LUGLIO 2020
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Giardini Naxos

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Sigonella (Catania) – “Anche nel corso di questa emergenza sanitaria avete garantito lo svolgimento dei vostri compiti principali. Il contrasto della minaccia subacquea e navale, il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio, il controllo del traffico mercantile nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale e il controllo dello spazio aereo civile e militare della Sicilia orientale sono tutte attività che avete svolto e continuate a svolgere con competenza e professionalità, senza risparmio di energie. A tutti voi va il sentito ringraziamento delle Istituzioni e dei cittadini” – ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, nel corso di una visita presso il 41° Stormo dell’Aeronautica Militare di Sigonella.

 “Questo Stormo si distingue dagli altri Enti dell’Aeronautica Militare per alcune peculiarità ed in particolare rappresenta un esempio di forte sinergia e cooperazione interforze ben collaudata ed efficiente fin dal 1965, in netto anticipo rispetto all’attuale forte sviluppo interforze dello strumento militare. Infatti, voi mantenete una veste tipicamente interforze attraverso un connubio tra le due componenti Aeronautica e Marina che vede gli equipaggi del vostro principale sistema P-72A formati da Ufficiali piloti e Sottufficiali operatori di bordo appartenenti alle due Forze Armate.

Questa base militare rappresenta, altresì, un esempio concreto di una sinergica collaborazione a livello internazionale, che vede la componente militare italiana garantire il supporto tecnico, logistico e operativo ai colleghi di altri Paesi della UE che operano presso questo aeroporto nell’ambito della missione EUNAVFORMED, così come il sostegno che assicurate agli americani della Naval Air station e ai colleghi dei 15 Paesi NATO coinvolti nel Programma AGS Force, di cui l’Italia è il terzo Paese contributore in termini finanziari. Un programma, quest’ultimo, che ho avuto modo di inaugurare lo scorso 17 gennaio con la consegna del secondo velivolo Global Hawk, alla presenza del Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg. Sono certo che continuerete a svolgere i vostri compiti con dedizione e passione, valori che hanno sempre contraddistinto gli uomini e le donne di questo prestigioso Stormo” – ha concluso Calvisi.

Il Sottosegretario assieme al comandante della Base di Sigonella

Il Sottosegretario assieme al comandante della Base di Sigonella

A bordo di un aereo T72

A bordo di un aereo T72

Il Sottosegretario in visita

Il Sottosegretario in visita

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Giuseppe Russo

Giuseppe Russo

Il Segretario Territoriale Provinciale UGL/FNA di Messina Dr. Giovanni Panebianco  ha nominato dirigente sindacale, coordinatore provinciale UGL/FNA  il responsabile della sezione locale di Giardini Naxos Giuseppe Russo. La notizia è stata appresa da una nota trasmessa allo stesso Russo dal Segretario Territoriale.  

Appresa la notizia Russo ha dichiarato:“Ho accettato l’incarico con spirito di servizio e di appartenenza e per questo ringrazio di cuore il nostro Segretario Provinciale Dr. Panebianco per la fiducia che mi ha accordato. Ho sempre creduto nel nostro sindacato e nella difesa dei lavoratori e, da oggi, lavorerò ancora di più per rendere ancora più forte il nostro sindacato e venire incontro con progetti concreti alle problematiche dei nostri lavoratori. Tra gli impegni che mi prefigo vi è quello di indirizzare gli iscritti agli sportelli più confacenti alle loro esigenze, accorciando i tempi di attesa e naturalmente di dare risposte concrete alle loro legittime richieste. Noi siamo al servizio dei lavoratori e degli iscritti tutti perchè loro sono la nostra forza e, in quanto lavoratori, meritano di lavorare in ambienti sicuri e dignitosi. Bisogna lavorare sodo per alzare continuamente l’asticella per migliorare le condizioni di lavoro e quelle salariali dei nostri lavoratori che spesso vengono calpestati dai datori di lavoro. Io mi impegnerò affinchè la nostra azione sindacale si fondi su principi etici di grande spessore. La nostra azione nel territorio e, tra i lavoratori, deve mirare non solo alla loro difesa ma, nel contempo, deve servire a promuovere  un orizzonte di valori etici che possano caratterizzare la nostra struttura organizzativa ed il nostro modo di operare. Nella mia nuova veste che mi onoro di accettare,  lavorerò affinchè  la nostra struttura organizzativa possa incidere  sulla qualità della democra-zia e della partecipazione alla  vita associativa interna dei nostri iscritti e, per una maggiore efficacia della nostra azione nel mondo lavoro. Credo che la nostra sia una missione e che ci sono momenti in cui, nella vita del sindacato e dei sindacalisti, è ancora più importante tornare ai valori fondamentali e, ai  comportamenti che caratterizzano il rapporto di coerenza con i principi che stanno alla base del nostro sodalizio. A questo io mi ispiro perchè credo che occorre ragionare in questi termini quando si svolge la funzione, o meglio, la «missione» di dirigente sindacale. Spesso il nostro lavoro richiede coraggio, una profonda creatività di analisi ed anche inventiva organizzativa. Io farò di tutto affinchè  la mia missione sia tale e affinchè i nostri valori identitari di giustizia sociale, eguaglianza, solidarietà, democrazia partecipativa,  mantengono intatta la loro carica etica e sindacale e, la loro capacità di incidere nel mondo del lavoro.”

                       ROSARIO MESSINA

 

BREVE  CURRICULUM    POLITICO-SINDACALE

Dopo aver visto il pensiero di Giuseppe Russo che, sicuramente, rappresenta una marcia in più nel mondo del sindacato visti i propositi che intende perseguire, vediamo brevemente il suo curriculm politico-sindacale per conoscere meglio la sua azione in politica e nel  sindacato.

 

Dal 1991 è Presidente dell’Associazione Culturale “Tradizione, Ambiente e Turismo” con sede a Giardini Naxos con la quale ha organizzato numerosi convegni di caratura nazionale.

Dal 1975 ad oggi è responsabile dell’E.N.A.S. di Messina

Dal 1970 al 1986 è stato componente del Consorzio della Valle Alcantara  come responsabile dell’M.S.I.

dal 1970 al 1986 componente del Consorzio dello Jonio come rappresentante dell’M.S.I.

Nel 2008 componente del Consiglio Provinciale U.G.L.  – Messina

Dal 1988 al 1996 è stato Consigliere Comunale dell’M.S.I. di Giardini Naxos

Nel 1989 Diploma di Benemerenza artigianale- Confartigianato di Messina

Dal 1970 al 1986  è stato Consigliere Comunale M.S.I. (Capogruppo) del Comune di Graniti

Nel 1997 Premio Alleanza Nazionale M.S.I. “Una vita per il Partito”

Nel 1999 Premio Artistico Letterario  “Città dello Stretto”

Dal 1998 al 2003 è stato componente della Commissione Appalti CIAPI – Palermo

Dal 2000 al 2002 è stato assessore (Istruzione, Commercio, Nettezza Urbana) del Comune di Graniti

Dal 2002 al 2003 Azione di sensibilizzazione della P.A. Progetto Efficienza, Produttività e Flessibilità” del Comune di Graniti

dal 2003 al 2004 Componente della Consulta per il Personale del Comune di Giardini Naxos

Nel 2003 viene nominato esperto per le problematiche previdenziali dei lavoratori agro-alimentari UILA (Unione Lavoratori Agroalimentari) – Messina

Dal 2005 al 2006 Consigliere del Ministro Agricoltura e Foreste per la Provincia di Messina On. Gianni Alemanno

Dal 2001 al 2006 Componente del Comitato Tecnico Progetto INFOA – CIAPI sede di Messina, Ragusa, Caltanissetta

Nel 2008 Esperto del Sindaco di Giardini Naxos per le Politiche Sindacali

Dal 2008 al 2010 Consigliere Comunale di Giardini Naxos

Dal 2000 al 2013 è stato componente UGL della Commissione Conciliazione del Comune di Giardini Naxos

Dal 2011 al 2015 è stato esperto del Sindaco per il personale comunale del Comune di Giardini Naxos

Nel 2016 Ufficiale dell’Ordine dell’Aquila Romana “Per meriti acquisiti con il proprio impegno instancabile nel campo sociale, culturale e civile per il progresso della Comunità”

Nel 2017 Vice Presidente del Raggruppamento Nazionale Combattenti e Reduci della R.S.I. – Movimento politico culturale R.S.I. – Continuità ideale

Nel 2018 è stato nominato esperto del sindaco di Giardini Naxos per le problematiche  sindacali del personale comunale e del lavoro e per le problematiche agricole

 

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Cittadinanzattiva

Cittadinanzattiva

Giardini Naxos (Me) – A Giardini Naxos la campagna elettorale, dopo la presentazione ufficiale delle liste, è entrata nel vivo. La prima iniziativa pubblica che ha visto protagonisti i sei candidati è stato un confronto promosso da Cittadinanzattiva nella persona di Agata Polonia coordinatrice dell’assemblea territoriale di cittadinanzattiva di Giardini Naxos-Taormina, nominata di recente Cavaliere OMRI (ordine al merito della Repubblica Italiana). Tutti i sindaci in lista hanno aderito all’invito partecipando al talk show elettorale che si è svolto nella sala consiliare del Comune di Giardini Naxos. All’appuntamento sono intervenuti Sebastiano Cavallaro (Lista “Naxos 2020”); Antonio Veroux (Lista “Ritorna in superficie Giardini Naxos-Veroux Sindaco”), Agatino Salvatore Bosco (Lista “Giardini Naxos Bene Comune”), Lilly Labonia (Lista “Agorà”), Giorgio Stracuzzi (Lista “Giorgio Stracuzzi Sindaco”), Nino Falanga (Lista “Insieme per Giardini Naxos 2.0).

A fare da moderatore è stato il giornalista Domenico Interdonato, presidente regionale dell’ UCSI  (Unione Cattolica Stampa Italiana) che ha formulato ai candidati cinque domande. All’incontro sono intervenuti anche l’avv. Luca Stefano Gangemi e l’avv. Angela Maria Sciglio che hanno affiancato Agata Polonia e Domenico Interdonato. Ogni candidato ha avuto a disposizione per rispondere due minuti cronometrati. L’incontro si è svolto in un clima sereno ed i sei candidati hanno risposto in maniera pacata alle domande del coordinatore.

L’incontro è iniziato con i saluti di rito della Polonia che ha ringraziato i sei candidati per avere accettato l’invito. A seguire un breve intervento di Interdonato che ha spiegato quali sono le attività del sodalizio dicendo: “Cittadinanzattiva  è presente a Giardini e Taormina con una delegazione, molto attiva che cura gli interessi dei cittadini coordinata da Tina Polonia, L’organizzazione nazionale ha oltre quarant’anni di attività ed è stata  fondata nel 1978. Nasce per  promuovere l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni e il sostegno alle persone in condizioni di debolezza.  Cittadini di sana e robusta Costituzione. La missione di Cittadinanzattiva fa riferimento all’articolo 118, ultimo comma, della Costituzione, proposto proprio da noi e recepito nella riforma costituzionale del 2001. L’articolo 118 riconosce l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale e, sulla base del principio di sussidiarietà, prevede per le istituzioni l’obbligo di favorire i cittadini attivi. La parola d’ordine di Cittadinanzattiva è “perché non accada ad altri”: il ruolo è quello di denunciare carenze, soprusi, inadempienze, e agire per prevenirne il ripetersi mediante il cambiamento della realtà, dei comportamenti, la promozione di nuove politiche, l’applicazione delle leggi e del diritto. Siamo convinti che “fare i cittadini sia il modo migliore di esserlo”, cioè che l’azione dei cittadini consapevoli dei propri poteri e delle proprie responsabilità sia un modo per far crescere la nostra democrazia, tutelare i diritti e promuovere la cura quotidiana dei beni comuni. Cittadinanzattiva si occupa di: Salute, con il Tribunale per i Diritti del Malato e il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC). Politiche dei consumatori e servizi di pubblica utilità, con i Procuratori dei cittadini. Giustizia, con Giustizia per i diritti. Scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva. Cittadinanza europea, con Active Citizenship Network. Valutazione della qualità dei servizi dal punto di vista dei cittadini, con l’Agenzia di valutazione civica, e anche, di riforma delle istituzioni, trasparenza delle amministrazioni, lotta alla corruzione e agli sprechi, salute e ambiente, vivibilità e decoro urbano, cittadinanza d’impresa”

Prima di iniziare è stato sorteggiato l’ordine di intervento dei candidati per le risposte. Le domande hanno riguardato varie problematiche e sostanzialmente possono essere cosi’ riassunte: 1) Perché ha deciso di candidarsi?”; 2) “Pensate di cambiare qualcosa nella comunicazione interna ed esterna?”; 3) “Quali strategie per pubblicizzare la città?”; 4) Quali sono gli interventi che ognuno vuole fare per venire incontro alle problematiche delle fasce più deboli ovvero  degli anziani, dei giovani e dei disabili?”; 5 “Come volete risolvere il problema del traffico?”.

A conclusione delle risposte è stato chiesto a ciascuno dei sei candidati un intervento riassuntivo. Nelle risposte ogni candidato ha detto la sua e qual è a suo modo di vedere la soluzione che prospetta per fronteggiare le varie problematiche che penalizzano la città. Su alcuni temi è emersa una visione pressoché simile come la necessità di una politica comprensoriale più incisiva, un miglioramento della viabilità con soluzioni adeguate per i parcheggi e il decongestionamento del centro storico che è causa di tanti disagi soprattutto dal punto di vista sanitario a causa dell’inquinamento acustico ed atmosferico. Un altro argomento sul quale i sei candidati si sono soffermati, la tutela delle fasce più deboli in particolare giovani, anziani e disabili, specie per gli effetti del coronavirus. Un altro tema delicato che è stato affrontato, prioritario per la ripresa economica della città fortemente compromessa dal covid, è il rilancio turistico per il quale ogni candidato ha illustrato le sue strategie.

Volendo sintetizzare gli interventi dei singoli candidati ecco i punti principali che reputano prioritari per il rilancio della città:

 

 

Nino Falanga: Il candidato Falanga ha sottolineato come le problematiche da affrontare sono tante ed in particolare occorre ridisegnare il territorio e migliorare la viabilità e i servizi. Occorre un Piano Regolatore Comprensoriale e realizzare una strada a monte con servizi di bus navetta per decongestionare il traffico. Importante la tutela dell’ambiente.  Prioritari anche le problematiche riguardanti i servizi di igiene e sanità e delle fasce più deboli. Il comprensorio è fondamentale perché si possano programmare infrastrutture comprensoriali ed un pacchetto turistico di ampio respiro.“Questo nostro paese” ha concluso Falanga “ha bisogno di cambiare passo dal punto di vista politico e di progettualità”.

Antonio Veroux: Per il candidato Veroux, la priorità assoluta è rimettere in moto il Comune e ridarlo ai cittadini attraverso un azione amministrativa che prenda possesso delle decisioni, togliendoli  a chi non è deputato a questo. La prima problematica da affrontare è il coinvolgimento di tutti i cittadini che oramai da tempo sono lontani dalle problematiche del paese, soprattutto le categorie commerciali, gli operatori turistici, gli anziani, i giovani, i diversamente abili. Vi sono interi quartieri che hanno perso la speranza e vivono un disagio sociale. E’ necessario che siano consultati  e coinvolti nei processi amministrativi. Non meno importanti sono i problemi che riguardano la sicurezza, il decoro e soprattutto la vivibilità della città primo fra tutti quello della viabilità per la quale, come ha ricordato Veroux nel 1986 si era riusciti ad ottenere dalla Regione la previsione in bilancio di un primo finanziamento per la realizzazione di una strada a monte. “Numerosi cittadini” ha concluso Veroux “ mi hanno chiesto di ritornare a rappresentare la città perché Giardini è all’anno zero. Provo ancora emozione parlando in pubblico e delle problematiche della città – ha continuato il candidato sindaco – e provare emozioni vuol dire essere ancora appassionati ad una causa, e questo mi ha convinto a scendere in campo spendendomi per Giardini Naxos, che  ha una storia millenaria e deve ritornare ad essere una delle principali capitali del turismo mondiale come era un tempo.

Lilly Labonia: Per la candidata Labonia  è fondamentale mettere al centro della politica il cittadino e quindi la comunicazione poiché una assenza di comunicazione allontana il cittadino dalle istituzioni. Occorre dare visibilità a tutte le categorie. Per la candidata è’ importante la messa in sicurezza del territorio  poiché non si può fare turismo senza sicurezza, ma sono altrettanto importanti il decoro e la legalità. Prioritaria rimane comunque la messa in  sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico considerato che il territorio è attraversato da torrenti che rappresentano ancora una minaccia. “Il mio sogno”  ha concluso la Labonia “è una città virtuale, come quella sperimentata in Finlandia nel 2009 dove i cittadini vengono preparati ad affrontare il mondo e sotto questo aspetto vorrei che fosse ripristinato il Baby Consiglio come quello che istituii io quando ero Presidente del Consiglio”.

Giorgio Stracuzzi: Per il candidato Stracuzzi il turismo è la prima priorità ed occorre riallacciare un rapporto con la Provincia Regionale, programmare una politica dei prezzi e accordi con i Tour Operator. Importante la programmazione di eventi culturali, fiere e sagre. Altrettanto prioritaria è la problematica della viabilità specie quella del centro storico che è causa di problemi di salute per l’inquinamento atmosferico ed acustico per i quali è necessaria una strada a monte. Stracuzzi ha poi sottolineato l’importanza di una collaborazione tra  le istituzioni e le aziende locali e l’attivazione di un Centro di assistenza per le persone che hanno bisogno. “Ho voluto candidarmi dopo tantissimi anni” ha concluso Stracuzzi “per mettere la mia persona al servizio dei giardinesi e soddisfare le loro aspirazioni”

Agatino Salvatore Bosco: Il candidato Bosco nell’intervento finale, dopo aver detto che Giardini Naxos deve riappropriarsi della sua identità storica e dopo aver illustrato i capisaldi del suo programma in materia di viabilità, turismo, recupero dei quartieri periferici, ha sottolineato che a causa dell’emergenza del coronavirus le priorità devono essere quelle di grande attenzione verso le fasce più deboli, anziani, disabili, giovani. Riguardo il problema economico che ne è scaturito Bosco ritiene che sarà affrontato dall’aggregazione che rappresenta, con determinazione, attraverso un programma che ritiene prioritario abbattere le distanze tra l’amministrazione e i cittadini. “Io sono vicino ai cittadini e lo sono sempre stato” ha concluso Bosco “ sia da amministratore sia da semplice cittadino, 365 giorni all’anno. Lo faccio con molto orgoglio, passione ed il piacere di farlo. Con questa candidatura abbiamo continuato il progetto elaborato nel 2014 ma purtroppo per tre preferenze non abbiamo governato”.

 

Sebastiano Cavallaro: Il candidato Cavallaro ha sottolineato tra le priorità quello della riprogrammazione del servizio di smaltimento dei rifiuti, la riattivazione dei parcheggi, la cura del verde pubblico. Tante anche per Cavallaro le problematiche da affrontare per risollevare le sorti del paese. Il turismo deve avere una priorità strategica perché è fonte di risorse economiche. A tal proposito occorre fare rete con gli imprenditori locali e del Comprensorio per promuovere strategie comuni. “Il motivo  della mia candidatura è semplice” ha concluso Cavallaro “io sono un imprenditore che fa impresa in un paese ridotto all’osso e quindi ritengo che la gestione della cosa pubblica deve essere una gestione manageriale e non di natura politica.”

 

A conclusione, Agata Polonia ha ringraziato gli intervenuti manifestando commozione per la riuscita dell’evento e sottolineando che Cittadinanzattiva è vicina ai cittadini ed agli amministratori.  

Domenico Interdonato a sua volta dopo aver espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento ha detto: “Possiamo ritenerci soddisfatti poiché questo primo esperimento di Cittadinanzattiva in un contesto elettorale di provincia è riuscito abbastanza bene. La nostra associazione che ha 42 anni di attività ed è presente in tutta Italia, deve continuare a svolgere anche questo ruolo di stimolo per la politica per sensibilizzare i nostri amministratori per quanto riguarda i bisogni dei cittadini e, oggi, abbiamo avuto un esempio concreto.” Quindi prima di concludere ha ringraziato i candidati sindaci  sottolineando la galanteria e la serietà con la quale  hanno risposto alle domande. La parola adesso agli elettori.

          ROSARIO MESSINA

Lilly Labonia

Lilly Labonia

Giorgio Stracuzzi

Giorgio Stracuzzi

Nino Falanga

Nino Falanga

Sebastiano Cavallaro

Sebastiano Cavallaro

Antonio Veroux

Antonio Veroux

Agatino Salvatore Bosco

Agatino Salvatore Bosco

Agata Polonia

Agata Polonia

Domenico Interdonato

Domenico Interdonato

Agata Polonia e Domenico Interdonato

Agata Polonia e Domenico Interdonato

Il sorteggio per stabilire l'ordine di intervento dei candidati

Il sorteggio per stabilire l’ordine di intervento dei candidati

La sala consiliare con i candidati

La sala consiliare con i candidati

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Pancrazia Buzzurro

Pancrazia Buzzurro

Giardini Naxos (Me) – L’aggregazione “Ritorna in superficie Giardini Naxos –Veroux  Sindaco” ha presentato il libro della pittrice giardinese Pancrazia Buzzurro. Si tratta di un testo dai contenuti impegnativi e complessi, a cominciare dal titolo provocatorio, “Il funerale del grande Coglione” (Armando Siciliano Editore). Con questo titolo l’autrice etichetta con l’appellativo “Il candido omicida” chi, attraverso l’abuso del proprio potere schiaccia l’essenza dell’altro.

Il libro è stato presentato presso lo spazio espositivo di via Vulcano, dove, ad opera di tre artisti giardinesi, il pittore Santo Giordano, lo scultore Turi Azzolina ed il pittore Pippo Foti, si è tenuta per tutto il mese di agosto una mostra dal titolo ”Il mare nella pittura e nella scultura”.  A presentare il libro di Pancrazia Buzzurro è stata la presidente dell’associazione scientifico-culturale “Mea Lux” Angela Lombardo, insieme all’editore del libro Armando Siciliano.

La Lombardo, dopo aver presentato gli ospiti, ha esordito spiegando che il libro è arrivato tra i primi cinque,  vincitore exequo, del festival “Kaos 2017”, dedicato all’editoria, alla legalità e all’identità siciliana, realizzato ad Agrigento in occasione del 150 anniversario della nascita di Luigi Pirandello.

Sono alquanto forti le tematiche trattate nel libro”, ha detto Angela Lombardoa cominciare dai diritti umani lesi, primo fra tutti il diritto di essere se stessi, al di fuori degli schemi sociali stabiliti” aggiungendo di seguito che: “le pagine del libro evidenziano un insolito modo di scrivere, dove le parole si intrecciano con le immagini dei dipinti realizzati dall’autrice del libro. La struttura narrativa del testo è suddivisa in sette racconti, aventi come protagonisti i cittadini di un piccolo paese del meridione, vittima di una sottocultura diffusa che favorisce il diffondersi di atti di abusi potere da parte del  “candido omicida”. Questo archetipo rappresenta  l’aguzzino di turno all’interno del contesto familiare, ma anche all’interno delle istituzioni, della società civile e religiosa, della politica e nei rapporti interpersonali a qualunque livello”. Sono stati toccati, attraverso la lettura di alcuni racconti del libro, tematiche attuali quanto inquietanti, come la possibilità da parte di una madre, dopo una nefasta separazione, di vedersi tolto l’affidamento del figlio da parte del tribunale.”

Pancrazia Buzzurro, Angela L0mbardo e l'editore Armando Siciliano

Pancrazia Buzzurro, Angela L0mbardo e l’editore Armando Siciliano

A conclusione del suo intervento la Lombardo ha chiesto se qualcuno dei presenti volesse intervenire o fare qualche domanda all’autrice. Significativo a questo proposito l’intervento di alcuni ospiti presenti all’evento,  come quello dell’artista Cettina Prestipino la quale ha detto: “Nel 2019 ho accettato l’incarico di coordinatrice del CCDU ( Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ) per la Sicilia. Attualmente sono in fase di formazione, e mi occupo di contattare i casi che segnalano abusi di vario genere nel campo della salute mentale. Mi auguro che nel prossimo futuro si possa organizzare un convegno specifico per trattare queste delicate tematiche.”  A raccogliere l’invito è stata anche una mamma coraggio, Ada De Cola Tripolone, presidente dell’associazione onlus “La Lanterna bianca”, che quest’anno è giunta alla sua diciannovesima edizione con il Premio diaristico “Maria Filippo Tripolone”, istituito in memoria del figlio morto suicida a causa di una malattia mentale. La presidente dell’associazione ha sottolineato come la malattia mentale sia poco attenzionata dalle istituzioni, e come  le famiglie con malati psichici all’interno, troppo speso vengono lasciate sole ad affrontare lo stigma sociale che comporta immensi disagi. Ada Tripolone ha concluso il suo intervento raccontando come in prima persona sia impegnata a sorreggere queste persone, anche restando attaccata all’altro capo del telefono fino a notte fonda per dare una parola di conforto a che la chiama perché bisognoso di ascolto e di supporto affettivo.

Il dibattito si è concluso con l’intervento dell’editore Armando Siciliano il quale, come lui stesso ama dire, dal 1985 “aiuta il meridione ad esprimersi“, attraverso la pubblicazione di libri di forte denuncia sociale e di recupero di tradizioni orali, lavoro che ultimamente ha esteso anche ad altre regioni italiane. L’intervento dell’editore ha evidenziato come, nonostante le tematiche del libro siano diffuse, non hanno la dovuta attenzione da parte dell’opinione pubblica. Armando Siciliano ha inoltre sollevato la questione della crisi dell’editoria, soprattutto in alcune zone del sud, di quanto poco ormai i libri vengano letti e come questo sia causa di quell’ignoranza diffusa che fa prestare il fianco ad essere strumentalizzati da chi detiene il potere.

La lettura di alcune parti del libro, ironiche ma drammatiche nel loro contenuto, magistralmente lette  dall’autrice, hanno reso la presenza del pubblico, coinvolto e attento, parte attiva dell’emozionate serata. Dopo i ringraziamenti per  la partecipazione del pubblico, Pancrazia Buzzurro ha concluso con un messaggio di grande speranza, dicendo come la protagonista del libro, così come il bruco muore a se stesso per trasformarsi in farfalla, utilizza simbolicamente il filo di seta estrapolato dalla crisalide per evirare chi ha fatto abusi di potere su di lei, superando il male oscuro della depressione, riprendendosi il proprio diritto ad essere se stessa: donna, madre, artista.

Ha concluso i lavori il candidato sindaco Antonio Veroux, congratulandosi con i relatori per il modo chiaro e diretto di affrontare le delicate tematiche, auspicando che di queste si possa discutere  molto di più, soprattutto con  il supporto di esperti del settore, affinchè si possano sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. Nel contempo ha evidenziato quanto sia importante stimolare la nascita di centri culturali a Giardini Naxos, dove i cittadini si possano incontrare per discutere e confrontarsi su tematiche di rilevanza sociale, e di come la promozione culturale a tutto tondo sia il volano principale per far decollare un territorio. “Promuovere un festival del libro e della letteratura”, ha detto il candidato sindaco, “è uno dei punti del mio programma elettorale, affinchè l’editoria possa tornare ad essere un punto di forza per una crescita culturale che sia anche basata sul piacere di tenere tra le mani un libro che ci faccia da compagnia e da stimolo per aprire gli orizzonti della mente.  Puntare sulle risorse culturali ed artistiche del nostro paese è un ottimo modo per investire nel futuro del nostro paese, puntando su un cambiamento  fatto di crescita consapevole e valorizzazione delle proprie radici culturali che affondano nella cultura greca”.

               ROSARIO  MESSINA

L'intervento dell'autrice del libro

L’intervento dell’autrice del libro

La lettura del libro

La lettura del libro

La foto di gruppo

La foto di gruppo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BIOGRAFIA  PANCRAZIA BUZZURRO

Pancrazia Buzzurro, nata a Taormina vive ed opera a Giardini Naxos. Dopo la maturità classica consegue il diploma di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Dal 1975 dipinge ad olio su tela o tavola. Si dedica anche alla realizzazione di illustrazioni umoristiche a matita e pastello. Ha tenuto diverse mostre personali in varie città  italiane tra cui:

1987 Personale alla Galleria Interarte di Milano presentata in catalogo da Everardo Dalla Noce;

1988 Personale alla Pinacoteca di Macerata presentata in catalogo da Everardo Della Noce

1988 Classificata in finale per il Premio di pittura al Rotary di Milano

1989 Expo Bari presentata dalla Galleria Interarte di Milano

1999 Personale presso il Palazzo Duchi di Santo Stefano a Taormina

2009 Personale presso il Museo Civico di Giardini Naxos

Per un breve periodo a cavallo tra il 1980 e il 1990 ha firmato le sue opere come Vanna Boncordi in memoria del nonno scultore.

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Messina - Messina ed i Comuni della costa jonica hanno rievocato in questi giorni lo storico passaggio della fiamma olimpica a 60 anni dai Giochi della XVII Olimpiade tenutisi a Roma nel 1960. Per celebrare l’importante anniversario, dal 14 al 19 agosto sono state promosse una serie di iniziative varate dalla “Compagnia dei Tedofori”, presieduta dal prof. Piero Chillè affiancato e coadiuvato dall’avv. Carlo Lo Schiavo e dal prof. Giuseppe Restifo. All’iniziativa hanno aderito i Comuni della fascia Jonica che videro transitare dal loro territorio il fuoco di Olimpia.  Sbarcata con la nave scuola Amerigo Vespucci, la fiaccola venne portata il 19 agosto del 1960 da una lunga staffetta di 46 tedofori, partendo da Giardini Naxos e attraversando Taormina mare, Letojanni, Forza d’Agrò, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera, Nizza di Sicilia, Alì Terme, Itala e Scaletta Zanclea, fino ad arrivare a Messina alla Batteria Masotto.

Molti dei tedofori di allora che portarono la fiaccola da Giardini Naxos a Messina, purtroppo, sono venuti a mancare, tuttavia, quelli ancora in vita, sono stati di nuovo protagonisti in occasione della rievocazione. Il 19 agosto si sono alternate, lungo i 55 km del percorso, persone di tutte le età e, naturalmente, i tedofori superstiti di quella storica giornata del 1960.

Il Comitato organizzatore dell’evento, ha suddiviso la manifestazione in quattro diversi momenti: il 12 agosto nella Sala Ovale di Palazzo Zanca del Comune di Messina, la conferenza stampa; il 14 agosto c’è stato un momento di preghiera nella chiesa Santa Maria delle Grazie di Sant’Alessio per ricordare gli olimpionici Arturo Mastrojeni e Anna Rita Sidoti. Il 17 agosto, al Forte San Salvatore, la Festa dei Tedofori e la premiazione degli atleti olimpionici e del mondo dello sport assieme ai tedofori superstiti. Il 19 agosto, la partenza della staffetta dal Tempietto Olimpico “Tysandros” di Giardini Naxos avvenuta dopo la cerimonia inaugurale di accensione della fiaccola. Da Giardini Naxos, il “sacro fuoco” è stato portato dai tedofori partecipanti, molti dei quali lo avevano già fatto nel 1960 o dai discendenti di quelli scomparsi. La fiaccola ha attraversato i comuni della riviera jonica, sino a Messina, dove si è svolta la cerimonia di accensione del Tripode  al “Largo  Batteria Masotto. Al passaggio in ogni Comune è stata scoperta una lapide commemorativa per celebrare l’anniversario, contenente un testo appositamente ideato.

Alcuni dei tedofori  e atleti premiati

Alcuni dei tedofori e atleti premiati

Una fase della cerimonia

Una fase della cerimonia

 

 

 

Alcuni dei premiati

Alcuni dei premiati

 

 

 

 

 

 

 

 

GIARDINI NAXOS PROTAGONISTA DEL PASSAGGIO DEL SACRO FUOCO NEL 1960

Giardini fu una delle principali protagoniste di quell’estate olimpionica del 1960, tanto che, per ricordare l’evento, visto che la fiaccola partì proprio dalla prima colonia greca di Sicilia, venne eretto il Tempietto “Tisandros” (per ricordare il pugile naxiota vincitore di quattro olimpiadi nell’arte della “pigmachia” l’odierno pugilato nel 572, 568, 564, 560 a.c.) dove si svolse la cerimonia dell’accensione del Tripode alla presenza del Sindaco di allora Lorino Mangano. I tedofori giardinesi che furono protagonisti di quell’evento nel 1960 furono: Antonino Cannizzaro, Antonino Rigano, Franz Buda, Pippo Sangricoli, Pancrazio Cannizzaro e Bruno Di Bernardo. Proprio quest’ultimo è stato protagonista della cerimonia inaugurale di Giardini Naxos.  La rievocazione del passaggio del sacro fuoco è iniziata il 19 agosto alle ore 10,30 nei pressi del tempietto Tysandros. Il tedoforo Bruno Di Bernardo storico campione di canoa, campione di karate e sollevamento pesi è arrivato al Tempietto Tysandros portando la fiaccola olimpica che ha consegnato al Sindaco di Giardini Naxos il quale, a sua volta, ha acceso con il sacro fuoco il braciere collocato nel tempietto. Dopo il breve intervento celebrativo il Sindaco ha riconsegnato a Di Bernardo la fiaccola olimpica che a sua volta l’ha consegnata a Giuseppe Vinciguerra e Pippo Rigano che attendevano su una imbarcazione. Il natante, scortato da una imbarcazione della Guardia Costiera, dopo un breve tragitto in mare, è approdato nelle spiagge di Naxos antistante la chiesa di San Pancrazio. Ad attendere la fiaccola c’era Salvatore Ferrara pluripremiato maratoneta, scalatore, di grattacieli (A New York, Roma, Milano e tanti altri). Ferrara, a sua volta, dopo un breve tragitto, ha consegnato la fiaccola olimpica ai figli del compianto prof. Rigano, Carlo e Evelina Rigano che a loro volta l’hanno consegnata ad altri giovani tedofori che si sono alternati fino al ponte della ferrovia che divide Giardini Naxos da Taormina. Tra un passaggio e l’altro, la fiaccola  è arrivata a Messina.

  ROSARIO MESSINA

Il Sindaco di Giardini Naxos Lorino Mangano nel 1960

Il Sindaco di Giardini Naxos Lorino Mangano nel 1960

Il tedoforo giardinese Bruno i Bernardo riceve la pergamena di partecipazione.

Il tedoforo giardinese Bruno i Bernardo riceve la pergamena di partecipazione.

L'attestato di Bruno Di Bernardo

L’attestato di Bruno Di Bernardo

Tysandros

Bruno Di Bernardo porta la fiaccola al Tempietto Tysandros

Il Prof. Antonino Rigano con la fiaccola olimpica del 1960

Il Prof. Antonino Rigano con la fiaccola olimpica del 1960

Bruno Di Bernardo

Bruno Di Bernardo

Franz Buda  consegna nel 1960 la fiaccola olimpica a Bruno Di Bernardo

Franz Buda consegna nel 1960 la fiaccola olimpica a Bruno Di Bernardo

Pancrazio Cannizzaro e Bruno Di Bernardo

Pancrazio Cannizzaro e Bruno Di Bernardo

Il Sindaco di Giardini Naxos Lorino Mangano accende con il sacro fuoco il tripode il 19 agosto del 1960

Il Sindaco di Giardini Naxos Lorino Mangano accende con il sacro fuoco il tripode il 19 agosto del 1960

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La COMMEMORAZIONE A MESSINA

Il momento clou della manifestazione è stato quello del 17 agosto a Messina dove, al Forte San Salvatore si è svolta la festa dei tedofori e la consegna degli attestati. “Il Comune di Messina ha voluto partecipare all’evento anche moralmente e non soltanto sotto l’aspetto materiale – ha detto l’assessore alle Politiche sportive di Messina, Francesco Gallo – personalmente ho assunto da poco la carica di assessore e sto adesso percorrendo l’ultimo miglio per questa iniziativa. Si tratta di una manifestazione dal valore indiscutibile. Sono pervaso dallo spirito olimpico e ritengo che questa fiaccola sia importante simbolicamente dato il momento che attraversiamo”. Sono intervenuti, inoltre, i sindaci di Taormina, Furci e Scaletta, Mario Bolognari, Matteo Francilia e Gianfranco Moschella, gli assessori degli altri comuni coinvolti nell’iniziativa e gli ex presidenti provinciali del Coni di Messina, Giovanni Bonanno e Aldo Violato. Suggestiva la consegna degli attestati di merito ai tedofori del 1960, che hanno ricordato quell’indimenticabile momento vissuto in occasione del passaggio della Fiamma Olimpica.

Per Giardini Naxos erano presenti Bruno Di Bernardo al quale è stato consegnato l’attestato di partecipazione. Per gli altri tedofori giardinesi scomparsi, hanno ritirato i parenti. Ad esempio per il compianto avvocato Franz Buda, il figlio avvocato Italo Buda, per il compianto prof. Antonino Rigano, stella al merito dello Sport assegnata da Coni, hanno ritirato l’attestato i figli Carlo, Pippo e Angela Anna Maria Rigano.

 

Ricordando il prof. Antonino Rigano

Rigano prof. Antonino, classe millenovecentoventi è stato un giovane atleta di nuoto atletica e calcio. Inseguendo la sua passione ha proseguito gli studi a Roma per diventare professore di educazione fisica materia insegnata fino alla pensione nelle scuole medie di ogni ordine e grado di Santa Teresa di Riva, Taormina e Giardini. Ha completato la sua carriera tecnica specializzandosi soprattutto nella canoa e ha collaborato anche al fianco del tecnico federale di canoa Blaho negli anni 1960 / 70. Successivamente passato alla classe dirigente è stato presidente del Circolo Nautico Teocle per diversi anni promuovendo lo sport soprattutto nei giovani sostenendo la tesi della “Mens Sana in Corpore Sano” e puntando all’insegnamento di valori di Uguaglianza Responsabilità e Onestà quali in primis il rispetto dell’avversario e il sacrificio utile al raggiungimento dell’obiettivo. Stampato nella memoria come tedoforo per le Olimpiadi di Roma del ‘60, suo vanto d’orgoglio, e ricordato da tutti come uomo dagli integerrimi principi e generoso educatore è infine custodito nel cuore dei familiari come padre zio e nonno dal cuore d’oro!

La consegna della pergamena del prof. Antonino Rigano ai figli

La consegna della pergamena del prof. Antonino Rigano ai figli

La premiazione

La premiazione

Il comitato organizzativo

Il comitato organizzativo

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Giardini Naxos (Me) – Il Festival del Film per ragazzi di Giardini Naxos quest’anno festeggia i 25 anni. Dal 24 al 30 agosto 2020 si svolgerà la 25esima edizione nella storica arena dell’Oratorio Don Bosco. Quest’anno a tagliare il nastro dell’ambito traguardo, per la prima volta non sarà il suo ideatore, Monsignor Salvatore Cingari scomparso qualche mese fa.  La manifestazione, la cui direzione artistica è affidata al prof.  Ignazio Vasta, è organizzata dall’Associazione “Centro di Solidarietà P.O.R.T.O. – Onlus”, presieduta dal nuovo parroco Gianluca Monte, in collaborazione con il Centro Studi Cinematografici “Salvatore Quasimodo” e, l’associazione “La Famiglia” a Giardini Naxos,

 Il Festival rappresenta ormai da anni un consolidato momento propositivo che mira a educare le giovani generazioni ad una fruizione consapevole del cinema e degli strumenti audiovisivi, non solo quale rilevante aspetto pedagogico, ma anche come elemento primario per i processi formativi.

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La cartolina del Film Festival

I fIlm in programma

I fIlm in programma

 

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Giardini Naxos – La prima colonia greca di Sicilia, Giardini Naxos, si prepara a vivere il ferragosto con le dovute cautele dovute all’emergenza Coronavirus. Tra i protagonisti della movida giardinese un giovane imprenditore locale, Silvio Angrisani il quale ha organizzato nel suo locale il Jaaneta beach-Caposkisò una serie di eventi che si prospettano di grande gradimento per i giovani. Dopo le serate con artisti di fama nazionale dell’estate 2019 anche per questa stagione estiva il Jaaneta Beach di Giardini naxos si conferma uno dei locali di punta della Riviera jonica. Malgrado le grosse difficoltà che il locale sta vivendo, come altri locali da ballo,  a causa delle restrizioni dovute all’emergenza coronavirus, il giovane imprenditore Angrisani ha stretto la cinghia e, nel rispetto delle restrizioni dettate dalle autorità, ha cercato di allestire un palinsesto di eventi specialmente per il mese di agosto, di tutto rispetto con nomi importanti del mondo dei DJ. Gli eventi saranno curati dall’impeccabile organizzazione dello stesso Silvio Angrisani il quale precisa che Giardini Naxos merita, pur nel rispetto delle precauzioni dovute all’emergenza coronavirus, una stagione di presenze  turistiche qualificate che possano godere di eventi ideati e programmati per offrire divertimento di alta qualità per tutti coloro che vengono a soggiornare nella baia di Naxos. E non solo, ma promuovere anche eventi culturali di un certo spessore che possano coinvolgere i giovani e richiamare un pubblico qualificato. “Mi auguro che Giardini Naxos possa ritornare ai fasti di un tempo” spiega Angrisani,  “passata questa emergenza bisognerà promuovere eventi per invogliare i ragazzi e i meno giovani a tornare in gran numero in questa bellissima città. Occorre fare un offerta variegata e coinvolgere personaggi importanti per ridare tono alla movida giardinese. Per quanto mi riguarda farò la mia parte  nella speranza che questa città possa riconquistare la notorietà di un tempo. Ben venga anche la cultura perchè assieme alla musica e al ballo sono il sale della vita. Il nostro locale ha ospitato tanti personaggi importanti del mondo della musica e Dj e questo contribuisce a dare visibilità alla nostra città richiamando tanti giovani. Anche l’arte e la cultura è importante e va promossa per questo sono convinto che occorre realizzare importanti progetti culturali”

Concludiamo ricordando che tra le iniziative del giovane ed intraprendente imprenditore in questi giorni l’illuminazione del Palazzo Paladino che ha creato un effetto scenico spettacolare visibile da tutta la Baia di Naxos.

Di seguito intanto pubblichiamo la locandina degli eventi di Agosto al Jaaneta.

La locandina degli eventi

La locandina degli eventi

Il Palazzo Paladino illuminato

Il Palazzo Paladino illuminato

Silvio Angrisani e Tony Flex

Silvio Angrisani e Tony Flex

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Il logo della mostra itinerante

Il logo della mostra itinerante

A cura del dott. Rosario Messina

Giardini Naxos (Me)La Rassegna itinerante del cinema d’autore e documentari “DOC” ideata e promossa dal cinefilo Beppe Manno, di Agira, un funzionario della Pubblica amministrazione regionale appassionato di cinematografia, ha fatto tappa anche a Giardini Naxos. Ad organizzare ed ospitare la prestigiosa rassegna, presso un noto lido della cittadina jonica, è stato il promoter giardinese di eventi Francesco Cubito assieme ai figli Enrico e Francesco (cantautore). La rassegna, come la definisce lo stesso ideatore, è un viaggio cinematografico” che ha già toccato oltre 60 tappe in Sicilia. L’evento a tema, organizzato a Giardini Naxos, è stato intitolato “La bellezza della Sicilia raccomandata attraverso il cinema”.

La serata è iniziata con la proiezione di un cortometraggio animato dedicato a due grandi del cinema italiano, Federico Fellini e Totò ed è proseguita con la proiezione di vari cortometraggi realizzati da filmaker siciliani. Tra questi un corto suggestivo sui luoghi più belli della Sicilia “meno conosciuti” di Maurius Mele, il pluri premiato  corto di animazioneLila”  di Gary Lascano   ed alcuni video dedicati a temi attuali come quello dell’immigrazione

I video hanno appassionato gli ospiti presenti che hanno apprezzato parecchio le realizzazioni proiettate. “Lo scopo di questa rassegnaha esordito Beppe Manno nel presentare la serata è quello di far conoscere a tutti ciò che passa per i festival del cinema del reale. Purtroppo i cortometraggi di autor spesso non hanno una distribuzione e allora mi sono detto perché non farli conoscere portandoli direttamente in giro per la Sicilia e, soprattutto, in quelle piccole realtà dove non c’è il cinema. I video trasmettono tante emozioni e veicolano tanti messaggio socio culturali e di alto valore artistico. Per questo è importante educare il pubblico all’immagine e, raggiungerlo, attraverso questa mostra itinerante. Riguardo questa serata dedicata alla nostra terra e alle sue bellezze, i video realizzati parlano di cinema come cultura di immedesimazione, nell’attimo in cui la bellezza diventa suggestione e capacità di sintesi figurativa. Con essa il montaggio crea velocità e le immagini danzano con la musica e il suono. Personalmente ritengo che il cinema è un sogno che ci viene raccontato con immagini attraverso un montaggio meraviglioso e sorprendente che poi viene enfatizzato anche dai suoni, dalle musiche di sottofondo e dalle colonne sonore. I video di questa sera dedicati alla Sicilia, documentano la bellezza che è, come un pugno allo stomaco che ti colpisce e ti sorprende. La bellezza sta nella capacità di cogliere, di sentire e di vedere gli elementi che, in armonia tra loro, creano forme di cultura e trasmettono felicità in ogni età.

Beppe Manno al film fest di Taormina

Beppe Manno e Adriana Tuzzeo al film fest di Taormina

Apprezzabile l’idea di Beppe Manno poiché attraverso la rassegna itinerante che promuove corti e docufilm il cinema d’autore è portato in mezzo alla gente di Sicilia. La rassegna piace molto anche se la gente non è abituata a vedere film impegnativi e tantomeno cortometrggi. Questo è un tipo di cinema diverso da quello che viene fatto in televisione e bisogna abituare il pubblico a poco a poco. Nell’immaginario collettivo il cinema è considerato la settima arte, espressione dovuta al poeta italiano Ricciotto Canudo, il quale racchiuse, nel 1923, le forme artistiche in “sette arti”, (poi passate a nove con le aggiunte negli anni sessanta operate dal critico francese Claude Beylie) posizionando appunto il cinema al settimo posto, perché cronologicamente nata dopo le precedenti sei e prima delle ultime due. La cinematografia è una delle forme d’arte moderna, nonché uno dei più grandi fenomeni sociali, mediatici  e culturali di fine diciannovesimo secolo. Il cinema è una scienza di emozioni, racconta storie e ci dà informazioni. Per tale motivo Manno ha deciso di veicolare cultura dedicandosi a far conoscere le meraviglie della cinematografia ai propri conterranei e, ai ragazzi delle scuole.

 Conosciamo meglio quando è partita l’iniziativa che ha il merito di aver coinvolto anche i giovani delle scuole e qual’è lo scopo per cui è stata ideata.  A parlarne è il suo ideatore, Beppe Manno il quale spiega:L’iniziativa della rassegna itinerante del cinema è  partita più di cinque anni fa, mira a far conoscere e veicolare in tutta la Sicilia, il buon cinema d’autore, che viene spesso rappresentato da produzioni indipendenti che non hanno visibilità nelle sale cinematografiche per via di una scarsa distribuzione territoriale.

Molti di questi lavori cinematografici  hanno ottenuto diversi riconoscimenti : il visto del Ministero della Cultura- Direzione per il Cinema , la qualifica di Cine d’essai.

 Il cinema, e in modo particolare il documentario, ovvero cinema del reale, oltre a essere un prodotto  di alto valore artistico, è anche il punto di partenza per sollevare nuove domande, per interrogarsi sulla storia e sulle azioni tra gli uomini e i luoghi, uno strumento in grado di parlare delle culture e  di raccontarle. La chiusura delle sale cinematografiche, la difficoltà distributiva di un certo cinema d’autore realizzato da giovani autori, la forza comunicativa delle immagini in movimento, nonché il bisogno di crescita culturale del nostro Paese mi hanno spinto nel 2014 a dar vita ad un vero e proprio, festival itinerante del cinema d’autore e documentari. Abbiamo proiettato, documentari e cortometraggi, nelle scuole, nelle piazze nei parchi-auditorium, nelle sale Comunali, coinvolgendo attorno alla visione collettiva, molte persone. Lo scopo ambizioso è quindi, quello di seminare negli studenti  “la memoria del presente”, per costruire un futuro d’impegno civile, solidale e  legale. Non c’è nessuna forma d’arte forte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima. Si tratta di proporre un  progetto cinematografico che rappresenta  un opportunità per diventare creativi e protagonisti, un luogo che coniuga sociale, cultura e formazione e  utilizza la cultura e il cinema come strumento di crescita e di educazione alla legalità.

L’idea di accostare il cinema alla scuola attraverso percorsi tematici e didattici nasce dalla volontà di rispondere a richieste di un numero sempre maggiore di docenti di utilizzare le possibilità offerte dal cinema ad integrazione del programma scolastico. Ritengo che sia un operazione culturalmente interessante che crea scambi e condivisioni.  Bisogna, quindi, fare in modo che anche le nuove generazioni, siano sempre più coinvolte in processi culturali in cui sviluppare il loro talento. Il cinema è un laboratorio di idee dalle quali trarre opportunità di crescita e di sviluppo, un settore in cui l’arte traslata e plasmata in vari modi, può essere raccontata a tutti.” Il cinema è un sogno che ci viene raccontato con immagini attraverso un montaggio meraviglioso e sorprendente, enfatizzato dai suoni che produce la musica di sottofondo. La diversità delle immagini, coesiste con la ricchezza della narrazione e gli occhi del fotografo e del regista costruiscono il dialogo visivo che viene narrato. Per questi motivi, i ragazzi devono cercare la Sicilia, con l’occhio del paesologo e dell’abbandonologo  andando anche alla ricerca di cose dimenticate e abbandonate nell’oblio, per risvegliare la consapevolezza che niente è perso e nessuno può togliere ai giovani la speranza di costruire posti meravigliosi dove prevalga l’arte, la cultura e la bellezza del domani.”

ROSARIO  MESSINA

Beppe Manno presenta la rassegna itinerante a Giardini Naxos

Beppe Manno presenta la rassegna itinerante a Giardini Naxos

Beppe Manno

Beppe Manno e Adriana Tuzzeo al Timeo di Taormina

Una delle tappe della rassegna in Sicilia

Una delle tappe della rassegna in Sicilia a Petralia Sottana (Pa) dove Beppe Manno è stato premiato in occasione della notte bianca del cinema

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Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

Grande successo per Catania 2020, che chiude le porte di una edizione straordinaria, sotto tutti i punti di vista.

CataniaPiù di 6000 visitatori, oltre 150 aziende espositrici, 2100 partecipanti ai 22 convegni, oltre quelli che hanno seguito i lavori in streaming, oltre 100 relatori. È questo il bilancio positivo della edizione appena conclusasi di “CATANIA 2020”, l’evento fieristico internazionale dedicato all’ambiente e agli ambienti, che quest’anno ha ospitato contestualmente la seconda edizione di Ecomed e la dodicesima di Progetto Comfort.
Una tre giorni di grande successo, nonostante le incognite e le difficoltà legate al post lockdown e al necessario rispetto di tutte le norme anti contagio Covid-19, organizzata da una realtà imprenditoriale catanese, Amazing srl, guidata da Salvo Peci e Giusy Giacone.

Sono state tre giornate intense. Il centro fieristico Le Ciminiere ha ospitato più di 150 aziende, locali e nazionali, che hanno risposto con grande entusiasmo alla “chiamata alle armi” degli organizzatori, sfidando l’incognita del post-Covid e credendo fortemente nella possibilità di rilancio dell’economia a partire dai temi ambientali, e a partire dalla Sicilia. Quattro sale sono state interamente dedicate ai convegni specialistici, workshop e tavole rotonde, dedicati alle tematiche ambientali ed energetiche, che durante le tre giornate sono stati ampiamente seguiti dal pubblico in sala, nel rispetto delle norme di sicurezza anti contagio, e da numerosissimi partecipanti in streaming. Anche nelle altre giornate, i convegni sono stati seguiti live sulla pagina social Facebook dell’evento (nei prossimi giorni i convegni saranno tutti disponibili sul canale YouTube della manifestazione).
A latere della fiera, anche una mostra, a cura dell’Architetto Salvo Puleo, dal titolo “Laboratorio Sicilia 2020. Esperienze di rigenerazione urbana, ambientale, culturale”, una occasione per fermarsi a riflettere, attraverso le opere di alcuni architetti siciliani, sulle esperienze che stanno trasformando il territorio, sia in ambiti urbani che in paesaggi extraurbani. Presente al finissage della mostra, anche Andrea Bartoli, fondatore di Farm Cultural Park, il primo ‘parco turistico culturale’ in Sicilia, esempio virtuoso di rigenerazione urbana.

La seconda giornata, quella del 17, è stata dedicata a “Sicilia Virtuosa, la premiazione di 133 enti locali virtuosi. “CATANIA 2020” ha, infine, ospitato i lavori delle “Giornate dell’Energia”, progetto triennale co-organizzato con il Dipartimento Regionale dell’Energia della Regione Siciliana, per guidare gli operatori pubblici e privati verso la transizione energetica, e proseguiranno, con la presentazione di progetti, iniziative, incontri, per tutte le giornate della manifestazione. Nella giornata conclusiva di sabato, presente anche il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Sulla manifestazione CATANIA 2020, il Presidente ha sottolineato comela ricchezza sta nella capacità di fare impresa ognuno col proprio ruolo, e la pubblica amministrazione vuole sostenere chi ha la vocazione all’auto imprenditorialità: solo così la Sicilia può diventare una terra competitiva non soltanto nel contesto nazionale, nel sistema Italia, ma soprattutto nel bacino Euro-Africo-Asiatico dove noi siamo centrali, ma lo siamo per geografia, non per economia”. Obiettivo primario, quest’ultimo, degli organizzatori della manifestazione, che, già nelle fasi embrionali della manifestazione, hanno espresso la volontà di un cambio di paradigma e di prospettiva, che vede la Sicilia crocevia e punto di riferimento nel settore della Green economy nel Mediterraneo.

Giusy Giacone, direttrice marketing di Ecomed e Progetto Comfort, ripercorre il grande successo, inaspettato considerate le premesse post Covid, frutto del duro lavoro in un periodo complesso, che sembrava non lasciare spazio all’ottimismo: “È stata una sfida emozionante e difficile allo stesso tempo. Abbiamo trovato il coraggio di organizzare la prima fiera post lockdown in Sicilia e nel meridione, e la prima in Italia su temi ambientali ed energetici, abbiamo riempito le strutture ricettive della città facendo ripartire l’indotto fieristico e garantito visibilità per i nostri espositori. Inoltre ci pregiamo di aver portato dei contenuti che possano portare Catania, la Sicilia e l’Italia intera un passo avanti nel futuro ecosostenibile. Ovviamente, come ogni lavoro, al termine è doveroso un bilancio di chiusura, quello che portiamo a casa, oltre al successo, i margini di miglioramento per la prossima edizione. Impossibile ringraziare uno ad uno i tanti che hanno permesso l’iniziativa. Ringraziamo tutti coloro che sono intervenuti, le Istituzioni, gli Sponsor, e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questa manifestazione. Siamo stati sommersi da numerosissimi attestati di stima, che rappresentano per noi l’aspetto più importante e ci spronano a guardare avanti. A pensare, con ottimismo, migliorandoci ancora, a CATANIA 2030”.

Giusy Giacone da il benvenuto al Presidente della Regione Nello Musumeci

Giusy Giacone da il benvenuto al Presidente della Regione Nello Musumeci

Al centro della foto Giusy Giacone

Al centro della foto Giusy Giacone

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Il dott. Gianfranco Ragonese

Gianfranco Ragonese

Mai come ora la pesante crisi economica dovuta all’emergenza coronavirus impone una riflessione su come risanare i conti pubblici e risollevare l’economia. Da anni l’Italia è sofferente per gravi difficoltà economiche a causa di un debito pubblico sempre crescente aggravato oggi dalla recente pandemia. In questo momento di grave crisi ed emergenza economica, ha voluto dire la sua Gianfranco Ragonese già Sindaco del Comune di Calatabiano (Ct) il quale ritiene che, per dare una boccata di ossigeno al debito pubblico occorre una soluzione tecnica che punta su nuove strategie per arginare l’evasione fiscale. Ragonese, classe 1946, oltre che primo cittadino, è stato il fondatore e primo presidente della Banca S. Marco di Calatabiano, già vice presidente della Confcommercio della provincia di Catania e vice presidente dell’INPS di Catania. L’esperienza accumulata in questi anni in ambito lavorativo lo ha spinto a formulare una sua personale teoria che illustriamo di seguito.

Ragonese ritiene che, malgrado la crisi economica sia galoppante, non s’intravvedono seri e fattivi provvedimenti per una sua vera risoluzione.

Esiste invece una soluzione choc economicaspiega Ragonesedella crisi senza elemosina aiuti all’Europa senza indebitarsi ancora  sul piano internazionale che ci costerebbe ancora di più, molto di più. Si tratta di una soluzione tecnica   fattibile che il popolo non pagherà con lacrime e sangue.E’ sufficiente riflettere in merito. Ogni utente per ogni cessione di beni o di servizi unitamente al suo corrispettivo incamera l’IVA relativa e con una periodicità da uno a tre mesi versa all’erario la differenza tra quanto incassato meno quanto ha già pagato.Questo modus operandi manipolato dall’utente produce una evasione da 100 a 300 miliardi per anno per egoismo, furbizia o difficoltà economica degli evasori. Lo stato non ha nessuno che lo difenda efficacemente al contrario gli evasori possono disporre sempre di bravi commercialisti, di avvocati che sanno districarsi tra le pieghe opache delle leggi e qualche volta s’intromette anche la corruzione o la prescrizione.

Può essere possibile un rimedio efficace e indolore senza modificare l’essenza della legge corrente. Ecco la proposta: con l’avvento della fatturazione fiscale e dei registratori di cassa collegati con l’ufficio delle entrate nell’istante di ogni transazione commerciale ogni utente incasserà solamente il suo corrispettivo mentre lo stato incamererà sull’istante la parte dell’IVA predisponendo all’uopo un accorgimento tecnico. Allor quando l’utente ha pagato di più può richiedere il rimborso della differenza a suo favore in tempi convenuti che possono essere anche brevi. Gli utenti sono parecchi milioni e detengono nell’arco da uno a tre mesi un grande tesoro in quanto frantumato e pertanto inerte. Messo insieme in mano allo stato questo predetto capitale che verosimilmente può oscillare da 500 a 1000 miliardi di Euro si potrebbe intervenire autonomamente su tutto ciò che necessita. Da questa realistica e possente disponibilità potrebbe rinascere un’Italia dai rinnovati storici fasti. Tutto questo espresso è solo una sintesi, una base di partenza il progetto si estende ben oltre; sviluppo della prima industria quale appunto l’edilizia correzioni  sull’I.N.P.S. e  sull’IRPEF deterrenza alla corruzione (ipotesi non carceraria) e anche sulla comunicazione e altro.”

Iva

Chi ha interesse può farne richiesta formale e gli sarà inoltrato per email.

Ragonese Gianfranco 3478162862

 

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