GIUGNO 2019
Home Tags Posts tagged with "naxos"

naxos

0 214

Appuntamento con la storia nella cittadina di Lepanto per la delegazione di Messina, invitata dal Sindaco Takis Loukopoulos per le Commemorazioni del 447° anniversario della grande Battaglia navale.

L’Associazione Aurora, rappresentata da Enzo Caruso, Fortunato Manti, Maria Longo, Clorinda Giannetto e dal giornalista Domenico Interdonato, anche quest’anno ha presenziato ad una delle manifestazioni più spettacolari, insieme a quella di don Giovanni d’Austria a Messina, del calendario di eventi europei organizzati dalla Rete euro mediterranea “Sulle Rotte di Lepanto. Dallo Scontro all’Incontro”.

Domenica mattina, dopo la messa solenne celebrata nel duomo di Lepanto, si è formato un corteo diretto al porto, accompagnato dalla banda Musicale e dalle autorità civili e militari greche, al seguito dell’icona della Madonna del Rosario. La cerimonia ufficiale si è svolta alle ore 12.00 nello storico porto con il lancio di corone di alloro dedicate ai caduti dello scontro navale, da parte di tutte le autorità presenti; per l’Italia, il simbolico gesto è stato effettuato da Fortunato Manti e Enzo Caruso, insieme a Cristos Salamuras, presidente del Network internazionale.

La delegazione peloritana ha inoltre preso parte, come ospite d’onore, al grande spettacolo serale della rievocazione della Battaglia navale svoltosi nello storico porto dalle mura veneziane. L’evento clou è stato anticipato da un convegno di studi tenuto da docenti dall’Università di Atene, venerdì 5 ottobre, presso la Torre Botsari, sita nel centro storico della cittadina greca.

L’Associazione Aurora, insieme alla Marco Polo System di Venezia rappresentata da Piero Pettenò e al Comune di Lepanto è promotrice della Rete Internazionale “Sulle Rotte di Lepanto. Dallo Scontro all’Incontro”, di cui fanno parte città italiane, greche, tedesche, spagnole e delle Isole Canarie e alla quale, l’estate scorsa, ha aderito il Comune di Messina con la firma del Sindaco Cateno De Luca.

Da sinistra Caruso, Salamuras e Manti

Da sinistra Caruso, Salamuras e Manti

La Presentazone della delegazione  messinese

La Presentazone della delegazione messinese

0 621
Omaggio a Mauro Staccioli

Omaggio a Mauro Staccioli

Taormina – Il 21 marzo 2010, equinozio di primavera, si inaugurava a Motta D’Affermo (Messina) la Piramide 38° parallelo progettata dall’artista Mauro Staccioli scomparso recentemente, fortemente voluta dal mecenate Antonio Presti per la sua storica fondazione Fiumara d’Arte.

            L’imponente Piramide deve il nome, 38° parallelo, alla sua collocazione su un’altura nel territorio di Motta d’Affermo che guarda il mare e le isole Eolie e sullo sfondo gli scavi archeologici dell’antica città di Halaesa.

Alta 30 metri, la Piramide 38° parallelo ha base triangolare poiché il «triangolo – secondo un affermazione fatta a suo tempo da Staccioli – è l’immagine a tre punte di cui immagino che i vertici siano Arte, Religione e Filosofia. E’ la Sicilia … Mi interessava creare un luogo al tempo stesso universale e particolare dove l’uomo potesse soffermarsi a pensare per riflettere sul senso dell’esistenza: quesito senza risposta, forse, ma tangibile, un luogo laico di riflessione sull’essere e lo stare nel mondo di oggi».

            Il 15 Ottobre prossimo verrà inaugurato a Taormina un prestigioso evento culturale per ricordare l’artista scomparso.  L’evento di Taormina che fa parte di un progetto didattico più ampio ideato dai docenti Elviro Langella e Antonio Balestra  che vede coinvolti anche istituti scolastici di Torino, Napoli e Castellamonte  è stato promosso d’intesa dall’Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo” di Taormina diretto dalla prof.ssa Carla Santoro, l’Associazione “Annalisa Durante” di Napoli, il Liceo Artistico “Felice Faccio” di Castellamonte, i Proff. Elviro Langella e Antonio Balestra, dirigente del Liceo Artistico “Renato Cottini” di Torino.

Per l’occasione sarà allestita una mostra didattica. “Ho pensatospiega il prof. Elviro Langella  “che sarebbe risultata utile ai colleghi soprattutto di materie artistiche, una illustrazione sintetica delle tavole. Questa guida cartacea alla mostra è estratta dal nostro libro “Solstizio d’Estate a Piazza Forcella” che riassume l’intero progetto didattico da me curato assieme ad Antonio Balestra, dirigente del Liceo Artistico “Renato Cottini” di Torino. La mostra all’Istituto Comprensivo di Taormina intende segnare una tappa fondamentale del Progetto “la Meridiana dell’Incontro” varato quest’anno d’intesa con Antonio Balestra, con il Liceo Art. “Felice Faccio” di Castellamonte e la Biblioteca a porte aperte “Annalisa Durante” di Napoli.  Ho tentato di fornire una descrizione semplice per quanto mi è possibile, finalizzata a facilitare, l’accostamento dei giovani studenti a Taormina alla conoscenza di questo artista recentemente scomparso – il 1° gennaio 2018 – e delle forme di espressione dell’Arte contemporanea non sempre accessibili senza un’adeguata preparazione. Le stesse didascalie a corredo delle tavole aiuteranno a comprendere meglio i riferimenti a opere e tematiche poco familiari ai ragazzi delle medie, in quanto non ancora contemplate dal programma di studio.

            Saranno ospiti della manifestazione all’Istituto Comprensivo di Taormina, il presidente dell’Associazione “Annalisa Durante”, Giuseppe Perna, accompagnato da Salvatore Avallone in rappresentanza del volontariato che collabora attivamente al nostro progetto.

            Desidero ringraziare di cuore la dirigente Carla Santoro assieme alle Proff.sse Elsa Muscolino, Gemma Romeo e tutti i colleghi dell’Istituto che hanno attivamente collaborato e coordinato l’incontro preliminare con i giovani, sensibili allievi nelle sedi di Taormina e Trappitello”.

            Quella di Taormina è soltanto una delle tappe di questo prestigioso progetto partito da lontano. A tal proposito ricordiamo la manifestazione di Napoli svoltasi il 21 giugno scorso (Solstizio d’Estate a Piazza Forcella), un’altra tappa del progetto che è servita a riaccendere una volta ancora i riflettori sul disagio dei quartieri  di frontiera come Forcella.

Il prof. Elviro Langella con Giuseppe Perna e Renato Palmieri

Il prof. Elviro Langella con Giuseppe Perna e Renato Palmieri

Pino Perna e Elviro Langella

Pino Perna e Elviro Langella

 Pino Perna e Giovanni Durante

Pino Perna e Giovanni Durante

Nino Daniele e il preside Istituto Marconi Napoli

Nino Daniele e il preside Istituto Marconi Napoli

Sfilata a Forcella offerta dall'Istituto Marconi

Sfilata a Forcella offerta dall’Istituto Marconi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA

ore 9,30

Saluto della dirigente Carla Santoro

cenni alla proposta di gemellaggio tra Taormina e Napoli con un evento musicale congiunto dell’Orchestra sinfonica “Città di Taormina” dell’Istituto Comprensivo 1 e la “Baby Song” del Rione Forcella.

 

  1° intermezzo musicale degli allievi dell’Orchestra “Città di Taormina” dell’Istituto Comprensivo di Taormina 1

Giuseppe Perna, presidente dell’Associazione “Annalisa Durante” di Napoli illustrerà il progetto educativo promosso dall’associazione a Napoli e in Piemonte d’intesa con il Liceo Artistico “Felice Faccio” di Castellamonte

2° intermezzo musicale Orchestra giovanile “Città di Taormina”

       Il prof.  Elviro Langella illustrerà l’opera dell’artista recentemente scomparso e guiderà la visita alla mostra dei ragazzi del liceo di Castellamonte la presentazione multimediale sarà curata da Salvatore Avallone, volontario della Biblioteca a porte aperte “Annalisa Durante”

 

LINK  UTILI

“Omaggio a MAURO STACCIOLI” – Istituto Comprensivo 1 TAORMINA

I disegni in mostra degli allievi delle prime classi

del Liceo Artistico “Felice Faccio” di Castellamonte (Torino)

LINK alla Galleria fotografica

http://www.elvirolangella.com/news/faccio/galleria-fotografica-1.php

 

Momenti della manifestazione a “Piazza Forcella”

 

LINK alla Galleria fotografica

http://www.liceofaccio.it/la-meridiana-dellincontro/

http://www.elvirolangella.com/news/faccio/galleria-fotografica-forcella-1.php

 

LINK ai Video

_ “ ‘A festa d’‘o Sole ” di Carlo FAIELLO cantata da Fiorenza CALOGERO

https://www.youtube.com/watch?v=MaSjPzNTaBI&feature=youtu.be

 

_ Sfilata di moda a Forcella dei costumi creati dalle allieve dell’Istituto “Guglielmo Marconi” di Giugliano in Campania

https://www.youtube.com/watch?v=a56PLWW3Mxc&feature=youtu.be

 

_ “ Melodie ancestrali ” . Concerto per Gong e Campane tibetane di Antonella NOTTURNO

https://www.youtube.com/watch?v=R7yoPC2k68A&feature=youtu.be

 

Mostra degli allievi a Castellamonte

LINK alla Galleria fotografica

http://www.elvirolangella.com/news/faccio/galleria-fotografica-castellamonte.php

LINK all’articolo sul “CANAVESE”

https://ilcanavese.it/economia/la-meridiana-dellincontro-liceo-faccio/

 

 

          La Mostra

  1. Le tavole fotografiche riguardano, le opere di Mauro Staccioli con particolare riferimento alla sua Piramide 38° parallelo eretta nel Parco della Fiumara d’Arte realizzato da Antonio Presti (località Motta d’Affermo, Messina), teatro del “Rito della Luce” che si tiene ogni solstizio d’estate animato da artisti provenienti da molti paesi europei.

Tra le tavole troviamo anche riferimenti ad alcune creazioni dell’artista che mettono in risalto il rapporto tra le ricorrenti linee geometriche del triangolo e della piramide nel contesto della Natura come ad esempio, salta evidente nelle opere alla Fortezza Medicea di Volterra (1973), a Santomato di Pistoia (1982), ai  Giardini pubblici di Cagliari, all’Universidad de Puerto Rico ecc.

Particolare attenzione merita la monumentale installazione al Parco olimpico di Seoul per la XXIV Olimpiade ospitata nel 1988 dalla Corea del Sud.

         La mostra si compone inoltre, di una galleria di immagini divise tra foto e disegni (60 x 80 cm) dipinti a tempera dagli allievi delle prime classi del Liceo artistico “Felice Faccio” di Castellamonte (Torino), ognuno accompagnato dalla relazione dei rispettivi autori, tranne quelli eseguiti da ragazzi affetti da disturbi (quali ad esempio, l’autismo) per i quali è stato l’insegnate di sostegno a redigere la scheda di presentazione.

  1. b. Tra i lavori, la documentazione di una grande scultura modellata nella terra rossa di Castellamonte da un gruppo di allieve sempre delle prime classi.

L’opera ad altorilievo intitolata “la Meridiana dell’Incontro” sarà donata il prossimo 21 dicembre – a 2500 anni dalla fondazione di Napoli risalente al Solstizio d’Inverno del 472 a. C. – alla Biblioteca a porte aperte “Annalisa Durante” sorta a Forcella, nello sfortunato quartiere napoletano dove la piccola Annalisa finì per tragica fatalità, vittima di uno scontro tra camorristi. E proprio lì, nel luogo esatto della tragedia, il centro polifunzionale “Piazza Forcella” fortemente voluto da Giovanni Durante (padre di Annalisa), da oltre un decennio rappresenta con l’offerta formativa a tempo pieno,  delle più varie attività creative, un punto di riferimento vitale per tentare di restituire fiducia in una dignitosa alternativa ai giovani di un quartiere di frontiera così ad alto rischio qual è Forcella.

 Nella ricorrenza dell’imminente anniversario della scomparsa di Mauro Staccioli, la mostra didattica itinerante sarà riproposta a Napoli, al Liceo Artistico “Renato Cottini” di Torino, al Liceo Classico “E. Q. Visconti” di Roma, il più antico della capitale.

0 381

Giardini NAXOSSabato  3 giugno 2018  nel Parco Archeologico di Naxos la Pro Loco di Giardini Naxos presieduta dal prof. Giuseppe Carmeni  ha organizzato una “Passeggiata Archeologica” .  “Rimangono poche, ma importantissime, testimonianze” spiega Giuseppe Carmeni  “di coloro che, nella nostra isola, hanno piantato il prezioso seme della democrazia. Prefiggiamo di farle “rivivere” con l’ausilio di attori, e prestigiose guide, che racconteranno l’avvincente e drammatica storia degli abitanti di Naxos. Non, dunque, una semplice visita, bensì una passeggiata nel tempo e nelle emozioni

Locandina

Locandina

0 303

Giardini Naxos (Me) – Proseguono gli appuntamenti di Comunicare l’Antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, progetto ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival NaxosLegge, con la collaborazione dell’Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara. «Comunicare l’antico, come recita il titolo stesso, si pone l’obiettivo di divulgare contenuti legati alla civiltà classica, attraverso l’archeologia, l’arte, la letteratura ed il teatro, ad un pubblico stratificato con l’intenzione di essere profondi nella qualità dei percorsi proposti ma anche orizzontali nella capacità di divulgazione».

Locandina

Locandina

0 384

Giardini Naxos (Me) – Dal mese di Agosto, il.Parco archeologico di Naxos e il festival Naxoslegge propongono un nuovo progettoComunicare l’ antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos“, che vede come centro tematico la modalità variegata di proporre l’ antico, in ambito teatrale, archeologico, antropologico, performativo, etc.., con particolare attenzione alla persistenza di modelli, archetipi, segni ravvisabili nel contemporaneo. Saranno tre gli appuntamenti del mese di Agosto: martedì 1 Agosto, l’ incontro con Marco Baliani il regista a cui l’ INDA di Siracusa ha affidato la messa in scena dei Sette a Tebe. L’ incontro, organizzato in collaborazione con la Associazione Amici dell’INDA, col suo presidente Pucci Piccione, vuole essere una “preparazione” allo spettacolo che sarà riproposto al teatro greco di Taormina il 3 Agosto. Con Baliani interverranno Vera Greco, direttore del Parco di Naxos, Fabio Granata, dir.culturale del Distretto del Sud-Est e Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge. Il 9 Agosto sarà, invece la volta di una conversazione con Roberto Fai, già presidente del Collegio filosofico siciliano, con cui si discuterà su cosa resta della Polis, sul piano delle categorie filosofiche politiche. Oltre la Greco e la Toscano, con Fai conversara’ Andrea Cerra, giovane assessore alla cultura e alla identità etnea del Comune di Linguaglossa, studioso di storia della politica. In chiusura del mese di Agosto, sabato 26, sarà proposto l’ incontro Archeologia in giallo, che vede protagonista la scrittrice Barbara Bellomo con Il suo “Il terzo relitto”(Salami editore) e la sua detective archeologa, a testimoniare la vitalità del mondo antico, fonte di ispirazione di diversi generi letterari molto seguiti, come il romanzo storico e il giallo. Il romanzo della Bellomo sarà presentato da Cristina Marra, nota scrittrice e esperta  di romanzo gialli e noir, organizzatrice di importanti eventi e festival di settore.

Un percorso, dunque, vario e affascinante che prelude agli incontri di settembre, nell’ ambito della VII edizione di Naxoslegge, dedicata al tema “Di fronte ai classici”, per la quale possiamo già anticipare alcune importanti presenze come quella di Angelo Tonelli, Nicola Gardini, Francesco Tibona, Pierfranco Bruni. Il percorso proseguirà, quindi, nei mesi successivi con.incontri, seminari, proiezioni, tutti dedicati alle strategie di comunicazione dell’ antico, anche in.un’ ottica di formazione di docenti e studenti delle scuole.

 Tutti gli incontri di “Comunicare l’ antico”, per l’ Agosto 2017,  sono programmati alle 19.00, presso il Museo archeologico di Naxos

1x  Locandina

0 810
Resti di Naxos

Resti di Naxos

 

“… Alle navi correan precipitosi
Con fremito guerrier. Sotto i lor piedi
S’alza la polve, e al ciel si volve oscura.
I navigli allestir, lanciarli in mare,
Espurgarne le fosse, ed i puntelli
Sottrarre alle carene era di tutti
La faccenda e la gara…”

Omero, Iliade, II, vv. 197-203, trad. di Vincenzo Monti

Giardini Naxos (Me) – Un destino dettato dalla devozione alla bellezza delle antiche popolazioni ioniche di cultura ateniese che giunsero fin qui approfittando di un promontorio naturale (analogo a quello di Siracusa) per stabilire un network di relazioni commerciali, civili e religiose nel mediterraneo. Uno degli asset archeologici scoperti di recente dell’antica Naxos è la vasta area civile ovest-settentrionale della città costituita dall’Arsenale navale e dall’Agorà. Ne ha parlato sabato 13 maggio la dott.ssa Maria Costanza Lentini, direttrice del Polo regionale di Catania per i siti culturali, introducendo i lavori della sesta edizione di Salvalarte Naxos-Taormina-Alcantara dal titolo: “Naxos: un porto di 2800 anni. Da network dell’antichità a scenario dell’olocausto contemporaneo” e incontrando, nel primo pomeriggio, i numerosi intervenuti proprio all’Arsenale navale (Neoria), luogo delle ultime ricerche, in cui ha mostrato ai presenti, dal vivo, i confini perimetrali del sito, la connessione con il reticolato urbano della città (lungo lo stenopos 6) e la collocazione delle mura della città, delineando ormai compiutamente i confini urbanistici dell’antica Naxos. La sua chiarissima relazione è poi proseguita al Museo Archeologico dove si è soffermata sullo stato dell’arte delle ricerche in corso che aprono prospettive assai interessanti mai raggiunte prima, e cioè la scoperta di un polo militare, il Neoria appunto,  a fianco di un polo civile costituito dall’Agorà. Si tratta di strutture legate al potere, pensiamo agli arsenali di Atene, il cui orgoglio era basato proprio sulla flotta navale. Scoperto nel 1982 da Paola Pelegatti, gli scavi sono iniziati nel 2001 sotto la sua direzione e sono poi proseguiti insieme a David Blackman e a Jari Pakkinen. Si pensi che nonostante Naxos avesse un monumentale altare dedicato ad Apollo Archegetes, rintracciato poco più avanti (lungo l’asse settentrionale ovest della città) ma ancora da scavare, la prima cosa che si vedeva era l’Arsenale, alto dieci metri. Installato al margine settentrionale della città era lungo 42 metri e largo 28 metri ca. con mura a struttura poligonale. Il suo rinvenimento ci consente di ricostruire una pianta della città del V secolo a.C. con una Agorà vicina al Neoria, secondo un modello che si riscontra solo a  Corfù e a Thassos. Grande come il Tempio B della nostra area sacra, il suo muro di fondo è arcaico del VI secolo (tardoantico) a fianco dello Stenopos 6. La unicità di questo Neoria è che è dotato di rampe di terra, ne esiste uno analogo scoperto solo a Cipro dal prof. Sourisseau. Il nostro ha solo quattro corsie eppure sufficienti per una città di medie dimensioni. Le rampe erano in comunicazione tra di loro per mezzo di porte. In primo piano si vedono le rampe di sabbia: interessanti quelle curvilinee delle corsie 3 e 4 che assecondavano l’andamento di poppa delle triremi con muri curvilinei, mentre nelle rampe 1 e 2 i muri sono rettilinei. Al suo interno abbiamo evidenze dei pigmenti utilizzati per le navi (soprattutto blu e rosso), uniche evidenze di coppe con graffiti legate ai Simposia, altre legate alla proprietà ma interessante è il ritrovamento di due Ostraka più altri due uguali (il che fa dedurre che si tratta decisamente di Ostraka) di cultura calcidese quindi ateniese, legati alla pratica dell’ostracismo, davvero rari in Sicilia. Del periodo arcaico rimane ancora la linea dei fuochi. Nel periodo successivo alla tirannide di Siracusa, nel 462 a.C. i calcidesi tornano a Naxos e restaurano l’Arsenale con copertura a tegole e antefisse di modello siciliano. Con la distruzione di Naxos nel 403 a.C. ad opera di Dionigi I di Siracusa, di cui lo storico Diodoro ci fornisce i dettagli, termina pure l’attività dell’Arsenale. Tuttavia, le fornaci continuarono la loro produzione e ciò suggerisce che il distretto industriale rimase a Naxos a fianco del distretto agricolo della valle dell’Akesines (da cui la sub-colonia Kallipolis), mentre da quel momento in poi il distretto politico venne trasferito a Tauromenion.

Modellino in scala dei Neoria di Naxos

Modellino in scala dei Neoria di Naxos

Il prof. Jean-Christophe Sourisseau, archeologo marittimo dell’Università di Aix-Marseille ed attuale coordinatore degli scavi di Megara Ibla, è poi intervenuto sull’analogo Arsenale navale di Kition (l’attuale Larnaca, Cipro) individuandone i tratti comuni e cioè facente parte di una vasta area pubblica costituita da Arsenale, Agorà e Santuario, con tre fasi architettoniche distinte: la prima con un tetto a struttura leggera di legno color rosso; la seconda con tetto in tegole e la terza con decorazioni (forse risalente all’età di Tolomeo I). L’impianto era largo 45 metri, lungo 38 metri e dotato di sei rampe larghe circa sei metri, sufficienti per l’alaggio a mano, collocate perpendicolarmente alla linea di costa, proprio come quello di Naxos.

Infine, il prof. Enrico Felici Limenes, docente di Topografia antica all’Università di Catania, ha parlato dell’evoluzione delle strutture portuali nel Mediterraneo antico indicandone le caratteristiche comuni nelle colonie greche orientali (Naxos, Megara Ibla, Leontini, Siracusa), mentre i porti fenici avevano caratteristiche differenti (le coste venivano talora modificate per scavare insenature-ricovero connesse coi bacini interni più bassi). Da Naxos, poi, ogni anno i rappresentanti di tutte le città siceliote, dopo aver sacrificato sull’altare di Apollo Archegetes, protettore delle colonie, partivano alla volta di Delfi per partecipare alle feste panelleniche, una sorta di G7 dell’antichità che rendeva Naxos il centro del network siceliota.

A seguire, gli intervenuti si sono spostati al molo del porto dove è stata inaugurata, alla presenza di Antonio Presti (presidente di Fiumara d’Arte) e di Gianfranco Zanna (presidente di Legambiente Sicilia), l’opera di Boris Hoppek “Bimbo” che ci ricorda il paradosso dei nostri tempi: il mar mediterraneo teatro di una tragedia dalle cifre impressionanti, un vero e proprio olocausto a cui assistiamo sgomenti senza prendere posizione, e che ci interroga sulla nostra umanità. Sembra che il tema sia nell’agenda dei lavori del G7 di Taormina e speriamo davvero si individuino soluzioni e modalità di intervento definitive per fermare questo stillicidio di vite umane. Antonio Presti si è poi soffermato sul significato del termine “integrazione” oggi, una parola ormai sbiadita ed ambigua, un termine dietro il quale spesso si celano interessi economici di varia natura e che non realizza alcuna integrazione reale.

Nella seconda parte della manifestazione, nel tardo pomeriggio, l’appuntamento è stato dato all’hotel Palladio. I lavori qui sono stati introdotti da Caterina Valentino, già presidente del Circolo Legambiente Naxos-Taormina-Alcantara ed organizzatrice insieme ad Annamaria Nossing di questa sesta edizione di Salvalarte Sicilia 2017, a proposito delle visioni del futuro del porto di Naxos e del progetto di ricostruzione del porto presentato dalla TECNIS SpA. Subito dopo è intervenuto il prof. Vincenzo Piccione, geobotanico dell’Università di Catania, che si è soffermato sulla Valutazione di Impatto Ambientale e sulla Valutazione di Impatto Specifico. In sostanza, il suo intervento ha fornito alcuni “spunti” di riflessione e, speriamo, di discussione che possiamo, così, sintetizzare: 1) il progetto della TECNIS SpA potrebbe impattare su una vasta area su cui insiste la necessità delle ricerca ancora in corso, per le supreme ragioni della conoscenza; 2) il progetto appare piuttosto invasivo sulla baia e ciò potrebbe alterarne l’equilibrio naturale, neanche i fenici che erano soliti scavare nei porti per creare insenature-ricovero avrebbero fatto altrettanto; 3) non occorre un mega centro commerciale, occorre invece creare sviluppo diffuso perché le nostre attività imprenditoriali sono “diffuse” in quanto legate al turismo, all’artigianato, alla gastronomia, ai beni culturali, allo sport ecc.; 4) si tratterebbe di un “sistema chiuso” focalizzato solo sul centro commerciale e non di un sistema aperto in relazione con le varie attività imprenditoriali, culturali e sportive diffuse, appunto.

A seguire è stata offerta ai partecipanti una degustazione di prodotti biologici di Libera Terra, provenienti dalle terre confiscate alla mafia, ed in serata il bel concerto dei Ciauda, una band che ha fatto del retaggio musicale autoctono la sua cifra artistica. E sulle onde della loro “Un fantastico destino” ce ne torniamo a casa con un mare di suggestioni ricordando che la “cura” del territorio rappresenta un bene ed una speranza da offrire alle nuove generazioni e, sorridendo, ripensiamo alle parole della dott.ssa Lentini mentre ci dice che, al di là di opere megagalattiche, è urgente provvedere ad una qualche copertura per l’Arsenale navale onde evitare ulteriori deterioramenti causati dagli agenti atmosferici.

Sergio Denaro  

Rosario Messina (foto)

 

Schema Neoria di Naxos

Schema Neoria di Naxos

Sezione Neoria di Naxos

Sezione Neoria di Naxos

Le rampe di alaggio nell'area archeologica dei Neoria di Naxos

Le rampe di alaggio nell’area archeologica dei Neoria di Naxos (Foto Rosario Messina)

Maria Costanza Lentini e Paola Pelagatti

Maria Costanza Lentini e Paola Pelagatti (Foto Rosario Messina)

L'archeologa  Paola Pelagatti  (foto Rosario Messina)

L’archeologa Paola Pelagatti (foto Rosario Messina) Nel 2000 le venne conferita la cittadinanza onoraria per essere stata la prima direttrice del Parco Archelogico di Naxos negli anni 60 e 70. A lei si devono importanti scoperte archeologiche e la realizzazione del Museo di Naxos

Da sin. Antonio Presti, Caterina Valentino, Pavone, Nossing, Zanna

Da sin. Antonio Presti, Caterina Valentino, Pavone, Annamaria Nossing, Gianfranco Zanna

Murale di Boris Hoppek

Murale di Boris Hoppek

Il Parco Archeologico di Naxos

Il Parco Archeologico di Naxos

0 1596

6 Guerriero greco

Giardini Naxos (Me) – Precisamente domenica 7 maggio, durante il momento di celebrazione di una “festa ellenica” al Parco Archeologico, organizzata dalla Pro Loco di Gaggi presieduta dal dott.  Santi Gentile e dalla Pro Loco di Giardini Naxos, capitanata dal prof. Giuseppe Carmeni, insieme agli alunni dell’Istituto Comprensivo di Giardini Naxos capitanati dalla dott.ssa Maria Concetta D’Amico, nell’ambito della fase conclusiva del progetto “Il mito di Naxos nelle terre dell’Akesines”. Un momento di alto valore didattico poiché gli alunni dei plessi di Giardini e di Gaggi, insieme ai loro genitori, indossando i costumi degli antichi greci hanno ripercorso in maniera “drammatizzata”, accompagnati dalla ninfa Nausicaa (interpretata dall’attrice Sara Pulvirenti), i sentieri dell’antica Naxos ed incontrato l’architetto Iktinos (interpretato dal prof. Carmeni), il pugile Tysandros (interpretato dall’attore Francesco Papa) e tutti i vari personaggi che hanno animato la vita della prima colonia greca di Sicilia a partire dal 736 a.C..

Accolti, quindi, dalla ninfa Nausicaa che ha spiegato loro come si svolgevano la vita, le pratiche e gli impegni delle donne greche a quel tempo, sono stati poi condotti lungo la plateia principale dall’architetto Iktinos e dal fido assistente Kallikrates (interpretato da Carmelo Anselmi) mentre tracciavano con le corde i punti esatti dove collocare le pietre quadrangolari che delimitavano i vari isolati che si affacciavano sulla plateia principale (da ponente a occidente) e lungo i vari stenopoi (da nord a sud), che misuravano metri trentanove per centosessanta (in rapporto larghezza/lunghezza di 1:4),  e che ci piace immaginare come dei pixel luminosi che segnavano i confini fisici e ideali della città. In particolare, Iktinos ha illustrato ai bambini le tecniche costruttive degli edifici a quel tempo e gli usi e costumi dei Nassi, una popolazione cicladica di cultura ateniese, che vivevano in pace coi locali Siculi e praticavano un’agricoltura fiorente nelle grandi Kore (distese agricole) verso nord fino a Messane e verso sud fino a Katane utilizzandone i frutti per sé ma anche esportando in tutto il mediterraneo, principalmente olio.

Iktinos ha ricordato che la perfetta geometria delle forme degli edifici era altresì connaturata alla loro filosofia e cioè stabiliva un rapporto di armonia tra la città e i suoi abitanti e tra gli abitanti stessi neutralizzando così ogni forma di conflittualità. Un messaggio quanto mai attuale e di cui dovremmo far tesoro.

Al termine del percorso è stata loro illustrata la poderosa cinta muraria alta metri sette, di cui rimane il basamento, che venne eccezionalmente aperta soltanto quattro volte per far entrare il campione olimpico di pugilato Tysandros, considerato un semi-dio, e che resistette praticamente a tutte le invasioni cedendo solo all’ultima, terribile, di Dionigi I di Siracusa nel 403 a.C.. Poi, i bambini sono stati “presi in consegna” dalla dott.ssa Vera Quattrocchi, guida regionale del Parco, che li ha accompagnati al Museo Archeologico dove ha illustrato loro i vari reperti archeologici, soprattutto vasellame per il commercio dell’olio, financo il prezioso cippo marmoreo dedicato alla dea dell’urlo di guerra Enyo. Ancora un modo per ricordarci che si trattava di un popolo pacifico che pregava e viveva per la pace (come testimoniano i culti di Apollo e Artemide) e che non desiderava affatto la guerra ma era pronto per essa. E per ricordare il colore delle nostre origini elleniche e le altissime responsabilità educative e civili che abbiamo nei confronti dell’infanzia.

                  Sergio Denaro

Il gruppo degli alunni al Parco di Naxos

Il gruppo degli alunni al Parco di Naxos

Gli alunni con Iktinos (Carmeni)

Gli alunni con Iktinos (Carmeni)

Tisandros e Nausica

Tisandros e Nausica

Un momento della rappresentazione

Un momento della rappresentazione

Il pubblico numeroso e genitori degli alunni al Parco di Naxos

Il pubblico numeroso e genitori degli alunni al Parco di Naxos

Un momento della rappresentazione scenica

Un momento della rappresentazione scenica

Gli alunni del Comprensivo di Giardini

Gli alunni del Comprensivo di Giardini

Il pubblico

Il pubblico

0 2058

Giardini Naxos –  L’associazione  culturale “ I love Naxos” presieduta dalla dott.ssa Rachele Michela Gassani,  ha inoltrato in questi giorni al protocollo del Comune di Giardini Naxos una proposta culturale in vista della prossima stagione estiva attraverso la quale  coinvolgere tutti i cittadini che vivono nella prima colonia greca di Sicilia per  sognare sotto le stelle d’estate.  Il sodalizio, che da qualche tempo opera sul territorio della cittadina jonica, con questa iniziativa vuole essere promotore  di una serie di  eventi estivi che hanno come tema   “sogni e ai desideri”.  La  prima di queste manifestazioni è stata intitolata  “ Sogno di una notte d’estate” e dovrebbe essere realizzata il 29 luglio prossimo.  Protagonista della serata sarà l’A.S.D. Tropical Dance Academy, scelta come collaboratrice per la realizzazione dell’evento, diretta  dall’insegnante Alex capone,  la quale realizzerà danze e balli  volti a coinvolgere grandi e piccini. L’evento prevede anche laboratori, artisti di strada  e la Memory box Events. Nel corso della manifestazioe  migliaia di palloncini luminosi illumineranno il cielo di Giardini Naxos.  “Ci auguriamo che il Comune inserisca l’evento tra le manifestazioni estive” dice la presidente del sodalizio “Sarà una notte magica per sognare, una notte esuberante per divertirsi, una notte incantata da vivere a pieno”.

Il logo dell'associazione

Il logo dell’associazione

L’ASSOCIAZIONE “J  love Naxos”

“I love Naxos” (Io amo Naxos), è un sodalizio nato con la voglia di “ fare “ qualcosa per promuovere la cittadina turistica di Giardini Naxos  alla quale  la natura ha regalato un paesaggio unico e invidiabile. Come spiega la presidente, le inziative che saranno promosse dall’associazione: “saranno volte a trasmettere emozioni reali in questo mondo diventato troppo virtuale“. La Dott.ssa Gassani, presidente dell’associazione in passato è stata promotrice di una giornata dedicata “ai sogni e alla fantasia”. Il 18 dicembre del 2016 è stata organizzata con il patrocinio del Comune di Giardini Naxos la manifestazione “vuoi conoscere babbo natale”. L’associazione “I love Naxos” intende promuovere lo sviluppo della vita associativa e favorire lo scambio di idee e di istanze, nonché favorire la convivialità cercando di ottenere la partecipazione dei cittadini attraverso la promozione di  iniziative volte ad arricchire la persona, che possano servire ad  accrescere il senso civico ed il rispetto degli animali.

La locandina in work in progress

La locandina in work in progress

0 729

Giardini Naxos (Me)  -Nella mattinata del 21 settembre hanno ormeggiato nella baia di giardini Naxos la nave Azamara Journey e la grande nave Eurodam. E’ stato un vero boom di presenze con circa 3000 passeggeri e 1000 dipendenti che hanno percorso il lungomare di Giardini, visitato i pubblici esercizi ed usufruito di tutti i mezzi di trasporto pubblici e privati in servizio. Si conclude così, dopo 5 mesi, il servizio di accoglienza ed informazione per i croceristi offerto volontariamente dalla Pro Loco di Giardini Naxos. L’associazione ha investito, con il progetto “Welcome to Naxos“, le proprie energie su un segmento turistico importante e spesso trascurato come quello crocieristico, in continua crescita rispetto all’anno precedente e che, allo stato attuale , ha fatto registrare ben 38155 visitatori e 96 navi di diversa stazza, dalle 86.273 t. dell’Eurodam ai piccoli yacht a vela come Le Ponat di 1489 t..

“L’esperienza maturata sul campo ci ha permesso di capire le dinamiche del turismo crocieristico” spiega il presidente della Pro Loco  Giuseppe Carmeni, il quale aggiunge “piuttosto caotico e complesso da gestire e abbiamo acquisito la consapevolezza che il terminal cro-ceristico e una delle porte d’ ingresso turistico più importanti della città. Il servizio di accoglienza e informazione del Welcome Center, offerto rigorosamente in lingua inglese, è stato molto apprezzato dai nostri ospiti, i quali sono stati accolti sempre con gentilezza, cortesia e professionalità dai dirigenti del Giuseppe Carmeni, Carmelo Anselmi, Salvatore Coniglio, Loredana Licciardello e Luana La Spina; dai nostri soci Concetta Galeano, Luisa Ruffo, Lorrie Wood, Alberto Branca, Chiara Carmeni e Riccardo Nucera; nonché dai volontari Marco, Giuseppe e Mirella Parisi, Elisa Giam-mona, Giuseppe Ferraù, Ivan Micciulla e Santino Orofino. I Nostri soci e i volontari hanno promos-so Giardini Naxos, il Parco Archeologico di Naxos, il Parco fluviale dell’Alcantara e distribuito mi-gliaia di mappe della città, fornite gratuitamente dalla LGM Comunicazione e Immagine, e hanno dato informazioni preziose sui sistemi di trasporto, sui punti di ristoro, sui rivenditori di specialità eno-gastronomiche e sui prodotti tipici locali in genere. Desidero ringraziare il Sindaco del Comune di Giardini Naxos Pancrazio Lo Turco e il Presidente provinciale dell’U.N.P.L.I. Messina Santi Gentile per aver creduto nel progetto, il Vicesindaco Carmelo Giardina che ha collaborato attiva-mente con la Pro Loco, il Capo di 1ª Classe Cosimo Roberto Arizzi Comandante dell’Ufficio Loca-le Marittimo di Giardini Naxos e il Pilota del Porto Salvatore Bellantone per il prezioso supporto e contributo dato nella realizzazione del Welcome Center, il ristorante “Da Angelina” SNC per il ge-neroso supporto logistico e infine i nostri amici tassisti con i quali abbiamo condiviso questa avventura e in modo particolare il decano Alfio Priolo.

I volontari del Centro di accoglienza

I volontari del Centro di accoglienza

0 753

Giardini Naxos (Me). Domenica 5 giugno la Pro Loco Giardini Naxos ha organizzato la maratona fotografica “Naxos Photo Marathon”, l’evento e stato patrocinato dal Comune di Giardini Naxos, con la compartecipazione dell’Assessorato alla Cultura, la collaborazione del Parco Archeologico di Naxos e dell’associazione Naxos Entertainment. Nonostante la pioggia, solo nelle prime ore del mattino, i fotoamatori più temerari non si sono fatti scoraggiare e sono stati premiati da una luce che ha reso particolarmente suggestiva la baia e i soggetti fotografati. Le tre tappe assegnate durante la marato-na sono state: “Il Parco Archeologico di Naxos e porto”, “Il lungomare di Giardini Naxos” e “La Stazione Ferroviaria di Taormina Giardini”. Sono stati dati tre temi, comuni alle tre tappe, “La nuova Naxos: paesaggi urbani tra antichità e contemporaneità”, “I muri raccontano“, “Prospet-tive. Il Presidente della Pro Loco Giuseppe Carmeni si ritiene pienamente soddisfatto della riuscita dell’evento e dell’impegno profuso dallo staff formato da Giovanni Bucolo, Chiara Carmeni, Lore-dana Licciardello, Sara Pulvirenti e Daniele Reina, considerando anche che la Pro Loco è stata im-pegnata su due fronti. Nello stesso giorno infatti ha erogato il servizio di accoglienza e informazione al Welcome Center per la grande nave Eurodam con 2104 ospiti e 929 dipendenti e della nave Le Ponant con 64 ospiti e 32 dipendenti, con i soci Luana La Spina, Carmelo Anselmi, Concetta Ga-leano, Salvatore Coniglio, Luisa Ruffo, Andrea Cordaro, e i volontari Marco Parisi e Lorrie Wood, il dirigente considera complessivamente le attività svolte un eccellente lavoro di squadra. L’ideatore della maratona fotografica Giampiero Caminiti dichiara che: “È stato bello vedere l’entusiasmo dei partecipanti che hanno accolto con curiosità i temi assegnati. Hanno cercato al meglio di svolgerli, nonostante il tempo non era dalla nostra parte, ma ho potuto apprezzare ricercatezza e anche aggre-gazione, cosa che ho sempre cercato di ottenere anche con i corsi di fotografia che ogni anno orga-nizzo in collaborazione con l’associazione Naxos Entertainment. L’intento è sempre quello di far vedere con occhio diverso, e soprattutto educarli all’immagine per valorizzare la bellezza del terri-torio che ci circonda. Spero che questo progetto possa crescere, offrendo così sempre nuova linfa vitale per il paese di Giardini Naxos”.

Una giuria selezionata e affiatata formata da 5 componenti, i fotografi Rocco Bertè, Vera Terranova e Giampiero Caminiti, l’Assessore alla Cultura Sandra San-filippo e il presidente della pro Loco Giuseppe Carmeni, hanno selezionato e valutato le foto, acqui-site in forma anonima, decretando i vincitori della prima edizione della “Naxos Photo Marathon”. I vincitori dei temi sono stati: 1° tema “La nuova Naxos: Paesaggi Urbani tra antichità e contem-poraneità”, foto di Rinaldo Gialloreto; 2° Tema “I Muri raccontano” foto di Nino Musumeci; 3° tema “Prospettive” foto di Stefano Russo. I vincitori delle tappe sono stati: 1° tappa “Porto e Parco Archeologico“, foto di Nino Musumeci; 2° tappa “Il lungomare di Giardini Naxos“, foto di Rinaldo Gialloreto; 3° tappa “La stazione ferroviaria Taormina-Giardini“, foto di Alberto Branca. Tra qualche settimana sarà allestita la mostra fotografica dove verranno esposte le foto vincitrici del concorso e le foto dei partecipanti alla gara fotografica selezionate dalla giuria.

Gruppo dei Partecipanti

Gruppo dei Partecipanti

La Giuria

La Giuria

Il Naxos Welcome Center

Il Naxos Welcome Center

Il Welcome Center del 5 giugno

Il Welcome Center del 5 giugno

Foto di Rinaldo Gialloreto

Foto di Rinaldo Gialloreto

Premio Prospettive

Premio Prospettive

I Muri Raccontano

I Muri Raccontano

Foto Alberto Branca

Foto Alberto Branca

Il Lungomare di Naxos

Il Lungomare di Naxos

Il Parco Archeologico

Il Parco Archeologico

RIMANI IN CONTATTO