GENNAIO 2021
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Sicilia

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Nel rispetto di ogni misura Anti-Covid,e,naturalmente previa esibizione di Green Pass, la Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” di Messina, prestigiosa Istituzione Regionale le cui ascendenze risalgono al 1700, partecipa con aperture straordinarie al palinsesto “Le Vie dei Tesori – Edizione 2021” che si tiene nella Nostra città nel mese di settembre.

Sabato 18 settembre,presso la Sede Centrale (Via I settembre,117-Palazzo Arcivescovile), con ingresso dalle 17 alle 19, il Nostro Istituto presenterà ai fruitori le preziose collezioni che fanno parte del proprio posseduto, dai manoscritti greci, del periodo bizantino e medievale, del Monastero SS. Salvatore, agli incunaboli e alle cinquecentine, senza tralasciare le cospicue altre collezioni, tutte di grande interesse,ricomprese fra i Fondi di Istituto. Saranno inoltre rese fruibili le esposizioni bibliografiche e iconografiche temporanee sulle figure di Dante Alighieri e Tommaso Cannizzaro e sulla Produzione della Seta in Sicilia.

Domenica 19, presso l’Emeroteca (via Consolare Pompea,1461-Villaggio Sant’Agata), con ingresso dalle 10 alle 12:40, verranno illustrate le pubblicazioni periodiche di estremo interesse e rarità, quali le riviste culturali dei primi del ‘900, le edizioni più antiche della stampa locale,la Gazzetta Britannica,etc.

Saranno,altresì,fornite delucidazioni riguardanti i servizi propri della Biblioteca e le attività istituzionali.

Le visite che si svolgeranno in gruppi di 12 persone per volta, all’interno distribuiti in 3 sottogruppi di 4 visitatori, avranno la durata ciascuna di 40 minuti e  saranno garantite nelle consuete modalità previste dalla Fondazione “Le Vie dei Tesori”.

Un plauso per l’attività fin qui portata avanti dal prof. Marco Grassi, unitamente all’Associazione “Aura”, nel costituire valido raccordo fra questa Istituzione e la Fondazione “Le Vie dei Tesori”.Altresì i nostri ringraziamenti vanno ai volontari,Emanuele Castrianni e Marco Cicciò,e allo studente dell’Istituto “F.Maurolico”,Ivan Pandolfino,che hanno aderito e apporteranno valido ausilio anche durante le giornate.

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

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Venezia – “L’emozione mi ha toccato il cuore, ma le gambe hanno retto e ho camminato con la scia della lava della mia Etna”. Così Guia Jelo, tra le protagoniste del film ‘Lupo Bianco’, prodotto da CinemaSet di Antonio Chiaramonte, ha descritto la gioia per la partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia. Fasciata in uno splendido abito porpora, realizzato dalla costumista scenografa Giovanna Adelaide Giorgianni, ha sfilato sul red carpet con la consueta grazia ed eleganza. Un momento speciale questo per Guia Jelo che, al momento, si divide tra due set, in due prestigiose serie televisive: per Raiplay, prodotto dalla Stand by me, in un ruolo comico, a fianco di Neri Marcorè, dal titolo “Le più belle frasi di Ocho”; per la regia di Laura Muscardin e per Amazon Prime, prodotto da Indigo Film, “The Bad Guy”, nel ruolo di un magistrato capo del pool antimafia, a fianco di Luigi lo Cascio, per la regia di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi. In uscita a dicembre sarà, inoltre, nel film “La befana vien di notte 2”, prodotto da “Lucky Red”, con Monica Bellucci, a fianco di Fabio de Luigi e Alessandro Haber, per la regia di Paola Randi. Sempre nell’ambito dei film di impegno sociale, Guia Jelo racconta, come anticipazione, di un nuovo progetto in cantiere, per CinemaSet, per il quale conta, con entusiasmo, sul patrocinio del Miur grazie all’avvocato Enzo Guarnera, componente del comitato tecnico scientifico. La pellicola la vedrebbe debuttare come autrice di un soggetto e regista di un mediometraggio, sul bullismo e l’animalismo, ribadendo così il suo grande amore equino. Menzione meritatissima quella che ha visto lo scorso 8 settembre ‘Lupo Bianco’, il film dedicato alla vita di Carlo Olmo, aggiudicarsi l’International Starlight Cinema Award alla 78° Mostra del Cinema di Venezia. Un riconoscimento ambito riservato ai lungometraggi dal forte impegno sociale, istituito dalla giuria dei giornalisti e critici del settore cinematografico internazionale, che da otto anni si tiene all’interno della celebre manifestazione. Il film racconta la vita straordinaria del filantropo vercellese, da orfano per sette anni in una struttura minorile sino alla nomina a Cavaliere al merito della Repubblica Italiana per le grandiose opere di benemerenza compiute al tempo del Covid, grazie a cui è stato possibile salvare migliaia di vite umane, sottraendole a malattia e povertà. La consegna del riconoscimento si è svolta all’interno dello spazio della ‘Fondazione Ente dello Spettacolo’, all’Hotel ‘Excelsior’. L’opera, che porta lustro al Piemonte generoso e munifico, in grado di dare bella prova di sé in Italia e anche sul set, è stata girata nel vercellese e scritta dagli sceneggiatori Stephanie Beatrice Genova e Alessandro Ferrara. Porta la firma del regista siciliano Tony Gangitano ed è prodotta dal catanese Antonio Chiaramonte, per la casa di produzione ‘CinemaSet’, che lo scorso anno ha già vinto, con il film ‘Io ho denunciato’, il premio come miglior produttore cinematografico internazionale di impegno sociale. Nel cast, tra i protagonisti, Sebastiano Somma, Remo Girone, Morgana Forcella, Guia Jelo, Vincent Riotta e Gaetano Aronica. Con loro, tra gli altri, anche Maurizio Nicolosi, Francesca Rettondini, Rosario Petix e Monia Manzo.   

 Guia Jelo sul red carpet a Venezia

Guia Jelo sul red carpet a Venezia

L'attrice Guia Jelo

L’attrice Guia Jelo

Guia Jelo e Fabio De Luigi

Guia Jelo e Fabio De Luigi

Guia Jelo e Neri Marcorè

Guia Jelo e Neri Marcorè

Luigi Cascio e Guia Jelo

Luigi Cascio e Guia Jelo

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Mandanici (Me). Partecipata la Cerimonia inaugurale dell’undicesima edizione del Congresso Multidisciplinare promosso dall’Osservatorio di Antropologia cognitiva ed evoluzionistica Archetipi e Territorio presieduto dal dott. Giuseppe Mento, neurologo del dipartimento di neuroscienze del Policlinico Universitario di Messina. A presentare nell’incantevole cornice del Museo S. Salvatore di Mandanici la prestigiosa manifestazione dedicata alla memoria dello scienziato John Allan Hobson professore emerito di psichiatria,  l’avv. Silvana Paratore che nello scandire i tempi dei lavori congressuali,  ha sottolineato l’importanza della scelta del titolo dell’evento “ Il Domani che comincia oggi – “ Prendiamoci cura del mondo” Economia, Cultura, Ambiente ribadendo come ogni anno si promuovano tematiche di ampio respiro umanistico, scientifico, medico, spirituale, artistico tese a far emergere una coscienza collettiva dei comportamenti e dei fenomeni che caratterizzano la nostra società. Incisivo il monito rivolto ai presenti di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale e l’utilizzo delle mascherine con esibizione del green pass,  nel rispetto della normativa anticovid.

Presente all’inaugurazione dell’evento il Sindaco di Mandanici dott. Giuseppe Briguglio che ha espresso un plauso al comitato organizzatore mettendo in risalto la sfida che si vive per ora a causa della pandemia i cui dati sono noti. A porgere i saluti del Club per l’ UNESCO di Taormina, Val d’ Alcantara e d’ Agro’, il presidente dott. Giuseppe Tindaro Toscano cbe ne ha illustrato attività e finalità. Ringraziamenti a tutti i presenti,  ai partner della manifestazione e soddisfazione del programma della tre giorni sono stati espressi dal dott. Giuseppe Mento. A seguire una tavola rotonda con interventi del prof. Marcello Aragona che partendo dal brano di Franco Battiato “ la cura” ha stimolato i presenti in un percorso spirituale sulle vie che conducono all’Essenza; del prof. Giuseppe Giordano che siè soffermato sul tema “ Del   domani   non   vi   è certezza:  la   sfida   della complessità” mettendo in risalto come  la   pandemia   in   atto   ci   abbia   messo   di   fronte all’impossibilità di vedere con certezza il futuro. Ma l’incertezza è una caratteristica che da sempre accompagna l’umanità. La situazione attuale può allora, ha concluso,  metterci nella condizione di cogliere la “sfida della complessità” che il reale ci pone per non sognare astratte certezze, ma affrontare con consapevolezza il mondo incerto concreto che viviamo concretamente. A seguire ha dato il suo contributo la prof.ssa Giusi Furnari che ha relazionato sull’agorà dei luminosi campi di grano. Dai diritti umani all’agenda 2030 parlando del processo di trasformazione della vita democratica in relazione alle linee guida e programma di azione enunciate dall’ Organizzazione delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015 e dalle forti implicazioni etiche e politiche ed istituzionali che questo programma mette in atto con le sue politiche attive e le sue enunciazioni ideali; il prof. Ludovico Fulci che ha curato nel suo intervento i diversi aspetti del legame tra l’uomo e la natura mettendo in evidenza che la Natura è detta Madre ma è una madre maltrattata dall’ uomo. A concludere la tavola rotonda il prof. Gembillo direttore del centro studi internazionali di Filosofia della complessità Edgar Morin che ha affermato come abbiamo ridimensionato nel tempo il passaggio dal giudizio positivo a negativo della tecnologia . Per esservi un futuro per la vita e l’ ecosistema dobbiamo, ha aggiunto,  in fretta pensare di riprogrammare ciò che continuiamo a fare danneggiando gravemente  il sistema.

Emozionante la cerimonia di consegna del Premio Raoul Di Perri 2021 per la scienza, l’arte  e la cultura . Delineata dalla Paratore la figura dell’insigne neurologo . A ricevere il prestigioso riconoscimento dalle mani di Luca Di Perri che ha ricordato i rapporti del padre con il premiato, di Anna Misiti Presidente del Consiglio comunale di Mandanici e del Sindaco Dott. Bruguglio, il prof. Achille Caputi professore emerito di farmacologia ed impegnato in ricerche sui farmaci dell’ apparato cardiovascolare ed in attività di sorveglianza sul danno da farmaci. Interesse ha suscitato la lectio magistralis in “Una vita qualunque in farmacologia”.

I lavori proseguiranno domani con sessioni mattutine e pomeridiane e la consegna del premio Archetipi e Territorio in memoria del prof. John Allan Hobson e nel ricordo del prof.Federico Fischetti colonna portante del Congresso Multidisciplinare di Mandanici prematuramente scomparso.

Da sin. Fulci, Gembillo, Giordano, Paratore, Lazzarotto, Allone, Turiano, Micali, Mento, Toscano

Da sin. Fulci, Gembillo, Giordano, Paratore, Lazzarotto, Allone, Turiano, Micali, Mento, Toscano

Un momento della manifestazione

Il momento dell’ abbraccio tra Achille Caputi e Luca Di Perri al momento della consegna del Premio istituito in MEMORIA del padre Raoul

 sin. Briguglio, Paratore, Mento, Caputi, Di Perri

Da sin. Briguglio, Paratore, Mento, Caputi, Di Perri

Il sindaco di Mandanici dott. Briguglio e il presentatore cerimonia avv. Paratore

Il sindaco di Mandanici dott. Briguglio e il presentatore della cerimonia avv. Paratore

5 il premio

Al centro della foto il Prof. Achille Caputi

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Parafrasando una famosa canzone del repertorio della musica leggera, si potrà con certezza dire:”Per fare un filo ci vuole un albero“. E’ l’albero di cui si parla è quello dei gelsi, le cui foglie costituiscono l’esclusivo nutrimento della larva della farfalla “Bombyx mori”, diffusamente conosciuta come il “baco da seta”.

Un viaggio – “la via della seta”- lungo e avvolto nel misterioso mondo delle tante leggende che, attraverso i secoli, ha fatto sì che la produzione di questo tessuto, ricercato per la particolare finezza, leggerezza e lucentezza, giungesse fino alla nostra Sicilia e, segnatamente, alla florida Messina della metà del secolo scorso, diffondendosi poi in provincia e divenendone fonte di guadagno per ogni classe sociale più o meno abbiente.

Domenica 12 settembre 2021, alle ore 10:30, presso la Sala Lettura della Biblioteca Regionale di Messina (Via I settembre,117-Palazzo Arcivescovile) si affronterà l’interessante argomentazione durante l’incontro di presentazione del volume di Salvatore Sutera su uno dei commerci più significativi dell’area messinese dal 1400 al 1800, proseguito, anche se in scala minore, fino alla seconda guerra mondiale: “La produzione della seta in Sicilia. Galati Mamertino e la Valle del Fitalia” (ed. Sikelia).

La manifestazione culturale, che si svolgerà nel massimo rispetto delle norme anti-Covid, si aprirà con i saluti istituzionali e l’introduzione della Direttrice della Biblioteca Regionale, Tommasa Siragusa, alla quale seguiranno i saluti da parte della Dirigente Responsabile del settore del libro antico e moderno, e dei periodici, Anna Maria Piccione. Interverranno, quindi: il Presidente dell’Associazione messinese di Storia Patria, Rosario Moscheo; il Docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Messina, Antonio Baglio; il Presidente della Banca di Credito Cooperativo della Valle del Fitalia-Longi, Gino Fabio; la Storica dell’Arte, Caterina Ciolino. Durante l’incontro, che sarà coordinato dal Presidente della Casa Editrice ABC SIKELIA, Dario De Pasquale, relazionerà l’Autore del testo avvalendosi dell’ausilio di slides.

Seguiranno momenti di dibattito e confronto, durante i quali non mancheranno i contributi eccellenti degli astanti.

Ai presenti all’evento verrà, infine, donato dallo Scrittore, un baco da seta originale.

 

Il prof. Salvatore Sutera – “studioso di storia siciliana” così come ama definirsi – fisico, già tecnico presso l’Istituto di Fisica Nucleare di Milano,ha ricoperto, in Lombardia, incarichi di rilievo nel campo dell’Educazione, quale conservatore,  responsabile dei servizi educativi, dirigente, direttore del coordinamento scientifico. E’ stato segretario di ICOM Italia e è attualmente Consigliere del Collegio Revisori e membro attivo dell’Associazione nazionale Italia Nostra con delega all’educazione.

L’iniziativa culturale sarà arricchita da un’esposizione corredata dalle bibliografie dei testi a tema che questo Istituto vanta nel novero del proprio posseduto, unitamente alle preziose stampe, già oggetto di studio e utilizzo da parte dell’Autore per la stesura del libro nato sotto il patrocinio di ICOM Italia.

Quanti non potranno essere presenti fisicamente all’evento, potranno scrivere commenti o quesiti che verranno posti all’autore e ai relatori nel corso dell’incontro nei post dedicati sulla pagina Facebook della Biblioteca:

https://www.facebook.com/bibliotecaregionaledimessina/?ref=bookmarks

In seguito, sarà pubblicato il video dell’intera manifestazione.

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

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Il prof. Socrate Pallio, messinese, presiederà a Viagrande (Ct), il IX Congresso organizzato da AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi & Endoscopisti Digestivi Ospedalieri), SIED (Società Italiana Endoscopia Digestiva) e SIGE (Società Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) sul tema “Percorsi integrati in Gastroenterologia: gestione ottimale delle risorse e personalizzazione delle cure”.
L’appuntamento, che si terrà dal 9 all’11 settembre (Sala congressi Grand Hotel Villa Itria), vedrà quindi le tre principali società scientifiche nazionali di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, impegnate (in presenza ma nel rispetto delle attuali limitazioni anti-Covid) in un incontro scientifico su quelli che sono i più attuali temi delle patologie gastrointestinali e biliopancreatiche.
Il Congresso “trisocietario”, al quale parteciperanno illustri esponenti nazionali, verrà preceduto da un corso riservato agli infermieri che operano nel settore e da una tavola rotonda riservata ai giovani gastroenterologi.
Si affronteranno quindi argomenti di grande interesse e spessore scientifico, tra cui la prevenzione del cancro colorettale, le reti assistenziali in gastroenterologia e le nuove tecnologie diagnostiche e strategie terapeutiche in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva.
I lavori si concluderanno con una giornata destinata al” Virtual live”, in occasione della quale verranno discussi casi clinici in differita registrati in alcuni tra i principali centri italiani di Endoscopia.
Il prof. Socrate Pallio, responsabile dell’U.O.S.D. Endoscopia Digestiva del Policlinico “G. Martino” di Messina, è anche presidente della Sezione Regionale Sicilia di Endoscopia Digestiva (SIED).

Il Prof. Socrate Pallio

Il Prof. Socrate Pallio

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La locandina dell'evento con la copertina del libro

La locandina dell’evento con la copertina del libro

Bagheria (PA) – Arriva in Sicilia, a Bagheria DIGITALE  La nuova era della comunicazione e informazione pubblica. Storia e prospettive del modello italiano” edito da Giunti e scritto da Francesco Di Costanzo con la collaborazione di Domenico Bonaventura, che sarà presentato, con il patrocinio del Comune di Bagheria e dell’associazione nazionale PA Social di cui Di Costanzo è presidente, venerdì 3 settembre alle ore 17 presso il teatro di villa Butera. La presentazione rientra tra i 13 appuntamenti previsti dall’iniziativa “Bagheria città che legge” promossa dall’amministrazione comunale con l’organizzazione dell’assessorato alla Cultura, guidato da Daniele Vella, iniziativa che promuove il libro e sensibilizza alla lettura.
“Digitale” è una storia che nasce come un racconto corale, dove il protagonista non è uno ma sono le migliaia di professionisti che dal 2015 ad oggi hanno dato vita alla prima associazione nazionale dedicata alla comunicazione e informazione digitale, la prima nel suo genere a livello internazionale. Una storia che è la base del presente e degli obiettivi futuri del giornalismo, della comunicazione, della svolta digitale.
Alla presentazione interverranno per i saluti istituzionali: il sindaco Filippo Maria Tripoli, l’assessore alla Cultura Daniele Vella e l’assessore regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, Marco Zambuto.
Tra i relatori che saranno coordinati dai giornalisti, Marina Mancini, addetto stampa del Comune di Bagheria e coordinatrice PA Social Sicilia e Rosario Gullotta, responsabile della Comunicazione del comune di Giarre e coordinatore PA Social Sicilia, interverranno: Maria Billè, esperta in comunicazione sociale ed ex consigliera nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Gianluca Caltanissetta, addetto stampa dell’Ufficio Stampa Regione Siciliana, Sara La Rosa, responsabile della Comunicazione del Parco dei Nebrodi.
Sarà presente l’autore Francesco Di Costanzo e con un intervento registrato l’altro autore di “Digitale” Domenico Bonaventura.
Sempre in modalità video anche Sergio Talamo, direttore dell’area Comunicazione, Editoria, Trasparenza e Relazioni esterne e Responsabile privacy di Formez PA e del direttivo e socio fondatore di PA Social.
Il volume Digitale presenta un’idea che parte nel 2015 e arriva a oggi, espone il cambiamento avvenuto nel lavoro quotidiano di giornalisti e comunicatori e più in generale nel rapporto tra enti, aziende pubbliche e cittadino.
E’ la storia di PA Social, la prima associazione nazionale dedicata alla comunicazione e informazione digitale, la prima nel suo genere a livello internazionale.
Nel testo si affrontano temi che vanno dai primi esempi di comunicazione digitale alla pandemia, dal percorso per il riconoscimento delle professionalità del digitale ai nuovi modelli organizzativi del lavoro.
Sarà possibile partecipare in presenza fino ad esaurimento posti secondo disposizioni anticovid, obbligatoriamente con il green pass o si potrà seguire l’incontro in diretta sulla pagina Facebook di PA Social e del Comune di Bagheria.

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Messina – Un lungo, lunghissimo applauso, ha chiuso ieri all’Ex Ospedale Militare di Messina il concerto estivo sinfonico in memoria delle vittime del covid  .

Un evento commemorativo in ricordo delle vittime della pandemia che si è aperto con i videomessaggi del sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa On. Giorgio Mule’ e del Commissario straordinario per l’ emergenza coronavirus Generale di Corpo d’ Armata Francesco Paolo Figliuolo. Il concerto è stato presentato dall’avv. Silvana Paratore che ha sottolineato l’importanza della manifestazione quale segno di rinascita e speranza. Per mantenere viva la memoria, ha detto, bisogna avere consapevolezza di quel che è accaduto. Ricordare per ricominciare. 

L’evento promosso con la collaborazione del Comune di Messina e del Dipartimento  militare di medicina legale di Messina ha registrato la partecipazione di diverse autorità religiose, civili e militari. Dopo i saluti del Sindaco Cateno De Luca, sul palco si sono alternati il Direttore del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Messina Col. Alfonso Zizza, il Vicepresidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi dott. Pietro Miraglia ed il consigliere dell’ Ordine dei Medici Chirurghi ed odontoiatri di Messina dott. Aurelio Lembo.

Riconosciuto il ruolo svolto dai Biologi, dagli operatori sanitari, dalle forze Armate e dell’Ordine e di quanti stanno lavorando in prima fila  nell’emergenza sanitaria.

Una serata ricca di emozioni, iniziata con l’Inno d’Italia e un minuto di silenzio, in memoria di chi ha perso la vita a causa del virus.

Poi spazio alle note della Chamber Orchestra Siciliana  che ha eseguito brani di Mozart, Verdi, Puccini, Morricone, De Curtis. Emozionante l’esibizione del soprano di fama internazionale Dominika Zamara e impeccabile la bravura del pianista Ippazio Ponzetta  diretti magistralmente dal Mastro Orazio Baronello . Brani come “I te vurria Vasa” , O Babbino caro di Puccini, Ave Verum di Mozart hanno incantato il pubblico presente così come le colonne sonore di Ennio Morricone C’era una volta il West e Accadde in America ed il concerto per pianoforte di Mozart K 466 in Re minore.

A fine serata degustazione di vini omaggiati dall’ azienda siciliana cantine Madaudo.

L’ evento al Dipartimento Militare di Medicina Legale è stato patrocinato dall’Ordine nazionale dei Biologi, dall’ Ordine degli Architetti di Messina, dall’ Ordine degli Avvocati di Messina e dall’ ANIOMRID.

I protagonisti dell'evento

I protagonisti dell’evento

Il direttore d'orchestra

Il direttore d’orchestra Maestro Orazio Baronello

Al centro della foto l'avvocato Silvana Paratore

Al centro della foto l’avvocato Silvana Paratore

La foto di gruppo

La foto di gruppo

Militari dell'Esercito

Militari dell’Esercito

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Il Premio Cavalluccio Marino

Il Premio Cavalluccio Marino

Giardini Naxos (ME), 3 agosto - Con l’assegnazione del Premio Naxos Cavalluccio Marino cala il sipario sulla 26esima edizione del Festival del Film per Ragazzi di Giardini Naxos.

 Presenti alla serata finale, che è stata introdotta dal direttore artistico Ignazio Vasta e condotta da Padre Gianluca Monte parroco di Giardini Naxos, il Sindaco Giorgio Stracuzzi, l’Assessore Comunale all’Istruzione e alla Cultura, Ariana Talio.  Massimo Caminiti, Presidente nazionale del CINIT (Cineforum Italiano), ha presenziato la serata di giovedì.

 Di seguito elenchiamo i nomi di coloro che si sono aggiudicati la statuetta in terracotta realizzata dall’artista Turi Azzolina, divenuta ormai simbolo dell’evento:

 Il Premio Speciale Naxos Cavalluccio Marino in memoria di Mons. Salvatore Cingari, ideatore e fondatore del Festival venuto a mancare poco più di un anno fa,  è andato al film di animazione “Raya e l’ultimo drago”. Questa pellicola ha espresso meglio di tutti i film in concorso i valori di pace e convivenza.  Presente la famiglia di Mons. Cingari, che ha consegnato idealmente questo riconoscimento al regista di “Raya e l’ultimo drago”, al quale sarà successivamente inviato.

 Un altro premio è andato a La civiltà cattolica per il plurisecolare impegno a favore del dialogo tra fede cristiana e cultura contemporanea.

Premio anche alla  memoria dell’attore Nino Manfredi, in occasione del centenario della sua nascita. Il Festival ha anche ricordato la sua interpretazione di Geppetto, proiettando il film Pinocchio di Luigi Comencini del 1972. La statuetta sarà consegnata nei tempi e nei modi da concordare alla signora Erminia Ferrari, moglie del grande attore.

Ad essere premiato nel corso della serata con il Cavalluccio Marino è stato anche il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Giardini Naxos, per il costante ed efficace impegno a favore della popolazione e del territorio;

 Premiata anche la dirigente scolastica del liceo scientifico Caminiti/Trimarchi di Giardini Naxos, Carmela Maria Lipari, da sempre impegnata nella promozione didattica e organizzativa dell’istituto, con esiti fondamentali per la crescita del tessuto socio – culturale del territorio.

L'attestato consegnato alla dott.ssa Lipari

L’attestato consegnato alla dott.ssa Lipari

  • Al piccolo Andrej Avella, 7 anni, di Giardini Naxos, terzo classificato alla 63esima edizione de “Lo Zecchino d’Oro Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna, diretto da Sabrina Simoni, che si è esibito con la sua canzone “Il bambino e il mare”.

Una targa ricordo è stata, infine, assegnata al book trailer “Robison Crusoe” realizzato dai ragazzi del liceo scientifico Caminiti -Trimarchi di Giardini Naxos, nell’ambito del Piano Scuola Estate del Ministero dell’Istruzione. Sono stati premiati con un abbonamento annuale alla rivista “Il ragazzo selvaggio”, edita da CSC, gli allievi Leonardo Cannavò, Lorenzo Coppolino, Luigi Calcaterra, Andrea Baratta, Mirko Di Giuseppe Taorima e Andrea Fiumara.

Il Festival del Film per Ragazzi ha dietro una macchina organizzativa molto complessa che dura un anno circa. Al termine della edizione estiva, sin da settembre, parte la fase progettuale e ad occuparsene sono padre Gianluca Monte e il direttore artistico Ignazio Vasta, poi vengono coinvolti i dirigenti scolastici del comprensorio e vengono resi protagonisti nella composizione del palinsesto i ragazzi delle scuole che attraverso un modulo di Google esprimono le loro preferenze su una proposta di più di 20 film accuratamente selezionati dal centro studi Cinematografici.  Poi si passa alla seconda fase: l’elaborazione del festival di carta con la realizzazione del catalogo curato da Mariolina Gamba. Infine, l’ultima fase, la terza: il festival dal vivo con tutti gli aspetti tecnico-organizzativi che sono necessari per l’evento. Importante il contributo dei volontari della comunità San Pancrazio che, a vario titolo, contribuiscono alla realizzazione della manifestazione coordinati da Antonella Treffiletti e da Francesco Lombardo e con il prezioso, instancabile sostegno di Antonio Marcianó, vice-Presidente dell’Associazione PORTO.

 Il direttore artistico Ignazio Vasta, ha commentato così questa edizione appena conclusa:Un’edizione 2021 del Festival con un bilancio assolutamente positivo, grazie all’impegno volontario di tutti e di ciascuno. Gli eventi speciali inseriti nella tradizionale selezione dei film hanno impreziosito il palinsesto della manifestazione, con esiti apprezzabili, soprattutto sul piano didattico- culturale. L’esperienza dei ‘Book Trailers’ realizzati dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Scientifico/Linguistico di Giardini Naxos ha dato modo di illustrare il rapporto tra Letteratura e Cinema, linguaggi diversi che si incontrano nel rapporto tra pagina scritta e immagini in movimento. Il Premio alla Protezione Civile Comunale ha dato modo ai piccoli ospiti di comprendere l’importanza del Volontariato nei Territori. L’istituzione del Premio Speciale alla memoria di Mons. Salvatore Cingari rappresenta un doveroso riconoscimento al fondatore di questo Festival. Questo bilancio lusinghiero sarà di stimolo a ben operare in vista della 27esima edizione del prossimo anno”.

 Padre Gianluca Monte aggiunge:Il Festival, con la sua struttura ci spinge a uscire dalla comoda presunzione del ‘già saputo’ e ci invita a metterci in movimento, andare a vedere, stare con le persone, ascoltare, raccogliere le suggestioni della realtà. Intende offrire attraverso l’arte cinematografica e le immagini utili strumenti di riflessione e maturazione per i ragazzi e le loro famiglie”.

 Il Festival è stato organizzato dall’Associazione “Centro di Solidarietà P.O.R.T.O. – Onlus”, presieduta da Padre Gianluca Monte, con la collaborazione del Centro Studi Cinematografici, il Coordinamento dei Festival del Cinema in Sicilia ed il Consultorio La Famiglia.

La manifestazione è patrocinata con specifico contributo dall’Assemblea Regionale Siciliana ed ha il patrocinio gratuito del Comune di Giardini Naxos e della Città Metropolitana di Messina.

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Il prof. Ignazio Vasta

Padre Gianluca Monte ed il Sindaco di Giardini Naxos  Giorgio Stracuzzi

Padre Gianluca Monte ed il Sindaco di Giardini Naxos dott. Giorgio Stracuzzi

Gli studenti premiati del Liceo Scientifico"C. Caminiti",

Gli studenti premiati del Liceo Scientifico”C. Caminiti”,

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Si è conclusa sabato 24 luglio nei locali dell’albergo Phenicusa la terza edizione della biennale del libro di Filicudi, proposta culturale di richiamo orientata a far conoscere gli sguardi poetici e letterari che si posano negli anni sugli affascinanti scenari della piccola e straordinaria isola dell’arcipelago eoliano. La Biennale si é aperta con la presentazione del Libro “El Diablo” di Fabio Ceraulo, il 23 luglio per chiudersi il 24 con la premiazione del Concorso letterario “I racconti di Filicudi”, aggiudicato a Rita Giammarresi con il racconto “Diario 53″.
Un’isola che grazie alla lungimiranza dei suoi abitanti ha avuto il privilegio di uno sviluppo equilibrato e sostenibile attirando così un ricco parterre di frequentatori e di ammiratori come Tamara Agnello che oltre a patrocinare  l’iniziativa l’ha ideata, promossa e organizzata con tenacia e passione. “Ho voluto creare – spiega – un’atmosfera raccolta in cui si parla di letteratura godendo della bellezza e dei ritmi lenti di questa splendida isola”.
Quest’anno la manifestazione, ormai divenuta evento atteso e consueto, ha registrato una rilevante crescita di partecipanti con l’invio di circa una ventina di lavori. Una qualificata giuria composta da docenti di varie università italiane, coordinata da Lara Semboloni dell’ateneo senese, ha tra questi selezionato sei opere che sono state presentate con reading nelle due serate condotte dall’avvocato Paolo Chicco, un filicudaro d’adozione.
A vincere la mondellese Rita Giammarresi con “Diario 53″, racconto che narra il ritorno del protagonista a Filicudi, alla ricerca delle sue radici. “Filicudi mi ha rapito” ha commentato emozionata Rita Giammarresi ricevendo il premio consegnatole dall’assessore alla cultura del Comune di Lipari, Tiziana De Luca e da Tamara Agnello.
Menzione speciale per le poesie degli studenti dell’Istituto comprensivo di Lipari che le hanno recitate dinanzi a un pubblico attento e partecipe. Interventi emozionanti frutto dell’impegno educativo dell’insegnante della scuola Lucia Lucchesi. “Filicudi sei bella”, è il titolo di una di esse.
Nelle due serate della kermesse è stato presentato dal liparota Pino La Greca il documentario realizzato con Flavia Grita “Il maggio di Filicudi. Storie di mafia e di turismo nelle Eolie degli anni ‘70” che ripercorre l’epica e vittoriosa protesta negli anni settanta degli abitanti di Filicudi e delle altre isole contro l’invio di mafiosi al soggiorno obbligato, una inopinata decisione governativa che avrebbe spento sul nascere lo sviluppo turistico delle isole. Numerose le interviste ai protagonisti di allora come Nino Santamaria. Una testimonianza che ha colpito tutti poi quella di Ivo Gallimberti, docente universitario e scienziato di fama, che ha raccontato come pressappoco negli stessi anni, giunto per caso a Filicudi, fosse accolto con gentilezza e famigliarità dagli abitanti dell’isola. Un colpo di fulmine che lo portò da allora a trascorrere ogni anno lunghi periodi sull’isola.
Per Filicudi la Biennale del libro non è la sola manifestazione culturale di richiamo ma si inserisce con la biennale filicudara d’arte, diretta da Francesco Pessina, in una temperie promettente di iniziative come la cassetta “pigghia e lassa”, dove chiunque può lasciare e prendere a sua volta un libro che accompagni le giornate da trascorrere sul mare incantato dell’isola.

La vincitrice del consorso 2021

La vincitrice del consorso 2021

Il logo del Premio

Il logo del Premio

La presentazione dell'evento

La presentazione dell’evento

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GIORNATA del RISPETTO 12esima edizione  in collaborazione con l’Osservatorio “Lucia Natoli”

“La Crescita Negata prima e dopo il Covid 19″

29 luglio 2021 ore 10:30   nella  Sala Lettura

 

MessinaLa Biblioteca Regionale “Giacomo Longo”, in collaborazione con l’Osservatorio “Lucia Natoli” sui temi e diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Ente promotore dell’iniziativa, coordinato da Saro Visicaro, celebra la 12esima edizione della “Giornata del Rispetto con un incontro culturale titolato “La crescita negata prima e dopo il Covid 19che si svolgerà presso la Sala Lettura, giovedì 29 luglio 2021, alle ore 10:30. Presenzieranno per l’ANPE-Sicilia la dr.ssa Maria Luisa Pino e per il CESV il vicepresidente Ennio Marino.

Il termine latino”respectus”(guardare indietro) la dice lunga sull’importanza che l’utilizzo del corrispettivo italiano “rispetto” deve assurgere nell’indicare quel “quid” che, nei rapporti umani di una società civile, costituisce uno dei perni essenziali. Tale parola, fin troppo sdoganata nel comune modo di dire, risulta quasi sempre spogliata della sua vera essenza, o ridotta a definire rapporti pacifici e privi di incrinature di sorta, o, addirittura, circoscritta in concetti egocentrici se non autoritari e persino violenti.

“Rispetto” è molto di più del quieto vivere, del “vivi e lascia vivere”... E’ quell’atteggiamento positivo che pone l’altro al centro della nostra attenzione. E’ quel “voltarsi indietro” che presuppone considerazione dell’altro nella sua totalità. E’ sentimento che apre le porte alla comunicazione vissuta in profonda e solidale empatia. E’ energia capace di tradursi in azione benefica e vicendevolmente stimolante.

L’incontro si prospetta alquanto interessante e suggestivo  poichè si dibatterà sul tema degli effetti della Pandemia da Covid 19 sui minori e, in particolare, si affronterà l’argomento dei minori dopo il lockdown, il bisogno, non sempre soddisfatto, di sport, cultura, spazi di aggregazione e socialità.

Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione della Direttrice della Biblioteca, dr.ssa Tommasa Siragusa, porgerà i saluti e interverrà Saro Visicaro, coordinatore dell’Osservatorio “Lucia Natoli”.  La parola passerà, quindi, all’avvocata Silvana Paratore che fungerà da coordinatrice e moderatrice della manifestazione socio-culturale, seguiranno i pregevoli contributi, rispettivamente  dell’avvocata Ester Isaja, della psicologa Paola Pollino, della Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale “Cannizzaro Galatti” prof.ssa Egle Cacciola e della dr.ssa in Scienze dell’Educazione Donatella Manna.

La Giornata del Rispetto, che si auspica possa essere ufficializzata al più presto, tra quelle che istituzionalmente si commemorano con cadenza annuale, si svolge dal 2009 nella nostra città per combattere il disagio giovanile, l’abuso, la violenza e lo sfruttamento sessuale dei minori ad opera dell’Osservatorio Natoli e, nel corso degli anni, si è tenuta in consone location messinesi coinvolgendo diversi Enti nella sensibilizzazione all’importante tema: Quarta Circoscrizione, Palazzo Zanca, Centro aggregazione giovanile S.Lucia, Villa Dante, Chiesa dei Catalani, Forte Ogliastri, Genio Civile, Giardino Zona S.Raineri, Terrazzo INPS.

Lucia Natoli, Direttrice dell’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni di Messina del Ministero della Giustizia, alla quale la città di Messina ha titolato una via tra la via Palermo e il viale Giostra,è stata instancabile nella sua opera sociale, spendendosi al di là di ciò che rappresenta il dovere d’ufficio, trasformando il bene dei minori quale sua unica imprescindibile meta di vita. Il 22 agosto del 2007, in una giornata di festa in famiglia, presso il “Rifugio del Falco”, un terribile incendio la strappava alla vita, ma la sua esemplare testimonianza di vita ha già prodotto e produrrà ancora moltissimi frutti. Saranno presenti all’evento familiari della vittima.

 

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

 

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