AGOSTO 2019
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Catania

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Il Michelangelo Bartolo di Pachino il 15 maggio visiterà la 4 spa di Aci Castello (CT), gli stagisti concluderanno il PON di 120h visitando la struttura polivalente gestita con le tre specializzazioni della ditta C.R.E.A. di Ragusa (Audio, Video e Domotica).  Il percorso degli stagisti del Bartolo è giunto al termine prefissato, la visione generale dell’uso della Tecnologia da parte dell’azienda ospitante la C.R.E.A. ha permesso loro di dare uno sguardo più reale della potenzialità inerenti alle tematiche trattate durante il Progetto.

Gli Stagisti hanno avuto l’opportunità di svolgere tale progetto grazie ai Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo scuola Pachino Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 sulla Modernizzazione delle Imprese Agricole del Territorio, per gli allievi del III e IV anno
dell’I.T.I.S. “M. Bartolo” di Pachino, lo stage è stato di I livello di 120 ore, in collaborazione con l’azienda C.R.E.A. di Ragusa. Esperto designato dalla C.R.E.A. di Ragusa Salvatore Battaglia e l’Esperto Tecnico aziendale Maurizio Scalone con il Tutor Scolastico Ing. Orazio Di Martino.

 Il Corso ha previsto è raggiunto il seguente obbiettivo – Controllo integrato di una azienda agricola integrata con sistemi di “Domotica” e una visione generale dell’uso della Tecnologia in vari settori ricettivi, un corso rivolto a studenti interessati ad apprendere e accrescere le proprie competenze nel campo dell’automazione e del controllo integrato di una qualsiasi tipologia di uso tramite un impianto domotico.

Stagisti alla C.R.E.A.

Stagisti alla C.R.E.A.

Stagisti alla CREA

Stagisti alla CREA

Stagisti e Tutor aziendale

Stagisti e Tutor aziendale

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Base Aerea di Sigonella (Catania)Martedì 7 maggio 2019, l’Aeronautica Militare (AM) ha tenuto a Sigonella un seminario dedicato alla formazione continua e professionale per giornalisti iscritti all’albo, dal titolo “Comunicare Sigonella” per far conoscere i compiti e le attività che l’AM assicura per la sicurezza del Paese e dei cittadini, 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, garantendo il controllo dello spazio aereo e proteggendo gli interessi nazionali, anche all’estero.

Alla giornata informativa e conoscitiva, organizzato dal Comando Aeroporto di Sigonella in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti (OdG) Sicilia, hanno partecipato decine di rappresentanti dei media ed alcuni responsabili della comunicazione delle Istituzioni – militari e civili – della Sicilia Orientale.

Dopo il saluto di benvenuto da parte del Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Gianluca Chiriatti, è stato trattato il contesto e la complessità della realtà dell’Aeroporto di Sigonella. Le varie presentazioni hanno riguardato, oltre ad alcuni concetti comuni legati al Territorio ed alla storia di Sigonella, il 41° Stormo e il velivolo P-72A nonché le attività “dual-use” legate meteorologia ed alla fornitura dei servizi del traffico aereo all’interno della zona di controllo (CTR) denominata Catania che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli Aeroporti di Sigonella, Catania-Fontanarossa e Comiso. Tutti argomenti che hanno suscitato particolare interesse per i giornalisti presenti.

L’Aeroporto dell’Aeronautica Militare di Sigonella, intitolato al Capitano Pilota Medaglia d’Oro al Valor Militare Cosimo Di Palma, è situato in Sicilia al confine tra due provincie tra il comune di Lentini (SR) e quello di Motta Sant’Anastasia (CT). Nel 1942, il campo volo di Sigonella veniva costituito dalla Regia Aeronautica che, unitamente all’Aeroporto di Catania Fontanarossa, lo utilizzava durante la seconda guerra mondiale come pista satellite di Gerbini (CT) da dove operava la 281ª Squadriglia Aerosiluranti. Nel 1952, da Sigonella iniziava ad operare l’87° Gruppo Volo Autonomo dell’Aeronautica Militare di stanza a Catania Fontanarossa. La crescita dell’Aeroporto Militare di Sigonella si concretizzava negli anni successivi con il trasferimento definitivo sul sedime dell’87° Gruppo, la costituzione della Naval Air Facility (NAF) degli USA, la ricostituzione del 41° Stormo nella specialità Antisom e di tutte le altre predisposizioni legate alla guerra fredda. Dal ridimensionamento del 41° Stormo, avvenuto dal 31/12/2013, è stato costituito il Comando Aeroporto di Sigonella, gerarchicamente dipendente dal Comando Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare per il tramite del Comando Forze di Supporto e Speciali. Oggi l’Aeroporto di Sigonella, una delle più importanti e strategiche Basi Aeree Italiane, ha il compito di fornire il supporto tecnico, logistico, amministrativo ed operativo ai Reparti rischierati ed in transito sull’omonima Base Aerea (41° Stormo Antisom, 11° Reparto Manutenzione Velivoli, 61° Gruppo Volo, 304° Servizio Tecnico Distaccato Infrastrutture, Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Sicilia”, Compagnia Carabinieri per l’AM, altri Enti più piccoli ed i vari rischieramenti ed assetti – nazionali ed internazionali – che si alternano per le più disparate operazioni), assicurando – al contempo – i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo. Inoltre, l’Aeroporto di Sigonella, oltre ad ospitare dal 1959 la Naval Air Station (NAS) della Marina degli Stati Uniti d’America (nella parte ovest del sedime) e dal 2015 la Nato AGS Force (NAGSF), è capoluogo di Circoscrizione per tutti gli Enti AM che ricadono nelle provincie orientali e centrali della Sicilia.

Il corso formativo

Il corso formativo

I giornalisti presenti al corso

I giornalisti presenti al corso

La foto di gruppo

La foto di gruppo

Il corso

Il corso

L'intervento con slides di uno dei relatori

L’intervento con slides di uno dei relatori

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Catania, 10 maggio 2019- Arriva sui “palcoscenici” nazionali la delicata questione riguardante lo stato di emergenza in cui si trova il Teatro Massimo Bellini di Catania.

La deputata catanese del Movimento 5 Stelle, Maria Laura Paxia, ha rivolto al Ministro dei beni e delle attività culturali del turismo, Alberto Bonisoli una interrogazione a risposta scritta, ripercorrendo le varie “tappe” che hanno gradualmente portato all’attuale stato di crisi l’Ente, sfociato nella protesta di pochi giorni fa dei lavoratori precari che hanno manifestato sul tetto del Teatro Sangiorgi (sede degli uffici amministrativi del Teatro).

Nei vari anni il governo della regione Siciliasi legge nel documentoha ridotto drasticamente il contributo destinato al teatro Massimo «Vincenzo Bellini» di Catania portandolo dai 21,7 milioni di euro del 2006 agli 11,6 milioni per l’anno 2019; a causa del finanziamento ridotto per il triennio in corso dalla Regione Siciliana, che vede diminuire il contributo da 11,6 milioni per l’anno 2019 a 8,8 milioni per il 2020 e addirittura a zero euro per il 2021, sarà impossibile adempiere agli obblighi di legge e quindi garantire l’apertura del Teatro Massimo Bellini”.

Viene specificato, inoltre, che “il Teatro Bellini ha 418 dipendenti in pianta organica, di cui, durante quest’ultimo anno, ne sono stati in servizio 212. I precari storici sono 42 e le ultime assunzioni – 10 unità – sono avvenute nel 2006. Nonostante tutto ciò nel 2018 il teatro ha effettuato ben 160 spettacoli e senza l’intervento da parte della Regione Sicilia, la paralisi delle attività teatrali, in primis quelle estive, sarà inevitabile. Infatti, a causa di una azione politica regionale che prevede tagli alla cultura sono a serio rischio l’erogazione degli stipendi dei dipendenti e l’assunzione del personale precario, con un significativo impatto anche sui livelli occupazionali della città”.

Il teatro “Bellini” – una delle più prestigiose istituzioni artistiche musicali del Paese che vanta una tradizione ultrasecolare – è destinato, quindi, a chiudere i battenti se non verrà individuata una soluzione, a livello regionale o nazionale, in tempi brevi. 

L’on. Paxia, in questa interrogazione al ministro Bonisoli, chiede un eventuale intervento diretto del Governo in aiuto del teatro catanese, anche attraverso l’aumento della dotazione del fondo unico dello spettacolo (FUS) e di assumere iniziative per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania.

L'On. Laura Paxia

L’On. Laura Paxia

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Gela – Lo scorso 11 aprile, nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Santabarbara Hospital di Gela, l’equipe di chirurgia coordinata dal Dott. Fabio Bernetti ha eseguito il primo intervento ortopedico della Sicilia con innesto di cellule staminali mesenchimali. Si tratta di una tecnica chirurgica innovativa e mini-invasiva per il trattamento dell’artrosi e per la riparazione dei tessuti ossei, connettivi e cartilaginei.

Le cellule mesenchimali sono unità biologiche estremamente versatili, capaci di originare tessuti del corpo umano molto diversi tra loro. Vengono prelevate dal paziente stesso e, una volta innestate nel tessuto danneggiato, ne stimolano la riparazione, inibendo la progressione della malattia.

L’intervento, eseguito su un ragazzo di soli 17 anni per una lesione al ginocchio, è stato effettuato con cellule mesenchimali asportate dal tessuto adiposo del paziente e iniettate nell’articolazione danneggiata, dopo una specifica procedura di filtraggio e centrifugazione che ha consentito di separare dall’adipe le cellule mesenchimali.

L’equipe diretta dal Dott. Bernetti a Santabarbara Hospital si guadagna così un importante primato, segnando l’ingresso della Sicilia nella nuova frontiera ortopedica della chirurgia rigenerativa.

Il dott. Bernetti

Il dott. Bernetti

 

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La Mappa con le 4 tappe del Giro di Sicilia

La Mappa con le 4 tappe del Giro di Sicilia

Riccardo Stacchiotti ha vinto in volata la prima tappa del Giro di Sicilia. Per il 27enne della Giotti Victoria è il 3° successo in carriera, dopo due tappe al giro di Portogallo 2018. Piazza d’onore per Manuel Belletti, quindi Pacioni, Shilov (Rus), Molano (Col), Filosi, Tizza, Albanese, Damiano Cima e Joyce (Usa). Il 3 aprile in Sicilia  si è scritta una storica pagina sportiva del ciclismo internazionale. Dopo quarantadue anni è tornata ad essere riproposta la storica gara ciclistica del Giro di Sicilia e Giardini Naxos prima colonia greca di Sicilia è una delle quattro tappe di partenza previste. Il ciclismo torna così sul’Isola con il Giro di Sicilia 2019. Dal 3 al 6 aprile, quattro tappe con partenza da Catania, Capo D’Orlando, Caltanissetta e Giardini Naxos e con traguardi a Milazzo, Palermo,  Ragusa e arrivo finale in vetta sull’Etna, dal versante classico di Nicolosi. La prima tappa, la Catania-Milazzo è stata un successo ed è stata vinta dal ciclista Stacchiotti che ha tagliato il traguardo di Milazzo.

Quella del Giro di Sicilia, che torna dopo 42 anni di assenza, è una storia di oltre un secolo. La gara ciclistica siciliana, presentata a Palazzo d’Orleans dal presidente della Regione Nello Musumeci, è una delle più antiche corse a tappe d’Italia. La prima edizione si svolse nel 1907, due anni prima dell’alba del Giro d’Italia. Dal 1907 al 1977 si sono svolte 18 edizioni de Il Giro di Sicilia a tappe, tutte vinte da atleti italiani. Il primo vincitore fu Carlo Galetti, che fece suoi i Giri d’Italia del 1910 e 1911 e l’ultimo vincitore de Il Giro di Sicilia fu il 19enne Beppe Saronni, nel 1977.

Nel 2019 il Giro di Sicilia è tornato a far parlare di sé con quattro tappe che toccheranno quattro province per un totale di 708 chilometri. Quattro frazioni disegneranno un poligono che ha come estremi Catania (partenza), Milazzo, Capo d’Orlando, Ragusa e l’Etna. Due frazioni prevalentemente pianeggianti, una movimentata, una con un traguardo in salita alle pendici del vulcano, a quota 1862 metri. Dietro l’evento vi è la Società Rcs Sport che organizza anche il Giro D’Italia e tante altre gare famose come la Milano San Remo, la Tirreno – Adriatico ecc.

Giardini Naxos sarà coinvolta dall’evento due volte: il 3 aprile i ciclisti in gara sono transitati dalla cittadina jonica in occasione della prima Tappa Catania-Milazzo (165 km).

Successivamente, sabato 6 aprile Giardini Naxos ospiterà la partenza (prevista dal Porto di Capo Schisò alle ore 13,00) della Tappa n. 4: GIARDINI NAXOS – ETNA (Nicolosi)  di 119 km. La Tappa è divisa in due parti ben distinte: la prima comporterà il periplo dell’Etna con l’ascesa fino ai 1000 m di Maletto (GPM). Seguirà una lunga parte a scendere sempre attorno al vulcano fino alla base della salita finale che inizia a Nicolosi.

Ricordiamo che il Giro di Sicilia, inserito dall’Uci (Unione Ciclistica Internazionale) nel calendario delle proprie gare, classificato come categoria 2.1, è stato finanziato dalla Regione Siciliana anche per i prossimi tre anni con 11 milioni di euro che serviranno anche a finanziare un altro storico evento sportivo, ovvero per la prima volta, la partenza del Giro d’Italia dalla Sicilia nel 2021.

Per l’Isola quella del Giro di Sicilia 2019  è un occasione preziosa che servirà a promuovere il territorio.

Riccardo Stacchiotti vincitore della prima tappa Catania - Milazzo

Riccardo Stacchiotti vincitore della prima tappa Catania – Milazzo

L'arrivo in volata al traguardo di Milazzo di Stacchiotti

L’arrivo in volata al traguardo di Milazzo di Stacchiotti

I ciclisti al Giro di Sicilia

I ciclisti al Giro di Sicilia

La Prima tappa Catania -Milazzo

La Prima tappa (3 Aprile) Catania -Milazzo

La seconda tappa (4 Aprile) Capo D'Orlando - Palermo

La seconda tappa (4 Aprile) Capo D’Orlando – Palermo

La terza tappa (5 aprile) Caltanissetta - Ragusa

La terza tappa (5 aprile) Caltanissetta – Ragusa

La quarta tappa (6 aprile) Giardini Naxos - Etna

La quarta tappa (6 aprile) Giardini Naxos – Etna

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Marco Carnicelli  torna a suonare a Caltanissetta, il 6 aprile 2019,  alle 21.15, presso il Centro Abate, Sala Auditorium. Un concerto che il chitarrista dedicherà  alla sua Sicilia, con brani di Leo Brouwer (Cuba), Federico Moreno-Torroba (Spagna), Nikita Koshkin (Russia), Johann Sebastian Bach (Germania), Joaquin Turina ( Spagna), Isaac Albeniz (Spagna). Alcuni dei brani in programma fanno parte del repertorio del maestro venezuelano Alirio Diaz, eccellente chitarrista e divulgatore del repertorio classico e sudamericano.

 

Marco Carnicelli torna nella sua Sicilia dove peraltro si verificò un grave incidente stradale che lo ha costretto per un ventennio ad un recupero impegnativo. Il suo grande amore per la musica, la sua fede incrollabile, la costante disciplina e tanta perseveranza, gli hanno consentito di poter tornare ad esibirsi in numerose città del mondo, in recital e come solista con orchestre sinfoniche. 

 

“Ho dovuto resettare un po’ tutto,  reimpostare e ripartire  daccapo. Ci sono voluti quasi venti anni, è  stata una vera e propria rinascita. È stato un percorso lungo e faticoso ha spiegato l’artista in cui ho dovuto mettere in gioco tutto me stesso, le mie certezze; ma anche un percorso ricco di momenti gioiosi e originali. Avrei tanto da raccontare: aneddoti, storie, fatti, incontri. Ci vorrebbero altri venti anni! In questi lunghi anni di sperimentazione e di intenso lavoro non ho mai perso  l’obiettivo di dover tornare a suonare in giro per il mondo. La mia profonda fede, che non ho mai perso, mi ha aiutato a tornare a suonare con piacere e rilassatezza. È stata un’esperienza che mi insegnato tanto”.

Dopo avere tenuto recital e concerti come solista con prestigiose orchestre in varie parti del mondo (San Francisco,Città del Messico, Toluca, Guanajato, Yangon, Colombo,  Monaco di Baviera, Amburgo, Colonia, Wolfsburg, Escorial de Madrid, Sarajevo, Roma, Bari, Venezia, Bologna, Palermo, Napoli, Milanoetc) Marco suonerà nella sua città natale, per i suoi amici, per il suo pubblico “Con grande gioia torno a suonare a Caltanisetta, la città dove risiede la mia famiglia – dichiara Marco Carnicelli-. Ho sempre nel cuore la mia terra ed è sempre un piacere poterci tornare”.

L’appuntamento con centro il Abate sarà l’occasione per ascoltare un repertorio gradevolissimo e di grande varietà stilistica. 

 

Marco Vinicio Carnicelli, nato a Caltanissetta ( Italia ) il 17 Maggio 1961, si diploma con pieni voti e lode presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari sotto la guida della chitarrista Linda Calsolaro e in pochi anni si distingue risultando vincitore in diverse competizioni nazionali e internazionali  (Alessandria, Taranto, Concorso Internazionale “Mauro Giuliani” di Bari, Parma ecc.).

 

Figure rilevanti per la sua formazione musicale sono il chitarrista venezuelano Alirio Diaz e il M° Sergiu Celibidache, straordinario direttore orchestra seguito nei suoi corsi ed incontri a Monaco di Baviera, Parigi e Saluzzo (Scuola di Alto Perfezionamento Musicale).

Il M° Alirio Diaz è stato per molti anni figura importante nella sua formazione musicale ed ha espresso nei suoi riguardi grandi attestazioni di stima scrivendo di lui: “…una espléndida tecnica de timbres, de sonoridades puras, en que cuerdas y manos vibran por un mismo impulso emocional”.

Grande appassionato della musica di J. S. Bach, Marco V. Carnicelli spazia nel suo repertorio dalla musica rinascimentale, a quella barocca, musica moderna e contemporanea: tale ricchezza espressiva ed esecutiva gli consente di costruire programmi in grado di coinvolgere uditori diversi.

 

Ha collaborato con l’Orchestra di Bad Wiessee, la Jugend Sinfonie Orchestre di Monaco di Baviera, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Ucraina di Kiev, l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, la Orquesta Filarmonica de Toluca (Mexico), la Orquesta Sinfonica de la Universidad de Guanajuato (Mexico), con i direttori d’orchestra Konrad Von Abel ( che è stato Assistente Artistico Personale del M° Sergiu Celibidache alla Filarmonica di Monaco di Baviera), Enrique Batiz Campbell, Nicola Giuliani, Stefano Trasimeni , Alejandro Vila., Franz Schottky.

È titolare della cattedra di chitarra al  Conservatorio “N. Piccinni” di Bari nel Corso Ordinario e docente di “Pratica del Repertorio  per chitarra e orchestra” nei Corsi Accademici di Secondo Livello .

E’ socio fondatore e giurato del “International Guitar Competition Maurizio Biasini” che si svolge ogni due anni a Bologna, Basilea, San Francisco e Parigi (Bologna – 2011 , Basilea – 2013 e San Francisco – Gennaio 2016, prossima edizione, Parigi – Aprile 2018 ).

Ha inciso nel 2012 un cd che comprende trascrizioni dal repertorio per chitarra e orchestra del “Concierto de Aranjuez” e del “Concerto in re maggiore” di M. Castelnuovo-Tedesco in duo con il pianoforte ( per l’etichetta Waveahead, trasmesso da Radio Rai3- novità discografiche).

Il cantante Marco Carnicelli

Il chitarrista Marco Carnicelli

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PalermoCelebrati i 60 anni di fondazione dell’Unione Cattolica Stampa Italiana in Sicilia. Un evento di grande rilevanza promosso dall’Ucsi regionale, presieduta da Domenico Interdonato e tenutosi nella sala “Mattarella” di Palazzo dei Normanni. Sessant’anni di impegno e dedizione ricordati nel corso di un partecipato convegno scandito dall’evento formativo “Raccontare le città” organizzato con il patrocinio dell’Odg Sicilia, dell’Assostampa, dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II.

In qualità di rappresentanti dell’Ucsi sono intervenuti la vicepresidente nazionale Donatella Trotta che ha porto i saluti della presidente Vania De Luca; il presidente del Collegio Nazionale dei Garanti Salvatore Catanese; il presidente regionale Interdonato; il consigliere regionale dell’Odg Sicilia Maria Pia Farinella e per l’Assostampa Sicilia Giancarlo Macaluso. Nel corso dell’incontro – moderato dalla vicepresidente dell’Ucsi di Palermo  Sandra Pizzurro –, il giornalista Crisostomo Lo Presti ha ricevuto la medaglia d’oro per i 50 anni di iscrizione  all’Ordine. A consegnargliela la giornalista Maria Pia Farinella dopo le lettura del curriculum di Lo Presti affidato alla consigliera regionale Laura Simoncini. Presente una folta delegazione di studenti del Liceo “G. Garibaldi” di Palermo guidati dalla prof. Laura Bisso, ai quali è stato consegnato un attestato di partecipazione.

Ad introdurre i lavori il direttore generale della Fondazione Federico II Patrizia Monterosso, seguita dall’intervento del consigliere nazionale dell’Ucsi  Gaetano Rizzo il quale ha ricordato il lavoro svolto in questi anni dall’Unione cattolica stampa italiana. I saluti di benvenuto ai relatori, autorità e a tutti gli intervenuti, sono stati portati da Michelangelo Nasca presidente Ucsi di Palermo. Il prof. Salvatore Catanese dopo essersi soffermato sull’importante funzione del Collegio dei garanti e dell’azione svolta durante i sessant’anni di attività ha ringraziato l’on. Francesco De Domenico dell’Ucsi  di Messina per il sostegno dato all’organizzazione. <<Il giornalismo cattolicoha detto il presidente Interdonato ha contribuito a far crescere la qualità dell’informazione volta a difendere i valori cristiani, la democrazia e a consolidare la nostra società. L’impegno che deve essere assunto da tutti è quello di aprirsi agli altri ricordando che il nostro non è solo un mestiere, ma una missione al servizio della società>>. <<L’Italia è oggi unita dai comunicatori socialiha affermato Donatella Trottae dal loro delicato ruolo di raccontare ogni giorno le città in cui vivono. Città che non sono solo luoghi di case e di pietre ma soprattutto spazi con un’anima che dobbiamo fare emergere perché nutrite da relazioni di persone, ciascuna con le proprie storie. La verità è alla base del nostro lavoro e al trionfo esasperato dell’ego dobbiamo contrapporre quel noi che fa la differenza>>. A raccontare una parte della sua vita professionale all’estero è stata Maria Pia Farinella. <<Tra le esperienze che mi hanno più colpita ha spiegatoil dramma vissuto dai bambini, figli delle guerre e dei sistemi>>. L’evento si è concluso con la relazione di Giancarlo Macaluso del “Giornale di Sicilia” il quale ha ribadito che <<il lavoro del giornalista è anche quello di raccontare la bella notizia, capace di aprire spazi culturali che per anni, soprattutto a Palermo, sono stati soffocati dalla cronaca nera>>.

da sin. Catanese Trotta, Pizzurro, Interdonato, Farinella e Monterosso

da sin. Catanese Trotta, Pizzurro, Interdonato, Farinella e Monterosso

Da sin. Trotta, Lo Presti, Farinella e Interdonato

Da sin. Trotta, Lo Presti, Farinella e Interdonato

I partecipanti dell'UCSI Sicilia all'incontro di Palermo

I partecipanti dell’UCSI Sicilia all’incontro di Palermo

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Fiumefreddo Di Sicilia (Ct) –  L’amministrazione comunale di Fiumefreddo di Sicilia per il Ciclo “Cultura è …Arte”  ha organizzato per Sabato 30 Marzo alle ore 17,30 presso il Casale Papandrea il Convegno Medico “La Medicina del futuro – Ruolo della Medicina Integrata nelle malattie cronico-degenerative”.

Nella locandina sottostante i relatori e i temi trattati:

Il Programma della giornata

Il Programma della giornata

13 Vincenzo Venuto e Monia  Andreucci

Il dott. Vincenzo Venuto in un precedente convegno con la dott.ssa Monia Andreucci

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Nella sede della Presidenza di Malta, un tempo antica residenza estiva del Gran Maestro dei Cavalieri di Malta, al Verdala Palace, si è svolta la cerimonia dell’International Virdimura Award. Questo prestigioso premio si è ormai affermato come omaggio alla donna, protagonista nella società e nelle istituzioni, e come promozione della cultura della solidarietà, delle “Medical Humanities” e del principio della Bioetica nelle attività assistenziali rivolte ai disabili e a quanti soggetti fragili necessitino di solidarietà e cura.

Il premio si ispira alla “Dottoressa Virdimura”, prima donna medico in tutto il mondo, ufficialmente abilitata all’esercizio della professione medica nel 1376, attraverso una commissione regia. Il documento che conferisce la potestà medica a Virdimura elogia la sua opera espressa per prima nella Storia della Medicina, nell’assistenza ai disabili, ai poveri, ai malati cronici, alle donne.

Il Premio Internazionale Virdimura (International Virdimura Award) è stato ideato e promosso, detenendone il marchio registrato, dalla prof.ssa Cristina Tornali, medico e docente universitario, nonché anche Presidente dell’Associazione Italiana per Neurodisabili AIN ONLUS e dal prof. Ignazio Vecchio, neurologo e docente universitario di Bioetica Medica e Storia della Medicina. Il prestigioso Premio, patrocinato dalla Società Italiana di Storia della Medicina è giunto ormai alla sua sesta edizione celebrata a Malta, dove il prof. Ignazio Vecchio è delegato a rappresentare la Società presso l’Istituto Italiano di Cultura. L’organizzazione del Premio è stata anche supportata dall’Associazione di Amicizia Sicilia-Malta, Presidente l’Avv. Silvio Aliffi. Quest’anno, alla presenza di un pubblico numeroso e altamente qualificato, rappresentato da esponenti governativi e parlamentari, dagli Ambasciatori di numerosi Paesi, la Cerimonia è stata presieduta dalla Presidente della Repubblica di Malta, Marie Louise Coleiro Preca, già vincitrice del Virdimura 2018, per la sua dedizione ai bambini malati, ai ceti in difficoltà e per la sua lotta costante per i diritti delle donne.

Ha aperto i lavori, l’avv. Silvio Aliffi, presidente dell’Associazione di Amicizia Sicilia- Malta. La prof. Cristina Tornali, dopo i ringraziamenti rivolti alla Presidente Coleiro, ha sottolineato il costante supporto dell’Ambasciatore d’Italia, Dott. Mario Sammartino e del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Dott. Massimo Sarti, presenti all’evento.

Nella toccante presentazione la prof.ssa Tornali ha parlato anche dello spirito di Virdimura che suggerisce al mondo le chiavi del successo. “Do you need money? Do you need success? Do You need wellness? The soul of Virdimura says: you need love. “ . L’applauso dei presenti ha dimostrato la necessità dell’apporto bioetico nella cultura medica e non solo. L’argomento, insieme alle motivazioni del premio è stato ripreso dal prof. Ignazio Vecchio che ha porto i saluti e gli auspici del Prof. Adelfio Elio Cardinale, presidente della Società Italiana di Storia della Medicina.

Il premio è stato assegnato alla dottoressa maltese Ethel Felice, la quale, nell’ambito del suo prestigioso curriculum internazionale ha espresso un particolare impegno negli studi rivolti alle disabilità neuropsichiche, soprattutto dell’infanzia. Dopo le parole commosse e di ringraziamento della premiata, la Presidente Maria Louise Coleiro, dopo aver ringraziato la prof. Tornali e tutta la Società Italiana di Storia della Medicina, ha rivolto a tutti il discorso ufficiale nel quale ha evidenziato la figura femminile che si afferma nella società e nelle istituzioni, per eliminare ogni forma di discriminazione e contribuire alla costruzione di una società migliore.

Anche l’on. Claudette Buttigieg, portavoce del Parlamento maltese  nel suo intervento ha evidenziato ulteriormente  la necessità del contributo delle donne nella società .

L’International Virdimura Award, patrocinato dalla Società Italiana di Storia della Medicina, dall’associazione Italiana AIN ONLUS, e a Malta dall’Istituto Italiano di Cultura insieme con l’Ambasciata d’Italia, non è solo una prestigiosa onorificenza, ma un “working progress” che vede anche la continuità del lavoro della Presidente Coleiro nel progetto internazionale Virdimura insieme ad altri Paesi nel mondo. Si afferma così nella società e nelle istituzioni il contributo irrinunciabile della cultura bioetica e delle “Medical Humanities” ed il ripudio di ogni forma di discriminazione e, tema attualissimo, di tutti i femminicidi.

Il Premio Virdimura

Il Premio Virdimura

La dott.ssa Cristina Tornali e la Presidente della Repubblica di Malta

La dott.ssa Cristina Tornali e la Presidente della Repubblica di Malta Marie Louise Coleiro Preca, già vincitrice del Virdimura 2018

L'intervento della dott.ssa Tornali

L’intervento della dott.ssa Tornali

Pubblico ed autorità presenti alla manifestazione

Pubblico ed autorità presenti alla manifestazione

Bianca Minniti del Caffe Letterario di Malta

Bianca Minniti del Caffe Letterario di Malta

L'intervento della Parlamentare Claudette Buttigieg

L’intervento della Parlamentare Claudette Buttigieg

Il Team dell'Istituto Italiano di Cultura coordinato dal Dott. Massimo Sarti

Il Team dell’Istituto Italiano di Cultura coordinato dal Dott. Massimo Sarti

Il dott. Flavio Vecchio con l'Ambasciatore della Tunisia

Il dott. Flavio Vecchio con l’Ambasciatore della Tunisia

L'ambasciatore italiano Mario Sammartino

L’ambasciatore italiano Mario Sammartino

L'accoglienza degli ospiti

L’accoglienza degli ospiti

Con l'On. Stefan Zrinzo Azzopardi

Con l’On. Stefan Zrinzo Azzopardi

Con il Presidente dell'Associazione Sicilia Malta Avv. Silvio Aliffi

Con il Presidente dell’Associazione Sicilia Malta Avv. Silvio Aliffi

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