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Il 23 maggio nuovo appuntamento con il Caffè letterario di Spazio al Sud a Taormina

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TAORMINA. Ma quanto è stata complicata la vita per un giovane ventenne di fine millennio! Potrebbe essere questa la considerazione, e chiusa finale, di “Tutto quell’amore disperso” (Edizioni Il Foglio, 2014) il libro di Luca Raimondi protagonista sabato 23 maggio, alle ore 18:30, del Caffè Letterario di ”Spazio al Sud” condotto da Milena Privitera, ospite ancora una volta dell’elegante sala “Naumachie” dell’Hotel Isabella di Taormina. La kermesse letteraria, ideata ed organizzata dall’associazione “Arte&Cultura a Taormina” la cui presidente, MariaTeresa Papale, firma anche la direzione artistica, è sponsorizzata dall’Associazione Albergatori di Taormina, patrocinata da partners di rilievo quali il Comune di Taormina, Taormina Arte, “Associazione Imprenditori Per Taormina, “Gais Hotels Group”, e vede la collaborazione dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”. Il libro, una sorta di romanzo di formazione a metà tra il diario e lo sfogo personale, continua a tratteggiare il ritratto di Carlo Piras già protagonista del romanzo precedente – “Se avessi previsto tutto questo” – figlio unico, viziato ed un po’ fragile, che naviga a vista tra “ragione e sentimento” per costruire la propria identità. Scoprendo troppo tardi, ed a proprie spese, di aver commesso un grave errore a lasciare la taciturna fidanzatina, Sofia, per andare all’inseguimento di altre gonnelle. Con una vivacissima Catania universitaria a far da sfondo ad un amore complicato, il tragicomico percorso di formazione sentimentale di Carlo – evidente alter ego di Luca – diviene una sorta di metafora per una generazione che aveva vent’anni alla fine del millennio scorso: ragazzi pieni di interessi ma anche preda di complicate elucubrazioni mentali, che si cimentano col teatro, ovviamente, “off-off” e girano corti dalle molte pretese, che studiano filosofia e manifestano per Rifondazione Comunista, in mezzo a professori crudeli e ragazze complicate. Un’esplosione di gioventù, un cocktail di arroganza, superficialità, impegno, incoscienza: inadeguati, presuntuosi e fragili come sono normalmente i giovani in quella tappa della vita dove non hanno ancora ben chiara la strada da percorrere, e, sognando di costruire il futuro, si ritrovano, poi, magari, a chiedere/rsi: “che ne abbiamo fatto del nostro avvenire?” il bel libro di Raimondi è anche l’occasione per una colonna sonora di tutto rispetto con Carlo che riesce a trovare qualcosa dell’amata Sofia persino in un disco dei CCCP dal titolo Epica Etica Etnica Pathos. Laurea in filosofia, regista, montatore, sceneggiatore, direttore di sei edizioni del Festival del Corto Siracusano, Raimondi è un esponente di spicco di quella sorta di prolifica incubatrice di talenti che negli ultimi anni si è rivelato essere il Sud-Est siciliano: una nutrita schiera di giovani scrittori, cresciuti tra Siracusa e Catania, che con le loro opere sono diventati la punta di diamante della new wave letteraria italiana. Ed il recentissimo “Premio alla Cultura Simone Tasca 2015″, assegnatoli a Gela, lo conferma.
Il Palinsesto di Spazio al Sud edizione 2015 prevede altri appuntamenti:
Sabato 11 luglio, alle ore 18:30, sulla panoramica terrazza dell’Hotel Isabella con magnifica vista sul Teatro Antico e sui tetti della città: il taorminese DOC Stefano Veroux, reduce dal successo de “La Rocca delle Ingrate”, presenterà“L’Uomo che guariva i morti”, spumeggiante testo siculo-italiano che ritrae con sapienti pennellate e caustiche descrizioni, una galleria di… “personaggi” tipici della zona nel corso di una serata che si preannuncia già un evento. Come un evento è la “Personale” di pittura di Carlo Malacarne, artista di punta dell’arte italiana contemporanea, le cui tele traboccano di una cromaticità potente e prepotente.
Mercoledì 15 luglio un nuovo appuntamento con la mostra, che si inaugura alle ore 18:30 nella magnifica location barocca dell’ex-chiesa del Carmine con una quarantina di opere esposte – tra cui alcune dedicate a Taormina. Rimarrà aperta tutti i giorni, festivi compresi, con orario 10:30/12:30 e 18:00/ 22:00 e chiuderà i battenti sabato 1 agosto alle 22.

Dopo la pausa estiva, il “Caffè letterario” riprenderà i suoi incontri, sempre ospite dell’Hotel Isabella, sabato 10 ottobre alle ore 18:30 presentando il giovane scrittore calabrese Demetrio Verbano ed il suo “L’attimo eterno”. Un romanzo d’amore e d’amicizia, dai toni intimistici, ricco di atmosfere magiche, giocato su due livelli temporali e geografici alternati – corrispondenti alla numerazione pari o dispari dei capitoli – dove protagonisti sono tre ragazzi, Giuseppe, Jessica e Sidney: ognuno, a modo proprio, “speciale”, tutti e tre emarginati dagli altri compagni, uniti tra di loro da un’amicizia indissolubile.
Di tutt’altro genere “La solitudine di un riporto”, presentato il 24 ottobre, del siracusano Daniele Zito, ingegnere informatico ricercatore all’Università di Catania, che in un giallo dai risvolti terroristici-criminali, percorso da continui, sottili, omaggi alla grande letteratura europea, narra di un libraio brutto, paranoico e “bombarolo”, dall’infanzia disastrata e piena di misteri, prigioniero di se stesso e della sua dolorosa solitudine, usato dalla malavita e braccato dalla polizia: Antonio Torrecamonica, che, non accettando come molti la realtà, cerca di nascondere la calvizie con un orripilante “riporto”, che odia i lettori avventuratisi nel suo negozio, che odia soprattutto i libri che non legge mai. Lo stesso Antonio Torrecamonica, dallo sguardo di bimbo, che, proprio grazie alla suggestione scaturita da una frase di Garcia Marquez nel primo libro preso nelle mani dopo vent’anni, scopre l’amore e la forza per cambiare vita.
Ancora un giallo quello presentato il 7 novembre, alle ore 18:30: “La borsa dell’avvocato” del messinese Giuseppe Quattrocchi. Ambientato nel dopoguerra in una Sicilia tentata dall’indipendenza, con una mafia che smette i panni rurali per buttarsi nel grande affare della ricostruzione, è l’intreccio di tante storie che si intersecano in un paesino della costa jonica messinese, dove i punti di riferimento sono quelli tipici, piazza, chiesa, municipio, caserma dei carabinieri, bar. Un omicidio, una borsa con documenti preziosi che scompare e la storia, asincrona, si sviluppa tra pettegolezzi, intrighi di paese, pesanti interessi che vengono da lontano ed un maresciallo dei Carabinieri che, implacabile, continua ad indagare “per rimettere le cose a posto”. Il 21 novembre, alle ore 18:30, sarà la volta di Cristina Marra, ideatrice del “Festival del Giallo” di Cosenza e curatrice per Falco Editore delle raccolte “Vento Noir” ed “Animali Noir”. Quest’ultima antologia sfoggia la firma di tredici autori, tra cui Mimmo Gangemi, Margherita Oggero, Assunta Morrone, Bruno Morchio i quali, ognuno col suo stile, hanno dato vita a coinvolgenti brevi racconti noir dove la presenza degli animali, dal gatto, al cane, al pipistrello, è determinante per la risoluzione del caso.
Sabato 5 dicembre, alle ore 18:30, Paolo Sidoti, uomo di teatro, sceneggiatore, regista, mimo a Parigi, presenterà “Pietra lavica” di Algra Editore. Un thriller ambientato nella città etnea dove dell’omicidio di un giornalista viene sospettato il suo migliore amico, il quale, cercando di scagionarsi con l’aiuto di una bella archeologa, va a sbattere su di un segreto perduto nel cuore della città, di cui Vincenzo Bellini, Riccardo Cuor di Leone, l’Etna, la Fisica quantistica sono testimoni. E con la presentazione del libro di Sidoti che chiude la rassegna del “Caffè Letterario” si abbassa anche il sipario sull’edizione 2015 di “SPAZIO al SUD”, nella consapevolezza di aver offerto ai residenti ed agli ospiti la visione di un percorso culturale completo e frastagliato dove radici, tradizione e innovazione coesistono e si completano.

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