MARZO 2020
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Pubblichiamo di seguito come è pervenuta in redazione la LETTERA APERTA del Prof. Salvatore Battaglia che ha scritto in merito all’emergenza Coronavirus:

“Un momento surreale che sto vivendo che non somiglia a niente, è un pezzo della mia vita che vivo con gli occhi chiusi e l’animo in attesa di qualcuno che mi dica è tutto finito. E quel mondo che si sta allontanando, che non tornerà più ad esserci, che non piaceva a nessuno, del quale tutti si lamentavano, eppure temo che di quel mondo proveremo una crescente nostalgia. Ognuno con le sue abitudini con i suoi tempi e con le sue pause. L’uomo si adatta a tutto, ed ecco che dopo due settimane di paralisi emozionale e fisica, anch’io sto cercando di riadattarmi a questi strani momenti di semilibertà, il disegno tralasciato da decenni ora come un vero amico mi affianca nelle prime ore mattutine, la ginnastica o la palestra in casa  da solo, mi rattristisce ma anch’essa mi accompagna per il resto del tempo… e la musica (il pianoforte) vecchia amica che da tanti anni mi viene in soccorso nei momenti allegri o tristi, non chiedendomi mai perché l’abbia tralasciata.  E allora mi chiedo perché in questo tempo sospeso fra il reale e l’irreale, come in assenza di gravità, i Mass-media e soprattutto la Rai, non approfitti di questa tregua sabbatica di settimane, di mesi, per sconvolgere totalmente i suoi palinsesti dando al paese e anche al buon Battaglia, l’opportunità di crescere culturalmente. Perché non ci accompagni con nuovi palinsesti programmando finalmente i grandi film, gli sceneggiati d’autore come: Odissea, Pinocchio, I Promessi Sposi, Il Conte di Montecristo, Il mulino del Po’, I fratelli Karamazov, Madame Bovary.. i grandi concerti di musica classica, di jazz, di pop, i documentari sulla vita e dei nostri pittori, dei grandi scultori, la lettura dei testi dei grandi scrittori letti ed interpretati dai nostri attori più geniali, la prosa, la poesia, la danza, insomma perché non diamo la possibilità a milioni di utenti di scoprire che c’è altro, al di là dello sterile sproloquio dei salotti frequentati da vip o dai soliti tuttologi e  opinionisti mercenari.

Concludo pensando che l’incertezza di questo tempo è l’habitat naturale della vita umana, ma sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della nostra serenità. È per questo che una serenità autentica, adeguata e totale sta solo in noi ritrovarla in qualsiasi momento della nostra vita, insieme c’è la faremo…”

Salvatore Battaglia

Il Prof. Salvatore Battaglia

Il Prof. Salvatore Battaglia

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Naso (Messina) – Riprendono a distanza le attività del laboratorio teatrale del Teatro Vittorio Alfieri. Il progetto, realizzato nell’ambito della Stagione “Il teatro Siamo Noi – #diversamentegiovani” coordinata da Oriana Civile, vede la collaborazione per la parte didattica della regista Rosetta Sfameni e di Donatella Ingrillì come aiuto regista.

In ottemperanza alle disposizioni per l’emergenza sanitaria in corso, gli incontri si svolgono su una piattaforma online che mette tutti gli allievi in video conferenza con la regista. Rosetta Sfameni sta delineando in queste settimane, con il supporto dell’aiuto regista e della coordinatrice artistica, modi e tempi per svolgere l’attività in assenza di incontri dal vivo sul palcoscenico.

Iniziano a prendere forma i ruoli all’interno dell’opera e, nonostante le difficoltà, si va componendo il cast dello spettacolo finale, in cartellone per il 28 giugno: “Elena” da Euripide. Forza d’animo e impegno consentono di proseguire.

Il percorso formativo tocca, in questi giorni, la capacità di gestione delle proprie emozioni: riconoscere le emozioni, rintracciarle in se stessi, farle venire fuori in modo regolato e consapevole, usarle per veicolare una storia e una serie di significati. E si affidano, oltre che i personaggi, anche le responsabilità. I primi coreuti, per esempio, hanno il compito di infondere sicurezza agli altri.

            Rosetta Sfameni ha sottolineato «il dono della sintesi nella tragedia greca: Euripide in particolare e gli autori greci in generale hanno la straordinaria capacità di sintetizzare la storia di una vita in un rigo, in una parola. Questa è Poesia. La Poesia è rendere una storia in versi, in una meravigliosa sintesi carica di lirismo. Dobbiamo riempirci l’animo di lirismo – ha continuato la regista – in questo momento di brutture. Deve essere come una corrente di aria fresca, uno spirito animatore. Occorre cercare in ognuno di noi la parte lirica della nostra anima. Non siamo abituati a leggere e vivere di Poesia; siamo, piuttosto, abituati alla freddezza della lettura giornalistica inseriti come siamo in una società che sulla tv ha basato buona parte dei suoi valori. Riscoprire il valore della Poesia oggi è ancora più importante».

Citando il discorso di Papa Francesco, Rosetta Sfameni ha aggiunto: «Il Papa ha detto “riempiamoci di creatività”, perché è proprio la creatività che avvicina l’uomo al Creato e a Dio». Infine soddisfazione è stata espressa dalla regista per la prova ‘filata’ (quando si recita tutto il testo senza interruzioni) delle prime scene.

Appuntamento quindi, sempre in videoconferenza, ogni sabato, mentre durante la settimana il lavoro verrà svolto da Rosetta Sfameni e Donatella Ingrillì con piccoli gruppi o singolarmente per le parti soliste.

Laboratorio Teatro Alfieri

Laboratorio Teatro Alfieri

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Se amate la Sicilia, questo è il momento di dimostrarlo. L’appello inviato ai siciliani da Cittadinanzattiva – Tribunale dei Diritti del Malato di  Licata, cittadina dell’estremo Sud dell’Italia, le notizie confuse che arrivano dai media nazionali, hanno fatto preoccupare i volontari:  Riccardo Cipriano Coordinatore dell’Assemblea Territoriale  e Maria Grazia Cimino Vicesegretario Regionale di Cittadinanzattiva Sicilia.

Malgrado i decreti, che sulla carta vietano gli spostamenti da Comune a Comune, a Messina gli sbarchi sono consistenti e si prevede continueranno, viste le prossime festività pasquali. Tutti hanno giustificati motivi, la porta della Sicilia è rimasta socchiusa e in questi ultimi giorni, gli arrivi in auto e pullman stanno aumentando e suscitano preoccupazioni e forti tensioni.

Anche da parte nostra preme ricordare, per  chiunque intenda rientrare in Sicilia: l’obbligo  della registrazione su apposito modulo e della comunicazione alle autorità competenti (Regione, Medico di famiglia, Asp e Comune), che impongono al loro arrivo il rispetto della quarantena e dell’autoisolamento in ambienti separati dal resto della famiglia e ove ciò non fosse possibile,  c’è l’obbligo dell’autoisolamento per tutto il nucleo familiare.

Da evitare baci e abbracci agli arrivi e soprattutto le  visite ai genitori e nonni, in poche parole  si chiede il rispetto dei Decreti e delle Ordinanze Sindacali. Ricordiamoci, che per limitare la pandemia e circoscrivere i contagi, ci viene chiesto il sacrificio, di restare a casa mentre altri questo non lo possono fare perché impegnati a prendersi cura di noi.

Lo sbarco in Sicilia

Lo sbarco in Sicilia

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È stata inviata al Governo (al Premier Conte, al Ministro degli Interni On. Lamorgese ed al Ministro di Grazia e Giustizia On. Bonafede) dall’Associazione Tutela Forze Armate presieduta a livello nazionale dal dott. Giovanni Maria Bonci e rappresentata in Sicilia dalla messinese avv. Silvana Paratore,  impegnata in prima linea nella tutela e difesa non profit dei militari e dei loro famigliari, una nota nella quale si evidenzia la situazione di enorme disagio in cui versano gli appartenenti al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico. Costoro si legge, sono impegnati giornalmente in prima linea a garantire quotidianamente l’ordine pubblico ed ora più che mai corrono il rischio di venire contagiati se non si adotteranno immediatamente  opportune precauzioni tese a garantirne la sicurezza(a loro ed alle loro famiglie).

Nonostante gli sforzi dei militari a cui si rivolge per statuto la nostra attività, prosegue l’associazione Tutela Forze Armate,  si registrano numerosi comportamenti  incivili da parte di cittadini che invece  di rispettare le restrizioni imposte dal Governo preferiscono passeggiare, bivaccare e brindare all’aria aperta minacciando l’altrui incolumità e vanificando gli sforzi sin d’ora  fatti. L’Associazione Tutela Forze Armate denuncia con forza tale ripugnante mancanza di rispetto da parte di chi non si attiene alle disposizioni ministeriali, chiedendo , nel contempo un severo inasprimento delle misure sanzionatorie nei riguardi di tali individui. Costante la richiesta avanzata dai vertici dell’Associazione Tutela Forze Armate che ad oggi è seguita da migliaia di uomini e donne in divisa, genitori, padri e madri di famiglia, affinché le forze Armate e dell’Ordine ed i membri della protezione civile, costantemente attivi sui nostri territori, siano dotati immediatamente di mascherine, guanti in lattice e gel disinfettante, con obbligo di indossarle durante l’espletamento del loro lavoro, ai sensi e per gli effetti dei decreti legge vigenti e delle ordinanze.

L'Avv. Silvana Paratore

L’Avv. Silvana Paratore

Silvana Paratore

Silvana Paratore

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CENTRO DI ASCOLTO TELEFONICO
Nel tempo di emergenza dovuto all’epidemia del covid-19, la Diocesi di Acireale offre a partire da martedì 17 marzo il servizio di un Centro di ascolto telefonico per coloro che hanno bisogno di un colloquio spirituale, di assistenza morale o supporto psicologico, oltre che per ottenere informazioni e risposte ad altre necessità.
Tenuto conto che i Parroci, pur nelle attuali straordinarie condizioni, continuano a svolgere il loro ministero e sono a disposizione dei fedeli, chi preferisce rivolgersi al Centro di ascolto può telefonare al n. 095 601102 da lunedì a sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 21.
Gli incaricati del Centro di ascolto sono alcuni sacerdoti, i quali si servono anche della collaborazione prestata gratuitamente da una equipe di psicologi.
www.diocesiacireale.it

 

IL MESSAGGIO DEL VESCOVO DI ACIREALE

“Figlie e Figli carissimi,
lo scorso 26 Febbraio, Mercoledì delle Ceneri, annunciavo la mia decisione di Consacrare al Cuore Immacolato di Maria la nostra Diocesi, nella prossima Solennità dell’Annunciazione del Signore.
L’evolversi della triste situazione che stiamo vivendo, a motivo della diffusione del Coronavirus, ci spinge più che mai a trovare nel cuore della Madre, conforto, sostegno e fiduciosa speranza.
Mercoledì prossimo, 25 marzo, solennità di Maria SS.ma Annunziata, Titolare della nostra Cattedrale e Patrona della Diocesi, alle ore 18,30 celebrerò la S. Messa (in diretta streaming sulla pagina Facebook “Diocesi di Acireale) che si concluderà con il solenne Atto di consacrazione.
Invito tutti i Reverendissimi Sacerdoti della Diocesi ad unirsi a me in questo atto di devozione. Al termine della celebrazione di quel giorno, pertanto, ogni Sacerdote rinnoverà nella propria chiesa l’atto di consacrazione (cfr. allegato) che ho composto.
Nella fervida attesa di incontrarci presto nelle nostre comunità, invoco su voi la mia pastorale benedizione augurando a tutti ogni bene”
+ Antonino Raspanti

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CittadinanzAttiva lancia una petizione primo firmatario il dott. Aldo Di Blasi

A Messina l’Ospedale Margherita per fronteggiare la pandemia

 

CittadinanzAttiva – Tribunale per i Diritti del Malato lancia una petizione e propone, per fronteggiare la pandemia da coronavirus, di riconvertire l’Ospedale “Regina Margherita” dotandolo di posti letto e attrezzature per la rianimazione, affidandone la realizzazione al direttore generale dell’ASP che, fin qui, ha dimostrato di essere in grado di fronteggiare l’emergenza.

Il nostro augurio  e che si sappia utilizzare al meglio i finanziamenti regionali, nazionali e comunitari che, chi di dovere, dovrà mettere, con immediatezza, a disposizione. Nel contempo CittadinanzAttiva invita i Messinesi onesti e di buona volontà, assieme ai media ad attivarsi per costringere i soliti furbi a mollare la politica affaristico – clientelare, portata avanti anche nel settore della sanità e nel contempo a non dimenticarsi dei motivi veri per cui l’Ospedale  Margherita, che pur aveva salvato la vita di tantissime persone ed era al servizio di oltre il 40% dei cittadini di Messina, è stato chiuso.

CittadinanzAttiva Tribunale per i Diritti del Malato, negli anni scorsi aveva sostenuto la riconversione del Regina Margherita, in ospedale per la riabilitazione. Oggi, ancora una volta e con forza,  invita i Messinesi a non subire scelte autolesionistiche:  “Recuperiamo il grande Ospedale per fermare l’azione vandalica e di abbandono di una struttura storica e importante per la città. Svegliamoci, liberiamoci dalle acquiescenze e dai timori reverenziali  e puntiamo ai veri interessi dei Cittadini, che sono gli interessi di tutti noi”. Primo firmatario della petizione il dott. Aldo Di Blasi.

Ospedale Regina Margherita

Ospedale Regina Margherita

Lettera aperta di Cittadinanzattiva all’Assessorato regionale Mobilità e Trasporti Riorganizzazione dei collegamenti con le isole Eolie

costituire  un tavolo di lavoro coordinato dalla Prefettura di Messina

Le enormi difficoltà di questi giorni ci impongono di non fermarci e di andare avanti in vista della prossima stagione estiva, suggerendo soluzioni e proposte inerenti all’organizzazione dei servizi di collegamento marittimo con le isole Eolie, lo sostiene Benedetto Marcello Tedros Coordinatore di Cittadinanzattiva Isole Eolie, con una lettera aperta indirizzata all’Assessorato regionale Mobilità e Trasporti.

Tedros, nel suo escursus inizia dalla prima corsa,  che collega l’Isola di Lipari a Milazzo in partenza alle ore 07,00 proveniente da Salina, con fermata a Vulcano e arrivo a Milazzo. La  prima tratta è importante in quanto i fruitori sono: studenti, lavoratori, liberi professionisti, militari delle forze dell’ordine e comuni cittadini, i quali non hanno come tappa finale solo Milazzo, bensì anche Messina, il più delle volte si verificano ritardi alla partenza dall’Isola di Salina, i quali si accumulano alla sosta di Vulcano, vista la distanza dall’imbarcadero dell’Agenzia di Navigazione e il ritardo, spesso fa saltare la coincidenza con l’autobus diretto a   Messina.  Per gli isolani il primo problema da risolvere è questo, urge una concertazione con l’azienda trasporti per evitare i disagi. Altro suggerimento è diretto alle Agenzie degli Aliscafi, per fare  annunciare in italiano e inglese i mezzi in arrivo e partenza. Il coordinatore Tedros suggerisce di creare  una nuova tratta Lipari – Lamezia Terme, viste le poche offerte di voli su Reggio Calabria e la lontananza da Catania. La nuova tratta, potrebbe incrementare l’economia e ridare ossigeno all’80% della popolazione che vive di solo turismo.

Cittadinanzattiva chiede in sintesi una maggiore attenzione verso la popolazione eoliana, che poi si rifletta anche sui turisti, che si spera rivedere al più presto nell’intero arcipelago. La soluzione deve  essere necessariamente  un tavolo di lavoro coordinato dalla Prefettura di Messina, con i rappresentanti della Regione Sicilia, dei Comuni eoliani, delle varie Aziende turistiche, Trasporti marittimi,  terrestri  e con i rappresentanti di Cittadinanzattiva, aperto fino alla risoluzione di tutti i problemi.

Viabilità

Mobilità

 

 

 

 

 

 

 

 

“Insieme senza paura, keep calm”

Coronavirus – Campagna social di FIMMG e Cittadinanzattiva

Keep calm” è questo l’invito che FIMMG e Cittadinanzattiva rivolgono a tutti i cittadini/pazienti, con una campagna social che si prospetta più virale del COVID-19.

Messaggi lanciati tramite slogan e immagini che parlano chiaro. «Keep calm and Evita luoghi affollati» è ad esempio uno dei messaggi che puntano a riportare la giusta serenità al cospetto di un’emergenza, che non va assolutamente sottovalutata, ma che non deve neanche diventare psicosi.

L’invito di FIMMG e Cittadinanzattiva è chiaramente espresso nei manifesti della campagna, «Insieme senza paura. Il coronavirus è un nemico debole se lo combattiamo uniti. Medici di famiglia e cittadini». Nell’immagine proposta da FIMMG e Cittadinanzattiva una donna mantiene davanti al volto una mascherina con i colori della bandiera italiana, a voler simboleggiare che la risposta non può arrivare da singoli comparti o segmenti della società civile, ma dal Paese nel suo insieme. E insieme prova a informare i pazienti ad usare la mascherina solo se si hanno affezioni respiratorie e in quel caso levandola e usandola come bandiera di un Paese che combatte e non si piega alla paura irrazionale.

«Combattiamo il virus – sottolinea il segretario generale FIMMG Silvestro Scotti – anche tramite il web e negli spazi social come le nostre sale d’attesa. Lanciamo una campagna che gli italiani ci devono aiutare a rendere virale quanto e più del COVID-19, perché i social network possono essere strumenti preziosi se utilizzati nel modo corretto. Diciamo che questa campagna è una parte importante di una controffensiva che FIMMG, in questo caso assieme a Cittadinanzattiva, sta portando avanti sin dal primo momento. Il timore è comprensibile e anche utile, il panico o la psicosi no. Per queste il nostro è un invito alla calma e all’unità. Il nostro Sistema sanitario e il nostro Paese stanno affrontando l’emergenza in maniera seria e proporzionata. Le decisioni che vengono prese, anche quelle che possono sembrare drastiche, non devono però essere ragione di allarme sociale. Medici e cittadini, uniti, possono tenere testa a questa emergenza».

Sulla stessa linea anche Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, che dice: «Abbiamo deciso di sostenere questa campagna non solo perché in un momento come questo è fondamentale che ognuno faccia la propria parte, per evitare approcci allarmistici e aiutare i cittadini a distinguere tra false notizie e azioni da intraprendere, ma perché pensiamo che in questo contesto l’asse tra cittadini e medici di famiglia sia essenziale. La bandiera – aggiunge Gaudioso – è il simbolo di una battaglia che deve essere affrontata da tutto il Paese unitamente, perché non possono esserci divisioni tra istituzioni, professioni, politica, amministrazioni e cittadini. Non è l’ora degli egoismi, ma quella in cui tutti insieme dobbiamo dare il meglio di noi per superare questa fase. FIMMG e Cittadinanzattiva sono stati e sono compagni di strada in tante battaglie, non potevano non esserlo a maggior ragione in questo momento».

Manifesto FIMMG CITTADINANZATTIVA

Manifesto FIMMG CITTADINANZATTIVA

 

 

 

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MessinaSasà Neri, regista e formatore specializzato nel teatro performativo, è stato nominato responsabile del progetto Pass (il metodo caratterizzato dalla multidisciplinarietà, nella formazione dei performer teatrali, allievi e professionisti) per l’area metropolitana di Messina.

Per Neri, regista dell’ensemble di nuova drammaturgia “EsosTheatre–Il teatro degli Esoscheletri e della “Compagnia dei Balocchi”, si tratta di un impegno che va a integrarsi con quelli della Stagione della Luna, di cui è direttore artistico, e con quelli del laboratorio multidisciplinare del Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto.

Neri diventa infatti anche il responsabile dei Campionati provinciali dei Performer Arti Scenico-sportive del CSAIn (ente di promozione riconosciuto dal Coni) organizzati dalla Fipass (Federazione Italiana Performer Arti Scenico-sportive presieduta da Valentina Spampinato). Il regista curerà quindi gli artisti del Messinese sia nella fase della selezione provinciale sia, per tutti quelli che passeranno il turno, nelle selezioni successive. Tutti i partecipanti al campionato provinciale che verranno giudicati idonei, infatti, avranno accesso, senza limite di numero, alla competizione regionale, che si terrà nei giorni 13 e 14 giugno a Catania e nella quale saranno selezionati i performer da presentare alla Coppa Italia, che avrà luogo a Roma nella prima settimana di settembre.

Nei prossimi giorni il call center Fipass e lo stesso Neri si metteranno in contatto con i potenziali partecipanti al campionato provinciale che si svolgerà nella primavera (calendario in fase di allestimento). In gara andranno sia singoli artisti, sia gruppi (per esempio scuole di danza o di musica e compagnie teatrali, ma anche laboratori musicali o teatrali delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado). Otto i settori di competizione: performer completo (o assolo) con capacità tecnica ed interpretativa in almeno due materie, performer specializzato in canto, o in recitazione, o in danza, performer di arti circensi, duo (con performance che può concentrarsi su una o più discipline, anche suddivise fra gli artisti) Compagnia piccola (composta da un minimo di 3 fino ad un massimo di 5 artisti, con performance che può concentrarsi su una o più discipline, anche suddivise fra i componenti), Compagnia grande (composta da un minimo di 6 artisti senza limite massimo, con performance che può concentrarsi su una o più discipline, anche suddivise fra gli artisti). A loro volta i partecipanti ai diversi settori sono suddivisi in generi (maschile, femminile e misto per compagnie e duo) e in livelli (classe C principianti, classe B intermedi, classe A avanzati), con la specifica che per le compagnie e per i duo il livello si stabilisce sul livello medio dei diversi componenti. Sono inoltre previste diverse categorie in base all’età: quattro per i solisti (6/11 anni, 12/15 anni, 16/18 anni e over 19 anni), due per le compagnie (under 15 anni e over 16 anni, calcolati sulla media dei componenti) e una categoria unica per i duo.

Le esibizioni in campionato devono rispettare una precisa durata: 5 minuti Compagnia Grande, 3,3 minuti Compagnia Piccola, 2 minuti  Duo, 2 minuti Performer Canto e Danza, 2,30 minuti Performer Recitazione e Performer Completo (chi si esibisce in almeno 2 delle discipline previste), 3,15 minuti Performer Arti Circensi.

Per partecipare al campionato come gruppo (compagnia, scuola, ensemble, associazione) occorre affiliarsi allo Csain (direttamente dal portale dello Csain, chiedendo al tel. 3496685045 della segreteria Fipass i codici di accesso e la password). Il costo di affiliazione di ogni gruppo è di € 50,00 annui ai quali vanno aggiunti € 15,00 per ogni partecipante, compreso il referente (l’affiliazione prevede copertura assicurativa da parte dei Loyds di Londra). Alle affiliazioni si aggiungono le iscrizioni al Campionato.  La fase provinciale ha un costo di € 10,00 per ciascun partecipante, che gareggi come singolo o come componente di un gruppo.

Nei campionati provinciali non è previsto il passaggio di livello, che viene attribuito dall’insegnante o dal direttore che presenta il concorrente e può essere modificato dalla commissione di gara. Invece i primi tre classificati della selezione regionale e i primi sei classificati alla selezione nazionale accedono di diritto al livello superiore. Inoltre i primi 12 finalisti di ogni classe e categoria della Coppa Italia hanno accesso alla Coppa Europa che si terrà tra due anni (quest’anno la Coppa Europa si svolgerà a Roma a settembre ed è aperta ai vincitori delle scorse edizioni). Sono state già fissate anche le date della Coppa USA e dei Giochi mondiali, rispettivamente 2022 e 2024.

Sasà Neri

Sasà Neri

 

 

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Naso (Me)Aperte le iscrizioni al workshop “Il tuo nome è donna” ideato e diretto da Angelo Campolo. “Incontri” è il tema del laboratorio che si terrà dal 17 al 23 marzo 2020 presso il Teatro Vittorio Alfieri di Naso (ME). Un percorso formativo che offre gratuitamente a 12 attori e 4 drammaturghi la possibilità di trascorrere un periodo residenziale in un paese ricco di bellezze naturali e paesaggistiche, pregno di storia, tradizioni e ospitalità. Un progetto, sostenuto dal consorzio Messina TB con il sostegno del fondo PSMSAD di INPS. Per 7 giorni i partecipanti selezionati condivideranno un percorso di recitazione, movimento e scrittura scenica autobiografica a partire da incontri personali con figure femminili, reali o immaginarie, che hanno lasciato un segno nella nostra vita, in ambito lavorativo, sociale o affettivo. Per inviare la propria candidatura spedire una mail a: iltuonomelab@gmail.com con oggetto “Laboratorio”, allegando 1 foto e il curriculum con i propri dati anagrafici entro e non oltre il 10 marzo, specificando se si partecipa nella sezione ATTORI o DRAMMATURGHI. Successivamente, coloro che verranno selezionati, saranno contattati per un colloquio conoscitivo via Skype con i docenti del laboratorio. Per tutti i candidati ammessi è prevista ospitalità, vitto e alloggio nelle giornate dal 17 al 23 marzo. Il bando completo su www.iltuonomedonna.it

Se è vero, come scrive ironicamente Paul Auster, che “le storie capitano solo a chi le sa raccontare”, dobbiamo anche ammettere che la narrazione implica sempre e comunque una necessaria rielaborazione personale verso una dimensione intersoggettiva che va oltre le singole entità “io” e “tu”: un terreno che di fatto non appartiene a nessuno, all’interno del quale giocano forze molto potenti. “L’incontro con questa figura “altra” – spiega Angelo Campolo – spesso ci sorprende, affascina, ci disturba o ci disorienta, ma in fin dei conti dipende da noi. Dal nostro modo di accostarci, dal nostro sguardo, dalla nostra curiosità e soprattutto dal nostro rifiuto di cedere all’indifferenza o ai preconcetti”. Nel corso del laboratorio ciascun partecipante produrrà un proprio elaborato in forma scritta o scenica. Al termine dei lavori, lunedì 23 marzo, è previsto un incontro aperto al pubblico costruito con gli elaborati prodotti.

A dirigere i lavori, Angelo Campolo, attore e regista, si è formato alla scuola del “Piccolo Teatro” di Milano sotto la direzione di Luca Ronconi. È stato finalista al premio Ubu come “miglior attore under 35”, e vincitore di numerosi riconoscimenti nazionali, tra i quali: il premio “Scintille” ad Asti teatro festival, il premio “Giovani realtà del teatro italiano” del CSS di Udine e il premio “Sillumina – Nuove opere” indetto da SIAE e MIBACT. Fondatore e direttore artistico della compagnia DAF, dal 2002, negli anni ha ideato e diretto numerosi progetti teatrali, distinguendosi per una ricerca improntata su tematiche sociali e l’impegno nel settore della formazione. Insieme a lui Sarah Lanza, danzatrice, coreografa ed insegnante. Nel 2005 è borsista presso il Centro Internazionale della danza “ OPUS BALLET” perfezionandosi in danza moderna, contemporanea e musical. Dal 2002 inizia la sua carriera di danzatrice e verrà selezionata per svariati spettacoli. Nel 2011 supera gli esami presso lo CSEN abilitandosi all’insegnamento della danza classica e moderna e nello stesso anno viene nominata tecnico della commissione nazionale di danza. Nel 2010 viene inserita nella Compagnia del Balletto di Calabria. Nel 2010 si Laurea al DAMS presso l’università di Palermo.

Angelo Campolo  e il progetto

Angelo Campolo e il progetto

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E’ grande l’attesa per il debutto nazionale di “L’Uomo senza Inverno. Storia di un genio dimenticato dell’Impressionismo” – Piemme edizioni – di Luigi La Rosa, presentato in prima assoluta dal Caffè Letterario di SPAZIO al SUD dalle giornaliste Milena Privitera e MariaTeresa Papale sabato 29 febbraio, alle 17:30, nell’elegante “Sala Belvedere” dell’Hotel “Villa Diodoro” di Taormina.

Giornalista, curatore di numerose pubblicazioni, insegnante di scrittura creativa, l’ultima fatica letteraria dello scrittore messinese che ha eletto Parigi a patria affettiva, dopo i grandi successi di pubblico e di critica di “Solo Parigi e non altrove” e “Quel nome è amore”, continua il suo affascinante itinerario artistico nella Ville Lumière, arricchendolo con un romanzo appassionato e passionale su Gustave Caillebotte, figlio dell’alta borghesia parigina e personaggio-chiave del movimento impressionista.

Un pittore che, trasponendo nelle sue tele la fascinazione per quella novità tecnologica che negli anni di fine ‘800 fu la fotografia, in una felice contaminazione di stilemi impressionistici ed accademici filtrò temi tratti dalla quotidianità e dalla contemporaneità attraverso la propria sensibilità, interpretandoli in maniera assolutamente personale. Come in quel “Les Raboteurs de Parquet”, una delle prime rappresentazioni del proletariato urbano, con i “corpi dei piallatori piegati su dune di trucioli e segatura”, rifiutato nel 1876 dalla Giuria esaminatrice del Salon, scandalizzata dal crudo realismo della tela, con l’imputazione di “soggetto volgare” e che, grazie all’invito di Renoir, segnerà l’anno dopo il debutto del “riche garçon” dell’elegante quartiere haussmanniano alla mostra degli indipendenti artisti impressionisti.

Un Caillebotte, paladino del movimento impressionista di cui fu munifico mecenate e grande collezionista, che, nel testamento redatto a soli 28 anni, generosamente lascia in eredità alla Stato francese una sessantina di opere dei suoi maggiori esponenti. Prezioso dono che andrà a costituire il fulcro del Museo del Jeu de Paume prima, e, dal 1986, del d’Orsay dopo.

Con un faticoso, esaltante e meticoloso lavoro di ricerca durato sette anni, spulciando archivi e vecchi epistolari, Luigi La Rosa consegnando alle stampe “L’uomo senza inverno” mette così fine alla ‘magnifica ossessione’ che in questi lunghi anni lo aveva catturato, stregandolo. Dando vita ad emozioni, sentimenti, dolori e turbamenti di questo personaggio d’antan che, come un fantasma, con prepotenza si è inserito nella sua vita per avere raccontata la propria.

Ed è un La Rosa, complice entusiasta e consapevole, preda della fascinazione per Caillebotte a divenire il cantore dell’artista francese per cui “la pittura veniva prima di tutto” ed il suo mestiere era “trasformare la forma in bellezza, rimaneggiare il reale consegnandolo al mistero”, regalandocene un ritratto dai toni intimisti, in un perfetto amalgama di inconfessati sentimenti e tormentata sensualità dove è l’Amore per la Bellezza a campeggiare e la ‘luce’ speciale che percorre Parigi ad impregnare la storia con la sua magia.

L’evento, organizzato dalla associazione “Arte&Cultura a Taormina, presieduta da MariaTeresa Papale, vede la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina, il patrocinio del Comune di Taormina, di Fondazione Taormina Arte Sicilia, di Club Unesco di Taormina – Val dell’Alcantara e d’Agrò, e la partnership di servizio del “Gais Hotels Group”.

Locandina Luigi La Rosa

Locandina Luigi La Rosa

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MessinaE’ stato celebrato a Messina con una suggestiva cerimonia il 330° anniversario della Costituzione del 5° Reggimento Fanteria Aosta, presente alla Caserma Crisafulli Zuccarello anche l’Associazione Nazionale Ex Allievi della Scuola Militare Nunziatella di Napoli. A porgere il saluto a nome del Presidente Nazionale avv. Giuseppe Izzo, e suo personale, il dott. Filippo Russo Presidente della Sezione Sicilia dell’Associazione Nazionale, che nel suo discorso ha ricordato la figura della Medaglia d’Oro al Valor Militare Capitano di Artiglieria Filippo Zuccarello , eroe della Prima Guerra Mondiale, Allievo della Scuola Militare Nunziatella di Napoli corso 1905, nato a Patti Marina.

Il Cap. d’Artiglieria, Zuccarello comandava la 112a Batteria Bombarde.  Il 23.05.1917 durante un’azione tesa alla conquista di quota 247 sul Carso, alle ore 16 circa, arrivò per la Batteria il cessate il fuoco per consentire l’attacco della Fanteria. Il Cap. Zuccarello dal suo osservatorio si accorse che un battaglione di fanti della Brigata Catanzaro, il cui Comandante era stato ucciso dal fuoco nemico, era evidentemente sbandato e non in grado di proseguire l’attacco. A quel punto si lanciò tra i fanti, ne assunse il comando li riorganizzò e li condusse alla conquista delle trincee nemiche. Quando il Battaglione aveva già superato la prima linea di trincee e l’attacco aveva raggiunto il suo obiettivo, il Cap. Zuccarello fu colpito e cadde.

Il 5 Reggimento Fanteria Aosta ha la sua sede nella Caserma Zuccarello. Gli Ex allievi della Sezione Sicilia, per onorare l’Ex Allievo MOVM Filippo Zuccarello, corso 1905, hanno donato al 5° Reggimento una lapide che riproduce quella della prima sepoltura sita nel cimitero di Ferletti a Doberdò del Lago in provincia di Gorizia ove fu eretto il primo  monumento funebre peculiare per la presenza di un’ancora, simbolo, nell’arte funeraria cristiana, di fede, costanza e speranza, evocativa anche della città di origine del Capitano Zuccarello: Patti Marina.  Negli anni ‘30 le spoglie dei soldati seppelliti a Ferletti furono trasferite a Redipuglia.

Ha suscitato emozione nei presenti, comprese le scolaresche presenti per l’open day in caserma, la cerimonia contemporanea alla scopertura della lapide a Messina, celebrata dagli Ex Allievi delle sezioni Veneto e Friuli con il loro Presidente Boris Mascia a Ferletti (Go), che in collegamento audio e video con la Caserma Crisafulli Zuccarello, hanno deposto su quel che resta della vecchia lapide distrutta, una corona d’alloro. Ciò a testimonianza della comune formazione tesa ad ingenerare il senso dell’onore e del dovere, dell’affetto e del senso di appartenenza, che legano tra loro, gli Ex Allievi della Nunziatella senza limiti di spazio ed anche di tempo. Lo stesso Zuccarello vedeva nella Nunziatella la sua Alma Mater.

Un sentito ringraziamento è stato espresso dal dott. Filippo Russo al Comandante del 5° Reggimento Fanteria Aosta Col. Filippo Di Stefano per la sensibilità ed il senso dell’onore manifestati per aver permesso agli Ex Allievi della Scuola Militare Nunziatella di partecipare al prestigiosissimo evento per onorare un proprio commilitone ex allievo MOVM Cap. Filippo Zuccarello Un plauso è stato espresso anche per il Comandante della scuola militare Nunziatella Col. Amedeo Cristofaro per aver concesso la presenza di Allievi in servizio per il picchetto d’onore. Sottolineato altresì l’impegno del Ten. Col. Attilio Vitale che oltre ad aver allestito una interessante mostra di cimeli provenienti dalla sua collezione privata, ha contribuito in modo determinante all’organizzazione della cerimonia fornendo anche indispensabile supporto storico e di idee.

Il Presidente Russo, per la scopertura della lapide ha chiamato accanto al Monumento il Comandante del 5° Reggimento Fanteria Aosta Col. Filippo Di Stefano, il Generale di Brigata Bruno Pisciotta Comandante della Brigata Meccanizzata Aosta Ex Allievo Militare in Servizio di grado più elevato presente, il vice Presidente Nazionale dell’Associazione Ex Allievi della Nunziatella Franco Sciascia e la nipote del Cap. Filippo Zuccarello Prof.ssa Alba Zuccarello.

Il Generale Pisciotta e il Vice Presidente Sciascia hanno proceduto alla scopertura della lapide consegnando la bandiera di copertura al Comandante del 5° Reggimento in segno di donazione della lapide stessa.

La Prof.ssa Alba Zuccarello ha proceduto altresì alla donazione al Reggimento di una foto dell’eroe pattese.

L’intera cerimonia è stata condotta e scandita magistralmente dagli speakers l’avv. Silvana Paratore già donor dell’Esercito Italiano ed il Ten. Col. Domenico Oppedisano. 

La foto di gruppo al termine della cerimonia

La foto di gruppo al termine della cerimonia

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