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Taormina. Pierfranco Bruni, Fabio Granata e Nino Buda protagonisti eccellenti del Premio Franz Buda 2023. Cultura e tradizioni popolari

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Al Baglio dei Principi di Spadafora, magnifica serata alla (ri) scoperta dei Beni culturali materiali e immateriali per la seconda edizione del premio dedicato alla memoria di “Franz Buda” compianto presidente  dell’Archeoclub di GiardiniNaxos, Taormina, Valle Alcantara impegnato in numerose attività culturali e difensore dei diritti dei cittadini.

A cura del dott. Rosario Messina

L'Avvocato Franz Buda

L’Avvocato Franz Buda

Taormina – Si è conclusa con grande successo la seconda edizione del premio “Franz Buda”, dedicato a protagonisti del mondo della cultura che si sono distinti nella tutela e valorizzazione dei patrimoni materiali ed immateriali. Il premio porta il nome dell’avvocato Franz Buda, già amministratore del Comune di Giardini Naxos e Presidente dell’Archeoclub d’Italia sezione Giardini-Naxos-Taormina-Valle Alcantara, scomparso nel 2019. L’evento ospitato nella suggestiva location del “Baglio dei Principi di Spadafora“, nella frazione di Trappitello, è stato ideato e organizzato dall’Archeoclub d’Italia sede di Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara, in sinergia con la famiglia Buda di cui fanno parte i figli Italo, Rosanna e Stefania assieme alla moglie dello scomparso, Pina Principato.

La serata svoltasi con la formula del talk show è stata condotta dal giornalista Mauro Romano. Protagonisti di questa edizione premiati con le realizzazioni artistiche realizzate dall’artista Stefania Pennacchio sono stati: il Maestro Cav. Nino Buda presidente del Gruppo Folk Naxos, le “Feste classiche di Siracusa” per le quali è intervenuto l’assessore alla cultura della Città di Siracusa On. Fabio Granata e il letterato di chiara fama Professor Pierfranco Bruni Presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” con sede a San Lorenzo del Vallo in Calabria con l’obiettivo di riscoprire, partendo dallo scrittore Francesco Grisi (1927 – 1999) la letteratura che pone al centro il senso della memoria e del viaggio.

A porgere i saluti istituzionali ai premiati ed ai presenti e spiegare le ragioni del prestigioso premio è stata l’assessore alla Cultura del Comune di Giardini Naxos Prof.ssa Fulvia Toscano: “Sono onorata di poter introdurre questo premio per il quale va ringraziata per il lavoro svolto la Presidente dell’Archeoclub Tamako Sakiko Chemi. Questo Premio è importante per due ragioni, la prima perché è intitolato al grande Franz Buda. La sua figura è importante perché una comunità si cementa con le memorie condivise e Franz Buda è una di queste importanti memorieLa seconda ragione è aver dedicato il Premio alla tutela ed alla valorizzazione dei patrimoni materiali ed immateriali. Un tema che ci sta particolarmente a cuore perché noi siamo gli eredi di una tradizione impegnativa. Qui è nata la Grecia di Occidente con Naxos prima colonia greca di Sicilia. Noi abbiamo la fortuna di avere uno dei più importanti parchi archeologici di Sicilia assieme a quello di Agrigento e Siracusa. Negli ultimi anni grazie alla direttrice del Parco Graziella Tigano questo Parco è diventato la casa dei giardinesi. Questa estate soprattutto attraverso tutte le manifestazioni culturali organizzate per e con la Città. Il nostro è un grande Parco che è sempre stato diretto da direttrici prestigiose a cominciare dalla mitica Paola Pelagatti e, di seguito, Maria Costanza Lentini, Vera Greco e ora Gabriella Tigano. Il Parco di Naxos è un bene immateriale talmente vivo che va ampiamente tutelato e l’assessorato alla Cultura ha anche questo compito e non solo quello di organizzare eventi”. A seguire i saluti della Presidente dell’Archeoclub Tamako Sakiko Chemi la quale ha presentato il nuovo direttivo che ha collaborato nella realizzazione dell’evento e le attività del sodalizio che non riguardano solo Giardini Naxos ma tutto il Comprensorio e la Valle dell’Alcantara

I protagonisti della serata

I protagonisti della serata

Prima di iniziare il talk show con i premiati, Mauro Romano ha dato la parola ai figli del compianto Avvocato Buda. Il figlio Italo avvocato del Foro di Messina ha ricordato la figura del padre stimato professionista soprattutto per le battaglie sociali che spesso intraprendeva, tra queste quella contro la chiusura del Tribunale di Taormina per il quale si incatenò per protesta davanti ai cancelli della sede di Trappitello. Uomo di grande cultura e Presidente dell’Archeoclub al quale dedicò tantissimo tempo per la tutela e la valorizzazione dei beni materiali ed immateriali del comprensorio di Naxos. Da qui l’idea di dare vita a questo Premio. La figlia Rosanna visibilmente commossa, ha raccontato momenti di vita vissuti con il padre.

Di seguito a conclusione della prima parte della serata una performance musicale del giovane chitarrista Giuseppe Braccio che si è esibito alla “chitarra battente” (momento a cura del Conservatorio statale Tchaikovsky in collaborazione con Accademia pianistica Italiana). A conclusione del virtuoso intermezzo musicale accolto dal pubblico con grande calore con un lungo applauso, la serata è entrata nel vivo con le interviste ai premiati.

Il Primo ad essere intervistato è stato il Cav. Nino Buda fratello di Franz, il quale in prima battuta ha ricordato commosso la figura del fratello declinando qualche aneddoto di gioventù come quando lo salvò a Venezia dal rischio di annegamento per essere caduto in acqua in un canale, fino alle sue battaglie sociali e all’amore per la cultura. Di seguito rispondendo alle domande del conduttore Mauro Romano ha raccontato la storia del Gruppo Folk Naxos che oltre 75 anni fa venne fondato dallo zio Cav. Luigi Buda il quale formò un primo gruppo di canterini con alcuni dei suoi alunni della scuola dove insegnava. A poco a poco i piccoli canterini iniziarono a partecipare ad eventi e spettacoli folk, anche in località fuori dalla Sicilia. Alla morte dello zio Luigi il Maestro Nino Buda ereditò la direzione del Gruppo poiché in passato aveva collaborato con lo zio con alcune canzoni. Di seguito, racconta il Maestro Nino Buda iniziò a studiare i grandi ricercatori delle tradizioni popolari siciliane ed etnologi come Giuseppe Pitrè. Oggi il Gruppo Folk Naxos è conosciuto in tutto il Mondo. E’ diventato un patrimonio culturale che ha fatto conoscere le nostre tradizioni a livello internazionale. A conclusione del suo appassionato intervento il Maestro Buda ha raccontato della tournee in Giappone negli anni 70 dove il Gruppo Folk Naxos si esibì alla presenza dell’Imperatore Hirohito.

Mauro Romano e Giuseppe Braccio

Mauro Romano e Giuseppe Braccio

Giuseppe Braccio con la sua "chitarra battente"

Giuseppe Braccio con la sua “chitarra battente”

Coinvolgente ed appassionato anche l’intervento del Prof. Pierfranco Bruni archeologo, antropologo, letterato e linguista, fecondo saggista e poeta, presidente del Centro Studi Francesco Grisi e vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani. Attualmente Presidente della Commissione “Capitale italiana del Libro 2024“, nominato con Decreto del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano del 28 Novembre 2023.

L’illustre premiato vanta anche altre importanti esperienze, già Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali e componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’Estero. Nel corso della sua carriera è stato docente della Sapienza Università di Roma ed ha approfondito lo studio rivolto alla tutela e alla conoscenza delle comunità di minoranze etnico-linguistiche. Archeologo già direttore del Ministero Beni Culturali, Direttore responsabile del Dipartimento Demoetnoantropologico, Direttore Responsabile unico della Biblioteca del Ministero dei Beni Culturali. Membro Commissione Premio Internazionale di Cultura per l’Antropologia presieduta da Luigi Lombardi Satriani, decano dell’antropologia contemporanea Ordinario Sapienza Università di Roma. Ed infine come non ricordare la candidatura per il Premio Nobel 2023 per la letteratura. In parole povere un curriculum straordinario da sbalordire chiunque lo legga e che ha motivato gli organizzatori dell’evento ad assegnare all’illustre letterato il Premio “Franz Buda”.

Il 3 luglio del 2023 Pierfranco Bruni è stato protagonista al Senato intervenendo sulle minoranze etno-linguistiche, gli Italo Albanesi. Prendendo spunto da questo evento il conduttore Mauro Romano ha fatto una prima domanda al professore chiedendo da dove nasce questa sua appassionata attenzione verso le minoranze etno-linguistiche. Nel rispondere Bruni ha spiegato che le sue origini italo albanesi sono state uno stimolo per: “far nascere in me l’amore verso le etnie. Sin da ragazzo ho cercato sempre di capire le origini di un popolo, di una comunità. Purtroppo oggi la nostra epoca ha perso il senso della tradizione mentre invece occorre recuperare questa visione di oggettualità e soggettività delle civiltà. L’Italia ad esempio è una nazione che si fonda sulle etnie, molte delle quali nate dal rapporto con la Grecia. L’etnia non è solo immigrazione e emigrazione ma senso di civiltà all’interno di una visione antropologica. Io ho cercato sempre attraverso la letteratura e l’archeologia di cercare le radici di un popolo. Attraverso lo studio delle etnie è possibile penetrare questo sottosuolo che ci fa comprendere l’anima di un popolo. Purtroppo stiamo vivendo in un Epoca dove, ribadisco, si è perso il senso della tradizione. Si parla tanto di Folklore ma dobbiamo comprendere che il folklore è una derivazione della tradizione e se alla base non c’è un percorso che va a scavare nel segno di una civiltà il folklore rimane solo una semplice manifestazione. A questo vorrei aggiungere, riferendomi ai Beni Culturali e al tema di questa manifestazione, che dobbiamo rivedere il concetto di Bene Culturale il quale va considerato al centro di un processo storico. Sono anni che io seguo questo percorso rivolto ai Beni Culturali attraverso lo studio dei Beni materiali e quelli Immateriali poiché non possono esistere Beni materiali senza Beni immateriali. Faccio un esempio, se stasera noi siamo in questa meravigliosa struttura medievale che è un bene materiale, cosa era in origine? Era un idea, quindi, un bene immateriale. Per questo vanno considerati assieme.“

Il Prof. Pierfranco Bruni

Il Prof. Pierfranco Bruni

La piacevole conversazione con il prof. Bruni è andata avanti con altre interessanti riflessioni che il letterato ha offerto nel corso del talk show sempre sulla tutela del patrimonio culturale materiale e immateriale che non ha risparmiato neppure la politica per la quale Bruni nel definirne lo stato di salute ha sottolineato come purtroppo stiamo assistendo al “suicidio della politica che passa attraverso l’omicidio della cultura”. Bruni ha altresì sottolineato che occorre porre un freno a questo tipo di decadenza culturale epocale attraverso una maggiore conoscenza, valorizzazione, fruizione e nuove progettualità dei nostri beni materiali e immateriali. Tanto per fare un esempio il letterato ha sottolineato come sia importante che ad esempio nelle nomine dei direttori di museo e altri beni materiali devono essere scelti esperti a tutto tondo che abbiano grande e consolidata esperienza, capacità progettuale e innovativa. Questo approccio vale anche per lo studio delle minoranze poiché, ha più volte ribadito Bruni: “la questione delle minoranze va affrontata culturalmente attraverso cinque coordinate: storia, letteratura, arte, musica, tradizioni. Questo vuol dire che intorno a tutto ciò si muove la dinamica della lingua e dei linguaggi, ovvero della conoscenza, della comunicazione e della tutela – valorizzazione delle nostre etnie”. Un lungo appaluso ha sottolineato il gradimento degli interventi da parte del pubblico che apprezzato parecchio le riflessioni e gli spunti del prestigioso letterato.

Altrettanto interessante il contributo dell’On. Fabio Granata che ha partecipato al pubblico altre interessanti riflessioni sui nostri Beni Culturali Materiali e Immateriali. La prima domanda posta dal moderatore Mauro Romano ha riguardato la Soprintendenza del Mare di cui Granata è stato uno degli artefici della sua nascita. “L’idea di creare una Soprintendenza del Mareha spiegato Granatanasce da un mio rapporto fecondo con un Funzionario regionale, nostro compianto archeologo Sebastiano Tusa. Entrambi eravamo dell’idea che era importante dare vita ad una Soprintendenza specifica perché il mare, il nostro mare, è un patrimonio che và preservato nella sua percezione di elemento fortemente ereditario della nostra Isola. Il mare è una realtà dinamica che và valorizzata, protetta e custodita per quello che rappresenta. E’ una realtà quella della Soprintendenza che, da noi, nasce come avanguardia poiché solo in Grecia esiste una Soprintendenza del Mare ed in Italia esiste solo in Sicilia. Non esiste nè a livello Ministeriale e neppure Europeo. La Sicilia ha anticipato questa importante progettualità facendo propria quella identità greca della importanza della visione dell’orizzonte. Questa eredità del pensiero greco per i greci di occidente ha alimentato la volontà di superamento dei confini attraverso anche la Soprintendenza del mare che è stata concepita ed è diventata uno strumento scientifico di tutela del patrimonio custodito dal mare. Per tali motivi la Soprintendenza non è solo una struttura burocratica ma è una realtà al servizio di un idea che mira a valorizzare e tutelare questo elemento importantissimo per la nostra terra che è il mare.”

Nel corso del talk show Granata ha risposto ad altre tematiche tra queste il progetto di fare riconoscere le “Rappresentazioni classiche di Siracusa” patrimonio dell’UNESCO. A tal proposito l’On. Granata ha detto: “In Italia vi sono 53 siti UNESCO. Di recente sono stati inseriti anche i Pupi Siciliani e l’Opera lirica italiana. A Siracusa come è noto vi sono le Rappresentazioni classiche che, per la loro notorietà internazionale dovrebbero anch’esse entrare a pieno titolo nella lista del Patrimonio UNESCO. La loro straordinaria unicità è che sono state concepite ben 110 anni fà grazie alla intuizione di un aristocratico siracusano Mario Tommaso Gargallo che diede vita alla tradizione delle rappresentazioni classiche nel 1914. La sua idea era semplice e rivoluzionaria, portare a Siracusa nel più grande teatro Greco della Magna Grecia le rappresentazioni classiche. La sua condizione economica gli permise di investire sul progetto. In suo aiuto venne l’allora Sovrintendente di Siracusa Paolo Orsi uno dei grandi padri dell’archeologia moderna che condivise il progetto e Ettore Romagnoli grande grecista. La grande intuizione dettata dalla passione per la cultura classica del Gargallo fu quella di capire che la cultura poteva trasformarsi in una forza imprenditoriale ed economica. Su questo l’aristocratico siracusano ha vinto la scommessa perché ogni stagione classica di Siracusa, che dura circa un mese e mezzo, che dal duemila è diventata annuale, fa registrare circa 170 mila spettatori paganti. Una partecipazione straordinaria di pubblico che supera quella di tutti i teatri stabili italiani che, messi assieme, fanno meno biglietti paganti di quelli del teatro di Siracusa in un solo mese e mezzo. Per questo possiamo parlare di una eccezionalità assoluta. Ed è per questo motivo che abbiamo inoltrato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali tutti gli atti affinchè le nostre rappresentazioni classiche del Teatro Greco di Siracusa, patrimonio immateriale, siano riconosciute dall’UNESCO. Pensate che in Grecia le rappresentazioni classiche e le tragedie greche sono state messe in scena per la prima volta nel 1976 mentre le nostre nel 1914 con Agamennone.”

Da sin. Mauro Romano, il Cav. Nino Buda, il Prof. Pierfranco Bruni e l'On. Fabio Granata

Da sin. Mauro Romano, il Cav. Nino Buda, il Prof. Pierfranco Bruni e l’On. Fabio Granata

Mauro Romano con Italo e Rosanna Buda

Mauro Romano con Italo e Rosanna Buda

Terminati gli interventi si è dato inizio alla cerimonia della consegna dei premi consistenti in sculture realizzate dall’artista Stefania Pennacchio di origine lombarda docente di Arti Applicate e Tipologie dei Materiali presso l’Accademia di Belle Arti di Siracusa. A consegnare la scultura artistica al Prof. Pierfranco Bruni sono stati i figli dell’Avvocato Franza Buda, Italo e Rosanna; l’Assessore Fulvia Toscano ha consegnato il riconoscimento all’On. Granata mentre la presidente dell’Archeoclub Tamako Sakiko Chemi al Cav. Nino Buda.

A conclusione della serata una sorpresa per il Maestro Buda da parte di tre storici musicisti del Gruppo Folk Naxos, Nino Gullotta, Salvatore Gioieni e Rosario Todaro che hanno eseguito alcune canzoni popolari del repertorio del Gruppo folk Naxos.

Infine per tutti i presenti un succulento rinfresco rinforzato offerto dal Lido di Naxos allietato dalle note di due zampognari.

Impeccabile, il supporto  tecnico di Mario Amoroso e Antonino Brunetto.

Tra il numeroso pubblico presente tanti volti noti, l’ex sindaco del Comune di Giardini Naxos Nello Lo Turco, il vice presidente della Consulta giovanile Antonio Currenti, il responsabile dell’Archivio Storico Banca della Memoria del Comune di Giardini Naxos Nino Vadalà, la direttrice del giornale on line Paese Italia Press Mimma Cucinotta, la presidente dell’associazione scientifico culturale MeaLux Angela Lombardo, lo scultore Turi Azzolina, il cultore di tradizioni popolari Saro Bellingheri, la prof.ssa Nunzia Buonasera, gli assessori taorminesi Jonathan Sferra e Nino Lo Monaco e il presidente dell’associazione Aiace Giuseppe Spartà.

     ROSARIO MESSINA

I giornalisti Rosario Messina, Mimma Cucinotta e Pierfranco Bruni

I giornalisti Rosario Messina, Mimma Cucinotta e Pierfranco Bruni

Mauro Romano intervista l'artista Stefania Pennacchio

Mauro Romano intervista l’artista Stefania Pennacchio

La consegna del Premio al Prof. Bruni

La consegna del Premio al Prof. Bruni

Il Prof. Bruni con i figli di Buda

Il Prof. Bruni con i figli di Buda

La Prof.ssa Fulvia Toscano premia l'On. Fabio Granata

La Prof.ssa Fulvia Toscano premia l’On. Fabio Granata

La Presidente dell'Archeoclub premia il Cav. Nino Buda

La Presidente dell’Archeoclub premia il Cav. Nino Buda

Da sin. Nino Gullotta, Salvatore Gioieni e Rosario Todaro

Da sin. Nino Gullotta, Salvatore Gioieni e Rosario Todaro

I zampognari

I zampognari

Il Prof. Bruni e l'On. Granata

Il Prof. Bruni e l’On. Granata

 

 

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