LUGLIO 2020
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Prendendo le mosse da uno studio preliminare delle fonti storiche, il gruppo di ricerca dell’Associazione Ecoculturale SLOWITALY, coordinato dai docenti del Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Giarre, l’arch. Sergio Pelligra per il Design dei Gioielli e la prof.ssa Maria Raneri per il Design dei Tessuti, ha portato avanti una vera e propria ricerca storico-iconografica sul territorio.

Il progetto LOGOS 2017-2022 LUNGOMARI NORMANNI, avviato con il Camper della Ricerca, un vero e proprio laboratorio multimediale itinerante, che partito da Giardini Naxos nel 2017 ha percorso circa 20 mila km lungo le Rotte dei Normanni. Un viaggio di studio e di ricerca che in collaborazione con il Dipartimento di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania, la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, il Gruppo Folklorico Naxos e altri partner nazionali ed europei, ha raccolto vario materiale documentario dalla Norvegia alla Normandia, fino alla Puglia e Sicilia. Sono state esplorate, sulla base delle vicende storiche descritte da Goffredo Malaterra nella sua opera “Histoire du Grand Comte Roger et de son frère Robert Guiscard”, i segni lasciati sul territorio dai Popoli del Nord. In particolare i protagonisti delle battaglie e delle gesta eroiche della dinastia degli Altavilla, che provenienti dal Ducato di Normandia in Francia, arrivati in Italia come cavalieri al fianco dei Longobardi, liberarono l’Italia Meridionale, diventando poi nel 1130 i Re di Sicilia.

Dalle svariate interviste e dalla quantità di materiale video-fotografico raccolto, è stata realizzata la mostra fotografica itinerante:Arte Sacra Normanna – Tessuti e Gioielli di Sicilia”, inaugurata lo scorso 22 dicembre 2019 alla presenza dei sindaci di Taormina prof. Mario Bolognari e Giardini Naxos prof. Nello Lo Turco patrocinanti l’evento, presso la Cappella Gentilizia Baglio di Spadafora a Trappitello – Taormina, visitabile fino al 26 gennaio 2020 dalle 16 alle 19 (prenotazione con visita guidata gratuita: info@slowitlay.it).

Come dichiarano gli stessi protagonisti: “La mostra rappresenta il secondo momento della ricerca, quello più squisitamente comparativo, dove sono messi in relazione i vari materiali raccolti durante il viaggio itinerante, dalla penisola Scandinava tra le baie e i fiordi popolati dai Vichinghi, alle bianche scogliere della Normandia fino all’Isola del Sole, la Sicilia”. Dagli scatti fotografici emergono chiaramente elementi stilistici, dalle forme nordiche alle linee arabe, che iniziando dalla liberazione della Sicilia Musulmana si svilupparono negli Opifici Reali di Palermo, dando vita a uno stile unico nel suo genere quello “Arabo-Normanno”. Ulteriore enfasi e stata rivolta anche allo studio diacronico dei tessuti e oggetti delle popolazioni locali, se le fotografie rivelano lo spirito dei luoghi, i bozzetti su tela, racchiudono emozioni che si trasformeranno in abiti e gioielli contemporanei.

La fase finale del progetto, evidenzierà il legame tra le grandi battaglie per la liberazione della Sicilia dagli Arabi, iniziando da quella avvenuta nel 1079 a Taormina, collegandole con le vicende storico-artistiche dei Castelli Medievali Siciliani.

Inaugurazione Mostra: in primo piano Nello Lo Turco Sindaco di Giardini Naxos, Mario Bolograri Sindaco di Taormina e l'arch. Sergio Pelligra

Inaugurazione Mostra: da sin. Maria Raneri, Nino Buda, Nello Lo Turco Sindaco di Giardini Naxos, Mario Bolograri Sindaco di Taormina e l’arch. Sergio Pelligra

Il pubblico presente all'inaugurazione della mostra

Il pubblico presente all’inaugurazione della mostra

La presentazione della mostra

La presentazione della mostra

Fotografie e bozzetti su tela

Fotografie e bozzetti su tela

Ingresso della mostra con il Camper della ricerca

Ingresso della mostra con il Camper della ricerca

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Il Sindaco Pancrazio Lo Turco ed il maestro Nino Buda

Il Sindaco Pancrazio Lo Turco ed il maestro Nino Buda

Forse è più di un mese  che il camper della cultura ha fatto ritorno alla base dalla quale era partito a fine aprile percorrendo ben 18 mila Km in 120 giorni e toccando 15 grandi città d’Europa.

  FINALITA’

La finalità della missione era quella di percorrere a ritroso il cammino effettuato dai Normanni  che nell’ XI secolo conquistarono la Sicilia partendo dalla penisola scandinava.

Ideatore dell’ambizioso progetto                                                                            

è stato architetto Sergio Pelligra componente del gruppo Naxos e presidente dell’Associazione Ecoculturale “Slowitaly”, capofila del progetto, che assieme alla cantante  giardinese prof. Maria Raneri  ha guidato l’operazione scientifica, su questo Camper attrezzato per ricerche multimediali.

 

INIZIATIVA

Il Gruppo di Naxos (partner operativo) ha sùbito aderito all’iniziativa dando il patrocinio assieme a quello del Comune di Giardini Naxos, della Federazione Tradizioni Popolari, l’Organizzazione internazionale IOV Italia, il Centro internazionale Etnostoria del Prof. Aurelio Rigoli di Palermo, l’Accademia delle Belle Arti di Catania, e la sponsorizzazione della “Siciliana Maceri” dell’ex chitarrista del Gruppo Naxos Benedetto D’Angelo. Pensate questo camper che si fermava nelle più grandi piazze d’Europa  con il logo del Comune di Giardini Naxos, e degli altri … e quante contravvenzioni abbiamo evitato, proibito sostare neanche per una foto (Berlino Porta di Branderburg). ( 3 minuti )

Parola a Sergio : “I primavera si terrà a Giardini Naxos un interessante convegno sulla ”insularirà” corredato da una mostra itinerante con foto sui lungomari normanni che partirà  dalla Sicilia per Ariano Irpino e poi in Svezia a Visby.”

Il progetto  prevedeva una sosta nel mar Baltico Quindi la scelta è caduta su quest’isola di fronte a Stoccolma che domina il mar Baltico. Gotland è una delle regioni della Svezia più ricche di storia, di arte e di tradizioni popolari. E’ un paradiso dove è rispettata la natura, il paesaggio, l’uomo. Non per niente si chiama GOTLAND terra di Dio

La capitale è Visby : è stata dichiarata nel 1995 Patrimonio dell’Umanità

Molti politici, scrittori e artisti  tra cui il regista Ingmar Bergman hanno scelto di farne la loro residenza abituale.  Esiste un laboratorio per la sperimentazione di energie alternative e di nuovi stili di vita, tanto da meritarsi il primo posto in Svezia come ”ekokommun” e l’appellativo di ”Isola del Domani”

   INVITO

Così grazie ad amici comuni che hanno creato un contattato con il Console onorario italiano in Svezia Prof. Diego Rossi che ha inviato al Comune di G. una lettera d’invito per me e per il sindaco Lo Turco a visitare l’isola di Gotland per gettare le basi al fine di sancire un gemellaggio tra Visby capitale dell’isola con Giardini Naxos e tra i loro rispettivi gruppi folklorici.

Nel corso della cerimonia il Cav. Nino Buda ha detto: Impedito all’ultimo momento per impegni, il sindaco Lo Turco mi ha delegato a rappresentare il Comune di Giardini Naxos dandomi due riproduzioni in oro di una moneta di NAXOS, che rappresenta Dioniso dio del vino, una per il Console e l’altra per Sindaco di Visby  (che è anche il Governatore dell’isola) (C’è da dire per valutare in che considerazione siamo stati presi) che la nostra visita è arrivata a ridosso del Ferragosto, quando tutto è fermo. Uffici chiusi visite sospese ecc. Eppure siamo stati ricevuti con grande interesse e simpatia, sia dal Console che si è dato da fare per promuovere gli incontri sia con la responsabile della Cultura Louise Hoffman e il giorno dopo, con il Governatore dell’Isola  sig.ra Meit Fohlin.

La responsabile del Governo isolano dopo aver sentito i nostri progetti si sono dichiarati disponibili al gemellaggio con Naxos per cui verranno intrapresi al più presto i dovuti contatti istituzionali.

Sia il console che il governatore hanno  gradito e accettato con piacere la moneta di Naxos e hanno ricambiato inviando una riproduzione della prima moneta di Gotland.”

Un regalo per il sindaco

Un regalo per il sindaco.0

 Il sindaco sfoglia il libro dell'Isola di Gotland

Il sindaco sfoglia il libro dell’Isola di Gotland

Un dono per il sindaco

Un dono per il sindaco

 

Foto di gruppo

Foto di gruppo

 

 

 

 

 

 

 

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Il lavoro del “camper della ricerca” partito da Giardini Naxos a fine aprile, per percorrere a ritroso  il cammino dei Normanni che nell’ XI secolo dalla penisola scandinava arrivarono in Sicilia,   sta dando i suoi frutti.                 Infatti a giorni il campernauti sbarcheranno a Visby il capoluogo dell’ isola di Gotland dove il Console onorario Prof. Diego Rossi ha invitato il Cav. Buda presidente del Gruppo Naxos e il sindaco di Giardini Naxos Prof. Nello Lo Turco per gettare le basi al fine di sancire un gemellaggio tra le città di Visby e Giardini Naxos e tra i loro rispettivi gruppi folklorici.

La Contea del Gotland è una delle regioni della Svezia più ricche di storia, di arte e di tradizioni popolari. La città di Visby è stata dichiarata nel 1995 Patrimonio dell’Umanità.   L’ambito progetto di ricerca di cui il Gruppo folk Naxos è partner operativo, è nato da un’idea dell’architetto Sergio Maria Pelligra presidente dell’Associazione Eco-culturale “Slowitaly”, coordinatore del Centro Studi e Ricerche internazionali dello storico Gruppo di Naxos diretto Padre del Folklore Cav. Antonino Buda, assieme alla prof. Maria Raneri per la parte antropologica.

Il progetto si prefigge  di studiare direttamente, senza intermediari, le tradizioni popolari europee visitando in 200 giorni 20 capitali d’Europa tra cui Brest, Le Havre (Francia), Rotterdam (Olanda), Lubecca (Germania),  Danzica (Polonia), Vilnius (Lituania), Riga (Lettonia), Tallinn (Estonia), Helsinki, Turku (Finlandia), Uppsala, Oslo (Norvegia) Stoccolma, Visby (Svezia) per un totale di circa 20.000 Km.

I camperisti con il Maestro Nino Buda

I camperisti con il Maestro Nino Buda

Una tappa del viaggio: Piazza Ruggero I°

Una tappa del viaggio: Piazza Ruggero I°

A Capo Nord

A Capo Nord

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Giardini Naxos (Me) – E’ stato dato il via lo scorso venerdì 21 aprile alla “partenza” di una iniziativa culturale davvero speciale. Un viaggio di studio e di ricerca a bordo di un camper che si propone l’obiettivo di raccogliere materiale documentario (principalmente audio e fotografico) riguardante le tradizioni dei canti e delle danze dei pescatori delle coste del Baltico per poter, in seguito, procedere ad una comparazione con analoghi canti e danze dei pescatori della nostra costa ionica e rintracciarne l’eventuale traccia normanna. Si tratta di una importante e pionieristica ricerca di antropologia del mare che, prendendo le mosse da uno studio preliminare delle fonti storiche e documentarie, porterà avanti una vera e propria ricerca etnoantropologica sul campo conducendo svariate interviste ai pescatori del luogo e raccogliendo una buona quantità di materiale audio. Il team di studio, coordinato dall’arch. Sergio Pelligra per la parte documentaria e fotografica, e dalla prof.ssa Maria Raneri per la parte di storia e design dei tessuti, grazie all’impegno e alla motivazione di persone come il cav. Nino Buda presidente dello storico Gruppo Folk Naxos, ha acquistato il camper di lavoro ed ha stabilito una serie di contatti con alcuni enti di ricerca scandinavi altrettanto interessati a mettere a punto questa ricerca.

Il camper, un vero e proprio laboratorio di antropologia itinerante, è stato inaugurato alla presenza delle autorità cittadine, con in testa il sindaco Pancrazio Lo Turco e l’assessore Sandra Sanfilippo, e con la benedizione di padre Eugenio Tamà il quale ha auspicato che anche questo, come ogni viaggio, proceda nella direzione dell’incontro e della comprensione di altri popoli e di altre culture. Presenti all’inaugurazione per la presentazione e le foto di rito tutti gli enti culturali e le associazioni che hanno patrocinato l’iniziativa e stanno collaborando all’impresa: il Gruppo Folk Naxos, l’Accademia di Belle Arti di Catania, la Fondazione di etnostoria “Aurelio Rigoli” di Palermo, Slowitaly, la International Organisation of Folk Art ed il Comune di Giardini Naxos. Il team di lavoro appena partito, dopo aver seguito un percorso di ventimila chilometri lungo le coste atlantiche e fino al mar Baltico, tornerà a Naxos a settembre per iniziare la seconda fase della ricerca, quella più squisitamente comparativa, mettendo in relazione i vari materiali, siciliani e baltici, raccolti. Ulteriore enfasi verrà rivolta anche allo studio diacronico dei tessuti e dei costumi tradizionali dei pescatori locali. Alla fine verranno realizzati una mostra fotografica ed un convegno pubblico per illustrare i risultati della ricerca e le eventuali pubblicazioni.

Noi di Siciliafelix siamo in contatto con il team di lavoro e ne raccogliamo il testimone seguendo l’evoluzione di questa interessante iniziativa. Ad majora, gentes.

                                 Sergio Denaro

 

Il Camper e il saluto delle autorità

Il Camper e il saluto delle autorità

Il Camper

Il Camper

Il saluto ai protagonisti del viaggio

Il saluto ai protagonisti del viaggio

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Il Maestro Nino Buda presidente del Gruppo Folk Naxos

Il Cav. Nino Buda presidente del Gruppo Folk Naxos

Lo storico Gruppo Folk Naxos, in collaborazione con l’Associazione SLOWITALY di cui è partner, prende parte ad un ambizioso progetto di un viaggio itinerante di  20.000 Km in camper che toccherà in 200 giorni ben 28 capitali europee.

Il tour culturale intende ripercorrere a ritroso il cammino effettuato dai Normanni che nell’ XI secolo partendo dalla penisola scandinava arrivarono in Sicilia dando vita ad uno dei periodi più splendidi della nostra storia.                                      Il progetto multimediale (foto-video) dedicato alle tradizioni popolari mira a mettere a confronto i canti e le danze dei pescatori del Mediterraneo con quelli del Mar Baltico, la realizzazione di in Docufilm sui suoni, le voci e gli strumenti musicali.

Sarà inoltre realizzata una mostra fotografica itinerante che racconti con le immagini dei protagonisti, l’attuale situazione del Folklore europeo.

Responsabile del progetto video e fotografico è l’arch. Sergio Maria Pelligra presidente di Slowitaly, coordinatore del Gruppo Naxos per gli  studi e  ricerche internazionali, mentre per le ricerche etnostoriche sull’antropologia del mare, la prof.ssa  Maria Raneri solista del Gruppo Naxos.

Hanno aderito al progetto concedendo il loro patrocinio             

il Comune di Giardini Naxos

la Federazione Italiana delle Tradizioni Popolari (FITP)

 il Centro Internaz. di Etnostoria Fondazione Prof. Aurelio Rigoli                               

il Dipartimento di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania (ABA).          

L’ Organizzazione Internazionale Arte Popolare IOV                                                        

Il viaggio itinerante prenderà il via da Giardini Naxos venerdì 21 aprile alla presenza del Sindaco di Giardini Naxos

Il Gruppo Folk Naxos

Il Gruppo Folk Naxos

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Catania.Giovedì 17 dicembre 2015, alle ore 19,30, la Libreria Fenice, via Garibaldi 133 Catania, presenta il libro “Cristiani e musulmani nella Sicilia normanna“, firmato da Ferdinando Raffaele, componente del gruppo di ricerca ARTESIA (Archivio Testuale del Siciliano Antico), Carlo Ruta, saggista e studioso del mondo mediterraneo, e dall’archeologo Sebastiano Tusa, soprintendente al Mare di Sicilia. Parleranno del libro gli autori Raffaele e Ruta.
È un libro di storia, che riporta al Medioevo e precisamente al Regnum Siciliae fondato e retto per quasi tutto il XII secolo dagli Altavilla. Ma il suo messaggio è attualissimo. Si tratta di Cristiani e musulmani nella Sicilia normanna, appena uscito per le Edizioni di Storia e Studi Sociali. Si compone di tre saggi, brevi ma esaurienti, sui rapporti complessi che intercorsero tra cristiani e musulmani nel Regnum Siciliae degli Altavilla. Le prospettive prescelte sono essenzialmente tre: quella storico-linguistica, esaminata da Raffaele, quella etnico-religiosa, analizzata da Ruta, e quella tecnico-scientifica, presa in esame da Tusa.

Interventi a commento:

Raffaele, dopo un breve excursus storico, fa il quadro delle contaminazioni e dei «prestiti» linguistici e lessicali dall’arabo nella lingua siciliana, soffermandosi sull’ampio vocabolario di queste contaminazioni e illustrando l’entità del debito che l’idioma siciliano ha contratto con la lingua parlata dai musulmani di Sicilia, che soprattutto nelle fasce medio alte fu l’arabo classico. Spiega quindi il peso che queste contaminazioni hanno avuto nell’evoluzione sociale della lingua parlata siciliana, con effetti di interculturalità che finirono con l’arricchirne la struttura. L’idioma dell’isola godette infatti di non poca considerazione nell’esperimento di volgare illustre condotto nella prima metà del XIII secolo dalla scuola poetica siciliana.

Ruta traccia un quadro dei problemi che sul piano storiografico restano aperti, mettendo in rilievo una serie di elementi che collidono con l’immagine di una Sicilia normanna interamente pacificata e interculturale. Spiega che lo sfondo del secolo era quello delle crociate e che l’ideologia della guerra santa ebbe effetti anche nell’isola, coltivata in particolare da alcuni ambienti facoltosi dell’aristocrazia, di provenienza nord-italiana. Argomenta quindi sui modi in cui progredì il paradigma violento, e sui modi in cui i poteri ufficiali del tempo contribuirono a indebolire l’etnia arabo-berbera di Sicilia, esponendola a un destino tragico, che si compì definitivamente in periodo svevo, con gli stermini e le deportazioni di Federico II.

Tusa spiega che le conoscenze tecniche già patrimonio degli arabi ebbero in Sicilia effetti notevolissimi, che, lungi dall’esaurirsi nei due secoli in cui i musulmani amministrarono e colonizzarono la Sicilia, riversarono i loro benefici nel Regnum Siciliae cristiano degli Altavilla. Anche i commerci e le attività produttive dei musulmani divennero di fatto un patrimonio irrinunciabile per i nuovi signori della Sicilia. L’archeologo chiarisce poi i modi in cui la cultura materiale e artistica araba si sedimentò nel regno, in primo luogo a livello architettonico, con l’adozione di stilemi arabo-islamici nella edificazione di chiese e palazzi, che contribuirono non poco alla rappresentazione sincretica e scenografica che gli Altavilla predilessero.
Per tutto questo, come si diceva, si tratta di un testo di strettissima attualità, il cui significato è sintetizzato, nella premessa editoriale, in queste parole: «Si può discutere quanto la storia, anche la più remota, sia in fin dei conti, come sosteneva Benedetto Croce, storia contemporanea, o quanto tenda almeno ad esserlo. Intesa come studio consapevole e approfondito del passato, essa costituisce comunque uno strumento importante per orientarsi. E in questo senso può aiutare non poco a comprendere le complessità di questo tempo, che sono in grado di disorientare e di indurre a forme strategiche di dimenticanza.»

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Buccheri (Sr). Giovedì 20 agosto alle ore 19, presso la sala consiliare del Comune di Buccheri si terrà il convegno “Cristiani e musulmani nella Sicilia normanna: quale rapporto”. Sempre più nella nostra epoca infuriano le intolleranze etniche e i conflitti di religione. Si tratta di fronteggiare perciò un’emergenza civile di carattere e epocale, e la storia, opportunamente investigata, può dire al riguardo non poche cose. Nella Sicilia normanna, presentata spesso come “terra senza crociate”, Islam e cristianità si trovarono a dover convivere in uno stesso spazio, nelle stesse città, nelle stesse contrade, ma i modi in cui questa coesistenza ebbe luogo non sono del tutto chiari, perché al riguardo la ricerca storica non ha dato risposte esaurienti e conclusive. Non pochi aspetti infatti restano in ombra. È allora utile che, tanto più in una fase storica come l’attuale, su questi aspetti del nostro passato storico si discuta.
Nella Sicilia normanna la coesistenza fu realmente pacifica o le cose andarono diversamente? È questa la domanda da cui parte il convegno organizzato dal Comune di Buccheri e a cui cercheranno di rispondere diversi studiosi, che sono: Ferdinando Maurici, archeologo e docente di storia medievale LUMSA; Ferdinando Raffaele, ricercatore di filologia e linguistica romanza all’Università di Catania; Carlo Ruta, saggista e studioso di storia della Sicilia e del Mediterraneo; Sebastiano Tusa, archeologo e soprintendente al Mare della Regione Sicilia. Il convegno, sarà aperto dagli interventi del sindaco di Buccheri Alessandro Caiazzo e dall’assessore alla Cultura Francesco Interlandi.

 

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