GENNAIO 2021
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Catania

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Il percorso “In Ascolto di Acireale” giunge al momento di pubblica sintesi finale, che avrà luogo domenica 14 novembre 2021 come da volontà del vescovo, monsignor Raspanti, nei locali dell’ex Seminario estivo di via provinciale per Santa Maria Ammalati 243, ad Acireale, a partire dalle 9.45. Modera l’Avv. Salvo Emanuele Leotta, Avvocato e Presidente della Consulta per la Cultura del Comune di Acireale.

Poco più di un anno fa, fu lo stesso vescovo a lanciare la proposta di un percorso di ascolto della città di Acireale, lanciando un’iniziativa che consentisse di prendere nota di proposte e disagi principali delle molteplici categorie della città, in un momento di particolare crisi economica e sociale. Il lavoro è stato condotto e coordinato gratuitamente, a partire dai primi mesi del 2021, su invito di Raspanti, dal giornalista Mario Agostino (nella foto con Raspanti), direttore dell’Ufficio per la pastorale della Cultura della Diocesi di Acireale, responsabile web della testata La Voce dell’Jonio (VdJ.it).

Le sintesi delle risposte contenenti problemi e proposte delle diverse categorie intercettate nella città di Acireale che hanno voluto fare pervenire il loro contributo sono tutte archiviate, per utilità e trasparenza, nell’apposita sezione cliccabile visibile sul portale della Voce dell’Jonio. E’ così possibile prendere nota, per ogni pubblicazione, della panoramica del lavoro svolto. Domenica 14 novembre, secondo proposta del vescovo, Agostino terrà una sintetica relazione con la quale presenterà le risposte più frequenti e rilevanti ricevute nel corso dei mesi. L’incontro chiamerà in causa in particolar modo, come da intento iniziale, le rappresentanze politiche della città. L’incontro sarà pubblico: ogni rappresentante avrà al massimo 4 minuti per intervenire. Questo consentirà di dare parola ad altri rappresentanti di categoria in tempi ragionevoli di confronto.

L’iniziativa ha tratto le mosse dalla volontà della Chiesa locale di porsi quale strumento costruttivo. Il fine è aggregare idee per la città in un contesto di particolare crisi, sfiducia e frammentazione, aggravato dalla pandemia di Covid-19. “Offrire alla politica elementi di dialogo; non è nostro compito andare oltre”, aveva precisato il vescovo di Acireale in occasione dell’annuncio dell’iniziativa, con l’intento di generare, con il supporto più condiviso possibile, soluzioni comunitarie di prospettiva.

Tre le domande di fondo rivolte ai rappresentanti delle varie categorie (sociali, istituzionali, produttive, professionale, ecc.). 1) quale disagio/problema principale lamenta la categoria. 2) cosa si è disposti a mettere in gioco come categoria? 3) cosa si è disposti a fare per le giovani generazioni? Sulla base delle diverse risposte ricevute, le rappresentanze politiche potranno, a partire dal 14 novembre, impostare così una visione particolarmente consapevole rispetto al futuro della città di Acireale.

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

A destra il Vescovo Raspanti

A destra il Vescovo Raspanti

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Domenica 14 novembre alle ore 19.00 nel salone della Chiesa di San Biagio a Catania,

la Società Catanese Amici della Musica renderà omaggio al Sommo Poeta – in occasione del 700° anniversario della morte – con un incontro nel quale il presidente Anna Rita Fontana ripercorrerà

le opere che Zandonai, Liszt e Pacini hanno dedicato al padre della lingua italiana.

All’attore messinese Antonio Caruso sarà affidata, invece, la lettura di alcuni canti della“Divina Commedia”.

 

www.facebook.com/groups/societàcataneseamicidellamusica

 

 

CATANIA – Per celebrare il VII centenario della morte di Dante Alighieri, la Società Catanese Amici della Musica, in linea con il percorso inter-disciplinare intrapreso in questa nuova stagione concertistica dal titolo “Incontri d’arte”, domenica 14 novembre alle ore 19.00 nel salone della Chiesa di San Biagio a Catania, organizzerà l’appuntamento “La musica attraversa Dante” condotto dal presidente e critico, Anna Rita Fontana. “Questo incontro – spiega la studiosa – riflette l’impronta d’interazione fra linguaggi artistici che mi sono prefissata di portare avanti nella programmazione della SCAM: non solo musica, dunque, per quanto ampio sia lo spettro espressivo fra musica da camera, sinfonica e recital solistici ma l’apertura ad altre espressioni d’arte quali poesia, letteratura e pittura senza nessuna preclusione e con l’intento di ripercorrere le differenti epoche storiche”. Durante la serata, alla visione e all’ascolto di alcuni brani tratti dall’opera lirica “Francesca da Rimini”, composta nel 1913 da Riccardo Zandonai su libretto di Tito Ricordi e tratta dall’omonima tragedia di Gabriele D’Annunzio; dalla “Dante-Symphonie” di Franz Liszt e dalla “Sinfonia Dante” di Giovanni Pacini si avvicenderanno la lettura e il commento del III e V canto dell’“Inferno” e del XXXIII canto del “Paradiso”, rigorosamente affidati alla voce dell’attore messinese Antonio Caruso.

La stagione proseguirà poi domenica 21 novembre alle ore 19.30 all’Istituto Sacro Cuore con una conferenza-concerto su Ludwig van Beethoven. In un’attenta analisi della professoressa Fontana, il pubblico sarà accompagnato all’interno delle composizioni e delle più emozionanti “Sonate” del musicista di Bonn, eseguite per l’occasione dalla pianista Federica Reale. Sabato 4 dicembre ore 19.00 al Museo Diocesano di Catania, la Società Catanese Amici della Musica e l’Associazione “Maestro Francesco Musmarra”, diretta da Vera Torrisi, renderanno omaggio alla creatività musicale del compositore di Acireale in un concerto dedicato alle sue più note liriche da camera fra cui “Gioia e mestizia”, “Serenata Siciliana”, “Dolce armonia” e “Sul mare Jonio”. La seconda parte della serata vedrà invece l’esecuzione di alcune fra le più celebri arie di Bellini, Puccini, Leoncavallo e Verdi interpretate dal soprano Marianna Cappellani e dal baritono Graziano D’Urso, con il talentuoso Ruben Miceli al pianoforte. A chiudere questo ricco 2021 sarà infine sabato 18 dicembre alle ore 19.30 all’Auditorium Sacro Cuore, il concerto dedicato alle romanze da camera di Francesco Paolo Tosti, fra i più famosi autori della Belle Epoque. Oltre all’appassionata voce di Toti Sapienza, che condurre la platea all’interno della vita e delle opere del compositore abruzzese con tante storie e aneddoti, a far rivivere la sua musica saranno le coinvolgenti interpretazioni del tenore Antonio Costa e dei soprani Angela Curiale e Marzia Catania, accompagnati dal pianista Giovanni Raddino e dal violinista Antonio Capizzi.

Come sempre la SCAM porta avanti l’impegno per far emergere il valore dei talenti nostrani e diffondere, la vita e l’arte, dei grandi della musica.  

Anna Rita Fontana SCAM jpg

Anna Rita Fontana

L'attore Antonio Caruso

L’attore Antonio Caruso

Paolo e Francesca

Paolo e Francesca

Riccardo Zandonai

Riccardo Zandonai

L’ingresso all’evento è gratuito. In conformità alle norme vigenti sarà necessario esibire il Green Pass e usare la mascherina. Per informazioni: comunicazioniscam@gmail.com

ANNA RITA FONTANA: docente di musica, pianista e giornalista, si è diplomata in Pianoforte all’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania dopodiché ha studiato Discipline della Musica all’Università di Bologna. Ha frequentato i Corsi Musicali Internazionali di Camogli curati dal compositore Carlo Mosso (allievo di Malipiero), il Corso Internazionale di Canto Gregoriano a Cremona col docente Nino Albarosa e la Masterclass pianistica di Perfezionamento col maestro Jorg Demus. Nel 2008 ha curato il saggio “Il ruolo del pianoforte nel Quintetto romantico”mentre in veste di critico musicale ha collaborato con diverse testate giornalistiche fra cui il “Giornale di Sicilia”, “Vivere”, inserto del quotidiano “La Sicilia”, e attualmente scrive per il “Bellininews”, “Sicilymag” e “Laòs”. Nel 2010 è stata la relatrice alla IV Edizione Giornate Europee dell’Opera e della Musica in occasione della mostra documentaria per commemorare il tenore Giuseppe Distefano scomparso nel 2008. Nel 2017 è stata nominata Vicepresidente della Società Catanese Amici della Musica e dal 2019 ne è anche direttore artistico.

 

ANTONIO CARUSO: attore, autore e regista messinese, classe 1967; si forma alla Scuola del Teatro Stabile di Catania nel triennio 1989-1991. Dal 1988 a oggi, ha curato oltre cento laboratori di recitazione per studenti delle scuole superiori e per enti di formazione professionale. Fra il 1993 e il 1996 partecipa a diverse manifestazioni, organizzate dalla “Fondazione Falcone” e dal “Coordinamento antimafia” di Palermo, con opere d’impegno civile come “La Motivazione”, “Antimafia”, “Sì grazie due zollette”. Successivamente si dedica alla commedia brillante con “Sconosciuti fino all’alba”, diretta da Giorgio Albertazzi. Nel 1995 ha inizio un fruttuoso sodalizio artistico con il Centro Magma di Catania, ancora oggi in corso, che lo vede protagonista in diverse produzioni. Nel 2003, in coppia con Flavio Insinna, tiene un seminario sull’attore alla facoltà di Scienze della formazione di Catania. Dal 2006 al 2009 ha anche insegnato recitazione all’Accademia internazionale del Musical mentre nei quattro anni successivi ha condotto il “Laboratorio permanente dell’attore”. Dal 2012 al 2016 ha collaborato con il Dipartimento d’Economia e Impresa dell’Università di Catania, nell’ambito dello studio del Teatro d’Impresa per la gestione e la consulenza delle imprese familiari oggetto di analisi, poi, per gli studenti della Northeastern University di Boston. In qualità d’attore ha anche lavorato nella compagnia “Gli Stravaganti” mentre per i Magazzini Sonori ha realizzato la rassegna “Ogni maledetta domenica”.  È stato protagonista di molti spettacoli come “Finale Di Partita” di Samuel Beckett con la regia di Elio Gimbo; “La Fabbrica del consenso”, scritto e diretto da Eliana Esposito per il Teatro Stabile di Catania; “Il Processo” da Kafka per la regia di Elio Gimbo, prodotto da Fabbricateatro e del monologo di Renato Pennisi “Alcibiade”, diretto da Salvo Nicotra per il Centro Magma. Di recente è stato impegnato in due suoi lavori: “Il drammaturgido” e “Dialoghi sens’atti”.

 

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La sala del Convegno

La sala del Convegno

Catania 15.10.21La nuova comunicazione pubblica è stata oggetto del convegno tenutosi nel palazzo della Cultura di Catania, in occasione della settima edizione degli Stati Generali di Pa Social, organizzati in collaborazione con il Comune di Catania, l’Università di Catania, la Fondazione Italia Digitale e con il patrocinio della Regione Siciliana. L’evento annuale è stato trasmesso su tutti i canali social di Pa Social dove e ancora disponibile e ha preso il via con l’intervento di Francesco Di Costanzo, Presidente Pa Social e Fondazione Italia Digitale:La riforma della legge 150 si rivela necessaria in un settore in continua evoluzione. Serve un riconoscimento professionale delle figure che si occupano di comunicazione, perché organizzare un evento non significa, per esempio, soltanto inviare un comunicato stampa – e aggiunge con rammarico – tra le figure selezionate dal PNRR non se ne conta una che sia inerente alla comunicazione, al giornalismo”. A ricordare l’importanza della comunicazione e del digitale il sindaco di Catania Salvo Pogliese che ha raccontato l’attività del Comune in materia da parte degli uffici comunicazione e innovazione tecnologica e Marina Mancini, coordinatrice regionale Pa Social Sicilia che afferma: ” Questa è un’occasione per parlare a chi ci amministra, perché informazione e comunicazione sono funzioni indispensabili al pari degli altri servizi che una PA offre ai cittadini e anzi trasversale ad essi. Noi del coordinamento siciliano siamo sempre pronti a condividere competenze ed esperienze per comunicare al meglio con i cittadini”. Da remoto è intervenuto Sergio Talamo, direttore Comunicazione Formez PA e dei senatori Maria Laura Mantovani, Caterina Biti, Nazario Pagano, Massimiliano Capitano che hanno ribadito l’urgenza di applicare la legge “151” per il riconoscimento delle professionalità digitali e per una nuova organizzazione del lavoro toccando anche il tema dell’INPGI, l’ustituto di previdenza dei #giornalisti.

La sezione mattutina degli Stati generali e ha compreso tre tavoli di lavoro con numerosi relatori che hanno affrontato vari temi quali la

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Venezia – “L’emozione mi ha toccato il cuore, ma le gambe hanno retto e ho camminato con la scia della lava della mia Etna”. Così Guia Jelo, tra le protagoniste del film ‘Lupo Bianco’, prodotto da CinemaSet di Antonio Chiaramonte, ha descritto la gioia per la partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia. Fasciata in uno splendido abito porpora, realizzato dalla costumista scenografa Giovanna Adelaide Giorgianni, ha sfilato sul red carpet con la consueta grazia ed eleganza. Un momento speciale questo per Guia Jelo che, al momento, si divide tra due set, in due prestigiose serie televisive: per Raiplay, prodotto dalla Stand by me, in un ruolo comico, a fianco di Neri Marcorè, dal titolo “Le più belle frasi di Ocho”; per la regia di Laura Muscardin e per Amazon Prime, prodotto da Indigo Film, “The Bad Guy”, nel ruolo di un magistrato capo del pool antimafia, a fianco di Luigi lo Cascio, per la regia di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi. In uscita a dicembre sarà, inoltre, nel film “La befana vien di notte 2”, prodotto da “Lucky Red”, con Monica Bellucci, a fianco di Fabio de Luigi e Alessandro Haber, per la regia di Paola Randi. Sempre nell’ambito dei film di impegno sociale, Guia Jelo racconta, come anticipazione, di un nuovo progetto in cantiere, per CinemaSet, per il quale conta, con entusiasmo, sul patrocinio del Miur grazie all’avvocato Enzo Guarnera, componente del comitato tecnico scientifico. La pellicola la vedrebbe debuttare come autrice di un soggetto e regista di un mediometraggio, sul bullismo e l’animalismo, ribadendo così il suo grande amore equino. Menzione meritatissima quella che ha visto lo scorso 8 settembre ‘Lupo Bianco’, il film dedicato alla vita di Carlo Olmo, aggiudicarsi l’International Starlight Cinema Award alla 78° Mostra del Cinema di Venezia. Un riconoscimento ambito riservato ai lungometraggi dal forte impegno sociale, istituito dalla giuria dei giornalisti e critici del settore cinematografico internazionale, che da otto anni si tiene all’interno della celebre manifestazione. Il film racconta la vita straordinaria del filantropo vercellese, da orfano per sette anni in una struttura minorile sino alla nomina a Cavaliere al merito della Repubblica Italiana per le grandiose opere di benemerenza compiute al tempo del Covid, grazie a cui è stato possibile salvare migliaia di vite umane, sottraendole a malattia e povertà. La consegna del riconoscimento si è svolta all’interno dello spazio della ‘Fondazione Ente dello Spettacolo’, all’Hotel ‘Excelsior’. L’opera, che porta lustro al Piemonte generoso e munifico, in grado di dare bella prova di sé in Italia e anche sul set, è stata girata nel vercellese e scritta dagli sceneggiatori Stephanie Beatrice Genova e Alessandro Ferrara. Porta la firma del regista siciliano Tony Gangitano ed è prodotta dal catanese Antonio Chiaramonte, per la casa di produzione ‘CinemaSet’, che lo scorso anno ha già vinto, con il film ‘Io ho denunciato’, il premio come miglior produttore cinematografico internazionale di impegno sociale. Nel cast, tra i protagonisti, Sebastiano Somma, Remo Girone, Morgana Forcella, Guia Jelo, Vincent Riotta e Gaetano Aronica. Con loro, tra gli altri, anche Maurizio Nicolosi, Francesca Rettondini, Rosario Petix e Monia Manzo.   

 Guia Jelo sul red carpet a Venezia

Guia Jelo sul red carpet a Venezia

L'attrice Guia Jelo

L’attrice Guia Jelo

Guia Jelo e Fabio De Luigi

Guia Jelo e Fabio De Luigi

Guia Jelo e Neri Marcorè

Guia Jelo e Neri Marcorè

Luigi Cascio e Guia Jelo

Luigi Cascio e Guia Jelo

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Il prof. Socrate Pallio, messinese, presiederà a Viagrande (Ct), il IX Congresso organizzato da AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi & Endoscopisti Digestivi Ospedalieri), SIED (Società Italiana Endoscopia Digestiva) e SIGE (Società Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) sul tema “Percorsi integrati in Gastroenterologia: gestione ottimale delle risorse e personalizzazione delle cure”.
L’appuntamento, che si terrà dal 9 all’11 settembre (Sala congressi Grand Hotel Villa Itria), vedrà quindi le tre principali società scientifiche nazionali di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, impegnate (in presenza ma nel rispetto delle attuali limitazioni anti-Covid) in un incontro scientifico su quelli che sono i più attuali temi delle patologie gastrointestinali e biliopancreatiche.
Il Congresso “trisocietario”, al quale parteciperanno illustri esponenti nazionali, verrà preceduto da un corso riservato agli infermieri che operano nel settore e da una tavola rotonda riservata ai giovani gastroenterologi.
Si affronteranno quindi argomenti di grande interesse e spessore scientifico, tra cui la prevenzione del cancro colorettale, le reti assistenziali in gastroenterologia e le nuove tecnologie diagnostiche e strategie terapeutiche in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva.
I lavori si concluderanno con una giornata destinata al” Virtual live”, in occasione della quale verranno discussi casi clinici in differita registrati in alcuni tra i principali centri italiani di Endoscopia.
Il prof. Socrate Pallio, responsabile dell’U.O.S.D. Endoscopia Digestiva del Policlinico “G. Martino” di Messina, è anche presidente della Sezione Regionale Sicilia di Endoscopia Digestiva (SIED).

Il Prof. Socrate Pallio

Il Prof. Socrate Pallio

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Si è conclusa sabato 24 luglio nei locali dell’albergo Phenicusa la terza edizione della biennale del libro di Filicudi, proposta culturale di richiamo orientata a far conoscere gli sguardi poetici e letterari che si posano negli anni sugli affascinanti scenari della piccola e straordinaria isola dell’arcipelago eoliano. La Biennale si é aperta con la presentazione del Libro “El Diablo” di Fabio Ceraulo, il 23 luglio per chiudersi il 24 con la premiazione del Concorso letterario “I racconti di Filicudi”, aggiudicato a Rita Giammarresi con il racconto “Diario 53″.
Un’isola che grazie alla lungimiranza dei suoi abitanti ha avuto il privilegio di uno sviluppo equilibrato e sostenibile attirando così un ricco parterre di frequentatori e di ammiratori come Tamara Agnello che oltre a patrocinare  l’iniziativa l’ha ideata, promossa e organizzata con tenacia e passione. “Ho voluto creare – spiega – un’atmosfera raccolta in cui si parla di letteratura godendo della bellezza e dei ritmi lenti di questa splendida isola”.
Quest’anno la manifestazione, ormai divenuta evento atteso e consueto, ha registrato una rilevante crescita di partecipanti con l’invio di circa una ventina di lavori. Una qualificata giuria composta da docenti di varie università italiane, coordinata da Lara Semboloni dell’ateneo senese, ha tra questi selezionato sei opere che sono state presentate con reading nelle due serate condotte dall’avvocato Paolo Chicco, un filicudaro d’adozione.
A vincere la mondellese Rita Giammarresi con “Diario 53″, racconto che narra il ritorno del protagonista a Filicudi, alla ricerca delle sue radici. “Filicudi mi ha rapito” ha commentato emozionata Rita Giammarresi ricevendo il premio consegnatole dall’assessore alla cultura del Comune di Lipari, Tiziana De Luca e da Tamara Agnello.
Menzione speciale per le poesie degli studenti dell’Istituto comprensivo di Lipari che le hanno recitate dinanzi a un pubblico attento e partecipe. Interventi emozionanti frutto dell’impegno educativo dell’insegnante della scuola Lucia Lucchesi. “Filicudi sei bella”, è il titolo di una di esse.
Nelle due serate della kermesse è stato presentato dal liparota Pino La Greca il documentario realizzato con Flavia Grita “Il maggio di Filicudi. Storie di mafia e di turismo nelle Eolie degli anni ‘70” che ripercorre l’epica e vittoriosa protesta negli anni settanta degli abitanti di Filicudi e delle altre isole contro l’invio di mafiosi al soggiorno obbligato, una inopinata decisione governativa che avrebbe spento sul nascere lo sviluppo turistico delle isole. Numerose le interviste ai protagonisti di allora come Nino Santamaria. Una testimonianza che ha colpito tutti poi quella di Ivo Gallimberti, docente universitario e scienziato di fama, che ha raccontato come pressappoco negli stessi anni, giunto per caso a Filicudi, fosse accolto con gentilezza e famigliarità dagli abitanti dell’isola. Un colpo di fulmine che lo portò da allora a trascorrere ogni anno lunghi periodi sull’isola.
Per Filicudi la Biennale del libro non è la sola manifestazione culturale di richiamo ma si inserisce con la biennale filicudara d’arte, diretta da Francesco Pessina, in una temperie promettente di iniziative come la cassetta “pigghia e lassa”, dove chiunque può lasciare e prendere a sua volta un libro che accompagni le giornate da trascorrere sul mare incantato dell’isola.

La vincitrice del consorso 2021

La vincitrice del consorso 2021

Il logo del Premio

Il logo del Premio

La presentazione dell'evento

La presentazione dell’evento

2 foto

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Daniel  La Rosa

Daniel La Rosa

Catania – In Sicilia un altro giovane talento artistico sta compiendo i primi passi verso quello che si prospetta  essere un futuro di successo.   Il suo nome è Daniel La Rosa , nome d’arte, “Soydaniel”  cantante latino emergente del momento classe 2003 nato a Catania.  Daniel sin da piccolo ha manifestato grande passione par la musica e, da qualche tempo ha scelto di essere interprete di quel filone musicale che da oltre un ventennio ha conquistato i giovani di tutto il mondo, il Reggaeton. L’origine del termine “reguetón” é incerta (“reggae” e “town”?, “reggae” e “tone”?, “reggae” e “maratón”?), ma certamente possiamo dire che nasce a Panama negli anni ottanta per descrivere un genere musicale prodotto dalla miscela di reggae e hip hop. Proprio dalla sua influenza giamaicana deriva questo ibrido, che incrocia la parola reggae in inglese e il suffisso spagnolo -ton, che ha un carattere aumentativo o intensivo.

Nel tempo la capitale di questo sound è diventata Porto Rico. La maggior parte degli artisti reggaeton proviene da Porto Rico. Tra questi ricordiamo Daddy Yankee, Farruko, Ozuna, Bad Bunny, Don Omar, Ivy Queen, Noriel, Wisin e Yandel sono solo alcuni nomi di una lunga lista appartenenti a questo genere che nel 2004 ha superato i confini dell’isola caraibica per approdare nel mercato musicale degli Stati Uniti con due canzoni: Gasolina di Daddy Yankee e Oye Mi Canto di N.O.R.E. Le tracce sopraccitate hanno dato il via alla sua crescita esponenziale, portandolo ad essere suonato in ogni angolo del pianeta.

“SoyDaniel” può essere considerato “l’artista latino” emergente del momento che canta in maniera esclusiva questo genere musicale nella sua amata Sicilia. Daniel  ha iniziato la sua carriera nel mese di  maggio di quest’anno quasi per gioco. La sua performance ha  avuto un riscontro positivo grazie alla sua cover intitolata “6 AM” che ha totalizzato un complessivo di circa 17 mila visualizzazioni su youtube e 8 Mila ascolti su spotify. Questo ha fatto si che venisse notato  da alcune case discografiche, manager e quant’altro i quali hanno incoraggiato Daniel ad iniziare un nuovo capitolo musicale, cosicchè da semplice “gioco” si è trasformato in  professionale. Il 20 luglio é uscito il suo primo videoclip di “6AM” targato Records Production che sta riscontrando un grande successo mediatico tra i giovani catanesi. Daniel é l’unico cantante in Sicilia a portare il vero reggaeton in lingua originale spagnola e rappresenta la musica latina al sud Italia. A breve grazie ai suoi manager Giuseppe Ferlauto e Emanuele Mazzapica il neocantante si esibirà in diversi live dato che, come annuncia Soydaniel, ci sono progetti futuri importanti tra serate, videoclip, musica e stile.

La redazione  di Siciliafelix augura a questo giovane talento nostrano di raggiungere meravigliosi traguardi perchè rappresenta un valore aggiunto della nostra terra che ha dato i natali a tanti talenti artistici di fama mondiale.

  ROSARIO MESSINA

Daniel  La Rosa

Daniel La Rosa

1 DANIEL LA ROSA

Soydaniel

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Mimì Scalia: “Le compagnie in gara si contenderanno il favore del pubblico, sarà il pubblico, anche quest’anno, eccezionalmente, a scegliere i vincitori”

Milo – Da martedì 27 luglio, nella splendida Milo, in un clima effervescente di fiduciosa ripresa, prenderà il via il XV Premio Nazionale Teatrale “Angelo Musco” diretto artisticamente da Mimì Scalia, organizzato dal Comune di Milo (Ct), dalla Regione Sicilia, dalla Presidenza dell’ARS e dall’Associazione Culturale Filocomica Sant’Andrea di Milo.

 

Nonostante il momento difficile – dichiara Mimì Scalia, Direttore artistico del Premio Nazionale Teatrale “Angelo Musco” –, benché le numerose difficoltà economiche e organizzative, abbiamo comunque deciso, insieme all’amministrazione comunale di Milo, in testa il Sindaco Alfio Cosentino, di dare continuità al Premio Musco giunto con grande soddisfazione alla XV edizione, il tutto in assoluta sicurezza e nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia Covid-19.  Abbiamo pensato di rifare una edizione speciale, l’edizione-covid, che a differenza delle edizioni ordinarie, non prevedere la pubblicazione di un bando per la partecipazione. Le compagnie che animeranno le serate antecedenti la premiazione, sono stata invitate direttamente da me come dagli organizzatori e, comprensibilmente, visto il grave periodo di fermo subito da tutto il comparto cultura-spettacolo, hanno accettato con tangibile entusiasmo. Come nella precedente edizione avrò il piacere di condurre con il grande Maestro Mario Incudine, di premiare l’attore Gino Astorina, al quale andrà il ‘Premio alla carriera’ e, per il ‘Momento Letterario’, lo scrittore di fama nazionale Massimo Maugeri.

Le compagnie in gara si contenderanno il favore del pubblico, sarà il pubblico, anche quest’anno, eccezionalmente, a scegliere i vincitori.

Dal 27 luglio, ore 21.30 luglio, al Teatro Comunale Lucio Dalla di Milo, si esibiranno:

  • 27 luglio: La compagnia “Le Tre Fontane di Presa” di Piedimonte Etneo con “L’avaro”, commedia in tre atti di Molière, regia di Caterina Scuderi.
  • 28 luglio: L’a.c. “Giovanni Grasso”, Teatro Stabile di Aci Catena, con “Mu fai ‘nfavuri?”, commedia in due atti, liberamente tratta da “Mi faresti un piacere?” di Daniele Nutini, riduzione, adattamento e regia di Daniela Fichera.
  • 29 luglio: L’a.c. “Amici di S. Giovanni Evangelista” di Acireale, con “Avari di Sicilia”, commedia in tre atti di Franco Musumeci.
  • 30 luglio: Compagnia teatrale “Quelli del Parnasso” di Capobello di Licata, con “Voto nunziale”, due atti brillanti di Calogero Valerio Ciotta, regia di Lillo Ciotta.

Si registra grande attesa per la serata intitolata “Milo Premia il Teatro” che si terrà, come tradizionalmente, al Teatro Comunale Lucio Dalla di Milo, alle ore 21, sabato 31 luglio 2021, che sarà condotta da Mimì Scalia insieme a Mario Incudine accompagnato per diversi momenti musicali dal Maestro Antonio Vasta.

Nel corso della serata, non mancherà il prezioso il “Momento Letterario” – voluto dalla Scalia – che vedrà quest’anno la presenza dello scrittore Massimo Maugeri, autore del libro “Cetti Curfino” pubblicato dalle prestigiose edizioni La nave di Teseo. Maugeri interverrà e sarà intervistato dalla giornalista Grazia Calanna.

Mimì Scalia e Mario Incudine nell'edizione del 2020

Mimì Scalia e Mario Incudine nell’edizione del 2020

Mimì Scalia e Mario Incudine

Mimì Scalia e Mario Incudine

 

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ACIREALE (CT)Si è tenuto nella mattinata del 16 luglio, nell’Aula Consiliare del Palazzo Municipale di Acireale, il lancio ufficiale del progetto MEN – Excellent Mediterranean Net, volto ad incrementare la mobilità dei lavoratori nell’area transfrontaliera italo-maltese attraverso la creazione di servizi congiunti di orientamento e accompagnamento al lavoro, al fine di favorire la qualificazione e l’inserimento lavorativo. Il progetto pone le basi per una rete di collaborazione stabile tra i molteplici partner coinvolti: istituzioni pubbliche, centri per l’impiego siciliani e maltesi, scuole, istituti tecnici superiori, agenzie, organismi associativi e privati del mercato del lavoro, per gli scambi di mobilità lavorativa nelle due isole, principalmente nei settori della salvaguardia ambientale, turismo sostenibile, blue economy, qualità della vita e della salute dei cittadini.

Consentirà altresì di integrare i mercati del lavoro dell’area transfrontaliera, migliorare l’accesso per le popolazioni delle due isole ai servizi innovativi e tecnologici di orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, creare connessioni tra imprese e i centri di istruzione superiori. Il primo passo, annunciato dalla direttrice del GAL Terre di Aci e project manager, Anna Privitera, si tradurrà nel lancio di un bando di selezione, indirizzato in particolare a giovani diplomati inoccupati alla ricerca di nuove prospettive lavorative, che sarà pubblicato la prossima settimana sul portale del Comune di Acireale www.comune.acireale.ct.it e sui portali di tutti i partner del progetto.

 Il bando attiverà 60 Voucher per italiani verso Malta e 40 per maltesi verso la Sicilia attraverso, ultimando la selezione entro la seconda metà del prossimo novembre. La sfida a cui il progetto intende contribuire è legata al potenziamento e all’integrazione del mercato siciliano e maltese al fine di incrementare l’occupazione e potenziare lo scambio di competenze e mobilità delle persone tra i due Paesi. MEN inaugura così “una rete di eccellenza del mediterraneo” in cui saranno coinvolti tutti i partner e circa 200 imprese di supporto, dato che la rete costituita resterà in essere anche dopo la chiusura del progetto. Anche il protocollo di intesa con i centri per l’impiego siciliani e maltesi ed altri soggetti di intermediazione al lavoro, scelti attraverso una manifestazione di interesse pubblica, avrà una durata almeno quinquennale. L’evento di lancio ha avuto inizio con un messaggio di felicitazioni fatto pervenire da Stefano Alì, sindaco di Acireale e presidente del GAL Terre di Aci, impossibilitato ad essere presente per un grave lutto familiare, le cui veci istituzionali, per il cda del GAL, sono state fatta dal sindaco di Aci Catena, Nello Oliveri, in qualità di consigliere anziano, il quale ha sottolineato il particolare merito tecnico dello staff del GAL, coordinato dalla direttrice Privitera.

A prendere la parola dopo di lui, Roberto Lagalla, Assessore Regionale all’Istruzione e Formazione Professionale: “l’emergenza NEET (acronimo utilizzato per categorizzare i giovanissimi non impegnati né in attività didattiche né professionali, ndr), come anche l’opportunità di   diversificazione e valorizzazione delle professionalità, ci spingono come Regione a favorire e incoraggiare progetti come questo, dato peraltro come la nostra Regione soffra una dispersione scolastica del 20% – ha evidenziato. – Per la Regione siciliana, si tratta inoltre di una vera e propria chiamata alla responsabilità rispetto a quegli istituti tecnici che hanno visto una produttività formativa significativa e che sono impegnati rispetto agli indirizzi del progetto. In questo senso, non possiamo correre il rischio che le risorse del PNNR sul piano della crescita di opportunità di lavoro e attrazione di investimenti vadano sprecati, ma siamo chiamati a favorire una cultura di impresa, di formazione al lavoro e di investimento da non confondere con una progettazione di richiamo sociale o assistenziale, affinché i nostri giovani possano sviluppare competenze da impiegare tornando in Sicilia”.

 Un auspicio raccolto da Antonio Scavone, Assessore Regionale a Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro, che ha sottolineato come “il GAL Terre di Aci abbia di fatto colto subito l’indirizzo politico intrapreso dalla Regione siciliana con il governo maltese per favorire la mobilità di lavoratori all’interno del mercato comunitario, recependo subito l’idea di creare un “ponte” di opportunità lavorative e sbocchi occupazionali tra le due isole”. Un particolare plauso è stato espresso anche da Angela Foti, vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha evidenziato “la grande abnegazione del GAL che ha portato ad aprire opportunità in termini di sbocchi occupazionali e di reti istituzionali”, e da Nicola D’Agostino, deputato regionale, il quale ha sottolineato “l’opportunità straordinaria di vedere il Gal Terre di Aci dimostrare che intelligenze, capacità e competenze possono dare luogo a strumenti in grado di generare occasioni di crescita per tutto il territorio dei comuni interessati”.

Presenti o collegati anche istituzioni e partner interessati, nelle persone di Federico Amedeo Lasco, dirigente generale del Dipartimento Programmazione della Regione Siciliana, Maria Cristina Stimolo, Autorità di gestione “Italia-Malta” e dirigente del Servizio VI “Cooperazione territoriale europea”, e Fabio Manciagli, Assessore a Turismo e Cultura di Acireale, Andrea Corso, Fondazione Istituto tecnico superiore per le Tecnologie innovative, per i Beni e le Attività culturali e Turismo “Archimede”, Francesco Pignataro, Fondazione Istituto tecnico superiore per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione “Steve Jobs” di Caltagirone, e Giovanni Zonin e Francesca Drago, di Itaca Integrazione e Transizione Catania S.c.a r.l. led partner della mobilità.

Sul fronte maltese, particolarmente sentito l’intervento di Joachim James Calleja, Principal & SEO of MCast: “Crediamo che questi programmi di mobilità portino benefici sia ai giovani siciliani che maltesi, in termini di formazione e lavoro. La nostra vicinanza fisica rende possibile non solo la possibilità di godere dell’ospitalità per la quale il nostro popolo è famoso, ma di usufruire delle opportunità di nuove alte qualifiche in molteplici settori culturali e professionali”. A concludere la sessione, gli interventi di Brigida Morsellino, Istituto tecnico superiore “Mobilità Trasporti” di Catania, Salvatrice Rizzo, dirigente Servizio X Centro per l’impiego di Catania, ed Alfio Licciardello, direttore del progetto “MEN”, vicesegretario generale e dirigente Area Amministrativa del Comune di Acireale.

La presentazione del progetto MEN  ad Acireale

La presentazione del progetto MEN ad Acireale

I Sindaci che hanno assistito alla presentazione del Progetto MEN

I Sindaci che hanno assistito alla presentazione del Progetto MEN

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