NOVEMBRE 2019
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Olanda

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ROCCALUMERA (Me) – Si è svolto nella suggestiva cornice dell’Antica Filanda Papandrea di Roccalumera, la III edizione del convegno dedicato alle patologie endocrine organizzato dal dott. Giuseppe Turiano. L’evento  ha visto coinvolti vari specialisti provenienti dall’Italia e registrata la partecipazione del Prof. Francesco Mattace Raso, calabrese di origine, ma ordinario di Geriatria presso la prestigiosa Università di Rotterdam . Dopo i saluti del Sindaco Arginoffi, hanno suscitato interesse gli interventi del Dott. Guglielmi, primario di Endocrinologia ad Albano Laziale, che ha fatto il punto sulle patologie autoimmuni della tiroide: condizioni molto comuni nella popolazione generale, di cui la tiroidite di Hashimoto è la più conosciuta in quanto coinvolge tutte le età della vita. A seguire ha preso la parola il dott. Gullo della scuola del Prof. Vigneri di Catania che ha parlato delle condizioni patologiche subcliniche della tiroide di grandissima importanza clinica perché spesso misconosciute.La dott.ssa Pucci di Cosenza, componente nazionale dell’Associazione Medici Endocrinologi,  ha ricordato come il diabete mellito e le patologie tiroidee sono fra le malattie più comuni nella popolazione generale e come spesso sono associate e l’una possa condizionare l’altra.  Di gravidanza e malattie Metaboliche hanno discusso la prof.ssa Sciacca di Catania e il dott. Vita di Messina : la prima in particolare ha spiegato come il diabete possa interagire sulla salute della madre e del nascituro e come quindi una attenta valutazione metabolica sia strettamente necessaria durante la gravidanza.

Nella tavola rotonda su Endocrinologia in ospedale il dott. Turiano promotore del convegno Internazionale, ha brillantemente esposto le interferenze farmacologiche sulla funzione tiroidea soffermandosi in particolare sugli effetti collaterali dei nuovi farmaci oncologici sull’equilibrio endocrino dell’organismo. Attenzione hanno suscitato il contributo del dott. Consolo, primario della Cardiologia dell’Ospedale Papardo e del dott. Vitale Mattace-Raso chirurgo vascolare dello stesso ospedale che hanno spiegato come il diabete possa essere considerato a tutti gli effetti una patologia del sistema cardio-vascolare e come in particolare il cuore sia un bersaglio specifico e privilegiato del diabete mellito. Il dott. Piero Sposito, diabetologo del Papardo, ha parlato infine della patologia diabetica fra i pazienti ospedalizzati soffermandosi sulla interferenza del trattamento corticosteroideo sul compenso glicemico. A moderare dal punto di vista scientifico i vari relatori nelle diverse sessioni della giornata di studi, il prof. Francesco Trimarchi decano della scuola endocrinologica messinese e direttore della classe medico-biologica della prestigiosa Accademia Peloritana dei Pericolanti, il Prof. Pezzino ordinario di Endocrinologia dell’Università di Catania, gli endocrinologi messinesi dott. Miceli e Dott. Lettina, il cardiologo Luigi Stella Brienza, il dott. Francesco Malara responsabile della Medicina Interna del Papardo ed il  Prof. Francesco Vermiglio ordinario di Endocrinologia dell’Università di Messina. Ha soddisfatto le aspettative la lectio magistralis del prof Francesco Mattace Raso che nella sua articolata  lezione su tiroide e mortalita’ introdotta  dal Prof. Dario Giuffrida direttore della Oncologia medica dell’Istituto oncologico del Mediterraneo di Viagrande, ha parlato come l’allungamento della vita ha determinato anche un aumento di molte malattie croniche con le quali  il soggetto è  costretto a convivere, delle nuove sfide della medicina nella gestione dell’invecchiamento della popolazione generale e come questo invecchiamento possa avvenire in maniera equilibrata e relativamente serena. Ha affermato anche di come i nuovi nati di questo millennio possano facilmente raggiungere il traguardo del secolo di vita, nella percentuale del più del 50%.

Alla fine della prolusione si è tenuto un vivace dibattito coordinato dall’avv. Silvana Paratore che ha rivolto al  prof. Mattace-Raso tutta una serie di  domande e quesiti interessanti che hanno suscitato curiosità tra i presenti. Roccalumera con questo convegno ha concluso la Paratore, si conferma ancora una volta sede privilegiata di importanti appuntamenti scientifici fra cui si ricorda  quello che recentemente ha interessato il prof. J Allan Hobson emerito di Psichiatria di Boston e grande esperto mondiale della ricerca riguardante il sogno.

La foto di Gruppo

La foto di Gruppo

Partecipanti al Convegno

Partecipanti al Convegno

L'Avv. Silvana Paratore e il Prof. Mattace Raso

L’Avv. Silvana Paratore e il Prof. Mattace Raso

Silvana Paratore intervista il Prof. Mattace Raso

Silvana Paratore intervista il Prof. Mattace Raso

 

 

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Henric Hadsund

Henric Hadsund

Giardini Naxos (Me)-La Taverna di Naxos sede del Fotoclub presieduto da Angelo Savoca ha inaugurato nei propri locali un originale mostra di pittura dell’artista danese Henrik Hadsund intitolata “Paesaggio Danese. Il vernissage composto da una ventina di quadri realizzati con pastelli a olio su carta sarà esposto fino al 31 luglio. L’inaugurazione si è svolta alla presenza di tanti appassionati di pittura e artisti di ogni genere ed è stata resa speciale dalla partecipazione del noto cantastorie di Riposto (Ct) Luigi Di Pino e dallo staff del Gruppo letterario “Sicilia Cori Miu” con la poetessa Giusy Di Mauro ed il filmaker del sodalizio Pino Parisi. Al “taglio del nastro” erano presenti anche l’artista danese con la moglie Hanne Hadsund, il noto cultore di tradizioni popolari giardinese Saro Bellinghieri ed il presidente del Fotoclub Naxos assieme a diversi soci.  Paesaggio danese”  è un percorso di immagini  di pittura ad olio, pennellate di getto, che rappresentano i colori della terra danese. Analizzandola da vicino, la pittura di Hadsund parte da un incipit basilare di fasce di colori con prevalenza del giallo in tutte le sue sfumature, colore predominante nei paesaggi della Danimarca che determina il motivo ritmico della costruzione delle figure astratte di buona parte dei suoi quadri. Ogni dipinto ha una sua struttura di geometrie adiacenti, sovrapposte, combacianti e conflittuali dei colori tipici del luogo. Un evoluzione di colori che nel tempo è diventata sempre più ricca di sfumature e tinte variopinte. I primi dipinti dell’artista risalgono al 1980. Come lo stesso Hadsun ci spiega, inizialmente si trattava di quadri senza troppe elaborazioni realizzate semplicemente con i colori del cielo e della terra . Nel tempo l’artista ha iniziato una sua evoluzione interiore ed emotiva che, con gli anni, lo ha portato ad elaborare quadri sempre più ricchi di colori ispirati dai paesaggi variopinti della Danimarca. A poco a poco l’azzurro  del cielo ed i toni bruni della terra hanno lasciato il posto a dipinti sempre più saturi di colori vari contrassegnando le opere dell’artista danese. Hadsund decide così di intraprendere un viaggio emotivo attraverso la combinazione di colori che diventeranno i protagonisti delle sue opere. Non si tratta di pennellate colorate gettate a caso ma di vere e proprie fedeli trasposizioni del territorio dove l’artista vive attraverso i colori astratti magistralmente apposte sulle sue tele di cartoncino che ricordano i paesaggi danesi.  Chi conosce bene questi luoghi, guardando i suoi quadri ha l’impressione che ogni colore si trasformi in un campo di senape, in un campo di grano in una verde collina o un orizzonte azzurro. Il colore preferito e prevalente in molti quadri del pittore è il giallo che ricorda i campi di grano della Danimarca. Nei quadri di Hadsund i paesaggi  sono virtuose trasposizioni dell’artista che, con la tecnica della pittura astratta, diventano spazi armonici di colore capaci di generare in chi li osserva un grande impatto emotivo. Abbiamo chiesto come nasce una sua collezione di quadri, la risposta è stata: Una parte è dovuta ad una ispirazione ma ogni collezione di quadri  è frutto di tanto lavoro per la scelta dell’abbinamento dei colori e, soprattutto,  di  tanta testardaggine.“. La meta dell’artista è la “perfezione, artistica e spirituale”  che, a suo dire,  non ha ancora raggiunto. I colori dei suoi quadri rispecchiano lo stato emotivo dell’artista. La sua crescita interiore trova forte sostegno nelle sue ispirazioni artistiche, i suoi quadri sono un mezzo per sostenere tale evoluzione spirituale alla quale egli aspira. L’emozione che si prova osservando uno dei dipinti di Hadsund, che magari contiene i nostri colori preferiti, ci rilassa, ci entusiasma e ci commuove perché si ha la sensazione di essere travolti, attraverso le forti tinte che formano ogni quadro, da tanti pensieri positivi. Questo perché ogni dipinto è un esperienza vissuta, pulsante trasformata in una immagine colorata. Tali espressioni pittoriche di luci e colori, pur rappresentando con tecniche astratte, liberi da schemi, i paesaggi danesi, riescono a rilassare la nostra anima. Questa è la conferma che l’artista con i suoi dipinti ha raggiunto una grande maturità spirituale che riesce magistralmente a trasferire a ciascuno di noi suscitando profonde emozioni ogni volta che ci soffermiamo a guardare un suo quadro. Per tale motivo possiamo affermare che le sue opere hanno un valore universale.      

A storicizzare la mostra di Henric Hadsund alla Taverna di Naxos, oltre alla presenza del nostro giornale Siciliafelix, è stato anche l’obiettivo di “Sicilia Cori Miu” con le riprese del regista Pino Parisi  che ha ripreso la poetessa Giusy Di Mauro assieme al pittore danese. Un brindisi finale e tante foto assieme all’artista hanno concluso la serata.

                                                                                                                                                                                                                                               ROSARIO  MESSINA  

 

 

I quadri di Hadsun

I quadri di Hadsun

Henrik Hadsund

Henrik Hadsund con i quadri esposti alla Taverna di Naxos

Giusy Di Mauro intervista Hadsun

Giusy Di Mauro intervista Hadsun

Le riprese di Pino Parisi

Le riprese di Pino Parisi

L'intervista alla moglie Hanne

L’intervista alla moglie Hanne

Luigi Di Pino con Henrik Hadsund

Luigi Di Pino con Henrik Hadsund

 Pino Parisi, Hadsund e Giusy Di Mauro

Pino Parisi, Hadsund e Giusy Di Mauro

Angelo Savoca, Hadsund e Luigi Di Pino

Angelo Savoca, Hadsund e Luigi Di Pino

Da sin. Saro Bellinghieri, Pino Parisi, Hadsund, Rosario Messina, Giusy Di Mauro e Luigi Di Pino

Da sin. Saro Bellinghieri, Pino Parisi, Hadsund, Rosario Messina, Giusy Di Mauro e Luigi Di Pino

The Family Photo

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