GENNAIO 2021
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DIETA MEDITERRANEA DA INTEGRARE COL DIGIUNO INTERMITTENTE COME NUOVA FRONTIERA DEL BENESSERE

 

Relatori

Relatori

Roccalumera (Me) – Alquanto partecipato, al Main Palace Hotel, nel rispetto della normativa anticovid , il convegno su : “ il Cibo: una emozione fra anima e corpo” promosso dall’associazione A.D.A.M.O. ( Associazione disturbi alimentari metabolismo obesità) presieduta dal dott. Giuseppe Turiano endocrinologo messinese in pensione impegnato in campagne ed iniziative legate alle problematiche dell’alimentazione.

L’evento ha avuto il patrocinio del Comune di Roccalumera, dell’Accademia peloritana dei Pericolanti, dell’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri di Messina, dell’associazione Medici endocrinologi, di cittadinanzAttiva Sicilia, dell’Avis Alì Terme.

Dopo i saluti del sindaco di Pagliara avv. Sebastiano Antonio Gugliotta  e del prof. Cosimo Inferrera dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti,  ha preso la parola il dott. Fabrizio Sottile tesoriere dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Messina che ha affermato come oggi parlare di alimentazione sia particolarmente importante.

Ad intervenire in rappresentanza del dott. Antonio Burgio referente regionale associazione medici endocrinologi , il dott. Vincenzo De Geronimo che ha messo in evidenza il collegamento del programma del convegno con tutta una serie di iniziative che riguardano la gestione e l’integrazione della patologia endocrino- metabolica .

La prima sessione dei lavori congressuali moderata dai dott.ri Roberto Motta psichiatra , psicoterapeuta consulente in psicopatologia e criminologia forensi,  Luciana Lombardo cardiologo responsabile laboratorio di ecocardiografia e scompenso cardiaco dell’ ospedale S. Vincenzo di Taormina e da Armando Elio Lo Schiavo cardiologo responsabile U.O.S. Unità Terapia Intensiva Coronarica Ospedale S. VIncenzo di Taormina, si è aperta con una prolusione su Alimentazione e Salute del dott. Francesco Berenato che partendo da uno escursus storico su cio’ di cui gli antenati si cibavano passando ad una cucina vintage con nuove pietanze che mixavano il dolce e il salato ha concluso con  alcuni cenni alla dieta mediterranea alla cui base si trovano cereali e vegetali .Le terre bagnate dal Mare Nostrum ha concluso, offrono delizie impareggiabili nel sapore , nel profumo, nei colori che rendono l’alimentazione di grande aiuto nel prevenire le malattie cardiovascolari ed alcuni tipi di tumore.

E di  dieta mediterranea ha parlato in modo completo il dott. Vincenzo De Geronimo responsabile del Servizio endocrinologia Morgagni CCD di Catania che ha affermato come essa rimane oggi un riferimento fondamentale per la prescrizione di stili di vita sani in tutti gli ambiti della prevenzione e del trattamento delle cronicità stante i suoi  effetti benefici sulla salute metabolica, cardiovascolare, oncologica e dell’osso. Anche nel confronto con altri strumenti dietetici, ha aggiunto Geronimo, sebbene i risultati nel breve termine possano essere, a volte, meno eclatanti nella gestione di specifici endpoint, la forza del costume alimentare incarnato nella dieta mediterranea é quella di poter essere adattato nel lungo periodo a tutte le sfide che il mantenimento di una condizione di buona salute pone sul piano nutrizionale. La dieta mediterranea ha concluso può essere integrata al digiuno intermittente e rappresentare l’epilogo di un percorso dietetico che, in un momento iniziale, preveda una fase chetogenica. La dieta mediterranea nelle sue declinazioni culturali rappresenta “un modello di vita che allunga la vita”.

A seguire è intervenuto il prof. Sergio Todesco antropologo che ha delineato i tratti di una antropologia del digiuno evidenziando la valenza culturale dell’alimentazione e conseguentemente del suo naturale opposto, il digiuno praticato per scelta e non per necessità. Richiamati dal prof. Todesco alcuni usi e costumi relativi alla pratica del digiuno presso alcune religioni e in alcune pratiche mistiche. Di peculiare interesse la sua considerazione finale rivolta a quella forma estrema e patologica di digiuno, l’anoressia, che a causa dei perversi meccanismi imitativi dei social ha sortito l’insorgere di nuove , grottesche tipologie di culto. Sul digiuno intermittente quale nuove frontiera del benessere si è soffermato il dott. Giuseppe Turiano che ha spiegato come esso consiste nel mangiare in particolari orari della giornata non essendo scientificamente corretto fare spuntini continui . Si digiuna non completamente ma assumendo tisane, liquidi non calorici .

Interesse ha suscitato la lettura magistrale del prof. Dario Giuffrida direttore dell’oncologia medica dell’istituto oncologico del mediterraneo di Viagrande che ha affermato come l’alimentazione rientra nell’ambito della prevenzione primaria e terziaria dei tumori. Infatti una corretta alimentazione e una riduzione dell’obesità comporta una riduzione dell’incidenza dei tumori e può essere supporto alle terapie oncologiche migliorandone i risultati di efficacia. Una corretta alimentazione, come prevenzione primaria, può comportare una riduzione dell’incidenza dei tumori fra il 20 e il 50 % (utero, prostata, colon, stomaco, fegato, mammella). L’obesità ha aggiunto,  aumenta il rischio di tumori del 40%. Alla base di questo c’è un meccanismo di stimolazione della crescita e della proliferazione cellulare legata agli ormoni sessuali (estrogeni e testosterone), insulina, ormone della crescita e IGF1. Inoltre l’obesità agisce anche riducendo la risposta immunitaria. E’ importante, ha concluso,  che una corretta alimentazione comprenda una riduzione degli zuccheri e delle proteine animali, preferendo quelle vegetali; che ci sia un apporto di legumi, semi e frutta secca, verdura e frutta, pesce ed è fondamentale che ci sia una valutazione nutrizionale del paziente fatta in collaborazione fra oncologo, nutrizionista e biologo.

Nella sessione pomeridiana moderata dal neurologo dott. Giuseppe Mento e dal dott. Stella è intervenuta la dott.ssa Agata Patrizia Quartarone dirigente medico dell’ Azienda Papardo al servizio di gastroenterologia ed endoscopia digestiva che ha sostenuto come l’intestino sia un potente complesso neuro-immuno-endocrino che, oltre alle normali funzioni digestive, svolge numerosi ruoli di fondamentale importanza per la salute dell’uomo. E’ sede del Sistema Nervoso Enterico, una complessa rete di neuroni che gli conferiscono i poteri di un cervello funzionante autonomamente  ma sempre in sincronia col Sistema Nervoso Centrale. All’interno ospita un Cervello Microbiologico formato da una popolazione microscopica che condiziona metabolismo, immunità, genetica e salute dell’ospite, contribuendo in  maniera attiva a tutti i processi intestinali. La vita moderna ci ha colto impreparati  ai bruschi cambiamenti ambientali e la barriera intestinale spesso perde questa capacità di barriera diventando permeabile a tutto ciò che ingeriamo. La disbiosi intestinale ha aggiunto, rappresenta un fattore ulteriore di rischio per attivare un’infiammazione locale che, persistendo, può diventare cronica e generalizzata di tutto l’organismo, colpendo altri organi e apparati.  La comunicazione bidirezionale tra intestino e cervello comporta reciproci condizionamenti, con scambi di messaggi anche malsani , alla base di polipatologie. Dieta e stile di vita sono a questo punto cardini fondamentali per la salute dei tre cervelli collegati.

A seguire ha preso la parola la dott.ssa Jenny Gioffrè psicoterapeuta presso Unità operativa Disturbi dell’alimentazione e della Nutrizione Asp Messina che dopo una breve riflessione sull’influenza della pandemia nei disturbi dell’alimentazione, ha illustrato attraverso dei frammenti di casi clinici, la complessità e variabilità dei disturbi dell’alimentazione e la valenza della guarigione. Interesse hanno suscitato le relazioni sui principali disturbi del comportamento alimentare e le loro complicanze del dott. Salerno, nonché sulla dieta chetogenica a cui è stata dedicata la terza sessione moderata dai dott.ri Foscolo, Petrone Puliafito con interventi dei relatori Bombara, Autunno, Sciacca e  Di Benedetto che ha sostenuto come vi sia molta attenzione da parte della comunità scientifica ai principi della dieta chetogenica nell’obesità e del diabete di tipo 2 anche se le evidenze a sostegno dell’utilizzo sono attualmente limitate.

Peculiare attenzione è stata rivolta all’intervento del dott. Damiano Gullo dell’endocrinologia dell’ospedale Garibaldi -Nesina di Catania che ha spiegato come il corpo umano per funzionare ha bisogno di energia, la quale viene ricavata dagli alimenti di cui ci nutriamo durante il giorno. Normalmente, i carboidrati sono la principale fonte di energia. Nella dieta chetogenica, i lipidi prendono il sopravvento sul glucosio come combustibile in quasi tutti gli organi, eccetto il cervello. In caso di importante restrizione dei carboidrati, come nella dieta chetogenica, il cervello deve quindi ricorrere a una fonte alternativa di energia chiamata “corpi chetonici”. Si tratta di una dieta a contenuto calorico molto basso (<800 kcal) il cui programma viene strutturato in varie fasi che prevedono, infine, la graduale reintroduzione di tutti gli alimenti. Queste diete necessitano di una adeguata supervisione del medico e del nutrizionista. Il termine “dieta chetogenica” ha precisato, si riferisce ai corpi chetonici, che vengono, pertanto, prodotti quando il corpo è privato dei carboidrati e non li utilizza più come principale fonte di energia. Secondo gli studi, il contenuto di carboidrati può variare tra 20 e 50 g al giorno. Questo è il livello a cui si osserva la produzione di corpi chetonici . Durante i primi giorni di una dieta chetogenica, il corpo reagisce ricavando l’energia dalle riserve di glucosio immagazzinate nel fegato e nei muscoli. Una volta esaurite le riserve di glucosio, il fegato utilizza lipidi e proteine per fornire energia. La degradazione dei lipidi da parte del fegato genera corpi chetonici che vengono utilizzati principalmente per alimentare il cervello. Parte dei corpi chetonici vengono eliminati dalla respirazione, il che spiega il respiro “fruttato” presente nelle persone che seguono questa dieta. Oltre a questo alito sgradevole, ha concluso Gullo, alcuni effetti collaterali di solito si verificano durante le prime settimane dall’inizio della dieta chetogenica. I più frequentemente riportati sono affaticamento, mal di testa, vertigini, nausea e crampi muscolari. L’ipoglicemia può verificarsi anche in alcune persone con diabete, secondo i farmaci che assumono. La stitichezza si instaura rapidamente e persiste a causa della mancanza di fibre. Questo problema è accentuato in presenza di un’idratazione insufficiente. Questi sintomi sono dovuti a fenomeni adattativi da parte dell’organismo e si attenuano in genere dopo le prime settimane dall’inizio della dieta chetogenica.

La foto con i partecipanti

La foto con i partecipanti

i partecipanti

i partecipanti

Uno degli interventi

Uno degli interventi

Un caso clinico

Un caso clinico

10 relatori

Un momento del convegno

2 relatrice

Si terrà giorno 11 dicembre con inizio alle ore 9:00 al Main Palace Hotel di Roccalumera il convegno su “ Il cibo: un’emozione fra Anima e Corpo” .

L’evento è promosso da A.D.A.M.O.  associazione disturbi alimentari metabolici e obesità presieduta dal dott. Giuseppe Turiano endocrinologo messinese da anni impegnato nella divulgazione scientifica di tutte le problematiche legate all’alimentazione e gode del patrocinio del Comune di Roccalumera, dell’Accademia peloritana dei Pericolanti, dell’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri di Messina, dell’associazione Medici endocrinologi, di cittadinanzAttiva Sicilia, dell’Avis Alì Terme

Scopo del convegno che è aperto a medici internisti, professionisti, dietologi e nutrizionisti ed a quanti si approcciano alla gestione nutrizionale dei soggetti con malattie metaboliche e non solo, è quello di porre in evidenza l’aumento esponenziale dei disturbi del comportamento alimentare soprattutto nei giovani nel periodo di lockdown.

Nel corso dell’evento la lettura magistrale su Alimentazione del Tumore , cerchiamo di fare chiarezza, del prof. Dario Giuffrida Direttore dell’ oncologia medica dell’Istituto oncologico del mediterraneo Viagrande di Catania.

 Tra i relatori del convegno il dott. Francesco Berenato responsabile servizio di medicina presso centro medico polifunzionale New Delta (Sicilia e Calabria); il dott. Vincenzo De Geronimo responsabile Servizio endocrinologia Morgagni CCD di Catania; Sergio Todesco antropologo già dirigente superiore Dip. Reg. BB.CC. e I.S.; la dott.ssa Agata Patrizia Quartarone dirigente medico Azienda Papardo, servizio di gastroenterologia ed endoscopia digestiva; la dott.ssa Jenny Gioffrè psicoterapeuta presso Unità operativa Disturbi dell’alimentazione e della Nutrizione Asp Messina; il dott. Salvatore Salerno responsabile servizio di Dietologia e day hospital per il DCA in età adulta, Azienda universitaria ospedaliera Policlinico G. Rodolico di San Marco Catania; dott. Damiano Gullo dell’endocrinologia dell’ospedale Garibaldi -Nesina di Catania; dott.ssa Arianna Bombara biologa nutrizionista presso Sian-Asp di Catania esperta di Dieta chetogenica;il dott. M di Benedetto; il neurologo e psichiatra Massimo Autunno  responsabile del centro di riferimento regionale per la cura e la diagnosi delle Cefalee AOU G.Martino di Messina; la prof.ssa Laura Sciacca associata di endocrinologia Università degli studi di Catania; Roberto Motta psichiatra , psicoterapeuta consulente in psicopatologia e criminologia forensi; Luciana Lombardo cardiologo responsabile laboratorio di ecocardiografia e scompenso cardiaco ospedale S. Vincenzo di Taormina; Armando Elio Lo Schiavo cardiologo responsabile U.O.S. Unità Terapia Intensiva Coronarica Ospedale S. VIncenzo di Taormina; Vincenzo Pezzino già prof. ordinario di endocrinologia presso l’Università di Catania; Giuseppe Mento neurologo A.O.U. di Messina e Presidente dell’osservatorio di antropologia cognitiva ed evoluzionistica Archetipi e Territorio; L. Stella; Sebastiano Foscolo dir. medico U.O. Malattie infettive P.O. Barcellona Cutroni Zodda; M. Petrone; Puliafito Mariangela biologa nutrizionista libero professionista a Barcellona P.Gotto.

Locandina

Locandina

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La Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” di Messina, attende i suoi fruitori, presso il Salone Eventi, venerdì 10 dicembre 2021, alle ore 17.00. Nel rispetto di ogni misura anti-Covid e previa esibizione di Green Pass, presenterà  “Rime Peloritane”, silloge poetica del messinese Antonio Cattino, IX volume della collana Florilegio del Cenacolo Culturale Hortus Animae, con introduzione del Prof. G. Rando e conclusioni della scrittrice e poeta M. G. Genovese.

L’iniziativa culturale si aprirà con i saluti istituzionali e l’introduzione della Direttrice della Biblioteca Regionale,Dott.ssaTommasa Siragusa, alla quale seguiranno i contributi del Prof. Giuseppe Rando, già Ordinario di Letteratura italiana UNIME e della Dott.ssa Maria Grazia Genovese, Presidente del Cenacolo Culturale “Hortus Animae”. Interverrà l’Ingegnere Enzo Colavecchio componente del Direttivo Regionale Lega Ambiente Sicilia e socio del Circolo Lega Ambiente dei Peloritani. Sarà presente l’Autore.

Durante l’incontro, saranno rese letture tratte dal testo – suddiviso in sei compiute sezioni – che, cucito sui sogni e sentimenti personali dell’autore e sulle crude tematiche politico-sociali, specchio dell’animo sensibile del messinese Antonio Cattino, spronerà gli astanti alla riflessione, e, alla chiusura dei lavori, a un proficuo confronto. Liriche intimiste, intrise di stupore verso il mistero dell’Universo, e a sfondo civile e di denuncia, odi alla Terra di Sicilia e alla Città peloritana, anche di taglio epico… con una cifra sempre personale di impegno e grande dignità e toni ora sommessi, ora accorati o veementi, sovente intrisi di indomito ardore. In ogni caso la dimensione della Sua ispirazione è sempre solidale e la forza etica supporta i versi rendendoli atti a stimolare una coscienza identitaria.

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

Antonio Cattino, Vice Presidente del Cenacolo culturale “Hortus Animae”, scrive in Lingua Italiana, Siciliana e in Dialetto Messinese. Segue i maggiori poeti siciliani che scrivono in lingua madre, studia il Siciliano nei suoi scrittori e poeti del passato. Punti di riferimento contemporanei per il dialetto messinese sono le compiante poetesse Maria Costa e Iolanda Insana, con specifico riguardo alle tematiche sociali, mentre per la lingua poetica siciliana i suoi riferimenti sono Giovanni Meli ed il contemporaneo, poeta e filologo Salvatore Camilleri, recentemente scomparso.

 Notevole la Sua produzione letteraria poetica, accolta positivamente dalla critica e dal pubblico. Inoltre, insieme al regista e artista multidisciplinare Antonello Irrera, ha dato vita  alla sceneggiatura per un lungometraggio su Colapesce,ampiamente tratto dal proprio racconto Cola ‘U Pisci, la cui presentazione è stata trasmessa su RAI 3 Sicilia. Cattino che da sempre ha carpito l’attenzione della stampa locale e non solo, vanta al Suo attivo numerosi importanti riconoscimenti e premi.

Il poeta Cattino, che ha fatto di “penna e calamaio” l’arma bianca per colpire a “suon di versi” il lettore e risvegliarne i moti, frequentemente sopiti, dell’animo di fronte alle tante sofferenze e ingiustizie, nato il 10 dicembre 1948, festeggerà  nel modo più consono ad uno scrittore  la ricorrenza del Suo compleanno.

Post dell’evento sono presenti sulle pagine social della Biblioteca:

https://www.facebook.com/bibliotecaregionaledimessina/?ref=bookmarks
https://www.instagram.com/bibliotecaregionalemessina/?hl=it

Chi non potrà prendere parte all’evento in presenza, potrà scrivere sui social commenti e domande da rivolgere all’Autore durante l’incontro.

Nei giorni a seguire sarà disponibile il video.

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Continua in maniera inarrestabile e virtuosa l’attività del duo musicale formato da Alessandro Maccari (baritono) e la prof.ssa Luisa Pappalardo (soprano e pianista) entrambi docenti di Conservatorio i quali non si sono arresi davanti all’emergenza Covid19 e continuando a proporre giovani talenti, con la diffusione di tanta bella musica di alto livello. Tra le tante attività di successo possiamo ricordare la guida del Coro Lirico Sinfonico Città di Enna dal 2013 al mese di settembre 2021.

A causa del Covid19  alcune attività sono state riorganizzate e, in questo momento, i due artisti si stanno occupando della Produzione “Liric Opera Symphony”, che sta svolgendo un gran numero di eventi culturali e naturalmente musicali. Tra le attività di maggiore spicco dei due docenti ricordiamo masterclass e seminari di canto, per coro, per regia e strumentisti; vari concerti lirici e sinfonici; attività corali; attività di ensemble vocali e strumentali; corsi di dizione e promozione di eventi didattici relativi alle discipline esecutivo-interpretative.

A tal proposito, considerata la varietà delle attività didattiche e concertistiche possiamo dire che  i due artisti credono nella loro professione e si impegnano con molto entusiasmo, per condividere un “messaggio culturale” con il pubblico che risponde sempre favorevolmente alle belle pagine d’opera e ai grandi compositori che costituiscono la ricchezza e l’importanza della Storia Universale.

La prof.ssa Pappalardo, in una sua recente dichiarazione ha messo in evidenza l’esigenza di diffondere la musica di qualità in tutti i luoghi d’arte, sale, palazzi, chiese , nell’intento di valorizzare il territorio con la musica, ed è stata chiara su un punto :”E’ necessario scuotere le coscienze e riappropriarci dell’immenso patrimonio culturale, mettendo in evidenza la bellezza e l’efficacia della cultura , i nostri ragazzi ci osservano e noi adulti non possiamo continuare nell’ “esaltazione “ del denaro e del cattivo gusto.”

Il duo musicale Maccari – Pappalardo, ha all’attivo numerosi concerti in tutto il territorio siciliano e continua la sua attività artistica prediligendo, per l’esecuzione del proprio repertorio operistico, luoghi d’arte dove ha sempre dimostrato grande livello musicale e dove la cultura è il “centro” dell’evento. I loro concerti , sono frutto di una attenta ricerca del repertorio, che tiene conto dell’estetica, della storia e dell’arte scenica interpretativa. Schumann, Mendelssohn, Schubert, Mozart, Rossini, Bellini, Verdi, sono alcuni dei loro musicisti preferiti che propongono nei loro concerti dove la voce umana (del baritono Maccari) diventa  strumento dialogante con il pianoforte (con il quale la prof.ssa Pappalardo accompagna con talento e bravura Maccari), in una indiscutibile fusione di variegate sonorità. A questo proposito il baritono Alessandro Maccari ha dato spesso prova della sua grande tecnica. Un cantante verdiano che nello stesso tempo riesce ad intensificare la delicatezza dei suoni, in una gamma varia di sfumature, mantenendo la potenza della sua bellissima voce.

Le loro attività culturali per il prossimo futuro hanno già un palinsesto ricco di appuntamenti che nei prossimi mesi li vedranno ancora protagonisti in tanti luoghi culturali prestigiosi della Sicilia.

    ROSARIO  MESSINA

Alessandro Maccari e Luisa Pappalardo

Alessandro Maccari e Luisa Pappalardo

 

   LUISA PAPPALARDO (Soprano e Pianista)

Il soprano e pianista Luisa Pappalardo è titolare della cattedra di Canto al Conservatorio di Musica “A.Corelli” di Messina. Ha iniziato presto gli studi musicali, diplomandosi con il massimo dei voti in Canto Ramo Cantanti presso il Conservatorio di Musica di Messina, in Pianoforte e in Canto Ramo Didattico nei Conservatori di Reggio Calabria e Mantova. Nel 1986 è stata premiata al Quirinale dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga, per essere stata nell’Anno Europeo della musica (1985) la più giovane diplomata in Canto d’Italia con il massimo dei voti e la lode. Si è perfezionata a Roma con Paolo Silveri, a Milano con Gina Cigna e Franco Corelli, a Padova con Iris Adami Corradetti, a Mantova con Ettore Campogalliani e a Bari con Gino Lo Russo Toma. E’ inoltre vincitrice di numerosi concorsi Lirici e Pianistici:
Premio Critica Musicale e Amici della Musica nel 1° Concorso Nazionale “Salerno Lirica”; XXXIV Concorso Internazionale “Corale Verdi” di Parma; Finalista al Concorso Internazionale “Luciano Pavarotti” 1991; Concorso Internazionale IBLA GRAN PRIZE 2003; X Coppa Pianisti d’Italia 1977 – Osimo (AN); XIV Coppa Pianisti D’Italia 1981 – Osimo; XV Coppa Pianisti d’Italia 1982 – Osimo; 1° Concorso Nazionale Pianisti Città di Messina 1982.
Ha svolto attività concertistica in diverse città d’Italia e dell’estero (Cina – Stati Uniti – Inghilterra), esibendosi con importanti orchestre come la Sinfonica Siciliana di Palermo, la “Toscanini” di Parma, la “N.Piccinni” di Bari, l’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, la “G.Verdi” di Piacenza, la Filarmonica dell’Arena di Verona, esibendosi in importanti teatri di tradizione come il Teatro Regio di Parma, il Teatro Municipale di Piacenza, il Teatro R.Valli di Reggio Emilia, il Teatro Comunale di Cremona, il Teatro Grande di Brescia, Il Teatro G.Donizetti di Bergamo, il Teatro Massimo Bellini di Catania e l’Arena di Verona.
Luisa Pappalardo ha sempre riscosso consenso di pubblico e di critica in esecuzioni di Armida, La Bohème, il Trovatore, La forza del destino, Semiramide, Guglielmo Tell, Turandot (Liù), Cavalleria Rusticana, Suor Angelica, Traviata, Le Nozze di Figaro, I Vespri Siciliani e il Pupazzo di neve. E’ stata diretta da famosi Maestri Internazionali come V.Delman, I.Lapinch, M.Melles, A.Veronesi, R.Rojatti, F.Zadra, i quali hanno apprezzato particolarmente le qualità vocali ed interpretative.
Ha pubblicato, con la Casa Editrice C.U.E.C.M. di Catania, numerosi volumi relativi alla didattica del canto, tra i quali di particolare interesse per l’insegnamento di tale disciplina ci sono: “aspetti storici e tecnici del canto fiorito del Medioevo”, “L’Opera in Musica e il Libretto”, La Pedagogia del canto, Lo studio del canto e il materiale didattico, Dal cantante professionista al futuro insegnante, La Ginnastica vocale, Tesi sulla tecnica vocale, Trattato completo sulla respirazione. Inoltre ha inciso con la Produzione Distribuzione Discografica “Panamusic Company” di Milano i CD “Salotto Musicale Italliano” arie di V.Bellini e di G.Verdi, “Les Chemens del’Amour” arie di Schubert, Tosti, Poulanc, Kurt Weill.P.Ferro. Con la Produzione Festival “A.Chislanzoni” di Caprino Bergamasco ha inciso “Tra Mozart e Salieri” il Mottetto Exultate Jubilate e il Requiem di Mozart.
E’ particolarmente interessata all’attività didattica, infatti tiene Master Class per cantanti lirici, per cori e per pianisti. E’ Stata Direttore del Coro dell’Università KORE, Maestro Preparatore del Coro Lirico Sinfonico Città di Enna, e ha diretto l’Ensemble Strumentale Siciliana “G.Verdi”.

ALESSANDRO  MACCARI (Baritono)

Il baritono Alessandro Maccari, nato a Parma, ha iniziato gli studi musicali al Conservatorio “G.Verdi” di Milano. E’ stato seguito dal M°Pier Miranda Ferraro, ha vinto numerose borse di studio ed ha frequentato la “Nova Canebdi Accademia” di Bari, presieduta dal tenore Gino Lo Russo Toma.Si è perfezionato con Franco Corelli, ed ha preparato il suo repertorio operistico con il M° Concertatore argentino Lous Baragiola a Milano.
Ha preso parte ad importanti produzioni teatrali di prosa come attore protagonista con la compagnia “Novecento” di Milano,diretta dal regista Marco Amici, interpretando diversi ruoli delle opere più importanti di Pirandello. Dal 1999 al 2002 è stato scritturato, come artista del coro, dal Teatro alla Scala di Milano, diretto da grandi Maestri quali: Giuseppe Sinopoli, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Georges Pretre e soprattutto Riccardo Muti, che negli stessi anni ha rivestito il ruolo di Direttore Artistico del suddetto teatro, partecipando a trasferte negli Stati Uniti d’America, in Russia, in Turchia, Spagna, Giappone, ecc…
Al suo attivo ha un’intensa attività concertistica ed operistica, infatti ha cantato in Italia ed all’estero con prestigiose orchestre: l’Orchestra Sinfonica “N.Piccinni” di Bari, l’Orchestra Sinfonica dell’Università KORE di Enna, l’Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo, l’Orchestra “Toscanini” di Parma, ecc…Inoltre si è esibito con gruppi cameristici, sinfonici e lirici dell’Europo dell’Est, riscuotendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica, in particolar modo nei ruoli verdiani. Con le suddette orchestre ha cantato, nel ruolo del baritono, in Trovatore, Traviata,Don Carlo, Un ballo in maschera, Macbet, Corsaro, Attila, Nabucco, Rigoletto e anche in Lucia di Lammermoor, La Favorita e Cavalleria Rusticana. E’ importante la serie di concerti, tenutisi in prestigiose sale storiche come il Palazzo della Cultura di Catania, l’Auditorium dell’Università e il Teatro Garibaldi di Enna, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Politeama di Palermo, solo per citarne alcune, dove si è esibito come protagonista in un raffinato repertorio liederistico, sacro e sinfonico, affrontando i capolavori di Mozart, Mendelssohn, Schubert, Schuman, Brahms, Wagner e Strauss.
Attualmente è Direttore Artistico del Coro Lirico Sinfonico Città di Enna presso il Teatro Garibaldi di Enna, con il quale ha all’attivo un vastissimo repertorio, dove svolge attività didattica orientata all’allestimento teatrale delle opere liriche, con particolare cura verso la regia, attraverso una scrupolosa ricerca storica ed estetica. Con il Coro Lirico Sinfonico Città di Enna è stato protagonista in diversi prestigiosi concerti, come in Vaticano, nella Basilica di S.Pietro, nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma, nel Duomo di Todi, nella Basilica Superiore di Assisi, riscuotendo sempre consensi per le sue notevoli doti vocali e sceniche

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Nel rispetto di ogni misura Anti-Covid,e,naturalmente previa esibizione di Green Pass, la Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” di Messina, prestigiosa Istituzione Regionale le cui ascendenze risalgono al 1700, partecipa con aperture straordinarie al palinsesto “Le Vie dei Tesori – Edizione 2021” che si tiene nella Nostra città nel mese di settembre.

Sabato 18 settembre,presso la Sede Centrale (Via I settembre,117-Palazzo Arcivescovile), con ingresso dalle 17 alle 19, il Nostro Istituto presenterà ai fruitori le preziose collezioni che fanno parte del proprio posseduto, dai manoscritti greci, del periodo bizantino e medievale, del Monastero SS. Salvatore, agli incunaboli e alle cinquecentine, senza tralasciare le cospicue altre collezioni, tutte di grande interesse,ricomprese fra i Fondi di Istituto. Saranno inoltre rese fruibili le esposizioni bibliografiche e iconografiche temporanee sulle figure di Dante Alighieri e Tommaso Cannizzaro e sulla Produzione della Seta in Sicilia.

Domenica 19, presso l’Emeroteca (via Consolare Pompea,1461-Villaggio Sant’Agata), con ingresso dalle 10 alle 12:40, verranno illustrate le pubblicazioni periodiche di estremo interesse e rarità, quali le riviste culturali dei primi del ‘900, le edizioni più antiche della stampa locale,la Gazzetta Britannica,etc.

Saranno,altresì,fornite delucidazioni riguardanti i servizi propri della Biblioteca e le attività istituzionali.

Le visite che si svolgeranno in gruppi di 12 persone per volta, all’interno distribuiti in 3 sottogruppi di 4 visitatori, avranno la durata ciascuna di 40 minuti e  saranno garantite nelle consuete modalità previste dalla Fondazione “Le Vie dei Tesori”.

Un plauso per l’attività fin qui portata avanti dal prof. Marco Grassi, unitamente all’Associazione “Aura”, nel costituire valido raccordo fra questa Istituzione e la Fondazione “Le Vie dei Tesori”.Altresì i nostri ringraziamenti vanno ai volontari,Emanuele Castrianni e Marco Cicciò,e allo studente dell’Istituto “F.Maurolico”,Ivan Pandolfino,che hanno aderito e apporteranno valido ausilio anche durante le giornate.

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

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Il prof. Socrate Pallio, messinese, presiederà a Viagrande (Ct), il IX Congresso organizzato da AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi & Endoscopisti Digestivi Ospedalieri), SIED (Società Italiana Endoscopia Digestiva) e SIGE (Società Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) sul tema “Percorsi integrati in Gastroenterologia: gestione ottimale delle risorse e personalizzazione delle cure”.
L’appuntamento, che si terrà dal 9 all’11 settembre (Sala congressi Grand Hotel Villa Itria), vedrà quindi le tre principali società scientifiche nazionali di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, impegnate (in presenza ma nel rispetto delle attuali limitazioni anti-Covid) in un incontro scientifico su quelli che sono i più attuali temi delle patologie gastrointestinali e biliopancreatiche.
Il Congresso “trisocietario”, al quale parteciperanno illustri esponenti nazionali, verrà preceduto da un corso riservato agli infermieri che operano nel settore e da una tavola rotonda riservata ai giovani gastroenterologi.
Si affronteranno quindi argomenti di grande interesse e spessore scientifico, tra cui la prevenzione del cancro colorettale, le reti assistenziali in gastroenterologia e le nuove tecnologie diagnostiche e strategie terapeutiche in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva.
I lavori si concluderanno con una giornata destinata al” Virtual live”, in occasione della quale verranno discussi casi clinici in differita registrati in alcuni tra i principali centri italiani di Endoscopia.
Il prof. Socrate Pallio, responsabile dell’U.O.S.D. Endoscopia Digestiva del Policlinico “G. Martino” di Messina, è anche presidente della Sezione Regionale Sicilia di Endoscopia Digestiva (SIED).

Il Prof. Socrate Pallio

Il Prof. Socrate Pallio

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Messina – Un lungo, lunghissimo applauso, ha chiuso ieri all’Ex Ospedale Militare di Messina il concerto estivo sinfonico in memoria delle vittime del covid  .

Un evento commemorativo in ricordo delle vittime della pandemia che si è aperto con i videomessaggi del sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa On. Giorgio Mule’ e del Commissario straordinario per l’ emergenza coronavirus Generale di Corpo d’ Armata Francesco Paolo Figliuolo. Il concerto è stato presentato dall’avv. Silvana Paratore che ha sottolineato l’importanza della manifestazione quale segno di rinascita e speranza. Per mantenere viva la memoria, ha detto, bisogna avere consapevolezza di quel che è accaduto. Ricordare per ricominciare. 

L’evento promosso con la collaborazione del Comune di Messina e del Dipartimento  militare di medicina legale di Messina ha registrato la partecipazione di diverse autorità religiose, civili e militari. Dopo i saluti del Sindaco Cateno De Luca, sul palco si sono alternati il Direttore del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Messina Col. Alfonso Zizza, il Vicepresidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi dott. Pietro Miraglia ed il consigliere dell’ Ordine dei Medici Chirurghi ed odontoiatri di Messina dott. Aurelio Lembo.

Riconosciuto il ruolo svolto dai Biologi, dagli operatori sanitari, dalle forze Armate e dell’Ordine e di quanti stanno lavorando in prima fila  nell’emergenza sanitaria.

Una serata ricca di emozioni, iniziata con l’Inno d’Italia e un minuto di silenzio, in memoria di chi ha perso la vita a causa del virus.

Poi spazio alle note della Chamber Orchestra Siciliana  che ha eseguito brani di Mozart, Verdi, Puccini, Morricone, De Curtis. Emozionante l’esibizione del soprano di fama internazionale Dominika Zamara e impeccabile la bravura del pianista Ippazio Ponzetta  diretti magistralmente dal Mastro Orazio Baronello . Brani come “I te vurria Vasa” , O Babbino caro di Puccini, Ave Verum di Mozart hanno incantato il pubblico presente così come le colonne sonore di Ennio Morricone C’era una volta il West e Accadde in America ed il concerto per pianoforte di Mozart K 466 in Re minore.

A fine serata degustazione di vini omaggiati dall’ azienda siciliana cantine Madaudo.

L’ evento al Dipartimento Militare di Medicina Legale è stato patrocinato dall’Ordine nazionale dei Biologi, dall’ Ordine degli Architetti di Messina, dall’ Ordine degli Avvocati di Messina e dall’ ANIOMRID.

I protagonisti dell'evento

I protagonisti dell’evento

Il direttore d'orchestra

Il direttore d’orchestra Maestro Orazio Baronello

Al centro della foto l'avvocato Silvana Paratore

Al centro della foto l’avvocato Silvana Paratore

La foto di gruppo

La foto di gruppo

Militari dell'Esercito

Militari dell’Esercito

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Si è conclusa sabato 24 luglio nei locali dell’albergo Phenicusa la terza edizione della biennale del libro di Filicudi, proposta culturale di richiamo orientata a far conoscere gli sguardi poetici e letterari che si posano negli anni sugli affascinanti scenari della piccola e straordinaria isola dell’arcipelago eoliano. La Biennale si é aperta con la presentazione del Libro “El Diablo” di Fabio Ceraulo, il 23 luglio per chiudersi il 24 con la premiazione del Concorso letterario “I racconti di Filicudi”, aggiudicato a Rita Giammarresi con il racconto “Diario 53″.
Un’isola che grazie alla lungimiranza dei suoi abitanti ha avuto il privilegio di uno sviluppo equilibrato e sostenibile attirando così un ricco parterre di frequentatori e di ammiratori come Tamara Agnello che oltre a patrocinare  l’iniziativa l’ha ideata, promossa e organizzata con tenacia e passione. “Ho voluto creare – spiega – un’atmosfera raccolta in cui si parla di letteratura godendo della bellezza e dei ritmi lenti di questa splendida isola”.
Quest’anno la manifestazione, ormai divenuta evento atteso e consueto, ha registrato una rilevante crescita di partecipanti con l’invio di circa una ventina di lavori. Una qualificata giuria composta da docenti di varie università italiane, coordinata da Lara Semboloni dell’ateneo senese, ha tra questi selezionato sei opere che sono state presentate con reading nelle due serate condotte dall’avvocato Paolo Chicco, un filicudaro d’adozione.
A vincere la mondellese Rita Giammarresi con “Diario 53″, racconto che narra il ritorno del protagonista a Filicudi, alla ricerca delle sue radici. “Filicudi mi ha rapito” ha commentato emozionata Rita Giammarresi ricevendo il premio consegnatole dall’assessore alla cultura del Comune di Lipari, Tiziana De Luca e da Tamara Agnello.
Menzione speciale per le poesie degli studenti dell’Istituto comprensivo di Lipari che le hanno recitate dinanzi a un pubblico attento e partecipe. Interventi emozionanti frutto dell’impegno educativo dell’insegnante della scuola Lucia Lucchesi. “Filicudi sei bella”, è il titolo di una di esse.
Nelle due serate della kermesse è stato presentato dal liparota Pino La Greca il documentario realizzato con Flavia Grita “Il maggio di Filicudi. Storie di mafia e di turismo nelle Eolie degli anni ‘70” che ripercorre l’epica e vittoriosa protesta negli anni settanta degli abitanti di Filicudi e delle altre isole contro l’invio di mafiosi al soggiorno obbligato, una inopinata decisione governativa che avrebbe spento sul nascere lo sviluppo turistico delle isole. Numerose le interviste ai protagonisti di allora come Nino Santamaria. Una testimonianza che ha colpito tutti poi quella di Ivo Gallimberti, docente universitario e scienziato di fama, che ha raccontato come pressappoco negli stessi anni, giunto per caso a Filicudi, fosse accolto con gentilezza e famigliarità dagli abitanti dell’isola. Un colpo di fulmine che lo portò da allora a trascorrere ogni anno lunghi periodi sull’isola.
Per Filicudi la Biennale del libro non è la sola manifestazione culturale di richiamo ma si inserisce con la biennale filicudara d’arte, diretta da Francesco Pessina, in una temperie promettente di iniziative come la cassetta “pigghia e lassa”, dove chiunque può lasciare e prendere a sua volta un libro che accompagni le giornate da trascorrere sul mare incantato dell’isola.

La vincitrice del consorso 2021

La vincitrice del consorso 2021

Il logo del Premio

Il logo del Premio

La presentazione dell'evento

La presentazione dell’evento

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GIORNATA del RISPETTO 12esima edizione  in collaborazione con l’Osservatorio “Lucia Natoli”

“La Crescita Negata prima e dopo il Covid 19″

29 luglio 2021 ore 10:30   nella  Sala Lettura

 

MessinaLa Biblioteca Regionale “Giacomo Longo”, in collaborazione con l’Osservatorio “Lucia Natoli” sui temi e diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Ente promotore dell’iniziativa, coordinato da Saro Visicaro, celebra la 12esima edizione della “Giornata del Rispetto con un incontro culturale titolato “La crescita negata prima e dopo il Covid 19che si svolgerà presso la Sala Lettura, giovedì 29 luglio 2021, alle ore 10:30. Presenzieranno per l’ANPE-Sicilia la dr.ssa Maria Luisa Pino e per il CESV il vicepresidente Ennio Marino.

Il termine latino”respectus”(guardare indietro) la dice lunga sull’importanza che l’utilizzo del corrispettivo italiano “rispetto” deve assurgere nell’indicare quel “quid” che, nei rapporti umani di una società civile, costituisce uno dei perni essenziali. Tale parola, fin troppo sdoganata nel comune modo di dire, risulta quasi sempre spogliata della sua vera essenza, o ridotta a definire rapporti pacifici e privi di incrinature di sorta, o, addirittura, circoscritta in concetti egocentrici se non autoritari e persino violenti.

“Rispetto” è molto di più del quieto vivere, del “vivi e lascia vivere”... E’ quell’atteggiamento positivo che pone l’altro al centro della nostra attenzione. E’ quel “voltarsi indietro” che presuppone considerazione dell’altro nella sua totalità. E’ sentimento che apre le porte alla comunicazione vissuta in profonda e solidale empatia. E’ energia capace di tradursi in azione benefica e vicendevolmente stimolante.

L’incontro si prospetta alquanto interessante e suggestivo  poichè si dibatterà sul tema degli effetti della Pandemia da Covid 19 sui minori e, in particolare, si affronterà l’argomento dei minori dopo il lockdown, il bisogno, non sempre soddisfatto, di sport, cultura, spazi di aggregazione e socialità.

Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione della Direttrice della Biblioteca, dr.ssa Tommasa Siragusa, porgerà i saluti e interverrà Saro Visicaro, coordinatore dell’Osservatorio “Lucia Natoli”.  La parola passerà, quindi, all’avvocata Silvana Paratore che fungerà da coordinatrice e moderatrice della manifestazione socio-culturale, seguiranno i pregevoli contributi, rispettivamente  dell’avvocata Ester Isaja, della psicologa Paola Pollino, della Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale “Cannizzaro Galatti” prof.ssa Egle Cacciola e della dr.ssa in Scienze dell’Educazione Donatella Manna.

La Giornata del Rispetto, che si auspica possa essere ufficializzata al più presto, tra quelle che istituzionalmente si commemorano con cadenza annuale, si svolge dal 2009 nella nostra città per combattere il disagio giovanile, l’abuso, la violenza e lo sfruttamento sessuale dei minori ad opera dell’Osservatorio Natoli e, nel corso degli anni, si è tenuta in consone location messinesi coinvolgendo diversi Enti nella sensibilizzazione all’importante tema: Quarta Circoscrizione, Palazzo Zanca, Centro aggregazione giovanile S.Lucia, Villa Dante, Chiesa dei Catalani, Forte Ogliastri, Genio Civile, Giardino Zona S.Raineri, Terrazzo INPS.

Lucia Natoli, Direttrice dell’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni di Messina del Ministero della Giustizia, alla quale la città di Messina ha titolato una via tra la via Palermo e il viale Giostra,è stata instancabile nella sua opera sociale, spendendosi al di là di ciò che rappresenta il dovere d’ufficio, trasformando il bene dei minori quale sua unica imprescindibile meta di vita. Il 22 agosto del 2007, in una giornata di festa in famiglia, presso il “Rifugio del Falco”, un terribile incendio la strappava alla vita, ma la sua esemplare testimonianza di vita ha già prodotto e produrrà ancora moltissimi frutti. Saranno presenti all’evento familiari della vittima.

 

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

 

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Graniti (Me)Il Comune di Graniti ha istituito il Premio Nazionale di Poesia “Prof. Vincenzo Lo Monte” e si appresta ad inaugurare la prima edizione 2021. Il bando completo per partecipare al concorso è consultabile all’Albo Pretorio del Comune di Graniti. Ricordiamo per quanti  volessero partecipare che le domande di partecipazione devono essere inoltrate entro il 31 luglio 2021.

La Locandina del Concorso

La Locandina del Concorso

Il Bando

Il Bando

 

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