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A Giardini Naxos la Consulta Giovanile promuove il progetto “panchine rosse”

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Giardini Naxos (Me)Una panchina rossa per dire NO ad ogni forma di violenza di genere. Rossa come il colore del sangue ma anche il colore dell’amore. E’ quanto affermato domenica 17 settembre a Giardini Naxos in piazza Abate Cacciola, con l’inaugurazione della prima panchina rossa del Comune. Un progetto nato sulla scorta di tristi vicende di cronaca locale che vedono purtroppo protagoniste due donne, Giovanna Zizzo e Vera Squadrito, mamme di due ragazze uccise per mano assassina a S. Giovanni La Punta e a Nicolosi. Il progetto, fatto proprio dall’amministrazione comunale per opera dell’Assessore alle pari opportunità, è stato portato avanti dai giovani di Giardini attraverso la Consulta Giovanile presieduta da Ivan Micciulla. Un modo semplice ma incisivo per ricordarci ogni giorno quanto avviene nei confronti delle donne, attraverso una forte sensibilizzazione sul tema di cui si sono fatti carico proprio i ragazzi della Consulta, insieme agli studenti del Liceo Caminiti, per ribadire l’urgenza di una “educazione all’affettività” che oggi purtroppo manca laddove, evidentemente, il mondo degli adulti ha fallito. E cioè, nella diffusione di un maggiore benessere emotivo.

La cerimonia di inaugurazione è stata aperta con alcuni brani musicali sul tema, eseguiti dai giovani allievi di canto dell’Accademia Pianistica Italiana, tra cui “La donna cannone” di Francesco De Gregori, “Gli uomini non cambiano” di Mia Martini e “Sorry” di Cristina Aguilera. Con l’intervento introduttivo dell’Assessore ai servizi sociali e alle pari opportunità Sandra Sanfilippo che ha dato lettura del dispositivo della Delibera di Giunta n. 21 del 17/02/2017 che afferma l’adesione convinta e necessaria del Comune di Giardini al progetto nazionale “Panchine Rosse contro il femminicidio”. A seguire l’intervento della prof.ssa Rossella Siciliano della FIDAPA sezione di Taormina-Giardini, un’associazione di donne fortemente impegnata in tal senso, in stretta collaborazione con l’associazione antiviolenza “Non sono sola” di Roccalumera, presieduta dall’avv. Concetta La Torre. L’avvocato La Torre ha presentato le attività del centro antiviolenza, che opera su tutta la costa ionica, illustrando lo stato dell’arte della legislazione in materia. L’avv. Isabella Barone, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Messina ha invece tracciato i profili giuridici delle nuove fattispecie di reati ed ha ribadito l’urgenza di approvare anche al Senato la nuova legge sul destino dei minori figli di vittime di violenza rimasti orfani oppure soli o perché il padre si trova in carcere o perchè affidati ai servizi sociali, ecc.. La parola è passata, poi, alla commovente testimonianza di Giovanna Zizzo e Vera Squadrito che hanno raccontato la loro storia e ribadito la necessità che oltre alle leggi vi sia una prassi che sanzioni efficacemente questi comportamenti delittuosi. Infine, la preside Carmela Maria Lipari ha ringraziato gli alunni del Liceo Caminiti per aver sostenuto l’iniziativa sottolineando come anche la scuola si debba fare carico della formazione di persone che siano mature anche sul piano affettivo ed emotivo per affacciarsi alla vita e alla società con consapevolezza e  dignità.

Al termine della serata, i bravi Graziana Pavone e Antonio D’Amore hanno eseguito il brano “You Raise me Up” di Josh Groban, un messaggio di speranza perché il vero amore tra un uomo e una donna non può avere e non ha mai fine. Rosso è anche il colore dell’amore ed oggi più di ieri c’è un enorme bisogno di amore. Lo sanno bene i giovani che hanno inquadrato il problema prima di tutti gli altri. Lo sanno bene i giovani che ce lo hanno comunicato in maniera radicale attraverso l’eleganza della sensibilità: con la musica e coi colori. Lo sanno bene i giovani che hanno preso in mano questa iniziativa, forse perché il mondo degli adulti, a parte qualche telefonino, è stato in grado di consegnare loro solo un cumulo di macerie.

Sergio Denaro

Panchina Rossa

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