LUGLIO 2020
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Spazio al Sud

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Un po’ di Sardegna in Sicilia. Venerdì 13 luglio, alle ore 18:30, ospite della suggestiva terrazza sui tetti dell’Hotel Isabella di Taormina, messa generosamente a disposizione da Isabella Bambara De Luca, il “Caffè Letterario” di SPAZIO al SUD condotto dalla giornalista Milena Privitera presenterà il cagliaritano Fabio Pinna, giovane informatico che “ai bit preferisce le parole”. Dedito alla poesia ed alla letteratura, tra un lavoro precario e l’altro esordisce nella scrittura nel 2006 con “Senza sottile dispiacere” ed in un paio d’anni trasforma il proprio blog personale, usato per pubblicare recensioni di libri, in un progetto collettivo per diffondere letteratura. Nasce così il sito “Leggere a Colori”, punto di riferimento per gli amanti dei libri, che con le sue anteprime, gli approfondimenti letterari ed una recensione giornaliera, nel 2016 diventa un network con 100.000 utenti iscritti e 3 milioni di pagine visitate all’anno.

A Taormina, Pinna presenterà “Il lieto fine è Dispari”, collage di una cinquantina di brevi racconti di vita vissuta: venticinque racconti pari e ventiquattro racconti dispari, che, come pari e dispari, sono le due facce della stessa medaglia. La vita. Immagini di vita semplice, comune, spesso triste e dolorosa, pensieri sparsi e riflessioni coraggiose convogliate in racconti brevi e intensi che parlano di occasioni mancate, di promesse non mantenute, di conformismo e d’Amore. Quello vero, reale, non quello delle favole. L’amore che reputi eterno e che ti abbandona. L’amore geloso, l’amore affittato, l’amore represso. L’amore che hai immaginato, sperato, e che non si è mai concretizzato. L’amore che, piuttosto che in ciò che è perfetto, si trova “in un volto struccato, in un seno poco abbondante, in qualche kg di troppo e nel disordine delle piccole cose quotidiane

I protagonisti dei racconti si chiamano Gaspare, Eléna, Gabriele, Anna, Gianmarco, Maria, ma potremmo essere ciascuno di noi: tra il cielo bigio di Milano, il gelo della Russia ed il mare luccicante della Sicilia assolata danno vita ad una girandola di amori e di incontri, veri, immaginari, occasionali, in un mondo di sofferenza dove l’amore la fa da padrone, perché “l’amore è questo: un incomprensibile accidente che si risolve, come un enigma, mano a mano che ci si lascia cullare dalla sua inafferrabilità”.

Ed anche se l’amore non è sempre “pari”, voluto cioè da entrambi i protagonisti, anzi molto più spesso è “dispari”, unilaterale, vissuto solo per metà, esso, comunque, deve essere vissuto senza rimpianti, senza “se” e “chissà”. Perché, inaspettatamente, in alcuni casi “Il lieto fine è dispari”.

Inserito nel cartellone estivo SPAZIO al SUD dell’associazione “Arte & Cultura a Taormina”, presieduta dalla giornalista MariaTeresa Papale che ne firma anche la direzione artistica, l’evento condotto con taglio volutamente informale all’insegna di un “incontro tra amici”, ha la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina, il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed Identità Siciliana, del Comune di Taormina, di Fondazione Mazzullo, Taormina Arte, Club Unesco di Taormina, Valli dell’Alcantara e d’Agrò, di “Gais Hotels Group”, dell’Hotel Isabella e dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”.

La Locandina dell'evento letterario

La Locandina dell’evento letterario

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Taormina – Neanche il tempo di archiviare – e con un successo di pubblico e di critica lusinghiero – “La Sicilia dalle Infinite Perle”, la manifestazione in onore del bicentenario della nascita di Bahà’u’llah – fondatore della Fede Bahà’ì – che, inaugurata il 12 maggio con la presentazione dell’omonimo libro del giornalista RAI Rino Cardone, si è dipanata sino al 26 lungo le suggestive sale del Palazzo dei Duchi di S. Stefano in un coinvolgente percorso storico-artistico grazie alle opere di K. Cardone, B. Ceccobelli, M. Ditaranto, ai ricordi di Ugo, Guido, Lily Giachery ed alla personale di Salvatore Bonajuto, che “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa Papale che ne firma la direzione artistica, rilancia. Proponendo anche quest’anno, per il cartellone estivo di SPAZIO al SUD, il “Caffè Letterario in…Terrazza”. Una raffica di presentazioni delle ultime fatiche letterarie di valenti scrittori quasi tutti siciliani. Dei veri e propri eventi culturali di spessore che la giornalista Milena Privitera condurrà “open air” dalla splendida terrazza dell’Hotel Isabella, messa generosamente a disposizione da Isabella Bambara De Luca, con il panorama mozzafiato e la visione dei tetti della Città al tramonto a far da struggente scenario.

Ad aprire le danze sabato16 giugno Massimo Maugeri, reduce dal successo appena ottenuto al Salone Internazionale del Libro di Torino col suo “Cetti Curfino”, romanzo avvincente centrato su di una donna dalle forme prorompenti e dallo sguardo fiero, che, in carcere, diventa la protagonista di una storia complicata e difficile da raccontare, cosparsa com’è di zone buie, di segreti inconfessabili, di imprevedibili confessioni, soprattutto per il giovane Andrea Coriano, giornalista di primo pelo. Un libro intenso, dalle particolari invenzioni linguistiche, che ha l’ulteriore pregio di sfoggiare in copertina la riproduzione del dipinto “Donna che si specchia” del maestro gelese Giovanni Iudice, uno dei maggiori pittori italiani contemporanei, eccellenza e vanto della terra di Sicilia.

Domenica 1 luglio sarà, poi, la volta di Paolo Sidoti, che con “Vento di Mare” già alle prime uscite sta bissando il successo di “Pietro Lavica”, ancora una volta per i caratteri di Algra Editore, coraggiosa realtà editoriale di nicchia con il “vizio” di lanciare nuovi talentuosi autori siciliani. Ispirato alla biografia del maresciallo Alfredo Agosta, vittima della criminalità organizzata nella Catania violenta dei primi anni ‘80, palcoscenico sanguinante della guerra di mafia tra “famiglie” rivali, il romanzo ripercorre con l’andamento del thriller gli ultimi giorni di vita del tutore dell’ordine, tra ricordi di un felice passato ed un presente segnato da una professione ad alto rischio.

E visto che il “Caffè Letterario…in Terrazza” si svolge nell’ambito del progetto “SPAZIO al SUD” – un Sud che anche nelle previsioni meteo viene unito a quello delle isole maggiori italiane – quale migliore occasione per ospitare un po’ di Sardegna in Sicilia? Così, venerdì 13 luglio a sedersi nel “salottino” di Milena Privitera sarà il cagliaritano Fabio Pinna, giovane informatico che “ai bit preferisce le parole”. Dedito alla poesia ed alla letteratura, in un paio d’anni ha trasformato il proprio blog personale, usato per pubblicare le recensioni dei libri, in un progetto collettivo per diffondere letteratura: ed è “Leggere a Colori”. Punto di riferimento per gli amanti dei libri, con le sue anteprime, gli approfondimenti letterari e una recensione giornaliera, il sito nel 2016 diventa un network con 100.000 utenti iscritti e 3 milioni di pagine visitate all’anno. A Taormina, Pinna presenterà “Il lieto fine è Dispari”, collage di racconti brevi e intensi che parlano di occasioni mancate, promesse non mantenute, di conformismo e dell’Amore. Il quale, piuttosto che in ciò che è perfetto, magari si trova in qualche kg di troppo…

A chiudere la movida libraria “sui tetti”, venerdì 27 luglio sarà, infine, Domenico Trischitta, scrittore, giornalista e drammaturgo catanese, con la raccolta di racconti “Le lunghe Notti” – Avagliano Editore – con nota del grande critico Giuseppe Pontiggia. Diviso in due sezioni speculari, “Le lunghe giornate” e “Le lunghe notti”, a loro volta divise per temi – morte, destini, casualità etc. – il libro, che scorre per rapidi episodi quasi “bozzettistici” in cui sono racchiusi specifici momenti di vita di quelli che, più che usuali personaggi, assumono il rilievo di categorie emblematiche, solo all’apparenza risulta “frammentario”. Trovando nel racconto finale il riepilogo del tutto, quel senso – a volte non-sense della vita.

L’Associazione “Arte & Cultura”, presente da anni a Taormina con lo scopo di promuovere e valorizzare le eccellenze artistiche ed intellettuali del territorio, ha la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina, il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed Identità Siciliana, del Comune di Taormina, di Fondazione Mazzullo, Taormina Arte, Club Unesco di Taormina, Valli dell’Alcantara e d’Agrò, di “Gais Hotels Group”, dell’Hotel Isabella e dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì.

Il programma estivo di Spazio al Sud

Il programma estivo di Spazio al Sud

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TaorminaSulla rampa di lancio “La Sicilia dalle Infinite Perle”, manifestazione declinata in più eventi in contemporanea che prenderà il via con la presentazione dell’omonimo libro scritto dal giornalista Rino Cardone sabato 12 maggio, alle ore 17:00, presso il Palazzo dei Duchi di S. Stefano, sede della Fondazione Mazzullo. Subito dopo, a seguire, verranno inaugurate ben tre mostre: “Le Manifestazioni Gemelle”, per il bicentenario della nascita di Bahà’u’llàh fondatore della fede Baha’i, con opere firmate da Karmil Cardone, Bruno Ceccobelli e Maria Ditaranto, quella dedicata a Lily Daneu Giachery ed a suo marito Guido Giachery, e, nella sala Estate, la personale di Salvatore Bonajuto Fiamingo, nipote acquisito di Lily e Guido Giachery.

FEDE- ARTE- STORIA: un “fil-rouge” che, partendo da Bahà’u’llah, fondatore della Fede Baha’i nell’Iran del 1848, arriva in Sicilia, a Palermo,Taormina, Lipari ad incrociare la vita dei Giachery, dei Daneu, di Neva Ambrogetti Saccheri, dei Cardone…

Organizzata nell’ambito del cartellone “SPAZIO al SUD” dalla associazione “Arte&Cultura a Taormina” – presieduta da MariaTeresa Papale che, insieme a Cardone, ha curato l’articolato e corposo progetto – la manifestazione racconta della presenza in Sicilia della Fede Baha’i, nata in Iran due secoli fa e diffusa in oltre 250 Paesi, dipanandosi per i sentieri dell’Arte per incontrare nel suo cammino personaggi, dai cognomi stranieri, ma che a pieno titolo fanno parte della storia siciliana. Come i Daneu – famiglia triestina di sloveni – divenuti famosi antiquari trapiantati a Palermo e Taormina dalla fine dell’Ottocento ed i Giachery – di ascendenza franco-piemontese – che hanno in Ugo uno dei più alti rappresentanti delle fede Baha’ì, in sua cognata Lily Daneu Giachery una pittrice dai delicatissimi acquarelli e che oggi vede in Salvatore Bonajuto Fiamingo, l’ennesimo tassello del puzzle.

Sponsorizzata dall’Associazione Albergatori di Taormina con un contributo della Fineco Bank, la manifestazione – che chiuderà i battenti sabato 26 maggio – sfoggia il patrocinio di partners di rilievo quali l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed Identità Siciliana, il Comune di Taormina, la Fondazione Mazzullo, Taormina Arte, il Club per Unesco di Taormina, Valli d’Alcantara e d’Agrò, il Gais Hotels Group, e l’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”.

La locandina

La locandina

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Taormina (Me) Intrigante, ricco di colpi di scena, intessuto da tematiche di grande attualità e condito da un mix di traffico di migranti, droga e complicità insospettabili, tocca a “Il Giallo sole di Vendicari” del catanese Antonello Carbone, giornalista RAI di lungo corso, inaugurare sabato 10 giugno, alle 18:30, presso la terrazza del NH Collection Hotel, l’anteprima del “Caffè Letterario in.. Terrazza” di “SPAZIO al SUD” 2017, cartellone di eventi voluto e sponsorizzato dall’Associazione Albergatori di Taormina.

Reduce dal grande successo di pubblico e di critica di “A TAORMINA d’INVERNO”, Carbone affida ancora una volta al fiuto del cronista Giacomo Cassisi il compito di dipanare una matassa aggrovigliata tra omicidi, giochi di potere, droga, vendette, affari sporchi sulla pelle dei migranti. E lo fa nell’assolato Sud-Est siciliano, che con i suoi contrasti di luce abbagliante e di notti oscure, diviene suggestivo co-protagonista. Tra una flute di prosecco e “ I dolci di Nonna Rosa”, a disposizione degli ospiti, alla giornalista Milena Privitera, direttrice della sezione letteraria dell’associazione “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa Papale, il compito di condurre “open air” la presentazione, avendo come scenario il panorama mozzafiato e la struggente visione dei tetti di Taormina al tramonto.

L’evento vede il patrocinio di partners di rilievo quali l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed Identità Siciliana, il Comune di Taormina, la Fondazione Mazzullo, Taormina Arte, il Club per Unesco di Taormina, Valli d’Alcantara e d’Agrò e l’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”.

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Locandina 11 Febbraio Continunano gli appuntamenti con il Caffè letterario di Spazio al Sud. Sabato 11 Febbraio alle ore 17,30 un altro appuntamento culturale

Taormina. La scrittura creativa e le relazioni che ne seguono sono al centro di un incontro culturale che avrà luogo sabato 11 febbraio, alle 17.30, all’Archivio storico di Taormina. In questa tavola rotonda virtuale, coordinata dalla giornalista Milena Privitera, ci saranno: Luigi La Rosa, giornalista, scrittore, insegnante di scrittura creativa, siciliano che ha eletto Parigi a patria affettiva; Alfio Grasso, editore catanese che con coraggio, determinazione e assoluta indipendenza ha fondato “Algra”; Consuelo Consoli e Rita Garofalo, affermatesi come scrittrici. Tra gli autori dei racconti ci sono: Vera Faraone, Elisabetta Granieri Galilei, Maria Sequenzia, Carmen Cappuccio, Maria Bonanno, Francesca Nicchi, Laura Bruno, Rita Garofalo, Francesca Panarello, Flavio Prestifilippo, Valentina Foti, Rosi Comitini, Gabriella Rossitto, Silvia Messina, Salvatore Greco, Mavie Parisi, Pierluigi Siclari, Maria Paola Spurio, Milena Privitera, Daniela Ginez, Consuelo Consoli, Claudio Impenna, Andrea Mauri, Mariarosa Biginelli, Maria Salerno, Maria Rita Pennisi, Daniela Zaverini, Caterina La Rosa e Anna Maria Di Brina. La scrittura creativa è un’arte coinvolgente che richiede dedizione e che crea relazioni umane profonde. L’incontro culturale rientra nell’ambito del progetto di “Spazio al Sud”, organizzato dall’associazione “Arte & Cultura a Taormina” presieduta da Maria Teresa Papale.

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Taormina. “Spazio al Sud”, la prestigiosa rassegna culturale ideata dall’associazione “Arte & Cultura a Taormina” presieduta da Maria Teresa Papale, giovedì 5 gennaio 2017 alle ore 18,00, ha organizzato il “Concerto Lirico per pianoforte e voce soprano” di Carmine Elisa Moschella e Alba Sofia. La kermesse, ospitata nella seicentesca ex chiesa del Carmine concluderà la serie di eventi targati “Spazio al Sud” (sponsorizzati dall’Associazione Albergatori di Taormina), che l’associazione ha organizzato per il cartellone delle manifestazioni natalizie proposto dall’Amministrazione comunale. Le due cantanti liriche eseguiranno alcune delle più famose ed amate arie del melodramma italiano tratte da opere di Bellini, Puccini, Verdi, oltre che degli appassionati “omaggi” a Franck, Gounod, Mozart.

Lo scorso mese di aprile, il duo affiatato e di grande esperienza, aveva riscosso un notevole successo di pubblico e di critica per il concerto organizzato nell’ex chiesa del Carmine dall’associazione “Arte & Cultura a Taormina” in occasione della “Settimana della Cultura”. Il concerto – che come tutte le manifestazioni dell’associazione “Arte&Cultura a Taormina” è gratis – vede il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed Identità Siciliana, del Comune di Taormina, di Taormina Arte, della Fondazione Mazzullo, del Club per Unesco di Taormina Valli d’Alcantara e d’Agrò, del Gais Hotels Group, dell’Hotel Isabella e dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì.

 

Le Artiste:

Carmine Elisa Moschella, artista poliedrica, diplomata in canto lirico al Conservatorio Statale “F. Cilea” di Reggio Calabria con il massimo dei voti è stata protagonista di vari concerti solistici tenutisi in Auditori e Teatri tra Messina e Catania oltre che in Calabria

Alba Sofia, diplomata in pianoforte e contrabbasso al Conservatorio “A. Corelli” di Messina, ha all’attivo numerose esibizioni – sia come pianista in recital lirici che come contrabbassista – al Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina oltre che nei teatri greci di Siracusa e Taormina.

Concerto Elisa Spazio Sud

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In programma la presentazione del romanzo di Paolo Sidoti “Pietra Lavica”

Taormina (Me)Un Caffè “nero”. Forte e “bollente” come si conviene alla fine di un sostanzioso banchetto! Così, dopo ben 13 autori e 17 libri, è all’insegna del total noir che il Caffè Letterario di SPAZIO al SUD, condotto dalla giornalista Milena Privitera, chiude il sipario sull’edizione 2015 presentando sabato 5 dicembre alle ore 17:30, nella sala “Naumachie” dell’Hotel Isabella, il romanzo di Paolo Sidoti “Pietra Lavica” (Algra Editore. 2014).
Un Caffè “nero” dal forte aroma “made in Sicily”, declinato in più sensi. Nero. Come il basalto figlio della lava raffreddata che, trasformato in strade ed edifici, diviene la caratteristica urbanistica del centro storico di Catania, città sette volte distrutta da eruzioni e terremoti e sette volte ricostruita con lo stesso materiale che l’aveva ricoperta e devastata, protagonista e suggestiva location del romanzo. Nero. Come il thriller coinvolgente che ne costituisce la trave portante e che si va snocciolando, con colpi di scena, omicidi, inseguimenti e killers spietati, tra piazze, castelli ed ombre dei suoi splendidi palazzi barocchi. Nero. Come l’alone di morte che aleggia sul misterioso “ordine sacro” che, da secoli, è invisibile e pericoloso burattinaio della città etnea.
Al centro dell’intricata vicenda, ricca di suspense e di rimandi esoterici, è il giornalista Giuseppe Nicotra rientrato a Catania per assistere alla conferenza stampa sulle manifestazioni belliniane. A lui l’amico e collega Carlo confida la spiazzante scoperta fatta – un vero e proprio scoop pronto per essere divulgato – che Bellini sarebbe stato in realtà avvelenato; a lui rimangono i preziosi documenti di Carlo con il disegno della lastra tombale di un “Cavaliere del Santo Sepolcro dell’Ordine del Nodo”. Lo stesso disegno criptico che si trova inciso sullo scrigno riaffiorato, casualmente, dalla mole di strati edificati nel tempo che il crollo appena avvenuto della pavimentazione di Piazza Stesicoro ha riportato alla luce. Ma Carlo viene ucciso e se Giuseppe diviene per gli inquirenti il maggiore indiziato, per “altri” è un bersaglio da eliminare. Aiutato dalla bella archeologa Lucia Consoli, Giuseppe per dimostrare la propria innocenza si troverà così a muoversi velocemente, al contempo cacciatore e preda, tra le vie ed i monumenti catanesi, ripercorrendo diciotto secoli di storia, dal 1191 – quando Riccardo Cuor di Leone era giunto a Catania – ad oggi per dipanare gli enigmi, “scolpiti sulla Pietra che sigillano la Celeste Reliquia”, antico segreto dimenticato.
Intrecciando fantasia ad evidenze storico-archeologiche, suggestioni esoteriche a vecchi dubbi di avvelenamenti eccellenti, il racconto si dipana in una manciata di giorni tra flash-back di un millenario passato e le più attuali teorie di frontiera della fisica quantistica d’avanguardia. Con un Sidoti che, con consumata perizia, rende omaggio alla città di Sant’Agata ed alla Sacra Dottrina di un tempo ripercorrendo la Via della Sapienza attraverso forme e segni di fede, mischiando misticismo, simbolismo e numerologia, generi e stilemi, tenendo sempre alto il climax, senza, con ciò, tralasciare i palpiti delle attrazioni fisiche, dei coinvolgimenti sentimentali, delle introspezioni psicologiche dei personaggi. Un gioco di incastri e disvelamenti coinvolgenti, dove la “bellezza della pietra scolpita si pone come una continua e silenziosa preghiera verso il Cielo” e “la Storia esce dal buio verso la Luce per insegnarci ancora qualcosa“, raccontati con uno stile asciutto ed un ritmo veloce e trascinante.
Recentemente presentato con successo nello spazio riservato alla città etnea all’Expo di Milano, “Pietra Lavica” oltre al suo avvincente aspetto romanzesco ha tra l’altro il pregio – basato com’è su di un’attenta ed attendibile ricerca storica a prova di verifica – di costituire una vera miniera di informazioni su vicende e fatti realmente accaduti e non da tutti conosciuti. Motivo in più per essere in tasca di chi, visitando Catania, volesse avere una conoscenza “diversamente articolata” della città etnea. Paolo Sidoti al suo debutto, vincente, nel campo della letteratura si conferma così come un artista poliedrico, rientrato a Catania dopo un lungo pellegrinaggio culturale tra Parigi, Milano e Roma che lo ha visto spaziare dal mimo al teatro, alla danza contemporanea, dalla sceneggiature di video-clip e documentari alla regia di cortometraggi.
Anche la presentazione del libro di Paolo Sidoti, pubblicato dalle Edizioni Algra – giovane e capace realtà imprenditoriale siciliana nel rarefatto e difficile panorama dell’editoria indipendente – è stata organizzata dall’associazione “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta dalla giornalista MariaTeresa Papale, e sponsorizzata dall’Associazione Albergatori di Taormina, con il patrocinio del Comune di Taormina, Taormina Arte, Club Unesco Taormina, Valli d’Alcantara e d’Agrò, la partnership di servizio del “Gais Hotels Group” e la collaborazione dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”.

1X LOCANDINA

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TAORMINA (Me)Si tinge di giallo il secondo appuntamento del “Caffè Letterario” in versione autunnale di “SPAZIO al SUD”. Ospite dell’elegante Sala “Le Naumachie” dell’Hotel Isabella di Taormina, sabato 24 ottobre, alle ore 18:30, la vetrina di scrittori emergenti e piccole case editrici del programma organizzato dall’associazione “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta dalla giornalista MariaTeresa Papale, propone il siracusano Daniele Zito ed il suo originalissimo esordio narrativo “La Solitudine di un riporto” (Hacca edizioni, 2013). A presentare il romanzo agli intervenuti, la maggior parte dei quali dei veri aficionados della manifestazione, come sempre la giornalista Milena Privitera che, traendo spunto da fatti e personaggi descritti nel libro, approfondirà insieme all’autore le tematiche che caratterizzano l’opera, mettendo in rilievo con sapienza e minuzia i passaggi del testo più indicativi.
Zito, ingegnere informatico, ricercatore precario all’Università di Catania, autore di articoli di carattere scientifico per riviste internazionali, creatore e curatore del blog quotidiano “seicose.blogspot.com”, sorta di diario letterario, collaboratore di “Indice dei Libri del Mese”, con “La Solitudine di un riporto” ha dato vita ad un giallo dai risvolti terroristici-criminali e dalle trovate che si rivelano geniali. Il romanzo, percorso da continui, sottili, omaggi alla grande letteratura europea, da Flaubert a Tolstoj, con ironiche strizzatine d’occhio a Pirandello, Sciascia, Borges, narra di un libraio brutto, paranoico misogino e “bombarolo” dall’infanzia disastrata e piena di misteri, con una zia, “Santa” di nome e di fatto, protettrice e dispensatrice di opportuni miracoli ed un vecchio telefono in bachelite nera in collegamento con la madre morta ed il fratello scomparso. Prigioniero di se stesso e della sua dolorosa solitudine, usato dalla malavita e braccato dalla polizia, Antonio Torrecamonica, non accettando come molti la realtà, cerca di nascondere la calvizie con un orripilante “riporto”, e, da libraio sui generis, odia i lettori avventuratisi nel suo negozio e, soprattutto, i libri. Che non legge mai. Ma è lo stesso Antonio Torrecamonica, dallo sguardo di bimbo, che, proprio grazie alla suggestione scaturita da una frase di Garcia Marquez nel primo libro preso nelle mani dopo vent’anni, scopre l’amore e la forza per cambiare vita e lo stato delle cose.
Ironico e graffiante, con un impianto narrativo magistrale e dialoghi divertenti e scorrevoli, “La Solitudine di un riporto” scivola via pagina dopo pagina come un perfetto meccanismo raccontando con una prosa ricchissima di citazioni, rimandi e riferimenti colti, una storia spassosa ed originale in cui quasi niente è ciò che sembra
L’evento, aperto gratuitamente al pubblico oltre che alla clientela dell’albergo, è sponsorizzato dall’Associazione Albergatori di Taormina ed ha il patrocinio del Comune di Taormina, Taormina Arte, Club Unesco di Taormina – Valli dell’Alcantara e d’Agrò, la partnership di servizio del “Gais Hotels Group” e la collaborazione dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì.

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Dopo la pausa estiva il primo appuntamento autunnale con la presentazione di tre opere del prolifico scrittore calabrese Demetrio Verbaro

Taormina (Me)“SPAZIO al SUD”, manifestazione ideata ed organizzata dall’associazione “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta dalla giornalista Maria Teresa Papale che ne firma la direzione artistica, e sponsorizzata dall’Associazione Albergatori di Taormina, con il patrocinio del Comune di Taormina, Taormina Arte, la partnership di servizio del “Gais Hotels Group” e la collaborazione dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”, è un progetto composito che tra Caffè Letterari e mostre d’arte vuole dare visibilità a voci e realtà artistiche originati da quel comune “humus” culturale che caratterizza il Meridione d’Italia.
Il “Caffè Letterario”, vetrina di scrittori emergenti e coraggiose piccole case editrici del Sud, è ospite dell’accogliente Sala “Le Naumachie” del centralissimo Hotel Isabella, e viene condotto nei pomeriggi di sabato – aperti gratuitamente al pubblico oltre che alla clientela dell’albergo – con taglio volutamente informale dalla giornalista Milena Privitera, vice presidente e capo-ufficio stampa dell’associazione.
       Dopo la pausa estiva, la stagione autunnale del “Caffè Letterario” ha ripreso i suoi incontri sabato 10 ottobre presentando ben tre opere di uno stesso autore: “Il carico della formica”, “L’attimo eterno” e “La farfalla con le ali di cristallo” – ancora fresco di stampa – tutti editi da Lettere Animate. Una “tripletta” di romanzi brevi d’amore e d’amicizia, ben strutturati, dallo stile diretto ed immediato, ricchi di atmosfere magiche, spesso intimistiche, di forte connotazioni psicologiche e con degli epiloghi a sorpresa firmati dal giovane e prolifico scrittore calabrese di grande talento Demetrio Verbaro.
Di tutt’altro genereLa solitudine di un riporto”, presentato il 24 ottobre, del siracusano Daniele Zito, ingegnere informatico ricercatore all’Università di Catania che, in un giallo dai risvolti terroristici-criminali, percorso da continui, sottili, omaggi alla grande letteratura europea, narra di un libraio brutto, paranoico e “bombarolo” dall’infanzia disastrata e piena di misteri, prigioniero di se stesso e della sua dolorosa solitudine, usato dalla malavita e braccato dalla polizia: Antonio Torrecamonica che, non accettando come molti la realtà, cerca di nascondere la calvizie con un orripilante “riporto”, che odia i lettori avventuratisi nel suo negozio, che odia soprattutto i libri che non legge mai. Lo stesso Antonio Torrecamonica, dallo sguardo di bimbo, che, proprio grazie alla suggestione scaturita da una frase di Garcia Marquez nel primo libro preso nelle mani dopo vent’anni, scopre l’amore e la forza per cambiare vita.
Ancora un giallo quello presentato il 7 novembre, alle ore 17:30: “La borsa dell’avvocato” del messinese Giuseppe Quattrocchi. Ambientato nel dopoguerra in una Sicilia tentata dall’indipendenza, con una mafia che smette i panni rurali per buttarsi nel grande affare della ricostruzione, è l’intreccio di tante storie che si intersecano in un paesino della costa jonica messinese, dove i punti di riferimento sono quelli tipici: piazza, chiesa, municipio, caserma dei carabinieri, bar. Un omicidio, una borsa con documenti preziosi che scompare e la storia, asincrona, si sviluppa tra pettegolezzi, intrighi di paese, pesanti interessi che vengono da lontano ed un maresciallo dei Carabinieri che, implacabile, continua ad indagare “per rimettere le cose a posto”.
Il 21 novembre, alle ore 17:30, sarà la volta di Cristina Marra, ideatrice del “Festival del Giallo” di Cosenza, curatrice per Novecento editore di “Crimini sotto il sole” – in cui firma anche un suo racconto – e per Falco Editore delle raccolte “Vento Noir” ed “Animali Noir”. Quest’ultima antologia sfoggia la firma di tredici autori di grande spessore, tra cui Mimmo Gangemi, Margherita Oggero, Assunta Morrone, Bruno Morchio i quali, ognuno col suo stile, hanno dato vita a coinvolgenti brevi racconti noir dove la presenza degli animali, dal gatto, al cane, al pipistrello, è determinante per la risoluzione del caso.
Infine, sabato 5 dicembre, alle ore 17:30, Paolo Sidoti, uomo di teatro, sceneggiatore, regista, mimo a Parigi, presenterà “Pietra lavica” di Algra Editore. Un thriller ambientato nella città etnea dove dell’omicidio di un giornalista viene sospettato il suo migliore amico, il quale, cercando di scagionarsi con l’aiuto di una bella archeologa, va a sbattere su di un segreto perduto nel cuore della città, di cui Vincenzo Bellini, Riccardo Cuor di Leone, l’Etna, la Fisica quantistica sono testimoni.
E con la presentazione del libro di Sidoti che chiude la rassegna del “Caffè Letterario” si abbasserà anche il sipario sull’edizione 2015 di “SPAZIO al SUD”, nella consapevolezza di aver offerto ai residenti ed agli ospiti la visione di un percorso culturale completo e frastagliato dove radici, tradizione e innovazione coesistono e si completano.

La locandina

La locandina

Maria Teresa Papale presenta la serata

Maria Teresa Papale presenta la serata

Il salotto letterario

Il salotto letterario

La domanda all'autore

La domanda all’autore

Milena Privitera intervista Demetrio Verbaro

Milena Privitera intervista Demetrio Verbaro

La giornalista Milena Privitera

La giornalista Milena Privitera

Lo scrittore Demetrio Verbano

Lo scrittore Demetrio Verbano

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Saranno presentate tre opere di un giovane emergente, talentuoso scrittore di Reggio Calabria, Demetrio Verbano

Maria Teresa Papale

Maria Teresa Papale

Taormina (Me) – Una “tripletta” di romanzi ben strutturati, dallo stile diretto ed immediato, ricchi di atmosfere magiche, spesso intimistiche, di forte connotazioni psicologiche e con degli epiloghi a sorpresa presentati, tutti assieme ed appassionatamente, al pubblico taorminese: è questa la partenza, “sprint”, della stagione autunnale del “Caffè Letterario” di “SPAZIO al SUD”, il corposo cartellone culturale dell’associazione “Arte & Cultura a Taormina” – presieduta da MariaTeresa Papale – che vede sabato 10 ottobre, alle ore 18:30, la giornalista Milena Privitera, responsabile della sezione letteraria del programma, proporre nell’elegante sala “Le Naumachie” dell’Hotel Isabella ben tre opere di Demetrio Verbaro, giovane e prolifico scrittore calabrese di grande talento, edite da Lettere Animate.
Un evento decisamente non usuale nel panorama delle varie presentazioni di libri, figlio di una precisa scelta di ordine culturale che vuole dar conto – per quanto e quando è possibile – non solo dei singoli frutti della creatività di uno scrittore, ma della stessa personalità artistica dell’autore, cercando di focalizzarla in maniera più completa proprio grazie alla comparazione “in diretta” delle opere contestualmente presentate. Una operazione non facile per molti aspetti che presuppone, e pretende, una metabolizzazione delle singole opere da parte di chi le presenta tale da riuscire comunque a trarne il filo conduttore che le permea. Quel sottile “fil rouge” che, al di là della transeunte ed occasionale diversificazione di personaggi, locations e storie raccontate, identifica in maniera pressoché esclusiva l’autore, il suo stile e la sua tematica di fondo: insomma, il suo marchio di fabbrica.
E così, con il taglio naturalmente informale che contraddistingue il “suo” Caffè Letterario, Milena Privitera, attraverso domande sapientemente argomentate e notazioni mai banali, avrà il compito “chiacchierando” dei suoi libri di mettere in luce la personalità dello scrittore e dell’uomo Demetrio Verbaro, che attraverso la parola scritta esprime desideri e sogni, denuncia malesseri e discriminazioni, affida ai sentimenti d’amicizia e d’amore il ruolo di motore della vita, raccontando, in fondo, storie di tutti i giorni per mostrare ciò che di speciale c’è sotto la superficie della loro quotidianità. Di fronte al pubblico, attento e curioso habitué dei pomeriggi letterari di “SPAZIO al SUD”, passeranno, dapprima, i personaggi de “Il carico della formica”. Protagonista Carlo, marito e padre felice, che come giardiniere in un istituto psichiatrico conoscerà i pazienti del padiglione “Missioni impossibili”, gli unici che possono fruire del giardino di cui lui si prende cura: Mimì, Filippo, Bart e Vera. Anime perdute. Corpi isolati. Ognuno di loro con un “fardello nel cuore, errori fatti in passato”, che lo ha segnato per la vita e che trasporta come un carico pesante, “proprio come una formica fa ogni giorno della sua vita, portando nella tana un chicco di grano dieci volte più grande del suo peso” ma che comunque, dopo aver negato l’orrenda verità degli eventi della propria vita, riesce ad “avere brandelli di vita”.
Sarà poi la volta dei protagonisti di “L’attimo eterno”. Romanzo breve ma intenso dove l’autore racconta di Giuseppe, Jessica e Sidney, tre ragazzini di diversa estrazione sociale e provenienza, che si conoscono nel 1992 frequentando la scuola media di Mosorrofa, paesino abbarbicato sulla collina di Reggio Calabria: tre ragazzini in un certo senso “fuori dal comune” e, proprio per questo, emarginati dai compagni ma uniti tra di loro da un’amicizia indissolubile. Raccontato dall’autore non in maniera cronologica ma con l’alternanza delle due trame principali che affida ai capitoli dispari il passato dei tre protagonisti, partendo dalla loro infanzia e seguendoli fino ai vent’anni, ed in quelli pari il loro presente, nella New York del 2013, dove li ritroviamo, già trentenni, alle prese con le complicazioni dell’amore è, ancora una volta, l’amore in senso lato il tema principale della narrazione. Grazie ad esso i dolori traumatici, i drammi esistenziali, i ricordi rimossi dei personaggi si dipanano e si risolvono: “l’unica cosa di cui dovete avere paura è una vita senza amore, non è necessario amare per sempre, basta solamente amare e noi essere umani abbiamo un grande dono: sappiamo amare anche quando non siamo amati”.
Ed eccoci arrivati a “La farfalla con le ali di cristallo”, fresco di stampa. Un racconto che prende vita al tempo dei conquistadores spagnoli, quando un sacerdote azteco consegna nelle mani di Hernan Cortes un libro sacro che profetizza l’Apocalisse: nel 2044 qualcosa di terribile porterebbe all’estinzione della razza umana. C’è trascritta anche una mappa, però, che, se ben decifrata, potrebbe cambiare il corso degli eventi. Un vertiginoso balzo temporale ci catapulta nel fatidico anno 2044: epoca dominata da grandi risorse tecnologiche ma dove sentimenti ed azioni “umane” hanno ancora spazio. Un esploratore miliardario ed una task-force di “prescelti” dove le distinzioni tra umani, robot ed ibridi sembrano annullarsi in nome dei sentimenti sono i protagonisti della missione per salvare l’umanità. Il romanzo che si sviluppa non solo in due epoche storiche distanti tra loro oltre cinquecento anni, ma anche in due spazi distanti tra di loro anni luce – la Terra e Marte – è ricco di suspense e colpi di scena, come un fanta-thriller che si rispetti, ma ha il valore aggiunto di mantenere intatto l’attenzione alla psicologia e ai sentimenti dei personaggi, uno dei segni caratteristici della scrittura di Demetrio Verbaro.

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