NOVEMBRE 2019
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Dott. Rosario Messina

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Licusati (Salerno) – Conferito nel corso di una solenne cerimonia che si è tenuta, alla presenza delle Massime Autorità religiose, civili e militari presso il Santuario dell’Annunziata di Licusati, il Premio Internazionale Nassiriya all’Avv. Silvana Paratore già Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana con la seguente motivazione:”Fortemente impegnata nel settore del volontariato sociale ed in possesso di elevate virtù etiche e civili che hanno reso il suo operato esempio di solidarietà per le nuove generazioni, ha contribuito alla realizzazione di importanti progetti umanitari distinguendosi per l’altruismo, la dedizione e lo spirito di servizio a sostegno delle persone in difficoltà “. 

Il premio patrocinato, tra gli altri, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal ministero della Difesa viene conferito a persone che si sono distinte nel campo sociale – è il premio di chi si impegna per gli altri, di chi non gira la testa dall’altro lato dinanzi alle difficoltà, è il premio di chi  vuole bene all’Italia-

Tra i premiati di quest’anno anche il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie On. Francesco Boccia, il magistrato Catello Maresca, i giornalisti sotto scorta Sandro Ruotolo e Michele Albanese ed il Contrammiraglio Fabio Agostini. 

La consegna dell'attestato

La consegna dell’attestato

I partecpanti alla cerimonia

I partecpanti alla cerimonia

L'attestato

L’avvocato Silvana Paratore con il Generale di Divisione dell’Arma dei Carabinieri Maurizio Stefanizzi Comandante della Legione dei Carabinieri della Campania

L'Avv. Paratore mostra l'attestato

L’Avv. Silvana Paratore con il Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano Francesco Paolo Figliuolo

L'avv. Silvana Paratore con il Ministro degli Affari Regionali del Governo On. Francesco Boccia

L’avv. Silvana Paratore con il Ministro degli Affari Regionali del Governo On. Francesco Boccia

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L’attività ha consentito lo scambio di competenze nel settore della ricerca e soccorso e del pattugliamento marittimo

Si è svolta a Sigonella, dal 23 al 24 ottobre, l’attività di cooperazione tra equipaggi del 41° Stormo dell’Aeronautica Militare (AM) di Sigonella e delle Armed Forces of Malta (AFM), denominata “Fixed Wing Crew Knowledge activity on TTPs” e finalizzata allo scambio di competenze nel settore del pattugliamento marittimo con particolare riferimento alla ricerca e soccorso (SAR).

Due giorni molto intensi, nell’ambito di un accordo bilaterale della Missione Italiana di Collaborazione nel Campo della Difesa (MICCD) con Malta, allo scopo di condividere e confrontare, nella fattispecie, esperienze e procedure nell’impiego del velivolo P-72A del 41° Stormo e del Beechcraft King Air B200 della AFM. Gli equipaggi delle due Nazioni hanno potuto svolgere attività di volo congiunta, effettuando attività dimostrativa su entrambi i velivoli.

A bordo del P-72A l’equipaggio nazionale ha dato dimostrazioni delle capacità del sistema d’Arma nel campo del pattugliamento finalizzato alle attività di soccorso in mare. In particolare, è stato simulato l’avvistamento di naufraghi e tutte le successive fasi, dall’allertamento delle autorità preposte al coordinamento dei soccorsi in mare, agli OBT (On Board Technician) che si predispongono all’apertura della porta posteriore per il lancio del fumogeno di segnalazione – per marcare la posizione esatta dei naufraghi – e al successivo lancio della zattera autogonfiabile. A corollario, sono state altresì evidenziate le peculiarità dei sensori di bordo nell’ambito del pattugliamento marittimo e dell’acquisizione delle informazioni sia su mare che su terra.

Il “P-72A” del 41° Stormo Antisom dell’AM di Sigonella è un pattugliatore marittimo a medio raggio, con caratteristiche “ognitempo” e capacità “multiruolo”. Grazie ad un’avanzatissima suite di sensori, è in grado di assolvere molteplici tipologie di missioni: dal pattugliamento marittimo alla ricerca e soccorso in mare, alla sorveglianza elettronica, alle attività di sorveglianza con sensori AIS, radar, ottici ed elettro-ottici al supporto aereo a truppe di terra. Gli equipaggi del P-72A sono formati da ufficiali piloti e sottufficiali operatori di bordo che appartengono all’Aeronautica Militare e alla Marina Militare. Questa caratteristica sinergia rappresenta dal 1965 un esempio di sinergia e cooperazione interforze ben collaudato ed efficiente che si pone in netto anticipo rispetto al forte sviluppo interforze dello strumento militare caratteristico di questi ultimi anni. Infatti, il 41° Stormo mantiene una veste tipicamente interforze attraverso un connubio tra due Componenti (AM e MM) perfettamente integrate, che nei 45 anni di storia dell’Atlantic, e prima ancora con i velivoli “Grumman”, ha dato risultati eccellenti.

Sigonella ex congiunta 41° Stormo - Malta

Sigonella ex congiunta 41° Stormo – Malta

Sigonella ex congiunta 41° Stormo - Malta

Sigonella ex congiunta 41° Stormo – Malta

Interno aereo

Interno aereo

Nella cabina di pilotaggio

Nella cabina di pilotaggio

Interno aereo

Interno aereo

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Le cittadine di Antillo e Roccafiorita hanno ospitato in una calda domenica d’autunno  le due cerimonie dedicate ai 100 anni dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. La scelta è caduta su due importanti luoghi che ospitano il Santuario di Monte Kalfa a Roccafiorita e la Campana della Pace di Pizzo Monaco ad Antillo. Le due cerimonie sono state promosse dal Presidente provinciale prof. Salvatore Brancatelli, organizzate dalla Sezione di S. Alessio presieduta dal dott. Concetto Fleres, con il coordinamento del Magg. Vincenzo Randazzo, dell’Istituto del Nastro Azzurro di Messina.

La Santa Messa officiata da don Paolino Malambo, per ricordare i Caduti si è svolta nel Santuario della Madonna dell’Aiuto di Roccafiorita, a seguire la deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti, con la partecipazione dei sindaci Concetto Orlando di Roccafiorita e Davide Paratore di Antillo. La cerimonia dell’alzabandiera si è svolta ad Antillo, sotto la campana della pace, presente don Egidio Mastroeni, i sindaci sono stati accompagnati dalle signore Rosina Rizzo e Nina Zizzo, figlie di reduci, assieme alle prof.sse Emilia Palella e Nuccia Foti, che ha realizzato un opuscolo dedicato ai monumenti dei comuni Jonici del messinese.

La sentita cerimonia ha visto la partecipazione dei sindaci di Casalvecchio Siculo, Marco Antonino Saetti e S. Alessio, Nunzio Giovanni Foti, con alcune delegazioni di Associazioni d’Arma, dopo gli interventi di rito l’evento si è concluso con  il saluto e i ringraziamenti del magg. Randazzo: “Autorità, Signore e Signori a nome del Presidente nazionale Commendatore Sergio Paolieri, del Vice Presidente Col. Vito Zucca, del responsabile Regionale Leonardo Lo Monaco impossibilitato a presenziare, a nome di tutte le Sezioni della provincia di Messina, alcuni presenti con i loro vessilli, e mio personale vi ringrazio e rivolgo un caloroso saluto a tutti gli intervenuti.  Oggi con questa breve ma significativa cerimonia abbiamo ricordato i caduti civili e militari di tutte le guerre. Un particolare ringraziamento ai Sindaci della città di Antillo e di Roccafiorita con le loro amministrazioni, alla Polizia di stato, ai Carabinieri, che hanno voluto condividere questo evento, i reverendi Egidio Mastroieni e Paolino Malambo, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, alle Associazioni di volontariato per la collaborazione. Infine un elogio va al dott. Fleres che come Presidente della Sez. di S. Alessio e referente della zona Jonica si adoperato per la buona riuscita della manifestazione.

Il Presidente nazionale Sergio Paolieri, per l’occasione ha inviato il presente messaggio: “Ricorre quest’anno il ricordo della prima celebrazione della vittoria, ma ricorre soprattutto il centenario della fondazione della nostra Associazione Nel marzo del 1919 si tenne infatti a Milano il primo Convegno Nazionale dell’Associazione Nazionale Combattenti in cui venne eletto un Comitato Centrale provvisorio che deliberò di indire a maggio il primo Congresso Nazionale che si tenne a Roma. Nel 1923 l’Associazione Combattenti venne eletta ad Ente Morale con regio decreto. Questi cento anni, che rappresentano la vita e la storia dell’ANCR, sono anche la storia di due generazioni attraverso un secolo. Gli uomini di queste due generazioni appaiono, sotto il profilo storico, diversi per cultura ed educazione, ma uniti dalla drammatica esperienza della guerra. L’Associazione nata nel 1919 è un organismo che si propone di: promuovere il culto della Patria, dei Caduti e della loro memoria; la difesa dei valori morali e delle istituzioni democratiche; l’affermazione della giustizia e del mantenimento della pace tra i popoli; la partecipazione alla soluzione dei problemi sociali del Paese; il riconoscimento dei diritti dei combattenti, la difesa dei diritti da essi acquisiti e l’assistenza ai propri associati per superare le difficoltà della vita”. Oggi nel 2019, la difesa di queste generazioni è affidata al nostro impegno per la loro memoria, ma anche per non disperdere il bagaglio di valori che ci hanno trasmesso insieme alla volontà di “combattere” sempre per un’Italia più giusta e più libera. Questa contingenza storica rappresenta per noi, ancora più di altri, un’importantissima occasione per far sentire ancora più forte la nostra voce e per ridare l’onore che meritano ai nostri Caduti, rinnovandone il ricordo e i sacri valori per cui hanno donato la propria vita. Non si tratta di una ripetizione rituale ma di un’azione decisa ed incisiva di conferma dei valori che devono permeare le nostre azioni di tutti i giorni ricordando sì il passato, ma auspicando soprattutto una pace finalmente duratura per tutta l’umanità. Questo ci sembra il modo più giusto ed attuale per ricordare tale ricorrenza tributando un doveroso e commosso omaggio a quanti, fedeli al tricolore, sacrificarono la loro giovane esistenza agli ideali di amor di Patria, di indipendenza, di libertà e di democrazia e quanti nelle Forze Armate mettono ogni giorno a repentaglio la loro vita. Il nostro impegno per il futuro si manifesta attraverso un legame profondo con il passato e con gli uomini che lo hanno percorso: i Combattenti, siano essi caduti in battaglia o successivamente. Il 4 novembre è la loro festa e il nostro giorno di speranza. Ricordiamo che quest’occasione di incontro tra passato e presente non è un palcoscenico politico, che il riferimento al presente non può caratterizzarsi in un discorso di parte. Proprio in questo momento di passaggio è essenziale che la nostra condotta, il nostro impegno, la nostra voce siano espressione dei valori combattentistici: Memoria, Patria, Libertà, Tricolore. È l’affetto profondo che ci lega al nostro Paese che deve caratterizzare le nostre parole e soprattutto le nostre azioni. Concludo: dobbiamo saper trasmettere alle nuove generazioni la memoria storica, affermando che senza memoria non c’è futuro”.

I partecipanti alla cerimonia del Centenario "Combattenti e Reduci"

I partecipanti alla cerimonia del Centenario “Combattenti e Reduci”

La S. Messa con i sindaci

La S. Messa con i sindaci

I partecipanti alla S. Messa

I partecipanti alla S. Messa

 

 

 

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Messina – “Sono un’attrice. No, non ridete. Questa non è una battuta. E se riesco a non farvi capire quanto mi faccia male quando mi prendete in giro per questo mio mestiere, ecco, è perché so interpretare il mio ruolo, perché recito; perché sono un’attrice”. È il monologo, serio intimista e incisivo, di Gaia Scorza che conclude “Suore Ebbasta” dei “Barcollanti”, un’ora e mezza di cabaret esilarante, completamente inedito, vibrante di testi originali e battute strappa-risate, cucito dalla giocoleria di parole e canzoni stile Oblivion di Davide Caputo e dalle cover suggestive de “I 2 perché” (Silvia La Face e Riccardo Ingegneri).

Il doppio sold out e le continue ovazioni tributate a “Suore Ebbasta” al piccolo Teatro della Luna Obliqua (via Garibaldi 136, Messina) inaugurano nel migliore dei modi “La Stagione della Lunadi Sasà Neri. Tutto, dai testi ai costumi, dai movimenti scenici alle caratterizzazioni è frutto della creatività e del lavoro degli stessi attori. Che in scena sorprendono ben oltre il previsto, con la giusta dose di politicamente scorretto, tra ritmo serrato, cast a incastro e la vis comica straripante persino dai più “insospettabili”.

Ma c’è di più. Anziché essere l’uno la replica dell’altro, i due spettacoli, quello del sabato sera e quello della domenica pomeriggio, sono totalmente diversi. Gli sketch erano troppi per andare tutti in una sola tornata. E troppo buoni perché Sasà Neri si convincesse ad eliminarli dalla scaletta. Si passa dai due sketch con la suora rap che danno il nome allo spettacolo (Laura Motta e Sabrina La Bella con Simone Siclari, Ferdinando Crisafulli, Francesco Gerbino, Roberta Messina, Carol Minutoli, Eleonora Mondello) alla storia di Suor Dinazione (Arianna Cama), dalla suora romana che si confida al telefono con Gesù (Mariangela Bruno) alle due suore danzatrici (Emilia Cacciola e Miriana Saja), dalla ballerina sexy che racconta le vicende della Compagnia dei Balocchi (Laura Fiorello) all’interrogatorio con macchina della verità (Giorgio Galipò con Francesco Gerbino e Davide Caputo), dall’attrice che bisticcia con la sua ansia (ancora Gaia Scorza con Alice Ingegneri), alla moglie gelosa del gangster (Nicoletta Tranfo ancora con Davide Caputo), dal ragazzo in lite con la madre (Santi Lembo ancora con Alice Ingegneri) al prete che balla sbagliando il sermone (Giuseppe Messina).

E nel gran finale, tutti a sorpresa sul palco (raggiunti da Marina Cacciola, Chiara Frisone, Alessandra ed Elisabetta Gugliandolo, Caterina Pastura, Aurora De Domenico, Viviana Romano e Noemi Trifirò) per cantare “Hail Holy Queen” (da Sister Act), anteprima di “Sono solo quattro sorelle”, il musical della Compagnia dei Balocchi a debutto il 22 novembre al Teatro Annibale con Margherita Frisone protagonista, la regia di Sasà Neri e la direzione musicale di Giulio Decembrini.

I due perchè

I 2 perché” (Silvia La Face e Riccardo Ingegneri)

SUORA EBBASTA, la suora rap

SUORA EBBASTA, la suora rap

 BARCOLLANTI

BARCOLLANTI

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Barcellona Pozzo di Gotto – È con la delicatezza dei grandi circensi, l’arte di far vedere ciò che non c’è e far scomparire ciò che si ha davanti agli occhi, la magia delle ombre cinesi e quella della sand art che Oscar Strizzi, mimo e illusionista che si esibisce nei più importanti festival del genere, diventa al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto un particolarissimo “Mago di Oz” incamminato lungo le vie del “Paese delle Meraviglie”. E le risate, le espressioni di meraviglia, i commenti, gli applausi dei tanti giovani e giovanissimi in platea diventano lo spettacolo nello spettacolo, trasformando la domenica pomeriggio di “Teatro in Famiglia” in una vera e propria festa.

Con una sottolineatura speciale per i cani, gli elefanti, le civette, i cammelli, ma anche gli Alfred Hitchcock, i John Wayne, gli Arnold Schwarzenegger, i Luciano Pavarotti creati dalle sue mani sapienti con l’ausilio di un semplice proiettore, Oscar Strizzi ha letteralmente “agganciato” il suo pubblico, coinvolgendolo e accompagnandolo da uno stupore all’altro, tra sorrisi e ammiccamenti, sempre raffinato e capace di piena sintonia con gli spettatori, grandi e piccini.

Dai nonni ai nipotini, dai più piccoli agli adolescenti, la sala del Teatro Mandanici è stata piacevolmente invasa dall’atmosfera di una domenica speciale. Una perfetta inaugurazione del ciclo “Teatro in Famiglia” che proseguirà con “Giufà, un viaggio per conoscere, per capire, per crescere” (26 gennaio 2020, ore 18) del Centro Studi Artistici, per la regia di Carmelo R. Cannavò, e con “La gazza ladra” (22 marzo 2020, ore 18), spettacolo con la regia di Emanuele Gamba, ispirato all’opera di Luzzati e alle musiche di Rossini.

Il prossimo appuntamento del cartellone del Teatro Mandanici è però con la grande prosa: il 30 novembre 2019 alle ore 21, infatti, sarà di scena il capolavoro di Shakespeare, “La tempesta”, per la regia di Roberto Andò e con Renato Carpentieri protagonista in un cast all stars.

Momenti dello spettacolo

Momenti dello spettacolo

Momenti dello spettacolo

Momenti dello spettacolo

Lo spettacolo

Lo spettacolo

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In occasione dell’iniziativa culturale Libriamoci, la nostra Ambulanza Letteraria capitanata dallo scrittore e ideatore del progetto Cono Cinquemani,  sarà ospite  presso il Liceo Linguistico e Liceo delle Scienze Umane “G. Lombardo Radice”, di Catania. L’appuntamento è previsto per il prossimo lunedì, 11 novembre, dalle ore 09.00 alle 11.00, nell’ Aula Magna dell’edificio per discutere dell’importanza della Libroterapia, la capacità magica dei libri di curare, e dei Banned Books, i libri censurati nelle scuole americane.

 Libriamoci,  l’iniziativa di letture ad alta voce promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) con il Centro per il libro e la lettura e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con la Direzione Generale per lo Studente, ogni anno  invita le scuole d’Italia a organizzare attività di lettura ad alta voce con gli allievi, libere da qualsiasi impegno valutativo. Ambulanza Letteraria, l’iniziativa di promozione della lettura e dei libri che già dallo scorso 9 ottobre è in viaggio per lo Stivale con l’intento di avvicinare i lettori accidiosi e i non lettori alle opere letterarie, sarà ospite presso dell’Istituto della città etnea per discutere dell’effetto benefico dei libri, e dei Banned Books, i libri censurati nelle scuole americane.

<<Un libro, se letto nel momento giusto, può salvare. Questo è da sempre il motto di Ambulanza letteraria – afferma lo scrittore Cono Cinquemani -. Noi di Ambulanza Letteraria crediamo nel potere salvifico dei libri e nella loro capacità di aprire la mente ad una pluralità di idee con cui confrontarsi e interagire, per crescere e conoscere. Con il nostro cammino di Santiago dei libri, come abbiamo voluto definire questa nostra piccola ma sentita missione, siamo stati ospiti nelle scuole, librerie, biblioteche e nei caffè letterari per incontrare studenti, lettori, scettici e appassionati,  per ribadire il valore inestimabile dei romanzi e della lettura. Credo che comprendere le ragioni per le quali, ancora oggi, in alcune scuole della stimata America si decida di censurare i testi, sia una questione interessante – continua lo scrittore. – Perché nella culla della conoscenza e nel grembo pulsante del sapere e delle libertà ideologiche, nelle scuole quindi, si vieti la lettura dei testi di narrativa, diventa una questione fondamentale per ribadire l’importanza della libertà di stampa e di opinione. Se alcuni romanzi fossero rimasti censurati, il nostro patrimonio letterario italiano sarebbe rimasto orfano di Ragazzi di vita di Pasolini, La mascherata di Moravia o Il Decamerone di Boccaccio, per citarne solo alcuni.  E sarebbe stato imperdonabile. >>

Dedicare tempo alla lettura e ai libri equivale a  liberare l’immaginazione e intraprendere una via di formazione e crescita per rendere partecipi i giovanissimi delle infinite possibilità di scoperta e piacere offerte dai libri.

Ambulanza letteraria

Ambulanza letteraria

Lo scrittore

Lo scrittore Cono Cinquemani

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Un orgoglio tutto Ragusano il giovane atleta Marco Schembri che sfiderà il campione incarica Gordi 5 round per la disciplina Muay Thai K1 presso il Palazzetto dello Sport di Pisa il 23 novembre 2019. Il Muay thai K1, noto anche come thai boxe, boxe thailandese o pugilato thailandese, è un’arte marziale e sport da combattimento a contatto pieno che ha le sue origini nella Mae Mai Muay Thai, antica tecnica di lotta thailandese. Esso utilizza una vasta gamma di percussioni in piedi e di tecniche di clinch. L’Atleta Marco con la sua disciplina e la caparbietà caratteriale ha raggiunto i vertici nazionali di tale disciplina, la complessità delle tecniche e la velocità dei movimenti affascina anche gli spettatori non meno interessati al mondo delle arti marziali.

L’Accademia delle Prefi con il suo Presidente Salvatore Battaglia ha voluto omaggiare i risultati raggiunti con l’augurio di vederlo sul podio più alto di tale disciplina. Proposto dal Comitato Accademico delle Prefi come candidato ad Atleta dell’anno 2019 per lo Sport.

IL SICILIANO MARCO SCHEMBRI SFIDA GORDI

IL SICILIANO MARCO SCHEMBRI SFIDA GORDI

La locandina dell'incontro

La locandina dell’incontro

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Messina – L’Ambasciata di Ucraina in Italia, in collaborazione con la Città metropolitana di Messina, organizzano la mostra fotografica “Donbass, Europa”, in programma dall’11 al 18 novembre 2019 ed allestita nel ballatoio del Palazzo de Leoni.
All’inaugurazione, in programma a Palazzo dei Leoni alle ore 9.00, parteciperanno il Sindaco metropolitano Cateno De Luca e il Console Generale dell’Ucraina a Napoli Viktor Hamotskyi; successivamente il Console di Kiev incontrerà nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni gli studenti dei licei “Giuseppe Seguenza”, “Francesco Maurolico” e “Giuseppe Farina” per discutere sul tema “l’Ucraina a difesa dei valori europei”.
La mostra è composta da dodici foto dell’italiano Roberto Travan (serie “Twelve shots from Donbass”) e da 30 foto dell’ucraino Oles Kromplias (serie “Promka”, entrambi fotografi professionisti, vincitori di vari premi internazionali.
Le foto di Kromplias e di Travan intitolate, rispettivamente “La guerra dimenticata” e  “Il confine della verità”, sono state scattate nelle zone di combattimento.

Donbass Europa locandina

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Dalla petherapy alla semplice compagnia per anziani, dalla gioia che sanno dare ai bambini e agli adulti, alla mera affezione empatica che in noi provocano, gli animali domestici, ormai denominati appunto di affezione, hanno sempre più un ruolo importante e spesso basilare nella nostre vite – dice Giorgio Assenza il quale specifica come – Purtroppo, anch’essi come noi sono sotto questo sole; anch’essi come noi concludono il proprio ciclo vitale e il forte dolore che nei loro compagni di vita umani provocano può esser, in piccola ma importante parte, mitigato dalla certezza che avranno una degna sepoltura”.

Per questo, il presidente dei deputati questori in Ars ha appena depositato un ddl che istituirà in Sicilia, a legge approvata, i cimiteri per animali d’affezione (non soltanto gatti e cani ma un’ampia gamma che va dai roditori ai volatili, passando per gli invertebrati e per gli animali acquatici) rifacendosi all’Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy” del 6 febbraio 2003.

È tempo che anche la Sicilia si doti di tali strutture, oltretutto da considerare chiaro segno di civiltà – riprende Assenza – già realizzate in ben dodici siti italiani e in un centinaio nel continente europeo”.

Sottolineando che, oltretutto, l’esistenza di alcune strutture cimiteriali per animali in Sicilia sarebbe una garanzia anche dal punto di vista dell’igiene (pensiamo a eventuali malattie contagiose, per esempio) e avrebbe una non disprezzabile ricaduta occupazionale, Assenza detta le linee guida nel progetto di legge appena presentato in Ars soffermandosi particolarmente sulle modalità di accettazione, i tempi di seppellimento ordinario, l’incenerimento e l’utilizzo delle ceneri stesse e le modalità igienico-sanitarie d’obbligo”.

cimitero animali

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Francavilla (Me): Domenica 10 novembre alle ore 16,30 presso la Biblioteca Comunale Palazzo Cagnone di Francavilla  si terrà il convegno intitolato “La scoperta della necropoli greca di Francavilla” .

Interverranno: Il prof. Salvatore Puglisi, il Sindaco Vincenzo Pulizzi e l’assessore alla cultura Gianfranco D’Aprile

La Locandina

La Locandina

Protome-femminile-480-470-a. c.

Protome-femminile-480-470-a. c.

Il centro di Francavilla di Sicilia è ubicato nel cuore della Valle dell’Alcantara, in un’area pianeggiante alla confluenza del fiume con il torrente San Paolo, sulle propaggini nord-orientali dell’Etna. Grazie alla ricchezza d’acqua, alla fertilità del suolo, snodo naturale tra costa Ionica e Tirrenica, e tra queste e l’Etna, il sito si estende su un pianoro dominato dalla collina del Castello (XIII secolo).

Risulta frequentato in età preistorica: frammenti di ceramica d’impasto, dall’area della città, documentano l’esistenza di un insediamento popolato da genti provenienti dalla penisola italiana e/o dalle isole Eolie,gli Ausoni (età del Bronzo Finale- età del Ferro).

Materiali ceramici testimonierebbero già agli inizi del VII secolo a.C. lo stanziamento di greci provenienti dalla colonia di Naxos attraverso la valle dell’Alcantara (l’antico Akèsines). La città rimane, tuttavia, anonima. Sono in corso ricerche sulla sua possibile identificazione con Kallipolis, la perduta sub colonia di Naxos di cui vi sono testimonianze storiche ma di cui non si conosce l’ubicazione.

Della citta greca anonima sono stati messi in luce nell’area della città moderna di Francavilla di Sicilia lembi di abitato e di necropoli.

Un grande santuario occupava il settore nord della città (Via don Nino Russotti), in contiguità con l’Alcantara. La composizione dei ricchi depositi votivi rinvenuti documenta nel santuario il culto delle dee Demetra e Kore.

Nell’area demaniale di contrada Fantarilli, ai piedi della collina del Castello, si può vedere un lembo dell’abitato di V secolo a.C.: sia nell’assetto urbano che nelle tecniche costruttive edilizie, le case della città greca di Francavilla rivelano indubbie affinità culturali con la vicina Naxos, allorché fu conquistata e “rifondata” nel 476 a.C. da Ierone di Siracusa.

I materiali ceramici rinvenuti all’interno dell’abitato documentano un abbandono parziale del sito alla fine del V secolo a.C. : l’evento è forse da collegarsi con la conquista di Naxos da parte di Dionisio I nel 403 a. C..

La ripresa demografica, documentata da alcuni interventi di ristrutturazione delle case e alcune modifiche nell’impianto stradale, si ha dopo circa un cinquantennio, in concomitanza forse con la nascita della vicina Tauromenion (358 a.C.), o con l’avvento di Timoleonte in Sicilia (338 a.C.).

Protome femminile, 480-470 a. C

Nel corso del terzo venticinquennio del III secolo a.C. il sito è completamente abbandonato per cause ancora misteriose.

Le vicende storiche e la topografia del sito sono ben ripercorribili grazie alla visita dell’Antiquarium comunale di via Liguria dove sono esposti i materiali provenienti dagli scavi condotti dalla Soprintendenza di Siracusa dal 1979 e poi (dal 1987), dalla Soprintendenza di Messina.

Tra le terrecotte figurate provenienti dai depositi votivi del Santuario di Demetra e Kore scavato in via Don Nino Russotti, spiccano i pinakes con figurazione a rilievo, affini a quelli rinvenuti nel Santuario di Persefone a Locri Epizefiri.

Dagli scavi dell’abitato oltre a ceramiche di varie classi e fabbriche, provengono numerose terrecotte plastiche architettoniche (antefisse sileniche e acroterio a maschera gorgonica) di tipi prodotti e diffusi nelle officine della vicina Naxos. Sono rappresentati altresì esemplari notevoli di coroplastica, protomi.

Sono in esposizione monete da varie zecche siceliote sempre dall’abitato, mentre dai corredi della necropoli e dai depositi votivi del Santuario si segnalano frammenti significativi di ceramica attica a figure rosse.

 

 

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