MARZO 2020
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Catania

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CENTRO DI ASCOLTO TELEFONICO
Nel tempo di emergenza dovuto all’epidemia del covid-19, la Diocesi di Acireale offre a partire da martedì 17 marzo il servizio di un Centro di ascolto telefonico per coloro che hanno bisogno di un colloquio spirituale, di assistenza morale o supporto psicologico, oltre che per ottenere informazioni e risposte ad altre necessità.
Tenuto conto che i Parroci, pur nelle attuali straordinarie condizioni, continuano a svolgere il loro ministero e sono a disposizione dei fedeli, chi preferisce rivolgersi al Centro di ascolto può telefonare al n. 095 601102 da lunedì a sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 21.
Gli incaricati del Centro di ascolto sono alcuni sacerdoti, i quali si servono anche della collaborazione prestata gratuitamente da una equipe di psicologi.
www.diocesiacireale.it

 

IL MESSAGGIO DEL VESCOVO DI ACIREALE

“Figlie e Figli carissimi,
lo scorso 26 Febbraio, Mercoledì delle Ceneri, annunciavo la mia decisione di Consacrare al Cuore Immacolato di Maria la nostra Diocesi, nella prossima Solennità dell’Annunciazione del Signore.
L’evolversi della triste situazione che stiamo vivendo, a motivo della diffusione del Coronavirus, ci spinge più che mai a trovare nel cuore della Madre, conforto, sostegno e fiduciosa speranza.
Mercoledì prossimo, 25 marzo, solennità di Maria SS.ma Annunziata, Titolare della nostra Cattedrale e Patrona della Diocesi, alle ore 18,30 celebrerò la S. Messa (in diretta streaming sulla pagina Facebook “Diocesi di Acireale) che si concluderà con il solenne Atto di consacrazione.
Invito tutti i Reverendissimi Sacerdoti della Diocesi ad unirsi a me in questo atto di devozione. Al termine della celebrazione di quel giorno, pertanto, ogni Sacerdote rinnoverà nella propria chiesa l’atto di consacrazione (cfr. allegato) che ho composto.
Nella fervida attesa di incontrarci presto nelle nostre comunità, invoco su voi la mia pastorale benedizione augurando a tutti ogni bene”
+ Antonino Raspanti

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Su iniziativa dall’Associazione Turistica Pro Loco di Giarre, avrà luogo sabato 7 Marzo 2020, in occasione della tradizionale giornata dedicata alla festa della donna, la 16^ edizione della Mostra-Convegno “LA FIGURA DELLA DONNA NEL MONDO GRECO ROMANO”. La Mostra-Convegno si terrà presso la Sala del Teatro dei Pupi Siciliani, all’interno della Pro Loco di Giarre, e vedrà come relatori, oltre allo stesso Presidente della Pro Loco, Dr Salvo Zappalà, il Presidente della Fidapa di Giarre – Riposto Prof.ssa Maria Pia Russo, la Prof.ssa Anna Castiglione, il Cav. Prof. Francesco Bottari, la scrittice Silvana Grasso e il Direttore della Rei Tv e Moderatore Melo Nicodemo. In questo Mostra-Convegno si parlerà dell’emancipazione della donna attraverso immagini artistiche di stampe e di pitture ben espresse in una splendida mostra, incentrata proprio sul pianeta donna, a tratteggiare la figura femminile in un percorso storico che, partendo dalle “suffragette” e sviluppandosi nel tempo in tentativi di legittima appropriazione di una sempre maggiore dignità, arriva in questo XXI° secolo all’affermazione dei propri diritti ed alla conquista di un importantissimo ruolo di “manager woman”, che la pone sullo stesso piano dell’uomo. Infine la Pro Loco di Giarre, e il suo Presidente Zappalà, invitano le donne a partecipare ad una cena, Domenica 8 Marzo, presso il ristorante “Novecento” di Giarre.

8 Marzo

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Il segretario regionale Sicilia dell’Associazione Tutela delle Forze Armate avv. Silvana Paratore è stata in visita all’Aeroporto dell’Aeronautica Militare di Sigonella, sede tra gli altri del 41° Stormo. Ad accoglierla il Comandante Colonnello Pilota Gianluca Chiriatti, con l’assistenza del Lgt Carmelo Savoca.

L’associazione Tutela delle Forze Armate avente sede legale presso l’Abbazia di Sant’Andrea, Ponzano Romano (RM) Italia, è una realtà non profit, seguita a tutt’oggi da circa 21.000 persone, nata per tutelare i diritti, agevolare la promozione culturale, sociale e di benessere del personale Militare delle Forze Armate, dei Corpi Armati dello Stato e di Polizia, sostenere e diffondere i valori costituzionali cui si ispira l’ordinamento delle Forze armate della Repubblica nonché mantenere vivi i sentimenti di appartenenza e di vicinanza all’istituzione militare e concorrere a tutelare e a valorizzare gli istituti e i luoghi della memoria militari.

L'avv. Silvana Paratore con il comandante della Base Aerea di Sigonella

L’avv. Silvana Paratore con il comandante della Base Aerea di Sigonella Colonnello Pilota Gianluca Chiriatti

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Naso (Me)Aperte le iscrizioni al workshop “Il tuo nome è donna” ideato e diretto da Angelo Campolo. “Incontri” è il tema del laboratorio che si terrà dal 17 al 23 marzo 2020 presso il Teatro Vittorio Alfieri di Naso (ME). Un percorso formativo che offre gratuitamente a 12 attori e 4 drammaturghi la possibilità di trascorrere un periodo residenziale in un paese ricco di bellezze naturali e paesaggistiche, pregno di storia, tradizioni e ospitalità. Un progetto, sostenuto dal consorzio Messina TB con il sostegno del fondo PSMSAD di INPS. Per 7 giorni i partecipanti selezionati condivideranno un percorso di recitazione, movimento e scrittura scenica autobiografica a partire da incontri personali con figure femminili, reali o immaginarie, che hanno lasciato un segno nella nostra vita, in ambito lavorativo, sociale o affettivo. Per inviare la propria candidatura spedire una mail a: iltuonomelab@gmail.com con oggetto “Laboratorio”, allegando 1 foto e il curriculum con i propri dati anagrafici entro e non oltre il 10 marzo, specificando se si partecipa nella sezione ATTORI o DRAMMATURGHI. Successivamente, coloro che verranno selezionati, saranno contattati per un colloquio conoscitivo via Skype con i docenti del laboratorio. Per tutti i candidati ammessi è prevista ospitalità, vitto e alloggio nelle giornate dal 17 al 23 marzo. Il bando completo su www.iltuonomedonna.it

Se è vero, come scrive ironicamente Paul Auster, che “le storie capitano solo a chi le sa raccontare”, dobbiamo anche ammettere che la narrazione implica sempre e comunque una necessaria rielaborazione personale verso una dimensione intersoggettiva che va oltre le singole entità “io” e “tu”: un terreno che di fatto non appartiene a nessuno, all’interno del quale giocano forze molto potenti. “L’incontro con questa figura “altra” – spiega Angelo Campolo – spesso ci sorprende, affascina, ci disturba o ci disorienta, ma in fin dei conti dipende da noi. Dal nostro modo di accostarci, dal nostro sguardo, dalla nostra curiosità e soprattutto dal nostro rifiuto di cedere all’indifferenza o ai preconcetti”. Nel corso del laboratorio ciascun partecipante produrrà un proprio elaborato in forma scritta o scenica. Al termine dei lavori, lunedì 23 marzo, è previsto un incontro aperto al pubblico costruito con gli elaborati prodotti.

A dirigere i lavori, Angelo Campolo, attore e regista, si è formato alla scuola del “Piccolo Teatro” di Milano sotto la direzione di Luca Ronconi. È stato finalista al premio Ubu come “miglior attore under 35”, e vincitore di numerosi riconoscimenti nazionali, tra i quali: il premio “Scintille” ad Asti teatro festival, il premio “Giovani realtà del teatro italiano” del CSS di Udine e il premio “Sillumina – Nuove opere” indetto da SIAE e MIBACT. Fondatore e direttore artistico della compagnia DAF, dal 2002, negli anni ha ideato e diretto numerosi progetti teatrali, distinguendosi per una ricerca improntata su tematiche sociali e l’impegno nel settore della formazione. Insieme a lui Sarah Lanza, danzatrice, coreografa ed insegnante. Nel 2005 è borsista presso il Centro Internazionale della danza “ OPUS BALLET” perfezionandosi in danza moderna, contemporanea e musical. Dal 2002 inizia la sua carriera di danzatrice e verrà selezionata per svariati spettacoli. Nel 2011 supera gli esami presso lo CSEN abilitandosi all’insegnamento della danza classica e moderna e nello stesso anno viene nominata tecnico della commissione nazionale di danza. Nel 2010 viene inserita nella Compagnia del Balletto di Calabria. Nel 2010 si Laurea al DAMS presso l’università di Palermo.

Angelo Campolo  e il progetto

Angelo Campolo e il progetto

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Dopo il grande successo riscosso da ‘Vi racconto La Traviata’, secondo appuntamento della rassegna lirico – cameristica organizzata dal Comune di Noto in sinergia con il Mythos Opera Festival, il 23 febbraio, alle ore 18, al Teatro Tina Di Lorenzo di Noto (SR) andrà in scena I love Opera, gala lirico con le più belle arie del repertorio operistico. Nel corso della serata si passeranno in rassegna i più grandi autori: da Verdi a Puccini, da Mascagni a Leoncavallo, da Rossini a Donizetti, fino a Bizet. Sul palcoscenico artisti internazionali, selezionati nel corso delle audizioni tenute a Napoli, Roma, Milano e Berlino, sotto il coordinamento del Premio Callas Maria Dragoni, eseguiranno le più celebri arie operistiche: i soprani Eleni Kommi e Masami Tanaka, il mezzosoprano Anna Neufeld ed il tenore Oswaldo Iraheta. Ad accompagnarli al piano ci sarà Anna Maria Calì.

Stiamo provando a piantare un seme nel Teatro Tina Di Lorenzo, sperando che attecchisca e possa nascere questo albero – ha detto Roberto Cresca, direttore artistico della rassegna – L’obiettivo è portare in quel gioiello di teatro una grande stagione operistica con allestimenti completi, orchestra compresa. Speriamo che il grande successo di Traviata porti ancora più pubblico e che anche questo appuntamento venga apprezzato”. E si dice sin qui soddisfatto dei risultati ottenuti dalla rassegna lirico cameristica a Noto il sovrintendente Gianfranco Pappalardo Fiumara. “Questa stagione sta dimostrando di crescere appuntamento dopo appuntamento – ha commentato – Il teatro ha una storia e una grande tradizione e, come ha detto il direttore artistico al termine della bellissima Traviata, questo è un piccolo germoglio che deve fiorire. Il pubblico ha dato dimostrazione, oltreché in teatro anche con successivi messaggi, di aver apprezzato la formula proposta in scena. Siamo convinti – ha concluso Gianfranco Pappalardo Fiumara - che anche il prossimo appuntamento, I love Opera, riscuoterà altrettanto successo”.

Eleni Komni

Eleni Komni

Masami Tanaka

Masami Tanaka

 

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VIVERE L’AMORE IN MODO CONSAPEVOLE E SICURO

Si terrà giorno 13 febbraio con inizio alle ore 11:00 all’Università Telematica PEGASO di via Cavour, la conferenza di presentazione della campagna per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse (Mst) denominata “ TestiAMOci”. L’iniziativa curata dall’Osservatorio sui temi ed i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza “Lucia Natoli”, in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato (CESV) di Messina ed in sinergia con le Aziende Papardo- Piemonte e Policlinico di Messina è coordinata dall’avv. Silvana Paratore. Tra gli interventi previsti quello di Saro Visicaro  Presidente dell’Osservatorio per i minori “ Lucia Natoli, di Rosario Ceraolo componente del Direttivo del Cesv Messina,  del prof. Giovanni Pellicano’ responsabile dell’Ambulatorio di prevenzione, diagnosi e cura della malattia da HIV/AIDS presso l’U.O.C. Malattie infettive del Policlinico Universitario di Messina e della dott. Ssa Luisa Barbaro ostetrica -ginecologa. La campagna che ha già ottenuto l’adesione di diversi istituti scolastici per incontri finalizzati all’educazione sessuale, mira a vivere l’amore in modo consapevole e sicuro ed a prevenire patologie come l’AIDS . Essa si svolgerà in tutto il territorio della provincia dal 14 febbraio all’08 marzo  (date che racchiudono due feste “importanti” per le coppie: San Valentino il 14 febbraio e la Festa della Donna l’8 marzo).

L'Avv. Silvana Paratore

L’Avv. Silvana Paratore

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Messina“Eppur si muove” qualcosa, per rendere possibile la realizzazione del 2° Tribunale di Messina, nell’area dell’ex Ospedale Militare, soluzione ottimale indicata da CittadinanzAttiva fin dal 2013. Dopo i solenni impegni assunti, nonostante la tempistica ben precisa, la città ha dovuto constatare con rammarico che non sono stati mantenuti. In questi giorni è da apprezzare e valutare l’azione del Sottosegretario alla Giustizia on. prof. Andrea De Giorgis, per la risoluzione del problema.  CittadinanzAttiva alla luce dell’accordo sottoscritto in data 9 febbraio 2017, presso la Prefettura di Messina, tra il Governo nazionale, gli amministratori locali e l’Agenzia del Demanio, qualora dovesse continuare il comportamento omissivo da parte di quest’ultima, giustificato dalla farraginosa procedura prevista, mentre si sarebbero potute trovare più semplici soluzioni stante il gran numero di edifici di cui dispone, a Messina, il Ministero della Difesa segnalerà il comportamento alla Corte dei Conti.

Sono trascorsi oltre 6 anni, era il 23 marzo del 2013 e  CittadinanzAttiva con una manifestazione pubblica organizzata davanti l’ex Ospedale Militare,  dopo aver diffidato, a mente dell’art.32 dello Statuto Speciale per la Regione Siciliana e della sentenza della Corte Costituzionale n.383/1991, il Ministero della Difesa a restituire al Demanio Regionale e quindi alla città, le aree militari nelle quali era stata dismessa l’attività istituzionale: Marisicilia, Ospedale Militare, Direzione di Artiglieria, Campo Italia,  etc. indicava la soluzione ideale per realizzare il secondo Tribunale, presso l’ex ospedale militare.

Undicimila metri quadri, 33 mila metri cubi di costruzioni facilmente adattabili per assolvere ai nuovi compiti, idonei parcheggi, ulteriormente ampliabili, un grande parco alberato con aiuole, facilmente accessibile sia dai cittadini messinesi che da quelli provenienti dalla provincia dallo svincolo autostradale di Messina Centro. Il successivo 5 maggio 2014  i rappresentanti di CittadinanzAttiva dott. Giuseppe Pracanica ed avv. Salvatore Vernaci incontrarono il Presidente della Corte d’Appello dott. Nicola Fazio ed il Procuratore Generale ff dott. Melchiorre Briguglio per illustrare la proposta.

Nel protocollo d’intesa sottoscritto, in Prefettura, il 9 febbraio 2017 tra il Comune di Messina, Ministero della Difesa, Ministero della Giustizia e l’Agenzia del Demanio, sono stati sottoscritti impegni con il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio, per i quali entro 60 giorni dalla sottoscrizione, si doveva  consentire la progettazione e la realizzazione nell’area lato mare di via Bonino, di nuove strutture dove ricollocare, l’attuale Centro di Medicina Legale , ma fino ad oggi tutto è rimasto colpevolmente fermo.

Protesta Cittadinanza Attiva

Protesta Cittadinanza Attiva

L'ex Ospedale Militare di Messina

L’ex Ospedale Militare di Messina

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Tocca a ROGIKA Mendolia inaugurare con “Teorema Sicilia” sabato15 febbraio, alle ore 17:30, presso la sala “Belvedere” dell’Hotel Villa Diodoro di Taormina l’edizione 2020 del Caffè Letterario di SPAZIO al SUD, condotto dalle giornaliste Milena Privitera e MariaTeresa Papale. Il libro, edito in sole 100 copie numerate, è il coinvolgente risultato del felice connubio tra la forza delle immagini di una Sicilia non di maniera e la grande letteratura isolana, declinato con maestria in 100 fotografie in B/N sapientemente accostate a 100 testi dei più importanti scrittori siciliani, da Sciascia a Bufalino, da Consolo a Pirandello, proprio perché le “Sicilie” dell’autore “sono come le “Cento Sicilie” di Gesualdo Bufalino”.

Fotografo di lungo corso e di vecchio stampo, formmatosi quando ad imperare era l’“analogico” con il rituale camera oscura, negativi, stampe, ROGIKA - il cui ‘nom de plume’ è l’acronimo delle iniziali dei nomi di battesimo ROberto GIuseppe CArmelo (con una più internazionale K a sostituire la C) – ben lontano dalla seduzione della ricerca di effetti particolari segue l’imperativo secondo cui la fotografia deve documentare la realtà, e, per far ciò, deve essere diretta, immediata, vera, poiché “una buona fotografia deve essere come un piccolo racconto, deve essere fatta nel modo più semplice possibile: tutti devono poterla leggere!”.

E così, in questo suo esordio editoriale, egli affida alla malìa di un B/N poetico e rigoroso il racconto suggestivo delle realtà incontrate nelle sue “incursioni” con il gruppo della associazione fotografica “Taoclick” – di cui è vice-presidente – in una Sicilia quasi sconosciuta e dal fascino dirompente. Fatta di antichi borghi, di piccoli paesi di case abbarbicate una sull’altra, che la estraneità ai circuiti turistici rende ancora autentici, preservandone l’essenza identitaria. Dove a “raccontare” sono i solchi delle rughe scavati sui volti incartapecoriti e bruciati dal sole di anziani contadini. Il passo lento ed affaticato di una vecchietta gravata dalla busta della spesa. La solitudine di un casolare che, solitario, resiste in mezzo ai campi riarsi.

Il risultato è che il racconto per immagini prese al volo, quasi rubate, della Sicilia personale di Rogika, scorre lungo le 100 pagine di “Teorema Sicilia” sul filo dei sentimenti e delle suggestioni traducendosi per il lettore in forti emozioni. Che parlano direttamente al cuore.

Organizzato dall’associazione “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa Papale, l’evento vede la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina, il patrocinio del Comune di Taormina, di Fondazione Taormina Arte Sicilia, di Club Unesco di Taormina – Val dell’Alcantara e d’Agrò, e la partnership di servizio del “Gais Hotels Group”.

La locandina di Spazio al Sud

La locandina di Spazio al Sud

 

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Giovedì 13 febbraio, a partire dalle 17:30, il bookshop del Monastero dei Benedettini ospiterà Francesco Erbani, scrittore e giornalista delle pagine culturali di La Repubblica, per presentare il suo libro «l’Italia che non ci sta. Viaggio in un Paese diverso», un viaggio in un paese martoriato dove però sono presenti ancora fuochi vivi di resistenza. Erbani, che è penna esperta e di tradizione di giornalismo di inchiesta, costruisce un percorso dalle Alpi alle Isole attraverso interviste e osservazione diretta, analizzando spaccati umani e sociali in cui piccoli gruppi si stringono attorno ad idee buone, belle, rivitalizzanti, generative. Attraverso lo sguardo di Erbani, sempre attento al territorio, i lettori possono osservare gli usi e i riusi delle speculazioni edilizie che nei decenni precedenti hanno divorato campagne e periferie, possono leggere anche di riappropriazione di porzioni di territori storici urbani come nel caso delle Catacombe di San Gennaro a Napoli.

In un’Italia in cui la disoccupazione raggiunge il 42%, mentre tra i giovani oltrepassa il 60%, Erbani dà dunque delle buone notizie: storie in cui il coraggio trova posto tra chi ha deciso di restare e resistere. Tra queste  buone notizie, un capitolo è stato destinato ad Officine Culturali, designata nel libro come una comunità di tutela della memoria e di attribuzione di valore, ma soprattutto dedita alla prosecuzione di un percorso iniziato nel 1977 da Giancarlo De Carlo a Catania. Per Erbani Officine ha lavorato nell’ultimo decennio nel pieno della traccia segnata dall’intervento di recupero e rifunzionalizzazione del Monastero dei Benedettini, ponendosi da un lato il tema della partecipazione culturale della comunità rispetto ad un edificio storico con funzioni contemporanee di ricerca, formazione e socializzazione; ma – dall’altro lato – guardando con interesse e progettualità al territorio urbano del quartiere Antico Corso, senza ignorare il contesto contraddittorio e socialmente sfidante in cui la presenza del Monastero si inquadra.

Discuteranno di questi temi insieme a Francesco Erbani la professoressa Maria Caterina Paino, Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania e Francesco Mannino, Presidente di Officine Culturali.

 Biografia Francesco Erbani

È stato caposervizio delle pagine culturali di La Repubblica. Nel 2003 ha vinto il premio di Giornalismo civile e nel 2006 il premio Antonio Cederna. È stato il curatore del “Città territorio festival” di Ferrara. È autore di «L’Italia maltrattata» (Laterza 2003), del libro-intervista con Tullio De Mauro «La cultura degli italiani» (Laterza 2004), «Il disastro. L’Aquila dopo il terremoto: le scelte e le colpe» (Laterza 2010), «Roma. Il tramonto della città pubblica» (Laterza 2013), «Il tramonto della città pubblica» (Laterza 2013), «Pompei, Italia» (Feltrinelli 2015) e «Non è triste Venezia» (Manni 2018). Per Einaudi ha pubblicato «L’Italia che non ci sta. Viaggio in un paese diverso» (2019). Ha vinto il premio Cederna e il premio Bassani.

Francesco  Erbani

Francesco Erbani

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Due sold out a teatro ed il debutto a Pechino Express. E’ iniziata col botto la nuova stagione de I Soldi Spicci, duo comico palermitano tra i più amati della penisola. 

Annandrea Vitrano e Claudio Casisa saranno una delle dieci coppie protagoniste dell’adventure game condotto da Costantino Della Gherardesca, in onda in prima serata su Rai 2 a partire da martedì 11 febbraio. In gara come I Palermitani, i due giovani attori mostreranno al grande pubblico ironia e talento, tratti distintivi già messi in mostra in ‘Colorado’ e nella pellicola cinematografica di successo ‘La fuitina sbagliata’. Intanto prosegue con grande fortuna anche il tour teatrale di ‘Chi dice donna dice camion’, nuovo divertente spettacolo de I Soldi Spicci, prodotto da Arts Promotion di Mario Russo. Dopo le tappe di Noto, degli scorsi 18 e 19 gennaio, e quelle di Enna, il 4, il 5 ed il 6 febbraio scorsi, che hanno registrato il sold out, anche la data del 15 febbraio al Teatro Rosso di San Secondo a Caltanissetta segna già il tutto esaurito. Per la prima volta i due artisti firmano anche la regia dello spettacolo, compiendo un ulteriore passo in avanti nella loro rapida e sorprendente carriera che li vede protagonisti anche sui canal social, Facebook e Youtube, dove continuano a registrare milioni di visualizzazioni. Il nuovo testo, scritto da Annandrea e Claudio in collaborazione con Salvo Rinaudo, ripercorre in chiave comica la storia degli equilibri di coppia da Adamo ed Eva fino ai nostri giorni, evidenziando la netta superiorità femminile. Già nei nostri progenitori biblici emergono le caratteristiche della coppia moderna, con Eva che lamenta la scarsa mascolinità di Adamo. La donna, continuamente sotto stress anche per le diete a cui ciclicamente si sottopone, scarica sull’uomo le sofferenze e le privazioni patite. Parafrasando il titolo della brillante pièce, la donna è come un camion che travolge l’uomo, trascinandolo in situazioni al limite. Nonostante ciò però una vita senza una donna sarebbe inimmaginabile per l’uomo. Con ironia e leggerezza il duo comico racconta la moderna coppia millennial e, al loro interno, i rispettivi ruoli maschile e femminile. Il risultato è anche un veritiero spaccato sociale che offre interessanti spunti di riflessione per lo spettatore. Dopo Caltanissetta e Marsala, il 6,7 e 8 marzo, lo spettacolo sbarcherà anche nella penisola, approdando, tra le altre città, a Reggio Calabria, Catanzaro, Rende – Cosenza, Roma, Firenze, Torino e Milano. Non mancheranno anche le tappe nei maggiori capoluoghi siciliani: a Catania, il 9 aprile al Teatro Metropolitan, e in casa, a Palermo, il 22 aprile al Teatro Golden. Le nuove date saranno annunciate in itinere.

La locandina dello spettacolo "Chi dice donna dice Camion"

La locandina dello spettacolo “Chi dice donna dice Camion”

I soldi spicci

I soldi spicci: Annandrea Vitrano e Claudio Casisa

I Soldi Spicci

I Soldi Spicci

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