MAGGIO 2020
Home Tags Posts tagged with "Catania"

Catania

0 482

Giardini Naxos (Me) – Il turismo al tempo del coronavirus: prospettive e strategie” è il titolo del tema affrontato nel corso di una conferenza andata in onda attraverso i social promossa dall’aggregazione civica di Giardini Naxos “Ritorna in superficie Giardini Naxos- Veroux sindaco. L’incontro ha visto come protagonista un autorevole esperto di turismo interpellato per dibattere su un tema tanto delicato nel tentativo di trovare strategie concrete per l’imminente stagione turistica, compromessa dall’emergenza coronavirus.

L’esperto invitato è stato il dott. Franz Cannizzo, consulente di direzione e organizzazione d’impresa, responsabile di Nuovaimpresa, manager con esperienza nazionale ed internazionale nel settore turistico.

A coordinare l’incontro ed introdurre gli ospiti è stata Angela Lombardo, presidente dell’associazione scientifico-culturale “Mea Lux” la quale, all’apertura dei lavori, ha sottolineato che l’iniziativa di organizzare un incontro sul turismo con un esperto nasce dalla volontà dell’aggregazione civica di essere presente sul territorio, attraverso varie attività, proprio in un momento così difficile come quello che tutta la comunità sta vivendo.

Presente all’evento social anche il candidato sindaco delle prossime amministrative  Antonio Veroux, il quale, dopo i saluti, ha evidenziato come  questa esperienza assolutamente nuova di emergenza sanitaria, trasformatesi sin da subito in emergenza economica, lo abbia spinto a promuovere tale conferenza per porre attenzione  al settore turistico, quello maggiormente in crisi in una località turistica quale è Giardini Naxos, al fine di poter dare ai propri concittadini qualche spunto e opportunità per conoscere e valutare quale sarà il prosieguo della vita sociale ed economica nel territorio giardinese.

Prendendo la parola, il dott. Fraz Cannizzo ha brillantemente sintetizzato come il lockdown messo in atto  per contenere il contagio da coronavirus abbia interessato tutte le attività, portando l’intero territorio nazionale ad una recessione economica di immani proporzioni. Nel proseguo del suo intervento, l’esperto ha evidenziato l’esigenza di immettere sul mercato finanziamenti pubblici, affinché questi flussi possano  attutire il crollo della creazione di ricchezza che fino a qualche settimana fa era sostenuta dall’industria, dal commercio, dall’agricoltura e dal turismo. “I programmi europei ad oggi non utilizzati, anche a causa della lenta burocrazia siciliana che si muove come l’elefante nella cristalliera,ha spiegato il dott. Cannizzo- possono costituire una valida possibilità per far ripartire il comparto turistico. Tenuto conto che la regione Sicilia è una delle regioni con il numero più basso di contagiati, grazie forse al clima, alle condizioni ambientali – ha continuato il dott. Cannizzo – “possiamo pensare sin da subito di far ripartire il turismo isolano, in attesa che il turismo ritorni in Sicilia anche da altre regioni e dall’estero, sicuramente non prima del prossimo anno”. L’ospite ha poi concluso il suo intervento con una nota di speranza e di coraggio, dicendo: “Il punto più buio della notte è quello vicino all’alba, quindi iniziamo a prepararci e rimboccandoci le maniche mettiamo da parte il pessimismo della ragione. Adesso c’è bisogno dell’ottimismo della volontà, la volontà del fare”. Al termine dell’intervento del dott. Cannizzo c’è stato un proficuo confronto con alcuni esponenti dell’aggregazione. Sono intervenuti l’Ing. Claudio Vecchio che ha parlato di “turismo degli affitti brevi”, l’Ing. Giovanni Lo Turco che ha suggerito varie strategie per far aumentare il flusso del turismo isolano, il dott. Mario Tamà il quale ha invece discusso sulle aspettative del turismo legato allo sport.

A concludere gli interventi il giornalista dott. Rosario Messina, direttore di Sicilia Felix, il quale ha evidenziato che, mai come in questo momento di emergenza sanitaria ed economica la Comunicazione ha avuto un importanza strategica e funzionale per veicolare tutte le informazioni sull’andamento dell’emergenza. “Questo è un fatto” ha aggiunto il giornalista “che ci deve fare riflettere perché cosi come la comunicazione attraverso i mass media ed i social è stata importante in questa prima fase, lo sarà ancora di più nella fase 2 quando sarà necessario promuovere i nostri siti turistici, i nostri beni culturali, le nostre località facendo conoscere al mondo che si tratta di siti sicuri dal punto di vista sanitario e fruibili. Questo ruolo strategico della Comunicazione per la promozione del brand del territorio, non potrà però espletare a pieno regime la sua funzione fino a quando non verrà, specie in Sicilia, adeguata la normativa per l’attivazione degli uffici stampa in tutte le pubbliche amministrazioni ed in particolare negli enti locali che sono le prime realtà locali del nostro tessuto sociale deputate a promuovere il proprio territorio ed il proprio brand. Occorre sensibilizzare le istituzioni per promuovere, a tutti i livelli, un nuova cultura della Comunicazione poiché, ad  esempio,  fino  a quando” ha concluso il giornalista “in Sicilia, capitali del turismo come Taormina, Giardini Naxos, Letojanni o i nostri parchi archeologici ed i nostri musei, non attiveranno i loro uffici stampa, avremmo perso occasioni importanti per promuovere la nostra terra con effetti devastanti che sono immaginabili anche per la nostra economia che vive, prevalentemente di turismo. 

A conclusione dell’evento il candidato sindaco ha espresso grande soddisfazione per gli spunti che sono emersi durante il dibattito e, dopo aver ringraziato i partecipanti, ha salutato il dott. Cannizzo auspicando che ci possa essere un successivo incontro in cui si torni a parlare del delicato tema “poiché” ha concluso Veroux – “penso che altri di questi incontri debbano essere programmati al servizio della città e dei cittadini giardinesi, che in modo particolare hanno le loro vite legate al turismo”.

Il dott. Franz  Cannizzo

Il dott. Franz Cannizzo

1  Angela Lombardo

Angela Lombardo

Antonio Veroux

Antonio Veroux

0 185
Conferenza di sabato 2 maggio ore 15,30

Conferenza di sabato 2 maggio ore 15,30

Conferenza sul turismo del 3 Maggio

Conferenza sul turismo del 3 Maggio

Considerata la crisi che stiamo vivendo in questo momento a causa dell’emergenza coronavirus occorre trovare soluzioni adeguate per fronteggiare  la crisi economica. A tal proposito sono state organizzate due giornate dedicate all’emergenza turismo la prima è sabato 2 Maggio  alle ore 15,30 e la seconda domenica 3 Maggio alle ore 11,00.

Sarà possibile vedere il live collegandosi sulla pagina di facebook di Urania Papatheu

 

0 121

Mercoledì 29 aprile 2020 un comitato spontaneo di commercianti e imprenditori di Acireale, rappresentato da Marco Garufi e Carmelo Manuli, è stato accolto in episcopio dal vescovo mons. Antonino Raspanti. Un incontro che ha visto le parti chiamate in causa discutere con toni equilibrati, carichi di angoscia e afflizione. Alla luce di contenere la crisi pandemica Covid-19, le indicazioni del Governo, che non vedranno nell’immediato la riapertura di alcuni esercizi commerciali, hanno gettato nello sconforto l’intera categoria.
Situazione dimenticatahanno affermato Marco e Carmeloche ci costringe ad abbassare le saracinesche, non solo per il periodo in questione, ma per sempre. La nostra economia è in ginocchio. Non abbiamo diritto di parola, nessuno ci ascolta, e neanche possiamo avere il conforto dei sacramenti. Le nostre famiglie, se non muoiono per il virus, moriranno di fame”.
Il vescovo Raspanti ha solidarizzato, manifestando il proprio appoggio al comitato e comprendendone difficoltà e sofferenze.

La delegazione  dei commercianti  dal Vescovo di Acireale Raspanti

La delegazione dei commercianti dal Vescovo di Acireale Raspanti

0 154

Sigonella, il personale dell’Aeronautica Militare dona 2300 euro alla Caritas Diocesana di Catania

Catania, 21 aprile 2020

Come noto l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha generato inevitabilmente un’emergenza finanziaria per numerose famiglie che a causa dell’epidemia sono costrette a vivere in difficoltà economiche.

Per cercare di aiutare la Comunità della provincia più colpita della Regione Sicilia, il personale dell’Aeronautica Militare di Sigonella ha indetto una raccolta fondi in favore della Caritas Diocesana di Catania che sta lavorando senza sosta per aiutare i numerosi bisognosi fornendo loro generi alimentari di prima necessità.

A conclusione della raccolta fondi i rappresentanti delle due istituzioni si sono sentiti in videochiamata.

Il direttore della Caritas Don Piero Galvano, ha espresso i suoi più sentiti ringraziamenti in favore del Colonnello Gianluca Chiriatti (Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella) e di tutto il personale dell’Aeronautica Militare auspicando che il gesto “traccia un solco che speriamo altri continuino a seguire”.

Momento videochiamata Caritas CT con AM Sigonella

Momento videochiamata Caritas CT con AM Sigonella

0 203

Il coro ‘Santa Venerina Pueri”, già finalista lo scorso novembre al premio ‘Musica contro le mafie’ e fiore all’occhiello dell’Istituto comprensivo Santa Venerina, continua a regalare grandi emozioni, anche a distanza. Nonostante le difficoltà dovute al forzato isolamento, i bambini non si sono persi d’animo e, diretti dal direttore d’orchestra Giuseppe Musumeci, autore anche del testo e della musica, hanno inciso il brano ‘#andràtuttobene’. Una canzone che è un inno alla vita, alla resilienza e soprattutto alla speranza. I ragazzi sono riusciti così ad abbattere le distanze ed a rivivere l’emozione di cantare insieme. Tra gli interpreti anche la solista Marika Tomarchio, ex alunna della scuola. L’attività del coro è prevista nel progetto “L’ora di lezione non basta”, promosso dall’associazione nazionale “Senza Zaino – Per una scuola comunità”. Il progetto prevede un sostegno finanziario per dare vita ad una serie di interventi sperimentali che hanno tra gli obiettivi principali il contrasto della povertà educativa e la diffusione di un nuovo modello di scuola fondato sui concetti di inclusione e cooperazione. “L’idea della canzone, di questo testo così attuale, nasce dalla mente di Giuseppe Musumeci, il direttore del nostro coro, che negli anni ha sempre avuto grande successo, ottenendo anche importanti riconoscimenti a livello nazionale – spiega Mariangiola Garraffo, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Santa Venerina – Un progetto realizzato per mettere insieme nuovamente questi bambini, seppur a distanza. Una canzone che parla dell’emergenza Coronavirus ma che evidenzia soprattutto la necessità dei bambini di essere ascoltati in un momento come quello che stiamo attraversando. Devo dire che mi ha emozionata molto”.Intanto anche le altre attività didattiche proseguono senza sosta, grazie anche al grande impegno profuso dal corpo docente ed allo spirito di collaborazione degli stessi alunni. L’istituto ha dato in comodato d’uso circa 40 computer per coinvolgere tutti gli alunni. “Sin dall’inizio di questa emergenza abbiamo attivato la didattica a distanza, utilizzando piattaforme come Google Classroom, Meet e Zoom per realizzare le video lezioni e le video conferenze – prosegue la dirigente scolastica – Prima ancora della trasmissione degli apprendimenti e dell’assegnazione dei compiti, perché la didattica a distanza non si esaurisce qui, il nostro obiettivo è stato quello di ripristinare il contatto con i bambini, in modo che continuassero ad avere tra di loro relazioni sociali. La vita di un bambino è fatta di relazioni. Alla mancanza di contatto fisico, aspetto non positivo per i bambini, abbiamo sopperito attraverso le attività a distanza. In particolare nella nostra scuola sono nati: un blog per la scuola dell’infanzia ricchissimo di esperienze, di spunti, di attività per i bambini dai 3 ai 5 anni; una serie di compiti dedicati ai bambini della scuola primaria e secondaria; ed altre attività, sempre in videoconferenza, che non hanno come scopo primario la didattica ma la relazione e la socialità. C’è stata una mobilitazione incredibile del corpo docente, che si è aperto in modo sorprendente al nuovo. Dall’altra parte questa nuova didattica ha favorito l’apertura dei bambini solitamente più introversi e chiusi. Sono soddisfatta – conclude Mariangiola Garraffo – perché siamo riusciti a coinvolgere in modo attivo anche i bambini con disabilità, attraverso la mediazione dei genitori”.

Il Coro

Il Coro

il coro di Santa Venerina

il coro di Santa Venerina

I bambini del coro

I bambini del coro

0 367

Oltre…i 100 METRI DI SOLIDARIETÀ Petralia Sottana – Presso L’Ente Parco delle Madonie sono state consegnate altre mascherine utili all’esigenze di chi lavora in questa fase di emergenza COVID-19, a stretto contatto e al servizio di chi ha bisogno. Il 14 aprile sono state ritirate presso il laboratorio-sartoria Coppole e Maglie – di Antonio Casserà. Il dipendente dell’Ente Parco delle Madonie Calogero Casserà che sta coordinando le attività di distribuzione ha consegnato a Mariano Gitto direttore nazionale dei Centri di primo ascolto e orientamento CAO e a Sandy Villari responsabile regionale dei centri CAO Sicilia e addetta alla comunicazione CAO Nazionale 100 mascherine realizzate con l’aiuto di molti volontari madoniti, il cui tessuto è stato donato dalla Startex, azienda tessile che svolge la sua attività imprenditoriale presso il comune di Calatabiano in provincia di Catania. Le mascherine serviranno per i volontari dei Centri CAO presenti su tutto il territorio regionale e che stanno svolgendo attività di distribuzione di alimenti a favore delle famiglie bisognose. In particolare nelle province di Messina e Palermo. Afferma il Commissario Salvatore CaltagironeI responsabili dei centri CAO della Sicilia hanno collaborato fin dall’inizio per realizzare questa bella esperienza di solidarietà facendo da ponte fra le province di Catania e Palermo. Un lavoro in perfetta sinergia anche con il Corpo Forestale. A tutti loro va il mio sentito ringraziamento. Ancora una volta l’associazionismo attivo e la condivisione d’intenti solidali, hanno azionato una macchina produttiva dai grandi valori sociali e culturali come sottolinea la responsabile dei centri CAO Sicilia Sandy Villari che dichiara -rivolgo apprezzamento e gratitudine a tutte le parti coinvolte per il lavoro di solidarietà svolto, un grazie che desidero filtrare attraverso una scritta presente nel laboratorio-sartoria “Coppole e Maglie” dell’artigiano Antonio Casserà, che riporta: “IL PROGRESSO È NELLA TRADIZIONE”, e con certezza affermo, che è proprio dal passato, dalla tradizione che bisogna rigenerarsi. La Sicilia e tutta la Nazione deve mantenere viva la memoria, fonte inesauribile di conoscenze e saperi antichi da farne tesoro e ricchezze per una ripresa economica di domani a partire dal km 0. Il nostro Made in Italy non deve essere solo una scritta ma una realtà da tutelare; tutela che nei nostri Centri CAO è di primaria importanza. Il poter dare un servizio, atto alla rivalutazione e alla ripresa settoriale soprattutto artigianale, è per noi un dovere di cittadini italiani vendere e acquistare il prodotto “nostrum”.

La consegna delle  mascherine

La consegna delle mascherine

La consegna delle mascherine

La consegna delle mascherine

Le mascherine  consegnate

Le mascherine consegnate

Sandy Villari

Sandy Villari

0 42

Da Giardini Naxos riceviamo il messaggio di auguri di Buona Pasqua che l’aggregazione civica “Ritorna in Superficie Giardini Naxos – Veroux Sindaco” ha rivolto alla Città che, pubblichiamo di seguito:

“L’aggregazione “Ritorna in superficie Giardini Naxos  Veroux Sindaco”,  in questo momento di grande difficoltà che tutti noi stiamo vivendo, augura a tutti i cittadini di Giardini Naxos, alle Autorità politiche, civili, religiose, alle Forze dell’ordine, ai volontari della Protezione Civile  e, alle altre associazioni di volontariato della Città, una Santa Pasqua di Resurrezione. Una “resurrezione” che abbia i toni di una rinascita spirituale e morale per tutti noi.

In queste ore di preparazione alla Santa Pasqua risuonano, come non mai, nei nostri cuori, le parole di Gesù sulla croce:“Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?”. Parole che, facendoci pensare a chi è in fin di vita o nel bisogno, a causa del coronavirus, rievocano quei momenti in cui ci sembra di aver perso l’ispirazione, la fiducia, la speranza, la vicinanza degli altri e di Dio. “Perché mi hai abbandonato” in questa circostanza? Una domanda che sorge spontanea nel nostro cuore, perché quello che sta accadendo sfida la nostra fede e nel contempo la svela.

Dobbiamo essere fiduciosi nel Padre come Gesù nell’Orto degli Ulivi invocando il Suo aiuto, pronunciando le seguenti parole: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”, che non sono un urlo di disperazione, ma l’atto di fiducia di chi, non potendo più confidare nelle proprie forze, si affida a Dio.

Attraverso questo atto di fiducia noi scopriamo il vero significato della Pasqua: “passare oltre”, diventando noi stessi il “passaggio” attraverso cui l’amore entra nella storia, grazie a ciò che siamo capaci di creare e di donare.

 Solo allontanando le ipocrisie e le meschinità umane porteremo a compimento la missione più nobile della nostra vita: dedicare la nostra esistenza al bene della collettività (nel momento di spirare Cristo disse ”Tutto è compiuto” riferendosi alla possibilità di compiere la nostra missione seguendo il suo esempio).

Auguriamo alla nostra Comunità, in questa Santa Pasqua, che sgorghi copioso il sentimento di fratellanza, attraverso iniziative coraggiose, tipiche di chi è innamorato della propria città, per creare qualcosa di vero, di bello, di buono, per far crescere il nostro territorio.

Auspichiamo che questa Pasqua 2020 possa servire  a ritrovare la gioia di “fare la vita”, in e, attorno a noi, da condividere con l’intera collettività giardinese, attraverso un cammino fatto di luce, che ci porti ad operare e cooperare per il bene di tutti, svolgendo tutti insieme un ruolo fondamentale per lo sviluppo e la crescita della persona, partendo dal risveglio delle coscienze.

Un pensiero e un augurio particolare va ai nostri giovani, che hanno bisogno di sperare, di avere fiducia nelle possibilità che la vita offre a tutti, e che la collettività ha il dovere di sostenere moralmente e praticamente, creando le condizioni per realizzare il loro sogno di vivere un futuro migliore.

Inoltre l’aggregazione desidera far sentire la propria vicinanza a tutte le famiglie e le aziende in difficoltà. In questo momento i disagi e le difficoltà che ci legano, e che ancor più ci coinvolgeranno nelle prossime settimane e nei prossime mesi, ci devono far sentire sempre più quanto sia importante restare uniti, con un senso di vera vicinanza, e quindi come una vera famiglia.

 La forza e il coraggio che contraddistinguono i giardinesi saranno fondamentali per fronteggiare e superare le attuali e future difficoltà:troveremo insieme l’energia e la forza di riprenderci, ricostruendo il nostro futuro e quello dei nostri figli.

Vi giunga forte e sincero l’augurio dell’aggregazione “Ritorna in superficie Giardini Naxos-Veroux Sindaco”

Buona S. Pasqua a tutti”

Buona Pasqua

0 214

«Gli uccelli» di Hitchcock, il progresso che implode e le logiche del virus

 di Carlo Ruta

(storico e saggista)

 Ricordate «Gli uccelli» di Hitchcock? Quel film uscito nel 1963, tratto dall’omonimo racconto di Daphne du Maurier del 1953, fu un vero colpo di genio. Non fu tanto compreso dalla critica del tempo, mentre le sale si riempivano, per i suoi scenari orridi ma attraenti, la spettacolarità delle immagini e forse anche per la trama inusuale, lasciata quasi in sospeso, come se la fine, solo implicita, la si dovesse ricercare altrove. Lo stesso Hitchcock, come rimarcano le locandine del tempo, lo considerava il film forse più impressionante tra quelli che aveva diretto, che pure includevano quel caso fenomenale e inquietante che era divenuto Psycho, uscito tre anni prima. Le letture sono state tante, ma il senso ultimo dell’opera credo che si possa ravvisare nelle parole sentenziose dell’alcolizzato del villaggio, che tanto più oggi appaiono profetiche. Quell’uomo «finito», ultimo nella scala sociale degli States, annunciava a suo modo, citando la Bibbia, quel che adesso, 58 anni dopo, è a tutti drammaticamente chiaro: la natura, piegata dalle bizzarrie di questa modernità, tecnologica e violenta, è pronta a passare al contrattacco.

La storia umana è stata attraversata da epidemie letali, come la peste, la lebbra, il vaiolo e il colera, per dire delle maggiori e delle più ricorrenti, legate essenzialmente alla scarsità endemica di risorse, alle cattive condizioni di vita dei popoli, alla promiscuità, alle carestie, alle guerre, ai grandi disastri naturali. Ma la tarda modernità presenta un quadro epidemico diverso e più ampio, con infezioni che rompono in qualche modo il cliché storico. Sono i casi, ad esempio, dell’aviaria e della suina che, manifestatesi con virulenza solo negli ultimi decenni, hanno indotto scienziati e organismi internazionali a denunciare le condizioni di vita degli animali negli allevamenti intensivi per l’industria alimentare. Ma è il covid 19 a fornire il riscontro decisivo di questa rottura, infettando paesi e sistemi come mai era avvenuto da quasi un secolo, in maniera emblematica e seguendo tragitti che lasciano intravedere perfino un senso, una logica.

Gli epidemiologi hanno documentato che il contagio ha preso le mosse soprattutto dai famigerati wet market, ambienti asiatici in cui cani, gatti, galline, capre ed esemplari di altre specie, ammassati in gabbie strette e malsane, vengono macellati a vista, per essere venduti o serviti a tavola. È un dettaglio della Cina di oggi, che con il suo il suo gigantismo industriale non evoca più la Via della seta, né gli itinerari delle spezie, né il Catai di Marco Polo. È, più in particolare, la Cina dell’Hubei, la popolosa provincia che fa capo a Wuhan, megalopoli di circa 12 milioni di abitanti, interconnessa con le aree più avanzate della Terra. Muovendo da tale «finestra» spalancata sul mondo, maggiormente in direzione ovest, il virus finisce con il seguire allora un canovaccio selettivo. I maggiori focolai si attestano infatti nelle aree più industrializzate dei paesi: la Lombardia in Italia, la Catalogna in Spagna, la regione parigina in Francia, la Renania in Germania, lo Stato di New York negli USA. A dispetto delle previsioni di non pochi osservatori, l’infezione fa fatica ad attecchire invece nell’Africa più profonda, che ha conosciuto pochi anni fa l’Ebola, il più «tradizionale» dei nuovi morbi, mentre progredisce leggermente in Sudafrica, lo Stato più facoltoso ed estroverso del continente, e in alcune aree relativamente connesse con l’Europa mediterranea, come l’Algeria e l’Egitto.

Continua a cedere perciò, in un quadro di omologazioni che non conoscono limiti, l’immagine di un Occidente e un Oriente distanti e polarizzati, ossia di due concezioni irriducibili della modernità e della tradizione. L’Asia in questa drammatica vicenda finisce con il rappresentare in sostanza l’interconnessione più spavalda del mondo contemporaneo, cioè il tutt’uno del globale. Si rovescia inoltre lo schema corrente secondo cui il contagio virale, quasi per una legge di natura, che in realtà non esiste, dovrebbe muovere dal mondo «povero» al mondo «ricco», in un ordine concettuale in cui contano più le risorse tecnologico-industriali di quelle morali e, soprattutto, solidali, che nel mondo degli «ultimi» costituiscono per forza di cose il pilastro fondamentale della vita sociale. Pensiamoci: solo dai Tuareg e da popoli della stessa tempra, vissuti per secoli tra le stesse difficoltà, poteva nascere una massima come quella, davvero spettacolare, che afferma: «il tuo nemico è l’amico che non conosci». E si sta parlando di una terra, l’Africa, che ha vissuto, vive e vivrà ancora, chissà per quando, in un’ecatombe di guerre, carestie, epidemie letali dal timbro antico, siccità e ogni genere di calamità civile.

La realtà, sovvertendo non pochi luoghi comuni, inscena insomma paradossi, a fronte della catastrofe che stanno vivendo i paesi ad economia avanzata, che alla fine, come ormai appare evidente, conteranno centinaia di migliaia di morti, se non addirittura milioni, e dovranno fare i conti con un dopo non meno difficoltoso. Il fatto che il virus non stia scatenandosi nei luoghi-simbolo della povertà ma, di preferenza, nel mondo bene ordinato dei sistemi egemoni, come i corvi nella cittadina di Bodega Bay nell’area metropolitana di San Francisco di cui narrava Hitchcock, ci permette di capire qual è il messaggio e, più ancora, chi è il destinatario.

Il mondo ricco e potente delle metropoli industriali e finanziarie è chiamato oggi a risposte cruciali, che non appaiono tuttavia neppure sottintese in questi giorni drammatici, in cui la partita, in Europa ad esempio, si gioca tra l’interesse egemonico-politico e il ricatto finanziario. L’impressione è quella di mondi che, pur dominatori del PIL mondiale, appaiono sempre meno capaci di leggere la storia e il presente, mentre si parla, sempre più a sproposito al cospetto dei tanti morti, di «occasione storica». Si sente dire che niente sarà più come prima, ma ci si rapporta alla realtà con gli appetiti di sempre, mentre irrompono in scena, appunto, i veri «padroni del vapore». Non si è più lucidi in realtà di quel Luigi XVI che alla notizia della caduta della Bastiglia, nel 1789, domandò al duca di Liancourt se fosse in atto una «rivolta», per sentirsi rispondere che si trattava di una «rivoluzione».

Da decenni viene documentato che si è oltre il livello di guardia. E c’è chi lo ha spiegato in maniera esemplare, con una messe di argomenti, come il pensatore tedesco-statunitense Hans Jonas, quando ha sottolineato le responsabilità dei sistemi contemporanei rispetto alla natura, alle generazioni ancora non nate e a tutti i viventi. Si pensino bene allora le mosse da compiere, perché lo scaccomatto, corroborato dalle stoltezze di chi insiste a credersi invulnerabile, rischia di essere davvero dietro l’angolo.

Carlo Ruta

Carlo Ruta

Lo storico e saggista Carlo Ruta

Lo storico e saggista Carlo Ruta

0 58

CENTRO DI ASCOLTO TELEFONICO
Nel tempo di emergenza dovuto all’epidemia del covid-19, la Diocesi di Acireale offre a partire da martedì 17 marzo il servizio di un Centro di ascolto telefonico per coloro che hanno bisogno di un colloquio spirituale, di assistenza morale o supporto psicologico, oltre che per ottenere informazioni e risposte ad altre necessità.
Tenuto conto che i Parroci, pur nelle attuali straordinarie condizioni, continuano a svolgere il loro ministero e sono a disposizione dei fedeli, chi preferisce rivolgersi al Centro di ascolto può telefonare al n. 095 601102 da lunedì a sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 21.
Gli incaricati del Centro di ascolto sono alcuni sacerdoti, i quali si servono anche della collaborazione prestata gratuitamente da una equipe di psicologi.
www.diocesiacireale.it

 

IL MESSAGGIO DEL VESCOVO DI ACIREALE

“Figlie e Figli carissimi,
lo scorso 26 Febbraio, Mercoledì delle Ceneri, annunciavo la mia decisione di Consacrare al Cuore Immacolato di Maria la nostra Diocesi, nella prossima Solennità dell’Annunciazione del Signore.
L’evolversi della triste situazione che stiamo vivendo, a motivo della diffusione del Coronavirus, ci spinge più che mai a trovare nel cuore della Madre, conforto, sostegno e fiduciosa speranza.
Mercoledì prossimo, 25 marzo, solennità di Maria SS.ma Annunziata, Titolare della nostra Cattedrale e Patrona della Diocesi, alle ore 18,30 celebrerò la S. Messa (in diretta streaming sulla pagina Facebook “Diocesi di Acireale) che si concluderà con il solenne Atto di consacrazione.
Invito tutti i Reverendissimi Sacerdoti della Diocesi ad unirsi a me in questo atto di devozione. Al termine della celebrazione di quel giorno, pertanto, ogni Sacerdote rinnoverà nella propria chiesa l’atto di consacrazione (cfr. allegato) che ho composto.
Nella fervida attesa di incontrarci presto nelle nostre comunità, invoco su voi la mia pastorale benedizione augurando a tutti ogni bene”
+ Antonino Raspanti

Facebook_copertina_Raspanti Bari 2020 Tv 2000-1

0 81

Su iniziativa dall’Associazione Turistica Pro Loco di Giarre, avrà luogo sabato 7 Marzo 2020, in occasione della tradizionale giornata dedicata alla festa della donna, la 16^ edizione della Mostra-Convegno “LA FIGURA DELLA DONNA NEL MONDO GRECO ROMANO”. La Mostra-Convegno si terrà presso la Sala del Teatro dei Pupi Siciliani, all’interno della Pro Loco di Giarre, e vedrà come relatori, oltre allo stesso Presidente della Pro Loco, Dr Salvo Zappalà, il Presidente della Fidapa di Giarre – Riposto Prof.ssa Maria Pia Russo, la Prof.ssa Anna Castiglione, il Cav. Prof. Francesco Bottari, la scrittice Silvana Grasso e il Direttore della Rei Tv e Moderatore Melo Nicodemo. In questo Mostra-Convegno si parlerà dell’emancipazione della donna attraverso immagini artistiche di stampe e di pitture ben espresse in una splendida mostra, incentrata proprio sul pianeta donna, a tratteggiare la figura femminile in un percorso storico che, partendo dalle “suffragette” e sviluppandosi nel tempo in tentativi di legittima appropriazione di una sempre maggiore dignità, arriva in questo XXI° secolo all’affermazione dei propri diritti ed alla conquista di un importantissimo ruolo di “manager woman”, che la pone sullo stesso piano dell’uomo. Infine la Pro Loco di Giarre, e il suo Presidente Zappalà, invitano le donne a partecipare ad una cena, Domenica 8 Marzo, presso il ristorante “Novecento” di Giarre.

8 Marzo

RIMANI IN CONTATTO