DICEMBRE 2019
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canti popolari

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Quello proposto dalla cantautrice Oriana Civile in un repertorio unico che recupera “filologicamente” antichi canti natalizi siciliani del settecento.

Giardini Naxos (Me) Semplicemente sublime! E’ l’aggettivo più adatto per definire il concerto di domenica 16 dicembre della cantautrice messinese Oriana Civile svoltosi  a Giardini Naxos. Lo spettacolo organizzato nel rione San Giovanni  dal Comune di Giardini Naxos in collaborazione con le associazioni culturali Mediterraneo e Jacaranda è stato realizzato nella chiesa dell’Immacolata.

          Lo spettacolo intitolato “E nasciu la luci eterna“, il terzo della manifestazione “Mercatini Natalizi” che si concluderà il 23 dicembre,  è stato brillantemente condotto dall’ottima Angela Lombardo  presidente dell’associazione scientifico culturale Mea Lux la quale, con le sue battute ha dato tono all’evento. Dando inizio alla serata, Angela Lombardo dopo aver ringraziato i commercianti che hanno aderito al Mercatino, ha introdotto coloro che hanno reso possibile l’evento musicale e cioè lamministrazione comunale  che ha sostenuto economicamente gli appuntamenti musicali del “mercatino natalizio”, rappresentata per l’occasione dal vicesindaco Carmelo Giardina  e dal consigliere Comunale Rosa Pietrocitto nella doppia veste di consigliere e componente dello staff organizzativo, l’associazione Mediterraneo presieduta da Giovanni Saglimbeni, l’associazione Jacaranda presieduta da Rosario La Fauci e, padre Eugenio Tamà che ha gentilmente concesso l’uso dei locali della chiesa.

        La kermesse musicale è iniziata con una breve intervista del nostro editore, Angela Lombardo alla giovane cantautrice, appassionata studiosa delle tradizioni musicali della terra di Sicilia e, specializzanda in musicoterapia. L’ntervista è stata caratterizzata da una serie di domande su come è nata questa passione per le “radici del folk siciliano” e sui risvolti che queste canzoni sucitano nell’intimo di chi li ascolta. L’intervista ha fatto conoscere meglio al pubblico presente l’animo della cantautrice e le motivazioni che l’anno spinta a dedicarsi a tale repertorio.

          Accompagnata da Daniela Giaimo (flauti) e Nino Milia (chitarra e mandola), la cantautrice nasitana ha eseguito un repertorio di canti tradizionali natalizi provenienti da tutti i territori siciliani. Dalle “Ninne nanne” alle “Novene di Natale” della provincia di Enna a “La calabrisella” della provincia di Messina.

          Interessanti i testi dei brani che fanno rivivere l’esperienza della Sacra Famiglia in un modo intimo e familiare. La cantautrice, ha svolto un ottimo lavoro di ricerca condotto sulle fonti, in particolare su testi del settecento. Un periodo in cui la fede era vissuta come festa autentica e le comunità, in particolare quella del lavoro nei campi, erano davvero unite, la vita di ciascuno dei membri aveva un senso e la morte di qualcuno dei membri era sentita come una reale perdita per tutti. Un periodo in cui la fede non era “filtrata” dalle strutture sociali ed era intimamente e confidenzialmente connessa con l’esistenza quotidiana.

Ed ecco che, nella “Novena di Natale” di Leonforte (En) ascoltiamo che “Maria lavava e Giuseppe stinnìa” oppure che i pastorelli “purtarunu un pecureddu”. L’esecuzione attenta con l’uso di strumenti tradizionali (mandola, flauto e triangolo) e la voce calda della protagonista hanno poi reso tutto il concerto più intimo e sincero.

La Sacra Famiglia era la migliore compagnia della vita di ciascun lavoratore e il bambinello Gesù, in un’altra “Novena di Natale” dell’ennese viene descritto come “nel fieno giace una rosa”, presenza d’amore in tutte le case. Ed il pubblico attento ha percepito questa atmosfera seguendo con attenzione e partecipazione tutti i brani del concerto “E nascìu la luci eterna” tributando, infine, la protagonista con un grosso applauso per averci regalato un momento di autentica emozione.

                              Sergio Denaro

 

Foto del Direttore Rosario Messina

Da sin. Daniela Giaimo, Oriana Civile e Nino Milia

Da sin. Daniela Giaimo, Oriana Civile e Nino Milia

La cantautrice Oriana Civile

La cantautrice Oriana Civile

Oriana Civile

Oriana Civile

Nino Milia (Chitarra e mandola)

Nino Milia (Chitarra e mandola)

Daniela Giaimo (flauto)

Daniela Giaimo (flauto)

Angela Lombardo intervista Oriana

Angela Lombardo intervista Oriana

Il concerto

Il concerto

La cantautrice

La cantautrice

I saluti

I saluti

Oriana Civile assieme agli organizzatori

Oriana Civile assieme agli organizzatori

 

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Racconto -concerto Performance di teatro musicale tratto dalla tradizione popolare

Catania – L’associazione culturale catanese  Officina GammaZ  venerdì  20 maggio  organizza una performance teatrale musicale  relizzata dal duo “Nabucco” e “Frauli”. È un progetto che mette insieme due linguaggi, quello del cunto e quello della musica, i quali contribuiscono entrambi a raccontare una storia.
I cunti sono storie antiche, esistenti in ogni popolo del mondo e tramandate per secoli oralmente. Per il nostro “racconto-concerto” attingiamo a questa grande tradizione, ma narrando in siciliano, lingua controversa, poiché conosciuta e allo stesso tempo non pienamente posseduta, oggi, dai parlanti dell’isola. Questa “mancanza” catapulta immediatamente lo spettatore in uno spazio ideale di ascolto e apertura, poiché non tutto è saputo. Non una scelta campanilist…ica dunque ma drammaturgicamente funzionale. Tale lingua inoltre è portatrice di un’esperienza umana alta della parola, elemento che le attuali semplificazioni del linguaggio e quindi del pensiero tolgono alla stessa natura del linguaggio verbale. I cunti della tradizione, essendo la tradizione non qualcosa di antico ma di tradizionale dell’uomo, ovvero da sempre esistente, da sempre pertinente, la natura della sua entità, non fanno che, tramite i simboli, le immagini, le empasse in essi contenuti, farci ricordare chi siamo, con un atto non razionale ma di ascolto, che si consuma in un silenzio, pregno di se stesso.
Gli strumenti musicali utilizzati durante la performance, oltre al violoncello, che si dice essere lo strumento più vicino alla voce umana, appartengono tutti alla tradizione popolare – organetto, zampogna, flauti di canna, marranzano, tamburello – everranno suonati per offrire alla storia il suo ritmo interno, la sua dinamica, la sua timbrica, la sua più immediata e profonda vibrazione, essendo il suono per sua natura pre-verbale, fruito entro lo spazio dell’ascolto, per via del sentito, non del capito, almeno a un livello pre-culturale.

Viviana Militello
Attrice di prosa, cuntista, si è dedicata alla narrazione come canale preferenziale di espressione artistica

Valerio Cairone
Musicista, compositore, arrangiatore.

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