GENNAIO 2021
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Giardini Naxos

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Il 26 marzo scorso si è tenuto a Taormina, in video conferenza,  il congresso della “Condotta Alcantara-Taorminadi Slow Food dove si è votato per il rinnovo  del comitato di condotta  la cui gestione diretta è stata di Roberto Abbate dal 2019 anno del riconoscimento fino alla data del 26 marzo 2021.   A seguito del congresso, Roberto Abbate è stato  riconfermato a pieni voti  fino al 2025.  Nella stessa seduta sono stati riconfermati  la segreteria Carmela Guardione, il tesoriere Claudio Bartucciotto  e i consiglieri Michele Oliveri, Davide Santoro, Maurizio Vaccaro. Il congresso ha tuttavia eletto un nuovo membro che entra nel team il Girdinese, si tratta  del nuovo socio Giuseppe Santoro  che subentra al posto del socio sempre vicino a slow food Gino Cundari.
Al termine del congresso Santoro intervistato da Siciliafelix ha detto: “Sono onorato di essere entrato a far parte di questa prestigiosa associazione e di questa grande famiglia. Nelle mie attività  e nei miei corsi ho sempre insegnato come preparare buon cibo privilegiando ricette antiche e sapori gustosi. Questa la mia filosofia culinaria che si sposa bene con quella di Slow-Food il quale è stato creato per fronteggiare  l’appiattimento del “Fast-Food” e far riscoprire  la ricchezza e gli aromi delle cucine locali. Nell’era della globalizzazione la “Fast-Life” in nome della produttività, ha modificato la nostra vita e minaccia l’ambiente ed il paesaggio, lo “Slow Food” è oggi la risposta d’avanguardia per contrastare tutto ciò che è fast. E’ nello sviluppo del gusto e non nel suo immiserimento la vera cultura culinaria, da qui  possiamo iniziare, attraverso lo scambio locale ed internazionale di storie, conoscenze, progetti. Lo “Slow Food” è il nostro sano futuro  perchè ci assicura un avvenire migliore. Per tale motivo abbiamo  bisogno di molti sostenitori qualificati, per fare diventare questo moto (lento) un movimento internazionale, di cui la chiocciolina è il simbolo”.
Tanti sono i lavori in progetto per la Condotta, che opera, in prima linea, in una delle zone più belle della Sicilia condividendo i principi di “Slow food Buono, Pulito e Giusto”.
E’ possibile seguire tutte le attività dell’associazione  sia sul sito slowfood.it  sia sulla pagina FB Slow Food Alcantara Taormina
1 foto Santoro

Nella foto di Max Costa a Sx il Consigliere Giuseppe Santoro e a dx il Fiduciario della Condotta Roberto Abbate

Slow Food è una grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti.

 

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TAORMINA 27 febbraio 2021- Dopo oltre quattro mesi di lockdown forzato dovuto all’emergenza coronavirus, a seguito del “cambio colore” della Sicilia che è passata da arancione a giallo, a Taormina sono tornati i primi turisti inaugurando così la nuova stagione. Un segnale di speranza per ripartire nuovamente e rimettere in moto l’economia locale. Si è trattato di un gruppo numeroso di croceristi italiani e stranieri giunti a bordo di diversi pullman da Messina dove sono sbarcati dalla nave da crociera Msc Grandiosa. L’evento è stato accolto con molto entusiasmo dagli operatori turistici e dai commercianti locali. Parole di grande soddisfazione sono state espresse dalla guida turistica che era al loro seguito Marta Bucceri presidente dell’Associazione Guide turistiche di Taormina e della Provincia di Messina poiché il ritorno in città dei turisti in un momento così drammatico per il mondo può essere considerata una boccata di ossigeno per l’economia della città.

I turisti della nave da crociera accompagnati nel tour taorminese

I turisti della nave da crociera accompagnati nel tour taorminese

La Bucceri, assieme a due guide messinesi e, ad altre guide turistiche dell’associazione da lei presieduta, Martine Fender e Clara Luna, hanno accompagnato i turisti in giro per la città dove hanno visitato il Museo Siciliano di Arte e Tradizioni popolari inaugurato da poco e realizzato nell’ex chiesa S. Francesco di Paola; il Palazzo Duchi di Santo Stefano, la Cattedrale, l’Odeon, le Naumachie e Piazza IX Aprile dove i turisti hanno potuto ammirare lo straordinario panorama della Baia di Giardini Naxos. Purtroppo non hanno potuto visitare il Teatro Antico perché in questo momento non è aperto al pubblico per lavori in corso e dovrebbe tornare ad essere fruibile tra qualche giorno. A conclusione della visita guidata nella città del Centauro Martine Fender vice presidente dell’Associazione Guide Turistiche di Taormina e della Provincia di Messina che di mattina aveva accompagnato un gruppo di croceristi sull’Etna per una escursione, ha espresso grande compiacimento per l’evento che ha così commentato: “Questa giornata è sicuramente da ricordare perché il ritorno a Taormina dei primi turisti della stagione in un momento in cui ancora c’è tanta incertezza per l’emergenza che stiamo vivendo, ci incoraggia e ci fa ben sperare in una imminente ripresa. Occorre ripartire al più presto perché la nostra economia ha già sofferto abbastanza. Taormina ha accolto questi primi turisti,  suddivisi per gruppi formati da italiani, greci, francesi, tedeschi, svizzeri Croati e Sloveni,  offrendo loro tante cose suggestive da vedere. Volendo fare un bilancio della giornata possiamo dire che i nostri croceristi si sono divertiti molto. La giornata di sole ha ulteriormente reso più suggestiva la visita. Questo conferma che la città e tutto il Comprensorio vanta un valore aggiunto che è quello del clima mite anche durante l’inverno e questo incoraggia parecchio i turisti a venire dalle nostre parti. Per questo motivo bisogna puntare molto sulla destagionalizzazione e invogliare italiani e stranieri a venire in vacanza nella stagione invernale in questo angolo di Paradiso. A Taormina quel giorno pur essendo in pieno inverno c’erano oltre venti gradi. La soddisfazione più grande della giornata è stata quella di sentire molti di loro, ammirati dalla bellezza della città, dire che di sicuro ritorneranno in Sicilia per scoprire le bellezze della nostra Terra. Possiamo dire che siamo stati pure fortunati poiché la loro gita nella nostra città è stata decisa in extremis poiché gli altri posti in cui dovevano andare sono stati chiusi per l’emergenza covid19. La nostra associazione ha fiducia nel futuro e ci auguriamo di tornare presso alla normalità perché c’è tanto bisogno di rilanciare la nostra economia pesantemente condizionata da questa emergenza.”  

A conclusione della tappa taorminese, la Msc Grandiosa e ripartita per raggiungere Malta per poi fare tappa a Palermo.

ROSARIO  MESSINA

 

Martine Fender al G7 di Taormina nel 2017 con Ivana Trump

Martine Fender al G7 di Taormina nel 2017 con Melania Trump

I croceristi a Taormina

I croceristi a Taormina

I croceristi a passeggio sul Corso Umberto di Taormina

I croceristi a passeggio sul Corso Umberto di Taormina. In primo piano Martine Fender

Il Museo di Arte Popolare

Il Museo Siciliano di Arte e Tradizioni Popolari

Una teca del Museo

Una teca del Museo

Quadretti votivi

Tavolette dipinte con episodi epici

Costumi d'Epoca

Costumi d’Epoca

Esposizioni del Museo

Esposizioni del Museo

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GIARDINI NAXOS (Me) 31 dicembre 2020 – Tra cantieri di recupero di edifici monumentali – come il Castello di Schisò a Naxos, Villa Bosurgi a Isola Bella e il Monastero basiliano di Casalvecchio Siculo – e campagne di scavo aperte al pubblico dove poter seguire “in diretta” il lavoro degli archeologi, l’anno che verrà per il Parco Archeologico Naxos Taormina sarà denso di impegni in tutti i siti. Alcuni nel segno dell’inclusione sociale, come al Teatro Antico di Taormina dove la ristrutturazione dell’edificio ex Semaforo e la realizzazione di nuovi servizi, oltre ad aumentare gli standard qualitativi del sito finalmente commisurati agli imponenti flussi di turisti, apriranno la fruizione del Belvedere anche ai disabili, sinora esclusi dalla visita di quest’area panoramica.

 Archiviato lo storico record 2019 con oltre 1 milione di visitatori (1.033.656) e ingoiato il boccone amaro del 2020 nel segno della pandemia che ha drammaticamente ridotto le presenze del 70%, il Parco Naxos Taormina è già proiettato nel 2021. “Abbiamo in cantiere numerosi interventi – spiega la direttrice, l’archeologa Gabriella Tigano – pensati per valorizzare e migliorare la fruizione dei siti, aprendola in alcuni casi anche a categorie fragili come i disabili. La forzata chiusura di questi mesi non ci ha mai fermato: chi in smart working chi fisicamente nei siti, abbiamo continuato a lavorare tutti e, in linea con la nostra mission di studiosi, conservatori e custodi di beni archeologici e monumentali, principale attrattore turistico e motore economico del comprensorio, abbiamo anche avviato nuovi programmi scientifici di ricerca e restauro, senza trascurare il patrimonio paesaggistico, cornice naturale dei siti”.

 Si parte a gennaio da Naxos, con i primi lavori di recupero delle coperture del Castello Schisò dove in primavera, nel solco assai popolare e graditissimo della cosiddetta “archeologia pubblica”, i visitatori potranno seguire dal vivo gli archeologi alle prese con la campagna di scavo che precede il recupero dell’edificio, futuro Museo archeologico e spazio polifunzionale; cantieri aperti anche per il restauro di tre àncore di ferro, d’epoca romana, provenienti dalla baia di Naxos e destinate alla sezione di archeologia subacquea. All’interno del sito sono previsti alcuni interventi tecnici per perfezionare la fruizione della nuova tribunetta e l’apertura al pubblico della zona demaniale sul mare (Spiaggia dei Greci); mentre una ditta specializzata provvederà a trattare le palme aggredite dal punteruolo rosso, primo intervento di un programma più ambizioso di riqualificazione del patrimonio arboreo, polmone verde della moderna Giardini Naxos.

Interventi di risanamento, restauro e consolidamento interesseranno a Isola Bella alcuni padiglioni della storica Villa Bosurgi: ambienti fortemente esposti, creati all’interno di ingrottamenti e quindi molto danneggiati dalla salsedine. “Lo scopo – spiega la Tigano – è di ampliare i percorsi di visita. Seguirà un progetto di musealizzazione con itinerari inediti e molto ambiti dai visitatori più curiosi di conoscere la storia segreta di questo sito che, dopo il Teatro, è tappa obbligata per chi viene a Taormina”.

 

Al Teatro Antico di Taormina dalla primavera sul Belvedere saranno in funzione undici servizi igienici, che includono anche quelli per i disabili, in aggiunta a quelli già esistenti a valle.  “Un intervento doveroso – sottolinea la Tigano – e soprattutto etico ed inclusivo: oltre ad accrescere il livello qualitativo del sito, garantiamo pari dignità ai diversamente abili, categoria sinora purtroppo esclusa dalla zona più panoramica del sito archeologico allineandoci alle nuove normative nazionali (Mibact) e internazionali”.

Sempre sul Belvedere in arrivo nello storico edificio “Ex Semaforo” la piccola caffetteria dedicata ai soli visitatori, per una pausa di ristoro dal lungo percorso di visita del complesso monumentale. In programma anche mostre di arte contemporanea sia nel giardino del Teatro che a Palazzo Ciampoli dove a seguire sarà allestita anche una esposizione di reperti archeologici dell’antica Tauromenium. A Casalvecchio Siculo sono già in corso alcuni interventi di manutenzione straordinaria, elaborati dai tecnici del Parco e propedeutici alla musealizzazione, nel Monastero annesso alla basilica dei SS. Pietro e Paolo. Mentre a Francavilla di Sicilia, dove a fine ottobre è stato inaugurato il museo archeologico M.A.FRA, il Parco Naxos Taormina sta progettando una sala didattica con postazioni multimediali per giochi interattivi e quiz a tema archeologico dedicati ai piccoli visitatori e alle scolaresche.

 

 

Parco Archeologico Naxos – Taormina

Il Parco archeologico, oggi denominato di Naxos–Taormina è stato istituito nel 2007 e gode di autonomia scientifica, di ricerca e organizzativa, amministrativa e finanziaria. Dal 2013 il Parco ha la gestione di alcuni tra i più importanti siti monumentali e paesaggistici della provincia di Messina: il Museo e l’area archeologica di Naxos; il Teatro Antico e l’Odèon di Taormina; Villa Caronia (sede direzionale del Parco); il Museo naturalistico di Isolabella, le aree archeologiche di Francavilla e il M.A.FRA il nuovo museo archeologico della città, inaugurato nell’ottobre 2020. Dal 2019 sono gestiti dal Parco, Palazzo Ciampoli (Taormina), il Monastero e la Chiesa Basiliana dei Santi Pietro e Paolo (Casalvecchio Siculo) e si attesta all’Ente anche Castel Tauro. Dal giugno 2019 il Parco è diretto dall’archeologa Gabriella Tigano. Fra i grandi eventi gestiti dal Parco e che hanno visto protagonista il Teatro Antico di Taormina – secondo sito più visitato in Sicilia dopo la Valle dei Templi – figurano il G7 nel maggio 2017 e la visita del Dalai Lama nel settembre dello stesso anno. Nel corso del 2019 i siti del Parco Naxos Taormina hanno toccato per la prima volta lo storico record di 1.033.656 visitatori (esclusi gli oltre 150.000 spettatori degli eventi serali nel Teatro Antico di Taormina nel periodo tra giugno e settembre).

Da sx Gabriella Tigano con Maria Costanza Lentini

Da sx Gabriella Tigano con Maria Costanza Lentini (ph. Melamedia)

5 reperti (ph. Melamedia)

5 reperti (ph. Melamedia)

ISOLA BELLA, una terrazza di Villa Bosurgi mimetizzata nella roccia

ISOLA BELLA, una terrazza di Villa Bosurgi mimetizzata nella roccia

Il teatro Greco di Taormina

Il teatro Greco di Taormina

Segnaletica Castello Schisò

Segnaletica Castello Schisò

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3 Giuseppe Santoro

Giuseppe Santoro

Potremmo parlare di ingegnosità ai tempi del coronavirus che vede protagonisti due ristoratori siciliani uno di Giardini Naxos e l’altro di Fiumefreddo di Sicilia i quali, per arginare la crisi dovuta all’emergenza cov19  che sta mettendo in ginocchio l’economia ed in particolare  il comparto della ristorazione hanno varato una serie di progetti culinari per ridare tono alle loro attività di ristorazione. A raccontarci i particolari di questa storia è  Giuseppe Santoro, ristoratore giardinese il quale  ha attivato, con l’aiuto del collega pizzaiolo Alessandro De Natale di Fiumefreddo di Sicilia, un laboratorio di ricerca e sviluppo per una serie di progetti riguardanti la Pizza e non solo.

 Una prima ricetta, frutto di una rivisitazione di passate esperienze culinarie, è la “Pizza Ikea”. La ricetta fa parte di un progetto ben definito e, a breve,  potrà’ essere degustata  comodamente a casa propria, perché la si potrà ricevere con un corriere apposito e, “montarla a casa”.

La “Pizza Ikea” fa parte del progetto di Giuseppe Santoro denominato “Cucina a Modo mio. A tal proposito Santoro ha attivato un LAB dove si occupa di formazione. Nei prossimi mesi è in programma la collaborazione con vari chef tutti siciliani per un buon 70% e, altri, provenienti da tutta la penisola che realizzeranno delle master class dedicate non solo ai professionisti ma anche dilettanti. Il progetto prevede corsi dedicati a chi ha voglia di riqualificarsi, dalla pizza al gelato, alla pasticceria e non solo, ma anche pane, pasta e anche beverage.

Nel contempo Santoro, che non e nuovo a queste iniziative, in attesa che il progetto si perfezioni, continua con la passione che lo contraddistingue a ricevere premi. L’ultimo è stato quello dell’associazione AOCRI  (Associazione Operatori e Consumatori della Ristorazione Italiana) consegnato nel mese di Ottobre, per la valorizzazione dell’arte Culinaria e Gastronomica Italiana nel Mondo.

 La nuova ricetta di “Pizza Ikea” oltre ad essere stata registrata sul Sito Mysocialrecipe con un codice che riporta la certificazione di autenticità Infocert, ente autorizzato dal Governo Italiano, sarà anche pubblicata in un libro dedicato al Sale che uscirà nei primi mesi del 2021, realizzato e scritto da un noto Chef Italiano.

Non è la prima volta che Santoro si adopera nella promozione del Made in Italy. A tal proposito, nel 2018, aveva ricevuto un premio dal Consorzio Parmigiano Reggiano, per aver creato una ricetta con diverse stagionature di Parmigiano. In quella occasione, uno degli ambasciatori più celebri del famoso prodotto, Massimo Bottura, aveva inviato una mail alla serata di consegna, congratulandosi con Santoro per la promozione dei prodotti Italiani all’estero e l’utilizzo degli stessi.

Dopo aver lavorato qualche anno all’estero, Santoro oggi è ritornato in Sicilia dove ha ripreso ad insegnare In un alberghiero professionale  di Giardini Naxos e anche a Randazzo su un’altro alberghiero dove anche li tramanda la sua passione e amore per la  gastronomia Italiana e non solo.

La gustosa pizza di Santoro

La gustosa pizza di Santoro

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Alessandro De Natale

Giuseppe Santoro

Giuseppe Santoro

 

 

In merito al progetto Santoro ha detto: “il Covid ha cambiato le nostre abitudini e costumi il mio obiettivo e’ promuovere oltre il Made in italy, la nostra Isola, e quale miglior modo se non l’utilizzo dei prodotti nostrani, rielaborando studiando e valorizzando le nostre materie prime, questa sara una delle tante, l’obiettivo è farne ancora non solo con la pizza, ma con la pasta, i dolci della tradizione e altro ancora, per conoscere i prodotti e i nostri corsi, basta seguirci sul nostro portale cucinamodomio.com Infine eccovi la nostra ricetta, che troverete anche sul Portale Mysocialrecipe, con gli ingredienti e le dosi.”

 

 

 

 

 

 

LA RICETTA DI SANTORO:  LA PIZZA AL SALE

2 fotoSi tratta di Una ricetta rivisitata che utilizza l’antica tradizione dell’Arte Bianca Mediterranea, la quale vuole che alla fine di ogni impasto e preparazione dei pani, questi venivano cotti in un forno a legna, alimentato con i rami di ulivo, arancio, mandarino, e limone, raccolti durante la potatura, e accatastati per l’utilizzo e la preparazione del pane o la pizza durante tutto l’anno; usualmente veniva prodotto 1/2 volte la settimana, una parte di questo impasto veniva lasciato a parte per fare le famose cuzzole che potevano essere dolci o salate. Un’altra parte di questo impasto veniva messo in delle teglie tonde chiamate anche padellini ben oliate con olio o della sugna e spianate a mo’ di focaccia, venivano infine ricoperte di sale grosso marino delle saline trapanesi IGP, che oltre a non farle asciugare formavano una crosta naturale che gli trasmetteva degli odori particolari, e sembra di sentir la brina di mare quando leggermente agitato. Rimaneva così anche per giorni a seconda di quando il forno veniva riacceso. La maturazione e lievitazione al sale era lenta e avveniva in una zona asciutta ma areata, il più delle volte in cantina o nella zona dispensa dove si trovava ogni ben di Dio dei vari raccolti. Da qui la rivisitazione della mia Pizza al Sale. Veniva farcita in diversi gusti, con pomodoro e aglio e origano, con farcitura di salsiccia e verdure dei campi cotte e condite con olio e limone, con le acciughe sott’olio, e prodotti poveri del territorio, delle volte la trovavi in sostituzione del pane e veniva messa al centro della tavola ancora calda, anche come Puccia a mo’ di pane, con rosmarino e origano, o solo dei pomodorini pigiati sopra. In questo caso ne abbiamo fatta una pizza focaccia gourmet se così vogliamo definirla, da utilizzare come apristomaco o stuzzichino per l’aperitivo. Abbiamo deciso di condirla con prodotti del territorio che vengono utilizzati, visto il loro processo di conservazione, tutto l’anno. GLi Ingredienti della nostra Pizza al Sale: stracciatella di bufala e scorza di limone siciliano, pomodorino ciliegino di pachino candito, acciughe sott’olio dei presidi sciacchitani, uvetta passa di Passopisciaro alle pendici dell’Etna, mandorle tostate di Castelmola zona sopra Taormina, polvere di finocchietto selvatico raccolto alle pendici dell’Etna disidratata e resa in polvere, per una conservazione più lunga, senza alterarne gli odori e sapori, e per finire olio evo siciliano di oliva Nocellara dell’Etna selezionato da uno chef stellato.”

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Pro Turismo ma anche per le attività sociali, a partire dalle azioni della Protezione civile, all’antincendio boschivo e non solo, svolte dagli aeroclub.

Questa l’iniziativa di Giorgio Assenza il quale deposita un ddl che, se approvato in Aula, favorirà lo sviluppo economico, didattico e culturale nel settore dell’aviazione civile non commerciale e della formazione aeronautica.

“Grande è la rilevanza del comparto anche e non solo nel campo del Turismo (pensiamo ai voli panoramici offerti sulle bellezze mozzafiato dei panorami della nostra Isola) ma che si allarga allo Sport e agli interventi sociali e di supporto alla Protezione civile – dice il presidente dei Questori in Ars, il quale prosegue specificando che – l’obiettivo è quello di favorire lo sviluppo economico, didattico e culturale dell’aviazione civile non commerciale”.

“Rimarchiamo come di particolare rilievo – prosegue – sia l’attività che gli aeroclub possono svolgere a supporto delle operazioni di protezione civile: monitoraggio aereo del suolo in caso di rischio; trasporto di medicinali e beni di prima necessità; aiuto alla ricerca e recupero di persone disperse; ricognizione ambientale; aiuto all’avvistamento di incendi”.

La proposta di Assenza istituisce una Commissione di valutazione cui sottoporre le domande, composta dai dirigenti generali dei dipartimenti regionali del Turismo, dello Sport, della Protezione civile, della Formazione e delle Infrastrutture per la concessione dei contributi i quali non possono superare la metà delle spese sostenute e sono erogati dietro presentazione di idonea documentazione. Le richieste andranno presentate entro il 30 giugno di ogni anno.

Tra i più salienti dei requisiti richiesti, sede operativa in Sicilia da almeno cinque anni durante i quali siano state svolte attività con velivoli ad ala fissa, alianti o ultraleggeri; l’iscrizione all’Aero Club d’Italia e al registro Coni; il normale svolgimento di attività aviatorie anche a favore di non iscritti; istruttori certificati Enac nei propri ruoli e la comprovata perizia nel fornire supporto nelle operazioni di protezione civile.

               Il disegno di legge di Assenza prevede la copertura finanziaria di 500.000 euro annui, per il 2020 recuperati nell’ambito dei fondi regionali ed extraregionali per la promozione turistica e di quelli assegnati alla Protezione civile e alla Formazione professionale.

Aeroclub di Catania

Aeroclub di Catania

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Catania, 02 Ottobre 2020 – Sabato 10 Ottobre 2020 il Banco Alimentare della Sicilia Onlus trasferisce ufficialmente il magazzino all’interno del MAAS (Mercati Agroalimentari della Sicilia) e lo farà con un’inaugurazione che inizierà alle ore 10:30 con i saluti dei due presidenti rispettivamente Pietro Maugeri ed Emanuele Zappia presidente del CdA del MAAS.

Dopo vent’anni, con la sede a Valcorrente, per il Banco Alimentare inizia una nuova era in cui potrà operare da Catania, nel cuore pulsante del mercato agroalimentare, con un nuovo polo logistico che per il presidente Pietro Maugeri è una nuova casa: “Dopo quattro anni abbiamo coronato il sogno di uno spazio, una casa in realtà, più grande e più funzionale che arriva proprio durante l’emergenza Covid-19 che è ben lontana dall’essere sopita. Questo nuovo magazzino è per noi un punto di partenza per aiutare le fasce di popolazione che hanno davvero bisogno di aiuto. Siamo coscienti del grande lavoro che ci aspetta ed è fondamentale la piena sinergia con tutti gli enti pubblici e privati, per poterlo realizzare al meglio”.

Questo nuovo polo logistico permetterà di recuperare in tempo reale le eccedenze alimentari disponibili e di distribuirle, agli enti caritativi convenzionati con noi, con la stessa celerità. Si attiva così un circolo virtuoso che consente di contenere gli sprechi, ridurre i conferimenti in discarica e rispondere alle richieste di aiuto di chi non ha da mangiare.

All’inaugurazione interverranno anche Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus; Mons Salvatore Genchi, Vicario Generale della Arcidiocesi  di Catania; Emanuele Zappia.

La partecipazione all’evento è possibile solo su invito da confermare e nel pieno rispetto delle misure anti-covid

La locandina  dell'evewnto

La locandina dell’evento

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Sigonella (Catania) – “Anche nel corso di questa emergenza sanitaria avete garantito lo svolgimento dei vostri compiti principali. Il contrasto della minaccia subacquea e navale, il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio, il controllo del traffico mercantile nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale e il controllo dello spazio aereo civile e militare della Sicilia orientale sono tutte attività che avete svolto e continuate a svolgere con competenza e professionalità, senza risparmio di energie. A tutti voi va il sentito ringraziamento delle Istituzioni e dei cittadini” – ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, nel corso di una visita presso il 41° Stormo dell’Aeronautica Militare di Sigonella.

 “Questo Stormo si distingue dagli altri Enti dell’Aeronautica Militare per alcune peculiarità ed in particolare rappresenta un esempio di forte sinergia e cooperazione interforze ben collaudata ed efficiente fin dal 1965, in netto anticipo rispetto all’attuale forte sviluppo interforze dello strumento militare. Infatti, voi mantenete una veste tipicamente interforze attraverso un connubio tra le due componenti Aeronautica e Marina che vede gli equipaggi del vostro principale sistema P-72A formati da Ufficiali piloti e Sottufficiali operatori di bordo appartenenti alle due Forze Armate.

Questa base militare rappresenta, altresì, un esempio concreto di una sinergica collaborazione a livello internazionale, che vede la componente militare italiana garantire il supporto tecnico, logistico e operativo ai colleghi di altri Paesi della UE che operano presso questo aeroporto nell’ambito della missione EUNAVFORMED, così come il sostegno che assicurate agli americani della Naval Air station e ai colleghi dei 15 Paesi NATO coinvolti nel Programma AGS Force, di cui l’Italia è il terzo Paese contributore in termini finanziari. Un programma, quest’ultimo, che ho avuto modo di inaugurare lo scorso 17 gennaio con la consegna del secondo velivolo Global Hawk, alla presenza del Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg. Sono certo che continuerete a svolgere i vostri compiti con dedizione e passione, valori che hanno sempre contraddistinto gli uomini e le donne di questo prestigioso Stormo” – ha concluso Calvisi.

Il Sottosegretario assieme al comandante della Base di Sigonella

Il Sottosegretario assieme al comandante della Base di Sigonella

A bordo di un aereo T72

A bordo di un aereo T72

Il Sottosegretario in visita

Il Sottosegretario in visita

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Giuseppe Russo

Giuseppe Russo

Il Segretario Territoriale Provinciale UGL/FNA di Messina Dr. Giovanni Panebianco  ha nominato dirigente sindacale, coordinatore provinciale UGL/FNA  il responsabile della sezione locale di Giardini Naxos Giuseppe Russo. La notizia è stata appresa da una nota trasmessa allo stesso Russo dal Segretario Territoriale.  

Appresa la notizia Russo ha dichiarato:“Ho accettato l’incarico con spirito di servizio e di appartenenza e per questo ringrazio di cuore il nostro Segretario Provinciale Dr. Panebianco per la fiducia che mi ha accordato. Ho sempre creduto nel nostro sindacato e nella difesa dei lavoratori e, da oggi, lavorerò ancora di più per rendere ancora più forte il nostro sindacato e venire incontro con progetti concreti alle problematiche dei nostri lavoratori. Tra gli impegni che mi prefigo vi è quello di indirizzare gli iscritti agli sportelli più confacenti alle loro esigenze, accorciando i tempi di attesa e naturalmente di dare risposte concrete alle loro legittime richieste. Noi siamo al servizio dei lavoratori e degli iscritti tutti perchè loro sono la nostra forza e, in quanto lavoratori, meritano di lavorare in ambienti sicuri e dignitosi. Bisogna lavorare sodo per alzare continuamente l’asticella per migliorare le condizioni di lavoro e quelle salariali dei nostri lavoratori che spesso vengono calpestati dai datori di lavoro. Io mi impegnerò affinchè la nostra azione sindacale si fondi su principi etici di grande spessore. La nostra azione nel territorio e, tra i lavoratori, deve mirare non solo alla loro difesa ma, nel contempo, deve servire a promuovere  un orizzonte di valori etici che possano caratterizzare la nostra struttura organizzativa ed il nostro modo di operare. Nella mia nuova veste che mi onoro di accettare,  lavorerò affinchè  la nostra struttura organizzativa possa incidere  sulla qualità della democra-zia e della partecipazione alla  vita associativa interna dei nostri iscritti e, per una maggiore efficacia della nostra azione nel mondo lavoro. Credo che la nostra sia una missione e che ci sono momenti in cui, nella vita del sindacato e dei sindacalisti, è ancora più importante tornare ai valori fondamentali e, ai  comportamenti che caratterizzano il rapporto di coerenza con i principi che stanno alla base del nostro sodalizio. A questo io mi ispiro perchè credo che occorre ragionare in questi termini quando si svolge la funzione, o meglio, la «missione» di dirigente sindacale. Spesso il nostro lavoro richiede coraggio, una profonda creatività di analisi ed anche inventiva organizzativa. Io farò di tutto affinchè  la mia missione sia tale e affinchè i nostri valori identitari di giustizia sociale, eguaglianza, solidarietà, democrazia partecipativa,  mantengono intatta la loro carica etica e sindacale e, la loro capacità di incidere nel mondo del lavoro.”

                       ROSARIO MESSINA

 

BREVE  CURRICULUM    POLITICO-SINDACALE

Dopo aver visto il pensiero di Giuseppe Russo che, sicuramente, rappresenta una marcia in più nel mondo del sindacato visti i propositi che intende perseguire, vediamo brevemente il suo curriculm politico-sindacale per conoscere meglio la sua azione in politica e nel  sindacato.

 

Dal 1991 è Presidente dell’Associazione Culturale “Tradizione, Ambiente e Turismo” con sede a Giardini Naxos con la quale ha organizzato numerosi convegni di caratura nazionale.

Dal 1975 ad oggi è responsabile dell’E.N.A.S. di Messina

Dal 1970 al 1986 è stato componente del Consorzio della Valle Alcantara  come responsabile dell’M.S.I.

dal 1970 al 1986 componente del Consorzio dello Jonio come rappresentante dell’M.S.I.

Nel 2008 componente del Consiglio Provinciale U.G.L.  – Messina

Dal 1988 al 1996 è stato Consigliere Comunale dell’M.S.I. di Giardini Naxos

Nel 1989 Diploma di Benemerenza artigianale- Confartigianato di Messina

Dal 1970 al 1986  è stato Consigliere Comunale M.S.I. (Capogruppo) del Comune di Graniti

Nel 1997 Premio Alleanza Nazionale M.S.I. “Una vita per il Partito”

Nel 1999 Premio Artistico Letterario  “Città dello Stretto”

Dal 1998 al 2003 è stato componente della Commissione Appalti CIAPI – Palermo

Dal 2000 al 2002 è stato assessore (Istruzione, Commercio, Nettezza Urbana) del Comune di Graniti

Dal 2002 al 2003 Azione di sensibilizzazione della P.A. Progetto Efficienza, Produttività e Flessibilità” del Comune di Graniti

dal 2003 al 2004 Componente della Consulta per il Personale del Comune di Giardini Naxos

Nel 2003 viene nominato esperto per le problematiche previdenziali dei lavoratori agro-alimentari UILA (Unione Lavoratori Agroalimentari) – Messina

Dal 2005 al 2006 Consigliere del Ministro Agricoltura e Foreste per la Provincia di Messina On. Gianni Alemanno

Dal 2001 al 2006 Componente del Comitato Tecnico Progetto INFOA – CIAPI sede di Messina, Ragusa, Caltanissetta

Nel 2008 Esperto del Sindaco di Giardini Naxos per le Politiche Sindacali

Dal 2008 al 2010 Consigliere Comunale di Giardini Naxos

Dal 2000 al 2013 è stato componente UGL della Commissione Conciliazione del Comune di Giardini Naxos

Dal 2011 al 2015 è stato esperto del Sindaco per il personale comunale del Comune di Giardini Naxos

Nel 2016 Ufficiale dell’Ordine dell’Aquila Romana “Per meriti acquisiti con il proprio impegno instancabile nel campo sociale, culturale e civile per il progresso della Comunità”

Nel 2017 Vice Presidente del Raggruppamento Nazionale Combattenti e Reduci della R.S.I. – Movimento politico culturale R.S.I. – Continuità ideale

Nel 2018 è stato nominato esperto del sindaco di Giardini Naxos per le problematiche  sindacali del personale comunale e del lavoro e per le problematiche agricole

 

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Cittadinanzattiva

Cittadinanzattiva

Giardini Naxos (Me) – A Giardini Naxos la campagna elettorale, dopo la presentazione ufficiale delle liste, è entrata nel vivo. La prima iniziativa pubblica che ha visto protagonisti i sei candidati è stato un confronto promosso da Cittadinanzattiva nella persona di Agata Polonia coordinatrice dell’assemblea territoriale di cittadinanzattiva di Giardini Naxos-Taormina, nominata di recente Cavaliere OMRI (ordine al merito della Repubblica Italiana). Tutti i sindaci in lista hanno aderito all’invito partecipando al talk show elettorale che si è svolto nella sala consiliare del Comune di Giardini Naxos. All’appuntamento sono intervenuti Sebastiano Cavallaro (Lista “Naxos 2020”); Antonio Veroux (Lista “Ritorna in superficie Giardini Naxos-Veroux Sindaco”), Agatino Salvatore Bosco (Lista “Giardini Naxos Bene Comune”), Lilly Labonia (Lista “Agorà”), Giorgio Stracuzzi (Lista “Giorgio Stracuzzi Sindaco”), Nino Falanga (Lista “Insieme per Giardini Naxos 2.0).

A fare da moderatore è stato il giornalista Domenico Interdonato, presidente regionale dell’ UCSI  (Unione Cattolica Stampa Italiana) che ha formulato ai candidati cinque domande. All’incontro sono intervenuti anche l’avv. Luca Stefano Gangemi e l’avv. Angela Maria Sciglio che hanno affiancato Agata Polonia e Domenico Interdonato. Ogni candidato ha avuto a disposizione per rispondere due minuti cronometrati. L’incontro si è svolto in un clima sereno ed i sei candidati hanno risposto in maniera pacata alle domande del coordinatore.

L’incontro è iniziato con i saluti di rito della Polonia che ha ringraziato i sei candidati per avere accettato l’invito. A seguire un breve intervento di Interdonato che ha spiegato quali sono le attività del sodalizio dicendo: “Cittadinanzattiva  è presente a Giardini e Taormina con una delegazione, molto attiva che cura gli interessi dei cittadini coordinata da Tina Polonia, L’organizzazione nazionale ha oltre quarant’anni di attività ed è stata  fondata nel 1978. Nasce per  promuovere l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni e il sostegno alle persone in condizioni di debolezza.  Cittadini di sana e robusta Costituzione. La missione di Cittadinanzattiva fa riferimento all’articolo 118, ultimo comma, della Costituzione, proposto proprio da noi e recepito nella riforma costituzionale del 2001. L’articolo 118 riconosce l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale e, sulla base del principio di sussidiarietà, prevede per le istituzioni l’obbligo di favorire i cittadini attivi. La parola d’ordine di Cittadinanzattiva è “perché non accada ad altri”: il ruolo è quello di denunciare carenze, soprusi, inadempienze, e agire per prevenirne il ripetersi mediante il cambiamento della realtà, dei comportamenti, la promozione di nuove politiche, l’applicazione delle leggi e del diritto. Siamo convinti che “fare i cittadini sia il modo migliore di esserlo”, cioè che l’azione dei cittadini consapevoli dei propri poteri e delle proprie responsabilità sia un modo per far crescere la nostra democrazia, tutelare i diritti e promuovere la cura quotidiana dei beni comuni. Cittadinanzattiva si occupa di: Salute, con il Tribunale per i Diritti del Malato e il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC). Politiche dei consumatori e servizi di pubblica utilità, con i Procuratori dei cittadini. Giustizia, con Giustizia per i diritti. Scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva. Cittadinanza europea, con Active Citizenship Network. Valutazione della qualità dei servizi dal punto di vista dei cittadini, con l’Agenzia di valutazione civica, e anche, di riforma delle istituzioni, trasparenza delle amministrazioni, lotta alla corruzione e agli sprechi, salute e ambiente, vivibilità e decoro urbano, cittadinanza d’impresa”

Prima di iniziare è stato sorteggiato l’ordine di intervento dei candidati per le risposte. Le domande hanno riguardato varie problematiche e sostanzialmente possono essere cosi’ riassunte: 1) Perché ha deciso di candidarsi?”; 2) “Pensate di cambiare qualcosa nella comunicazione interna ed esterna?”; 3) “Quali strategie per pubblicizzare la città?”; 4) Quali sono gli interventi che ognuno vuole fare per venire incontro alle problematiche delle fasce più deboli ovvero  degli anziani, dei giovani e dei disabili?”; 5 “Come volete risolvere il problema del traffico?”.

A conclusione delle risposte è stato chiesto a ciascuno dei sei candidati un intervento riassuntivo. Nelle risposte ogni candidato ha detto la sua e qual è a suo modo di vedere la soluzione che prospetta per fronteggiare le varie problematiche che penalizzano la città. Su alcuni temi è emersa una visione pressoché simile come la necessità di una politica comprensoriale più incisiva, un miglioramento della viabilità con soluzioni adeguate per i parcheggi e il decongestionamento del centro storico che è causa di tanti disagi soprattutto dal punto di vista sanitario a causa dell’inquinamento acustico ed atmosferico. Un altro argomento sul quale i sei candidati si sono soffermati, la tutela delle fasce più deboli in particolare giovani, anziani e disabili, specie per gli effetti del coronavirus. Un altro tema delicato che è stato affrontato, prioritario per la ripresa economica della città fortemente compromessa dal covid, è il rilancio turistico per il quale ogni candidato ha illustrato le sue strategie.

Volendo sintetizzare gli interventi dei singoli candidati ecco i punti principali che reputano prioritari per il rilancio della città:

 

 

Nino Falanga: Il candidato Falanga ha sottolineato come le problematiche da affrontare sono tante ed in particolare occorre ridisegnare il territorio e migliorare la viabilità e i servizi. Occorre un Piano Regolatore Comprensoriale e realizzare una strada a monte con servizi di bus navetta per decongestionare il traffico. Importante la tutela dell’ambiente.  Prioritari anche le problematiche riguardanti i servizi di igiene e sanità e delle fasce più deboli. Il comprensorio è fondamentale perché si possano programmare infrastrutture comprensoriali ed un pacchetto turistico di ampio respiro.“Questo nostro paese” ha concluso Falanga “ha bisogno di cambiare passo dal punto di vista politico e di progettualità”.

Antonio Veroux: Per il candidato Veroux, la priorità assoluta è rimettere in moto il Comune e ridarlo ai cittadini attraverso un azione amministrativa che prenda possesso delle decisioni, togliendoli  a chi non è deputato a questo. La prima problematica da affrontare è il coinvolgimento di tutti i cittadini che oramai da tempo sono lontani dalle problematiche del paese, soprattutto le categorie commerciali, gli operatori turistici, gli anziani, i giovani, i diversamente abili. Vi sono interi quartieri che hanno perso la speranza e vivono un disagio sociale. E’ necessario che siano consultati  e coinvolti nei processi amministrativi. Non meno importanti sono i problemi che riguardano la sicurezza, il decoro e soprattutto la vivibilità della città primo fra tutti quello della viabilità per la quale, come ha ricordato Veroux nel 1986 si era riusciti ad ottenere dalla Regione la previsione in bilancio di un primo finanziamento per la realizzazione di una strada a monte. “Numerosi cittadini” ha concluso Veroux “ mi hanno chiesto di ritornare a rappresentare la città perché Giardini è all’anno zero. Provo ancora emozione parlando in pubblico e delle problematiche della città – ha continuato il candidato sindaco – e provare emozioni vuol dire essere ancora appassionati ad una causa, e questo mi ha convinto a scendere in campo spendendomi per Giardini Naxos, che  ha una storia millenaria e deve ritornare ad essere una delle principali capitali del turismo mondiale come era un tempo.

Lilly Labonia: Per la candidata Labonia  è fondamentale mettere al centro della politica il cittadino e quindi la comunicazione poiché una assenza di comunicazione allontana il cittadino dalle istituzioni. Occorre dare visibilità a tutte le categorie. Per la candidata è’ importante la messa in sicurezza del territorio  poiché non si può fare turismo senza sicurezza, ma sono altrettanto importanti il decoro e la legalità. Prioritaria rimane comunque la messa in  sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico considerato che il territorio è attraversato da torrenti che rappresentano ancora una minaccia. “Il mio sogno”  ha concluso la Labonia “è una città virtuale, come quella sperimentata in Finlandia nel 2009 dove i cittadini vengono preparati ad affrontare il mondo e sotto questo aspetto vorrei che fosse ripristinato il Baby Consiglio come quello che istituii io quando ero Presidente del Consiglio”.

Giorgio Stracuzzi: Per il candidato Stracuzzi il turismo è la prima priorità ed occorre riallacciare un rapporto con la Provincia Regionale, programmare una politica dei prezzi e accordi con i Tour Operator. Importante la programmazione di eventi culturali, fiere e sagre. Altrettanto prioritaria è la problematica della viabilità specie quella del centro storico che è causa di problemi di salute per l’inquinamento atmosferico ed acustico per i quali è necessaria una strada a monte. Stracuzzi ha poi sottolineato l’importanza di una collaborazione tra  le istituzioni e le aziende locali e l’attivazione di un Centro di assistenza per le persone che hanno bisogno. “Ho voluto candidarmi dopo tantissimi anni” ha concluso Stracuzzi “per mettere la mia persona al servizio dei giardinesi e soddisfare le loro aspirazioni”

Agatino Salvatore Bosco: Il candidato Bosco nell’intervento finale, dopo aver detto che Giardini Naxos deve riappropriarsi della sua identità storica e dopo aver illustrato i capisaldi del suo programma in materia di viabilità, turismo, recupero dei quartieri periferici, ha sottolineato che a causa dell’emergenza del coronavirus le priorità devono essere quelle di grande attenzione verso le fasce più deboli, anziani, disabili, giovani. Riguardo il problema economico che ne è scaturito Bosco ritiene che sarà affrontato dall’aggregazione che rappresenta, con determinazione, attraverso un programma che ritiene prioritario abbattere le distanze tra l’amministrazione e i cittadini. “Io sono vicino ai cittadini e lo sono sempre stato” ha concluso Bosco “ sia da amministratore sia da semplice cittadino, 365 giorni all’anno. Lo faccio con molto orgoglio, passione ed il piacere di farlo. Con questa candidatura abbiamo continuato il progetto elaborato nel 2014 ma purtroppo per tre preferenze non abbiamo governato”.

 

Sebastiano Cavallaro: Il candidato Cavallaro ha sottolineato tra le priorità quello della riprogrammazione del servizio di smaltimento dei rifiuti, la riattivazione dei parcheggi, la cura del verde pubblico. Tante anche per Cavallaro le problematiche da affrontare per risollevare le sorti del paese. Il turismo deve avere una priorità strategica perché è fonte di risorse economiche. A tal proposito occorre fare rete con gli imprenditori locali e del Comprensorio per promuovere strategie comuni. “Il motivo  della mia candidatura è semplice” ha concluso Cavallaro “io sono un imprenditore che fa impresa in un paese ridotto all’osso e quindi ritengo che la gestione della cosa pubblica deve essere una gestione manageriale e non di natura politica.”

 

A conclusione, Agata Polonia ha ringraziato gli intervenuti manifestando commozione per la riuscita dell’evento e sottolineando che Cittadinanzattiva è vicina ai cittadini ed agli amministratori.  

Domenico Interdonato a sua volta dopo aver espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento ha detto: “Possiamo ritenerci soddisfatti poiché questo primo esperimento di Cittadinanzattiva in un contesto elettorale di provincia è riuscito abbastanza bene. La nostra associazione che ha 42 anni di attività ed è presente in tutta Italia, deve continuare a svolgere anche questo ruolo di stimolo per la politica per sensibilizzare i nostri amministratori per quanto riguarda i bisogni dei cittadini e, oggi, abbiamo avuto un esempio concreto.” Quindi prima di concludere ha ringraziato i candidati sindaci  sottolineando la galanteria e la serietà con la quale  hanno risposto alle domande. La parola adesso agli elettori.

          ROSARIO MESSINA

Lilly Labonia

Lilly Labonia

Giorgio Stracuzzi

Giorgio Stracuzzi

Nino Falanga

Nino Falanga

Sebastiano Cavallaro

Sebastiano Cavallaro

Antonio Veroux

Antonio Veroux

Agatino Salvatore Bosco

Agatino Salvatore Bosco

Agata Polonia

Agata Polonia

Domenico Interdonato

Domenico Interdonato

Agata Polonia e Domenico Interdonato

Agata Polonia e Domenico Interdonato

Il sorteggio per stabilire l'ordine di intervento dei candidati

Il sorteggio per stabilire l’ordine di intervento dei candidati

La sala consiliare con i candidati

La sala consiliare con i candidati

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Pancrazia Buzzurro

Pancrazia Buzzurro

Giardini Naxos (Me) – L’aggregazione “Ritorna in superficie Giardini Naxos –Veroux  Sindaco” ha presentato il libro della pittrice giardinese Pancrazia Buzzurro. Si tratta di un testo dai contenuti impegnativi e complessi, a cominciare dal titolo provocatorio, “Il funerale del grande Coglione” (Armando Siciliano Editore). Con questo titolo l’autrice etichetta con l’appellativo “Il candido omicida” chi, attraverso l’abuso del proprio potere schiaccia l’essenza dell’altro.

Il libro è stato presentato presso lo spazio espositivo di via Vulcano, dove, ad opera di tre artisti giardinesi, il pittore Santo Giordano, lo scultore Turi Azzolina ed il pittore Pippo Foti, si è tenuta per tutto il mese di agosto una mostra dal titolo ”Il mare nella pittura e nella scultura”.  A presentare il libro di Pancrazia Buzzurro è stata la presidente dell’associazione scientifico-culturale “Mea Lux” Angela Lombardo, insieme all’editore del libro Armando Siciliano.

La Lombardo, dopo aver presentato gli ospiti, ha esordito spiegando che il libro è arrivato tra i primi cinque,  vincitore exequo, del festival “Kaos 2017”, dedicato all’editoria, alla legalità e all’identità siciliana, realizzato ad Agrigento in occasione del 150 anniversario della nascita di Luigi Pirandello.

Sono alquanto forti le tematiche trattate nel libro”, ha detto Angela Lombardoa cominciare dai diritti umani lesi, primo fra tutti il diritto di essere se stessi, al di fuori degli schemi sociali stabiliti” aggiungendo di seguito che: “le pagine del libro evidenziano un insolito modo di scrivere, dove le parole si intrecciano con le immagini dei dipinti realizzati dall’autrice del libro. La struttura narrativa del testo è suddivisa in sette racconti, aventi come protagonisti i cittadini di un piccolo paese del meridione, vittima di una sottocultura diffusa che favorisce il diffondersi di atti di abusi potere da parte del  “candido omicida”. Questo archetipo rappresenta  l’aguzzino di turno all’interno del contesto familiare, ma anche all’interno delle istituzioni, della società civile e religiosa, della politica e nei rapporti interpersonali a qualunque livello”. Sono stati toccati, attraverso la lettura di alcuni racconti del libro, tematiche attuali quanto inquietanti, come la possibilità da parte di una madre, dopo una nefasta separazione, di vedersi tolto l’affidamento del figlio da parte del tribunale.”

Pancrazia Buzzurro, Angela L0mbardo e l'editore Armando Siciliano

Pancrazia Buzzurro, Angela L0mbardo e l’editore Armando Siciliano

A conclusione del suo intervento la Lombardo ha chiesto se qualcuno dei presenti volesse intervenire o fare qualche domanda all’autrice. Significativo a questo proposito l’intervento di alcuni ospiti presenti all’evento,  come quello dell’artista Cettina Prestipino la quale ha detto: “Nel 2019 ho accettato l’incarico di coordinatrice del CCDU ( Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ) per la Sicilia. Attualmente sono in fase di formazione, e mi occupo di contattare i casi che segnalano abusi di vario genere nel campo della salute mentale. Mi auguro che nel prossimo futuro si possa organizzare un convegno specifico per trattare queste delicate tematiche.”  A raccogliere l’invito è stata anche una mamma coraggio, Ada De Cola Tripolone, presidente dell’associazione onlus “La Lanterna bianca”, che quest’anno è giunta alla sua diciannovesima edizione con il Premio diaristico “Maria Filippo Tripolone”, istituito in memoria del figlio morto suicida a causa di una malattia mentale. La presidente dell’associazione ha sottolineato come la malattia mentale sia poco attenzionata dalle istituzioni, e come  le famiglie con malati psichici all’interno, troppo speso vengono lasciate sole ad affrontare lo stigma sociale che comporta immensi disagi. Ada Tripolone ha concluso il suo intervento raccontando come in prima persona sia impegnata a sorreggere queste persone, anche restando attaccata all’altro capo del telefono fino a notte fonda per dare una parola di conforto a che la chiama perché bisognoso di ascolto e di supporto affettivo.

Il dibattito si è concluso con l’intervento dell’editore Armando Siciliano il quale, come lui stesso ama dire, dal 1985 “aiuta il meridione ad esprimersi“, attraverso la pubblicazione di libri di forte denuncia sociale e di recupero di tradizioni orali, lavoro che ultimamente ha esteso anche ad altre regioni italiane. L’intervento dell’editore ha evidenziato come, nonostante le tematiche del libro siano diffuse, non hanno la dovuta attenzione da parte dell’opinione pubblica. Armando Siciliano ha inoltre sollevato la questione della crisi dell’editoria, soprattutto in alcune zone del sud, di quanto poco ormai i libri vengano letti e come questo sia causa di quell’ignoranza diffusa che fa prestare il fianco ad essere strumentalizzati da chi detiene il potere.

La lettura di alcune parti del libro, ironiche ma drammatiche nel loro contenuto, magistralmente lette  dall’autrice, hanno reso la presenza del pubblico, coinvolto e attento, parte attiva dell’emozionate serata. Dopo i ringraziamenti per  la partecipazione del pubblico, Pancrazia Buzzurro ha concluso con un messaggio di grande speranza, dicendo come la protagonista del libro, così come il bruco muore a se stesso per trasformarsi in farfalla, utilizza simbolicamente il filo di seta estrapolato dalla crisalide per evirare chi ha fatto abusi di potere su di lei, superando il male oscuro della depressione, riprendendosi il proprio diritto ad essere se stessa: donna, madre, artista.

Ha concluso i lavori il candidato sindaco Antonio Veroux, congratulandosi con i relatori per il modo chiaro e diretto di affrontare le delicate tematiche, auspicando che di queste si possa discutere  molto di più, soprattutto con  il supporto di esperti del settore, affinchè si possano sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. Nel contempo ha evidenziato quanto sia importante stimolare la nascita di centri culturali a Giardini Naxos, dove i cittadini si possano incontrare per discutere e confrontarsi su tematiche di rilevanza sociale, e di come la promozione culturale a tutto tondo sia il volano principale per far decollare un territorio. “Promuovere un festival del libro e della letteratura”, ha detto il candidato sindaco, “è uno dei punti del mio programma elettorale, affinchè l’editoria possa tornare ad essere un punto di forza per una crescita culturale che sia anche basata sul piacere di tenere tra le mani un libro che ci faccia da compagnia e da stimolo per aprire gli orizzonti della mente.  Puntare sulle risorse culturali ed artistiche del nostro paese è un ottimo modo per investire nel futuro del nostro paese, puntando su un cambiamento  fatto di crescita consapevole e valorizzazione delle proprie radici culturali che affondano nella cultura greca”.

               ROSARIO  MESSINA

L'intervento dell'autrice del libro

L’intervento dell’autrice del libro

La lettura del libro

La lettura del libro

La foto di gruppo

La foto di gruppo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BIOGRAFIA  PANCRAZIA BUZZURRO

Pancrazia Buzzurro, nata a Taormina vive ed opera a Giardini Naxos. Dopo la maturità classica consegue il diploma di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Dal 1975 dipinge ad olio su tela o tavola. Si dedica anche alla realizzazione di illustrazioni umoristiche a matita e pastello. Ha tenuto diverse mostre personali in varie città  italiane tra cui:

1987 Personale alla Galleria Interarte di Milano presentata in catalogo da Everardo Dalla Noce;

1988 Personale alla Pinacoteca di Macerata presentata in catalogo da Everardo Della Noce

1988 Classificata in finale per il Premio di pittura al Rotary di Milano

1989 Expo Bari presentata dalla Galleria Interarte di Milano

1999 Personale presso il Palazzo Duchi di Santo Stefano a Taormina

2009 Personale presso il Museo Civico di Giardini Naxos

Per un breve periodo a cavallo tra il 1980 e il 1990 ha firmato le sue opere come Vanna Boncordi in memoria del nonno scultore.

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