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“Emozioni e Cancro” il ruolo del DNA e delle emozioni nell’insorgenza delle malattie e sul nostro benessere psico-fisico

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Fiumefreddo (Ct)- Una serata all’insegna della scienza, commovente e suggestiva dedicata al fratello Dino vittima di una grave malattia. E’ stata questa l’originale iniziativa del dott. Vincenzo Venuto il quale a distanza di un anno dalla prematura scomparsa ha voluto dibattere in pubblico assieme ad altri autorevoli colleghi il delicato tema della salute con una conferenza intitolata “Emozioni e cancro”. L’evento organizzato dall’associazione scientifico culturale Mea Lux presieduta da Angela Lombardo con il patrocinio del Comune di Fiumefreddo, si è svolto nella storica location del Casale Papandrea. Nel corso della serata, i relatori hanno dibattuto varie tematiche molto apprezzate dal pubblico numeroso presente in sala. A coordinare gli interventi è stata la presidente dell’associazione Mea Lux Angela Lombardo counselor, esperta di tematiche olistiche già protagonista di eventi simili organizzati in passato. La serata è iniziata con i saluti di rito del sindaco di Fiumefreddo Marco Alosi e l’introduzione dei relatori da parte della coordinatrice. L’ouverture della serata, che ha preceduto gli interventi, è stata affidata a tre artisti di consolidata bravura che hanno omaggiato il pubblico con un emozionante performance musicale. A cantare alcune aree famose con virtuosismo e voce solare, sono stati la soprano Ilenia Leonardi e il tenore Roberto Cresca, accompagnati al pianoforte dal Maestro Gianfranco Pappalardo Fiumara un artista siciliano di tutto rispetto noto anche per aver suonato nella veste di maestro concertatore con artisti prestigiosi tra i quali Katia Ricciarelli e per aver portato il vessillo della propria terra in diversi teatri del mondo. Impeccabile la loro esecuzione di aree famose che ha fatto palpitare il pubblico. Un lungo applauso ha sottolineato il gradimento da parte del pubblico dell’omaggio musicale. L’incontro è entrato nel vivo con l’intervento del dott. Salvatore Sciacca dell’Università di Catania (Coordinatore scientifico del Registro territoriale dei Tumori) il quale ha parlato di “Epidemiologia dei tumori nel nostro territorio“. Attraverso delle slides con tanto di grafici e statistiche Sciacca ha illustrato al pubblico l’incidenza dei diversi tipi tumore nell’ultimo decennio nell’area della fascia jonica ed in particolare del distretto sanitario di Giarre. Tra le neoplasie elencate secondo gli studi statistici è stata registrata una crescita del tumore al polmone dovuta probabilmente all’aumento delle donne fumatrici. In riferimento all’analisi effettuata in rapporto al tumore ai polmoni causato dall’amianto (Mesotelioma) il dott. Sciacca ha spiegato che ad esempio nel territorio di Fiumefreddo è stata registrata l’assenza di casi di tumore. Questo Dato confortante non deve però fare abbassare la guardia poichè occorre che vengano tenuti sotto controllo e sottoposti a provvedimenti di bonifica eventuali siti dove è stata individuata la presenza di amianto. Affascinante e innovativo il secondo intervento, quello del dott. Vincenzo Venuto, medico del reparto di chirurgia Generale del P.O. di Acireale – Giarre il quale ha parlato di “Comunicazione intercellulare. Applicazioni in medicina della fisica quantistica”. Il dott. Venuto che da circa trenta anni studia gli effetti della biorisonanza sulle comunicazioni intercellulari e le malattie è stato in passato autorevole relatore di interessanti convegni che hanno visto protagonisti a confronto fisici e medici come quello realizzato dall’associazione Mea Lux nel 2009 presso la facoltà di medicina di Catania. In sintesi il dott. Vincenzo Venuto ha spiegato alla platea che occorre focalizzare un nuovo concetto di benessere e malattia che si fonda sul modello einsteniano (anatomia energetica) il quale si fonda sul presupposto che tutti i nostri organi e le nostre cellule comunicano tra di loro attraverso delle frequenze. Il nostro DNA è come una rice-trasmittente, riceve informazioni dall’ambiente e dalle cellule e li restituisce all’ambiente ed alle cellule. Nel momento in cui fattori esterni disturbano tali comunicazioni viene generato un processo che progressivamente può portare alla disarmonia nel nostro organismo e sfociare nella malattia. Secondo gli studi effettuati dal dott. Venuto che in passato ha collaborato con scienziati studiosi di Biorisonanza oggi esistono delle sofisticate apparecchiature digitali in grado di accertare, attraverso l’emanazione di frequenze, la presenza di disarmonie corporee e patologie. La tecnica è semplice, attraverso l’utilizzo di una cuffia indossata collegata ad un computer vengono veicolate delle frequenze nel cervello, simili a quelle emesse dai vari organi. L’encefalo a sua volta risponde con altrettante frequenze che permettono di ottenere una mappatura del nostro organismo e di eventuali dissonanze. Tecniche che possono contribuire alla scoperta di gravi malattie e neoplasie e in alcuni casi anche a bloccare l’evoluzione allo stadio iniziale della malattia. Come ha sottolineato Venuto si tratta di una “Terza Via” che purtroppo non è stata ancora riconosciuta dalla medicina ufficiale. L’uso della biorisonanza, ha spiegato il relatore avrebbe anche un notevole impatto sui costi della Sanità ( a suo dire ci sarebbe un abbattimento dei costi di oltre il 50 %) poichè l’impiego di tali strumentazioni, permetterebbe, con una semplice seduta di effettuare diagnosi che solitamente necessitano di numerosi e dispendiosi esami.
Il terzo intervento è stato realizzato attraverso Skype, con un autorevole ricercatore, il professor Mirko Fanelli (associato Medicina di laboratorio Dipartimento Scienze molecolari – Università di Urbino) il quale ha sviluppato il tema “Epigenetica e cancro – Nuove strategie terapeutiche”. In sintesi il ricercatore ha parlato dei processi epigenetici che permettono alle cellule di differenziarsi, ossia di acquisire funzioni tra loro molto diverse. Questa capacità delle cellule di differenziarsi può però subire delle alterazioni che possono trasformare una cellula “sana” in una cellula “cancerogena”. Da qualche anno a questa parte per migliorare i processi di trasformazione cellulare stanno puntando sullo studio di particolari molecole. L’obiettivo è quello di sintetizzare nuovi tipi di molecole in grado di rendere più efficaci gli interventi sulle cellule malate. Si stanno moltiplicando gli screening di nuove molecole e gli studi molecolari in vitro e sugli animali. In pratica si stanno testando in vitro nuove molecole, approfondendo lo studio di quelle selezionate. Nel contempo si sta verificando “in vivo” l’efficacia delle molecole già selezionate su più modelli tumorali di animali. Questo è fondamentale per poter avviare gli studi sull’uomo. Fanelli ha concluso spiegando che a breve si inizierà ad effettuare studi clinici direttamente nei pazienti. “Questa parte progettuale” ha concluso il ricercatore “sarà possibile grazie a patnership con industrie farmaceutiche e sarà cruciale per poter sviluppare un farmaco“. In futuro saranno prodotti “farmaci epigenetici”, ossia sostanze che interferiscono con i processi che portano alla deposizione o alla eliminazione delle modifiche chimiche (“epigenetiche”) del DNA e delle proteine ad esso associate. A concludere gli interventi in programma è stato quello della dottoressa Monia Andreucci (Psicologia clinica ed esperta di psicosomatica dell’Università di Urbino) la quale ha analizzato il tema: “Il corpo non mente – Emozioni e malattie”. Corpo e mente non sono due mondi separati, ma interagiscono e comunicano tra loro influenzandosi reciprocamente. Occorre considerare l’uomo, nella sua unità somato-psichica. A tal proposito è ampiamente condivisa l’idea che il benessere fisico venga influenzato da sentimenti ed emozioni. Il concetto di malattia intesa come effetto di una causa, è stato sostituito con una visione multifattoriale secondo la quale ogni evento (e quindi anche una affezione organica) è conseguente all’intrecciarsi di molti fattori , tra i quali sta assumendo sempre maggior importanza il fattore psicologico. Si ipotizza inoltre che quest’ultimo, a seconda della sua natura, possa agire favorendo l’insorgere di una malattia, o al contrario favorendone la guarigione. Come può avvenire tutto questo? A spiegare i meccanismi psicologici-biochimici che possono generare uno squilibrio in un soggetto fu una farmacologa americana di fama internazionale, Candace Pert. La maggior parte dei suoi lavori verte sui peptidi ed i loro recettori, e sul ruolo dei neuropeptidi nel funzionamento del sistema immunitario. Il suo primo lavoro di ricerca riguardò la scoperta dei recettori degli oppiacei e la loro azione. Scomparsa prematuramente qualche anno fà, la Pert ha tenuto conferenze in tutto il mondo su questo tema e su altri argomenti, incluse le sue teorie sulle emozioni e sulla comunicazione corpo/cervello. Come ha spiegato esaustivamente la dott.ssa Andreucci le emozioni si traducono in buona sostanza in una risposta chimica. Quando si prova una particolare emozione (paura, rabbia, gioia, tristezza ecc.) nel nostro organismo vengono generate “neuropeptidi” o “peptidi”, piccole molecole di natura proteica, prodotte da “ogni cellula nervosa” e liberate in risposta ad uno stimolo. Possono comportarsi da veri neurotrasmettitori e, dopo essersi legati ai propi “recettori specifici di membrana”, danno inizio ad una cascata di eventi biochimici. Quando un determinato stimolo libera i neuropeptidi, questi vengono rilasciati in tutti i fluidi corporei, ma ognuno sarà attratto solo da un particolare recettore presente nella membrana cellulare. In questo modo non è solo il cervello a governare il nostro organismo con segnali monodirezionali ma ci sono un insieme di sistemi di controllo distribuiti in tutto il corpo (i recettori delle membrane cellulari). In sintesi, un ruolo importante nella nostra salute, come ha sottolineato la psicologa, viene svolto sia dalle “chiavi” (neuropeptiti) sia dalle “serrature” (recettori specifici). Al termine del suo intervento Monia Andreucci ha citato una famosa frase di Candace Pert: “All’inizio del mio lavoro, pensavo realisticamente che le emozioni fossero nella testa o nel cervello. Ora oserei dire che esse sono anche nel corpo. Si esprimopno nel corpo e fanno parte del corpo. Non riesco più a fare una netta distinzione tra il cervello e il corpo“.
A conclusione degli interventi, i relatori hanno risposto alle domande del pubblico. La serata si è conclusa con le note della colonna sonora scritta da Ennio Morricone per il film “C’era una volta il West” eseguite con una suggestiva performance canora, “fuori campo” dalla soprano Ilenia Leonardi.

                                             ROSARIO MESSINA

Due cellule che comunicano

Due cellule che comunicano

i relatori

Da sin. Venuto, Alosi, Lombardo, Andreucci

Cellule disturbate

Cellule disturbate

Roberto Cresca e Ilenia Leonardi

Roberto Cresca e Ilenia Leonardi

Ilenia accompagnata al pianoforte da Pappalardo Fiumara

Ilenia Leonardi accompagnata al pianoforte dal M° Gianfranco Pappalardo Fiumara

Il dott. Salvatore  Sciacca

Il dott. Salvatore Sciacca

Il pubblico

Il pubblico

13 Vincenzo Venuto e Monia  Andreucci

Il dott. Vincernzo Venuto e la psicologa Monia Andreucci

6 Il Sindaco Alosi e Angela Lombardo

Il Sindaco di Fiumefreddo e Angela Lombardo

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