SETTEMBRE 2019
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Dott. Rosario Messina

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L’Ordine dei Giornalisti di Sicilia ha firmato la convenzione con l’Università Unitelma Sapienza Polo Didattico della Sicilia – sede di Messina. Il Polo di Messina offre un servizio convenzioni di qualità, l’operazione non comporta dei costi per l’Ente sottoscrittore ed è destinato a tutti gli associati, ai dipendenti e ai loro familiari.  L’Università Unitelma Sapienza ha 8 Corsi di Laurea, 34 Master e 38 Corsi di Alta formazione.

Una buona opportunità, secondo l’Ordine, che ha abbracciato volentieri la novità della piattaforma  E-Lerning, che permette di raggiungere tutti, arriva nelle periferie, e che si rivolge ai tanti giornalisti  e ai loro familiari che vogliono puntare a una  crescita culturale di qualità.

“Unitelma Sapienza è  una realtà solida che investe gli utili nella crescita e nella ricerca, offre competenza e una eccellente professionalità, in particolare la piattaforma E-Lerning permette di abbassare i costi di iscrizione senza ridurre la qualità dell’offerta. Infine i Corsi di laurea, Master e i Corsi di Alta Formazione, sono gestiti e curati  con grande trasparenza e professionalità.

Unitelma vanta una tradizione negli studi giuridici ed economici, con particolare riguardo alle imprese e alla pubblica amministrazione.  – https://www.unitelmasapienza.it/it/fai-la-tua-scelta/corsi-laurea

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Roma, 4 Settembre 2019 - Si è tenuta  a Roma il 4 settembre, nell’ambito delle attività della Conferenza delle Regioni, una riunione della Commissione Agenda Digitale sullo schema di Linee guida per la canditura dei data-center regionali al PSN, il Polo Strategico Nazionale.

Il Piano triennale 2017-19 realizzato da AgID e dal Team per la trasformazione digitale ha identificato il percorso che la pubblica ammministrazione deve effettuare in ordine alla razionalizzazione dei data center delle amministrazioni centrali e locali. I Poli Strategici Nazionali sono quindi destinati all’erogazione di servizi di Data Center alla Pubblica Amministrazione.

Nel corso dell’incontro, a cui ha partecipato il Vice Presidente ed Assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao, il Direttore generale dell’AGID, Teresa Alvaro, insieme ai funzionari Adriana Agrimi e Giovanni Rendini hanno chiarito ai rappresentanti regionali intervenuti le normative AGID in merito alla realizzazione del PSN.

“La candidatura siciliana – ha dichiarato il Vice Presidente Armao – alla realizzazione del PSN è da inquadrarsi nel programma di consolidamento di un asset infrastrutturale che vede la Regione posizionarsi come fornitore di servizi digitali avanzati alla collettività. Un programma che mira a creare sviluppo nell’Isola anche attraverso la partecipazione al PSN, allo sviluppo del CERT ed il riconoscimento del Competence Center.”

Su quest’ultimo punto, il dott. Serafino Sorrenti, consulente per l’attuazione dell’Agenda Digitale della Regione Siciliana, ha messo in evidenza che la realizzazione del PSN legato al competence center e al CERT farebbe dell’Isola, anche vista la rilevanza della sua Agenda Digitale seconda in Europa per dimensione, un vero e proprio polo di eccellenza digitale.

L'incontro a Roma

L’incontro a Roma

 

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Una Scuola più aperta al mondo del lavoro. E’ sempre stato questo il modello europeo a cui la scuola italiana ha sognato di ispirarsi: una scuola fatta di giovani capaci di apprendere i principi teorici ma anche pratici del loro percorso formativo.

In tal senso si muovono alcuni Istituti scolastici, promuovendo progetti di Alternanza Scuola/Lavoro indirizzati ai giovani studenti dai 15 ai 18 anni di età. Lo scopo è quello di agevolare l’orientamento professionale degli studenti attraverso la partecipazione ad esperienze, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con quella nel mondo del lavoro.

L’azienda C.R.E.A. di Ragusa organizza Corsi di Alternanza, Stage, PON e Tirocini formativi di Domotica e Marketing Aziendale rivolti a: Installatori e Tecnici, Architetti e Ingegneri, alunni degli istituti ad indirizzo: Marketing, Comunicazione, Elettrico, Elettronico, Informatico e per Geometri.

Non c´è innovazione senza formazione. Tecnologie e prodotti di qualità, da soli non bastano. L’evoluzione dell´offerta tecnologica e la richiesta di soluzioni “CHIAVI IN MANO” da parte di utenti finali sta facendo crescere in modo esponenziale la necessità di acquisire sempre nuove competenze professionali. C.R.E.A. dealer tecnico e commerciale di Vantage (leader mondiale della Domotica) da sempre avverte l’esigenza di formare degli esperti presenti ed innovativi nel nuovo mondo lavorativo. Il suo valore aggiunto è quello di progettare il giusto mix per integrare la formazione e la consulenza con i processi aziendali, in modo da garantire vicinanza ai bisogni e alle aspettative dei clienti, aiutandoli nello sviluppo delle competenze e nella realizzazione di nuovi progetti.

L’esperienza dello stage costituisce un’opportunità significativa per chi sta percorrendo un ciclo di studi già avanzato, in grado di favorire un contatto diretto con il mondo del lavoro e l’acquisizione degli elementi applicativi di una specifica attività professionale.

La possibilità di interagire con le realtà aziendali e di poterne valutare le effettive e variabili esigenze è peraltro occasione preziosa anche per gli istituti Tecnici, Professionali e Licei, ai fini di un contributivo e coerente adeguamento dei piani di studio ai mutamenti in atto.

Ogni attività, ogni strategia scaturiscono dal pieno convincimento da parte nostra che la formazione sia importante per “stare sul mercato” nel miglior modo, per essere all’altezza delle sfide rappresentate dalla mobilità e dalle continue trasformazioni nel mondo del lavoro con le quali è necessario confrontarsi.

Stagisti ed Esperto

Stagisti ed Esperto

Aula Corsi CREA

Aula Corsi CREA

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Valorizzare, attraverso lo spettacolo, un sito archeologico favorendone anche la fruizione ai turisti e ai diversamente abili, è stato l’obiettivo primario della Fondazione Taormina Arte Sicilia e del Parco Archeologico Naxos-Taormina. L’Odeon romano di Taormina un suggestivo angolo unico ma per molto tempo dimenticato, diventa uno spazio culturale alternativo di circa 200 posti per la città e si riappropria della sua funzione, quella di ospitare spettacoli teatrali e musicali. E’ stato infatti curato dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia un nutrito programma autunnale che, favorendo l’intrattenimento ai tanti turisti presenti, rende concreta l’idea, spesso evocata, della destagionalizzazione. Saranno portati in scena spettacoli di nicchia e di grande qualità che realizzano una concreta azione di promozione culturale e territoriale, riportando il teatro romano di Taormina al suo antico splendore. Si è attenzionata l’eccellenza nel campo musicale classico e jazzistico, teatrale e della danza, creando un programma che coinvolge in alcuni weekend di settembre e in tutti quelli  di ottobre, vari generi artistici. La ricchezza di idee innovative ha dato vita a una programmazione di slancio che all’unisono con lo spazio attentamente restaurato, vero e proprio laboratorio a cielo aperto, rinnova la volontà della Fondazione Taormina Arte di andare dritto al cuore dello spettatore creando momenti magici e suggestivi.

L’inaugurazione avverrà il prossimo 23 settembre e il calendario proseguirà fino al 20 ottobre. Ad aprire la programmazione di Autunno all’Odeon la Compagnia Nèon con lo spettacolo Punti di vista di Monica Felloni. La produzione, appositamente creata per l’inaugurazione, conferma che ogni possibile distinzione tra diversi può scomparire e ogni singola diversità può diventare il fulcro significativo dell’essere umano. Punti di vista, racchiude tutti i precedenti spettacoli creati dalla Compagnia Nèon tra i quali Magnificat, Ciatu, Invasioni, Boxeurs. Ancora una volta Piero Ristagno e Monica Felloni, fondatori della compagnia, insieme agli attori professionisti e non, agli artisti con abilità diverse coinvolgeranno il pubblico presente in una sequenza appassionata e lieve che ha al centro il genere umano nella sua varietà possibile.

Quattro i percorsi musicali, una sorta di viaggio musicale attraverso il bebop, il jazz e lo swing con artisti di calibro internazionale quali Carmen Avellone, Vito Giordano; Bepi Garsia, Lucy Garsia accompagnati dall’eccezionale The Brass Group. Una chicca assoluta lo spettacolo Note dall’Inferno – Dante in jazz, di e con Gigi Borruso, musiche e improvvisazioni jazz dal vivo eseguite da Fabio Lannino e Diego Spitaleri. Un gioco letterario e musicale, ironico e delicato, che intende esaltare la dimensione musicale della Commedia, interpretando l’opera dantesca in tutta la sua pregnanza linguistica e semantica, attraversata dagli scarti e dalle improvvisazioni del jazz. La Skillie Charles Orchestra, infine con musiche soul e blues inonderà lo spazio archeologico realizzato grazie all’intervento finanziario di Sensi Contemporanei, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, il Mibac e la Sicilia Film Commission.

Cinque invece i concerti di musica classica che spaziano da Debussy a Chopin, da Ravel a Faurè, da Verdi a Mascagni, da Piazzolla a Boccadoro interpretati da massime espressioni artistiche italiane famose nel mondo come i pianisti Maurizio Mastrini, Georgi Mundrov, Carlo Avvantaggiato e Maurizio Matarrese, il duo New Visions, Antonio Serratore al clarinetto e Lodi Luka al piano, i Solisti di Opera Laboratorio e l’Orchestra a Plettro Città di Taormina diretta dal Maestro Antonino Pellitteri. Un vero e proprio percorso nella storia della musica dal Settecento ai giorni nostri, proponendo eventi con gruppi cameristici musica vocale e recital solistico.

Nella programmazione della Fondazione Taormina Arte Sicilia non manca poi una serata dedicata alla danza contemporanea con la ballerina e coreografa Alessandra Scalambrino e il suo corpo di ballo.

La stagione Autunno all’Odeon è sostenuta dagli Assessorati Regionali Turismo, Sport e Spettacolo, Beni Culturali e dal Comune di Taormina.

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Un coreografo siciliano alla corte di John Turturro.

         Il popolare attore di numerosi film di Hollywood ha scelto il catanese Giuseppe Bonanno come coreografo del suo “Rigoletto” teatrale, che debutterà in Cina il 25 settembre, per poi essere esportato in Belgio e nel resto del mondo.

         Bonanno inizia lo studio della danza classica a Catania Patrizia Perrone, Maria Patti e successivamente con Salvo Di Mauro e si specializza come ballerino e coreografo. Vincitore di borsa di studio del Centro Internazionale Danza di Roma, studia con maestri di fama internazionale. Ha danzato al teatro Massimo Bellini di Catania, al teatro Regio di Torino, a Cannes, Macao in Cina, Torre del Lago e al teatro Donizetti di Bergamo. Dal 1995 ha lavorato costantemente con il Teatro Massimo e dal 2001 al 2019 è stato tersicoreo stabile del corpo di ballo, ricoprendo anche ruoli da solista e primo ballerino che spaziano dal repertorio classico a quello moderno, collaborando con coreografi, registi, cantanti, musicisti e danzatori di fama internazionale. Per il Massimo è stato anche ballerino, coreografo e maître de ballet.

         Giuseppe Bonanno, ricorda che il primo impatto con l’attore e regista è arrivato «durante la prima del “Rigoletto” dello stesso Turturro, messa in scena al teatro Massimo di Palermo nell’ottobre del 2018».

    Insieme, porteranno lo stessa opera il 25 settembre a Xi’an in Cina e in seguito a Liegi in Belgio e nel resto del mondo.

         Parlando delle sue coreografie del “Rigoletto” made in Turturro, Bonanno evidenzia che queste «si caratterizzano, dietro indicazione di Turturro, che come regista ha una visione a tutto tondo, nel valorizzare il ballo, che è presente in tutti e tre gli atti. Le ballerine, che rappresentano le cortiginane, e i danzatori, nella parte degli amici del duca di Mantova, saranno presenti a lungo in scena».

         Ma il rapporto tra Bonanno e Palermo non si interrompe qui. Il coreografo sarà infatti il 13 settembre responsabile delle coreografie al teatro Massimo in piazza Verdi de “La Traviata” con la regia di Massimo Pontiggia e guest teacher della scuola do danza Ensemble company 2.0 di Marcello Carini, che prossimamente si appresta ad aprire la nuova sede in via Filippo Basile 3/A.

John Turturro e Giuseppe Bonanno

John Turturro e Giuseppe Bonanno

John Turturro e Giuseppe Bonanno

John Turturro e Giuseppe Bonanno

Giuseppe Bonanno

Giuseppe Bonanno

Giuseppe Bonanno

Giuseppe Bonanno

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Una storia esemplare quella di Doriana Rapisardi, venti anni, di Giardini Naxos studentessa del terzo anno del DAMS (discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo) dell’Università di Messina la quale, per meriti universitari è stata selezionata per partecipare, in veste di giurata della sezione “Cineclassici restaurati” , alla 76 Mostra cinematografica di Venezia. Un esperienza esaltante frutto di un impegno costante nello studio che le ha regalato l’opportunità di essere partecipe alla Mostra e di poter assegnare il Leone d’Oro in una delle sezioni. Riportiamo un suo breve commento su questa esperienza dalla stessa protagonista che ci ha rilasciato al ritorno da Venezia.

Ho avuto l’onore di partecipare, nelle vesti di giurata, sezione CINECLASSICI RESTAURATI, alla 76esima mostra cinematografica di Venezia grazie ad un bando pubblicato dalla mia università. 

 Sono stata selezionata in base ad alcuni requisiti tra cui: curriculum, numero di CFU,media degli esami e una lettera motivazionale.
Durante i 10 giorni del festival,  insieme ad altri 21 studenti provenienti da tutta Italia (io l’unica della provincia di messina), abbiamo  dovuto ricoprire un ruolo di non poca importanza: assegnare il Leone (premio del festival di Venezia) al miglior documentario e  film classico restaurato, che sono poi stati premiati durante la cerimonia di chiusura e premiazione dell’intero festival. Assegnare un premio così importante è stato per me motivo di tanto orgoglio. 
Sono stati giorni intensi, magici e irripetibili, dove io e gli altri giurati abbiamo visionato 29 film. Ho avuto il piacere d’incontrare studenti appassionati di cinema come me, e d’ampliare ulteriormente le mie conoscenze cinematografiche. 
Ho incontrato grandi personaggi di fama internazionale: da Brad Pitt a Johnny Depp, dal grande registra Cronenberg a Sorrentino, la bellissima Monica Bellucci e tanti tanti altri.
Vivere un esperienza simile è stato un evento per me unico che mi ha dato l’occasione di confrontarmi con grandi appassionati di cinema che, come me, vorrebbero lavorare in questo splendido mondo. Ho imparato in questi giorni il vero senso della settima arte: non solo raccontare o illustrare storie vere o inventate che siano, ma principalmente unire giovani ed adulti di qualsiasi età. 
Questa è la vera bellezza del cinema, è un mondo abbastanza grande per tutti,un mondo dove NOI siamo i veri protagonisti e cessiamo d’esser comparse. ”  Questa l’esperienza vissuta da Doriana alla quale auguriamo di poter realizzare il suo sogno e ritornare a Venezia in una prossima edizione da protagonista.
Doriana Rapisardi alla Mostra del Cinema di Venezia

Doriana Rapisardi alla Mostra del Cinema di Venezia

Doriana a Venezia

Doriana a Venezia

 

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Sono diventate una vera certezza nel mondo della danza sportiva italiana!

Diletta Lo Monaco e Rachele Siligato, belle e talentuose ballerine di S. Alessio Siculo di S. Teresa di Riva, della scuola di ballo Special Stars Dancing del maestro Giuseppe Cassibba di Comiso (RG) continuano a stupire con le loro perfomance ed i loro risultati.

Dopo una stagione agonistica ricca di successi in ambito provinciale, regionale e nazionale, hanno chiuso alla grande la stagione agonistica partecipando nello scorso mese di luglio a Rimini al Campionato italiano Fids (Federazione Italiana Danza Sportiva) 2019, aggiudicandosi ben 2 medaglie d’oro con il gruppo della Special Stars Dancing diventando di fatto campionesse italiane, due d’argento nel duo synchro a tema freestyle 16/oltre classe A su 68 atleti partecipanti e, nel duo latin show 16/oltre classe A portando in pista «il bambino con il pigiama a righe», laureandosi quindi vicecampionesse italiane.

Risultato questo che potrebbe garantire alle due atlete joniche, per la stagione agonistica 2019/2020, il passaggio obbligatorio in classe AS (classe internazionale) per acquisiti meriti sportivi.

Ottimo pure il risultato nel duo syncro latin 16/oltre classe A dove hanno sfiorato la finale ottenendo un 7° posto su 48 duo che le proietta tra le atlete più importanti a livello nazionale.

Grandi risultati sono arrivati pure nell’assolo Latin show 16/oltre classe A con Rachele Siligato 11° classificata su 69 atleti con “la violenza sulle donne” e Diletta Lo Monaco 13° classificata con “l’Isolamento” tema sulle malattie mentali e l’isolamento negli ospedali psichiatrici.

Adesso spetta loro qualche giorno di meritato riposo dopo un tour estivo impegnativo con varie esibizioni effettuate in tante location siciliane dove si sono fatte ammirare con le loro strepitose ed emozionanti danze dal vivo. Per l’immediato futuro le due giovani ballerine hanno gà nuovi obiettivi prefissati, qualche sogno nel cassetto da raggiungere e tanti progetti da realizzare, naturalmente senza mai smettere di applicarsi, studiare ed aggiornarsi.

Dal 31 ottobre al 2 novembre prossimi, Diletta e Raschele parteciperanno rappresentando l’Italia all’IDO WORLD latin show e sincrho dance championship (campionato del mondo) di Sarajevo in Bosnia.

Diletta e Rachele

Diletta e Rachele

Una loro esibizione

Una loro esibizione

Diletta e Rachele

Diletta e Rachele

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Lo storico Gruppo Folk Naxos di Giardini Naxos diretto dal M° Nino Buda ha festeggiato il 70° anniversario della nascita con una brillante commedia musicale intitolata “C’era una volta a Giardini. Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Giardini Naxos, è stato messo in scena in Piazza Abate Cacciola in occasione delle festività della Patrona S. Maria Raccomandata davanti ad una piazza gremita di pubblico. Protagonisti eccellenti della brillante commedia sono stati gli attori del Gruppo teatrale parrocchiale “S. Maria Immacolata” e, i componenti storici ed i giovani del Gruppo Folk Naxos che hanno recitato, cantato e danzato con grande talento e qualità artistica. Impeccabile il lavoro svolto che ha segnato il successo dello spettacolo, belle le scenografie di Ariana Talio, bravi i musici Sebastiano Campo, Nino Gullotta,Carmelo Maieli e Salvatore Ruccella che hanno animato con le loro note balli e canti. Spumeggianti i ballerini del corpo di ballo formato da Mario Amoroso, Sabrina Amoroso, Vincenzo Azzolina, Angela Barbera, Loredana Cavallaro, Manuela Cavallaro, Salvatore D’Angelo, Stefania Di Bernardo, Rosario Pagano, Sebastiano Pagano e Lucia Veroux, il tutto coordinato dalla Direzione artistica di Carla e Roberta Buda. Bravi. Spumeggianti con le loro battute anche gli attori del Gruppo Teatrale “S. Maria Immacolata” che hanno portato in scena anche un gruppo di bambini bravi e divertenti anche loro (Giona Arce Leon, Giordana Arce Leon, Mattia D’Angi, Irene GAleano, Salvatore Parisi e Salvatore Tracsek).

“C’era una volta a Giardini” è l’opera della maturità artistica del M° Nino Buda, cultore della sicilianità e delle tradizioni popolari della Sicilia, ambasciatore nel mondo di Giardini Naxos e della sua storia. Il racconto musicale messo in scena il 2 settembre in Piazza Abate Cacciola narra le vicende storiche  che hanno preso forma e corpo nella Giardini antiborbonica e pre-insurrezionale che assurge a luogo di significativa importanza nel contesto dell’epopea garibaldina. Il racconto musicale è una sorta di vetrina storica di fatti che hanno segnato la vita di quella piccola Giardini dove il popolo era l’autentico protagonista di fatti e processi storici.

Vediamo meglio nei dettagli il significato dell’opera con le parole del M° Nino Buda il quale spiega:L’ambientazione della commedia trova il suo centro di gravità nella Piazza del paese, ricostruita scenograficamente facendo riferimento alla realtà urbanistica e architettonica di Giardini nel 1860. Ad esempio la piazza non esisteva e vi era un caseggiato che arrivava fin quasi nei pressi dell’attuale Municipio. La commedia narra le vicende di giorni di gloria, di attese e speranze di sogni di libertà e di riscatto attraverso i personaggi del tempo, Giuseppe Garibaldi, Nino Bixio, Francesco Crispi. Nel contesto narrativo abbiamo la figura del frate cantastorie Agostino (Salvatore Bottari) che è il filo rosso che lega le singole parti dello spettacolo il quale rievoca la presenza dei grandi personaggi del tempo anche se appena accennati, perchè figure immanenti e decisive sull’evolversi dei fatti. Tuttavia vorrei sottolineare che è il popolo l’autentico protagonista della storia: a volte consapevole, spesso inconsapevole, certamente capace di esprimere una sapienza di vita che, nella figura di Mastro Ciccio (Giorgio Gullotta), ciabattino filosofo, trova la sua espressione più significativa e autentica.”

         Lo spettacolo, con i suoi intrecci di parti recitate, cantate e coreografate proprio del genere teatrale del musicol è stato parecchio gradito al pubblico che ha risposto al gradimento con lunghi applausi.

Al termine della commedia, il Sindaco Nello Lo Turco dopo aver espresso parole di elogio e sottolineato che “Non poteva fare miglior regalo alla città il M° Nino Buda” riferendosi allo spettacolo, ha consegnato al M° Buda da parte dell’Amministrazione comunale una targa ricordo per i 70 anni della fondazione del Gruppo folk Naxos.

    ROSARIO  MESSINA

Il cast di  attori, ballerini e musicanti

Il cast di attori, ballerini e musicanti

Il Maestro Nino Buda saluta il pubblico

Il Maestro Nino Buda saluta il pubblico

Il Sindaco Nello Lo Turco consegna la targa celebrativa al Maestro Buda

Il Sindaco Nello Lo Turco consegna la targa celebrativa al Maestro Buda

Una scena della commedia

Una scena della commedia

Lo spettacolo

Lo spettacolo

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Francavilla di Sicilia (Me) – Si accendono i riflettori sulla sesta edizione del festival dei Cortometraggi che si svolgerà sabato 7 settembre alle ore 20,30 al Cine Teatro Comunale “A Ferrara”.

Di seguito l’lenco dei corti finalisti che concorreranno  per aggiudicarsi il Primo, Secondo e Terzo posto.
(Valore voto Giuria Tecnica 70% – Valore voto pubblico presente in sala 30%)

 

Fino alla fine di Giovanni Dota
Pepitas di Alessandro Sanpaoli
Invisibile di Max Nardari
Senza Paura di Orazio Bottiglieri
L’Origine di Luigi Mingron
In Zona Cesarini di Simona Cocozza
Una cosa su Napoli di Valerio D’Ambrosio
Fili di Goffredo Maria Bruno
Fade Out di Lucio Langelli
Addio Clochard di Michele Li Volsi
L’Amore non ha religione di Max Nardari
La Scelta di Alberto Vianello

 

La foto di gruppo con i premiati e la giuria

La foto di gruppo con i premiati e la giuria dell’edizione 2017

 

LA TRAMA DEI CORTI

FINO ALLA FINE:  Uno sparo squarcia il silenzio della notte, quattro Uomini fuggono dal luogo del delitto. Umberto “Si e NO”, infallibile killer del Clan Caputo, ha appena ucciso l’uomo sbagliato. Per sua sfortuna, la vittima è il nipote di Tonino O’ Infame, il boss più temuto della città. Ma questo pare non essere il problema più grande: Umberto “Si e NO” nasconde infatti un terribile segreto.

 

PEPITAS :  Andrea nonostante abbia superato i trent’anni, vive ancora in casa con la mamma e la nonna ipovedente. Ha un lavoro part-time ma nel tempo libero fa la drag queen anche se nessuno in famiglia lo sa. Proprio questa sera che ha uno spettacolo, sua nonna ha deciso di voler passare la serata con lui. Andrea farà di tutto per evitare che la nonna venga a sapere chi sia realmente, ma chi ti vuole bene sa tutto, al di là delle parole.

 

INVISIBILE: Una donna nella sua solitudine si accorge che un bambino la osserva. Fra i due esiste un forte collegamento.

 

SENZA PAURA: Una maestra guida un gruppo di bambini tra le vie di Palermo, alla scoperta di luoghi e realtà.

 

L’ORIGINE: La delusione amorosa, causata dal problema disoccupazione, dilagante soprattutto al sud, spinge il protagonista, motivato da vecchi e nuovi amici, a lasciare la comfort-zone della sua realtà e della sua terra e ad avventurarsi verso una nuova esperienza all’estero, qui conoscerà un altro se.

 

IN ZONA CESARINI : Un padre vecchio stampo troppo sicuro di sé e un figlio già adulto, ma ancora troppo pavido, hanno qualcosa che li divide da sempre ma che è rimasto celato per anni. Oggi, durante il pranzo della domenica che la mamma ha preparato con tanto amore ed alla presenza di un inaspettato ospite, emergeranno verità così amare da non potere essere addolcite neanche da una sfogliatella.

 

UNA COSA SU NAPOLI:  Un giovane, alle prese con le difficoltà della vita, incontra il suo scapestrato padre che non vede da molto tempo.

 

FILI:  Beatrice e Cristiano, sono due burattini siciliani, costretti a vivere ogni giorno un dramma d’amore, causato, dall’ostilità del padre. Una notte, guidata da un sentimento superiore e da una sorprendente potenza di volontà, i burattini prendono miracolosamente la vita.

 

 

FADE OUT: Giorni nostri, il rientro a casa di Marta, una sera come altre, è turbato da qualcosa che si cela dietro la porta del suo appartamento. O forse no. Forse Marta è solo entrata im un salone degli specchi e non riesce più a trovare l’uscita.

 

ADDIO CLOCHARD: Mario si ritrova in pochissimo tempo senza lavoro, una famiglia, né una dignità, per colpa della crisi economica. Vagabonda per la città come un barbone, aiutando pure gli altri barboni, dormendo dove capita finché una maledetta notte …

 

L’AMORE NON HA RELIGIONE:  Due famiglie, una Musulmana e una Cattolica, vengono chiamate d’urgenza dal direttore della casa di cura dove risiedono i loro rispettivi genitori, dopo essere scappati insieme. Così due culture distanti tra loro sono costrette a relazionarsi e a confrontarsi, pur se tra moltissimi preconcetti.

 

LA SCELTA:  Una ragazza sta tornando da scuola. E’ poco in ritardo quindi decide di prendere una scorciatoia.

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IL DESTINO, IL CASO E LA SCELTA

Si accendono i riflettori sulla nona edizione di “Archetipi e Territorio” a Mandanici organizzata dallo staff  capitanato dal dott. Giuseppe Mento. Il 6 settembre alle ore 17,30 la cerimonia inaugurale al Museo Etnoantropologico. Ad introdurre i relatori sarà anche quest’anno l’Avv. Silvana Paratore

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

Il dott. Giuseppe Mento

Il dott. Giuseppe Mento

La foto di gruppo dello staff organizzativo

La foto di gruppo dello staff organizzativo

Al centro  Silvana Paratore

Da sin. Pino Mento promotore evento, Silvana Paratore presentatrice della Cerimonia Inaugurale e delle tre giornate, Matteo Allone relatore al congresso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA

Il Destino, il Caso e la Scelta
Essere ancora Umani

Venerdì 6 settembre h 17.30

Cerimonia inaugurale

Silvana Paratore, Franco Arcovito
Saluti del Sindaco di Mandanici Giuseppe Briguglio

Tavola Rotonda

Dalla Genetica alla Bioetica e ai Processi decisionali in Medicina
Umanizzazione dei luoghi e degli approcci alle cure
A.Levita, G. Briguglio, G. Turiano, C. Inferrera, M. Aragona, R. Motta,
M. Allone, G. Ruggeri, G. Campione
Sergio Todesco
Auspici, giochi di sorte e scandagli sul futuro nella cultura popolare siciliana

MANDANICI WELCOME
Tra miti e sogni, in una notte di mezza estate siciliana

Sabato 7 settembre h 9.30

S. Piraro, L. Baldari

La bellezza del perdono consapevole e le abilità decisionali

N. Schepis

Dal Mediterraneo all’Europa, suoni, colori e destini dell’immigrazione nel XXI secolo
S. Piraro

Il destino, il caso e la scelta nelle relazioni umane

L. Baldari

Il coraggio della scelta

M. Allone

Ommammamia! E ora ?

S. Scuto

Serendipity, fare felici scoperte per puro caso

G. Calapai

3 Parche, 1 filo, le forbici

L. Carracchia

L’ Affaire de la ruelle:
enigma di un caso giudiziario nella Parigi d’altri tempi.

S. Bertolami

 

 

SEDUTA POMERIDIANA
h 17.30

G. Giordano, G. Turiano

La scelta dell’umano: per una cura del Pre-Politico

C. Natoli

L’Uomo tra determinismo e libero arbitrio: la funzione del diritto

M. Ballistreri

Conoscere e agire liberamente. Alcune riflessioni a partire da Benedetto Croce
G. Giordano

Il valore dell’Alea nella vita quotidiana

M. Centorrino

PREMIO “RAOUL DI PERRI” 2019

Per la Scienza, l’Arte e la Cultura
Prof. Giuseppe Gembillo

Consegna il premio il Prof. Giuseppe Giordano

Lettura Magistrale
Il Destino, il Caso e la Scelta: essere ancora umani

 

 

Domenica 8 settembre h 9.30
M. Aragona, M. Allone

La Pedagogia Clinica al servizio dell’Umanità: educare al pensiero critico per rendere
libere le scelte

V. Mammano

La scelta giustificata dal caso e dal destino: il coraggio di riscoprire la propria umanità
A.P. Billa

Conoscenza e realizzazione di Sé attraverso la “voce delle stelle”

A. Salafia

Il femminile: origine e destino del mondo

J. Gioffrè

Bisogna credere ai nostri occhi ?

P. Serboli, M. Aragona

Adamo e la cacciata dal paradiso Terrestre: fu scelta, fu destino o fu il capriccio del
caso

L. Fulci

Riflessioni sul destino di un uomo qualunque ma ancora un Uomo

M. Di Stefano

L’Umanità ai nostri giorni, una scelta difficile

G. Miasi

POMERIGGIO

h 17.30
G. Campione, O. Micali

 

 

Il sentimento dello spazio. Lettura ed interpretazione dell’ambiente nel sentire umano
L. Palmucci

Contigenza e responsabilità

G. Furnari

Il potere della scelta: tra mitologia, sincronicità e responsabilità cognitiva

G. Mento

Il destino, il Caso e la Scelta nell’era degli indicatori professionali in oncologia
A.D’Angelo

Una scelta di coraggio e dignità: dibattito medico-filosofico sul tema del fine vita
e donazione organi
G. Turiano, M. Aragona, V. Cannata, M. Munafò,

Padre, grazie. Figlio, scusami

O. Micali

Una storia costruisce sempre altra storia… ed è così anche per noi: muoversi verso il
futuro possibile

G. Campione

 

Arrivederci a MANDANICI 2020
Voci Rosalba Lazzarotto
“ARCHETIPI E TERRITORIO”

Osservatorio di Antropologia Evoluzionistica e Cognitiva

[antropologia macrocosmi microcosmi archeologia storiografia culture iconografie retrospettive design

linguaggi narrative architetture ambiguità paradigmi complessità modelli fenomenologie ermetismi

tendenze simbologie metafisica archetipi identità ermeneutiche soglie inferenze processi

configurazioni

metafore orizzonti distanze transizioni non luoghi sostenibilità sonorità marginalia creatività

seduzioni spiritualità trasformazioni silenziose.. miti sogni realtà bellezza verità giustizia amore]

Continui rimandi, echi e ridondanze tra fenomeni, accadimenti e inerzie, tra immaginario e realtà,

vicende umane che incrociano traiettorie geologiche, cosmologie e cosmogonie e scrivono il senso

della storia di questo pianeta. “Antropocene”, la visione globale di un’epoca dai confini temporali

indefiniti e dal destino incerto durante la quale il nostro senso di responsabilità sarà determinante

per immaginare ancora il futuro.

C’è ancora spazio per il “Mito e il Sogno della Bellezza e della Giustizia” nella dimensione

contemporanea del territorio

in cui viviamo? La nostra “Sicilia” è disseminata da tracce antropologiche che rivelano un destino

narrativo primordiale al centro

del mediterraneo. In alcune aree, dove la temporalità è ancora sospesa e la realtà oscilla tra l’accadere,

l’inerzia e le negazioni

del passato, sarà la mente dell’uomo, con la sua cultura, la conoscenza, le sue musiche e le architetture

a ridisegnare un

“ritmo dominante” di bellezza nel territorio, e trascinare “fuori” definitivamente la percezione di

incombente abbandono

territoriale, sociale, spirituale e giuridico che ha caratterizzato i fenomeni critici di questo secolo.

Questo evento è un tentativo di

“rivisitazione critica” dei concetti di spazio, luogo, ambiente, territorio e paesaggio attraverso una

prospettiva antropologica e

storica della percezione dei “comportamenti umani” e dei “fenomeni” che in essi avvengono. Un

occasione culturale di confronto

tra aree del sapere apparentemente distanti tra loro come le neuroscienze e la psicoanalisi,

l’architettura e il design, le scienze

musicali e l’archeologia, l’economia e il diritto, la filosofia e la geografia, l’antropologia e la storia. La

vera conoscenza di un

“territorio” da parte di chi lo abita ma anche di chi lo visita non può continuare ad essere sostenuta

individuale e consumistico, ma dovrebbe sempre tendere ad una “esplorazione cognitiva delle

memorie” dalla quale possa

emergere una nuova coscienza collettiva dell’abitare e attraversare i luoghi, non solo in senso fisico ma

anche in senso spirituale,

immaginario, metafisico e simbolico. Al fenomeno della globalizzazione che, per soggiacere a regole di

tipo prevalentemente

economico tende alla cancellazione delle piccole etnie, dei retroterra culturali e di tutta una

fenomenologia arcaica di

comportamenti umani e di tradizioni, va contrapposto un modello alternativo di “connettività micro-

dimensionale delle culture e

dei saperi” di tutti i luoghi della terra che possa efficacemente assicurare all’umanità un progressivo

transito verso la post-modernità

e oltre! Questo evento è quindi dedicato a uomini e donne dallo spirito libero che sentono di poter dare

ancora un personale e

collettivo apporto, tramite le diverse discipline e ambiti in cui operano, scientifiche, umanistiche,

spirituali, artistiche e

tecnologiche, alla complessa dimensione evolutiva del sistema “Mondo”. Negli spazi in cui vivono.. in

quelli che stanno ancora attraversando.. e in altri, che hanno solo immaginato o sognato!

Relatori e Moderatori

Giuseppe Briguglio Sindaco di Mandanici
Antonino Levita Direttore Sanitario AOU Policlinico G. Martino di Messina
Orazio Micali Direttore del Museo regionale di Messina
Giuseppe Giordano Direttore del Dipartimento Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina
Cesare Natoli M usicologo e Docente di Filosofia Università di Messina
Nicola Schepis Psicologo pedagogista, Milazzo
Salvatore Scuto Assessorato Regionale dei Beni Culturali
Giuseppe Campione Professore di Geografia, Università di Messina
Giuseppe Gembillo Professore di Storia della Filosofia, Università di Messina
Ludovico Fulci Professore di Filosofia, Roma
Marco Centorrino Docente di Sociologia della Comunicazione, Università di Messina
Sergio Todesco Antropologo, Messina
Cosimo Inferrera Professore di Anatomia Patologica, Università di Messina
Luigi Baldari Micropsicoanalista, ASP Messina
Laura Carracchia Archeologa, Palazzolo Acreide
Marcello Aragona Psicooncologo, Università di Messina
Luigi Palmucci Architetto, Roma
Angela Salafia Filosofa e Artista, CT
Maurizio Ballistreri Professore di Diritto del Lavoro, Università di Messina
Gioachino Calapai Docente di Farmacologia, Università di Messina
Fulvia Toscano Direttore di Naxoslegge, Giardini Naxos, Messina
Jenny Gioffrè Psicologa Clinica, ASP, Messina
Franco Arcovito Ingegnere, Giornalista e Scrittore, Messina
Luigi Palmucci Architetto, Roma
Cesare Natoli Filosofo, Messina
Giuseppe Mento Neurologo, Presidente Osservatorio “Archetipi e Territorio”, Messina
Giuseppe Turiano Endocrinologo, Messina
Sergio Bertolami Architetto, Roma
Matteo Allone Psichiatra, Direttore del Centro CAMELOT, ASP Messina
Valentina Mammano Pedagogista Clinico, ANPEC SICILIA, CT
Aurelia Patrizia Billa Pedagogista Clinico, Direttore ANPEC SICILIA
Filippo Brianni Presidente Archeoclub area Jonica messina4
Sergio Piraro P rofessore di Lingua francese, Università di Messina
Rosalba Lazzarotto Psicologa, Musicista e compositrice, Messina
Roberto Motta P s i c h ia t r a , Mes s i na
J e nn i G i o f f r è P s i c o l og a , ASP Mes s i na
Alessandro D’Angelo Oncologo, Taormina
Sivana Paratore Avvocato, Messina
Giusi Furnari Luvarà Docente di Storia della Filosofia, Università di Messina
Giuseppe Ruggeri Medico e Giornalista, Messina
Giovanni Miasi Avvocato, Messina
Piero Serboli Artista, Messina
Massimiliano Di Stefano Un Uomo ancora Umano
Vittorio Cannata Presidente AIDO Alba Munafò, Milazzo
Maurizio Munafò Testimonial, Milazzo
Rosalba Lazzarotto Musicista e Psicologa, Messina

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