NOVEMBRE 2019
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calatabiano

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Domenica prossima 13 ottobre alle ore 10,00 si concluderà a Calatabiano l’evento “I greci nella valle Alcantara e nelle terre dell’Etna”, la settima e ultima tappa dell’itinerario sarà organizzata dell’Associazione Culturale Trinacria diretta da Gaetano Tradito, in collaborazione  con la società “Castello di Calatabiano srl”, rappresentata dalla dott.ssa  Giusy Bosco, amministratore unico della società che gestisce il Castello. È stato possibile realizzare l’itinerario grazie a un protocollo d’intesa siglato dalle 11 associazioni che hanno aderito al progetto “Welcome to Alcantara valley – Etna”, ideato dal prof. Giuseppe Carmeni. L’evento gode del patrocinio: del Parco archeologico di Naxos Taormina, del Parco Fluviale dell’Alcantara, del Parco dell’Etna, della candidata Riserva della Biosfera UNESCO delle valli fluviali dell’Etna, della Curia di Acireale e dei Comuni di Adrano, Bronte, Calatabiano, Francavilla di Sicilia, Giardini Naxos, Maletto e Randazzo. Sarà una passeggiata archeologica alla ricerca delle tracce lasciate dalla cultura ellenica, lungo il percorso gli ospiti incontreranno autorevoli studiosi che renderanno visibile l’invisibile e personaggi storici in costume antico che guideranno i visitatori in un viaggio fantastico  nel tempo alla scoperta dei greci. L’itinerario non è difficoltoso ma si consiglia però un abbigliamento adeguato con scarpe comode, il percorso è di 600 metri circa, con un dislivello di 160 metri. Il raduno è previsto in via Alcantara presso il  parcheggio del Castello di Calatabiano. Dopo i saluti istituzionali, la visita inizierà dal nuovo Antiquarium dove la dottoressa Maria Teresa Magro, funzionaria della Sovrintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Catania, illustrerà la memoria materiale rinvenuta nelle campagne di scavo condotte nell’area del Castello. Durante la salita al Castello è prevista una sosta nella chiesa del SS. Crocifisso, il monumento sarà presentato dal presidente Gaetano Tradito, gli studiosi Salvatore Rizzeri e Francesco Branchina faranno una breve dissertazione rispettivamente sugli antichi popoli della valle Alcantara e sulle imprese compiute da Timoleonte di Corinto in Sicilia. Prima dell’arrivo al castello il prof Giuseppe Carmeni parlerà dell’origine  del nome di Calatabiano, anche se molti pensano che sia di origine araba Kalaat-al Bian che significa (Rocca di Biano), ma Biano, come afferma l’architetto Daniele Raneri, è un nome proprio greco.  Secondo la mitologia greca era uno dei nove Cureti che hanno protetto l’infanzia di Zeus. Biano ci condurrà in modo ideale sull’isola di Creta, la dove esisteva una importante polis di nome Biannos. Le sorprese non finiscono qui perché i visitatori incontreranno anche il famoso poeta ellenistico Callimaco di Cirene, una sacerdotessa di Zeus e Pietro Rizzo, il noto studioso di Naxos di fine ottocento, i personaggi saranno interpretati dagli attori Francesco Papa, Sara Pulvirenti e Giovanni Bucolo  del laboratorio cinematografico e teatrale Naxos Entertainment. La passeggiata si concluderà in cima alla collina di Calatabiano, dove ad attendere gli ospiti ci saranno l’architetto Daniele Raneri, profondo conoscitore del castello e il naturalista Enzo Crimi, già commissario del Corpo Forestale della Regione Sicilia, il quale racconterà il paesaggio e la natura della foce dell’Akesines, l’attuale fiume Alcantara, nell’età greca. Si ricorda che la visita guidata e drammatizzata è gratuita, si pagherà solo l’ingresso al castello  € 3,00, vi aspettiamo numerosi per riscoprire le  nostre antiche origini e la nostra identità culturale.

Locandina CALATABIANO

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Umberto Consoli e Salvatore Raneri due giovani amici esordienti nel panorama musicale hanno deciso di unire le loro capacità canore e la loro creatività per cantare un originale canzone dedicata a due persone care che hanno perso.  Il testo, ispirato dai due giovani cantanti è stato scritto e arrangiato dal punto di vista musicale dalla Casa Discografica DRB Record. La canzone intitolata “I Miss  You”  è dedicata alla nonna di Umberto che è passata ad altra vita nel 2011 ed al fratellino di Salvatore volato in cielo prematuramente. A promuovere la canzone è stato un originale videoclip realizzato a Reggio Calabria che vede protagonisti i due cantanti e un paio di comparse che ricordano i due parenti volati in cielo, individuabili nel filmato da due angeli vestiti di bianco circondati da un aurea che si muovono attorno ai due giovani mentre cantano la canzone a loro dedicata.  Il video con la canzone ha già fatto il suo esordio sul canale on line di You Tube  e prossimamente la canzone sarà trasmessa anche su varie radio già contattate.  IL  VIDEO

3xx  Copertina Canzone

La copertina della canzone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONOSCIAMO MEGLIO I DUE CANTANTI

UMBERTO  CONSOLI

Umberto Consoli

Umberto Consoli

Umberto ha 24 anni e vive a Giardini Naxos la prima colonia greca di Sicilia, rinomata stazione turistica di fama mondiale. Umberto lavora in uno dei tanti ristoranti della cittadina e buona parte del tempo libero lo dedica alla sua grande passione, la musica.

Sentiamo dalle sue parole come è iniziato questo amore per la musica. “Il mio primo incontro con la musica” spiega Umberto “cominciò a sei anni quando iniziai a suonare nella banda musicale “Arturo Toscanini” di Giardini Naxos. Contemporaneamente cominciai a frequentare la scuola di ballo “Il Cigno dance”. Questi i miei primi approcci con il mondo della musica. Con il passare del tempo non frequentai più la banda musicale e la scuola di ballo però non ho mai smesso di coltivare la mia passione per la musica che, anno dopo anno è diventata la mia vita. Ben presto il mio sogno è diventato quello di riuscire a cantare ed emozionarmi assieme alla gente. Il sogno è diventato realtà e oggi sono qui a presentare il mio primo disco inedito. Un brano che canto assieme a Salvo Raneri e che abbiamo voluto dedicare a due persone care scomparse. Io l’ho dedicato a mia nonna che nel 2011 è venuta a mancare. A sette anni di distanza ho un vuoto incolmabile che porto dentro. Così ho voluto dedicare col cuore questa canzone a lei. Per quanto riguarda il futuro vorrei ripetere questa bellissima esperienza con un’altra canzone cantata assieme al mio carissimo amico Salvo Raneri. Cantare mi emoziona tantissimo. Nel realizzare questo brano ci siamo divertiti tantissimo. Il prossimo inverno abbiamo già in mente qualcosa, ci saranno tante sorprese ma non voglio anticipare nulla”

Salvatore Raneri

Salvatore Raneri.

SALVATORE  RANERI

L’altro protagonista di “I miss you” è il giovane cantante Salvatore Raneri originario di Calatabiano paese limitrofo a Giardini Naxos. Anche lui è un ragazzo semplice e lavora nel settore della ristorazione a Taormina. Ha una compagna e un figlio e, come Umberto, malgrado impegni di lavoro e di famiglia nel tempo libero dedica qualche ora alla sua grande passione, la musica. Anche Salvo ha voluto raccontarci la sua storia per capire da quando è nata questa passione. “Il mio genere musicale” spiega Salvatore “è originariamente quello neomelodico. La mia prima fonte di ispirazione è stato il cantante napoletano Nino D’Angelo e di seguito anche altra cantanti neomelodici. Ad un certo punto ho provato a duettare con Umberto e, anche se abbiamo realizzato questo brano assieme che è un genere musicale che non mi appartiene, ho voluto provare lo stesso perché sono del parere che nella vita si deve provare tutto per capire cosa ci piace veramente e farlo nostro. La canzone che abbiamo realizzato come ha già spiegato Umberto parla di due persone a noi molto care che ci hanno lasciato un vuoto dentro. Nel mio caso si tratta del mio fratellino il quale anche se non l’ho mai conosciuto è come un pezzo mancante di me. Con questa canzone voglio ricordarlo e non solo, poiché questo brano è un messaggio anche per la gente nel senso che, quando le persone muoiono non vanno mai via veramente. Spero in futuro di poter diventare un cantante di carriera ovviamente cantando canzoni neomelodiche. Comunque, per il momento vivo questa esperienza “pop” assieme al mio caro amico Umberto. Spero che questa esperienza sia un trampolino di lancio che ci porti fortuna ad entrambi.”

   Dott. ROSARIO MESSINA

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