AGOSTO 2019
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PALERMO

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Palermo- Oltre cento barber shop provenienti da tutta Italia comprese alcune donne hanno partecipato a Palermo all’originale manifestazione del “Barber Ring” per addetti ai lavori svoltasi il 18 e il 19 novembre  alla Fiera del Mediterraneo. Tra i protagonisti dell’originale evento il pluri premiato barber shop campione del mondo Carmelo Giuffrè che è intervenuto in qualità di Commissario di Pedana. Oltre seicento spettatori hanno assistito alla manifestazione che, per la sua importanza, è stata ripresa da TV nazionali (di Mediaset) e regionali come Telecolor e, riportata anche nelle pagine di importanti testate giornalistiche come La Sicilia, il Giornale di Sicilia e la Gazzetta del Sud.

La “Gentlemen’s Competition” di Palermo è stata un trionfo di entusiasmanti sfide, dimostrazioni, “tagli” e “barbe” alla moda, hair show, lanci moda e riconoscimenti. Gran parte del merito per lo strepitoso successo dell’evento va agli ideatori per l’impeccabile organizzazione tra i quali ricordiamo il famoso stilista di moda per capelli e formatore Cosimo Campagna. Una marcia in più l’hanno data anche Alfio Gravagno, Luca Geraci, Mario Cacciatore e Cosimo Campagna organizzatori della gara Nazionale di barberia. Lo stilista Campagna questa estate ha fatto tappa a Giardini Naxos onorando con la sua presenza il barber shop dove lavora Carmelo Giuffrè sul lungomare del centro storico dove ha effettuato alcune dimostrazioni di tagli alla moda.

Al Barber Ring di Palermo il successo è stato assicurato da un organizzazione impeccabile orchestrata dal direttore artistico Pasquale De Luca che ha avuto un grande impatto mediatico.  Nel corso delle due giornate De Luca ha allettato il pubblico con delle anteprima di Lanci Moda che a breve saranno presentati anche in altre manifestazioni organizzate in altri Paesi dell’Unione Europea.

L’evento palermitano è stato realizzato al Padiglione 22 della Fiera del Mediterraneo anche con il placet della Confesercenti e della Camera di Commercio di Palermo e Enna  rappresentata per l’occasione dal vicepresidente Nunzio Reina.

Brillante e briosa la conduzione della manifestazione affidata a Sara Priolo ex tronista del programma di Maria De Filippi “Uomini e Donne”.

I cento concorrenti hanno gareggiato con bravura e professionalità. A controllare la regolarità delle performance dei concorrenti, un team di prestigiosi esperti formato dai Commissari di Pedana Carmelo Giuffrè, Vito Fiorenza, Vincenzo Maniscalco, Giuseppe Patania, Giovanni Verde, Orazio Romeo, Angelo Miceli.

A selezionare i migliori concorrenti in gara assegnando loro i meritati premi un team di esperti giudici, imparziali e rigorosi formato da Luciano Della Volpe, Simona Fabbri Giuseppe De Luca, Alessandro Ligorio, Giorgio Iacob e Giuseppe Masella.

A conti fatti la kermesse di Palermo ha fatto registrare un bilancio più che positivo per la partecipazione di così tanti professionisti e per la numerosa platea di pubblico che ha assistito alla manifestazione. Tanti giovani hanno avuto la possibilità di far conoscere agli esperti del settore la loro bravura e i loro originali tagli e questo non è cosa da poco. L’evento, trampolino di lancio per tanti talenti del settore dei barber shop è in crescita e, il prossimo anno, si prospetta ancora più partecipato. Al rientro a Giardini Naxos Carmelo Giuffrè ha commentato: “E’ stata un esperienza interessante. Nel nostro mestiere non si finisce mai di imparare. Congratulazioni anche agli organizzatori che hanno saputo rendere interessante e divertente questa edizione. Le sfide tra i concorrenti in un evento di tale portata servono anche a dare quegli stimoli per prepararsi bene e lavorare parecchio per creare tagli sempre nuovi e alla moda. Spero di poter ripetere questa esperienza. Grazie a tutti. ”  Ben vengano iniziative come questa manifestazione perchè sono un esempio positivo per tanti giovani che in questo contesto possono misurare il proprio talento. Partecipare a un tale evento è un esperienza utile perche serve a stimolare la passione e la creatività di chi fa questo mestiere. A questo punto non ci resta che darci appuntamento al prossimo anno con tante novità e nuovi talenti da conoscere.

       ROSARIO   MESSINA    

Carmelo Giuffrè al Barber Ring

Carmelo Giuffrè al Barber Ring

Il podio di campione del Mondo conquistato di recente da Carmelo Giuffè

Il podio di campione del Mondo conquistato di recente da Carmelo Giuffè

Gli organizzatori

Gli organizzatori della gara nazionale di barberia

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Palermo chiama Etiopia. Ed Etiopia risponde. In nome della collaborazione, della conoscenza reciproca e dello sviluppo degli scambi commerciali internazionali presenti e futuri. Ha il fine di lanciare un occhio verso l’Africa e la sua economia più sviluppata “Ethiopia at the crossroads between past and future challenges”, l’incontro che coinvolgerà gli studenti dell’Università degli studi di Palermo, con particolare riguardo a quelli iscritti alla laurea magistrale interamente in lingua inglese di International. L’evento, organizzato dal professore Salvatore Casabona, docente di Diritto comparato e scambi internazionali dell’Università di Palermo, vedrà intervenire numerose personalità che porteranno un tema legato al mondo economico etiope. Così, il professore Yonas Birmeta Adinew dean of School of Law  University of Addis Ababa parlerà di “Salient Features of Ethiopian Legal System”. Eyasu Gizaw Wolde, lecturer of Department of Political Science and International Relations University of Addis Ababa, porterà una relazione sul tema “Ethiopia: the challenges to political reform and stability”. Sisay Regassa, associate Dean for Graduate Programs of the College of Business and Economics  University of Addis Ababa, tratterà di “Special economic zones (Industrial Parks), investment opportunities,  and policies in Ethiopia”. Con loro anche Salvatore Mancuso, Honorary professor of African law, Xiangtan University, su “The new Ethiopian-Eritrean relations: perspectives and challenges in the legal field”.

«Questo incontrodice il professore Salvatore Casabonaavvia una importante stagione di mobilità internazionale e ricerca, grazie alla quale gli studenti del corso di laurea internazionale in “International Trade” avranno la possibilità di svolgere tirocini formativi in importanti player economici in Etiopia e di integrare il loro percorso di studi con conoscenze specialistiche relative al continente africano».

La partecipazione all’incontro è aperto al pubblico.

Manifesto

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Palermo – Si è insediata oggi la “Commissione del coordinamento dei sistemi informativi regionali” che coordinerà la spesa e le attività del programma dell’Agenda digitale siciliana.

Una cabina di regia – istituita con decreto del vicepresidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao – che avrà il compito di monitorare il programma dell’Agenda digitale, con l’obiettivo di colmare il ritardo che separa la Sicilia dal resto del Paese, sia sul piano infrastrutturale che su quello dei servizi per la pubblica amministrazione, imprese e cittadini.

“Il programma digitale è prioritario per lo sviluppo della Sicilia – ha detto il vicepresidente -.  L’Agenda digitale rappresenta un’occasione di riscatto per la nostra terra e di opportunità di lavoro per tanti giovani siciliani preparati e innovativi”.

Il vicepresidente, poi, ha comunicato al Comitato per l’Agenda digitale che “la giunta regionale ha approvato la delibera che prevede la destinazione dell’ex Asi di Brancaccio al Data center regionale che diventerà sede della più grande struttura informatica dell’Europa mediterranea – ed elemento essenziale per il riconoscimento della Sicilia come Polo strategico nazionale – nel quale saranno investiti oltre 12 milioni di euro provenienti dal Pon legalità e dal programma di Agenda digitale, con l’obiettivo di rendere sicuri i dati dell’amministrazione regionale, dei siciliani e di gestire i big data”.

Il vicepresidente ha precisato anche che “all’Agenda digitale siciliana sarà esteso il Protocollo d’intesa per la legalità e la sicurezza stipulato dal presidente della Regione, Nello Musumeci, con la Guardia di finanza che potrà così monitorare le attività del programma digitale”.

La Commissione del coordinamento dei sistemi informativi regionali è distinta in due sezioni (Regione digitale e Sanità digitale). Costituita dai dirigenti generali degli assessorati competenti, sarà coordinata da Maurizio Pirillo, dell’Autorità per l’innovazione e da Serafino Sorrenti, consulente per l’informatica del vicepresidente Armao.

La foto di gruppo del Consiglio

La foto di gruppo della Commissione

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PALERMO – Grande partecipazione di pubblico al “Digital day”, una giornata di dibattiti e tavole rotonde sull’Agenda digitale siciliana, organizzate a Palermo dal vicepresidente e assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, con i maggiori esponenti ed esperti del settore della digitalizzazione al fine di spingere sul pedale dell’innovazione. “Il Governo Musumeci ho individuato la priorità strategica dell’Agenda digitale per lo sviluppo della Sicilia, dei suoi territori e delle sue imprese – ha detto Armao -. Proseguiremo negli investimenti per recuperare il divario digitale e garantire la qualità dei servizi ai siciliani: da quelli amministrativi alla tutela della salute e offrire opportunità di lavoro ai giovani. Questo anno sono 106 i milioni impegnati, ovvero un terzo dell’intera agenda digitale, che ammonta a 342 milioni da impegnare entro il 2020.

Tanti gli interventi che si sono alternati a Villa Malfitano per illustrare i progetti: banda ultra larga, data center regionale, digitalizzazione dei musei, sportello digitale del cittadino, cartella clinica e fascicolo sanitario elettronico.

Priorità dell’Agenda digitale è la Banda ultra larga. La Sicilia è la prima regione a livello nazionale ad aver fatto partire i cantieri per un accesso a Internet veloce e superveloce e la realizzazione di una nuova infrastruttura in fibra ottica nelle aree bianche, zone, cioè, ancora sprovviste di connessione. Un maxi investimento che ammonta complessivamente a 265 milioni.

Ad occuparsene è Open Fiber (OF), società costituita da Enel e Cassa Depositi e Prestiti nel dicembre 2015 che si è aggiudicata la gara bandita da Infratel, società in-house del ministero dello Sviluppo Economico. Dall’inizio dell’anno sono stati aperti 62 cantieri per la posa della fibra ottica. Buone notizie vengono dal Catanese e dalla provincia di Messina: nel giro di pochissimi mesi, in 4 Comuni i lavori, iniziati tra aprile e giugno, sono già stati completati. Si tratta di Trecastagni (Ct), Floresta (Me), Tremestieri etneo e San Gregorio, in provincia di Catania. Il cronoprogramma prevede che entro la fine del 2018 i cantieri aperti saranno 88, solo a novembre progettisti al lavoro in 26 Comuni.

A rappresentare Open fiber sono stati Stefano Paggi e Andrea Falessi, rispettivamente responsabile Network & Operations Cluster C/D e direttore delle relazioni esterne. “In Sicilia abbiamo trovato un bel clima di collaborazione istituzionale, contesto che sta permettendo di gestire al meglio il complesso iter delle autorizzazioni”, ha detto Paggi. “A Palermo sono state già cablate poco meno di 219 mila unità immobiliari a fronte di un obiettivo target di 224 mila, con la conclusione dei lavori inizialmente prevista ad aprile del 2019. Risultato che fa il paio con Catania, dove l’obiettivo target di 110 mila unita’ immobiliari cablate e’ stato raggiunto con largo anticipo rispetto al cronoprogramma”, ha sottolineato Falessi.

Soddisfatta anche Bernadette Grasso, assessore regionale agli Enti locali: “La banda larga consentirà ai comuni di realizzare strategie di sviluppo territoriale. La Sicilia è fra le ultime regioni d’Italia per infrastrutture ma l’agenda digitale vuol dire connessione fra le pubbliche amministrazioni, Regione ed enti locali, e fra cittadini e pubbliche amministrazioni con la possibilità di servizi migliori”. E quanto ai ritardi autorizzativi l’assessore agli Enti locali tranquillizza. “L’assessorato all’economia emanerà una circolare per fissare i tempi per la realizzazione dei lavori nei Comuni, certamente se sarà necessario sollecitare i Comuni il mio assessorato interverrà per farlo”.

L’assessore alla Salute, Ruggero Razza ha ricordato gli interventi che riguardano il settore sanitario: “Il fascicolo sanitario elettronico aiuterà il cittadino ad accedere ai propri dati sanitari da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento; il Sovracup, Centro Unico di Prenotazione per le prestazioni sanitarie in tutta la Sicilia, sostituirà, i numeri verdi delle Asp”.

Il Garante per la protezione dei dati personali, Cosimo Comella, ha raccomandato “alla Regione siciliana che si avvia a intraprendere il processo di digitalizzazione di mantenere alto il livello di vigilanza sui trattamenti di tutti dati. La Regione si è mossa per tempo, ha messo in atto tutte le procedure e segnalato un responsabile per il trattamento dei dati entro i termini previsti, molte amministrazioni italiane invece sono in ritardo”.

Interessante anche l’intervento di Giuseppe Lo Re, docente al dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo: “Per gestire la rivoluzione del digitale servono competenze e professionalità e queste professionalità sono i nostri giovani, molti laureandi che hanno già acquistato il biglietto per andare a lavorare a Milano, Roma o altrove, lasciando la Sicilia nel solito immobilismo. La politica deve fare in modo che questa emorragia di cervelli si blocchi: come tutti gli enti locali hanno uffici tecnici per qualsiasi necessità, ci devono essere uffici tecnici informatici in ogni comune siciliano per avviare la rivoluzione del digitale”.

I relatori

I relatori

Il pubblico presente al Digital Day

Il pubblico presente al Digital Day

Intervista all'Assessore Armao

Intervista all’Assessore Armao

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I DETTAGLI DEL PROGETTO dell’AGENDA DIGITALE SICILIANA

PALERMO – Banda ultra larga in Sicilia, data center regionale, digitalizzazione dei musei, sportello digitale del cittadino, cartella clinica e fascicolo sanitario elettronico. La Regione siciliana accelera sull’Agenda digitale siciliana, impegnando 106 milioni di euro già nel 2018, su un complesso di 342 milioni , fondi europei da impiegare entro il 2020.

Un piano ambizioso – che ha l’obiettivo di colmare il ritardo digitale che separa la Sicilia al resto del Paese sia sul piano infrastrutturale che su quello dei servizi per la pubblica amministrazione, imprese e cittadini in genere – illustrato durante il Digital day, una giornata di dibattiti e tavole rotonde organizzate a Palermo dal vicepresidente e assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, con i maggiori esponenti ed esperti del settore della digitalizzazione al fine di spingere sul pedale dell’innovazione.

 “La strategia digitale costituisce una grande opportunità per la proiezione strategica della Sicilia, delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e dei cittadini – ha spiegato Armao -. Stiamo recuperando il divario digitale che ha isolato la Sicilia rispetto al resto del Paese. Le imprese per essere competitive devono poter conseguire competenze digitali ed utilizzare al meglio le infrastrutture realizzate da Agenda digitale”, ha sottolineato, precisando che “la Regione punta sul digitale per valorizzare la nuova centralità che riveste nel Mediterraneo quale snodo delle più importanti dorsali, le autostrade dei dati”.

Il vicepresidente ha ricordato l’impegno del governo Musumeci per lo sviluppo dell’Isola: “L’agenda digitale siciliana stanzia 342 milioni di investimenti, di cui 232 sulla Banda ultra larga. Trovata a zero la spesa di una versione di Agenda subito rivista ed ampliata, da quest’anno siamo Polo strategico nazionale, é iniziata la realizzazione di un grande Data center a Palermo e nel 2020 completeremo la rete divenendo l’area più digitalizzata del Mediterraneo, una grande opportunità per imprese, giovani ed anziani siciliani”.

A coordinare gli interventi e le missioni di Agenda digitale siciliana è l’Autorità regionale per l’Innovazione tecnologica, guidata da Maurizio Pirillo con la supervisione dell’esperto dell’assessore all’Economia in materia informatica, Serafino Sorrenti.

Dopo la prima accelerazione sulle infrastrutture digitali stiamo puntando sui servizi ai cittadini attraverso l’amministrazione digitale – ha detto Pirillo - entro pochi mesi saranno utilizzabili nuove piattaforme e portali per imprese e cittadini. Sarà compito dei siciliani utilizzare al meglio le opportunità che si prospettano grazie ad Agenda digitale”.

Ecco in dettaglio gli assi portanti della programmazione e degli investimenti:

 

Banda ultra Larga (Bul)

La Sicilia è la prima regione a livello nazionale ad aver fatto partire i cantieri per un accesso a Internet veloce e superveloce e la realizzazione di una nuova infrastruttura in fibra ottica nelle aree bianche, zone, cioè, ancora sprovviste di connessione.

Un maxi investimento che ammonta complessivamente a 265 milioni, di cui 232 sono fondi Fesr 2014/20, 13 milioni fondi Feasr 2014/20, altri 17 fondi Pon per imprese e competitività. Solo nel 2018 sono stati stanziati ben 86 milioni, tra la prima e la seconda fase di intervento.  Ad occuparsene è Open Fiber (OF), società costituita da Enel e Cassa Depositi e Prestiti nel dicembre 2015 che si è aggiudicata la gara bandita da Infratel, società in-house del ministero dello Sviluppo Economico, con l’obiettivo di realizzare l’installazione, la fornitura e l’esercizio di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica su tutto il territorio nazionale.

Dall’inizio dell’anno sono stati aperti 62 cantieri per la posa della fibra ottica. (Nella cartella stampa il dettaglio dei Comuni coinvolti). Buone notizie vengono dal Catanese e dalla provincia di Messina: nel giro di pochissimi mesi, in 4 Comuni i lavori, iniziati tra aprile e giugno, sono già stati completati. Si tratta di Trecastagni (Ct), Floresta (Me), Tremestieri etneo e San Gregorio, in provincia di Catania. Il cronoprogramma prevede che entro la fine del 2018 i cantieri aperti saranno 88, solo a novembre progettisti al lavoro in 26 Comuni.

Per accelerare i processi autorizzativi, l’assessorato ha pronta per l’invio una circolare alle amministrazioni comunali, perché la progettazione è completa ma i cantieri per partire devono essere celermente autorizzati dagli enti locali, che hanno sottoscritto le convenzioni con la Regione e Infratel.

Data center regionale

Al centro dell’operazione della digitalizzazione della Regione c’è la realizzazione di un Data center regionale per consolidare tutti i sistemi informativi nel Polo strategico nazionale, previsto dal progetto dell’Agenda digitale nazionale, in grado di ospitare l’infrastruttura di rete, i server degli assessorati regionali e di tutta la pubblica amministrazione siciliana, dai Comuni alle ex province, dagli enti alle aziende sanitarie, utilizzando anche le tecnologie in cloud che velocizzeranno questo processo.

Archiviata finalmente la vicenda dei dati dislocati in Val d’Aosta, la Regione mira alla razionalizzazione della spesa: anziché gestire tante piccole banche dati, tutti i dati multimediali verranno concentrati in un’unica grande struttura a servizio del territorio insieme ad un disaster recovery a Catania.

Il progetto è di 25 milioni di euro: 9 milioni del PO Fesr, 8 sono fondi regionali per l’adattamento infrastrutturale dell’immobile e altri 8 a valere sul Pon legalità per garantire la cyber security, la sicurezza dei dati informatici contenuti nelle varie banche dati, in collaborazione con le forze di polizia impegnate in questa nuova frontiera della sicurezza.  Il data center sorgerà nel centro direzionale (ex Asi) di Brancaccio acquisito al patrimonio regionale e di cui é stata avviata la ristrutturazione. La Regione prevede di realizzarlo in venti mesi, dal momento in cui l’Agid, Agenzia per l’Italia digitale, validerà la localizzazione del data-center nell’immobile regionale.

 

Sportello digitale del cittadino

Basta file negli uffici. Per snellire gli iter burocratici e facilitare la vita di imprese e famiglie, la Regione nel 2018 ha stanziato 1,5 milioni per la creazione dello “Sportello digitale del cittadino”. Anziché presentare le istanze nei vari assessorati regionali, tramite una piattaforma web si potrà chiedere il rilascio di migliaia di autorizzazioni, avere subito il protocollo e la posta certificata. Solo per fare qualche esempio: le autorizzazioni per gli impianti eolici e fotovoltaici, la concessione di un pozzo e quelle demaniali si potranno avere via web. L’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica prevede di far partire il progetto entro il 2018 tramite la convenzione Consip per portali e interoperabilità.

 

Digitalizzazione del patrimonio museale

Ci sono opere d’arte magnifiche che a volte è complicato poter ammirare, capolavori che meriterebbero un vasto pubblico e sono invece alla portata di pochi. E’ per il desiderio di aprire le porte a tutti che la Regione ha stanziato 1,9 milioni di euro per digitalizzare le informazioni di tutti i musei siciliani e creare un nuovo sistema che permetterà di renderli visitabili virtualmente. Con un semplice “clic” si potranno visitare i templi di Agrigento e Selinunte o entrare al Museo Riso di Palermo, solo per fare qualche esempio.  Iniziato sei mesi fa, il progetto sarà realizzato entro il 2020.

 

Open data e Open Government

Anche la Regione siciliana preme l’acceleratore sul fronte della trasparenza e della pubblicazione online dei dati pubblici. Il nuovo portale “Sicilia Open data” vuole essere uno strumento in cui confluisce tutto il patrimonio informativo della pubblica amministrazione siciliana, in maniera tale da aiutare il cittadino a potere accedere in maniera telematica alle informazioni che gli servono.

Un progetto poderoso per il quale sono stati stanziati 1,6 milioni nel 2018.

Sanità digitale

Per quanto riguarda il settore sanitario sono diversi gli interventi innovativi previsti da Agenda digitale. Il fascicolo sanitario elettronico aiuterà il cittadino ad accedere ai propri dati sanitari da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento; il Sovracup, Centro Unico di Prenotazione per le prestazioni sanitarie in tutta la Sicilia, sostituirà, i numeri verdi delle Asp e prevede un investimento di 2,7 milioni nel 2018. L’implementazione dell’attuale anagrafe digitale migliorerà la governance dell’assistenza sanitaria anche attraverso un fascicolo sanitario elettronico e la cartella clinica elettronica, con la possibilità di scegliere e revocare on line il medico di famiglia.

L’investimento sarà agganciato al Sistema Nazionale impostato da Sogei, partecipata del ministero delle Finanze che cura l’interoperabilità di tutti i sistemi sanitari regionali, tramite una convenzione con la Regione siciliana firmata recentemente dall’assessorato Sanità. Quelli già elencati costituiscono la fase 1 del piano di investimenti, a cui è stata assegnata priorità e per i quali si prevede un tempo massimo di realizzazione di 24 mesi, con una pianificazione che partirà già dal 2018 e un investimento calcolato in 15 milioni di euro a valere sul PoFesr.

Per l’intera realizzazione di tutti gli obiettivi del Piano Strategico per la Salute, che seguiranno a quelli della fase 1, l’investimento calcolato è invece di 50 milioni.

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E’ stata una grande festa all’insegna della musica la manifestazione “Artisti  siciliani per Papa Francesco”, organizzata a Piazza Armerina in occasione della visita del Santo Padre. Tra i tantissimi artisti che si sono esibiti sul palco
di Piazza Europa, davanti ad una immensa folla, c’era anche Luigi Di Pino. Un evento unico vissuto con grande emozione dal Cantastorie ripostese. “Avere il Papa a distanza così ravvicinata è stata un’esperienza irripetibile – commenta Luigi Di Pino – Quando è arrivato sulla Papamobile c’è stato un momento di grande euforia, la folla era in visibilio. Nell’aria si respirava davvero un’emozione incredibile. Non ho mai visto così tanta gente affollare le strade.
Sono arrivato prima dell’alba a Piazza Armerina e c’erano già tantissime persone in attesa”.
Al termine delle emozionanti parole del Papa, interrotte a più riprese da lunghi e scroscianti applausi, gli artisti hanno iniziato ad esibirsi. Il Cantastorie Luigi Di Pino ha proposto uno dei propri cavalli di battaglia, “Turiddu sicilianu”, riscuotendo grande consenso. “E’ stato incredibile esibirsi davanti a quella marea di gente sul palco del Papa – spiega l’artista ripostese – Avevo preparato sia la storia di S. Agata, sia la storia del miracolo di S. Andrea ed avevo portato anche i cartelli. Alla fine però ho deciso di esibirmi con “Turiddu siciliano”, un brano molto gioioso e coinvolgente. Ed il pubblico ha risposto, battendo le mani a tempo e scatenandosi”.
Ma la manifestazione è stata anche una grande occasione di incontro e di scambio tra gli artisti ospiti dell’evento. “Per me è motivo di grande orgoglio essere stato invitato insieme ad artisti di tale bravura, che apprezzo molto – conclude Luigi Di Pino – E’ stata una bella occasione di scambio e conoscenza. E’ stato un onore essere lì con loro”.

Luigi Di Pino si esibisce sul Palco del Papa

Luigi Di Pino si esibisce sul Palco del Papa

Luigi Di Pino

Il Cantastorie Luigi Di Pino

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PalermoLa Art & Communication, associazione no profit da 13 anni in sostegno dell’arte contemporanea, per Rebuilt Sicilia, con Valorizzazioni Culturali presenta il progetto internazionale NATURE IS VIRAL – Paradise Lost (artists support the green world) a cura di Sveva Manfredi Zavaglia, presso Palazzo Scavuzzo-Trigona riaperto nel cuore di Palermo dopo 50 anni.

La mostra celebra il lavoro di dieci artisti internazionali con opere “site specific”, in occasione di Palermo 2018 e Manifesta12, la Biennale nomade Europea di Art Contemporanea, che anima Palermo da giugno. Con il Patrocinio del Comune di Palermo, Palermo 2018, Federculture, Regione Sicilia, Ambasciata della Georgia, MCR HRD Institute of Telangana, India.

Palermo quest’anno, Capitale italiana della Cultura 2018, è la capitale della cultura artistica e delle altre culture, un progetto di visione che vede la cultura come “capitale” attorno al quale far crescere tutta la comunità. Cultura dunque a 360°, non solo cultura artistica ma anche culture della pace, dell’accoglienza, della legalità, d’impresa, dell’innovazione, dei giovani, ambientale, della solidarietà, della diversità.

Dal 15 settembre si inaugura la seconda parte del progetto, per concludersi il 4 novembre 2018 con: Hind Chaouat, fotografa (Marocco); Andrea Felice, pittore mix media (Italia); Natalia Trivino Lozano pittrice (Colombia); Shantanu Amin, fotografo (India); Andrea Samory, scultore (Italia/Giappone);  Mahonar Chiluveru, scultore (India); Insieme ai già presenti: Antonia Covarrubias Noé, pittrice (Cile); Silvia Caimi, pittrice (Italia); Loredana Salzano, scultrice (Italia); Sofo Berd (Sofia Berdzenishvili), pittrice (Georgia).

“Nature is Viral – Lost Paradise” è un progetto che ricorda il paradiso come giardino, così come era considerata dagli arabi la città di Palermo. La sua ambizione è di offrire un’ampia realizzazione visiva di artisti professionisti che coprono varie fasce d’età, con pitture, sculture, fotografie, installazioni di tecniche e materiali diversificati. Il tema è sulla sensibilità di ritrovare la natura in modo virale con opere e installazioni che propongono nuove composizioni artistiche di carattere, con grande armonia e ritmo, ispirate all’idea della tutela dell’ambiente. Arte diventa Virale quando inizia a conversare con la Natura – Gli artisti ci invitano a soffermarci sul rapporto uomo/natura per ritrovare quell’equilibrio perso. Il processo creativo dell’arte insieme alla natura può favorire cambiamento e maggior rispetto.

“C’est une triste chose de penser que la nature parle et que le genre humain n’écoute pas” – Victor Hugo -

Andrea Samory -I thought I could trust you-2018

Andrea Samory -I thought I could trust you-2018

Andrea_Felice_Le_Porte_dell_Oceano_2012

Andrea Felice Le Porte 2012

Un altro autore

Paesaggio di Hind Chaouat

 

Mahonar Chiluveru scultura 1,60 mt vetroresina e carta mix media

Mahonar Chiluveru scultura 1,60 mt vetroresina e carta mix media

Shantanu Amin, Evergreen, Drone photo, fine art 80x100 , 2018

Shantanu Amin, Evergreen, Drone photo, fine art 80×100 , 2018

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Palermo – Una band che esalta il mito di Cuba e delle libertà, la cui percezione, nel mondo di oggi, si sta perdendo. Questo è il messaggio di Guna e dei suoi Trinidad en vivo, venerdì 7 settembre alle 21,30 al Tatum Art di Palermo, in via dell’Università 38 (traversa di via Maqueda, a pochi passi dalla facoltà di Giurisprudenza), spazio per la musica di qualità creato e ideato da Toti Cannistraro e Francesco Costanzo. Guna percussion (coro), Angelo Accardi (lead vos e chitarra), Samuele Davi (trumpet e coro) Davide Inguaggiato (bass e coro), Federico Mordino (percussion e coro), Pupi Lacareta (percussion e coro) scateneranno il loro meglio con canzoni dei Buena vista social club e tanti altri autori cubani e sudamericani.

Guna

Guna

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Martedì  24 luglio si inaugura la mostra ‘Locus Solus’, nei suggestivi sotterranei di Palazzo Oneto di Sperlinga, in via Bandiera 24, Palermo. Un edificio storico a lungo dimenticato, ‘solus’, che torna a vivere sotto la spinta delle iniziative di Palermo Capitale della Cultura 2018 e di Manifesta 12. Il Palazzo, di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, pur essendo un cantiere aperto è già luogo d’arte; location storica che si apre con interesse anche ai giovani talenti, in un contrasto interessante tra passato e presente. La mostra, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Palermo e da Palermo Capitale della Cultura, raccoglie le opere di quindici giovani artisti siciliani ai quali «uno spazio underground – spiega Rosa Persico, curatrice dell’esposizione – si addice perfettamente». ‘Locus solus’ raccoglie opere appartenenti a linguaggi differenti: dall’installazione, alla fotografia, dalla pittura al video. «È davvero difficile immaginare i loro percorsi futuri, ma nei sotterranei di Palazzo Oneto, si percepisce una grande energia. Così, gli ambienti bui, illuminati dalla creatività, si trasformano in una metafora della condizione delle nuove generazioni.». La mostra si inserisce all’interno di un ciclo di eventi a cura di Marcello Carriero, critico d’arte e docente di Storia dell’Arte contemporanea dell’Accademia di Belle Arti di Palermo: «Ho seguito per circa quattro anni il lavoro progressivo di alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. Questi esempi che ho scelto riguardano l’attitudine di alcuni di loro a preferire il movimento della mente più che l’obiettivo formale». Media partner dell’iniziativa: VediPalermo. Ingresso libero, dalle ore 17:00 alle 20:00, chiuso lunedì e domenica.

  ARTISTI:

Emanuela Albiolo; Alessia Argento; Eleonora Arnone; Celeste Asaro; Cristiana Blandino; Martina Campanella; Chiara Carzan; Federica Culotta; Giuseppe Giglio; Anna Lombardo; Giulia Mastellone; Teodora Pirau; Rossella Puccio; Monia Rugeri; Chiara Volpe

Selezione Opere Esposte

Selezione Opere Esposte

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I killer dei giudici Falcone, Borsellino e Livatino parlano per la prima volta in un libro-inchiesta che mette a confronto le loro voci con quelle dei parenti delle vittime. “Vuoti a perdere” il cui silenzio è un frastuono che va ascoltato, perché nessuno possa più dire “non sapevo che la mafia fosse un male”. I primi sono i “mostri” da prima pagina. I killer della mafia. Sei quelli che, dal 41 bis del carcere di Sulmona, il cosiddetto “carcere dei suicidi”, per la prima volta si raccontano alla giornalista della Rai Abruzzo Angela Trentini nel libro “La speranza oltre le sbarre” scritto insieme al teologo sistematico Maurizio Gronchi che sarà spunto di riflessione, il 29 maggio a Palermo a partire dalle ore 10:00, in occasione dell’incontro formativo “La Carta di Milano: il linguaggio dei media. La Speranza oltre le Sbarre” che si terrà presso la sede dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Ad organizzarlo l’Ucsi che siederà al tavolo, insieme a Maria Falcone e la tesoriera dell’Odg Maria Pia Farinella, con il consigliere nazionale Salvatore Di Salvo e il presidente Ucsi Sicilia Domenico Interdonato. “Parte dalla Sicilia – sottolinea Interdonato – il messaggio dei giornalisti credenti e non  quello di un cambiamento culturale profondo che sappia guardare con occhi diversi il crimine e l’uomo criminale. Dopo essere andati dietro le sbarre, in occasione del convegno tenutosi all’interno del carcere di massima sicurezza di Brucoli insieme al gesuita Francesco Occhetta, domani andremo ‘oltre le sbarre’ e anche oltre i confini siciliani. L’appuntamento con questo libro-inchiesta, infatti, parte da qui ma farà tappa in tutta Italia. Lo scopo è universale: aiutare la società a compiere questo importante cambiamento”. Un libro uscito non a caso il 10 maggio. Il giorno successivo alla pubblicazione della lettera dei Vescovi di Sicilia che, 25 anni dopo, ha voluto ricordare quel “Convertitevi” urlato da Papa Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento. Una lettera in cui si ricordano, tra l’altro, le sue parole pronunciate due anni dopo: “la mafia – affermò il 22 giugno 1995 – è generata da una società spiritualmente incapace di riconoscere la ricchezza della quale il popolo siciliano è portatore”. Un vero e proprio deficit culturale, scrivono i vescovi, che va affrontato, dunque, con l’educazione alla giustizia e la misericordia. Un passaggio, questo, in cui il libro si inserisce perfettamente. Nessuno scoop né perdonismo,  ma un’approfondita analisi introspettiva dei condannati che scava a fondo in quelle problematicità che possono essere risolte solo e soltanto attraverso un profondo cambiamento culturale. Una visione che Fiammetta Borsellino ha voluto vivere in prima persona incontrando in carcere due dei killer di suo padre: Filippo e Giuseppe Graviano: “un percorso che intendo continuare – ha affermato – perché è importante sia per me che per loro”.Ecco perché nell’incontro di Palermo ci sarà anche Maria Falcone da sempre in prima linea nella formazione e l’educazione dei giovanissimi cui da anni si rivolge con parole ed iniziative perché nessuno di loro possa più dire “non sapevo che la mafia fosse un male”. In mano un registratore e un libricino di Papa Francesco: è iniziata dunque così l’inchiesta divenuta li libro che mette a confronto le voci di chi ha ucciso e di chi sconta ancora il dolore di quella perdita: i parenti delle vittime. Sei assassini, tra cui proprio quelli dei giudici Falcone, Borsellino e Livatino; sei “vuoti a perdere”, come li ha definiti il coautore del libro, il teologo sistematico Maurizio Gronchi, verso cui “ogni forma di pietismo – come sottolinea Gronchi – sarebbe soltanto inutile, senza contare che si farebbe un torto anche alle vittime delle loro azioni e il dolore delle vittime è da tenere sempre ben presente”. “Non un’inchiesta tra chi è stato ai vertici di organizzazioni criminali che hanno segnato il corso del nostro Paese – precisa la Trentini -. Piuttosto il resoconto di un incontro, un vero e proprio contatto con l’Uomo-Criminale: lo si guarda in faccia e si ascoltano le sue parole, lo si aiuta a riconoscere la sua coscienza ma senza idealizzare, senza sottintendere alcuna indulgenza”. Allora perché dargli voce? Perché come ricorda Nando dalla Chiesa, si faccia proprio il monito dell’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ai funerali del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa affermò: “la mafia vuole il silenzio, la mafia uccide anche grazie al silenzio”. Il silenzio di vite in qualche modo “segnate”, come quella di Domenico Ganci, figlio del boss Raffaele Ganci che proprio degli omicidi di Falcone e Borsellino fu uno dei mandanti che senza cercare comprensione si racconta come un uomo convinto delle scelte fatte perché le uniche scelte possibili: “giudico la mia coscienza ‘pulita’ – afferma – perché ho inseguito tutto ciò che ho visto fare dai miei genitori. Ciò che per loro era giusto lo era e lo è ancora per me”. Una sorta di percorso obbligato da una storia già scritta che deve poter essere invece riscritta per quei ragazzi che non sembrano avere altra via d’uscita. Tra le testimonianze raccolte dalla Trentini anche quelle di due degli assassini del giovanissimo Rosario Livatino, freddato mentre andava a lavoro il 21 settembre del 1990 e per cui è oggi in corso il processo di beatificazione. All’epoca 38enne, il “giudice ragazzino” privo di scorta perché non voleva mettere in pericolo la vita di padri di famiglia, rivive anche attraverso le voci di chi, per lui, non ebbe alcuna pietà. Accade con Domenico Pace e la lettera olografa scritta a Papa Francesco e consegnata ad Angela Trentini “per raccontare chi ero e chi penso di essere oggi”; anche anche con  Gaetano Puzzangaro, “a Musca”, esecutore materiale del brutale assassino che racconta le sue “sciagure scelte” affermando di avere “il dovere morale di espormi come esempio fallimentare per tutti quei giovani che pensano di trovare nella criminalità organizzata eroismo, successo, soldi facili, rispetto”.

Non un libro sull’indulgenza, ma sulla conoscenza degli uomini e dei fenomeni che li hanno resi “mostri” da prima pagina.  Parafrasando Primo Levi “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. Ancora una volta un forte legame con la lettera dei Vescovi Siciliani del 9 maggio che ricorda, tra le altre, le parole di uno dei preti vittime della mafia Pino Puglisi. Fu lui, il 20 agosto del 1993, a rivolgersi proprio a chi lo minacciava: “parliamone, spieghiamoci, vorrei conoscere i motivi che vi spingono ad ostacolare chi cerca di educare i vostri figli ai valori della cultura e la convivenza civile”. Voce cui si aggiunge, in occasione dell’incontro palermitano, quella del consigliere nazionale dell’Ucsi Salvatore Di Salvo: “vogliamo focalizzare l’attenzione sul dibattito riguardo pena e riconciliazione proprio partendo da questa terra martoriata dalla criminalità: la Sicilia”.

Le voci di cui parlava Pino Puglisi, ne “La Speranza Oltre le Sbarre”, parlano dunque per la prima volta e si confrontano con di chi porta dentro un dolore incancellabili, i partenti delle vittime. Si rompe così il silenzio di quei “vuoti a perdere – sottolinea Gronchicondannati a vivere lo stesso giorno all’infinito, ad abitare e a condividere una dimensione in cui drammi e miserie collettive, convivono con desideri e speranze individuali di riscatto”. Un riscatto che non è solo il loro, ma che “riguarda ognuno di noi”.

Il logo di UCSI

Il logo di UCSI

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Artista Josh Rizzuto

Artista Josh Rizzuto

Domenica 27 maggio 2018, Piazza Danisinni, dalle ore 16:00 sino a tarda sera, venite a scoprire il primo circo sociale permanente (senza animali) in città, venite a scoprire Danisinni! «I sogni a volte si realizzano», è il sottotitolo di questa grande festa inaugurale per la nascita di ‘Danisinni Circus’ che ha appena alzato le sue quattro punte al cielo circondato dal verde e dagli animali del Parco Santa Agnese grazie al sostegno di tantissime persone che nei mesi scorsi hanno preso parte alla campagna crowdfunding avviata sulla piattaforma ‘Produzioni dal Basso’, permettendoci di superare la cifra di 5mila euro destinati al trasporto e il montaggio dello chapiteau di 250mq, messo a disposizione dall’associazione Circ’All che insieme a Circ’Opificio coordinerà le attività nel circo che domenica 27 maggio aprirà ufficialmente i battenti.

Una doppia inaugurazione in verità, perché domenica festeggeremo anche il neonato ‘Museo Sociale di Danisinni’, uno spazio destinato all’arte contemporanea e in particolar modo alla poesia asemica, alla poesia visiva e alle scritture d’artista. La collezione che già conta oltre un centinaio di opere donate da artisti italiani e internazionali, sarà conservata ed esposta a Danisinni, ma anche prestata ad altri musei. All’interno dell’appena trascorsa ‘Settimana delle Culture’ è stato presentato il ‘Museo Sociale di Danisinni’ con la mostra ‘Scritture d’Artista’ a Palazzo Santa Elia, un successo di pubblico ed esperti che ha generato nuove donazioni che permetteranno di raddoppiare la collezione.

Appuntamento dalle ore 16:00 per la prima parte della giornata, fitta di eventi aperti a tutti e gratuiti: laboratori di pittura, di serigrafia, di ‘eco-esplorazione’ con visori tridimensionali, di autocostruzione di attrezzi da circo, di realizzazione origami, di capoeira; parco giochi, performance circensi; esibizioni; musica; aperitivo solidale in fattoria, per grandi e piccini, con i suoi inquilini a quattro e due zampe; visite guidate nel quartiere per scoprire l’antica scalinata, la LudoBiblioteca, la cripta, e le opere di street art di artisti nazionali e stranieri che affrescano i vicoli di questo quartiere senza tempo. A curare i laboratori: associazione Circ’Opificio, Circ’All, ‘Insieme per Danisinni’, ‘Le Sorgenti del Papireto’, AssiScout, Centro Diaconale ‘La Noce’ – Istituto Valdese, Missionari di Strada, Studio Pica, Associazione ‘Emmanuele’. Sarà anche l’occasione per presentare il nascente ‘Sportello di mediazione dei Danisinni’ che sarà un punto di riferimento per la comunità gestito dai volontari che da anni operano nel quartiere in collaborazione con il Comune di Palermo, l’Istituto Pedro Arrupe, il Centro Diaconale La Noce – Istituto Valdese, l’Istituto Don Calabria.

Dalle ore 19:00 spazio alla musica con la ‘Big Saxes Band’ di e con Daniele Antinoro; seguirà un concerto di jazz manouche a cura dell’associazione ‘Sulle orme di Django’ e per finire dj set di Pisk  per godersi una serata vivacizzata dai mixaggi in chiave electro swing e vintage-remix.

Si ringraziano: il Comune di Palermo per avere patrocinato l’evento; tutti gli artisti e le associazioni aderenti per avere dato il proprio contributo gratuitamente; e gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico Benedetto Croce per le attività laboratoriali e di supporto all’evento.

Locandina

Locandina

 

PROGRAMMA:

DALLE ORE 16:00 ALLE 19:00***

 

  • SCRITTURE D’ARTISTA DEL ‘MUSEO SOCIALE’ | esposizione di una selezione di opere di scrittura asemica e poesia visiva
  • VISITA GUIDATA DELLE OPERE DI STREET ART | passeggiata tra i vicoli e la piazza insieme alle ‘Piccole guide dei Danisinni’ per introdurvi nella magia di una piccola galleria d’arte a cielo aperto di opere di pittura murale realizzate da artisti e bambini del quartiere
  • LABORATORI DI PITTURA, GIOCHI, COORDINAMENTO MOTORIO a cura di Assiscout
  • LABORATORI DI PITTURA e TRUCCABIMBI a cura di Insieme per Danisinni e Le sorgenti del Papireto
  • LABORATORIO DI AUTOCOSTRUZIONE PALLINE DA GIOCOLERIA a cura delle associazioni Circ’All e Circ’Opificio | per imparare a costruire e decorare una spettacolare pallina da giocoliere
  • LABORATORIO DI CIRCO E COSTRUZIONE ATTREZZI DI GIOCOLERIA a cura degli artisti di Circ’All e Circ’Opificio
  • LABORATORIO DI ORIGAMI a cura delle studentesse e degli studenti del Liceo Scientifico Benedetto Croce | per scoprire l’antica arte di piegare la carta e dare forma alla fantasia
  • LABORATORIO DI SERIGRAFIA a cura dello Studio Pica | potrete stampare sulla vostra t-shirt o shopper il logo di Danisinni Circus per portare in giro un po’ della magia di ‘Danisinni Circus’ (contributo libero)
  • LABORATORI DI CAPOEIRA a cura di Bianca Lento, Centro Diaconale la Noce – Istituto Valdese
  • SPAZIO FOTO RICORDO CON I CARTONATI DI ‘DANISINNI CIRCUS’ | mettici la faccia… sui cartonati a tematica circense, poi sorridi, scatta e condividi sulle nostre pagine social su Fb e Instagram #tuttisottolostessotendone
  • ESIBIZIONE DI DANZA ARTISTICA E RITMICA
  • LABORATORIO ‘ECOESPLORATORI 360°’ | con visori tridimensionali
  • GIRO BANDISTICO
  • STAND SAGOMATORI a cura dei Missionari di strada
  • STAND SPORTELLO DI MEDIAZIONE SOCIALE DANISINNI
  • STAND EUROFORM
  • APERITIVO SOLIDALE IN FATTORIA | per chi voglia ‘mangiucchiare’ tra un laboratorio o un altro, o magari passeggiando nel Parco Sant’Agnese circondati dal verde e dagli animali: stuzzichini, zucchero filato e aperitivo della casa (contributo libero)

 

Montaggio tenda

Montaggio tenda

*** DALLE ORE 19:00 SINO A TARDA SERA ***

  • PRESENTAZIONE DI ‘DANISINNI CIRCUS’
  • APERITIVO SOLIDALE IN FATTORIA | per chi voglia continuare a stare con noi in attesa degli eventi musicali con cui divertirci in un’inedita Danisinni serale, circondati dal verde e dagli animali (contributo con donazione)
  • ‘BIG SAXES BAND CONCERT’ di e con Daniele Antinoro
  • CONCERTO DI JAZZ MANOUCHE a cura dell’associazione ‘Sulle Orme di Django’
  • PISK DJSET ELECTRO SWING | per godersi una serata vivacizzata dai mixaggi in chiave electro swing e vintage-remix

Il Circo

Il Circo

 

 

 

INFORMAZIONI SUL PROGETTO ‘RAMBLA PAPIRETO’

Danisinni il quartiere che rinasce sotto la spinta dell’arte e della condivisione | con la nascita di ‘Danisinni Circus’ e il ‘Museo sociale’ la piccola borgata nel cuore di Palermo diventa un presidio permanente di cultura e di legalità, anche grazie al costante lavoro svolto dalla Parrocchia Santa Agnese con Fra Mauro Billetta, la Confraternita, i volontari delle associazioni ‘Insieme per Danisinni’ e ‘Le Sorgenti del Papireto’. Il Circo e il Museo sono entrambi tasselli di un percorso di rigenerazione urbana in chiave artistica avviato nel 2015 con il progetto ‘DanisinniLab’ che ha riqualificato i terreni alle spalle della Parrocchia Santa Agnese, occupati abusivamente, destinandoli all’odierno orto-fattoria didattica del Parco Santa Agnese. Nel 2017 il presidio continua grazie al nuovo progetto ‘Rambla Papireto’ dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, ideato sempre dai docenti Console e Patti. Fondamentali per il successo di un progetto che ha attirato l’attenzione in giro per il mondo sono stati: l’azione congiunta della Parrocchia Santa Agnese con le sue associazioni e la confraternita; anche il patrocinio del Comune di Palermo alle operazioni condotte sul territorio con il conseguente avvio di un dialogo circa il futuro di Danisinni; e la collaborazione delle associazioni: CIRC’ALL, Circ’Opificio, NEU (PUSH.) e Caravanserai Palermo.

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