SETTEMBRE 2019
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rinaldo

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Giardini Naxos (Me) – Il personaggio di questo mese è una giovane artista che vive a Giardini Naxos, il suo nome è Valentina Piazza, 23 anni studentessa in Beni Culturali e decorator.

La sua grande passione per l’arte ha fatto sì che decidesse di mettersi in gioco, realizzando nella casa vacanze “A due passi” sita in Giardini Naxos un dipinto riguardante “L’ Opera dei Pupi”. Nel realizzare il dipinto, la giovane artista ha voluto reinterpretare “L’opera”, rompendo lo schema della “classica opera”  con marionette e inserendo attraverso i personaggi tutti gli aspetti e le fragilità dell’uomo: Passione e Follia.

L’opera si ispira sia alle Chanson de geste del XI –XII secolo e sia all’ opera dell “Orlando furioso “ dell’Ariosto. La scena si apre all‘interno di un pomposo e sfarzoso palcoscenico teatrale, che incorniciano e danno una “severità” ai Paladini Orlando e Rinaldo e la dama Angelica. L’art designer ha voluto riproporre con questa scena l’incipit dell’opera Ariostesca :”Le donne , i cavalier , l’arme e gli amori…” creando quindi,  un intreccio tra la tematica amorosa con quella guerresca. I veri protagonisti di quest’ opera sono senza dubbio Orlando e Angelica.

Orlando e Angelica

Orlando è stato raffigurato come il valoroso e puro paladino , pronto a difendere la sua fede e il suo Sovrano, dall’aspetto e portamento severo dal modo in cui indossa la sua valorosa armatura, ma sotto di quella si nasconde una fragilità interiore che la si può osservare dagli occhi, dove emerge una personalità  “furiosa e tormentata” causa dall’ innamoramento per Angelica che lo acceca e lo porta alla distruzione e oblio, pronta a difenderla da qualsiasi pericolo.

Angelica è il vero motore di azione dell‘opera di questa epopea cavalleresca, spesso trascurata dagli artisti, ella veste un elegante e pregiato vestito riccamente decorato ed è adornata da gioielli , è stata rappresentata dall’artista  in questo modo per identificare la donna astuta e capricciosa che tenta di distrugge la figura pura di Orlando.

Infine Rinaldo, che si trova tra i due protagonisti, viene rappresentato come un cavaliere saggio e pacifico, che cerca di dare un senso di equilibrio tra le due figure.

 L’uso dei colori molto contrastanti e accesi e l’inserimento dei dettagli sia negli abiti , nei gioielli e nelle armature, ha voluto rappresentare gli usi e costumi della nostra terra che è stata  sin da epoche passate ” teatro” di diverse dominazioni che hanno lasciato il segno nella nostra cultura.

Questa in sintesi l’originale lavoro di Valentina la quale sta progettando di realizzare una mostra con le sue opere. Chi ha avuto modo di apprezzare i dipinti di Valentina è rimasto affascinato dalla originalità dei colori utilizzati e delle scene raffigurate dove la fantasia e la tecnica si sono sbizzarrite per dare vita ad opere dal valore universale.

Una delle scene dipinte da Valentina

Una delle scene dipinte da Valentina

Valentina Piazza accanto una delle sue opere

Valentina Piazza accanto una delle sue opere

Valentina Piazza

Valentina Piazza

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Sabato 13 Giugno ore 18:00

AMORE E FOLLIA
DI ORLANDO
Copione elaborato da Alessandro e Fiorenzo Napoli
sulla base dell’Orlando Furioso e dei canovacci di tradizione

nell’ambito della Rassegna di Opera dei Pupi di scuola catanese 2015

presso

TEATRO MUSEO MARIONETTISTICA F.LLI NAPOLI
Centro Commerciale PORTE DI CATANIA
Stradale Gelso Bianco (CT)

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Info: 347/0954526; 347/3034600; 095/7513076

SINOSSI
Ben note sono le vicende di Orlando che diventa pazzo e furioso per amore di Angelica e del coraggiosissimo Astolfo che a cavallo dell’Ippogrifo si reca sulla luna per recuperare il senno perduto dal cugino. Nella tradizione catanese dell’Opera dei Pupi, il legame che univa strettamente le sorti dei due cugini veniva fatto risalire indietro ad un’avventura che essi avevano vissuto da giovinetti. Astolfo era stato rapito nell’incanto della voluttuosa maga Voltiera. Orlando riusciva a liberare il cugino dall’incanto, rimproverandolo di aver trascurato per amore i suoi doveri di cavaliere. Alla maga Voltiera, che si vedeva privata del suo bell’Astolfo, non restava che proferire una terribile profezia e operare un incantesimo: “Orlando, tu che tanto disprezzi l’amore di donna, un giorno t’innamorerai, andrai ramingo per il mondo e pazzo sarai per una donna saracena! A te, o Astolfo, tolgo la forza e ti resta il coraggio!”. La vicenda ariostesca di Orlando ed Astolfo diventava all’Opra catanese lo sviluppo di quell’episodio della loro giovinezza. Nel copione che abbiamo elaborato con Fiorenzo Napoli, intendiamo recuperare questo gioco di corrispondenze incrociate. Rispetto all’originale trama ariostesca, l’altra grande differenza che l’Opera dei Pupi catanese proponeva era la seguente: Orlando non impazziva all’improvviso quando vedeva incisi sui tronchi degli alberi i segni palesi dell’amore di Angelica e Medoro, ma già da prima dava intermittenti segni di squilibrio, scambiando l’identità di cose e persone e immaginando ancora vivi e presenti cavalieri da lui precedentemente uccisi. Accompagnava il paladino il famiglio Peppininu, la maschera tradizionale dell’Opra catanese, che come Sancio Panza con Don Chisciotte cercava di far ragionare Orlando o ne mitigava i pericolosi furori. Proprio nel contrappunto di un Orlando sublimemente folle per amore e di un Peppininu umanissimo affezionato al suo “principale” consiste la poesia della rappresentazione della pazzia di Orlando all’Opra catanese, che tutta intera vogliamo riproporre al pubblico di oggi. Dopo che Astolfo recupera sulla luna il senno di Orlando, solo grazie a Peppininu i paladini trovano il modo di far annusare l’ampolla al furiosissimo conte. Peppininu escogita la giusta maniera di immobilizzare Orlando e si mette d’accordo con Rinaldo, che i pupari catanesi, a differenza del poema ariostesco, vollero presente al momento del rinsavimento. Lo spettacolo recupera gli spunti di riflessione e le complessità scenotecniche della messinscena tradizionale, suggerendo per bocca di Peppininu il dubbio che trapela dalle ottave di Ariosto: ma la furia guerriera di Orlando non è forse una follia più pericolosa di quella d’amore? (Alessandro Napoli)

2  OrlandoX   1 Orlando dei F.lli NapoliX

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