MARZO 2020
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Giardini Naxos

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         Articolo a cura del dott. Rosario Messina

Giardini Naxos (ME) –  L’emergenza sanitaria che tutto il Mondo sta vivendo inevitabilmente, a ricaduta, sta generando un tracollo economico in molte famiglie come un effetto domino. Anche la Sicilia non è immune da questa tragedia, già si registrano numerosi episodi di famiglie che non riescono a fare neppure la spesa e sono costretti a rivolgersi alla Caritas.  Ci vorranno parecchi mesi  prima che si torni alla normalità mentre intanto l’emergenza sanitaria sta mettendo in ginocchio l’intera economia dell’Isola.  In attesa che i contributi dello Stato e della Regione siano distribuiti alle famiglie occorrono risposte immediate e concrete.

Da Giardini Naxos parte una proposta concreta di solidarietà rivolta agli amministratori dell’Isola dall’aggregazione Civica “Ritorna in superficie Giardini Naxos – Veroux Sindaco per venire incontro al momento di crisi economica che stanno attraversando molte famiglie a causa dell’emergenza corona virus.

A tal proposito l’Aggregazione ha inviato una lettera contenente la proposta al Sindaco di Giardini Naxos Pancrazio Lo Turco e al Presidente della Regione Nello Musumeci  che riportiamo di seguito:

“L’aggregazione “Ritorna in superficie Giardini Naxos – Veroux Sindaco”, nell’evidenziare come in questi giorni di isolamento forzato dovuto all’emergenza sanitaria del contagio da coronavirus, i valori, i rapporti umani, la carità cristiana, tradotta in spirito di solidarietà si sono esponenzialmente accentuati  facendoci assistere a episodi di generoso ed autentico altruismo, intende proporre quanto di seguito.

In questo tragico momento  che ci vede coinvolti tutti, parte da Giardini Naxos, attraverso la nostra aggregazione, una proposta  concreta di solidarietà  e di aiuto fattivo nei confronti della comunità maggiormente colpita  economicamente  che ha bisogno di sostegno ed assistenza.

La nostra è una proposta rivolta all’Amministrazione  Comunale di Giardini Naxos che intendiamo  estendere anche a tutti gli amministratori Regionali e dei Comuni  della Sicilia. Siamo certi che il popolo siciliano saprà rispondere coralmente a questo appello dando il meglio di sé con generosità e orgoglio di appartenenza ad un territorio che ha sempre saputo trovare nei momenti di grave emergenza, le risorse umane per risollevarsi ed andare avanti.  L’emergenza sanitaria inevitabilmente, a ricaduta, sta generando un tracollo economico in molte famiglie ed aziende con un effetto che durerà parecchi mesi rischiando di mettere in ginocchio l’intera economia dell’Isola.

        Siamo consapevoli che la crisi economica richiederà tempi più lunghi per un efficace risanamento e, per questo, occorrono risposte immediate e concrete.

Gli esponenti dell’aggregazione pertanto, chiedono agli amministratori Comunali e Regionali della Sicilia, ed in particolare al Sindaco  di Giardini Naxos Nello Lo Turco, agli assessori, al Presidente del Consiglio Comunale, ai consiglieri tutti di rinunciare all’indennità di carica da Marzo 2020 in avanti. Tali  somme vanno inserite in apposito capitolo del bilancio comunale da destinare a interventi per l’ assistenza ed il rilancio della economia locale fortemente compromesse dalla crisi CORONAVIRUS. Considerato altresì che avremo le nuove elezioni, per scadenza del mandato elettorale di questa amministrazione, i rappresentanti dell’ aggregazione “Ritorna in superficie Giardini Naxos -Veroux Sindaco”,  una volta eletti, si impegnano sin da ora a destinare le proprie indennità di carica fino a dicembre 2020 ed oltre. La stessa proposta è auspicabile che venga accolta e presa in considerazione anche da tutti gli altri enti locali Siciliani, dal Presidente, dalla Giunta  e dall’Assemblea Regionale Siciliana.

Auspichiamo infine che questa tragica esperienza possa far riflettere e migliorare il modus operandi e il senso civico di solidarietà dei nostri amministratori nei confronti dei cittadini. Riteniamo che questa è un fase storica che deve essere interpretata da chi ci governa come un’opportunità per sperimentare nuove logiche economiche, politiche ed umanitarie finalizzate a fare crescere in maniera esponenziale questa terra dalle infinite risorse.”

         ROSARIO  MESSINA

Giardini Naxos

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E’ grande l’attesa per il debutto nazionale di “L’Uomo senza Inverno. Storia di un genio dimenticato dell’Impressionismo” – Piemme edizioni – di Luigi La Rosa, presentato in prima assoluta dal Caffè Letterario di SPAZIO al SUD dalle giornaliste Milena Privitera e MariaTeresa Papale sabato 29 febbraio, alle 17:30, nell’elegante “Sala Belvedere” dell’Hotel “Villa Diodoro” di Taormina.

Giornalista, curatore di numerose pubblicazioni, insegnante di scrittura creativa, l’ultima fatica letteraria dello scrittore messinese che ha eletto Parigi a patria affettiva, dopo i grandi successi di pubblico e di critica di “Solo Parigi e non altrove” e “Quel nome è amore”, continua il suo affascinante itinerario artistico nella Ville Lumière, arricchendolo con un romanzo appassionato e passionale su Gustave Caillebotte, figlio dell’alta borghesia parigina e personaggio-chiave del movimento impressionista.

Un pittore che, trasponendo nelle sue tele la fascinazione per quella novità tecnologica che negli anni di fine ‘800 fu la fotografia, in una felice contaminazione di stilemi impressionistici ed accademici filtrò temi tratti dalla quotidianità e dalla contemporaneità attraverso la propria sensibilità, interpretandoli in maniera assolutamente personale. Come in quel “Les Raboteurs de Parquet”, una delle prime rappresentazioni del proletariato urbano, con i “corpi dei piallatori piegati su dune di trucioli e segatura”, rifiutato nel 1876 dalla Giuria esaminatrice del Salon, scandalizzata dal crudo realismo della tela, con l’imputazione di “soggetto volgare” e che, grazie all’invito di Renoir, segnerà l’anno dopo il debutto del “riche garçon” dell’elegante quartiere haussmanniano alla mostra degli indipendenti artisti impressionisti.

Un Caillebotte, paladino del movimento impressionista di cui fu munifico mecenate e grande collezionista, che, nel testamento redatto a soli 28 anni, generosamente lascia in eredità alla Stato francese una sessantina di opere dei suoi maggiori esponenti. Prezioso dono che andrà a costituire il fulcro del Museo del Jeu de Paume prima, e, dal 1986, del d’Orsay dopo.

Con un faticoso, esaltante e meticoloso lavoro di ricerca durato sette anni, spulciando archivi e vecchi epistolari, Luigi La Rosa consegnando alle stampe “L’uomo senza inverno” mette così fine alla ‘magnifica ossessione’ che in questi lunghi anni lo aveva catturato, stregandolo. Dando vita ad emozioni, sentimenti, dolori e turbamenti di questo personaggio d’antan che, come un fantasma, con prepotenza si è inserito nella sua vita per avere raccontata la propria.

Ed è un La Rosa, complice entusiasta e consapevole, preda della fascinazione per Caillebotte a divenire il cantore dell’artista francese per cui “la pittura veniva prima di tutto” ed il suo mestiere era “trasformare la forma in bellezza, rimaneggiare il reale consegnandolo al mistero”, regalandocene un ritratto dai toni intimisti, in un perfetto amalgama di inconfessati sentimenti e tormentata sensualità dove è l’Amore per la Bellezza a campeggiare e la ‘luce’ speciale che percorre Parigi ad impregnare la storia con la sua magia.

L’evento, organizzato dalla associazione “Arte&Cultura a Taormina, presieduta da MariaTeresa Papale, vede la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina, il patrocinio del Comune di Taormina, di Fondazione Taormina Arte Sicilia, di Club Unesco di Taormina – Val dell’Alcantara e d’Agrò, e la partnership di servizio del “Gais Hotels Group”.

Locandina Luigi La Rosa

Locandina Luigi La Rosa

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Dopo il grande successo riscosso da ‘Vi racconto La Traviata’, secondo appuntamento della rassegna lirico – cameristica organizzata dal Comune di Noto in sinergia con il Mythos Opera Festival, il 23 febbraio, alle ore 18, al Teatro Tina Di Lorenzo di Noto (SR) andrà in scena I love Opera, gala lirico con le più belle arie del repertorio operistico. Nel corso della serata si passeranno in rassegna i più grandi autori: da Verdi a Puccini, da Mascagni a Leoncavallo, da Rossini a Donizetti, fino a Bizet. Sul palcoscenico artisti internazionali, selezionati nel corso delle audizioni tenute a Napoli, Roma, Milano e Berlino, sotto il coordinamento del Premio Callas Maria Dragoni, eseguiranno le più celebri arie operistiche: i soprani Eleni Kommi e Masami Tanaka, il mezzosoprano Anna Neufeld ed il tenore Oswaldo Iraheta. Ad accompagnarli al piano ci sarà Anna Maria Calì.

Stiamo provando a piantare un seme nel Teatro Tina Di Lorenzo, sperando che attecchisca e possa nascere questo albero – ha detto Roberto Cresca, direttore artistico della rassegna – L’obiettivo è portare in quel gioiello di teatro una grande stagione operistica con allestimenti completi, orchestra compresa. Speriamo che il grande successo di Traviata porti ancora più pubblico e che anche questo appuntamento venga apprezzato”. E si dice sin qui soddisfatto dei risultati ottenuti dalla rassegna lirico cameristica a Noto il sovrintendente Gianfranco Pappalardo Fiumara. “Questa stagione sta dimostrando di crescere appuntamento dopo appuntamento – ha commentato – Il teatro ha una storia e una grande tradizione e, come ha detto il direttore artistico al termine della bellissima Traviata, questo è un piccolo germoglio che deve fiorire. Il pubblico ha dato dimostrazione, oltreché in teatro anche con successivi messaggi, di aver apprezzato la formula proposta in scena. Siamo convinti – ha concluso Gianfranco Pappalardo Fiumara - che anche il prossimo appuntamento, I love Opera, riscuoterà altrettanto successo”.

Eleni Komni

Eleni Komni

Masami Tanaka

Masami Tanaka

 

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Giardini Naxos (Me)Amarcord di un gruppo di ex studenti della quinta classe, sezione B dell’Istituto Tecnico Commerciale (I.T.C.) di Taormina a 40 anni dal diploma, protagonisti di una serata all’insegna dei ricordi e delle emozioni che hanno segnato il loro periodo scolastico ed in particolare l’anno del diploma avvenuto nel 1980. Gli ex compagni di classe hanno voluto ricordare quell’anno con una cena svoltasi il 10 febbraio presso un noto ristorante di Taormina. All’incontro hanno partecipato anche ex studenti dello stesso istituito rimasti con questa classe molto uniti. Erano presenti : Antonella intelisano, Antonella timeo, Giuseppe Cifali, Alessandro Cipolla, franca Bucolo, Luisa Privitera, Rosaria Lombardo, Roberto Mirabile, Maria Rosa Nicita, Roberto Benedetto, Alfio Cardone, Tanino Caltabiano, Ambrogio La Manna, Adriana Galeano, Angela Sterrantino (promotrice dell’ incontro) e Anthony Manago’ che ha omaggiato tutti con una raccolta brani che hanno accompagnato quegli anni. “E’ stata una serata divertente e nel contempo emozionante perchè non ci vedevamo da anni.” ha commentato Angela Sterrantino la quale aggiunge: ” E’ stato un momento di condivisione di un periodo del nostro passato che ricorderemo sempre con grande nostalgia e questo ci fa capire che a distanza di tempo siamo ancora un gruppo coeso anche se sono passati tanti anni. Nel corso della serata non sono mancati i momenti carichi di commozione come quando gli ex studenti hanno ricordato i loro professori e,  fatti e aneddoti accaduti durante gli anni scolastici in cui hanno frequentato  l’Istituto taorminese.

La foto di gruppo degli ex studenti dell'ITC di Taormina

La foto di gruppo degli ex studenti dell’ITC di Taormina

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Giardini Naxos (Me) – Per l’imminente week end di San Valentino a Giardini Naxos si respira aria di teatro. La Compagnia teatrale Res Nova presenta “Sutta l’Archi da Marina”  commedia in  due atti di Loredana Cavallaro che andrà in scena venerdì 14 (ore 20,30) , sabato 15 (ore 20,30) e domenica 16 febbraio alle ore 17,30 al Teatro Don Bosco nel rione di Calcarone.

Come spiega Loredana CavallaroE’ una commedia leggera ed esilarante ambientata a Catania alla fine degli anni 60′. E’ la storia di una famiglia umile, i Caputo, il padre pescatore e la madre sarta che cerca di risparmiare per far studiare il figlio Vittorio che però viene ripetutamente bocciato e che quindi il padre proietta nel mondo del lavoro. Da questa condizione nascono varie vicende che coinvolgono anche il convento delle monache del Sacro Cuore di Gesù. I vari personaggi vanno a riempire le giornate dei Caputo. Sono personaggi impregnati da quell’ironia travolgente che il pubblico si aspetta da una commedia. Ma non sveliamo di più poiché i due atti riservano tante sorprese“.

La locandina

La locandina

Loredana Cavallaro

Loredana Cavallaro

 

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Giardini Naxos (Me)-Aspettando Dante Itinerarium Mentes in Deum ” è il titolo della serata culturale che si svolgerà a Giardini Naxos nella chiesa dell’immacolata  il 14 febbraio alle ore 18,00. L’evento, organizzato da Naxos Legge in collaborazione con la Parrocchia dell’Immacolata e l’Archeo Club d’Italia sezione di Giardini Naxos, Taormina e Alcantara prevede una lettura pubblica  e condivisa del canto V dell’Inferno di Dante Alighieri.

Ad inizio serata vi saranno i saluti del parroco dell’Immacolata Padre Eugenio Tamà e della Prof.ssa Fulvia Toscano direttore artistico di Naxos Legge. Ad introdurre l’evento il Prof. Enrico Saviano.

Nel corso della serata interverrà il prof. Dario Stazzone Presidente della Società Dante Alighieri – Comitato di Catania

 

La locandina

La locandina

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Tocca a ROGIKA Mendolia inaugurare con “Teorema Sicilia” sabato15 febbraio, alle ore 17:30, presso la sala “Belvedere” dell’Hotel Villa Diodoro di Taormina l’edizione 2020 del Caffè Letterario di SPAZIO al SUD, condotto dalle giornaliste Milena Privitera e MariaTeresa Papale. Il libro, edito in sole 100 copie numerate, è il coinvolgente risultato del felice connubio tra la forza delle immagini di una Sicilia non di maniera e la grande letteratura isolana, declinato con maestria in 100 fotografie in B/N sapientemente accostate a 100 testi dei più importanti scrittori siciliani, da Sciascia a Bufalino, da Consolo a Pirandello, proprio perché le “Sicilie” dell’autore “sono come le “Cento Sicilie” di Gesualdo Bufalino”.

Fotografo di lungo corso e di vecchio stampo, formmatosi quando ad imperare era l’“analogico” con il rituale camera oscura, negativi, stampe, ROGIKA - il cui ‘nom de plume’ è l’acronimo delle iniziali dei nomi di battesimo ROberto GIuseppe CArmelo (con una più internazionale K a sostituire la C) – ben lontano dalla seduzione della ricerca di effetti particolari segue l’imperativo secondo cui la fotografia deve documentare la realtà, e, per far ciò, deve essere diretta, immediata, vera, poiché “una buona fotografia deve essere come un piccolo racconto, deve essere fatta nel modo più semplice possibile: tutti devono poterla leggere!”.

E così, in questo suo esordio editoriale, egli affida alla malìa di un B/N poetico e rigoroso il racconto suggestivo delle realtà incontrate nelle sue “incursioni” con il gruppo della associazione fotografica “Taoclick” – di cui è vice-presidente – in una Sicilia quasi sconosciuta e dal fascino dirompente. Fatta di antichi borghi, di piccoli paesi di case abbarbicate una sull’altra, che la estraneità ai circuiti turistici rende ancora autentici, preservandone l’essenza identitaria. Dove a “raccontare” sono i solchi delle rughe scavati sui volti incartapecoriti e bruciati dal sole di anziani contadini. Il passo lento ed affaticato di una vecchietta gravata dalla busta della spesa. La solitudine di un casolare che, solitario, resiste in mezzo ai campi riarsi.

Il risultato è che il racconto per immagini prese al volo, quasi rubate, della Sicilia personale di Rogika, scorre lungo le 100 pagine di “Teorema Sicilia” sul filo dei sentimenti e delle suggestioni traducendosi per il lettore in forti emozioni. Che parlano direttamente al cuore.

Organizzato dall’associazione “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa Papale, l’evento vede la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina, il patrocinio del Comune di Taormina, di Fondazione Taormina Arte Sicilia, di Club Unesco di Taormina – Val dell’Alcantara e d’Agrò, e la partnership di servizio del “Gais Hotels Group”.

La locandina di Spazio al Sud

La locandina di Spazio al Sud

 

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Prendendo le mosse da uno studio preliminare delle fonti storiche, il gruppo di ricerca dell’Associazione Ecoculturale SLOWITALY, coordinato dai docenti del Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Giarre, l’arch. Sergio Pelligra per il Design dei Gioielli e la prof.ssa Maria Raneri per il Design dei Tessuti, ha portato avanti una vera e propria ricerca storico-iconografica sul territorio.

Il progetto LOGOS 2017-2022 LUNGOMARI NORMANNI, avviato con il Camper della Ricerca, un vero e proprio laboratorio multimediale itinerante, che partito da Giardini Naxos nel 2017 ha percorso circa 20 mila km lungo le Rotte dei Normanni. Un viaggio di studio e di ricerca che in collaborazione con il Dipartimento di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania, la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, il Gruppo Folklorico Naxos e altri partner nazionali ed europei, ha raccolto vario materiale documentario dalla Norvegia alla Normandia, fino alla Puglia e Sicilia. Sono state esplorate, sulla base delle vicende storiche descritte da Goffredo Malaterra nella sua opera “Histoire du Grand Comte Roger et de son frère Robert Guiscard”, i segni lasciati sul territorio dai Popoli del Nord. In particolare i protagonisti delle battaglie e delle gesta eroiche della dinastia degli Altavilla, che provenienti dal Ducato di Normandia in Francia, arrivati in Italia come cavalieri al fianco dei Longobardi, liberarono l’Italia Meridionale, diventando poi nel 1130 i Re di Sicilia.

Dalle svariate interviste e dalla quantità di materiale video-fotografico raccolto, è stata realizzata la mostra fotografica itinerante:Arte Sacra Normanna – Tessuti e Gioielli di Sicilia”, inaugurata lo scorso 22 dicembre 2019 alla presenza dei sindaci di Taormina prof. Mario Bolognari e Giardini Naxos prof. Nello Lo Turco patrocinanti l’evento, presso la Cappella Gentilizia Baglio di Spadafora a Trappitello – Taormina, visitabile fino al 26 gennaio 2020 dalle 16 alle 19 (prenotazione con visita guidata gratuita: info@slowitlay.it).

Come dichiarano gli stessi protagonisti: “La mostra rappresenta il secondo momento della ricerca, quello più squisitamente comparativo, dove sono messi in relazione i vari materiali raccolti durante il viaggio itinerante, dalla penisola Scandinava tra le baie e i fiordi popolati dai Vichinghi, alle bianche scogliere della Normandia fino all’Isola del Sole, la Sicilia”. Dagli scatti fotografici emergono chiaramente elementi stilistici, dalle forme nordiche alle linee arabe, che iniziando dalla liberazione della Sicilia Musulmana si svilupparono negli Opifici Reali di Palermo, dando vita a uno stile unico nel suo genere quello “Arabo-Normanno”. Ulteriore enfasi e stata rivolta anche allo studio diacronico dei tessuti e oggetti delle popolazioni locali, se le fotografie rivelano lo spirito dei luoghi, i bozzetti su tela, racchiudono emozioni che si trasformeranno in abiti e gioielli contemporanei.

La fase finale del progetto, evidenzierà il legame tra le grandi battaglie per la liberazione della Sicilia dagli Arabi, iniziando da quella avvenuta nel 1079 a Taormina, collegandole con le vicende storico-artistiche dei Castelli Medievali Siciliani.

Inaugurazione Mostra: in primo piano Nello Lo Turco Sindaco di Giardini Naxos, Mario Bolograri Sindaco di Taormina e l'arch. Sergio Pelligra

Inaugurazione Mostra: da sin. Maria Raneri, Nino Buda, Nello Lo Turco Sindaco di Giardini Naxos, Mario Bolograri Sindaco di Taormina e l’arch. Sergio Pelligra

Il pubblico presente all'inaugurazione della mostra

Il pubblico presente all’inaugurazione della mostra

La presentazione della mostra

La presentazione della mostra

Fotografie e bozzetti su tela

Fotografie e bozzetti su tela

Ingresso della mostra con il Camper della ricerca

Ingresso della mostra con il Camper della ricerca

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La  grande storia, la storia locale, la passione per la ricerca, l’amore per Giardini Naxos sono al centro dell’interessante libro scritto da Nino Buda dal titolo “Giardini nel Grand Tour: cronache, aneddoti, curiosità” presentato nel corso di una piacevole serata alla presenza dei Sindaci di Taormina e Giardini Naxos che hanno aperto la serata, porgendo il loro benvenuto e i saluti da parte delle rispettive amministrazioni, patrocinatori dell’evento.

Il Sindaco Nello Lo Turco, promotore dell’attesa serata, ha ringraziato il Maestro Nino Buda per il suo lavoro e per aver fatto dono alla città di Giardini Naxos della sua “inchiesta” giornalistico-letteraria che ha permesso di aggiornare la conoscenza storica sulle origini della vocazione turistica della cittadina

La Sicilia veniva definita dai viaggiatori del ‘700/’800  “terra ricca di tradizioni e folklore come nessun altro posto”. E’ stata questa affermazione che suscitato la curiosità del giornalista, ma anche  studioso di tradizioni popolari, Nino Buda, non per niente “Padre del Folklore”, e ha dato il via ad un percorso di ricerca volto a scoprire e approfondire quanto asserito dagli studiosi che visitarono la Sicilia durante quello che fu il primo episodio documentato di “turismo di massa”,  meglio noto come Grand Tour. Con questo nome, a partire dal XVII secolo, veniva indicato il viaggio di istruzione, intrapreso dai rampolli delle case aristocratiche di tutta Europa, che aveva come fine la formazione del giovane gentiluomo attraverso il salutare esercizio del confronto interculturale.

Ad introdurre e moderare l’incontro, il dott. Sergio Visconti, che nel presentare e commentare l’opera prima del Cav. Buda, l’ ha paragonata ad una “sorta di bussola che orienta il lettore perché offre riferimenti importanti per l’approfondimento della conoscenza della storia della Sicilia, di quella storia che, a volte definita come “minore”, diventa decisiva per la conoscenza di vicende che segnano il percorso di nascita, crescita e, a volte conclusione, morte di città e luoghi, di culture e sensibilità culturali. “

 

Subito dopo, l’intervento del Prof. Mario Bolognari, docente di Antropologia culturale presso l’Università di Messina ha analizzato il fenomeno dal punto di vista storico, sociologico e culturale. Partendo dal lavoro compiuto dal Maestro Buda e dagli spunti offerti dalla presentazione di Sergio Visconti, lo studioso ha allargato l’orizzonte della sua riflessione a tutto il territorio siciliano, offrendo una interessante lettura di un periodo importante per l’Italia in generale e per la nostra Isola in particolare. A conclusione del proprio intervento il Prof. Bolognari ha definito  il libro di Nino Buda fresco, originale e per certi versi innovativo.

Intervistato da Sergio Visconti sulla genesi del suo libro, il Cav. Buda ha affermato:Spinto da tutte le sollecitazioni storiografiche qui accennate – ho iniziato a fare ricerche sulla vasta letteratura dedicata all’argomento,  scoprendo la presenza di numerosi stranieri anche nel  “Borgo delli Giardini”.  I viaggiatori all’epoca erano quasi costretti,  dopo le fatiche di un lungo viaggio a riposarsi almeno un giorno. Bisogna dire che ai tempi era difficile trovare una sistemazione adeguata al “lignaggio” di ospiti così illustri, soprattutto dal punto di vista igienico. Molte e sorprendenti sono invece le dichiarazioni di questi visitatori stranieri, alcune molto lusinghiere,  per la pulizia degli alloggi e per l’ospitalità della gente del luogo. Poi un giorno il Sindaco Pancrazio Lo Turco, trovando interessanti quanto raccolto, mi incoraggiò ad andare avanti e a pubblicare qualcosa che colmasse il vuoto di conoscenza storica su Giardini nel contesto di questo movimento culturale”     

E così oggi possiamo leggere di nomi illustri che vi hanno soggiornato  come Sir Patrick Byrone, Jacob Philippe d’Orville, Johann Hermann von Riedesel  e di viaggiatori che in possesso di lettere commendatizie da presentare presso l’aristocrazia e i governati locali per essere meglio accolti ed ospitati, viaggiavano con corredo di scorta armata, servitori e precettori;  o di altri come il patriota Francesco Crispi o Johan Wolfgang Goethe che, avendo scelto di celare la propria vera identità per non essere riconosciuti, viaggiavano in incognito e sotto falso nome. Il più grande intellettuale d’Europa, nel suo “Italienische Reise” scrive “Sotto il cielo più puro ammiravamo la bella spiaggia contemplando le rose e ascoltando il canto degli usignoli che qui cantano tutto l’anno”.

E possiamo ancora leggere testimonianze importanti come quella di Edmondo De Amicis, autore del libro “Cuore” che dopo avendo visitato Giardini  nel 1906, la descrisse nel suo libro “Ricordi di un viaggio in Sicilia” con queste parole “la piccola città ridente che si stende ad arco fa i mandorli, gli aranci, i cactus, i pini; a tergo un semicerchio di monti che lanciano al cielo i vertici rocciosi, più in là l’Etna enorme… a destra e sinistra, quasi tutta la costa una successione infinita di curve che sembra la ripetizione ritmica di un pensiero gentile

Altri viaggiatori, come il pittore e scrittore inglese Arthur John Strutt, prediligevano muoversi addirittura a piedi, senza il supporto logistico di alcun genere: senza muli, senza lettighe, senza carrozze e, soprattutto, senza scorta. Nel suo Diario del 1838 l’artista inglese di Giardini lasciò scritto “Il nostro locandiere ci ha fornito letti decorati e coperti con vecchia e ricca seta gialla”.

La presentazione del libro da parte del dott. Sergio Visconti

La presentazione del libro da parte del dott. Sergio Visconti

Da sin. Lo Turco, Visconti, Buda e Bolognari

Da sin. Lo Turco, Visconti, Buda e Bolognari

Il pubblico intervenuto

Il pubblico intervenuto

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Il Museo Civico di Storia Naturale di Giardini Naxos sito in Via Naxos nr. 287, località Schisò, sarà presto riaperto al pubblico. Era stato chiuso qualche anno fà a causa di lavori di manutenzione necessari per alcune strutture deteriorate. Dopo anni di richieste, proposte, solleciti e rinvii, l’amministrazione comunale è riuscita a trovare le risorse per la sua ristrutturazione. I lavori di ripristino  sono stati affidati alla ditta La Rocca Gaetano con sede in via De Pasquale a Giardini Naxos, come da Determina del Responsabile del IV Settore nr. 486 del 23 Dic 2019.

            L’importo contrattuale delle opere è pari a euro 37.082,79, depurato del ribasso del 5,75%, con importo complessivo della perizia pari a euro 44.090,66 impegnato su fondi allocati a capitolo 17525 del bilancio di previsione 2019/2021.”

            Il Museo Civico di Storia Naturale inaugurato nel 2001, è stato per anni una delle mete più gettonate dai visitatori, in special modo dai turisti stranieri che hanno avuto modo di apprezzare le straordinarie collezione esposte nelle teche del Museo suddivise in quattro principali sezioni: Mineralogia, Vulcanologia, Paleontologia e Biologia Marina. Nelle teche sono esposti reperti provenienti dal territorio siciliano e da ogni parte del mondo: collezioni mineralogiche, paleontologiche, malacologiche e di biologia marina. Il Museo ospita, inoltre, una sezione dedicata agli ecosistemi del fiume Alcantara, uno dei parchi più importanti dell’Isola.

            Nello specifico, nella sezione dedicata alla “Mineralogia”, va ricordata in particolar modo la sezione dedicata ai minerali della “Serie Gessoso-Solfifera siciliana“, con stupende cristallizzazioni di Zolfo, Celestina, Aragonite, Salgemma e Gesso. Nella collezione dei minerali estetici spiccano un eccezionale geode di Ametista brasiliana ed una Cassiterite boliviana dai rari cristalli trasparenti.

            Nella sezione dedicata alla “Vulcanologia” sono esposte immagini, carte geologiche, collezioni di rocce, minerali e bombe vulcaniche provenienti da tutti i vulcani siciliani: i basalti dell’Etna e di Stromboli, rioliti, ossidiane e pomici delle Isole Eolie.

            Affascinante, specie per i bambini e gli alunni delle scuole che ogni anno visitavano il Museo, la sezione dedicata alla  “Paloeontologia”. Nelle teche sono conservati i fossili di organismi viventi del passato: primordiali stomatoliti, felci e legni fossili dell’Australia, pesci, rettili del Brasile. Interessante e suggestiva anche la collezione di ambre con inclusioni di insetti fossili dei famosi giacimenti  di Santo Domingo e del Baltico. Nella collezione sono ammirabili anche alcuni reperti di  Simelite, la rarissima ambra siciliana.

            Nella sezione dedicata alla “Biologia Marina” è esposta una collezione di rari organismi marini provenienti dai fondali del Mar Mediterraneo e dello Stretto di Messina. Nelle vetrine sono esposti anche pesci abissali, coralli e molluschi dalle forme e dai colori più svariati. La sezione è stata arricchita anche da uno spazio dedicato alla marineria locale con foto d’epoca, attrezzi in uso dei marinai del luogo ed una barca di legno.

Infine va ricordato che il Museo ha ospitato eventi culturali e mostre di pittura ed anche due importanti presepi artistici concessi in comodato d’uso dalla Regione Siciliana, uno è quello realizzato dal Maestro Roberto Vanadia  e l’altro, quello del Maestro scultore giardinese  Turi Azzolina che attualmente è  esposto presso i locali dell’Archivio Storico – Banca della Memoria di Via Chianchitta inaugurato qualche settimana fà.

            In merito ai lavori,  il Vicesindaco Carmelo Giardina assessore al Patrimonio, ha detto: “Come si ricorderà sul bene patrimoniale, inaugurato nell’ottobre del 2001 e chiuso ormai da oltre un decennio per inagibilità, erano stati eseguiti alcuni interventi nel 2016 a cura degli inquilini dei piani superiori che avevano provveduto, su sollecito dell’Amministrazione Comunale, all’eliminazione dell’infiltrazione di acqua dal terrazzo soprastante. Dopo di ché, non era stato possibile recuperare le risorse necessarie per un intervento  efficace e idoneo a riportare agibile l’edificio comunale. Finalmente, con tale intervento già appaltato, si spera di rendere fruibile, entro la prossima estate, a turisti e visitatori l’importante sito culturale, nelle cui teche sono custoditi reperti etnoantropologici, fossili provenienti dal territorio siciliano e da ogni parte del mondo, oltre ad una sezione dedicata agli ecosistemi del fiume Alcantara, una raccolta di organismi marini, una raccolta di foto d’epoca della marineria locale, attrezzatura varia usata dai pescatori giardinesi  ecc.. Si augura che quanto prima si possa ridare alla vista dei visitatori l’attrazione che il sito merita.” 

                      Dott. ROSARIO  MESSINA

1 Museo Civio Naturale

Il Museo Civico di Storia Naturale chiuso al pubblico

Una Mostra di pittura  di qualche anno fa al Museo Civico

Una Mostra di pittura di qualche anno fa al Museo Civico

Visitatori al Museo Civico

Visitatori al Museo Civico

Un fossile e francobolli dedicati ad animali preistorici  esposti in una teca del museo

Un fossile e francobolli dedicati ad animali preistorici esposti in una teca del museo

Il presepio artistico di Roberto Vanadia esposto al Museo di Naxos

Il presepio artistico di Roberto Vanadia esposto al Museo di Naxos riguardante la Natività in Borgo Marinaro nel XIX secolo

Una delle statuine del presepe di Turi Azzolina formato da personaggi noti di Giardini Naxos. Nella foto la statua del papà, artigiano della ceramica, dello scultore Azzolina.

Le statuine (i pastori) del presepe di Turi Azzolina acquistato dalla Regione ed esposto nel Museo Civico,  formato da personaggi noti di Giardini Naxos.  In primo piano nella foto la statua del papà, artigiano della ceramica, dello scultore Azzolina.

11 Turi Azzolina

Lo scultore Turi Azzolina

Nella fotolo scutore Turi Azzolina assieme al Sindaco di Giardini Nxoe all'arch, Benedetto Termini Commissario dell'Azienda Soggiorno e Turisdmo di Giardini Naxos assieme al personale dell'AST dopo la firma per la concessione in Comodato d'Uso al Comune del Presepe di Azzolina e di quello di Vanadia

Nella foto lo scultore Turi Azzolina assieme al Sindaco di Giardini Naxos e all’arch, Benedetto Termini Commissario dell’Azienda Soggiorno e Turismo di Giardini Naxos assieme al personale dell’AST dopo la firma per la concessione in Comodato d’Uso al Comune del Presepe di Azzolina e di quello di Vanadia

Lo Turco firma il comodato uso per il presepe di Azzolina  e di Vanadia

Lo Turco firma il comodato d’uso per il presepe di Azzolina e di Vanadia che verranno esposti al Museo Civico

L'arch. Benedetto Termini Commissario Azienda Turismo firma il Comodato d'Uso per i due presepi

L’arch. Benedetto Termini Commissario Azienda Turismo firma il Comodato d’Uso per i due presepi

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