SETTEMBRE 2018
Home Tags Posts tagged with "Fisica Quantistica"

Fisica Quantistica

0 762

Il prof. Sardella già docente di Fisica, scrittore, autore di romanzi non ha mai smesso di coltivare la sua più grande passione, la ricerca e lo studio per la fisica quantistica. Di recente lo abbiamo incontrato per una intervista nel corso della quale ci ha spiegato a che punto sono le sue ricerche:

Premessa: quando ero studente di liceo e poi universitario, mi chiedevo come mai si parlasse  di campo elettromagnetico stralciando il campo gravitazionale. Perché la gravitazione non veniva spiegata non conoscendone l’origine della sua causa?

      Ancora oggi esiste il mistero dell’origine della gravitazione , mentre, recentemente, è stato appurato che essa si propaga attraverso campi gravitazionali, com’era naturale attendersi già da molto tempo.

      Questo mio interrogativo mi ha assillato per tutti gli anni dei miei studi di fisica, fino oggi.

      Nel 2000 iniziai ad interessarmi con più passione alla fisica quantistica e sub nucleare cercando di scoprire qualcosa che potesse dare una risposta ai miei dubbi, togliendo una parte del tempo alla mia attività di scrittore.

      Ho scritto una mia ipotesi teorica sulla natura intrinseca della materia, cercando di dare il mio contributo alla ricerca del mattone fondamentale di cui ogni cosa è fatta.

      L’ipotesi di partenza consiste nel pensare che l’elemento fondamentale che costituisce la materia, qualunque essa sia, è fatto di : QUANTI DI ONDE ELETTROMASSAMAGNETICHE.

      Nel momento dell’esplosione primordiale, il tutto era sotto forma di pura energia-massa, un FOTONE elettromassamagnetico costituito da tre campi, fra loro perpendicolari: il campo elettrico, il campo magnetico ed il campo gravitazionale.

                                                  Il campo elettrico e magnetico oscillano in fase,

                                                  mentre quello gravitazionale è sfasato di un

                                                  quarto di periodo rispetto agli altri due.

Quando il campo elettrico e magnetico si annullano ( per un attimo si annulla l’energia elettromagnetica) è massima invece l’energia gravitazionale della infinitamente piccola massa associata ai due, che chiamerò Massino ( Ms ).

Ci sarà quindi un’esplosione di fotoni elettromassamagnetici che interagendo fra di loro, ad altissime energie, formeranno i primi nucleoni, poi nuclei e atomi, poi ancora la materia, l’universo e quindi la stessa vita.

 

I miei calcoli partono da questa premessa, avendomi fatto scoprire quanti fotoni elettromassamagnetici ci siano dentro un elettrone e qual è la loro massa.

            Se i miei calcoli saranno avvalorati, il numero da me trovato è grandissimo già per un solo elettrone il quale ne conterrebbe circa 4,5 miliardi di miliardi, un’ordine cioè di 1017  fotoni per ogni elettrone, con una massa del massino Ms  di circa 10-47 kg”

 

Questa l’originale  teoria sviluppata dal prof. Sardella che ha intenzione di  sottoporre ad esperti e studiosi di fisica quantistica per un confronto scientifico. Sapremo in seguito cosa ne pensano gli esperti in materia e se il prof. Sardella ha avuto una giusta o “rivoluzionaria” intuizione fisico-matematica.

 

Il prof. Neri Sardella Pilkard

Il prof. Neri Sardella Pilkard

 

 

 

0 1563

Villa San Giovanni (Rc) – “Fenomeni Paranormali e le ultime teorie della Fisica Quantistica” è il titolo del nuovo incontro culturale organizzato da Maria Luisa Barillà nel suo salotto alchemico. L’incontro si svolgerà Venerdì 7 aprile 2017 alle ore 19,00 presso lo studio alchemico sito a Villa San Giovanni (Rc)  Via Enrico Cosenz n. 53 Case Alte.

Al mio Salotto Alchemicospiega Maria Luisa Barillàinterverrà  il prof. Aldo Desiderio fisico quantimistico che descriverà le correlazioni tra i fenomeni Paranormali e le ultime teorie della Fisica Quantistica. In particolare l ‘Entanglement che spiega le comunicazioni a distanza, istantanee, fra due entità qualsiasi . L’Universo Olografico invece é il mezzo in cui sono possibili questi fenomeni in quanto sono immersi in un Oceano di Energia. La Scienza moderna ha così fatto rientrare nell’ ambito rigorosamente scientifico fenomeni paradossali, che erano relegati in territori troppo esoterici e grossolani, oltre che essere attribuiti ad un mondo sovrannaturale poco attendibile. Sono tutti spiegati , invece, come capacità e qualità “umane” , sono i poteri straordinari della nostra Mente e l opera della nostra Coscienza, oltre che emanazione del nostro vastissimo e misterioso “subconscio”. Tutto questo a partire da ricerche in istituti Universitari, con metodi statistici rigorosi”.

             ROSARIO  MESSINA

Maria Luisa Barillà

 Maria Luisa Barillà, Operatrice Olistica Trainer, è l’ideatrice e l’anima del “Salotto Alchemico”.  Da anni si occupa di tematiche olistiche organizzando nel suo “salotto alchemico” eventi culturali e seminari. E’ anche master Reiky, operatrice di test Kinesiologici, “massaggi antigravità in amaca” e, di originali tecniche di massaggio “dal cuore al tutto – dalla musica al cuore” realizzati sul supporto di un pianoforte a coda.

Prof. Aldo Desiderio

Già docente di fisica, studia da anni la fisica quantistica approfondendo tematiche con essa correlate. E’ autore di diversi libri con i quali ha sviluppato varie teorie “quantimistiche”  relative alle ultime teorie di fisica quantistica, “entaglement”, l’universo olografico eecc. Tiene conferenze sulle sue ultime ricerche riguardanti tali teorie.

Franco Battiato con il prof. Aldo Desiderio

Franco Battiato con il prof. Aldo Desiderio

 

Maria Luisa Barillà

Maria Luisa Barillà

0 1875

Taormina (Me)Il Centro Nutrizionale Olistico di Taormina-Trappitello del dott. Pino Caminiti e della dott.ssa Pina Curcuruto biologa nutrizionista e naturopata ha ospitato, con successo, un interessante conferenza  sulle nuove frontiere tecnologiche che consentono di “Visualizzare e Misurare il Campo Bioenergetico e i Chakra” una tecnica per monitorare il proprio benessere psicofisico, i livelli di stress e le risposte  del proprio fisico ai trattamenti energetici quali ad esempio il Pranic Energy Healing, le tecniche di meditazione, i percorsi di life coaching etc.. Gli studi sulla fisica quantistica e quelli sulle nostre energie, nel tempo hanno permesso di sperimentare speciali apparecchiature elettroniche e software per monitorare gli stadi di benessere di un essere umano e lo stato vibrazionale dei propri organi. A parlare del tema dell’incontro ovvero, di quanto sia  importante per il nostro benessere psicofisico conoscere il nostri livelli di energia e, a spiegare queste tecniche innovative al momento utilizzate, è stata la  dott.ssa Rosalba Samantha Cucciuffo Istruttrice di Pranic Energy Healing  e Professional Life Coach – Metodo ITLC.

Dopo un breve excursus scientifico su quelle che sono le nuove frontiere riguardanti lo studio dei processi vitali che richiedono energia,  dei principi della fisica quantistica e della medicina vibrazionale e,  dopo aver spiegato come il nostro corpo è fatto di energia dal punto di vista emozionale ed energia dal punto di vista fisico, ha puntualizzato come un abbassamento delle nostre energie, specie dal punto di vista emozionale comporta una maggiore vulnerabilità agli eventi esterni. Ad esempio quando viviamo emozioni negative (rabbia, dolore, paura ecc.) ci sentiamo stanchi ed abbiamo bisogno di riposare per “recuperare”. Le persone “depresse” sono perennemente stanchi e senza voglia di muoversi perchè i loro pensieri negativi influenzano anche il fisico. Cosa succede se la parte fisica è priva di energia? Succede che minore energia abbiamo più vulnerabile è il nostro sistema immunitario e quindi ci ammaliamo più facilmente. Quando un organismo vive emozioni negative per lungo tempo, gli organi corrispondenti ai meridiani del nostro corpo saranno sottoposti a stress, per cui alla lunga, se tali emozioni non vengono eliminate, l’organo finirà per essere danneggiato. Il campo energetico non è influenzabile solo dalle emozioni che viviamo quotidianamente, ma è formato da tante frequenze che interagiscono anche con quelle degli altri e ne subiscono le influenze. Ad esempio quando incontriamo delle persone spesso ci capita di entrare in dissonanza o risonanza e percepire (a pelle) se ci piacciono oppure no. Un esempio classico il fenomeno dell’innamoramento. Tutto ciò è dovuto in buona parte all’interazione dei campi energetici. Un altro esempio potrebbe essere quello di persone che vivono insieme da tanti anni ed hanno un energia forte perchè hanno simili campi energetici.

Questi sono solo alcuni esempi illustrati dalla dott.ssa Cucciuffo per spiegare che il nostro corpo  produce energia in ogni nostra cellula (che si traduce in frequenze). Noi emettiamo luce in continuazione, fa parte dell’attività del nostro organismo perchè il nostro sistema si basa su un “sistema” di tipo quantico. Il “quantum” è l’insieme di elettroni, fotoni ed altre particelle di cui è composto il nostro corpo. Da qui l’importanza di monitorare lo stato di energia di una persona per analizzare lo stato di benessere e la risposta alle emozioni esterne, in particolare lo stress.

Nell’incontro al Centro Nutrizionale Olistico si è parlato di una tecnica rivoluzionaria ed un sistema innovativo di scansione dei campi energetici, il Bio-well,  realizzato dal fisico russo Konstantin Korotkov  uno dei pionieri e massimi esperti di bioelettrografia. E’ professore di Fisica al Politecnico di San Pietroburgo in Russia autore di oltre 70 lavori sulle principali riviste di fisica e biologia e detiene 12 brevetti su invenzioni di biofisica. I suoi progressi tecnologici stanno raggiungendo livelli straordinari negli studi del campo energetico umano. Ha messo in campo un team di ricerche che da anni studia tali tematiche e che ha realizzato un dispositivo ed un software in grado di fotografare i campi energetici emessi da una persona e dalle piante. Lo strumento digitale si chiama GDV Camera e, per le sue potenzialità è già stato riconosciuto come apparecchio medico e, utilizzato, in molte cliniche Russe, Bielorusse e Americane, come strumento di sostegno nelle diagnosi mediche. Il principio su cui si basa questo strumento è quello della Medicina Tradizionale Cinese, che si fonda sulla corrispondenza tra meridiani e organi, dei canali e dei campi di energia. Se l’energia viene veicolata in maniera corretta in tutto il corpo attraverso questi canali speciali si ha uno stato di benessere  ed un rafforzamento delle difese immunitarie.  Le tecniche per riequilibrare i canali energetici sono molteplici. Ciascuno di noi risponde meglio ad una particolare tecnica piuttosto che ad un altra (Praning Energy Heoling, Yoga, Agopuntura, Musica Bineurale, Meditazione, Campane Tibetare, Cristalloterapia ecc. ecc.). Come si fa a capire quale di queste pratiche ha dato i migliori risultati?   “La bioelettrografiaha spiegato la dott.ssa  Cucciuffoè in grado di stabilire qual’è la tecnica più adatta per alzare il livello di energia di un individuo poichè è in grado di  dimostrare l’efficacia delle tecniche di meditazione, dei trattamenti di terapia energetica e del rilascio emozionale che si verifica durante sessioni di psicoterapia, di life coaching,di meditazione ecc. e mentre si svolgono attività di movimento corporeo etc., sul benessere psico-fisico-energetico dell’individuo.”

A dimostrazione di tali teorie la relatrice ha spiegato che quando si effettua una scansione con il GDV viene applicata una debole corrente elettrica alla punta delle dita per meno di un millisecondo. La risposta del soggetto/oggetto a questo stimolo è la formazione di una variazione di una “nube di elettroni” che viene catturato dal sistema della telecamera e poi tradotto e ritrasmesso in rappresentazioni grafiche per mostrare le valutazioni dell’energia, dello stress e della vitalità. Al termine dell’interessante intervento, attraverso due volontari di entrambi i sessi (yin e yang) sono state realizzate alcune letture del campo bioenergetico a titolo dimostrativo.

                  ROSARIO MESSINA

 

La dott.ssa Rosalba Samantha Cucciuffo

la dott.ssa Rosalba Samantha Cucciuffo

Un momento della conferenza

Un momento della conferenza

Uno grafico dell'aurea

Uno grafico dell’aurea

Un grafico dei Chakra realizzato col Biowell

Un grafico dei Chakra realizzato col Biowell

Uno dei Grafici Energetici

Uno dei Grafici Energetici

Un Grafico

Un Grafico

GDV Camera

GDV Camera

0 1317
2 Relatori Convegno tra Fisica e Medicina CATANIA. Sono passati cinque anni dallo storico convegno organizzato dall’associazione scientifico culturale Mea Lux che vide confrontarsi tra loro illustri docenti di due discipline tradizionalmente e apparentemente distanti tra loro, la medicina e la fisica. L’evento, oggi di grande attualità,  fu realizzato grazie ad un intuizione della presidente Angela Lombardo, counselor di materie olistiche che  riuscì a coinvolgere un gruppo di autorevoli studiosi delle due materie per  dimostrare come i principi della fisica quantistica possono essere applicati alla medicina. Accese i riflettori su un tema fino ad allora poco conosciuto e trattato in questi termini ottenendo un successo inaspettato. Abbiamo chiesto alla presidente della Mea Lux di ricordare l’evento intitolato “Sinergia tra fisica e medicina”  e quali furono i temi trattati in quella sede. La proposta di quel convegno venne subito condivisa da medici e fisici con grande entusiasmo” ricorda Angela Lombardo ”l’evento ha gettato un seme che spero possa diventare una solida realtà. Ebbi l’opportunità di organizzare l’evento assieme al dott. Vincenzo Venuto, responsabile scientifico della nostra associazione, nell’aula magna del Policlinico di Catania.  I temi che furono trattati riguardarono la salute pubblica, da un punto di vista della Medicina, della Fisica e delle metodologie non convenzionali anche orientali (agopuntura, omeopatica, ayrveda, pranoterapia). Dal convegno emerse che sarebbero tanti i benefici se solo ci fosse una maggiore apertura verso queste metodiche, integrabili, con quelle della medicina. Ad aprire i lavori fu il prof. Francesco Basile, preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Catania, il quale, ricordo, usò parole di apprezzamento ed apertura verso l’iniziativa. Fu un convegno dai confronti stimolanti che entusiasmò parecchio relatori e pubblico per le novità scientifiche apprese. Era nostra intenzione e, ci siamo riusciti, di andare verso questa direzione, quella del confronto serio su basi scientifiche, per sgombrare il campo da tutte quelle confusioni generate nel tempo da pseudo-operatori che utilizzano certe metodiche senza averne i titoli e l’adeguata preparazione. Posso dire con orgoglio che fu un convegno caratterizzato da un profondo dialogo ed un sereno confronto. Volevamo gettare le basi per una rivoluzione medico-scientifica che avesse potuto generare tanti benefici alla salute delle persone ed all’economia del settore sanitario.Dopo quel convegno abbiamo organizzato altri eventi simili perché crediamo che il benessere dell’uomo passi da questa strada. E’ con questa consapevolezza ben chiara che l’associazione che rappresento vuole continuare ad essere un centro di riferimento multidisciplinare ed interdisciplinare dove la corretta informazione e la divulgazione di discipline olistiche quale l’omeopatia, l’agopuntura e la fitoterapia, ma anche le biotecnologie e le metodiche diagnostiche-terapeutiche energetiche vibrazionali, la medicina integrata in una sola espressione, costituiscono la stella polare tra gli obiettivi associativi.Non ci stancheremo mai di ripetere, ad esempio, quanto sarebbe importante che medici, associazioni e pazienti formassero un coordinamento regionale per portare avanti queste tematiche.  Ricordo che, proprio in quel periodo, ci fu un tentativo di creare un sodalizio. Si chiamava Co. Re. Si. Mi. e l’associazione Mea Lux fu una delle prime firmatarie. Tale coordinamento si prefigeva di portare avanti una proposta di legge in materia di medicina integrata non convenzionale, sull’esempio di altre regioni dove tale legge è già realtà.” 
I ricordi di quella giornata e dei temi trattati, diventano sempre più dettagliati e carichi di emozione. Angela Lombardo ci parla a questo punto dei protagonisti dell’evento e delle loro argomentazioni.  Il primo intervento fu quello del dott. Vincenzo Venuto che illustrò gli obiettivi del convegno ripercorrendo la rivoluzione nella Medicina dopo Einstein e Plank.
In particolare spiegò l’apporto sostanziale della nuova corrente di pensiero del premio Nobel per la Fisica nel 1984 Carlo Rubbia, direttore del centro di ricerche nucleare di Ginevra. “Dopo Rubbia – disse Venuto – non è più possibile omettere nell’insegnamento della Medicina l’importanza della fisica quantistica. Questa nuova corrente di pensiero si integra e non sostituisce il bagaglio culturale già in possesso del medico”.
Nel suo intervento, Venuto evidenziò il concetto di Ebm (Evidence Based Medicine) e dei vantaggi socio-sanitari dell’uso delle biofrequenze attenzionando in particolare la riduzione delle spesa sanitaria e sui vantaggi l’applicazione della biorisonanza sul paziente diversamente abile legittimando le sue affermazioni con la presentazione della sua casistica personale raccolta dal 1994 al 2009. Breve cenni anche su tali applicazioni  sulle patologie cronico-degenerative e oncologiche. Suggestivo l’intervento del prof. Piergiorgio Spaggiari, manager dell’Azienda Ospedaliera di Cremona, il quale, forte di una sua duplice competenza essendo al tempo stesso laurerato in Medicina e Fisica, illustrò in maniera semplice, lineare e comprensibile il concetto di energia e del suo ruolo determinante nei processi vitali. Sottolineò, in particolare, il ruolo della biorisonanza della quale assieme a Venuto sono stati i pionieri nel 1994.
Magistrale l’esposizione fisica e incontenibile della strategia diagnostico-terapeudica rappresentata dalla applicazione clinica della biorisonanza. A seguire, l’intervento dello scienziato catanese tetraplegico, il fisico nucleare Fulvio Frisone (presente anche la mamma Lucia Frisone) il quale espose alcune ricerche che stava conducendo sull’antica tecnica dell’agopuntura oramai ovunque accreditata alla luce dei principi della fisica teorica per sostituire all’ago l’effetto della luce coerente e collimata sui punti di agopuntura. In prospettiva, Frisone propose l’uso di onde elettromagnetiche più manipolabili nella individuazione precoce di tumori. Coinvolgente anche l’intervento di Gerardo Ciannella dell’ospedale “Monaldi” di Napoli, il primo in Italia ad aver creato un ambulatorio di Medicina e ayurvedica. Ciannella il quale illustrò le potenzialità della pranoterapia parlando “dell’energia della mente al potere delle mani, alla ricerca di una verità scientifica: è solo un effetto placebo?” Tra i relatori anche il prof. Giuseppe Burrafato (Uni Ct), il quale forte della sua esperienza di docente universitario tentò di trovare un linguaggio comune per la reciproca comunicazione tra fisici e medici.
Col suo intervento semplificò rendendo a tutti comprensibili concetti di grande complessità come la fisica quantistica e il sistema di Penrose-Hameroff che localizza nei microtubuli celebrali il luogo dove avviene la computazione e il processa mento delle informazioni e in maniera chiara e per tutti comprensibile semplice per trovare un linguaggio comune.
Edilio Giannazzo completò con il suo intervento  l’identificazione dei principi della medicina quantistica ed in particolare della bioinformazione correlando il suo intervento di molti elementi di ricerca sperimentale e clinica.
Daniela Puzzo parlò della “comunicazione nei sistemi biologici: uno scambio complesso di informazioni chimiche ed elettromagnetiche.
Alfio Trovato, endocrinologo ed omeopata, propose invece “Pnei e stress cronico: come fronteggiare un malessere socialmente diffuso”.
Il convegno si concluse con una tavola rotonda intitolata “La Radionica e l’effetto placebo”.
Gli intervenuti furono: Alessandra Previti, presidente nazionale dell’Istituto di Radionica Italiana; Valentina Ivana Chiarappa, operatrice e docente di Radionica; Aldo Desiderio, già docente di Fisica di Catania e il dott. Vincenzo Venuto.
In conclusione, possiamo dire che quel convegno rappresentò una pietra miliare per le tematiche trattate e, come ha ricordato la presidente della Mea Lux “fu voluto per far sì che la Sicilia prenda coscienza e non rimanga fanalino di coda su tematiche tanto importanti per la salute dell’uomo, ma diventi luogo di apertura e dialogo su quanto andremo a trattare oggi, nel rispetto di quella millenaria tradizione di culture e civiltà che l’hanno resa una terra unica al mondo”.

ROSARIO  MESSINA

0 1496

01 Tama, Zagari, Lombardo e Langella

GIARDINI NAXOS. La suggestiva chiesa intitolata a Maria SS.ma Immacolata di Giardini Naxos ha ospitato il sesto incontro del Salotto letterario “Libri Inn….Riviera”, ideato e promosso dall’Associazione Scientifico Culturale Mea Lux, presieduta dalla presidente regionale della SIAF Angela Lombardo. La chiesa che si affaccia sull’incantevole baia della prima colonia greca di Sicilia è stata il palcoscenico ideale per trattare il tema della serata intitolata “Oltre il velo: Fede, Rito, Sacralità’”. La rassegna letteraria questa volta ha voluto proporre un testo nel quale traspare la complementarietà tra scienza e spiritualità, attraverso l’interpretazione simbolica della scultura del Cristo Velato che si trova della Cappella di San Severo a Napoli, realizzata nel 1753 da un giovane scultore napoletano, Giuseppe Sammartino.
A differenza dei cinque incontri precedenti, dove i protagonisti della serata hanno presentato il proprio libro edito, in quello di Giardini Naxos è stato invece esposto l’anteprima del libro del prof. Elviro Langella  intitolato “Oltre il velo” che sarà presentato il 21 giugno al Museo Minimo Sancrez De Luna di Napoli. Il testo costituisce il proseguimento delle edizioni precedenti scritte dal prof. Langella illustre studioso della famosa scultura napoletana e della Cappella di San Severo alla quale ha dedicato diversi libri. A tal proposito ricordiamo come lo scorso anno nell’isola di Procida in occasione della settimana santa, presso la Congrega dei Frati Turchini, il prof. Langella ha partecipato, riscuotendo grande successo, ad una tavola rotonda di due giorni dove sono stati messi a confronto tre grandi opere, il Cristo velato del Sammartino. il Cristo morto di Carmine Lantriceni, conservato nella chiesa della Congrega dell’Immacolata dei turchini sull’Isola di Procida ed il Cristo deposto del duomo di Capua del maestro Matteo Bottiglieri. Quest’ultimo, lo ricordiamo, autore della statua della Madonna Santa Maria Raccomandata Patrona di Giardini Naxos portata via mare da un bastimento dei fratelli Cacopardo il 6 aprile 1847 e, custodita nella chiesa madre che porta il suo nome.
L’incontro culturale svoltosi nella Chiesa dell’Immacolata, è stata un occasione suggestiva per conoscere meglio la storia affascinante della Cappella di San Severo e dei tesori artistici che essa custodisce, noti in tutto il mondo, in particolare la statua del Cristo Velato commissionata da Raimondo De Sangro, principe di San Severo, allo scultore Giuseppe Sammartino per onorare la morte dell’amico compositore Giovan Battista Pergolesi, la cui morte era stata preannunciata in sogno dalla donna amata Maria Spinelli.
In apertura di serata è stato proiettato il video realizzato al convento dei Frati Cappuccini di Linguaglossa (Ct) intitolato “Le ultime note di Giovanbattista Pergolersi“, regia di Rosario Minardi su progetto di Elviro Langella. Le riprese ed il montaggio sono di Francesco Attardi. Il video rappresenta in maniera suggestiva e toccante, gli ultimi istanti di vita del Pergolesi morto nel 1736 di turbercolosi a soli 26 anni nel convento dei Cappuccini di Pozzuoli (Na). La rievocazione storica di quel momento drammatico è stata magistralmente ricostruita nel convento etneo che ha visto protagonisti, tra gli interpreti, anche gli stessi monaci di Linguaglossa. A rendere ancora più suggestive le immagini le note dello “Stabat Mater” la composizione che Giovanbattista scrisse con le ultime sue forze.
L’emozionante e commovente ouverture scelta per introdurre l’evento ha subito proiettato il numeroso pubblico presente nelle suggestive atmosfere del secolo dei lumi che hanno fatto da cornice al tema dell’incontro iniziato con i saluti di Padre Eugenio Tamà parroco della chiesa madre Santa Maria Raccomandata e di quella dell’Immacolata.
Impeccabile la conduzione della serata da parte di Angela Lombardo, ideatrice del salotto letterario la quale, con i suoi interventi è riuscita, con raffinata maestria, a caratterizzare i momenti più significativi della kermesse. Introducendo il tema della serata con brevi cenni sui protagonisti che ruotano attorno alla storia del Cristo Velato e, presentando i relatori, ha anche spiegato come i contenuti dei libri presentati nel salotto letterario mirano, in particolar modo, alla divulgazione di tematiche riguardanti la cultura olistica. Prima di dare inizio agli interventi è stato replicato il rituale del “diario di bordo” ovvero l’apposizione della firma seguita da un breve pensiero dell’autore del libro nel registro degli eventi.
L’incontro è entrato nel vivo con l’intervento di Elviro Langella il quale utilizzando delle slides ha iniziato a parlare del Cristo Velato e della Cappella di San Severo che saranno ancora protagoniste nel suo prossimo libro. “Tra le sculture della Cappella“, ha spiegato Langella “questa è, quella che maggiormente affascina per lo strabiliante effetto di trasparenza, reso dall’autore sui più minuti dettagli delle membra del Cristo. Il capo dolcemente reclinato sul cuscino, la vena che sembra ancora pulsare sulla fronte, le mani dalle sottili dita raccolte sul corpo, i solchi delle stimmate tangibili, rendono questa scultura immediatamente espressiva, non per una prodigiosa tecnica scultorea ma, soprattutto, per un grandissimo sentimento lirico ed un’elevata emozionalità nell’interpretare questo tema sacro. L’effetto illusionistico del velo, che rende fluido il movimento del corpo in tutta la sua anatomia, non ha lo scopo di un consumato virtuosismo come apparentemente può sembrare ma, piuttosto, quello di rianimare le membra rilassate nell’abbandono della morte, rendendoci, per effetto di un’intensa suggestione, partecipi spettatori del sacrificio della Croce. La Cappella, legata al nome di Raimondo Dè Sangro, principe di San Severo e, ai suoi interessi per la scienza e l’alchimia, sembra realizzare un felice connubio tra impegno artistico – che trova espressione negli orientamenti figurativi, inediti del ‘700 napoletano – e il fascino misterioso del tempio iniziatico“.
Il prof. Langella ha proposto un invito alla riflessione sul rapporto tra i valori cristiani incarnati dall’immagine di Cristo quale icona della Passione, e i diversi modi con cui gli artisti hanno inteso rappresentarla nell’arte sacra, con riferimento particolare alla scultura del Settecento; vale a dire il secolo in cui Elviro Langella ha scelto di ambientare il suo libro. Poiché il contesto nel quale si snoda la narrazione è il Regno delle due Sicilie e prevalentemente Napoli, l’autore, nel corso della serata ha dato risalto all’opera, il Cristo Velato, che più di ogni altra, può interpretare i sentimenti religiosi della città partenopea.
Non è un caso che il servizio della RAI, “Dio vive a Napoli”, andato in onda dopo la Via Crucis della Settimana Santa, abbia introdotto la recente visita di Papa Francesco a Napoli con alcune lunghissime carrellate proprio sul Cristo velato, divenuto nell’immaginario del pubblico emblema dell’anima pulsante dei fedeli napoletani.
L’autore, a dispetto del titolo del libro (una sorta di work in progress dei lavori precedenti) ha chiarito che, non intende affatto spingersi “oltre il velo”, ben consapevole del rischio di profanare l’altezza artistica e spirituale di un tal capolavoro. Piuttosto, invita a ripercorrerne l’ispirazione fin dall’inizio, inquadrandola nella grande epopea dell’arte sacra di quegli anni, a cominciare dallo straordinario Cristo deposto del Duomo di Capua realizzato da Matteo Bottiglieri, il maestro del Sammartino.
Reduce dagli studi condotti assieme ad altri quattro esperti e storici dell’arte, in una tavola rotonda tenuta sull’isola di Procida durante i riti dei “Misteri” della Settimana Santa, Langella ha messo a confronto questi insuperabili capolavori con l’analogo Cristo morto di Procida scolpito da Carmine Lantriceni. Intorno a quest’opera di struggente sofferenza, gravita la sacra rappresentazione del Venerdì Santo che coinvolge l’intera comunità isolana di 5 mila abitanti. Tra le più toccanti e imponenti d’Europa essa è aperta alla partecipazione creativa di 300 ragazzi che realizzano 40 carri allegorici monumentali rinnovati di anno in anno, con inedite immagini ispirate ai “Misteri”.
A conclusione del suo intervento, Langella ha sottolineato come “I veri capolavori dell’arte sacra non sono solo quelle opere sublimi che ammiriamo magari nella Cappella gentilizia di qualche coltissimo principe aristocratico, ma anche quelle che in molte antiche città del mondo cristiano, convivono con lo spirito delle tradizioni popolari, continuando a sfilare, da più di tre secoli, nelle sacre rappresentazioni della Settimana Santa intorno alle quali ancora si raccoglie con lo stesso fervore di un tempo, la comunità dei fedeli”.
A dare tono alla serata con il suo interessante contributo è stato il dott. Silvio Zagari, responsabile del “Centro di Psicologia Quantistica” di Catania, il quale ha tracciato le dinamiche con le quali, attraverso la preghiera è possibile mettersi in contatto con Dio. Come negli incontri precedenti l’intervento di Zagari è stato illuminante e soprattutto emotivamente coinvolgente per aver trattato con delicata e rispettosa armonia di toni e contenuti una materia tanto sacra come la fede in Dio e la preghiera. Dopo avere individuato il comune denominatore tra rito, fede e sacralità nella preghiera e, la preghiera come mezzo per connettersi con Dio ed “andare oltre il velo”, Zagari  ha trattato il predetto tema dal punto di vista della fede e della scienza utilizzando una bellissima metafora di Papa Wojtyla: “Fede e scienza sono come due ali con le quali l’umanità deve intraprendere il suo viaggio terreno e spirituale“. Ha evidenziato come la differenza tra scienza e spiritualità non è nel fine che perseguono ma nel modo in cui lo perseguono. Infatti oggi scienza e spiritualità sono i grandi fiumi dell’attività umana che stanno convergendo. Successivamente Zagari ha iniziato a spiegare, da un punto di vista scientifico, la connessione dell’uomo con la mente di Dio che passa attraverso gli studi del fisico tedesco Burkhard Heim (scomparso nel 2001) che ha dedicato gran parte dei suoi 76 anni di vita alla Fisica teorica e alla ricerca di una teoria di campo unificata, cioè una teoria che unisse la relatività generale di Einstein alla Meccanica Quantistica. “Secondo Heim“, ha spiegato Zagari, “il vuoto non è vuoto ma è composto da una serie di elementi invisibili comunicanti fra loro che connettono le quattro dimensioni previste dal fisico tedesco (dimensione delle mente di Dio – dimensione delle informazioni – dimensione delle strutture e dei progetti di Dio – dimensione spazio tempo che è la nostra dimensione)“. Quindi ha proseguito spiegando che il pensiero “precipitato” di Dio o quelle informazioni che viaggiano attraverso i fotoni crea tutto ciò che noi chiamiamo realtà. Quando queste informazioni entrano in contatto con l’uomo, si trasformano in biofotoni e successivamente in un segnale elettromagnetico cioè un messaggio che sottoforma di immagine, simbolo o intuizione ha il compito di indirizzare la nostra vita verso il progetto divino. Presupposto essenziale perché ciò avvenga è la preghiera, quella recitata con fede, col cuore e con la mente. Affinché tutto ciò accada e tale comunicazione col divino avvenga, sia in entrata (da Dio all’uomo) che in uscita (dall’uomo a Dio) deve essere superata una barriera energetica (effetto tunnel quantistico). Questo avviene attraverso un altro meccanismo quantistico definito “coesione quantistica” che viene attivato dalla preghiera. In sostanza la preghiera è in grado di permettere all’uomo di comunicare con Dio e viceversa poiché genera quella coesione quantistica necessaria a superare ogni barriera energetica. Il relatore ha concluso con l’auspicio di buttare le cerbottane attraverso cui guardiamo l’Universo per sostituirle con degli occhiali quantistici e di fede. In questo modo è possibile per ammirare la bellezza del creato e la grandezza del Creatore.
A conclusione della serata Angela Lombardo dopo aver ringraziato Padre Eugenio Tamà per l’ospitalità, i relatori ed il pubblico intervenuto ha dato appuntamento a tutti per la presentazione dell’ultimo libro che concluderà la prima edizione della rassegna.

                                                                                       ROSARIO MESSINA

3 La presentazione

Photo Rosario Messina

2 Angela Lombardo 7 relatori

     8 Zagari

5 Elviro Langella           9 Zagari

1AX Proprieta Cappella Sansevero      3AX Cristo Velato Linof

2AX Cristo Velato Langella

Immagini tratte dal backstage del video realizzato al convento dei Frati Cappuccini di Linguaglossa (Ct) intitolato “Le ultime note di Giovanbattista Pergolersi“, regia di Rosario Minardi su progetto di Elviro Langella.

0X  Backstage  Pergolesi   1X Backstage Pergolesi Velo

8X Backstage Pergolesi

CATANIA. Ennesimo successo del Salotto letterario “Libri Inn… Riviera”, ideato da Angela Lombardo, presidente dell’Associazione Scientifico-Culturale Mea Lux e presidente regionale SIAF (Società Italiana Armonizzatori Familiari Counselor, Counselor Olistici e Operatori Olistici). L’evento, giunto al suo quarto appuntamento, si è svolto nella sala conferenze del Centro Borghetto Europa di Catania. Protagonista della serata il libro di Aldo Desiderio intitolato “Lorenzo e l’arcobaleno”.

Il testo, dai toni originali, esce fuori dagli schemi tradizionali: racconta le nuove frontiere della fisica quantistica attraverso i ricordi di un nonno (l’autore) e del piccolo Lorenzo (il nipote) che sin dai primi anni di età, dimostrando un’intelligenza ed una sensibilità fuori dal comune, nei momenti di svago faceva spesso delle domande al nonno sul mondo, l’universo e tutto quello che il piccolo genio sperimentava nel suo quotidiano. Pagine suggestive quelle scritte dal prof. Desiderio ricche di battute e di curiosità del piccolo Lorenzo che innescano una serie di risposte che portano il lettore a scoprire l’affascinante mondo della fisica quantistica e dello scibile umano.

Il lavoro finale è un originale excursus scientifico-filosofico che prende spunto dalla domande del nipote e dai ricordi suggestivi che hanno caratterizzato i primi dieci anni di vita di Lorenzo, che possiamo definire, non a caso, un bambino…”arcobaleno”…. Di fatto, possiamo parlare anche di un “saggio” degli studi e delle ricerche degli ultimi trenta anni dell’autore, che sintetizza conoscenze, esperienze, riflessioni, ma anche conversazioni, domande, racconti, avventure, stupore, meraviglia e curiosità. Un itinerario complesso e poetico al tempo stesso che parla di discipline, apparentemente scollegate e lontane tra loro, tenute assieme da un collante eccezionale: gli assunti della Fisica Quantistica, affascinanti e straordinari.

Nel corso dell’incontro l’autore ha evidenziato come la “rivoluzione quantistica” offre lo spunto per dimostrare come numerose discipline scientifiche siano ”interconnesse”, legate da un filo conduttore soggiacente ed implicito. Incalzante l’intervento del prof. Desiderio che ha descritto un variopinto arazzo di complessi fenomeni, che hanno come finalità ”l’Unità di tutte le cose”, in un Universo in cui niente è separato dalle altre cose : fisica e medicina. psicologia e arte, pedagogia e matematica, neuroscienze e filosofia, cosmologia e fenomeni paranormali… dove l’uomo è il vero centro dell’Universo. Tutto accade in una unità senza fine tra Materia, Mente, Coscienza e Vita.

Numeroso il pubblico intervenuto, presenti anche numerosi soci della Siaf, il piccolo Lorenzo con i genitori e alcuni compagni di scuola e di giochi. A condurre la serata è stata la presidente della Mea Lux Angela Lombardo, che con raffinata maestria e i suoi interventi è riuscita a caratterizzare i momenti più significativi della kermesse, sottolineando come i contenuti dei libri inseriti nel salotto letterario mirano alla divulgazione di tematiche riguardanti la cultura olistica, il “risveglio delle coscienze” e la crescita spirituale.

A dare tono alla serata hanno contribuito due ospiti d’eccezione, l’attrice siciliana Lucia Sardo e Silvio Zagari psicologo, responsabile del Centro di Psicologia Quantistica di Catania. Lucia Sardo nel corso della serata ha letto alcuni brani del libro ed una poesia del poeta libanese Khalil Gibran seguita da un lungo applauso del pubblico per la sua magistrale interpretazione.

Coinvolgente l’intervento di Silvio Zagari che ha magnetizzato l’attenzione del pubblico con le sue argomentazioni riguardanti le ricadute della fisica quantistica sulla psiche dell’uomo.

Nel corso dell’incontro è stato proiettato anche un contributo del maestro Franco Battiato, amico dell’autore, il quale ha letto una pagina del libro. A conclusione dell’incontro la presidente della Mea Lux ha consegnato a Lucia Sardo una pergamena con scritte le motivazioni della nomina di socia onoraria del sodalizio.

Il rituale del passaggio di testimone tra l’autore del precedente libro Giovanna Falsone e Aldo Desiderio, il quale ha firmato il “diario di bordo” del salotto letterario ed una poesia scritta da Lorenzo, recitata dallo stesso assieme ad alcuni bambini, hanno concluso l’evento. A fine serata i bambini accompagnati da Lorenzo hanno donato al pubblico un piccola pergamena con la poesia.
ROSARIO  MESSINA

Lucia Sardo, Angela Lombardo e Aldo Desiderio

Angela Lombardo e Aldo Desiderio

RIMANI IN CONTATTO