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La presidente dell’associazione Mea Lux ricorda lo storico convegno di Catania che vide a confronto Medicina e Fisica Quantistica

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2 Relatori Convegno tra Fisica e Medicina CATANIA. Sono passati cinque anni dallo storico convegno organizzato dall’associazione scientifico culturale Mea Lux che vide confrontarsi tra loro illustri docenti di due discipline tradizionalmente e apparentemente distanti tra loro, la medicina e la fisica. L’evento, oggi di grande attualità,  fu realizzato grazie ad un intuizione della presidente Angela Lombardo, counselor di materie olistiche che  riuscì a coinvolgere un gruppo di autorevoli studiosi delle due materie per  dimostrare come i principi della fisica quantistica possono essere applicati alla medicina. Accese i riflettori su un tema fino ad allora poco conosciuto e trattato in questi termini ottenendo un successo inaspettato. Abbiamo chiesto alla presidente della Mea Lux di ricordare l’evento intitolato “Sinergia tra fisica e medicina”  e quali furono i temi trattati in quella sede. La proposta di quel convegno venne subito condivisa da medici e fisici con grande entusiasmo” ricorda Angela Lombardo ”l’evento ha gettato un seme che spero possa diventare una solida realtà. Ebbi l’opportunità di organizzare l’evento assieme al dott. Vincenzo Venuto, responsabile scientifico della nostra associazione, nell’aula magna del Policlinico di Catania.  I temi che furono trattati riguardarono la salute pubblica, da un punto di vista della Medicina, della Fisica e delle metodologie non convenzionali anche orientali (agopuntura, omeopatica, ayrveda, pranoterapia). Dal convegno emerse che sarebbero tanti i benefici se solo ci fosse una maggiore apertura verso queste metodiche, integrabili, con quelle della medicina. Ad aprire i lavori fu il prof. Francesco Basile, preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Catania, il quale, ricordo, usò parole di apprezzamento ed apertura verso l’iniziativa. Fu un convegno dai confronti stimolanti che entusiasmò parecchio relatori e pubblico per le novità scientifiche apprese. Era nostra intenzione e, ci siamo riusciti, di andare verso questa direzione, quella del confronto serio su basi scientifiche, per sgombrare il campo da tutte quelle confusioni generate nel tempo da pseudo-operatori che utilizzano certe metodiche senza averne i titoli e l’adeguata preparazione. Posso dire con orgoglio che fu un convegno caratterizzato da un profondo dialogo ed un sereno confronto. Volevamo gettare le basi per una rivoluzione medico-scientifica che avesse potuto generare tanti benefici alla salute delle persone ed all’economia del settore sanitario.Dopo quel convegno abbiamo organizzato altri eventi simili perché crediamo che il benessere dell’uomo passi da questa strada. E’ con questa consapevolezza ben chiara che l’associazione che rappresento vuole continuare ad essere un centro di riferimento multidisciplinare ed interdisciplinare dove la corretta informazione e la divulgazione di discipline olistiche quale l’omeopatia, l’agopuntura e la fitoterapia, ma anche le biotecnologie e le metodiche diagnostiche-terapeutiche energetiche vibrazionali, la medicina integrata in una sola espressione, costituiscono la stella polare tra gli obiettivi associativi.Non ci stancheremo mai di ripetere, ad esempio, quanto sarebbe importante che medici, associazioni e pazienti formassero un coordinamento regionale per portare avanti queste tematiche.  Ricordo che, proprio in quel periodo, ci fu un tentativo di creare un sodalizio. Si chiamava Co. Re. Si. Mi. e l’associazione Mea Lux fu una delle prime firmatarie. Tale coordinamento si prefigeva di portare avanti una proposta di legge in materia di medicina integrata non convenzionale, sull’esempio di altre regioni dove tale legge è già realtà.” 
I ricordi di quella giornata e dei temi trattati, diventano sempre più dettagliati e carichi di emozione. Angela Lombardo ci parla a questo punto dei protagonisti dell’evento e delle loro argomentazioni.  Il primo intervento fu quello del dott. Vincenzo Venuto che illustrò gli obiettivi del convegno ripercorrendo la rivoluzione nella Medicina dopo Einstein e Plank.
In particolare spiegò l’apporto sostanziale della nuova corrente di pensiero del premio Nobel per la Fisica nel 1984 Carlo Rubbia, direttore del centro di ricerche nucleare di Ginevra. “Dopo Rubbia – disse Venuto – non è più possibile omettere nell’insegnamento della Medicina l’importanza della fisica quantistica. Questa nuova corrente di pensiero si integra e non sostituisce il bagaglio culturale già in possesso del medico”.
Nel suo intervento, Venuto evidenziò il concetto di Ebm (Evidence Based Medicine) e dei vantaggi socio-sanitari dell’uso delle biofrequenze attenzionando in particolare la riduzione delle spesa sanitaria e sui vantaggi l’applicazione della biorisonanza sul paziente diversamente abile legittimando le sue affermazioni con la presentazione della sua casistica personale raccolta dal 1994 al 2009. Breve cenni anche su tali applicazioni  sulle patologie cronico-degenerative e oncologiche. Suggestivo l’intervento del prof. Piergiorgio Spaggiari, manager dell’Azienda Ospedaliera di Cremona, il quale, forte di una sua duplice competenza essendo al tempo stesso laurerato in Medicina e Fisica, illustrò in maniera semplice, lineare e comprensibile il concetto di energia e del suo ruolo determinante nei processi vitali. Sottolineò, in particolare, il ruolo della biorisonanza della quale assieme a Venuto sono stati i pionieri nel 1994.
Magistrale l’esposizione fisica e incontenibile della strategia diagnostico-terapeudica rappresentata dalla applicazione clinica della biorisonanza. A seguire, l’intervento dello scienziato catanese tetraplegico, il fisico nucleare Fulvio Frisone (presente anche la mamma Lucia Frisone) il quale espose alcune ricerche che stava conducendo sull’antica tecnica dell’agopuntura oramai ovunque accreditata alla luce dei principi della fisica teorica per sostituire all’ago l’effetto della luce coerente e collimata sui punti di agopuntura. In prospettiva, Frisone propose l’uso di onde elettromagnetiche più manipolabili nella individuazione precoce di tumori. Coinvolgente anche l’intervento di Gerardo Ciannella dell’ospedale “Monaldi” di Napoli, il primo in Italia ad aver creato un ambulatorio di Medicina e ayurvedica. Ciannella il quale illustrò le potenzialità della pranoterapia parlando “dell’energia della mente al potere delle mani, alla ricerca di una verità scientifica: è solo un effetto placebo?” Tra i relatori anche il prof. Giuseppe Burrafato (Uni Ct), il quale forte della sua esperienza di docente universitario tentò di trovare un linguaggio comune per la reciproca comunicazione tra fisici e medici.
Col suo intervento semplificò rendendo a tutti comprensibili concetti di grande complessità come la fisica quantistica e il sistema di Penrose-Hameroff che localizza nei microtubuli celebrali il luogo dove avviene la computazione e il processa mento delle informazioni e in maniera chiara e per tutti comprensibile semplice per trovare un linguaggio comune.
Edilio Giannazzo completò con il suo intervento  l’identificazione dei principi della medicina quantistica ed in particolare della bioinformazione correlando il suo intervento di molti elementi di ricerca sperimentale e clinica.
Daniela Puzzo parlò della “comunicazione nei sistemi biologici: uno scambio complesso di informazioni chimiche ed elettromagnetiche.
Alfio Trovato, endocrinologo ed omeopata, propose invece “Pnei e stress cronico: come fronteggiare un malessere socialmente diffuso”.
Il convegno si concluse con una tavola rotonda intitolata “La Radionica e l’effetto placebo”.
Gli intervenuti furono: Alessandra Previti, presidente nazionale dell’Istituto di Radionica Italiana; Valentina Ivana Chiarappa, operatrice e docente di Radionica; Aldo Desiderio, già docente di Fisica di Catania e il dott. Vincenzo Venuto.
In conclusione, possiamo dire che quel convegno rappresentò una pietra miliare per le tematiche trattate e, come ha ricordato la presidente della Mea Lux “fu voluto per far sì che la Sicilia prenda coscienza e non rimanga fanalino di coda su tematiche tanto importanti per la salute dell’uomo, ma diventi luogo di apertura e dialogo su quanto andremo a trattare oggi, nel rispetto di quella millenaria tradizione di culture e civiltà che l’hanno resa una terra unica al mondo”.

ROSARIO  MESSINA

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