OTTOBRE 2018
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Catania

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Da qualche anno l’Aeroporto siciliano è al centro di un importante progetto mondiale dell’Alleanza A

Sigonella CataniaHa avuto luogo all’interno dell’hangar principale dell’Aeroporto dell’Aeronautica Militare (AM) di Sigonella la cerimonia di insediamento del Brigadier General Phillip A. Steward al Comando della NATO Alliance Ground Surveillance Force (NAGSF) di Sigonella.

All’evento, presieduto dal Comandante delle Forze Aeree della NATO in Europa General Tod D. Wolters, oltre ai rappresentanti militari e civili dei Paesi della NATO, alle Autorità locali delle provincie di Siracusa e Catania, ha partecipato una delegazione AMI guidata dal Brigadier Generale Luca De Martinis, rappresentante nazionale al Board of Directors del programma NATO AGS, unitamente al Colonnello Pilota Francesco Frare, Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella.

Le note dell’inno della NATO e di quello di Mameli hanno anticipato i momenti più significati della cerimonia, che è stata allietata dal Complesso Bandistico città di Misterbianco sotto la direzione del Maestro Giovanni Mirulla, Sergente Maggiore dell’AM in servizio al 41° Stormo.

Il Col Frare, a margine dell’evento, ha detto che: “La NATO ha puntato su Sigonella per uno dei suoi più importanti progetti di livello mondiale che, oltre a favorire lo sviluppo dell’integrazione dell’Aeronautica Militare con le altre realtà internazionali, contribuirà a mettere la Forza Armata nelle migliori condizioni al fine di espletare l’attività quotidiana a protezione dello spazio aereo nazionale e a salvaguardia di tutti i Cittadini”.

Il programma AGS-NATO, avviato nel 2009 (con l’accordo di 15 Paesi Alleati: Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Stati Uniti), prevede l’acquisizione di 5 velivoli da ricognizione APR “global hawk” (per la sorveglianza terrestre con compiti di difesa collettiva, gestione di crisi e sicurezza cooperativa) e la realizzazione a Sigonella delle relative apparecchiature per il loro controllo, con la progettazione costruttiva ed esecuzione dei lavori di ampliamento dell’area Operazioni a Terra (OPS Area) e dell’area Operazioni Aeree (Flight Area). L’implementazione del programma a Sigonella è iniziata il 01/07/2014, con la costituzione dell’Advanced Echelon Team Nato AGS (NAGS ADVON TEAM) dipendente da Shape (Belgio). A decorrere dal 01/09/2015, è stata attivata la NATO AGS Force (NAGSF), retta da Shape dal Col. Pedro Renn e localmente dal Col. Stefan Kaufmann, con la conseguente alimentazione della componente da parte di personale tutte le Nazioni partecipanti al programma. La Nazione responsabile dell’implementazione del programma AGS-NATO è l’Italia, rappresentata da Geniodife per i lavori infrastrutturali e dallo Stato Maggiore Aeronautica per il coordinamento dell’intero programma.

Il Comando Aeroporto di Sigonella, gerarchicamente dipendente dal Comando Forze di Supporto e Speciali dell’AM di Roma, ha il compito di fornire il supporto tecnico, logistico, amministrativo ed operativo al 41° Stormo dotato di velivoli P-72A, al 61° Gruppo Volo dotato di Predator ed ai Reparti rischierati (tra cui la NAGSF) ed in transito sull’omonimo Aeroporto, assicurando – al contempo – i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo. Nell’ambito dei servizi alla collettività, fornisce supporto di linea volo 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, a voli militari e di Stato, nonché a quelli per il trasporto aereo sanitario di organi e di pazienti bisognosi ed in imminente pericolo di vita. Inoltre, è responsabile della fornitura dei servizi del traffico aereo all’interno della zona di controllo (CTR) denominata Catania, che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli Aeroporti di Sigonella, Catania-Fontanarossa e Comiso.

Insediamento Comandante

Insediamento Comandante

Cerimonia insediamento

Cerimonia insediamento

La cerimonia

La cerimonia

Insediamento Comandante

Insediamento Comandante

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Catania – Il 12 ottobre a Catania è in programma l’incontro culturale “Aspettando Ade” a cura di Alessandra Astorina psicanalista Spi. L’evento si terrà venerdì pomeriggio alle ore 17,30 presso l’associazione culturale Pubblic/Azione in via Gabriele d’Annunzio n. 164, Catania.

Alessandra Astorina spiega così l’evento: “!Non molto tempo fa, durante un seminario tenutosi a Pubblicazione, ho scoperto, con grande sorpresa, che una giovane archeologa siciliana ha intitolato un suo lavoro, basato sul ritrovamento di un frammento archeologico costituito da un ricciolo blu, “Aspettando Ade a Morgantina”.

In quella occasione il frammento fu comparato con una testa in terracotta barbuta policroma, di dimensioni pari al vero, raffigurante il Dio greco degli inferi, datata all’età ellenistica, tra il IV e il III sec. A.C., trafugata da Morgantina sul finire degli anni settanta e subito confluita nel black market delle antichità senza provenienza. La testa fu acquistata nel 1985 dalla istituzione californiana che decise, in seguito a diversi ritrovamenti, di restituirla al suo luogo d’origine.

Avendo già scelto il titolo del mio lavoro che appunto è “Aspettando Ade”, la scoperta mi suscitò un sentimento di felicità e nello stesso tempo qualcosa che avvertivo con un senso di familiarità. Mi domandai cosa potesse significare che, dal punto di vista archeologico, la Sicilia intera e non solo io, stessimo aspettando Ade. Come potete vedere dalla foto Ade è bellissimo, qualcuno direbbe “un gran figo!!!”.

 

Ecco delle brevi notizie tecniche sull’opera che mi sembra possano aiutarci ad immaginare il Dio come lo ha pensato e sognato l’artista che lo ha creato.

La testa è modellata a mano e cava internamente. Le labbra sono socchiuse e contornate superiormente da una sottile striscia d’argilla, in leggero rilievo, su cui sono appena visibili dei brevi solchi obliqui, incisi, atti a rendere i baffi. Il contorno degli occhi è segnato da incavi molto

profondi che, se oggi contribuiscono a rendere penetrante lo sguardo di Ade, un tempo dovevano alloggiare le ciglia, realizzate probabilmente in metallo. Una sottile incisione circolare, ben più evidente nell’occhio destro, segna il contorno delle pupille. La caratteristica più singolare, dal punto di vista tecnico, è la resa della folta capigliatura e della fitta barba. I ricci che le connotano furono modellati singolarmente a mano e rifiniti a stecca, quindi applicati alla testa prima della cottura. Come sottolinea l’archeologa Gaia Raffiotta: “La peculiarità dell’opera sono le abbondanti tracce dell’originaria policromia presenti sulla barba, dipinta di un vivace azzurro, i suoi folti capelli ricci, colorati di bruno-rossastro, e sul viso e labbra, dipinti di un rosa appena percepibile a occhio nudo”.

La bellissima testa ci mostra Ade come un Dio affascinante ed attraente così come non lo avremmo mai immaginato. Nei racconti del mito che lo riguardano il viso di Ade è coperto quasi sempre da un casco di pelle nera che gli conferisce il dono dell’invisibilità. Gli antichi greci consideravano di malaugurio pronunciare il nome di Ade e dunque facevano riferimento al Dio dei morti con altri appellativi, tra cui Plutone (il ricco), Polidegmone (l’ospitale), Climeno (il rinnovato), Dis Pater e

Zeus dell’oltretomba. 2 Ade non fu mai considerato una divinità maligna, o ingiusta, così come la casa di Ade, l’oltretomba non era un soggiorno infernale, Ade non tormentava i defunti poichè il compito di punire i malvagi spettava alle Erinni. I morti giungevano agli inferi dopo essere stati accompagnati sulle rive del fiume Stige dal Dio Hermes. Là gli spiriti dei morti offrivano una

moneta al barcaiolo Caronte per attraversare le grigie aque del fiume mentre Cerbero, il cane a tre teste, impediva loro di tornare nel mondo dei vivi.

Ad ognuna delle strane creature che abitano l’Averno è assegnato un compito ben preciso. Il mondo di sotto è gestito e custodito da Ade, il quale è poco interessato al mondo di sopra e non se ne occupa, fino al rapimento di Kore.

La locandina

La locandina

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Occasione storica per i 60 anni della “Voce dell’Jonio”

L’evento intitolato “Etica, verità e buone notizie al servizio dell’ambiente” che coinvolgerà la diocesi di Acireale nel prossimo weekend dal 21 al 23 settembre, può avere una portata storica che il nostro territorio, con le sue associazioni e le sue sensibilità, non deve lasciarsi sfuggire, valorizzando i molteplici spunti di speranza concreta che potranno scaturirne. La Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC), ha accolto la proposta della Voce dell’Jonio e del sottoscritto, per conto dell’Ufficio per la pastorale della cultura della diocesi, di dedicare il XXVII Seminario di aggiornamento “Mons. Alfio Inserra”, organizzato in collaborazione con l’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) e l’Aimc (Associazione italiana maestri cattolici) della Sicilia, e col patrocinio  della Compubblica (Associazione italiana comunicazione pubblica e istituzionale) offrendo un’occasione di formazione e informazione aperta a tutti per conoscere e approfondire buone pratiche imprenditoriali, economico-sociali e amministrative relative alla valorizzazione ecosostenibile e alla difesa dell’ambiente, nonché allo smaltimento dei rifiuti. Dopo trent’anni dall’ultimo seminario FISC svoltosi nella nostra diocesi, e in occasione del 60esimo anniversario della fondazione della Voce dell’Jonio, fondata nel 1958 da Orazio Vecchio proprio con l’intento di “informare per formare”, l’iniziativa costituirà perciò non una mera occasione celebrativa, bensì una ragione concreta e culturale di speranza fondata sull’illustrazione e la testimonianza di molteplici buone pratiche, nonché un’occasione di esposizione di bellezze e tipicità che caratterizzano la nostra diocesi, rappresentandole e promuovendole presso i giornalisti che converranno da tutta Italia. Troppe volte è stato e continua a essere denunciato come l’incuria e la sporcizia, nonostante le meraviglie naturali e culturali e l’inestimabile patrimonio storico siciliano, siano un fattore che per certo non incentiva imprenditori e turisti a scegliere la Sicilia quale meta dei propri interessi, pur offrendo una congiuntura unica di opportunità sul piano mondiale. L’iniziativa offerta, sia per le tematiche, le storie e le buone pratiche che verranno affrontate, sia per i luoghi toccati, sia per le specifiche professioni dei partecipanti, costituirà un’occasione storica per promuovere, presso operatori delle comunicazioni e docenti, un quadro di notizie e contesti di speranza concreta fondata su efficienza e bellezza a servizio dell’ambiente. L’organizzazione stessa del seminario dimostra il modello virtuoso che può offrire la stessa città di Acireale nella sua capacità di “fare sistema” in termini di offerta di formativa, accoglienza nei tipici B&B del centro storico, scelta dei prodotti tipici per i pasti previsti e indirizzamento ai luoghi turistici più caratteristici della nostra “città dei cento campanili”: tutto il centro storico sarà interessato così a contribuire alla migliore promozione sociale del territorio e dell’evento stesso. L’iniziativa trova il convinto appoggio del nostro vescovo, il Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Antonino Raspanti, e delle altre realtà della diocesi, che interessa, ricordiamolo, un bacino di circa 230mila persone e si articola su un territorio comprensivo di celebri eccellenze riconosciute in tutto il mondo, dall’Etna, patrimonio Unesco dell’umanità, al mare Jonio. Per riflettere su tematiche inerenti l’economia sostenibile, il rispetto dell’ambiente e la finanza etica, illustrandone sul piano pratico alcuni tra i migliori modelli economico-finanziari in circolazione per uno sviluppo sostenibile radicato nel rispetto e nella valorizzazione dell’ambiente, si alterneranno numerose figure di estrazione culturale e professionali diversa. Fra gli ospiti, il Presidente di Banca Popolare Etica Ugo Biggeri, Federica Loconsolo, Responsabile Institutional and International Business Development di Etica Sgr, leader dei fondi d’investimento etici in Italia, l’imprenditore casertano Antonio Diana, che gestisce il più grande impianto italiano per la differenziazione dei rifiuti, il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, l’economista Sebastiano Patti, docente di economia dell’ambiente, e Rosario Faraci, docente di economia aziendale, entrambi presso l’Università degli Studi di Catania. Parteciperanno inoltre, portando il proprio contributo, oltre all’assessore alla energia e pubblica utilità della Regione Sicilia, Alberto Pierobon, i tre sindaci dei Comuni più virtuosi in materia di smaltimento dei rifiuti nell’area etnea superiori agli 8mila abitanti, nonché organizzazioni ecologiste, come Legambiente, e della cultura locale, come l’associazione Costarelli e l’Opera dei pupi Turi Grasso.

La Voce dell’Jonio nel programma è rappresentata da tre giornalisti professionisti, il direttore Giuseppe Vecchio, Orazio Vecchio, proprietario della testata, che interviene per la delegazione siciliana Compubblica, e Mario Agostino.

Le quattro sessioni del seminario fanno acquisire crediti formativi a giornalisti (sulla piattaforma Sigef i quattro incontri sono già pubblicati) e insegnanti, mentre per la formazione professionale dei comunicatori pubblici è valida solo la sessione di sabato mattina.

Ognuno di noi può scegliere ogni giorno, con la sua partecipazione a iniziative benemerite, con ogni acquisto ragionato che fa, ogni scarto che produce e sa smaltire correttamente ed ogni azione che ricade sulla collettività, se contribuire a costruire qualcosa che aiuti il presente e ponga basi migliori per il futuro dei nostri territori, oppure restare nell’apatia di una colpevole rassegnazione o, peggio, permettersi il lusso ingiustificato di pensare che la cura di quanto abbiamo attorno non ci riguardi sempre e comunque personalmente. Purtroppo, come ci ricorda Papa Francesco nella “Laudato si’”, documento fondante per l’ispirazione del nostro convegno, “molti sforzi per cercare soluzioni concrete alla crisi ambientale sono spesso frustrati non solo dal rifiuto dei potenti, ma anche dal disinteresse degli altri. Gli atteggiamenti che ostacolano le vie di soluzione, anche fra i credenti, vanno dalla negazione del problema all’indifferenza, alla rassegnazione comoda, o alla fiducia cieca nelle soluzioni tecniche’”. L’invito alla cittadinanza, da parte delle associazioni proponenti, è allora quello di partecipare e fare tesoro di un’occasione tanto originale e arricchente per la nostra realtà, ancora spesso troppo pigra e male preparata a leggere i segni di questi tempi, che richiedono buona informazione e, soprattutto, replica di buone pratiche a tutti i livelli.

Mons. Antonino Raspanti

Mons. Antonino Raspanti

Acireale Teatro Turi Ferro

Acireale Teatro Turi Ferro

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Giarre (Ct) – Artisti di strada, videomapping architetturale, esposizioni di artigianato, musica live, mostre fotografiche. Questi e tanti altri saranno gli ingredienti che caratterizzeranno Frammenti di Bellezza, manifestazione artistico
culturale in programma domani, sabato 15 settembre, a Giarre. L’evento, organizzato dall’associazione culturale giarrese ArchiDrama, con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Giarre, si svolgerà nel centro storico
cittadino. La prima parte della manifestazione sarà itinerante e si snoderà, a partire dalle 19 e 30, lungo un tratto della centralissima via Callipoli, dove una emozionante performance di videomapping urbano animerà alcuni prestigiosi palazzi storici del comune ionico: il Municipio, Palazzo Bonaventura e Palazzo Giuseppe Macherione. Musica dal vivo, spettacoli di animazione ed arte circense si susseguiranno lungo il percorso che condurrà verso la Piazza Duomo. Ad arricchire ulteriormente lo spazio urbano ci saranno la mostra fotografica curata da Rosario Leotta e l’esposizione di manufatti artigianali ad opera dell’Ula, Unione liberi artigiani.
In Piazza Duomo si svolgerà la seconda parte della serata, condotta da Ruggero Sardo e Ilenia Maccarrone. Sul palco ci sarà spazio per esibizioni di danza, performance teatrali e sketch comici. Tantissimi gli artisti che si esibiranno durante l’intera manifestazione. Tra loro Francesco Maria Mancarella, con il suggestivo “Pianoforte che dipinge”.Un evento unico e ricco di energia, dove musica e pittura convergeranno in un unico elemento: l’arte.
E poi ancora: Filippo Velardita con un affascinante spettacolo di giocoleria;
Monica Saso con una performance che unisce danza ed acrobatica aerea ad una sofisticata tecnologia visual LED; Marilene Distefano con l’incantevole spettacolo di bolle di sapone “Pioggia di sogni”; lo spettacolo Los 4 Cobre, vincitore della XXXVII edizione del Premio Nazionale del Teatro Città di Leonforte come Miglior Spettacolo e Miglior Attore protagonista, che fonde il
linguaggio delle maschere e il teatro fisico del clown e della comicità visuale.
Nel corso della serata ci sarà spazio anche per diverse eccellenze del territorio: l’Orchestra Giuseppe Macherione, il Centro Coreutico Accademico
di Sicilia, Khoreia e l’Accademia Musicale “G. Pacini”.
L’obiettivo della kermesse è la valorizzazione, attraverso i diversi linguaggi artistici, di Giarre e delle sue risorse culturali: dall’architettura del centro storico all’artigianato, dal paesaggio alla storia. “Al di là di offrire ai cittadini e a tutti i visitatori uno spettacolo di qualità – dichiara l’assessore alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo di Giarre, Patrizia Lionti – l’obiettivo è quello di illuminare e quindi indirizzare l’attenzione della città sul patrimonio di bellezza che la città di Giarre esprime sotto tutti i profili. Partendo da quello architettonico, perché abbiamo dei palazzi in cento storico di altissimo pregio, passando attraverso le risorse a tuttotondo che il territorio esprime e cioè i vari talenti professionali”. A raccontare qualche dettaglio in più della manifestazione il direttore artistico Alfio Zappalà.Abbiamo inteso il concetto di bellezza come risorsa – spiega – L’architettura per ogni luogo rappresenta naturalmente una risorsa da valorizzare e quindi abbiamo pensato che la formula più idonea per farlo potesse essere il videomapping architetturale. Ci saranno dunque tre spettacoli di videomapping della durata di 20 minuti ciascuno, che illumineranno il frontespizio di questi tre palazzi giarresi, arricchiti da altri elementi artistici, ovvero acrobati e musicisti. In ognuno di  questi tre momenti racconteremo delle storie. Abbiamo voluto ricordare, tra gli altri – prosegue Alfio Zappalà – un personaggio come Giuseppe Macherione. Per questo abbiamo coinvolto la Società Giarrese di Storia, Patria e Cultura ed abbiamo sviluppato un testo, una piccola drammaturgia, che racconti alla cittadinanza chi era Giuseppe Macherione ed il suo passaggio da Giarre. Ad aprire la seconda parte della serata in Piazza Duomo  ci sarà un’altra grande risorsa del territorio, l’Orchestra giovanile Macherione del Terzo Istituto Comprensivo di Giarre, che si esibirà insieme ai talenti del Centro Coreutico Accademico di Sicilia, Khoreia. Da lì – conclude il direttore artistico – condurranno la serata Ruggero Sardo e Ilenia Maccarrone con tanti  altri artisti e sorprese”. Un appuntamento imperdibile quello in programma il 15 settembre a Giarre. “Vogliamo riaccendere i monumenti di Giarre ma anche le coscienze dei giarresi e non solodichiara il conduttore Ruggero SardoL’obiettivo è raccontare la Sicilia migliore, perché in Sicilia di energie ne abbiamo davvero tante, bisogna solo dare fiducia a chi ha la voglia e la passione di fare, di metterci la faccia, di sacrificarsi. Il 15 settembre a Giarre ci sarà un grande appuntamento che vedrà protagonista la città, non solo nell’evento finale in Piazza Duomo ma in un percorso che io definisco un vero e proprio itinerario di bellezza. Una serata da non perdere – conclude – per imparare a riscoprire le nostre città, anche attraverso le strade che  percorriamo distrattamente ogni giorno”.

0 Ruggero Sardo

Il conduttore Ruggero Sardo

La conduttrice Ilenia Maccarone

La conduttrice Ilenia Maccarone

Giuliana Randazzo

Giuliana Randazzo

Miss Bubble

Miss Bubble

Filippo Velardita

Filippo Velardita

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Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

E’ stato un abbraccio caloroso quello che il pubblico ripostese ha riservato ieri sera ad uno dei suoi figli più amati, il cantastorie Luigi Di Pino, tornato ad esibirsi dopo 10 anni nella sua Riposto. Oltre 1000 persone si sono riversate nella centralissima piazza San Pietro per assistere al concerto-evento “Peri lavati – Dedicato ai ripostesi”. Un pubblico variegato e multigenerazionale ha preso parte alla serata. E lo spettacolo non ha deluso le aspettative. Luigi Di Pino ha regalato emozioni, divertendo e coinvolgendo il pubblico per ben tre ore. Il primo ad essere emozionato per l’accoglienza ricevuta è stato proprio l’artista ripostese. “Devo dire che un po’ me lo aspettavo – dichiara Luigi Di Pino – perché vivo a Riposto e sento che i miei compaesani mi vogliono bene. Però è chiaro che aspettarsi una cosa e poi vederla dal vivo è differente. E’ stata per me un’emozione grandissima esibirmi sul palco della mia città davanti ai miei compaesani. Ero molto emozionato ma non avevo un filo di ansia, perché avevo la sensazione di essere a casa, mi sentivo protetto. Mi sento davvero grato per questa grande dimostrazione di affetto. Loro ringraziano me per lo spettacolo, ma io ringrazio loro perché è stato tutto perfetto. E soprattutto sono stati perfetti i ripostesi. C’era – conclude il cantastorie – un’atmosfera magica, un calore indescrivibile”.

 Ad inizio serata, nell’irresistibile satira del “Congressu di li suggi”, Luigi Di Pino ha raccontato con ironia la realtà politica locale, strappando risate e scroscianti applausi. Un racconto in rima baciata, divertente e caustico, che si è mosso tra raffinati giochi di parole e spassose espressioni in dialetto. Non solo dunque custode delle tradizioni ma anche cantore dell’attualità. Un’artista a tutto tondo, capace di giostrarsi tra musica, recitazione e canto, mantenendo sempre un rapporto diretto con il pubblico. Sulla scena, al posto dei caratteristici cartelloni dipinti a mano, l’Opera dei Pupi curata dalla Compagnia “Il paladino” di Salvo Mangano. Nel ruolo dei “pupari manianti” Salvo Mangano, Nuccio Mangano, Fabrizio Mangano e Carmelo Viola, mentre in quello dei “pruituri” Gianfranco La Spina. A prestare la voce ai pupi, nei due brevi episodi introduttivi della storia “I paladini di Francia”, lo stesso Luigi Di Pino, capace di interpretare con disinvoltura i quattro protagonisti, esprimendosi in endecasillabi. E poi ancora canti, ballate, stornelli e leggende hanno coinvolto il pubblico, che ha partecipato battendo le mani e cantando i ritornelli. A chiudere la serata la rivisitazione de “La Baronessa di Carini”, interpretata da Luigi Di Pino, Ornella Brunetto, superba interprete anche di “Stranizzi d’amuri” di Franco Battiato, e Gianfilippo Tomaselli, cantattore belpassese dalla grande espressività. A completare il cast artistico i musicisti: Marco Crisafulli, alla fisarmonica; Rosario Moschitta, chitarra e mandolino; Ninni Simonelli, alla batteria e Rosario Tomarchio, al contrabbasso. Hanno partecipato anche Eugenio Patanè, Giambattista Galeano, Simona Panarello, Elvira Piacenti e Angela Giammuso. Infine, assistente alla regia Mariacarmen Russo, foto di Sebastiano Gulisano e riprese video di Alessio Armiento.

Un momento del concerto

Un momento del concerto

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

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L'artista Flower Terry

L’artista Flower Terry

Si sono spenti i riflettori sul Premio Internazionale Angeli di Luce nell’Arteˮ 2018 svoltosi con grande successo a Soriano nel Cimino (Vt).  Un’intera giornata dedicata all’arte e ad alcuni artisti nazionali ed internazionali che si sono riuniti nel Parco dei Cimini di Soriano. La manifestazione anche quest’anno è riuscita grazie all’infaticabile e mirabile opera dell’organizzatrice Flory Terry Production di Reggio Emilia che è riuscita a compiere un piccolo miracolo mettendo assieme Arte, Spettacolo, Poesia e Bellezza un occasione di incontro e confronto tra operatori di tanti diversi settori provenienti da tutte le Regioni d’Italia e anche dall’estero.

L’evento organizzato e curato dall’artista Flower Terry è stato realizzato in collaborazione con l’associazione  Arte & Natura in movimento di Lorella Caporossi e con il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino ed altri venti Comuni della Tuscia.

L’evento ha avuto una risonanza internazionale, poichè negli ultimi anni è diventato un appuntamento di grande rilievo, considerato anche il grande livello degli ospiti e dei premiati.
Questa edizione è stata alquanto ricca di prestigiosi artisti selezionati con cura per la loro grande maestria che li identifica.  Tra le novità di quest’anno, il gemellaggio artistico-culturale tra Italia e  Spagna per la cinematografia.  Per l’occasione sono arrivati direttamente dalla Spagna 26 illustri artisti-attori-produttori, registi-direttori-critici cinematografici, che  hanno ricevuto premi ed alti riconoscimenti d’onore. A fine giornata sono stati proiettati film e cortometraggi con i grandi protagonisti presenti alla manifestazione. Per volere della Produzione questa Edizione 2018 è stata dedicata all’Angelo di Luce nell’Arte e nella vita ed a Fabrizio Frizzi, con il quale la  direzione e la Produzione Flower Terry di Reggio Emilia, ha avuto il piacere e l’onore di lavorare.
Nel progetto hanno collaborato l’illustre Fabio Melelli, scrittore di Storia del cinema italiano, nato a Copenhagen ( Danimarca) e laureato in Scienze della Comunicazione. In  patnersphip anche l’illustre Maestro Tommaso Cascella, 32 anni di lavoro, che ha esposto in circa 120 mostre personali e moltissime collettive ed è presente in molti musei e collezioni private.
Con grande prestigio in questa Edizione 2018 è stata presentata la nuova scultura dell’artista Benito Canone che verrà battezzata “Lungo il Sentiero Sacro degli Angeli”. Tra gli ospiti anche lo scultore Roberto Joppolo, noto in tutto il mondo per la sua maestria e valori celestiali. Presente per il Polo cinematografico Universal anche il produttore cinematografico Giuliano Simonetti, che ha maggiormente contribuito all’affermazione del Made in Italy grazie al suo contributo nel mondo del cinema.  Ospite d’Onore per l’occasione è stato il grande attore Lando Buzzanca e lo stilista Gianfranco Venturi che da anni sostiene le sfilate per la terra e “Donne in rinascita”, insieme alle donne che hanno lottato per combattere gravi malattie e per dare un forte segnale di rinascita per tutti.

Partneschip nella manifestazione anche la costumista Adriana Monaco che ha presentato gli splendidi abiti del 700/800. Presente anche l’ingegnere Sandro Cecchi , direttore di Sguardi Sonori Infinite Spaces, progetto realizzato con il grande Maestro Internazionale Ennio Morricone.

A dare tono alla manifestazione anche visite guidate al Centro Astronomico tra i più belli d’Italia, situato all’interno dello splendido scenario del Parco dei Cimini.

Team Support della Produzione: Simona Moretti, Roberto Torelli, Fausto Riccò. Tra gli Ospiti di prestigio che sono stati premiati anche il solista Compositore al Pianoforte Paolo Casolo di Vicenza. La Premiazione è avvenuta presso l’incantevole scenario dell’Azienda agrituristica Parco dei Cimini Bioresort, sita a Soriano nel Cimino,  scelta come tappa sulla Tuscia per le bellezze artistiche e culturali e le  attività ricreative unite sul posto.

Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

LA GIORNATA  dedicata all’Evento:

Nel corso della giornata il pubblico ha potuto ammirare, visitare e toccare con mano le splendide sculture create sul posto da illustri scultori e donate ogni anno per il progetto nato e ideato nel 2016 da e curato da Flower Terry Production di Reggio Emilia in collaborazione con “Arte & Natura in Movimento”di  Lorella Caporossi del Parco dei Cimini. Si tratta di sculture scolpite sulla splendida pietra locale di peperino, omaggiate al territorio quale segno tangibile della nostra storia e del nostro tempo. Le Pietre scolpite provengono dalla nota azienda Pietre Santafiora di Vitorchiano, partnerschip da anni per il suddetto progetto. Tra i 26 illustri  artisti premiati c’erano l’ attore internazionale – productor manager LUIS FERNANDEZ DE ERIBE in arrivo da Madrid Spagna  e l’attore SANTI GOMEZ, rivelazione anche della 5/A edizione 2017 premiato dal galà di Venezia “Premio Internazionale grandi artisti”.

Altri premi assegnati e attestati di merito sono stati consegnati a: MERCEDES SIERRA Direttore – SERGIO REIFS modello Attore- CARLA REIFS attrice – SERGIO MONTILLA modello-protagonista spot-cortometraggi – DOLORES REIFS modella- MARIA DEL PINO-RAFAEL LUQUE Direttore- RAFAEL LUQUE produttore- DAVID CALVO produttore audiovisuales – MARC ALMODOVAR Attore- GELU ABENGOZAR Attore – AIDA ALMODOVAR ABENGOZAR Attrice- JESUS SANCHO CENTENO critico cinematografico- ESMERALDA ORTEGA- MOU SHOW ANSELMO GOMEZ Direttore Attore- LAURA DE LA VEGA Attrice- FRAN KAPILLA Direttore- ESCARLATA Produttore- OKSANA Attrice- JORGE ONIEVA HERNANDEZ e il grande Direttore Produttore cinematografico- DAVIDE MELINI Regista Screenwriter.

Il concorso Internazionale di grande interesse è aperto a tutti gli artisti ed a tutte le categorie e tecniche : Arte – Pittura- scultura- Fotografia -Cinema – Spettacolo – Musica danza e TV. Nell’ambito letterario il concorso è aperto per poesie ed opere letterarie ed anche a  forme artistiche prestigiose ed alle arti figurative: pittura (Olio, acrilico, tecniche miste) acquerello / Tempera, disegno, grafica, incisioni (compreso Collage), sculture (basso ed altorilievi), ceramica, a inventori e ideatori con le loro opere geniali, con opere di loro ideazione e paternità. Arti visive e multimediali: fotografia, computer, digitalart e cinematografiche. Il prestigioso evento è stato registrato ed andrà in onda sui canali nazionali TV – One TV, canale 86 Dgt e 828 e piattaforma Sky, e puntata “Autobus Tv Condotta da Flower Terryˮ. Ci sarà anche il Catalogo Prestigioso di Edizioni d’ Arte, curato dall’editore Francesco Chetta di Milano, che assegnerà anche il Premio della Critica.

Gruppo Mani Alzate degli Angeli 2018

Gruppo Mani Alzate degli Angeli 2018

Spadaccini con Flower

Spadaccini con Flower

Luna con il libro

Luna con il libro

Polo Gruppo Rotondi insieme

Polo Gruppo Rotondi insieme

Cristofer Group

Cristofer Group

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Milo – Si è concluso, a Milo, tra il plauso generale di un pubblico calorosissimo e attento, il XII Premio Nazionale Teatrale e Letterario “Angelo Musco” diretto artisticamente da Mimì Scalia, organizzato dal Comune di Milo (Ct), con il patrocinio della Regione Sicilia e della Fita Sicilia, e dall’Associazione Culturale Filocomica Sant’Andrea di Milo.

La cerimonia conclusiva di premiazione magistralmente condotta dal giornalista Salvo La Rosa è stata animata da Manlio Dovì (artista rappresentato in esclusiva dall’agenzia di spettacoli Antonio Saeli Management), raffinato attore, cabarettista e imitatore italiano, che ha ricevuto il Premio alla Carriera: “Per la modernità comunicativa che lo ha reso riconoscibile dal grande pubblico televisivo come da quello inflessibile del teatro. Per le qualità imitatorie, la voce e la gestualità che identificano nitidamente estese abilità individuali, e la maturità artistica di elevato livello espressivo, come comprovato dai suoi più celebri ‘rifacimenti’ quali, solo per citarne alcuni: Francesco Cossiga, Vittorio Sgarbi, Luca Giurato, Piero Fassino, Carlo d’Inghilterra e, più di recente, Nicolas Sarkozy. Per la recitazione poliedrica, l’acume narrativo e lo sguardo vigile sulla contemporaneità che comprovano, parimenti, coerenza nella sperimentazione artistica e conseguente valore culturale”.

 Soddisfazione espressa all’unisono, con il Sindaco Alfio Cosentino, con l’Assessore alla Cultura Francesca Strano e il Vice Sindaco Concetta Cantarella, da Mimì Scalia che ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti, sebbene le cattive condizioni atmosferiche ci hanno costretto a spostare il nostro Galà di premiazione al Centro Servizi di Milo, la serata è stata indimenticabile e ricca di emozioni. Il nostro Premio cresce di anno in anno affermandosi sul territorio nazionale come comprovato dalla presenza di prestigiose compagnie da oltre lo stretto e dalla presenza di giornalisti e critici di risonanza nazionale. A breve daremo ragguagli concernenti la sezione Letteraria nel nostro premio che culminerà, come spiegato dal Prof. Mario Tropea dell’Università di Catania, con la cerimonia di premiazione, nel mese di dicembre. E, intanto, già da domani, con immutato entusiasmo, siamo a lavoro per il XIII Premio Musco”.

 La prestigiosa giuria presieduta dall’Avv. Vincenzo Zappulla, presidente dell’istituto Storia dello Spettacolo Siciliano, e formata dalla prof.ssa Sarah Zappulla Muscarà (docente Letteratura Italiana, Letteratura Teatrale italiana, Storia del Cinema), dal sig. Turi Giordano (attore e regista), dal sig. Agostino Zumbo (attore e regista), dal sig. Fabio Costanzo (attore), dall’Avvocato Gianfranco Barbagallo (specialista in Diritto dell’Arte e Legislazione dello Spettacolo, consigliere regionale FITA Sicilia) e dal sig. Luciano Patanè (in rappresentanza del Comune di Milo), dopo la attenta e corale valutazione delle proposte artistiche delle  compagnie precedentemente selezionate, ha scelto, concordemente e unanimemente, e non senza difficoltà vista l’ampia gamma di proposte teatrali, la rosa dei premiati qui di seguito riportata con le rispettive motivazioni:

  • Attrice Non Protagonista Liliana Simone del “Teatro Due” di Castellana Grotte (Ba). Motivazione: “Nella sua interpretazione di Gesualdina, ha saputo dosare la spigolosità del personaggio smussandolo con il suo carattere, riuscendo comunque a lasciare un segno nel cuore dello spettatore”.

  • Attore Non Protagonista Vittorio Goffredo del “Teatro Due” di Castellana Grotte (Ba). Motivazione: “Per il suo ruolo di Ferdinando, che non è il protagonista ma è comunque il fulcro dell’intero spettacolo, è riuscito ad interpretare perfettamente questo personaggio complesso e ricco di sfaccettature”.

  • Attrice Protagonista Soledad Agresti, di “Imprevisti e Probabilità” di Formia (LT). Motivazione: “Filumena Marturano è un personaggio visto e rivisto, Soledad Agresti è riuscita a renderlo intenso e credibile, pur nella particolare messa in scena, facendo commuovere ed emozionare il pubblico”.
  • Attore Protagonista Daniele Segalin, di “Theatre Degart”, Giardini Naxos (ME). Motivazione: “Al clown Dandy Danno con Diva G (Graziana Parisi) insieme nella vita e nella scena, che riesce a trasmettere il gusto autentico del ridere senza volgarità, la sua positività e lo fa con tanta dolcezza e poesia”.

  • Vincitrice del XII Premio Musco la compagnia “Imprevisti e Probabilità” di Formia (LT), con la commedia in tre atti, “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo, regia di Raffaele Furno che si è aggiudicato anche il premio “Migliore regia” con la seguente motivazione: “Per lo spettacolo ‘Filumena Marturano’. Rispettando la tradizione e il messaggio originale di Eduardo De Filippo, ha incorniciato lo spettacolo in una messa in scena moderna e dinamica. Trasformando la classica scenografia in un ring in cui i protagonisti sfogano tutte le loro incomprensioni boxando”.

Infine, ha vinto il “Gradimento del Pubblico” la compagniaIl Belvedere” di Catania, che ha proposto la commedia in tre atti, “La buonanima di mia suocera” di Giambattista Spampinato, regia di Antonio Liotta, affrontando con un taglio originale il problema universale della convivenza tra le diverse generazioni. Mentre il “Premio Speciale Fita” è andato all’attrice Vera Grasso.

“Siamo felici e molto soddisfatti di aver partecipato all’organizzazione del prestigioso Premio ‘Angelo Musco’ – dichiara la Presidente della ‘Filocomica Sant’Andrea’, Rosa Patanè -, un uomo di straordinario talento artistico che auspicava per Milo una proficua crescita culturale da impiegare come motore dello sviluppo con effetti benefici sia sul piano economico che su quello sociale”.

La serata è stata animata, nel segno della passione condivisa per il teatro, da numerosi interventi (anche per la consegna dei premi): Avv. Carmelo Pace (Presidente Nazionale Fita), Antonella Messina (Presidente Regionale Fita), dott. Massimiliano Salfi (Fondatore e Presidente del Progetto e della Onlus V-Eyes), Luca Patanè (Assessore allo Sport del Comune di Milo), dott.ssa Anna Fichera (Presidentessa “Fidapa – sez Giarre – Riposto) e Anna Castiglione Garozzo (Past – Presidentessa “Fidapa”),  Maria Pia Russo (Vice Presidente “Fidapa”), Rosa Patanè (Presidentessa della Filocomica Sant’Andrea di Milo) e Alfredo Cavallaro (Presidente Pro Loco di Milo).

Scroscianti applausi anche per i momenti musicali con il gruppo etnicofolk i “Dioscuri”, formato da Giovanni Lo Brutto, Eduardo Cicala, Giovanni Gallo, Franco Sodano (collaborano i musicisti Peppe – Ballacchino, Lillo Guarraci, Mauro Southern Patti) che hanno incantato i presenti con un ricca suggestione di brani della tradizione siciliana.

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Momento della premiazione con la compagnia vincitrice del XII Premio Musco la compagnia “Imprevisti e Probabilità”

La compagnia vincitrice del XII Premio Musco la compagnia “Imprevisti e Probabilità” e il regista Raffaele Furno

La compagnia vincitrice del XII Premio Musco la compagnia “Imprevisti e Probabilità” e il regista Raffaele Furno

Mimì Scalia e Salvo La Rosa

Mimì Scalia e Salvo La Rosa

Foto di gruppo con Mimì Scalia, Salvo La Rosa, Manlio Dovì, gli amministratori Comunali e la Filocomica Sant’Andrea di Milo

Foto di gruppo con Mimì Scalia, Salvo La Rosa, Manlio Dovì, gli amministratori Comunali e la Filocomica Sant’Andrea di Milo

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Milo – Prosegue nello splendido “Anfiteatro Comunale Lucio Dalla” di Milo, il XII Premio Nazionale Teatrale e Letterario “Angelo Musco” diretto artisticamente da Mimì Scalia, organizzato dal Comune di Milo (Ct) e dall’Associazione Culturale Filocomica Sant’Andrea, con il patrocinio della FITA Sicilia e della Regione Sicilia.

Mercoledì 25 luglio, ore 21, riflettori accesi sulla compagnia “Stabile dei Nomadi” di Leonforte, con la commedia in due atti, “Rumors” di Neil Simon, regia di Sabrina La Ferrara.

Estratto dalle note di regia: “Rumors, commedia brillante di Neil Simon, ad apparente sfondo “giallo”, evidenzia ed esalta, fin dalle prime scene, la nevrosi della vita moderna con palese riferimento ad una borghesia poggiata su chiacchiere e pettegolezzi.  Lascia subito al tema del giallo un ruolo marginale e regala ampio spazio ad una comicità serrata, al divertimento, agli equivoci, alla comicità farsesca e a volte paradossale che diverte, intriga conquista lo spettatore e lo trascina nella risata fresca e genuina. La commedia è ambientata nell’ America dei nostri giorni, in un lussuoso appartamento di New York, o per essere più precisi nel salotto di Charlie e Myra Brock (padroni di casa che lo spettatore non conoscerà mai!) che organizzano un party per festeggiare il loro decimo anniversario di matrimonio. Gli illustri amici invitati si ritrovano alle prese con una situazione inspiegabile: il padrone di casa ferito, la moglie scomparsa, la servitù assente e il cibo quasi pronto per essere servito. Quanto basta per gettare nel panico gli invitati, che non vogliono far trapelare la notizia per evitare lo scandalo, e per generare una situazione imbarazzante e gestita in maniera grottesca, con ritmo incalzante dall’inizio alla fine. Gestita da un cast molto affiatato, contornato da una efficace scenografia lo spettacolo dal ritmo incalzante e dai rapidi tempi comici regala al pubblico due ore di puro divertimento”.

 

Compagnia stabile I Nomadi

Compagnia stabile I Nomadi

Interpreti:                                          Personaggi:

Giuseppa (Sabrina) La Ferrara           Chris Gorman

Alessandro Spinello                           Ken Gorman

Alessia Barbera                                  Claire Ganz

Giuseppe Oriti                                               Lenny Ganz

Claudia Antonella Laisa                    Cocca Cusak

Irene Varveri                                      Cassie Cooper

Francesco (Cicco) Vicino                  Glenn Cooper

Alessia Russo                                     Sam Pudney, Agente di Polizia

 

Regista:

Sabrina La Ferrara

 

Scenografo:

Benny Ilardo

 

Direttore di scena:

Pedelino Paola

 

Tecnici Audio e Luci:

Benny Ilardo

Gaetano D’Agostino

 

Costumi:

Sabrina La Ferrara

Claudia Laisa

 

Trucco:

Antonella Neri

 

 

Di seguito – così come selezionate dalla giuria presieduta dall’Avv. Vincenzo Zappulla, altresì presidente dell’istituto Storia dello Spettacolo Siciliano, è formata: dalla prof.ssa Sarah Zappulla Muscarà (docente Letteratura Italiana, Letteratura Teatrale italiana, Storia del Cinema), dal sig. Turi Giordano (attore e regista), dal sig. Agostino Zumbo (attore e regista), dal sig. Fabio Costanzo (attore), dall’Avvocato Gianfranco Barbagallo (specialista in Diritto dell’Arte e Legislazione dello Spettacolo, consigliere regionale FITA Sicilia) e dal sig. Luciano Patanè (in rappresentanza del Comune di Milo) – si esibiranno nell’Anfiteatro Comunale Lucio Dalla di Milo:

  • Il Belvedere” di Catania, con la commedia in tre atti, “La buonanima di mia suocera” di Giambattista Spampinato, regia di Antonio Liotta (26/07/2018, ore 21), affronta con un taglio originale il problema universale della convivenza tra le diverse generazioni;

 

  • Capuana” di Catania, con la commedia in due atti, “Gli allegri Chirurghi” di Ray Cooney, regia di Antonella Saeli (01/08/2018, ore 21), una farsa brillante che scivola tra equivoci e situazioni paradossali;

 

  • Imprevisti e Probabilità” di Formia (LT), con la commedia in tre atti, “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo, regia di Raffaele Furno (02/08/2018, ore 21), lo spettacolo, pur mantenendo integro il testo, lavora su un piano visivo-fisico più metaforico e contemporaneo per approfondire gli aspetti dei rapporti di potere tra i protagonisti, entrambi imbrigliati in gabbie culturali e sociali;

 

  • Teatro Due”, Castellana Grotte (BA), con la commedia in due atti, “Ferdinando” di Annibale Ruccello, regia di Mario Lasorella (03/08/2018, ore 21), opera sorretta da una profonda analisi antropologica e storica del popolo napoletano che presenta, nel finale, elementi noir.

 

 

La cerimonia conclusiva di premiazione che si terrà all’Anfiteatro Comunale Lucio Dalla di Milo, alle ore 21, sabato 4 agosto, sarà condotta dal giornalista Salvo La Rosa e che vedrà, tra gli altri, la presenza, in qualità di ospite d’onore dell’acclamato attore, cabarettista e imitatore italiano Manlio Dovì. Momenti di spettacolo con il gruppo etnicofolk i “Dioscuri”, formato da Giovanni Lo Brutto, Eduardo Cicala, Giovanni Gallo, Franco Sodano (collaborano i musicisti Peppe – Ballacchino, Lillo Guarraci, Mauro Southern Patti) che presenteranno un vasto repertorio di brani e musica etnica siciliana.

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Il radar dell’Aeroporto di Sigonella ha lo scopo di assicurare i compiti istituzionali della Forza Armata e di supportare le attività dell’Aeroporto civile di Catania Fontanarossa.

 Nell’ultima settima di giugno 2018, si sono concluse a Sigonella, dopo le attività di ripristino ed ammodernamento, le operazioni di certificazione del radar di back-up dell’Aeroporto Siciliano dell’Aeronautica Militare (AM).

Il vecchio radar di riserva è stato sostituito con uno più efficiente allo scopo di assicurare i compiti istituzionali della Forza Armata nel campo del controllo del traffico aereo nazionale e per non interrompere il supporto giornaliero garantito all’Aeroporto civile di Catania Fontanarossa consistente nel servizio di assistenza al volo.

I lavori, iniziati lo scorso aprile, sono stati eseguiti da personale dell’Aeroporto di Sigonella unitamente a quello specialista proveniente dalla 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo dell’AM di Borgo Piave.

L’AM supporta l’Aeroporto di Catania Fontanarossa che è uno degli scali di interesse nazionale con particolare rilevanza strategica. 90 mila gli avvicinamenti assicurati dalla Forza Armata nell’anno 2017, mentre nell’anno 2018 si prevede di superare i 100 mila.

In questo scenario, in considerazione del fatto che Fontanarossa si trova nella zona di controllo (CTR) di Sigonella, sono continui gli interscambi dell’AM con l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), l’Ente Nazionale per l’assistenza al Volo (ENAV) e la Società di gestione (SAC) del citato Aeroporto, sia per ottimizzare le interagenzie delle attività volative che per analizzare le eventuali modifiche all’attuale architettura dello spazio aereo in previsione futura.

Il Comando Aeroporto dell’AM di Sigonella, oltre a fornire il supporto tecnico-logistico-amministrativo-operativo agli Enti ivi rischierati ed in transito (compresi i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo), è responsabile della fornitura dei servizi del traffico aereo all’interno della zona di controllo denominata “Catania CTR”, che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli Aeroporti civili di Catania-Fontanarossa e Comiso e quello militare di Sigonella. Il tutto nel pieno rispetto delle procedure per assicurare il massimo livello di sicurezza del volo.

Nello specifico, i controllori AM del traffico aereo (Air Traffic Controllers – ATC), assicurano un servizio di fondamentale importanza per il Paese, spesso poco conosciuto, garantendo il controllo del traffico aereo 365 giorni l’anno, in tutto l’arco della giornata. Il tutto, allo scopo di prevenire il rischio di collisione e di rendere spedito ed ordinato il flusso del traffico aereo, sia attraverso l’applicazione di procedure standardizzate e grazie all’utilizzo di sistemi di comunicazione quali i radar di sorveglianza. In particolare, viene gestito – a vista – il traffico dell’Aeroporto di Sigonella e gli aeromobili in volo nelle immediate vicinanze, mentre – mediante l’utilizzo del sistema radar – vengono guidati gli aeromobili dalla fase di navigazione fino all’ultima fase dell’avvicinamento e – subito dopo la partenza – sino a quando gli stessi non si sono stabilizzati in aerovia.

Il Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Francesco Frare, riguardo ai lavori che interessano il radar ha sottolineato che “…per gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare, impegnati 24 ore su 24 per la sicurezza dei cieli nazionali e dei cittadini, l’ammodernamento del nostro radar è stata un’azione necessaria per essere pronti a qualsiasi eventualità al fine di garantire il costante assolvimento dei compiti assegnati, tendendoci continuamente aggiornati ed ampliando il nostro campo di azione per una reale e sinergica utilità ed integrazione con tutte le altre Forze Armate e con le varie Istituzioni insistenti sul Territorio, sia esse pubbliche che private”.

Operatori in sala Radar

Operatori in sala Radar

Operatori in Sala Radar

Operatori in Sala Radar

Ammodernamento Radar a Sigonella

Ammodernamento Radar a Sigonella

Il nuovo Radar di Sigonella

Il nuovo Radar di Sigonella

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S.E. Marie Louise Coleiro Preca

S.E. Marie Louise Coleiro Preca

Catania – Ha segnato una tappa storica la quinta edizione del “Premio Internazionale Virdimura” che quest’anno è stato consegnato alla Presidente di Malta S. E. Marie Louise Coleiro Preca per aver dedicato tante delle sue attività di aiuto ai bambini malati. La cerimonia ufficiale si è tenuta nell’Aula Magna del Palazzo Università alla presenza del Magnifico  Rettore dell’Università degli Studi di Catania prof. Francesco Basile, di  Autorità civili, militari  e Accademiche. Erano presenti anche numerose rappresentanze Consolari internazionali, tra queste, l’Ambasciatrice di Malta in Italia Vanessa Frazier e la Console di Malta in Sicilia Chiara Cali. A dare il benvenuto a Sua Eccellenza Marie Louise Coleiro Preca  assieme al Magnifico Rettore sono stati il Prof. Adelfio Elio Cardinale Presidente della Società Italiana di Storia della Medicina, la Prof. Cristina Tornali, Commissario regionale in Sicilia per l’Accademia di Arti Sanitarie, il Prof. Agostino Palmeri presidente del Corso di Laurea in Medicina dell’Università di Catania, l‘Avv. Silvio Aliffi Presidente Associazione Amicizia Sicilia – Malta Supremo Gran Cancelliere Ordine Internazionale Knights of Pythias.

Il “Premio Virdimura” si ispira al ricordo della dott.ssa Virdimura, diventata ufficialmente il primo medico donna del mondo nel 1376. Il prestigioso riconoscimento giunto alla sua V° Edizione è stato ideato  dalla Prof. Cristina Tornali a seguito di minuziose ed approfondite ricerche su questa dottoressa catanese del medioevo siciliano, di origine ebraica, la quale grazie alle leggi emanate da Federico II  riesce a conseguire la prima laurea di una donna in medicina, storicamente la prima al mondo, ponendo così’ la nostra terra in una posizione di interessante primogenitura.

L'arrivo della Presidente di Malta al Palazzo del Rettorato in Piazza Università

L’arrivo della Presidente di Malta al Palazzo del Rettorato in Piazza Università

L'ingresso nell'Aula Magna del Palazzo Università di S. E. Marie Louise Coleiro Preca

L’ingresso nell’Aula Magna del Palazzo Università di S. E. Marie Louise Coleiro Preca

La Virdimura si laurea a Palermo nel 1376 e, dopo essere stata esaminata da una regia commissione, viene autorizzata ad esercitare l’attività medica.  La sua laurea è tutt’oggi custodita all’archivio di Stato di Palermo e contiene una nota di merito. La Virdimura prestava assistenza ai poveri, donne e disabili. Questa affascinante figura ha attratto l’interesse della  prof. Tornali che è stata una delle fondatrici dell’AIN (Associazione Italiana Neurodisabili) e del Prof. Ignazio Vecchio docente di Storia della Medicina e Bioetica Medica. Grande entusiasmo è stato manifestato anche  dal Prof. Adelfio Cardinale, Presidente della Società di Storia della Medicina e in atto Presidente del Consiglio Superiore di Sanità il quale ha insignito il premio presso tutta la Società Italiana di Storia della Medicina. Il Premio Virdimura ha pure ottenuto il riconoscimento del MIUR.

L’ evento si è  svolto  con  successo,  di  fronte  ad  un  pubblico  numeroso  ed  attento,  con  una  presenza   di  giovani  studenti  universitari  ed  anche  di   allievi  degli  istituti  superiori.

          La Cerimonia di consegna del Premio dopo i saluti istituzionali a S.E. Marie Louise Coleiro Preca del Magnifico Rettore e l’esecuzione degli inni nazionali di Malta e d’Italia è entrata nel vivo con gli interventi in programma coordinati dal Prof. Ignazio Vecchio il quale ha spiegato inizialmente le finalità del premio che consistono principalmente nella “Promozione della cultura della lotta ai razzismi e all’antisemitismo, per sostenere nella società civile, nelle scuole,  nelle Università e nelle Istituzioni, progetti di pace e di collaborazione, in nome della ricerca e della tradizione storica della Medicina. Altresì tra le finalità del Premio vi è anche la promozione della cultura del rispetto del disabile, del rispetto della dignità della donna, in ambito familiare, sociale, istituzionale, scolastico, universitario e per la lotta al fenomeno dei femminicidi e dello stalking”. Concluso l’intervento introduttivo del prof. Ignazio Vecchio ha preso la parola l’Avv. Silvio Aliffi il quale ha elogiato le finalità del premio e le tante iniziative di beneficenza ad opera di singoli ed associazioni di volontariato che vanno elogiate e replicate come, ad esempio, le attività di aiuto e assistenza verso bambini e adolescenti bisognosi  che da tempo espleta la presidente di Malta. “Il bene deve cominciare a fare notizia anche con iniziative come queste del Premio Virdimura” ha concluso l’avvocato.

Il Prof. Ignazio Vecchio

Il Prof. Ignazio Vecchio

A seguire l’intervento della Prof.ssa Cristina Tornali  la quale ha detto: Abbiamo scelto di consegnare il premio di questa quinta edizione alla presidente di Malta per il suo impegno di aiuto verso i bambini delle scuole e i bambini malati. Questo premio come è già stato ricordato si ispira ad una donna straordinaria, la dott.ssa Virdimura, che vanta il primato di essere stata la prima donna medico al mondo nel 1376. Ebrea siciliana, operò a Catania e in Sicilia, da donna medico, per il rispetto dei disabili, dei poveri e degli indifesi, autorizzata dal Protomedico di Sicilia e delle leggi del Regno di Sicilia di allora. Ed è proprio in nome di questa straordinaria tradizione che ci appartiene che attraverso un Osservatorio, vogliamo proporre la promozione di un Progetto di Pace fra popoli, religioni e culture diverse, che sancisca una mission culturale di tolleranza, di tradizione scientifica ed umanistica, necessaria per contribuire, attraverso il recupero della memoria storica, ad una migliore formazione di medici ed altri laureati, sempre più preparati alla cultura della solidarietà e del rispetto dei disabili, dei deboli e degli anziani, della dignità della donna in ogni ambito, privato, istituzionale e sociale e alla cultura della promozione della lotta ai razzismi e all’antisemitismo. Concludo dicendo che ho un desiderio, che lo spirito di Virdimura possa alloggiare in tutti i cuori”.  

Altrettanto appassionati anche gli altri interventi.

Il Prof. Agostino Palmeri ha spiegato l’importanza del Premio, esempio virtuoso per gli studenti dell’Ateneo i quali hanno preso parte alla cerimonia di consegna in gran numero.  “L’alto valore  che esso rappresenta” ha sottolineato il prof. Palmeri “è legato soprattutto al messaggio che contiene riguardo la promozione della cultura del rispetto del malato, della dignità della donna contro il femminicidio, della lotta ai razzismi, della cultura della solidarietà verso i più deboli ed i malati tutte tematiche che devono essere esempi virtuosi da imitare per i nostri giovani studenti.” Il prof. Palmeri ha poi accennato ad alcune iniziative che l’Università di Catania sta promovendo anche in collaborazione con Malta, tra questi anche un corso di laurea in inglese.

A concludere gli interventi è stato il Presidente della Società Italiana di Storia della Medicina  Prof. Adelfio Elio Cardinale il quale dopo aver ringraziato S.E. Marie Louise Coleiro Preca per aver accettato il premio, nel ricordare che è stata eletta nel 2014 Presidente della Repubblica di Malta,  ha sottolineato l’eccellente curriculum politico e culturale che essa vanta e le numerose onorificenze, anche italiane che ha ottenuto. Ha poi tracciato il profilo storico del Premio sottolineando che per la Società di Medicina che rappresenta, la più antica d’Italia, il Premio alla Presidente di Malta è un grande evento storico.  “Quello di oggi è un momento storico” ha detto Cardinale “poiché vi è un parallelismo tra le nostre due Repubbliche ed in particolare con la Sicilia  poichè Malta  è la Capitale Europea della Cultura e Palermo è la capitale d’Italia della Cultura. Lo Stato di Malta vanta ad oggi un espansione economica e commerciale ampia e non conosce disoccupazione e questo le fa onore. In atto vi sono diverse collaborazioni con Malta, nel campo della ricerca e di collaborazione nel campo medico, bioetico, sanitario e umanistico. Stiamo anche approntando un progetto per la conservazione e la tutela della biodiversità perchè è importante la conservazione dell’ambiente. Tutti ciò perché nel nostro tempo segnato dalla globalizzazione è sempre più diffuso un nuovo fattore che caratterizza sempre più le nostre società moderne:  l’interdipendenza che richiede soluzioni comuni ed in collaborazione per la risoluzione di problemi tra i vari stati. Abbiamo l’Istituto di Cultura Internazionale a Malta per promuovere progettualità comuni poichè Sicilia e Malta vantano una tradizione storica di grande prestigio e una posizione geografica che li pone al Centro del Mediterraneo.”  

A conclusione degli interventi la Prof. Cristina Tornali, anche a nome dell’Associazione Italiana AIN Onlus con la presenza del Magnifico Rettore e con il contributo della Società della Storia della Medicina ha proceduto alla consegna del prestigioso premio Virdimura alla Presidente di Malta  Marie Louise Coleiro Preca la quale ha poi preso la parola per il suo intervento di ringraziamento pronunciato in inglese che riportiamo, tradotto, a fine articolo. Al termine lo scambio dei doni.

Nelle precedenti edizioni oltre alla prof. Tornali e al prof. Ignazio Vecchio, sono stati insigniti autorevoli e noti personaggi della cultura e delle istituzioni, rispondenti,  ai requisiti di sensibilità e di umanità espressi dalla Virdimura  e da tutto il progetto che è un impegno per la Pace, contro i razzismi e l’antisemitismo  e per la formazione umanistica ed umanizzante dei medici. Tra i premiati ricordiamo anche, l’Ambasciatore Israeliano presso la S. Sede Zion Evronic e la scrittrice artista studiosa di autismo Myriam Jaskerovic Arman.

            Ricordiamo infine che, iI Premio Virdimura, marchio internazionale, ogni anno viene consegnato a chi nelle opere e nei fatti impersona lo spirito della dottoressa Virdimura. Il premio è anche un simbolo contro i razzismi e i femminicidi e, a chi spende la propria vita per la ricerca e per il bene sociale.

A conclusione della cerimonia S.E. Marie Louise Coleiro Preca  ha proseguito la sua visita in Sicilia a Palermo dove ha incontrato il Presidente della Regione Nello Musumeci e i deputati dell’ARS nel corso di una seduta straordinaria. Intervento davanti all’Assemblea, riguardo il tema attuale dell’immigrazione, ha espresso ammirazione per la Sicilia e i Siciliani “poichè hanno saputo mettere in pratica i valori di solidarietà e rispetto umanitario dimostrando che le sfide poste dal triste fenomeno migratorio non minano i sentimenti dei valori umanitari. La Sicilia è stata un buon esempio per l’Europa e per il Mondo“. Accoglienza calorosa al Palazzo delle Aquile dove la presidente ha incontrato il Sindaco Leoluca Orlando.

                            ROSARIO  MESSINA

I saluti del Prof. Francesco Basile

I saluti del Prof. Francesco Basile

Esecuzione degli Inni Nazionali

Esecuzione degli Inni Nazionali

Gli Inni Nazionali di Malta e Italia

Gli Inni Nazionali di Malta e Italia

L'intervento della Prof. Cristina Tornali

L’intervento della Prof. Cristina Tornali

La consegna del Premio Virdimura

La consegna del Premio Virdimura

La foto con il Premio

La foto con il Premio

La Prof Cristina Tornali consegna il dono della "Chiave del Cuore" alla presidente di Malta

La Prof Cristina Tornali consegna il dono della “Chiave del Cuore” alla presidente di Malta

L'intervento di S. E. Marie Louise Coleiro Preca

L’intervento di S. E. Marie Louise Coleiro Preca

Il saluto di congedo del Magnifico Rettore Prof. Francesco Basile

Il saluto di congedo del Magnifico Rettore Prof. Francesco Basile

La Presidente di Malta risponde alle domande dei giornalisti

La Presidente di Malta risponde alle domande dei giornalisti

La Prof. Cristina Tornali e la Prof. Luigia Melillo  con la Presidente

La Prof. Cristina Tornali e la Prof. Luigia Melillo
con la Presidente

Il pubblico presente alla cerimonia di consegna del Premio Virdimura

Il pubblico presente alla cerimonia di consegna del Premio Virdimura

Lo Stendardo dell'Università di Catania

Lo Stendardo dell’Università di Catania

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il discorso di accettazione  del Premio Internazionale Virdimura di S. E.  Marie Louise Coleiro  Preca

 

         “Vi rivolgo un caloroso saluto e la mia sincera        gratitudine per avermi invitata per essere con Voi stamane. E’ stato con grande piacere che ho accolto questo invito per recarmi qui al rettorato dell’Università di Catania in occasione della cerimonia di consegna del Premio Internazionale Virdimura.

Senz’altro, è  per me un onore ricevere questo prestigioso  riconoscimento per il quale vorrei innanzi tutto ringraziare la Società Italiana di Storia della Medicina per avermi ritenuta meritevole di tale ossequio.

Confido che è stata per me una sentita emozione scoprire la storia dell’illustre Dottoressa Virdimura, nonché le sue ammirevoli doti di donna professionista, prima donna alla quale fu conferita ufficialmente la laurea in medicina nel lontano 1376.

Questa ricorrenza tanto importante mi induce a dedicare questo distinto premio a tutte le donne e alle giovani ragazze di questa nostra regione Eurp-Mediterranea e alle loro alte e nobili aspirazioni a favore del benessere dei nostri popoli, ed anche a quelli più lontani.

Nonostante la Dottoressa Virdimura visse oltre sei secoli fa, il fatto che sia stata una donna del Mediterraneo non può che farmi sovvenire l’urgente necessità che si assicurino oggigiorno tutti i mezzi di supporto diretti ad assistere le giovani donne della regione  Euro – Mediterranea.

Ritengo che si debba ben custodire lo “Spirito Virdimura” tutt’ora, particolarmente nel nostro impegno a favore delle donne e delle ragazze del Mediterraneo in maniera che possano raggiungere le mete ambite per il bene comune delle nostre società attraverso il loro essenziale contributo alla pace duratura in un ambiente inclusivo, sereno  e sostenibile per tutti i paesi.

La pace sostenibile e la prosperità inclusiva non possono avere luogo se non con uno sforzoi globale per ottenere la trasformazione  in tutti i paesi circa i concettivi violenze e conflitti, che purtroppo dominano il nostro mondo.

Dobbiamo sfidare  quelle dialettiche divisive che inducono a separare anziché unire le nostre forze distruggendo le iniziative  che aspirano ad una pace duratura che tanto auspichiamo.

Quando si accenna alla pace nel mondo purtroppo non capita sempre di esser ben intesi. Costruire  la pace sovente può sembrare un clichè illusorio; astratto frutto di teorie populiste che stimolano odio e scismi che vediamo ogni giorno accrescersi nelle vite quotidiane delle nostre società.

Tuttociò è un messaggio che ci giunge palese dal clima politico attuale in molti paese del mondo e dal rilievo economico che viene attribuito alle guerre che ci distruggono.

Tuttavia non ci dobbiamo lasciar scoraggiare dalle avversità che ci assillano, bensì esse dovrebbero rincorarci con maggior determinazione e darci il coraggio  di esporre a qualunque costo la schietta verità, nitida dei fatti, attraverso ogni possibile mezzo di comunicazione.

Ritengo sia dunque un dovere per ciascuno di noi condividere un messaggio di speranza; di rispetto reciproco, che li ispiri ai valori di dignità e amore l’uno verso l’altro.

Urge particolarmente in questo momento, il bisogno di sentimenti di solidale umanità e di valori umanitari diretti al sostegno dei diritti universali e delle libertà fondamentali dell’Uomo che dovrebbero essere alla base di ogni democrazia.

Dobbiamo riconoscere, e diffondere il fatto che le nostre diversità culturali provenienti da entrambe le sponde del Mediterraneo non sono altro che una fonte di un profondo arricchimento reciproco.

Vorrei, a questo proposito, incoraggiare tutti coloro coinvolti nelle varie discipline pertinenti alla gestione dei nostri paesi; le rispettive autorità nell’area Euro-Mediterranea, ad applicarsi con maggior impegno nello sviluppo della pubblica istruzione delle nostre comunità, ch’esse possano aprirsi sempre di più alle diversità che caratterizzano i nostri popoli, e che siano disposte a godere i benefici che esse ci offrono.

Ho il piacere di segnalare che la “Foundation for the Wellbeing of Society” della Presidenza di Malta è impegnata a promuovere questi obiettivi per un dialogo interculturale che punti alla pace grazie al rispetto reciproco – obiettivi che ci accomunano agli scopi nobili del Premio Internazionale Virdimura. L’impegno della mia Fondazione è concentrato nel fornire più possibilità ai bambini e ai giovani attraverso la creazione di numerose opportunità a loro idonee che possano contribuire ad una loro partecipazione attiva nella società e a stimolare in loro il senso di creatività, nonché il loro potenziale di pensiero libero e oggettivo.

Abbiamo scelto di concentrarci sui bambini e sui giovani perché quando le generazioni emergenti si abilitano sui giusti sentieri, le comunità e la società si risanano  e si rafforzano per poter resistere alle avversità.  Perciò non dobbiamo smettere di sporgerci al di là dei confini che ci ostacolano; ci conviene superare le frontiere artificiali che restringono il divulgarsi del nostro impegno in questo ambito.

Ciascuno di noi, autorità e ONG comprese, non deve risparmiare alcuno sforzo per far sì che i bambini abbiano gli spazi a loro dovuti; che ai bambini sia data voce e che questa sia, nei propri limiti, ascoltata ed effettuata. Dobbiamo assicurarci di accogliere nelle nostre società gruppi e individui che sono emarginati, oppure che appartengono a quegli strati sociali più soggetti alla vulnerabilità e alla discriminazione, creando per essi un ambiente inclusivo e sereno per una vita migliore.

Soltanto in questo modo potremmo permetterci di sperare di sconfiggere le ineguaglianze delle strutture istituzionali e tutte le forme di discriminazione che deprimono il nostro mondo.  

Sono convinta che questo senso di solidarietà, di dialogo  e di rispetto reciproco, sia in effetti tutto ciò che dovrebbe costituire il fulcro di una cittadinanza attiva in un ambiente democratico.

A tale riguardo tocca a noi  fare le scelte giuste per assicurare che questi valori non manchino fra i popoli della nostra regione, ed a tal proposito è il dovere di tutti noi impegnarci di più nelle nostre scelte: la scelta per la speranza; la scelta per la dignità e il rispetto reciproco; la scelta per lo sviluppo dell’individuo; e che il meglio di ciascuno di noi si condivida liberamente, senza alcun vincolo, con tutta l’umanità.

Mi avvalgo di questa occasione per sottolineare  l’auspicio che ciascuno di noi prosegua sulla via che ci porti alla pace nel mondo e che questo possa essere un ambiente migliore per i nostri figli e l’intera umanità,

Vorrei concludere rinnovando il mio più sincero apprezzamento per questo onore che mi è stato attribuito. Ringrazio Lei Magnifico Rettore dell’Università di Catania Professor Francesco Basile per averci ospitato, inoltre ringrazio la professoressa Cristina Tornali, il professore Adelfio Cardinale e il professore Ignazio Vecchio per la loro dedizione a questa missione degna del più alto riguardo. Mi congratulo con la Società Italiana di Storia della Medicina per questa loro iniziativa porgendo i miei più sinceri auguri che si possa giungere assieme ad una fruttuosa collaborazione e ad ancora più importanti traguardi. Grazie di nuovo.”  

Assieme al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci

Assieme al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci

Il Benvenuto di Leoluca Orlando SIndaco di Palermo

Il Benvenuto di Leoluca Orlando SIndaco di Palermo

La foto assieme al Sindaco di Palermo

La foto assieme al Sindaco di Palermo

La firma nel Registro delle Autorità in visita a Palermo

La firma nel Registro delle Autorità in visita a Palermo

La Presidente di Malta

La Presidente di Malta

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