GENNAIO 2021
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Catania

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Sabato 16 luglio, nello splendido scenario barocco del centro urbano, verrà celebrato il Premio di Acireale ai Siciliani.
Un evento a cura della NoèComTraining del Dott. Salvo Noè e patrocinato dal Comune di Acireale e dalla Fondazione Carnevale di Acireale. Verranno puntati i riflettori sui “nostri” talenti incoraggiando i giovani a credere nelle loro
potenzialità. Alla serata di gala saranno infatti presenti alcune scuole della città etnea e in particolare il liceo artistico “F. Brunelleschi”, che porterà sul palco una sfilata di abiti realizzati dagli stessi studenti.
Un Premio, organizzato per la prima volta nel 1965 dal Presidente del Cine foto club “Galatea” Salvatore Consoli che per moltissimi anni se n’è occupato nutrendolo con non pochi sacrifici e facendolo crescere sano e forte, e che il poeta, grecista e critico letterario Francesco Guglielmino avrebbe inserito tra i fiori spontanei che crescono “cantu cantu di li strati, ammenzu di li petri e li ruvetti, sutta l’irvuzza tennira ammucchiati”. Li si può impunemente calpestare ma non  ignorare.
Un Premio che si distingue, tra i tanti che affollano i palcoscenici estivi dell’Isola, per le idee che diventano patrimonio comune. Sta proprio qui la chiave del successo della manifestazione. Molte le sue peculiarità, come quella di aver rifuggito
dalle banalità, di non prevedere gettoni di presenza, di non avere padrini o secondi fini se non quelli di enfatizzare le eccellenze siciliane.
Svelati i nomi dei premiati d’eccezione nell’edizione 2022: la scrittrice Catena Fiorello; il giornalista e inviato del Tg1  Giuseppe La Venia; il giornalista Pietrangelo Buttafuoco; l’attore Totò Cascio, indimenticabile protagonista di Nuovo cinema Paradiso. Sono solo le ultime, in ordine cronologico, delle eminenti personalità della letteratura, del giornalismo, del cinema, del teatro, della musica, dello sport, che figurano nell’albo d’ro: un significativo elenco di oltre
duecentocinquanta nominativi, che ricorda come la Sicilia sia anche e soprattutto una terra di spiriti eccelsi che la promuovono, ai quali Acireale esprime con questo Premio un tributo di riconoscenza.
Durante la serata della 57ª edizione del Premio Aci e Galatea “Forieri di talento”, interamente dedicata alla pace nel mondo su diretta benedizione di PAPA FRANCESCO e presentata dall’impeccabile Ruggero Sardo, verrà premiata anche la startup ragusana Reiwa Engine (robotica e intelligenza artificiale), per incoraggiare coloro che mettono in campo le proprie
competenze per sviluppare impresa.
Uno degli obiettivi più importanti della gestione del Dott. Salvo Noè, da quando ha preso le redini della manifestazione, è infatti incentivare i giovani a credere maggiormente nelle proprie capacità, focalizzandosi sull’aspetto educativo della
nuova generazione. A tal proposito, da alcuni anni è stato istituito un riconoscimento ad hoc proprio per i ragazzi talentuosi, a sottolineare come il Premio Aci e Galatea possa diventare anche un’occasione per spingere i giovani a  credere in sé stessi e a coltivare al meglio le loro passioni e il loro talento.
Talento che viene ulteriormente declinato in “LIBRARCI ‐ INCONTRANDO CHI SCRIVE”, la manifestazione letteraria con lo scopo di fare riscoprire il piacere per la lettura e il racconto. Anche quest’anno, per la seconda edizione, due ospiti
d’eccezione. Catena Fiorello presenterà il suo ultimo libro “I cannoli di Marites” edito da Giunti e Totò Cascio con il libro “La gloria e la prova” edito da Baldini+Castoldi.
Moderata dal Dott. Salvo Noè, la presentazione si svolgerà sabato 16 luglio alle ore 18.00, presso il giardino di “Mirto”, il nuovo spazio eventi nel centro storico di Acireale, in corso Umberto, 82.
A seguire, l’appuntamento con la 57ª edizione del PREMIO ACI E GALATEA “FORIERI DI TALENTO”. Sabato 16 luglio, oltre all’evento che si svolgerà a partire dalle 20.30 in piazza Duomo, la serata sarà interamente ripresa televisivamente e trasmessa in differita su Video Mediterraneo e sui social network.

Premio Aci e Galatea

Premio Aci e Galatea

La locandina del Premio Aci e Galatea

La locandina del Premio Aci e Galatea

La locandina di Librarci

La locandina di Librarci

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NOTE DI PASSAGGIO è il titolo dell’iniziativa omaggio a Franco Battiato, in occasione del primo anniversario della sua scomparsa, che si terrà a Milo da mercoledì 18 a domenica 22 maggio.

 Si tratta di una grande rassegna, composita e articolata, che esplora tutti i contesti artistici e non in cui Franco Battiato si è trovato ad operare in mezzo secolo ed oltre di costante attività e ricerca.

L’iniziativa, voluta dal Comune di Milo con il patrocinio dell’Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana della Regione Siciliana e in collaborazione con il Centro Studi di Gravità Permanente, l’Associazione turistica Pro – Loco Milo e l’Istituto di Istruzione Superiore “M. Amari” di Giarre, è caratterizzata da diversi eventi collocati in differenti location sia a Milo che a Giarre.

  L’apertura (giorno 18, ore 7,00 Belvedere Giovanni D’Aragona) della rassegna sarà caratterizzata da un momento meditativo che vedrà riuniti esponenti di diverse tradizioni spirituali ed artistiche. Una vera e propria meditazione che richiamerà lo spirito più segreto e mistico di Battiato.

 Nel pomeriggio, (ore 17.00, Centro Servizi) il sindaco di Milo, Alfio Cosentino, Fiorella Nozzetti e Alfredo Cavallaro (Presidente della Pro Loco Milo) presenteranno la rassegna unitamente al progetto di realizzazione di una statua celebrativa che riproduce Franco Battiato e Lucio Dalla. L’opera, di cui esiste già un modello, sarà realizzata dal maestro Placido Calì.

 A seguire (ore 17.30) si terrà la presentazione del nuovo libro dello scrittore e saggista Guido Guidi Guerrera dal titolo “L’uomo dell’isola dei giardini”, una analisi approfondita dei contenuti simbolici ed esoterici dell’artista. La presentazione, moderata da Alessio Cantarella, sarà arricchita dalla lettura di frammenti del libro a cura degli attori Lucia Sardo e Alfio Zappalà.

 Molto l’atteso l’omaggio musicale (ore 20.30, esterno piazzale di Milo) del compositore Stefano Pio (figlio del violinista Giusto Pio, coautore di molti brani celebri dell’artista siciliano). L’Opera, che sarà presentata in anteprima a Milo, si intitola “Hu o la nostalgia dell’amato” e vede sul palco un Ensemble composta da un quintetto d’archi, pianoforte, tastiere, danza, il tutto incorniciato dalle voci di Enrico Masiero e Daniela Papale.

L’opera sarà introdotta da un gradito omaggio del brano di particolare suggestione ed attualità, “PACE”, eseguito da Rosario Di Bella.

Giovedi 19 (Centro Servizi, ore 17.00) sarà la volta della presentazione del libro “Viaggio nella Commedia di Dante” di Paolo Sessa.

Assieme all’Autore, e coordinati da Turi Caggegi, ci saranno Mario Tropea e Sergio Cristaldi (Università di Catania) e la dantista Maria Soresina. Il vice-sindaco di Milo, Concetta Cantarella, porterà i saluti dell’Amministrazione.

 

A seguire (ore 18.00) un incontro intitolato “Franco Battiato e la visione di Dante Alighieri” (viaggio nel regno del ritorno), condotto da Fabio Bagnasco e Fiorella Nozzetti.

In conclusione (ore 19,00), la proiezione di “Attraversando il Bardo”, ultimo docufilm di Battiato in cui si affronta il tema complesso del passaggio nell’Aldilà secondo differenti tradizioni spirituali e le più recenti cognizioni scientifiche.

La locandina

La locandina

 

Venerdi 20 è prevista una fittissima serie di appuntamenti: A Giarre, presso l’Aula Magna I.I.S. “M.Amari” (ore 10.00) Graziana Di Biase (Studiosa di cinema) incontrerà gli studenti sul tema “Il cinema di Franco Battiato, la purezza del linguaggio.

 

Si ritorna a Milo (Centro servizi, ore 16.)

Dopo il saluto dell’assessore al Turismo del Comune di Milo, Francesca Strano, sarà la volta della proiezione di “Cento miliardi di stelle”, una raccolta di testimonianze audiovisive, curata da Alessio Cantarella, che vede protagonisti artisti, giornalisti, produttori e altri amici di Battiato che racconteranno il loro rapporto con il compositore. La proiezione sarà presentata da Fiorella Nozzetti.

 

A seguire (ore 17,00), “La scomparsa misteriosa e unica di Franco Battiato”, libro scritto a quattro mani da Vincenzo La Monica e Giuseppe Piccinno, che sarà l’oggetto della relazione di Paolo Sessa, alla presenza dei due autori.

 

Seguirà (ore 18.00) con la presentazione della nuova edizione del volume “Il cinema di Franco Battiato, un mezzo di conoscenza”, introdotto da Graziana De Biase (autrice del saggio) e Fabio Bagnasco. A chiusura dell’incontro la proiezione del docufilm “Auguri Don Gesualdo”, realizzato da Battiato nel 2010 come affettuoso omaggio allo scrittore Gesualdo Bufalino.

 

Sabato 21 (Centro servizi, ore 9.00) sarà la volta di un convegno che approfondirà la sottile relazione tra il sommo poeta e Franco Battiato. Moderati da Paolo Sessa, la dantista Maria Soresina, il saggista Massimo Desideri, il dantista Nicolò Mineo e il medico Amal Oursana si confronteranno sul tema “Dante e Battiato tra arte e spiritualità”.

 

Alle ore 16.30, un intervento dello scrittore e assessore regionale ai Beni Culturali, Alberto Samonà, introdurrà una relazione di Tito Rinesi e Piero Grassini su “Il sufismo e Battiato”, contrappuntata dalle letture di testi mistici Sufi a cura degli attori Lucia Sardo e Alfio Zappalà. Modera Fiorella Nozzetti.

“Dargah– la soglia” è il titolo del concerto-incontro (ore 18.00) sulla musica sufi.

Sul palco Tito Rinesi con l’Ensamble Dargah, per presentare un percorso di musiche e canti sui testi più conosciuti dei poeti del sufismo.

Domenica 22 – Seminario di danza Sufi (Centro servizi dalle ore 9,00 alle 12.00), a cura di Amal Oursana.  Nel pomeriggio (ore 17.00), un delicato adattamento per coro di alcune composizioni di Battiato ed esecuzione di brani di Georg Friedrich Handel (compositore su cui lo stesso Battiato aveva progettato un lungometraggio) si terrà presso la Chiesa madre di Milo Sant’Andrea a cura della

Compagnia polifonica di Giarre, diretta dal maestro Giuseppe Cristaudo.

“Torneremo ancora” (Belvedere Giovanni D’Aragona, ore 19.00) è invece il titolo dell’omaggio che concluderà la rassegna milese, a cura dell’organizzazione             Pro Loco Milo.

Un particolare approfondimento sull’opera pittorica e grafica di Franco Battiato è costituito dalle due mostre che si potranno visitare durante l’arco della manifestazione. La prima, intitolata “Gilgamesh” – Opera grafica – video del 2007, espone la partitura originale dell’opera, bozzetti scenici, tre opere di grafica, unitamente alle pagine del libro. L’opera è stata donata al Comune di Milo e al Centro Studi di Gravità Permanente.

Una lettura fotografica della musica dell’artista è invece “I giardini della preesistenza”, realizzata da Enzo Ferrari.

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Misterbianco (Ct) –  La messinese avv. Silvana Paratore è stata insignita presso l’Auditorium Nelson Mandela di Misterbianco, del Premio SPORT E LEGALITA’, riconoscimento attribuito negli anni a personalità impegnate nel volontariato, agli sportivi, agli operatori sociali che si sono distinti nella promozione dei valori sportivi e sociali legati alla legalità, utili al contrasto della criminalità e di qualsiasi forma di violenza.

A consegnarLe la pergamena di Benemerenza il Comandante Alfa co-fondatore del GIS ( Gruppo di intervento speciale dell’Arma dei carabinieri), il militare più decorato d’Italia noto per i suoi interventi in contesti ambientali ad elevatissimo rischio,  che si è complimentato con l’avv. Silvana Paratore per l’impegno profuso negli anni volto a trasmettere alle generazioni future i valori della solidarietà, dell’impegno, del rispetto delle regole . Incisivo nell’ intervento della Paratore, il monito volto ad affermare i valori della legalità e la lotta ad ogni forma di corruzione e di violenza sulle donne .

L’evento si è svolto alla presenza delle Autorità militari, civili , delle associazione combattentistiche  e d’arma , dei club service distretti Rotary , di rappresentanti del CONI, dell’UNVS (unione nazionale veterani dello sport) , di istituti scolastici siciliani e di rappresentanti di varie associazioni di volontariato

La consegna del riconoscimento all'Avv. Silvana Paratore

La consegna del riconoscimento all’Avv. Silvana Paratore

DIETA MEDITERRANEA DA INTEGRARE COL DIGIUNO INTERMITTENTE COME NUOVA FRONTIERA DEL BENESSERE

 

Relatori

Relatori

Roccalumera (Me) – Alquanto partecipato, al Main Palace Hotel, nel rispetto della normativa anticovid , il convegno su : “ il Cibo: una emozione fra anima e corpo” promosso dall’associazione A.D.A.M.O. ( Associazione disturbi alimentari metabolismo obesità) presieduta dal dott. Giuseppe Turiano endocrinologo messinese in pensione impegnato in campagne ed iniziative legate alle problematiche dell’alimentazione.

L’evento ha avuto il patrocinio del Comune di Roccalumera, dell’Accademia peloritana dei Pericolanti, dell’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri di Messina, dell’associazione Medici endocrinologi, di cittadinanzAttiva Sicilia, dell’Avis Alì Terme.

Dopo i saluti del sindaco di Pagliara avv. Sebastiano Antonio Gugliotta  e del prof. Cosimo Inferrera dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti,  ha preso la parola il dott. Fabrizio Sottile tesoriere dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Messina che ha affermato come oggi parlare di alimentazione sia particolarmente importante.

Ad intervenire in rappresentanza del dott. Antonio Burgio referente regionale associazione medici endocrinologi , il dott. Vincenzo De Geronimo che ha messo in evidenza il collegamento del programma del convegno con tutta una serie di iniziative che riguardano la gestione e l’integrazione della patologia endocrino- metabolica .

La prima sessione dei lavori congressuali moderata dai dott.ri Roberto Motta psichiatra , psicoterapeuta consulente in psicopatologia e criminologia forensi,  Luciana Lombardo cardiologo responsabile laboratorio di ecocardiografia e scompenso cardiaco dell’ ospedale S. Vincenzo di Taormina e da Armando Elio Lo Schiavo cardiologo responsabile U.O.S. Unità Terapia Intensiva Coronarica Ospedale S. VIncenzo di Taormina, si è aperta con una prolusione su Alimentazione e Salute del dott. Francesco Berenato che partendo da uno escursus storico su cio’ di cui gli antenati si cibavano passando ad una cucina vintage con nuove pietanze che mixavano il dolce e il salato ha concluso con  alcuni cenni alla dieta mediterranea alla cui base si trovano cereali e vegetali .Le terre bagnate dal Mare Nostrum ha concluso, offrono delizie impareggiabili nel sapore , nel profumo, nei colori che rendono l’alimentazione di grande aiuto nel prevenire le malattie cardiovascolari ed alcuni tipi di tumore.

E di  dieta mediterranea ha parlato in modo completo il dott. Vincenzo De Geronimo responsabile del Servizio endocrinologia Morgagni CCD di Catania che ha affermato come essa rimane oggi un riferimento fondamentale per la prescrizione di stili di vita sani in tutti gli ambiti della prevenzione e del trattamento delle cronicità stante i suoi  effetti benefici sulla salute metabolica, cardiovascolare, oncologica e dell’osso. Anche nel confronto con altri strumenti dietetici, ha aggiunto Geronimo, sebbene i risultati nel breve termine possano essere, a volte, meno eclatanti nella gestione di specifici endpoint, la forza del costume alimentare incarnato nella dieta mediterranea é quella di poter essere adattato nel lungo periodo a tutte le sfide che il mantenimento di una condizione di buona salute pone sul piano nutrizionale. La dieta mediterranea ha concluso può essere integrata al digiuno intermittente e rappresentare l’epilogo di un percorso dietetico che, in un momento iniziale, preveda una fase chetogenica. La dieta mediterranea nelle sue declinazioni culturali rappresenta “un modello di vita che allunga la vita”.

A seguire è intervenuto il prof. Sergio Todesco antropologo che ha delineato i tratti di una antropologia del digiuno evidenziando la valenza culturale dell’alimentazione e conseguentemente del suo naturale opposto, il digiuno praticato per scelta e non per necessità. Richiamati dal prof. Todesco alcuni usi e costumi relativi alla pratica del digiuno presso alcune religioni e in alcune pratiche mistiche. Di peculiare interesse la sua considerazione finale rivolta a quella forma estrema e patologica di digiuno, l’anoressia, che a causa dei perversi meccanismi imitativi dei social ha sortito l’insorgere di nuove , grottesche tipologie di culto. Sul digiuno intermittente quale nuove frontiera del benessere si è soffermato il dott. Giuseppe Turiano che ha spiegato come esso consiste nel mangiare in particolari orari della giornata non essendo scientificamente corretto fare spuntini continui . Si digiuna non completamente ma assumendo tisane, liquidi non calorici .

Interesse ha suscitato la lettura magistrale del prof. Dario Giuffrida direttore dell’oncologia medica dell’istituto oncologico del mediterraneo di Viagrande che ha affermato come l’alimentazione rientra nell’ambito della prevenzione primaria e terziaria dei tumori. Infatti una corretta alimentazione e una riduzione dell’obesità comporta una riduzione dell’incidenza dei tumori e può essere supporto alle terapie oncologiche migliorandone i risultati di efficacia. Una corretta alimentazione, come prevenzione primaria, può comportare una riduzione dell’incidenza dei tumori fra il 20 e il 50 % (utero, prostata, colon, stomaco, fegato, mammella). L’obesità ha aggiunto,  aumenta il rischio di tumori del 40%. Alla base di questo c’è un meccanismo di stimolazione della crescita e della proliferazione cellulare legata agli ormoni sessuali (estrogeni e testosterone), insulina, ormone della crescita e IGF1. Inoltre l’obesità agisce anche riducendo la risposta immunitaria. E’ importante, ha concluso,  che una corretta alimentazione comprenda una riduzione degli zuccheri e delle proteine animali, preferendo quelle vegetali; che ci sia un apporto di legumi, semi e frutta secca, verdura e frutta, pesce ed è fondamentale che ci sia una valutazione nutrizionale del paziente fatta in collaborazione fra oncologo, nutrizionista e biologo.

Nella sessione pomeridiana moderata dal neurologo dott. Giuseppe Mento e dal dott. Stella è intervenuta la dott.ssa Agata Patrizia Quartarone dirigente medico dell’ Azienda Papardo al servizio di gastroenterologia ed endoscopia digestiva che ha sostenuto come l’intestino sia un potente complesso neuro-immuno-endocrino che, oltre alle normali funzioni digestive, svolge numerosi ruoli di fondamentale importanza per la salute dell’uomo. E’ sede del Sistema Nervoso Enterico, una complessa rete di neuroni che gli conferiscono i poteri di un cervello funzionante autonomamente  ma sempre in sincronia col Sistema Nervoso Centrale. All’interno ospita un Cervello Microbiologico formato da una popolazione microscopica che condiziona metabolismo, immunità, genetica e salute dell’ospite, contribuendo in  maniera attiva a tutti i processi intestinali. La vita moderna ci ha colto impreparati  ai bruschi cambiamenti ambientali e la barriera intestinale spesso perde questa capacità di barriera diventando permeabile a tutto ciò che ingeriamo. La disbiosi intestinale ha aggiunto, rappresenta un fattore ulteriore di rischio per attivare un’infiammazione locale che, persistendo, può diventare cronica e generalizzata di tutto l’organismo, colpendo altri organi e apparati.  La comunicazione bidirezionale tra intestino e cervello comporta reciproci condizionamenti, con scambi di messaggi anche malsani , alla base di polipatologie. Dieta e stile di vita sono a questo punto cardini fondamentali per la salute dei tre cervelli collegati.

A seguire ha preso la parola la dott.ssa Jenny Gioffrè psicoterapeuta presso Unità operativa Disturbi dell’alimentazione e della Nutrizione Asp Messina che dopo una breve riflessione sull’influenza della pandemia nei disturbi dell’alimentazione, ha illustrato attraverso dei frammenti di casi clinici, la complessità e variabilità dei disturbi dell’alimentazione e la valenza della guarigione. Interesse hanno suscitato le relazioni sui principali disturbi del comportamento alimentare e le loro complicanze del dott. Salerno, nonché sulla dieta chetogenica a cui è stata dedicata la terza sessione moderata dai dott.ri Foscolo, Petrone Puliafito con interventi dei relatori Bombara, Autunno, Sciacca e  Di Benedetto che ha sostenuto come vi sia molta attenzione da parte della comunità scientifica ai principi della dieta chetogenica nell’obesità e del diabete di tipo 2 anche se le evidenze a sostegno dell’utilizzo sono attualmente limitate.

Peculiare attenzione è stata rivolta all’intervento del dott. Damiano Gullo dell’endocrinologia dell’ospedale Garibaldi -Nesina di Catania che ha spiegato come il corpo umano per funzionare ha bisogno di energia, la quale viene ricavata dagli alimenti di cui ci nutriamo durante il giorno. Normalmente, i carboidrati sono la principale fonte di energia. Nella dieta chetogenica, i lipidi prendono il sopravvento sul glucosio come combustibile in quasi tutti gli organi, eccetto il cervello. In caso di importante restrizione dei carboidrati, come nella dieta chetogenica, il cervello deve quindi ricorrere a una fonte alternativa di energia chiamata “corpi chetonici”. Si tratta di una dieta a contenuto calorico molto basso (<800 kcal) il cui programma viene strutturato in varie fasi che prevedono, infine, la graduale reintroduzione di tutti gli alimenti. Queste diete necessitano di una adeguata supervisione del medico e del nutrizionista. Il termine “dieta chetogenica” ha precisato, si riferisce ai corpi chetonici, che vengono, pertanto, prodotti quando il corpo è privato dei carboidrati e non li utilizza più come principale fonte di energia. Secondo gli studi, il contenuto di carboidrati può variare tra 20 e 50 g al giorno. Questo è il livello a cui si osserva la produzione di corpi chetonici . Durante i primi giorni di una dieta chetogenica, il corpo reagisce ricavando l’energia dalle riserve di glucosio immagazzinate nel fegato e nei muscoli. Una volta esaurite le riserve di glucosio, il fegato utilizza lipidi e proteine per fornire energia. La degradazione dei lipidi da parte del fegato genera corpi chetonici che vengono utilizzati principalmente per alimentare il cervello. Parte dei corpi chetonici vengono eliminati dalla respirazione, il che spiega il respiro “fruttato” presente nelle persone che seguono questa dieta. Oltre a questo alito sgradevole, ha concluso Gullo, alcuni effetti collaterali di solito si verificano durante le prime settimane dall’inizio della dieta chetogenica. I più frequentemente riportati sono affaticamento, mal di testa, vertigini, nausea e crampi muscolari. L’ipoglicemia può verificarsi anche in alcune persone con diabete, secondo i farmaci che assumono. La stitichezza si instaura rapidamente e persiste a causa della mancanza di fibre. Questo problema è accentuato in presenza di un’idratazione insufficiente. Questi sintomi sono dovuti a fenomeni adattativi da parte dell’organismo e si attenuano in genere dopo le prime settimane dall’inizio della dieta chetogenica.

La foto con i partecipanti

La foto con i partecipanti

i partecipanti

i partecipanti

Uno degli interventi

Uno degli interventi

Un caso clinico

Un caso clinico

10 relatori

Un momento del convegno

2 relatrice

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Francesco Reitano

Francesco Reitano

Chitarra elettrica, batteria, ritmo tirato di 145 bpm. Il talentuoso cantautore siciliano sfoggia un’inedita veste rock e canta d’amore. Dopo lo straordinario successo di “Nuvole negli occhi” e “Portami al mare”, Francesco Reitano ci stupisce con “VORREI”:  un’esortazione a godersi l’un l’altra, in pienezza; un brano che parla d’amore, del prendersi adesso. Un’urgenza artistica che nasce dalla consapevolezza che non si può prevedere il domani, “perché un conto le cose è dirle, ma il futuro poi che ne sa”.

Beat alla Jackson e riff alla Gilmour, “VORREI” prende già primo ascolto. Pur rimanendo molto melodica, la canzone gioca con il rock anni Settanta, quello di Battisti, Finardi, Fossati, con richiami ad autori più recenti come Carmen Consoli e Max Gazzè, strizzando l’occhio a Colapesce e Dimartino.

«Per me “Vorrei” ha rappresentato una sfida molto interessante» racconta Francesco «perché, per la prima volta, ho provato a scommettermi in una veste insolita, da rocker, pur rimanendo me stesso. Lavorando al brano in sala di registrazione, abbiamo trovato una definizione molto calzante; una definizione che veste perfettamente il mio modo di essere, di cantare, portato in quel mondo: “un rock in giacca e cravatta”.»

Abito elegante e chitarra al collo, il versatile autore etneo estrae dal cilindro magico un “rock d’essai” intimo e vitale; una carica di energia che fa esplodere tutta la sua vis poetica. Interamente scritto e composto da Francesco Reitano, “VORREI” è un progetto artistico orgogliosamente made in Sicily, che fa parte dell’Ep “Nuvole negli occhi” di prossima pubblicazione, registrato presso lo studio L.a.m. di Catania. Arrangiato da Mario Pappalardo al piano e alle tastiere, il brano vede la partecipazione di musicisti del calibro di Enzo Di Vita alla batteria, Antonio Moscato al basso e Giuseppe Minutolo alla chitarra.

Graziano Piazza firma la regia del videoclip di “VORREI”. Ironico, grottesco, sferzante, prende di mira il mondo dei talent  per raccontare una realtà televisiva spesso fatta di roboanti appellativi ma di scarsi contenuti. Un ringraziamento particolare va a Pandi, Mario, Giuseppe e Marilena e allo spirito con il quale si sono messi in gioco partecipando alla messa in scena di questa gustosa satira disponibile al seguente link: https://youtu.be/p5QAIk9hqGQ.

 ~$itarra elettrica @Francesco Reitano - Vorrei COVER

BIOGRAFIA

Nato ad Acicastello (CT) il 29/12/1965, Francesco Reitano impara a suonare la chitarra a dodici anni e canta. Ha sempre cantato fin da piccolissimo. La forte passione per la musica cresce via via, con l’urgenza di diventare qualcosa di più che un piacevole hobby. Gli ascolti dei Beatles, degli Eagles, Stevie Wonder, Otis Redding, Battisti, Dalla, De André e il cantautorato italiano anni Settanta/Ottanta formano il suo background, con una vera predilezione per Pino Daniele. Si esibisce con band giovanili fino ai venti, poi la decisione di interrompere le esibizioni in pubblico. Invece che scontrarsi con la realtà preferisce piuttosto adeguarsi. E, forse per sopravvivere allo strappo così forte con la propria anima artistica, si trasforma sempre più nel personaggio che avrebbe dovuto interpretare per essere accettato dagli altri: l’irreprensibile lavoratore, il bravo marito, il buon padre.

Ma è proprio l’arrivo del fiocco rosa in casa Reitano, che scuote fortemente la vita di Francesco. L’uragano Ornella è un’autentica rivoluzione in atto, che esplode prepotente e che si può tentare di contenere e canalizzare solo attraverso la musica. Dopo aver appeso la chitarra al chiodo per oltre

trent’anni, Francesco Reitano riprende a suonare e si perfeziona studiando canto e musicoterapia. Nel frattempo, il mondo intorno era cambiato. E il mondo musicale ancora di più. Anche la sua voce era diversa, sporca, graffiata. Forgiata dalle esperienze vissute e come riempita di crepe dal tempo passato a non curarsene. Ma con tutta la personalità che ora lo contraddistingue. Alla soglia dei cinquant’anni, non riesce più a resistere al richiamo della musica e sceglie il nuovo sé stesso. Contro tutti e tutto.

È finalista al concorso Luci delle stelle 2015 e sul podio, lo stesso anno, alla finalissima di A voice for Music su Tv Gold. Seguendo la grande passione per Pino Daniele, fonda i Man in Blues, con cui esordisce nel 2017 a Risuoni, l’official tribute band contest più importante in Italia. La voce velata e le sfumature blues/soul della sua timbrica si sposano perfettamente con le canzoni del geniale cantautore partenopeo. Il pubblico apprezza molto le numerose performance live che continuano a crescere. Insieme a Marco Corbino, tra i migliori chitarristi catanesi, fonda gli FM Funky Radio, un duo voce e chitarra che porta in giro un repertorio di classici della musica italiana e internazionale interamente rivisitato in chiave funky. Nel 2019 Francesco Reitano pubblica il suo primo inedito dal titolo “Non è vero”, poi è la volta di “Canterò” (scritto da Cesare Grillo). Progredendo negli studi di armonia e dello strumento, affina la sua ispirazione: ora le emozioni fluiscono libere, inarrestabili.

Nell’estate 2021 approda su tutte le piattaforme digitali “Portami al mare”. Ad ottobre dello stesso anno è la volta di “Nuvole negli occhi”, che ottiene uno straordinario successo. Il 15 dicembre Francesco Reitano pubblica “Vorrei”, singolo che farà parte anch’esso dell’Ep di prossima uscita. Per il cantautore siciliano si tratta di una nuova evoluzione di quel modo del tutto personale che ha di raccontarsi e raccontare la sua musica.

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Venerdì 5 novembre 2021 si è tenuto ad Acireale un primo incontro organizzativo con alcuni componenti della rappresentanza diocesana dell’Osservatorio socio-politico nato in seno alla Commissione dell’Ufficio regionale per i Problemi Sociali, il Lavoro, la Giustizia, la Pace e la Salvaguardia del Creato della C.E.Si. (Conferenza Episcopale Siciliana).

L’Avv. Salvo Emanuele Leottadelegato per la diocesi di Acireale e segretario dell’Osservatorio regionale, con il coordinamento mira a coinvolgere gradualmente vari attori sociali sul territorio quali Fondazione Migrantes, Pastorale Giovanile, Caritas, PSL -Pastorale Sociale e del Lavoro, CRAL – Consulta Regionale Aggregazioni laicali e Progetto Policoro. In maniera coordinata rispetto al Cammino Sinodale, i componenti cureranno analisi, ricerche, mappature e la redazione di un “report” annuale da consegnare ai Vescovi su temi di interesse sociale, politico ed economico alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, teso all’elaborazione di proposte concrete per la soluzione di criticità e problemi individuati sul territorio.

La riflessione, quest’anno, sarà incentrata particolarmente sul tema delle migrazioni, sia nella prospettiva dell’accoglienza di chi arriva, sia sui tanti (specialmente giovani) che lasciano la Sicilia.

 “Auspichiamo – dichiara l’avv. Leotta – che, partendo dall’approfondimento e dall’analisi di macro-temi, da declinare in concreto nei contesti locali, l’Osservatorio possa diventare strumento efficace di coordinamento e di dialogo tra strutture locali, istituzioni e buone prassi presenti sul territorio, anche al fine di avviarne o rafforzarne la comunicazione e la cooperazione”.

I partecipanti  del tavolo tecnico dell'Osservatorio

I partecipanti del tavolo tecnico dell’Osservatorio

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Continua in maniera inarrestabile e virtuosa l’attività del duo musicale formato da Alessandro Maccari (baritono) e la prof.ssa Luisa Pappalardo (soprano e pianista) entrambi docenti di Conservatorio i quali non si sono arresi davanti all’emergenza Covid19 e continuando a proporre giovani talenti, con la diffusione di tanta bella musica di alto livello. Tra le tante attività di successo possiamo ricordare la guida del Coro Lirico Sinfonico Città di Enna dal 2013 al mese di settembre 2021.

A causa del Covid19  alcune attività sono state riorganizzate e, in questo momento, i due artisti si stanno occupando della Produzione “Liric Opera Symphony”, che sta svolgendo un gran numero di eventi culturali e naturalmente musicali. Tra le attività di maggiore spicco dei due docenti ricordiamo masterclass e seminari di canto, per coro, per regia e strumentisti; vari concerti lirici e sinfonici; attività corali; attività di ensemble vocali e strumentali; corsi di dizione e promozione di eventi didattici relativi alle discipline esecutivo-interpretative.

A tal proposito, considerata la varietà delle attività didattiche e concertistiche possiamo dire che  i due artisti credono nella loro professione e si impegnano con molto entusiasmo, per condividere un “messaggio culturale” con il pubblico che risponde sempre favorevolmente alle belle pagine d’opera e ai grandi compositori che costituiscono la ricchezza e l’importanza della Storia Universale.

La prof.ssa Pappalardo, in una sua recente dichiarazione ha messo in evidenza l’esigenza di diffondere la musica di qualità in tutti i luoghi d’arte, sale, palazzi, chiese , nell’intento di valorizzare il territorio con la musica, ed è stata chiara su un punto :”E’ necessario scuotere le coscienze e riappropriarci dell’immenso patrimonio culturale, mettendo in evidenza la bellezza e l’efficacia della cultura , i nostri ragazzi ci osservano e noi adulti non possiamo continuare nell’ “esaltazione “ del denaro e del cattivo gusto.”

Il duo musicale Maccari – Pappalardo, ha all’attivo numerosi concerti in tutto il territorio siciliano e continua la sua attività artistica prediligendo, per l’esecuzione del proprio repertorio operistico, luoghi d’arte dove ha sempre dimostrato grande livello musicale e dove la cultura è il “centro” dell’evento. I loro concerti , sono frutto di una attenta ricerca del repertorio, che tiene conto dell’estetica, della storia e dell’arte scenica interpretativa. Schumann, Mendelssohn, Schubert, Mozart, Rossini, Bellini, Verdi, sono alcuni dei loro musicisti preferiti che propongono nei loro concerti dove la voce umana (del baritono Maccari) diventa  strumento dialogante con il pianoforte (con il quale la prof.ssa Pappalardo accompagna con talento e bravura Maccari), in una indiscutibile fusione di variegate sonorità. A questo proposito il baritono Alessandro Maccari ha dato spesso prova della sua grande tecnica. Un cantante verdiano che nello stesso tempo riesce ad intensificare la delicatezza dei suoni, in una gamma varia di sfumature, mantenendo la potenza della sua bellissima voce.

Le loro attività culturali per il prossimo futuro hanno già un palinsesto ricco di appuntamenti che nei prossimi mesi li vedranno ancora protagonisti in tanti luoghi culturali prestigiosi della Sicilia.

    ROSARIO  MESSINA

Alessandro Maccari e Luisa Pappalardo

Alessandro Maccari e Luisa Pappalardo

 

   LUISA PAPPALARDO (Soprano e Pianista)

Il soprano e pianista Luisa Pappalardo è titolare della cattedra di Canto al Conservatorio di Musica “A.Corelli” di Messina. Ha iniziato presto gli studi musicali, diplomandosi con il massimo dei voti in Canto Ramo Cantanti presso il Conservatorio di Musica di Messina, in Pianoforte e in Canto Ramo Didattico nei Conservatori di Reggio Calabria e Mantova. Nel 1986 è stata premiata al Quirinale dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga, per essere stata nell’Anno Europeo della musica (1985) la più giovane diplomata in Canto d’Italia con il massimo dei voti e la lode. Si è perfezionata a Roma con Paolo Silveri, a Milano con Gina Cigna e Franco Corelli, a Padova con Iris Adami Corradetti, a Mantova con Ettore Campogalliani e a Bari con Gino Lo Russo Toma. E’ inoltre vincitrice di numerosi concorsi Lirici e Pianistici:
Premio Critica Musicale e Amici della Musica nel 1° Concorso Nazionale “Salerno Lirica”; XXXIV Concorso Internazionale “Corale Verdi” di Parma; Finalista al Concorso Internazionale “Luciano Pavarotti” 1991; Concorso Internazionale IBLA GRAN PRIZE 2003; X Coppa Pianisti d’Italia 1977 – Osimo (AN); XIV Coppa Pianisti D’Italia 1981 – Osimo; XV Coppa Pianisti d’Italia 1982 – Osimo; 1° Concorso Nazionale Pianisti Città di Messina 1982.
Ha svolto attività concertistica in diverse città d’Italia e dell’estero (Cina – Stati Uniti – Inghilterra), esibendosi con importanti orchestre come la Sinfonica Siciliana di Palermo, la “Toscanini” di Parma, la “N.Piccinni” di Bari, l’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, la “G.Verdi” di Piacenza, la Filarmonica dell’Arena di Verona, esibendosi in importanti teatri di tradizione come il Teatro Regio di Parma, il Teatro Municipale di Piacenza, il Teatro R.Valli di Reggio Emilia, il Teatro Comunale di Cremona, il Teatro Grande di Brescia, Il Teatro G.Donizetti di Bergamo, il Teatro Massimo Bellini di Catania e l’Arena di Verona.
Luisa Pappalardo ha sempre riscosso consenso di pubblico e di critica in esecuzioni di Armida, La Bohème, il Trovatore, La forza del destino, Semiramide, Guglielmo Tell, Turandot (Liù), Cavalleria Rusticana, Suor Angelica, Traviata, Le Nozze di Figaro, I Vespri Siciliani e il Pupazzo di neve. E’ stata diretta da famosi Maestri Internazionali come V.Delman, I.Lapinch, M.Melles, A.Veronesi, R.Rojatti, F.Zadra, i quali hanno apprezzato particolarmente le qualità vocali ed interpretative.
Ha pubblicato, con la Casa Editrice C.U.E.C.M. di Catania, numerosi volumi relativi alla didattica del canto, tra i quali di particolare interesse per l’insegnamento di tale disciplina ci sono: “aspetti storici e tecnici del canto fiorito del Medioevo”, “L’Opera in Musica e il Libretto”, La Pedagogia del canto, Lo studio del canto e il materiale didattico, Dal cantante professionista al futuro insegnante, La Ginnastica vocale, Tesi sulla tecnica vocale, Trattato completo sulla respirazione. Inoltre ha inciso con la Produzione Distribuzione Discografica “Panamusic Company” di Milano i CD “Salotto Musicale Italliano” arie di V.Bellini e di G.Verdi, “Les Chemens del’Amour” arie di Schubert, Tosti, Poulanc, Kurt Weill.P.Ferro. Con la Produzione Festival “A.Chislanzoni” di Caprino Bergamasco ha inciso “Tra Mozart e Salieri” il Mottetto Exultate Jubilate e il Requiem di Mozart.
E’ particolarmente interessata all’attività didattica, infatti tiene Master Class per cantanti lirici, per cori e per pianisti. E’ Stata Direttore del Coro dell’Università KORE, Maestro Preparatore del Coro Lirico Sinfonico Città di Enna, e ha diretto l’Ensemble Strumentale Siciliana “G.Verdi”.

ALESSANDRO  MACCARI (Baritono)

Il baritono Alessandro Maccari, nato a Parma, ha iniziato gli studi musicali al Conservatorio “G.Verdi” di Milano. E’ stato seguito dal M°Pier Miranda Ferraro, ha vinto numerose borse di studio ed ha frequentato la “Nova Canebdi Accademia” di Bari, presieduta dal tenore Gino Lo Russo Toma.Si è perfezionato con Franco Corelli, ed ha preparato il suo repertorio operistico con il M° Concertatore argentino Lous Baragiola a Milano.
Ha preso parte ad importanti produzioni teatrali di prosa come attore protagonista con la compagnia “Novecento” di Milano,diretta dal regista Marco Amici, interpretando diversi ruoli delle opere più importanti di Pirandello. Dal 1999 al 2002 è stato scritturato, come artista del coro, dal Teatro alla Scala di Milano, diretto da grandi Maestri quali: Giuseppe Sinopoli, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Georges Pretre e soprattutto Riccardo Muti, che negli stessi anni ha rivestito il ruolo di Direttore Artistico del suddetto teatro, partecipando a trasferte negli Stati Uniti d’America, in Russia, in Turchia, Spagna, Giappone, ecc…
Al suo attivo ha un’intensa attività concertistica ed operistica, infatti ha cantato in Italia ed all’estero con prestigiose orchestre: l’Orchestra Sinfonica “N.Piccinni” di Bari, l’Orchestra Sinfonica dell’Università KORE di Enna, l’Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo, l’Orchestra “Toscanini” di Parma, ecc…Inoltre si è esibito con gruppi cameristici, sinfonici e lirici dell’Europo dell’Est, riscuotendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica, in particolar modo nei ruoli verdiani. Con le suddette orchestre ha cantato, nel ruolo del baritono, in Trovatore, Traviata,Don Carlo, Un ballo in maschera, Macbet, Corsaro, Attila, Nabucco, Rigoletto e anche in Lucia di Lammermoor, La Favorita e Cavalleria Rusticana. E’ importante la serie di concerti, tenutisi in prestigiose sale storiche come il Palazzo della Cultura di Catania, l’Auditorium dell’Università e il Teatro Garibaldi di Enna, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Politeama di Palermo, solo per citarne alcune, dove si è esibito come protagonista in un raffinato repertorio liederistico, sacro e sinfonico, affrontando i capolavori di Mozart, Mendelssohn, Schubert, Schuman, Brahms, Wagner e Strauss.
Attualmente è Direttore Artistico del Coro Lirico Sinfonico Città di Enna presso il Teatro Garibaldi di Enna, con il quale ha all’attivo un vastissimo repertorio, dove svolge attività didattica orientata all’allestimento teatrale delle opere liriche, con particolare cura verso la regia, attraverso una scrupolosa ricerca storica ed estetica. Con il Coro Lirico Sinfonico Città di Enna è stato protagonista in diversi prestigiosi concerti, come in Vaticano, nella Basilica di S.Pietro, nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma, nel Duomo di Todi, nella Basilica Superiore di Assisi, riscuotendo sempre consensi per le sue notevoli doti vocali e sceniche

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Il percorso “In Ascolto di Acireale” giunge al momento di pubblica sintesi finale, che avrà luogo domenica 14 novembre 2021 come da volontà del vescovo, monsignor Raspanti, nei locali dell’ex Seminario estivo di via provinciale per Santa Maria Ammalati 243, ad Acireale, a partire dalle 9.45. Modera l’Avv. Salvo Emanuele Leotta, Avvocato e Presidente della Consulta per la Cultura del Comune di Acireale.

Poco più di un anno fa, fu lo stesso vescovo a lanciare la proposta di un percorso di ascolto della città di Acireale, lanciando un’iniziativa che consentisse di prendere nota di proposte e disagi principali delle molteplici categorie della città, in un momento di particolare crisi economica e sociale. Il lavoro è stato condotto e coordinato gratuitamente, a partire dai primi mesi del 2021, su invito di Raspanti, dal giornalista Mario Agostino (nella foto con Raspanti), direttore dell’Ufficio per la pastorale della Cultura della Diocesi di Acireale, responsabile web della testata La Voce dell’Jonio (VdJ.it).

Le sintesi delle risposte contenenti problemi e proposte delle diverse categorie intercettate nella città di Acireale che hanno voluto fare pervenire il loro contributo sono tutte archiviate, per utilità e trasparenza, nell’apposita sezione cliccabile visibile sul portale della Voce dell’Jonio. E’ così possibile prendere nota, per ogni pubblicazione, della panoramica del lavoro svolto. Domenica 14 novembre, secondo proposta del vescovo, Agostino terrà una sintetica relazione con la quale presenterà le risposte più frequenti e rilevanti ricevute nel corso dei mesi. L’incontro chiamerà in causa in particolar modo, come da intento iniziale, le rappresentanze politiche della città. L’incontro sarà pubblico: ogni rappresentante avrà al massimo 4 minuti per intervenire. Questo consentirà di dare parola ad altri rappresentanti di categoria in tempi ragionevoli di confronto.

L’iniziativa ha tratto le mosse dalla volontà della Chiesa locale di porsi quale strumento costruttivo. Il fine è aggregare idee per la città in un contesto di particolare crisi, sfiducia e frammentazione, aggravato dalla pandemia di Covid-19. “Offrire alla politica elementi di dialogo; non è nostro compito andare oltre”, aveva precisato il vescovo di Acireale in occasione dell’annuncio dell’iniziativa, con l’intento di generare, con il supporto più condiviso possibile, soluzioni comunitarie di prospettiva.

Tre le domande di fondo rivolte ai rappresentanti delle varie categorie (sociali, istituzionali, produttive, professionale, ecc.). 1) quale disagio/problema principale lamenta la categoria. 2) cosa si è disposti a mettere in gioco come categoria? 3) cosa si è disposti a fare per le giovani generazioni? Sulla base delle diverse risposte ricevute, le rappresentanze politiche potranno, a partire dal 14 novembre, impostare così una visione particolarmente consapevole rispetto al futuro della città di Acireale.

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

A destra il Vescovo Raspanti

A destra il Vescovo Raspanti

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Domenica 14 novembre alle ore 19.00 nel salone della Chiesa di San Biagio a Catania,

la Società Catanese Amici della Musica renderà omaggio al Sommo Poeta – in occasione del 700° anniversario della morte – con un incontro nel quale il presidente Anna Rita Fontana ripercorrerà

le opere che Zandonai, Liszt e Pacini hanno dedicato al padre della lingua italiana.

All’attore messinese Antonio Caruso sarà affidata, invece, la lettura di alcuni canti della“Divina Commedia”.

 

www.facebook.com/groups/societàcataneseamicidellamusica

 

 

CATANIA – Per celebrare il VII centenario della morte di Dante Alighieri, la Società Catanese Amici della Musica, in linea con il percorso inter-disciplinare intrapreso in questa nuova stagione concertistica dal titolo “Incontri d’arte”, domenica 14 novembre alle ore 19.00 nel salone della Chiesa di San Biagio a Catania, organizzerà l’appuntamento “La musica attraversa Dante” condotto dal presidente e critico, Anna Rita Fontana. “Questo incontro – spiega la studiosa – riflette l’impronta d’interazione fra linguaggi artistici che mi sono prefissata di portare avanti nella programmazione della SCAM: non solo musica, dunque, per quanto ampio sia lo spettro espressivo fra musica da camera, sinfonica e recital solistici ma l’apertura ad altre espressioni d’arte quali poesia, letteratura e pittura senza nessuna preclusione e con l’intento di ripercorrere le differenti epoche storiche”. Durante la serata, alla visione e all’ascolto di alcuni brani tratti dall’opera lirica “Francesca da Rimini”, composta nel 1913 da Riccardo Zandonai su libretto di Tito Ricordi e tratta dall’omonima tragedia di Gabriele D’Annunzio; dalla “Dante-Symphonie” di Franz Liszt e dalla “Sinfonia Dante” di Giovanni Pacini si avvicenderanno la lettura e il commento del III e V canto dell’“Inferno” e del XXXIII canto del “Paradiso”, rigorosamente affidati alla voce dell’attore messinese Antonio Caruso.

La stagione proseguirà poi domenica 21 novembre alle ore 19.30 all’Istituto Sacro Cuore con una conferenza-concerto su Ludwig van Beethoven. In un’attenta analisi della professoressa Fontana, il pubblico sarà accompagnato all’interno delle composizioni e delle più emozionanti “Sonate” del musicista di Bonn, eseguite per l’occasione dalla pianista Federica Reale. Sabato 4 dicembre ore 19.00 al Museo Diocesano di Catania, la Società Catanese Amici della Musica e l’Associazione “Maestro Francesco Musmarra”, diretta da Vera Torrisi, renderanno omaggio alla creatività musicale del compositore di Acireale in un concerto dedicato alle sue più note liriche da camera fra cui “Gioia e mestizia”, “Serenata Siciliana”, “Dolce armonia” e “Sul mare Jonio”. La seconda parte della serata vedrà invece l’esecuzione di alcune fra le più celebri arie di Bellini, Puccini, Leoncavallo e Verdi interpretate dal soprano Marianna Cappellani e dal baritono Graziano D’Urso, con il talentuoso Ruben Miceli al pianoforte. A chiudere questo ricco 2021 sarà infine sabato 18 dicembre alle ore 19.30 all’Auditorium Sacro Cuore, il concerto dedicato alle romanze da camera di Francesco Paolo Tosti, fra i più famosi autori della Belle Epoque. Oltre all’appassionata voce di Toti Sapienza, che condurre la platea all’interno della vita e delle opere del compositore abruzzese con tante storie e aneddoti, a far rivivere la sua musica saranno le coinvolgenti interpretazioni del tenore Antonio Costa e dei soprani Angela Curiale e Marzia Catania, accompagnati dal pianista Giovanni Raddino e dal violinista Antonio Capizzi.

Come sempre la SCAM porta avanti l’impegno per far emergere il valore dei talenti nostrani e diffondere, la vita e l’arte, dei grandi della musica.  

Anna Rita Fontana SCAM jpg

Anna Rita Fontana

L'attore Antonio Caruso

L’attore Antonio Caruso

Paolo e Francesca

Paolo e Francesca

Riccardo Zandonai

Riccardo Zandonai

L’ingresso all’evento è gratuito. In conformità alle norme vigenti sarà necessario esibire il Green Pass e usare la mascherina. Per informazioni: comunicazioniscam@gmail.com

ANNA RITA FONTANA: docente di musica, pianista e giornalista, si è diplomata in Pianoforte all’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania dopodiché ha studiato Discipline della Musica all’Università di Bologna. Ha frequentato i Corsi Musicali Internazionali di Camogli curati dal compositore Carlo Mosso (allievo di Malipiero), il Corso Internazionale di Canto Gregoriano a Cremona col docente Nino Albarosa e la Masterclass pianistica di Perfezionamento col maestro Jorg Demus. Nel 2008 ha curato il saggio “Il ruolo del pianoforte nel Quintetto romantico”mentre in veste di critico musicale ha collaborato con diverse testate giornalistiche fra cui il “Giornale di Sicilia”, “Vivere”, inserto del quotidiano “La Sicilia”, e attualmente scrive per il “Bellininews”, “Sicilymag” e “Laòs”. Nel 2010 è stata la relatrice alla IV Edizione Giornate Europee dell’Opera e della Musica in occasione della mostra documentaria per commemorare il tenore Giuseppe Distefano scomparso nel 2008. Nel 2017 è stata nominata Vicepresidente della Società Catanese Amici della Musica e dal 2019 ne è anche direttore artistico.

 

ANTONIO CARUSO: attore, autore e regista messinese, classe 1967; si forma alla Scuola del Teatro Stabile di Catania nel triennio 1989-1991. Dal 1988 a oggi, ha curato oltre cento laboratori di recitazione per studenti delle scuole superiori e per enti di formazione professionale. Fra il 1993 e il 1996 partecipa a diverse manifestazioni, organizzate dalla “Fondazione Falcone” e dal “Coordinamento antimafia” di Palermo, con opere d’impegno civile come “La Motivazione”, “Antimafia”, “Sì grazie due zollette”. Successivamente si dedica alla commedia brillante con “Sconosciuti fino all’alba”, diretta da Giorgio Albertazzi. Nel 1995 ha inizio un fruttuoso sodalizio artistico con il Centro Magma di Catania, ancora oggi in corso, che lo vede protagonista in diverse produzioni. Nel 2003, in coppia con Flavio Insinna, tiene un seminario sull’attore alla facoltà di Scienze della formazione di Catania. Dal 2006 al 2009 ha anche insegnato recitazione all’Accademia internazionale del Musical mentre nei quattro anni successivi ha condotto il “Laboratorio permanente dell’attore”. Dal 2012 al 2016 ha collaborato con il Dipartimento d’Economia e Impresa dell’Università di Catania, nell’ambito dello studio del Teatro d’Impresa per la gestione e la consulenza delle imprese familiari oggetto di analisi, poi, per gli studenti della Northeastern University di Boston. In qualità d’attore ha anche lavorato nella compagnia “Gli Stravaganti” mentre per i Magazzini Sonori ha realizzato la rassegna “Ogni maledetta domenica”.  È stato protagonista di molti spettacoli come “Finale Di Partita” di Samuel Beckett con la regia di Elio Gimbo; “La Fabbrica del consenso”, scritto e diretto da Eliana Esposito per il Teatro Stabile di Catania; “Il Processo” da Kafka per la regia di Elio Gimbo, prodotto da Fabbricateatro e del monologo di Renato Pennisi “Alcibiade”, diretto da Salvo Nicotra per il Centro Magma. Di recente è stato impegnato in due suoi lavori: “Il drammaturgido” e “Dialoghi sens’atti”.

 

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La sala del Convegno

La sala del Convegno

Catania 15.10.21La nuova comunicazione pubblica è stata oggetto del convegno tenutosi nel palazzo della Cultura di Catania, in occasione della settima edizione degli Stati Generali di Pa Social, organizzati in collaborazione con il Comune di Catania, l’Università di Catania, la Fondazione Italia Digitale e con il patrocinio della Regione Siciliana. L’evento annuale è stato trasmesso su tutti i canali social di Pa Social dove e ancora disponibile e ha preso il via con l’intervento di Francesco Di Costanzo, Presidente Pa Social e Fondazione Italia Digitale:La riforma della legge 150 si rivela necessaria in un settore in continua evoluzione. Serve un riconoscimento professionale delle figure che si occupano di comunicazione, perché organizzare un evento non significa, per esempio, soltanto inviare un comunicato stampa – e aggiunge con rammarico – tra le figure selezionate dal PNRR non se ne conta una che sia inerente alla comunicazione, al giornalismo”. A ricordare l’importanza della comunicazione e del digitale il sindaco di Catania Salvo Pogliese che ha raccontato l’attività del Comune in materia da parte degli uffici comunicazione e innovazione tecnologica e Marina Mancini, coordinatrice regionale Pa Social Sicilia che afferma: ” Questa è un’occasione per parlare a chi ci amministra, perché informazione e comunicazione sono funzioni indispensabili al pari degli altri servizi che una PA offre ai cittadini e anzi trasversale ad essi. Noi del coordinamento siciliano siamo sempre pronti a condividere competenze ed esperienze per comunicare al meglio con i cittadini”. Da remoto è intervenuto Sergio Talamo, direttore Comunicazione Formez PA e dei senatori Maria Laura Mantovani, Caterina Biti, Nazario Pagano, Massimiliano Capitano che hanno ribadito l’urgenza di applicare la legge “151” per il riconoscimento delle professionalità digitali e per una nuova organizzazione del lavoro toccando anche il tema dell’INPGI, l’ustituto di previdenza dei #giornalisti.

La sezione mattutina degli Stati generali e ha compreso tre tavoli di lavoro con numerosi relatori che hanno affrontato vari temi quali la

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