LUGLIO 2019
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Le Frecce Tricolore a Giardini Naxos

Le Frecce Tricolore a Giardini Naxos

Giardini Naxos (Me) –. A Giardini Naxos la seconda edizione della manifestazione aerea “Naxos Air Show 2017″ è stata un successo di pubblico con oltre 60 mila presenze, assiepate ordinatamente sulle spiagge, sul litorale, lungo le vie della città e nei Comuni del comprensorio da Calatabiano a Castelmola. Spettacolo di straordinarie emozioni  che ha visto ancora una volta protagonisti i piloti delle Frecce Tricolore con i loro dieci Pony. Il tutto grazie allo Stato Maggiore dell’Aeronautica che ha concesso alla PAN l’autorizzazione a partecipare. Eccellente la regia della manifestazione curata dal Direttore della manifestazione Col (r) Francesco Moraci e per il Comune di Giardini Naxos dal vicesindaco Carmelo Giardina.

Il Sindaco Pancrazio Lo Turco e il vicesindaco Carmelo Giardina

Il Sindaco Pancrazio Lo Turco e il vicesindaco Carmelo Giardina

Il Col. Francesco Moraci

Il Col. Francesco Moraci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alquanto nutrito il programma dell’evento che ha proposto evoluzioni aeree accompagnate da spettacolari numeri acrobatici di vari velivoli civili e militari. Avvincente anche la simulazione DEMOSAR del recupero in mare di un naufrago da parte dell’elicottero HH 139 dell’82° Gruppo CSAR di Trapani. Puntuale, il gran finale con l’atteso carosello di evoluzioni dei piloti delle Frecce Tricolori che hanno fatto il loro ingresso nella Baia sfrecciando con le loro scie di fumo sulle note dell’Inno Nazionale Italiano.

La simulazione di un salvataggio di un naufrago

La simulazione di un salvataggio di un naufrago

Elicottero di Salvataggio HH 139

Elicottero di Salvataggio HH 139

HH 139

HH 139

HH 139 sorvola la baia portando il tricolore

HH 139 sorvola la baia portando il tricolore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A coordinare la manovre da terra dal punto operativo è stato il Comandante della PAN, Maggiore Pil. Mirco Caffelli (Pony 0).

Il Comandante della  PAN Mirco Caffelli

Il Comandante della PAN Mirco Caffelli

Ad animare magistralmente la diretta delle evoluzioni lo speaker  delle Frecce Tricolori Ten. Liberata D’Aniello. Le Frecce, come di consueto, hanno incantato il pubblico dipingendo nel cielo di Giardini Naxos, con chirurgica precisione, venticinque minuti di magie, contagiando i cuori dei presenti con sensazioni indescrivibili. Emozionante il saluto finale dell’esibizione sulle note di “Nessun Dorma” dalla voce di Luciano Pavarotti. Quella di Domenica è stata la manifestazione più importante degli ultimi anni sia per Giardini Naxos che per tutto il comprensorio, l’evento ha richiamato oltre 60 mila persone. Impeccabile il servizio d’ordine, e di sicurezza, predisposto e diretto dalle Forze dell’Ordine. Rischierati, oltre al personale dei Reparti CC, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Municipale e della Città Metropolitana, 150 unità di volontari qualificati di associazioni no-profit, tra i quali Carabinieri in congedo, gestiti dalla Protezione Civile Interforze, tramite il Centro Operativo Comunale. Grazie alle direttive impartite dalla Prefettura e dalla Questura di Messina, tutto si è svolto secondo i canoni e i requisiti di massima sicurezza imposti dal Piano, a garanzia degli spettatori. Il Piano Sanitario, magistralmente predisposto dal 118 in collaborazione dell’ASP, ha rischierato un PMA (Posto medico avanzato), 12 ambulanze e squadre di infermieri e personale specializzato appiedate. La sicurezza in mare è stata predisposta e fornita da natanti e personale altamente specializzato della Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. La Biga, area operativa dell’evento, ubicata nella piazzetta della NIKE, come nel 2015, è stata predisposta secondo i canoni di massima sicurezza, separata, a distanza, dal pubblico e controllata dalle forze dell’ordine e da unità di volontari, così come le aree riservate alle Autorità, alle persone diversamente abili ed alla Stampa. Aree in cui erano chiaramente visibili ed evidenziati idonei corridoi di sicurezza e adeguate vie di fuga, come previste dal Piano. La macchina organizzativa è stata eccezionale, con 22 varchi controllati che hanno fatto da filtro per l’accesso nell’area della manifestazione, così come i parcheggi e la viabilità che ha retto egregiamente alla straordinaria esigenza. Anche il deflusso ha rispecchiato le previsioni, infatti già alle ore 21.30 il traffico di ingresso ai caselli autostradali si era completamente normalizzato. Grazie al lavoro di tutto il personale impiegato nell’evento, nonostante la moltitudine di folla affluita, tutto si è svolto nella massima sicurezza e nessun incidente è stato riportato. Quella del 18 Giugno 2017 è’ stata una giornata memorabile è rimarrà indelebile nella mente degli spettatori. A conclusione della manifestazione il Sindaco di Giardini Naxos Pancrazio Lo Turco ha commentato:”Anche questa volta, possiamo dire serenamente che è stata una grande festa popolare che ha dato al numeroso pubblico presente l’opportunità di trascorrere a Giardini Naxos una giornata speciale e di vedere dal vivo i mitici piloti delle Frecce Tricolori. Vedere la PAN volteggiare sul mare di Naxos ha rappresentato un motivo di orgoglio, una grande opportunità per la promozione del nostro centro turistico in Italia ed all’estero in aggiunta ai benefici effetti economici per l’economia locale. Vorrei ringraziare il vicesindaco Carmelo Giardina trait d’ union tra il Comune e l’Aeronautica militare per l’impegno profuso per la riuscita della manifestazione ed il funzionamento della complessa macchina organizzativa che è stata encomiabile“. Il vicesindaco Carmelo Giardina ha aggiunto:Siamo orgogliosi di avere ospitato una manifestazione di tale importanza. Avere le Frecce Tricolori, simbolo dell’identità Nazionale, a Giardini Naxos, è stato motivo di grande privilegio per tutta la città. Nonostante l’elevato afflusso del pubblico, la macchina organizzatrice, in ogni sua parte, ha retto perfettamente, ottemperando dettagliatamente a quanto previsto dal decreto Gabrielli, grazie sopratutto alle oculate predisposizioni di sicurezza disposte da Prefettura e Questura di Messina.

                            ROSARIO  MESSINA

Altre Foto del Direttore Rosario Messina del “Naxos Air Show 2017″:

Area dove è stata collocata la BIGA, il palco delle autorità, l'area per i Media e Fotoreporter e l'area per i disabili

L’area dove è stata collocata la BIGA, il palco delle autorità, l’area per i Media e Fotoreporter, l’area per i disabili

La Conferenza Stampa del 16 giugno con il comandante della PAN ed il Sindaco diGiardini Naxos

La Conferenza Stampa del 16 giugno con il comandante della PAN ed il Sindaco di Giardini Naxos

Intervento On. Pippo Currenti

Intervento On. Pippo Currenti

Il punto emergenza medica sul lungomare Tisandros

Il PMA per il primo soccorso medico sul lungomare Tisandros

Un Information Desk dell'Aeronautica Militare sulla Via Tisandros

Un Information Desk dell’Aeronautica Militare sulla Via Tisandros

L'annullo Postale che celebra l'evento a cura delle Poste Italiane

L’annullo Postale che celebra l’evento a cura delle Poste Italiane

Il C.O.C. della Protezione Civile

Il C.O.C. della Protezione Civile

Spettatori a Naxos

Spettatori a Naxos

Il direttore diSicilia Felix Rosario Messina assieme al Comandante della PAN Mirco

Il direttore di Sicilia Felix Rosario Messina assieme al Comandante delle Frecce Tricolori Mirco Caffelli

Da sin. Giardina, Caffelli e Lo Turco

Da sin. Giardina, Caffelli e Lo Turco

Lo scambio di doni

Lo scambio di doni

Caffelli e Moraci

Caffelli e Moraci

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Giardini Naxos (Me) –  E’ stato un 4 novembre all’insegna dei messaggi di pace e di moniti per le giovani generazioni a ripudiare l’uso delle armi per la risoluzione delle controversie  tra popoli. E’ stato questo il leit motive della cerimonia commemorativa dei caduti in guerra che si è svolta a Giardini Naxos prima colonia greca della Sicilia. Alla manifestazione sono intervenuti rappresentanze delle Forze dell’Ordine e della Locamare di Giardini Naxos, gli alunni dell’Istituto Comprensivo e del Liceo  “C. Caminiti”  con i loro insegnanti e una rappresentanza di docenti e studenti dell’Istituto XXIV Maggio di Taormina con il preside prof. Francesco Bottari. Presenti anche numerosi reduci dell’ultima guerra, tra questi, Andrea Gullotta della Regia Marina che ogni anno, puntualmente, partecipa alla cerimonia del 4 novembre con la sua divisa da marinaio. Presente anche una rappresentanza della Croce Rossa e del Gruppo Comunale di Protezione Civile. In rappresentanza del Comune di Giardini Naxos sono intervenuti, il Vicesindaco Carmelo Giardina, che ha sostituito il Sindaco impossibilitato ad intervenire, gli assessori Carmelo Villari e Sandra Sanfilippo e il consigliere comunale Martina D’Angelo. La solenne cerimonia è iniziata sulle note dell’Inno Nazionale eseguito dalla banda musicale dell’associazione musicale “Carmelo Puglia” della parrocchia San Pancrazio. Subito dopo si è formato il corteo con in testa il gonfalone della città, composto dalle autorità comunali, dai reduci, dagli studenti delle scuole e numerosi cittadini il quale, dal palazzo municipale si è diretto verso la chiesa madre Maria S. Raccomandata dove è stata celebrata la s. messa. Al termine della celebrazione i partecipanti hanno raggiunto il monumento dei caduti in Piazza Abate Cacciola dove è iniziata la seconda parte della commemorazione le cui fasi e gli interventi sono stati introdotti da Serafina Sturiale. Dopo l’esecuzione dell’Inno Nazionale, gli assessori Carmelo Villari e Sandra Sanfilippo hanno deposto ai piedi del monumento la corona di alloro offerta dal Comune. Successivamente il prelato della chiesa madre S. Maria Raccomandata ha eseguito il rituale della benedizione del monumento e della corona di alloro. Terminata la benedizione, in un atmosfera di commozione e rigoroso silenzio, ha preso la parola il Vice Sindaco Carmelo Giardina, colonnello in congedo dell’Aeronautica Militare, il quale ha ricordato i caduti di tutte le guerre ed il loro estremo sacrificio con l’auspicio che in futuro regni sempre la pace. “Cari concittadini e gentili ospiti” ha iniziato Giardina “a nome del Sig. Sindaco, temporaneamente assente per precedenti impegni Istituzionali, a nome dell’Amministrazione Comunale e mio personale vi porgo un cordiale benvenuto e Vi ringrazio per la vostra presenza in questa sentita cerimonia.
Oggi, 4 novembre, è una data di particolare importanza perché si celebra in tutta Italia, la Commemorazione dei Caduti in guerra, la Giornata dell’Unità Nazionale e la festa delle nostre gloriose Forze Armate. Anche se modesta, questa cerimonia assume un significato di altissimo contenuto morale, sociale e umano perché oltre ad esaltare il valore incommensurabile della pace ci riporta alla memoria una battaglia vittoriosa in cui soldati di ogni età, provenienti da ogni parte del territorio Italiano, sacrificarono la loro vita per lo stesso ideale. Gli atti eroici compiuti dai nostri militari, che la storia riporta, vanno tramandati ai giovani di oggi affinché possano comprendere l’assurdità delle guerre e l’altissimo valore della pace, della libertà e della democrazia. Sono trascorsi 100 anni dall’entrata in guerra dell’Italia e 97 anni dalla vittoriosa battaglia di Vittorio Veneto, che sancì la fine di quella guerra, definita la Grande Guerra, una guerra di trincea, aspra e durissima, una delle più sanguinose che la storia riporta, con oltre 13 milioni di vittime tra militari e civili e milioni di feriti. 650.000 furono i soldati Italiani caduti. Quella di oggi è l’unica commemorazione nazionale che non conosce colore politico ne età, infatti, dal 1919 anno della sua istituzione, anche se con maggiore o minore enfasi, è stata celebrata da tutti i Governi, dall’Italia liberale di un tempo a quella repubblicana dei nostri giorni, a testimonianza di come questa ricorrenza esalta un momento di fortissima condivisione d’ideali e di valori comuni…..Il discorso è proseguito sul rispetto dei principi (democrazia, libertà, giustizia, solidarietà), su cui è fondata la nostra Costituzione, e il sacrificio di quanti hanno pagato il tributo più alto per conseguirli. “I nomi dei nostri cari concittadini incisi su questo sacro monumento” ha proseguito Giardina sono a simboleggiare tutti coloro che hanno pagato il tributo più alto: a loro va la nostra più devota riconoscenza”.

Nell’intervento del vicesindaco è stato altresì evidenziato  l’arduo compito delle Forze Armate, il significato di Patria e i valori che, nella giornata del 4 Novembre si onorano. L’assurdità della guerra, gli obblighi delle Istituzioni, degli adulti, degli Amministratori, il confronto con i giovani e l’insegnamento che il passato ci affida.
…….“Anche noi dobbiamo riflettere sul nostro modo di essere cittadini per sentirci più responsabili del destino di Giardini Naxos, poichè Il paese ha bisogno del contributo di ciascuno di noi. A noi tutti, il compito e l’obbligo di ricostruire una società più sana, più onesta, più integra, più equa; a noi il dovere di servire e amare la nostra città e la nostra Nazione con passione e con tutte le nostre forze. A quei giovani troppo spesso abulici, indifferenti e distaccati, si tramanda questo ricordo e questi valori affinché possano meglio comprendere il significato del dovere, il senso del sacrificio e il concetto di Patria che, giorno dopo giorno, si perpetua nel tempo“…….  A conclusione dell’intervento, nel ricordare l’art. 11 della Costituzione con la quale l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, il vicesindaco Carmelo Giardina ha consegnato a tre alunni del Comprensivo e del liceo scientifico una copia della Costituzione Italiana ed una fascia tricolore raccomandando agli alunni delle scuole presenti di osservare sempre i principi costituzionali nel rispetto del tricolore che ci rappresenta. Dopo il doveroso ringraziamento a tutti i presenti (Forze Armate, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, CRI, Protezione Civile, Dirigenti Scolastici, Studenti, Associazioni varie e cittadini) ha preso la parola il preside Francesco Bottari il quale con grande coinvolgimento emotivo ed appassionato  ha brillantemente tracciato un excursus storico delle guerre d’Italia soffermandosi, in particolare, sulla Grande Guerra del 15-18.

La cerimonia si è conclusa con l’esecuzione del “Silenzio” da parte del trombettiere della banda musicale ”Carmelo Puglia”
                               ROSARIO MESSINA

 

Serafina Sturiale presenta la manifestazione commemorativa

Serafina Sturiale presenta la manifestazione commemorativa

La Cerimonia in Piazza Municipio

La Cerimonia in Piazza Municipio

Intervento del vicesindaco

Intervento del vicesindaco

Intervento del vicesindaco

Intervento del vicesindaco

La consegna del tricolore e della Costituzione ad un alunno delle elementari

La consegna del tricolore e della Costituzione ad un alunno delle elementari

Alunna della scuola Media con il Tricolore e la Costituzione

Alunna della scuola Media con il Tricolore e la Costituzione

La consegna del tricolore ad un alunno del Liceo

La consegna del tricolore ad un alunno del Liceo

Il vicesindaco

Il vicesindaco

l'intervento del Prof. Francesco Bottari

l’intervento del Prof. Francesco Bottari

La corona di alloro viene messa ai piedi del monumento dei caduti dagli assessori Villari e Sanfilippo

La corona di alloro viene posta ai piedi del monumento dei caduti dagli assessori Villari e Sanfilippo

L'esecuzione de "Il Silenzio"

L’esecuzione de “Il Silenzio”

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Ai margini di una suggestiva mostra su William Butler Yeats e sulla storia dei monaci irlandesi portatori di cultura in tutta Europa di ROSARIO MESSINA

Da sin. Saglimbeni Farinella e Lombardo

Da sin. Saglimbeni Farinella e Lombardo

Giardini Naxos (Me). Una bella pagina di cultura, patrocinata dal Comune, è stata scritta a Giardini Naxos a seguito di una iniziativa promossa dall’associazione scientifico culturale Mea Lux presieduta da Angela Lombardo e dall’associazione culturale Mediterraneo presieduta da Giovanni Saglimbeni che hanno accolto la proposta del Prof. Enzo Farinella di organizzare a Giardini una mostra sulla vita e le opere del Premio Nobel per la letteratura William Butler Yeats e sull’influenza esercitata da monaci, santi e intellettuali irlandesi dispensatori di cultura nei secoli in ogni parte d’Europa. L’evento si inserisce nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione dei 100 anni (1916-2016) dalla rivoluzione irlandese per l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Portabandiera e promotore di questa iniziativa è il prof. Enzo Farinella uomo di spessore culturale di origine siciliana (nasce a Gangi in provincia di Palermo) grande estimatore della cultura irlandese. Da oltre  quarantacinque anni egli vive e lavora in questa terra legata all’Italia da una “profonda amicizia” che dura da secoli anche grazie al ruolo ricoperto da monaci e studiosi irlandesi che nel corso dei secoli si sono adoperati per diffondere la cultura celtica e creare ponti culturali. Un legame, considerato dallo stesso Farinella, uno dei pilastri portanti attorno al quale si è sviluppata la filosofia  della Comunità Europea. L’Irlanda è meta preferita da tanti italiani quasi a sottolineare l’antico vincolo che ci lega a questa lontana terra. E’ molto apprezzata per il verde dei sui sterminati prati, il clima mite, la sua musica tradizionale, i suoi cavalli purosangue, i suoi ruscelli, la sua cultura e la sua letteratura che ha espresso Premi Nobel come il poeta e drammaturgo William Butler Yeats e il commediografo e romanziere George Bernard Shaw per non parlare poi di James Joyce una delle vette più eminenti in cui il mondo intero si specchia.  Enzo Farinella, giornalista e direttore del Centro culturale “Casa Italia” a Dublino, per oltre quarant’anni corrispondente da Dublino dell’agenzia Ansa e della Radio Vaticana a tal proposito ha scritto due libri “Sulle strade del Mondo” e “Tra l’Atlantico e il Mediterraneo” due saggi dove l’autore  realizza un’appassionata ricerca sul monachesimo irlandese e sulle radici cristiane dell’Europa. In questo momento storico caratterizzato dall’uscita della Gran Bretagna dall’UE   è quanto mai attuale l’esigenza di rafforzare i legami tra gli Stati membri dell’Unione. Conoscere, dialogare ed incontrare le varie culture europee si rende oggi necessario per ricreare solide basi che possano ridare linfa vitale all’Europa in un Mondo sempre più omologato e globalizzato. Un progetto culturale affascinante e intraprendente  al quale il prof. Farinella crede, che può contribuire a rinsaldare le fondamenta della “comune casa europea” così come fecero i monaci irlandesi che per secoli veicolarono cultura ovunque andassero.

Il prof. Enzo Farinella

Il prof. Enzo Farinella

Animato da questo spirito intraprendente  Farinella  è ritornato nella sua terra per far conoscere ai suoi conterranei pagine di storia e di cultura di questa sua seconda patria.   Dopo essere stata realizzata nella Filanda di  Roccalumera la kermesse è approdata a Giardini Naxos ed è stata  presentata domenica 28 agosto  all’Hotel Hilton.  La manifestazione è stata caratterizzata da un convegno e  dall’allestimento di una mostra composta da tredici banner  che raccontano la vita e le opere del Premio Nobel irlandese che sarà visibile fino a domenica 4 settembre.

Alla manifestazione animata dalla raffinata conduzione di Angela Lombardo sono intervenute numerose autorità, tra questi il Sindaco di Giardini Naxos Pancrazio Lo Turco, il Consigliere Comunale Rosa Pietrocitto che ha fatto da trait d’union tra gli organizzatori dell’evento ed il Comune nel coordinamento delle pratiche amministrative per patrocinare la manifestazione, la prof.ssa Nuccia Foti, presidente dell’Osservatorio dei Beni culturali della Riviera jonica- Valle dell’Agrò  della quale fanno parte 12 Comuni del territorio,  il Presidente della Proloco di Giardini Naxos Giuseppe Carmeni, il prof. Ignazio Vecchio, noto neurologo e docente di Storia della Medicina e Bioetica dell’ Università di Catania, la prof.ssa Cristina Tornali medico, poetessa e scrittrice, coordinatrice europea dame di Pitia e presidente dell’AIN (Associazione Italiana Neurodisabilità), l’assessore alle politiche promozionali e culturali del Comune di Motta Camastra Michele Oliveri,  il giornalista Salvo Fazio direttore del giornale on line “Videogiornale italiano.eu”, il regista Orazio Stracuzzi,   il prof. Neri Sardella scrittore e commediografo, il prof. Sergio Denaro studioso di storia anglosassone.

Il progetto del prof. Farinella  ha subito trovato terreno fertile sia nel nostro giornale il quale ha dato all’iniziativa  la visibilità  che merita sia nelle due associazioni che hanno accolto con entusiasmo la sua proposta. Il resto è storia, il Comune ha patrocinato l’evento  con un proprio contributo e il convegno ha avuto il successo che meritava.

Uno dei banner della mostra

Uno dei banner della mostra

 

William Yeats

William Yeats

L'intervento del direttore di Sicilia Felix

L’intervento del direttore di Sicilia Felix

Il Consigliere Comunale Rosa Pietrocitto

Il Consigliere Comunale Rosa Pietrocitto

IL CONVEGNO

Ad accendere i riflettori sul convegno, dopo l’inaugurazione della mostra sulla vita e le opere di William Yeats, sono stati i  presidenti delle due associazioni organizzatrici dell’evento che  hanno segnato l’inizio della kermesse con i loro rispettivi interventi. Ha preso per primo la parola Gianni Saglimbeni, presidente dell’associazione culturale Mediterraneo, il quale dopo aver ringraziato il prof. Farinella per la meritoria  iniziativa ed il sindaco di Giardini Naxos Pancrazio Lo Turco per aver sostenuto la realizzazione dell’evento, ha detto:”Assieme ad Angela abbiamo accolto con entusiasmo la proposta del prof. Farinella non solo per la valenza dell’iniziativa ma per offrire alla nostra cittadina una opportunità di spessore culturale. Pensiamo che Giardini Naxos non deve essere vista soltanto come una meta di turismo balneare ma anche come un punto di riferimento per iniziative culturali che possano far crescere nel tempo un turismo portatore di culture. L’iniziativa che oggi proponiamo è un esempio concreto che si può fare promozione turistica anche con questi eventi che sicuramente contribuiscono a costruire  ponti culturali con altre realtà europee.” Al termine dell’intervento Saglimbeni ha invitato il Sindaco ad intervenire. Il primo cittadino nel prendere la parola si è congratulato con l’iniziativa  sottolineando che: “l’evoluzione di una comunità passa anche attraverso iniziative come questa che contribuiscono alla crescita personale di ciascuno di noi. Ho sposato l’iniziativa perchè sono eventi come questo che ci fanno sentire cittadini di un’unica realtà, cittadini del mondo. Assistere ad un convegno culturale significa conoscere e  approfondire dinamiche storiche ed eventi che hanno vissuto altri popoli come la rivoluzione irlandese. Attraverso la mostra  ho molto apprezzato il personaggio di cui si parla stasera e per certi versi ho trovato molti punti in comune con la nostra letteratura potrei citare ad esempio il nostro Premio  Nobel Pirandello. La rivoluzione irlandese ha  molta assonanza con le stesse vicende che ha vissuto il popolo siciliano. e questo non fa che accomunarci in maniera particolare al popolo irlandese.”

A questo punto prende la parola Angela Lombardo presidente dell’associazione Mea Lux la quale prendendo spunto della lettura della Poesia di Yeats dal titoloLa seconda venuta ha sottolineato come: ” L’uomo sta  attraversando un cambiamento epocale. L’umanità ha perduto punti di riferimento certi ed abbiamo bisogno di porre la nostra attenzione sulla centralità della persona in modo particolare sulla crescita spirituale dell’uomo. Il messaggio contenuto nella poesia di Yeats “La seconda venuta” è un esempio di come l’uomo deve dare più importanza alla propria evoluzione spirituale piuttosto che a quella materiale, cosi come viene evidenziato anche dalla scienza di frontiera la quale spiega come l’uomo sia un essere di luce che sceglie di fare una temporanea esperienza nel mondo materiale che è il nostro. La poesia altro non è che il manifesto del cambiamento che in questo momento l’umanità sta attraversando alla ricerca di nuovi obiettivi di crescita. Noi auspichiamo che, concretamente, le parole del premio nobel irlandese, siano una presa di coscienza da parte dell’uomo per un inversione di rotta che partendo dal risveglio delle coscienze individui  nuovi obiettivi di crescita, basasi sulla solidarietà, l’amicizia e l’amore.  Per tali motivi ci siamo sentiti vicini alla proposta di Farinella auspicando che questo ponte culturale possa essere da esempio e stimolare altre proposte culturali con altre nazioni”

Parole di sostegno all’iniziativa sono state pronunciate anche dalla prof.ssa Nuccia Foti chiamata in causa da Angela Lombardo. La presidente dell’Osservatorio dei Beni Culturali della Riviera Jonica, che qualche giorno prima aveva condotto la stessa manifestazione alla Filanda di Roccalumera, nell’usare parole di apprezzamento per il progetto culturale che il prof. Farinella sta promuovendo in ambito europeo, ha auspicato che in futuro ci possano essere collaborazioni tra i comuni della fascia jonica per organizzare eventi e manifestazioni culturali per i quali ha dato la sua più ampia disponibilità. La Foti ha concluso dicendo che “Nel rispetto delle diversità delle nostre comunità locali è auspicabile una crescita culturale in sinergia“.

L’intervento del professore è stato anticipato da due omaggi alle terra d’Irlanda,  uno poetico e l’altro musicale. La professoressa Cristina Tornali poetessa e scrittrice di spiccata sensibilità ha coinvolto emotivamente il pubblico leggendo “Pasqua 1916″, la poesia simbolo di Yeats sulla rivoluzione irlandese. A conclusione della serata la Tornali ha letto una sua poesia, scritta per l’occasione, intitolata “l’Alba di Pasqua”, in perfetta sintonia con i temi della serata.

La prof. Cristina Tornali legge la poesia di Yeats

La prof. Cristina Tornali legge la poesia di Yeats

L'intervento di Cristina Tornali

L’intervento di Cristina Tornali

 

 

 

 

 

 

 

 

L’inizio della lectio magistralis del prof. Enzo Farinella è stato preceduto dal’omaggio musicale del giovane musicista di Roccalumera Francesco Cucinotta il quale ha riprodotto in modo acustico, ovvero “unplugged” un famoso brano della cantautrice Fiorella Mannoia dal titolo “I cieli d’Irlanda”.

Il giovane cantante Francesco Cucinotta

Il giovane cantante Francesco Cucinotta

 

 

 

 

 

 

 

 

La Lectio Magistralis del prof. Enzo Farinella      

“Cento anni  fa’ (1916-2016)” ha esordito il prof. Enzo Farinella  “un pugno di irlandesi iniziarono la rivoluzione contro l’Impero Britannico. La visione dell’Irlanda post-rivoluzione di Yeats fu mitica, romantica, veramente eroica e bella, come disse qualche tempo fa Bob Geldof, il leader dei Boomtown Rats e del Band Aid del 1986L’Irlanda celebra quest’anno i suoi 100 anni dalla Rivoluzione, quando e’ iniziato il suo lungo cammino verso il Libero Stato Irlandese, coronato con la proclamazione della Repubblica d’Irlanda nel 1936.     “A terrible beauty was born” – “una terrificante/selvaggia bellezza e’ nata” – ha scritto in tale occasione William B. Yeats dall’Inghilterra, dove si trovava in quel periodo, da assertore e pomotore dell’indipendenza della sua patria. La rivoluzione e’durata solo sei giorni, ma quella settimana di Pasqua ha cambiato tutto e una straordinaria bellezza ne e’ nata. La bellezza di immaginare e la liberta’ di andare dove l’immaginazione porta.

Il 1916, eroico in se stesso, anche se destinato a fallire, ci ha permesso di sognare di nuovo e di immaginare, nelle parole di George Bernard Shaw – un altro irlandese, insignito del Premio Nobel per la Letteratura -, “cose mai esistite e chiederci perche’ no?” Voi vedete cose e dite ‘Perche?’ Ma io sogno cose mai esistite e dico “Perche’ no?” George Bernard Shaw, Back to Methuselah, atto I, Selected Plays with Prefaces, vol. 2, p. 7 (1949), dove il serpente dice queste parole a Eva.  Il Presidente John F. Kennedy ha citato queste stesse parole quando ha parlato al Parlamento irlandese a Dublino, il 28 giugno 1963, pochi mesi prima della sua tragica scomparsa. Suo fratello Robert uso’ una simile espressione come tema della campagna elettorale del 1968 per la sua nomina presidenziale: “alcuni vedono cose come sono e si chiedono ‘perche’; Io sogno cose mai viste e dico, perche’ no”? Quel Lunedi’ di Pasqua del 1916 e’ stato il primo tentativo concredo verso l’indipendenza dell’Irlanda, pur se soffocato in una scia di sangue, con 17 dei suoi leaders, giustiziati sommariamente. Secondo Bob Geldof” ha spiegato Farinella “Yeats merita un posto nella storia prima dei martiri del 1916, perche’ piuttosto di sacrificare la sua vita per l’Irlanda, egli e’ rimasto vivo per battersi per un’Irlanda secolare, giusta e pluralistica. Lo ha dichiarato il cantante irlandese in un programma “Un cuore fanatico o vanesio” trasmesso dalla radio televisione irlandese e inglese. Il 1916 fu un “rendevous con il destino. Gia nei moti rivoluzionari irlandesi del 1798, anch’essi andati in fallimento, si vide un nuovo modo di essere della societa’, un modo che promise un maggiore rispetto e una piu’ giusta considerazione per la dignita’ e la liberta’ della persona umana”

Dai due fallimenti militari, 1978 e 1916, ha spiegato ancora Farinella, l’Irlanda ha ricevuto un nuovo impeto. L’ex Primo Ministro irlandese, Garrett Fitzgerald, riflettendo sul cinquantenario della Rivolta 1916 scrisse che “e’ stata pianificata da uomini i quali temevano che senza un drammatico gesto di tale natura il senso dell’identita’ nazionale che era sopravvisuto alle vicissitudini di secoli – 800 per l’esatezza – sarebbe scomparso ignominiosamente durante la loro generazione, abbandonando l’Irlanda psicologicamente e legalmente come parte integrante del Regno Unito”. I sei giorni del 1916 invece hanno “cambiato tutto e ua nuova bellezza ne e’ nata”, per dirla con le parole di Yeats, producendo un fenomeno di enorme potenza emotiva.  I rivoluzionari del 1916 sognarono un nuovo ordine sociale, posto sotto la protezione di “Dio Onnipotente”, come essi proclamarono. Loro sono stati immolati, ma la loro memoria, il loro amore per la patria, la liberta’ e la loro fede nell’ideale di una nuova Irlanda sono vivi ancora oggi.   “Il 1916 si e’ rivelato un anno di trasformazione e ispirazione: ha cambiato la patria, ha cambiato gli irlandesi.” sottolinea Enzo Farinella il quale ha continuato dicendo:” La Settimana di Pasqua del 1916 ha immesso il popolo irlandese su un nuovo cammino, su un rendezvous con il destino, da uomini liberi, dopo circa 800 anni di dominazione e oppressione da parte dei loro vicini, che, crudelta’ della storia, secoli prima, avevano ricevuto cultura e valori dagli stessi irlandesi.100 anni dopo la Rivoluzione, il popolo irlandese scrive ancora la propria storia e cerca di conquistare le promesse e il sogno del 1916, battendosi per il benessere e prosperita’ di tutta la nazione

William Butler Yeats, Premio Nobel per la Letteratura nel 1923 è stato indicato come uno dei simboli della rivoluzione irlandese “per la sua poesia sempre ispirata, che in una forma altamente artistica da’ espressione all’intera nazione irlandese esplorando il mondo dell’era d’oro dell’Irlanda, lo stesso esaminato e descritto anche da Enzo Farinella, nei suoi libri: Sulle Strade del Mondo – Monaci irlandesi in Europa e in Italia e Dall’Atlantico al Mediterraneo – Santi e Studiosi irlandesi alle Origini della Storia.

E proprio della storia dei Santi e dei Monaci Irlandesi che il prof. Farinella ha intrattenuto il pubblico nella seconda parte del suo articolato intervento.   

IL MONACHESIMO  IRLANDESE

Quei deputati europei” ha esordito nella seconda parte della lectio magistralis Enzo Farinella  “purtroppo molti, che non hanno voluto dichiarare in un documento che l’Europa è la sintesi di valori che affondano nella storia e nella cultura giudeo-cristiana, dovrebbero avere l’umiltà e la saggezza di leggere la storia del monachesimo irlandese il quale, irradiatosi fin dal VI secolo, ha costruito le basi religiose, filosofiche e persino economiche del Vecchio Continente.” Si tratta di temi che il professore siciliano conosce bene poichè con i suoi libri ha fatto rivivere l’immenso contributo religioso e culturale che santi irlandesi, studiosi e monaci hanno dato all’Europa ed in particolare all’Italia.

Il relatore, attraverso la proiezione di slide proiettate dalla moglie, la giornalista ungherese Barbara Pehi  ha affascinato il pubblico presente raccontando le storie di mosaci e santi irlandesi che hanno segnato la nostra storia europea a cominciare dal beato John Henry Newman (1801-1890), cardinale, teologo e filosofo inglese, il quale parlando dei monaci irlandesi, ebbe a dire che «i loro monasteri sono divenuti il deposito del passato e il punto di partenza per il futuro». L’abate Dom Louis Gougaud, uno dei maggiori studiosi del monachesimo, in un testo del 1928, scrive che «per circa 400 anni santi irlandesi, ripieni di un divorante spirito missionario, hanno lavorato incessantemente per diffondere la fede cristiana e la disciplina monastica in Francia, Belgio, Alsazia, Germania, Svizzera, Franconia e Italia lungo il corso del Danubio e la valle del Reno».

Dopo la caduta dell’Impero Romano” ha spiegato Farinella “mentre l’Europa vagava nel sonno del Medio Evo, importanti scuole monastiche – vere università, come Clonmacnoise, Lismore, Bangor, Glendalough – sorgevano in Irlanda. Da esse cultura e valori sono stati portati alla nostra Italia e alla maggior parte delle nazioni europee».

Tracce di giganteschi santi irlandesi sono tuttora presenti nel nostro come in altri Paesi europei. Colombano, Cataldo, Frediano, Donato, Gallo e tanti altri fondarono monasteri che sarebbero diventati città come Bobbio, Fiesole, Lucca, Liège, Wurzburg, Regensburg, Salzburg, Vienna, San Gallo. Di san Colombano (ca. 543 – 615), fondatore della monumentale abbazia di Bobbio, è certa la presenza in Valtellina, sulla sponda orientale del lago di Como e nel Milanese per almeno tre anni nel primo decennio del VII secolo.

Accolto con favore dalla corte longobarda della cattolica regina Teodolinda, san Colombano avrebbe soggiornato anche presso il castello di Domofole, fra Traona e Mello, residenza estiva della sovrana. La devozione al Santo non è viva solo a Traona, dove si trova una chiesetta a lui dedicata. Anche in alta Valtellina venne edificata una chiesetta dedicata a San Colombano ed ha la particolarità, posta com’è a 2.484 metri al passo di San Colombano, di essere la più alta nel territorio della provincia di Sondrio. In realtà la prima chiesa dedicata al Santo, già attestata nel Trecento, venne costruita più in basso; l’attuale risale al 1616 e fu, per secoli, meta di pellegrinaggio da parte soprattutto di donne che salivano ad essa da tutti i paesi del Bormiese.

Yeats in Sicilia

Ritornando a parlare  del Premio Nobel Irlandese il prof. Farinella ha concluso con un contributo su Yeats ed i suoi rapporti con l’Italia ed in particolare con la Sicilia.

“William Butler Yeats ebbe una particolare relazione con la Sicilia e con l’Italia” ha spiegato Farinella  “Nella nostra isola e’ venuto nel 1925, due anni dopo aver ricevuto il Premio Nobel. Qui il poeta irlandese ne ammirò le glorie classiche e la sua bellezza naturale.   Yeats era allora Senatore del Libero Stato Irlandese, nato appena nel 1922, sei anni dopo la rivoluzione del 1916. Fra i suoi compiti di Senatore figurava il conio delle monete del nuovo Stato. Visitando il Museo Archeologico di Siracusa sotto la guida di Paolo Orsi, venne colpito dalle monete greco-sicule con un animale da una parte e il loro valore dall’altra. Al suo rientro in patria, le diede ai coniatori. Tali  monete sono state nelle tasche degli irlandesi dal 1927 fino all’avvento dell’Euro.  Durante il suo soggiorno siciliano, Lucio Piccolo ebbe l’onore di fare da guida al Premio Nobel irlandese. Egli condivise con lui la passione per la poesia mistica e intrattenne anche un’intensa corrispondenza con Yeats, già pubblicata da Natale Tedesco. E’ stato lui con la sua cultura alchemica e misterica che ha introdotto il cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa, l’autore di Il Gattopardo, nel mondo di Yeats e fu lui che guidò Yeats ed Ezra Pound durante la loro visita in Sicilia. Si deve a questo incontro lo studio del Lampedusa: W.B.Yeats e il risorgimento irlandese, apparso in Le opere e i giorni.  Yeats ammirò anche altri letterati siciliani, come Luigi Pirandello, anche lui Premio Nobel per la Letteratura – “l’unico dei drammatisti viventi che possiede materiale importante e inesauribile, descrive la transizione dall’individualismo alla plasticità universale” (Lettere) e Giovanni Gentile di cui possedeva nella sua biblioteca La teoria della mente come atto puro e La riforma dell’istruzione”.

Nel concludere il suo intervento il prof. Farinella dopo aver ricordato al pubblico presente che la mostra su Yeats potrà essere vista  fino a domenica 4 settembre all’Hotel Hilton  ha ringraziato Angela Lombardo, Gianni Saglimbeni e il Sindaco Lo Turco “per aver voluto questa mostra su Yeats nel proprio territorio, convinti che la cultura possa creare ponti e rinsaldare nuovi legami d’amicizia con il popolo irlandese, come già è accaduto  con vari gemellaggi da me promossi con altre città italiane “.

           ROSARIO  MESSINA

 

ALTRE  FOTO DEL CONVEGNO di Rosario Messina

1 Convegno di Roccalumera

Il Convegno su Yeats a Roccalumera

Farinella a Roccalumera

Farinella a Roccalumera

Gianni Saglimbeni, Angela Lombardo e Enzo  Farinella

Gianni Saglimbeni, Angela Lombardo e Enzo Farinella

Angela Lombardo conduce la serata

Angela Lombardo conduce la serata

L'intervento del Sindaco Pancrazio Lo Turco

L’intervento del Sindaco Pancrazio Lo Turco

Enzo Farinella e Angela Lombardo

Enzo Farinella e Angela Lombardo

L'intervento di Gianni Saglimbeni

L’intervento di Gianni Saglimbeni

Intervento di Saglimbeni

Intervento di Saglimbeni

Foto dei relatori

Foto dei relatori

Slide sulla moneta di Naxos

Slide sulla moneta di Naxos

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Il 27 maggio 2016, il 41° Stormo Antisom dell’Aeronautica Militare (AM) di Sigonella ha partecipato alla manifestazione organizzata della componente Aeronavale della Marina Francese sulla base di Lann-Bihoué a Lorient in Francia che ha festeggiato il prestigioso traguardo dei 50 anni d’attività della flotta Atlantic (ATL1 e ATL2).

Il Paese Transalpino, che a tutt’oggi continua a supportare l’Italia nella gestione tecnico-logistica della Flotta ATL tramite il consorzio NATO Breguet-Atlantic, ha fortemente caldeggiato la partecipazione del Reparto per il forte spirito di collaborazione tra le due Nazioni e l’alto senso d’appartenenza che contraddistingue tutte le componenti MPA delle Nazioni del Patto Atlantico.

Come si attendeva, a Lann-Bihoué grande è stata l’ospitalità dei Francesi nei confronti dell’equipaggio Siciliano. La partecipazione della delegazione italiana è stata accolta con forte entusiasmo da parte del Contrammiraglio Bruno Thouvenin, Comandante dell’Aéronautique Navale della Marine Nationale Francese e del personale tutto, a tal punto che il velivolo del 41° Stormo è stato parcheggiato accanto all’ATL2 francese quale “ospite d’onore” in sfondo alla suggestiva cerimonia. La presenza dell’ATL1 ha inoltre suscitato un immensa commozione tra quel personale, ancora in servizio e non, che in passato aveva volato sulla versione francese. Innumerevoli sono state le manifestazioni di affetto e simpatia dei partecipanti nei confronti del nostro equipaggio.

Il significativo evento in Terra di Francia è stato una delle ultime occasioni per ammirare entrambi i velivoli fianco a fianco, a dimostrazione dell’efficacia di un lunghissimo sodalizio. Nell’ambito di questi consolidati rapporti, è già stata anticipata l’intenzione di estendere l’invito alla flotta Francese ed agli appartenenti alla componente MPA (maritime patrol) della NATO, all’evento che il 41° Stormo intende organizzare in occasione del phase-out della Flotta Atlantic, ad oggi previsto nel 2017.

 

L’Atlantic, nella sua prima versione, è al servizio dell’Italia dal 28 giugno 1972. 44 anni e ben oltre 250 mila ore di volo che suscitano tuttora fascino, ammirazione e gratitudine.

L’Atlantic è un velivolo da pattugliamento marittimo “ognitempo”, prodotto in Francia, caratterizzato da elevate autonomia e raggio d’azione e atto a condurre la lotta sopra e sotto la superficie del mare con il massimo dell’efficacia. La sua peculiarità è che è l’unico velivolo al mondo non derivato da velivolo civile, ma concepito e progettato specificatamente per l’attività “antisom” – viva testimonianza della “guerra fredda”. L’Atlantic è organico dell’Aeronautica Militare ma è impiegato dalla Marina Militare, per questo l’equipaggio, che è il più numeroso in AM, è formato da 13 militari appartenenti ad entrambe le Forze Armate. Di recente è iniziata per il 41° Stormo la fase di transizione al nuovo sistema d’arma: il velivolo ATR-72 nella versione militarizzata “maritime patrol” P-72A. Intanto, seppur datato e vicino alla dismissione, l’Atlantic – il bimotore più “anziano” dell’AM – continua a rappresentare un eccellente binomio di operatività ed efficacia per la Difesa.

Equipaggio del 41° Stormo che ha partecipato evento francese

Equipaggio del 41° Stormo che ha partecipato evento francese

Contr Bruno Thouvenin passa in rassegna schieramento

Contr Bruno Thouvenin passa in rassegna schieramento

Atlantic del 41° Stormo

Atlantic del 41° Stormo

Atlantic del 41° Stormo in mostra statica a Lorient

Atlantic del 41° Stormo in mostra statica a Lorient

Atlantic del 41° Stormo in mostra statica a Lorient

Atlantic del 41° Stormo in mostra statica a Lorient

Atlantic del 41° Stormo in mostra statica a Lorient

Atlantic del 41° Stormo in mostra statica a Lorient

Atlantic del 41° Stormo in mostra statica a Lorient

Atlantic del 41° Stormo in mostra statica a Lorient

 

 

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Messina. Inaugurata presso i locali della Galleria provinciale d’Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera”, la V Edizione della “Settimana Quasimodiana”, organizzata dalla Città Metropolitana di Messina.
Nell’ambito della manifestazione, che si svolgerà fino al prossimo 19 dicembre, verrà inaugurata la mostra “Ritratti celebri di Quasimodo”, interessante continuazione dell’operazione culturale iniziata lo scorso anno in collaborazione con la Sovrintendenza di Ragusa.
Saranno esposte opere di Aligi Sassu, Domenico Cantatore, Luciano Luisi, Bettina, Remo Brindisi, Tadeusz Kantor, alcune caricature di Salvatore Quasimodo ed il busto in bronzo del poeta, realizzato nel 1937 da Francesco Messina.

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1 LOGO ASAMIRIn Sicilia come nel resto d’Italia Sta per iniziare la nuova stagione agonistica di Arti Marziali 2015 – 2016 che vedrà protagonista anche il “Bastone Siciliano“. Conclusi gli esaltanti mondiali unificati WTKA in Spagna dove l’arte marziale sicula ha conquistato, con l’ASAMIR tredici medaglie, i nuovi tornei provinciali e regionali si prospettano ricchi di novità. I mondiali di Spagna del mese di novembre scorso hanno fatto registrare un record di Paesi partecipanti ed un entusiasmo collettivo strepitoso. “Anche per i nostri giovani allievi è stata un esperienza indimenticabile” commenta il maestro Orazio Barbagallo presidente dell’ASAMIR il quale aggiunge: “Dopo le euforie per le vittorie riportate in Spagna adesso è giunto il tempo di rimettersi a lavoro e ricominciare per affrontare in maniera ottimale la nuova stagione agonistica. Questo è il bello dello sport conquistato il podio si pensa già di fare ancora meglio per quello successivo. Ognuno è protagonista di se stesso nella propria categoria. Un buon atleta sa dimostrare al Mondo intero cosa vuol dire allenarsi con dedizione ed entusiasmo e come si arriva a conquistare il gradino più alto del podio. E’ bello sentire le grida, gli abbracci e i sorrisi del pubblico quando si conquista un traguardo. Così come non si possono dimenticare le inevitabili delusioni che però fanno crescere. Ma questo è lo sport e più in generale la vita. Ritornando al torneo di Spagna lo archiviamo definitivamente conservando ricordi meravigliosi e indelebili. Vorrei ringraziare per questa esaltante esperienza la WTKA con la promessa che i nostri atleti affronteranno l’imminente stagione agonistica con grande impegno e spirito di sacrificio per affrontare al meglio le nuove sfide che ci aspettano.” Queste le parole del Maestro giardinese Barbagallo che da tanti anni promuove la tecnica del “Bastone Siciliano” nel Mondo assieme alle principali arti marziali tradizionali. Intanto, il 13 dicembre in Sicilia, a Mascalucia (Ct), si inaugura il torneo interprovinciale siciliano (Wushu -Kung-Fu e Sanda-Boxe Cinese) prima performance selettiva dalla quale saranno selezionati i migliori atleti che andranno a gareggiare nel torneo nazionale della WTKA. Un circuito esaltante che conta nove tappe distribuite tra Nord, Centro e Sud con una media di circa 800 atleti per ogni gara. Da questa ulteriore selezione gli atleti più btravi di tutte le specialità di arti marziali che otterranno i migliori punteggi saranno chiamati a gareggiare nelle diverse discipline della rappresentativa nazionale della WTKA che il prossimo anno sfiderà gli atleti di tutto il Mondo nel prossimo torneo a Novembre 2016. L e due tappe siciliane del torneo nazionale (Sud) saranno organizzati una a Palermo a febbraio dal M° Cesare Beluardo (WTKA) e una a Messina, a marzo dai Maestri Emanuele Sparacino (WTKA), Angelo Minissale (MSP Italia) e Orazio Barbagallo (WTKA-ASAMIR). Ritornando all’imminente torneo di Mascalucia, le gare saranno presiedute dai responsabili di Settore in Sicilia: M° Ferdinando Barra (CISCAM), M° Giuseppe Mannuzza (PWKA); M° Orazio Barbagallo (WTKA-ASAMIR).
Capi delle Delegazioni partecipanti sono i Maestri, Barbagallo Gabriele-Giardini Naxos, Barra Ferdinando-Catania, Sabato Giuseppe-Scordia, Crapis Valentino-Mineo, Fraccavento Salvatore-Ramacca, Stefano Fiorentino-Giardini Naxos, Mannuzza Giuseppe-Palagonia Barbagallo Orazio-Giardini Naxos.

La WTKA

La WTKA

La CISCAM

La CISCAM

La PWKA

La PWKA

La MSP Italia

La MSP Italia

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Verona di Daniela

Verona - Quello che stiamo per scrivere è un articolo che sa più di fiaba piuttosto che di notizia,cominciamo col dire che la protagonista è Daniela Santonocito,una bella ragazza trentenne di Catania,reduce da un personalissimo successo a FIERACAVALLI 2015, la più grande “vetrina” europea per chi ama il quadrupede più nobile in assoluto del mondo animale. Ogni anno infatti nella città scaligera ad autunno inoltrato arrivano in migliaia da tutto il mondo per ammirare quelle creature maestose che sono i cavalli con al seguito cavalieri ed amazzoni, insomma una grande festa con momenti spettacolari e con la partecipazione di un pubblico di tutte le età. Daniela la protagonista di questa bella storia incontra i cavalli per la prima volta ad appena 7 anni,come lei stessa ci racconta rimane subito colpita dalla loro enorme testa ma ancora di più dai loro occhi “così grandi e prefondi”, è amore a prima vista e la piccola Daniela rimane folgorata. Da quel momento in poi e fino all’età di 11 anni Daniela quanto può monta a cavallo senza frequentare alcuna scuola,come per un dono naturale,è nato un amore infinito che segnerà la sua vita,nel frattempo Daniela inizia a frequentare un maneggio e nello stesso periodo quando non se lo aspetta nemmeno per sogno riceve in dono dal papà una magnifica cavalla,è un momento speciale per la piccola Daniela che quasi non regge all’emozione fortissima. Le sorprese e le emozioni però sono appena agli inizi e così Daniela dopo poco tempo dopo ha il privilegio di vedere nascere un bellissimo puledrino figlio della cavalla donatale dal papà,colui che la esorterà a coltivare quella che è una passione sconfinata fatta di grande amore,qualcosa di inspiegabile. Questa bella fiaba di va avanti,nel frattempo la protagonista di questa “fiaba” è già una ragazzina diciassettenne ed ecco che arriva quello che non si aspettava, dietro l’angolo c’è un destino assai crudele e i medici diagnosticano a Daniela: una seria forma di scoliosi imponendole da quel momento l’addio ai suoi amati quadrupedi che a dir loro non potrà mai più cavalcare. Sono giorni durissimi e Daniela conosce la depressione e la delusione terribile di un sogno infranto. Anche il papà di Daniela cosciente dei danni che la sua ragazzina avrebbe potuto subire qualora non avesse resistito alla tentazione di montare a cavallo le toglie la sua amatissima cavalla. Iniziano anni di terapie mirate per eliminare quella brutta forma di scoliosi, tutto ciò ebbe su Daniela un forte impatto psicologico tanto è vero che inaspettatamente non vuole nemmeno vedere più i cavalli, come se ormai quel mondo non le appartenesse più. Tutto questo divenne quasi una sorta di repulsione al punto di portarla a cambiare canale quando in tv davano film o programmi dove protagonisti erano i cavalli. Passano gli anni e grazie alle cure che sortiscono il loro effetto Daniela guarisce dalla maledetta scoliosi che l’aveva separata forzatamente dai cavalli, nel frattempo Daniela incontra l’uomo della sua vita e convola a nozze,e tanto fa e tanto dice che convince suo marito a donarle un cavallo bellissimo che chiamerà Aragon, si tratta di un maestoso Frisone,pochissimo tempo dopo Aragon sarà affiancato da Dea, altra splendida cavalla sempre di razza frisone. Il sogno di Daniela dopo la brusca interruzione per la cura della sua scoliosi riprende vita,da quel momento in poi Daniela e i suoi magnifici cavalli entrano in simbiosi totale e nessuno li separerà mai più, ha vinto la passione, la caparbietà, l’amore verso l’animale più nobile del mondo come si dice ormai da millenni. La nostra Daniela riesce a far si che i suoi magnifici cavalli imparino esercizi incredibili degni delle migliori tradizioni circensi,tutti esercizi fatti però con il rispetto assoluto di questi magnifici animali. Non si contano i numerosi episodi di partecipazione a fiere,caroselli e tutto ciò che vede protagonisti i cavalli, Daniela non si perde un appuntamento e nel frattempo radunando attorno a se tanti altri appassionati di queste magnifiche creature fonda l’associazione “Cheval D’Art” che organizza senza scopo di lucro eventi per gli appassionati del cavallo. L’Italia è uno dei paesi europei dove la passione per il cavallo è molto viva e addirittura esiste una bella rivista specializzata che si chiama “Cavallo magazine” n.d,.r. Specializzata nel fornire notizie d’ogni genere che riguardano i cavalli e il loro mondo. Oltre a questo l’Italia ha una fiera internazionale quasi centenaria che si svolge a Verona, la famosa “FIERACAVALLI” che di fatto è una prestigiosa vetrina annuale che si svolge sempre ad autunno inoltrato e raduna nella città di Giulietta e Romeo migliaia di appassionati di questo nobile animale che arrivano da mezzo mondo sobbarcandosi spese anche salate per questa passione bellissima. Daniela è reduce da un personalissimo successo ottenuto nei giorni scorsi a Verona con un suo cavallo e gli applausi di chi ha assistito alle esibizioni in sella al suo cavallo hanno davvero spellato le mani dei presenti. Daniela ha reso onore alla Sicilia, meritandosi tutto ciò. Non bisogna dimenticare che ormai da anni i cavalli vengono utilizzati nell’ippoterapia con risultati straordinari, sono animali di cui fidarsi e possiedono un’intelligenza incredibile. Dopo l’ultima esperienza veronese Daniela che nella vita svolge una professione che non ha niente a che vedere con i cavalli ha diversi progetti per il suo futuro da “fantina” in groppa ai suoi magnifici equini, tra l’altro presto la vedremo curare una rubrica televisiva dedicata a questi magnifici animali. In bocca al lupo allora cara Daniela amazzone del Sud con classe e passione.

                         Salvo Fazio

Esibizione di Daniela col suo cavallo

Esibizione di Daniela col suo cavallo

Daniela col suo cavallo

Daniela col suo cavallo

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Si è insediata a seguito di una emozionante cerimonia che ha ufficializzato il passaggio delle consegne da Maria Cannizzaro alla neo presidente

Giardini Naxos (Me)Sabato 7 novembre 2015 si è inaugurato il biennio 2015/17 della sezione locale della Fidapa di Giardini. Alla presidente uscente Maria Cannizzaro è subentrata la fidapina Rossella Siciliano. La cerimonia del passaggio delle consegne, è avvenuta in un noto albergo del rione turistico di Recanati alla presenza di un folto pubblico e numerose fidapine provenienti da altre sezioni del comprensorio con le loro rispettive presidenti. Presenti per l’amministrazione comunale di Giardini Naxos l’Assessore Sandra Sanfilippo e il consigliere comunale Mario Amoroso attuale presidente dell’Unione dei Comuni “Comprensorio di Naxos e Taormina. Al passaggio delle consegne sono intervenute assieme alla Cannizzaro anche la past president nazionale Giuseppina Seidita, la past president distrettuale Eleonora Caserta. Inoltre erano presenti: la dott.ssa Stefania Luppino membro del collegio nazionale delle garanti ; Pres. sez. Taormina : dott.ssa Paola Costa, Pres. sez. S. Teresa di Riva -Valle d’Agro': dott.ssa Angela Muscolino, Pres. sez. Capizzi : dott.ssa Maria Luisa Quintaessenza, Pres. sez. Messina Capo Peloro : dott.ssa Flavia Costanzo, Pres. sez. Messina dott.ssa Nuccia Di Gennaro, Pres. sez. Giarre- Riposto : dott.ssa Anna Castiglione, Pres. sez. Venetico : dott.ssa Giuseppina Merlino, Pres. sez. Francavilla : dott.ssa Mari Teresa Guidotto, Vice Pres. sez. Catania dott.ssa Gabriella Grimaldi. Past Presidente sez. Acireale : prof.ssa Vera Pulvirente madrina della sezione di Giardini Naxos, Tesoriera sez. Fiumefreddo : dott.ssa Rosamaria Lizzio; dott.ssa Letizia Bonanno e dott.ssa Ina Di Figlia revisori dei conti distrettuale. Diverse le rappresentanze di associazioni presenti: Angela Lombardo presidente dell’Associazione scientifico culturale Mea Lux e presidente regionale della Siaf (Società Italiana Armonizzatori Familiari e Counselor), il presidente associazione Polizia di Stato Lucio Carnabuci, il presidente dell’associazione ACVA Giancarlo Moschella, il responsabile della neuro-psichiatria ASL di S.Teresa dott.ssa Sorbello, la presidente dell’associazione Cittadinanza Attiva dott.ssa Tina Polonia.  A scandire le fasi della serata ed introdurre gli ospiti è stata la prof.ssa Graziella Intersimone. Nel corso della cerimonia, dopo l’intervento della past president Maria Cannizzaro, Rossella Siciliano ha presentato il  nuovo direttivo formato da:  past-presidente imprenditrice Maria Cannizzaro, presidente prof.ssa Rossella Siciliano, vice presidente dott.ssa Tina Polonia, tesoriera dot.ssa Nerina Di Benedetto, segretaria imprenditrice Lea Curcuruto, segretaria esecutiva arch. Angela Coco. A seguire, è’ stato ufficializzato il programma sociale del biennio, ricco di iniziative volte a sensibilizzare la concretezza dell’impegno e dell’agire in una etica totalmente rivolta al rispetto della persona. “Il mio programma sociale del biennio 2015/17ha spiegato la Sicilianosi centrerà sulle tematiche etico sociali e sulla legalità, soprattutto nei confronti dei diritti della bambina e delle donne , e nei confronti dei giovani . Sulla valorizzazione della cultura letteratura religiosità del patrimonio del territorio e siciliano in particolare. Ed ancora, sull’informazione relativa alla prevenzione delle malattie e tutti gli scrinning che L’Unità Sanitaria propone . Affrontare tematiche sociali come quella degli immigrati clandestini . Il codice rosa un percorso di accoglienza al pronto soccorso dedicato a chi subisce violenza, non solo donne . Il ridisegno del Wefer ancora troppo fragile per le donne . Sulle politiche di contrasto e prevenzione della violenza . Sulla famiglia alla luce del placet del Sinodo 2015 . Sulla responsabilità universale del rispetto dell’ambiente e della natura che solo insieme , istituzioni associazioni e cittadini , possono essere custoditi e protetti . Nell’era della sharing economy , cresce la consapevolezza e la responsabilità solidale e necessario riflettere su ciò per superare i pericoli che minacciano la nostra stessa sopravvivenza.” A seguire l’intervento della Past Presidente Nazionale Giuseppina Seidita, la quale si è congratulata per il programma impegnativo e ricco di spunti che affronta varie problematiche sociali a 360° e, per la sensibilità nei confronti di chi vive in condizioni di disagio. La Past President distrettuale Eleonora Caserta ha ringraziato la Siciliano perché nel corso del suo intervento è riuscita ad esprimere il sentire suo e di molti presenti. La serata è continuata con l’intervento dell’assessore alle Politiche sociali e all’Istruzione Sandra Sanfilippo che ha ribadito l’impegno di collaborare come istituzione alle iniziative sociali promosse nel territorio della Fidapa. Lo stesso intendimento è stato ribadito da Mario Amoroso come rappresentante dell’amministrazione e come presidente del Consorzio dei comuni del territorio. Ha concluso la cerimonia prima del rinfresco offerto ai partecipanti, il cantautore giardinese Rosario Todaro, vincitore del Festival della Canzone Siciliana con il brano “I Malavoglia”. Nella sua esibizione ha riproposto quel brano ed ha cantato anche due sue successi, “Sagapò” (Ti Amo in lingua greca) dedicata all’Amore ed un brano inedito che ha rispolverato tra le sue canzoni non ancora edite.

                                                 ROSARIO MESSINA

Foto di gruppo

Foto di gruppo

Intervento di Rossella Siciliano

Intervento di Rossella Siciliano

Il pubblico

Il pubblico

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Rossella Siciliano

Rossella Siciliano

L'Assessore Sandra Sanfilippo e la prof. Graziella Intersimone

L’Assessore Sandra Sanfilippo e la prof. Graziella Intersimone

Il dott. Mario Amoroso

Il dott. Mario Amoroso

L'esibizione del cantautore Rosario Todaro

L’esibizione del cantautore Rosario Todaro

Da sin. Seidita, Luppino, Siciliano, Cannizzaro e Caserta

Da sin. Seidita, Luppino, Siciliano, Cannizzaro e Caserta

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ROMA - Venerdì 5 novembre 2015, alle ore 18,30, la libreria Fahrenheit 451 di Roma (Campo dei Fiori, 44) presenta il libro antologico “Poesia araba dalle origini al XIII secolo: dalla Siria all’Egitto, dalla Sicilia all’Andalusia“, pubblicato dalla casa editrice Libri mediterranei. Intervengono: Akeel Almarai (docente di lingua e letteratura araba presso l’Università per stranieri di Siena, coautore del libro); Pino Blasone (scrittore, docente e studioso del mondo arabo-islamico, coautore del libro); Carlo Ruta (saggista e studioso del mondo mediterraneo).

Il libro. L’intento era quello di antologizzare in modo coerente testi tra i più rappresentativi della poesia araba, preislamica e islamica. Scorrono perciò in rassegna le personalità più forti di questa letteratura: dal “re errabondo” Imru’ al-Qays al brigante ‘Urwa ibn al-Ward, dal classico al-Mutanabbī al grande moralista al-Ma‘arrī, dal siciliano Ibn Hamdīs all’andaluso Ibn Hazm. A introdurli e a illustrarne la poetica sono diversi studiosi autorevoli – Akeel Almarai, Pino Blasone, Paolo Branca e Oriana Capezio – che da varie prospettive definiscono i percorsi di una tradizione letteraria d’eccezione. Per le traduzioni si è fatto ricorso a testi di arabisti e orientalisti italiani tra i più eminenti del Novecento, come Italo Pizzi, Giorgio Levi Della Vida, Ignazio Di Matteo e Francesco Gabrieli.
Ne è derivato un testo rigoroso ma allo stesso tempo agile, rivolto a un pubblico ampio di lettori, curiosi, interessati ai saperi e alle arti, consapevoli di quanto sia importante il dialogo tra le culture. L’esito è, in definitiva, quello di un tributo a un mondo complesso e raffinato che ancora oggi in aree culturali rilevanti dell’Occidente è però motivo di serie incomprensioni.

Gli autori:

Akeel Almarai è docente di Lingua e Letteratura Araba presso l’Università per stranieri di Siena. Si occupa di letteratura araba medievale, metrica e filologia. È autore di testi ed articoli scientifici relativi alla metrica e alla letteratura araba classica, nonché di edizioni critiche delle principali opere del patrimonio letterario arabo-medioevale.
Pino Blasone, ha compiuto studi superiori e di perfezionamento a Roma, Venezia, Il Cairo e Tunisi. Con altri ha tradotto L’espansione musulmana di R. Mantran, Mursia1978, e ha curato l’antologia La terra più amata. Voci della letteratura palestinese, Manifestolibri1988. Collabora alle riviste on-line dei Dipartimenti di Filosofia delle Università di Venezia, Roma 3 e Bari.
Paolo Branca è docente di Lingua e Letteratura Araba e di Islamistica presso l’Università Cattolica di Milano. Ha pubblicato diverse opere, tra cui: Voci dell’Islam moderno: il pensiero arabo-musulmano fra rinnovamento e tradizione, Marietti, Genova 1991; Introduzione all’Islam, S. Paolo, Milano 1995; I musulmani, Il Mulino.
Oriana Capezio è docente di Lingua e Letteratura araba presso l’Università degli Studi di Napoli «l’Orientale. Tra le sue pubblicazioni figurano: ‘Urwa ibn al-Ward Una voce nel deserto, Ariele, Milano, 2011; La metrica araba Studio della tradizione antica, Edizioni Ca’ Foscari, Venezia 2013. Ha curato il volume Percorsi d’idee nel Mediterraneo, L’Harmattan, 2010.

Poesia araba dalle origini al XIII secolo: dalla Siria all’Egitto, dalla Sicilia all’Andalusia, testi di Akeel Almarai, Pino Blasone, Paolo Branca e Oriana Capezio, Libri mediterranei, Collana “Prospettive mediterranee”, pp. 160, ill. b/n.

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Controllo naviglio dall'Atlantic

Controllo naviglio dall’Atlantic

Sigonella (Ct).Senza sosta l’attività degli equipaggi del 41° Stormo Antisom dell’Aeronautica Militare di Sigonella che a bordo del velivolo BR-1150 Atlantic, nell’ambito dell’operazione di “sorveglianza marittima nazionale”, hanno localizzato nel Mediterraneo diverse imbarcazioni con numerose persone a bordo.

Domenica 2 agosto 2015, durante la perlustrazione del velivolo decollato dalla Base Aerea di Sigonella nella nottata, in una vasta zona di mare a sud est della Sicilia, i sensori e le vedette a disposizione dell’Atlantic, hanno individuato due imbarcazioni con a bordo numerose persone che procedevano verso le coste siciliane, lentamente ed in apparenti buone condizioni di navigabilità.

Mercoledì 5 agosto 2015 è avvenuto un analogo avvistamento di un fatiscente peschereccio stracolmo di migranti a bordo.

In entrambi i casi, allo scopo di formalizzare i soccorsi, la notizia è stata immediatamente comunicata alla centrale operativa di Roma. In attesa che giungevano sul posto i soccorsi via mare, l’attività di pattugliamento dell’Atlantic si è concentrata a fronteggiare imminenti situazioni di pericolo per gli occupanti delle imbarcazioni ed a monitorare eventuali altre situazioni anomale nell’area circostante.

Il 41° Stormo Antisom dell’Aeronautica Militare di Sigonella, comandato dal 10 settembre 2013 dal Colonnello Pilota Vincenzo Sicuso, è dotato di velivoli “Breguet 1150 Atlantic” con i quali garantisce la propria missione primaria consistente nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio mantenendo sotto controllo, a protezione delle principali vie marittime, le unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili. Inoltre, assicura il controllo del traffico mercantile, nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente – a mezzo del “Atlantic” che è in grado di condurre autonomamente ricerche sistematiche su tutto il Mediterraneo – la copertura delle ampie zone di mare d’interesse, consentendo la tempestiva localizzazione dei profughi in mare e l’allertamento degli organi preposti e garantendo al contempo un costante e pronto intervento SAR (search and rescue: ricerca e soccorso) in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.

                                     Carmelo Savoca

Foto del M.llo Carmelo Savoca

Atlantic. perlustrazione  a bassa quota

Atlantic. perlustrazione a bassa quota

Peschereccio con migranti

Peschereccio con migranti

Peschereccio avvistato dall'Atlantic

Peschereccio avvistato dall’Atlantic

Natante avvistato dall'Atlantic

Natante avvistato dall’Atlantic

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