LUGLIO 2019
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Fiumefreddo Di Sicilia (Ct) –  L’amministrazione comunale di Fiumefreddo di Sicilia per il Ciclo “Cultura è …Arte”  ha organizzato per Sabato 30 Marzo alle ore 17,30 presso il Casale Papandrea il Convegno Medico “La Medicina del futuro – Ruolo della Medicina Integrata nelle malattie cronico-degenerative”.

Nella locandina sottostante i relatori e i temi trattati:

Il Programma della giornata

Il Programma della giornata

13 Vincenzo Venuto e Monia  Andreucci

Il dott. Vincenzo Venuto in un precedente convegno con la dott.ssa Monia Andreucci

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Fiumefreddo di Sicilia (Ct) –  E’ stato seguito con molta attenzione, per l’importanza dei temi trattati, dal numeroso pubblico intervenuto l’incontro di “Arte e Cultura” che ha proposto come tema della serata il Testamento Biologico“. L’evento organizzato dal Comune di Fiumefreddo  si è svolto al Casale Papandrea alla presenza del Sindaco Sebastiano Nucifora e dell’Assessore ai Beni Culturali Sebastiana Girgenti. Nella veste di moderatore della tavola rotonda l’Ing. Marinella Cascino, presidente del Consiglio Comunale la quale dopo i saluti di rito dell’Assessore Girgenti ha introdotto il tema della serata.Questa sera” ha detto Marinella Cascinoaffronteremo un tema delicato che da alcuni anni è molto dibattuto a causa di alcuni casi italiani che sono saliti agli onori della cronaca primo fra tutti nel 2009 quello di Eluana Englaro la ragazza che a seguito di un incidente stradale ha  vissuto per 17 anni in stato vegetativo, fino alla sua morte sopraggiunta per un interruzione della nutrizione artificiale. Il suo caso fu caratterizzato da una lunga vicenda giudiziaria tra la famiglia sostenitrice dell’interruzione del trattamento e la giustizia italiana, divenendo anche un caso politico sul finire della vicenda. Ricordiamo anche il caso di Piergiorgio Welby, attivista, giornalista, politico, poeta, impegnato nel riconoscimento legale del diritto al rifiuto dell’accanimento terapeutico in Italia e per il diritto all’eutanasia, nonchè co-presidente dell’associazione Luca Coscioni. Welby balzò alle cronache negli ultimi anni di vita quando, gravemente ammalato, nei suoi scritti chiese ripetutamente che venissero interrotte le cure che lo tenevano in vita. Dopo undici anni di lotta si arriva all’ultimo caso, quello  del Dj Fabo che a 39 anni, cieco e tetraplegico a seguito di un grave incidente stradale, chiedeva di essere libero di morire. Tutti casi ai quali si aggiungono i cinque malati che l’associazione Coscioni ha accompagnato in Svizzera per ottenere l’eutanasia.  Sarebbero 233, come ha dichiarato Matteo Mainardi coordinatore della campagna eutanasia, le persone  che dal 2015 hano cercato di mettersi in contatto con i centri svizzeri per il suicidio assistito. Tutto questo” ha precisato l’ing. Cascino “perchè  in Italia fino a qualche settimana fà non esisteva una legge che regolamentasse la materia, un vero e proprio vuoto legislativo. In parole povere non vi era una legge che garantisse la possibilità di scegliere non solo della dignità della propria vita ma anche della propria morte. Tematiche come l’eutanasia, il sucicidio assistito e il c.d. testamento biologico sono stati negli ultimi tempi oggetto di ampie discussioni, dibattiti e confronti che hanno convinto la classe politica della necessita di garantire al cittadino quanto meno della possibilità di dichiarare quale tipo di vita merita di essere vissuta, cosa si intende soggettivamente per vita dignitosa e, in ultimo, a quali trattamenti sanitari sottoporsi e a quali no. Cosicchè si errivati alla fine del 2017 alla legge, entrata in vigore nel mese di gennaio del 2018 con la quale oggi è possibile redigere il testamento biologico o biotestamento. Anche noi come Comune” ha concluso la moderatrice “abbiamo scelto di affrontare tale problematica perchè come ci diranno dopo gli esperti anche i singoli Comuni avranno un ruolo in merito in quanto saranno i detentori dei registri del D.A.T. (Dichiarazione Anticipata di Trattamento)”.

A parlare invece nel dettaglio della nuova legge in questione (legge 22 dicembre 2017, n. 219 pubblicata sulla Gazzetta del 16 gennaio) è stata la dott.ssa in Giurisprudenza Sandy Sciuto la quale, in maniera esaustiva e dettagliata, utilizzando delle slides, ha illustrato i punti principali della nuova normativa spiegando articolo per articolo cosa è previsto dalla legge 219/2017 intitolata”Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” .

A seguire l’intervento del medico-chirurgo Vincenzo Venuto che ha collaborato con il Comune per l’organizzazione dell’evento, il quale ha affrontato la questione dal punto di vista medico.  Il dott. Venuto ha trattato nella prima parte del suo interessante intervento il concetto di  “eutanasia passiva e  attiva”, della “sedazione profonda”, dell’insistenza terapeutica (che consiste nel prolungamento di terapia e di sostegno vitale a fronte di situazioni cliniche ad evoluzione cronica con prognosi non prevedibili). Successivamente si è soffermato sulla differenza semantica e linguistica tra terapia e cura. In sintesi, la terapia  deve essere vista in relazione alla malattia, la cura invece si riferisce alla persona e consiste nell’accudimento del proprio o altrui corpo  rispettando l’igiene, l’idratazione, la sana alimentazione ecc. “La  terapia” ha sottolineato il dott. Venuto “può essere interrotta in qualsiasi momento, la cura del corpo invece non va mai interrotta“.    

Nella seconda parte del suo intervento il dott. Venuto ha definito il concetto di “accanimento terapeutico” ed in particolare,  “quali sono alcune delle cause dal quale deriva  tale accanimento“, la “formazione universitaria“, la “medicina difensiva“, il “sistema aziendale della Sanità” ed infine in modo particolare la mancanza di un “percorso virtuoso” che permetta di applicare una vera medicina essenziale.   A tal  proposito ha ribadito un nuovo concetto di benessere e di malattia per una migliore definizione dello stesso accanimento terapeutico. A tal proposito ha definito l’atto terapeutico essenziale per un azione indispensabile, necessaria ed indifferibile che tenga conto degli elementi  che sono alla base della malattia. “Il  nuovo concetto di malattia” ha spiegato il dott. Venuto “è basato non solo sul modello Newtoniano costituito da sistema nervoso, circolazione sanguigna, organi, muscoli tiranti e ossa che costituiscono un perfetto computer biologico, ma occorre aggiungere anche  un modello Einstaniano il quale creando una sinergia tra fisica nucleare e medicina si può avere veramente una nuova visione della malattia e del concetto di benessere. Così al corpo si da una dimensione energetica: equilibrio e armonia sono alla base del benessere mentre squilibrio e disarmonia sono elementi responsabili della malattia. In sostanza” ha concluso il dott. Venuto “alla luce di queste considerazioni l’obiettivo dell’atto terapeutico è quello di garantire la realizzazione del programma vita in forme armoniche. In questo modo il corpo presenta un livello energetico, una riserva energetica, un flusso energetico, un comportamento anche di autoregolazione e pertanto, grazie a questa modalità di comunicazione intercellulare in ogni momento su può essere in grado di stabilire quando un atto terapeutico si trasforma in accanimento terapeutico. Tale conclusione, è suffragata da una esperienza decennale cosicchè solo la conoscenza della comunicazione intercellulare può garantire un atto veramente terapeutico essenziale e rispettoso del malato e della dignità della morte.    

 La Tavola rotonda, dopo la relazione del dott. Venuto che ha affrontato il delicato tema dal punto di vista medico, ha avuto un interessante contributo anche dal punto di vista teologico con l’intervento del sacerdote Don Vittorio Rocca, docente di Teologia Morale, il quale ha detto:  “Bisogna anzitutto riflettere su un dato: é cambiata profondamente la cultura del nascere e del morire. Una volta si nasceva d si moriva in casa, in famiglia, avvolti dalla gioia e dall’accompagnamento di chi ti voleva bene. Oggi si nasce e si muore in ospedale, in un luogo “asettico”, spesso da soli. Soprattutto per quanto riguarda il morire. A prevalere é perciò la paura dinanzi alla sofferenza e alla morte. Questo é il contesto in cui si inquadra la legge sul DAT. dal punto di vista etico é necessario ribadire il si alla vita, in tutte le circostanze, in tutte le fasi del suo crescere, dall’inizio alla fine. Non si può mai giustificare l’eutanasia, in nessun caso. Si può e si deve però aiutare nel morire(e non a morire), alleviando il dolore e accompagnando umanamente senza abbandonare chi soffre. Si alla vita è un doppio no all’eutanasia e all’accanimento terapeutico. La legge può aiutare ma la legge non può prevedere tutte le situazioni. La persona non é mai oggetto ma sempre soggetto. Mai mezzo e sempre fine. Mai una cosa. Ma un diritto sussistente“.

Al termine degli interventi si è aperto un dibattito e i relatori hanno risposto alle domande del pubblico.

A dare tono all’incontro anche alcuni intermezzi musicali di famose Aree eseguite da due talenti siciliani di musica lirica, il Soprano Ilenia Maria Leonardi alla quale è stato conferito il riconoscimento il “Garofano D’argento” dalla città di Giarre per meriti artistici e il maestro Gianfranco Pappalardo Fiumara  autorevole pianista e solista catanese, insignito nel 2012 di un riconoscimento speciale da parte del Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano, la “medaglia d’onore e rappresentanza per i meriti artistici conseguiti in Italia e nel Mondo“.

               ROSARIO  MESSINA

Don Vittorio Rocca

Don Vittorio Rocca

I relatori del Convegno

I relatori del Convegno

Il dott. Vincenzo Venuto

Il dott. Vincenzo Venuto

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Fiumefreddo (Ct)- Una serata all’insegna della scienza, commovente e suggestiva dedicata al fratello Dino vittima di una grave malattia. E’ stata questa l’originale iniziativa del dott. Vincenzo Venuto il quale a distanza di un anno dalla prematura scomparsa ha voluto dibattere in pubblico assieme ad altri autorevoli colleghi il delicato tema della salute con una conferenza intitolata “Emozioni e cancro”. L’evento organizzato dall’associazione scientifico culturale Mea Lux presieduta da Angela Lombardo con il patrocinio del Comune di Fiumefreddo, si è svolto nella storica location del Casale Papandrea. Nel corso della serata, i relatori hanno dibattuto varie tematiche molto apprezzate dal pubblico numeroso presente in sala. A coordinare gli interventi è stata la presidente dell’associazione Mea Lux Angela Lombardo counselor, esperta di tematiche olistiche già protagonista di eventi simili organizzati in passato. La serata è iniziata con i saluti di rito del sindaco di Fiumefreddo Marco Alosi e l’introduzione dei relatori da parte della coordinatrice. L’ouverture della serata, che ha preceduto gli interventi, è stata affidata a tre artisti di consolidata bravura che hanno omaggiato il pubblico con un emozionante performance musicale. A cantare alcune aree famose con virtuosismo e voce solare, sono stati la soprano Ilenia Leonardi e il tenore Roberto Cresca, accompagnati al pianoforte dal Maestro Gianfranco Pappalardo Fiumara un artista siciliano di tutto rispetto noto anche per aver suonato nella veste di maestro concertatore con artisti prestigiosi tra i quali Katia Ricciarelli e per aver portato il vessillo della propria terra in diversi teatri del mondo. Impeccabile la loro esecuzione di aree famose che ha fatto palpitare il pubblico. Un lungo applauso ha sottolineato il gradimento da parte del pubblico dell’omaggio musicale. L’incontro è entrato nel vivo con l’intervento del dott. Salvatore Sciacca dell’Università di Catania (Coordinatore scientifico del Registro territoriale dei Tumori) il quale ha parlato di “Epidemiologia dei tumori nel nostro territorio“. Attraverso delle slides con tanto di grafici e statistiche Sciacca ha illustrato al pubblico l’incidenza dei diversi tipi tumore nell’ultimo decennio nell’area della fascia jonica ed in particolare del distretto sanitario di Giarre. Tra le neoplasie elencate secondo gli studi statistici è stata registrata una crescita del tumore al polmone dovuta probabilmente all’aumento delle donne fumatrici. In riferimento all’analisi effettuata in rapporto al tumore ai polmoni causato dall’amianto (Mesotelioma) il dott. Sciacca ha spiegato che ad esempio nel territorio di Fiumefreddo è stata registrata l’assenza di casi di tumore. Questo Dato confortante non deve però fare abbassare la guardia poichè occorre che vengano tenuti sotto controllo e sottoposti a provvedimenti di bonifica eventuali siti dove è stata individuata la presenza di amianto. Affascinante e innovativo il secondo intervento, quello del dott. Vincenzo Venuto, medico del reparto di chirurgia Generale del P.O. di Acireale – Giarre il quale ha parlato di “Comunicazione intercellulare. Applicazioni in medicina della fisica quantistica”. Il dott. Venuto che da circa trenta anni studia gli effetti della biorisonanza sulle comunicazioni intercellulari e le malattie è stato in passato autorevole relatore di interessanti convegni che hanno visto protagonisti a confronto fisici e medici come quello realizzato dall’associazione Mea Lux nel 2009 presso la facoltà di medicina di Catania. In sintesi il dott. Vincenzo Venuto ha spiegato alla platea che occorre focalizzare un nuovo concetto di benessere e malattia che si fonda sul modello einsteniano (anatomia energetica) il quale si fonda sul presupposto che tutti i nostri organi e le nostre cellule comunicano tra di loro attraverso delle frequenze. Il nostro DNA è come una rice-trasmittente, riceve informazioni dall’ambiente e dalle cellule e li restituisce all’ambiente ed alle cellule. Nel momento in cui fattori esterni disturbano tali comunicazioni viene generato un processo che progressivamente può portare alla disarmonia nel nostro organismo e sfociare nella malattia. Secondo gli studi effettuati dal dott. Venuto che in passato ha collaborato con scienziati studiosi di Biorisonanza oggi esistono delle sofisticate apparecchiature digitali in grado di accertare, attraverso l’emanazione di frequenze, la presenza di disarmonie corporee e patologie. La tecnica è semplice, attraverso l’utilizzo di una cuffia indossata collegata ad un computer vengono veicolate delle frequenze nel cervello, simili a quelle emesse dai vari organi. L’encefalo a sua volta risponde con altrettante frequenze che permettono di ottenere una mappatura del nostro organismo e di eventuali dissonanze. Tecniche che possono contribuire alla scoperta di gravi malattie e neoplasie e in alcuni casi anche a bloccare l’evoluzione allo stadio iniziale della malattia. Come ha sottolineato Venuto si tratta di una “Terza Via” che purtroppo non è stata ancora riconosciuta dalla medicina ufficiale. L’uso della biorisonanza, ha spiegato il relatore avrebbe anche un notevole impatto sui costi della Sanità ( a suo dire ci sarebbe un abbattimento dei costi di oltre il 50 %) poichè l’impiego di tali strumentazioni, permetterebbe, con una semplice seduta di effettuare diagnosi che solitamente necessitano di numerosi e dispendiosi esami.
Il terzo intervento è stato realizzato attraverso Skype, con un autorevole ricercatore, il professor Mirko Fanelli (associato Medicina di laboratorio Dipartimento Scienze molecolari – Università di Urbino) il quale ha sviluppato il tema “Epigenetica e cancro – Nuove strategie terapeutiche”. In sintesi il ricercatore ha parlato dei processi epigenetici che permettono alle cellule di differenziarsi, ossia di acquisire funzioni tra loro molto diverse. Questa capacità delle cellule di differenziarsi può però subire delle alterazioni che possono trasformare una cellula “sana” in una cellula “cancerogena”. Da qualche anno a questa parte per migliorare i processi di trasformazione cellulare stanno puntando sullo studio di particolari molecole. L’obiettivo è quello di sintetizzare nuovi tipi di molecole in grado di rendere più efficaci gli interventi sulle cellule malate. Si stanno moltiplicando gli screening di nuove molecole e gli studi molecolari in vitro e sugli animali. In pratica si stanno testando in vitro nuove molecole, approfondendo lo studio di quelle selezionate. Nel contempo si sta verificando “in vivo” l’efficacia delle molecole già selezionate su più modelli tumorali di animali. Questo è fondamentale per poter avviare gli studi sull’uomo. Fanelli ha concluso spiegando che a breve si inizierà ad effettuare studi clinici direttamente nei pazienti. “Questa parte progettuale” ha concluso il ricercatore “sarà possibile grazie a patnership con industrie farmaceutiche e sarà cruciale per poter sviluppare un farmaco“. In futuro saranno prodotti “farmaci epigenetici”, ossia sostanze che interferiscono con i processi che portano alla deposizione o alla eliminazione delle modifiche chimiche (“epigenetiche”) del DNA e delle proteine ad esso associate. A concludere gli interventi in programma è stato quello della dottoressa Monia Andreucci (Psicologia clinica ed esperta di psicosomatica dell’Università di Urbino) la quale ha analizzato il tema: “Il corpo non mente – Emozioni e malattie”. Corpo e mente non sono due mondi separati, ma interagiscono e comunicano tra loro influenzandosi reciprocamente. Occorre considerare l’uomo, nella sua unità somato-psichica. A tal proposito è ampiamente condivisa l’idea che il benessere fisico venga influenzato da sentimenti ed emozioni. Il concetto di malattia intesa come effetto di una causa, è stato sostituito con una visione multifattoriale secondo la quale ogni evento (e quindi anche una affezione organica) è conseguente all’intrecciarsi di molti fattori , tra i quali sta assumendo sempre maggior importanza il fattore psicologico. Si ipotizza inoltre che quest’ultimo, a seconda della sua natura, possa agire favorendo l’insorgere di una malattia, o al contrario favorendone la guarigione. Come può avvenire tutto questo? A spiegare i meccanismi psicologici-biochimici che possono generare uno squilibrio in un soggetto fu una farmacologa americana di fama internazionale, Candace Pert. La maggior parte dei suoi lavori verte sui peptidi ed i loro recettori, e sul ruolo dei neuropeptidi nel funzionamento del sistema immunitario. Il suo primo lavoro di ricerca riguardò la scoperta dei recettori degli oppiacei e la loro azione. Scomparsa prematuramente qualche anno fà, la Pert ha tenuto conferenze in tutto il mondo su questo tema e su altri argomenti, incluse le sue teorie sulle emozioni e sulla comunicazione corpo/cervello. Come ha spiegato esaustivamente la dott.ssa Andreucci le emozioni si traducono in buona sostanza in una risposta chimica. Quando si prova una particolare emozione (paura, rabbia, gioia, tristezza ecc.) nel nostro organismo vengono generate “neuropeptidi” o “peptidi”, piccole molecole di natura proteica, prodotte da “ogni cellula nervosa” e liberate in risposta ad uno stimolo. Possono comportarsi da veri neurotrasmettitori e, dopo essersi legati ai propi “recettori specifici di membrana”, danno inizio ad una cascata di eventi biochimici. Quando un determinato stimolo libera i neuropeptidi, questi vengono rilasciati in tutti i fluidi corporei, ma ognuno sarà attratto solo da un particolare recettore presente nella membrana cellulare. In questo modo non è solo il cervello a governare il nostro organismo con segnali monodirezionali ma ci sono un insieme di sistemi di controllo distribuiti in tutto il corpo (i recettori delle membrane cellulari). In sintesi, un ruolo importante nella nostra salute, come ha sottolineato la psicologa, viene svolto sia dalle “chiavi” (neuropeptiti) sia dalle “serrature” (recettori specifici). Al termine del suo intervento Monia Andreucci ha citato una famosa frase di Candace Pert: “All’inizio del mio lavoro, pensavo realisticamente che le emozioni fossero nella testa o nel cervello. Ora oserei dire che esse sono anche nel corpo. Si esprimopno nel corpo e fanno parte del corpo. Non riesco più a fare una netta distinzione tra il cervello e il corpo“.
A conclusione degli interventi, i relatori hanno risposto alle domande del pubblico. La serata si è conclusa con le note della colonna sonora scritta da Ennio Morricone per il film “C’era una volta il West” eseguite con una suggestiva performance canora, “fuori campo” dalla soprano Ilenia Leonardi.

                                             ROSARIO MESSINA

Due cellule che comunicano

Due cellule che comunicano

i relatori

Da sin. Venuto, Alosi, Lombardo, Andreucci

Cellule disturbate

Cellule disturbate

Roberto Cresca e Ilenia Leonardi

Roberto Cresca e Ilenia Leonardi

Ilenia accompagnata al pianoforte da Pappalardo Fiumara

Ilenia Leonardi accompagnata al pianoforte dal M° Gianfranco Pappalardo Fiumara

Il dott. Salvatore  Sciacca

Il dott. Salvatore Sciacca

Il pubblico

Il pubblico

13 Vincenzo Venuto e Monia  Andreucci

Il dott. Vincernzo Venuto e la psicologa Monia Andreucci

6 Il Sindaco Alosi e Angela Lombardo

Il Sindaco di Fiumefreddo e Angela Lombardo

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SABATO 6 FEBBRAIO 2016 ORE 16.00 – CASALE PAPANDREA – FIUMEFREDDO DI SICILIA

la Conferenza
“EMOZIONI E CANCRO”

Il ruolo del DNA e delle emozioni nell’insorgenza delle malattie e sul nostro benessere psico-fisico

Dedicato a Dino Venuto ad un anno dalla sua scomparsa

Epidemiologia dei tumori nel nostro territorio
Salvatore Sciacca
Univ. Catania Direttore Dip. Igiene Coordinatore Scientifico Registro Territoriale dei Tumori

La comunicazione intercellulare – Applicazioni in medicina della fisica quantistica
Vincenzo Venuto
Chirurgia Generale P.O. Acireale-Giarre

Epigenetica e cancro- Nuove strategie terapeutiche.
Mirko Fanelli
Univ. Urbino – Dip. Scienze Biomolecolari Prof Associato Medicina di Laboratorio

Il corpo non mente- Emozioni e malattie.
Monia Andreucci
Univ. Urbino Psicologia clinica. Esperta in psicosomatica

Saluti del Sindaco : dr Marco Alosi

Coordina: Angela Lombardo ( Presidente Associazione Mea Lux )

A conclusione: omaggio musicale dei Maestri Ilenia Leonardi – Gianfranco Pappalardo Fiumara – Roberto Cresca

 

1X LOCANDINA

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L’Aeronautica Militare ospite di riguardo alla serata di gala svoltasi a Fiumefreddo di Sicilia

Col. Sicuso

Col. pilota Vincenzo Sicuso

Fiumefreddo di Sicilia (Ct).Domenica 2 agosto 2015, una significativa rappresentanza di personale dell’Aeronautica Militare del 41° Stormo Antisom di Sigonella, capitanata dal loro Comandante, il Colonnello Pilota Vincenzo Sicuso, ha preso parte alla serata di gala per la XXIII edizione del “Premio Posidone” che si è tenuto a Fiumefreddo di Sicilia (CT). Il Premio Posidone viene conferito annualmente a persone, enti e strutture che si sono distinte in diversi ambiti per la professionalità ed il contributo alla crescita sociale, morale e culturale della società, basandosi, nel loro operato, sull’approfondimento e la divulgazione di valori essenziali come la pace e sul corretto rapporto uomo-natura/cultura-istituzioni. La serata ha visto la consegna del “Posidone 2015” al 41° Stormo Antisom di Sigonella per la diuturna attività svolta a mezzo del velivolo BR-1150 Atlantic per la sicurezza e per la ricerca e soccorso nel mediterraneo, già prima, durante e dopo la fine dell’operazione Mare Nostrum per la salvaguardia della vita umana dei migranti che intraprendono il viaggio della speranza verso le coste Italiane. Il presentatore ha sottolineato: “Per l’encomiabile lavoro svolto con straordinaria semplicità d’animo e dedizione, proprio la semplicità, intesa come virtù, è il valore celebrato da questa edizione del Posidone”. Il premio è stato ritirato dal Colonnello Sicuso con sul palco tutto un intero equipaggio dell’Atlantic in tuta da volo. Chiamato ad intervenire prima della consegna del premio, al Col. Sicuso viene chiesto di parlare dell’attività del 41° Stormo e di quella dell’Aeronautica Militare. Nel ringraziare l’Associazione Posidone a nome di tutta l’Aeronautica, la risposta è molto semplice e chiara: “…onorati della credibilità che ci si riconosce con questo premio, l’Aeronautica Militare è fiera di servire il Paese, per dare ed assicurare servizi essenziali come il trasporto sanitario d’urgenza, informazioni meteo, gestione del traffico aereo e ricerca e soccorso. Il tutto con trasparenza, professionalità e rispetto dell’ambiente. Nonostante siamo una Forza Armata caratterizzata dall’alta tecnologia applicata, mettiamo al centro l’umanità del nostro personale. Solo con la passione e l’etica è possibile raggiungere certi traguardi.”

 Gli altri premiati sono stati:

la Congregazione Salesiana, rappresentata per l’occasione dal Vicario del Rettore Maggiore Don Francesco Cereda; il giornalista Antonio Preziosi, editorialista del TG2 e già direttore Rai; la conduttrice del Tg1 Rai Barbara Capponi; l’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano”, rappresentato dal suo presidente Corrado Labisi, la Marina Militare rappresentata dal Contrammiraglio Nicola De Felice. Tra gli altri ospiti: la giornalista del Tg1 Rai Susanna Lemma, il presidente della Confederazione mondiale degli Ex allievi di Don Bosco Francesco Muceo, il sindaco di Fiumefreddo Marco Alosi, il gruppo Harmonia Suave della Compagnia Nazionale di Danza Storica e la cantante Micaela. Inoltre, in uno speciale e toccante ringraziamento si sono esibiti i ragazzi migranti della Corale Cara’s Free Spirit di Mineo, che sulle note dell’inno nazionale del Sudafrica e della popolare We Are the World, hanno cantato per coloro che li hanno tratti in soccorso durante gli sbarchi in Sicilia.

A margine della lunga serata sono giunti i vari ringraziamenti dal “Patron” del Premio, il direttore artistico dello stesso e presentatore Nino Graziano Luca, che ha commentato: “Le personalità e gli enti premiati in questa edizione sono esempi virtuosi di “semplicità”, intesa come pregio e spontaneità d’animo, come qualità vincente nella complessità del mondo odierno. Il Premio vuole simboleggiare quel binomio montagna-mare che caratterizza il patrimonio turistico etneo e della costa jonica. L’obiettivo ultimo è infatti promuovere un corretto rapporto tra l’uomo e la natura, dove quest’ultima non è intesa soltanto nella sua accezione ambientale, ma anche culturale ed economica”.

 Il “Premio Posidone” è nato nel 1993 a Fiumefreddo di Sicilia all’interno dell’omonima “Rassegna Mediterranea di Cultura ed Ambiente”, ideato in collaborazione con il WWF ed organizzato in esclusiva dall’Associazione Posidone, con una serie di obiettivi: sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica verso le più rilevanti questioni ambientali, incitando un più corretto rapporto uomo-natura/cultura-istituzioni; contribuire alla crescita sociale, morale e culturale della società in cui viviamo e lavoriamo; approfondire e divulgare valori basilari ed inalienabili come la pace; rafforzare una positiva immagine della Sicilia affinché sia meglio apprezzata per le sue esclusive bellezze naturali e monumentali e per l’operosità della sua gente; promuovere l’area che ospita la manifestazione e le componenti storico/sociali che sono da sempre espressione del mondo Etneo puntando a sviluppare una sana economia basata sull’offerta di un turismo naturalistico retto, in chiave locale, sul binomio mare-montagna. Dalla fine degli anni ‘80 questi intenti hanno contrassegnato le attività svolte dai promotori della Rassegna Posidone: su tutti il direttore artistico Nino Graziano Luca, il Presidente della Cooperativa Carmelo Scalora, il responsabile delle relazioni istituzionali Isidoro Giannetto ed il responsabile organizzativo Michele Luca. Tra i premiati eccellenti spicca quello della 10^ edizione: il Papa Sua Santità Giovanni Paolo II, per il suo messaggio di pace e per aver contribuito al riavvicinamento di milioni di giovani alla Chiesa.

Il 41° Stormo Antisom di Sigonella è dotato di velivoli “Breguet 1150 Atlantic” con i quali garantisce la propria missione primaria consistente nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio mantenendo sotto controllo, a protezione delle principali vie marittime, le unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili. Inoltre, assicura il controllo del traffico mercantile, nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente – a mezzo del “Atlantic” che è in grado di condurre autonomamente ricerche sistematiche su tutto il Mediterraneo – la copertura delle ampie zone di mare d’interesse, consentendo la tempestiva localizzazione dei profughi in mare e l’allertamento degli organi preposti e garantendo al contempo un costante e pronto intervento SAR (search and rescue: ricerca e soccorso) in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.

              Carmelo Savoca

Foto M.llo Carmelo Savoca

1X PremiazioneEquipaggio Atlantic

Premiazione dell’equipaggio dell’Atlantic

Foto di gruppo

Foto di gruppo

Equipaggio dell'Atlantic

Equipaggio dell’Atlantic

La premiazione

La premiazione

Foto dei premiati

Foto dei premiati

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