GENNAIO - FEBBRAIO - MARZO 2024
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AGESCI. SICILIA

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Messina – La messinese avv. Silvana Paratore è stata eletta all’unanimità Vicepresidente Nazionale dell’A.N.I.O.M.R.I.D. - l’ Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Decorati che riunisce per statuto, le persone insignite delle Onorificenze della Repubblica italiana ed i Decorati.

La Paratore già Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana si è distinta negli anni per il costante impegno profuso nella promozione di attività filantropiche, umanitarie e sociali e nell’organizzazione e coordinamento di eventi volti ad affermare i valori dell’identità nazionale ed il senso di appartenenza alla Nazione.

L'Avv..Silvana Paratore

L’Avv..Silvana Paratore

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Linguaglossa (CT) -

La scultura del Maestro Azzolina in fase di completamento

La scultura del Maestro Azzolina nella sua bottega d’arte

Il 17 agosto nel corso di una serata suggestiva è stato inaugurato nel comune etneo di Linguaglossa il Centro di ricerca e spiritualità “Franco Battiato” ubicato nel vico dei Paolotti n. 10. Il Centro mistico è stato fortemente voluto dall’arciprete di Linguaglossa Don Orazio Barbarino grande amico del compianto Maestro morto il 18 maggio 2021 a Milo.

Un pubblico  numeroso ha affollato il vicolo per assistere alla cerimonia inaugurale decretando il successo della serata.  Testimonial della serata  Michele Battiato fratello del compianto cantante ripostese il quale ad inizio cerimonia, dopo aver ringraziato l’arciprete Barbarino e tutta la comunità locale per aver intitolato al fratello il centro di spiritualità, ha ricordato brevemente le attività di continua ricerca dell’essere a cui il fratello Franco aveva dedicato la vita anche attraverso la musica e le sue composizioni. Presente alla cerimonia anche il noto scultore giardinese Turi Azzolina che ha realizzato per il Centro una suggestiva opera raffigurante il volto di Franco Battiato che è stata collocata sulla facciata della casa che ospita il Centro di ricerca. Il Maestro Azzolina si è detto onorato per essere stato coinvolto nell’iniziativa ed aver potuto dare un suo personale contributo per la nascita del Centro con un opera dedicata al Maestro Battiato. Presente anche il Sindaco di Linguaglossa Luca Stagnitta il quale dopo i saluti di rito ha elogiato l’iniziativa della Comunità parrocchiale e di Don Orazio per avere raggiunto l’obiettivo della nascita del Centro di ricerca e spiritualità intitolato al grande Maestro Battiato. Dello stesso avviso anche il comandante della Stazione dei Carabinieri di Linguaglossa il quale intervenendo ha usato parole di compiacimento nei confronti dell’arciprete per la meritoria iniziativa.  Dopo le prime battute iniziali, la cerimonia è entrata nel vivo con l’intervento dell’Arciprete di Linguaglossa Don Orazio Barbarino il quale ha tracciato il percorso che ha portato alla realizzazione dell’iniziativa con queste parole: “Questa iniziativa che stiamo per vivere, ossia l’inaugurazione del Centro di ricerca e spiritualità intitolato a Franco Battiato è una delle proposte che viene fatta a tutti, specie agli attenti ed esigenti estimatori della ricerca e della spiritualità della musica di Franco Battiato, ad intraprendere, nè più e nè meno, la strada della ricerca e della spiritualità, una scommessa da fare nel deserto del nostro tempo. Il mio, il nostro grazie a Michele Battiato che, con la sua amicizia, ci onora e ci esalta. In lui riconosciamo l’amore che dobbiamo a una persona speciale: Franco, suo fratello. Ogni uomo è la sua strada che percorre e in essa si trova a rispondere alle grandi domande dell’esistenza. Noi tutti passiamo le nostre giornate nell’assoluta dimenticanza di ciò che siamo e di ciò per cui viviamo, ma nonostante questa banalità diffusa, di tanto in tanto riceviamo degli scossoni a cui non possiamo sottrarci e, messi quasi alle strette, siamo costretti a prendere coscienza della finitudine delle cose e della nostra stessa vita. Ed è in questi attimi che si possono aprire degli squarci e vedere che c’è una via di uscita. A questo punto vorrei ricordare  – Torneremo ancora – l’ultima canzone di Franco che nasce dalla consapevolezza che tutti noi siamo essere spirituali in cammino verso la liberazione. La trasmigrazione delle anime in transito verso la purificazione è l’idea base che esprime questa canzone. I migrati di Garden sono chiamati a rappresentare il percorso delle anime al termine della vita terrena e delle vicissitudini che questa nostra vita comprende. Molte sono le vie, ma una sola quella che conduce alla verità, finchè non saremo liberi. L’incontro odierno costituisce un invito a cercare, a non avere paura di uscire fuori, di osare. L’incontro odierno che inaugura questo centro di ricerca, è il primo di un piccolo ciclo di incontri che il Centro vorrà proporre agli amici che abbiamo denominato Sguardi dell’anima. Tuttavia, se qualcuno pensasse che noi vogliamo proporre cammini prefissati, come casacche all’occorrenza da fare indossare si sbaglierebbe molto.”.

Di seguito la cerimonia è proseguita con l’inaugurazione del Centro attraverso la rimozione del drappo bianco (simbolo di purezza) che la copriva la scultura del Maestro Azzolina  accolta da uno scrosciante applauso del pubblico presente.

Conclusa la prima parte della manifestazione si è passati al tema della serata con un intervento suggestivo e di grande spessore, che ha inaugurato il ciclo di incontri che si terranno nel Centro, tenuto dal  Prof. Francesco Tava Incorpora professore di Etica e di filosofia dell’Università inglese di Bristol, intitolatoPer un etica dell’imperdonabile: tra libertà di pensiero e pratiche di dissenso”. Suggestivo e ricco di spunti e di riflessioni l’intervento del Prof. Tava che ha affrontato il tema del perdono e dell’imperdonabile non solo secondo la visione delle principali religioni, ma anche dal punto di vista etico, filosofico e letterario.  “E’ stata una conferenza dotta e ricca di spunti” ha commentato al termine dell’intervento Don Orazio Barbarino  il quale ha aggiunto: “ancora più apprezzabile poiché il prof. Tava è stato egli stesso testimone di ciò che ha affermato: di essere e di fare parte, come speriamo anche noi, della cerchia degli – imperdonabili -, di coloro che amano la ricerca come fedeltà dell’umano che è dentro di noi – finchè non saremo liberi- direbbe franco Battiato, tra libertà di pensiero e pratiche di dissenso. Quella libertà di pensiero che non è uno spot pubblicitario ma un resoconto di esperienze che hanno portato tanti ad essere e a restare dei cercatori di bellezza, di silenzi, di realtà, sempre da esplorare, da cogliere nella loro totalità: come terreno che nasconde tesori preziosi – l’essenziale è invisibile agli occhi-“.

La serata, ricca di intermezzi musicali eseguiti dal prof. Daniele Alfredo Marano (contrabasso) e da padre Mauro Boscariol (chitarra), che hanno suonato vari brani rendendo l’atmosfera dell’evento ancora più suggestiva, ha riservato anche momenti particolari ed intensi di spiritualità. Ricordiamo la lettura di alcune pagine tratte da alcuni testi sacri del Massimo Mistico Persiano Gialad Ad Din Rumi, letti in persiano e poi tradotti in italiano dal Prof. Alaj Bahaman che ha proiettato il pubblico presente in un mondo  e un insegnamento a noi sconosciuti che ci invita a non fermarci, nella nostra vita solo al primo gradino della scala infinita della conoscenza ma a salirne altri.

Suggestiva ed emozionante anche la testimonianza della signora Gloria Misitano che, per un anno intero, ha abitato in un monastero buddista in Nepal, nella regione di Katmandù alla ricerca dell’Assoluto. Il pubblico presente ha potuto ascoltare la bella testimonianza della signora che ha raccontato della vita vissuta nel monastero fatta soprattutto di silenzi, vita semplice e anche tanta povertà che ha contribuito, al ritorno a casa dopo un anno, a ritrovare quell’equilibrio interiore che aveva perso e che ancora riesce a mantenere. Un esperienza di vita che tutto dovremmo fare nel corso della nostra vita.

A conclusione della serata Don Orazio Barbarino dopo aver ringraziato gli intervenuti, il pubblico presente e coloro che hanno permesso la realizzazione del Centro di spiritualità ha detto: “Buona strada a tutti mi verrebbe da dire perchè ogni cosa, questa sera è un invito a camminare, a farsi pellegrini, partecipi tutti della locanda universale della vita che ci vuole vedere in cammino, nel rispetto reciproco delle tradizioni. Mai gli uni contro gli altri ma gli uni davanti agli altri”.

Parole profonde ed incisive quelle dell’arciprete di Linguaglossa, di grande attualità, specie in questo triste momento dove la guerra è ancora protagonista portatrice di lutti e distruzioni dove tutti sono contro tutti. C’è bisogno in questo momento di iniziative come questa e di Centri di ricerca e di spiritualità che possono aiutare a salire quei gradini che ci porterebbero ad esplorare la scala infinita della conoscenza facendoci divenire cercatori di bellezza e non di lutti e distruzioni. Crediamo che il Centro sia partito con il piede giusto, ci auguriamo che il messaggio della serata sia arrivato a tutti nel profondo dell’anima e che ci possano essere altre serate intense come questa che, siamo certi, saranno motivo di orgoglio per gli ideatori del Centro e della comunità che ha permesso la realizzazione di questa importante iniziativa.

Per aspera ad astra” e buon lavoro a tutti.

                 ROSARIO  MESSINA

I saluti del Sindaco di Linguaglossa

I saluti del Sindaco di Linguaglossa

I saluti di Don Orazio Barbarino con accanto Michele Battiato e lo scultore Turi Azzolina

I saluti di Don Orazio Barbarino con accanto Michele Battiato e lo scultore Turi Azzolina

Il vico dei Paolotti gremito di pubblico

Il vico dei Paolotti gremito di pubblico

Michele Battiato fratello di Franco

Michele Battiato fratello di Franco

Il drappo rimosso che copriva la scultura del Maestro Azzolina

Il drappo rimosso che copriva la scultura del Maestro Azzolina

Il momento della inaugurazione del Centro con la rimozione del drappo che copriva la scultura del Maestro Azzolina

Il momento della inaugurazione del Centro con la rimozione del drappo che copriva la scultura del Maestro Azzolina

La scultura del Maestro Turi Azzolina

La scultura del Maestro Turi Azzolina

Il Prof. Francesco Tava Incorpora

Il Prof. Francesco Tava Incorpora

Il Mistico Persiano Gialad Ad Din Rumi con Don Orazio

Il Prof. Alaj Bahaman con Don Orazio

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Lo studente Alin e le sue opere

Lo studente Alin e le sue opere

La diversità si trasforma in creatività grazie alle immagini “concettuali” di Alin George Cristea, studente del Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Giarre che, partecipando al concorso nazionale per eccellenze del MIUR – NEW DESIGN 2021 “Il Design per i Beni Culturali, ha elaborato personali disegni in riferimento ai Fenicotteri Rosa presenti nell’Oasi di Vendicari e in base alla distribuzione dei 4 Pantani lungo la spiaggia della riserva. I colorati disegni, sono stati trasportati su metallo realizzando una targa con smalti a fuoco, progettata per essere collocata all’ingresso di uno dei capanni di osservazione dell’avifauna.

Il prossimo anno scolastico, dopo la partecipazione alla mostra finale presso la Biennale di Architettura 2021 a Venezia, verrà installata nell’Oasi presso l’Area Birdwatching del Pantano Grande, la targa realizzata nella sezione Design dei Metalli e del Gioiello del Liceo Artistico. Un Landmark identificherà il “percorso inclusivo”, dedicato a tutti i giovani con particolari fragilità che, grazie alla loro immaginazione, potranno sviluppare una personale visione andando “Oltre lo Sguardo”.

 Il progetto pilota, dedicato alla fruizione “per tutti” di un punto avvistamento presso la Riserva Naturale Orientata “Oasi Faunistica di Vendicari” a Noto (SR), proposto dall’Associazione Ecoculturale Slowitaly di Giarre con il Liceo Artistico ”R. Guttuso”, è il risultato di una sinergia che va oltre i limiti territoriali di appartenenza con l’obiettivo della valorizzazione di tutte le risorse umane presenti all’interno dell’istruzione secondaria superiore e la promozione sociale del territorio. In tal senso “La collaborazione con i dirigenti del Guttuso e di Vendicari, messa in atto da Slowitaly è stata fondamentale per l’avvio e l’implementazione del progetto di Natura-Inclusiva, ci permetterà di collocare un’opera dell’Artistico al di fuori dalla nostra Provincia”, quanto dichiarato dal referente del Concorso New Design – Prof. Sergio Pelligra, sembra l’inizio di un nuovo percorso verso visioni artistiche sempre più inclusive e condivise.

In occasione della manifestazione “Primavera dell’Arte” a Giarre, si è svolta anche una particolare esibizione di arte-estemporanea, con la distribuzione di “card-ricordo” da parte del giovane Alin. A conclusione della serata l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Giarre – Prof.ssa Ermelinda Nicotra, il Dirigente Scolastico del “Guttuso” – Dott. Gaetano Ginardi, il Direttore dell’Oasi di Vendicari – Dott. Giancarlo Perrotta (assente per impegni di lavoro) e il Presidente di Slowitaly – Prof.ssa Maria Raneri, hanno consegnato allo studente dei riconoscimenti per l’avvenuta ammissione alla finale di Venezia in attesa, fiduciosi, dell’eventuale premiazione.

Alin mentre realizza uno dei suoi lavori

Il lavoro di Alin per la Biennale

Alin con i professori

Da sin. la Prof.ssa Ermelinda Nicotra, la presidente di Slowitaly prof.ssa Maria Raneri, Alin, il Dirigente Scolastico dott. Gaetano Ginardi, il referente del progetto Prof. Sergio Pelligra.

I lavori di Alin e di altri studenti

I lavori di Alin e di altri studenti

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Sigonella, il personale dell’Aeronautica Militare dona 2300 euro alla Caritas Diocesana di Catania

Catania, 21 aprile 2020

Come noto l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha generato inevitabilmente un’emergenza finanziaria per numerose famiglie che a causa dell’epidemia sono costrette a vivere in difficoltà economiche.

Per cercare di aiutare la Comunità della provincia più colpita della Regione Sicilia, il personale dell’Aeronautica Militare di Sigonella ha indetto una raccolta fondi in favore della Caritas Diocesana di Catania che sta lavorando senza sosta per aiutare i numerosi bisognosi fornendo loro generi alimentari di prima necessità.

A conclusione della raccolta fondi i rappresentanti delle due istituzioni si sono sentiti in videochiamata.

Il direttore della Caritas Don Piero Galvano, ha espresso i suoi più sentiti ringraziamenti in favore del Colonnello Gianluca Chiriatti (Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella) e di tutto il personale dell’Aeronautica Militare auspicando che il gesto “traccia un solco che speriamo altri continuino a seguire”.

Momento videochiamata Caritas CT con AM Sigonella

Momento videochiamata Caritas CT con AM Sigonella

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Taormina -L’amicizia non si spiega, si vive” . E’ stato questo il motto che ha animato la serata organizzata da Pippo Galeano già presidente del Centro anziani di Giardini Naxos il quale ha voluto condividere un momento conviviale spensierato con i propri amici per trascorrere una serata in allegria. L’evento dedicato all’amicizia è stato organizzato presso il ristorante la Massaria di Taormina-Trappitello. All’invito hanno aderito in gran numero, varie le provenienze a cominciare dagli amici di Giardini Naxos e di Taormina. All’inizio della serata dopo il benvenuto  ed i ringraziamenti di Pippo Galeano agli amici presenti per aver  preso parte alla “festa dell’amicizia” targata 2019 ha preso la parola Angela Lombardo presidente dell’associazione culturale Mea Lux la quale  ha ricordato i trascorsi traguardi raggiunti con impegno e caparbietà da Pippo Galeano a cominciare dagli incarichi politici ed amministrativi a Giardini Naxos ricoperti in precedenti amministrazioni, all’impegno sociale profuso attraverso la presidenza del Centro Anziani Comunale di Giardini Naxos ed al ruolo artistico come artigiano del legno culminato qualche tempo fà con l’evento con il quale ha inaugurato nella sua casa un museo permanente con i suoi originali lavori in legno. Angela Lombardo si è poi soffermata sulle sue passate attività sociali attraverso le quali sono stati realizzati diversi gemellaggi con altri centri sociali dell’Isola ed anche oltre che hanno dato vita ad interessanti scambi culturali che hanno arricchito la comunità giardinese. La presidente della Mea Lux ha quindi posto l’accento sul carattere di Galeano elogiandone la forza d’animo, la determinazione, la generosità e la passione con le quali ha costruito forti legami di amicizia capaci di sfidare il tempo. La Lombardo ha quindi concluso l’intervento dicendo che Pippo è una persona  sempre pronta ad accettare le sfide, ed in un momento di forti criticità che coinvolgono i tanti aspetti sociali, politici ed umanitari, ben venga l’impegno di chi, come Galeano, sappia lanciare il cuore oltre l’ostacolo, spendendosi per il bene dell’intera comunità.

La serata è poi entrata nel vivo con la succulenta cena consumata all’interno del ristorante. A seguire i commensali hanno ballato al ritmo dei brani latino americani mixati dal Dj invitato per animare la serata. Al termine la gustosa torta dell’amicizia ed un omaggio di Pippo Galeano per tutti, una borsa con su scritto il motto della serata riguardante l’amicizia. Infine la foto di gruppo seguita dalla promessa di organizzare in futuro un altra serata allegra e divertente con tanta buona musica.

  ROSARIO MESSINA

Il taglio della torta

Il taglio della torta

La torta dell'amicizia

La torta dell’amicizia

Pippo Galeano e Angela Lombardo

Pippo Galeano e Angela Lombardo all’inaugurazione della mostra di manufatti artigianali a casa di Galeano

 

PIPPO  GALEANO artigiano del legno d’altri tempi:    

A questo punto è doveroso conoscere meglio Galeano. Giardinese doc, ebanista raffinato e di rara originalità, sin dall’età di otto anni si dedica all’arte del legno  che nel tempo trasformerà in un mestiere. Le prime nozioni dell’uso del legno e delle tecniche per la realizzazione di manufatti Pippo Galeano li apprende frequentando la bottega del noto ebanista Nicola Cristoforo considerato un icona nel suo settore che in quegli anni esercitava la sua professione. Il giovane Galeano dal Maestro apprende con ingegno, passione e tenacia l’arte e i segreti per costruire mobili e manufatti per la casa, elaborando negli anni tecniche personali e, nel contempo, aggiungendo il suo imprinting all’esperienza maturata nella bottega del maestro. Tecniche che il pubblico ha avuto modo di apprezzare nei numerosi manufatti esposti nella mostra che ha realizzato tempo fa nella sua casa museo.

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La ciliegia è uno dei frutti di stagione indubbiamente protagonista di questo scorcio di stagione che precede il gran caldo. Un frutto che può senz’altro definirsi delizioso e che conquista tutti ricco com’è di proprietà e valori nutrizionali e anche esteticamente bello  nonostante abbia un periodo di produzione alquanto breve se ne consumano quantità notevoli. In Italia si coltivano diverse varietà di ciliegie e la produzione è estesa lungo tutta la Penisola senza particolari esigenze climatiche così che se da un lato trovandoci al Nord del Paese è più facile trovare la famosa ciliegia di Vignola dall’altro in tutte le altre regioni Sud isole comprese non mancano tante varietà che ogni anno invadono il mercato, da tempo c’è una presenza non indifferente di questo frutto che viene regolarmente importato da diversi paesi del Mediterraneo. In Sicilia e precisamente a Graniti (Me) da ben 29 anni in questo periodo va in scena la “Sagra della Ciliegia” tutto in un solo giorno ma con una giornata intera dedicata a questo prelibato frutto. Graniti è un borgo ad una manciata di chilometri da Taormina  incastonato nella Valle dell’Alcantara meta turistica molto ambita per chi visita questa fetta della vasta provincia di Messina,qui mare e montagna sono attaccati l’uno all’altra e passare dei giorni in assoluto relax in sintonia con la natura del luogo è davvero possibile. L’edizione 2018 della Sagra  delle ciliegie di Graniti è la ventinovesima e sebbene Graniti non abbia un territorio molto vasto ogni anno in occasione di questa sagra nel piccolo comune alcantarino i turisti arrivano a frotte come ci dice orgoglioso il sindaco di Graniti Paolino Lo Giudice. Per avere qualche notizia in più sulla sagra abbiamo chiesto lumi a Nino Pontillo, un granitese doc che possiede un appezzamento di terreno sopra la pineta di Graniti, un bel polmone verde che sovrasta il borgo e che gode di un micro clima particolare. Pontillo ci mostra orgoglioso le sue ciliegie e ci riferisce di notevoli sacrifici messi in atto per scongiurare l’attacco da parte di insetti che nel volgere di pochissimo tempo renderebbero il frutto non più commestibile. “Qui la varietà più conosciuta di ciliegia è la romana, a dire il vero il suo vero nome è la bigarò, ma siccome fu portata fin qui dai romani in tempi antichi gli abitanti del luogo la conoscono meglio con il nome di romana” E’ la sola varietà che si coltiva qui oppure ce ne sono di altre?  “No, ce ne sono di altre come per esempio la Mastrantonio che è molto diffusa in Sicilia e ha una grandezza particolare e un aspetto estetico alquanto invitante unito ad un sapore speciale…” Dalla terrazza naturale del terreno di Nino Pontillo si gode di un, ottima vista sulle montagne circostanti ricche di flora mediterranea, qui Pontillo oltre alle ciliegie coltiva Avocado, pesche, pere, albicocche, cachi, nespole ed altro. Il suo è un hobby iniziato quand’era ragazzo e portato avanti con sacrifici ma con immutata passione, mentre ammiriamo i bei ciliegi con i frutti maturi già pronti per la raccolta imminente, ci vengono incontro tre asinelli sardi, mamma, papà e un piccolo di appena 4 mesi, Pontillo è appassionato di animali e mi riferisce che tempo addietro ospitò nel suo terreno anche degli struzzi. Prima di lasciare questo luogo incontaminato dove la natura è ancora intatta rivolgiamo un’ultima domanda a Nino Pontillo, com’è sarà nel complesso la produzione di ciliegie qui a Graniti quest’anno? “Sarà una produzione discreta e il costo medio per kg di ciliegie nostrane si aggira sui 3 €”. In definitiva il programma della ventinovesima sagra delle ciliegie di Graniti è alquanto ricco e oltre ai numerosi stand dove è possibile trovare il gustosissimo frutto nonché ottime marmellate e altro, non mancheranno momenti di intrattenimento che dureranno dall’alba al tramonto. E’ previsto per l’intero giorno un servizio bus navetta che consentirà ai numerosi visitatori di raggiungere il centro del paese in pochi minuti.

La locandina della Sagra delle Ciliegie

La locandina della Sagra delle Ciliegie

Ciliegie  di Graniti

Ciliegie di Graniti

Salvo Fazio

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MessinaMercoledì 6 dicembre 2017, ha avuto luogo a Messina l’8ª edizione del “Premio Orione”, riconoscimento conferito alle Istituzioni e alle personalità della provincia peloritana che si sono distinte nell’impegno civico, agendo con grande generosità e senso del dovere.

Tra i diversi insigniti, il Teleposto Meteorologico dell’Aeronautica Militare di Messina è stato premiato durante la cerimonia, “per avere garantito con encomiabile professionalità e spirito di sacrificio, senza soluzione di continuità, la trasmissione delle informazioni meteorologiche alla propria Forza Armata e alle altre istituzioni militari e civili, contribuendo a salvaguardare la collettività e le attività dell’area dello Stretto, assicurando la costante assistenza al volo nonché il giusto supporto alle attività economiche e sociali della Sicilia Nord orientale e della Calabria meridionale”.

La targa premio è stata ritirata dal Capo del Teleposto Maresciallo 1ª classe Giovanni Capodivento che, unitamente a tutto il proprio personale dipendente, ha anche ricevuto l’attestato di benemerenza. All’evento presente una rappresentanza della Forza Armata proveniente dal 41° Stormo e Aeroporto di Sigonella, capeggiata dal Comandante dei due Enti Colonnello Francesco Frare.

Il Colonnello Frare, nel rivolgere i complimenti al personale del Teleposto di Messina, ha detto che “…questo riconoscimento è la sintesi della profonda integrazione dei valori del personale dell’Aeronautica Militare che, negli sforzi e nei comportamenti di ogni giorno, creano fiducia nella Collettività e contribuiscono a produrre valore per il Nostro Paese”.

L’evento, la cui denominazione è da ricondurre a “Orione” mitico fondatore della città di Messina, è stato organizzato dall’Associazione Messinaweb.eu, con la collaborazione dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti presieduta dal Rettore dell’Università degli Studi di Messina, del Kiwanis Club di Milazzo e di Messina e con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana.

La cerimonia di premiazione, aperta con i saluti del Presidente Messinaweb.eu Rosario Fodale, è avvenuta presso l’aula magna dell’Università degli Studi di Messina alla presenza delle massime Autorità militari e civili della città.

 La storia del Teleposto Meteorologico di Messina, conosciuto nella zona dello stretto con il nome di “Osservatorio”, risale al 1876 quando il Prof. Marco Manzi, dell’Amministrazione Provinciale di Messina, istituì l’Osservatorio in concorso con l’omonimo Comune e la Camera di Commercio.

Dal 1903, dopo che la Direzione dell’Osservatorio venne affidata ad un professore della Cattedra di Fisica Terrestre e Meteorologia della Regia Università di Messina, oltre alle osservazioni ordinarie meteorologiche, vennero effettuate le prime ricerche nell’ambito della geodinamica e dell’astronomia, nonché lo scambio di informazioni con gli altri Osservatori nazionali e quelli esteri di Francia, Germania, Russia ed Inghilterra.

Nel 1908, l’attività scientifica dell’Osservatorio si interruppe a seguito dei danni subiti dalla struttura durante il violento terremoto che compì Messina. Seguirono gli anni difficili e incerti della ricostruzione e della prima guerra mondiale.

Nel 1930, la svolta fondamentale per l’Osservatorio quando il Ministero dell’Aeronautica ottenne la concessione dei locali dal Comune di Messina e il sito intitolato al fisico catanese Filippo Eredia, cambiando la denominazione in Osservatorio Scientifico Sperimentale di Meteorologia Aeronautica. Nella nuova veste, prettamente meteorologica, venne rimodernata la strumentazione scientifica e proseguì l’attività di studio e di ricerca che portò ad importanti collaborazioni nel campo universitario.

Dal 1974, l’Osservatorio venne ridimensionato nelle competenze (con in servizio a differenza del passato solo personale sottufficiale e civile dell’AM) e ridenominato Teleposto Meteo di Messina alle dipendenze del 41° Stormo Antisom di Sigonella.

Attualmente, dopo una parentesi alle dipendenze del Centro Nazionale di Meteorologia Aeronautica di Pratica di Mare, il Teleposto Meteorologico di Messina è un’Articolazione del Comando Aeroporto di Sigonella, con il compito di contribuire al Servizio Meteorologico fornito dell’AM, rientrante tra le funzioni istituzionali che la stessa Forza Armata assicura al sistema di sicurezza del Paese, rappresentandolo in ambito europeo e mondiale nell’Organizzazione Meteorologica delle Nazioni Unite (OMM) con sede a Ginevra.

I Premiati

I Premiati

I Premiati

I Premiati

La cerimonia dei Premi

La cerimonia dei Premi

Il Premio

Il Premio

La Cerimonia

La Cerimonia

 

 

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Che l’avversario da affrontare sarebbe stato di grande spessore e con un potenziale tecnico, oltre che d’esperienza, di prim’ordine non vi erano di certo dubbi. Come non c’erano certezze assolute che la tenuta fisica degli atleti avrebbe retto per 2 ore e mezza senza subire scossoni o lievi involuzioni, dopo la vittoria ottenuta a Cosenza, al tie-break, la scorsa settimana. Ma una sconfitta per 3 a 2 sul rettangolo di casa non l’avrebbe pronosticata nessuno, alla luce del fatto che la Savam Costruzioni Volley Letojanni (serie B, girone H) veniva da tre affermazioni consecutive (l’ultima appunto in quel di Cosenza) grazie alle quali ha ottenuto finora un quinto posto di tutto rispetto. Contro la Gupe Volley Battiati di mister Petrone, tale risultato poteva essere migliorato di gran lunga qualora Schifilliti e compagni avessero fatto bottino pieno, concentrandosi soprattutto nel primo e quarto set, senza accusare passaggi a vuoto che hanno determinato alla fine un K.o davvero bruciante per come è arrivato. Un brusco stop frutto di una prestazione altalenante, visto che nel secondo e terzo la squadra di Ferrara ha espresso un gioco di livello, riuscendo a stare sempre in vantaggio sugli etnei, mentre nei restanti ha subìto le stoccate vincenti di Bonsignore e Saglimbene. In modo particolare nell’ultimo parziale nel corso del quale gli ospiti hanno dato il tutto per tutto senza far emergere alcuna sbavatura. Un roster che ha saputo sfruttare gli errori dei letojannesi che iniziavano bene il primo round, andando subito sul 3 pari nell’arco di qualche secondo. Da qui in poi la Gupe ingranava la marcia e si rilanciava in avanti, scavando un solco di ben 3 lunghezze (6 a 3)  e lasciando soltanto le briciole ad un Letojanni che tentava di rimanere in scia ma non riusciva ad agganciare gli avversari. Questi ultimi si mantenevano a distanza di sicurezza fino al 15 a 13, quando D’Andrea saliva in cattedra e diventava decisivo a muro, conducendo la squadra sul 17 a 16. Dopo il time-out tecnico chiesto da Petrone, il Letojanni andava di nuovo a muro e sorpassava gli ospiti sul 19 a 17. Ma un attacco del sestetto di casa che poteva valere il 21 a 18 si trasformava in punto del 20 a 19 per la Gupe che, dopo un errore dei locali in fase difensiva, lottava pallone su pallone andando sul 23 a 23, sfruttando anche un doppio cambio errato di Ferrara che gettava nella mischia Mastronardo e Degli Esposti per Schifilliti e D’Andrea.  E così Saglimbene e i suoi si ergevano a muro, recuperavano le palle perse dei locali e concludevano sul 25 a 23, in seguito ad un attacco sbagliato di Mazza. Tutt’altra storia nel secondo set che cominciava con la Gupe in sordina ed un Letojanni poco concentrato e disattento ma che, sul 5 a 2, riprendeva a giocare, ritornando a galla e pareggiando 5 a 5 grazie a due attacchi fuori campo degli etnei. Gli jonici prendevano dunque coraggio anche se apparivano imprecisi nel mettere giù palloni pesanti. Cosa che non si verificava però sul 7 a 7, quando i messinesi arrivavano sul 9 a 7, sfruttando le poche defallance degli ospiti e guadagnando terreno fino al 13 a 9. Quattro lunghezze che aumentavano ancor di più nel momento in cui il risultato si assestava sul 16 a 10: ma qui i letojannesi si disunivano e imbarcavano acqua, permettendo alla Gupe di riprendere la giusta marcia grazie anche ad una serie d’attacchi dei letojannesi fuori dalla linea del campo. Un rettangolo che veniva preso di mira da una Gupe che si avvicinava sul 18 a 14 ma che sul 21 a 16 calava di intensità e consentiva ai ragazzi di Ferrara di vincere 25 a 19.  Stessa cosa nel terzo parziale che iniziava con il Letojanni in gran de spolvero: prima un ace di Schipilliti, poi un attacco sbagliato dei catanesi e due muri, uno di Remo e l’altro di Mazza, consentivano ai locali di arrivare sul 4 a 0 in pochi minuti. Il vantaggio di quattro lunghezze aumentava poi di altri tre, visto che dopo il 6 a 0 i letojannesi giungevano su un 8 a 1 che faceva già presumere come sarebbe andata a finire. Con il passare del tempo i locali alternavano buone giocate con qualche leggerezza di troppo che veniva sfruttata a dovere dagli avversari, intenzionati a recuperare terreno sui peloritani (13-8). Sul 16 a 10, Petrone chiamava tempo per ridare ossigeno ai suoi ma al rientro la musica non cambiava, anzi la distanza tra le due squadre aumentava di 7 punti grazie ad un muro di Princiotta (20-13). Poi un’altalena di emozioni e la ripresa dei catanesi che, dopo il 21 a 17, si arrendevano al definitivo 25 a 18 in seguito ad un diagonale fuori misura di Bonsignore. Nel quarto set le cose cambiavano di molto, visto che dopo un testa a testa iniziale fino al 7 a 7, gli ospiti cominciavano a mettere in difficoltà i locali, forzando il servizio. Si arrivava così sul 9 a 7 per i ragazzi di Petrone che venivano raggiunti sul 10 a 10 e poi sul 16 a 16 e infine sul 19 pari, prima di andare in svantaggio sul 21 a 19 e quindi sul 23 a 21. La vittoria del set e della gara sembravano ormai ad un passo e invece la Gupe sfruttava le imprecisioni in fase d’attacco del Letojanni che, sul 23 pari andava in confusione e cedeva le armi sul 27 a 25. Set perso dunque e squadre alla lotteria del tie-break, così come la scorsa domenica. Ma stavolta a sorridere non era la Savam ma l’avversario, che iniziava bene ma sbagliava nel momento in cui poteva imprimere la decisiva mazzata. Sul 6 a 3 per il Letojanni si assisteva al recupero dei catanesi che, sul 10 a 10, mettevano giù i palloni decisivi per ottenere la vittoria, sia del set per 15 a 13 (ultimo punto di Bonsignore) che del match. Sconfitta inaspettata, dunque, soprattutto per com’è arrivata. Ma non ci sarà tempo di piangersi addosso, visto che tra 6 giorni a Cinquefrondi si disputerà l’ultima gara dell’anno solare. E stavolta non si potrà sbagliare.

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI: Schifilliti 3, Schipilliti 13, Remo 10, Ruggeri L, Mazza 20,            Princiotta 12, D’Andrea 21, Scollo 1, Mastronardo, Degli Esposti.N.e. Pino, Corso.  ALL.: Ferrara

GUPE BATTIATI VOLLEY: Petrone D 2, Petrone S 4, Raso F 2, Raso A , Bertone 14, Maugeri, Zappalà, Testa 2, Scalisi, Bonsignore 14, Mollica 2, Trombetta L2, Saglimbene 24, De Costa L. ALL.: Petrone

SET: 23-25, 25-19, 25-18, 25-27, 13-15

ARBITRI: Virga e Di Lorenzo di Palermo

Carmelo Mazza

Carmelo Mazza

2xx  Flavio Ferrara

Il Mister Flavio Ferrara

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Messina – Domenica solidale dedicata alla donazione del sangue, per il Gruppo Scout Agesci Messina 14 di Tremestieri, che si è ritrovato  alle ore  9.00, al primo piano del Padiglione E, Policlinico Universitario di Messina, accolti dal prof. Andrea Alonci responsabile della U.O.C. di Medicina Trasfusionale.
L’appuntamento è stato fissato alle ore 8.30 per i donatori, mentre gli Scout  Lupetti, Lupette, Esploratori, Guide, Rover e Scolte, sono giunti  alle ore 9.00. Sono stati oltre venti e per molti di loro è stata  la prima volta, un grande gesto di solidarietà, dedicato ai malati del Policlinico Universitario, che gli servirà a fortificarsi.
I giovani Scout sono stati accompagnati dal coordinatore scout Nicola Di Bartolo, coadiuvato dal capo clan Santi D’Andrea. A Di Bartolo abbiamo chiesto come è nata l’idea di donare il sangue: “Casualmente, durante una riunione, abbiamo parlato della donazione del sangue e in molti si sono dimostrati favorevoli a farlo, subito abbiamo contattato il prof. Alonci, del Centro Trasfusionale e siamo stati i primi ad organizzarci per la donazione. Oggi non tutti hanno donato, altri continueranno nei prossimi gironi fino a Natale perché, in molti sono fuori città, per attività esterne già pianificate da tempo e al rientro come da programma, passeranno al Centro Trasfusionale per dare il loro dono a chi soffre. Il mio augurio è che anche le altre 13 unità Agesci seguano l’esempio nostro, questo darebbe veramente un grosso contributo alla nobile causa della donazione del sangue”.
Gli Scout, hanno trascorso circa due ore nei locali della Medicina Trasfusionale, accolti dal personale addetto e informati dal prof. Alonci, sulle attività della U.O.C. e sulla utilità della donazione del sangue.
Il prof. Alonci ha dichiarato: “La donazione del sangue è un gesto solidale e di grande valore,  l’attività di volontariato di oggi è stata la prima, che siamo riusciti a sviluppare nell’ambito di un progetto, dedicato alla formazione dei giovani e a quanti operano nel terzo settore, che attualmente è in fase di definizione. Devo ringraziare il Gruppo Scout Agesci ME 14 per la loro sensibilità dimostrata nel proporsi a donare il sangue, sono stati il primo gruppo, il nostro obiettivo è quello di coinvolgere la parte sana della città, dobbiamo fare in modo di risolvere la cronica carenza di sangue, noi ne consumiamo 8000 sacche mentre le donazioni riescono a coprire soltanto la metà del fabbisogno. Oggi devo ringraziare il coordinatore degli Scout Nicola Di Bartolo e gli oltre venti giovani presenti, alcuni hanno donato altri, i più giovani  hanno assistito con molta attenzione alla mia breve relazione, a loro ho detto che devono essere ambasciatori della solidarietà, perché anche con la loro testimonianza e il loro importante contributo, riusciremo a colmare il deficit di sangue e daremo sollievo e sicurezza a chi soffre. Ai donatori noi forniamo un controllo completo annuale e il cartellino del gruppo sanguigno, un servizio importante che tante volte riesce a prevenire serie malattie”.
I primi controlli

I primi controlli

Gli Scout dell'AGESCI

Gli Scout dell’AGESCI

In attesa di donare

In attesa di donare

In attesa di donare

In attesa di donare

Medici e donatori

Medici e donatori

 

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