DICEMBRE 2018
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luigi di pino

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E’ stata una grande festa all’insegna della musica la manifestazione “Artisti  siciliani per Papa Francesco”, organizzata a Piazza Armerina in occasione della visita del Santo Padre. Tra i tantissimi artisti che si sono esibiti sul palco
di Piazza Europa, davanti ad una immensa folla, c’era anche Luigi Di Pino. Un evento unico vissuto con grande emozione dal Cantastorie ripostese. “Avere il Papa a distanza così ravvicinata è stata un’esperienza irripetibile – commenta Luigi Di Pino – Quando è arrivato sulla Papamobile c’è stato un momento di grande euforia, la folla era in visibilio. Nell’aria si respirava davvero un’emozione incredibile. Non ho mai visto così tanta gente affollare le strade.
Sono arrivato prima dell’alba a Piazza Armerina e c’erano già tantissime persone in attesa”.
Al termine delle emozionanti parole del Papa, interrotte a più riprese da lunghi e scroscianti applausi, gli artisti hanno iniziato ad esibirsi. Il Cantastorie Luigi Di Pino ha proposto uno dei propri cavalli di battaglia, “Turiddu sicilianu”, riscuotendo grande consenso. “E’ stato incredibile esibirsi davanti a quella marea di gente sul palco del Papa – spiega l’artista ripostese – Avevo preparato sia la storia di S. Agata, sia la storia del miracolo di S. Andrea ed avevo portato anche i cartelli. Alla fine però ho deciso di esibirmi con “Turiddu siciliano”, un brano molto gioioso e coinvolgente. Ed il pubblico ha risposto, battendo le mani a tempo e scatenandosi”.
Ma la manifestazione è stata anche una grande occasione di incontro e di scambio tra gli artisti ospiti dell’evento. “Per me è motivo di grande orgoglio essere stato invitato insieme ad artisti di tale bravura, che apprezzo molto – conclude Luigi Di Pino – E’ stata una bella occasione di scambio e conoscenza. E’ stato un onore essere lì con loro”.

Luigi Di Pino si esibisce sul Palco del Papa

Luigi Di Pino si esibisce sul Palco del Papa

Luigi Di Pino

Il Cantastorie Luigi Di Pino

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Giardini Naxos (Me)Ci sarà anche il Cantastorie ripostese Luigi Di Pino tra i cantanti ed i musicisti che prenderanno parte al grande evento, unico in Sicilia, “Artisti siciliani per Papa Francesco”, in programma il 15 settembre a Piazza Armerina. In occasione della visita del Santo Padre, si terrà una grande manifestazione in Piazza Falcone e Borsellino, a cui prenderanno parte tutti i più grandi artisti siciliani. Un’occasione unica ed un motivo di grande orgoglio per Luigi Di Pino.Sono molto contento di esibirmi per Papa Francesco, per me è motivo di grande soddisfazione – spiega l’artista ripostese – Sarà di sicuro un momento molto emozionante. Tra l’altro il concerto si svolgerà a Piazza Armerina, una città che conosco e frequento, dove ho tanti amici. Mi sono esibito tante volte lì, sin dai miei esordi, con spettacoli anche di tradizione religiosa. E’ una città ricca di storia, di arte e cultura – conclude Luigi Di Pino – e tutte le volte che ci vado, e succede spesso, mi sento arricchito”. La stessa sera il Cantastorie si esibirà, insieme a Pippo Franco e a Viola Valentino, in piazza San Pietro a Riposto, dove verrà omaggiato del prestigioso premio Nino Caragliano 2018. E intanto non ha deluso le aspettative del pubblico lo spettacolo “I Paladini di Francia” del Cantastorie Luigi Di Pino, andato in scena in Piazza Municipio a Giardini Naxos. Ancora una volta l’artista ripostese ha fatto registrare il pienone, divertendo e coinvolgendo la platea. Molteplici le figure legate al comune naxiota ricordate nel corso della serata. Tra tutti l’indimenticato Nino Martoglio. Luigi Di Pino ha ripercorso i suoi trascorsi a Giardini Naxos, i luoghi e le persone da lui frequentate, divenuti spesso ispirazione per i personaggi e le espressioni delle sue opere. Tra queste la celeberrima “Centona”, raccolta di poesie e componimenti siciliani da cui è stato tratto “Lu cummattimentu di Orlandu e Rinardu”, messo in scena a Giardini Naxos con l’Opera dei Pupi curata dalla Compagnia “Il paladino”. Nel ruolo dei “pupari manianti” Salvo Mangano, Nuccio Mangano, Fabrizio Mangano e Carmelo Viola. Cantastorie e pupi, dunque, insieme sul palco in un tripudio di  sicilianità.
Uno spettacolo capace di accompagnare il pubblico in uno straordinario viaggio nella memoria storica. Tra gli altri protagonisti di Giardini Naxos, ricordati durante la serata, anche Carmelo Feliciotto e Luigi Buda. Al primo va il merito di aver riconosciuto lo straordinario talento del Cantastorie Orazio Strano, riuscendo ad esportare le sue musiche oltre i confini italiani.
Luigi Di Pino ha rievocato, interpretando magistralmente la storia di  “Turiddu Giuliano”, il provino di Orazio Strano alla casa discografica Rca. Subito dopo è salito sul palco Carmelo Feliciotto, figlio dell’omonimo  produttore, premiato con un riconoscimento dal vice sindaco di Giardini Naxos, Carmelo Giardina. Una targa ricordo è stata invece consegnata dal primo cittadino di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, a Nino Buda, nipote di Luigi Buda, fondatore nel 1950 del gruppo folk Piccoli Canterini di Naxos. Il Cantastorie Luigi Di Pino ha cantato, in memoria di Buda, una popolare canzone dei Piccoli Canterini di Naxos. E poi ancora ballate, stornelli e leggende con cui il Cantastorie ripostese,
accompagnato dai musicisti Marco Crisafulli, alla fisarmonica, Rosario Moschitta, alla chitarra e al mandolino, Ninni Simonelli, alla batteria, e Rosario Tomarchio, al contrabbasso, e dai cantattori Ornella Brunetto e Gianfilippo Tomaselli,ha coinvolto e divertito il folto pubblico presente. Un grande successo testimoniato dai numerosi e scroscianti applausi che hanno accompagnato a più riprese lo spettacolo. Particolarmente scenografica la rivisitazione de “La Baronessa di Carini”, in cui Luigi Di Pino ha dato grande prova anche delle proprie abilità da ventriloquo. Nel corso della serata sono state consegnate, infine, due targhe ricordo, la prima al puparo Salvo Mangano, consegnato dall’assessore Carmelo Villari, e la seconda dallo stesso Luigi Di Pino a Salvatore Belardo, appassionato di tradizioni e proprietario dei carretti siciliani esposti in Piazza Municipio. Allo spettacolo, allestito in collaborazione con l’operatore culturale giardinese Saro Bellingheri, hanno preso parte anche gli attori Eugenio Patanè, Angela Giammuso, Elvira  Piacenti e Simona Panarello. Infine, assistente alla regia Mariacarmen Russo e riprese video di Alessio Armiento.

Un momento dello spettacolo di Giardini Naxos

Un momento dello spettacolo di Giardini Naxos

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

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Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

E’ stato un abbraccio caloroso quello che il pubblico ripostese ha riservato ieri sera ad uno dei suoi figli più amati, il cantastorie Luigi Di Pino, tornato ad esibirsi dopo 10 anni nella sua Riposto. Oltre 1000 persone si sono riversate nella centralissima piazza San Pietro per assistere al concerto-evento “Peri lavati – Dedicato ai ripostesi”. Un pubblico variegato e multigenerazionale ha preso parte alla serata. E lo spettacolo non ha deluso le aspettative. Luigi Di Pino ha regalato emozioni, divertendo e coinvolgendo il pubblico per ben tre ore. Il primo ad essere emozionato per l’accoglienza ricevuta è stato proprio l’artista ripostese. “Devo dire che un po’ me lo aspettavo – dichiara Luigi Di Pino – perché vivo a Riposto e sento che i miei compaesani mi vogliono bene. Però è chiaro che aspettarsi una cosa e poi vederla dal vivo è differente. E’ stata per me un’emozione grandissima esibirmi sul palco della mia città davanti ai miei compaesani. Ero molto emozionato ma non avevo un filo di ansia, perché avevo la sensazione di essere a casa, mi sentivo protetto. Mi sento davvero grato per questa grande dimostrazione di affetto. Loro ringraziano me per lo spettacolo, ma io ringrazio loro perché è stato tutto perfetto. E soprattutto sono stati perfetti i ripostesi. C’era – conclude il cantastorie – un’atmosfera magica, un calore indescrivibile”.

 Ad inizio serata, nell’irresistibile satira del “Congressu di li suggi”, Luigi Di Pino ha raccontato con ironia la realtà politica locale, strappando risate e scroscianti applausi. Un racconto in rima baciata, divertente e caustico, che si è mosso tra raffinati giochi di parole e spassose espressioni in dialetto. Non solo dunque custode delle tradizioni ma anche cantore dell’attualità. Un’artista a tutto tondo, capace di giostrarsi tra musica, recitazione e canto, mantenendo sempre un rapporto diretto con il pubblico. Sulla scena, al posto dei caratteristici cartelloni dipinti a mano, l’Opera dei Pupi curata dalla Compagnia “Il paladino” di Salvo Mangano. Nel ruolo dei “pupari manianti” Salvo Mangano, Nuccio Mangano, Fabrizio Mangano e Carmelo Viola, mentre in quello dei “pruituri” Gianfranco La Spina. A prestare la voce ai pupi, nei due brevi episodi introduttivi della storia “I paladini di Francia”, lo stesso Luigi Di Pino, capace di interpretare con disinvoltura i quattro protagonisti, esprimendosi in endecasillabi. E poi ancora canti, ballate, stornelli e leggende hanno coinvolto il pubblico, che ha partecipato battendo le mani e cantando i ritornelli. A chiudere la serata la rivisitazione de “La Baronessa di Carini”, interpretata da Luigi Di Pino, Ornella Brunetto, superba interprete anche di “Stranizzi d’amuri” di Franco Battiato, e Gianfilippo Tomaselli, cantattore belpassese dalla grande espressività. A completare il cast artistico i musicisti: Marco Crisafulli, alla fisarmonica; Rosario Moschitta, chitarra e mandolino; Ninni Simonelli, alla batteria e Rosario Tomarchio, al contrabbasso. Hanno partecipato anche Eugenio Patanè, Giambattista Galeano, Simona Panarello, Elvira Piacenti e Angela Giammuso. Infine, assistente alla regia Mariacarmen Russo, foto di Sebastiano Gulisano e riprese video di Alessio Armiento.

Un momento del concerto

Un momento del concerto

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

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RIPOSTO – Cunti, canti, teatro, pupi e satira. E’ il mix di ingredienti del nuovo e atteso spettacolo del cantastorie Luigi Di Pino che, dopo 10 anni, torna ad esibirsi in un grande concerto nella propria città natale. Domenica 26 agosto, alle ore 21, l’artista sarà in scena nella centralissima piazza San Pietro a Riposto con l’inedito “Peri lavati – Dedicato ai ripostesi”, evento patrocinato dal Comune di Riposto. Per l’occasione Luigi Di Pino presenterà al proprio pubblico un evento unico, uno spettacolo che vedrà contemporaneamente in scena cantastorie e pupari. Sulla scena, al posto dei caratteristici cartelloni dipinti a mano, ci saranno i pupi, a cui Di Pino darà voce esprimendosi in endecasillabi. Un’assoluta novità nel suo genere. I pupi infatti dialogheranno in rima. A curare l’Opera dei Pupi sarà la Compagnia “Il paladino” di Salvo Mangano. “E’ un piacere ed un onore per me, dopo 10 anni di assenza – spiega Luigi Di Pino – ritornare ad esibirmi nel mio paese, in particolare in quella piazza dove sono cresciuto e dove continuo a recarmi ogni giorno perché ho casa e vivo a Riposto. Per me quindi questo concerto rappresenta una gioia particolare e sono felice di dedicarlo ai miei compaesani. Non a caso lo spettacolo si chiama “Peri lavati – Dedicato ai ripostesi”. Questo mio ritorno a Riposto – conclude – smentisce il detto che nessuno è profeta in patria”.
Saranno alcuni tra i più noti personaggi ripostesi i protagonisti dell’intero spettacolo. Nella prima parte della serata verrà rappresentata la storia “U congressu di li suggi”. Luigi Di Pino racconterà con ironia la realtà sociale e politica che ci circonda, mescolando sapientemente cronaca ed umorismo. Un racconto in rima baciata, divertente e caustico, che utilizza ogni tipo di registro linguistico, dai raffinati giochi di parole al dialetto siciliano. Alla basedel lavoro c’è l’osservazione attenta e critica del suo tempo, che l’artista cerca di trasmettere nei suoi spettacoli. Subito dopo sarà protagonista della scena l’Opera dei pupi con “La morte di Buoso”, breve episodio introduttivo della storia “I paladini di Francia”, scritta da Orazio Strano, capostipite della grande scuola dei cantastorie siciliani. A dare voce ai quattro pupi in scena, Carlo Magno, Buoso, Gano e il cane, sarà Luigi Di Pino. Le musiche originali, composte dal cantastorie ripostese, faranno da sottofondo alle due scene, la prima ambientata all’interno del Palazzo Reale di Parigi e la seconda nel bosco. Duelli, risate e colpi di scena caratterizzeranno questa parte di spettacolo, che si concluderà con un finale
sorprendente.
Ma ci sarà ancora spazio per la commedia musicale in costume “La Baronessa di Carini”. Si tratta della rivisitazione della leggenda della figlia del Pretore di Palermo Don Cesare Lanza, Laura Lanza di Trabia, data in sposa giovanissima al signore di Carini. La ragazza, scoperta mentre tradiva il marito con il grande amore della sua vita, viene uccisa dal padre. Sul palco con il cantastorie Luigi Di Pino ci sarà Ornella Brunetto, storica protagonista
dello spettacolo di Tony Cucchiara.
Uno spettacolo originale e divertente che si preannuncia ricco di momenti emozionanti.

Il Cantastorie Luigi Di Pino

Il Cantastorie Luigi Di Pino

Il cantastorie Luigi Di Pino

Il cantastorie Luigi Di Pino

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Il Beltempo Tour del cantastorie Luigi Di Pino approda il 15 ottobre al Palazzo Corvaja di Taormina.

Taormina (Me) – Sarà lo storico Palazzo Corvaja di Taormina ad ospitare il prossimo 15 ottobre il Beltempo tour del cantastorie Luigi Di Pino. Un concerto evento dopo le tappe che lo hanno visto esibirsi con grande successo di pubblico tra il centro e il nord Italia ed anche in Svizzera. Una scelta non casuale quella di chiudere il tour in Sicilia ed a Taormina. “Insieme all’assessore al Turismo Salvo Cilona, che ringraziospiega Luigi Di Pinoabbiamo scelto Palazzo Corvaja, prestigiosa e romantica location, per ospitare questo concerto serenata. Ho voluto che questo tour si muovesse lo scorso 4 settembre da Giardini Naxos, prima colonia greca di Sicilia, e che approdasse infine a Taormina, capitale del turismo siciliano”.

La serata si aprirà alle 18,30 con una conferenza sul tema “Identità del cantastorie siciliano – Tutela di una tradizione”. Gli illustri relatori saranno il dott. Carlo Barbera, cantastorie di Nizza di Sicilia, e il dott. Alfio Patti, Aedo dell’Etna di San Gregorio di Catania. Un’occasione per confrontarsi e discutere dell’importante ruolo ricoperto dal cantastorie nel recupero e nella valorizzazione delle tradizioni siciliane. Subito dopo prenderà il via l’atteso concerto di Luigi Di Pino. Uno spettacolo coinvolgente capace di emozionare gli spettatori. “In Sicilia l’amore romantico è un tratto di identitàspiega l’artista – Il repertorio sarà dunque denso di canti d’amore, mattutine e serenate dedicate in scena alla dolcissima Elisa Caudullo, dalla carezzevole voce, che con una rosa si affaccerà alla finestra di Palazzo Corvaja. Ma idealmenteconclude Luigi Di Pinoqueste serenate saranno dedicate a tutte le donne di Sicilia e del mondo”.

Sarà anche possibile ammirare una mostra di cartelli per cantastorie, realizzati da Vincenzo Astuto, artista di Messina. La collezione, di proprietà di Nino Scandurra, in uso nel secolo scorso eslusivamente al re dei cantastorie d’Italia, il ripostese Orazio Strano, affiancherà l’esposizione “Van Gogh Multimedia Experience”, dedicata all’illustre pittore olandese.

Di Pino e il suo gruppo

Di Pino e il suo gruppo

Luigi Di Pino e Elisa Caudullo

Luigi Di Pino e Elisa Caudullo

La foto col carretto

La foto col carretto

Elisa Caudullo

Elisa Caudullo

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Il Cantastorie Luigi Di Pino

Il Cantastorie Luigi Di Pino

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Il Cantastorie Luigi Di Pino
Il Cantastorie Luigi Di Pino

a cura di ROSARIO  MESSINA

PROLOGO

E’ in Sicilia che si trova la chiave del tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambiezza delle tinte. L’unità armonica del cielo con il mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta li possiederà per tutta la vita“. Parole scritte nel suo libro di memorie dal poeta tedesco Wolfang Goethe, uno dei grandi viaggiatori del Grand Tour del periodo storico che va tra il 700 e l’800. Di quella Sicilia felix “chiave del tutto”  che in epoche remote richiamò i più grandi artisti dell’epoca oggi forse rimane ben poco. La Terra del Sole non ha perso i suoi colori, i suoi sapori, le sue testimonianze storiche e arcaiche ma  ha perso quello smalto di un tempo,  mortificata da quegli stereotipi con i quali spesso è identificata (mafia, malaffare, arretratezza culturale, sperperi, disoccupazione e ora anche terra di frontiera e di approdo di quei poveri disperati di quel catastrofico esodo del quale ci danno notizia le cronache quotidiane).

La Sicilia ha perso quella poesia di un tempo, eppure i suoi colori, le sue bellezze paesaggistiche, il Mongibello fucina di Marte, il mare azzurro che lambisce le sue coste come un grande abbraccio materno, le tue testimonianze storiche, artistiche, archeologiche e mitologiche che l’hanno resa famosa sono sempre sotto i nostri occhi. Una ricchezza così variegata che tutto il mondo ci invidia, paradossalmente offuscata dai suoi stessi figli che hanno perso l’orgoglio di un tempo trascinando lentamente l’Isola, mortificandone l’immagine, verso orizzonti non certo in sintonia con le belle tradizioni isolane.

La Sicilia ha bisogno di scrollarsi da dosso stereotipi e malaffari, perché è stata crocevia di culture, terra illustre e generosa. Occorre tornare ad amarla come merita perché è una gemma unica agli occhi del mondo. C’è bisogno di un recupero sociale, politico e soprattutto culturale per ridarle lo splendore di un tempo. La cultura, specie quella tramandata dalle tradizioni, ha un importanza rilevante perchè tiene viva l’anima nostre radici ed è un passaggio obbligato se si vuole riaffermare il prestigio di un tempo. Le tradizioni non riguardano solo il nostro passato ma servono a salvaguardare il tessuto connettivo di un popolo come quello siciliano chè è stato forgiato dalle più grandi civiltà passate europee e mediterranee. Una miscela di linguaggi, tradizioni, culture, esperienze artistiche, miti e tradizioni culinarie ereditate da mezzo mondo che fanno di questa terra un laboratorio culturale unico al mondo che deve essere conosciuto dalle nuove generazioni. Questo è il vero volto della Sicilia, terra felix posta al centro del Mediterraneo, che un tempo veniva attraversata in lungo e in largo da artisti, santi, poeti, condottieri, eserciti e conquistatori ognuno dei quali ha lasciato un segno tangibile.

Chi non conosce il proprio passato non ha futuro recita un famoso aforisma.  A tenere ancora alto il ricordo delle nostre tradizioni per fortuna oggi vi sono poeti, scrittori, artisti e cantastorie che, con tanto amore per le nostre tradizioni, continuano a cantare e raccontare i miti e le tradizioni culturali di un tempo. Impresa ardua questa se non altro perché i ritmi ed i tempi moderni hanno fatto perdere tante tradizioni. Artisti del calibro di Rosa Balestrieri, cantautrice di razza o, di cantastorie come Orazio Strano che nelle piazze di Sicilia cantava le gesta, le tradizioni e gli amori del popolo siculo hanno di fatto contribuito a tenere in vita il ricordo delle nostre tradizioni facendole conoscere alle future generazioni. Ancora oggi, per fortuna c’è ancora qualcuno che non ha smesso di amare questa terra ed ha raccolto il testimone di queste icone del passato, dedicando amore, voce e progettualità per tenere in vita la cultura popolare della terra del sole. Sono giovani artisti, cantastorie e cantanti folk che ripropongono miti della tradizione isolana, che scrivono nuove canzoni o recuperano e ripropongono nenie e canti del passato. Un drappello di generosi ed ingegnosi artisti che tengono viva l’anima del nostro passato esibendosi con concerti e recite nelle piazze e nelle scuole per la gioia di grandi e dei bambini. Artisti  che crescono di giorno in giorno con nomi e volti nuovi; una vera benedizione perché grazie al loro contributo si può sperare in un riscatto di questa terra.

LUIGI  DI PINO,  SULLE ORME DI ORAZIO STRANO

Il nuovo personaggio che abbiamo scelto per la nostra rubrica dedicata alle eccellenze di Sicilia  è Luigi Di Pino originario di Riposto (Ct) di mestiere cantastorie  rinnovato e attento nella descrizione di leggende epiche della nostra terra, uomini, donne, ubriaconi che vivono atmosfere piene di sofferenza e di sopravvivenza stentata, serenate d’altri tempi, duetti e muttetti.  Una personalità poliedrica che corrisponde quasi perfettamente a quella del grande ed indimenticabile cantastorie Orazio Strano. Luigi Di Pino ha già raggiunto meritatamente le vette dell’Olimpo dei grandi cantautori e cantastorie di lunga tradizione siciliana. Una vetta guadagnata  con tanti sacrifici, studio e lavoro, un percorso professionale straordinario che, a tappe forzate, ha caratterizzato una fulminante carriera ricca di numerosi premi e riconoscimenti fino al recente Premio alla Carriera “Aquila di Federico II di Svevia” consegnato a Di Pinodi qualche giorno fa al Castello Normanno di Aci Castello (Ct).

Tra i tanti nomi che conosciamo che hanno dato voce a questa terra di Sicilia abbiamo scelto di raccontare la storia di Luigi Di Pino perché tanto ha fatto e continua a fare per la Sicilia cantando quel grande repertorio di canti che appartiene alla tradizione della musica folk siciliana ma soprattutto dei grandi cantastorie uno per tutti Orazio Strano, il più famoso cantastorie di Sicilia concittadino di Di Pino poiché nato e vissuto anche lui a Riposto fino alla sua scomparsa (1904 – 1981).

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino con il Sindaco di Catania Enzo Bianco

Luigi Di Pino con il Sindaco di Catania Enzo Bianco

Il Cantastorie Luigi Di Pino

Il Cantastorie Luigi Di Pino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come si legge nella sua biografia Luigi Di Pino è un artista intrigante e persuasivo con esperienze in campo figurativo, teatrale, poetico e musicale. Compositore nonché autore di centinaia di brani tutti registrati alla SIAE. La sua attività di spicco è quella del cantastorie, figura legata alla tradizione siciliana su cui convergono tutte le principali forme di comunicazione artistica: poesia, musica, teatro e pittura (ricordiamo i famosi pannelli dipinti che utilizzavano i cantastorie per raccontare le storie epiche di paladini, duelli e storie d’amore). La sua fama ha raggiunto vette tanto alte, prestigio e notorietà che nel 2010 è stato nominato membro del Tavolo  nazionale per la musica popolare istituito presso il Ministero per i Beni Culturali che si riunisce periodicamente a Roma ed ha il compito di proporre al Ministro provvedimenti, atti a salvaguardare e divulgare la tradizione popolare italiana. Nell’aprile del 2010 un altro traguardo importante: gli viene dedicata presso l’Università di Studi di Bologna – Facoltà di Lettere e Filosofia la seconda tesi di laurea in Storia dello Spettacolo: “I cantastorie siciliani Generazioni a confronto” di Simona Maria Strano.

La sua è una carriera esemplare e folgorante, inizia ufficialmente nell’Ottobre del 1999 su RAI Tre dove Luigi Di Pino è ospite del programma GEO&GEO. In quell’occasione Luigi presenta una storia in dialetto siciliano di propria composizione. Da quella data in poi, come un fiume in piena, la sua carriera è inarrestabile, cresce di anno in anno ed è costellata di successi, premi e riconoscimenti.

Luigi Di Pino e Elisa Caudullo

Luigi Di Pino e Elisa Caudullo

L'apertura del Tour a Giardini Naxos

L’apertura del Tour a Giardini Naxos

 

 

 

 

 

 

 

 

Vediamo brevemente altre tappe della sua brillante carriera:

Nel mese di luglio del 2001 è sulla rete nazionale 2DF Tedesca per un servizio sull’Etna andato in onda il 28 Agosto 2001; nello stesso mese, è su RAI Tre per il servizio “Amore e Odio per l’Etna”  (GEO&GEO).

Il 30 Luglio 2001 in prima serata su RAIUno è ospite a SuperQuark di Piero Angela.

Sempre nel 2001 partecipa a Terni al sesto Festival Internazionale “Arte e Scuola”: è il primo classificato per la Sezione “Teatro” e ottiene il Premio speciale per la forza emotiva e l’originalità delle musiche. Viene Premiato dal ministro Katia Belillo.  La giuria è presieduta dalla poetessa brasiliana Marcia Teophilo, candidata al premio nobel per la letteratura.

Il 3 Agosto 2001 gli viene assegnato il Premio Internazionale “Castagno dei Cento Cavalli” per la sezione musica insieme a Lucio Dalla che viene premiato per la sezione letteratura.

Nel mese di Ottobre 2001 è ospite alla TV Nazionale Svizzera  per un servizio sul Castagno dei Cento Cavalli.

Il 16 Febbraio 2002 è su Linea Verde di RAIDUE.

l 4 Febbraio 2002 è ospite nella trasmissione INSIEME” (Antenna Sicilia) dove presenta la “Storia di Sant’Agata”.

Gli hanno dedicato anche servizi sui programmi Partime e Bus” di Antenna Sicilia. Ospite dei programmi “In casa” e “Sala Stampa”.

E’ stato ospite fisso per 24 puntate di “Teatriamo”, in onda su Sicilia International in 21 Paesi al mondo.

Nel 2002 è protagonista del prestigioso in tour negli Stati Uniti  (New Jersey, Pennsylvania, Delaware, Philadelphia, New York).

16 Luglio 2002 Ottiene un grande consenso a Roma, in concerto a Castel Sant’Angelo nell’ambito della manifestazione “Made in Sicily” presentata da Anna Fattori e Nino Frassica e conclusasi con l’intervento di grandi artisti, tutti siciliani, tra cui Pippo Baudo.

Nel Dicembre 2002 è in tour in Australia (Queensland) con circa 20 date tra le quali spiccano Tully, Iinsfail, Ingham, Cairs, Ayr, Stanthorpe, Gold coast e Brisbane.

7 Aprile 2004 Fonda la rivista mensile dalla forma esclusiva: “Il Cantastorie Siciliano”.

Sempre nel 2004 è in Tour in Svizzera e Germania e successivamente in Concerto a Milano Segrate. Nello stesso periodo, Luigi conosce Mick Hucknall dei Simply Red; compone l’emozionante storia del suo successo e gli regala il cartello dipinto. Luigi declama la storia in occasione della presentazione del vino prodotto dalla star inglese: “Il Cantante”.

Aprile 2003 Debutta in Teatro nelle opere “Orlando Pazzo” di Turi Mancuso e “La Barunissa di Carini” di Tony Cucchiara al fianco di  Fabio Dulzetto, Emanuele Puglia, Carmelo Cannavò, Eliana Esposito e Annalisa Cucchiara. Circa venti date estive in tutt’ Italia nonché l’1, 2, 11 e12 ottobre al Teatro Metropolitan di Catania. Partecipa anche in veste di chitarrista al film “Perduto Amor” diretto da Franco Battiato.

E’ stato anche ospite fisso di “Sport e Spettacolo”, programma di Video Mediterraneo trasmesso in via satellitare.

Si dedica a tempo pieno al progetto Associazione Il cantastorie che ha come obiettivo il recupero del materiale della Tradizione siciliana in vista dell’inaugurazione del Museo del cantastorie”. Carmen Consoli aderisce al progetto.

Rai 2 e Rai 3 gli dedicano servizi specifici nell’ambito della rubrica “Costume e società” e nel corso del TG3. Anche Retequattro gli dedica spazio televisivo.

Nel 2005 è in concerto presso l’Università di Malta in collaborazione con l’Italian Cultural Institute

Nel 2007/2008 Prosegue l’attività concertistica, teatrale e i corsi presso gli Istituti scolastici. Inoltre è direttore artistico di tutte le manifestazioni culturali organizzate dall’Assessorato Provinciale alla Cultura retto dalla Dott.ssa Serafina Perra. Presso “La Ciminiere” di Catania lavora al progetto: “Le piccole note di zagara” che coinvolge circa 3000 bimbi delle scuole elementari della Provincia.

Nel 2005 riceve il “Trofeo Cantastorie” dal “Centro Studi di Tradizioni Popolari Turiddu Bella”, Siracusa.

Nel 2006 esegue un concerto presso l’Università di Malta e successivamente  ad Hannover (Germania).

Presso l’Università degli studi di Bologna – Facoltà di Lettere e Filosofia gli viene dedicata la prima tesi di laurea in Antopologia Teatrale. Luigi dedica un saggio dell’arte in sede d’esame di Laurea.

Nel 2009 Il cortometraggio “Il cantastorie del 2000”, di Manuela Terranova, vince la  il concorso per cortometraggi “Memorie di Sicilia” promosso dalla Catania Film Commission e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Catania. Il corto viene proiettato per gli studenti della facoltà di lettere e filosofia presso il Monastero dei Benedettini di Catania. La premiazione avviene il 30 settembre presso il teatro Metropolitan di Catania. Presenti Francesco Salvi e Barbara Bouchet.

Nel mese Aprile 2009 è a Marsiglia (Francia) per il progetto didattico “Giufà in viaggio” sull’intercultura finanziato dalla Comunità  Europea e dalla fondazione Anna Lindh. Il progetto triennale coinvolge la Francia, la Sicilia, il Marocco e l’Algeria e culmina nella pubblicazione di un libro tradotto in 4 lingue (compreso il berbero).

E’ membro della giuria presieduta da Manuela Villa al “Decimo festival della canzone siciliana” condotto da Salvo La Rosa su Antenna Sicilia e Sicilia Channel.

Nell’aprile del 2010 presso l’Università degli Studi di Bologna – Facoltà di Lettere e Filosofia – gli viene dedicata la seconda tesi di laurea in Storia dello Spettacolo: “I cantastorie siciliani – Generazioni a confronto” di Simona Maria Strano.

Nel 2010 Luigi è membro del Tavolo nazionale per la musica popolare istituito presso il Ministero per i Beni Culturali che si riunisce una volta al mese a Roma e ha il compito di proporre al Ministro provvedimenti atti a salvaguardare e divulgare la tradizione popolare italiana.

La lista dei successi di Luigi di Pino è ancora lunga ma ci fermiamo con questa prestigiosa nomina al Tavolo nazionale per la musica popolare nomina ben meritata dal cantastorie siciliano per lo straordinario e prestigioso curriculum che vanta.

Il concerto a Giardini Naxos

Il concerto a Giardini Naxos

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla ricerca delle sue radici

L’amore per la Sicilia, continua ad essere al centro della sua poliedrica attività artistica. Ad un certo punto della sua vita Luigi Di Pino ha deciso di intraprendere un “viaggio” nelle profondità delle memorie dei grandi artisti, poeti e cantastorie siciliani del passato e del presente per realizzare un progetto artistico dedicato alla sua terra d’origine della quale sente forte il richiamo. Inizia così a scrivere una serie di canzoni inedite proposte in spettacoli virtuosi e poetici che cominciano a tracciare un nuovo solco per un impegno artistico dedicato alla sua terra.  Questa nuova esperienza per Di Pino è un punto d’arrivo ma anche di partenza nella continua ricerca della tradizione che numerose volte lo hanno visto protagonista dei grandi palcoscenici italiani e di mezzo mondo.  In questi giorni l’ultimo progetto del cantastorie ripostese ha preso il volo con uno spettacolo  itinerante intitolato “Buccuzza D’oru” con il quale ha ancora una volta scaldato i motori della spensieratezza, trasformandola in qualcosa di leggero e allo stesso tempo profondo. Il nuovo cavallo di battaglia con il quale Di Pino farà conoscere la nostra terra e le sue storie epiche a tutta l’Italia ed anche oltre confine sarà messo in scene con una serie di spettacoli già fissati che formeranno il “Beltempo Tour”.

“Il Bel Tempo Tour”

Il Beltempo Tour è un percorso emozionante con il quale Luigi Di Pino propone  un filone musicale che va dai capolavori della musica d’autore italiana  alle canzoni di una Sicilia antica. E’ un concerto di canzoni, poesie di poeti di ieri e di oggi, canti d’amore, duetti, nenie, duetti e muttetti della tradizione isolana. Lo spettatore, coinvolto emotivamente in una magica e nostalgica atmosfera, intraprende un viaggio con il cantastorie ripostese nelle profondità della memoria dei grandi poeti siciliani, dei famosi cantastorie che illuminano il passato e il presente. Sulle orme di Orazio Strano e di altri mostri sacri della nostra tradizione artistico-popolare le sue trasposizioni sono diventate delle opere d’arte recitate e cantate.  “Buccuzza d’oru” è uno spettacolo pregevole ed originale  ricco di musica, cultura, danza e poesia che si avvale del contributo artistico  di una Ad affiancare il cantautore ripostese in questo magico Tour che già si preannuncia ricco di successi è un gruppo musicale di collaudata esperienza formato da Elisa Caudullo (Voce), Gianfilippo Tomaselli (Cantattore), Alessio Cannata (Tamburello e Percussioni), Rosario Tomarchio (Contrabasso), Marco Crisafulli (Fisarmonica). Elisa, fiore all’occhiello del gruppo di raffinata presenza e voce virtuosa canta assieme a Luigi Di Pino successi di fama mondiale come “E vui durmiti ancora” e “Mi votu e mi rivotu” brani che il pubblico premia puntualmente con lunghi applausi.

Il 4 settembre il Beltempo Tour ha esordito con la sua prima tappa a Giardini Naxos, piazza simbolica, come ha ricordato lo stesso Luigi Di Pino, dove Nino Martoglio veniva spesso a godere di momenti di relax nella prestigiosa località balneare. Le bellezze della perla turistica siciliana prima colonia greca di Sicilia sono una delle mete preferite del cantastorie ripostese il quale frequenta la Taverna di Naxos sede dell’omonimo fotoclub presieduto da Angelo Savoca e, crocevia e meta abituale di artisti, mecenati, poeti e cultori delle tradizioni popolari come l’amico Saro Bellinghieri.  Luigi di Pino è di Casa a Giardini Naxos dove è stato protagonista di numerosi concerti animando con le sue canzoni anche la tradizionale Fiera del primo aprile.

Come era prevedibile il Beltempo Tour è stato inaugurato a Giardini Naxos in occasione delle festività della Patrona S. Maria Raccomandata. E non poteva essere altrimenti poiché la prima colonia greca è la sua seconda patria. Una Piazza affollata di gente, turisti e tanti amici tra i quali il suo caro amico e collega cantastorie catanese Alfio Patti, ha assistito al primo concerto del Tour che ha incantato il pubblico con un carosello di canzoni, poesie, recite che hanno divertito il pubblico. Belle le coreografie mentre il palco è stato abbellito con due antichi carretti siciliani gentilmente concessi dal signor Belardo. Oltre due ore di spettacolo che hanno segnato l’ennesimo successo del cantastorie ripostese e dei suoi musicisti. Tra i brani proposti, ricordiamo Turiddu sicilianu, A Sicilia e l’omini so, u maritu si misi a vistina, li fimmidi chi su (di Orazio Strano). Straordinaria la performance metaforica di Lu cungressu di li surgi (di Turiddu Bella) che ha fatto ridere il pubblico a crepapelle. Belle anche le storie raccontate come Lu miraculu di S. Alfiu. Straordinario il duetto con  Gianfilippo Tomaselli: Chi cosa è la donna? (Di Strano e Bella). Ed ancora irresistibili muttetti come “Li mali genti”(di Orazio Strano). Straordinari ed emozionanti i brani impreziositi dalla voce di Elisa Caudullo: E voi durmiti ancora, Mi votu e mi rivotu, Buccuzza d’oru, A zita laria. Al termine la Piazza Abate Cacciola ha regalato al cantautore ed ai suoi musicisti un lungo interminabile appaluso seguito da un coro di bis che Luigi Di Pino ha colto regalando al pubblico altri brani. Spenti i riflettori sulla tappa inaugurale di Giardini Naxos  il Tour prosegue con altri appuntamenti importanti.

Dopo Giardini Naxos Luigi Di Pino ed il suo gruppo proseguiranno con le altre tappe del programma che sono a: 

San Pietro Clarenza (Ct – 8 settembre)

Milo (Ct – 9 sett.)

Taormina (Me – 11 sett.)

Bacchereto (Pisa – 16 sett.)

Milano (19, 21, 25 sett.)

Cinisello Balsamo (Mi – 24 sett.)

Fribourg (Svizzera – 30 sett.)

Taormina (6 ottobre)

Elisa Caudullo

Elisa Caudullo

Fiori per Elisa

Fiori per Elisa

Il Gruppo Musicale

Il Gruppo Musicale

I cantastorie

I cantastorie

Di Pino e il suo gruppo

Di Pino e il suo gruppo

Il concerto di Giardini Naxos

Il concerto di Giardini Naxos

La foto col carretto

La foto col carretto

Con Alfio Patti

Con Alfio Patti

Elisa Cudullo su uno dei carretti della scenografia

Elisa Cudullo su uno dei carretti della scenografia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMI E RICONOSCIMENTI

Premio Special disco Estate 88.Giardini Naxos 25/08/88
Premio Save Ruanda 14/01/95
Premio Ionia Rock Città di Calatabiano 1996
Premio Papas Imbiss 28/05/99
Premio “Campanile d’Europa” – 1999
Premio “Insieme per la Speranza” 10/02/00
Premio “Pap e o” 2000.
Premio S. Maria La Stella 24/09/00
Premio “Scaricèddu” 6/10/00

Premio “Borgo Bonsignore” 2001 Agrigento.
Premio Kivanis International distretto Italia 27/06/01
Premio Internazionale d’Arte e letteratura “Castagno dei cento cavalli”. Sezione Musica.03/08/01
Premio “Pap e o” 2001
Premio Campanile d’Europa 2001.
Premio “Una ragazza per il cinema” 16/08/01.
Premio Città di Milo 2001
Premio Millennium 16/10/01

Premio “Storia Patria” 28/05/02
Premio “Una vita per il teatro siciliano” Città di Nicolosi. 25/08/03
Premio Aci e Galatea. Città di Acireale. 2003
Premio Città di Piedimonte Etneo 2003
Premio Aldebaran. Catania 04/12/03
Premio “Sorrisolandia” 2003
Premio Sikania 2003
Premio Città di Catania 16/05/04
Premio “Cantando sotto l’albero” – 2004

Premio Internazionale di poesia siciliana “Turiddu Bella”. Menzione speciale.Siracusa16/05/04
Premio Capitani Coraggiosi 3/10/04
Premio “Lidi in passerella” – 2005
Premio “Archeoclub Catania“ – 2005
Premio L’uomo e il mare – Città di Mascali 22 Agosto 2006
Premio Sulle ali della fantasia – Calatabiano 22 agosto 2006
Premio “Azione cattolica italiana” – 2006
Premio “Festa d’autri tempi” – Giardini Naxos – 2006

Premio “Catania-Etna” – settembre 2006
Premio Evento Sicilia – Giardini Naxos 16 settembre 2006
Premio “Circolo didattico Giarre” – 2007
Premio “Piccole note di zagara” – 2007
Premio “Festa folk 2007” – Le Ciminiere Ct
Premio “Castello degli schiavi” – 2007 – Fiumefreddo di Sicilia
Premio “Miseria e nobiltà” – 2008
Premio “L’albero della solidarità” – Riposto 2008
Premio XII Rassegna teatrale Roberto Nastasi – Aci S. Antonio – 2008

Premio Expo estate 2008
Premio Rubens 2008 – Augusta
Premio “L’albero della solidarità” – Riposto 2009
Premio Note per l’Abruzzo 2009 – Giarre
Premio Conf commercio Riposto gennaio 2010
Premio “L’arte abbraccia la solidarietà” – 2010
Premio Etna Club Bologna – maggio 2010
Premio Maschere d’argento – luglio 2010
Premio Città di Linguaglossa – agosto 2010

 

Premio Riflettori su Sciara – settembre 2010
Premio “Città di Linguaglossa” – 2010
Premio Contea 2010 – ottobre 2010
Premio “Circolo didattico Aci S. Antonio” – 2010-11
Premio “Città di Riposto” – 2011
Premio “Villa Sofia” – 2011
Premio “Platanfest” – 2012
Premio “Sicilianità nel mondo” – 2012
Premio “Città di Nicolosi” - 2013
Premio “Città di Misterbianco” – 201

Premio “Etna, un vulcano di solidarietà e passioni” – Fiumefreddo di Sicilia 2014
Premio Lions Giugno 2012
Premio Cruyllas 2013

Premio alla carriera 2017 “Aquila di Federico II di Svevia” ad Acicastello (Ct)

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Il Cantastorie Luigi Di Pino

Il Cantastorie Luigi Di Pino

Catania 9 luglio 2017Domenica 9 luglio, il porto di Catania si è animato delle musiche e delle atmosfere della Sicilia più autentica grazie al cantastorie ripostese Luigi Di Pino (accompagnato dai musicisti Orazio Gallo al basso, Marco Crisafulli alla fisarmonica e Alessio Cannata a tamburello e percussioni) e alla Compagnia d’opra dei pupi “I Viola”.

L’iniziativa è nata da una partnership tra Regione Siciliana (Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo), Associazione Il Cantastorie, Unione del Cantastorie, Comuni Amici e Catania Cruise Terminal, con il supporto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, e si inserisce nell’avviato processo di sviluppo del water front verso una sempre maggiore integrazione del porto con la città di Catania: una vera e propria “riconsegna del porto ai catanesi”, grazie all’autorità portuale e all’intesa con l’amministrazione comunale.

 A suggellare ciò, intorno alle 17 è arrivato al porto il sindaco della città  metropolitana etnea Enzo Bianco, ospite d’onore della manifestazione, che ha dichiarato: Un’accoglienza che valorizza la nostra tradizione e la nostra storia, di cui sono molto orgoglioso.”  L’evento ha avuto lo scopo di offrire un assaggio delle più genuine tradizioni culturali siciliane  agli oltre duemila croceristi della nave Celebrity Constellation, approdata di mattina al porto di Catania, e ai catanesi desiderosi di scoprire un nuovo modo di vivere il porto.

Il cantastorie Luigi Di Pino è tra le figure più accreditate per una prossima nomina a Direttore Artistico per le manifestazioni folkloristiche e culturali al Porto di Catania. L’artista ha dichiarato: Per la prima volta si sta cominciando a comprendere che ciò che caratterizza la nostra identità deve essere conservato e valorizzato. Ringrazio Antonio Di Monte, general manager di Catania Cruise Port, Mario Russo, terminal & pier supervisor, e Anna Rita Secchi, marketing & business development, arrivata appositamente da Cagliari per l’occasione.”

Ettore Messina, Presidente di Comuni Amici, ha dichiarato: “Il Terminal crociere è una porta sul mondo. Continueremo su questa linea al fine di poter utilizzare luoghi cardine come il porto di Catania o i vari “gate” turistici per promuovere tutta la Sicilia”.

All’evento ha partecipato anche un’altra eccellenza siciliana, il Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP, che ha offerto a crocieristi e catanesi una rinfrescante spremuta.

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Luigi Di Pino – Cantastorie del XXI° secolo

Luigi Di Pino è  un  artista intrigante e persuasivo con esperienze in campo figurativo, teatrale, poetico e musicale. Compositore nonché autore, è iscritto alla SIAE con più di 100 brani all’attivo.

La sua più matura espressione artistica è il Cantastorie, figura legata alla tradizione siciliana su cui convergono tutte le principali forme di comunicazione artistica: pittura, poesia, musica e teatro.

Si è molto esibito dal vivo portando la tradizione siciliana tra i conterranei del Nord Italia e all’estero, principalmente in Australia.

Annovera apparizioni sulle principali reti nazionali ed è stato membro del Tavolo Nazionale per la musica popolare, istituito con decreto del Ministero dei Beni e Attività Culturali.

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Associazione Il Cantastorie

L’Associazione “Il Cantastorie” nasce dalla passione di riscoprire, tutelare e divulgare il Patrimonio Culturale tipicamente Siciliano, nonché dall’idea che non è bene dimenticare da dove veniamo.

Nell’attualità di un mondo che viaggia veloce verso la globalizzazione, l’Associazione ha come finalità primaria la riscoperta, la salvaguardia nonché la divulgazione delle più genuine tradizioni della nostra Sicilia, con particolare riguardo alla figura del Cantastorie.

In principio furono gli Aedi, che narravano le vicende degli dei e degli uomini perché ne restasse memoria, e i Rapsodi, coloro che cucivano i loro racconti e quelli di altri poeti.

Femio, il cantore che era ospitato nella casa di Ulisse e che si era macchiato delle medesime colpe dei Proci, ebbe tuttavia salva la vita perché nell’ora della vendetta ricordò all’eroe che le sue gesta non avrebbero più avuto memoria. Cantori c’erano ai banchetti della Roma antica. I generali e i governatori romani si facevano accompagnare da poeti amici, nella speranza che le loro imprese avrebbero avuto la memoria d’un canto.

Nel volgere dei secoli la gioia del narrare in canto rimase: trovatori e menestrelli avrebbero dato materia agli scrittori dei poemi cavallereschi. Il racconto recitativo accompagnato da brevi toni di musica scese tra il popolo. Le storie furono il dono di poeti girovaghi alla gente raccolta nella piazza del borgo nei giorni di festa.

In Sicilia, già intorno alla fine dell’ottocento non vi era angolo sperduto che i Cantastorie non avessero raggiunto, non vi era piazza in cui non si fossero esibiti, accompagnandosi con le loro chitarre e affidando la rappresentazione visiva della storia ai cartelloni dipinti a mano.

I cantastorie avevano la funzione di far circolare storie, notizie e fatti, ma la valenza teatrale e spettacolare, l’enfatizzazione del dramma, i commenti e le sottolineature, le manipolazioni e i travisamenti, la ricerca dei principi morali e degli insegnamenti andavano ben al di là di una mera funzione informativa, ed erano volti ad assicurare il consenso del pubblico intorno a certe interpretazioni dei fatti, a certe ideologie proprie del comune sentire popolare.

Esiste una peculiarità siciliana del Cantastorie nel quadro nazionale, una specifica tradizione etno-musicale per la presenza di importanti capiscuola che si sono imposti come modelli di riferimento, creando un sistema emulativo. Perciò il Cantastorie siciliano è un istituto culturale che, attraverso prestiti e ricambi, mantiene e rinnova la tradizione orale.

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Comuni Amici e Catania Cruise Terminal

Comuni Amici è la ‘rete ideale’ di Comuni siciliani nata su iniziativa dell’imprenditore turistico Ettore Messina e fortemente sostenuta dagli assessori dei Comuni coinvolti su tutto il territorio siciliano (tra questi: Aidone, Piazza Armerina, Enna, Mazzarino, Mirabella Imbaccari, Pachino-Marzamemi). Nata nel 2014, l’idea muove dalla voglia di fare rete e dalla necessità di ridurre le spese in un periodo di spending review. Oltre alla promozione integrata, si propone di agire con strategie e offerte mirate per i turisti, dal mare alla montagna, dalla Magna Grecia al Medio Evo, per far conoscere anche le tradizioni e le realtà meno note della meravigliosa terra che è la Sicilia e con l’obiettivo di arrivare a presentare la Sicilia come un vero e proprio Brand.

Catania Cruise Terminal (CCT) gestisce dal 2011 il terminal crociere del Porto di Catania, con l’obiettivo di potenziare il traffico passeggeri nella Sicilia Orientale.

Nel 2017 la rete dei Comuni Amici e Catania Cruise Terminal hanno raggiunto un accordo per la gestione degli spazi dedicati all’accoglienza dei crocieristi. L’idea muove dal concetto di ospitalità: il turista che arriva porta benessere ed economia e per questo va accolto in modo eccezionale. È stata quindi creata un’ “isola” proprio nei pressi del terminal dove verranno rappresentati i Comuni Amici, con la didattica e l’informazione relativa ai territori ma anche con stand dedicati alla promozione dell’enogastronomia e dell’artigianato tipico.

Catania Cruise Terminal, dal canto suo, allestirà un centro servizi, denominato come in tutti gli altri porti del network GPH “Guest Information Center”, a disposizione sia dei crocieristi e degli equipaggi, sia di tutti i visitatori del porto, nel quale saranno fornite non solo le informazioni turistiche, a cura della Regione e del Comune di Catania, ma sarà anche proposto un ampio ventaglio di attività di interesse turistico. L’iniziativa si inquadra nel programma e nel progetto di riqualificazione e sviluppo del waterfront urbano, fortemente voluto dal Comune di Catania e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale.

Il palco dei pupari

Il palco dei pupari prima dello spettacolo

Luigi Di Pino con i suoi musicisti

Luigi Di Pino con i suoi musicisti

La location dello spettacolo al Porto di Catania

La location dello spettacolo al Porto di Catania

Luigi Di Pino con il Sindaco di Catania Enzo Bianco

Luigi Di Pino con il Sindaco di Catania Enzo Bianco

Mario Russo con Arancia Rossa

Mario Russo con Arancia Rossa

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 CataniaSi comincia alle ore 16 di domenica 9 luglio con un incontro su Cantastorie e pupari nell’era digitale”, al quale seguirà lo spettacolo Orlando e la fata Morgana” a cura della Compagnia d’opra dei pupi “I Viola”. Infine, andrà in scena lo spettacolo “ ‘A Sicilia e l’omini so” di e con il cantastorie Luigi Di Pino accompagnato dai musicisti Orazio Gallo (al basso), Marco Crisafulli (fisarmonica) e Alessio Cannata (tamburello e percussioni) ”.

L’iniziativa, di carattere turistico culturale, nasce da una partnership tra Regione Siciliana (Assessorato Regionale al Turismo e ai Beni Culturali), Associazione Il Cantastorie, Unione del Cantastorie, Comuni Amici e Catania Cruise Terminal e ha lo scopo di offrire ai visitatori un assaggio delle più genuine tradizioni culturali della nostra Sicilia, anche grazie al consueto supporto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale.

In particolare, assisteranno agli spettacoli gli oltre duemila passeggeri della nave da crociera Celebrity Constellation, che domenica farà tappa al porto di Catania. Dopo le escursioni della giornata, sulla via del ritorno verso la nave i crocieristi troveranno, nel piazzale antistante il terminal crociere sullo sporgente centrale del porto, questa bella sorpresa in perfetto stile siciliano. E siamo sicuri che ripartiranno con molta voglia di tornare in Sicilia per conoscere più a fondo la storia e le tradizioni della nostra terra!

L’evento è aperto anche a tutti i catanesi che vorranno partecipare e scoprire un nuovo modo di vivere il porto.

Il Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP, altro emblema della Sicilia, farà degustare a crocieristi e catanesi una rinfrescante spremuta.

Mascotte dell’evento sarà il Gogol, l’Oscar del Sorriso, che dal cuore della Sicilia è ormai diventato un simbolo di positività e ottimismo in Italia e all’estero.

Il Cantastorie Luigi Di Pino

Il Cantastorie Luigi Di Pino

Luigi Di Pino – Cantastorie del XXI° secolo

Luigi Di Pino è un artista intrigante e persuasivo con esperienze in campo figurativo, teatrale, poetico e musicale. Compositore nonché autore, è iscritto alla SIAE con più di 100 brani all’attivo.

La sua più matura espressione artistica è il Cantastorie, figura legata alla tradizione siciliana su cui convergono tutte le principali forme di comunicazione artistica: pittura, poesia, musica e teatro.

Si è  molto esibito dal vivo portando la tradizione siciliana tra i conterranei del Nord Italia e all’estero, principalmente in Australia. Annovera apparizioni sulle principali reti nazionali ed è stato membro del Tavolo Nazionale per la musica popolare, istituito con decreto del Ministero dei Beni e Attività Culturali.

Associazione Il Cantastorie

L’Associazione “Il Cantastorie” nasce dalla passione di riscoprire, tutelare e divulgare il Patrimonio Culturale tipicamente Siciliano, nonché dall’idea che non è bene dimenticare da dove veniamo.

Nell’attualità di un mondo che viaggia veloce verso la globalizzazione, l’Associazione ha come finalità primaria la riscoperta, la salvaguardia nonché la divulgazione delle più genuine tradizioni della nostra Sicilia, con particolare riguardo alla figura del Cantastorie.

In principio furono gli Aedi, che narravano le vicende degli dei e degli uomini perché ne restasse memoria, e i Rapsodi, coloro che cucivano i loro racconti e quelli di altri poeti.

Femio, il cantore che era ospitato nella casa di Ulisse e che si era macchiato delle medesime colpe dei Proci, ebbe tuttavia salva la vita perché nell’ora della vendetta ricordò all’eroe che le sue gesta non avrebbero più avuto memoria. Cantori c’erano ai banchetti della Roma antica. I generali e i governatori romani si facevano accompagnare da poeti amici, nella speranza che le loro imprese avrebbero avuto la memoria d’un canto.

Nel volgere dei secoli la gioia del narrare in canto rimase: trovatori e menestrelli avrebbero dato materia agli scrittori dei poemi cavallereschi. Il racconto recitativo accompagnato da brevi toni di musica scese tra il popolo. Le storie furono il dono di poeti girovaghi alla gente raccolta nella piazza del borgo nei giorni di festa. In Sicilia, già intorno alla fine dell’ottocento non vi era angolo sperduto che i Cantastorie non avessero raggiunto, non vi era piazza in cui non si fossero esibiti, accompagnandosi con le loro chitarre e affidando la rappresentazione visiva della storia ai cartelloni dipinti a mano.

I cantastorie avevano la funzione di far circolare storie, notizie e fatti, ma la valenza teatrale e spettacolare, l’enfatizzazione del dramma, i commenti e le sottolineature, le manipolazioni e i travisamenti, la ricerca dei principi morali e degli insegnamenti andavano ben al di là di una mera funzione informativa, ed erano volti ad assicurare il consenso del pubblico intorno a certe interpretazioni dei fatti, a certe ideologie proprie del comune sentire popolare.

Esiste una peculiarità siciliana del Cantastorie nel quadro nazionale, una specifica tradizione etno-musicale per la presenza di importanti capiscuola che si sono imposti come modelli di riferimento, creando un sistema emulativo. Perciò il Cantastorie siciliano è un istituto culturale che, attraverso prestiti e ricambi, mantiene e rinnova la tradizione orale.

Luigi Di Pino

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La location eventi al Porto di Catania

La location eventi al Porto di Catania

Spettacolo di Pupi Siciliani

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