GENNAIO 2018
Home Authors Posts by Dott. Rosario Messina

Dott. Rosario Messina

Dott. Rosario Messina
881 POSTS 0 COMMENTS
Email: direttore@siciliafelix.it

Cercami amore mio, mi troverai nell’aria che tu respiri nei passi che tu cammini, in un fiore di tulipano tra le spighe del grano, nei fiore di zafferano………” inizia  così una delle poesie del nuovo libro pubblicato dal maestro Luigi Centra. Quest’ultima fatica del poliedrico artista di Veroli (FR) è intitolata “Quando l’amor invoca in poetici canti”. La modella milanese Maria Letizia Somma, di origine pugliese,   è la musa ispiratrice del libro. Diverse foto la ritraggono in pose sensuali vestita da odalisca, si tratta di capolavori degli scatti del fotografo milanese Enzo Viscuso che impreziosiscono le copertine del testo e diverse pagine del libro.

Il testo contiene una sessantina di poesie che regalano emozioni al lettore che li legge. I testi elaborati con parole che sgorgano dall’anima parlano d’amore. La poesia diventa territorio privilegiato di emozioni e sentimenti dell’autore verso la sua musa.

Da anni è un assiduo frequentatore della Sicilia e, in particolare,  di Giardini Naxos perché: “con le sue bellezze naturali e la sua storia” come ama ripetere “è una preziosa fonte di ispirazione per i miei lavori artistici”. A tal proposito nel libro non mancano poesie dedicate alla sua seconda patria, la Sicilia,  come “Riportami a Naxos tra i tuoi seni rassodati…”, “Con me osi amoreggiare mia bedda sicula palermitana”, “La tua pelle par che assomigli tanto ai bronzi delle donne di Manzù e di Messina”.  Alcune delle liriche sono state dedicate ad alcune muse ispiratrici come “Con te peccar vorrei d’amor mio” (dedicata alla stilista Irina), “Morir con te si ch’io vorrei” (Dedicato alla modella Maria Letizia) e “Mia avvenente donna svanita nel gran Jonio” (Dedicato alla cantautrice piemontese di origini siciliane Maria Russel che nel 2017 è stata premiata a Stra  -Venezia con il premio “Leone D’oro” per i suoi traguardi artistici.

Il maestro Centra non finisce mai di stupirci e, ancora una volta, ha lasciato il segno della sua grande maestria e sensibilità d’animo. Il suo è un libro che vale la pena leggere perchè scritto con la penna dell’anima capace di far sognare il lettore e trasferire in chi lo legge una cascata di emozioni particolarmente intensa e suggestiva.

                          ROSARIO MESSINA

Il maestro Luigi Centra a Piedimonte Etneo in Sicilia

Il maestro Luigi Centra a Piedimonte Etneo in Sicilia

Luigi Centra e Vittorio Sgarbi

Luigi Centra e Vittorio Sgarbi

Luigi Centra

Luigi Centra

Maria Letizia Somma

Maria Letizia Somma

Alcune pagine del libro con Maria Letizia Somma

Alcune pagine del libro con Maria Letizia Somma

0 1095

Taormina (Me) – Il prestigioso locale taorminese La Giara ha ospitato qualche giorno fa una manifestazione  dedicata alle acconciature, in pratica un  “Lancio moda su modelli 2018”. Oltre cinquecento persone hanno assistito all’evento.  Il gruppo di parrucchieri protagonista della manifestazione era formato da Massimo Possenti, Simone Tomasello, Giacomo Ragalmuto, Carmelo Giuffrè, Antonino Scuderi e Cristina Cacopardo. Come ci spiega Carmelo i parrucchieri hanno eseguito solo acconciature poiché i tagli alle chiome delle modelle erano state effettuate qualche giorno prima.

Elenchiamo le acconciature più gettonate di tendenza proposte dallo staff di parrucchieri: “razor fade” con old school (si tratta di un acconciatura classica con sotto rasato a pelle); acconciatura “urban style” (in pratica un taglio da strada alquanto spettinato e pettinato solo in avanti); “acconciature classiche all’italiana” con sfumatura accentuata come lo richiede il momento; acconciatura taglio asimmetrico” (un lato rasato più alto con riga fatta a rasoio e un lato più basso con un ciuffo lungo che gli scende) Quest’ultimo taglio effettuato su una delle modelle è stato eseguito  dalla parrucchiera Cristina Cacopardo.  L’acconciatura è stata eseguita a regola d’arte in maniera elegante  con tre tipi di treccine di vario spessore e raccolte. Il gruppo ha realizzato anche un acconciatura raccolta e alzata. Nel corso della manifestazione sono state effettuate delle acconciature tra le persone del pubblico il quale ha gradito tantissimo il lavoro effettuato sulle modelle.

I parrucchieri che hanno partecipato alla manifestazione di Taormina

I parrucchieri che hanno partecipato alla manifestazione di Taormina

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

0 18

Da Palazzo Duchi di Santo Stefano di Taormina l’associazione “Articolo 9. Siciliani per cultura” ha lanciato proposte, idee e sfide sul futuro del turismo culturale. Vera Greco: «Il Parco Archeologico di Naxos-Taormina deve fungere non solo da attrattore ma anche da veicolatore verso l’intero territorio»

 

Taormina (Me) –  L’anno europeo del patrimonio culturale è iniziato con il convegno “Sicilia Grand Tour. Viaggiatori, turisti, cittadini consapevoli organizzato da “Articolo 9. Siciliani per cultura” a Palazzo Duchi d Santo Stefano di Taormina. Una riflessione sulle potenzialità della Sicilia, con particolare riferimento ai beni culturali materiali e immateriali, su cui costruire una nuova idea di viaggio definendo moderne strategie di accoglienza e ospitalità. Tra i protagonisti del convegno anche il Parco Archeologico di Naxos-Taormina. L’arch. Vera Greco ha relazionato su “Il Parco archeologico autonomo come meta di viaggio” portando la sua personale esperienza come direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina che da sette mesi ha raggiunto l’autonomia finanziaria.

Cosa spingeva Otto Geleng, Wilhelm von Gloeden e i viaggiatori del Grand Tour a soggiornare anche per lunghi periodi di tempo a Taormina? Da questa domanda parte la riflessione del direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, Vera Greco, sulle strategie da mettere in campo per rilanciare un nuovo viaggio culturale in Sicilia. «Leggendo i loro appunti di viaggio, e conoscendo più da vicino il territorio – afferma Vera Greco – mi sono resa conto che il paesaggio, unico al mondo, insieme alle risorse culturali materiali e immateriali, costituiscono l’anima dei luoghi, la potenza attrattiva su cui bisogna scommettere se si vuole contrastare il turismo di massa». Ed il Teatro Antico di Taormina con i suoi 700 mila visitatori rappresenta il luogo simbolo di questa tipologia di turismo mordi e fuggi. «Il nostro sforzo – sottolinea il direttore del Parco - è orientato a far diventare il Teatro Antico, insieme ad Isola Bella, Villa Caronia, gli scavi archeologici di Naxos e Francavilla di Sicilia, non solo una forza in grado di attrarre visitatori ma un veicolo per far conoscere e riscoprire l’intero territorio. La vision del Parco Archeologico di Taormina mira a comprendere e identificare i luoghi, scoprirne caratteristiche e potenzialità, e farne una filigrana su cui poi ricamare azioni di crescita e sviluppo che devono essere però condivisi con tutti gli altri attori del territorio». In questa direzione il Parco ha mosso i primi passi, con risultati positivi, in occasione del G7 di Taormina quando, insieme ad enti ed istituzioni locali e nazionali, ha realizzato gli interventi di riqualificazione del Teatro Antico e partecipato ad una serie di iniziative di promozione delle eccellenze dell’isola. «Adesso il Parco ha anche sottoscrittocontinua il direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina -un accordo con Federalberghi Taormina, Giardini Naxos e Riviera Jonica Messina proprio per creare delle occasioni in grado di attrarre turisti consapevoli verso un territorio dalle enormi potenzialità».

Il movimento “Articolo 9. Siciliani per cultura”, dopo la presentazione ufficiale di Siracusa il 9 dicembre scorso, ha scelto Taormina, meta del Grand Tour e capitale del turismo siciliano, per lanciare proposte, idee e sfide sul futuro del turismo nell’isola che abbia come centralità la rinascita culturale e il ripristino della Bellezza. «Noi riteniamo che sia indispensabilesi legge nel manifesto per la Rigenerazione della Sicilia” di Articolo 9 – la rigenerazione culturale, per valorizzare al meglio il nostro enorme patrimonio materiale e immateriale che, con ben 10 siti inseriti nella W.h.l. Unesco, rappresenta la più grande concentrazione di patrimonio del pianeta». Su questa consapevolezza condivisa si sono susseguiti gli interventi di studiosi ed esperti molti dei quali facenti parte della stessa associazione “Articolo 9. Siciliani per la cultura”.

Dopo i saluti istituzionali degli assessori alla Cultura e al Turismo del comune di Taormina, Pina Raneri e Salvo Cilona, ad introdurre e moderare i lavori è stata Fulvia Toscano. Il primo intervento a cura di Filippo Grasso, docente di Analisi di Mercato nel corso di laurea in Scienze del Turismo all’Università di Messina ed esperto del sindaco di Montalbano Elicona, ha voluto porre l’attenzione sui “Sistemi turistici e distretti culturali”. «Per iniziare a fare un discorso sul turismo – spiega il prof. Grasso -dobbiamo avere come obiettivo una destinazione unica che è la Sicilia. Non ci dovrebbero essere comuni o territori in competizione tra loro, ma una cooperazione che promuova la terra di Sicilia con i suoi beni materiali e immateriali, le sue attività e le sue eccellenze. Fare sistema, mettere in atto percorsi condivisi, è il primo passo per garantire un’offerta turistica integrata durante tutto l’anno. La sfida che proviene dai mercati esteri ci pone davanti alla responsabilità di far tornare i viaggiatori nei luoghi che hanno visitato. E per vincere questa sfida un ruolo importante è ricoperto ancora oggi dagli operatori del territorio, di chi si occupa del settore dell’accoglienza e dell’ospitalità, ma anche dalle Pro Loco e dalle guide turistiche».

 «Il mare non è solo contenitore di natura ma anche di cultura – afferma Sebastiano Tusa, sopraintendete del Mare, nel suo intervento “Il Viaggio e i Parchi Archeologici subacquei” – E il mare della Sicilia, l’isola al centro del Mediterraneo, raccoglie testimonianze di quelle che erano e sono ancora oggi le rotte marinare. Visitare i relitti, i porti sommersi, le peschiere non è solo un’aggiunta all’offerta turistica, ma permette di far comprendere il ruolo marinaro, politico e culturale che la Sicilia ha svolto nei secoli». Daniele Tranchida, docente dell’Università di Messina” che ha relazionato su “Circuiti regionali teatrali ed artistici”: «L’arte e il teatro –afferma- sono connaturati al carattere stesso della Sicilia, basti pensare all’esperienza classica dei teatri di pietra. Oggi non è più possibile continuare a parcellizzare gli interventi o a considerare distanti i vari segmenti culturali, bisogna orientarsi verso iniziative culturali che mattano insieme le diverse forme di arte come le esposizioni di arte contemporanea o le rassegne cinematografiche nei teatri antichi». L’intervento di Daniele Tranchida è stato seguito da quello della dott.ssa Delia Accetta che ha approfondito i “Servizi per il Teatro” soffermandosi sulla gestione del bene culturale, la valorizzazione, la promozione e la fruizione. «Anche il prezioso patrimonio immateriale della Sicilia- sottolinea il docente di antropologia all’Università di Palermo, Ignazio Buttitta - tra cui rientrano a pieno titolo i riti e le feste religione, richiede forme innovative di valorizzazione ma che siano attente alla salvaguardia delle comunità e dei sentimenti delle comunità». Franz Riccobono, ha lanciato la proposta di un Museo del Grand Tour a Messina e Andrea Cerra ha, invece, approfondito i circuiti letterari legati alla Sicilia.

Tutti gli interventi hanno passato in rassegna aspetti e problematiche diverse dei nuovi scenario del turismo culturale, puntando l’attenzione, soprattutto, sulla necessità di riconquistare una dimensione che è quella dei viaggiatori più che dei turisti, dei sognatori più che di consumatori, pronti a guardare la Sicilia con nuovi occhi. A chiudere i lavori, Fabio Granata, uno dei fondatori di “Articolo 9. Siciliani per cultura”, che nel suo intervento ha proposto di rilanciare un Grand Tour della Sicilia per nuovi viaggiatori. «Un progetto che faccia della più grande stratificazione storico-culturale del pianeta, che è la Sicilia, la base di una maggiore consapevolezza dei siciliani per declinare un turismo non di massa ma più attento ai luoghi dell’anima. Delle strategie e dei percorsi che sappiano tutelare e custodire ma anche raccontare e far conoscere il prezioso patrimonio dell’isola».

Grande partecipazione ed interesse per gli argomenti e i temi trattati nell’incontro promosso da “Articolo 9. Siciliani per cultura” e patrocinato dal comune di Taormina. Oltre a numerosi tour operator e agenti di viaggio della provincia di Messina erano presenti Carmelo Magaraci, assessore al Turismo di Francavilla di Sicilia; Filippo Cadili, assessore al Turismo di Basicò; Cono Catrini, direttore dei servizi turistici regionali di Messina e provincia; Santi Gentile, vicepresidente regionale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia; Peppe DE Caro, responsabile del Cammini siciliani “Trasversale Sicula”, Domenico Interdonato, responsabile regionale dell’Unione Cattolica stampa italiana;  Nino Strano, già senatore Pdl e assessore regionale; Giuliana Colavecchio, presidente della Fondazione Mazzullo.

CONSIDERAZIONI  FINALI: UNA RIFLESSIONE E’ D’OBBLIGO

a cura del Direttore dott. Rosario Messina

Un incontro di indiscusso valore e spessore culturale quello di Taormina, che rischia però di rimanere Vox clamantis in deserto poichè come spesso accade nei numerosi convegni di matrice culturale che ogni anno si tengono nell’Isola anche questo laboratorio di idee e proposte per il rilancio del turismo enogastronomico e culturale rischia di diventare l’ennesima chimera, una fantasia, un sogno bellissimo ma privo di legame con la realtà e quindi anche di concretezza e di possibilità che si realizzi davvero. Tutto questo perchè in questi convegni non si parla mai di COMUNICAZIONE! 

Chi dovrebbe far conoscere al mondo i nostri inestimabili tesori, le nostre bellezze, i numerosi beni che vanta la Sicilia Patrimonio dell’UNESCO ? Chi dovrebbe promuovere il brand del nostro territorio, le tradizioni popolari, il nostro folklore, le nostre tradizioni culinarie eredità delle tante dominazioni, la nostra storia e si potrebbe continuare all’infinito. 

La Sicilia è uno scrigno di tesori inestimabili a 360° ma non privilegia quello che è lo strumento principe per far conoscere al Mondo le nostre bellezze ovvero una buona Comunicazione. Nell’era del digitale, dei social Network, dei siti web istituzionali di ultima generazione indicati dall’Agenda Digitale 2015-2020 in Sicilia vi è una carenza spaventosa di Uffici Stampa nei comuni la maggior parte dei quali vantano primati di storia, cultura e turismo che il mondo ci invidia. Un esempio per tutti? Taormina e Giardini Naxos, capitali del turismo mondiale non hanno un ufficio stampa!! Questa la dice lunga !

La Regione Sicilia deve rivedere la legislazione sugli Uffici Stampa e la Comunicazione, deve introdurre nuove normative, perche quelle che ci sono sono superate e carenti, non al passo con i tempi! 

Occorre approvare un piano strategico affinchè la COMUNICAZIONE diventi lo strumento principe per far conoscere al Mondo il nostro patrimonio e le nostre eccellenze. Massimo utilizzo degli Uffici Stampa Pubblici che devono avere un ruolo determinante per promuovere il brand del Territorio, nuova concezione strategica per i Siti Web Istituzionali ed i Social Network  che devono essere, proprio perchè obbligatori per la PA  lo stargate attraverso i quali fare della buona COMUNICAZIONE. 

I laboratori di idee culturali, i convegni, le tavole rotonde e tant’altro non devono più ripercorrere le stesse logiche di impostazione, ovvero solo interventi di rispettabili relatori che partecipano al pubblico presente in sala idee, progetti, analisi e obiettivi senza però affrontare il tema della COMUNICAZIONE e di quali strategie si vuole adottare affichè i buoni propositi dei relati “rendano consapevoli” non solo il pubblico in sala ma l’opinione pubblica nazionale e mondiale. Ben venga il titolo del Convegno di Taormina:  “Sicilia Grand Tour. Viaggiatori, turisti, cittadini consapevoli”. Già “CONSAPEVOLI” ma per rendere consapevole un vasto pubblico, un turista che abita anche dall’altra parte del Mondo, occorre utilizzare professionisti dell’informazione (giornalisti e addetti stampa) e strumenti  tenologici (portali web e social network) capaci di sconfinare e raggiungere gli i potenziali “clienti” ovvero i turisti in ogni angolo del Mondo. Se non si comprende questo ogni sforzo verrà vanificato!

con il rischio di parlare di chimere privi di legami con la realta!   Le vie privilegiate della COMUNICAZIONE per far conoscere al Mondo le nostre idee, i nostri progetti, i nostri inestimabili beni oggi sono i Siti Web, e soprattutto i Social Network, gli Smartphone, le Piattaforme digitali su Internet. Una buona COMUNICAZIONE SERIA, EFFICACE ED INCISIVA non può prescindere da questi strumenti. E questo è solo l’inizio poiche all’orizzonte vi sono già altre forme virtuali che rivoluzioneranno il modo di comunicare. Ecco perchè occorre mettere in campo staff di professionisti per veicolare tutte queste informazioni attraverso gli Uffici Stampa, i giornali on line dei Siti Istituzionali e così via.

Nei convegni come quello di Taormina è necessario anche che ci sia, di prassi uno spazio dedicato al tema della Comunicazione senza il  quale, ogni buono proposito, ogni idea ogni progetto rischia solo di rimanere Vox Clamantis in Deserto!  

ROSARIO MESSINA

0 25

Oggetto: “Costruisco la mia serra” – laboratorio ludico didattico | domenica 21 gennaio 2018 | Orto Botanico

 Il prossimo appuntamento con i laboratori ludico-didattici a cura di Officine Culturali per il mese di gennaio si terrà all’Orto Botanico: l’appuntamento per i giovani aspiranti botanici con “Costruisco la mia serra” è fissato per domenica 21 gennaio alle ore 10.30.

L’attività prenderà il via con una passeggiata interattiva, a tema botanico, tra l’ombra e il fresco degli alberi, tra serre e vasche, consentendo ai piccoli esploratori di conoscere l’Orto Botanico dell’Università di Catania e di porre l’attenzione sul tema della biodiversità. Si osserveranno da vicino le piante cercando di comprendere e scoprire perché sono importanti e in che modo influiscono sulla vita dell’uomo. Dopo la fase narrativa ed esplorativa si passerà a quella creativa: i giovani partecipanti impareranno a realizzare una piccola serra che porteranno a casa e di cui si prenderanno cura personalmente.

“Costruisco la mia serra”, attività didattica a cura di Officine Culturali, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, è pensato per far acquisire maggiore consapevolezza della biodiversità e dell’utilità delle piante nella vita quotidiana, al fine di accrescere nelle nuove generazioni l’affezione alla natura e, dunque, la consapevolezza dell’importanza della sua tutela.

 Il laboratorio è rivolto a bambini di età compresa tra i 6 e gli 12 anni e sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. Per partecipare è necessaria la prenotazione ai numeri 0957102767 – 3349242464.

 

Il Laboratorio

Il Laboratorio

 

0 65

Giardini Naxos (ME) - A Messina il “Copavist”  Comitato di Partenariato Volontario per le infrastrutture, la logistica e i Trasporti della Città Metropolitana, presieduto dall’avv. Michele Minissale, dichiara che grazie all’art. 7-bis della  legge 27 febbraio 2017, n. 18.  a  partire dal primo gennaio 2018 per il Meridione  d’Italia potrebbe iniziare una stagione nuova se le Regioni interessate (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) sapranno sfruttare le opportunità offerte.

Il compito ineludibile del Governo centrale sarà quello di  far sì che la spesa pubblica in conto capitale a favore delle otto regioni del Sud, non possa essere inferiore all’incidenza percentuale della popolazione meridionale sul totale nazionale dei cittadini italiani.

Si tratta della cosiddetta “clausola del 34%”, tanta è la percentuale della spesa da destinare alle regioni del Sud Italia, data l’incidenza, per il primo anno di applicazione della legge,  della popolazione interessata sul totale nazionale.Tale misura normativa ha lo scopo di rendere competitive le regioni meridionali riducendo il loro gap attuale rispetto alle regioni del Centro-Nord, laddove, si pensi che attualmente gli investimenti ordinari nel Sud,  sono pari al 22% del totale.

E’ stato calcolato che se, negli anni dell’ultima crisi, dal 2009 al 2015, fosse stata attivata la clausola del peso demografico piuttosto che di quello produttivo,  il Pil del Sud avrebbe praticamente dimezzato la perdita accusata dal 2008. La diminuzione degli occupati sarebbe stata pari a -2,8% invece del -6,8% e si sarebbero persi circa 300 mila posti di lavoro in meno rispetto alla effettiva perdita di occupazione registrata, pari a circa mezzo milione di unità.

Se si tiene conto che l’ammontare complessivo degli investimenti statali ordinari è pari a 50 miliardi circa, la quota aggiuntiva di risorse spendibili a disposizione  del Mezzogiorno d’Italia sarebbe di ben 6 miliardi. Risorse tutte da destinare a investimenti per rendere competitivo il nostro territorio meridionale, che potrebbe così contare sulla certezza di una cospicua nuova disponibilità di capitali per infrastrutture e opere pubbliche, normalizzando, in tal modo,  la spesa ordinaria e valorizzando la funzione aggiuntiva e non sostitutiva dei fondi europei.

Se è vero che a partire dalla seconda metà del 2015 l’economia italiana ha dato i primi cenni di ripresa in termini di reddito, di produzione e di occupazione, è anche vero che uno dei lasciti negativi della crisi economica mondiale iniziata nel 2008 è stato l’ampliamento del divario di competitività tra le aree forti (Centro-Nord) e le aree deboli del Paese (Meridione e isole), a svantaggio di quest’ultime.

Sarà bene che alla luce di questo fatto i rappresentanti del Sud – politici, esponenti delle organizzazioni sindacali e datoriali, imprenditori, professionisti, uomini di  scienza e dottrina, uomini e donne impegnati nell’associazionismo e nei movimenti di azione civica – si facciano promotori della concreta attuazione  della clausola demografica  .

E’ necessario un nuovo approccio alla cosiddetta “questione meridionale”, un tema, questo, degradato nel tempo a problema marginale, addirittura scomparso dall’agenda della politica italiana dopo le tante polemiche sull’intervento straordinario nel Mezzogiorno culminate nel 1985 con la messa in liquidazione della Casmez.

L’operato di quest’ultima, tuttavia, da qualche anno è stato oggetto di un profonda rilettura, al punto che negli ultimi mesi si è assistito a una rinnovata attenzione alle condizioni di svantaggio e di disagio del nostro Meridione . Difatti, oltre alla citata legge 18/2017, è stata varata anche la legge n° 123 del 03/08/2017, che ha convertito il D.L. n° 91, del 20/06/2017, recante disposizioni urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno.

Tale decreto contiene in particolare quattro misure di grande valore, come quella a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata “Resto al Sud”, quella per l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (ZES), quella relativa alla semplificazione per la valorizzazione dei Patti per lo sviluppo e alla valorizzazione dei Contratti istituzionali di sviluppo e, infine, quella per la ricollocazione dei lavoratori espulsi dai processi produttivi nelle Regioni meridionali.

In particolare si noti l’istituzione delle ZES, ovvero di zone geograficamente limitate e chiaramente identificate, nella quale le imprese potranno beneficiare di speciali condizioni per gli investimenti e per lo sviluppo. Al fine di generare vantaggi competitivi, il legislatore ha stabilito che la perimetrazione delle ZES debba includere almeno un’area portuale compresa nella rete transeuropea TEN-T  .

I benefici principali di questo strumento scaturiscono dagli sgravi fiscali e dalle semplificazioni amministrative: le Regioni potranno aggiungere a queste opportunità altre condizioni di favore, a cominciare da incentivi mirati alla crescita produttiva.

Posto che sono innegabili le evidenze per le quali l’Autorità portuale di Messina-Milazzo dispone di porti compresi nella richiamata  rete TEN-T  e  la città metropolitana di Messina, almeno sotto il profilo socio-economico, è meno sviluppata rispetto alle altre due città metropolitane della Sicilia, ne consegue che  trova oggettivo fondamento il pensiero che i nostri territori godano, di una condizione di priorità in tema di riconoscimento e individuazione di una esclusiva area riconosciuta ZES.

Quando il Governo, su motivata proposta della Regione Siciliana, avrà varato i provvedimenti attuativi e istituito la Zona Economica Speciale nella città metropolitana di Messina,  spetterà al nostro tessuto economico e sociale il compito gravoso di dimostrare di essere pronto all’appuntamento dell’innovazione di sistema.

ZES  ME

ZES ME

0 210

Giardini Naxos (Me) – Il Consiglio Comunale ha approvato nella seduta del 18 dicembre 2017 il Piano di Azione sull’Energia Sostenibile (PAES) del Comune di Giardini Naxos, presentato con la proposta di Deliberazione del Consiglio Comunale n. 55 del 31/10/2017. Il Vice Sindaco Carmelo Giardina assessore alle Politiche Energetiche ha espresso ampia soddisfazione per l’approvazione del PAES. A tal proposito ha dichiarato: “L’approvazione  del Piano di Azione sull’Energia Sostenibile da parte del Consiglio Comunale nella seduta del 18 dicembre, rappresenta un passo importante per la città ed un impegno preciso dell’Amministrazione sul fronte del risparmio energetico, dell’efficienza energetica e tutela dell’ambiente. L’approvazione è avvenuta con sei voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza e tre astenuti da parte dei consiglieri di minoranza i quali hanno mantenuto il numero legale affinché la votazione avesse luogo, dimostrando anche loro senso di responsabilità per la rilevanza del documento. L’approvazione del PAES è solo l’inizio di un percorso, malgrado siamo in ritardo, in quanto il documento doveva essere redatto ed approvato entro un anno dall’adesione del Comune al “Patto dei Sindaci-Covenant of Mayors” avvenuta nel 2013 con deliberazione di CC n.14 del 22.04.2013. Il Piano sarà immediatamente inviato al JRC (Joint Research Centre) a Bruxelles, organo tecnico della Commissione Europea, dove sarà valutato per l’approvazione finale. Il documento, redatto  e sviluppato da professionista esterno in ottemperanza a quanto previsto dalle Linee Guida How to Develop a Sustanaible Energy Action Plan (SEAP) elaborate dal JRC, è composto da due pubblicazioni: il BEI ed il PAES. Il BEI (Baseline Emission Inventory-Inventario delle emissioni di base) delinea il profilo energetico del Comune in cui sono tracciate le emissioni annue di CO2 relative agli usi energetici del territorio comunale ed evidenzia gli ambiti in cui è necessario intervenire per ridurre le stesse emissioni. Il PAES, invece riporta dettagliatamente le varie azioni che il Comune di Giardini Naxos intende adottare per raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 20% , incrementare del 20% la produzione da fonti energetiche rinnovabili e produrre un risparmio energetico del 20% entro il 2020. Le risorse pubbliche stimate per il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel PAES del Comune , ammontano a circa € 6.550.000,00. Il PAES inoltre è documento essenziale per poter partecipare ai bandi di finanziamento europeo. Essendo il documento un Piano dinamico, verrà continuato il processo di concertazione e comunicazione pubblica volto a condividere la proposta elaborata dal Comune con tutti gli attori del territorio, Enti Locali, privati, portatori di interessi ecc.

     ROSARIO  MESSINA

Il Vicesindaco Carmelo Giardina

Il Vicesindaco Carmelo Giardina

Il Comune di Giardini Naxos

Il Comune di Giardini Naxos

PAES

PAES

0 27

Giardini Naxos (Me) – Il Sistema Dibawatt installato sull’impianto di illuminazione pubblica del Comune di Giardini Naxos ha compiuto un anno. A fare un bilancio sui risultati e sui risparmi ottenuti nei dodici mesi è il Vicesindaco Carmelo Giardina, assessore alle Politiche Energetiche il quale dice: “Il sistema Dibawatt, ad un anno dall’installazione sull’impianto dell’ illuminazione pubblica, ha prodotto un consistente risparmio economico alla cassa del Comune di Giardini Naxos.  Siamo lieti di comunicare alla cittadinanza che, in esito al controllo effettuato sui consumi dell’energia elettrica dell’impianto di illuminazione pubblica da marzo 2016 (data di completamento dell’impianto Dibawatt) a marzo 2017, si è rilevato un considerevole risparmio sui consumi e sui costi della pubblica illuminazione, in aderenza a quanto dichiarato nel 2015, durante la prima fase dei lavori. Come affermato dall’ufficio ragioneria, in esito alla verifica annuale effettuata sulle bollette prima (da marzo 2013 a marzo 2014) e dopo l’intervento Dibawatt, il consumo dell’energia si è ridotto di un valore pari a KWh 209.268, che tradotto in termini economici vale euro 131.623,21. I’importante risparmio sul consumo e sui costi si è ottenuto principalmente grazie all’uso di una nuova tecnologia, e senza alcun investimento da parte del Comune, installando su 1.748 pali dell’illuminazione pubblica un innovativo alimentatore elettronico (Dibawatt). Del risparmio annuo conseguito in bolletta, una parte verrà impiegato, per cinque anni, quale soluzione di finanziamento leasing, mentre la parte restante confluirà nelle casse comunali. Dopo i cinque anni di leasing, tutto il risparmio sarà a totale appannaggio del Comune, quindi l’investimento si pagherà in cinque anni esclusivamente col risparmio in bolletta. Siamo soddisfatti di questo investimento, il cui merito principale va al dirigente pro tempore dell’UTC che ha iniziato il progetto. Inoltre, desideriamo portare a conoscenza che tale soluzione, stiamo generando un contributo fattivo alle politiche ambientali (risparmio di tonnellate di CO2) e notevoli benefici immediati e duraturi sul bilancio comunale (con minori impegni sulla voce di spesa corrente per circa 15 anni).

          ROSARIO MESSINA

Il Vicesindaco Carmelo Giardina

Il Vicesindaco Carmelo Giardina

Pubblica illuminazione sul lungomare di Giardini Naxos

Pubblica illuminazione sul lungomare di Giardini Naxos

Il congegno del DibaWatt installato sulle lampade della pubblica illuminazione

Il congegno del DibaWatt installato sulle lampade della pubblica illuminazione

Il Comune di Giardini Naxos

Il Comune di Giardini Naxos

0 8219

GIARDINI La nostra pagina dedicata ai nomi che danno lustro alla nostra terra in questo inizio anno è dedicata al Maestro di Arti Marziali Orazio Barbagallo il quale di recente è stato scelto  per ricevere il premio “SportE/E’ Cultura”.  E’ stata una cerimonia carica di emozione quella che ha caratterizzato la seconda edizione del Premio “SportE/E’ Cultura”, un Memorial organizzato nel ricordo del compianto sportivo Tanino Brunetto. Quest’anno il Premio è andato, per meriti sportivi, al Maestro di Arti Marziali e Bastone Siciliano Orazio Barbagallo. Nelle seconda edizione della kermesse sono state assegnate anche menzioni d’onore: all’avvocato Francesco Del Zoppo per l’impegno per la legalità per la manifestazione scolastica “Corri con Noi” nell’ambito dello sport e della educazione Civica. ; al prof. Salvino Risitano, una vita dedicata allo sport da educatore; alla prof.ssa Marta Roccamo nell’ambito della tematica “donne  e sport” e al giornalista Saro Laganà per la tematica “Sport e Comunicazione.

Protagonista della serata è stato l’istruttore di Bastone Siciliano e maestro di Arti Marziali Orazio Barbagallo originario di Riposto ma naturalizzato a Giardini Naxos dove vive da parecchi anni, il quale ha collezionato l’ennesimo prestigioso riconoscimento che ha dato ancora una volta lustro e notorietà alla sua lunga carriera di sportivo e soprattutto al ricco medagliere che ha meritatamente conquistato negli anni.

La manifestazione sportiva organizzata dalla professoressa Fulvia Toscano direttore artistico e fondatore della kermesse culturale “Naxos Legge” e da Giuseppe Leotta presidente dell’associazione culturale “Idee in movimento” si è svolta nell’auditorium del liceo  Scientifico-Linguistico “C. Caminiti-Trimarchi” di Giardini Naxos alla presenza di numerosi sportivi e autorità civili e militari. L’inizio della serata è stato aperto dall’intervento della preside dell’istituto, la dott.ssa Lipari. Il trofeo assegnato al maestro Barbagallo è stato consegnato dalla vedova del compianto Tanino Brunetto ricordato per il suo esemplare impegno sportivo come presidente di sodalizi di calcio ed educatore sportivo di generazioni di bambini e calciatori.

            Il Maestro Orazio Barbagallo è stato premiato “Per meriti sportivi e per avere recuperato e trasformato in uno sport, quella che era un tempo l’antica arte contadina del bastone siciliano, oggi riconosciuta dalle più importanti federazioni italiane”. Una bella soddisfazione per il sessantaduenne sportivo giardinese che ha avuto il merito di avere trasformato questa tradizione risalente al 1200, in una disciplina sportiva riconosciuta anche dal Coni che in futuro potrebbe avere anche la sua federazione nazionale (Fib). Un “arte marziale tutta italiana” era questo il sogno del giovane Orazio, un obiettivo che  a tappe forzate sembra essere arrivato in dirittura d’arrivo. L’affascinante viaggio attraverso le nostre tradizioni inizia quando Barbagallo esperto di arti marziali cinesi (Wushu)  crea il gruppo dei “Dragoni di Naxos” con la quale condivide le emozioni e le suggestioni delle tecniche orientali. Insegna i segreti del Wushu, della sciabola, del Tai Chi ecc. ma all’insaputa di tutti ha un sogno del cassetto: quello di recuperare trasformandola in uno sport  quell’arte di “armeggiare” un bastone di legno attraverso dei rituali tramandati da secoli da padre in figlio, che solo pochi anziani conoscono. I ricordi di bambino lo portano a contattare famosi cultori di bastone della sua città natale, Riposto, che spesso organizzavano tornei e sfide dal sapore antico. Con pazienza e determinazione circa dieci anni fa inizia al lavorare su questo progetto: convince  i maestri di bastone a collaborare, codifica le regole dei vari stili (ruotato, fiorato, corto, lungo ecc.) organizza i primi tornei, istruisce centinaia di ragazzi e ragazze, e, da lo scorso anno, da vita ad i primi corsi di istruttore. Oggi ha raggiunto il suo sogno e, l’ennesimo premio ricevuto è la meritata conferma.

                         ROSARIO  MESSINA

 

 

Al centro il maestro Barbagallo assieme ai premiati

Al centro il maestro Barbagallo assieme ai premiati

IL PRESTIGIOSO CURRICULUM SPORTIVO  DEL MAESTRO ORAZIO BARBAGALLO

Orazio Barbagallo nato a Riposto (Ct) sessantadue anni fà,  è Maestro di Bastone Siciliano: Lungo, Medio, Corto, tradizionale e moderno (Arte Marziale completa, tipica della regione Sicilia). E’ anche  Maestro di WUSHU: tradizionale e moderno (Arte Marziale Cinese).

In Sicilia esistono cinque differenti stili di Bastone Siciliano, che ha codificato, stilandone anche il regolamento Nazionale Riconosciuto dal CSAIN  nel 1988, dal MSP Italia nel 1991, dal A.S.A.M.I.R. nel 2003, dalla Cina nel 2004, e dal 2013 dalla WTKA

Qui di seguito, sono riportate le tappe salienti della prestigiosa carriera sportiva di Orazio Barbagallo:

– Nel 1964, a Riposto (CT) Italia, ha iniziato la pratica del Bastone Siciliano Lungo Tradizionale dello stile Ruotato con il Mastro Franco Mille, e il Bastone Siciliano Ruotato Corto da strada “scerra” ( senza regole).

– Dal 1979 al 1982 ha praticato in Germania il Ring ( lotta Greco-Romana ) ed il Wushu Tradizionale dello stile Hung Gar.

– Nel 1981 ha partecipato al campionato regionale di Kick-Boxing (Full Contact) Lombardia-1°Class.

– Nel 1986 ha conseguito il diploma di istruttore nel Centro Studi Kung-Fu di Giarre  ( CT ).

– Nel 1988 ha iniziato l’attività di istruttore di Arti Marziali presso la palestra “PolaTalassa” di Giardini Naxos ( ME ).

– Nel 1988, a Milano, ha partecipato al Corso tenuto dal Maestro Cao Wei Min  (Direttore Tecnico dello Shangai Wushu Center) seguendo  tutti i suoi corsi fino al 1991.

– Nel 1989 fonda l’associazione sportiva Dilettantistica “I Dragoni di Giardini Naxos” dopo aver partecipato a vari tornei, campionati regionali, nazionali e internazionali con ottimi risultati.

– Nel 1991 organizza il “1° Trofeo Intercontinental Giardini Naxos” dove , per la prima volta, riunisce tutte le Arti Marziali da combattimento e non, con Atleti, Campioni, Maestri, Ass.Sportive e Federazioni di altissimo livello, Nel contempo  inserisce in campo internazionale anche il Bastone Siciliano come Arte Marziale emergente.

– Dal 1991 al 2003 insegna nella sede del Ass. Sport. Dilettantistica  “I Dragoni di Giardini Naxos”, organizza gare, campionati,   stages e seminari, per far conoscere l’Arte Marziale Siciliana.

– Nel 2003  costituisce l’Associazione Sportiva  Dilettantistica “A.S.A.M.I.R.” (Associazioni Sportive Arti Marziali Italiane Riunite), nella quale riunisce numerose associazioni sportive e culturali del sud Italia.

– Nel 2004 si reca in Cina per presentare alla Patria delle Arti Marziali il Bastone Siciliano. Si esibisce in due dimostrazioni, una a Pechino e una a Shangai. RitornA in Sicilia con un attestato firmato dal governatore dello sport e del turismo, dove si legge che il Bastone Siciliano A.S.A.M.I.R., dimostrato dal Maestro Orazio Barbagallo, è di pari livello del Bastone Tradizionale Cinese.

– Nel 2005 viene contattato da alcuni maestri di Arti Marziali Tedeschi, per verificare l’efficacia della tecnica del Bastone Siciliano nei combattimenti contro le altre discipline di arti marziali. Dopo l’esito dell’incontro andato a buon fine diventata il loro punto di riferimento. Periodicamente li incontra in Germania o in Sicilia per gli aggiornamenti. Agli incontri  partecipano anche i Maestri di altre nazionalità.

– Dal 2010 partecipa annualmente con i suoi atleti al torneo internazionale di Arti Marziali che si svolge a Massa Carrara in Toscana collezionando numerose medaglie.

– Nel 2015 torna alla ribalta delle cronache sportive per aver conquistato con i suoi atleti ben tredici medaglie nel prestigioso torneo mondiale di Arti Marziali svoltosi a Benidorm in Spagna. La località si trova nei pressi di Valencia.

 

– Nel 2017 il Kung-Fu Wuschu a livello globale ha visto per l’ennesima volta la città di Giardini Naxos  con il Team sportivo A.S.A.M.I.R. una delle principali protagoniste al Campionato Mondiale di Arti Marziali svoltosi a Marina di Massa Carrara. Il campionato mondiale, alla quale hanno partecipato gli atleti delle maggiori federazioni di Arti Marziali di tutto il Mondo, come ormai accade da parecchi anni è stato organizzato dalla  WTKA alla quale è affiliata l’Asamir. Nell’ambito del prestigioso torneo internazionale il Maestro Orazio Barbagallo ha conquistato con i suoi giovani allievi ben dodici medaglie. Lo stesso maestro Orazio Barbagallo  nella categoria maestri over 41 ha conquistato diverse medaglie ed è stato uno dei protagonisti assoluti del campionato che ha dato lustro all’Italia ed in particolar modo alla Sicilia. Il maestro Barbagallo non e nuovo a queste imprese, ed anche quest’anno ha confermato l’ottima preparazione dei suoi atleti del team A.S.A.M.I.R. i quali si sono presentati iscrivendosi nelle specialità del WSHU-Moderno e  WUSHU-Tradizionale ( KUNG-FU) e precisamente nelle forme cinesi della Sciabola del Sud (Nan-Dao), Bastone del Sud (Nan-Kun), e Pugno del Sud(Nan-Quan).

Ad oggi continua a divulgare al vasto pubblico dello sport in generale i principi del bastone siciliano e delle Arti Marziali (cinesi). Ha conseguito numerosi attestati di merito anche in Cina Patria delle arti Marziali, ha formato numerosi atleti che hanno vinto campionati Mondiali come l’“Unified World Championships”. Gli istruttori che ha formato fino ad oggi operano in molti stati europei e, oltre ad insegnare lo stile della loro disciplina sportiva, insegnano ai loro atleti ad amare la cultura siciliana nella sua interezza.

E non finisce qui! Il Maestro Barbagallo ha in porto altri prestigiosi progetti sportivi che avremo modo di apprezzare in un prossimo futuro.

Il medagliere dei tre atleti dell'ASAMIR

Il medagliere degli atleti dell’ASAMIR al torneo di Massa Carrara del 2017

Riscaldamento del maestro Orazio Barbagalo

Riscaldamento del maestro Orazio Barbagalo

Barbagallo e i suoi giovani atleti con il medagliere conquistato in Spagna

Barbagallo e i suoi giovani atleti con il medagliere conquistato in Spagna

0 24

MASCALUCIA (Ct)- «Abbiamo ricevuto, nei giorni scorsi dall’Agenzia del Demanio dei Beni confiscati alla mafia, il nulla osta per fini sociali per l’utilizzo dei locali di Corso Michelangelo, due stanze adibite a Centro di aggregazione giovanile. Ora abbiamo diramato l’Avviso pubblico per l’affidamento della struttura ad associazioni per la sua gestione». A parlare è il primo cittadino, Giovanni Leonardi che, riuscito a reperire i locali per i giovani, ora invita le Associazioni Onlus o Società a partecipare al Progetto “Centro di aggregazione giovanile” rivolto agli adolescenti e ai giovani di età compresa tra i 15 e i  30 anni residenti e non nel territorio comunale.

Le Associazioni o Società interessate al Progetto, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio competente e in possesso dei requisiti per contrattare con la pubblica amministrazione, dovranno far pervenire le loro istanze e progetti entro le ore 12 del 31 gennaio prossimo.

Nel loro Progetto dovranno essere contemplate le indicazioni dell’Amministrazione previste nell’art. 1 bando, pubblicato sul sito ufficiale del Comune, e cioè laboratori: linguistico-didattico; arti visive; musicale, multimediale, ludico-ricreativo e sportivo; cinematografico e teatrale; giovani in azione e a lavoro.

L’Amministrazione comunale si farà esclusivamente carico di mettere a disposizione i locali, gli arredi, l’attrezzatura informatica e ludico-culturale.

«L’iniziativa – ha spiegato il sindaco Leonardi – ha lo scopo di promuovere il protagonismo attivo dei giovani stimolandone la partecipazione sinergica e sviluppando le loro competenze nella co-progettazione di interventi, eventi e attività nell’ambito della promozione di attività di interesse comune».

Centro Giovanile

Centro Giovanile

0 83

Taormina - SICILIA GRAND TOUR Viaggiatori, turisti, cittadini consapevoliTaormina, Sabato 13 gennaio, ore 10.30 Palazzo dei Duchi di Santo Stefano. È questo il tema scelto dalla associazione Art.9 per il secondo appuntamento, dopo la presentazione ufficiale di Siracusa. Un incontro che si prospetta ricco di spunti di riflessione, suggestioni e provocazioni atte a stimolare un.vivace dibattito sugli.scenari del turismo in Sicilia, con particolare riferimento a quel segmento, comunemente detto del turismo culturale che si conferma, oggi piu che mai, come la nuova frontiera del turismo, il crinale lungo cui definire nuove strategie di accoglienza e ospitalità. Tutti gli interventi programmati declineranno diversi aspetti e problematiche, puntando l’ attenzione, soprattutto, sulla necessità di riconquistare una dimensione che è quella dei viaggiatori più che dei turisti, pronti a guardare con nuovi occhi la Sicilia, da leggere e “offrire” nella sua specificità e pluralita, e da promuovere come la più grande stratificazione culturale del pianeta che, proprio da questo 2018, anno del Patrimonio, deve ridefinire la propria centralità mediterranea, sullo sfondo della complessità del reale e delle sfide della globalizzazione. Alla iniziativa, patrocinata dal Comune di Taormina, ed ospitata nella splendida cornice del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, partecipera’ l’ assessore regionale al Turismo, dott. Sandro Pappalardo. Ai lavori, coordinati da Fulvia Toscano, interverranno studiosi ed esperti, molti dei quali facenti parte della stessa associazione Articolo 9. Dopo i saluti del Sindaco di Taormina, dott. Eligio Giardina,dell’ Assessore al Turismo, Salvatore Cilona e dell’ Assessore alla cultura, Andrea Raneri, la giornata proseguirà con la proposta dei seguenti interventi: On. Fabio Granata “Viaggio e Paesaggio culturale:un nuovo Grand Tour per nuovi Viaggiatori”; Prof. Filippo Grasso “Sistemi turistici e distretti culturali “; Dott.ssa Vera Greco “Il Parco Archeologico autonomo come metà del Viaggio “; Dott.ssa Delia Accetta “Servizi per il Teatro: gestione del bene culturale, valorizzazione, fruizione, progettualita’ e promozione”; Prof. Franz Riccobono “Una proposta:il Museo del Grand Tour”; Prof. Daniele Tranchida “Circuiti regionali teatrali e artistici”; Prof.Andrea Cerra “I circuiti letterari e il Viaggio”; Prof.Ignazio Buttitta “Le feste religiose e il patrimonio etnoantropologico della Sicilia:un calendario per Viaggiatori”; Prof.Sebastiano Tusa “Il Viaggio e i Parchi Archeologici subacquei”.

Grand Tour Sicilia

Grand Tour Sicilia

Un dipinto del Teatro Greco di Taormina

Un dipinto del Teatro Greco di Taormina

RIMANI IN CONTATTO