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“Facciamo diventare il ponte sullo stretto un monumento alla grande bellezza”: l’originale idea di Andrea Franceschetti

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A cura di ROSARIO MESSINA

Giardini Naxos (Me): Sul progetto riguardante il Ponte di Messina non si contano più i pareri, a volte contrastanti a volte concordanti, i SI i  NO, i progetti avveniristici e quelli approvati, un elenco troppo lungo e variopinto, impossibile da elencare.  In questi giorni però un cittadino giardinese che in passato ha collaborato con l’Ufficio Turismo del Comune di Giardini Naxos nell’organizzazione di importanti eventi, prima che si trasferisse in Cina per lavoro agli inizi del terzo millennio, tornato a Giardini Naxos dopo l’esperienza cinese, forte della sua esperienza lavorativa nella città di Shangai dove ha abitato per diversi anni, ha voluto lanciare un idea riguardante il Ponte di Messina che ci è parsa originale e meritoria di essere portata a conoscenza dei nostri lettori e di chiunque sia appassionato a questa vicenda dal futuro e dalla realizzazione ancora incerta. 

A lanciare questa originale idea che ovviamente esprime il desiderio che il Ponte sullo Stretto si faccia è Andrea Franceschetti il quale immagina così come è accaduto a Shangai con un altra opera che il Ponte possa diventare non solo un “collegamento tra il Continente e la Sicilia” ma anche una sorta di Monumento Nazionale in grado di attirare turisti e quindi con un cospicuo ritorno economico.

Ma leggiamo di seguito l’idea di Andrea Franceschetti:

La Oriental Pearl Tower, da me visitata più volte, si trova a Shanghai nel distretto moderno di Pudong progettata dall’Arch. Jia Huan Cheng e completata nel 1995. Una torre per le telecomunicazioni alta 468 mt. diventata il simbolo della città per la sua particolare caratteristica architettonica. Una struttura in cemento con diverse sfere di diverse misure di cui le tre principali sono poste verticalmente a differenti altezze .  La torre ha 3 livelli di osservazione ricavati all’interno di queste 3 sfere dotate di pareti interamente in vetro di cui la più alta è situata ad una quota di 351 mtQuella sottostante a 263 mt. è costruita su due piani, in quello superiore ospita un ristorante panoramico rotante che impiega 1h per compiere un giro completo di 360 gradi.  Nel piano sottostante è possibile osservare il panorama attraverso un vertiginoso pavimento trasparente. La torre è dotata di 6 ascensori di cui uno a due piani con una capienza per 50 persone e di un’ascensore super veloce che raggiunge la vetta alla velocità di 7 mt al secondo. La torre per la sua struttura originale e soprattutto per le suggestive piattaforme panoramiche che offrono una vista mozzafiato di Shanghai è diventata una delle principali attrazioni della città con tre milioni di visitatori paganti ogni annoUna progetto geniale per la sua architettura e la duplice funzione di torre per le telecomunicazioni e torre panoramica.

La Oriental Pearl Tawer

La Oriental Pearl Tower

Tornando in Sicilia dopo anni di lontananza e venendo a conoscenza dell’imminente costruzione del ponte sullo stretto, mi sono chiesto perchè non fargli svolgere ad anch’esso la doppia funzione di sostegno e di torre panoramica come la Oriental Pearl Tower di Shanghai ?

            Certamente come prima cosa mi sono chiesto se questa idea possa essere tecnicamente realizzabile su una struttura progettata per sostenere un ponte di queste proporzioni in una zona altamente sismica,  così non essendo ne un ingegnere ne un architetto la pubblico su questo sito per ricevere ogni tipo di commento.

            Lasciando da parte questi dubbi, immaginiamo di salire su una delle torri del “futuro ponte sullo stretto” ad oltre 300 mt. di altezza e vedere le coste siciliane a nord-ovest, le isole Eolie e pian piano a giro le coste della Calabria in direzione nord, lo stretto con il gioco delle correnti (il mito di Scilla e Cariddi), poi le coste calabresi e siciliane che si specchiano e così via. Sicuramente un impatto visivo straordinario su un luogo iconico del Mediterraneo unico per bellezza, storia e mitologia.

            Questa idea per molti aspetti controversa, nasce anche da quelle voci contro di associazioni o persone che si oppongono alla costruzione del ponte per motivi ambientalisti e di altra natura.

È fuori dubbio che l’imponente costruzione modifichi radicalmente una area geografica con contenuti paesaggistici e storici unici nel Mediterraneo.

Una mastodontica cementificazione andrebbe ad occupare grandi superfici di terra ed un tratto di mare un tempo attraversato da eroi mitologici, luoghi divenuti parte integrante della nostra cultura.

Secondo il mio modesto parere, creando delle piattaforme panoramiche sui giganteschi pilastri si potrebbe rendere più accettabile e sostenibile l’intero progetto in quanto queste enormi strutture, oltre a sostenere il ponte potrebbero diventare un punto di osservazione straordinario per contemplare quelle aree che la mitologia ha reso famose

Inoltre, migliorando l’aspetto estetico delle strutture a terra con interventi di restyle sulle basi dei pilastri e sugli ancoraggi con un progetto architettonico che li renda doppiamente funzionali, come nella Oriental Pearl Tower di Shanghai.

Le enormi basi dei pilastri ingentilite da una architettura possibilmente in armonia con il territorio per ospitare una “stazione” dotata di ascensori per il trasporto di persone sulle piattaforme ad alta quota. Con lo stesso principio di restyle intervenendo anche sulla struttura degli ancoraggi.

            Oltre a migliorare i punti critici di cui sopra, questa opzione consentirebbe a questa area di diventare un importante sito turistico apportando benefici all’economia locale in quanto diventerebbe luogo di forte attrazione per migliaia di visitatori.

Sempre secondo il mio modesto parere, non penso che in quelle aree progettate sotto il ponte si possono verificare vantaggi economici solo perchè sulle teste delle persone vi è la campata unica piu lunga del mondo. Senza la creazione di una attività attrattiva che ne garantisca il successo, c’è il rischio di rendere quegli spazi non ricettivi e quasi certamente vederli includere nella lunga lista delle “cattedrali nel deserto”.

 

 Il Rendering concept del Ponte di Messina come lo immagina Andrea Franceschetti

Il Rendering concept del Ponte di Messina come lo immagina Andrea Franceschetti

Il concept, come illustrato nel rendering prevede di dotare le gigantesche torri di entrambe le coste dello stretto di 2 piattaforme panoramiche posizionate a diverse altezze.

            Sia sulle torri situate in Calabria, sia su quelle in Sicilia per offrire ai visitatori angoli diversi di osservazione e di pari opportunità di impresa per entrambi i territori.

            Inoltre, le torri potrebbero essere dotate di impianti fotovoltaici per fornire elettricità alle piattaforme panoramiche e per illuminare le torri stesse.

            Nella Oriental Pearl Tower le piattaforme sono delle costruzioni di forma sferica ispirate ad un poema della dinastia Tang e probabilmente quelle geometrie per sopportare i fortissimi venti provocati da tifoni che si verificano in quella zona.

Per questa location sullo stretto mi sono preso la licenza di immaginare le piattaforme con una forma discoide (vedere rendering), come dei grandi occhi (con riferimento al mito dei ciclopi) o ai capitelli delle colonne greche.

            Questo tipo di strutture, che permettono visioni panoramiche ad alta quota, sono i monumenti più visitati al mondo. La torre Eiffel che detiene questo record, registra 7 milioni di visitatori ogni anno con un giro di affari di 434 milioni di euro.

Difficile raggiungere questi traguardi economici, ma sono certo che si poterebbero realizzare numeri importanti.

            Un’idea per dare al ponte, oltre alla sua funzione primaria un valore culturale aggiunto con la creazione sullo stesso di punti di osservazione ad alta quota poco impattanti sulla struttura.

Il ponte sullo stretto, una opera di alta ingegneria per rivoluzionare il sistema logistico del Mediterraneo ma anche un monunento nazionale con la prospettiva di diventare una delle più importanti attrazioni turistiche del nostro paese. Ho letto che in questi anni sono state presentate diverse proposte di varianti sul progetto del ponte tra cui  “Abitare il ponte”, dove sono previste delle strutture integrate ai pilastri di sostegno per ospitare alberghi, uffici, abitazioni, etc., pertanto, cambiando totalmente l’architettura del progetto originale.  Questa idea invece, per dare al ponte un valore aggiunto rispettando il progetto originale con un intervento minimalista.”

Orient.Pearl Tower

Orient.Pearl Tower

 

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