GENNAIO - FEBBRAIO - MARZO 2024
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Dott. Rosario Messina

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Intervento di Domenico Interdonato

Intervento di Domenico Interdonato

L’evento culturale organizzato da Assoarma

 “La storia è scuola di vita e bisogna conoscerla, per darle il giusto valore” questo è stato il messaggio iniziale del generale di corpo d’armata Angelo Maurizio Scardino, comandante militare dell’Esercito in Sicilia, che ha rivolto agli studenti del quinto anno del Liceo Scientifico “Benedetto Croce” di Palermo, durante l’inizio lavori dedicati alla presentazione del libro “Il Valore del Ricordo Capitano Umberto Masotto”.  Il generale di corpo d’armata Scardino ha concluso ricordando il difficile contesto storico, nel quale ha vissuto l’eroe Masotto, ha ringraziando il presidente Assoarma di Palermo generale Agostino Santini, per aver promosso e organizzato l’evento. Infine ha salutato gli intervenuti e si è complimentato con l’autore Domenico Interdonato. L’evento culturale è stato ospitato dal Comando Militare Esercito Sicilia nell’accogliente salone – cineteatro della Caserma Ruggero Settimo di Palermo sede del Circolo dell’Esercito e di varie Associazioni d’Arma.

Il generale Santini ha salutato le autorità, i giovani liceali, i tanti rappresentati dell’Esercito e delle Associazioni d’Arma e dopo aver accennato al curriculum vita dell’autore del libro il giornalista Domenico Interdonato, Presidente Regionale UCSI, lo ha invitato ad iniziare la sua esposizione dedicata all’eroe artigliere da montagna Masotto.

Il ricordo delle guerre serve a fortificare la pace, non bisogna avere paura della storia, ma la dobbiamo conoscere per evitare di ripetere orrori come le guerre”, ha esordito così Interdonato che ha continuato: “oggi ho avuto il piacere di presentare l’opera a Palermo, perché qui con il 22° Reggimento di artiglieria è iniziata l’avventura dell’eroe vicentino Masotto e dei sui artiglieri siciliani, poi aggregati a Messina per preparare la missione coloniale che li ha portati nel Corno d’Africa, fino all’infausta battaglia di Adua del 1° marzo 1896”.

Dopo l’applaudita presentazione del libro l’appuntamento con la storia è continuato, con una visita guidata ai preziosi affreschi seicenteschi scoperti di recente durante i lavori di restauro e alle tre sale dell’area museale della Caserma. Gli ospiti hanno potuto ammirare il restauro del soffitto del teatro della caserma Ruggero Settimo, ex refettorio dell’antico convento di San Francesco di Paola sita nell’omonima piazza, che è l’ultimo dei lavori avviati per valorizzare lo storico complesso del XVI secolo che continua a riservare piacevoli sorprese.

Il Generale Santini con l'autore del libro Domenico Interdonato

Il Generale Santini con l’autore del libro Domenico Interdonato

Il pubblico presente alla presentazione del libro

Il pubblico presente alla presentazione del libro

La sala dove è stato presentato il libro

La sala dove è stato presentato il libro

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I protagonisti dello spettacolo

I protagonisti dello spettacolo

Enna – La decima edizione della rassegna “Voci di Sicilia” nel suo terzo appuntamento stagionale che si svolgerà sabato 17 febbraio 2024 al teatro Neglia di Enna ospiterà l’evento musicale “Sud-Viaggio musicale teatrale attraverso la tradizione siciliana e partenopeauno straordinario viaggio attraverso la tradizione siciliana e partenopea.

Lo spettacolo, in programmazione in diversi teatri della Sicilia, scaturisce dall’idea del tenore Francesco La Spada e del pianista e compositore Giuseppe Palmeri i quali hanno coinvolto nel progetto Giovanni Arena al contrabbasso, Antonio Petralia alla batteria e gli attori del Teatro stabile “Mario Re” di Mascalucia.

Il progetto, come spiega il tenore Franco La Spadanasce come connubio tra musica e teatro in un viaggio attraverso la tradizione Siciliana e Partenopea. Proprio per questo motivo abbiamo scelto come logo dello spettacolo i Vulcani (Etna e Vesuvio) simboli delle nostre terre con i rispettivi golfi e il fumo dei vulcani che disegna con una linea continua il nostro SUD con la maschera simbolo del teatro. Il titolo originale dello spettacolo, quando più di dieci anni fa andava in scena solo come spettacolo musicale, era “Le due Sicilie in musica”, prendendo spunto dallo storico Regno che noi volevano simbolicamente riunire. A distanza di anni lo show è stato rinverdito, a partire dalla scelta di un nome d’effetto, “SUD” (Suoni, Umorismo e Dintorni) che comunicasse la novità del contenuto. Nel tempo è diventato un viaggio in musica e parole per raccontare le due terre del sole, dei colori e del calore umano, dei sentimenti forti. Le terre dei due vulcani e del mare. Terre di cui andare fieri o fuggire. Terre che invocano pace nel tumultuoso agire quotidiano e in quello profondamente interiore. In scena, una straordinaria energia che fa emergere storie d’altri tempi, come quelle che sprigionano ricordi ascoltando i canti della tradizione siciliana e partenopea.

Uno spettacolo originale quello del Sud che di sicuro divertirà il pubblico con virtuosismi canori dei protagonisti. A tal proposito ricordiamo che  la voce solista, l’interpretazione e la regia sono di Francesco La Spada, mentre la direzione musicale è affidata al maestro Giuseppe Palmeri che ha realizzato gli arrangiamenti. Lo spettacolo è un mix e, una rielaborazione in chiave moderna, fra il classico e il jazz, di brani come “E vui durmiti ancora” e “‘O surdato ‘nnamurato”. E ancora,  “Ciuri ciuri” e “O sole mio”. Voci e suoni che raccontano di noi popolo, di noi comunità, famiglia, uomini e donne del SUD che hanno voglia di farcela, di andare oltre. Perché la terra è il legame imprescindibile. La terra è sinonimo di radici, talvolta amare, ma che possono ancora far crescere alberi forti.

SUD – Viaggio musicale e teatrale attraverso la tradizione siciliana e partenopea può essere considerata una formula studiata per dare modo di poter offrire lo spettacolo a diverse condizioni economiche, da concordare in base alle esigenze, ma sempre con un senso compiuto nel viaggio attraverso le tradizioni.

Lo spettacolo che è già in programmazione in diversi teatri della Sicilia propone questo repertorio:  1. Rossini: La danza 2. Popolare: Canzonetta Villereccia (Mi votu e mi rivotu) 3. Donizetti: Me voglio fa na casa 4. Rota: Medley da “Il Padrino” (Brano Strumentale) 5. Tosti: ‘A vucchella 6. Calì: E vui durmiti ancora 7. Tosti: Marechiare 8. Rosa Balistreri: Cu ti lu dissi 9. Di Giacomo: Era De Maggio 10. Bellini: Fenesta ca lucive 11. Popolare: Mi pozzu maritari 12. Barberis: Munasterio ‘e Santa Chiara (Brano Strumentale) 13. Cannio: ‘O Surdato ‘nnamurato 14. Popolare: Abballati Abballati 15. Denza: Funiculì Funiculà Bis (Fuori Programma): O sole mio e Ciuri ciuri

Non ci resta che augurare a quanti andranno a vedere lo spettacolo un Buon Ascolto!

Per ulteriori informazioni sullo spettacolo è possibile contattare il numero 335457082

       ROSARIO MESSINA

I protagonisti dello spettacolo

I protagonisti dello spettacolo

Il tenore Franco La Spada

Il tenore Franco La Spada

Un momento dello spettacolo con il tenore Franco La Spada

Un momento dello spettacolo con il tenore Franco La Spada

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Umberto Consoli

Umberto Consoli

 

Giardini Naxos (Me) – Giovani talenti crescono” un affermazione ben meritata dal giovane cantautore giardinese Umberto Consoli  che il 15 gennaio ha partecipato al talent regionale chiamato “Master Sing”, svoltosi Catania dove ha conquistato un prestigioso risultato passando il turno per la prossima tappa che si terrà a maggio.

A spiegarci quanto è successo in gara al “Master Sing” del 15 gennaio è lo stesso Consoli il quale spiega:Gareggiando con gli altri concorrenti, mi sono esibito con una cover di Tananai: “tango”. Il talent regionale era suddiviso in categorie ed hanno eletto  un vincitore di tappa. Uno dei pochi a passare alla categoria big, che era la categoria più importante, sono stato io, slittando tutte le altre categorie inferiori. Sono molto contento del traguardo raggiunto. A maggio ci sarà una nuova gara in cui si sfideranno tutti i concorrenti che sono passati nella categoria big. La scorsa estate ho partecipato ad un altro talent canoro svoltosi a Giardini Naxos. In quell’occasione ho conosciuto Nello Vasta che era uno dei giurati. Ascoltandomi probabilmente gli sono piaciuto molto tantè che mi ha ricontattato attraverso i social, per dirmi che voleva inserirmi nel talent Master  Sing di cui è  direttore artistico. E’ rimasto alquanto sodisfatto della mia performance  e vorrebbe  aiutarmi a realizzare il mio più grande sogno che è cantare e farmi conoscere dalla gente. Per questo vorrei ringraziarlo così come vorrei ringraziare il fotografo Alessio Coco per le belle foto che ha realizzato nel corso della manifestazione e per quelle scattate anche a me durante la mia esibizione.”

Bene, a questo punto non ci resta che augurare al giovane Umberto Consoli nuovi traguardi di successo a cominciare dal prossimo talent di maggio.

Conosciamo meglio questo giovane artista.

Umberto ha 30 anni e vive a Giardini Naxos la prima colonia greca di Sicilia, rinomata stazione turistica di fama mondiale. Umberto lavora in uno dei tanti ristoranti della cittadina e buona parte del tempo libero lo dedica alla sua grande passione, la musica. Quando nasce questo amore per la musica? Il mio primo incontro con la musica” spiega Umberto “cominciò a sei anni quando iniziai a suonare nella banda musicale “Arturo Toscanini” di Giardini Naxos. Contemporaneamente cominciai a frequentare la scuola di ballo “Il Cigno dance”. Questi i miei primi approcci con il mondo della musicaCon il passare del tempo non frequentai più la banda musicale e la scuola di ballo però non ho mai smesso di coltivare la mia passione per la musica che, anno dopo anno è diventata la mia vita. Ben presto il mio sogno è diventato quello di riuscire a cantare ed emozionarmi assieme alla gente. Il sogno è diventato realtà e oggi sono qui a commentare questo talent dove ho superato una prima selezione. Cantare mi emoziona tantissimo e spero di raggiungere importanti traguardi.”

          ROSARIO  MESSINA

Nello Vasta e Umberto Consoli

Nello Vasta e Umberto Consoli

Un momento della performance di Umberto Consoli

Un momento della performance di Umberto Consoli

Nello Vasta presenta il brano di Consoli

Nello Vasta presenta il brano di Consoli

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Una anteprima del nome delle città che si accingono ad arrivare al podio della finale prevista in febbraio . L’intervista

15 Gennaio 2024 a cura di Mimma Cucinotta

 

Nel 2020 si è aggiudicato il titolo di Capitale Italiana del Libro, la città di Chiari, nel 2021 Vibo Valentia, nel 2022 Ivrea e nel 2023 Genova, secondo l’iniziativa indetta dal Mic Ministero della Cultura che dal 2020 affida ad una Commissione il conferimento del titolo di Capitale del libro a un Comune italiano scelto tra quelli candidati capaci di esprimere percorsi intellettuali innovativi e diffusivi.

In itinere per l’edizione 2024 le riunioni di Commissione, in capo al professor Pierfranco Bruni nominato presidente con Decreto Ministeriale del 28 Novembre 2023.

Diverse le Città candidate al conferimento del titolo che in applicazione ai criteri stabiliti dal ministero della Cultura presentano aspetti peculiari diretti allo sviluppo e valorizzazione culturale dell’area di appartenenza, all’interno di un processo di sensibilizzazione sociale virtuoso e penetrante alla lettura.

Dalla prima seduta di insediamento del 19 novembre 2023 e l’ultima di inizio anno composta dagli esperti Incoronata Boccia, Gerardo Casale, Antonella Ferrara, Sarà Guelmi, svolte presso la Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore, chiediamo al presidente Pierfranco Bruni, quali novità possano essere annunciate nell’ambito dei lavori di Commissione?

In termini di valutazione espressa sono cinque le Città che la Giuria dovrà ammettere alla audizione finale. Alla riunione del 10 gennaio ė positivamente emersa una complessa classificazione alla luce delle specificità distintive e qualitativamente originali dei progetti presentati. In conformità ai criteri di cui 2 comma 7 del DM 10 agosto 2020 n. 398, l’analisi valutativa si impernierà con particolare attenzione sulla propensione progettuale a generare circuiti orientati ad una dimensione nazionale sul piano della crescita culturale superando il concetto di territorialità. Fondamentale guardare ai progetti in termini di efficacia per la comunità sul lungo periodo.

Una anticipazione del nome delle città che si accingono ad arrivare al podio della finale prevista in febbraio ?

Grottaferrata, San Mauro Pascoli , Taurianova, Tito e Trapani sono i Comuni appartenenti alla cinquina ammessa alle audizioni in vista della seduta di Commissione del prossimo 31 gennaio e della classifica definitiva certamente in febbraio.

Il Prof. Bruni

Il Prof. Bruni

Pierfranco Bruni, nato in Terra Calabra cui è profondamente legato, vive tra Roma e la Puglia da molto tempo.
Presidente Commissione Conferimento del titolo “Capitale italiana del Libro 2024“, con decreto del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano del 28 Novembre 2023.
Archeologo, antropologo, letterato e linguista, fecondo saggista e poeta è presidente del Centro Studi Francesco Grisi e vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani. Dal carismatico e sopraffine stile letterario, Bruni è alla seconda candidatura al Nobel per la Letteratura. Già Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali e componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’Estero, nel corso della sua carriera è stato docente in Sapienza Università di Roma ed ha appronfondito lo studio rivolto alla tutela e alla conoscenza delle comunità di minoranze etnico-linguistiche.
Archeologo già direttore del Ministero Beni Culturali, Direttore responsabile del Dipartimento Demoetnoantropologico, Direttore Responsabile unico della Biblioteca del Ministero dei Beni Culturali. Membro Commissione Premio Internazionale di Cultura per l’Antropologia presieduta da Luigi Lombardi Satriani, decano dell’antropologia contemporanea Ordinario Sapienza Università di Roma.

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Un dibattito tra avvocati e giornalisti cornice della presentatazione ufficiale di “Kafka. La verità tragica” Solfanelli Edizioni. Il saggio di Pierfranco Bruni inaugura a Termoli il centenario celebrativo della scomparsa di Franz Kafka. Nel suggestivo scenario del salone di Cala Sveva, la prolusione dell’autore al convegno per “Terra dei Padri”, in un intreccio tra letteratura e giustizia nell’età contemporanea

 

Inaugurate a Termoli le celebrazioni per il centenario della scomparsa di Franz Kafka con la presentazione ufficiale del libro di Pierfranco Bruni “Kafka. La verità tragica” edito da Marco Solfanelli, presente all’incontro.

 In un salone gremito da un pubblico di spessore culturale si è sviluppato un importante incontro proprio su Kafka, partendo dal concetto di processo. Ovvero su “Il processo all’intenzione o l’intenzione di processo”, la tematica al centro del convegno. Hanno reso il loro contributo, patrocinando l’iniziativa, l’Ordine degli avvocati, la Camera avvocati penalisti, l’Ordine dei Giornalisti, l’Istituto Terra dei Padri, il Sindacato Libero Scrittori, il Centro studi e ricerche Francesco Grisi, la UIL Polizia.

Nel suggestivo scenario del salone di Cala Sveva di Termoli le problematiche emerse si sono intrecciate tra letteratura e giustizia nell’età contemporanea. Ha coordinato i lavori Roberto d’Aloisi, presidente della Camera Penale di Larino che ha chiosato, con molta acutezza, gli interventi.

Dopo i saluti del Consiglio direttivo di Larino Camera Penale, dell’Ordine degli Avvocati, dell’Ordine dei Giornalisti e del Presidente di Terra dei Padri Franca De Santis, che ha esposto gli obiettivi organizzativi, la prolusione su “Kafka dal ‘processo’ a Albert Camus” curata da Pierfranco Bruni, autore del saggio e Presidente del Comitato Capitale del Libro del Mic.

Pierfranco Bruni ha sottolineato l’importanza di rileggere Kafka soprattutto in un tempo in cui la dialettica su cultura e giustizia è ritornata ad essere centrale. Ponendo l’accento sulla letteratura come elemento filosofico Bruni ha tracciato un profilo delle opere dello scrittore praghese.

Sono intervenuti Vincenzo Cimino, presidente dell’ordine dei giornalisti del Molise, Antonella Colonna, Rettore Centro Studi Intelligence, Giovanni Alfano, segretario generale provinciale UIL Polizia di Campobasso, Michele Urbano, presidente dell’ordine degli avvocati. Una serata ricca di spunti, stimolazioni, riflessione voluta fortemente della vera madrina della manifestazione, Franca De Santis che, ha concluso la serata con i ringraziamenti al pubblico numerosi e al tavolo dei relatori sostenendo la necessità di meditare su tutta l’opera di Kafka.

Kafka a cento anni dalla scomparsa rappresenta un riferimento tra Otto e Novecento, ha ribadito Pierfranco Bruni, e occorre farlo conoscere nelle scuole e tra le nuove generazioni.

Nel corso della manifestazione Franca De Santis, nel ruolo di presidente della Commissione Tradizione per l’Ente Nazionale Attività Culturali ha consegnato al professor Pierfranco Bruni il prestigioso Premio Mameli, di cui alla delibera del 03 dicembre 2023 a Roma, conferitogli “per l’impegno e il coraggio nella vera interpretazione della tradizione”.

Il Prof. Pierfranco Bruni

Il Prof. Pierfranco Bruni

Il libro del Prof. Bruni su Kafka

Il libro del Prof. Bruni su Kafka

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

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A cura del Dott. ROSARIO MESSINA

Il pittore Luigi Centra

Il pittore Luigi Centra

 Non avrei mai voluto dare questa triste notizia per l’affettuosa e fraterna amicizia che mi legava da anni ma, per dovere di cronaca informo i nostri lettori che il Maestro Luigi Centra stimato ed apprezzato pittore esponente della Pop Art  di origine romane ha lasciato questa terra qualche giorno fà.  

Ho predisposto questo mio ultimo viaggio…attraverso un limpido e luminoso cielo, lo vedo già come un miraggio. Al poderoso e caldo sole ho chiesto di scaldare e confortare il vostro amato cuore…Non piangete per me ora sono tra le braccia del Signore”. Con queste parole è stata data la notizia dai familiari sul suo profilo social-

Una triste notizia che lascia un grande vuoto perché Luigi Centra era un artista di razza un uomo vissuto che aveva tanta esperienza sulle spalle, cittadino del Mondo, artista poliedrico a tutto tondo che non prediligeva solo la pittura ma anche la scrittura ed in particolare la poesia. Al suo attivo si contano oltre settanta libri oltre a migliaia di dipinti collocati in tutto il Mondo. Quanti ricordi mi legano a lui nei suoi soggiorni in Sicilia, quante chiaccherate e potevi stare ore a sentirlo parlare. Sempre progetti in cantiere, non si fermava mai, grande comunicatore con una incredibile forza di intraprendenza, un fiume in piena difficile da contenere. Passava dalla scrittura alla pittura con estrema disinvoltura, bastava un luogo, un panorama, un immagine per ispirarlo a dipingere un quadro o scrivere una poesia. Ricorda la prima volta che fu nostro ospite nella campagna di Presa a Piedimonte Etneo incantato dal panorama mozzafiato del mare e di Taormina si mise subito all’opera e scrisse una poesia. Un genio raro e un inesauribile fonte di ispirazione ed energia per chi ha avuto l’onore e la fortuna di conoscerlo.

Anche se di origine romane, della Cioceria (Frosinone) patria del grande attore Nino Manfredi Luigi Centra considerava la Sicilia la sua seconda patria.  Da oltre venti anni era un assiduo frequentatore della Sicilia ed in particolare di Giardini Naxos e della fascia Jonica  poiché: con le sue bellezze naturali e la sua storia” come amava ripetere “è una preziosa fonte di ispirazione per i miei lavori artistici”. In molte occasioni ha messo la sua arte, che spazia dalla pittura alla poesia, al servizio di progetti umanitari e per questo qualche anno fa era stato candidato per il Premio Nobel per la pace. Stiamo parlando di Luigi Centra  poliedrico artista romano (originario di Veroli) pittore, scrittore, poeta, scultore il quale con la sua fondazione Onlus ha spesso promosso progetti umanitari per tanti bambini. Proprio per tale generosa dedizione qualche anno fa Luigi Centra era stato inserito tra i candidati per concorrere al Premio Nobel per la Pace dal Nobel Forum della Karolinska Institutet a Stoccolma in Svezia, dall’Amministrazione presieduta da Iornwall e Ann Margret Agneta, “per aver lavorato molto con la sua arte italiana nel mondo a favore dei bambini”. Il progetto che gli è valso la nomination è stato  soprattutto quello realizzato a Kiev in Ucraina quando fu ospite per una serie di seminari dell’Università Tars Scewschenko dove allestì anche una mostra ed il ricavato andò in beneficenza a favore dei bambini di Cernobyl  del reparto oncologico di Kiev. Raccontare del maestro Luigi Centra è come aprire un libro magico sempre pieno di sorprese.

Tanti i progetti promossi in Sicilia, ricordiamo la prima mostra di pittura che fece al Museo Naturale di Giardini Naxos agli inizi del 2000;  il progetto dedicato a Giovanni Verga con una serie di quadri ispirati allo scrittore siciliano e le sue opere realizzato con l’associazione Scientifico Culturale “Mea Lux” presieduta da Angela Lombardo ed ancora quello ultimo più recente presentato a Giardini Naxos nel 2020. Riguardava l’idea progettuale di un   “Museo Diffuso” denominato “Arte in circolo” da realizzare nel comprensorio Jonico che venne presentato nello spazio espositivo di Via Vulcano Giardini Naxos, in occasione della inaugurazione di una mostra temporanea realizzata dal pittore Santo Giordano, dallo scultore Turi Azzolina e dal pittore Pippo Foti, avente come tema il mare nella pittura e nella scultura.

Nel corso dell’evento, presentato da Angela Lombardo, presidente dell’Ass. Scientifico Culturale Mea Lux, Luigi Centra, sostenitore dell’idea progettuale del Museo Diffuso, espresse la volontà di donare 100 delle sue più belle tele. In quell’occasione Centra disse: Vengo a villeggiare a Giardini Naxos (dove anni fa ho fatto una mia mostra personale) da quindici anni e ormai mi sento un giardinese di adozione. Nel caso sarà realizzato questo progetto donerò cento delle mie tele per realizzare un museo diffuso a Giardini Naxos, in modo da esporre i miei quadri nei grandi alberghi e ristoranti di Giardini. Sarà poi realizzato un percorso guidato che accompagnerà il turista a visitare tutte le location dove sono esposte le opere, creando così una circolarità dell’arte e del turismo”.

La commozione di tanti nell’apprendere la triste notizia è stata testimoniata da migliaia di messaggi pubblicati nel web. Tra questi le condoglianze di Flower Terry di Reggio Emilia che aveva presentato diverse edizione del prestigioso Premio che porta il suo nome la quale lo ha ricordato con affetto e grande commozione. Lo stesso ha fatto la presentatrice Monia Palmieri un’altra protagonista dello spettacolo che ha presentato l’edizione del 2023 del Premio Centra realizzata a Veroli. E così tanti altri da tutto il Mondo.

Giungano alla famiglia di Luigi Centra le mie più sentite condoglianze per la perdita del caro fraterno amico ed anche dalla Presidente  dell’associazione culturale Mea Lux Angela Lombardo con la quale il Maestro aveva realizzato diversi progetti culturali.

Riposa in Pace Grande Maestro.

Il dott. Rosario Messina con il Maestro Centra

Il dott. Rosario Messina con il Maestro Centra

La prof.ssa Angela Vecchio consegna la targa della "Mea Lux" al Maestro Luigi Centra

La prof.ssa Angela Vecchio consegna la targa della “Mea Lux” al Maestro Luigi Centra

Luigi Centra nel 2010 premiato dall'Associazione Mea Lux assieme allo scienziato Fulvio Frisone

Luigi Centra nel 2010 premiato dall’Associazione Mea Lux assieme allo scienziato Fulvio Frisone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Luigi Centra assieme ad Angela Lombardo nel 2020 assieme al primo quadro per il Museo diffuso

Luigi Centra a Giardini Naxos nel 2020 assieme ad Angela Lombardo con il primo quadro per il Museo diffuso

Luigi Centra firma il primno quadro del Museo diffuso

Luigi Centra firma il primo quadro per il Museo diffuso

Luigi Centra assieme agli artisti giardinesi nel 2020

Luigi Centra assieme agli artisti giardinesi nel 2020

Luigi Centra assieme allo scultore giardinese Turi Azzolina

Luigi Centra assieme allo scultore giardinese Turi Azzolina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BIOGRAFIA DEL MAESTRO LUIGI CENTRA:

 Luigi Centra,  nato a Carpineto Romano (Roma), nei primi anni ’70 fa parte della corrente artistica che sta rivalutando  e reinterpretando in Italia la Pop-art americana, artisti del calibro di Mimmo Rotella e Mario Schifano del quale diventa amico e frequenta il suo studio a Roma e ad Arcinazzo (Roma).   Nei suoi numerosi  viaggi in Germania aveva già avuto modo di conoscere  Lichtstein,  anch’egli esponente della Pop-art. Ha frequentato nel 1977 uno studio insieme ai suoi amici tedeschi , professori che insegnavano alle rispettive accademie di belle arti di Tubingen in Germania e  nel  1979  anche lui si iscrive all’Accademia di belle arti di Frosinone ma non fu ammesso poi agli esami finali scritti per la sua avanzata età,  quindi egli resta un autodidatta.  Sempre nel 1979 esegue oltre trenta affreschi su rete da trasporto per inserirli nelle pareti.  Centra vive tra il frusinate,  Roma e Venezia, ha lavorato per lungo tempo a favore dei bambini in giro per il mondo. Si ricorda il suo viaggio a Kiev in Ucraina con l’Associazione del  luogo  “Italiamo” , ospite presso l’Università di Taras Scewschenko dove allestì una sua mostra nel  grande corridoio tra i lussuosi lucidi marmi e il ricavato andò naturalmente in beneficenza a favore dei bambini malati presso l’ospedale del reparto oncologico di Kiev, a causa dello scoppio del reattore di Chernobyl. Lui stesso si recò  in vari ospedali  del mondo portando gioia, pace, doni, progetti e quant’altro, con la sua accademia artistica denominata  Accademia Internazionale Artistica Nord Sud. Nello stesso periodo si recò spesso in tantissimi orfanotrofi dello Stato Ucraino insieme ad alcune associazioni tra cui “Fratello Sole” di Cimitile di Nola a Napoli; in queste occasioni l’artista ebbe modo di tenere anche dei seminari di pittura donando opere eseguite con i bambini a persone e insegnanti ,esponendo le altre in permanenza sulle pereti delle scuole . Nel corso della sua carriera Centra  ha collaborato a tante iniziative e ricerche a favore dell’umanità e sull’energia pulita, iniziative molto spesso patrocinate da: ONU, UNESCO ed UNICEF presso l’Università degli Studi di Milano a Crema (Cremona). Nell’ateneo cremonese inoltre gli è stato dedicato uno spazio permanente  con le sue opere esposte. Egli  è un artista vivente al quale  è stato dedicato un museo proprio con centinaia di opere e numerosissimi cartacei  e materiale elettronico ”MUSEO ARTE MODERNA LUIGI CENTRA” presso la Biblioteca del Comune di Monte San  Giovanni Campano (Fr), nonché una sala permanente ”SALA CENTRA”  nel Teatro Federico Secondo presso il Comune di Rocca d’Arce (Fr) ed altre ancora come nella Biblioteca Comunale  di Ceccano (Fr), una saletta con tantissimi cartacei, fotografie, testi, volumi e cd rom; gli è stato anche dedicato uno spazio verde Centra Park” a S. Pietro di Stra (Venezia).

           Luigi Centra  è stato  dichiarato Ambasciatore dell’Arte Italiana nel Mondo ; hanno scritto di lui  critici come: Vittorio Sgarbi , Jonatan  Ziwago,  Rischard  Seidel,  Antonio  Oberti, Prof. Carlo Giulio Argan ; è inserito nelle più prestigiose enciclopedie d’arte moderna e nelle guide turistiche insieme ai più rinomati personaggi del cinema, della televisione, della  moda e dello spettacolo, come: Gucci, Gophard, Cavalli, con vari attori internazionali nel Festival del cinema di  Cannes  riportato sulla “ Tourisme  International  Guest  Guide“ Costa Azzurra Mediterranea,  Nizza (Francia) 2002  e nei migliori musei nazionali di arte moderna nel mondo, come: “Courtauld  Institute  Museum  of  ar Somerset  House”  London ,  il   “ Modern  Art  Museum  Moderner”  Klagenfurt  in Austria,  quello di   New York  negli  U.S.A.”il Museo Nazionale di Arte Moderna”,  “Louisiana National Museum  of  Modern  Art” Humleb/EK  U.S.A.,  ”San Francisco Museum  of Modern Art”  California U.S.A.,  “Museum  of  Contemporary  of  Toronto” Canada, “ National Museum “Hong  Kong”  ( Giappone) e tanti altri  in Italia, come per esempio “Museo Civico di Storia Naturale” e “Museo Del Mare” a  Giardini Naxos di  Messina (Sicilia),  ” Museo del  Vaticano”  e nei  “Saloni di Sua Santità”, il  “Museo  Comunale dell’Informazione  dell’Arte  Moderna”  Senigallia (Ancona) ”Museo dell’Occhiale” di Tai, a Pieve di Cadore (Belluno ),  “Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari Luigi Michele Giordani” Tolmezzo (Udine)  “Museo Etnografico di Palazzo Veneziano”  Malborghetto (Udine)  e tanti altri. E’ inserito su molte biblioteche nazionali e comunali in Italia, tra cui: ”Archivio Storico di  Stato  della Biennale di  Venezia”.  Per anni l’artista, che da tempo ha scelto il frusinate e Roma nel Lazio come punto di riferimento, ha lavorato presso la Croce Rossa Italiana contribuendo a favore dei terremotati  e laddove c’è stato emergenza di calamità naturale nel mondo; è stato nel Golfo di Aden, nello Yemen  e  a Tripoli e Bengasi , in Libia (Africa), nella Repubblica  Democratica  del  Congo  R.D.C. ex Zaire, in Somalia ed Etiopia.

         C’è da dire che è un artista a tutto campo che, come un “Gulliver” vagabondo nel mondo,  ha scritto e pubblicato oltre 65 volumi di storia , di guerra e sull’incastellamento delle fortezze e torri di tutto il Sud Lazio ; per questo ebbe il Premio alla cultura dalla presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1998. Ha scritto libri d’ arte, racconti, narrativa e poesia, romanzi d’amore, sempre a sue spese. Anche se nel 1986 un suo volume  dal titolo “I Porci Portano La Gonna” gli fu censurato e  messo all’indice dall’Annunziatura  Apostolica, all’epoca Romana Chiesa di Stato. Comunque, non ha mai smesso di scrivere!  Nel suo primo volume di poesie dal titolo ”Pensieri Memorie e Canti” nel 1976 l’Editore Guido Massarelli  di Campobasso si legge:  ”Centra è un poeta per vocazione e un pittore per diletto”.

         Luigi Centra è  affreschista ed ha eseguito molti  lavori nei palazzi di antiche nobiltà e in diverse chiese dove ha donato molte opere religiose . Molti sono stati  i “Master Class” nel mondo , tanto che presso alcune accademie di Belle Arti,  gli studenti  hanno avuto modo di scrivere tesi sulla sua figura di artista contemporaneo.   Nel suo viaggio nell’arte lungo una vita  in giro per il mondo  “The  Italian  Art  In The World”, Centra  ha dovuto affrontare numerose  difficoltà , ha sofferto per  varie problematiche che accadono a chi viaggia di frequente , oltre a tanti  avvenimenti anche la fame, soprattutto negli  Stati Uniti d’America o a New York e a Boston  e nella Grand  Rue di Besancon dove scorre il Fiume  Le Dubs e lungo  La Senna  a Parigi in Francia e sulla riva del Tamigi a Londra. Negli anni in cui viveva in Germania  a   Munchen – Monaco di  Baviera- dove scorre il Fiume Isar  e a Hofeim Ried, nei pressi di Worms dove scorre  il  Reno  e l’acqua si adagia  gelida sul Lago di Starnberg  e a Sonthofen nei pressi di Kempten dove scorre il Danubio e il Fiume Iller  Centra  pagava i pasti nei  ristoranti  -Gasthaus- con le sue opere che a volte eseguiva sul posto, come ha fatto in diverse località in Italia, come a Castions  di Strada di  Udine, al  Ristorante Levade. E’ stato tra i primi artisti a dipingere le fotografie in bianco e nero con i colori ricavati dalla carta velina,  in cambio di pochi spiccioli o cibo. Nel 1960 dipinse la prima tela con le lenzuola usate di sua madre con gli smalti di suo fratello  Mario che faceva il pittore edile. Lui lo aiutava nell’esecuzione dei  geroglifici  e greche  intorno alle  camere e con la pompetta  per  l’insetticida  riempita di colore eseguiva  inconsciamente  la  Pop –Art  sui bordi delle camere intorno e sotto i soffitti.  Stiamo parlando della fine degli anni 50-60 (1959-60).

         Nel 2003 Centra si reca a Boston, a Cambridge, per una sua mostra personale presso la Società Dante Alighieri, ma al ritorno all’Aeroporto di Logan Centra fu scambiato per terrorista e gli furono sequestrati tutti i colori; ci fu un vero incidente diplomatico ma per fortuna si concluse tutto a buon fine.

      Nel 2008 presso la Prefettura di Frosinone gli è stato dedicato un annullo dalle Poste Italiane con lo slogan: ”QUANDO IL COLORE FA RUMORE

Nel 2010 è stato premiato nella serata dei Premi “Mea Lux” per i suoi molteplici meriti artistici assieme al fisico nucleare catanese di fama mondiale, Fulvio Frisone. I loro nomi figurano nell’Albo D’Oro dei Soci Onorari dell’Associazione Mea Lux . In quell’occasione, ad entrambi, la presidente Angela Lombardo,  ha consegnato la tessera di Socio Onorario dell’Associazione Scientifico Culturale  “Mea Lux”

Nel 2011 Centra incontra il prof. Vittorio Sgarbi alla  54esima  Biennale d’arte di Venezia.

       Nel corso della sua vita artistica (circa 50 anni) Luigi Centra ha pubblicato diverse sue  monografie; in occasione dei festeggiamenti dei  150 dall’unità d’Italia Luigi Centra ha effettuato uno stage di “Body Art” .

       Nel 2014 partecipa alla Biennale di Verona che ha come tema quello della “Creatività”. Tanti i personaggi noti del mondo dell’arte e della cultura che hanno dato lustro alla manifestazione con i loro interventi, tra questi,  il prof. Vittorio  Sgarbi , Katia Ricciarelli, Red Ronnie e il Critico prof. Paolo Levi di Torino. Alla Biennale  hanno partecipato oltre 900 artisti provenienti da tutto il mondo.  Nello stesos anno Centra partecipa e alla mostra nel Palaexpo di New York curata dal Prof. Francesco Saverio  Russo di Roma.

       In passato, Centra è stato invitato da una organizzazione Russa ad esporre a Mosca con il Patrocinio dello Stato Sovietico, un’ esposizione a 360 gradi  di sicura  risonanza internazionale.Quest’anno,.

      Nel 2015  la nuova edizione del “Il Premio Internazionale Grandi Artisti Luigi Centra” al Centra Park a Stra Venezia dedicato all’artista in cui sono stati premiati con la dea alata personaggi di spicco nel mondo dello spettacolo e dell’arte in genere.  Sempre nello stesso anno, Centra ha realizzato una esposizione all’Amadeus Hotel, per l’ennesima volta  a Venezia, alla presenza del Critico Giorgio Grasso, dopodiché si è recato su invito di Mediaset con I’international Manager Pasquale Sorabella presso il Padiglione Cibus Italia all’Expo di Milano dove ha eseguito una cinquantina di opere con la Pop -Art  “Spaghetti per Tutti” ed è stato invitato nel padiglione dal Sultano del Qatar per progettare lavori futuri.

          Il giorno 8 dicembre 2015 le Poste Italiane gli hanno  dedicato un secondo annullo postale dal titolo ”Quando il colore fa rumore

In questo periodo Centra sta donando diverse opere di medie e grandi dimensioni ai musei italiani e stranieri, oltre a  libri, stampa e fotografie e quant’altro.

  Infine, è doveroso ricordare, i lavori esposti a Villa Balestra presso il Comune di Rodigo in quel di Mantova dove sono state allestite due sale. Si tratta di  una mostra permanente con le opere del  M° Centra su Ippolito Nievo e Giovanni Verga, uno scambio culturale tra Nord e Sud Italia.

Nel 2023 Si è svolta a Veroli, in provincia di Frosinone l’ottava edizione del Premio Internazionale Grandi Artisti “Luigi Centra”. La prestigiosa manifestazione nata nel 2014 da un’idea del Maestro Luigi Centra, esponente della pop art conosciuto in tutto il mondo e, del Fotografo Reporter dei Vip Gianfranco Brusegan. L’edizione 2023 è stata organizzata dallo Studio Rocca Romana International con la Direzione Artistica di Angelo De Cave ed il patrocinio del Comune di Veroli e del Museo Privato di Arte Contemporanea Luigi Centra.

La cerimonia di premiazione è stata presentata da Monia Palmieri che, nel 2022 ad Isola Del Liri (Fr), aveva ricevuto il prestigioso premio per la sua attività di presentatrice, conduttrice televisiva e Direttrice Artistica di Eventi . In quell’occasione venne  premiata dallo stesso Maestro Luigi Centra che le consegnò la  bellissima statuina della Dea Alata da lui stesso realizzata. “Quest’anno – aveva detto Monia Palmieri - sono stata particolarmente felice ed onorata di aver presentato l’Evento e ringrazio di cuore il Maestro Luigi Centra ed il Direttore Artistico Angelo De Cave, due persone straordinarie, per il graditissimo invitoRicordo ancora con grande emozione quando lo scorso anno ho ricevuto il Premio Internazionale Grandi Artisti Luigi Centra. Ricevere un premio emoziona, gratifica, riconosce l’impegno personale… ma allo stesso tempo sprona, esorta, incoraggia a fare sempre meglio e a migliorarsi.

Centra e Sgarbi

Centra e Sgarbi

Una delle ultime edizione del Presmio Centra. Al centro la presentatrice Flower Terry

Una delle ultime edizione del Premio Centra. Al centro la presentatrice Flower Terry

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Andrea Pino

Andrea Pino

TaorminaIl 12 gennaio è stato pubblicato sui social “Un Attimo”  il nuovo singolo del giovane cantautore siciliano Andrea Pino. Un inarrestabile talento e tanta creatività hanno permesso a questo giovane musicista che ha origini catanesi e di Giardini Naxos  a pochi mesi dall’uscita del primo brano “Rimpianti” di pubblicare un nuovo singolo.

Andrea è un giovane talento che, sin da piccolo ha respirato in famiglia, le note musicali del papà appassionato di musica. Quando il papà cantava in casa suonando la chitarra o pianoforte Andrea ascoltava i brani. Crescendo, seguendo le orme del padre, ha imparato a suonare il pianoforte e la chitarra. Da li a comporre canzoni  il passo è stato breve e naturale. Nel 2023 ha fatto il salto di qualità e, dopo settimane impegnative ha coronato il suo grande sogno, realizzare il suo primo singolo. Il video è stato pubblicato su You Tube ed in poco tempo è stato visualizzato da migliaia di followes che hanno da subito apprezzato il testo, l’arrangiamento musicale ed il video. Il primo singolo si intitola Rimpianti caratterizzato da un sound che può essere definito un intreccio tra note dal suono “triste” ed una base ritmata. La canzone è uno spaccato di vita adolescenziale con i suoi alti e bassi con i rimpianti, le delusioni e i sogni tipici di tanti giovani. Il brano racconta quelle che sono le dinamiche quotidiane di un adolescente e non solo, poiché è alquanto orecchiabile e gradevole all’ascolto. Pino ha tutte le carte in regola per diventare un grande talento musicale poiché è un artista cantautore che già dal primo singolo ha manifestato un ingegno poliedricamente versatile visto che non solo ha scritto il testo e la musica, ma ha dato chiare indicazioni anche nella realizzazione del video, bellissimo, girato a Giardini Naxos.

Il cantautore Andrea Pino

Il cantautore Andrea Pino

Neppure il tempo di smaltire l’euforia per le migliaia di visualizzazione che il primo brano ha fatto registrare sui social che, con l’inizio del nuovo anno, Pino pubblica il suo secondo singolo dal titolo Un Attimo supergettonato sin dai primi istanti in cui è stato pubblicato su You Tube e sulle altre principali piattaforme sociale del web.

A spiegare il pezzo è lo stesso Pino il quale dice: Questo brano è un’immersione profonda in quella che è la mia sfera introspettiva a seguito di una rottura amorosa dovuta ai classici problemi della gioventù. L’obbiettivo del brano è creare un senso di malinconia, ma allo stesso tempo di felicità nell’ascoltatore, dove la tristezza di vedere la propria fiamma con qualcun altro si mischia alla felicità di vederla stare bene, anche se con un’altra persona. Tutto ciò avviene in modo da creare un senso di contrapposizione nell’ascoltatore seguito da una piacevole malinconia. Il che è possibile solo grazie all’utilizzo della tromba all’interno del pezzo che accompagna la voce rendendo il brano apprezzabile sia da chi vede il bicchiere sempre mezzo pieno sia da chi vede il bicchiere sempre mezzo vuoto.”.

Un brano originale quello di Pino che sicuramente replicherà il successo del primo lavoro. Anche con questo secondo brano il giovane cantautore punta i riflettori sulle dinamiche giovanili nell’affrontare le vicende di vita tra queste i primi amori e le prime delusioni partendo dalle proprie esperienze personali. Il singolo è stato presentato con un suggestivo videoclip girato nei pressi dell’Oasi del fiume Simeto a Catania. Il videomaker che ha girato il corto è Josema mentre i giovani protagonisti del video sono Roberta Giglio e Davide Gullo. Ovviamente nel video è visibile anche Andrea Pino che canta il brano accompagnandosi con il suo pianoforte. A fare da cornice la suggestiva vegetazione dell’Oasi del Simeto.

Certi che questo secondo brano avrà tantissimi ascolti, auguriamo a questo giovane talento nostrano di raggiungere meravigliosi traguardi perchè rappresenta un valore aggiunto della nostra terra che ha dato i natali a tanti  artisti di fama mondiale.

   ROSARIO MESSINA

A questo punto non ci resta che ascoltare il brano e vedere il video pubblicato su YOU Tube.

IL VIDEO CLIP si “Un Attimo”

La copertina del singolo

La copertina del singolo

Roberta Giglio e Davide Gullo

Roberta Giglio e Davide Gullo

Una scena del videoclip

Una scena del videoclip

Andrea Pino

Andrea Pino

Un immagine suggestiva del video

Un immagine suggestiva del video

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BARI - Il 20 dicembre a Bari, presso il prestigioso Auditorium della Legione Allievi della Guardia di Finanza, si è svolta con grande successo di pubblico la manifestazione di beneficenza “NATALE È” con l’intento di raccogliere fondi per sostenere alcune associazioni no-profit impegnate nel volontariato. L’evento, con i patrocini della Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari, Comando Regionale Puglia Guardia di Finanza e Scuola Allievi Finanzieri Guardia di Finanza di Bari, è stato organizzato dall’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) sezione di Bari nella persona del Suo Presidente nonché Consigliere Nazionale e responsabile ANFI Puglia Comm. Antonio Fiore e da Gens Nova Organizzazione Nazionale di Volontariato nella persona del Suo Presidente Nazionale Ten. Avv. Prof. Antonio Maria La Scala nonché Vice-Presidente Nazionale A.N.F.I. per l’Italia Centro-Meridionale. L’Evento è stato curato con grande professionalità e nei dettagli dalla Direttrice Artistica Monia Palmieri, anche socia benemerita A.N.F.I. dal 2006, che ha anche condotto brillantemente la manifestazione.

 Tante le autorità presenti alla  manifestazione. Sono intervenuti il Comandante Legione Allievi Gdf di Bari Gen. Brigata Marco Lainati, il Comandante della Scuola Allievi Finanzieri Col. Andrea Di Cagno ed il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bari Generale di Brigata Pasquale Russo, presente in rappresentanza del Comandante Regionale Guardia di Finanza Puglia  Generale di Divisione Fabrizio Toscano. Sono intervenuti anche il Componente Conferenza Unificata Stato Regioni in Comstat Nicola Giampaolo, il Presidente Consiglio Comunale di Bari Michelangelo Cavone e l’Assessora al Welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico. Presente anche il Presidente dell’Associazione Art Fashion Dream Aps  Max Arcano che ha curato il servizio fotografico della manifestazione con scatti anche di Enzo Angelini, Gianni Quartarella ed Alberto La Bua. Presenti anche il Presidente del Comitato Regionale Puglia di A.N.A.S. (Associazione Nazionale Azione Sociale) Luigi Favia.

 E’ stata una serata coinvolgente che ha visto le esibizioni, tutte di altissimo livello, della Fanfara della Legione Allievi Guardia di Finanza magistralmente diretta dal Lgt M° Gregorio Pasquino, del gruppo musicale Soul Sacrifice Santana Tribute Band composto da Fabio Santomauro tastiere, Gaetano Cassano chitarra elettrica, Armando Albarani batteria, Lillo Del Medico basso e Natale Ungari congas e percussioni, del coro “Bari gospel choir” diretto da ketty Saponara, del cantante Carlo Scalese. Ma non solo, nel corso dello spettacolo anche un interessante spazio dedicato alla poesia visiva con Fabio De Cuia ed Antonella Mele, Graphic Designer con l’hobby del disegno e della fotografia, i quali hanno inoltre impreziosito, con alcune realizzazioni artistiche del progetto “Poesia Visiva”, il pannello coreografico presente sul palco. E quest’anno, la brava presentatrice Monia Palmieri, ha avuto come aiutante “speciale” la presenza di “Mamma Natale, grazie a “Fallo con noi eventi” di Luciana Bottalico. Tutto questo è stato reso ancor più colorato grazie all’allestimento floreale di Garden House di Giovanni Caradonna, socio Anfi.

L’evento ha visto anche la consegna, da parte dell’A.N.F.I. di Bari, del diploma di Concessione della Medaglia al Merito al Ten. Antonio Maria La Scala per aver compiuto 30 anni di iscrizione all’ Anfi. Ma non solo anche una targa speciale ad un socio Anfi speciale – il Maresciallo Aiutante Mario Biscotti  che ha superato i 100 anni.

L’ANFI sezione di Bari ha anche consegnato alcuni attestati di benemerenza ai soci che hanno compiuto 80 anni: Finanziere Carmelo Ricci, Brigadiere Capo Giambattista Pasqualicchio, Maresciallo Capo Modesto Di Turi, Finanziere Giacomo Covella, ai soci simpatizzanti Michele Magnifico, Francesco Mastrolonardo  ed alla signora Teresa Gargano vedova del Tenente Francesco Antonacci.

 Nel corso della manifestazione sono stati nominati soci benemeriti ANFI il Comandante Legione Allievi Gdf di Bari Gen. Brigata Marco Lainati, il Comandante della Scuola Allievi Finanzieri Col. Andrea Di Cagno, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bari  – Generale di Brigata Pasquale Russo e la segretaria dell’odv Gens Nova Maria De Tommaso.

La Gens Nova ha inoltre consegnato il suo crest all’Amministratore Delegato Lucia Forte della Oropan S.p.A, un importante punto di riferimento, nel panorama agroalimentare italiano, nel segmento dei prodotti da forno e della panificazione. Sono stati poi consegnati i contributi ad alcune realtà e ad alcune associazioni no profit ed hanno manifestato la loro generosità con un generoso contributo anche la Legione Allievi Guardia di Finanza e la Scuola Allievi Finanzieri. Infatti, due allievi del 22° CORSO – Medaglia di Bronzo al Valore della Guardia di Finanza – Appuntato Tommaso Coletta, sono saliti sul palco con un assegno gigante di ben € 5000,00.

La manifestazione si è conclusa con la consegna di alcuni oggetti targa ad artisti e collaboratori e con il coinvolgente brano finale “Oh happy day” cui hanno partecipato tutti. È stata una serata ricca di emozioni, professionalità e suggestive atmosfere. Un sentito grazie a tutto il personale permanente della Legione Allievi e della Scuola Allievi Finanzieri di Bari.

Monia  Palmieri

Monia Palmieri

Monia Palmieri assieme ad acluni protagonisti della serata

Monia Palmieri assieme ad acluni protagonisti della serata

Monia Palmieri presenta l'Orchestra

Monia Palmieri presenta l’Orchestra

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Dopo la pubblicazione del loro primo singolo “Ben Stiller” la scorsa estate, gli Okaynevada, il fresco duo di giovani cantautori ventitreenni originari della provincia di Napoli, iniziano il nuovo anno con “Je e Te” (Casakiller/Ada Music), il nuovo singolo in radio e sulle piattaforme dal 12 Gennaio.

Vincenzo e Andrea, le due anime degli okaynevada, animati dalla passione per le canzoni, il mare e la confusione che li circonda, trovano la loro ispirazione nelle sfumature della vita quotidiana. Con “Je e Te”, il nuovo singolo dalle sonorità urban che mescola le loro radici napoletane alle influenze della canzone pop italiana, continuano a tessere il filo della loro storia musicale. Un intricato gioco di poesie e forze, un racconto di “per sempre” e “forse” con il sottofondo delle caviglie rotte mentre abbracciano il disordine senza cercare di risolverlo.

dal 12 gennaio in radio sulle piattaforme

Vincenzo e Andrea

Vincenzo e Andrea

La copertina del disco

La copertina del disco

 

 

 

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Mercoledì 10 Gennaio 2024 ore 19.00, Sala San Felice a Giovinazzo (Bari). Pierfranco Bruni ospite di Manila Gorio.  La comparazione ermeneutica  nel viaggio letterario  dello scrittore

Articolo di Emiliana Casciani

Da Pavese a Kafka. A Libriamoci un viaggio culturale con Pierfranco Bruni autore di “Kafka. La verità tragica”. Uscito alle prime luci dell’alba del nuovo anno il nuovo saggio per Solfanelli edizioni, il primo sul palco nazionale filosofico-letterario ad aprire le celebrazioni di un centenario tra letteratura e filosofia dello scrittore boemo (Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924).

A Giovinazzo (Bari) mercoledì 10 Gennaio 2024 ore 19.00Sala San Felice, un incontro letterario comparato nel fluttuare ermeneutico del rito divenuto mito del vivere e del rinascere, oltre quella solitudine che abita il limite, in quella notte a Torino di Cesare Pavese (26/27 agosto 1950).

Esplorando la sfida della cultura sciamana e dei dervishi. Gli Orienti sono lo specchio della metafisica che riflette le intermittenze delle civiltà. Bisogna aver vissuto per testimoniarsi. L’uomo e lo scrittore nella letteratura. Pierfranco Bruni a Giovinazzo con Manila Gorio.

COPERTINA

Pierfranco Bruni e Manila Gorio

 

 

Pierfranco Bruni è nato in Calabria e vive tra Roma e la Puglia. Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, è direttore archeologo presso il Ministero della Cultura.Esperto di Letteratura dei Mediterranei, vive la letteratura come modello di antropologia religiosa. Ha pubblicato diversi testi sulla cristianità in letteratura. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Si è  dedicato al legame tra letteratura e favola, letteratura e mondo sciamanico, linguaggi e alchimia. Ha pubblicato oltre 120 libri, tra poesia saggistica e narrativa. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Recentemente, con decreto del Ministro della Cultura, è stato nominato Presidente della Commissione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2024“.

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