NOVEMBRE 2018
Home Tags Posts tagged with "graniti"

graniti

0 109

La ciliegia è uno dei frutti di stagione indubbiamente protagonista di questo scorcio di stagione che precede il gran caldo. Un frutto che può senz’altro definirsi delizioso e che conquista tutti ricco com’è di proprietà e valori nutrizionali e anche esteticamente bello  nonostante abbia un periodo di produzione alquanto breve se ne consumano quantità notevoli. In Italia si coltivano diverse varietà di ciliegie e la produzione è estesa lungo tutta la Penisola senza particolari esigenze climatiche così che se da un lato trovandoci al Nord del Paese è più facile trovare la famosa ciliegia di Vignola dall’altro in tutte le altre regioni Sud isole comprese non mancano tante varietà che ogni anno invadono il mercato, da tempo c’è una presenza non indifferente di questo frutto che viene regolarmente importato da diversi paesi del Mediterraneo. In Sicilia e precisamente a Graniti (Me) da ben 29 anni in questo periodo va in scena la “Sagra della Ciliegia” tutto in un solo giorno ma con una giornata intera dedicata a questo prelibato frutto. Graniti è un borgo ad una manciata di chilometri da Taormina  incastonato nella Valle dell’Alcantara meta turistica molto ambita per chi visita questa fetta della vasta provincia di Messina,qui mare e montagna sono attaccati l’uno all’altra e passare dei giorni in assoluto relax in sintonia con la natura del luogo è davvero possibile. L’edizione 2018 della Sagra  delle ciliegie di Graniti è la ventinovesima e sebbene Graniti non abbia un territorio molto vasto ogni anno in occasione di questa sagra nel piccolo comune alcantarino i turisti arrivano a frotte come ci dice orgoglioso il sindaco di Graniti Paolino Lo Giudice. Per avere qualche notizia in più sulla sagra abbiamo chiesto lumi a Nino Pontillo, un granitese doc che possiede un appezzamento di terreno sopra la pineta di Graniti, un bel polmone verde che sovrasta il borgo e che gode di un micro clima particolare. Pontillo ci mostra orgoglioso le sue ciliegie e ci riferisce di notevoli sacrifici messi in atto per scongiurare l’attacco da parte di insetti che nel volgere di pochissimo tempo renderebbero il frutto non più commestibile. “Qui la varietà più conosciuta di ciliegia è la romana, a dire il vero il suo vero nome è la bigarò, ma siccome fu portata fin qui dai romani in tempi antichi gli abitanti del luogo la conoscono meglio con il nome di romana” E’ la sola varietà che si coltiva qui oppure ce ne sono di altre?  “No, ce ne sono di altre come per esempio la Mastrantonio che è molto diffusa in Sicilia e ha una grandezza particolare e un aspetto estetico alquanto invitante unito ad un sapore speciale…” Dalla terrazza naturale del terreno di Nino Pontillo si gode di un, ottima vista sulle montagne circostanti ricche di flora mediterranea, qui Pontillo oltre alle ciliegie coltiva Avocado, pesche, pere, albicocche, cachi, nespole ed altro. Il suo è un hobby iniziato quand’era ragazzo e portato avanti con sacrifici ma con immutata passione, mentre ammiriamo i bei ciliegi con i frutti maturi già pronti per la raccolta imminente, ci vengono incontro tre asinelli sardi, mamma, papà e un piccolo di appena 4 mesi, Pontillo è appassionato di animali e mi riferisce che tempo addietro ospitò nel suo terreno anche degli struzzi. Prima di lasciare questo luogo incontaminato dove la natura è ancora intatta rivolgiamo un’ultima domanda a Nino Pontillo, com’è sarà nel complesso la produzione di ciliegie qui a Graniti quest’anno? “Sarà una produzione discreta e il costo medio per kg di ciliegie nostrane si aggira sui 3 €”. In definitiva il programma della ventinovesima sagra delle ciliegie di Graniti è alquanto ricco e oltre ai numerosi stand dove è possibile trovare il gustosissimo frutto nonché ottime marmellate e altro, non mancheranno momenti di intrattenimento che dureranno dall’alba al tramonto. E’ previsto per l’intero giorno un servizio bus navetta che consentirà ai numerosi visitatori di raggiungere il centro del paese in pochi minuti.

La locandina della Sagra delle Ciliegie

La locandina della Sagra delle Ciliegie

Ciliegie  di Graniti

Ciliegie di Graniti

Salvo Fazio

0 204

GRANITI 11 Maggio 2018 – Domenica alle ore 20 presso Via Roma al Parcheggio sotto Ristorante Flora verrà inaugurato il primo murales della stagione 2018 del progetto Graniti Murales. Non solo l’inaugurazione del trentunesimo graffito che abbellisce le vie del piccolo paese della Valle Alcantara, ma anche l’avvio della quarta stagione di questo progetto, che si prospetta ricca di numerosi artisti. Saranno infatti nove, durante tutto il 2018, gli artisti che si susseguiranno e che verranno ospitati nel paese in cambio della loro arte.

Ad aprire questa stagione 2018 è l’artista Statunitense Jenny Ustick, che già da due settimane risiede in paese. L’artista di Cincinnati ha realizzato il maestoso murales che verrà inaugurato domenica e che rappresenta attraverso l’uso di colori sgargianti, i simboli della libertà e dell’unità.

 Graniti Murales nasce grazie alla volontà di un imprenditore di origini granitesi, Salvatore Romano, che per gran parte della sua vita ha vissuto in Svizzera, ma ha mantenuto un legame fortissimo con il proprio paese d’origine e per questo è sempre stato desideroso di poterci tornare a vivere. Da un paio di anni ha realizzato il suo sogno, quello di tornare a casa insieme alla moglie Karin, svizzera di origini ma granitese nel cuore, con il supporto della quale nel 2014 ha intrapreso questo progetto artistico. Graniti Murales si propone di valorizzare le vie e gli angoli del paese realizzando sui suoi edifici murales con temi, tecniche, dimensioni e colori diversi ognuno dei quali è dipinto da un artista, italiano o straniero. Non ci sono temi, ciascuno può esprimersi tramite i propri strumenti, capacità e linguaggi. Il pittore alloggia nel piccolo comune in una casa messa a disposizione dalla comunità stessa, poiché sono proprio i cittadini che ospitano in modo assolutamente gratuito in cambio d’arte. Gli ospiti vengono reclutati tramite la piattaforma ResArtis, una rete mondiale per le residenze degli artisti, che mette in contatto gli artisti stessi con chi offre residenza in cambio d’arte. Graniti Murales è inserito all’interno della piattaforma e coloro i quali ritengono interessante il progetto, vi si candidano. Chi si occupa della scelta di chi lavorerà per abbellire il paese, è lo stesso Romano supportato dal direttore artistico del progetto, Richard Ralya, che nel 2015 ha partecipato come artista per Graniti Murales, esperienza talmente positiva che lo ha portato a scegliere di trasferirsi da Istanbul a Graniti, diventando così cittadino granitese e nuovo direttore artistico di Graniti Murales. Entrambi prendono in considerazione i progetti degli artisti che si propongono, cercando di scegliere opere che possano essere inerenti con il paese e la mentalità artistica dei suoi cittadini, facendo si che gli affreschi che si inseriranno tra le porte e ricopriranno le finestre si possano intrecciare e amalgamare con lo spirito granitese. Una volta scelto l’artista e deciso il periodo di alloggio nel paese, l’ospite stesso si premura ad arrivare in loco e dopo una prima perlustrazione delle vie della cittadina, insieme al supporto degli organizzatori, sceglie una parete sulla quale dar vita alla propria opera e si mette al lavoro per trasformare nell’arco di un mese un semplice muro in un grande quadro. Graniti Murales inizia a prendere vita nell’estate del 2014 con la realizzazione del primo lavoro effettuato dall’artista Pakistana Rukhe Neelofer Zaidi, opera di grande valore poiché è stata dedicata alla giornalista Maria Grazia Cutuli, l’inviata del Corriere della Sera uccisa in un agguato in Afghanistan, legata al paese dalle origini granitesi della mamma Agata. Da lì in poi si sono susseguiti numerosi artisti di nazionalità diverse che hanno messo a disposizione del progetto le loro capacità per abbellire il paese, e che hanno fatto si che passeggiando tra i vicoli e per le viuzze più nascoste di Graniti sia come passeggiare all’interno di un museo.

Cantiere Murales

Cantiere Murales

Artisti

Artisti

Murales

Murales

L'artista

L’artista

0 357

GRANITI (Me)Il 20 settembre in Via Manganelli sotto Chiesa Madre alle ore 20, alla presenza del sindaco e dell’amministrazione comunale si terrà l’inaugurazione del murales realizzato in una suggestiva viuzza del piccolo paese della Valle Alcantara, opera di un’artista australiana Sarah Hickey che coinvolgendo anche i bambini del quartiere è riuscita a dare un tocco di vivacità e colore a un angolo di paese poco conosciuto. L’opera dell’artista australiana è la tredicesima, del circuito Graniti Murales un’iniziativa che fa parte del progetto ArtProject Graniti.

Graniti Murales nasce grazie alla volontà di un imprenditore di origini granitesi, Salvatore Romano, che per gran parte della sua vita ha vissuto in Svizzera, ma ha mantenuto un legame fortissimo con il proprio paese d’origine e per questo è sempre stato desideroso di poterci tornare a vivere. Da un paio di anni ha realizzato il suo sogno, quello di tornare a casa insieme alla moglie Karin, svizzera di origini ma granitese nel cuore, con il supporto della quale nel 2014 ha intrapreso questo progetto artistico. Graniti Murales si propone di valorizzare le vie e gli angoli del paese realizzando sui suoi edifici murales con temi, tecniche, dimensioni e colori diversi ognuno dei quali è dipinto da un artista, italiano o straniero. Non ci sono temi, ciascuno può esprimersi tramite i propri strumenti, capacità e linguaggi. Il pittore alloggia nel piccolo comune in una casa messa a disposizione dalla comunità stessa, poiché sono proprio i cittadini che ospitano in modo assolutamente gratuito in cambio d’arte. Gli ospiti vengono reclutati tramite la piattaforma ResArtis, una rete mondiale per le residenze degli artisti, che mette in contatto gli artisti stessi con chi offre residenza in cambio d’arte. Graniti Murales è inserito all’interno della piattaforma e coloro i quali ritengono interessante il progetto, vi si candidano. Chi si occupa della scelta di chi lavorerà per abbellire il paese, è lo stesso Romano supportato dal direttore artistico del progetto, Richard Ralya, che nel 2015 ha partecipato come artista per Graniti Murales, esperienza talmente positiva che lo ha portato a scegliere di trasferirsi da Istanbul a Graniti, diventando così cittadino granitese e nuovo direttore artistico di Graniti Murales. Entrambi prendono in considerazione i progetti degli artisti che si propongono, cercando di scegliere opere che possano essere inerenti con il paese e la mentalità artistica dei suoi cittadini, facendo si che gli affreschi che si inseriranno tra le porte e ricopriranno le finestre si possano intrecciare e amalgamare con lo spirito granitese. Una volta scelto l’artista e deciso il periodo di alloggio nel paese, l’ospite stesso si premura ad arrivare in loco e dopo una prima perlustrazione delle vie della cittadina, insieme al supporto degli organizzatori, sceglie una parete sulla quale dar vita alla propria opera e si mette al lavoro per trasformare nell’arco di un mese un semplice muro in un grande quadro. Graniti Murales inizia a prendere vita nell’estate del 2014 con la realizzazione del primo lavoro effettuato dall’artista Pakistana Rukhe Neelofer Zaidi, opera di grande valore poiché è stata dedicata alla giornalista Maria Grazia Cutuli, l’inviata del Corriere della Sera uccisa in un agguato in Afghanistan, legata al paese dalle origini granitesi della mamma Agata. Da lì in poi si sono susseguiti numerosi artisti di nazionalità diverse che hanno messo a disposizione del progetto le loro capacità per abbellire il paese, e che hanno fatto si che passeggiando tra i vicoli e per le viuzze più nascoste di Graniti sia come passeggiare all’interno di un museo.

GRANITI

0 1378
Filippo Maria Tripolone e Nunzia De Cola

Filippo Maria Tripolone e la mamma Nunzia De Cola

SERVIZIO GIORNALISTICO  E FOTO  a cura di ROSARIO MESSINA

Giardini Naxos (Me). E’ calato il sipario sulla sedicesima edizione del Premio diaristico internazionale “Filippo Maria Tripolone” svoltosi anche quest’anno a Giardini Naxos all’Hotel Assinos.  E’ stata come le precedenti edizioni una kermesse ricca di emozioni che  ha lasciato un indelebile ricordo tra i partecipanti. Un evento che ha toccato il cuore di ogni concorrente, pubblico compreso, per lo spessore dei temi trattati e le toccanti vicende vissute magistralmente narrate nei diari dei finalisti protagonisti di questa edizione del 2017. Per dirla con le parole di una delle premiate è stato un:  “Concorso  unico nel suo genere, un viaggio emozionale dove non ci sono stati ne vincitori ne vinti”. In effetti è stato così poiché il Premio  in buona sostanza è una vetrina internazionale dove  i protagonisti hanno l’opportunità attraverso i loro libri-diari di raccontare la loro storia dolorosa. C’è chi ha perso un figlio, chi ha vissuto un esperienza di depressione, di malattia mentale, chi è stato vittima di una grave malattia, ed ancora storie di suicidio,  di emarginazione e perfino di esperienze carcerarie. Ogni edizione è un capitolo a se dove il pubblico ha l’opportunità di conoscere persone straordinarie che hanno raccontano nei loro diari le loro terribili esperienze e le loro battaglie per sconfiggere il male oscuro, un mondo che spesso la società tende ad ignorare, ad emarginare che non ha voce. Ad esempio, molti concorrenti raccontano nei loro diari le loro condizioni di vittime dello stigma”  un pregiudizio infondato che spesso la nostra società manifesta implacabilmente contro chi vive o ha vissuto un esperienza di malattia mentale creando un circolo vizioso di alienazione e discriminazione che talvolta si traduce in una privazione di diritti o peggio di violenze fisiche e mentali. Uno dei problemi più grandi legati al suicidio è proprio lo stigma che spesso imprime un “marchio” a chi vive un esperienza di malattia mentale tanto da spingere la vittima al suicidio come è successo a Filippo Maria Tripolone al quale è intitolato il concorso.

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Le Targhe dei premiati

Le Targhe dei premiati

Il pubblico presente

Il pubblico presente

La conduttrice della serata Angela Lombardo

La conduttrice della serata Angela Lombardo

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Concorso diaristico della “Lanterna bianca” è quell’opportunità, per tanti concorrenti, che la società spesso gli nega, lo si legge nei loro occhi quando vengono  chiamati a ritirare il premio. Ognuno racconta la sua storia, commuove, coinvolge emotivamente  il pubblico presente tanto è intenso il suo vissuto. Ogni edizione è un bagno di emozioni che nessun altro concorso può dare perché i protagonisti sono speciali e unici come le loro storie.

L’appuntamento annuale realizzato dall’associazione socio-culturale con finalità umanitarie “La Lanterna Bianca”, inizialmente dedicato al tema della “depressione” e successivamente anche ad altre esperienze dolorose della vita, porta la firma di una “madre coraggio”, Ada Nunzia De Cola  la quale, dopo la morte del figlio Filippo, sofferente di depressione, avvenuta oltre 20 anni fa alla giovane età di 32 anni, ha fondato il sodalizio ponendosi l’obiettivo di aiutare chi è affetto da tali problemi. Il concorso, che oggi affronta anche altre tematiche di disagio sociale,  ha anche lo scopo di combattere i pregiudizi derivati dallo “stigma” e, di sensibilizzare l’opinione pubblica  e le autorità competenti affinché si interessino maggiormente a questo problema poiché la malattia mentale è una patologia sempre più diffusa ma spesso disconosciuta che arriva in modo subdolo e le famiglie colpite si ritrovano a combattere una battaglia impari.

La manifestazione, organizzata col “patrocinio morale” dei Comuni di Milano, Taormina, Giardini Naxos, Graniti, Motta Camastra e Francavilla di Sicilia, per l’assegnazione dei premi si è avvalsa di una qualificata giuria formata dal Angelo Manitta (Presidente), Agnese Calabrò, Maria Lilia Papa, Enza Conti. La suggestiva serata è andata in onda in diretta streaming, a cura di Gaetano Tripolone (il fratello di Filippo) sul sito www.marchenet.tv. 

Angela Lombardo introduce i relatori

Angela Lombardo introduce i relatori

Il duo musicale Gabriele Calcò e Carmen Panebianco

Il duo musicale Gabriele Calcò e Carmen Panebianco

Il giovane tenore Antonio Currenti

Il giovane tenore Antonio Currenti

Pubblico

Pubblico

La conduttrice Angela Lombardo

La conduttrice Angela Lombardo

I riconoscimenti agli allievi dell'Accademia Pianistica Italiana di Taormina assieme al vicedirettore prof.ssa  Daniela Diamante

I riconoscimenti agli allievi dell’Accademia Pianistica Italiana di Taormina assieme al vicedirettore prof.ssa Daniela Diamante

Anche l’edizione di quest’anno ha lasciato nell’animo dei partecipanti e nel numeroso pubblico presente tracce indelebili di emozioni e suggestioni facendo registrare una partecipazione intensa e ricca di storie toccanti. “Leggere i libri ed i diari che riceviamo è sempre un momento di arricchimento personale ha spiegato Nunzia De Cola “la loro lettura  è motivo di riflessione su quanta tristezza si nasconde dietro un sorriso. Spesso, non ciò che vediamo disegnato sul volto di una persona corrisponde a ciò che il cuore custodisce. Abbiamo letto diari colmi di disperazione, di affetti rubati, dalle avversità della vita, di speranza e sogni interrotti prima di iniziare. Il diario è un importante mezzo terapeutico perché sancisce un rapporto particolare con il proprio Io. Quello di oggi è il XVI appuntamento del concorso diaristico La Lanterna Bianca che dal 1995 rinnova annualmente la memoria legata alla perdita prematura di Filippo Tripolone, figlio primogenito della mia famiglia. Le speranze, i sogni i progetti, la voglia di vivere di Filippo e l’amore  profuso verso la sua tenera figlioletta furono costanti quotidiane della sua e della nostra vita, fino a quando un male oscuro implacabile chiamato depressione non pose fine a questa avventura che è la vita. Lo scopo del concorso diaristico fin dal suo avvio ha due obiettivi: tenere viva la memoria di Filippo, attraverso uno dei suoi hobby preferiti, la scrittura, l’altro a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle malattie  più diffuse che, purtroppo, invalida e annienta mentalmente e fisicamente chi ne è vittima lasciando le famiglie nello sconforto e nella solitudine. Mi sono prefissata un compito, quello di aiutare le persone  interessate a questa patologia unitamente alle loro famiglie dando loro supporto morale e tutto l’affetto possibile con i mezzi a mia disposizione. L’evento di oggi, come nelle passate edizioni,  vede la partecipazione di esperti perché vogliamo accendere i riflettori sul tema della malattia con l’auspico che i loro interventi  possano dare  uno spiraglio di luce capace di dare speranza e serenità a tutti coloro che sono entrati in quel tunnel infernale. L’uscita dal tunnel spesso è piena di difficoltà psicologiche e sociali per tale motivo il nostro è un impegno importante, un lavoro di squadra fra esperti, associazioni e familiari. Solo così si potranno ottenere ottimi risultati. Perché organizzare un concorso diaristico? Perché Filippo aveva scelto come compagno del suo amaro viaggio un diario e, nel contempo, perché scrivere è un importante mezzo terapeutico. Il diario stimola la memoria ed è un ottimo antidepressivo”.

Il Prof. Angelo Manitta

Il Prof. Angelo Manitta

L'intervento del prof. Angelo Manitta

L’intervento del prof. Angelo Manitta

18xx Sindaco Graniti

Premio Speciale agli autori del libro “U nciuriu” Armando Melita e Francesco Lo Giudice, premia il Sindaco di Graniti Paolino Lo Giudice

Prima che la serata entrasse nel vivo, è stato proiettato un video che racconta la vita di Filippo e  ricordato il libro La Lanterna bianca, Il diario di Filippo” (Ed. Il Convivio 2015). Il testo contiene una raccolta di poesie, riflessioni e liriche scritte da Filippo.  Nel ricordare il testo, la mamma Ada ha raccontato come è nata l’idea di pubblicare il diario di Filippo e, prima ancora, di dare vita alla Lanterna Bianca dopo la morte del figlio. “Ho voluto fondare quest’associazione” ha spiegato la signora Ada “per aiutare quanti vivono lo stesso dramma, e sono tante le famiglie. Questa malattia ci fa ancora tanta paura. Occorre che chi soffre di questa patologia sia trattato come cittadino e non solo come malato. Dopo l’applicazione della Legge 180 (Basaglia) che ha chiuso le strutture curative, la situazione è peggiorata. Dove sono le case famiglia che dovevano sostituire le vecchie strutture? Sono pochissime ed insufficienti cosicché il peso ed il dolore della malattia grava tutto sulle famiglie.”

La kermesse è iniziata con contributo musicale offerto dagli allievi dell’Accademia Pianistica Italiana  di Taormina (direttore il M° Valentina Currenti e vice direttore la prof. Daniela Diamante). Ad eseguire i brani iniziali e gli intermezzi musicali nel corso della serata sono stati Grabiele Calcò (Pianoforte) che ha eseguito il Preludio Opra 3 nr. 2 di Sergej Rachmaninov, Carmen Panebianco (Violino) che ha eseguito una Sonata in Fa maggiore di G.F. Handel (con Gabriele Calcò al Pianoforte), Antonio Currenti ((Tenore) accompagnato da Gabriele Calcò al pianoforte che ha cantato “Caro mio ben” di Giuseppe Giordani.

A condurre la serata con abilità e coinvolgimento emotivo con le sue battute anche quest’anno è stata Angela Lombardo counselor, presidente dell’associazione scientifico culturale Mea Lux ed editore del nostro giornale Siciliafelx.  A conclusione del primo contributo musicale la conduttrice della serata ha presentato i relatori della tavola rotonda la dott.ssa Domenica Nucifora  e il dott. Roberto Motta (Direttore reparto psichiatrico di Milazzo – Lipari), a seguire la presentazione della giuria e i saluti del presidente Angelo Manitta.

Dopo i saluti e l’intervento della presidente della Lanterna Bianca Ada Nunzia De ColaAngela Lombardo ha ricordato che la signora Ada nell’edizione del 2015  ha consegnato un riconoscimento (una scultura dell’artista Giovanna Giusto) al Comune di Motta Camastra per il sostegno dato all’associazione “Lanterna Bianca” con l’allestimento, presso la biblioteca comunale, di una teca con i testi pervenuti nel corso delle varie edizioni del premio che oggi chiunque fosse interessato può leggere. Un patrimonio di libri ed umanità di grande spessore. Il Sindaco del Comune di Motta Camastra in quell’occasione le consegnò l’atto formale con il quale il Comune di Motta le conferì  la cittadinanza onoraria per il prezioso contributo dato con il concorso diaristico.

La prima parte della serata che ha visto nelle vesti di moderatrice della tavola rotonda anche quest’anno la professoressa Giovanna Campagna è stata caratterizzata dagli interventi della dott.ssa Domenica Nucifora (Responsabile Unità Operativa Semplice Taormina-Messina Sud), il dott. Roberto Motta (Direttore reparto psichiatrico di Milazzo – Lipari). Le  argomentazioni, i temi trattati dai relatori ed i loro messaggi di speranza  hanno emozionato parecchio il pubblico presente che ha ringraziato i relatori con un lungo applauso.

 

 

 

LA SECONDA PARTE DELLA MANIFESTAZIONE

 

La seconda parte della kermesse è stata animata dalle premiazioni dei vincitori delle sezioni in concorso dell’edizione 2017 (Premio speciale, Primi premi, Segnalazioni di merito, Menzioni d’onore, Finalisti). E’ stata una cerimonia intensa e commovente quella della consegna dei premi condotta con abilità e coinvolgimento da Angela Lombardo la quale nella premessa ha sottolineato il valore della serata e della manifestazione: “Il Premio dedicato a Filippo è un appuntamento consueto al quale è difficile rinunciare.  La sua testimonianza di vita, le sue fragilità le sue geniali e poetiche riflessioni,  magistralmente rappresentate nel suo diario toccano le corde dell’animo umano generando  emozioni in chi lo legge, le stesse che la mamma Ada  con questo appuntamento annuale fa rivivere attraverso gli scritti dei partecipanti.   La  pubblicazione del suo diario e, continuare a divulgare questo Premio,  è un fatto necessario perché in questo modo la testimonianza di Filippo e quella dei numerosi partecipanti che ogni anno inviano i loro scritti  potrà essere spunto di riflessione per trovale soluzioni sempre più adeguate ed efficaci per combattere la depressione e l’ansia”. Ad affiancare Angela Lombardo la giornalista Enza Conti membro della giuria che ha selezionato i vincitori, la quale ha selezionato le targhe e i diplomi da consegnare.

PREMIO SPECIALE

 

L’apertura delle premiazioni è stata fatta con la consegna dei “Premi speciali” per lavori riguardanti temi diversi fuori concorso. Di seguito i nomi dei premiati:

Armando Melita e Francesco Lo Giudice con l’originale libro intitolato “U NCIURIU”. A consegnare la targa premio ai due autori sono stati  il Sindaco di Graniti Paolino Lo Giudice e la signora Ada Nunzia De Cola. A seguire è stato proiettato un video sul museo di Graniti dedicato all’artista Giuseppe Mazzullo al quale la città ha dato i natali. Per la sua realizzazione ha dato un prezioso contributo uno dei suoi allievi, il famoso scultore Giuseppe Mannino. All’interno del Museo è esposta una collezione di opere giovanili di Mazzullo tra cui numerosi disegni ed alcuni medaglioni in bronzo.

Armando Melita e Francesco Lo Giudice con il Sindaco di Graniti

Armando Melita e Francesco Lo Giudice con il Sindaco di Graniti

 

A seguire il premio speciale è stato consegnato a tre scuole di Francavilla di Sicilia sezioni d Motta Camastra. Le targhe sono state donate dalla dott.ssa Melina Prestipino già sovrintendente alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina.

 

Istituto Comprensivo di Francavilla di Sicilia – Scuola Materna  sezione di Motta Camastra (Me)

con il diario “Dolce riaffiorare del tesoro dei nonni” curato dall’insegnate Maria Rosa Gizzarelli A consegnare attestati e medaglie ai bambini partecipanti  è stata la dottoressa Prestipino.

Gli alunni che hanno partecipato: Esmeralda Bartucciotto, Tommaso Currò, Denise Grasso, Flavio Mannino, Emanuele Pafumi, Sveva Puglia (4/5 anni), Anastasia Abbate, Maria Francesca Blancato, Giovanna Maria Granato, Aurora Micciari, Rosario Michelangelo Mosca, Lorenzo Pafumi, Massimo Pagano, Giselle Scarpignato (5/6 anni).

 

Istituto Comprensivo di Francavilla di Sicilia – Scuola Elementare Statale  sezione di Motta Camastra (Me) con il diario “L’amore e la saggezza in carne, ossa e cuore” curato dalle insegnanti Natalia  Villari e Grazia Papa. A consegnare attestati e medaglie gli alunni partecipanti  è stata la dottoressa Prestipino.

Gli alunni che hanno partecipato: Federico Coffaro, Simone Costanzo, Gabriele Indiana, Davide Russo, Matilde D’Amore, Vanessa D’amore, Agnese Indiana, Asia Monte, Antonino Patanè, Salvatore Bartucciotto, Clara Indiana, Salvatore Silvestro, Simone Tripolone, Francesco Chisari, Giuseppe Crisafulli, Rosmeni Cristina, Samantha Cristina, Desiree Scarpignato, Mattia Spadaro, Federica Monte, Miriam Pafumi, Marika Scarpignato.

 Istituto Comprensivo di Francavilla di Sicilia – Scuola Media  sezione di Motta Camastra (Me) con il diario “I Nonni”curato dagli insegnanti Nunziata Rubino e Tania Consalvo. A consegnare attestati e medaglie agli alunni che hanno realizzato il diario, è stata  la dottoressa Prestipino.

Gli alunni che hanno partecipato: Denise Adamo (classe 1^), Giada Blancato, Gioiele Monte, Sergio Scarpignato (classe 2^).

 

Gli altri Premi Speciali sono stati consegnati a:

 

Vittorina dal Santo (Vicenza) con il diarioIl Mondo di Vittoria

Vittorina del Santo

Vittorina del Santo

Maria Rosa Gizzarelli

Maria Rosa Gizzarelli

Marcus Tullius Loureiro

Marcus Tullius Loureiro

 

Maria Rosa Gizzarelli (Messina) con il diario “Nonni infinitamente grazie”

 

Matilde Ciscognetti (Napolicon il diario “Mio nonno Giuseppe

 

Franco Calzolari (Bologna) con il diario “I racconti del nonno

 

Giovanna Scuderi (Cataniacon il diario  “Una nonna per amica”

 

Marcus Tullius Loureiro (Brasile) medico brasiliano con il diario “Diario di un neonato”. Quest’ultimo nel prendere la parola per ringraziare la giuria di essere stato premiato, ha dichiarato:”La vita è bella. Tutto intorno a noi è bello ma per vari motivi, spesso smettiamo di ammirare questa bellezza. Così le persone si deprimono e cominciano a pensare che vivere non vale la pena.  Ma cosa possiamo fare per superare questi momenti difficili? La maggior parte delle persone si recuperano naturalmente da queste crisi. E’ come attraversare una tempesta. Ci spaventa ma sempre passa. Ma alcune persone sono più fragili, hanno le loro difficoltà e non sono in grado di superare questi momenti difficili. Ci sono persone che nella vita sopportano grossi problemi. Sono tanti i segnali che caratterizzano una persona depressa. Noi siamo in grado di fare molto per le persone. Non abbiamo bisogno di medici, ricchi, poveri ecc. Basta ascoltare con rispetto il loro dolore. Spesso tutto ciò che vogliono le persone è di essere ascoltate senza essere condannate, censurate, senza dire una parola solo sguardi, udire le loro parole e dare una parola di conforto. Filippo non voleva pietà  dalle persone, voleva comprensione e rispetto quello che noi dovremmo fare nei riguardi di chi soffre”.

Marcus Tullius Loureiro

Marcus Tullius Loureiro

 

PRIMI  PREMI 

(i primi sei classificati)

 

Dopo la consegna dei Premi speciali è stata la volta dei Primi premi  ai primi sei classificati.  Ad essere premiati sono stati:

1) Primo premio a Giuseppe Caputi (Roma) con il diario “39 minuti di eutanasia” (premiato con una scultura di Emes Ottaviani)

2) Secondo premio a Francesco Billeci (Palermo) con il diario “Librino 17

3) Terzo premio a Giovanni Peluso  (Taranto) con il diario “L’ultimo viaggio

4) Quarto premio  Daniela Niglio  (Latina) “E io tifo Nigeria

4) Quarto premio parimerito  a Ciro Raia (Napoli) con il diario “Diario di un preside”

5) Quinto premio a Mattia Bombace (Milano) con il diario “La mia vita con i tic

6) Sesto premio Irene Iorno (Roma) con il diario “Terra Barbara

Nunzia De  Cola con la statuetta donata dallo scultore Emes Ottaviani per il primo dei premiati Giuseppe Caputi

Nunzia De Cola con la statuetta donata dallo scultore Emes Ottaviani per il primo dei premiati Giuseppe Caputi

Premio a Giovanna Scuderi

Premio a Giovanna Scuderi

Premio a Francesco Billeci

Premio a Francesco Billeci

L'Assessore Grillo di Motta Camastra premia Giovanni Peluso

L’Assessore Grillo di Motta Camastra premia Giovanni Peluso

Il premio a Giovanni Peluso

Il premio a Giovanni Peluso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SEGNALAZIONI  DI  MERITO

 

1) Valentino Lorenzetti (Ancona) con il diario “Pagine profumate di nostalgia”

2) Annamaria  Invernizzi (Torino) con il diario “Dalla psicosi alla felicità””

3) Pierangelo Bergamaschi (Forlì) con il diario “Un povero Sindaco di provincia”

4) Paulette Ievoli  (Napoli) con il diario “Il disagio psichico che nessuno conosce”

5) Domenico Romano Mantovani (Gorizia) con il diario “Non è nulla”

6) Ester Eroli (Roma) con il diario “Tutto è iniziato”

7) Sandra Valenti (Catania) con il diario “La finestra alle spalle”

8) Maria Cornetta  (Barletta-Bitonto) con il diario “Caro diario”

9) Salvatore Mirabile (Trapani) con il diario “I tre giorni mancanti”

10) Lucia Esposito  (Napoli) con il diario “Storia di Enza”

11) Biagio Fallico (Messina) con il diario “Un siciliano in fuga”

12) Maria Carcione (Messina) con il diario Laboratorio Teatrale”

Premio a Paulette Ievoli

Premio a Paulette Ievoli

Premio a Maria Carcione

Premio a Maria Carcione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MENZIONE  D’ONORE

1)  Claudio Maestrelli (L’eredità della Guerra) – (Mantova)
2) Davide Napolitano  (La fragilità della notte) – (Chieti)
3) Salvatore Graziella (Della mia guerra in punta di penna)- (Milano)
4) Mariella Scuderi ( A mia madre) – (Catania)
5) Michele Rosato (Il porco in carrozza) – (Latina)
6) Paola Pittalis  (Fuori dalle righe) – (Sassari)
7) Anna Bartolomucci  (Le armonie perdute) – (Napoli)
8)Luigino  Vador  (Una zattera di piume)- (Pordenone)
9)Arianna Turchese (La bambina sbagliata)  – (Lecce)

10) Chiara Dall’Ara  (Racconti di straordinaria quotidianità) – (Cesena)

Premio a Salvatore Graziella

Premio a Salvatore Graziella

Premio a Michelel Rosato

Premio a Michele Rosato

Premio a Floriana Perrone

Premio a Floriana Perrone

Nunzia De Cola e Floriana Perrone

Nunzia De Cola e Floriana Perrone

Premio a Chiara Dall'Ara

Premio a Chiara Dall’Ara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FINALISTI

 1)Modica Giuseppe (Diario in versi)- (Ragusa)
2) Paci Stefania (Quaderno poetico) – (Firenze)
3) Romitelli Marta (Caro diario)- (Terni)
4) Albanese Michele (Non si vive di solo pane) – (Bari)
5) Morelli Eugenio (Storia del fronte culturale di opposizione) – (Treviso)
6) Mazzacco Chantal (Mindelo…andata e ritorno) – (Udine)
7) Giuseppe Modica (Il cielo oltre il tunnel) – (Lucca)
8) Raschillà Stefania (Kairos) – (Genova)
9) Falsone M. Grazia (L’ombra del presente) – (Catania)
10) Pedrazzi Nadia (Crespellano) – (Modena)
11) Rinaldi Maria Teresa  (Nulla al caso) – (Parma)
12)Antonucci Pina (lettera ai miei alunni)- (Cosenza)
13) Blancato Carmelina Pelligra (La luce – la vita) – (Australia)
14) Vanessa Falvo (Il diario di Vanessa)  (Cosenza)

 

Premio a Maria Grazia Falsone

Premio a Maria Grazia Falsone

RIMANI IN CONTATTO