AGOSTO 2019
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Mario Incudine

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TAORMINA – “ Zeus, posa i to’ occhi ‘ncapu sta genti, ca supplicanti dumanna aiutu ppi non spusari l’omu parenti. Parti emigranti ppi n’autru statu...”. I versi in siciliano saranno eco nelle pietre millenarie di due dei più bei teatri di pietra siciliani, il 16 agosto al Teatro Antico di Taormina e in replica il 17 agosto al Teatro Antico di Morgantina. Le supplici, diretto e interpretato da Moni Ovadia e Mario Incudine, racconta il dramma delle Supplici di Eschilo. I due grandi interpreti sono partiti dall’idea di una tavolozza di suoni ed espressioni diverse, e sono approdati a una cantata di voci e musiche. Un cunto – dice Moni Ovadia- che declina la tragedia greca nei ritmi siciliani, intrecciandoli al greco moderno. D’altra parte Eschilo parla in questo lavoro di giovani migranti in fuga da una violenza, di richiesta di asilo, di accoglienza, di libertà. Quale lingua meglio del siciliano, così potente e profondo, oggi poteva raccontare questa storia? Moni Ovadia non ha avuto dubbi, ed insieme a Mario Incudine, talentuoso ed eclettico musicista ennese, ha adattato scenicamente con successo e maestria la nota tragedia di Eschilo.” È una tragedia proto–femminista – spiega Incudine – Le donne si ribellano al matrimonio combinato con i cugini e fuggono, ma il tema è soprattutto quello dell’accoglienza. Il re di Argo affida al voto democratico la decisione di aprirle le porte e quando il popolo dice sì, offre le proprie case alle profughe. Noi, invece, ci limitiamo a ospitare i migranti in strutture anonime e rare volte li accogliamo”. Una tragedia bagnata nel Mediterraneo, immersa nei problemi e nelle sonorità del Mare Nostrum che riproposta a Taormina e a Morgantina è un’occasione unica per apprezzarlo di nuovo o vederlo per la prima volta.

 ANFITEATRO SICILIA è un progetto a cura della Fondazione Taormina Arte, frutto di una collaborazione tra l’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, l’Agenzia per la Coesione Territoriale, la Direzione Generale Cinema e SiciliaFilmCommission, nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei.

Incudine-Ovadia

Incudine-Ovadia

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Quello proposto dalla cantautrice Oriana Civile in un repertorio unico che recupera “filologicamente” antichi canti natalizi siciliani del settecento.

Giardini Naxos (Me) Semplicemente sublime! E’ l’aggettivo più adatto per definire il concerto di domenica 16 dicembre della cantautrice messinese Oriana Civile svoltosi  a Giardini Naxos. Lo spettacolo organizzato nel rione San Giovanni  dal Comune di Giardini Naxos in collaborazione con le associazioni culturali Mediterraneo e Jacaranda è stato realizzato nella chiesa dell’Immacolata.

          Lo spettacolo intitolato “E nasciu la luci eterna“, il terzo della manifestazione “Mercatini Natalizi” che si concluderà il 23 dicembre,  è stato brillantemente condotto dall’ottima Angela Lombardo  presidente dell’associazione scientifico culturale Mea Lux la quale, con le sue battute ha dato tono all’evento. Dando inizio alla serata, Angela Lombardo dopo aver ringraziato i commercianti che hanno aderito al Mercatino, ha introdotto coloro che hanno reso possibile l’evento musicale e cioè lamministrazione comunale  che ha sostenuto economicamente gli appuntamenti musicali del “mercatino natalizio”, rappresentata per l’occasione dal vicesindaco Carmelo Giardina  e dal consigliere Comunale Rosa Pietrocitto nella doppia veste di consigliere e componente dello staff organizzativo, l’associazione Mediterraneo presieduta da Giovanni Saglimbeni, l’associazione Jacaranda presieduta da Rosario La Fauci e, padre Eugenio Tamà che ha gentilmente concesso l’uso dei locali della chiesa.

        La kermesse musicale è iniziata con una breve intervista del nostro editore, Angela Lombardo alla giovane cantautrice, appassionata studiosa delle tradizioni musicali della terra di Sicilia e, specializzanda in musicoterapia. L’ntervista è stata caratterizzata da una serie di domande su come è nata questa passione per le “radici del folk siciliano” e sui risvolti che queste canzoni sucitano nell’intimo di chi li ascolta. L’intervista ha fatto conoscere meglio al pubblico presente l’animo della cantautrice e le motivazioni che l’anno spinta a dedicarsi a tale repertorio.

          Accompagnata da Daniela Giaimo (flauti) e Nino Milia (chitarra e mandola), la cantautrice nasitana ha eseguito un repertorio di canti tradizionali natalizi provenienti da tutti i territori siciliani. Dalle “Ninne nanne” alle “Novene di Natale” della provincia di Enna a “La calabrisella” della provincia di Messina.

          Interessanti i testi dei brani che fanno rivivere l’esperienza della Sacra Famiglia in un modo intimo e familiare. La cantautrice, ha svolto un ottimo lavoro di ricerca condotto sulle fonti, in particolare su testi del settecento. Un periodo in cui la fede era vissuta come festa autentica e le comunità, in particolare quella del lavoro nei campi, erano davvero unite, la vita di ciascuno dei membri aveva un senso e la morte di qualcuno dei membri era sentita come una reale perdita per tutti. Un periodo in cui la fede non era “filtrata” dalle strutture sociali ed era intimamente e confidenzialmente connessa con l’esistenza quotidiana.

Ed ecco che, nella “Novena di Natale” di Leonforte (En) ascoltiamo che “Maria lavava e Giuseppe stinnìa” oppure che i pastorelli “purtarunu un pecureddu”. L’esecuzione attenta con l’uso di strumenti tradizionali (mandola, flauto e triangolo) e la voce calda della protagonista hanno poi reso tutto il concerto più intimo e sincero.

La Sacra Famiglia era la migliore compagnia della vita di ciascun lavoratore e il bambinello Gesù, in un’altra “Novena di Natale” dell’ennese viene descritto come “nel fieno giace una rosa”, presenza d’amore in tutte le case. Ed il pubblico attento ha percepito questa atmosfera seguendo con attenzione e partecipazione tutti i brani del concerto “E nascìu la luci eterna” tributando, infine, la protagonista con un grosso applauso per averci regalato un momento di autentica emozione.

                              Sergio Denaro

 

Foto del Direttore Rosario Messina

Da sin. Daniela Giaimo, Oriana Civile e Nino Milia

Da sin. Daniela Giaimo, Oriana Civile e Nino Milia

La cantautrice Oriana Civile

La cantautrice Oriana Civile

Oriana Civile

Oriana Civile

Nino Milia (Chitarra e mandola)

Nino Milia (Chitarra e mandola)

Daniela Giaimo (flauto)

Daniela Giaimo (flauto)

Angela Lombardo intervista Oriana

Angela Lombardo intervista Oriana

Il concerto

Il concerto

La cantautrice

La cantautrice

I saluti

I saluti

Oriana Civile assieme agli organizzatori

Oriana Civile assieme agli organizzatori

 

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