SETTEMBRE 2019
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mnuseo di arte e scienza

Il più antico liceo della capitale ospiterà la celebre raccolta di arte e scienza realizzata dal Padre Gesuita tedesco Athanasius Kircher

2X Inaugurazione  ROMA. Il liceo capitolino Ennio Quirino Visconti ha alzato il 29 aprile, ancora una volta, la sua tela, mostrando quella che si può definire a tutti gli effetti l’attrice principale di ogni opera d’arte, la signora Cultura. E nel rispetto di questo concetto viscerale ha inaugurato il suo Wunder Musaeum, nuovo museo di arte e scienza.
Tutto ciò non poteva trovare location più indicata che nel Liceo Classico più antico di Roma istituito poco dopo la Breccia di Porta Pia, Liceo che fu dedicato all’illustre archeologo romano che fu anche fautore della Repubblica romana filo francese alla fine del XVIII secolo, Ennio Quirino Visconti.
Il museo kircheriano, in fondo, non era che la trasposizione per immagini del più profondo spirito gesuita per il quale ogni forma di verità e di sapere porta a Dio e per ciò va cercata e perseguita. Pensare per immagini è il telos del pensiero gesuita. E in questo eterno museo delle meraviglie, tra rarità, preziosità e bizzarie della natura (fossili, pietre, animali imbalsamati…) questo diktat dell’anima si respira completamente.
«… nessun visitatore straniero che non abbia visto il Museo del Collegio Romano può affermare di essere veramente stato a RomaAthanasius Kircher S. J.».
Questa, la scritta sulla slide che troneggia e che si mostra fiera, in alto, fronteggiando e accogliendo il visitare che entra nell’Aula Magna dell’antico Liceo. Il momento, di forte impatto emotivo e di straordinaria importanza per la città di Roma, ha restituito ieri un allestimento museale che andrà ricordato. L’evento ha tracciato infatti un ponte tra periodi storici resi lontani dal tempo.
La preside del Liceo Visconti, Clara Rech, in apertura del suo discorso, cita Proust con una frase che sembra, e lo è, per l’occasione, più che in tema: «Avere occhi nuovi più che nuovi paesaggi». E la scuola è il luogo deputato più indicato a fondare la società.
Solo la saggezza può penetrare nella sapienza nascosta.
E la curiosità che accompagnò per tutto il corso della sua esistenza Kircher gli permise di esplorare a suo modo cielo e terra. Nulla, e proprio nulla, sfuggiva ai suoi interessi.
Un filosofo naturale, quindi, molto di più di uno scienziato, un uomo di pace che in tempo di guerra cercava di creare, non di distruggere. Il Museo, mostrandosi poi per quello che è, e quindi un vero teatro della sapienza, ecco che si fa scena per un giovane e talentuoso studente, Andrea Sollazzo, che con tanto di fedele costume di scena ha materializzato col suo ingresso teatrale proprio Padre Athanasius Kircher in persona, interpretando le parole che furono sue.
Una sensazione si è resa tangibile all’istante a tutti i presenti, che la fantasia di Kircher vive ancora, e per sempre vivrà, in ogni angolo di questo straordinario spazio.
Eugenio Lo Sardo asserisce che «Kircher pone in dubbio tutte le nostre conoscenze». Lo Sardo condivide con il pubblico una sua riflessione malinconica: «E pensare che Kircher anziano dovette provare l’amarezza di vedere chiuse e impacchettate tutte le sue cose e spostate al piano di sotto».
Il professore avvocato Emmanuele Francesco Maria Emanuele si dice «molto felice di essere a casa», ricorda che anche lui è un ex alunno dei Gesuiti di Palermo.
Spiegando che nel momento storico in cui chiudono i musei e le biblioteche «qua risorge un compendio di opere d’arte, meraviglioso».
E continua: «Come cittadino mi rallegro. Questo è l’esempio concreto che pubblico e privato ce la possono fare. Auspicherei che questo appuntamento di oggi fosse considerato un atto di grande progettualità». La sala dell’Aula Magna del liceo è compartecipata di presenze che amano la cultura e credono che come La Fenice possa risorgere, anzi, è già risorta perché mai si è veramente estinta.
Tutti i presenti hanno assistito al taglio del nastro che il professore avvocato Emmanuele Francesco Maria Emanuele, la preside del liceo Visconti Clara Rech hanno messo in atto stigmatizzando un patto per un amore che accomuna mai come in questo caso privato e pubblico.
Responsabilità e coraggio sono stati sicuramente due dei fattori indispensabili per la realizzazione di questa nobile impresa che ha restituito nuova vita e luce a questo importante patrimonio museale. Vita e luce, questo è il Wunder Musaeum.
                               Veronica Meddi

3X Inaugurazione  5X Inaugurazione

Padre Athanasius kircher  Padre Athanasius Kircher è stato un gesuita, filosofo, storico e museologo tedesco del XVII secolo
Il Wunder Musaeum, è il diretto erede del Collegii Romani Musaeum, una celebre raccolta che Kircher realizzò nel 1651 e che fu posta nell’edificio del Collegio Romano gesuita, in cui ha sede il liceo Quirino. Essa testimonia la continuità in territorio italiano di quella tendenza, inaugurata dai sovrani di area germanica, di concentrare Naturalia, Mirabilia e Artificialia, ovvero rarità, preziosità e bizzarrie della natura, o artefatte dall’uomo, all’interno di ricche collezioni di eruditi, scienziati e, appunto, principi che, a partire dal ‘500, iniziarono a raccogliere pezzi di varia origine e provenienza, da collocare in vere e proprie stanze delle meraviglie.

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