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Ultimate le indagini archeologiche nel sito di Naxos: utilizzate sofisticate apparecchiature per prospezioni geofisiche e rilevamenti in 3D

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Giardini Naxos (Me)Martedì 15 marzo sono state ultimate le indagini archeologiche compiute nel sito di Naxos in collaborazione con l’Istituto Finlandese Finnish Institute – Istituto di Ricerca per l’Archeologia e la Topografia Antica, con sede ad Atene, e la partecipazione di studenti finlandesi, sotto la direzione del Prof. Jari Pakkanen e della dott.ssa Maria Costanza Lentini direttore del museo archeologico di Naxos coadiuvata dalla dott.ssa Maria Grazia Vanaria.
Mercoledì 16 marzo alle 16.30 alla presenza del Sindaco di Giardini Naxos, Prof. Pancrazio Lo Turco, sono stati presentati i risultati preliminari. Ad introdurre l’incontro è stata la dott.ssa Maria Costanza Lentini la quale dopo aver spiegato i lavori realizzati e, dopo aver presentato gli archeologi che hanno effettuato le indagini, ha mostrato al numeroso pubblico intervenuto all’incontro un video riguardante le principali fasi delle ricerche effettuate. A seguire gli interventi degli archeologi che hanno effettuato le indagini sull’area urbana della prima colonia greca di Sicilia per mezzo di sofisticate apparecchiature.

I campi d’indagine sono stati diversi e più precisamente: indagini geognostiche, rilievo 3D delle strutture urbane scoperte di recente (plateia A e Arsenale Navale) e infine indagini archeologiche.
Le prospezioni geofisiche condotte dall’eccellente Prof. Apostolos Sarris (Università di Rethymno- Creta) hanno coperto una superficie complessiva di quasi 4 ettari, accertando la consistenza sull’intera area della griglia ortogonale della città del V secolo a.C. L’impiego del georadar ha permesso di rilevare sull’intera area la presenza del sottostante impianto arcaico della città sul quale le ricerche archeologiche si sono concentrate nell’ultimo decennio.
Il rilevamento 3D effettuato nel tratto di plateia A in luce tra gli incroci 10 e 11 e nel complesso dell’arsenale navale permetteranno in entrambi i casi di ottenere una esatta restituzione tridimensionale.
Al momento i dati sono in corso di elaborazione.
Le operazioni di scavo si sono concentrate all’interno di un pozzo scoperto nel 2013. Ha collaborato alle operazione la botanica Prof. Daphne Lentjes dell’Università di Amsterdam per l’analisi dei residui organici molto numerosi nel pozzo. È la prima volta che questo accade a Naxos e ciò permetterà di ottenere le prime informazioni sulla flora antica della colonia. Lo scavo integrale del pozzo profondo oltre 6m ha restituito una straordinaria quantità di materiali, tra cui uno splendido esemplare di antefissa a maschera di Sileno, e dati cronologici importanti per la datazione della città di V secolo a.C. Allo scavo hanno partecipato gli studenti finlandesi e con grande perizia e bravura Giuseppe Miceli di Giardini Naxos.

Il pozzo ritrovato

Il pozzo ritrovato

I rilievi sull'area archeologica

I rilievi sull’area archeologica

 

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