GENNAIO 2021
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Si appresta a ricoprire il ruolo di Consigliere Nazionale dell’Associazione insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Decorati, l’avv. Silvana Paratore, nota sul territorio per il suo impegno nel volontariato sociale e per l’attività a tutela delle Forze Armate.

L’A. N. I. O. M. R. I.D. si ispira agli ideali della Costituzione della Repubblica ed ai principi della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e riunisce le persone insignite delle Onorificenze della Repubblica Italiana ed i Decorati

L'Avv. Silvana Paratore

L’Avv. Silvana Paratore

L'Avv. Silvana Paratore

L’Avv. Silvana Paratore

L'Avv. Silvana Paratore

L’Avv. Silvana Paratore

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Il Prof. Francesco Pira

Il Prof. Francesco Pira

L’otto marzo esce in tutte le librerie il nuovo saggio del sociologo siciliano Francesco Pira intitolato Figli delle App dedicato alle nuove generazioni digital-popolari figli dell’era dei social.  Saggista e giornalista, Pira spiega come siamo passati dalla non-comunicazione, all’ iper-comunicazione, alla vetrinizzazione dell’io e sistematica manipolazione, consapevole o meno, della realtà, con impatti profondi sulle dinamiche di sviluppo della società nel suo complesso. Nel redigere la prefazione del libro, il professor Giovanni Boccia Artieri Ordinario di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Urbino, sicuramente uno dei massimi esperti nazionali e internazionali di dinamiche social, scrive:Questo libro, ripercorre le varie tappe di evoluzione e addomesticamento delle tecnologie attraverso la messa a sistema tematica e longitudinale di ricerche e approcci relativi alla sociologia della comunicazione, mostrando le perplessità che di volta in volta ci si è trovati ad affrontare, le soluzioni che si sono proposte e le nuove domande che ne sono scaturite”.

Nell’intendo di spiegare i contenuti del testo, l’autore sottolinea che: “Il libro parla dei nostri figli, che non sono marziani, ma ragazzi pieni di speranze e fragilità. Dalla buona o dalla cattiva educazione della gioventù di pende un buon o triste avvenire della società. Il contenuto del volume è un percorso attraverso generazioni che si sono evolute all’interno di ambienti sempre più tecnologici, spesso da soli, e che oggi sono gli adulti appena diventati genitori, tutti accomunati nell’evidente dicotomia tra connessione e relazione. Un uso della tecnologia che ci mostra come l’intuitività, l’immediatezza siano gli aspetti prevalenti che di fatto sembrano annullare quasi del tutto lo spazio per comprendere il contesto prima di agire. Così, l’azione viene prima della riflessione, che genera una risposta emotiva immediata e mediata dallo schermo. La rivoluzione tecnologica è compiuta. Oggi i nostri giovani si muovono tra app e dimensione social in un fluire quotidiano. Si è passati dalla non- comunicazione all’iper-comunicazione, alla vetrinizzazione dell’io. Nel terzo capitolo una ricerca sulle fragilità. Il 98% ha uno smartphone, il 68% un profilo falso. Vivono su Instagram e Whatsapp. Il 60% si sente solo”.  Il libro si apre con una citazione di San Giovanni Bosco e, nella stessa pagina, è scritto: “Questo volume è dedicato a tutte le vittime del cyberbullismo, del sexting, del revenge porn, del cutting e a chi ha perso la vita per inseguire una challenge. Ma anche a coloro che usano le nuove tecnologie”.

L’autore rivela subito il perché del titolo: Figli delle app è il provocatorio titolo che ho scelto, da immigrato digitale e adolescente, quando Alan Sorrenti cantava: Noi siamo figli delle stelle/ Non ci fermeremo mai per niente al mondo/ Per sempre figli delle stelle/ Senza storia senza età, eroi di un sogno… Non sono sicuro che essere figli delle app sia essere eroi di un sogno, purtroppo concordo con il pensiero del grande sociologo Zygmunt Bauman che il consumismo tecnologico rischia di trasformarci in individui senza storia e identità. Il libro è stato scritto per trasmettere al mondo messaggi positivi e condividere conoscenza”.

Per l’autore questa generazione di preadolescenti e adolescenti ci mostra come la rivoluzione tecnologica sia ormai compiuta. La tecnologia è parte integrante delle loro vite. Si muovono tra app e dimensione social in un fluire quotidiano h24 di interazioni, produzione di contenuti e creatività e, per la prima volta, l’e-learning è entrato nelle loro vite. Il libro del prof. Pira  intende analizzare le trasformazioni in atto, basandosi sui risultati delle ricerche condotte in ventitre anni di studio sull’evoluzione dei modelli comunicativi di preadolescenti e adolescenti prima e dopo l’avvento delle nuove tecnologie e alla digitalizzazione della società. Un percorso attraverso generazioni che si sono evolute all’interno di ambienti sempre più tecnologici, immersi negli universi social, spesso da soli e che oggi sono gli adulti appena diventati genitori, tutti accomunati nell’evidente dicotomia tra connessione e relazione.

Il prof. Pira spiega anche quali sono stati “I risultati della survey online “La mia via ai tempi del Covid.” Condotta nel periodo aprile – maggio 2020, che ha coinvolto in totale 1.858 ragazze e ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori che hanno risposto ad un questionario online composto da diciassette domande. “I dati raccolti” spiega il prof. Pira “evidenziano come questi adolescenti rappresentino a tutti gli effetti la prima generazione digitale. Praticamente il 100% (96,6%) degli intervistati possiede uno smartphone e oltre l’80% (88,8%) ha un computer. Uno degli aspetti di maggiore interesse emerso è quello relativo alla tendenza a isolarsi rispetto all’ambiente familiare. Sempre più dipendenti dal gruppo di pari, hanno vissuto una forte sensazione di isolamento, paura e scoraggiamento, con oltre il 60% degli intervistati che dichiara di avere provato questo sentimento. C’è poi un dato che più di tutti gli altri offre spunti di approfondimento, ed è quello relativo  all’ eventuale possesso di un profilo social falso. Su 544 risposte ottenute, il 69% ha dichiarato di averlo. Vivono su Instagram e Whatsapp. Appare evidente, una volta di più, come nell’era liquido-moderna l’inganno sia diventato centrale nei processi di comprensione del reale, e la distinzione tra vero e falso non sia più percepita.”

Visti i contenuti del saggio, possiamo concludere che sicuramente si tratta di un libro interessante che vale la pena leggere per poter capire le dinamiche e d i fenomeni sociali che stanno sempre più caratterizzano la nostra società super digitalizzata e iper social.

             ROSARIO MESSINA

 

 

La copertina del libro

La copertina del libro

L’AUTORE

Francesco Pira  è professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, dove è Delegato alla Comunicazione dell’Ateneo e Coordinatore Didattico del Master in Social Media Manager. Sociologo, saggista e giornalista è autore di numerosi articoli e pubblicazioni scientifiche. Columnist del quotidiano statunitense La Voce di New York, scrive per riviste specializzate. E’ il suo sesto libro con la Franco Angeli  La net comunicazione politica ( 2012),Come dire qualcosa di sinistra ( 2009), La nuova comunicazione politica ( con L. Gaudiano 2007), Come comunicare il sociale ( 2005) , Di fronte al cittadino ( 2000).

 

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“Merì (Sicily) – Timeless Immortal Art”, la rivoluzione del piccolo comune che diventa un museo eterno a cielo aperto, donando l’immortalità a 60 artisti provenienti da tutte le nazioni del mondo. Un messaggio per il futuro, contagia tutti i paesi del mondo.

Un progetto unico nel suo genere sta per cambiare il modo di concepire l’Arte all’interno di un contesto urbano, e lo farà dalla Sicilia alla Cina, esaltando la bellezza. Il progetto prevede innanzitutto, l’installazione di mattonelle in terracotta, dipinte da artisti provenienti da tutto il mondo, nel piccolo borgo di Merì (Me). Non ci saranno più targhe sui muri ad indicare le vie e le piazze della città, ma sessanta opere che la trasformeranno in un museo eterno a cielo aperto. Ogni artista diventerà testimonial di una via della città, e avrà il dono dell’immortalità, perché il suo nome ricorderà una via o una piazza. Un forte campo energetico positivo fatto di arte allo stato puro, dalla Sicilia alla Cina e presto in altri paesi del mondo. Attraverso un approccio multi culturale si darà alle città non solo un aspetto nuovo, rilanciandone l’immagine territoriale a livello estetico, ma un diverso respiro dal punto di vista culturale, con risvolti economici e sociali e con attenzione agli aspetti ambientali.
La posa della prima opera sarà accompagnata dal canto di un Ave Maria del soprano Ekaterina Adamova“ Sessanta artisti internazionali per un rivoluzionario progetto artistico destinato a rilanciare il piccolo comune di Merì a “capitale” dell’arte. Un progetto che sarà realizzato anche in Cina con lo stesso team di artisti: una pattuglia diventata esercito, che armato di pennelli trasformerà in realtà il “sogno” degli amministratori di queste città. Il Sindaco Filippo Bonansinga, l’assessore alla cultura Carmelo Arcoraci, supportati dal Patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, insieme al pittore Lorenzo Chinnici ed il figlio Francesco Chinnici a fare da trait union con gli artisti di tutto il mondo, Emma XingYi Wang partner per il progetto Cinese.

“Un museo a cielo aperto ma anche una vera e propria rigenerazione urbana attraverso l’arte – un modello di rinascita culturale grazie ad un progetto di riqualificazione che può contare su centinaia di artisti internazionali”. Con la donazione delle opere degli artisti realizzate su mattonelle in terracotta, la città decorerà vie e piazze creando un percorso culturale, una mostra senza tempo, che farà sì che il nome e l’opera dell’artista siano conservati, preservati ed esposti per sempre nelle vie e piazze della città, epicentro di micro monumenti dedicati agli artisti.

Progetti simili a quello di Merì avverranno in Cina, con lo stesso gruppo di artisti. Sino-Italy Ningbo Ecological Park, insieme a Sino-Italy Tus-Investment (Zhejiang) Co.Ltd., Huangshan City, TsungDao Lee Center of Sciences and Arts of the University of Chinese Academy of Sciences sono tra il primo gruppo di organizzazioni che hanno forti interessi per ospitare questo progetto. Grazie all’intermediazione di Emma XingYi Wang, presidente della G&Y Cultural Exchange Association di Shanghai e Firenze.

A Kiev si preparano per ospitare questo progetto integrato a dei progetti Culturali per la Città.

Ecco il cast internazionale degli artisti: Lorenzo Chinnici (Italia),  Zheng XiaoTong (Cina), Craig Warwick (Inghilterra), Farida Saba (Arabia Saudita), Patrick Smith (Stati Uniti D’America), Alisa Byteva (Russia), Dorina Nicoleta Crisu (Romania), Christine Bleny (Francia), Ildo Domingos (Brasile), Jacqueline Scheffer (SudAfrica), Agnieszka Wioletta Meler (Polonia), Giuseppe Gorga (Italia), Ingrid G.G. Pegge (Olanda), Bojan Jevtic (Serbia), Isabella Young (Nuova Zelanda), Giovanni Gargano (Italia), Uliana Storozhylova (Ucraina), Lu Mei (Cina), Alberto Urbano Moreno Monturque (Spagna),  Adriana Antidin (Argentina), Francesca Maio (Italia), Luna Smith (Scozia), Bruce Chidovori (Zimbabwe), Neven Zoricic (Croazia), Salvatore Cusimano (Italia), Mirit Ben-Nun (Israele), Pawel Mendrek (Austria), Nicole Musser (Canada), Nicoló Garrasi (Italia), Lilivet Pena Echemendía (Cuba), Osama Imam El-Laithy (Egitto), Agatino Furnari (Italia), Brian Jenninngs (Irlanda), Giuseppe Messina (Italia), Aidas Rytis Vasiliauskas (Lituania), David Kent (Inghilterra), Dimitri Salonia (Italia), A.Tinne Vereeck (Belgio), Linda Schipani (Italia), Rui Manuel de Sousa Lourenco (Portogallo), Shadi Abou Sada (Siria), Anne Gry Andersen (Danimarca), Du Shusheng (Cina), Lucy Lago (Russia), Pino Morena (Italia), Helen Mortimer (Australia), Salvatore Imbesi (Italia), Tara Vahab (Canada), Vincenzo Campo (Italia), Olena Rudnieva (Ucraina), Francesca Licari (Italia), Adil Es-Safi (Marocco), Gianmaria Lafranconi (Italia), Zhang Jigang (Cina), Michela Velardita (Italia), Joe Cooper (Galles), Mel Alexenberg (Israele), Roberto Di Costanzo (Italia) e la nostra mascotte il giovanissimo Kenta Leon Hayashi (Giappone).

Chebolle (Lago Maggiore, Lago di Como e di Garda) per i prossimi vernissage internazionali Enoculturali, presenterà inoltre questo progetto in collaborazione con il Mondo in un Bicchiere emblema dell’anima dei vini Siciliani. La GEИTILE Exclusive Jewelry Dubai per l’occasione sta realizzando delle mattonelle con incastonate con delle vere pietre lunari e di marte, simbolo di immortalità, da donare ai paesi ospitanti il progetto. Le Mattonelle in Cotto Siciliano di La Fauci, utilizzate per immortalare le opere degli artisti. La fashion art designer Gisella Scibona dedicherà una linea di 60 abiti personalizzati, rifacendosi alle singole opere degli artisti.

 

Il manifesto dell'evento culturale

Il manifesto dell’evento culturale

Gli organizzatori

Gli organizzatori

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San Francesco Di Sales

San Francesco Di Sales

Molto ricco il calendario di appuntamenti che l’’Ucsi Sicilia in occasione della solennità liturgica di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti, che si festeggia domenica 24 gennaio, ha organizzato una serie di eventi culturali e religiosi, che inizieranno ad Acireale il 22 gennaio e si concluderanno a Messina nella prima decade di febbraio.

L’Ucsi Sicilia ha organizzato due eventi regionali: un corso di formazione in webinar per i giornalisti e un incontro con tutti i soci. Il corso si svolgerà  mercoledì 27 gennaio 2021, con inizio alle 16.00 fino alle 18,15,  dal titolo: Vieni e vedi” (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone come e dove sono”  Tema del Messaggio di Papa Francesco per la 55^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali”. Relatori: Vania De Luca, presidente nazionale Ucsi, Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Cei, S.E. Mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa e Delegato Episcopale per le Comunicazioni Sociali e Cultura della Conferenza Episcopale Siciliana,  don Paolo Buttiglieri, Consulente Ecclesiastico Ucsi Sicilia, Alessandro Ricupero, vice direttore dell’Ufficio Comunicazioni dell’Arcidiocesi di Siracusa e  Gaetano Rizzo, consigliere nazionale Ucsi, Modera: Salvatore Di Salvo, giornalista, componente della Giunta Nazionale Ucsi. Il corso, con tre crediti formativi, è stato promosso dall’Ucsi Sicilia è organizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia dal Cong,  dall’Assostampa e dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della CeSi.

A seguire si svolgerà l’assemblea regionale dell’Ucsi Sicilia, in webnair, aperta a tutti i soci alla quale parteciperanno: la presidente Nazionale Ucsi Vania De Luca e il Delegato Episcopale per le Comunicazioni sociali e la Cultura della CeSi S.E. Mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa.

“Abbiamo scelto la giornata dedicata a San Francesco di Sales  – ha detto il presidente dell’Ucsi Sicilia Domenico Intedonato – per affrontare con grande speranza, questo difficile momento che stiamo attraversando. Il nostro Santo patrono  ci darà la forza per ripartire e  continuare a sperare in una rinascita culturale e spirituale. Pur vivendo in un momento particolare e con le restrizioni anti contagio al Covid19 abbiamo pensato di programmare solamente la Celebrazione Eucaristica in ogni sezione provinciale e diocesana.”.

Gli eventi organizzati dalle vari sezioni dell’isola:

Acireale, venerdì 22 gennaio 2021, dalle 17 alle 20,  si svolgerà  un corso di formazione in webinar dedicato ai giornalisti e organizzato dalla sezione diocesana dell’Ucsi, in collaborazione con la Diocesi di Acireale, l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali e la Cultura,  l’Odg Sicilia e l’Assostampa, dal titolo ““La Chiesa (social) al tempo del Covid-19”. Riflessioni sulla codificazione etica e deontologica giornalistica”.  Relatori: S.E. mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e vicepresidente della Cei, Alberto Cicero, presidente regionale Assostampa Sicilia, Giuseppe Vecchio, Delegato Regionale Fisc Sicilia, già consigliere nazionale e regionale dell’Odg già presidente del Consiglio di Disciplina dell’Odg Sicilia e già presidente dell’Ucsi Sicilia, Salvatore Di Salvo, componente della Giunta Nazionale Ucsi, don Arturo Grasso, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi di Acireale, Antonio Carreca, già consigliere provinciale Ussi.

A Patti, sabato 23 gennaio 2021, ore 17,30, la sezione diocesana, guidata da Domenico Pantaleo,  in sinergia con la Diocesi organizzerà una Santa Messa nella chiesa “Sacro Cuore” di Corso Matteotti. La celebrazione Eucaristica sarà presieduta da S.E. mons. Guglielmo Giombanco,  vescovo della Diocesi di Patti, alla funzione religiosa parteciperà Santino Franchina Consigliere Nazionale dell’Ordine dei giornalisti.

A Siracusa domenica 24 gennaio 2021, alle ore 12.00, nel Basilica Santuario Madonna delle Lacrime, si svolgerà la Celebrazione Eucaristica, presieduta da S.E. mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa e concelebrata da don Aurelio Russo, Rettore del Santuario Madonna delle Lacrime e Consulente Ecclesiastico Ucsi Siracusa. La festa di San Francesco di Sales sin dal 1996 è organizzata dall’Ucsi Siracusa, dal settimanale diocesano “Cammino” con la collaborazione dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Siracusa e l’Assostampa Siracusa. Alla Messa parteciperanno il direttore del Settimanale diocesano “Cammino” Orazio Mezzio, il segretario provinciale dell’Assostampa Prospero Dente, il consigliere regionale dell’Odg Sicilia Santo Gallo e il vice direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali Alessandro Ricupero e il presidente Ucsi Siracusa Salvatore Di Salvo.   Al termine della Messa  i  giornalisti rinnoveranno l’affidamento alla Madonnina delle Lacrime.

 A Caltanissetta, domenica 24 gennaio 2021, alle 11,  la sezione Ucsi, guidata dalla presidente Fiorella Falci,  in sinergia con l’Assostampa e la diocesi ha organizzato una funzione religiosa che si svolgerà nella Cappella Maggiore del Seminario Vescovile, presieduta da S.E. Mons. Mario Russotto, vescovo di Caltanissetta.

A Catania, domenica 24 gennaio 2021, alle 11.00, l’Ucsi, guidata da Giuseppe Adernò,  ha organizzato una Santa Messa,  presso la Chiesa dell’Istituto Salesiano “San Francesco di Sales” sita nel quartiere Cibali, la funzione religiosa sarà officiata dal direttore don Giuseppe Troina.

A Trapani, il vescovo S.E.  mons. Pietro Maria Fragnelli, invierà un messaggio a tutti i giornalisti e agli operatori della comunicazione della diocesi.

A Palermogiovedì 28 gennaio 2021, alle 17.00, l’Ucsi di Palermo, presieduta da Michelangelo Nasca, celebrerà  la giornata del San Francesco di Sales in collaborazione con l’Arcidiocesi, con una riunione in webinar alla quale  parteciperanno l’arcivescovo S.E. mons. Corrado Lorefice e alcuni giornalisti palermitani.

A Messinafebbraio 2021, l’Ucsi, guidata da Laura Simoncini, organizzerà l’incontro di San Francesco di Sales, nella prima decade di Febbraio. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali e la Cultura dell’Arcidiocesi di Messina e Assostampa Messina. All’incontro parteciperà S.E. mons. Giovanni Accolla, arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela.

Manifesto UCSI Sicilia

Manifesto UCSI Sicilia

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Il 28 Dicembre 2020  si è riunito in modalità Google Meet  il Consiglio Direttivo Regionale ANPE Sicilia per ridistribuire le cariche dopo le dimissioni del dott. Massimo Sidoti, il quale per motivi di impegni lavorativi si è dovuto trasferire in Regione  Veneto, viene dunque convocato il C.D.R. Sicilia  dal Segretario Regionale e membro del Direttivo Nazionale dott. Corrado Cavarra  il quale ha coordinato i lavori di cooptazione del nuovo membro la dott.ssa Lorena Galesi e iniziare le consultazioni per la ridristribuzione delle cariche sociali ANPE Sicilia.  L’impegno avuto negli anni all’interno del Consiglio Direttivo Regionale della dott.ssa Maria Luisa Pino ha senza alcun dubbio inciso sulla scelta, la quale viene votata e nominata PresidenteANPE Regionale Sicilia.

Noi tutti membri del C.D.R. riteniamo che l’esperienza, la competenza e Il pregevole lavoro e espresso negli anni con impegno e professionalità fanno della dott.ssa Maria Luisa Pino la guida ideale per i Pedagogisti Siciliani.

Dopo la ridistribuzione delle cariche Il nuovo C.D.R. è quindi composto nel seguente modo:

Presidente Regionale ANPE Sicilia la dott.ssa Maria Luisa Pino di Villafranca Tirrena (ME),  ha inoltre esperienze ai vertici associativi anche in passato, infatti la stessa ha svolto il ruolo di Presidente della FIDAPA sez. Venetico,  Presidente del Soroptimist Spadafora Gallo-Niceto, Vicepresidente dell’Osservatorio per i minori Luca Natoli, componente della Consulta delle organizzazioni per l’area tematica famiglia, giovani e minori del Comune di Messina, Pedagogista presso l’asilo nido di Saponara (ME);

Vicepresidente il dott. Loris Vasile di Siracusa, Presidente della Società  Cooperativa LAB.E.FO.R.M; Responsabile Spazio neutro presso alcuni comuni del Distretto 46 di Siracusa, Mediatore Familiare e Responsabile Centro Famiglie presso il Comune di Canicattini.

Vicepresidente la Dott.ssa Lorena Galesi di Niscemi (CL) Docente MIUR- Pedagogista Libero professionista, Componente Direttivo Nazionale Osservatorio per il monitoraggio e il contrasto della violenza contro le donne, giovani e bambini- IHRC,  Componente osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità -Regione Siciliana, Formatore agli Enti Locali, Progettista servizi educativi e sociali, Pedagogista -CDA- Consultorio Familiare d’ Ispirazione Cristiana -Vittoria, Componente Comitato scientifico ELIEA Istituto Italiano di ricerca e studi criminologico-forensi Pedagogista Team del  Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza -Comune di Comiso ,Tutore minori stranieri non accompagnati- Tribunale dei Minori di Catania.                                                            Tesoriere la dott.ssa Giovanna Scillufo di Santa Flavia (PA), Responsabile del CAMPUS estivo “Centro San Marco” di Santa Flavia e Operatore Educativo per il progetto PON per i Servizi Sociali presso il Comune di Termini Imerese e Trabia.

Segretario il dott. Corrado Cavarra di Rosolini (SR), membro del Consiglio Direttivo Nazionale ANPE, Giudice Minorile presso la Corte D’Appello sez. famiglia e minori del  Tribunale di Catania e impiegato presso il Comune di Rosolini.

A tutti gli eletti i complimenti del Consiglio Direttivo Nazionale.

La Presidente dott.ssa Maria Luisa Pino subito dopo essere stata eletta dichiara il suo compiacimento e ringrazia tutti i presenti e sottolinea le linee guida ed il programma del nuovo Direttivo Regionale, sottolineando che questo Direttivo si pone diversi obiettivi da raggiungere a breve e lungo termine, il primo è sicuramente quello di attivare iniziative e seminari formativi indirizzati a docenti e Pedagogisti, per cui sono state avviate già le procedure per il coinvolgimento di diversi Istituti Scolastici nella realizzazione di dette attività formative, nonché la creazione di uno sportello Pedagogico on line in ambito Regionale che possa sostenere da subito le famiglie, i  minori e gli anziani del territorio siciliano in questo periodo difficilissimo a causa dell’emergenza da Covid 19.

Non manca  di ribadire la continuità e l’attenzione verso gli impegni di collaborazione già avviati in precedenza che si prefiggono di individuare interventi, azioni e idee progettuali volte a migliorare le tutele dei diritti dei minori nonché avviare rapporti di collaborazione in progetti ed attività che prevedono la presenza dei pedagogisti ANPE all’interno dei Servizi Minorili della Giustizia in Sicilia.

Oggi più che mai necessitano interventi più efficaci e mirati di contrasto delle povertà educative, alla devianza e alla criminalità giovanile, afferma la Presidente Maria Luisa Pino , bisogna quindi attivare al più presto progetti di rete a carattere innovativo per incidere adeguatamente sui minori a rischio di devianza o sottoposti a provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria minorile per aver commesso reati. Resta inteso che l’intervento più importante rimane ad oggi quello della prevenzione, intervenire ai primi segnali di disagio che i giovani manifestano, ma che spesso non vengono colti o vengono percepiti quando già essi si sono evoluti in devianza, per questo motivo oggi è fondamentale la ricerca e l’uso di strumenti innovativi nell’ambito della promozione della cittadinanza attiva, educando i giovani alla legalità e all’Intercultura aggiunge la dott.ssa Pino.

I Pedagogisti oggi rappresentano il riferimento principale per le famiglie e i minori, per tale motivo si ritiene necessario, pertanto, che ritorni al centro dell’attenzione di tutti gli interventi la interrelazione significativa dei ruoli, caratterizzata da una responsabilità reciproca tra Istituzioni, scuola, famiglie ed agenzie del territorio, indispensabile per costruire l’unità dell’atto educativo e per tale motivo rivolge un appello alle Istituzioni affinché si arrivi subito al riconoscimento di questa importantissima figura e alla costituzione di un Ordine Professionale

La dott.ssa Maria Luisa Pino evidenzia che se si vuole arrivare ad ottenere dei risultati importanti l’interrelazione tra le famiglie e le Istituzioni deve essere mediata e sostenuta da quelle figure specialistiche che posseggono una mentalità di servizio pedagogico coerente con la natura dell’intervento pedagogico–educativo, e pone tale servizio come  obiettivo inderogabile per la tutela della dignità dell’uomo.

 L’Anpe ribadisce e sostiene la funzione imprescindibile del Pedagogista e della formazione rilevando che il pedagogista è l’ESPERTO DEI PROCESSI EDUCATIVI E FORMATIVI, così come sostiene l’Unità di Pedagogia e Psicologia scolastica nell’Ottica della multiprofessionalità.

Questa funzione in diverse realtà scolastiche territoriali Italiane con il servizio CIC adempie ottimamente proprio perché ha assunto forti connotazioni educativo-formative, grazie alla presenza di professionisti deputati, oggi anche questa certezza è messa in discussione dalle vigenti normative alla Camera e auspichiamo che ci si adoperi onde evitare il pericolo di ulteriore messa in opera del processo di medicalizzazione già in atto e che responsabilmente si assumano decisioni e indirizzi nell’autentico interesse delle persone, nella reale tutela e garanzia dei loro diritti, superando il criterio degli interessi di categoria, nell’ottica della valorizzazione e della necessità etica della multiprofessionalità.
Se viviamo una fase storica così accidentata , conclude la  Presidente ANPE Sicilia dott.ssa Maria Luisa Pino  lo si deve proprio all’assenza Istituzionale di Educazione e Formazione PEDAGOGICA.

Maria Luisa Pino

La dott.ssa Maria Luisa Pino

Comunicato stampa anpe sicilia

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Il T.A.R. Catania sospende la nota di revoca di Franco Scicolone, reintegrandolo nel Cda della Fondazione Lucifero.

L’Avv. Calogero Leanza: è stata fatta corretta applicazione dei principi di diritto

Il membro del C.d.A., difeso dagli avv.ti Calogero Leanza e Francesco Mobilia di Messina, aveva contestato la decadenza postulata da Regione e Fondazione

 

Con ordinanza cautelare n° 58 del 18/1/2021 il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – Sezione Staccata di Catania ha sospeso la nota dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro per la Regione Sicilia con la quale, su segnalazione della segreteria della medesima Fondazione Lucifero era stato dichiarato decaduto il membro del C.d.A.

 “E’ stato condiviso in toto il ricorso da noi spiegato”, afferma l’avv. Calogero Leanza, precisando come “il T.A.R. ha condiviso le nostre prospettazioni, ritenendo inapplicabile il cosiddetto spoils system al caso del Sig. Scicolone. Ora potrà tornare ad esercitare il suo ruolo di Consigliere d’Amministrazione, al fine di realizzare gli alti obiettivi cui la Fondazione Barone Lucifero tende”.

I Giudici hanno infatti affermato che:Considerato, invero, che, da un lato, l’art. 6, comma 3, della legge reg. Sic. 23 dicembre 2000, n. 30 – espressamente richiamato nella avversata nota nota prot. n. 32882 del 28 ottobre 2020 – nell’evocare la fattispecie delle “nomine fiduciarie” non appare applicabile al caso in esame, prevedendo espressamente il citato art. 6 dello statuto della Fondazione resistente che “Le designazioni effettuate dagli organi preposti [fra i quali, per quanto di interesse, quello del Comune di Milazzo] non creano alcun vincolo giuridico con i membri designati, che rappresentano solo ed esclusivamente la Fondazione, con la quale hanno un rapporto di immedesimazione organica”; Considerato, dall’altro, che, come condivisibilmente chiarito dalla giurisprudenza, la regola dello spoils system non può essere applicata al di là delle specifiche previsioni di legge e non appare rientrarvi la vicenda in esame, posto che l’incarico in questione si iscrive nella gestione di un Istituto che eroga assistenza e che, sotto questo profilo, espleta attività di sicura natura tecnica e amministrativa, non assumendo tale posizione, sotto profili di qualche rilievo, una incidenza per dir così politica (arg. ex Cons. Stato, sez. V, 29 ottobre 2009, n. 6691) Aggiunge poi l’Avv. Leanza: “Una vittoria significativa, che segna un punto fermo nella giurisprudenza riguardante le ex IPAB, non è possibile vincolare l’attività di amministrazione alle vicende politiche”.

L'Avvocato Calogero Leanza

L’Avvocato Calogero Leanza

 

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La Cripta del Duomo di Messina

La Cripta del Duomo di Messina

L’ufficializzazione della classifica definitiva prevista tra febbraio e marzo prossimi

Luoghi del Cuore FAI la Cripta del Duomo di Messina al 14° posto

Risultato importante da cui partire per pianificare il restauro e la riapertura

Con l’entusiasmante cavalcata delle ultime settimane la nostra meravigliosa Cripta del Duomo è arrivata al 14° posto tra gli oltre 36.000 siti in tutta Italia e al 3° posto in Sicilia nella classifica provvisoria dei Luoghi del Cuore FAI. È un risultato davvero eccezionale, conseguito in condizioni difficili. Adesso bisogna aspettare il conteggio dell’ultima frazione di voti cartacei spediti alla data di conclusione del censimento, martedì 15 dicembre. Anche in questo caso abbiamo lavorato molto bene, raccogliendo migliaia di firme. Resta, naturalmente, da vedere cosa hanno fatto gli altri siti ma aspettiamo fiduciosi l’ufficializzazione della classifica definitiva prevista tra febbraio e marzo prossimi. Nel frattempo, il nostro impegno per il restauro e la riapertura della Cripta continuerà, rafforzato dalla mobilitazione che siamo riusciti a sviluppare. Da questo punto di vista ci ha fatto molto piacere osservare come in questa occasione Messina abbia dimostrato di sapersi unire intorno ad un obiettivo comune. Non succede spesso ed è un bene prezioso. Vogliamo, perciò, ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito con entusiasmo all’importante risultato raggiunto a cominciare dal sindaco di Messina, Cateno De Luca che ha abbracciato convintamente la causa del restauro e della riapertura della Cripta. Così come significativo è stato l’impegno dell’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Laura Tringali, che ha coinvolto le scuole cittadine e quello dell’assessore alla Cultura Enzo Caruso. Da subito abbiamo, inoltre, condiviso la nostra azione con la Curia di Messina, ottenendo l’appoggio dell’Arcivescovo mons. Giovanni Accolla. Durante tutta la nostra attività abbiamo inoltre avvertito l’incoraggiante sostegno del Vescovo Ausiliare Mons. Cesare Di Pietro e abbiamo potuto contare sulla costante disponibilità del Canonico della Cattedrale mons. Giuseppe La Speme. Anche l’Università di Messina ha aderito alla campagna in favore della Cripta così come diversi Club Services cittadini. Apprezzato il video appello lanciato dall’attore Maurizio Marchetti, il canto in Cripta della giovane cantante Miriam Augugliaro e il breve concerto del coro “I Mirabili”. Ci ha fatto inoltre molto piacere l’entusiasmo con cui la quarta Municipalità, guidata dal suo presidente Alberto De Luca, ha aderito all’invito di far convergere la sua azione amministrativa nell’impegno comune per la Cripta. Fondamentale è stato inoltre l’apporto di tutti gli organi di informazione così come decisiva è stata la catena di coinvolgimento, che il nostro comitato è riuscito a creare sui social, che, in questo caso, hanno mostrato il loro aspetto positivo. Evidenziamo a questo proposito il determinante apporto di molti gruppi Facebook, di tutta la Città metropolitana ma anche esteri. Tra questi segnaliamo quello denominato Sei di Messina…se…, coordinato da Maurizio Presente. Diverse Associazioni e moltissimi cittadini, poi, hanno fatto girare l’appello a votare per la Cripta anche su tanti gruppi WhatsApp. Tanti voti cartacei sono stati, infine, raccolti in diversi negozi cittadini che hanno aderito alla nostra iniziativa e hanno offerto il loro supporto.  “Insomma – conclude Pippo Trimarchi fondatore e referente del Comitato per la Cripta del Duomo come Luogo del Cuore – da quando nel maggio dello scorso anno con un appello sul mio profilo Facebook, ho chiesto se ci fosse qualcuno che volesse impegnarsi in questa che si è rivelata una coinvolgente sfida, di strada ne abbiamo fatta tanta. Il Comitato si è via via composto di ben 48 cittadini che lo hanno animato con tanto entusiasmo. A tutti loro va la mia riconoscenza personale. Grazie al loro lavoro la Cripta è stata sollevata dall’oblìo in cui era caduta e la sua bellezza ha stregato anche tanti messinesi che addirittura ne sconoscevano l’esistenza. Ora bisogna dare seguito al lavoro sin qui compiuto e non cedere di un passo finché la Cripta non riaprirà. Sappiamo a questo proposito che la Sovrintendenza di Messina, guidata dall’architetto Mirella Vinci, sta già lavorando, d’intesa con la Curia, a un promettente progetto di restauro per il quale chiederà un finanziamento alla Regione Sicilia. Non resta che sperare a questo punto che su questo fronte la politica messinese sappia fare valere le ragioni e gli interessi di una comunità che ha dimostrato tanto affetto per la Cripta. Noi faremo la nostra parte”.

La Cripta del Duomo di Messina

La Cripta del Duomo di Messina

La Cripta

La Cripta

DA SIN TRINGALI, ALLONE, TRIMARCHI E DE LUCA

DA SIN TRINGALI, ALLONE, TRIMARCHI E DE LUCA

Il Coro i Mirabili

Il Coro i Mirabili

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Le Picciotte

Le Picciotte

Per chi avesse visto la puntata di Striscia la Notizia di sabato 28 novembre 2020 non ha potuto fare a meno di notare ed ammirare  le cravatte che indossavano Ficarra e Picone.  Due accessori ben azzeccati per i due conduttori siciliani poichè decorate con i simboli della Sicilia:  la Trinacria e il Pupo Siciliano.  Le due cravatte fanno parte di una nuova linea di pelletteria personalizzata denominata “Picciotte” realizzata da una giovane creatrice siciliana, Chiara Carrà originaria di Giardini Naxos. Una stella nascente, decoratrice di pelletteria e nel contempo organizzatrice di eventi. Le cravatte indossate dai due famosi comici siciliani a Striscia la Notizia sono stati motivo di grande soddisfazione per la giovane artista che sta già riscuotendo un grande successo con le sue decorazioni  personalizzate. Kyara (questo il suo nome nei social),  può essere considerata un’artista poliedrica che inneggia la Sicilia poichè dell’arte ne ha fatto sia il suo hobby ché il suo quotidiano vivere. Può essere considerata anche una portabandiera della sua terra poichè con le sue decorazioni che rievocano i colori ed i simboli dell’Isola, elogia la Sicilia personalizzando scarpe, borse e accessori.

La sua poliedricità  ed il desiderio di pubblicizzare le bellezze della sua terra, si  concretizzano non solo con le sue decorazioni personalizzate ma, anche a organizzando matrimoni ed eventi di stranieri nella zona Ionico Etnea una delle aree più suggestive dell’Isola. In passato ha organizzato delle fiere dell’artigianato e degli hobbies, anche a Giardini Naxos e spera di poter continuare a organizzare questi eventi per poter far conoscere i tesori e i talenti siciliani. Da poco ha creato una nuova linea di pelletteria personalizzata denominata “Picciotte bags shoes & co.” che sta avendo successo in quanto originale e alla portata di tutti. La giovane decoratrice, è conosciuta e richiesta soprattutto fuori dalla Sicilia per le sue particolari statuine in porcellana somiglianti alle persone denominate “Cake Toppers Mini-Te Mini-Voi“.

La sua creativà comunque ha già in cantiere un altro ambizioso programma, quello  di creare una “comitiva” di artisti emergenti locali che intraprendano un “viaggio” artistico spaziando tra la musica, moda, arte dipinta e modellata, poesia e danza. In parole povere è questo  il suo sogno nel cassetto ovvero  quello che le persone talentuose, figli di questa terra, siano maggiormente prese in considerazione ed essere amate e valorizzate anche e soprattutto in casa loro.

         ROSARIO MESSINA

 

Ficarra e Picone nella puntata di Striscia la Notizia del 28 novembre 2020 indossano le cravatte di Kyara Carrà.

Ficarra e Picone nella puntata di Striscia la Notizia del 28 novembre 2020 indossano le cravatte di Kyara Carrà.

Salvatore Ficarra con la cravatta di Kyara

Salvatore Ficarra con la cravatta di Kyara

Valentino Picone

Valentino Picone con la cravatta di Kyara

Il nome della collezione "Le Picciotte" nei titoli di coda di Striscia la Notizia

Il nome della collezione “Le Picciotte” nei titoli di coda di Striscia la Notizia

Chiara Carrà

Chiara Carrà

Un paio di scarpe personalizzate

Un paio di scarpe personalizzate

Le cravatte indossate da Ficarra e Picone

Le cravatte indossate da Ficarra e Picone

Una borsa dipinta

Una borsa dipinta

Orecchini

Orecchini

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L’iniziativa storica del Banco Alimentare vedrà quest’anno una Colletta “dematerializzata”:
da oggi, 21 novembre, all’8 dicembre saranno disponibili
alle casse dei supermercati delle card da 2, 5 e 10 euro che verranno
convertite in prodotti alimentari per tante persone in difficoltà

Si può partecipare alla Colletta anche online su
Amazon.it, Esselungaacasa.it e Mygiftcard.it

Il Manifesto

Il Manifesto

“Cambia la forma, non la sostanza” della 24°Giornata Nazionale della Colletta Alimentare: quest’anno, da oggi, 21 novembre, all’8 dicembre, saranno disponibili presso le casse dei supermercati italiani delle “gift card” da due, cinque e dieci euro. Al termine della Colletta, il valore complessivo di tutte le card sarà convertito in prodotti alimentari non deperibili come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti utili. Tutto sarà consegnato alle sedi regionali del Banco Alimentare e distribuito, con le consuete modalità, alle circa 8mila strutture caritative convenzionate che sostengono oltre 2.100.000 persone. In Sicilia sono quasi 700 le strutture caritative convenzionate e 220.000 le persone aiutate dal Banco.

Le Card prendono quindi il posto degli scatoloni e diventano i nuovi “contenitori” della spesa. Una spesa che quest’anno non può più essere donata fisicamente, per ragioni di sicurezza sanitaria. Per le stesse evidenti ragioni di sicurezza non ci potranno essere nei supermercati i consueti gruppi di volontari entusiasti (145 mila fino allo scorso anno), che saranno presenti in numero ridotto solo il 28 novembre, compatibilmente con le norme vigenti nelle singole regioni.

«Ci siamo resi conto – commenta Pietro Maugeri, presidente del Banco Alimentare della Sicilia Onlus – che non era possibile mancare l’appuntamento con la Colletta Alimentare nonostante tutte le prescrizioni da mettere in atto per contrastare il Covid-19. Il perché è strettamente legato alla crisi sanitaria che stiamo vivendo in Italia e con più forza al sud e in Sicilia. Una crisi devastante, economica e sociale, che abbiamo toccato con mano nel primo lockdown con un incremento di richieste di circa il 50%. Nuove richieste e nuovi poveri, persone che fino a gennaio avevano vissuto grazie a contratti a tempo determinato o, addirittura, a giornata e senza contratto e che hanno visto la loro vita andare in tilt con la pandemia. Ecco perché partecipare alla Colletta è ancora più importante, è il modo che abbiamo per colmare la distanza di quell’abbraccio che ci manca».

La storica iniziativa del Banco Alimentare, oltre a essere per la prima volta “dematerializzata”, non si esaurirà in una sola giornata, ma per 18 giorni (dal 21 novembre all’8 dicembre) le card saranno in distribuzione nei punti vendita che aderiranno alla Colletta e potranno essere acquistate on line sul sito www.mygiftcard.it, dove sono già disponibili. Sarà inoltre possibile partecipare alla Colletta Alimentare facendo una spesa online sul sito www.amazon.itdal 1 al 10 dicembre e suwww.esselungaacasa.it dal 21 novembre al 10 dicembre.

 «Il bisogno alimentare cresce di pari passo con il crescere della crisi sanitaria che, ogni giorno di più, si manifesta come crisi sociale ed economica, - afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus. – Banco Alimentare ha reagito in questi mesi cercando di incrementare lo sforzo organizzativo messo in campo. Purtroppo col passare del tempo cresce anche il timore, lo smarrimento e per molti il rischio di rinchiudersi in sé stessi.

«“Da una crisi si esce o migliori o peggiori, dobbiamo scegliere –ci ha ricordato Papa Francesco –. E la solidarietà è una strada per uscire dalla crisi migliori”.

«Per questo proponiamo a tutti, anche quest’anno, in una situazione via via sempre più incerta, la possibilità di “scegliere: scegliere per un gesto di solidarietà.

«Chiediamo perciò a tutti, la testimonianza che un gesto semplicissimo di carità, può contribuire a non far vincere l’individualismo, preoccupazione espressa recentemente anche dal Presidente Mattarella: “Riemerge il virus dell’egoismo, dei singoli e degli Stati, ed è pericoloso quanto gli effetti del Coronavirus”».

 Negli ultimi 5 anni, con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, sono state raccolte 41.628 tonnellate di cibo equivalenti a 83.256.082 pasti per persone bisognose.

Per consultare i punti vendita aderenti visita il sito www.collettaalimentare.it.

 La campagna di comunicazione a supporto della Colletta integra mezzi tradizionali al digital. Lo SPOT di lancio ha come testimonial Claudio Marchisio ed è stata realizzata da Mate. Per il web sono state realizzate delle video Pillole con la partecipazione di Paolo Cevoli.

La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2020 indetta da Papa Francesco, è resa possibile grazie alla collaborazionedi volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, all’Associazione Nazionale Bersaglieri, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali e altre associazioni caritative.

I dati della colletta degli ultimi cinque anni

I dati della colletta degli ultimi cinque anni

Infografia Covid

Infografia Covid

Il testimonial Marchisio

Il testimonial Marchisio

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Catania-   “1943 La Reconquista dell’Europa. Dalla Conferenza di Casablanca allo sbarco in Sicilia” è il titolo del libo di Alfonso Lo Cascio  che verrà presentato a Catania al Museo storico dello Sbarco in Sicilia 1943 (Complesso Le Ciminiere – Piazzale Chinnici) Venerdì 23 Ottobre 2020 alle ore 17,00. Sarà presente l’autore. A coordinare i l dibattito sarà il giornalista Luciano Mirone. Dopo i saluti di rito di Vito Bentivegna (Commissario Straordinario della Città Metropolitana di Catania), Salvino Maltese (Direttore del Polo Museale di Catania) e Maria Teresa Di Blasi (Presidente BCSicilia sede di Catania)  l’incontro entrerà nel vivo con gli interventi di Roberto Sciarrone (Dottore di ricerca in Storia dell’Europa Sapienza Università di Roma), Tommasa Siragusa (Direttrice della Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” di Messina), il giornalista Domenico Interdonato (Direttore Unitelma Sapienza Polo di Messina).

I lavori si concluderanno con l’intervento  dell’autore e il dibattito con il pubblico.
E’ possibile effettuare, a partire delle ore 15,00  (fino alle 16,45), la visita guidata al “Museo storico dello Sbarco in Sicilia 1943” e al “Museo del Cinema” (per l’occasione con il 50% di sconto sul biglietto d’ingresso) e alla mostra di carte geografiche antiche della Sicilia (ingresso gratuito).
L’evento si svolgerà nel rigoroso rispetto delle norme anti Covid. Obbligatorio l’uso della mascherina.

Il volume: Il 1943 segna la svolta della Seconda guerra mondiale. La notte tra il 9 e il 10 luglio non fu solo il momento dello sbarco degli Alleati in Sicilia ma anche il giorno in cui inizia la “Reconquista” dell’Europa, quella lunga rincorsa che si concluderà soltanto a Berlino e riporterà il vecchio continente nell’alveo della libertà e della democrazia. Ma è soprattutto la scelta operata a gennaio nella Conferenza di Casablanca della “resa senza condizioni” che determina il punto di non ritorno: dopo quella risoluzione nulla sarà più come prima.
Attraverso il racconto degli avvenimenti, il libro ripercorre quanto accadde in quei mesi. A partire dalle premesse che favorirono l’incontro di Casablanca e i contatti tra gli alleati che portarono a una maggiore unità di intenti e obiettivi comuni, le ragioni degli assenti, ma anche di coloro che furono “costretti” a prendere parte alla Conferenza e, infine, le decisioni che ne scaturirono, consegnate alla storia con la dichiarazione finale e gli accordi per il proseguimento della guerra. Presente anche una breve cronistoria dell’evento: la ricostruzione giorno per giorno di ciò che avveniva nell’Anfa Camp, la zona militarizzata, creata appositamente e posta sotto la stretta vigilanza dai soldati americani, all’interno della quale si svolse l’incontro.
Vengono descritte le conseguenze della riunione di Casablanca e le reazioni in Italia da parte del regime, della monarchia e del Vaticano, inoltre i motivi per cui gli Alleati scelsero di invadere la Sicilia e i complessi preparativi dell’Operazione Husky, il più grande intervento militare nel Mediterraneo. Immancabile, quando si affronta l’argomento, un capitolo sul ruolo della mafia nello sbarco, che ha visto per molto tempo contrapporsi tesi diverse, anche alla luce dei nuovi documenti resi disponibili dagli archivi militari. E infine il momento in cui si materializzano le scelte della Conferenza: l’occupazione del “ventre molle dell’Asse”, con gli Alleati che muovono il primo attacco alla “Fortezza Europa” e conquistano, in appena 38 giorni, l’intera isola.


L’autore: Alfonso Lo Cascio, Giornalista pubblicista, è da anni impegnato nell’ambito del volontariato culturale. Tra i fondatori di BCsicilia, l’Associazione a carattere regionale che si occupa di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, oggi ne è Presidente regionale. Ha inoltre dato vita all’Università Popolare di Termini Imerese. E’ Direttore della rivista Espero che si occupa di cultura, politica, informazione. Già componente della redazione dell’autorevole rivista “Segno” e collaboratore del prestigioso settimanale “Centonove”, suoi scritti compaiono su diversi giornali e riviste. E’ stato inoltre direttore de “I racconti di Luvi”, quadrimestrale di Letteratura, poesia e cultura, e fondatore della Casa editrice Don Lorenzo Milani. Ha tenuto relazioni e interventi in molti convegni e tavole rotonde. Ha pubblicato: “Castelli e Torri della costa, da Termini a Solanto”, “Himerensis, Agenda dei paesi del termitano”, La riserva di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto”, “Ascuta lu cantu, antologia di poeti del comprensorio di Termini, Cefalù, Madonie”, “Un eroe semplice”. Per il suo impegno culturale gli sono stati assegnati i premi “Quattro arcangeli”, “Sikelè” e “Gaia”.

 

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

La copertina del libro

La copertina del libro

Il giornalista Domenico Interdonato Direttore Unitelma Sapienza Polo di Messina

Il giornalista Domenico Interdonato Direttore Unitelma Sapienza Polo di Messina

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