GIUGNO 2019
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Messina – “Dobbiamo essere noi a cambiare e a volere un futuro sostenibile, soltanto se tutti lo vogliono possiamo cambiare veramente le cose, e se facciamo rete il cambiamento si realizzerà prima“, lo ha sostenuto l’arch. Serena Gualtieri, presidente nazionale FICLU Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’Unesco. L’appuntamento di fine primavera per celebrare la “Giornata mondiale dell’Ambiente” è stato organizzato a Messina, nel salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni. Il convegno “Sviluppo sostenibile nelle città dello Stretto. E’possibile?”, è stato organizzato dal Club per l’Unesco di Messina, in sinergia con altri Enti e Associazioni.

Gli interventi iniziali sono stati aperti dai saluti della prof.ssa Santina Schepis, presidente Club per l’Unesco di Messina e di Teresa Gualtieri presidente nazionale Club per l’Unesco. La Schepis si è soffermata a salutare i relatori, gli ospiti, i partner e i rappresentanti delle istituzioni, che hanno permesso la realizzazione dell’evento. La Presidente Gualtieri ha dichiarato: “Sulla convivenza delle identità si gioca lo sviluppo sostenibile, cercando di mantenere sempre la propria identità. I progetti si realizzano, facendo rete, con il dialogo e intessendo rapporti fattivi con le istituzioni”.

Il primo relatore è stato l’ing. Francesco Cancellieri, Presidente dell’Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina Onlus, il quale ha trattato l’argomento della “Macchia mediterranea per educare alla sostenibilità e alla partecipazione”. Pippo Previti, Presidente della Fondazione Antonello da Messina, e figura di spicco nel volontariato attivo,  si è soffermato a tracciare le linee del “Turismo e della Cultura sostenibili”, con interessanti voli pindarici che hanno trasportato tutti nelle sue iniziative svolte negli anni come amministratore e come volontario. Giovanni D’Arrigo Presidente del Circolo Legambiente dei Peloritani, ha concluso il meeting trattando l’argomento sulla carente “Valorizzazione e promozione dei Beni Culturali e naturali” del nostro territorio. L’evento è stato moderato da Domenico Interdonato, Direttore del “Polo Didattico della Sicilia” Unitelma Sapienza  sede di Messina.

Il convegno si è perfettamente inserito nelle tante iniziative dell’Unesco che hanno attenzionato; le Riserve della Biosfera, i Geoparchi i siti naturali del Patrimonio Mondiale, con l’obiettivo  di far riflettere sui temi della sostenibilità e dell’ambiente, peri fare  acquisire maggiore consapevolezza e conoscenza, a partire dal proprio luogo di appartenenza, per  proiettarsi su tutto ciò che ci circonda. L’importanza del rispetto ambientale parte sempre dal singolo sul proprio territorio e si protrae con il supporto di operatori, Enti ed  Associazioni in un comune afflato per la salvaguardia, la tutela del bene comune. La cura per l’ambiente è indispensabile alla vita dell’uomo, della natura, delle acque, degli animali e di tutte le creature del pianeta.

Partner del meeting sono stati i seguenti Enti e Associazioni: Legambiente, Slow Food Valdemone – MASCI Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani – CEA Onlus Centro  Educazione Ambientale di Messina – Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea – Ramarro Sicilia di Messina – Kiwanis Antonello da Messina e UNITELMA Università Sapienza “Polo Didattico della Sicilia”.

Da sin. Previti, Schepis, Interdonato, Gualtieri, D'Arrigo e Cancellieri

Da sin. Previti, Schepis, Interdonato, Gualtieri, D’Arrigo e Cancellieri

Il pubblico presente al convegno

Il pubblico presente al convegno

Il pubblico presente al convegno

Il pubblico presente al convegno

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In sinergia per svolgere attività culturali, di formazione, focus e studio

In sinergia per sviluppare iniziative culturali, di formazione, focus e studio, questo in sintesi l’accordo firmato a Palermo dalla dott.ssa  Patrizia Monterosso, Direttore Generale della Fondazione Federico II e dal dott. Domenico Interdonato, presidente dall’Ucsi Sicilia Unione Cattolica Stampa Italiana. L’accordo si svilupperà nell’ambito delle proprie finalità istituzionali e competenze, per collaborare ad iniziative e perseguire obiettivi di comune interesse, in settori e materie, come le attività di formazione, studi e ricerche di alta qualità.

L’obiettivo è quello di  promuovere e diffondere, attraverso i media tradizionali, i nuovi media e i social, la cultura del pluralismo accompagnando i processi di innovazione e contribuire a rafforzare il ruolo della Fondazione Federico II e dell’Ucsi Sicilia, come motore dell’innovazione e promotore di cultura.

La dott.sa Monterosso, dopo la  firma del protocollo d’intesa, si è soffermata ad evidenziare  l’importanza  della Fondazione Federico II, nel panorama culturale. Inoltre ha ricordato le finalità dell’accordo, che sono mirate alla definizione delle modalità per lo sviluppo e la realizzazione di iniziative a sostegno del comparto regionale della cultura e della comunicazione. L’intesa infine impegna a dare a ciascuna iniziativa comune, massima visibilità attraverso tutti gli strumenti di comunicazione disponibili”.

Il Presidente Interdonato, ha  dichiarato, “Noi in Sicilia siamo i custodi di un grande patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico, unico al mondo, che dobbiamo curare, promuovere e valorizzare, per fare ciò c’è bisogno di grande attenzione e di una buona comunicazione. Uno dei nostri obiettivi è quello di formare giornalisti capaci di comunicare e diffondere con efficacia la buona notizia, la nostra Sicilia con la sua grande bellezza e i valori cristiani. Il protocollo d’intesa con la Fondazione Federico II, ci permetterà per la prima volta di sviluppare insieme i nostri programmi, di crescere e di interagire con una prestigiosa istituzione di ampio respiro internazionale”.

2 DA SIN. INTERDONATO E  MONTEROSSO

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Gremito il Salone delle Bandiere del Comune di Messina per la presentazione del libro memoria di Francesca Spadaro dal titolo: Alessandra no end  edito Armando Siciliano.

L’incontro patrocinato dal Comune di Messina e dal Lions Club Messina Ionio è stato moderato dall’avv. Silvana Paratore che nel corso della presentazione ha ribadito come il libro memoria sul femminicidio consumato a ridosso del giorno della festa della donna, induca a riflettere sulle contraddizioni di una società in cui le donne faticano a credere in se stesse e si trovano costrette a scegliere tra lavoro e famiglia mentre parole come stalking e femminicidio entrano sempre più prepotentemente nella vita di tutti i giorni andando oltre le pagine di cronaca dei giornali.

I saluti dell’amministrazione comunale sono stati resi dall’assessore ai servizi sociali Alessandra Calafiore. A seguire l’intervento del  dott. Maurizio Provenzano presidente del Lions Club Messina Ionio , club impegnato da tempo nella lotta alla violenza di genere e promotore dell’inaugurazione di due panchine rosse realizzate a Villa Dante e presso la scuola Salvo D’Acquisto .

Sono ben sette i sottotitoli che insieme all’introduzione curata dall’editore Siciliano connotano il libro memoria di Francesca Spadaro e nei quali si ripercorrono le fasi della morte di Alessandra, della tematica dell’amore malato; di amori e amorazzi, dello stato d’animo di avere un macigno dentro , della cronaca di una morte annunciata, del grido di una madre, ed infine delle dinamiche dell’ultima ora. A conclusione del libro una pagina aperta a quanti consapevolmente od inconsapevolmente abbiano assistito ai rapporti conflittuali tra Alessandra ed il suo presunto fidanzato.

Ha suscitato interesse  la riflessione dalla stessa autrice Spadaro riportata a pag. 88 : “ se gli uomini sono violenti, una forte componente di responsabilità va individuata nella differente educazione familiare impartita….” La famiglia è la cellula della società.

La violenza sulle donne in generale, ha affermato la Paratore richiamando le parole dello  psichiatra dott. Ferdinando Testa, risiede là dove la famiglia ha fallito il suo compito, ovvero quello di porsi come modello di comprensione, di rispetto e di intelligenza emotiva fornendo ai figli gli strumenti cognitivi ed emotivi per gestire il mondo sotterraneo degli istinti e degli impulsi all’interno del mondo delle relazioni personali e sociali.

Interessante la disamina dal pdv letterario e linguistico curata dalla prof.ssa Cinzia Mendolia. Un libro quello di Francesca Spadaro  che si rivela utile per tutte quelle giovani donne che si innamorano giustificando condotte violente, vessazioni psicologiche, fisiche e morali di chi dice di amarle. L’amore quello vero è qualcosa di diverso ma spesso lo si comprende solo dopo. La paura del distacco, dello stare soli prende il sopravvento.  Emozionante la lettura di alcuni estratti del libro a cura degli artisti Giada Vadalà e Antonio Previti. A conclusione evento l’intervento dell’autrice che ha affermato come doloroso sia stato lo scrivere questa storia che auspica possa aiutare altre donne ad acquisire la consapevolezza di allontanarsi subito da amori malati, di chiedere aiuto alle forze dell’ordine.

Commossa la sorella di Alessandra, Carmen presente a Palazzo Zanca con tutta la famiglia che ha ricordato la voglia di vivere della sorella , i suoi desideri di donna, i suoi sogni mentre nel videoproiettore scorrevano le foto della giovane tragicamente uccisa quel 7 marzo 2019.

Intensa di emozioni la coreografia curata da Rosanna Gargano che ha ballato  sulle note del brano musicale scritto da Chiara Martino una studentessa liceale che sulla scia delle emozioni suscitate dalla tragica fine di Alessandra, ha composto il pezzo “ Day by day”.

Le conclusioni dell’evento sono state tratte dall’editore Armando Siciliano che ha richiamato i centri antiviolenza quasi tutti assenti all’incontro al Comune,  di essere di concreto aiuto a tutte quelle donne che lo richiedono.  Il cambiamento  ha affermato , è possibile e deve partire da una rieducazione civile e sentimentale di cui devono farsi carico: la famiglia, la scuola, l’intera società e naturalmente la legge.

I relatori

I relatori assieme all’editore Armando Siciliano, l’autrice e l’avv. Silvana Paratore

La copertina del libro

La copertina del libro

Il pubblico presente alla presentazione del libro

Il pubblico presente alla presentazione del libro

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

 

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Il grano nella sua biondezza antica, ondante e secco, chiede mietitura, chè in cima alla sua gracile statura porge  a ogni bimbo una rigonfia spiga” –così scrive Giovanni Papini in una sua composizione  poetica – “Lo vagheggia la madre contadina ritta nell’ombra corta d’un pagliaio: quanto penare prima che il mugnaio gliela riporti in morbida farina!La cristiana alza gli occhi al sol feroce, poi guarda i figli grondanti, il marito gobbo nel solco e col suo nero dito fa sopra il campo un gran segno di croce”.

Questi bellissimi versi danno un’idea ben chiara della vita contadina, del duro lavoro, delle architetture rurali, dell’attesa e dei lunghi processi che avvenivano un tempo perché dalla spiga si potesse giungere alla farina e da questa al prodotto finito: il pane profumato e dal sapore inteso che primeggiava sulle mense dei poveri e dei ricchi.

Ma la farina utilizzata non è stata più la stessa, i grani antichi  sono stati modificati per ottenerne di moderni che potessero essere lavorati velocemente e ad alte temperature, con produzioni maggiori e in breve tempo, soggiogati ai fini industriali intorno agli anni Settanta del Novecento, perdendo le loro prerogative di bontà e di qualità a fronte della quantità.

Negli ultimi anni, anche per l’insorgenza di intolleranze e in particolare, in verità, per la diffusione di mode alimentari, si è assistito ad un processo d’inversione di tendenza, alla curiosità verso il BIO, con la riscoperta dei prodotti genuini della terra e delle loro lavorazione, priva dell’utilizzo di macchinari altamente tecnologici e di fertilizzanti chimici.

 E così anche le produzioni dei “grani antichi” sono tornate alla ribalta e si sente sempre più parlare di kamut o khorasan, di farro, di tumilia o tumminia, quest’ultimo cereale caratteristico della Sicilia – già granaio del Mediterraneo – e di tante altre varietà ancora, che riaffiorano dal passato, nel quale non soltanto rappresentavano un bene alimentare, ma,  per la cultura del tempo, erano segno rituale-simbolico popolare e religioso.

La Biblioteca Regionale Universitaria“Giacomo Longo” di Messina, in collaborazione con il Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani e l’Associazione culturale Kiklos, e con la partecipazione di tante altre realtà a vario titolo interessate, propone una singolare iniziativa culturale per affrontare, ad ampio spettro, il tema dei “grani antichi”siciliani.

L’evento, titolato “La terra fecondata : il grano e la Sicilia – Mito,storia,tradizione e green economy”, sarà inaugurato sabato 15 giugno 2019, alle ore 17:30, presso il Salone Eventi della Biblioteca (via I settembre, 117-Palazzo Arcivescovile) e si articolerà in una parte espositiva e una convegnistica.

Per quanto attiene alla parte espositiva: ai visitatori sarà presentato un ricco allestimento a tema di testi moderni, stampe antiche e foto d’epoca, tratti dal patrimonio bibliografico e documentario della Biblioteca.  Tra le pubblicazioni si potranno visionare: “Statuto-regolamento del Consorzio delle acque di vicenda e dei molini del Torrente Bordonaro”,pubblicato nel 1916 e “Sul mercato delle farine e dell’industria del pane in Messina”, monografia redatta dal Municipio di Messina nel 1903.  Risalta, inoltre, la nota pubblicazione, opera di Goethe “Viaggio in Italia”, con  pagine dedicate alla descrizione delle antiche coltivazioni di “fave, frumento,tumenia”.

Particolare riguardo hanno avuto,poi, le pregiate incisioni, raffiguranti scene di vita campestre, connotanti  i mestieri legati alla terra con scene di vita campestre, e, quanto alle foto d’epoca devesi evidenziare il culto devozionale legato alla tradizione religiosa che ancora, ai nostri tempi, riporta la terra Messinese alla sacra processione del “Vascelluzzo”.

Ed inoltre, si potrà ammirare un’interessante mostra fotografica di scatti di Giangabriele Fiorentino sul ciclo del grano secondo le antiche pratiche di lavoro contadino. Le immagini si basano sul lavoro di ricerca etnoantropologica svolta dal dott. Mario Sarica,nell’aria dei Nebrodi, sul finire degli anni ’80.  La realizzazione della mostra è stata possibile grazie collaborazione della Fondazione “Sebastiano Crimi” di Galati Mamertino.

Le esposizioni, bibliografico-documentaria e fotografica, saranno visitabili, dopo la giornata inaugurale, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13, fino al 29 giugno.

Le conferenze, invece, avranno luogo sabato 15, dopo il momento d’inaugurazione, e  sabato 29 , a partire dalle ore 17:30, e si svolgeranno come da programma.

In particolare, sabato 15 giugno, dopo i saluti istituzionali e l’introduzione a cura del Dirigente responsabile della Biblioteca, dott.ssa  Tommasa Siragusa, interverranno per i saluti i rappresentanti degli Enti e Associazioni presenti: per l’Associazione culturale Kiklos, il Presidente Salvatore Bombaci; per la Fondazione “Sebastiano Crimi”, il Presidente dott. Rocco Crimi; per l’Associazione culturale “Antonello da Messina”, i componenti, i giornalisti dott.ssa Milena Romeo e dott. Sergio Di Giacomo. Seguirà la proiezione del docufilm: “Il ciclo del grano in Sicilia, appunti visivi di una ricerca sui Nebrodi”, e quindi, le relazioni della dott,ssa Orietta Sorgi, già Dirigente a Palermo del C.R.i.c.d.; del prof. Mario Bolognari, Docente di Antropologia culturale presso il Dicam dell’Università degli Studi di Messina; ed infine, del curatore dell’Ecomuseo del grano di San Filippo Superiore, Nino Bebba, che si avvarrà, durante l’esposizione, della proiezione di immagini. Gli interventi saranno moderati dal dott. Mario Sarica, curatore scientifico del Museo dei Peloritani. In chiusura, sono previste letture di brani scelti a cura dell’Associazione “Antonello da Messina”, rese dall’attore Gianni Di Giacomo.

Sabato 29 giugno, dopo i saluti istituzionali e l’introduzione da parte del Dirigente responsabile della Biblioteca, porgeranno i saluti: il Presidente della Camera di Commercio di Messina, dott. Ivo Blandina; il Presidente della Confcommercio di Messina, dott. Carmelo Picciotto; il Presidente dell’Ucsi Sicilia, dott. Domenico Interdonato; il Presidente dell’Associazione culturale Kiklos, Salvatore Bombaci. Si proseguirà, quindi, con i contributi dei relatori:dott. Sebastiano Blangiforti, funzionario presso la Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia, con sede in San Pietro di Caltagirone; prof.ssa Maria Mancuso Fuoco, con la presentazione e proiezione di un video sul ciclo del grano, attraverso le opere del padre, il  pittore naif, Antonino Mancuso Fuoco; dott. Domenico Mazza, Presidente dell’Associazione culturale “Don Minico” e  dott.ssa Coralie Falcone, che utilizzeranno immagini riferite. A seguire, letture di brani scelti a cura dell’Associazione “Antonello da Messina”, rese dall’attore Gianni Di Giacomo e, infine, intervento dell’ing. Francesco Cancellieri, responsabile per l’ambiente e biodiversità di Slow-Food Sicilia.

Al termine saranno offerte degustazioni a tema, a cura dell’Ecomuseo del Grano di San Filippo Superiore e dell’esercizio commerciale del Maestro Pasticciere Ambasciatore del Gusto, Lillo Freni.

L’ingresso è libero e non occorre prenotazione.

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

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Lodevole iniziativa voluta e realizzata da Daniele Battelli, Vice Brigadiere della Guardia di Finanza, in servizio presso il Nucleo Polizia Economica Finanziaria di Rimini: “Un cuore in tour per Giuseppe”, promossa in memoria del collega Appuntato Scelto Q.S. Bucolo Giuseppe, morto in servizio a causa di un infarto.

Il tour in bicicletta di Battelli, ha avuto lo scopo di lanciare ad un vasto pubblico, che l’attività fisica, intesa non come sport agonistico ma come attività di divertimento, è un potente modo per prevenire gli i problemi cardiovascolari e inoltre nel tour ha realizzato una raccolta fondi per acquistare un defibrillatore.

La nobile iniziativa, patrocinata dal Comando Generale della Guardia di Finanza, é stata sostenuta: dall’Associazione “TUTTI PER FABIO” Onlus; dall’Associazione “A.FI.GI.” Amici Fiamme Gialle per la Solidarietà (che si occuperanno della raccolta delle donazioni e l’assistenza per tutta la durata del viaggio); dall’associazione YELLOW FIRE – gi.di.effe. Motoclub Onlus Sezione di Milano; dai colleghi del 21° Corso VV.BB. e da tanti  colleghi finanzieri che  hanno aderito all’iniziativa.

Il tour ha avuto inizio il 31 maggio 2019, a Milano ed è arrivato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) sabato giorno 8 giugno. Daniele, pedalando vigorosamente e generosamente in sella alla sua bicicletta Gravel, appositamente attrezzata per il cicloturismo, ha portato a termine una prova difficile, mantenendo l’entusiasmo con cui l’ha proposta. Nove le tappe lungo lo stivale per giungere sabato 8 giugno al cimitero di Barcellona Pozzo di Gotto, luogo natio di Giuseppe Bucolo.

Così sono state suddivise le tappe:Venerdì 31/05 Milano/Bologna 217km; Sabato 01/06 Bologna/Ancona 212 km; Domenica 02/06 Ancona/Pescara 160km; Lunedì 03/06 Pescara/San Severo 163km; Martedì 04/06 San Severo/Bari 159km; Mercoledì 05/06 Bari/Trebisacce 191km; Giovedì 06/06 Trebisacce/Catanzaro Lido 194 km; Venerdì 07/06 Catanzaro Lido/Reggio Calabria 212km; Sabato 08/06 Messina/Barcellona Pozzo di Gotto.

Il Vice Brigadiere Battelli, lungo il tragitto è stato accompagnato da occasionali cicloamatori che lo hanno sostenuto. Grazie alla telecamera che ha montato sulla sua bicicletta, Daniele è riuscito a condividere questa esperienza con quanti hanno conosciuto ed apprezzato Giuseppe Bucolo attraverso video, foto e post sui social.

Grande attesa a Messina la mattina dell’8 Giugno, per il suo arrivo dalla Calabria. Nella Città dello Stretto è stato accolto dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, da una delegazione dell’ANFI peloritana messinese, da alcuni colleghi del 21^ corso VV.BB. attualmente operanti sul territorio siciliano e calabrese, dalla locale Sezione A.FI.GI. dello Stretto con il Presidente Placido Parisi, dal Vicebrigadiere Giuseppe Sottilotta presente a Messina e proveniente da Milano in rappresentanza delle associazioni A.Fi.Gi. per la solidarietà, tutti per Fabio Onlus e per Yellow Fire – gi.di.effe. Moto Club Onlus (sezione di Milano). A dare ulteriore significato all’occasione erano presenti il dott. Roberto Caruso, specialista in malattie cardiovascolari e la dott.ssa Caterina Oriana Aragona, specialista in medicina interna, entrambi impegnati nella pratica medica che va dalla riabilitazione alla terapia.

All’arrivo a Barcellona, Daniele è stato accolto dai colleghi della Compagnia della Guardia di Finanza e dalla signora Rita, vedova di Bucolo, dai figli, dai parenti e da una rappresentanza di colleghi del 21° Corso VVBB, assieme ad autorità civili e militari.

Una pagina social: “Un cuore in tour per Giuseppe”, ha  supportato Daniele, il quale è stato seguito in tempo reale sul sito  www.recorditalia.net , per ulteriori informazioni telefonare al numero 329.0055740. Inoltre è possibile  effettuare donazioni all’Associazione AFIGI per la solidarietà, IBAN nr: IT73Z0200857573000103631887 Unicredit di Castiglione delle Stiviere (MN), causale: Donazione liberale “Un cuore in tour per Giuseppe”.

I Promotori dell'iniziativa

I Promotori dell’iniziativa

La foto di gruppo con i protagonisti dell'impresa

La foto di gruppo con i protagonisti dell’impresa

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Nel contesto delle celebrazioni cittadine in onore della Madonna della Lettera, Patrona Principale dell’Arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela, il Centro Interconfraternale Diocesano propone alcune iniziative culturali in collaborazione con la Basilica Cattedrale.

Nel cartellone anche una significativa esposizione bibliografica realizzata dalla Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” diretta dall’Avv.Tommasa Siragusa. Di seguito il programma dettagliato che prenderà il via lunedì 27 maggio. Inoltre, anche quest’anno, sarà distribuita la riproduzione di una antica stampa della Madonna della Lettera realizzata nel 1842 da Tommaso Alojsio Juvarra e dedicata al 70° del rifacimento della manta d’argento del dipinto della Madonna della Lettera.

 Basilica Cattedrale – Piazza Duomo

Lunedì 27 maggio ore 19.00 Concerto dell’Orchestra “Ars Nova Messina” diretta dal Maestro Alberto Famà. Presenta la serata musicale la giornalista Letizia Lucca.

 Atrio di Palazzo Zanca – Piazza Unione Europea

Venerdì 31 maggio ore 19.00 Inaugurazione della Mostra di Diorami “Madonna della Lettera: arte in miniatura” dell’Associazione SiciliArte a cura del Prof. Carmelo Ariosto. Grazie alla collaborazione del Comune di Messina, la mostra sarà visitabile dalle ore 9.00 alle 18.00 fino al 24 Giugno.

 Biblioteca Regionale – Via I Settembre n. 117

Sabato 1 giugno ore 17 Inaugurazione della Mostra Iconografica e Bibliografica

LA MADONNA DEL LITTERIO FRA ICONOGRAFIA E DEVOZIONE

a cura della Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo”

In esposizione anche antiche e rare pubblicazioni ed incisioni relative al culto ed alla devozione alla Patrona di Messina, facenti parte delle raccolte della Biblioteca Regionale. La Mostra potrà essere ancora visitata:

Lunedì 3 giugno dalle 17.00 alle 20.30.Da Martedì 4 a Venerdì 7 giugno dalle 10.00 alle 13.00

Sabato 8 giugno dalle 17.00 alle 20.00 e Domenica 9 giugno dalle 10.00 alle 13.00

 Piazza Immacolata di Marmo – Papa Giovanni XXIII

Sabato 1 giugno ore 19.00 “Omaggio a Maria” concerto della Banda Musicale “Gaetano Celeste” di Camaro diretta dal Maestro Gianluca Sturniolo. Al termine del concerto bandistico distribuzione della stampa a tiratura limitata dedicata alla Madonna della Lettera in occasione del 70°anniversario del rifacimento della manta d’argento.

 Biblioteca Regionale – Via I Settembre n. 117

Domenica 9 giugno ore 11.00 Conclusione della Mostra Iconografica e Bibliografica

LA MADONNA DEL LITTERIO FRA ICONOGRAFIA E DEVOZIONE

con Tavola Rotonda con l’intervento del Direttore Avv. Tommasa Siragusa, del Presidente del Centro Interconfraternale Diocesano Fortunato Marino, del Dirigente Scolastico dell’istituto d’Arte di Capo d’Orlando Prof.ssa Rosetta Vitanza e del Prof. Marco Grassi Docente della Lumsa di Palermo. In collaborazione con la Fidapa Capo Peloro di Messina.Proiezioni di immagini sacre a tema a cura del Prof. Marco Grassi e della Prof.ssa Rosetta Vitanza.

La locandina

La locandina

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Francofonte (Sr). “Un giornalista che smette di raccontare ciò che vede con i propri occhi non solo non farà bene il proprio dovere, ma avrà la responsabilità di non informare. Sono tante le persone libere che vorrebbero realmente liberarsi dalla mafia. Siamo noi che dobbiamo decidere da che parte stare”. Lo ha detto Paolo Borrometi, giornalista di Tv2000 e direttore de “la Spia” e autore del libro “Un morto ogni tanto”, qualche giorno fà a Francofonte, dove ha incontrato, nella Chiesa Madre,  i cittadini e i rappresentanti delle associazioni culturali, di volontariato e i club service. La conversazione con Paolo Borrometi è stata promossa e organizzata dall’Ucsi di Siracusa e dalla parrocchia Sant’Antonio Abate in collaborazione con l’Ucsi Sicilia e Assostampa Siracusa e inserita in preparazione alla 53 Giornata Mondiale delle Comunicazionii sociali. Paolo Borrometi, poco prima di iniziare la conversazione con il giornalista Salvatore Di Salvo ha sostato in preghiera davanti all’immagine della Madonna della Neve, esposta in modo solenne.

L’incontro è stato aperto dal giornalista Salvatore Di Salvo, componente della giunta Nazionale Ucsi e presidente dell’Ucsi Siracusa che ha rievocato i recenti fatti di cronaca che hanno visto coinvolti molti colleghi giornalisti che sono stati minacciati citando Gaetano Scariolo del Giornale di Sicilia e Lorenzo Gugliara de “La Sicilia”. Il componente della Giunta nazionale Ucsi   ha ricordato anche Antonella Frazzetto, giornalista de “La Sicilia” e dirigente dell’ Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Francofonte, scomparsa prematuramente lo scorso mese di aprile e ha voluto dedicare a lei, l’incontro alla presenza del  marito Angelo Lopresti, giornalista de “Il Giornale di Sicilia” lì presente, alle figlie della coppia e ai genitori. Poi è intervento il segretario provinciale dell’Assostampa di Siracusa  Prospero Dente che ha sottolineato quanto “la libertà di stampa serva a noi per continuare a scrivere e a voi per continuare a leggere tutto ciò che accade nel nostro paese”. Don Luca Gallina, parroco della Chiesa di Sant’Antonio Abate, ha ribadito l’importanza degli uomini della scorta e ha ringraziato gli organizzatori per questo incontro di speranza in un territorio difficile.  “Non c’è luogo più bello e indicato di una chiesa per parlare di comunicazione – ha commentato invece il giornalista Angelo Lopresti. Parlare significa comunicare, significa stare insieme, avere fiducia e dare fiducia al prossimo. Tra l’altro, l’evento si svolge in una data come questa, molto importante, la giornata della legalità”.   Una testimonianza, quella del giornalista di TV 2000 e  direttore de “La Spia” e autore del libro ‘Un morto ogni tanto’ che sa tanto di speranza. “Perchè bisogna continuare a lottare contro chi cerca di mettere a tacere la verità – ha detto Paolo Borrometi –  senza mai arrendersi, nonostante tutto. Nonostante gli atti intimidatori. Nonostante la minaccia, reale, di dover diventare ‘un murticeddu’, un morto. La lotta alle mafie deve partire dai cittadini, da ognuno di noi. Troppo spesso citiamo le forze dell’ordine solo per le brillanti operazioni. Dovremmo ringraziarli ogni giorno, perchè è grazie a loro se noi possiamo vivere in un paese dove le regole vengono fatte rispettare”. “Il giornalista a volte ci racconta cose che a noi non piacciono – ha detto Paolo Borrometi -.  Vedere quello che è lo stato delle nostre amministrazioni locali, delle persone che ci rappresentano, a volte mi fa veramente male. Ma facendo finta di nulla a poco a poco ci abitueremo alle peggiori cose. Scrivere questo libro è stata una liberazione. Io non sono un eroe, ma cerco di fare il mio dovere che è quello di raccontare. In questo libro ho tentato di raccontare ciò che ho visto con i miei occhi e ciò che ho sentito con le mie orecchie. L’ho verificato e ho tentato di metterlo nero su bianco, affinchè voi possiate essere coscienti di ciò che accade. Solo con la presa di coscienza possiamo decidere da che parte stare.  Dobbiamo smettere di fare finta di nulla. La mia più grande paura è il silenzio di ognuno di noi. La mia più grande paura è che il sacrificio di chi è morto possa essere vano. Non esiste il forse nella lotta alle mafie. Ci vuole il cambiamento in ogni persona. Sono assolutamente convinto che la vera differenza la fate ognuno di voi se decidete di fare camminare con le vostre gambe le idee che erano di Falcone e Borsellino”. “Lo Stato alla fine vince sempre – conclude il giornalista Paolo Borrometi –  Ci vuole tempo, ma alla fine chi sbaglia paga. Solo con l’informazione si può decidere da che parte stare”.

L'incontro

L’incontro

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

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Si terrà venerdì 24 maggio, alla presenza delle Autorità religiose, civili e militari, con inizio alle ore 10:30 al monumento ai caduti di Via Oreto,  la cerimonia di Commemorazione dei caduti della prima guerra mondiale . La manifestazione promossa dall’associazione culturale peloritana castanea 1989 presieduta dal Cav Domenico Gerbasi e accreditata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarà coordinata dall’avv. Silvana Paratore, madrina dell’evento. Nel corso dello stesso,  prevista l‘intitolazione della sala eventi del Museo etnoantropologico I ferri du MisterI, con la scopertura di un bassorilievo realizzato dall’artista prof. Renato Fasarella, al finanziere Giovanni Denaro medaglia d’oro al valor militare.  

La locandina

La locandina

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Presentato a Milano in Galleria il progetto “Solstizio d’Estate sull’Argimusco e Tindari con il Coro Alpino Orobica”, organizzato in occasione del Centenario dell’ANA Associazione Nazionale Alpini. Saranno due gli appuntamenti con gli Alpini, sabato 22 giugno a Moltalbano Elicona “Borgo dei Borghi 2015″ e domenica 23 giugno a Tindari  Patti, entrambe pregevoli località turistiche della provincia di Messina.

In galleria a Milano prima del concerto serale del “Coro Alpino Orobica”, evento che ha preceduto l’adunata del centenario degli Alpini, il dott. Giuseppe Minissale Capo Gruppo Alpini di Messina, ha incontrato i coristi Alpini, li ha invitati pubblicamente a Montalbano Elicona e a Patti Tindari e gli ha omaggiato la quarta edizione del Calendario da tavolo 2019 edito dagli Alpini peloritani.

L’appuntamento è stato fissato per il penultimo weekend di giugno, che coincide con il “Solstizio d’Estate”, il responsabile del Coro  Dimitri  Simeoni,   ha dichiarato “In Sicilia torniamo volentieri per la terza volta negli ultimi tre anni, abbiamo partecipato a due eventi nel 2017 a Taormina e Linguaglossa Etna Nord e nel 2018 a Valguarnera e Piazza Armerina, entrambi sono stati eventi di grande spessore  per l’ organizzazione e l’ospitalità ricevuta”.

Il Capo Gruppo Giuseppe Minissale ha dichiaratoNei prossimi giorni definiremo i dettagli della manifestazione, che vedrà protagonista il Coro lombardo, sono previsti a Montalbano due momenti uno in quota a 1200 metri sull’Argimusco e una cerimonia pomeridiana, mentre a Patti, la manifestazione si svolgerà nell’area di Tindari. Minissale ha portato inoltre  i saluti dei Sindaci Montalbano e Patti, dott. Filippo Taranto e avv. Giuseppe Mauro Aquino, entrambi felici di poter ospitare  i coristi lombardi“.

Maggiori dettagli saranno diffusi ai media durante una conferenza stampa congiunta, che si svolgerà a Messina  una settimana prima dell’evento.

Al centro Giuseppe Minissale con alcuni Alpini

Al centro Giuseppe Minissale con alcuni Alpini

Coro Alpino Orobica

Coro Alpino Orobica

CORO ALPINO OROBICA

CORO ALPINO OROBICA

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