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Il maestro Orazio Barbagallo è il nuovo responsabile regionale M.S.P. Italia delle Arti Marziali Cinesi

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I maestri MSP riuniti a Lentini

I maestri MSP riuniti a Lentini

Ennesimo brillante e prestigioso traguardo del maestro Orazio Barbagallo presidente  dell’A.S.A.M.I.R. il quale di recente è stato scelto dalla M.S.P. Italia ( Movimento Sportivo Popolare Italiano) come nuovo Responsabile  Regionale Siciliano per rappresentare l’Ente sportivo nel settore delle Arti marziali cinesi. Il maestro siciliano, da decenni iscritto all’M.S.P. Italia, è stato nominato dalla dirigenza nazionale dell’Ente per dare un ulteriore impulso alle arti marziali in Sicilia considerato il prestigioso curriculum sportivo che vanta nel campo di queste discipline sportive e per la sua radicata esperienza. Appresa la nomina il maestro Barbagallo ha subito puntualizzato:Sono onorato di questa carica e della fiducia che i vertici dell’M.S.I. Italia mi hanno voluto dare. Metterò il massimo impegno per onorare questo incarico. In Sicilia c’è tanto da fare per organizzare un team competitivo e altamente professionale in grado di istruire e formare i futuri maestri di arti marziali della nostra regione. C’è stato già un primo incontro informale con i maestri di arti marziali cinesi iscritti e non all’M.S.P. Italia delle provincie di Catania e Messina al quale ho illustrato il programma che vorrei attuare finalizzato a selezionare un team di maestri che formeranno questo primo gruppo di collaboratori. Tra questi posso già dire di avere confermato il maestro Giuseppe Mannuzza e la maestra Rosaria Catania dei quali conosco la grande professionalità che li caratterizza. Un mio punto di riferimento che ci tengo a precisare è un amico di vecchia data, il maestro di Tai Chi Walter Lorini di Milano responsabile nazionale dell’M.S.P. Italia  con il quale collaboro da anni. Vorrei anche puntualizzare che in questo progetto sarà indispensabile l’apporto ed il sostegno organizzativo per dare vita a tornei, gare e campionati dei vertici siciliani dell’M.S.P. Sicilia in particolare del Presidente Regionale Giuseppe Caramazza  e del coordinatore tecnico regionale M.S.P. Angelo Minissale per i quali nutro grande stima e rispetto per avere in passato collaborato in altre esperienze sportive.“. Manifesta grande entusiasmo il maestro Orazio Barbagallo per questo ennesimo prestigioso impegno. Sportivo di grande tempra e caparbietà di sicuro riuscirà a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato per rilanciare il settore sportivo delle arti marziali cinesi in Sicilia. Del resto il maestro Barbagallo non è nuovo a queste imprese impegnative poichè in passato è stato protagonista di importanti progettualità sportive, come quella del “Bastone Siciliano” per i quali ha sempre ottenuto brillanti risultati. Appreso l’incarico, il maestro Barbagallo si è messo subito a lavoro e, dopo il primo incontro svoltosi a Lentini, ha già in mente una seconda riunione a fine Aprile. Sarà una nuova assemblea dove potranno partecipare anche i maestri che, per impegni, non avevano potuto partecipare al primo incontro di Lentini. Tanti i temi trattati nel primo incontro in particolare, si è discusso sul futuro lavoro dei maestri siciliani dell’M.S.P.I. per le discipline delle arti marziali cinesi, si è parlato dell’insegnamento di base e di quello avanzato che deve essere pianificato e codificato per i docenti specializzati in determinati stili e categorie. Particolare attenzione è stata data ai futuri responsabili provinciali di settore che dovranno garantire massimo impegno e puntualità nell’organizzazione dei campionati provinciali e regionali. A tal proposito, nel corso del primo incontro il maestro Barbagallo ha fatto notare ai partecipanti che la preparazione dei futuri maestri di arti marziali  sarà altamente professionale se si riuscirà a creare un pool di elite di docenti marziali i quali dovranno avere nuova mentalità e soprattutto consapevolezza dell’importanza del loro ruolo il quale non sarà soltanto quello di professionisti di arti marziali ma soprattutto, di protagonisti nella formazione dei futuri giovani campioni.

Barbagallo

Il maestro Orazio Barbagallo

La nomina del maestro Orazio Barbagallo quale nuovo responsabile regionale siciliano per il settore sportivo delle arti marziali cinesi fa parte di un importante progetto riorganizzativo delle attività di formazione e delle attività sportive varato dall’M.S.P. Italia che attualmente sta coinvolgendo le associazioni dilettantistiche dell’Isola. In particolare uno dei principali obiettivi dell’Ente, oltre quello di dare un nuovo impulso alla formazione dei settori sportivi con nuovi responsabili,  è quello di mettere ordine nell’assetto organizzativo e formale delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche affiliate all’Ente affinchè operino secondo criteri uguali per tutti. In particolare si sta lavorando per far si che gli statuti delle associazioni siano impostati seguendo un unico criterio specialmente in materia amministrativa e  fiscale. Questo per evitare speculazioni e differenze macroscopiche tra uno statuto ed un altro come di fatto spesso accade. Nella fattispecie l’obiettivo dell’Ente è quello di far adeguare gli statuti delle società sportive alla nuova legge 27/12/2017 n. 205, c.d. “legge di bilancio”, le cui disposizioni sono entrate in vigore il primo gennaio 2018 ed alle nuove delibere del CONI relative al funzionamento del nuovo Registro delle società ed associazioni sportive dilettantistiche ed alle discipline sportive riconosciute (in particolare con la circolare n. 6/2017) che comporteranno la necessità di rivedere le impostazioni nella gestione operativa dei sodalizi sportivi. In particolare, la legge di bilancio ha infatti dedicato diversi commi (dal 353 al 384) alle tematiche in materia di sport, introducendo, per quanto riguarda il settore dilettantistico, importanti novità.

Le principali novità sono state sostanzialmente tre che elenchiamo di seguito. La prima novità è relativa al fatto che è stata conferita al solo CONI la possibilità di definire quali siano le prestazioni finalizzate allo svolgimento della pratica sportiva “riconosciute” quali prestazioni sportive dilettantistiche ai fini di quanto stabilito nella circolare n. 1/2016 dell’Ispettorato nazionale del Lavoro (circolare n. 7/2016).  Sarà dunque il CONI a definire quali saranno, “le mansioni rientranti tra quelle necessarie per lo svolgimento delle attività sportivo-dilettantistiche”, mansioni che, una volta inquadrate, non potranno essere oggetto di contestazione da parte degli Organi Ispettivi. Occorre a questo punto attendere la delibera CONI che individuerà le “mansioni necessarie”.

            La seconda novità ha stabilito che ogni contratto stipulato nello sport dilettantistico, e relativo alle prestazioni individuate dal CONI si presume stipulato sotto forma di contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Ogni prestazione di collaborazione sportiva sarà considerata rapporto di co.co.co reso ai fini istituzionali, e non potrà essere riclassificata quale attività di lavoro subordinato. In pratica sarà il CONI a definire quali saranno “le mansioni rientranti tra quelle necessarie per lo svolgimento delle attività sportivo-dilettantistiche”; La natura di co.co.co comporterà, in ogni caso, il rispetto degli adempimenti previsti dalla legge in relazione a tale categoria di lavoratori, ed in particolare la comunicazione preventiva al centro per l’impiego, la tenuta del Libro Unico del Lavoro e la predisposizione del cedolino paga.

            Infine, è stato determinato che i compensi erogati dalle associazioni e società dilettantistiche non lucrative – pur essendo relativi a rapporti di co.co.co – rimarranno inquadrati nella categoria dei redditi diversi ex art. 67, c. 1, lett. m) del Tuir, e, conseguentemente, continueranno a beneficiare dell’esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali, qualunque sia l’ammontare del compenso erogato, mentre, a livello fiscale, si continuerà ad applicare il trattamento agevolato di cui sopra, con l’incremento della soglia esente ad € 10.000,00 annui.

Analoga agevolazione non è invece prevista per le nuove società sportive dilettantistiche lucrative.

                      ROSARIO MESSINA   

L'incontro di Lentini

L’incontro di Lentini

MSP  ITALIA

Il Movimento Sportivo Popolare Italia è un associazione senza fine di lucro, riconosciuta dal CONI quale Ente di Promozione Sportiva e dal Ministero dell’Interno quale Ente Nazionale con finalità assistenziali.

Dal 2 giugno 1995, il MSP Italia è iscritto altresì nell’elenco delle Associazioni di Volontariato del Dipartimento di Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (decreto n° 623/97 del 25.03.1977) con l’obiettivo di formare dei volontari in ambito sportivo, che entrano a far parte del Corpo Nazionale Volontari di “Sport Sicuro”. Il MSP Italia è presente su tutto il territorio nazionale con propri Comitati Regionali e Provinciali e si propone l’organizzazione di ogni attività sportiva, a carattere promozionale, per tutte le componenti sociali, attraverso l’organizzazione di manifestazioni sportive, di meetings e convegni, di corsi di qualificazione per dirigenti e tecnici, rivolti anche al settore educativo, ricreativo e del tempo libero. Il MSP Italia si fonda sulle capacità, sulla dedizione e passione dei suoi dirigenti, tecnici ed atleti, che costituiscono il motore di tutte le attività.

Lo sport, inteso come diritto alla pratica sportiva, “Uno Sport per Ognuno”, è lo scopo primario del MSP Italia impegnato da sempre nelle grandi tematiche della promozione sportiva e, soprattutto, nella formazione di tecnici, dirigenti e di volontari di “ Sport Sicuro”.
In questa visione, il MSP Italia, di ispirazione cristiana, aderente alla CEI, che ha sempre sostenuto i valori della solidarietà umana, dell’educazione all’amore e del servizio per gli altri, continua ad offrire uno sport a misura di ognuno, che ne consideri le peculiarità psico-fisiche, tenendo conto dell’habitat dove egli vive, e cioè, il proprio quartiere, la propria città, a garanzia di una sana attività motoria, piacevole, non traumatica con l’assistenza di esperti, diplomati ed insegnanti di Educazione Fisica che costituiscono l’asse portante del MSP Italia, unico, nello scenario dello sport italiano, composto principalmente di elementi in possesso di tali qualifiche.

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