OTTOBRE 2018
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Giardini Naxos

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Reduce dal successo del primo singolo “J miss you” cantato assieme all’amico Umberto Consoli, Salvatore Raneri ha deciso di misurarsi con un nuovoprogetto discografico al quale lavora da diversi mesi. Il nuovo singolo inedito dal titolo “Ti innamorerai” è un racconto musicale autobiografico.

Gli arrangiamenti del brano sono stati curati da Lino Di Roberto (DRB Record) mentre la canzone è stata registrata presso gli studi della SEA Music. A breve uscirà il video clip  della canzone che sarà realizzato dai video maker della Time Line.

Il cantautore Salvo Raneri

Il cantautore Salvo Raneri

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Giardini NaxosDomenica (21 ottobre), alle ore 18, serata di beneficenza, al “Frontemare” della cittadina naxiota”, organizzata da “The Sisters”, sodalizio che vuole dare sostegno ai malati di tumore. I fondi raccolti saranno, infatti, adoperati per alleviare la degenza dei pazienti dei reparti dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina che si occupano di questa malattia. L’iniziativa è nata da un’idea di Vanessa Lizio (presidente), Thamara Alberti (vice presidente), Rosanna De Pasquale (segretaria) e Tatiana Alberti (socia). “Assieme alla mia nipotina Thamara combattiamo – dice Vanessa – ognuno il suo tumore. “The Sisters”‘nasce perchè lottiamo contro la malattia con il sorriso. Noi sorridiamo o almeno ci proviamo… “The Sisters” vuole riuscire a rendere meno faticoso l’iter di cure che, a parte il dolore fisico e mentale, riesce a diventare problematico per ogni tipo di esigenza che serve nel quotidiano. La nostra associazione vuole essere un aiuto concreto sia per il malato che per le strutture, che seguono tutte queste persone che soffrono, perché, fidatevi, si soffre, si soffre tanto“. “The Sisters”  è un associazione senza scopo di lucro che si auto-finanzia. Chiede, quindi, qualsiasi tipo di donazione per aiutare tutte quelle persone in difficoltà, per agevolare il degente in qualsiasi mancanza, per ospitare chi non ha alloggio e soprattutto per stare vicino ai meno fortunati. “Il nostro motto – conclude Vanessa – è “Più siamo e meglio è...”.

1 Foto evento

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Catania – Il 12 ottobre a Catania è in programma l’incontro culturale “Aspettando Ade” a cura di Alessandra Astorina psicanalista Spi. L’evento si terrà venerdì pomeriggio alle ore 17,30 presso l’associazione culturale Pubblic/Azione in via Gabriele d’Annunzio n. 164, Catania.

Alessandra Astorina spiega così l’evento: “!Non molto tempo fa, durante un seminario tenutosi a Pubblicazione, ho scoperto, con grande sorpresa, che una giovane archeologa siciliana ha intitolato un suo lavoro, basato sul ritrovamento di un frammento archeologico costituito da un ricciolo blu, “Aspettando Ade a Morgantina”.

In quella occasione il frammento fu comparato con una testa in terracotta barbuta policroma, di dimensioni pari al vero, raffigurante il Dio greco degli inferi, datata all’età ellenistica, tra il IV e il III sec. A.C., trafugata da Morgantina sul finire degli anni settanta e subito confluita nel black market delle antichità senza provenienza. La testa fu acquistata nel 1985 dalla istituzione californiana che decise, in seguito a diversi ritrovamenti, di restituirla al suo luogo d’origine.

Avendo già scelto il titolo del mio lavoro che appunto è “Aspettando Ade”, la scoperta mi suscitò un sentimento di felicità e nello stesso tempo qualcosa che avvertivo con un senso di familiarità. Mi domandai cosa potesse significare che, dal punto di vista archeologico, la Sicilia intera e non solo io, stessimo aspettando Ade. Come potete vedere dalla foto Ade è bellissimo, qualcuno direbbe “un gran figo!!!”.

 

Ecco delle brevi notizie tecniche sull’opera che mi sembra possano aiutarci ad immaginare il Dio come lo ha pensato e sognato l’artista che lo ha creato.

La testa è modellata a mano e cava internamente. Le labbra sono socchiuse e contornate superiormente da una sottile striscia d’argilla, in leggero rilievo, su cui sono appena visibili dei brevi solchi obliqui, incisi, atti a rendere i baffi. Il contorno degli occhi è segnato da incavi molto

profondi che, se oggi contribuiscono a rendere penetrante lo sguardo di Ade, un tempo dovevano alloggiare le ciglia, realizzate probabilmente in metallo. Una sottile incisione circolare, ben più evidente nell’occhio destro, segna il contorno delle pupille. La caratteristica più singolare, dal punto di vista tecnico, è la resa della folta capigliatura e della fitta barba. I ricci che le connotano furono modellati singolarmente a mano e rifiniti a stecca, quindi applicati alla testa prima della cottura. Come sottolinea l’archeologa Gaia Raffiotta: “La peculiarità dell’opera sono le abbondanti tracce dell’originaria policromia presenti sulla barba, dipinta di un vivace azzurro, i suoi folti capelli ricci, colorati di bruno-rossastro, e sul viso e labbra, dipinti di un rosa appena percepibile a occhio nudo”.

La bellissima testa ci mostra Ade come un Dio affascinante ed attraente così come non lo avremmo mai immaginato. Nei racconti del mito che lo riguardano il viso di Ade è coperto quasi sempre da un casco di pelle nera che gli conferisce il dono dell’invisibilità. Gli antichi greci consideravano di malaugurio pronunciare il nome di Ade e dunque facevano riferimento al Dio dei morti con altri appellativi, tra cui Plutone (il ricco), Polidegmone (l’ospitale), Climeno (il rinnovato), Dis Pater e

Zeus dell’oltretomba. 2 Ade non fu mai considerato una divinità maligna, o ingiusta, così come la casa di Ade, l’oltretomba non era un soggiorno infernale, Ade non tormentava i defunti poichè il compito di punire i malvagi spettava alle Erinni. I morti giungevano agli inferi dopo essere stati accompagnati sulle rive del fiume Stige dal Dio Hermes. Là gli spiriti dei morti offrivano una

moneta al barcaiolo Caronte per attraversare le grigie aque del fiume mentre Cerbero, il cane a tre teste, impediva loro di tornare nel mondo dei vivi.

Ad ognuna delle strane creature che abitano l’Averno è assegnato un compito ben preciso. Il mondo di sotto è gestito e custodito da Ade, il quale è poco interessato al mondo di sopra e non se ne occupa, fino al rapimento di Kore.

La locandina

La locandina

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La Fondazione Taormina Arte Sicilia per il ricco programma “Autunno all’Odeon”  venerdì 12 propone Entro a volte nel tuo sonno testi di Sergio Claudio Perroni, regia di Guglielmo Ferro, musice di Massimiliano Pace.

 Entro a volte nel tuo sonno è un testo scritto da Sergio Claudio Perroni e pubblicato dalla Nave di Teseo, una raccolta di frammenti dell’universale mondo dei sentimenti, delle sensazioni delle paure e dei ricordi. In scena all’odeon romano dieci testi e due madrigali accuratamente scelti e interpretati da Perroni. Versi che accarezzano l’anima, la scuotano, mostrano scorci di bellezza assoluta, di forza possente, che si spalanca sull’intensità dolente dei sentimenti, sulla leggerezza dei gesti piccoli e delle emozioni più universali. Prosa poetica, poesia in prosa, interpretati dallo stesso autore con un forte impatto emotivo che ci permetteranno di esplorare, come in un ideale atlante dell’anima, tutte le variazioni dell’esistenza.

Sergio Claudio Perroni analizza la vita, ci consegna la traiettoria cromatica dei sentimenti che impetuosamente e forsennatamente vale sempre la pena di esplorare. E se l’originalità, unicità, della scelta stilistica i versi di Sergio Perroni ti colpiscono, e tanto, la profondità della ricerca di ogni singola parola e/o figura retorica, intima, rapida, esprime il suo sentire, universalmente vero, condivisibile in pieno, ti ipnotizza, ti lascia senza parole.

Teatro vero. Teatro dell’anima. Teatro inteso come espressione di sé sul palcoscenico dell’esistenza, che ognuno interpreta attraverso il proprio vissuto, le proprie esperienze personali.

 Il progetto della ri-apertura del teatro romano di Taormina è finanziato da Sensi Contemporanei ed è condiviso dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia con il Parco Archeologico Naxos Taormina. La finalità del progetto è  di valorizzare un importante sito archeologico favorendone la  sua fruizione ai numerosi turisti presenti nel territorio grazie a spettacoli di nicchia e di grande qualità che realizzano una concreta azione di promozione culturale.

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

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Nella capillarità della presenza di Aiace sul territorio nazionale si aggiunge anche un punto di riferimento su Messina. Responsabile della sede – sita in Viale Regina Margherita n. 7/d – sarà la dott.ssa Maria Cammaroto. Aiace seguendo il suo principio generale legato al “fare, non parlare” e con la sua presenza capillare sul territorio nazionale, si candida ad affiancare i cittadini e le famiglie che avvertano come leso il proprio diritto di “consumatori”, nel fornire dalle semplici informazioni ad assistenze tecniche ad ampio raggio. Avvalendosi dell’impegno di professionisti quali avvocati, consulenti contabili e fiscali, esperti in materie tributarie e bancarie, ecc., Aiace offre “scudo e lancia” al consumatore per negoziare con le parti lesive dei diritti. Sul terreno di scontro spesso si trovano ad esempio aziende che utilizzano maldestramente o dolosamente pratiche pubblicitarie, aziende che praticano vere e proprie truffe, istituti di credito o finanziarie che praticano tassi ai limiti dell’usura…Per queste e molte altre tematiche Aiace promuove campagne di “autodeterminazione” del consumatore per la salvaguardia dei propri diritti; fornisce consulenze sulle potenziali azioni da intraprendere; incoraggia eventuali azioni collettive laddove la lesione dei diritto coinvolge più cittadini o più categorie. Nell’ambito delle attività volte nell’ampio settore della “tutela del consumatore”, la Regione Siciliana con il suo Servizio 6 – ”Coordinamento Intersettoriale Attività Economiche e Produttive – Tutela Consumatori” dà spazio alle associazioni, “censendole” e riconoscendone di nuove. Tra queste, appunto, Aiace, (Associazione Italiana Assistenza Consumatori Europei), con decreto presidenziale n. 339 del 29/6/2018, pubblicato sulla G.U. Regione Sicilia, ha, dunque ottenuto il placet quale “Associazione dei Consumatori Riconosciute” ai Sensi della L.R. 7/94.
E tra le prime attività che contribuiranno al “taglio del nastro” su Messina, con l’avvio di una campagna di promozione delle attività di Aiace, c’è’ in programma un interessante convegno sul tema del sovraindebitamento. Nello specifico Aiace sostiene l’applicazione della procedura di esdebitazione; un iter procedurale rimasto…diciamo …a prendere polvere, senza il pieno ed effettivo impiego delle sue potenzialità. “Tecnicamente – ci spiega la dott.ssa Cammaroto – la legge n. 3 del 2012 introduce una procedura rivolta a tutti quei soggetti che sono sovraindebitati ma non sono “fallibili” per i loro requisiti soggettivi o oggettivi. La norma si innesta nella più ampia ottica delle riforme e nuove previsioni normative richieste dalle condizioni di crisi di mercato e dunque procedure di gestione delle situazioni di crisi, già intrapresa sin dalla riforma della legge fallimentare del 2005. Ulteriore obiettivo è quello di ridurre il contenzioso civile per il recupero del credito il cui peso finanziario sociale è notevole coinvolgendo le tre “parti”: creditore, debitore, giustizia.  Si apre anche uno spiraglio di sostenibilità dei metodi di eliminazione del debito che tendono ad “umanizzare” maggiormente una fase purtroppo già di per sé traumatica per il consumatore/contribuente; il debitore – come già purtroppo in tante occasioni abbiamo appreso dalla cronache – vede trasformare la propria situazione debitoria in un tunnel senza uscita…E’ dal potenziale realizzarsi di questa sensazione che bisogna difendersi”. Contiamo sulla possibilità che Aiace offre ai propri soci ed a coloro che la conosceranno, di apprendere anche queste “tecniche di sopravvivenza”. Appuntamento dunque ai prossimi convegni, in cui l’attiva partecipazione sia dei cittadini che degli addetti ai lavori costituirà il giusto inizio per la presa di coscienza di diritti e strumenti di difesa in un mondo sempre più economicamente complesso ma sempre più umanamente povero.

Dott. Maria  Cammaroto

Dott. Maria Cammaroto

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Appuntamento con la storia nella cittadina di Lepanto per la delegazione di Messina, invitata dal Sindaco Takis Loukopoulos per le Commemorazioni del 447° anniversario della grande Battaglia navale.

L’Associazione Aurora, rappresentata da Enzo Caruso, Fortunato Manti, Maria Longo, Clorinda Giannetto e dal giornalista Domenico Interdonato, anche quest’anno ha presenziato ad una delle manifestazioni più spettacolari, insieme a quella di don Giovanni d’Austria a Messina, del calendario di eventi europei organizzati dalla Rete euro mediterranea “Sulle Rotte di Lepanto. Dallo Scontro all’Incontro”.

Domenica mattina, dopo la messa solenne celebrata nel duomo di Lepanto, si è formato un corteo diretto al porto, accompagnato dalla banda Musicale e dalle autorità civili e militari greche, al seguito dell’icona della Madonna del Rosario. La cerimonia ufficiale si è svolta alle ore 12.00 nello storico porto con il lancio di corone di alloro dedicate ai caduti dello scontro navale, da parte di tutte le autorità presenti; per l’Italia, il simbolico gesto è stato effettuato da Fortunato Manti e Enzo Caruso, insieme a Cristos Salamuras, presidente del Network internazionale.

La delegazione peloritana ha inoltre preso parte, come ospite d’onore, al grande spettacolo serale della rievocazione della Battaglia navale svoltosi nello storico porto dalle mura veneziane. L’evento clou è stato anticipato da un convegno di studi tenuto da docenti dall’Università di Atene, venerdì 5 ottobre, presso la Torre Botsari, sita nel centro storico della cittadina greca.

L’Associazione Aurora, insieme alla Marco Polo System di Venezia rappresentata da Piero Pettenò e al Comune di Lepanto è promotrice della Rete Internazionale “Sulle Rotte di Lepanto. Dallo Scontro all’Incontro”, di cui fanno parte città italiane, greche, tedesche, spagnole e delle Isole Canarie e alla quale, l’estate scorsa, ha aderito il Comune di Messina con la firma del Sindaco Cateno De Luca.

Da sinistra Caruso, Salamuras e Manti

Da sinistra Caruso, Salamuras e Manti

La Presentazone della delegazione  messinese

La Presentazone della delegazione messinese

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Milazzo - Nel corso di una sobria ma toccante cerimonia svoltasi a bordo della Fregata multiruolo Luigi Rizzo ormeggiata nel Porto di Milazzo, ospiti del Comandante, Capitano di Fregata Vincenzo Pullez, presenti il Sindaco di Milazzo Avv. Giovanni Formica, l’Ammiraglio di Divisione Nicola De Felice Comandante di Marisicilia, il Contrammiraglio Santi Giacomo Le Grottaglie Comandante la Base Navale di Messina, i Labari di varie Associazioni combattentistiche e d’arma, il Rotary Club di Milazzo, ed altri ospiti la Federazione Provinciale dell’Istituto Nastro Azzurro di Messina presieduta dal Maggiore Vincenzo Randazzo, ha consegnato il Labaro della Sezione di Milazzo Barcellona, intitolato all’Ammiraglio Luigi Rizzo di Grado e di Premuda ed al Maggiore dei Bersaglieri Giuseppe La Rosa, al suo Presidente Tenente dei Bersaglieri Filiberto Corso.

Il Labaro della neoformata Sezione decorato di 6 Medaglie d’Oro al Valor Militare, che fanno parte del grande Medagliere della Federazione Provinciale di Messina, che ne conta ben 33 di cui una proprio alla Città di Messina, ha avuto l’onore della presenza sia della Contessa Maria Guglielmina Rizzo Bonaccorsi figlia dell’eroe della prima Guerra Mondiale, sia della Madre del Maggiore Giuseppe La Rosa che ha recentemente donato la propria vita in Afghanistan, facendosi scudo con il proprio corpo all’equipaggio del suo mezzo.

Le due Madrine in un momento di grande commozione, hanno appuntato le Medaglie sul Labaro mentre il prof. Biagio Ricciardi Vicepresidente Provinciale della Federazione e Speaker della cerimonia leggeva le motivazioni.

La Benedizione del Labaro da parte del Cappellano della Base Navale di Messina don Andrea di Paola e la recita della Preghiera del Marinaio, hanno avviato la Cerimonia verso la conclusione realmente terminata dopo il tradizionale scambio dei Crest di Nave Rizzo e del Nastro Azzurro.

Si sente l’obbligo di ringraziare il Capo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, e l’Ammiraglio di Squadra Donato Marzano Comandante in Capo della Squadra Navale che hanno consentito lo svolgimento della cerimonia a bordo della unità.

da sx il magg. randazzo il dott.  david truscello e il presidente della neo sezione Ten. Corso Filiberto

da sx il magg. randazzo il dott. david truscello e il presidente della neo sezione Ten. Corso Filiberto

da sx padre e madre di La Rosa la  Contessa rizzo la presidente del comitato dame sul leggio il Prof. Dott.  Biagio Ricciardi il comandante della nave L Rizzo  Vincenzo Pullez

da sx padre e madre di La Rosa la Contessa rizzo la presidente del comitato dame sul leggio il Prof. Dott. Biagio Ricciardi il comandante della nave L Rizzo Vincenzo Pullez

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Il comitato spontaneo di messinesi composto da: Pippo Pracanica, Mariano Sprizzi, Dino Calderone, Santi Fedele, Cesare Di Pietro, Girolamo Cotroneo, Adelaide Scaffa Notarstefano, Enzo Palumbo, Lydia Magistro, Giuseppe Brancato, Enzo Coco, Micaela Stagno d’Alcontres Marullo, Melchiorre Briguglio, Franco Providenti, Enzo Colavecchio, Maurizio Ballistreri, Sergio Todesco, Dario Caroniti, Marianna Gensabella, Domenico Interdonato, Giuseppe Sobbrio, Nino Arcoraci, Grazia Paino, Livio Lucà Trombetta, Carla Fortino, Alfonsa Pizzo, Maria Celeste Celi, Angelo Miceli, Cettina Donato, Enza Tosi, Francesco Venuti, Nino Quartarone, tutti cittadini, diversi per credo religioso, formazione culturale e orientamento politico, ritenendolo giusto, si sono costituiti in un Comitato spontaneo per proporre al Consiglio Comunale il riconoscimento della illustre messinesità, umile ed alta, di suor Regina delle Piccole Sorelle dei Poveri.

Il Consiglio Comunale ha fatto  propria la proposta e con delibera del 17 aprile 2018, ha conferito a suor Regina, all’unanimità, la prestigiosa Cittadinanza Onoraria di Messina. Pertanto giorno 9 ottobre 2018, alle ore 18.00, nel Salone delle Bandiere del Palazzo Comunale, monsignor Giovanni Accolla, Arcivescovo ed Archimandrita di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela consegnerà il diploma, con l’allegata delibera, che attesta la concessione della cittadinanza onoraria di Messina a suor Regina de Marie Médiatrice delle Piccole Sorelle dei Poveri.

Durante la cerimonia Rosario Ceraolo illustrerà spezzoni del documentario La Chiesa altrove. Si invita la cittadinanza a partecipare assieme ai consiglieri che hanno votato la delibera.

Palazzo Zanca

Palazzo Zanca

Programma:

  • Saluto delle Autorità
  • Giuseppe Pracanica

La carità, i benefattori e suor Regina

Dino Calderone

le Piccole Sorelle dei Poveri di Gazzi

  • Consegna del diploma:

monsignor Giovanni Accolla, Arcivescovo ed Archiman-drita di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela

Durante la cerimonia saranno proiettati spezzoni del documentario “La Chiesa altrove” per gentile concessione della Anthos Produzioni.

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PALERMO – Grande partecipazione di pubblico al “Digital day”, una giornata di dibattiti e tavole rotonde sull’Agenda digitale siciliana, organizzate a Palermo dal vicepresidente e assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, con i maggiori esponenti ed esperti del settore della digitalizzazione al fine di spingere sul pedale dell’innovazione. “Il Governo Musumeci ho individuato la priorità strategica dell’Agenda digitale per lo sviluppo della Sicilia, dei suoi territori e delle sue imprese – ha detto Armao -. Proseguiremo negli investimenti per recuperare il divario digitale e garantire la qualità dei servizi ai siciliani: da quelli amministrativi alla tutela della salute e offrire opportunità di lavoro ai giovani. Questo anno sono 106 i milioni impegnati, ovvero un terzo dell’intera agenda digitale, che ammonta a 342 milioni da impegnare entro il 2020.

Tanti gli interventi che si sono alternati a Villa Malfitano per illustrare i progetti: banda ultra larga, data center regionale, digitalizzazione dei musei, sportello digitale del cittadino, cartella clinica e fascicolo sanitario elettronico.

Priorità dell’Agenda digitale è la Banda ultra larga. La Sicilia è la prima regione a livello nazionale ad aver fatto partire i cantieri per un accesso a Internet veloce e superveloce e la realizzazione di una nuova infrastruttura in fibra ottica nelle aree bianche, zone, cioè, ancora sprovviste di connessione. Un maxi investimento che ammonta complessivamente a 265 milioni.

Ad occuparsene è Open Fiber (OF), società costituita da Enel e Cassa Depositi e Prestiti nel dicembre 2015 che si è aggiudicata la gara bandita da Infratel, società in-house del ministero dello Sviluppo Economico. Dall’inizio dell’anno sono stati aperti 62 cantieri per la posa della fibra ottica. Buone notizie vengono dal Catanese e dalla provincia di Messina: nel giro di pochissimi mesi, in 4 Comuni i lavori, iniziati tra aprile e giugno, sono già stati completati. Si tratta di Trecastagni (Ct), Floresta (Me), Tremestieri etneo e San Gregorio, in provincia di Catania. Il cronoprogramma prevede che entro la fine del 2018 i cantieri aperti saranno 88, solo a novembre progettisti al lavoro in 26 Comuni.

A rappresentare Open fiber sono stati Stefano Paggi e Andrea Falessi, rispettivamente responsabile Network & Operations Cluster C/D e direttore delle relazioni esterne. “In Sicilia abbiamo trovato un bel clima di collaborazione istituzionale, contesto che sta permettendo di gestire al meglio il complesso iter delle autorizzazioni”, ha detto Paggi. “A Palermo sono state già cablate poco meno di 219 mila unità immobiliari a fronte di un obiettivo target di 224 mila, con la conclusione dei lavori inizialmente prevista ad aprile del 2019. Risultato che fa il paio con Catania, dove l’obiettivo target di 110 mila unita’ immobiliari cablate e’ stato raggiunto con largo anticipo rispetto al cronoprogramma”, ha sottolineato Falessi.

Soddisfatta anche Bernadette Grasso, assessore regionale agli Enti locali: “La banda larga consentirà ai comuni di realizzare strategie di sviluppo territoriale. La Sicilia è fra le ultime regioni d’Italia per infrastrutture ma l’agenda digitale vuol dire connessione fra le pubbliche amministrazioni, Regione ed enti locali, e fra cittadini e pubbliche amministrazioni con la possibilità di servizi migliori”. E quanto ai ritardi autorizzativi l’assessore agli Enti locali tranquillizza. “L’assessorato all’economia emanerà una circolare per fissare i tempi per la realizzazione dei lavori nei Comuni, certamente se sarà necessario sollecitare i Comuni il mio assessorato interverrà per farlo”.

L’assessore alla Salute, Ruggero Razza ha ricordato gli interventi che riguardano il settore sanitario: “Il fascicolo sanitario elettronico aiuterà il cittadino ad accedere ai propri dati sanitari da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento; il Sovracup, Centro Unico di Prenotazione per le prestazioni sanitarie in tutta la Sicilia, sostituirà, i numeri verdi delle Asp”.

Il Garante per la protezione dei dati personali, Cosimo Comella, ha raccomandato “alla Regione siciliana che si avvia a intraprendere il processo di digitalizzazione di mantenere alto il livello di vigilanza sui trattamenti di tutti dati. La Regione si è mossa per tempo, ha messo in atto tutte le procedure e segnalato un responsabile per il trattamento dei dati entro i termini previsti, molte amministrazioni italiane invece sono in ritardo”.

Interessante anche l’intervento di Giuseppe Lo Re, docente al dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo: “Per gestire la rivoluzione del digitale servono competenze e professionalità e queste professionalità sono i nostri giovani, molti laureandi che hanno già acquistato il biglietto per andare a lavorare a Milano, Roma o altrove, lasciando la Sicilia nel solito immobilismo. La politica deve fare in modo che questa emorragia di cervelli si blocchi: come tutti gli enti locali hanno uffici tecnici per qualsiasi necessità, ci devono essere uffici tecnici informatici in ogni comune siciliano per avviare la rivoluzione del digitale”.

I relatori

I relatori

Il pubblico presente al Digital Day

Il pubblico presente al Digital Day

Intervista all'Assessore Armao

Intervista all’Assessore Armao

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I DETTAGLI DEL PROGETTO dell’AGENDA DIGITALE SICILIANA

PALERMO – Banda ultra larga in Sicilia, data center regionale, digitalizzazione dei musei, sportello digitale del cittadino, cartella clinica e fascicolo sanitario elettronico. La Regione siciliana accelera sull’Agenda digitale siciliana, impegnando 106 milioni di euro già nel 2018, su un complesso di 342 milioni , fondi europei da impiegare entro il 2020.

Un piano ambizioso – che ha l’obiettivo di colmare il ritardo digitale che separa la Sicilia al resto del Paese sia sul piano infrastrutturale che su quello dei servizi per la pubblica amministrazione, imprese e cittadini in genere – illustrato durante il Digital day, una giornata di dibattiti e tavole rotonde organizzate a Palermo dal vicepresidente e assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, con i maggiori esponenti ed esperti del settore della digitalizzazione al fine di spingere sul pedale dell’innovazione.

 “La strategia digitale costituisce una grande opportunità per la proiezione strategica della Sicilia, delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e dei cittadini – ha spiegato Armao -. Stiamo recuperando il divario digitale che ha isolato la Sicilia rispetto al resto del Paese. Le imprese per essere competitive devono poter conseguire competenze digitali ed utilizzare al meglio le infrastrutture realizzate da Agenda digitale”, ha sottolineato, precisando che “la Regione punta sul digitale per valorizzare la nuova centralità che riveste nel Mediterraneo quale snodo delle più importanti dorsali, le autostrade dei dati”.

Il vicepresidente ha ricordato l’impegno del governo Musumeci per lo sviluppo dell’Isola: “L’agenda digitale siciliana stanzia 342 milioni di investimenti, di cui 232 sulla Banda ultra larga. Trovata a zero la spesa di una versione di Agenda subito rivista ed ampliata, da quest’anno siamo Polo strategico nazionale, é iniziata la realizzazione di un grande Data center a Palermo e nel 2020 completeremo la rete divenendo l’area più digitalizzata del Mediterraneo, una grande opportunità per imprese, giovani ed anziani siciliani”.

A coordinare gli interventi e le missioni di Agenda digitale siciliana è l’Autorità regionale per l’Innovazione tecnologica, guidata da Maurizio Pirillo con la supervisione dell’esperto dell’assessore all’Economia in materia informatica, Serafino Sorrenti.

Dopo la prima accelerazione sulle infrastrutture digitali stiamo puntando sui servizi ai cittadini attraverso l’amministrazione digitale – ha detto Pirillo - entro pochi mesi saranno utilizzabili nuove piattaforme e portali per imprese e cittadini. Sarà compito dei siciliani utilizzare al meglio le opportunità che si prospettano grazie ad Agenda digitale”.

Ecco in dettaglio gli assi portanti della programmazione e degli investimenti:

 

Banda ultra Larga (Bul)

La Sicilia è la prima regione a livello nazionale ad aver fatto partire i cantieri per un accesso a Internet veloce e superveloce e la realizzazione di una nuova infrastruttura in fibra ottica nelle aree bianche, zone, cioè, ancora sprovviste di connessione.

Un maxi investimento che ammonta complessivamente a 265 milioni, di cui 232 sono fondi Fesr 2014/20, 13 milioni fondi Feasr 2014/20, altri 17 fondi Pon per imprese e competitività. Solo nel 2018 sono stati stanziati ben 86 milioni, tra la prima e la seconda fase di intervento.  Ad occuparsene è Open Fiber (OF), società costituita da Enel e Cassa Depositi e Prestiti nel dicembre 2015 che si è aggiudicata la gara bandita da Infratel, società in-house del ministero dello Sviluppo Economico, con l’obiettivo di realizzare l’installazione, la fornitura e l’esercizio di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica su tutto il territorio nazionale.

Dall’inizio dell’anno sono stati aperti 62 cantieri per la posa della fibra ottica. (Nella cartella stampa il dettaglio dei Comuni coinvolti). Buone notizie vengono dal Catanese e dalla provincia di Messina: nel giro di pochissimi mesi, in 4 Comuni i lavori, iniziati tra aprile e giugno, sono già stati completati. Si tratta di Trecastagni (Ct), Floresta (Me), Tremestieri etneo e San Gregorio, in provincia di Catania. Il cronoprogramma prevede che entro la fine del 2018 i cantieri aperti saranno 88, solo a novembre progettisti al lavoro in 26 Comuni.

Per accelerare i processi autorizzativi, l’assessorato ha pronta per l’invio una circolare alle amministrazioni comunali, perché la progettazione è completa ma i cantieri per partire devono essere celermente autorizzati dagli enti locali, che hanno sottoscritto le convenzioni con la Regione e Infratel.

Data center regionale

Al centro dell’operazione della digitalizzazione della Regione c’è la realizzazione di un Data center regionale per consolidare tutti i sistemi informativi nel Polo strategico nazionale, previsto dal progetto dell’Agenda digitale nazionale, in grado di ospitare l’infrastruttura di rete, i server degli assessorati regionali e di tutta la pubblica amministrazione siciliana, dai Comuni alle ex province, dagli enti alle aziende sanitarie, utilizzando anche le tecnologie in cloud che velocizzeranno questo processo.

Archiviata finalmente la vicenda dei dati dislocati in Val d’Aosta, la Regione mira alla razionalizzazione della spesa: anziché gestire tante piccole banche dati, tutti i dati multimediali verranno concentrati in un’unica grande struttura a servizio del territorio insieme ad un disaster recovery a Catania.

Il progetto è di 25 milioni di euro: 9 milioni del PO Fesr, 8 sono fondi regionali per l’adattamento infrastrutturale dell’immobile e altri 8 a valere sul Pon legalità per garantire la cyber security, la sicurezza dei dati informatici contenuti nelle varie banche dati, in collaborazione con le forze di polizia impegnate in questa nuova frontiera della sicurezza.  Il data center sorgerà nel centro direzionale (ex Asi) di Brancaccio acquisito al patrimonio regionale e di cui é stata avviata la ristrutturazione. La Regione prevede di realizzarlo in venti mesi, dal momento in cui l’Agid, Agenzia per l’Italia digitale, validerà la localizzazione del data-center nell’immobile regionale.

 

Sportello digitale del cittadino

Basta file negli uffici. Per snellire gli iter burocratici e facilitare la vita di imprese e famiglie, la Regione nel 2018 ha stanziato 1,5 milioni per la creazione dello “Sportello digitale del cittadino”. Anziché presentare le istanze nei vari assessorati regionali, tramite una piattaforma web si potrà chiedere il rilascio di migliaia di autorizzazioni, avere subito il protocollo e la posta certificata. Solo per fare qualche esempio: le autorizzazioni per gli impianti eolici e fotovoltaici, la concessione di un pozzo e quelle demaniali si potranno avere via web. L’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica prevede di far partire il progetto entro il 2018 tramite la convenzione Consip per portali e interoperabilità.

 

Digitalizzazione del patrimonio museale

Ci sono opere d’arte magnifiche che a volte è complicato poter ammirare, capolavori che meriterebbero un vasto pubblico e sono invece alla portata di pochi. E’ per il desiderio di aprire le porte a tutti che la Regione ha stanziato 1,9 milioni di euro per digitalizzare le informazioni di tutti i musei siciliani e creare un nuovo sistema che permetterà di renderli visitabili virtualmente. Con un semplice “clic” si potranno visitare i templi di Agrigento e Selinunte o entrare al Museo Riso di Palermo, solo per fare qualche esempio.  Iniziato sei mesi fa, il progetto sarà realizzato entro il 2020.

 

Open data e Open Government

Anche la Regione siciliana preme l’acceleratore sul fronte della trasparenza e della pubblicazione online dei dati pubblici. Il nuovo portale “Sicilia Open data” vuole essere uno strumento in cui confluisce tutto il patrimonio informativo della pubblica amministrazione siciliana, in maniera tale da aiutare il cittadino a potere accedere in maniera telematica alle informazioni che gli servono.

Un progetto poderoso per il quale sono stati stanziati 1,6 milioni nel 2018.

Sanità digitale

Per quanto riguarda il settore sanitario sono diversi gli interventi innovativi previsti da Agenda digitale. Il fascicolo sanitario elettronico aiuterà il cittadino ad accedere ai propri dati sanitari da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento; il Sovracup, Centro Unico di Prenotazione per le prestazioni sanitarie in tutta la Sicilia, sostituirà, i numeri verdi delle Asp e prevede un investimento di 2,7 milioni nel 2018. L’implementazione dell’attuale anagrafe digitale migliorerà la governance dell’assistenza sanitaria anche attraverso un fascicolo sanitario elettronico e la cartella clinica elettronica, con la possibilità di scegliere e revocare on line il medico di famiglia.

L’investimento sarà agganciato al Sistema Nazionale impostato da Sogei, partecipata del ministero delle Finanze che cura l’interoperabilità di tutti i sistemi sanitari regionali, tramite una convenzione con la Regione siciliana firmata recentemente dall’assessorato Sanità. Quelli già elencati costituiscono la fase 1 del piano di investimenti, a cui è stata assegnata priorità e per i quali si prevede un tempo massimo di realizzazione di 24 mesi, con una pianificazione che partirà già dal 2018 e un investimento calcolato in 15 milioni di euro a valere sul PoFesr.

Per l’intera realizzazione di tutti gli obiettivi del Piano Strategico per la Salute, che seguiranno a quelli della fase 1, l’investimento calcolato è invece di 50 milioni.

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Bilancio più che positivo per la VIII edizione di Naxoslegge, il festival delle narrazioni, diretto da Fulvia Toscano, che si è chiuso il 1 ottobre con la presenza di Gabriella Greison, dopo trenta giorni di intense attività che hanno visto il.coinvolgimento di circa cinquanta partner e più di sessanta ospiti. ” Si è confermato, afferma Fulvia Toscano, dir.art. di Naxoslegge, il principio di metodo che sottende il festival, ovvero la sinergia virtuosa tra soggetti, capaci di operare culturalmente sui diversi territori. Si sottolinea sempre di più il ruolo attivo delle scuole, in.particolare il Liceo Caminiti-Trimarchi, diretto da Carmela Maria Lipari, partner storico del festival, e l istituto comprensivo di Giardini Naxos con cui abbiamo realizzato una anticipazione di Passaparola, la rassegna, fortemente voluta anche dalla dirigente D’ Amico, nata lo scorso anno, che vede protagonisti gli studenti di elementari e medie.”. Il festival, che ha in Giardini Naxos il suo centro propulsore, ha toccato tanti comuni: Messina,Taormina, Letojanni, Patti, Milazzo, Castelmola, Ficarra, Augusta, Linguaglossa, Castiglione, Milo, Piedimonte etneo, Scaletta Zanclea, Siracusa, coinvolgendo, accanto alle istituzioni, tante associazioni, fondazioni, singoli operatori culturali che hanno dato il loro contributo di idee e di supporto logistico. Nell’ ambito del festival, accanto agli appuntamenti tradizionali con ospiti provenienti da tutta Italia, centrati sul tema portante dell’ anno, CustoDire la Bellezza, è stata realizzata la mostra del maestro Alessandro La Motta ” Tradurre la Bellezza”, dedicata a Quasimodo traduttore dei lirici greci, in.collaborazione con la Galleria di arte moderna della Città metropolitana di Messina, Fidapa Messina Capo Peloro e Archeoclub Messina e Naxos-Taormina.

Due premi importanti,  ai Promotori della lettura e ai Saperi delle donne, sono stati assegnati, rispettivamente, a Giuseppe Lupo e Liliana Cavani.

 Si è riconfermata la importante sinergia con il Parco archeologico di Naxos, con il direttore Vera Greco, dove è stato rinnovato il progetto Comunicare l’ antico, nell’ ambito del quale è stato istituito l’ omonimo premio, consegnato il 1 settembre ad alcune istituzioni distintesi nella promozione della cultura classica, in diversi ambiti.

Trenta giorni intensissimi nei quali, come afferma sempre il dir.art.Fulvia Toscano ” abbiamo avuto modo, con studiosi, esperti, giornalisti, di confrontarci sul tema della rassegna, che ha puntato i riflettori sulla necessità di custodire e raccontare la Bellezza, declinata in diverse, plurali forme, mediata sempre dalla memoria storica, oggi più che mai minacciata”. Confermate le diverse sezioni del festival: la storia siamo noi, coordinata da Andrea Cerra, le donne non.perdono il filo, diretta da Marinella Fiume, sguardi a Oriente affidata a Sakiko Tamako Chemi, Ierophanie, la sezione augustana di Naxoslegge, coordinata da Mariada Pansera, che cura anche i progetti Classici dentro e In viaggio con.papa’, realizzati con la Casa circondariale di Brucoli. A queste sezioni già consolidate  si sono aggiunte In vino veritas, felice connubio tra libri, conversazioni e degustazioni di vini che ha visto alcuni paesi di Etna Nord protagonisti di momenti coinvolgenti, e NaxosinNoir, pensata con Mario Falcone e Cristina Marra.

Tutti gli incontri sono stati molto partecipati, con un pubblico sempre attento e numeroso, grazie anche al coinvolgimento di diversi attori territoriali che sono stati veri protagonisti imprescindibili del percorso.

Come di consueto, sullo sfondo del tema centrale, il festival ha spaziato dal contemporanea all’ antico,offrendo uno sguardo plurale, non conforme, sulla realtà, proponendo riflessioni forti, a tratti volutamente provocatorie, grazie alla presenza di straordinari ospiti, capaci di coinvolgere il pubblico in.una narrazione, a volte, inedita della realtà.

In prospettiva, dopo una brevissima pausa, Naxoslegge riprende il proprio percorso, in nome di quella idea militante della cultura, sempre evidenziata dalla Toscano, che si costruisce in 365 giorni, sui territori, con la gente.

Da subito si riparte con Liliana Nigro, Marinella Fiume, Giuseppe Nuccio Iacono, Accademia delle Belle arti di Catania e associazione Ninphea,  con il progetto Vestire le pagine, tra moda e letteratura, dedicato alle donne di D’ Annunzio. Prende avvio, con Mauro Cappotto, che ne è l’ ideatore, il progetto del Juke box letterario, per promuovere la poesia nelle scuole.

A breve, nell ambito del Sabirfest di Messina, riprende il tour di presentazione de Il vulcano che pensa, il volume collettaneo, pubblicato da Historica, curato con Andrea Cerra, con cui si inaugura la collana Topografie dell’ anima, diretta da Fulvia Toscano; inizia il tour della mostra di La Motta, dedicata a Quasimodo, che sarà ospitata sia nel contesto del convegno nazionale dell’AICC, a Messina il 20-21 ottobre, sia nell’ ambito del prestigioso convegno mondiale UNESCO, sui patrimoni, che si terrà a Montalbano dal 25 al 28 ottobre,  Riparte, per un’ ultima tappa, In viaggio con Tomasi, ospite a San Pellegrino Terme, con il Parco letterario Tomasi di Lampedusa e si riprende il progetto Il borgo delle storie, di residenza di scrittori, in diversi borghi di Sicilia, a partire da Brucoli e Monterosso Almo.

Si lavora alla seconda edizione di Passaparola e alla quarta di Nostos, il festival del viaggio e dei viaggiatori, con il premio ai Custodi della Bellezza, che trasloca definitivamente a Siracusa , grazie alla sinergia con l assessorato alla cultura del Comune, guidato da Fabio Granata. In cantiere anche laboratori e corsi di narrazione, con Mario Falcone per la sceneggiatura per il cinema e la televisione, Marinella Fiume per la scrittura autobiografica e di viaggio, cui si aggiunge una sezione dedicata alla narrazione dei patrimoni e dei beni culturali. Si ampia lo spettro delle collaborazioni, anche con realtà esterne alla Sicilia, come il festival Libropolis, presentato a Messina, grazie alla presenza di Sebastiano Caputo e Lorenzo Vitelli.

Insomma una officina sempre attiva e in movimento, per una offerta culturale continua e plurale, all’ insegna della creatività e della condivisione. E già si pensa alla IX edizione del festival, per settembre 2019, il cui tema sarà presto reso noto.

La locandina

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