DICEMBRE 2019
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Roma - La firma del contratto di lavoro giornalistico FNSI-USPI è un fatto storico per l’editoria italiana.

Nel settore della carta stampata esisteva un solo contratto giornalistico dal 1911. Questo contratto, attraverso continue modifiche e sviluppi, era diventato il contratto di riferimento della stampa quotidiana, in particolare della “Grande stampa”. Presentava, e presenta ancora, una struttura normativa e economica incompatibile con gli editori medi e piccoli.

L’unicità del contratto ha prodotto il risultato di una crescita insufficiente della stampa periodica d’informazione locale, dell’informazione di nicchia e della stampa no profit.
Per non parlare dell’editoria digitale, nata negli ultimi 20 anni, che presenta caratteristiche diverse tra il suo impatto, l’importanza sociale e la dimensione economica, ancora assai ridotta.

Per citare il Rapporto 2018 di AGCOM sulle testate online, native digitali, il 68% di queste testate non raggiunge i 100.000 euro di fatturato annuo, pur continuando a crescere notevolmente dal punto di vista dei lettori.

A queste testate bisognava dare una risposta in relazione alle esigenze di sviluppo del fatturato e della qualità del prodotto.
Abbiamo sempre pensato che fosse necessario, indispensabile, permettere alle piccole testate e ai giornali digitali di assumere il personale qualificato, cosa impossibile finora, a costi tollerabili ma salvaguardando i diritti dei giornalisti.

Questa è la ragione del Contratto FNSI-USPI, destinato a far discutere, perché modifica completamente il quadro di riferimento del lavoro giornalistico.

Il secondo contratto, AerAnti-Corallo, è riservato alle radio e televisioni, quindi non riguarda la nostra informazione e non incide su di essa.
Sui piccoli e medi editori cartacei e online gravava, quindi, la ‘spada di Damocle’ dell’applicazione del contratto FIEG.
Ora questa eventualità non esiste più.

Importante, per finire, la disposizione del secondo comma dell’art. 1 del contratto FNSI-USPI: le testate escluse dall’ambito di applicazione “diretto” del contratto possono chiederne l’applicazione alla Commissione paritetica USPI-FNSI.

Non è un contratto chiuso, quindi.
Riguarda l’intero settore dell’editoria medio piccola cartacea e digitale, escluse solo le testate dei grandi gruppi editoriali.
E’ il compimento di un percorso e l’inizio di un altro.

Testo completo del Contratto di lavoro giornalistico FNSI- USPI

 

                                                                      FOCUS SUL CONTRATTO FNSI-USPI

 

A CHI SI APPLICA
Il Contratto Nazionale di lavoro giornalistico FNSI- USPI «regola il rapporto di lavoro di natura giornalistica svolto nelle testate periodiche di informazione a diffusione locale, nonché nelle testate a diffusione nazionale no profit, pubblicate anche on line, quando non siano collegate con aziende editrici di quotidiani o con gruppi editoriali che rientrano nel campo di applicazione del contratto collettivo Fieg-Fnsi. Sono altresì escluse dall’ applicazione del Contratto le aziende dell’emittenza radio televisiva e delle telecomunicazioni e nelle piattaforme digitali definite “over the top”. Il presente contratto regola altresì il rapporto di lavoro di natura giornalistica svolto nelle testate on line (trasmesse mediante qualsiasi piattaforma e qualunque sia la loro periodicità) edite da aziende esclusivamente digitali, che non pubblicano cioè quotidiani o periodici nazionali cartacei, né agenzie di stampa e che non siano comunque collegate con aziende editrici o gruppi editoriali nazionali che rientrano nel campo di applicazione del Contratto Collettivo Fieg-Fnsi» (articolo1).

Per permettere al CCNL di svilupparsi nel mondo della piccola e media editoria, anche al di fuori delle fattispecie espressamente previste, il testo prevede che «le aziende editrici di testate periodiche non previste nel comma precedente potranno richiedere l’applicazione del presente contratto alla Commissione Paritetica Uspi-Fnsi, che dovrà esprimersi con parere unanime» (articolo 1, comma 2).

LE FIGURE GIORNALISTICHE
Cinque le qualifiche professionali previste:

– collaboratore della redazione,
– praticante,
– redattore con meno di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico,
– redattore con più di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico,
– coordinatore.

Una importanti novità è il riconoscimento come lavoro giornalistico di una serie di figure professionali che si sono sviluppate nelle piattaforme digitali e multimediali.
FNSI e USPI hanno, infatti, concordato che “rientrano tra le mansioni affidabili al redattore web anche quelle del redattore digitale (web editor), che si occupa della buona leggibilità e facilita l’indicizzazione degli articoli sui motori di ricerca; del videomaker e del web imagine editor, che realizza e trasforma immagini (sia foto che video) adattandole alla pubblicazione su internet; del social media e community manager, che veicola i contenuti del giornale attraverso il canale dei differenti social network; dello sviluppatore digitale (web deloveper) che ricerca e sviluppa le soluzioni per incrementare performance e usabilità del sito; del web designer che si occupa del layout e stile grafico dei prodotti editoriali digitali”.

ORARIO E STIPENDI
Le parti firmatarie hanno concordato che l’orario di lavoro è fissato, di massima, in 36 ore settimanali (tranne che per il “collaboratore della redazione”).
Sono previsti anche contatti part-time e a termine.

La retribuzione è ricompresa tra i 1.300 e i 1.600 euro lordi al mese (a seconda della qualifica professionale), più la tredicesima mensilità e 7 scatti biennali pari al 3% del minimo tabellare.

PREVIDENZA E DIRITTI
Ai giornalisti contrattualizzati Uspi-Fnsi i contributi previdenziali verranno, naturalmente, versati alla Gestione Principale dell’INPGI e quelli assistenziali alla Casagit (in un apposito profilo che verrà definito tra le parti). Su richiesta, inoltre, i giornalisti potranno aderire al Fondo di Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani.

Come ogni altro Contratto Nazionale di lavoro, sono disciplinati ferie, permessi, aspettative, riposo settimanale, festività, lavoro notturno e festivo/domenicale, infortunio e malattia, matrimonio/unione civile e maternità, trasferimento e distacco, risoluzione del rapporto e la rappresentanza sindacale.

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A firmare il contratto, il 24 maggio 2018, sono stati il Segretario Generale dell’USPI, Francesco Saverio Vetere, il Segretario Generale della FNSI, Raffaele Lorusso, i Segretari Generali aggiunti Carlo Parisi e Anna Del Freo, oltre a tutti i membri di Giunta ed i rappresentanti delle Associazioni Regionali di Stampa.

I firmatari del nuovo contratto

I firmatari del nuovo contratto

Francesco Saverio Vetere Segretario generale USPI e Raffaele Lo Russo Segretario generale FNSI

Francesco Saverio Vetere Segretario generale USPI e Raffaele Lo Russo Segretario generale FNSI

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ROMA - ‘’Una informazione vera, lontana dalle fake news; il giornalismo come lo intendiamo da sempre, noi dell’USPI’ ha detto il segretario generale dell’Uspi Francesco Saverio Vetere, parlando dell’avvio di www.uspinews.it, il nuovo portale per l’informazione dedicato alla raccolta e divulgazione delle notizie prodotte dalle testate associate all’Unione Stampa Periodica Italiana. Attivo da qualche giorno, il nuovo portale, partito in via sperimentale, “raggiungerà una dimensione molto rilevante nel giro di pochi mesi, con tutte le piccole difficoltà di un’opera del genere” – ha evidenziato Vetere spiegando, che alla base di questo ambizioso progetto editoriale, l’Uspi ha sentito la necessità di segnalare il livello di una informazione corretta, veritiera ed affidabile, prodotta dai giornali associati.  Ecco perché Uspinews. ‘’Nel panorama generale dell’informazione, sembrava giusto fare emergere le testate del nostro comparto – ha sottolineato l’avvocato Vetere –  che si qualificano per serietà, rispetto delle leggi e del sistema dei contratti e accordi collettivi sul lavoro dipendente e autonomo. Che si qualificano per essere in rapporto stretto con il territorio, nel caso dei giornali locali, e con le proprie aree di interesse, nel caso dei periodici di nicchia’’.E’ del tutto evidente, che la scelta di associarsi ad un organismo nazionale come l’USPI, dal 1953 in prima fila nell’azione di assistenza e rappresentanza dei propri iscritti (circa 3mila  testate periodiche, anche telematiche, edite o trasmesse con qualunque mezzo da medie e piccole imprese editoriali e da enti e associazioni non profit) non è certo un caso per i giornali che decidono di intraprendere questo percorso qualificato. Si tratta certamente, di realtà editoriali-giornalistiche al centro di una informazione seria a garanzia e nel rispetto della verità e di regole deontologiche, lontane da subdole manipolazioni nel settore della comunicazione. “Per questo pensiamo – conclude  Francesco Saverio Vetere – che UspiNews  possa diventare un punto di riferimento per chi cerca l’informazione italiana migliore e di qualità“.

       Mimma  Cucinotta

Francesco Saverio Vetere

Francesco Saverio Vetere segretario generale USPI

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