SETTEMBRE 2019
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Giardini Naxos

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Lo storico Gruppo Folk Naxos di Giardini Naxos diretto dal M° Nino Buda ha festeggiato il 70° anniversario della nascita con una brillante commedia musicale intitolata “C’era una volta a Giardini. Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Giardini Naxos, è stato messo in scena in Piazza Abate Cacciola in occasione delle festività della Patrona S. Maria Raccomandata davanti ad una piazza gremita di pubblico. Protagonisti eccellenti della brillante commedia sono stati gli attori del Gruppo teatrale parrocchiale “S. Maria Immacolata” e, i componenti storici ed i giovani del Gruppo Folk Naxos che hanno recitato, cantato e danzato con grande talento e qualità artistica. Impeccabile il lavoro svolto che ha segnato il successo dello spettacolo, belle le scenografie di Ariana Talio, bravi i musici Sebastiano Campo, Nino Gullotta,Carmelo Maieli e Salvatore Ruccella che hanno animato con le loro note balli e canti. Spumeggianti i ballerini del corpo di ballo formato da Mario Amoroso, Sabrina Amoroso, Vincenzo Azzolina, Angela Barbera, Loredana Cavallaro, Manuela Cavallaro, Salvatore D’Angelo, Stefania Di Bernardo, Rosario Pagano, Sebastiano Pagano e Lucia Veroux, il tutto coordinato dalla Direzione artistica di Carla e Roberta Buda. Bravi. Spumeggianti con le loro battute anche gli attori del Gruppo Teatrale “S. Maria Immacolata” che hanno portato in scena anche un gruppo di bambini bravi e divertenti anche loro (Giona Arce Leon, Giordana Arce Leon, Mattia D’Angi, Irene GAleano, Salvatore Parisi e Salvatore Tracsek).

“C’era una volta a Giardini” è l’opera della maturità artistica del M° Nino Buda, cultore della sicilianità e delle tradizioni popolari della Sicilia, ambasciatore nel mondo di Giardini Naxos e della sua storia. Il racconto musicale messo in scena il 2 settembre in Piazza Abate Cacciola narra le vicende storiche  che hanno preso forma e corpo nella Giardini antiborbonica e pre-insurrezionale che assurge a luogo di significativa importanza nel contesto dell’epopea garibaldina. Il racconto musicale è una sorta di vetrina storica di fatti che hanno segnato la vita di quella piccola Giardini dove il popolo era l’autentico protagonista di fatti e processi storici.

Vediamo meglio nei dettagli il significato dell’opera con le parole del M° Nino Buda il quale spiega:L’ambientazione della commedia trova il suo centro di gravità nella Piazza del paese, ricostruita scenograficamente facendo riferimento alla realtà urbanistica e architettonica di Giardini nel 1860. Ad esempio la piazza non esisteva e vi era un caseggiato che arrivava fin quasi nei pressi dell’attuale Municipio. La commedia narra le vicende di giorni di gloria, di attese e speranze di sogni di libertà e di riscatto attraverso i personaggi del tempo, Giuseppe Garibaldi, Nino Bixio, Francesco Crispi. Nel contesto narrativo abbiamo la figura del frate cantastorie Agostino (Salvatore Bottari) che è il filo rosso che lega le singole parti dello spettacolo il quale rievoca la presenza dei grandi personaggi del tempo anche se appena accennati, perchè figure immanenti e decisive sull’evolversi dei fatti. Tuttavia vorrei sottolineare che è il popolo l’autentico protagonista della storia: a volte consapevole, spesso inconsapevole, certamente capace di esprimere una sapienza di vita che, nella figura di Mastro Ciccio (Giorgio Gullotta), ciabattino filosofo, trova la sua espressione più significativa e autentica.”

         Lo spettacolo, con i suoi intrecci di parti recitate, cantate e coreografate proprio del genere teatrale del musicol è stato parecchio gradito al pubblico che ha risposto al gradimento con lunghi applausi.

Al termine della commedia, il Sindaco Nello Lo Turco dopo aver espresso parole di elogio e sottolineato che “Non poteva fare miglior regalo alla città il M° Nino Buda” riferendosi allo spettacolo, ha consegnato al M° Buda da parte dell’Amministrazione comunale una targa ricordo per i 70 anni della fondazione del Gruppo folk Naxos.

    ROSARIO  MESSINA

Il cast di  attori, ballerini e musicanti

Il cast di attori, ballerini e musicanti

Il Maestro Nino Buda saluta il pubblico

Il Maestro Nino Buda saluta il pubblico

Il Sindaco Nello Lo Turco consegna la targa celebrativa al Maestro Buda

Il Sindaco Nello Lo Turco consegna la targa celebrativa al Maestro Buda

Una scena della commedia

Una scena della commedia

Lo spettacolo

Lo spettacolo

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Ci son voluti 50 anni, ma, alla fine, ci sono riusciti. Si sono, appunto, rivisti e ritrovati dopo mezzo secolo, gli ex studenti della classe 5^ sez. A del Liceo Scientifico di Giarre, che, nel lontano 1969, conseguirono il diploma di Maturità Scientifica.
Era l’anno del primo sbarco umano sulla Luna ed era,anche, l’anno che dava la stura alla riforma dell’esame di Stato nelle scuole secondarie di secondo grado.
Giovanna Lo Turco, Eleonora Mirabella, Carmelo Villari, Pippo Vinciguerra, Nino Risitano, Saro Scaccianoce, Salvo Bonaccorsi, Vincenzo Rapisarda, Jano Tomarchio, Angelo Vasta, Giovanni Fragalà e Carmelo Rapisarda si sono rivisti, dopo ben dieci lustri, per festeggiare un evento così importante. Tutti, insieme, hanno, per prima cosa, voluto ricordare i compagni di classe prematuramente scomparsi: Rosa Fisicaro, Carmelo Brunetto, Sarò “Tungsteno” Caltabiano, Salvo Raimondo e Giovanni Spadaro che , idealmente, sono stati sempre accanto ai loro compagni di classe durante la cena, consumata in un noto ristorante di Giardini Naxos.
Durante le ore passate insieme, gli ex studenti della 5^ A, a.s. 1968/1969, del Liceo Scientifico di Giarre, hanno ricordato tantissimi episodi del loro vissuto scolastico liceale, nonché tutti i professori che, negli anni dal 1964 al 1969, li hanno accompagnato nel loro percorso scolastico verso la maturità scientifica. Alla fine, con palese commozione, tutti i presenti hanno deciso  di rivedersi ancora, sicuramente non dopo altri 50 anni!!

La foto di gruppo

La foto di gruppo

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E’ tornato in Sicilia per una vacanza all’insegna dell’arte il poliedrico pittore romano Luigi Centra: il 22 agosto a “Villa Caruso” a Santa Teresa di Riva una serata dedicata al pittore.

Articolo  del dott. Rosario Messina

Il pittore Luigi Centra

Il pittore Luigi Centra

Da anni è un assiduo frequentatore della Sicilia ed in particolare di Giardini Naxos e della fascia Jonica  poiché: “con le sue bellezze naturali e la sua storia” come ama ripetere “è una preziosa fonte di ispirazione per i miei lavori artistici”. In molte occasioni ha messo la sua arte, che spazia dalla pittura alla poesia, al servizio di progetti umanitari e per questo qualche anno fa era stato candidato per il Premio Nobel per la pace. Stiamo parlando di Luigi Centra  poliedrico artista romano (originario di Veroli) pittore, scrittore, poeta, scultore il quale con la sua fondazione Onlus ha spesso promosso progetti umanitari per tanti bambini. Proprio per tale generosa dedizione qualche anno fa Luigi Centra era stato inserito tra i candidati per concorrere al Premio Nobel per la Pace dal Nobel Forum della Karolinska Institutet a Stoccolma in Svezia, dall’Amministrazione presieduta da Iornwall e Ann Margret Agneta, “per aver lavorato molto con la sua arte italiana nel mondo a favore dei bambini”. Il progetto che gli a valso la nomination è stato  soprattutto quello realizzato a Kiev in Ucraina quando fu ospite per una serie di seminari dell’Università Tars Scewschenko dove allestì anche una mostra ed il ricavato andò in beneficenza a favore dei bambini di Cernobyl  del reparto oncologico di Kiev. Raccontare del maestro Luigi Centra è come aprire un libro magico sempre pieno di sorprese.

Luigi Centra e Vittorio Sgarbi

Luigi Centra e Vittorio Sgarbi

Anche quest’anno Centra è sceso in Sicilia per godersi qualche giorno di vacanza e per trarre nuova linfa, fonte di ispirazione, per le sue poesie e per i suoi quadri. Tanti gli amici che ha in Sicilia e tra questi la coppia canora Maria Russell e Rosario Todaro che lo hanno invitato a trascorrere qualche giorno di relax nel proprio locale “Villa Caruso” a Santa Teresa di Riva. Ubicato sulla panoramica della cittadina Jonica dove si gode una vista incantevole della riviera jonica e della Calabria è la “location perfetta” come ha detto al suo arrivo Centra “per potermi ispirare , scrivere nuove poesie e realizzare dei quadri”. Non si ferma mai il pittore romano sempre pronto a cogliere da ogni sua esperienza l’ispirazione per alimentare la sua creatività. In occasione del suo soggiorno Rosario Todaro e Maria Russell hanno organizzato nel loro locale sito in Contrata Combrace V. Coletta a Santa Teresa di Riva, giovedì 22 agosto a partire dalle ore 21,00, una serata a tema intitolata “A Cena con il Pittore”. A riguardo i padroni di casa hanno commentato:”Siamo onorati di averlo come ospite a Villa Caruso, è un vulcano di idee e creatività. Luigi Centra ha varcato i confini del Mondo con le sue opere pittoriche moderne e chi verrà per la serata potrà conoscere la sua arte dal vivo. Infatti Centra dipingerà per i nostri ospiti dando un saggio della sua arte.” L’evento di giovedì si prospetta alquanto interessante. Tante le sorprese in programma deliziati dai duetti canori di Rosario Todaro e Maria Russell che intratterranno gli ospiti con le loro canzoni. Rosario Todaro, lo ricordiamo, è autore di tanti successi di musica popolare tra questi il famoso brano intitolato “I Malavoglia” con il quale negli anni 80 del 900 vinse il Festival della Canzone Popolare Siciliana. Anche Maria Russell vanta un curriculum prestigioso. La cantautrice, originaria di Licata, ha al suo attivo parecchi brani di successo. Nel suo repertorio vi sono anche numerose canzoni di Rosa Balestrieri che ha le stesse origini licatesi. Di recente, con il consenso della figlia della Balestrieri, la Russell ha trasformato una delle sue poesie in una suggestiva canzone. Nell’edizione 2018 del Premio Internazionale per l’arte svoltosi a Stra (Venezia) che porta il nome del pittore romano per averlo ideato, è stata una delle finaliste, premiata per la sezione musica con il “Leone d’oro”.

Un dipinto realizzato da Luigi Centra a  Villa Caruso

Un dipinto realizzato da Luigi Centra a Villa Caruso

Luigi Centra, Maria Russell e Rosario Todaro

Luigi Centra, Maria Russell e Rosario Todaro

Luigi Centra assieme al direttore di Sicilia Felix Rosario Messina

Luigi Centra assieme al direttore di Sicilia Felix Rosario Messina

Il cantante Rosario Todaro

Il cantante Rosario Todaro

 

 

BIOGRAFIA  LUIGI CENTRA

La cantante Maria Russell

La cantante Maria Russell

La Russell con il Leone D'oro ricevuto a Stra-Venezia

La Russell con il Leone D’oro ricevuto a Stra-Venezia

Luigi Centra premiato dalla presidente dell'Associazione Mea Lux Angela Lombardo nel corso di una manifestazione di qualche anno fa.

Luigi Centra premiato dalla presidente dell’Associazione Mea Lux Angela Lombardo (la seconda da sinistra) nel corso di una manifestazione di qualche anno fa. Al centro della foto lo scienziato fisico nucleare Fulvio Frisone e la mamma Lucia. 

L’Artista Luigi Centrai,  nato a Carpineto Romano (Roma), nei primi anni ’70 fa parte della corrente artistica che sta rivalutando  e reinterpretando in Italia la Pop-art americana, artisti del calibro di Mimmo Rotella e Mario Schifano del quale diventa amico e frequenta il suo studio a Roma e ad Arcinazzo (Roma).   Nei suoi numerosi  viaggi in Germania aveva già avuto modo di conoscere  Lichtstein,  anch’egli esponente della Pop-art. Ha frequentato nel 1977 uno studio insieme ai suoi amici tedeschi , professori che insegnavano alle rispettive accademie di belle arti di Tubingen in Germania e  nel  1979  anche lui si iscrive all’Accademia di belle arti di Frosinone ma non fu ammesso poi agli esami finali scritti per la sua avanzata età,  quindi egli resta un autodidatta.  Sempre nel 1979 esegue oltre trenta affreschi su rete da trasporto per inserirli nelle pareti.  Centra vive tra il frusinate,  Roma e Venezia, ha lavorato per lungo tempo a favore dei bambini in giro per il mondo. Si ricorda il suo viaggio a Kiev in Ucraina con l’Associazione del  luogo  “Italiamo” , ospite presso l’Università di Taras Scewschenko dove allestì una sua mostra nel  grande corridoio tra i lussuosi lucidi marmi e il ricavato andò naturalmente in beneficenza a favore dei bambini malati presso l’ospedale del reparto oncologico di Kiev, a causa dello scoppio del reattore di Chernobyl. Lui stesso si recò  in vari ospedali  del mondo portando gioia, pace, doni, progetti e quant’altro, con la sua accademia artistica denominata  Accademia Internazionale Artistica Nord Sud. Nello stesso periodo si recò spesso in tantissimi orfanotrofi dello Stato Ucraino insieme ad alcune associazioni tra cui “Fratello Sole” di Cimitile di Nola a Napoli; in queste occasioni l’artista ebbe modo di tenere anche dei seminari di pittura donando opere eseguite con i bambini a persone e insegnanti ,esponendo le altre in permanenza sulle pereti delle scuole . Nel corso della sua carriera Centra  ha collaborato a tante iniziative e ricerche a favore dell’umanità e sull’energia pulita, iniziative molto spesso patrocinate da: ONU, UNESCO ed UNICEF presso l’Università degli Studi di Milano a Crema (Cremona). Nell’ateneo cremonese inoltre gli è stato dedicato uno spazio permanente  con le sue opere esposte. Egli  è un artista vivente al quale  è stato dedicato un museo proprio con centinaia di opere e numerosissimi cartacei  e materiale elettronico ”MUSEO ARTE MODERNA LUIGI CENTRA” presso la Biblioteca del Comune di Monte San  Giovanni Campano (Fr), nonché una sala permanente ”SALA CENTRA”  nel Teatro Federico Secondo presso il Comune di Rocca d’Arce (Fr) ed altre ancora come nella Biblioteca Comunale  di Ceccano (Fr), una saletta con tantissimi cartacei, fotografie, testi, volumi e cd rom; gli è stato anche dedicato uno spazio verde Centra Park” a S. Pietro di Stra (Venezia).

           Luigi Centra  è stato  dichiarato Ambasciatore dell’Arte Italiana nel Mondo ; hanno scritto di lui  critici come: Vittorio Sgarbi , Jonatan  Ziwago,  Rischard  Seidel,  Antonio  Oberti, Prof. Carlo Giulio Argan ; è inserito nelle più prestigiose enciclopedie d’arte moderna e nelle guide turistiche insieme ai più rinomati personaggi del cinema, della televisione, della  moda e dello spettacolo, come: Gucci, Gophard, Cavalli, con vari attori internazionali nel Festival del cinema di  Cannes  riportato sulla “ Tourisme  International  Guest  Guide“ Costa Azzurra Mediterranea,  Nizza (Francia) 2002  e nei migliori musei nazionali di arte moderna nel mondo, come: “Courtauld  Institute  Museum  of  ar Somerset  House”  London ,  il   “ Modern  Art  Museum  Moderner”  Klagenfurt  in Austria,  quello di   New York  negli  U.S.A.”il Museo Nazionale di Arte Moderna”,  “Louisiana National Museum  of  Modern  Art” Humleb/EK  U.S.A.,  ”San Francisco Museum  of Modern Art”  California U.S.A.,  “Museum  of  Contemporary  of  Toronto” Canada, “ National Museum “Hong  Kong”  ( Giappone) e tanti altri  in Italia, come per esempio “Museo Civico di Storia Naturale” e “Museo Del Mare” a  Giardini Naxos di  Messina (Sicilia),  ” Museo del  Vaticano”  e nei  “Saloni di Sua Santità”, il  “Museo  Comunale dell’Informazione  dell’Arte  Moderna”  Senigallia (Ancona) ”Museo dell’Occhiale” di Tai, a Pieve di Cadore (Belluno ),  “Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari Luigi Michele Giordani” Tolmezzo (Udine)  “Museo Etnografico di Palazzo Veneziano”  Malborghetto (Udine)  e tanti altri. E’ inserito su molte biblioteche nazionali e comunali in Italia, tra cui: ”Archivio Storico di  Stato  della Biennale di  Venezia”.  Per anni l’artista, che da tempo ha scelto il frusinate e Roma nel Lazio come punto di riferimento, ha lavorato presso la Croce Rossa Italiana contribuendo a favore dei terremotati  e laddove c’è stato emergenza di calamità naturale nel mondo; è stato nel Golfo di Aden, nello Yemen  e  a Tripoli e Bengasi , in Libia (Africa), nella Repubblica  Democratica  del  Congo  R.D.C. ex Zaire, in Somalia ed Etiopia.

         C’è da dire che è un artista a tutto campo che, come un “Gulliver” vagabondo nel mondo,  ha scritto e pubblicato oltre 65 volumi di storia , di guerra e sull’incastellamento delle fortezze e torri di tutto il Sud Lazio ; per questo ebbe il Premio alla cultura dalla presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1998. Ha scritto libri d’ arte, racconti, narrativa e poesia, romanzi d’amore, sempre a sue spese. Anche se nel 1986 un suo volume  dal titolo I Porci Portano La Gonna” gli fu censurato e  messo all’indice dall’Annunziatura  Apostolica, all’epoca Romana Chiesa di Stato. Comunque, non ha mai smesso di scrivere!  Nel suo primo volume di poesie dal titolo ”Pensieri Memorie e Canti” nel 1976 l’Editore Guido Massarelli  di Campobasso si legge:  ”Centra è un poeta per vocazione e un pittore per diletto”.

         Luigi Centra è  affreschista ed ha eseguito molti  lavori nei palazzi di antiche nobiltà e in diverse chiese dove ha donato molte opere religiose . Molti sono stati  i “Master Class” nel mondo , tanto che presso alcune accademie di Belle Arti,  gli studenti  hanno avuto modo di scrivere tesi sulla sua figura di artista contemporaneo.   Nel suo viaggio nell’arte lungo una vita  in giro per il mondo  “The  Italian  Art  In The World”, Centra  ha dovuto affrontare numerose  difficoltà , ha sofferto per  varie problematiche che accadono a chi viaggia di frequente , oltre a tanti  avvenimenti anche la fame, soprattutto negli  Stati Uniti d’America o a New York e a Boston  e nella Grand  Rue di Besancon dove scorre il Fiume  Le Dubs e lungo  La Senna  a Parigi in Francia e sulla riva del Tamigi a Londra. Negli anni in cui viveva in Germania  a   Munchen – Monaco di  Baviera- dove scorre il Fiume Isar  e a Hofeim Ried, nei pressi di Worms dove scorre  il  Reno  e l’acqua si adagia  gelida sul Lago di Starnberg  e a Sonthofen nei pressi di Kempten dove scorre il Danubio e il Fiume Iller  Centra  pagava i pasti nei  ristoranti  -Gasthaus- con le sue opere che a volte eseguiva sul posto, come ha fatto in diverse località in Italia, come a Castions  di Strada di  Udine, al  Ristorante Levade. E’ stato tra i primi artisti a dipingere le fotografie in bianco e nero con i colori ricavati dalla carta velina,  in cambio di pochi spiccioli o ciboNel 1960 dipinse la prima tela con le lenzuola usate di sua madre con gli smalti di suo fratello  Mario che faceva il pittore edile. Lui lo aiutava nell’esecuzione dei  geroglifici  e greche  intorno alle  camere e con la pompetta  per  l’insetticida  riempita di colore eseguiva  inconsciamente  la  Pop –Art  sui bordi delle camere intorno e sotto i soffitti.  Stiamo parlando della fine degli anni 50-60 (1959-60).

         Nel 2003 Centra si reca a Boston, a Cambridge, per una sua mostra personale presso la Società Dante Alighieri, ma al ritorno all’Aeroporto di Logan Centra fu scambiato per terrorista e gli furono sequestrati tutti i colori; ci fu un vero incidente diplomatico ma per fortuna si concluse tutto a buon fine.

      Nel 2008 presso la Prefettura di Frosinone gli è stato dedicato un annullo dalle Poste Italiane con lo slogan: ”QUANDO IL COLORE FA RUMORE” 

Nel 2010 è stato premiato nella serata dei Premi “Mea Lux” per i suoi molteplici meriti artistici assieme al fisico nucleare catanese di fama mondiale, Fulvio Frisone. I loro nomi figurano nell’Albo D’Oro dei Soci Onorari dell’Associazione Mea Lux . In quell’occasione, ad entrambi, la presidente Angela Lombardo,  ha consegnato la tessera di Socio Onorario dell’Associazione Scientifico Culturale  “Mea Lux”

Nel 2011 Centra incontra il prof. Vittorio Sgarbi alla  54esima  Biennale d’arte di Venezia.

       Nel corso della sua vita artistica (circa 50 anni) Luigi Centra ha pubblicato diverse sue  monografie; in occasione dei festeggiamenti dei  150 dall’unità d’Italia Luigi Centra ha effettuato uno stage di “Body Art” .

       Nel 2014 partecipa alla Biennale di Verona che ha come tema quello della “Creatività”. Tanti i personaggi noti del mondo dell’arte e della cultura che hanno dato lustro alla manifestazione con i loro interventi, tra questi,  il prof. Vittorio  Sgarbi , Katia Ricciarelli, Red Ronnie e il Critico prof. Paolo Levi di Torino. Alla Biennale  hanno partecipato oltre 900 artisti provenienti da tutto il mondo.  Nello stesos anno Centra partecipa e alla mostra nel Palaexpo di New York curata dal Prof. Francesco Saverio  Russo di Roma.

       Di recente, Centra è stato invitato da una organizzazione Russa ad esporre a Mosca con il Patrocinio dello Stato Sovietico, un’ esposizione a 360 gradi  di sicura  risonanza internazionale.Quest’anno,.

      Nel 2015  la nuova edizione del “Il Premio Internazionale Grandi Artisti Luigi Centra” al Centra Park a Stra Venezia dedicato all’artista in cui sono stati premiati con la dea alata personaggi di spicco nel mondo dello spettacolo e dell’arte in genere.  Sempre nello stesso anno, Centra ha realizzato una esposizione all’Amadeus Hotel, per l’ennesima volta  a Venezia, alla presenza del Critico Giorgio Grasso, dopodiché si è recato su invito di Mediaset con I’international Manager Pasquale Sorabella presso il Padiglione Cibus Italia all’Expo di Milano dove ha eseguito una cinquantina di opere con la Pop -Art  “Spaghetti per Tutti” ed è stato invitato nel padiglione dal Sultano del Qatar per progettare lavori futuri.

          Il giorno 8 dicembre 2015 le Poste Italiane gli hanno  dedicato un secondo annullo postale dal titolo ”Quando il colore fa rumore

In questo periodo Centra sta donando diverse opere di medie e grandi dimensioni ai musei italiani e stranieri, oltre a  libri, stampa e fotografie e quant’altro.

  Infine, è doveroso ricordare, i lavori esposti a Villa Balestra presso il Comune di Rodigo in quel di Mantova dove sono state allestite due sale. Si tratta di  una mostra permanente con le opere del  M° Centra su Ippolito Nievo e Giovanni Verga, uno scambio culturale tra Nord e Sud Italia.

Inaugurazione della Mostra

Inaugurazione della Mostra

Uno dei quadri della mostra: il porto di Aci Trezza

Uno dei quadri della mostra: il porto di Aci Trezza

Sala Permanente con alcune opere di Centra

Sala Permanente con alcune opere di Centra

  Intanto la sua storia artistica una sorta di “work in progress”  prosegue spedita verso nuovi traguari poichè Luigi Centra per quest’anno ha già in programma altri interessanti appuntamenti con l’are e la cultura dove scriverà altre meravigliose pagine con i suoi penneli.  

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Giardini Naxos (Me) – Ai nastri di partenza la  IX edizione di Naxoslegge, il festival delle narrazioni, ideato e diretto da Fulvia Toscano.
Il tema della edizione 2019, ” Le opere e I giorni. Storie di uomini, donne, popoli e memorie”, e’ La Storia o meglio, come sottolinea il direttore artistico, la necessita’ della Storia. Confermati I premi ai Promotori della lettura e della cultura (31 agosto al lido di Naxos), Comunicare l’ antico ( 1 settembre, al Parco archeologico di Naxos), La tela di Penelope, ai saperi delle donne, coordinato da Marinella Fiume ( 22 settembre, Castello Ruffo di Scaletta Zanclea). Tantissimi gli.ospiti, chiamati, in vario modo a declinare il complesso tema della necessita’ della Storia:  da Vittoria Alliata a Lorenzo Braccesi,  da Guido Melis e Marco Gervasoni a Elena Aga Rossi, da Giovanna Fiume a Eugenio Capozzi, da Daniele Tranchida, ora membro del Consiglio superiore del MIUR, a Raoul Pupo, da Danilo Breschi a Giuseppe Parlato, da Luca Gallesi a Giorgio Galli.
Spazio al romanzo storico con Giuseppe Conte, Gabriele Marconi e Giovanna Strano.
“Vuoti di memoria” con Davide Brullo, affrontera’ il tema degli autori “oltraggiati” dalla Storia. Con Flaminia Cruciani sara’ un viaggio tra archeologia e poesia. Salvo Palazzolo e Fabio Granata interverranno su temi connessi alla legalita’, con un omaggio a Paolo Borsellino.
Spazio al grande cinema d’ autore, con un omaggio ai cinquantanni della Medea di Pasolini, ai costumi di Tosi, da poco scomparso, nella splendida Villa Garbo, dimora della “divina” nei suoi soggiorni siciliani .
La sezione In vino veritas, sara’ ospitata nel cartellone dello storico evento ViniMilo, con due  appuntamenti, con Rino Bianchi e Laura Pepe.
Si conferma la sezione Sguardi a Oriente, coordinata da Sakiko Tamako Chemi, che vedra’, per questa edizione, una serie di incontri dedicati al vicino Oriente, anche in ordine all’ anniversario dei quaranta anni dalla rivoluzione islamica in Iran, con la partecipazione del reporter Sebastiano Caputo…
In un festival dedicato alla Storia, ovviamente, non puo’ non trovare posto il ricordo di altri importanti anniversari, che saranno ” raccontati” dagli studenti del  liceo Caminiti di Giardini Naxos  che rimane punto di riferimento centrale, anche per il grande coinvolgimento di giovani che, da semp…
Nel fitto programma c’ e’ posto anche per un seminario laboratorio di vocalita’ antica, a cura di Raffaele Schiavo, ospitato presso la Abbazia dei SS.Pietro e Paolo d’ Agro’, uno dei monumenti di maggiore pregio dell’ Alto Medioevo siciliano.
Per I piu’ piccoli Naxoslegge per questa IX edizione ha ideato il progetto ” Una piazza, una storia” che, grazie ad una sorta di “Bibliobus” sui generis” portera’ libri e scrittori per ragazzi nelle piazze di Giardini Naxos, in collaborazione.con AGE di Giardini Naxos. In questa occasione, in collaborazione con il progetto CAO di Giardini sara’ effettuata una raccolta di libri destinati ai reparti pediatrici degli ospedali siciliani.
Gli eventi, come di consueto, avranno una diffusione in diversi luoghi, coinvolgendo diverse citta’, da Messina a Catania, ad Augusta dove la referente di Naxoslegge, Mariada Pansera, accogliera’ diversi ospiti del festival. Come di consueto saranno coinvolti diversi contesti da Taormina a Letojanni, da Scaletta a Casalvecchio siculo, da Messina a Catania, da  Mascali a Capo d’ Orlando etc.
Domenica 29 settembre sara’ proposto il progetto Archivi aperti che coinvolgera’ le citta’ di Ali terme, Patti e Taormina, con la collaborazione di comuni ed Enti, tra cui Taormina Arte
 In conclusione,il 30 settembre, si chiude   con un omaggio a Renzo De Felice, affidato al prof. Giuseppe Parlato, presidente della Fondazione Spirito-De Felice
Tante, come sempre, le sinergie che Naxoslegge sviluppa sui diversi territori, oltreche’ con I Comuni e col Parco archeologico di Naxos-Taormina,  con associazioni, come Archeoclub, AICC, la Associazione Citta’ plurale, la Fondazione Piccolo di Calanovella, la Fondazione Taormina Arte, Latitudini, Altra meta’, Cultura Aetnae, Mascali 1928, Fidapa di Messina Capo Peloro, MUST Musco teatro di Catania, solo per citarne alcune, mentre sono in corso di definizione tante altre preziose collaborazioni che contribuiranno ad arricchire l offerta culturale per l’ intero mese di settembre.
” Il nostro festival-come afferma Fulvia Toscano-conferma con soddisfazione, il percorso intrapreso dalla I edizione, ovvero di proporre una idea militante della cultura, che miri, in un’ ottica di vero pluralismo, un confronto serrato con la contemporaneita’, volgendo uno sguardo consapevole, anche politicamente scorretto, se necessario, al passato. Divulgare con precisione e metodo. Il tutto in piena liberta’. Auto prodotti, come sempre.”
 Giardini Naxos

Giardini Naxos

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La statua della Madonna Raccomandata

La statua di Santa Maria Raccomandata

Articolo del dott. Rosario Messina

Giardini Naxos – “Un brano che scandisce l’inizio dello spettacolo mentre su uno schermo le immagini di un alba quasi buia sulla baia di Giardini, versi di gabbiani e, sulla destra del palco, in ginocchio, ci sta Nedda con una coroncina in mano; alla sua sinistra Pancrazio vestito da pescatore. Uno scambio di battute tra i due con Nedda che dice di aver pregato la Madonna tutta la notte per Pancrazio che sta per salpare con la sua barca da pesca verso terre lontane d’oriente e il pescatore che promette a Nedda di portare al suo ritorno un pezzo di legno della croce di Cristo. Subito dopo cambia lo scenario ed entrano in scena dei ballerini…..”  Sono le prime battute del nuovo spettacolo del cantastorie ripostese Luigi Di Pino, che si preannuncia già un grande successo, con il quale metterà in scena per la prima volta la storia della Patrona di Giardini Naxos Santa Maria Raccomandata. Sono mesi che il cantastorie siciliano sta lavorando a questo nuovo spettacolo, ispirato dall’amico giardinese Saro Bellinghieri cultore di tradizioni popolari che ha fornito a Luigi Di Pino tutto il materiale e le fonti storiche per la stesura del racconto. Originale la formula con la quale è stato concepito lo spettacolo che si terrà in piazza Abate Cacciola, nei pressi del Municipio, il 4 settembre in occasione delle festività della Festa della Patrona (7 e 8 settembre). Si tratta di uno spettacolo che utilizza, per raccontare la storia della Madonna di Giardini, tutti i linguaggi dell’arte: recitazione, canto, poesia, danza, musica e video. Un cocktail suggestivo di battute, suoni, danze e immagini video  che offriranno al pubblico presente una miriade di emozioni e suggestioni come del resto ci ha abituati con i suoi meravigliosi originali spettacoli il cantastorie Luigi Di Pino.  

Ricordiamo a tal proposito lo spettacolo “I Paladini di Francia” andato in scena in Piazza Municipio a Giardini Naxos in occasione della festa della Patrona nel 2018. Un evento che ha fatto registrare il pienone di pubblico, divertendo e coinvolgendo la platea. Luigi Di Pino con un originale e suggestiva formula di spettacolo ed una magistrale regia ha ripercorso tra canti, suoni e recitazioni i suoi trascorsi a Giardini Naxos, i luoghi e le persone da lui frequentate, alcune delle quali divenute ispirazione per i personaggi e le espressioni dello spettacolo. Molteplici le figure legate al comune naxiota ricordate nel corso della serata. Tra tutti l’indimenticato Nino Martoglio.

Per la festa della Patrona di quest’anno Di Pino ha voluto proporre un opera che toccasse il cuore dei cittadini e dei fedeli di Giardini Naxos.  Lo spettacolo si avvarrà di diverse collaborazioni tra queste ricordiamo: il Coro della Parrocchia Maria SS.ma Raccomandata diretto da Andrea Gialloreto, il Gruppo Folk “Triskelion” di Roccalumera, il Corpo musicale “Carmelo Puglia-Giardini Naxos”, le scuole di danza “Funny Club” di Piedimonte Etneo e “Entra in scena” di Calatabiano dirette dall’insegnate Claudia Patanè, l’artista del fuoco Roberta Pennisi, il pescatore Jano Mortellaro e gli attori  Ornella Brunetto, Alfio Zappalà, Gianfilippo Tomaselli, Eugenio Patanè ed Angela Giammuso. Tante altre sorprese animeranno l’atteso evento che renderanno ancora più suggestiva e coinvolgente la serata del 4 settembre.   Diverse le fonti dalle quali l’autore ha tratto ispirazione per mettere in scena lo spettacolo, tra questi il libro di Padre Agostino Lo Cascio, il libro sulla storia di Naxos e il volume “Giardini Naxos del cuore” di Piero Montes pubblicato di recente. Proprio del libro di quest’ultimo riportiamo alcune righe che spiegano il significato dell’appellativo “Raccomandata”. In merito Montes scrive:”l’appellativo Raccomandata a quanto mi raccontava Nonna Angelina, risaliva secondo lei ad un lontano evento, la cui memoria rinsaldata dalla fede è rimbalzata poi di generazione in generazione arricchendosi di inevitabili varianti. Sembra che a causa di perduranti e cattive condizioni del  mare, le numerose imbarcazioni a vela  dei pescatori locali, da più giorni impegnate in alto mare, come erano solite fare…non solo non erano rientrate ma di esse non vi era, all’orizzonte, alcuna traccia. Le famiglie affrante dal timore di non vedere i propri cari, si rivolsero alla Madonna, alla quale raccomandarono, con tutta la fede possibile , di salvare quei loro uomini in pericolo. E per rendere più devota la loro supplica, trasportarono il pesante Simulacro fin sulla spiaggia dove si trattennero per pregare, giorno e notte, in spasmodica attesa…..La preghiera fu accolta.” E sempre da un racconto di Nonna Angelina riportato sul suo libro da Montes apprendiamo dell’episodio con il quale inizia lo spettacolo che narra di un pescatore locale che con la sua grossa imbarcazione  era solito spingersi con il suo equipaggio “fino ai territori dove era vissuto Gesù. Alla vigilia di un nuovo viaggio egli fu avvicinato da un anziana donna di grande fede che gli chiese la cortesia di portarle da quelle terre benedette, tutto per lei, un piccolo frammento di legno della croce su cui il Signore era stato crocefisso, perchè aveva grande bisogno di quell’aiuto miracoloso. Il pescatore non seppe dirle di no e le promise che l’avrebbe accontentata…” Rimandiamo allo spettacolo, come è giusto che sia, di sapere quale fu il finale del raccontò di Nonna Angelina sulla promessa fatta dal pescatore.

La vicenda narrativa che racconta la storia della Patrona, si intreccia magistralmente con i personaggi del luogo, le loro storie di vita, aneddoti, gioie e sofferenze del quotidiano e soprattutto le invocazioni dei fedeli del luogo verso la loro Madonna alla quale si rivolgono per scongiurare pericoli e fare miracoli.     

C’è dunque grande attesa per questo originale spettacolo per il quale il cantastorie ripostese sta lavorando da mesi.

Intanto fervono i preparativi per organizzare gli eventi religiosi in programma in onore di S. Maria Raccomandata . E’ tanta la notorietà raggiunta da questa festa, ogni anno sempre più suggestiva e commovente come, ad esempio, il suo storico inno, toccante e poetico scritto dal sacerdote Don Antonio Cordaro (eletto sindaco della città nel 1885) del quale ricordiamo le parole iniziali: “O Giardini, giardino di fiori qui germoglia la rosa più bella la Regina dei vergini cuori come stella lucente ci sta…..”.

La storia della Patrona inizia nel 1719 quando venne eretta la prima Parrocchia “ai giardini” dipendente dall’Arcipretura di Taormina (Giardini fu elevata a Comune solo nel 1847). La tradizione racconta che la parrocchia (che ottenne l’autonomia ecclesiastica da Taormina solo nel 1921 essendo parroco Padre Giammaria da Casalvecchio) venne dedicata a Maria per la fede dei marinai e dei loro familiari i quali prima di avventurarsi in mare “si raccomandavano”, per essere protetti dalla Madonna. Come narrano le fonti storiche la statua originaria, venne distrutta nel 1851 nella chiesa di San Nicola. Successivamente ne venne commissionata un’altra, quella che attualmente viene venerata dai fedeli, la quale fu modellata a Napoli nella scuola del Bottigliero intorno al 1853 e portata in città via mare col veliero dei fratelli Cacopardo. Da generazioni i giardinesi, anche emigranti, ogni anno festeggiano la loro Patrona con una grande devozione. Ricordiamo per tutti Santo Vinci il devoto che ogni anno veniva dagli Stati Uniti per assistere alla festa. Di lui è indelebile il ricordo di quando saliva fino alla nicchia per aiutare a scendere la statua mentre sventolava un fazzoletto bianco gridando “Viva Maria”.

        ROSARIO MESSINA

Il cantastorie Luigi Di Pino

Il cantastorie Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Il Cantastorie ripostese

Il Cantastorie ripostese

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Giardini Naxos – La prima colonia greca di Sicilia, Giardini Naxos, è entrata nel vivo della stagione estiva 2019. A dare tono e, una “botta di vita” alla movida giardinese anche quest’anno ci ha pensato un imprenditore locale, Silvio Angrisani il quale ha organizzato nel suo locale il Jaaneta beach diversi eventi che si prospettano di grande richiamo specie per i giovani. Dopo le serate con artisti di fama nazionale dell’estate 2018 anche per questa stagione estiva il Jaaneta Beach di Giardini naxos si conferma uno dei locali di punta della Riviera jonica. Questa estate, oltre alle serate dance di fine settimana ci saranno anche eventi dedicati alla moda e alla bellezza. Il primo evento in programma sarà il 5 agosto con la finale regionale Sicilia di Mister Italia e Miss Gran Prix.La serata sarà condotta dalla nota presentatrice Elisabetta Cannuli protagonista di tanti appuntamenti di spettacolo. Il 19 agosto l’atteso appuntamento, per il secondo anno consecutivo, con Miss Venere d’Italia finale regionale. Ma non finisce infatti nel locale si terra anche la finale regionale di Miss Motors e Miss principessa d’Europa. Inoltre è prevista l’esibizione di gruppi live come i Mania 90’s band il 1 agosto, un gruppo alquanto famoso in Sicilia ed ancora Pezzi da 90 ogni martedì, Circo pazzo il mercoledì con la serata “buoni o cattivi live”, la diretta su Radio Studio Centrale il sabato, la domenica italiana e il venerdì latino. In parole povere serate divertenti per tutti i gusti

Gki eventi saranno curati dall’impeccabile organizzazione dello stesso Silvio Angrisani il quale precisa che Giardini Naxos merita una stagione ricca di presenze   turistiche che possano godere di eventi ideati e programmati per offrire divertimento di alta qualità per tutti coloro che vengono a soggiornare nella baia di Naxos.

Rosario Messina

Il Jaaneta Beach

Il Jaaneta Beach

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Dopo il grande successo riscosso lo scorso 29 luglio al Teatro Antico di Taormina, Cavalleria Rusticana e Pagliacci, tradizionale dittico verista su musiche di Pietro Mascagni e Ruggero Leoncavallo, sarà messo in scena mercoledì 7 agosto al Teatro di Verdura di Palermo. Un omaggio al compositore Ruggero Leoncavallo, nel centenario della sua scomparsa. Ad impreziosire la serata la gradita presenza in platea di Maria Teresa Mascagni, nipote del grande compositore nonché presidente del Comitato promotore Pietro Mascagni. A firmare la regia sarà Roberto Cresca, anche protagonista di Pagliacci. La visione registica delle due opere sarà unica, con intrecci che legheranno i due titoli in un unico grande spettacolo. “Ho voluto eliminare – spiega il regista – tutto quel folklore siciliano che si è soliti vedere nell’opera di Mascagni, spostando la vicenda nel secondo dopo guerra in un non ben definito “sud”. Tutta l’opera sarà permeata da una sensazione onirica, si mischieranno sogno e realtà, in un gioco di parallelismi sviscerati dalla potenza drammatica della musica di Mascagni. Lo stesso sarà per Pagliacci, dove ho inserito un palese omaggio a Fellini, nonché – conclude – alla grandissima attrice Giulietta Masina”. Una visione per certi versi cinematografica della messa in scena, con uno sguardo al neorealismo italiano. Ogni elemento musicale verrà sottolineato e coreografato, grazie all’esperienza di musicista di Roberto Cresca, che numerose volte ha anche interpretato il ruolo di Turiddu. Gli artisti sulla scena saranno Carole Sidney Louis (Santuzza), Gianluca Sciarpelletti (Turiddu), Eugenia Babich (Mamma Lucia), Karina Demurova (Lola) e Carmine Monaco D’Ambrosia (Alfio) per Cavalleria Rusticana; Maria Addolorata Mondella (Nedda), Roberto Cresca (Canio), Federico Parisi (Beppe), Alessio Quaresima Escobar (Tonio) e Salvo Di Salvo (Silvio) per Pagliacci. In scena anche il Coro lirico mediterraneo ed il Coro di voci bianche ‘Giacomo Puccini’, diretti rispettivamente da Alessandra Pipitone e Claudio Corsaro e presieduti da Nuccio Anselmo. A dirigere l’Orchestra Filarmonica della Sicilia sarà il maestro Francesco Di Mauro.

Le due opere inaugureranno le date palermitane del Mythos Opera Festival, quest’anno con la direzione artistica di Nino Strano. Queste le altre date: il 14 agosto Aida con la regia del maestro Attilio Colonnello, pittore, scenografo e regista, tra le più grandi personalità artistiche internazionali; il 21 ed il 28 agosto La Traviata, con la regia di Nino Strano; e l’1 settembre Puccini in Love.

Cavalleria Rusticana

Cavalleria Rusticana

Pagliacci

Pagliacci

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Il Caffè Letterario della Taomoda Week celebra i 200 anni della nascita della bicicletta con un’ospite d’eccezione, Ludovica Casellati, autrice del libro edito da Sperling & Kupfer intitolato “LA BiCi della Felicità”, soprannominata “Lady Bike” per la sua attività di editore del blog “viaggiinbici.com”.

A presiedere  giovedì 18 luglio 2019, alle ore 18.30, l’attesissimo appuntamento in programma nella suggestiva terrazza dell’Hotel Excelsior di Taormina, adiacente le mura medievali, sarà la scrittrice siciliana Catena Fiorello.

Accanto a loro un’altra firma di prestigio, la psicologa e psicoterapeuta Vera Slepoj, autrice di numerosi saggi, che ha scritto anche un capitolo del libro che la Casellati presenterà in occasione dell’evento letterario in calendario nella Taomoda Week, la rassegna internazionale diretta dalla giornalista Agata Patrizia Saccone, momento organizzato in collaborazione con l’Associazione “Arte&Cultura a Taormina”.

E giusto nell’anno in cui ricorre il 200esimo anniversario del più antico mezzo a due ruote (il 26 giugno 1819 a New York W. K. Clarkson registrò il primo brevetto per un “Velocipede” negli Stati Uniti) Ludovica Casellati è in tour con il suo lavoro per parlare, da sportiva non agonista, della sua ‘ciclosofia’, uno stile di vita che diventa all’occorrenza terapia e che offre l’opportunità di mantenere un equilibrio fisico e mentale, per quel senso di libertà o di condivisione che offre permettendo sempre a chi pedala di rimanere a contatto con il mondo e la natura circostante.

Catena Fiorello è una scrittrice siciliana. Per Rizzoli sono usciti Casca il mondo, casca la terra nel 2011, Dacci oggi il nostro pane quotidiano nel 2013 e Un padre è un padre nel 2014; per Baldini & Castoldi Un amore fra le stelle nel 2017. Il suo romanzo L’amore a due passi (Giunti 2016) ha ottenuto un grande succes­so di pubblico, confermato da Picciridda (Giunti 2017), dal quale è stato tratto un film. a breve nelle sale cinematografiche. Tutte le volte che ho pianto (Giunti 2019) è il suo ultimo romanzo entrato in classifica già dalle prime settimane di uscita.

Ludovica Casellatiha una laurea in legge in tasca e una lunga esperienza da manager nel mondo della tv e della pubblicità quando, nel 2012, improvvisamente decide di lasciarsi tutto alle spalle per dedicarsi a tempo pieno alle sue grandi passioni: la scrittura, i viaggi e la bici. Nel 2013 fonda il magazine online viagginbici.com, e da allora inizia una nuova vita da giornalista su due ruote, arrivando a essere identificata in rete come «Ladybici». Ha ideato e organizza, tra le altre cose, l’Oscar italiano del cicloturismo con Cosmobike Show e l’Urban Award con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci). Nel 2017 lancia Luxurybikehotels.com, il portale dove raggruppa gli hotel che offrono servizi di lusso ai ciclisti. Da settembre 2018 è anche editore di Viaggi del Gusto (vdgmagazine.it). Ama pedalare, non correre.

Vera Slepoj, psicologa e psicoterapeuta, laureata in psicologia all’Università di Padova, già membro di tutte le commissioni ministeriali per l’attivazione dell’ordine professionale, presiede la Federazione italiana psicologi e l’International Health Observatory. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, vive e lavora tra Padova e Milano. Ha pubblicato diversi saggi.

La locandina dlel'evento

La locandina dlel’evento

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Giardini – Naxos – “Tocca la Luna con…un dito, osservazione del satellite a 50 anni dallo sbarco”: è questa una iniziativa realizzata in collaborazione con la sezione culturale di Aiace, che vuole ricordare lo sbarco dell’”Apollo 11″ a mezzo secolo di distanza dal viaggio stellare dell’uomo. Per tale motivo, venerdì (19 luglio), a partire dalle 20,30, nella piazza antistante la chiesa della parrocchia Maria SS.Immacolata, nel quartiere di San Giovanni, alcuni esperti, con il testa il prof. Manlio Passalacqua, metteranno a disposizione di quanti vorranno partecipare a questa iniziativa di studio, alcuni telescopi per l’osservazione della Luna e se le condizioni lo permetteranno, anche di Giove e Saturno, per il momento in posizione favorevole. L’iniziativa fa da corollario alle attività del “Grest”, proposte e coordinate dal parroco, Eugenio Tamà, da sempre attento alla formazione dei bambini e alle attività scientifiche connesse. Gli esperti proietteranno pubblicamente nella locale piazzetta anche una serie di documenti originali correlati allo sbarco sulla Luna cui seguirà una breve, semplice osservazione dei corpi celesti riconoscibili e delle costellazioni con l’ausilio di un piccolo laser didattico.

La piazza antistante la chiesa dell'Immacolata dove si svolgerà l'evento

La piazza antistante la chiesa dell’Immacolata dove si svolgerà l’evento

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L’Associazione Sportiva  KALKIS di Giardini Naxos ha concluso la stagione sportiva 2018-2019 con una bellissima festa che ha coinvolto i giovani atleti, i loro genitori e i dirigenti in un clima di festosa partecipazione.

La Kalkis che, può vantare circa 120 iscritti, oltre alla Pallacanestro, organizza  anche un corso di Ginnastica a corpo libero molto frequentato e apprezzato. Il corso offre l’opportunità di svolgere una sana attività motoria ad una più larga fascia di persone, in modo professionale e, a costi contenuti.

La giornata conclusiva è iniziata con intervento del Presidente della Kalkis  prof. Salvino Risitano, il quale ha sottolineato l’importanza etica dell’attività sportiva nella crescita e lo sviluppo della personalità dei giovani e l’assoluta preminenza che essa deve avere su quella meramente agonistica. A conclusione dell’intervento,  si è passati ad una serie di attività e giochi che hanno coinvolto tutte le categorie.

Al termine delle dimostrazioni, la consegna di medaglie ricordo ai giovani atleti svoltasi alla presenza, a titolo personale e di amicizia, del  presidente del Comitato Provinciale FIP di Catania, del consigliere Riccardo Spadaro e del vice presidente dell’associazione prof. Sandro Avenoso.

A conclusione della serata, i ragazzi hanno avuto modo di gustare  tanti dolci  e rustici donati dai genitori ed offerti dall’Associazione.

Per quanto riguarda l’attività agonistica, quest’anno la Kalkis ha partecipato al campionato Under 15 del girone ionico catanese, ottenendo un ottimo quarto posto, e al campionato under 13 indetto dall’AICS, con l’inattesa qualificazione alle finali regionali che si svolgeranno a Kamarina il 29 e 30 giugno.

Anche nelle varie categorie Minibasket (nati 2008 fino al 2013) vi è stata un’intensa  presenza ai tornei federali pulcini, scoiattoli e aquilotti.

Da diversi anni la Kalkis si avvale della preziosa collaborazione di Alfio Spadaro, un giardinese che ha giocato nel Basket Giarre e dove  quest’anno ha svolto le funzioni di vice coach e di Davide Amoroso che ha seguito il campionato under 15.

La foto degli allievi

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