GENNAIO 2023
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MESSINA- Numerosi gli studenti presenti alla Giornata Nazionale del Tricolore promossa dall’ANIOMRID (ass.nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana e Decorati) sezione territoriale di Messina, all’Istituto di istruzione superiore Francesco Maurolico .

L’evento svoltosi alla presenza di autorità civili, religiose e militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma della Sicilia e della Calabria, è stato coordinato e moderato dal consigliere nazionale ANIOMRID, Cavaliere  della Repubblica avv. Silvana Paratore che ha sottolineato la valenza educativa dell’incontro voluto con e per gli studenti . Gli ideali e i valori racchiusi nel Tricolore sono indispensabili per la crescita dei giovani come cittadini:  una crescita ha sottolineato la Paratore, che passa attraverso il senso di appartenenza nazionale. L’ incontro si e’ aperto con l’ esecuzione dell’ Inno di Mameli eseguito dal coro dell’ istituto Maurolico. Ricordato il merito del concittadino Giuseppe Previti promotore nel 2010 dell’ iniziativa concretantesi nell’ esenzione pagamento diritti SIAE per l’ inno nazionale.

Presente il Sindaco di Messina dott. Federico Basile che ha sottolineato l’ importanza del Tricolore quale patrimonio culturale, nel cuore e nella mente di tutti noi italiani. La bandiera italiana si è tutti noi intesi come comunità.

A porgere i saluti all’incontro patrocinato dall’Università degli Studi di Messina, dall’Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al valor militare – Federazione Provinciale di Messina, la dirigente scolastica dell’istituto prof.ssa Giovanna De Francesco che ha dichiarato importantissimo il celebrare il 226° anniversario della nascita della Bandiera italiana a scuola per trasmettere agli alunni quei valori di libertà, democrazia, solidarietà che stanno a fondamento della Nazione. Uno strumento ha concluso la De Francesco per far riflettere i giovani su come rispondere alle difficili sfide del nostro tempo mantenendosi nel solco di quei valori.

Fare memoria delle vicende legate al nostro Tricolore, per “non perdere le radici” di chi ci ha preceduto nella costruzione dell’Unità d’Italia, e soprattutto per mantenere vivi i sentimenti e gli ideali che sono presenti nella nostra Costituzione è stato il monito del Presidente Nazionale ANIOMRID Ufficiale Omri dott. Francesco Frazzetta.

Sensibilizzare il mondo della scuola alla conoscenza della Carta Costituzionale, dell’Inno nazionale ed al rispetto del simbolo per eccellenza dell’unità nazionale, il nostro Tricolore è stato il filo conduttore dell’intervento del componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati On. Tommaso Calderone.

A seguire la tavola rotonda sul tema: SIMBOLI, VALORI E FORME DEL PROCESSO DI UNIFICAZIONE NAZIONALE DAL 1861 AD OGGI.

Insigni i relatori che sono intervenuti: Il prof. Luigi Chiara docente ordinario di Storia Contemporanea; Prorettore agli Affari generali dell’Università di Messina; Vicedirettore del Dipartimento di Scienze Politiche e giuridiche; Direttore del Centro studi sulle mafie. Nel suo intervento oltre a ricostruire brevemente le origini del tricolore italiano ha spiegato i nessi che lo legano al processo di costruzione della nazione secondo i principi di uguaglianza e libertà, poi assunti a simbolo e fondamento della tradizione democratica della Repubblica sin dalla sua nascita. A seguire ha preso la parola il professore Luigi D’Andrea ordinario di diritto costituzionale che si è soffermato sul tricolore unico simbolo della Repubblica menzionato dalla Carta costituzionale, tra i principi fondamentali (perciò sottratto alla stessa revisione costituzionale, oltre che alla potestà del legislatore ordinario). Esso esprime l’identità nazionale e perciò dell’ordinamento statale, simbolicamente richiamando i valori sui quali tale identità/unità si fonda e nei quali la stessa si riassume. Nel sistema costituzionale vigente, l’unità ha dichiarato D’Andrea non può che declinarsi in feconda relazione con il pluralismo: non si dà unità che non risulti dal confronto, dal coordinamento e dalla sintesi delle differenze. Ed a conferma di tale “logica”, si consideri che il nostro sistema prevede l’esposizione anche della bandiera dell’UE e di vessilli e gonfaloni propri dei diversi enti territoriali (art. 1 l. n. 22/1998 e art. 12 DPR n. 121/2000).

Sulla bandiera di guerra e sul ruolo dell’esercito italiano nel processo di unificazione nazionale si è soffermato il Comandante di distaccamento del 5° RGT Fanteria Aosta Ten.Col. Domenico Oppedisano.A conclusione della tavola rotonda interesse ha suscitato l’intervento del Prof. Biagio Ricciardi presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al valor militare – Federazione Provinciale di Messina: associazione Combattentistica fra Combattenti Decorati al Valor Militare posta sotto la Vigilanza del Ministero della Difesa, fondato dal Capitano Ettore Viola (MOVM, 2 MAVM, Cavaliere OMS) il 26 Marzo del 1923 come Legione Azzurra. Dettagliata la sua relazione sul Nastro azzurro fedele custode della memoria di coloro che fecero e continuano a fare l’Italia, nel centenario della Fondazione. L’evento si è concluso con la speranza ribadita dalla Paratore,  che celebrazioni come questa  facciano riscoprire ogni volta la nostra storia, per vivere in maniera più critica e consapevole il presente.

A seguire un momento conviviale ed il taglio della torta tricolore.

L'Avv..Silvana Paratore

L’Avv..Silvana Paratore

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Autorità presenti alla cerimonia

Autorità presenti alla cerimonia

Un momento della cerimonia

Un momento della cerimonia

Il pubblico presente alla cerimonia

Il pubblico presente alla cerimonia

Il momento conviviale ed il taglio della torta tricolore

Il momento conviviale ed il taglio della torta tricolore

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 MESSINAIl 7 gennaio 2023 ore 9:30 nell’Aula Magna Istituto di istruzione superiore Francesco Maurolico  di Messina sarà celebrata la Giornata Nazionale del Tricolore, alla presenza degli studenti e delle  Autorità religiose, civili, militari. Invitate le associazioni combattentistiche e d’arma del territorio siciliano e della regione Calabria. L’evento con cui sarà celebrato il 226°Anniversario della Nascita della Bandiera italiana è  promosso dall’ A. N. I. O. M. R. I. D. (Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Decorati) sezione territoriale di Messina col patrocinio dell’Università degli Studi di Messina, dell’Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al valor militare – Federazione Provinciale di Messina, ed è coordinato e sarà moderato dal consigliere nazionale A.N I. O. M. R. I. D. Cav. OMRI Avv. Silvana Paratore. Tra gli illustri relatori della tavola rotonda sul tema: Simboli, Valori e forme dell’unità nazionale dal 1861 ad oggi:  il prof. Luigi Chiara ordinario di Storia contemporanea e Pro-rettore Affari Generali dell’Università degli Studi di Messina;  il prof. Luigi D’Andrea, Ordinario dell’Università degli Studi di Messina,; il Ten. Col. Domenico Oppedisano Comandante del Distaccamento del 5°Rgt Fanteria Aosta- Esercito italiano; il prof. Biagio Ricciardi Presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al valor militare – Federazione Provinciale di Messina. Previsti i saluti istituzionali della Dirigente scolasti.ca prof.ssa Giovanna De Francesco, del Presidente Nazionale A. N. I. O. M. R. I. D.  Ufficiale Cav.  OMRI Dott. Francesco FrazziL etta e gli interventi dell’Assessore regionale ai beni culturali e dell’identità siciliana On. Elvira Amata  e del componente Commissione Giustizia della Camera dei Deputati On. Tommaso Calderone.

L'Avv. Silvana Paratore

L’Avv. Silvana Paratore

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

 

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CATANIA -Il tema dei femminicidi e la giornata Internazionale contro la violenza sulle donne hanno visto in prima fila, nell’impegno di promuovere la cultura contro ogni forma di violenze e di soprusi, il Kiwanis International-Divisione Sicilia 2, insieme al Club Acicastello Riviera dei Ciclopi e al Club Catania Centro che ha organizzato un importante convegno su questi temi, svolto all’hotel Nettuno di Catania. Su iniziativa della Prof. Cristina Tornali, Presidente del Kiwanis Acicastello -Riviera del Ciclopi e dall’avv. Antonio Greco, Presidente del Kiwanis Catania Centro hanno relazionato le dottoresse Shannon Arden e Amy Jo Jenkins. Tema in oggetto è stata la esposizione del Progetto SAPR che il governo USA promuove per realizzare un impegno di lotta ai femminicidi e alle violenze sessuali sulla donna, ma, come ha sottolineato il Dott. Alberto Lunetta il programma operativo i rivolge a tutte le violenze, secondo gli standard americani, verso tutti i fragili.  La presenza delle due dottoresse statunitensi è avvenuta grazie al Dott. Alberto Lunetta, rappresentante delle relazioni esterne della base di Sigonella. Il Luogotenente del Kiwanis Sicilia 2 Dott. Antonio Sciuto ha onorato con la sua presenza e le sue parole il riuscitissimo evento, nell’ambito del quale è stato esposto il Progetto e Premio Internazionale Virdimura, esordito già anni fa con il placet della Società Italiana di Storia della Medicina, che promuove la lotta ai femminicidi e ogni forma di sopruso e la sensibilizzazione nella società civile dei temi dell’autismo e della salvaguardia dei diritti dell’infanzia. Per onorare questi temi è stato conferito al progetto americano SAPR illustrato dalle dottoresse americane.

Il premio internazionale Virdimura giunto all’ottava edizione, dopo un primo riconoscimento per i suoi studi, alla prof. dott. Tornali, viene poi da lei ulteriormente promosso nell’ambito internazionale, ottenendone un marchio riconosciuto nella Comunità Europea. Il prestigioso premio viene poi conferito a personaggi illustri e a programmi finalizzati a contrastare ogni forma di violenza e ogni forma di femminicidio, e, in particolare, contro la violenza verso tutti gli indifesi, in particolare i bambini autistici. L’Ain Onlus, Associazione Italiana per Neurodisabili, ne ha sponsorizzato l’evento e l’Accademia Arte Sanitaria ASAS, con il suo Centro Regionale Siciliano, ne ha dato il patrocinio.

Il Virdimura è già stato attribuito ad importanti figure istituzionali, del mondo del volontariato e dell’impegno contro l’autismo che hanno contribuito alla promozione del rispetto della donna, dell’infanzia e alla sensibilizzazione nelle scuole e nella società civile dell’impegno   nella cura e formazione dei bambini autistici. Il premio Internazionale Virdimura è stato istituito in onore della dott.ssa Virdimura prima donna al mondo ufficialmente medico, (1376) siciliana, catanese ed ebrea impegnata nella cura di donne, bambini e disabili, anziani e poveri, nella Sicilia del XIV. Il premio è già stato attribuito ad importanti personalità quali la Presidente della Repubblica di Malta, Marie Louise Coleiro Preca, per il suo aiuto concreto ai bambini autistici e, proprio nel corso del cerimoniale, sono state espresse le sue congratulazioni scritte per questa ultima edizione Kiwaniana. Altra premiata la scrittrice israeliana Miriam Jaskierowicz Arman per i suoi studi sulla voce e sull’autismo. Altri insigniti sono stati anche l’ambasciatore di Israele presso il Vaticano Zion Evrony, Suor Anne, la suora cattolica nigeriana promotrice alla lotta della tratta delle ragazze africane schiave del sesso. A Malta l’edizione del 2019 ha premiato la nota ricercatrice e psichiatra Ethel Felice per gli studi sull’autismo e sulla neurodisabilità. Il premio Virdimura è registrato con copyright in 38 paesi della Comunità Europea ed è presente nel registro ufficiale del Miur della Università e della Ricerca Scientifica.

Il  Luogotenente del Kiwanis – Divisione Sicilia 2 dott. Antonio Sciuto ha sottolineato come la Virdimura con il suo impegno alla tutela dei bambini e delle donne possa essere definita storicamente una Kiwaniana “ante litteram”.

Nel corso della Manifestazione è stata anche conferita una targa di riconoscimento al Dott. Alberto Lunetta per il suo impegno alla promozione della cultura dell’amicizia fra la comunità americana di Sigonella e di Sicilia sia nelle scuole che nelle istituzioni e nella società civile. I presidenti organizzatori dell’evento Cristina Tornali e Antonio Sciuto hanno sottolineato l’impegno assiduo del Kiwanis nel promuovere nella società civile, nelle scuole ed università la cultura della solidarietà e dell’amicizia e del ripudio di ogni forma di violenza. Nell’ambito dell’evento si è lanciato l’appello alla tutela delle donne, con numerosi interventi del pubblico, nonché della difesa dei diritti dell’infanzia e alla tutela dei minori soprattutto i bambini autistici, là dove si esercita spesso, afferma Cristina Tornali, la più perfida forma di violenza: il sopruso sugli indifesi.

LA FOTO CON I PREMIATI

LA FOTO CON I PREMIATI

Un momento della cerimonia

La prof.ssa dott.ssa Cristina Tornali consegna la targa di riconoscimento alle due dottoresse statunitensi

I protagonisti del Premio Virdimura

I protagonisti del Premio Virdimura

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MESSINA – Si è svolta al Teatro dell’ Istituto Don Bosco, alla presenza di Autorità militari e civili, la cerimonia di consegna del Premio Buona Sanità 2022 ideato dal dott. Giovanni Caminiti direttore del Centro Studi La Fenice con l’ obiettivo di sostenere e valorizzare l’attività di chi è impegnato sul fronte sanitario.

La manifestazione patrocinata dall ‘Azienda sanitaria provinciale di Messina  dall’ Università degli Studi di Messina, dal Centro Neurolesi Bonino Pulejo IRCCS Messina, dall’ A. O. U. Gaetano Martino di Messina e dalla Feder SPEV, giunta alla sua XV edizione, si è aperta con l’ interpretazione magistrale della sua poesia ” Non sono un soldato” da parte di Rossanna Lisitano co-conduttrice dell’ evento.

Dopo i saluti della Direttrice dell’ Istituto Don Bosco Suor Mara Concetta Ventura che ha illustrato le attività formative, i metodi, le strategie didattiche portate avanti in istituto per accompagnare, sulle orme del fondatore, i giovani della scuola dell’ infanzia, primaria, secondaria di 1 grado e i bimbi del baby care, nel loro cammino di crescita culturale, educativo e spirituale, si è proceduto alla consegna del Premio di Poesia Buona Sanità 2022 assegnato a Graziella Lo Presti autrice della poesia in vernacolo “U beddu misteri” a cui è stata data lettura. A consegnarLe il riconoscimento la dott. Ssa Luisa Barbaro presente in teatro. Ha suscitato emozione e commozione la performance teatrale di Rossana Lisitano dal titolo ” Fra le tue braccia”. Non sono mancati momenti musicali con l’ apprezzato duo Jennifer David Padul E Andrew Garcia e con i giovanissimi Giovanni e Gabriele Scarfi’ che hanno incantato il pubblico presente con i brani “Donna”, “Musica che resta” e Lucevan le Stelle.

A seguire la consegna di una Menzione Speciale all’ Avv. Silvana Paratore, per l’ impegno profuso da anni nel coordinamento e nella promozione di iniziative di prevenzione sanitaria e nelle campagne di donazione del sangue delle Forze Armate e dell’ Ordine. Queste ultime coordinate dalla Paratore d’ intesa con lo Stato Maggiore della Difesa e il sostegno del Prefetto di Messina. Questa menzione ha dichiarato la Paratore sancisce l’ importanza di tutta una serie di attività sanitarie, di screening e controlli gratuiti che hanno lo scopo di avvicinare e sensibilizzare le persone più fragili alle diagnosi precoci e di conseguenza a cure appropriate. Il mio, ha concluso, è un impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani perché la tutela della salute è un diritto fondamentale ed anche un impegno per il singolo e per la collettività. A consegnarLe il riconoscimento l’ Assessore alle politiche sociali Alessandra Calafiore  che ha ribadito l’ impegno dell’ amministrazione comunale a proseguire nel cammino intrapreso da tempo a tutela della collettività. Momento molto atteso la consegna dei Premi Buona Sanità assegnati quest’ anno.

Due premi rispettivamente al professor Alessandro Arco responsabile dell’ Unità di neonatologia del Policlinico Universitario di Messina ed al dr. Francesco De Luca della cardiologia pediatrica i quali hanno illustrato i loro progetti “Gala Blud” (banca del latte donato) e “Eliseo” (istruzione delle metodiche salvavita di rianimazione per i bambini) ; alla dottoressa oncoematologa Maria Concetta Ingemi della Villa Salus per la sua professionalità ed il contatto con i pazienti; al prof. Antonino Iannello primario dell’Urologia dell’ Ospedale Piemonte per l’ampio plauso ricevuto da parte di innumerevoli pazienti provenienti anche dall’estero.

Un premio congiunto è andato a due reparti dell’Osp. Barone Romeo di Patti: al reparto di Ginecologie e Ostetricia, diretto dalla dr.ssa Lili Klein, ed al reparto di Pediatria, diretto dalla dr.ssa Caterina Cacace, per la mole e la qualità del lavoro svolto.

Infine, all’ U. O. S. D. Medicina Riabilitativa per pazienti Amputati rappresentata dal dr. Roberto Trifirò che è stato accompagnato da tutta la equipe dell’Unità Operativa.  .

Alla Cerimonia presenti  il Capitano Debora Basile della Brigata Meccanizzata Aosta, il Sergente Maggiore Stefano Oteri del 24° RGT Artiglieria Terrestre Peloritani e gli Artiglieri Vfp1 Benfatta Piersimone e Dall’ Aglio Giovanni, il Presidente di FEDERSPEV Dott. Antonino Arcoraci. Apprezzate dal pubblico presente le opere  delll’artista messinese Angela Alibrandi che espone anche a Louvre .

La foto di gruppo

La foto di gruppo

Una delle candidate premiate

Una delle candidate premiate

Premiati

Premiati

Un momento della cerimonia

Un momento della cerimonia

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MessinaSì è celebrata in localita’ Pace la cerimonia di commemorazione ai caduti per la Patria promossa dall’associazione culturale Nuovi Orizzonti presieduta da Domenico Carbone con il patrocinio dell’A. N. I. O. M. R. I. D. (Associazione nazionale degli insigniti Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Decorati) . Dopo la celebrazione eucaristica officiata, nella Chiesa Maria SS. delle Grazie, da Padre Francesco Venuti,  tutte le Autorità intervenute, le associazioni Combattentistiche e d’ arma e gli abitanti di Pace si sono spostati al Monumento ai caduti sito sul lungomare di Pace. La cerimonia è stata coordinata e presentata dall’ avv. Silvana Paratore consigliere nazionale ANIOMRID, che ha ricordato il sacrificio dei caduti sui campi di battaglia, dei feriti e dei dispersi e il dolore incommensurabile che ha accompagnato i tragici fatti della Grande Guerra. Dopo i saluti del Sindaco di Messina dott. Federico Basile che ha affermato l’ importanza di ricordare ciò che è stato guardando al futuro per evitare gli errori del passato, ha preso la parola Domenico Carbone presidente dell’ ass. Culturale Nuovi Orizzonti che ha ringraziato gli abitanti di Pace affermando come il monumento ai caduti sia luogo di riflessione e ricordo di famigliari che hanno partecipato ad eventi bellici. A seguire, è intervenuto il Vicepresidente del VI quartiere Giovanni Donato che ha donato la corona d’ alloro per i caduti. Dopo l’ Alzabandiera sulle note dell’ Inno di Mameli coralmente eseguito da tutti i presenti,  il momento della deposizione della corona d’ alloro, benedetta da Padre Francesco Venuti, al monumento ai caduti dei cui nomi è stata data lettura dalla Paratore sulle note del Silenzio d’ ordinanza eseguito dal trombettiere della Brigata meccanizzata Aosta Fulciniti Francesco.

 Presenti alla cerimonia anche il Vicesindaco di Messina ing. Arch. Salvatore Mondello, il Capitano di fregata Massimo Simoncelli del reparto supporto navale della Guardia Costiera di Messina, il Lgt Giovanni Bonfiglio di Marisuplog Messina, il Capo Pilota Livio Donato della corporazione piloti dello Stretto di Messina, il Sottotenente Daniele Tracanelli del 6° reparto comandi e supporti Tattici Aosta, il Commissario Carmelo La Rosa della Polizia Municipale di Messina, l’ Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti Decorati al Valor militare, federazione provinciale di Messina, l’associazione nazionale combattenti e reduci, la Guardia Costiera Volontaria di Messina ; l’associazione Marinai d’Italia sez. Di Messina; l’UNUCI (Unione nazionale ufficiali in congedo sez di Messina) ; l’ANIOMRID sez. Messina; il Comitato Onore ai caduti Villaggio Pace. Ricordato nel corso dell’evento il sottotenente di Vascello in congedo Giovanni Bruno che negli anni aveva sempre provveduto a  donare la bandiera italiana. A conclusione della cerimonia è stata recitata la preghiera dei caduti e deposta via mare a cura di Francesco Verboso e di Maurizio Fiumano’ della  Guardia costiera volontaria  una corona d’ alloro alla presenza  delle Pilotine della Polizia Municipale e della Corporazione Piloti dello Stretto. A seguire i fuochi di Artificio.

Al centro l'avv. Silvana Paratore

Al centro l’avv. Silvana Paratore assieme a Padre Francesco Venuti ed il Sindaco di Messina

La foto di gruppo

La foto di gruppo

La foto con le autorità  partecipanti alla cerimonia

La foto con le autorità partecipanti alla cerimonia

Un  momento della cerimonia

Un momento della cerimonia

In chiesa

In chiesa

 

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MESSINASi terrà venerdì 28 ottobre, alle ore 17:30, presso la Sala Lettura della Biblioteca Regionale Universitaria “ di Messina, la presentazione della silloge poetica “Brezza ai margini” di Josè Russotti, Edizioni Associazione culturale Museo Mirabile di Marsala, per i tipi di: Fogghi mavvagnoti, Malvagna (Me), agosto 2022. Alla presentazione del testo, la Direttrice della Biblioteca, Dott.ssa Tommasa Siragusa, dopo i Saluti istituzionali, introdurrà l’iniziativa e fungerà da Coordinatrice. Seguiranno i preziosi Contributi del Prof. Giuseppe Rando e del Dott. Giuseppe Ruggeri e l’Intervento di valore del poeta Antonio Cattino. Saranno rese, altresì, letture drammatizzate tratte dalla silloge a cura dell’attore Francesco Micari. Josè Russotti visita le molteplici stanze dell’arte: dalla pittura alla poesia e alla letteratura in genere, esprimendosi con tutta la passione che sgorga copiosa dal Suo animo. Nato a Ramos Mejia (Argentina) nel 1952, si trasferisce all’età di sette anni in Sicilia, la Sua seconda patria, che prepotentemente riaffiora dai Suoi scritti e dalle opere pittoriche. Sicilia, della quale è profondamente innamorato e per la quale a piene mani è profuso l’impegno nel valorizzare territori e lingua a Lui cari con vulcaniche idee che divengono reali, quali: il Concorso “Fogghi Mavvagnoti” che si svolge annualmente a Malvagna, ridente comune dei Nebrodi, luogo da dove discendono i Suoi natali e, inoltre, la pubblicazione di un’Antologia di poeti siciliani, e ancora, “Malvagna mia” in cui l’autore, già grafico presso la testata “Gazzetta del Sud”, si cimenta nell’arte della Fotografia. L’opera poetica del Russotti ha ottenuto importanti riconoscimenti letterari, tra cui: Premio “Vann’Antò-Saitta” – Messina; Premio “Città di Chiaramonte Gulfi; Concorso letterario “Salva la tua lingua locale” – Roma; “Pietro Carrera” – Catania; Premio “Luigi Einaudi” – Paternò; Premio “Poesia Circolare Epicentro” – Barcellona P. G.; Premio “Città di Marineo” – Marineo; Premio di Poesia “Colapesce” – Messina. Autore di testi teatrali, due “corti di scena” si sono classificate al secondo posto, rispettivamente nel 2017 e nel 2018 al Premio di Letteratura “Seneca”, sez. Teatro” – Bari.
Ha pubblicato per la poesia: Fogghi mavvagnoti (Autoedizione, 2000); Spine d’Euphorbia (Ed. Il Convivo, 2017); Arrèri ô scuru, Dietro il buio (Ed. Controluna, 2019); Chiantulongu (Ed. Museo Mirabile, 2022). Per la saggistica: Antologia di Poeti contemporanei siciliani, vol. I (Fogghi mavvagnoti, 2020); Antologia di Poeti contemporanei siciliani, vol. II (Fogghi mavvagnoti, 2021); Antologia di Poeti contemporanei siciliani, vol. III (Fogghi mavvagnoti, 2022). Malvagna mia… in bianco e nero, tra suggestioni e fantastici ricordi (Fogghi mavvagnoti, 2022). Per la musica: Novantika, Ballate sulle rive dell’Alcantara, CD di musica etnica (Novantika, 2004). Nei venticinque componimenti poetici in trattazione, che sembrano per alcuni versi far tornare alla memoria Opere dei poeti post romantici, aleggia come un senso di vuoto, un dolore che alberga silenzioso, e, come un mantra, si replica più volte il tema della morte. Nella musicalità dell’universale respiro poetico è Calliope che lenisce le ferite, è la Musa ad accarezzare il dolore e, con le morbide vesti, a coprire di speranza i tristi ricordi. Le asperità della Sua vita, i ricordi più laceranti sono mitigati dalla “Brezza ai margini”, un dolce soffio vitale che origina un verso che si libra, superando il particolare per divenire pura intuizione lirica e tutta la raccolta appare contrassegnata da un’intensa attività memoriale divisa fra “brama di vita” e “cenere da inumare”. Nei versi dedicati alla madre “Scavo nelle parole che mai ho detto ma non trovo più niente di lei….” l’attesa si rende palpabile “ogni lacrima che scende è un passo che sento arrivare……chissà se torna?”. Nella postfazione “AUTENTICITA’, MAESTRIA E PROFONDO SENSO ETICO DELL’AUTORE…”, la Dott.ssa Tommasa Siragusa sottolinea: “sono liriche che incantano il lettore per la loro capacità di intercettare le sensazioni tattili dell’Io del Poeta, che mette in chiaro così tutta la sua visione percettiva della realtà. Le parole, liberate da ogni vincolo coercitivo, esprimono tutta la delicatezza dei sensi, perché filtrate da un’anima che vive profondamente il suo tempo, in una terra piena di contrasti, in cui luce e buio, amore e morte, lottano raggiungendo momenti di grandi tensioni, in un crescendo di pulsioni verso la vita e il senso della fine dell’esistenza.”

L’ingresso è libero e non occorre prenotazione. Quanti non potranno essere presenti fisicamente all’evento, potranno scrivere commenti o quesiti che verranno posti all’Autore e ai Relatori nel corso dell’incontro, nei post dedicati sulla pagina Facebook della Biblioteca:
https://www.facebook.com/bibliotecaregionaledimessina/?ref=bookmarks In seguito, sarà pubblicata la ripresa video dell’evento. Per INFO: Ufficio Relazioni con il Pubblico tel.090674564
urpbibliome@regione.sicilia.it

Locandina dell'evento

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MessinaE’ stato conferito a Silvana Paratore volto noto nel territorio per il suo impegno a tutela delle persone fragili e dei meno fortunati, il Premio Pro Bono Veritatis dedicato alla memoria del Giudice Rosario Livatino,esempio di credibilità e di coerenza piena tra fede e vita, assassinato dalla Stidda su una strada provinciale ad Agrigento.

Il riconoscimento giunto quest’anno alla XX edizione viene assegnato annualmente a giornalisti che si sono distinti con azioni meritorie nel campo della comunicazione e della difesa della legalità ed è stato istituito dal movimento  “Nuova Presenza Giorgio La Pira” animato da Calogero Centofanti .

 Nel corso della cerimonia svoltasi presso l’Aula Magna della Corte d’Appello del Tribunale di Messina è stata data lettura della motivazione del Premio assegnato a Silvana Paratore :Impegnata nella comunicazione sociale e religiosa, giovane giornalista si cimenta giornalmente nella generosa palpitante opera di ascolto delle richieste avanzate dagli ultimi in modo da rappresentarle agli organi di competenza per una giusta soluzione. Coglie nelle manifestazioni religiose non solo il devoto senso della tradizione ma anche quella storia antropologica nella quale si specchia l’essenza del dolore nella Croce e del gaudio nella riscoperta dell’amore infinito della Divina Provvidenza . Alla giornalista pubblicista Silvana Paratore la XX edizione del Premio Pro Bono Veritatis”.

Al centro l'Avvocato Silvana Paratore

Al centro della foto l’avvocato Silvana Paratore

Silvana Paratore mostra l'attestato del Premio

Silvana Paratore mostra l’attestato del Premio

Silvana Paratore con l'attestato del Premio ricevuto

Silvana Paratore con l’attestato del Premio ricevuto

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E’ stato pubblicato il nuovo libro del prof. Salvatore Statello intitolato “Ines de Castro eroina del balletto pantomimico italiano tra Settecento e Ottocento” (di Nicolò Edizioni). Un altro lavoro che di sicuro sarà ben gradito ai lettori che amano la storia. Il prof. Statello è uno studioso della cultura portoghese con diverse pubblicazioni soprattutto su Ines de Castro, personaggio storico-letterario, diventato lungo i secoli un topos della storia letteraria lusitana. Interessante la recensione sul libro che ha scritto Norma Stramucci la quale dice: “Salvatore Statello pubblica un libro che, se non fossi stata consigliata a farlo, non avrei letto, credendolo esulare non tanto dai miei interessi quanto dalle mie competenze. Non solo infatti è dedicato all’eroina di melodrammi famosi (tra cui quello del compositore recanatese Giuseppe Persiani, 1835), cioè Ines de Castro, ma nella fattispecie se ne indaga la figura in un settore ben particolare, come specifica il sottotitolo: eroina del balletto pantomimico italiano tra Settecento e Ottocento. Ines de Castro è davvero vissuta a metà del XIV secolo, amata da don Pedro del Portogallo erede al trono, ma avversata dal padre re Alfonso IV, che la fece uccidere a Coimbra il 7 gennaio 1357. Una tragica storia di amore e morte che ha ispirato fondamentali lavori della letteratura portoghese ed europea (Garcia de Resende, António Ferreira, Luís de Camões, Luís Vélez de Guevara, solo per citare alcuni autori), circa una quarantina di melodrammi tra il secondo Settecento e la fine del secolo scorso e numerosi coreodrammi. Un mondo, quello del balletto italiano ottocentesco, tanto affascinante quanto semisconosciuto, che questo interessante volume (il terzo dedicato da Statello al soggetto Ines de Castro) ha il merito di disvelarci. Giuseppe Canziani, nel 1775 a Venezia – e che successivamente portò il soggetto a Pietroburgo con la sua Inessa de Castro -, Giuseppe Herdlitzka, Domenico Le Fèvre, Antonio Muzzarelli e più tardi Antonio Cortesi e Salvatore Taglioni sono stati i maggiori coreografi che hanno offerto al pubblico la loro versione della storia di Ines. Statello, oltre a dedicare loro una sezione del libro con schede biografiche, ne analizza nel dettaglio i lavori ed è interessantissimo notare quali sono le varianti tra l’una e l’altra versione e scoprirne, insieme all’autore, le motivazioni. Ad esempio, Canziani si ripromette, secondo le teorie illuministiche, di osservare le virtù borghesi, e dunque non presenta Ines nel ruolo di amante ma in quello di sposa segreta; nella rappresentazione romantica di Cortesi Ines non morirà a causa del veleno, ma sulla scena ci sarà un cruento spargimento di sangue, secondo, appunto, il gusto dell’epoca. A parte il rigore scrupoloso della ricerca, quel che più si apprezza del volume è il suo avere salvato dalla dimenticanza un importante tassello di storia culturale, come pure sottolinea, alla fine della sua Introduzione, dove ci istruisce sul ballo teatrale in Italia tra il XVIII e il XIX secolo, Paola Ciarlantini.

Il prof. Salvatore Statello

Il prof. Salvatore Statello

La copertina del libro

La copertina del libro

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Mandanici (Me) – Partecipata la Cerimonia inaugurale della dodicesima edizione del Congresso Multidisciplinare promosso dall’Osservatorio di Antropologia cognitiva ed evoluzionistica Archetipi e Territorio presieduto dal neurologo dott. Giuseppe Mento.

A presentare nell’incantevole cornice del Museo S. Salvatore di Mandanici la prestigiosa manifestazione l’avv. Silvana Paratore che nello scandire i tempi dei lavori congressuali,  ha sottolineato l’importanza, per un futuro migliore immaginabile per l’umanità, della scelta del titolo dell’evento “ OLTRE L’UOMO. – MENTE E ARCHETIPI, CORPO E ANIMA , LUOGHI E TEMPO”. La prospettiva di un futuro nel quale l’essere umano, costruendo se stesso, giungerà ad essere ciò che egli desidera deve confrontarsi con l’antropologia, con l’etica e con quanto lo stesso progresso scientifico potrà ragionevolmente determinare.

Sono intervenuti a porgere i saluti il Sindaco di Mandanici dott. Giuseppe Briguglio con la presidente del consiglio comunale Anna Misiti; il sindaco di Pagliara Sebastiano Gugliotta, il consigliere dott. Aurelio Lembo dell’ ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri di Messina; il sindaco di Antillo Davide Paratore; Melina Scarcella presidente associazione amici della Natura TARC (territorio, ambiente ricreativo culturale); Rosalba Lazzarotto pres. Avanti Garde.

Ringraziamenti a tutti i presenti,  ai partner della manifestazione e soddisfazione del programma della tre giorni sono stati espressi dal dott. Giuseppe Mento.

A seguire una tavola rotonda con interventi dell’antropologo prof. Sergio Todesco la cui relazione (Fermare il tempo. Pratiche di mummificazione e altre strategie d’immortalità) ha riguardato per un verso il restauro da lui condotto sui corpi mummificati custoditi nella cripta del Convento dei Cappuccini a Savoca, per altro verso le variegate strategie adottate dai ceti popolari meridionali per dare senso al morire dischiudendo forme di negoziazione e di dialogo tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

A seguire è intervenuto il prof. Marcello Aragona autore del libro : “ Risveglio dell’Anima: il libro che emerge dal silenzio” che ha affermato come l’uomo di oggi vive prevalentemente nella conflittualità e nella sofferenza, di gran lunga al di sotto delle sue enormi potenzialità, come indicato da alcuni personaggi eccezionali della storia, tra artisti, scienziati, santi. Ciò è conseguente al prevalere nel campo di coscienza degli aspetti pulsionali ed emozionali distruttivi, senza un efficace controllo superiore. Nel suo ultimo libro, il Dott. Aragona, ha iniziato esplorando la grande sofferenza, fisica ed esistenziale, sua e dei pazienti oncologici che segue ed accompagna alla guarigione o la morte, per trovare le chiavi che  permettono di andare oltre e trovare benessere, salute, armonia, beatitudine, unità anche in quelle situazioni limite. Ne è venuto fuori che il cardine di questo processo sta nel Sé transpersonale (Assagioli) o Anima, che da poco inizia ad essere un ambito di studi scientifici. Quindi il processo evolutivo porta ha affermato lo psiconcologo, inevitabilmente ad aprirci e rinascere all’Anima, trascendendo le limitazioni, separazioni interiori, verso l’armonia e la guarigione per sé e per l’ambiente. La storia dell’uomo è piena di esempi di questo genere, a partire dagli sciamani di tutti i tempi. In questo ambito il prof. Aragona ha scoperto che allo sciamanesimo degli antichi greci apparteneva anche Parmenide e la sua scuola: attraverso pratiche e ritualità particolari si entrava in contatto con il divino, da cui era istruito nel campo della filosofia e dell’immutabilità dell’essere, così come nella cura.

A conclusione della tavola rotonda è intervenuto il Dott. Enzo Mario Di Pretoro,  Presidente Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Chieti che ha sostenuto come tante discipline scientifiche che si sono sviluppate nell’ ultimo cinquantennio, quali la bioetica, le neuroscienze, la neurobiologia, la zooantropologia  ed altre che hanno approfondito lo studio  del comportamento degli animali, hanno finalmente sancito che l’alterita’ animale ha dei sacrosanti diritti. Accanto a queste evidenze scientifiche si è  sviluppata una nuova  filosofia morale riconosciuta dalla legislazione e dalla giurisprudenza. Sono state emanate una pletora di regolamenti e norme vincolanti sul benessere degli animali sia d’affezione che da reddito cioè  che producono alimenti, ed il consumatore è, statisticamente, sempre più attento alle produzioni etiche, sostenibili e  che provengono da animali in cui sia stato rispettato il loro benessere.

Emozionante la cerimonia di consegna del Premio Raoul Di Perri 2022 per la scienza, l’arte  e la cultura. Delineata dalla Paratore la figura dell’insigne neurologo . A ricevere il prestigioso riconoscimento dalle mani di Luca Di Perri che ha ricordato i rapporti del padre con il premiato,  il prof. Guido Bellinghieri già professore ordinario di nefrologia al Policlinico Universitario di Messina, uomo di grande spessore umano e professionale, importante punto di riferimento etico e morale per AIDO in tutta Italia e in particolare per la Sicilia .  Interesse ha suscitato la sua lectio magistralis su “La donazione e il trapianto degli organi oggi”.  La scarsità di donazioni di organi e il conseguente trapianto di organi in Europa richiedono importanti interventi, tra cui un approccio multidisciplinare e sforzi per aumentare la percentuale di donatori. Tutti le nazioni devono collaborare per aumentare il numero di organi a disposizione dei pazienti, che necessitano di trapianto di organi, adottando programmi ben specifici per dare una risposta concreta al numero crescente di persone che hanno bisogno di un organo per continuare a vivere. Un ruolo importante deve essere giocato dai registri nel fornire dati sulla donazione di organi, sulla distribuzione geografica, sulle attività di trapianto e sui risultati. La donazione di organi offre a una persona un incredibile potere di cambiare la vita. I pazienti trapiantati diventano più attivi, riprendono la loro attività lavorativa (90%) e una nuova vita sociale, più vigorosa e intensa. Donare è cultura. Per questo tutti noi siamo coinvolti nel contribuire ad aumentare la donazione e il trapianto di organi per ridurre la sofferenza umana e dare ai pazienti la speranza di acquisire una nuova vita degna di essere vissuta.

I lavori del Congresso proseguiranno oggi e si concluderanno domani sera con sessioni mattutine e pomeridiane.

Foto di gruppo nella serata inaugurale:  Aragona, Todesco, Milazzo, Paratore, Mento, Bellinghieri, Lembo, Di Pretorio

Foto di gruppo nella serata inaugurale: Aragona, Todesco, Milazzo, Paratore, Mento, Bellinghieri, Lembo, Di Pretorio

La consegna del premio:Di Pretorio MISITI, PARATORE, BELLINGHIERI, MENTO (momento della consegna del Premio Raoul Di Perri)

Di Pretorio MISITI, PARATORE, BELLINGHIERI, MENTO (momento della consegna del Premio Raoul Di Perri)

 

Messina-Si è svolta presso gli studi della Camelot Social Radio, alla Cittadella Sanitaria, la conferenza stampa di presentazione della dodicesima edizione del Congresso Multidisciplinare promosso dall’Osservatorio di Antropologia cognitiva ed evoluzionistica Archetipi e Territorio, presieduto dal neurologo dott. Giuseppe Mento di concerto con il Comune di Mandanici, l’ Associazione Il centauro Onlus e il Museo Regionale di Messina.

Il tema sul quale si confronteranno i diversi e qualificati relatori nella tre giorni di lavori congressuali che si terrà a Mandanici quest’anno sarà : “ OLTRE L’UOMO – MENTE E ARCHETIPI, CORPO E ANIMA , LUOGHI E TEMPO “.

Come si evolverà la razza umana oltre i luoghi che diventano non luoghi, oltre i suoi attuali limiti fisici e mentali per mezzo della tecnologia e della scienza? Ci sarà una evoluzione dell’intelligenza e del benessere delle persone? A queste domande si offriranno interessanti spunti di riflessioni  nel corso delle sessioni di lavori congressuali.

Ad illustrare, in chiave radiofonica,  il programma della tre giorni di lavori scientifici l’avv. Silvana Paratore che presenterà la Cerimonia Inaugurale del Congresso che si svolgerà giorno 09 settembre alle ore 17:30 al Museo etnoantropologico S. Salvatore di Mandanici . L’evento ha affermato la Paratore si inserisce in quelli che vengono definiti “gli incontri residenziali di Mandanici” che ogni anno, si soffermano su tematiche multidisciplinari di ampio respiro culturale, umanistico e scientifico, che mettono a confronto cultori di diverse discipline con l’intento di una “rivisitazione critica” della percezione dei comportamenti e dei fenomeni che caratterizzano la nostra società.

L’evento gode del patrocinio dell’ Università degli Studi di Messina, dell’Ordine dei medici chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Messina, dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e della Fondazione Architetti nel Mediterraneo.

Curata nei dettagli la prestigiosa cerimonia di consegna del Premio Raoul Di Perri 2022 per l’arte, la scienza e la cultura assegnato quest’anno al prof. Guido Bellinghieri gia’ professore ordinario di Nefrologia al Policlinico Universitario di Messina presente alla conferenza che in Radio, ha ringraziato il comitato promotore per il riconoscimento di cui sarà insignito, sottolineando valori quali la solidarietà e la speranza come forze motrici della vita.

A porgere i saluti, in conferenza stampa , collegato in remoto il dott. Matteo Allone, che ha ricordato i dodici anni di partnership del centro Camelot e dell’ associazione Il centauro Onlus ad un evento che mira ad affrontare ogni anno dei temi di peculiare complessità su cui si confronteranno diversi saperi. La disumanizzazione intesa in senso lato metterà in luce aspetti importanti da approfondire al cui studio si auspica parteciperanno tanti giovani. A seguire ha preso la parola il dott. Giuseppe Mento, anima del congresso. Oltre l’ uomo, ha dichiarato, è un tentativo di comprendere questo presente offuscato dalle culture e controculture dominanti , un anelito di libertà  verso il miglior futuro immaginabile per l’ umanità. A seguire sono intervenuti lo psiconcologo Marcello Aragona autore del libro “Risveglio dell’anima: il libro che emerge dal silenzio” che ha affermato come sia un onore partecipare e contribuire a questo convegno unico nel suo genere che mira ad esplorare da tutti i punti di vista cosa significa Oltre l’Uomo e come potrebbe manifestarsi e trasformarsi l’ essere umano nel prossimo futuro, sotto la guida dell’ Anima; il prof. Francesco Mento che ha dichiarato come sia stato stimolato a partecipare da un tema di fondo attualissimo e che affronterà una riflessione sugli aspetti emotivi in campo artistico dell’ intelligenza artificiale; il prof. Luigi Baldari che relazionera’ sul futuro di Edipo . Edipo regola le relazioni umane ha una sua evoluzione? Sembrerebbe di sì in una epoca in cui le relazioni sono sempre di più improntate al narcisismo; il prof. Nicola Schepis secondo cui la dissoluzione delle relazioni umane implica una caduta della coscienza dal punto di vista qualitativo e contenutistico. L’ unica forma di esperienza che può salvare l’ uomo e l’ integrazione degli stati della mente attraverso una comunicazione circolare; il prof. Cosimo Inferrera che ha segnalato l’ alta valenza culturale, olistica del convegno giunto alla 12 edizione lanciando un monito al Governo affinché concentri la sua attenzione operativa al mediterraneo da cui la Sicilia e l’ Italia meridionale sono escluse con conseguente pregiudizio per l’ Unità  e la salute dell’ intera Nazione; Antonella Gargano che ha sottolineato l’ alto valore spirituale del tema ” Oltre l’ Uomo” ; il prof. Achille Caputi il quale ricordando Trota De Roberto medico della scuola salernitana ha sottolineato il ruolo della donna nella ricerca scientifica affermando come le donne non ottengano se non a posteriori, riconoscimenti per i contributi dati al progresso della terapia medica.

La cerimonia inaugurale con l’intervento delle Autorità si terrà al Museo etnoantropologico di Mandanici giorno 9 settembre ore 17:30, a seguire la cerimonia di consegna del premio Raoul Di Perri e la lectio magistralis su ” donazione e il trapianto degli organi oggi” . I lavori congressuali si protrarranno nei giorni 10 e 11 settembre alternandosi in sessioni mattutine. Ingresso gratuito. 

Foto di gruppo dei relatori e degli organizzatori nella conferenza stampa di presentazione del Convegno

Foto di gruppo dei relatori e degli organizzatori nella conferenza stampa di presentazione del Convegno

Il dott. Pino Mento

Il dott. Pino Mento

L'Avv. Silvana Paratore e il dott. Marcello Aragona

L’Avv. Silvana Paratore e il dott. Marcello Aragona

Il pubblico presente alla conferenza stampa

Il pubblico presente alla conferenza stampa

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