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L’emergenza CoronaVirus mette a dura prova i Centri di primo Ascolto Orientamento (C.A.O.)

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10 Marzo 2020 l’Italia si ferma. Regione dopo regione, per decisioni Governative a Tutela della pubblica sicurezza, come da direttive dell’Osservatorio Sanitario Mondiale (OSM) per emergenza virale COVID-19 e per presa di coscienza civile sull’incolumità della vita propria e degli altri si blocca il quotidiano scorrere lavorativo e personale. Scattano immediatamente le iniziative solidali tra il concreto e la notizia, molte le manifestazioni da parte di semplici cittadini, aziende e dai sempre operativi Centri di primo Ascolto Orientamento C.A.O. alle direttive di Mariano Gitto che dichiara quanto segue: “Una situazione difficile da sostenere i nostri centri in tutta Italia, sono rimasti operativi attuando tutte le misure vitali di sicurezza e procedendo il normale servizio di assistenza fiscali e legali a famiglie ed imprese e non solo, ci siamo attivati fin da subito con piattaforme da remoto per coprire tutte le richieste ricevute, abbiamo chiesto ai nostri volontari massima disponibilità per garantire un h24 d’utilità comunitaria. Non nego la mia personale preoccupazione e la constata difficoltà di poter riuscire a dare assistenza sull’immediato, visto la mole di persone che ne fanno continuamente richiesta, i disagi sono tanti, rimaniamo impotenti nel dare contezza anche ad intere famiglie che non hanno più di che alimentarsi, causa blocco lavorativo in alcuni settori, un collasso per l’economia familiare che fa registrare i primi casi di povertà in aggiunta a quelli già esistenti sul territorio. Faccio appello alle istituzioni, alle altre associazioni affinchè si organizzino più collaborazioni per intensificare le azioni di volontariato e poter garantire tempestività alle tante chiamate d’assistenza“.

I Centri CAO e tutti i suoi volontari, pur ammettendo la preoccupazione e i timori per il ruolo che ricoprono, hanno dalla loro quel senso di responsabilità verso il prossimo, una chiamata al dovere a prescindere dai rischi, non si tratta di atti eroici ma di semplice presenza nel momento di massima necessità che esorta le coscienze e tutti coloro che vogliono rendersi utili, sempre nella massima cautela e con le dovute precauzioni ognuno di noi può contribuire a questa lotta per la difesa della salute dell’intera nazione. (nella foto il direttore Mariano Gitto al porto di Milazzo per la Croce Rossa Italiana)

Il Presidente del C.A.O. Gitto

Il Presidente del C.A.O. Mariano Gitto

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