SETTEMBRE 2019
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Il Prof. Hobson

Il Prof. Hobson

Partecipatissima all’Antica Filanda di Roccalumera la giornata di studi sul Mistero del Sogno e della Coscienza. L’evento, giunto alla III edizione, patrocinato dal Comune di Roccalumera, in onore dello scienziato John Allan Hobson, Professore Emerito di Psichiatria presso L’HARVARD MEDICAL SCHOOL DI BOSTON, USA, è stato promosso da “Archetipi e Territorio” Osservatorio di Antropologia Evoluzionistica e Cognitiva, presieduto dal dott. Giuseppe Mento Neurologo in collaborazione col dott. Giuseppe Turiano, col Centauro Onlus e con la partecipazione dell’ Archeoclub area jonica Messina4. La cerimonia inaugurale presentata dall’ avv. Silvana Paratore,  ha registrato la presenza di insigni relatori, psichiatri, neurologi, umanisti e architetti. Dopo i saluti del Sindaco di Roccalumera dott. Gaetano Argiroffi, ha preso la parola il dott. Giuseppe Mento ideatore delle giornate di studio in onore del professor Hobson che ha illustrato il tema centrale della III giornata  “Realta’ Immaginario Sonno Sogno: un fiume di immagini, parole e storie archetipi della coscienza“, sostenendo come ogni notte quando sogniamo il cervello riconfigura i propri circuiti neurali riprocessando le informazioni attraverso un operazione combinata, una sorta di scavo archeologico della Mente e la ricerca creativa di nuovi modelli cognitivi di senso su base probabilistica. Ricordato il noto psichiatra prof. Federico Fischetti recentemente scomparso e colonna portante degli eventi di Mandanici e di Roccalumera.  A seguire i saluti dell’avv. Filippo Brianni Presidente dell’Archeoclub. Il primo Relatore il dott. Matteo Allone ha relazionato sul tema Sogno o son desto soffermandosi sulla circostanza che l’unico modo per affrontare la realtà è sognare. Il sogno ha aggiunto Allone non va confinato alla notte ma anche all’esistenza diurna. Interessante il contributo del docente di latino e greco all’istituto Maurolico prof. Daniele Makris che ha approfondito le note oniriche nella Roma Antica ed in Grecia. La sessione pomeridiana si è aperta con l’intervento del professore Sebastiano Mangiameli, Docente di Arte e Teologia presso lo Studio San Paolo della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia c he si è soffermato sulla relazione che intercorre fra i contenuti tematici nel sogno e i contenuti tematici nella realtà. In particolare, l’attenzione è stata rivolta alla possibilità di cambiamento di tali contenuti. Ovvero, i contenuti tematici presenti nel sogno cambiano col cambiare dei contenuti tematici presenti nella realtà. Un viaggio, ha aggiunto Mangiameli, che non tralascia comunque una preoccupazione: quella di salvare un patrimonio atavico di immaginario simbolico, da derive virtuali e commerciali diffuse nell’oggi, in attesa di altre e nuove realtà oniriche, conseguenti agli infiniti mondi possibili del virtuale.  Insomma ha concluso, una ampia esemplificazione della vitalità mutante dei contenuti nell’universo onirico, conseguenti ai cambiamenti dei contenuti nelle realtà della storia dell’Uomo. Attenzione ha suscitato l’intervento del dott. Giuseppe Turiano, endocrinologo, che si è soffermato sulla regolazione ormonale dei ritmi sonno-veglia con alcuni aspetti fisiopatologici riguardanti le nuove mode giovanili legate alla connessione costante agli apparati telefonici ed al computer. Lo psichiatra Roberto Motta ha introdotto l’ architetto  Ketty Tamà socia dell’Archeoclub area jonica Messina4, che ha relazionato sul tema “un sogno di luce, verbo e architettura” soffermandosi sul simbolismo della luce sulle architetture sacre legato ai cambiamenti stagionali e su un importante progetto di digitalizzazione di importanti manoscritti. Sul dialogo tra le diverse componenti del pensiero junghiano ((archetipica, evolutiva e relazionale) che trova nel sogno, il luogo di sintesi dove fenomenicamente è possibile rintracciare l’unità del pensiero junghiano nelle sue diverse molteplicita’ ha parlato lo psicoterapeuta prof. Ferdinando Testa.  Il sogno ha detto,  si pone come l’universo ri-trovato, in cui confluiscono, come in un crocevia, le diramazione specifiche di ogni individualità lungo l’asse Io/Sé. Il sogno diventa luogo della relazione intrapsichica del paziente col mondo nelle sue parti e termometro della relazione transferale e controtransferale. Allora l’elemento archetipico e luminoso afferra la Psiche del paziente e  impone al terapeuta di andare a rintracciare i nodi archetipici insiti come sottofondo in ogni storia personale. Il sogno attiva, attraverso la stimolazione della memoria del paziente, il terreno su cui è possibile comprendere da un’altra prospettiva, quella del Sé, i sintomi, i complessi, le fantasie e le immagini germogliate nell’infanzia e riattualizzate nell’età adulta. Applaudita la lectio magistralis del prof. John Allan Hobson già cittadino Onorario di Roccalumera geniale studioso di neuroscienze che ha relazionato su Sognare anima e corpo evidenziando come 

Mente e cervello si muovano in una dimensione biologica unitaria. Le opere d’arte di Gianfranco Sessa e Maria Gabriella Raffa hanno arricchito con colori e forme gli accoglienti spazi dell’ Antica Filanda.
Il tavolo dei relatori

L’intervento del dott. Giuseppe Mento

I relatori

I relatori

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La sala affollata di partecipanti

Relatori

Relatori

La foto di gruppo al termine del convegno con il Prof. Hobbes

La foto di gruppo al termine del convegno con il Prof. Hobson

Il Dott. Giuseppe Mento

Il Dott. Giuseppe Mento

L'intervento del Prof.

L’assistente del Prof. Hobson che ha tradotto il suo intervento in italiano

I saluti del Sindaco di Roccalumera

I saluti del Sindaco di Roccalumera Gaetano Argiroffi

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Nell’ambito del prestigioso progetto culturale “Youth ambassador”, accolto a Catania da  Tuttolingue,  sono stati resi noti i nomi dei sei Giovani Ambasciatori, tre di Catania (studenti di Tuttolingue) e tre di Phoenix, che vivranno, come coloro che li hanno preceduti, una proficua esperienza di gemellaggio, un progetto di reciprocità, formazione e inclusione culturale che abbraccia anche la cultura didattica diversa dalla propria. 

Ludovico Cutaia, Giorgio La Mantia e Miriam Trimarchi sono i nomi dei tre ragazzi catanesi (nella foto in allegato, da sinistra verso destra con i responsabili di “Tuttolingue”) che quest’anno, dall’8 luglio al 30 luglio 2019, si recheranno in America per vivere la loro esperienza di “Giovani ambasciatori della gioventù”. Studenti siciliani che si distinguono, oltreché per la padronanza della lingua Inglese, per le ottime capacità comunicative e le spiccate capacità relazionali e interpersonali.

Elena Hernandez (Veritas Prep Academy), Elijah Olvera (South Mountain High School), e Joseph Agnone (Brophy College Prep), sono invece i nomi degli eccellenti studenti americani selezionati per l’esperienza catanese e permarranno in Sicilia dall’8 al 30 giugno 2019. Forniremo più avanti ulteriori dettagli sul loro arrivo e sulla cerimonia di accoglienza.

Per l’XI annocommentano la prof.ssa Eleonora Trojano, direttrice didattica di Tuttolingue e il dott. Daniele Giuffrida fondatore di Tuttolingue -, seguiamo questo progetto come volontari e regaliamo a noi e alla nostra città, Catania, la partecipazione ad un evento-esperienza in cui crediamo tanto e che è sempre rientrato nella nostra filosofia di vita nonché di ispirazione per quello che abbiamo fatto con il nostro lavoro. Ci prefiggiamo, e fino ad oggi con viva soddisfazione, di dare la possibilità ai giovani di conoscere il mondo e nello stesso tempo di promuovere la nostra città, il nostro territorio, la nostra cultura”.

 Il progetto“Youth ambassador” in sintesi: gli studenti del II e III anno delle scuole superiori di Phoenix  si candidano per essere scelti come “Giovani Ambasciatori” in una delle dieci città sorelle di Phoenix. Catania è una di queste. Una volta selezionati, i “Giovani Ambasciatori” parteciperanno alle Sessioni dell’Academy, dove impareranno, non solo come interagire nel paese ospitante ma anche come rappresentare al meglio Phoenix, lo stato dell’Arizona e gli Stati Uniti, all’estero.

Prima dello scambio, i giovani ambasciatori parteciperanno anche a eventi di raccolta fondi; partiranno in estate per trascorrere tre settimane nella città sorella a cui saranno assegnati. Vivranno con una famiglia ospitante e una controparte internazionale e saranno completamente immersi nella cultura della città sorella. Mentre si trovano all’estero, i “Giovani Ambasciatori” saranno immersi nella cultura e nelle tradizioni per imparare tutto sulle “Città Sorelle”.

Poco dopo il ritorno dei “Giovani Ambasciatori” a Phoenix, le controparti internazionali delle città ospitanti si recheranno a Phoenix per trascorrere tre settimane in Arizona.

I ragazzi delle città gemelle parteciperanno a visite e attività guidate che permetteranno loro di conoscere a fondo la cultura e le tradizioni di Phoenix. Entrando a far parte del programma di scambio i “Giovani Ambasciatori” diventano parte della comunità globale, imparano a conoscere culture diverse, diventano grandi amici di tutto il mondo e partecipano a un’esperienza che, come testimoniato da quanti l’hanno vissuta, cambia la vita.

TUTTOLINGUE:

Tuttolingue, nata a Catania nel 1995, centro autorizzato per esami Trinity College London, TOEFL e Cambridge ESOL Preparation Centre, è riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione. La centralità dello studente è il concetto alla base dell’approccio formativo di Tuttolingue, notoriamente un valore aggiunto per Catania, autentica eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale per l’insegnamento della lingua inglese.

 “Lavoriamo molto con i giovani e pensiamo di dover dare loro degli esempi positiviaggiunge Daniele Giuffrida -. Cerchiamo di far capire loro che la conoscenza di una lingua e il sapere comunicare possano offrire maggiori opportunità. Conoscere una lingua significa poter viaggiare, sperimentare nuove culture e confrontarsi con realtà culturali e professionali diverse dalle proprie. Imparando una nuova lingua i giovani corrono verso il futuro grazie alla libertà di manovra espressiva. Ecco perché organizziamo anche vacanze studio, non solo come occasione di miglioramento dal punto di vista linguistico ma come opportunità per i ragazzi di affrontare il mondo al di fuori della famiglia, e ampliare i loro orizzonti, guardando al futuro con determinazione”.

I Giovani Ambasciatori della Gioventù catanesi

I Giovani Ambasciatori della Gioventù catanesi

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L’inizio dei festeggiamenti per il 15° anniversario della fondazione dell’Augusta Boston Club è stato dato dagli inni nazionali Italiano e Americano cantati da Enzo Amara, presidente dell’Augusta Boston Club e corrispondente del Progetto Sicilia nel Mondo, dopo gli applausi e seguito il caloroso saluto di benvenuto fatto dal presidente del comitato organizzativo Mario Russo.

L’atmosfera natalizia, la musica e le canzoni proposte dai due soci del club, Sandro Russo e Enzo Amara, hanno allietato l’evento agli oltre duecento partecipanti. La manifestazione è stata colorata e profumata, dalle squisite pietanze preparate dagli chef della “Spinelli’s Function Facility di Lynnfield.

La serata ha avuto diversi momenti commemorativi e culturali, le prime ad essere premiate con due borse di studio donate dalla Lanzerotta “Family Scholarship”, sono state le studentesse universitarie: Valentina Russo e Maria Lucia Donovan.   Inoltre al socio Roberto Tringali, è stata assegnata la targa come “Persona dell’anno 2017″   e al socio  Sandro Russo, è stata assegnata la targa “High Appreciation Award”, due belle figure di associati, che si sono distinte durante l’anno per operosità ed impegno.

A Domenico Susi nato a Sulmona nel 1946 e trasferitosi a Boston nel 1967, l’Augusta Boston Club, ha riconosciuto il titolo di “High Achievement Award”, perché ha dedicato tutta la sua vita, alla divulgazione ed  allo studio della cultura e della lingua italiana. A Susi sono giunti vari attestati di merito: dal Senato del Massachussets, su proposta del senatore Joe Boncore e dalla Camera del Massachussets, su proposta del  presidente Robert De Leo. Da ricordare che Domenico Susi è presidente dell’Associazione “Gizio”, del Comitato tricolore degli Italiani nel Mondo, è il tesoriere delle Associazioni Abruzzesi in Usa, è il vicepresidente del Comites, Comitato degli Italiani all’Estero e presidente della Federazione delle Associazioni Italiane ed Italo-Americane del Massachussets. Domenico inoltre è stato festeggiato dalla moglie Anna e da tanti amici soci e presidenti delle associazioni in cui opera.

Enzo Amara ha avuto la bella idea di preparare un particolare libro ricordo dedicato alla ricorrenza, che è andato a ruba ed ha prodotto un sostanzioso introito al Club. Durante la serata sono stati letti i messaggi di saluto del Console italiano Nicola De Santis, del Sindaco di Augusta Cettina Di Pietro, delle deputate per la Circoscrizione Estero America Settentrionale e Centrale; on. Francesca La Marca e on. Angela Fucsia Nissoli Fitzgerald. Un messaggio augurale è giunto anche da Francesca Alderisi, famosa giornalista e conduttrice, nota tra le comunità italiane nel mondo. Gradito inoltre il messaggio telefonico giunto dal console onorario di Hartford Connecticut, Quintino Cianfaglione.

I premi della lotteria sono stati donati dalla compagnia  “Pratville Machinery”, che recentemente ha festeggiato il 50mo anniversario di attività, protagonista anche su Rai Italia, con un servizio dedicato ai suoi cinquant’anni. La Compagnia è stata fondata da tre “Augustanesi”, da sempre vicini ai paesani, che giungevano da Augusta. La serata si è conclusa con l’applaudita esibizione del presidente Amara, che ha proposto il suo pezzo preferito “Austa mia” (Augusta mia), brano scritto e dedicato alla sua città.

La premiazione di Mario Russo assieme alla sua famiglia, con il premio "High Appreciation Award" dell'Augusta Boston Club, assieme a Valentina Russo (abito rosso), con il premio Lanzerotta "Family Scholarship".

La premiazione di Mario Russo assieme alla sua famiglia, con il premio “High Appreciation Award” dell’Augusta Boston Club, assieme a Valentina Russo (abito rosso), con il premio Lanzerotta “Family Scholarship”.

Enzo Amara con  Valentina Russo, con il premio offerto dal Club/LANZEROTTA Family Scholarship.

Enzo Amara con Valentina Russo, con il premio offerto dal Club/LANZEROTTA Family Scholarship.

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Il Tricolore PAN sopra il Teatro Greco di Taormina

Il Tricolore PAN sopra il Teatro Greco di Taormina

Eurofighter del 37° Stormo di Trapani in volo per la sicurezza del G7

Eurofighter del 37° Stormo di Trapani in volo per la sicurezza del G7

 

 Dall’Aeroporto di Sigonella tutta l’attività di coordinamento di uomini e mezzi

 

Sigonella (Ct)Tra i protagonisti del G7 che hanno garantito un eccellente servizio  di security  l’Aeronautica Militare Italiana si è guadagnata un posto d’onore.  Uomini e mezzi dell’AM hanno concorso al potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili, messo in atto dalla Difesa in supporto al Ministero dell’Interno, in occasione della riunione G7 dei Capi di Stato e di Governo di Taormina del 26 e 27 maggio scorso. In tal senso, per contribuire a garantire il regolare svolgimento del Vertice, l’incolumità della popolazione e dei partecipanti nel complesso dispositivo di protezione dell’area interessata all’evento, l’AM ha implementato le misure di sorveglianza e difesa dello spazio aereo, costituendo un Comando di Componente Aerea (ACC) che ha coordinato tutti gli assetti dell’AM in campo. L’ACC, operando dal Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico (FE), si è avvalso di una struttura “avanzata e replicata” presso l’Aeroporto di Sigonella, composta da un Deployable Air Operation Center (AOC-Forward) e dal Deployable Air control system, Recognized air picture production center, and Sensor fusion post (DARS), per l’esercizio del controllo tattico delle componenti aeree. La capacità di controllo dello spazio aereo è stata incrementata attraverso l’utilizzo di sistemi radar mobili di difesa aerea rischierati per l’occasione dalla 4ª Brigata Telecomunicazioni e sistemi per la difesa aerea e assistenza al volo di Borgo Piave e dal 2° Stormo di Istrana.

Elicottei AM

Elicottei AM

Da Trapani sono stati attivati pronti al decollo i velivoli Eurofighter F2000 del 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle, 37° Stormo di Trapani, mentre da Sigonella gli elicotteri HH101 – HH139 del 15° Stormo di Cervia, gli elicotteri HH212 del 9° Stormo di Grazzanise, i velivoli P-72A del 41° Stormo, gli aeromobili del 31° Stormo di Ciampino per concorso al trasporto VIP, i velivoli APR del 32° Stormo di Amendola (FG) per attività di intelligence sorveglianza e ricognizione. Nel periodo 25-28 maggio, è stato attivato altresì il dispositivo di massima attenzione durante il quale sono state implementate tutte le predisposizioni già in atto con l’aggiunta di velivoli – sempre in volo – del 14°Stormo e con assetti del Reparto Supporto Tecnico Operativo alla Guerra Elettronica “ReSTOGE” di Pratica di Mare. A Taormina, già dal mese di febbraio 2017, l’AM ha iniziato ad approntare le sedi stanziali e il rischieramento del dispositivo dove sono state attuate tutte le predisposizioni logistiche per permettere l’atterraggio delle delegazioni G7, provenienti in elicottero dall’Aeroporto Militare di Sigonella.

Elisuperficie a Taormina

Elisuperficie a Taormina

Il 3° Reparto Genio Campale AM di Bari Palese ha costruito due elisuperficie: la prima definitiva in contrada Bongiovanni nei pressi della piscina comunale e la seconda, provvisoria, in grelle di alluminio in località Piano Porto. Inoltre, sono state allestite tre piazzole temporanee presso la località di Calatabiano (CT). Per permettere l’attività di gestione del traffico aereo, nella zona di Bongiovanni, è stato allestito dal 3° Stormo di Villafranca di Verona un attendamento per circa 50 persone, completo di servizi e strutture per il vettovagliamento, a favore del personale che fornisce il supporto alle piazzole di atterraggio. Nel campo anche un “Servizio Informazioni Volo Aeroportuale” costituito da una torre di controllo mobile, una stazione meteo campale, un presidio antincendio, un servizio di Real Life Support e tutto l’occorrente per garantire l’autonomo funzionamento dell’elisuperficie. Nel contempo, l’AM nelle zone di interesse G7 di Taormina ha messo a norma il Palazzo dei Congressi (le attività di manutenzione svolte in stretta sinergia con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco) e ha ripristinato alcuni smottamenti: il primo nella villa comunale (dove è stato realizzato un muro di contenimento) e un secondo lungo la strada che porta a Piano Porto. Infine, sono state asfaltate anche le strade asserventi e ripristinata a cura AM tutta la facciata e il tetto della piscina comunale a ridosso dell’elisuperficie, viste le precarie condizioni in cui versava.

Dal 14 maggio, è stata acquisita e verificata la capacità operativa, con l’attivazione dell’AFIS, la gestione delle elisuperficie e il coordinamento dei sistemi a pilotaggio remoto. L’Aeroporto di Sigonella ha assicurato la disponibilità e la sostenibilità dei supporti operativi e logistici, al fine di soddisfare l’esigenza delineata e legata alle diverse esigenze dell’AOC-Forward; alla capacità alloggiativa campale per circa 450 persone (allestita dal 3° Stormo di Villafranca di Verona), alla capacità di difesa Chimica Batteriologica Radiologica e Nucleare di Villafranca, a tutte le movimentazioni del personale tra i vari siti, al piano di difesa locale impiegando personale OFPS (Operazioni Forze di Protezione Speciali) e FCA (Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo di Martinafranca e del 9° Stormo di Grazzanise) e a tutte le altre Forze e Corpi Armati rischierati sulla base per l’attività G7.

In particolare, l’Aeroporto di Sigonella, ha supportato tutte le predisposizioni legate all’atterraggio, all’accoglienza e al decollo di tutte le delegazioni straniere. Tra queste quelle del G7 (Giappone, USA, Francia, Regno Unito, Canada, Germania), dell’Unione Europea (Consiglio e Commissione) e degli altri Paesi Africani intervenuti (Niger, Etiopia, Guinea, Tunisia, Kenia, Nigeria). Tutti i Capi di Stato/Governo in transito da e per Taormina al loro arrivo/partenza dall’Aeroporto siciliano sono stati accolti dal rappresentante del Governo Italiano designato, dal Prefetto di Siracusa e dal Comandante della Base Aerea di Sigonella Colonnello Federico Fedele. Alla partenza, tutti i Capi di Stato/Governo hanno lasciato parole indelebili del loro passaggio sull’albo d’onore del 41° Stormo Antisom di Sigonella. Il Presidente  USA  Donald Trump, oltre al “thank youseguito dalla firma sull’albo, si è soffermato a salutare tutti i militari USA della base, accorsi all’incontro anche con le famiglie. In conclusione Trump ha ringraziato tutti i militari italiani e della NATO per la loro amicizia e per l’impegno costante negli scenari internazionali.

                        1°M. Carmelo Savoca

Firma albo d'onore Presidente USA Trump

Firma albo d’onore Presidente USA Donald Trump

Arrivo Cancelliera Germania Angela Merkel

Arrivo Cancelliera Germania Angela Merkel

Arrivo del Primo Ministro del Regno Unito Theresa May

Arrivo del Primo Ministro del Regno Unito Theresa May

Il Presidente Francese Emmanuel Macron

Il Presidente Francese Emmanuel Macron

Arrivo del Primo Ministro Giapponese Shinzo Abe

Arrivo del Primo Ministro Giapponese Shinzo Abe

Arrivo del Primo Ministro del Canada Justin Trudeau

Arrivo del Primo Ministro del Canada Justin Trudeau

Arrivo del Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk

Arrivo del Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk

Arrivo Capo di Stato del Niger

Arrivo Capo di Stato del Niger

Arrivo Presidente Nigeria

Arrivo Presidente Nigeria

Arrivo Presidente Tunisia

Arrivo Presidente Tunisia

Arrivo Primo MInistro Etiopia

Arrivo Primo Ministro Etiopia

Presidente Commissione Europea Jean-Claude Juncker

Presidente Commissione Europea Jean-Claude Juncker

Il Presidente della Guinea

Il Presidente della Guinea

Parcheggio velivoli dei Capi di Governo a Sigonella

Parcheggio velivoli dei Capi di Governo a Sigonella

OAC-FWD e DARS a Sigonella

OAC-FWD e DARS a Sigonella

OAC-FWD e DARS a Sigonella

OAC-FWD e DARS a Sigonella

Unità CBRN

Unità CBRN

Vigilanza Force Protetion

Vigilanza Force Protetion

Nuclo cinofili in azione

Nuclo cinofili in azione

Vigilanza Force Protetion

Vigilanza Force Protetion

Partenza da Sigonella del Presidente USA Donald Trump

Partenza da Sigonella del Presidente USA Donald Trump

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Il nuovo libro del soprano Giusy Di Mauro presentato in occasione del concerto di Castelmola

Castelmola (Me) –  “Portare alla luce qualche spartito riaffiorato come per miracolo dall’oblio del tempo è certo un’esperienza affascinante. Niente però può paragonarsi all’emozione provata da chi, nell’ambito delle proprie ricerche, vede venirgli incontro da un passato relativamente lontano la figura a tutto tondo di un compositore le cui belle musiche chiedono a gran voce di essere di nuovo ascoltate nelle sale da concerto. Questa emozione attraversa tutte le pagine della monografia di Giuseppina Di Mauro su Salvatore Arnò, tenendo avvinto il lettore in una narrazione dove s’intersecano più storie e più spaccati della vita artistica di due paesi: l’Italia che gli diede i natali e l’America dove trascorse gran parte della sua esistenza”. Inizia così la premessa della nota storica Alba Crea, professoressa di Storia ed Estetica Musicale al Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina, di un libro unico che coinvolge ed incuriosisce ancor più se si ascoltano le composizioni di Salvatore Arnò. Il soprano Giusy Di Mauro sta presentando la sua opera letteraria in modo singolare, offrendo al pubblico una serie di romanze del compositore messinese : “Alla Vergine, Ricordi di Napoli, Marina Messinese, A te”, melodie di immediato coinvolgimento del pubblico che esprime consensi all’autore e all’interprete, che canta con convinzione ed eleganti sonorità vocali di indiscussa bellezza , mettendo in evidenza i testi colmi di nostalgia e sentimento, apprezzati in tutti gli eventi, ed ancora una volta dai presenti che hanno assistito al concerto tenutosi il 21 Dicembre nell’Auditorium di Castelmola alla presenza del Sindaco Orlando Russo e dell’Assessore alla Cultura Eleonora Cacopardo, con un consenso eccezionale. Il soprano apprezzata e applaudita, è stata accompagnata al pianoforte dalla M° Luisa Pappalardo che ha introdotto il lungo programma musicale, evidenziando il grande valore del libro in presentazione.

Foto di gruppo con il Sindaco Orlando Russo e l'assessore Eleonora Cacopardo

Foto di gruppo con il Sindaco Orlando Russo e l’assessore Eleonora Cacopardo

Giusy con la prof.ssa Alba  Crea

Giusy con la prof.ssa Alba Crea

L'intervento del Sindaco

L’intervento del Sindaco

Presentazione del libro

Presentazione del libro

Giusy Di Mauro

Giusy Di Mauro

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Momo (nome d'arte) ha realizzato il suo murale in Via On. Pancrazio De Pasquale nel rione di San Giovanni a Giardini Naxos

Il Murale realizzato da Momo

Il Murale realizzato da Momo

BIOGRAFIA: MOMO è un’artista che opera in spazi pubblici con attrezzi di prima mano. I suoi interessi risiedono in un’ampia gamma di tecniche murarie per abbozzare, disegnare e dipingere murali. Nato a San Francisco nel 1974, MOMO ha viaggiato moltissimo, ha vissuto a New York per sei anni e attualmente ha uno studio a New Orleans.

Nel 2008 Rojo ha pubblicato le prima monografia “3AM – 6AM”; nel 2012 Studio Cromie ha pubblicato la seconda, “In 74 Pieces”. Nel 2013 la Galleria May ha ospitato la sue prima installazione “Butt Joints” a New Orleans; Studio Cromie ha prodotto un tour caraibico ed una mostra nel sud d’Italia; e la New York DOT ha commissionato un murale di 200 piedi (50 metri ca.) tra i ponti di Brooklyn e Manhattan a Dumbo, Brooklyn. Nel 2015 MOMO ha creato un enorme murale di 250 piedi (60 metri ca.) per la loggia della John Hancock Tower di Boston, un murale di 250 piedi (60 metri ca.) nel centro di Philadelphia e un murale double-face con cinque storie in vinile stampato a Manhattan, prodotto da Art Production Fund, New York. Nel 2016 lui ed i suoi amici Maya Hayuk, Swoon e Faile hanno inaugurato il nuovo Museo d’Arte Iconoclasta del Millennio a Bruxelles, con installazioni su cinque piani.

  • Da dove trai ispirazione per il tuo lavoro?
  • Viene dalla curiosità, per tutto. Sono interessato alla luce naturale ma tutta la mia opera è astratta, più astratta dell’astratto. Come questo lavoro, che non è una bottiglia deformata. In questa pittura sto facendo in modo che alcuni colori siano particolarmente forti, come se tentassi di esplorare l’ignoto: non si sa come andrà sviluppandosi, qualche volta il muro vince ed io, ora come ora, sono così fiero di questo rosa veramente brutto. Questo murale non ha un nome, di solito non attribuisco mai dei nomi alle mie pitture, forse qualche volta il nome della strada o chissà…
  • Quale tecnica utilizzi?
  • Adesso sto utilizzando del nastro adesivo, muovo il nastro così da poter spostare le linee pittoriche. Inoltre, ascolto i suggerimenti che provengono dalla gente attorno a me. Parto da un bozzetto e poi cambio mentre vado avanti, sono impressioni che fotografo una dopo l’altra finchè non riesco a realizzare una buona composizione, come una canzone. Mi piace questo, adesso sto giocando coi nastri e l’eventuale effetto tridimensionale non è intenzionale. Il movimento della linea pittorica spesso si contraddice con altri movimenti. Altro elemento importante è lo studio del colore, si tratta di un mix tra “intenzione” ed “improvvisazione”, come fa un musicista tra “armonia” ed “improvvisazione”.

Questo muro è abbastanza adatto perché non è molto ruvido: il nastri si attacca e i colori prendono bene. Quando i muri sono troppo ruvidi i colori non prendono bene.

  • Al giorno d’oggi si parla di interventi urbani in termini di risanamento. Cosa rimane nell’attuale arte di strada del suo originario radicalismo?
  • Penso che stai parlando di un qualcosa che richiede una grande indagine giornalistica. Il mio radicalismo sta nel fatto di scoprire le cose e lavorare in nuovi campi, solo dipingere. Gli strumenti del sistema si stanno avvantaggiando di questa opportunità ma nel mio caso io sono solo interessato a dipingere. Ho detto di no a venti festival negli anni scorsi, ed ogni anno lavoro solo con pochi festivals. Non voglio essere coinvolto in questo business. Trascorro la maggior parte del mio tempo per i miei progetti in maniera indipendente.
  • Che ne pensi di Naxos come luogo in cui realizzare interventi urbani d’arte?
  • Non credo si tratti di street art, il mio è semplicemente un murale. Infatti, non uso il termine “street art” da circa otto anni. Per il resto, Naxos è una bellissima città e ci stanno offrendo la massima ospitalità, sono straordinari. La mia prossima tappa sarà ancora in Sicilia, un posto che adoro.
  • Puoi dirci chi sono i tuoi collaboratori?
  • Certo, loro sono Angelo Milano, Dan Bortz e Lynnea Holland-Weiss.
  • Ed il tuo vero nome?
  • No, è un segreto.

Sergio Denaro

 

Le foto di Momo sono del direttore Rosario Messina

Momo a lavoro su un muro di Via On. Pancrazio De Pasquale a Giardini Naxos

Momo a lavoro su un muro di Via On. Pancrazio De Pasquale a Giardini Naxos

L'artista Momo

L’artista Momo

Momo durante la realizzazione della sua opera

Momo durante la realizzazione della sua opera

Il Murales di Momo in via di allestimento

Il Murales di Momo in via di allestimento

2 MOMO

Momo a Giardini Naxos

BIOGRAPHY: MOMO is an artist working in public spaces with homemade tools. His current interests lie with an evolving range of adapted masonry techniques to draft, design, and organize wall murals. Born in San Francisco in 1974, MOMO has travelled most of his life, lived in New York for six years and currently keeps a studio in New Orleans.

In 2008 Rojo published his first monograph “3AM – 6AM”;  in 2012 Studio Cromie published his second, “In 74 Pieces”. In 2013 May Gallery hosted his first immersive installation show “Butt Joints” in New Orleans; Studio Cromie produced a Caribbean painting tour and exhibition in Southern Italy; and the New York DOT commissioned a 200-foot-long mural between the Brooklyn and Manhattan Bridges in Dumbo, Brooklyn. In 2015 MOMO created a 250 ft wide lobby mural for the John Hancock Tower in Boston, a 250 foot tall mural in downtown Philadelphia, and a double-facade 5 story printed vinyl mural in Manhattan, produced by Art Production Fund NY. In 2016 he and friends Maya Hayuk, Swoon, and Faile inaugurated the new Millennium Iconoclast Museum of Art in Brussels, with installations on five floors.

  • Where does your inspiration come from?
  • It comes from curiosity, often from everything. I am interested in natural light but everything is abstract, more abstract than abstract. Like this painting, which is not a curved bottle. In this painting I’m trying to make some colors to deliver some force, like exploring the unknown: you don’t know how it is going to develop, sometimes the wall wins and I am very proud of this ugly ugly pink. This painting hasn’t got a name, I usually never make a name for my paintings, sometimes the name of the street or whatever.

 

  • Which technique do you use most?
  • Many techniques, now I’m using tape, I move the tape and I can move the line usually. Also I listen to what people around me suggests. From a sketch I’m changing as we go, impressions to photograph again and again and develop on top of that, until it is a good composition like a song. I’m interested in that, we are playing with tapes and the 3-D effect is not my intention. The gesture of paintline is something contradictive with other gestures. In fact, with other elements we have other gestures. It is very important the research on the colors, it’s a mixture happening during the creation between “intention” and “improvisation”, like a musician does between “harmony” and “improvisation”.

This wall is good enough because it is not very rough: the tape stitches and the colors stitch well. If the wall is too much rough the colors don’t stitch well.

 

  • Today-an-age we talk about urban actions as regeneration. In today’s street art what remains of its original “radicalism”?
  • I think you are describing something for a big journalism article. My radicalism was only to discover things and work in new areas, just painting. The tools of the system are taking advantage of this opportunity but in my case I’m just interested in painting. I said “no” to twenty festivals every year, every year I work with very few festivals. It’s not my goal to be involved in this business. I spend most of my time in my kinds of projects independently.

 

 

  • What do you think about this place, Naxos, as a site for a urban art action?
  • I don’t think it is street art, it is just a mural. In fact, I don’t use this name for eight years or something. Anyway, Naxos is a beautiful city and they are giving the maximum hospitality, they are really amazing. My next step will be elsewhere in Sicily which I love.
  • Can you tell us the name of your assistants?
  • Of course, they are Angelo Milano, Dan Bortz and Lynnea Holland-Weiss.
  • And your real name?
  • No, it’s a secret.

 

 

 

 

 

 

Lo scienziato italiano ha illustrato le nuove strategie terapeutiche da lui sperimentate in USA e come utilizzare al meglio i farmaci in uso corrente per combattere la depressione.

II prof. Graziano Pinna

II prof. Graziano Pinna

Giardini Naxos (Me). La quindicesima edizione del Premio diaristico internazionale “Filippo Maria Tripolone” dedicato al tema della “depressione”, organizzata a Giardini Naxos dall’associazione socio-culturale “Lanterna Bianca” presieduta da Nunzia de Cola, ha avuto come ospite d’onore il prof. Graziano Pinna scienziato italiano di fama internazionale originario di Oristano che vive a Chicago (USA) il quale ha messo in campo uno staff di medici con il quale svolge importanti ricerche sull’ansia, depressione e sindrome da stress post-traumatico. All’inizio del suo intervento il prof. Pinna ha sottolineato l’importanza dell’attività della Lanterna Bianca ed in particolar modo della presidente del sodalizio Ada De Cola Tripolone, madre coraggio di Filippo, per gli sforzi profusi in tutti questi anni con la sua associazione per combattere lo stigma della depressione e della sua cura e per ricordare a noi tutti che la depressione e’ un problema serio che colpisce sempre più persone nel mondo per diverse ragioni e soprattutto persone maggiormente esposte a stress prolungati e/o eventi traumatici in aggiunta ad una predisposizione genetica dell’individuo.

Entrando nel vivo del suo intervento il prof. Pinna, ha posto l’accento sul fatto che si tratta di malattie ad alta prevalenza nella nostra societa’.  “Le malattie mentali e l’abuso di sostanze pesano enormemente sulla salute mondiale” ha sottolineato il prof. Pinna il quale ha poi spiegato che secondo un’analisi condotta dal ‘Global Burden of Disease Study’, pubblicato sulla rivista Lancet nel 2013, un lavoro di ricerca condotto su 187 paesi, 20 fasce di età e 291 cause di malattia, ha messo in luce che le malattie mentali e l’abuso di droghe sono la causa principale di malattia nel mondo e sono inoltre responsabili di più morti e malati di Hiv e tubercolosi. I disturbi depressivi la fanno da padrone e rappresentano il 40% di tutti i casi di malattia mentale (soprattutto tra i giovanissimi). Le malattie psichiatriche sono anche causa di molti decessi e gran parte dei suicidi sono considerabili conseguenza della depressione.
La diffusione di queste malattie è diversamente distribuita nel mondo e tra i sessi. Infatti le donne sono maggiormente colpite con una incidenza di almeno il doppio della depressione e disordine da stress post-traumatico. Pinna ha enfatizzato che studi in questo campo sono vitali a livello mondiale per migliorare il trattamento delle malattie mentali e le misure per la loro prevenzione. Il cambiamento di stile di vita sociale e l’aumentata dipendenza dalle tecnologie, nonché i sempre più elevati livelli di stress potrebbero essere ulteriori fattori che faciliteranno l’insorgenza di malattie psichiatriche nel futuro.

E’ quindi fondamentale” ha sottolineato Pinna “accelerare la scoperta di nuovi farmaci nonche’ capire meglio i meccanismi neurochimici che stanno alla base dell’insorgenza di queste malattie in seguito a situazioni legate allo stress, ai traumi e all’abuso di sostanze illecite. E soprattutto sviluppare terapie psicofarmacologiche che possano prevenire in soggetti a rischio lo sviluppo di neuropatologie, oppure bloccare la sequela di eventi che portano allo sviluppo di depressione, ansia o disturbo da stress post-traumatico in seguito ad eventi traumatici.

Tra questi, i soldati, rappresentano un problema acuto dei nostri giorni almeno in America ma ci sono tante altre categorie come i bambini e le donne abusate nei quali il rischio di sviluppare depressione, ansia, e disturbo da stress post-traumatico e’ pari al 50%“.

Pinna, nella sua presentazione ha fatto focus sulla differenza di genere nello sviluppo di depressione e PTSD. Le donne sono molto più soggette a fluttuazioni dei livelli ormonali che possono essere alla base di un aumentato rischio di sviluppare cambiamenti di umore e quindi a neuropatologie quali sindrome premestruale, depressione post-partum e depressione post-menopausa. Infatti, gli ormoni legati al ciclo mestruale e alla gravidanza vengono prodotti dal cervello, i neurosteroidi e regolano l’umore agendo su recettori neuronali come il GABA-A e potenziando il segnale inibitorio dell’omonimo neurotrasmettitore.

A Chicago gli esperimenti di Pinna proprio sui neuro-ormoni hanno messo alla luce che i livelli dei neurosteroidi prodotti in aree del cervello regolano il comportamento emotivo attraverso l’interazione col recettore GABA-A.
I neurosteroidi si comportano dunque come “tranquillanti endogeni”. Studiando il cervello di pazienti depressi, Pinna ha riscontrato un deficit di questi ormoni nella corteccia prefrontale. Da queste scoperte sono stati sviluppati modelli animali per continuare lo studio a livello molecolare che ha permesso di sviluppare nuove molecole e iniziare lo studio sperimentale per nuovi farmaci.

Abbiamo creato modelli di topo” spiega il prof. Pinna “in cui diminuendo la produzione di neurosteroidi nel cervello si dava origine a comportamento anomalo, quale aggressività, comportamento pseudo ansioso e paura. Importante, questo topo presentava anche l’incapacità di dimenticare la paura del trauma, sintomo tipico dei pazienti da stress da trauma.
Questo modello di topo presentava anche dei cambiamenti strutturali del recettore GABA-A in seguito dimostrati da altri gruppi nel cervello di pazienti con PTSD, quasi a suggerire che lo stress potesse indurre simili cambiamenti neuronali. Perciò il topo rappresenta un ottimo modello per studiare nuovi farmaci da poter poi testare nei pazienti.

Utilizzando questo modello sperimentale, Pinna e i suoi collaboratori suggeriscono nuovi target e strategie terapeutiche per aumentare i livelli di neurosteroidi e utilizzare al meglio anche i farmaci in uso corrente, quali gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) che oltre ad avere effetti sulla serotonina hanno anche un meccanismo piu’ selettivo aumentando i livelli di neurosteroidi e migliorando il comportamento. Dunque, nuove molecole che aumentano i livelli di neurosteroidi nel cervello rappresentano ottimi candidati come nuovi farmaci. Alcune nuove molecole sono già sotto studio nei modelli animali e anche nell’uomo. Questi farmaci hanno grosse potenzialità sia per il trattamento della depressione che dell’ansia e del PTSD.

L'intervento del prof. Graziano Pinna a Giardini Naxos

L’intervento del prof. Graziano Pinna a Giardini Naxos

Il prof. Pinna presenta il suo staff di ricercatori

Il prof. Pinna presenta il suo staff di ricercatori

Il prof. Pinna nel suo laboratorio di Chicago (USA)

Il prof. Pinna nel suo laboratorio di Chicago (USA)

Il prof. Pinna nel suo laboratorio

Il prof. Pinna nel suo laboratorio

Il prof. Graziano Pinna a lavoro

Il prof. Graziano Pinna a lavoro

Il prof. Graziano Pinna esamina alcuni risultati

Il prof. Graziano Pinna esamina alcuni risultati

Il prof. Graziano Pinna nel suo studio

Il prof. Graziano Pinna nel suo studio

 

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I Cavalieri di Pitia (o Pythias) insieme alle "dame di Pythias " (delegazione Europa) e le forze armate USA di Sigonella commemorano lo Sbarco alleato del 1943 a Giardini Naxos

Giardini NAXOS. In occasione del 73° anniversario dello sbarco Anglo-Americano in Sicilia,  il prossimo 9 luglio si svolgerà a Palazzo Paladino a Giardini Naxos, un evento organizzato dai Cavalieri di Pitia patrocinato dal Comune di Giardini Naxos volto a ricordare il sacrificio dei soldati Alleati che hanno combattuto per liberare l’Italia dal Nazi-Fascismo nel corso dell’ operazione “Husky“, la più grande operazione anfibia della seconda guerra mondiale. L’evento prevede un’introduzione storica del prof. Ignazio Vecchio noto neurologo  e docente di Storia della Medicina e Bioetica dell’ Università di Catania il quale ripercorrerà le tappe che hanno portato alla liberazione della Sicilia. 

Nel corso dell’evento verrà inoltre presentata la poesia “Lo Sbarco del Tempo” della prof.ssa Cristina Tornali, medico, poetessa e scrittrice che descrive come nell’estate del 43, lo spirito di sopravvivenza delle stremate popolazioni isolane,   anche nella zona di Giardini Naxos,  si confrontò con l’avanzata dell’esercito inglese, i cui soldati, con le caratteristiche divise  color “carta da zucchero”, venivano osservati, con occhio impaurito e curioso dai vecchi , dalle donne e dai bambini.     

      Tali avvenimenti, che avrebbero segnato la storia del conflitto mondiale, caratterizzati da   lutti e dolori, devastazione e  morte, rivelarono anche lo sgomento dei semplici e dei popolani atterriti, quale    testimonianza più significativa anche dei vari   bollettini di guerra dell’epoca. Lo scorrere del tempo  segna  sempre la mente,  ma non scalfisce  i ricordi antichi  e anche in quella che  Alois  Alzheimer identificò come malattia,   le  reminiscenze permangono, a volte anche più vivide, a dispetto dello svanire , invece, della memoria recente.  Il suggestivo ricordo dei semplici, come quello di un’anziana donna, al quel tempo adolescente, assume una  coloritura emotiva  che solo la poesia, quale alternativo  canale del tempo, riesce a trasmettere”.

       All’evento interverranno il sindaco di Giardini Naxos Pancrazio Lo Turco, autorità civili e militari locali. Ospiti d’onore saranno alcuni  rappresentanti di tutte le Forze Armate USA (US Navy, Air Force e Marines) della Stazione Aeronavale della Marina USA di Sigonella (NAS Sigonella) che saranno accompagnati dal Responsabile Relazioni Esterne Alberto Lunetta. Sarà presente anche il picchetto d’Onore (Color Guard) della NAS americana. Alla cerimonia interverranno anche la presidente della sezione Fidapa di Gravina di Catania  Prof.ssa Patrizia Costa e una delegazione  ” Consolare ” di vari Paesi dell’area mediterranea ed asiatica. Sarà presente anche il CSI  Catania . 

“Ispirazione trasversale è un comune sentimento di Pace , in una sorta di  “task force for Peace” , attualissimo oggi, di cui tutti siamo responsabili . Il torpore della memoria va contrastato”, come esprimono i verici dell’AIN Onlus  “perchè esso stesso non solo è disabilità culturale , ma morte delle coscienze”.

Alla fine dell’evento verrà consegnata una copia della poesia agli ospiti italiani e americani.

PROGRAMMA  E  INTERVENTI

                In ricordo di chi offrì la vita per la democrazia e la libertà:

                                                Sicilia 10 luglio 1943    

“lo sbarco degli Anglo-Americani :  

la Forza della Pace e dell’Amicizia contro le guerre,  le dittature , il terrorismo

                                                   Giardini Naxos, 9 Luglio 2016 , ore 17

                                                   Palazzo Paladino, Castello di Schisò

 Introduzione :

Avv. Silvio Aliffi, Gran Cancelliere dell’Ordine dei Cavalieri di Pythias

Prof. Cristina Tornali , Presidente AIN ONLUS .

Introduzione storica :

Prof. Ignazio Vecchio, Docente di Storia della Medicina e Bioetica

Saluti Istituzionali:

Prof. Nello Lo Turco, Sindaco di Giardini Naxos

Ing . Claudio Cravotta , Vice Gran Cancelliere dell’Ordine dei Cavalieri di Pythias

Dott. Domenico Romeo , Console Onorario di Turchia in Sicilia

Dott.ssa Patrizia Costa , Presidente Fidapa , Gravina di Catania

Dott. Alberto Lunetta, Responsabile Relazioni Esterne Base Sigonella

Saranno presenti :

– Rappresentanti Militari delle Forze Armate di Sigonella :

US NAVY, AIR FORCE. MARINES .

-Rappresentanti Diplomatici dei Paesi del Mediterraneo

Lettura della composizione poetica : “ Lo Sbarco del Tempo” .

Consegna  Targhe -Ricordo ai responsabili delle Forze Armate  Americane di Sigonella

da parte del Sindaco di Giardini Naxos e dei Responsabili degli Enti Organizzatori .

L’ORDINE DEI CAVALIERI DI PITIA

L’ordine dei Cavalieri di Pitia è un ordine fraterno, internazionale , non di tipo settario che si è insediato a Washington, DC, da Justus H. Rathbone e questo fu il primo ordine fraterno che ritrova la sua ufficialità negli atti di congresso .

Il dominio in America esiste in molti stati e province e vi sono logge ubicate in molte città dell’America e del Canada e anche  in Italia.

 La prerogativa dell’Ordine è la triade Fratellanza , Carità, Benevolenza, quindi il Cavaliere Pitiano è colui, che non esegue solo rituali , benchè iimportanti nella vita dell’Ordine, ma fattivamente si adopera nella realizzazione di aiuto nei confronti dei deboli , nell’amicizia rivolta ai poveri e agli indifesi. Il Cavaliere Pitiano combatte la povertà d’animo e il desiderio di supremazia, sostiene i militari che si battono per la Pace.

Il Cavaliere Pitiano opera all’esterno per un mondo migliore e non è vittima di sterili rituali o di pittoresche ambizioni .

Il MITO  CHE INNAMORA L’AMERICA  nasce in Italia , nella Sicilia  del IV secolo nella città di Siracusa, dove    Damonee Pizia (Pitia o Pithias ), due amici pitagorici, protagonisti di una commuovente e drammatica storia di amicizia, vissuta sotto   il Tiranno Dionisio che, in seguito ad una congiura di corte, condanna ingiustamente   a morte Pitia  .

Pitia,  allora, esprime il desiderio di fare ritorno a casa , anche per poco,  per riabbracciare i propri cari , ma al rifiuto sospettoso di Dioniso , l’amico Damone si offre in ostaggio fino a quando Pitia non farà ritorno al patibolo.  Dionisio accetta, ma giustizierà lo stesso Damone  al posto di Pitia se questi non farà ritorno.


immagine daEloi-Firmin Féron

immagine daEloi-Firmin Féron

Damone accetta e  Pizia  fa ritorno a casa . Passa il tempo stabilito dal tiranno, dopo il quale , Pitia sembra non tornare . Giunto il giorno dell’esecuzione, Dionisio  fa portare Damone sul patibolo, così come aveva minacciato , ma quando tutto sembra ormai definito, Pizia arriva  all’ultimo momento.

In effetti il motivo di tutto questo ritardo , dirà Pitia,  con profonde scuse all’amico , fu dovuto ad una tempesta improvvisa che aveva colto la nave di ritorno a Siracusa. Questa atto di fedeltà, amicizia e coraggio ,  fu apprezzato in ultimo da Dionisio stesso , che non solo li libera entrambi,  ma chiede di diventare loro amico .

I Cavalieri di Pitia esprimono nella vita di tutti i giorni un chiaro esempio di rettitudine e di lealtà,  finalizzate ad opere di aiuto e di solidarietà  nei confronti dei propri simili e della società .

Aiutare l’amico in difficoltà , esprimere esempi di leatà e si solidarietà nei confronti dei deboli, dei malati, degli indifesi .

Promuovere il rispetto della cultura della legalità .

Promuovere il rispetto della donna e valorizzarne il ruolo familiare e sociale .

Promuovere la Pace nelle relazioni umane , fra i popoli , le culture le religioni.

Promuovere il rispetto delle Istituzioni democratiche , dei  Principi di Libertà e di democrazia

Promuovere l’amore per l’Arte in ogni sua espressività, la cultura , la poesia.

Promuovere il rispetto dell’ambiente e della natura.

Promuovere sani principi educativi per l’infanzia .

Educare all’etica e al senso civico nela vita i tutti i giorni.

Promuovere il recupero e la salvaguardia del patrimonio archeologico e paesaggistico.

Promuovere il recupero e la conoscenza  della tradizioni storiche e culturali dei popoli .

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Giardini Naxos (Me)L’ASAMIR continua a fare notizia con i suoi atleti, i loro traguardi ed i suoi Maestri i quali, con insuperabile professionalità si stanno facendo apprezzare con le loro affermazioni in campo regionale, nazionale ed internazionale (nel recente campionato mondiale di arti marziali svoltosi in Spagna sono state conquistate tredici medaglie). La cosa che stupisce è che ogni allievo dal canto suo è un piccolo protagonista della storia sportiva del sodalizio. Per molti di loro, vista la bella età che li contraddistingue, sembra che il tempo si fermi o addirittura regredisca. Sembra quasi che la pratica di questo sport dal sapore antico radicato nelle nostre tradizioni sia un elisir di giovinezza (saranno i ricordi di infanzia che rievoca questa pratica?) come nel caso di Giovanni Di Mauro, un arzillo ottantenne il quale, sotto la guida del Maestro Salvatore Scarcella sembra essere ritornato un trentenne. Alla sua veneranda età Giovanni Di Mauro continua a praticare sport. Un toccasana per la sua salute mentale e psicofisica. Di recent eha raggiunto un ambito traguardo. Dopo due anni di allenamenti nella nostra palestra di Riposto(Ct) è riuscito a coronare il suo sogno, cioè quello di ottenere il titolo di riconoscimento dall’ASAMIR per poter praticare il ” Bastone Tradizionale Corto” (Arte marziale siciliana doc). Giovanni Di Mauro è un “figlio d’arte” poiché è il fratello del famoso Salvatore Di Mauro e, zio, di Giuseppe Di Mauro (uno dei migliori maestri che vanta l’ASAMIR oltre che mio amico d’infanzia), entrambi Maestri di Bastone Siciliano “Ruotato Tradizionale“. Giovanni Di Mauro non è nuovo a questa disciplina che in un certo senso conosceva già. La sua passione per il bastone siciliano inizia quando era ragazzo. A Giovanni non è mai piaciuto il “Bastone Lungo” e, sin da giovane, ha sempre prediletto e praticato la tecnica del “Bastone Corto da strada” cioè quello non riconosciuto dall’ASAMIR perché senza regole. Qualche anno fa Giovanni Di Mauro decise di iscriversi all’associazione per avere riconosciuta con un diploma la sua pratica sul “Corto di strada”. Presentò al Responsabile del settore la domanda di ammissione all’associazione ma, gli venne respinta poiché per ottenere il riconoscimento era necessario seguire la prassi prevista dall’ASAMIR. Preso atto dei requisiti necessari per ottenere il diploma di maestro, Giovanni non ha perso tempo e si e inscritto come socio praticante All’ASAMIR di Riposto. Con grande entusiasmo e determinazione e, in appena due anni, è riuscito a superare i tutti gli esami fino al decimo ed ultimo livello per conseguire la cintura Nera. Alla fine dell’agognato traguardo gli è stato consegnato l’agognato diploma. La cerimonia di consegna è stata realizzata alla presenza dei soci del sodalizio nei locali dell’Associazione Jeet Kune Do Accademy dove opera la sezione ASAMIR di Giardini Naxos. Al termine della cerimonia il Maestro Salvatore Scarcella che ha allenato l’atleta ottantenne, alla domanda: ” Che cosa aveva provato ad allenare per due anni un atleta con dieci anni più di lui?”, con sarcasmo ha risposto: “E’ stata molto dura allenare un ottantenne cocciuto come il Giovanni Di Mauro. All’inizio, dopo il primo approccio, non ne voleva più sapere. Ridendo l’ho abbracciato avvertendolo che gli allenamenti erano solo agli inizi e che aveva ancora molto da imparare. Poi ha sfoderato un impegno da giovane atleta e con costanza si è impegnato nell’apprendimento delle tecniche superando brillantemente tutte fasi per l’ottenimento del diploma finale.” L’impresa di Di Mauro è una bella storia che è valsa la pena raccontare. Un esempio di intraprendenza e gioia di vivere da far conoscere a tanti suoi coetanei.

                                                        M.° Orazio Barbagallo

Il Maestro Scarcella consegna il diploma a Di Mauro

Il Maestro Scarcella consegna il diploma a Di Mauro

La consegna del diploma di Cintura Nera di Bastone Siciliano

La consegna del diploma di Cintura Nera di Bastone Siciliano

Di Mauro con il Diploma

Di Mauro con il Diploma

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Giardini Naxos - Torna alla ribalta delle cronache sportive l’arte del bastone siciliano. L’Isola del sole è stata una delle principali protagoniste al campionato mondiale di Arti Marziali svoltosi a Benidorm in Spagna. La località si trova nei pressi di Valencia ed è considerabile la città del divertimento spagnola dove non si va mai a dormire, una sorta di Rimini nostrana ma col fascino della costa Valenciana! Una città che sembra fatta apposta per ospitare i più grandi eventi sportivi con una grande organizzazione logistica e hotel da mille e una notte. Il campionato mondiale, alla quale hanno artecipato gli atleti delle maggiori federazioni di Arti Marziali del Mondo, è stato organizzato dalla  WTKA alla quale è affiliata l’Asamir. E’ tato un concentrato di stage, tornei, fiere, seminari e rappresentazioni di varie arti marziali tra le quali il bastone siciliano. A rendere onore alla propria terra portando a casa ben tredici medaglie è stato il maestro giardinese Orazio Barbagallo, presidente dell’A.S.A.M.I.R. il quale, qualche giorno fa, ha scritto, con la sua rappresentanza di giovani allievi un’altra pagina di storia di quest’arte tutta italiana nella prestigiosa manifestazione di rango mondiale svoltasi in Spagna.Al cospetto di centinaia di atleti provenienti da tutto il mondo i siciliani dell’Asamir hanno incantato il pubblico numeroso e gli altri atleti con le spettacolari forme del bastone siciliano e non solo, poichè hanno proposto anche forme di Nan Quan e Chang Quan. Non è nuovo a queste imprese il Maestro Barbagallo che vanta un ricco medagliere e numerosi podi con i suoi atleti avendo partecipato in passato a numerosi torneo internazionali tra i quali quelli della WTKA a Massa Carrara in Toscana. Ricordiamo a tal proposito che lo scorso anno nella kermesse di Massa Carrara dove parteciparono atleti di tutto il Mondo, Barbagallo riuscì in una storica impresa a classificarsi al secondo posto davanti al maestro venezuelano Manolo Martinez (specialità doppio coltello) e dietro il campione russo Vil Gabdulin (specialità bastone cinese) arrivato primo. Un risultato ottenuto grazie all’eccellente e costante impegno messo generosamente in campo dal maestro Orazio Barbagallo che da circa venti anni lavora per far conoscere, anche oltre confine, l’originale arte di difesa tutta italiana. In Spagna l’Asamir con i suoi atleti è stata una delle protagoniste della manifestazione che ha dato lustro all’Italia ed in particolar modo alla Sicilia. Al termine del torneo durato diversi giorni il bilancio per gli atleti siciliani è stato straordinario che hanno conquistato tredici podi. A questo punto è doveroso conoscere i nomi degli artefici di questa mitica impresa che rimarrà nella storia sportiva delle arti marziali italiane ed in particolare siciliane. Sono stati cinque gli atleti, compreso il presidente dell’Asamir a conquistare i podi eseguendo forme di Nan Quan, di Chang Quan e Bastone siciliano. Gli eroi di questa storica impresa sono stati: il piccolo Daniele Restifo Categoria da 8 a 10 anni (che ha eseguito forme di Nan Quan e bastone siciliano) conquistando due medaglie d’oro e una di bronzo. La cosa straordinaria è stata il fatto che il piccolo campione in erba accompagnato dai propri genitori, mamma Annica e papà Salvatore, era la prima volta che partecipava ad un torneo mondiale di Arti Marziali. Gli altri atleti sono stati: Jessica Zappalà Cat. 18 – 21 (Forme di Chang Quan e bastone siciliano) che ha conquistato due medaglie d’oro; Mary Maugeri Cat. 21 a 36 (Forme di Nan Quan e bastone siciliano) con due medaglie d’argento; Silvia Laganà Cat. 21 – 36 (Forme di Nan Quan e bastone siciliano) che ha vinto una medaglia d’oro e una d’argento; ed infine lo stesso Orazio Barbagallo che, nella categoria maestri over 41, esibendosi con forme di Nan Quan e bastone siciliano, ha conquistato due medaglie d’oro, una di argento ed una di bronzo. Sono stati per il team siciliano quattro giornate intense ed emozionanti dove gli atleti dell’Asamir hanno “scalato una montagna” riuscendo a passare dalle gare generali alle semifinali fino alle finali. Nel commentare lo storico successo del bastone siciliano il Maestro Orazio Barbagallo al ritorno dalla Spagna ha detto:Ho avuto l`onore di poter presentare le nostre tradizioni popolari del Meridione d`Italia a migliaia di persone in USA, in Germania, e perfino in Cina. Pensavo avessi ottenuto il massimo in termini di consensi ed emozioni. Ma il torneo in Spagna con i tredici podi conquistati ha superato ogni aspettativa. Vorrei ringraziare i miei atleti per aver dimostrato impegno e costanza nell’affrontare avversari abbastanza agguerriti in altre specialità di arti marziali riuscendo in alcuni casi a conquistare importanti podi. Possiamo dire che il nostro bastone siciliano non è stato secondo a nessuno ed è riuscito a tenere testa ad importanti tecniche di altre arti marziali blasonate come il Kung Fu e altre. Possiamo dire con orgoglio che la Sicilia si è conquistata un posto di tutto rispetto tra gli atleti di tutto il mondo presenti al torneo e, in futuro, contiamo di ottenere altri prestigiosi risultati nel contesto del torneo dove ritorneremo a proporre l’affascinante tecnica di questa nostra arte marziale tutta siciliana.

                                    ROSARIO MESSINA

Il piccolo Daniele Restifo

Il piccolo Daniele Restifo

Daniele Restifo con un giudice di gara

Daniele Restifo con un giudice di gara

Daniele Restivo sul podio

Daniele Restivo sul podio

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