GIUGNO 2019
Home Tags Posts tagged with "giardini"

giardini

1 Foto RelatoriA cura del Dott. Rosario Messina

Giardini Naxos (Me). E’ calato il sipario sulla diciassettesima edizione del Premio diaristico internazionale “Filippo Maria Tripolone” svoltosi anche quest’anno a Giardini Naxos all’Hotel Assinos.  E’ stata come le precedenti edizioni una kermesse ricca di emozioni che  ha lasciato un indelebile ricordo tra i partecipanti. Un evento che ha toccato il cuore di ogni concorrente, pubblico compreso, per lo spessore dei temi trattati e le toccanti vicende vissute magistralmente narrate nei diari dei finalisti protagonisti di questa edizione del 2018. L’appuntamento annuale realizzato dall’associazione socio-culturale con finalità umanitarie “La Lanterna Bianca”, inizialmente dedicato al tema della “depressione” e successivamente anche ad altre esperienze dolorose della vita, porta la firma di una “madre coraggio”, Ada Nunzia De Cola  la quale, dopo la morte del figlio Filippo, sofferente di depressione, avvenuta oltre 20 anni fa alla giovane età di 32 anni, ha fondato il sodalizio ponendosi l’obiettivo di aiutare chi è affetto da tali problemi. Il concorso, che oggi affronta anche altre tematiche di disagio sociale,  ha anche lo scopo di combattere i pregiudizi derivati dallo “stigma” e, di sensibilizzare l’opinione pubblica  e le autorità competenti affinché si interessino maggiormente a questo problema poiché la malattia mentale è una patologia sempre più diffusa ma spesso disconosciuta che arriva in modo subdolo e le famiglie colpite si ritrovano a combattere una battaglia impari.

Il Concorso diaristico della “Lanterna bianca” è quell’opportunità, per tanti concorrenti, che la società spesso gli nega, lo si legge nei loro occhi quando vengono  chiamati a ritirare il premio. Ognuno racconta la sua storia, commuove, coinvolge emotivamente  il pubblico presente tanto è intenso il suo vissuto. Ogni edizione è un bagno di emozioni che nessun altro concorso può dare perché i protagonisti sono speciali e unici come le loro storie. Per dirla con le parole di una delle premiate il Premio è un:  “Concorso  unico nel suo genere, un viaggio emozionale dove non ci sono stati ne vincitori ne vinti”. In effetti è stato sempre così ogni anno poiché il Premio  in buona sostanza è una vetrina internazionale dove  i protagonisti hanno l’opportunità attraverso i loro libri-diari di raccontare la loro storia dolorosa. C’è chi ha perso un figlio, chi ha vissuto un esperienza di depressione, di malattia mentale, chi è stato vittima di una grave malattia, ed ancora storie di suicidio,  di emarginazione e perfino di esperienze carcerarie. Ogni edizione è un capitolo a se dove il pubblico ha l’opportunità di conoscere persone straordinarie che hanno raccontano nei loro diari le loro terribili esperienze e le loro battaglie per sconfiggere il male oscuro, un mondo che spesso la società tende ad ignorare, ad emarginare che non ha voce. Ad esempio, molti concorrenti raccontano nei loro diari le loro condizioni di vittime dello stigma”  un pregiudizio infondato che spesso la nostra società manifesta implacabilmente contro chi vive o ha vissuto un esperienza di malattia mentale creando un circolo vizioso di alienazione e discriminazione che talvolta si traduce in una privazione di diritti o peggio di violenze fisiche e mentali. Uno dei problemi più grandi legati al suicidio è proprio lo stigma che spesso imprime un “marchio” a chi vive un esperienza di malattia mentale tanto da spingere la vittima al suicidio come è successo a Filippo Maria Tripolone al quale è intitolato il concorso.

Consegna targa al dott.

Consegna targa al dott. Graziano Pinna

Anche questa edizione ha lasciato nell’animo dei partecipanti e nel numeroso pubblico presente tracce indelebili di emozioni e suggestioni facendo registrare una partecipazione intensa e ricca di storie toccanti. “Leggere i libri ed i diari che riceviamo è sempre un momento di arricchimento personale“ ha spiegato Nunzia De Cola “la loro lettura  è motivo di riflessione su quanta tristezza si nasconde dietro un sorriso. Spesso, non ciò che vediamo disegnato sul volto di una persona corrisponde a ciò che il cuore custodisce. Abbiamo letto diari colmi di disperazione, di affetti rubati, dalle avversità della vita, di speranza e sogni interrotti prima di iniziare. Il diario è un importante mezzo terapeutico perché sancisce un rapporto particolare con il proprio Io. Quello di oggi è il XVI appuntamento del concorso diaristico La Lanterna Bianca che dal 1995 rinnova annualmente la memoria legata alla perdita prematura di Filippo Tripolone, figlio primogenito della mia famiglia. Le speranze, i sogni i progetti, la voglia di vivere di Filippo e l’amore  profuso verso la sua tenera figlioletta furono costanti quotidiane della sua e della nostra vita, fino a quando un male oscuro implacabile chiamato depressione non pose fine a questa avventura che è la vita. Lo scopo del concorso diaristico fin dal suo avvio ha due obiettivi: tenere viva la memoria di Filippo, attraverso uno dei suoi hobby preferiti, la scrittura, l’altro a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle malattie  più diffuse che, purtroppo, invalida e annienta mentalmente e fisicamente chi ne è vittima lasciando le famiglie nello sconforto e nella solitudine. Mi sono prefissata un compito, quello di aiutare le persone  interessate a questa patologia unitamente alle loro famiglie dando loro supporto morale e tutto l’affetto possibile con i mezzi a mia disposizione. L’evento di oggi, come nelle passate edizioni,  vede la partecipazione di esperti perché vogliamo accendere i riflettori sul tema della malattia con l’auspico che i loro interventi  possano dare  uno spiraglio di luce capace di dare speranza e serenità a tutti coloro che sono entrati in quel tunnel infernale. L’uscita dal tunnel spesso è piena di difficoltà psicologiche e sociali per tale motivo il nostro è un impegno importante, un lavoro di squadra fra esperti, associazioni e familiari. Solo così si potranno ottenere ottimi risultati. Perché organizzare un concorso diaristico? Perché Filippo aveva scelto come compagno del suo amaro viaggio un diario e, nel contempo, perché scrivere è un importante mezzo terapeutico. Il diario stimola la memoria ed è un ottimo antidepressivo”.

Prima che la serata entrasse nel vivo, è stato proiettato un video che racconta la vita di Filippo e,  nel contempo, è stato  ricordato il libro “La Lanterna bianca, Il diario di Filippo” (Ed. Il Convivio 2015). Il testo contiene una raccolta di poesie, riflessioni e liriche scritte da Filippo.  Nel ricordare il testo, la mamma Ada ha raccontato come è nata l’idea di pubblicare il diario di Filippo e, prima ancora, di dare vita alla Lanterna Bianca dopo la morte del figlio. “Ho voluto fondare quest’associazione” ha spiegato la signora Ada “per aiutare quanti vivono lo stesso dramma, e sono tante le famiglie. Questa malattia ci fa ancora tanta paura. Occorre che chi soffre di questa patologia sia trattato come cittadino e non solo come malato. Dopo l’applicazione della Legge 180 (Basaglia) che ha chiuso le strutture curative, la situazione è peggiorata. Dove sono le case famiglia che dovevano sostituire le vecchie strutture? Sono pochissime ed insufficienti cosicché il peso ed il dolore della malattia grava tutto sulle famiglie.”

La cerimonia, ricca di emozioni, è iniziata con una interessante relazione che ha affrontato il tema tema “Nuove scoperte sulle malattie psichiatriche” presentata magistralmente dallo scienziato Italo-Americano Prof. Graziano Pinna  che già era stato ospite del concorso due anni fà. Per l’occasione la Presidente dell’associazione Nunzia De Cola gli ha consegnato una targa quale riconoscimento per i meriti scientifici in campo internazionale ottenuti nello studio delle malattie psichiatriche.

Il pubblico

Il pubblico

Giuseppe Gambini

Giuseppe Gambini

Mimmo e Valeria Ariosto

Mimmo e Valeria Ariosto

La prima parte presentata dalla Prof.ssa Giovanna Campagna si e’ svolta con gli interventi di qualificati professionisti del settore, quali : Dottor Roberto Motta e Dottor Filippo Tati’.

La seconda parte e’ stata condotta in maniera coinvolgente, commovente e con grande professionalita’ dal Dottor Alessandro Indiana.La premiazione e’ entrata nel vivo con il saluto della presidente della giuria Prof.ssa Maria Lilia Papa.

Tra i momenti particolarmente importanti , da segnalare:

Roberta Macri’, la ragazza paraplegica che con il suo sorriso, grande gioia interiore, la consapevolezza di aver avuto due vite, ci dimostra con un contributo video di che cosa sia capace la determinazione umana. Roberta, a causa di un incidente stradale, ha dovuto prendere coscienza di una realta’ che non le apparteneva, ma con cui dovra’ conviverci tutta la vita.

Successivamente, si e’ creata una magica atmosfera, al momento della premiazione dell’ insegnante Rita Ariosto. Rita oltre che ad un commovente discorso chi ha regalato un contributo musicale con Valeria e Mimmo Ariosto, tre i brani musicali:   “La vita e’ bella” (colonna sonora), “Quanto ti ho amato e quanto di amo non lo sai”, “Fratello Sole Sorella Luna”.

MACRI'

MACRI’

Ospiti

Ospiti

Relatore

Il dott. Filippo Tatì

Il dott. Motta

Il dott. Roberto Motta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ringraziamenti:

 

I premi speciali sono stati donati dalla gia’ sovraintendente Dott.ssa Melina Prestipino.
Le sculture sono state donate dallo scultore Ermes Ottaviani e dalla scultrice Giovanna Giusto.
La giuria e’ composta dal Prof. Angelo Manitta, Prof.ssa Maria Lilia Papa, Dott.ssa Agnese Calabro’, Dott.ssa Enza Conti.
Sindaco di Motta Camastra Carmelo Blancato
Consigliere di Motta Camastra Gianfranco Bartucciotto
Prof.ssa Giovanna Campagna ( relatrice).
Dott. Alessandro Indiana (relatore).
Silvia Tripolone (figlia di Filippo).
Katia Tripolone (nipote Filippo).
Gaetano Tripolone Web Tv Marchenet ( Riprese, Audio e Regia).
Rosario Messina (giornalista).

 

PREMIAZIONE

1) Rinaldi Maria Teresa (PR)
2) Gambini Giuseppe Garbagnate (MI)
3) Peluso Giovanni Martina Franca (TA)
4) Macrì Giovanni Barcellona (ME) a pari merito
4) Muscardin Rita (SV) a pari merito
5) Maggioli Lidia (RN)
6) Manna Marienza (CS)

PREMIO SPECIALE

Ariosto Rita S.Alessio (ME)
Blancato Giada Motta Camastra (ME)
Campanile Virginia Otranto (LE)
Casetti Cristiana (TO)
Currieri Francesca Partinico (PA)
Frisoli Gaetano (TO)
Adamo Denise  Motta Camastra (ME)
Scuola dell’Infanzia Motta Camastra (ME)

SEGNALAZIONE DI MERITO

Eroli Ester
Falbo Vanessa Cassano allo Ionio (CO)
Billeci Francesco Borgietto (PA)
Zeppellini Claudio Laives (BZ)
Zambello Renzo Bollate (MI)
Pujia Domenico (RM)
Lo Bono Rosaria Termini Imerese (PA)
Scuderi Mariella Tremestieri Etneo (CT)
Rossello Carmela (ME)
Pregadio Carmela Seveso (MB)
Antonazzo Anna (CT)
Cabianca Giovanni Cornedo Vicentino (VI)

 

MENZIONE D’ONORE

Marcus Tulius Loureiro Brasile
Dal Santo Vittorina Lonico (VI)
Mazzacco Chantal Tricesimo (UD)
Pittalis Paola Ossi (SS)
Lo Russo Vito Adelfia (BA)
Baroni Carla (FE)
Antonucci Pina Corigliano Calabro (CS)
Derelitto Gianluca (SS)
Marsiglia Salvatore (CT)
Dall’Ara Chiara – Gridella Nerio(FC)
Strappafelci Maria Vittoria S.Lorenzo Nuovo (VT)
Pavoni Patrizia Forni di Sopra (UD)

FINALISTI

Mirabile Salvatore Marsala (TP)
Blancato Carmelina Pelligra Australia
Scuderi Giovanna Mascalucia (CT)
Caminotti Ebe (MN)
Rossi Fabrizio-La Porta Gerardo (Canosa di Puglia)
Sigolo Vladi Cormano (MI)
Gallucci Simonetta (MI)
Gatta Patrizia (CE)
Bogdan Groza G.Marengo di Marmirolo (MN)
Ciscognetti Matilde (NA)
Riccobono Giuseppe Bagheria (PA)
Iommi Nicoletta (RM)
Maestrelli Claudio (MN)
Morelli Eugenio S.Pietro di Feletto (TV)
Pizzoli Alfredo Dossobuono di Villa F. (VR)
Merenda Emilia (PA)
Minopoli Selene Saronno (VA)

 

0 153

L’Osservatorio ” Lucia Natoli” presieduto sa Saro Visicaro,anche quest’anno, celebra l’anniversario delle morti procurate dall’incendio al Rifugio del Falco. L’intento della Manifestazione giunta alla XI edizione, che sarà presentata dall’avv. Silvana Paratore é quello di promuovere una coscienza ambientale,una consapevolezza e una sensibilità legate alla salvaguardia del territorio. La Giornata prevede alle 9,00un incontro a Palazzo Zanca con testimonianze ed interventi dell’assessore Massimo Minutoli, del consigliere Salvatore Sorbello, dell’agronomo Saverio Tignino, dell’ing.Francesco Cancellieri e dell’architetto Enzo Schiera.

La conclusione è prevista presso l’area attrezzata del vivaio Zirio’ sui Peloritani con un momento conviviale che prevede la partecipazione dei giovani dei Centri socio educativi comunali e delle associazioni di volontariato che eseguiranno dei lavori con i motivi e gli scopi della giornata.

La locandina

La locandina

L'Avv. Silvana Paratore

L’Avv. Silvana Paratore

0 440

Taormina – Neanche il tempo di archiviare – e con un successo di pubblico e di critica lusinghiero – “La Sicilia dalle Infinite Perle”, la manifestazione in onore del bicentenario della nascita di Bahà’u’llah – fondatore della Fede Bahà’ì – che, inaugurata il 12 maggio con la presentazione dell’omonimo libro del giornalista RAI Rino Cardone, si è dipanata sino al 26 lungo le suggestive sale del Palazzo dei Duchi di S. Stefano in un coinvolgente percorso storico-artistico grazie alle opere di K. Cardone, B. Ceccobelli, M. Ditaranto, ai ricordi di Ugo, Guido, Lily Giachery ed alla personale di Salvatore Bonajuto, che “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa Papale che ne firma la direzione artistica, rilancia. Proponendo anche quest’anno, per il cartellone estivo di SPAZIO al SUD, il “Caffè Letterario in…Terrazza”. Una raffica di presentazioni delle ultime fatiche letterarie di valenti scrittori quasi tutti siciliani. Dei veri e propri eventi culturali di spessore che la giornalista Milena Privitera condurrà “open air” dalla splendida terrazza dell’Hotel Isabella, messa generosamente a disposizione da Isabella Bambara De Luca, con il panorama mozzafiato e la visione dei tetti della Città al tramonto a far da struggente scenario.

Ad aprire le danze sabato16 giugno Massimo Maugeri, reduce dal successo appena ottenuto al Salone Internazionale del Libro di Torino col suo “Cetti Curfino”, romanzo avvincente centrato su di una donna dalle forme prorompenti e dallo sguardo fiero, che, in carcere, diventa la protagonista di una storia complicata e difficile da raccontare, cosparsa com’è di zone buie, di segreti inconfessabili, di imprevedibili confessioni, soprattutto per il giovane Andrea Coriano, giornalista di primo pelo. Un libro intenso, dalle particolari invenzioni linguistiche, che ha l’ulteriore pregio di sfoggiare in copertina la riproduzione del dipinto “Donna che si specchia” del maestro gelese Giovanni Iudice, uno dei maggiori pittori italiani contemporanei, eccellenza e vanto della terra di Sicilia.

Domenica 1 luglio sarà, poi, la volta di Paolo Sidoti, che con “Vento di Mare” già alle prime uscite sta bissando il successo di “Pietro Lavica”, ancora una volta per i caratteri di Algra Editore, coraggiosa realtà editoriale di nicchia con il “vizio” di lanciare nuovi talentuosi autori siciliani. Ispirato alla biografia del maresciallo Alfredo Agosta, vittima della criminalità organizzata nella Catania violenta dei primi anni ‘80, palcoscenico sanguinante della guerra di mafia tra “famiglie” rivali, il romanzo ripercorre con l’andamento del thriller gli ultimi giorni di vita del tutore dell’ordine, tra ricordi di un felice passato ed un presente segnato da una professione ad alto rischio.

E visto che il “Caffè Letterario…in Terrazza” si svolge nell’ambito del progetto “SPAZIO al SUD” – un Sud che anche nelle previsioni meteo viene unito a quello delle isole maggiori italiane – quale migliore occasione per ospitare un po’ di Sardegna in Sicilia? Così, venerdì 13 luglio a sedersi nel “salottino” di Milena Privitera sarà il cagliaritano Fabio Pinna, giovane informatico che “ai bit preferisce le parole”. Dedito alla poesia ed alla letteratura, in un paio d’anni ha trasformato il proprio blog personale, usato per pubblicare le recensioni dei libri, in un progetto collettivo per diffondere letteratura: ed è “Leggere a Colori”. Punto di riferimento per gli amanti dei libri, con le sue anteprime, gli approfondimenti letterari e una recensione giornaliera, il sito nel 2016 diventa un network con 100.000 utenti iscritti e 3 milioni di pagine visitate all’anno. A Taormina, Pinna presenterà “Il lieto fine è Dispari”, collage di racconti brevi e intensi che parlano di occasioni mancate, promesse non mantenute, di conformismo e dell’Amore. Il quale, piuttosto che in ciò che è perfetto, magari si trova in qualche kg di troppo…

A chiudere la movida libraria “sui tetti”, venerdì 27 luglio sarà, infine, Domenico Trischitta, scrittore, giornalista e drammaturgo catanese, con la raccolta di racconti “Le lunghe Notti” – Avagliano Editore – con nota del grande critico Giuseppe Pontiggia. Diviso in due sezioni speculari, “Le lunghe giornate” e “Le lunghe notti”, a loro volta divise per temi – morte, destini, casualità etc. – il libro, che scorre per rapidi episodi quasi “bozzettistici” in cui sono racchiusi specifici momenti di vita di quelli che, più che usuali personaggi, assumono il rilievo di categorie emblematiche, solo all’apparenza risulta “frammentario”. Trovando nel racconto finale il riepilogo del tutto, quel senso – a volte non-sense della vita.

L’Associazione “Arte & Cultura”, presente da anni a Taormina con lo scopo di promuovere e valorizzare le eccellenze artistiche ed intellettuali del territorio, ha la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina, il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed Identità Siciliana, del Comune di Taormina, di Fondazione Mazzullo, Taormina Arte, Club Unesco di Taormina, Valli dell’Alcantara e d’Agrò, di “Gais Hotels Group”, dell’Hotel Isabella e dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì.

Il programma estivo di Spazio al Sud

Il programma estivo di Spazio al Sud

0 287

Sembrava dovesse essere una formalità. Una gara da vincere ad occhi
chiusi e senza alcun problema. E invece le previsioni della vigilia
non sono state rispettate. Anche se alla fine la vittoria che doveva
arrivare è giunta al tie-break. Con grande fatica e un pizzico di
orgoglio che non guasta mai. Se la Savam Costruzioni Volley Letojanni
è infatti riuscita ad avere la meglio per 3 a 2 sull’Universal Catania
molto merito va sicuramente alla determinazione messa in campo
soprattutto nel quarto e quinto set. Prima dei quali i catanesi di
mister Lopis avevano quasi pensato che l’ultima trasferta del loro
campionato potesse essere un piatto prelibato da gustare con un 3 a 1
netto. Cosa che non è accaduto proprio per il ritorno di un Letojanni
che, con i 2 punti conquistati ieri, sul parquet del Pala “Letterio
Barca”, riuscirà a terminare il proprio torneo al terzo posto in
classifica. Un risultato lusinghiero e che è stato ottenuto
aritmeticamente contro gli etnei che, a loro volta, avranno la
possibilità di arrivare a quota 42, nell’ultima gara di campionato.
Dall’altra parte, la Savam sarà di scena a Lamezia Terme, contro il
Raffaele nell’ultimo match della regoular season. Ma di ciò se ne
parlerà solo mercoledì, quando la squadra si ritroverà in via Monte
Bianco per prepararsi, appunto, all’ultima fatica. Per il momento in
casa Letojanni ci si gode il meritato successo, anche se di misura,
dopo un inizio di primo set non eccezionale. Il primo parziale
cominciava infatti con un punto a punto e con entrambi i sestetti che
giocavano bene in tutti i reparti. Ma sul 5 pari, l’Universal
vivacizzava il gioco e riusciva a sorpassare i locali sul 9 a 6,
complice una ricezione locale non perfetta e un attacco che stentava a
decollare. Sul 13 a 10 per l’Universal, Centonze chiamava a rapporto i
suoi, operando un doppio cambio: fuori Corso e Schifilliti, dentro
D’Andrea e Degli Esposti. Nonostante tutto, il set rimaneva nelle mani
degli ospiti che con Maccarone e Balsamo scavavano un solco di ben 4
lunghezze (17 a 13 per i catanesi), mettendo in seria difficoltà la
difesa letojannese. I padroni di casa cercavano di ritornare in scia
ma andavano sotto sul 19 a 14. Da qui in poi solo Universal che
continuava a macinare gioco e ad arrivare sul 22 a 16, preludio del 25
a 18, confezionato con un ace di Maccarone. Si andava pertanto al
secondo round che vedeva i letojannesi più intraprendenti e precisi in
ogni fondamentale. E il risultato era sotto gli occhi di tutti, visto
che sul 6 a 3 a proprio favore, la Savam ingranava la quinta, mettendo
pressione sugli etnei, sia sotto rete che sulle corsie laterali. Così
si registrava il 10 a 5 e 16 a 10 per i locali che spiazzavano gli
avversari, andando sul 19 a 14 nell’arco di pochi minuti. Cinque
lunghezze che venivano mantenute fino al 25 a 17 finale, firmato da
Schipilliti su alzata di Degli Esposti. Pareggio, dunque, e testa al
terzo set che vedeva un Letojanni molto più dimesso rispetto a quello
precedente e un Catania pronto a confezionare il 4 a 1 iniziale a suo
favore. Ma la Savam si rifaceva sotto agganciando sul 5 a 5. Poi
time-out di Lopis per far ricaricare le pile ai suoi e al rientro in
campo Letojanni avanti grazie alle alzate di Degli Esposti e alle
stoccate di Mazza, Schipilliti e D’Andrea, che riuscivano a fare 12 a
7, mantenendo un vantaggio che, a lungo andare, veniva compromesso dal
ritorno dell’Universal. Quest’ultima si rimetteva sulla retta via e
riusciva a pareggiare i conti sul 12 a 12 e subito dopo ad andare in
vantaggio per 15 a 12, grazie ad un filotto in battuta di Balsamo che
ribaltava il risultato. Su questo punteggio Centonze rigettava nella
mischia D’Andrea al posto di Corso. Con il passare del tempo i locali
recuperavano terreno, riuscendo ad agganciare sul 19 pari un Universal
che alla fine ingranava la marcia e superava gli avversari per 25 a
21, dopo un errore in ricezione ed un muro sbagliato da parte degli
jonici. Si andava perciò al quarto set che iniziava con un testa a
testa fino al 4 pari. Poi una maggiore reattività dei letojannesi
conduceva questi ultimi sull’8 a 4 e subito dopo sul 12 a 7, grazie a
muri sontuosi ed attacchi potenti. Il Catania tentava l’aggancio e ci
riusciva sul 17 pari, complici errori in fase di costruzione. Così si
andava verso un testa a testa fino al 21 a 21, quando si registrava il
sorpasso locale. Ovvero il 25 a 23 definitivo dopo una schiacciata di
Mazza che andava ad impattare sul muro ospite. A questo punto si
alzava il sipario del tie-break che, dopo il 6 pari, sorrideva ai
locali, visto che dall’8 a 7 in poi il Letojanni diventava più
combattivo e giungeva al definitivo 15 a 8 grazie ad un ace di
Schipilliti. Partita vinta, dunque, con l’orgoglio di sempre e
soprattutto con la veemenza di una squadra che adesso dovrà superare
l’ostacolo “Raffaele Lamezia” per chiudere in bellezza un’altra
stagione da 10 in pagella.

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI: Schifilliti 4, Schipilliti 10,
Mazza 14, Ruggeri L1, Nicosia L2, Remo 11, Mastronardo, Princiotta 12,
Degli Esposti 2, Corso 8, D’Andrea 8. N.e. Scollo. ALL.: Centonze

UNIVERSAL CATANIA: Nicolosi 8, Maccarone 19, La Rosa, Balsamo 4,
Arezzo 16, Battiato 10, Di Grazia, Cavalli L1, Zannini, Guadagnino,
Ndrecaj 9. N.e. Ragusa, Spalletta L2. ALL.: Lopis

SET: 18-25, 25-17, 21-25, 25-23, 15-8

ARBITRI: Rizzica di Lamezia e Gaetano di Rende

Proclamati i Vincitori della Nona Edizione e presentato il Bando dell’Edizione del Decennale

 Taormina – Serata di grandi emozioni quella vissuta Sabato 30 Settembre scorso in occasione della Cerimonia di Premiazione della Nona Edizione del Premio Internazionale di Poesia “Maria, Madre del Buon Cammino”, certamen letterario promosso dalla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù – S. Venera di Trappitello Taormina (ME), guidata dal Sac. Padre Tonino Tricomi, e organizzato da Massimo Manganaro e Gioacchino Aveni. Un concorso consolidato e di prestigio – al quale hanno partecipato ben 215 Poeti provenienti da tutta Italia e dall’estero – che, ormai, si è ritagliato uno spazio significativo nel panorama dei premi nazionali e internazionali, divenendo un appuntamento imperdibile per tanti appassionati di ars poetica.

Presenti alla Cerimonia, sapientemente condotta dalla Prof.ssa Angela Maria Vecchio, Presidente dell’AVIS “Giovanni Paolo II” di Gaggi (ME), i quattro Giurati: Enza Conti, giornalista pubblicista, fondatrice e Direttrice Responsabile della Rivista Internazionale di Poesia, Arte e Cultura “Il Convivio”; Salvatore Puglia, stimato poeta il cui nome figura nel “Dizionario Bibliografico e Critico degli Autori ed Artisti Italiani”; Maria Lidia Simone, poetessa e pittrice, Cavaliere dell’Arte e vincitrice del Leone di San Marco alla Biennale di Venezia, dell’Oscar d’Oro nelle Canarie e del Nobel Internazionale d’Arte; Teresa Vadalà Fierro, affermata poetessa e autrice di testi teatrali, vincitrice di numerosissimi premi nazionali e internazionali.

Nella foto: da sinistra Massimo Manganaro, i Giurati Salvatore Puglia, Maria Lidia Simone e Teresa Vadalà Fierro, Padre Tonino Tricomi e Gioacchino Aveni.

Nella foto: da sinistra Massimo Manganaro, i Giurati Salvatore Puglia, Maria Lidia Simone e Teresa Vadalà Fierro, Padre Tonino Tricomi e Gioacchino Aveni.

Dinanzi un folto pubblico, quello delle grandi occasioni, alla presenza del Viceparroco Padre Fabio Cattafi, del Vicesindaco del Comune di Taormina Andrea Raneri e del Sindaco del Comune di Castelmola (ME) Orlando Russo, sono state premiate le Opere in Versi vincitrici e i loro autori:

 

Poesia in Lingua Italiana a tema religioso:

1) Rita Muscardin (Savona), Padre se ancora m’ascolti;      

2) Emanuele Aloisi (Zaccanopoli, VIBO VALENZIA), La notte dei tempi;        

3) Mara Rita D’Alessandro (Torino), Nelle tue mani;         

Menzione d’Onore a Carmela Tuccari (Aci Sant’Antonio, CATANIA), Accendi in me la lucerna della fede (Preghiera);

Menzione di Merito a Marco Managò (Roma), Madonna dei bambini non nati.

 

Poesia in Vernacolo Siciliano a tema religioso:

1) Carmelo Di Stefano (Modica, RAGUSA), ‘A prichiera rò pueta;

2) Orazio Minnella (Tremestieri Etneo, CATANIA), I dubbi di ‘n’addevu;

3) Giuseppe Sammartano (Paternò, CATANIA), ‘A vita è ‘n miraculu Divinu!;

Menzione d’Onore ad Antonio Barracato (Cefalù, PALERMO), Senti Signuri;

Menzione di Merito a Rosalda Schillaci (Catania), Ciatu.

 

 Poesia in Lingua Italiana a tema libero:

1) Angela Viola (Messina), Ultima stagione;

2) Palma Civello (Palermo), Un unico bacio (ai migranti dispersi in mare);

3) Teresa Rosito (Scanzano Jonico, MATERA), Clochard d’azzurro e di cielo;

Menzione d’Onore ad Anna Maria Costarella (Acireale, CATANIA), Storia infinita;

Menzione di Merito a Mimmo Distefano (Montalbano Elicona, MESSINA), Lontananza;

Menzione Speciale a Rina Bontempi (Ancona), Il gomitolo di mia madre.

 

Poesia in Vernacolo Siciliano a tema libero:

1) Gaetano Lia (Monterosso Almo, RAGUSA), Unna do mari…;

2) Emanuele Insinna, (Palermo), La me petra camuti;

3) Rosaria Lo Bono, (Termini Imerese, PALERMO), ‘N cerca di caluri;

Menzione d’Onore a Giovanni Rizza (Acicastello, CATANIA), Non ci si cchiù;

Menzione di Merito a Maria Bella (Siracusa), Matri.

 

– Immagini e Parole:

1) Rosalba Pantano (Montalbano Elicona, MESSINA), “U gumìtturu ri cuttuni ecrù”;

2) Maria Stella Barone (Messina), Dov’è l’uomo;

3) Giuseppe La Rocca (Trappeto, PALERMO), U vecchiu piru;

Menzione d’Onore a Enrico Del Gaudio (Castellammare di Stabia, NAPOLI), Cara figlia ti scrivo… (alla piccola Nicole, uccisa dalla malasanità);

Menzione di Merito ad Angela Anna Maria Bitetti (Santeramo in Colle, BARI), Sogno.

 

 Poesia in Lingua Italiana a tema libero (Juniores):

1) Martina Umbrello (Montauro, CATANZARO), Pioggia di voci;

1) Roberta Grasso (Giarre, CATANIA), Vita;

2) Melissa Storchi (Bibbiano, REGGIO EMILIA), Quell’incendiarsi di parole;

3) Giuseppe Puglisi (Gaggi, MESSINA), Libertà;

Menzione d’Onore a Manuel Gentile (Forza d’Agrò, MESSINA), Girasole;

Menzione di Merito a Tommaso Gentile (Forza d’Agrò, MESSINA), Shoah….

 

Premio Speciale “Prof. Pasquale Vinciguerra” a Katia Cristina Urzì (Messina), La terra trema, fitto mistero!; Premio Speciale “Padre Salvatore Arcidiacono” a Francesco Rizza (Gravina di Catania, CATANIA), Falsa Blasfemia; Premio Speciale “Parrocchia Sacro Cuore di Gesù” a Pierangela Castagnetta (Palermo), T’aspittamu; Premio Speciale “La Voce” a Sebastiana Biondo (Siracusa), Guardandomi attorno; Premio Speciale “Primi Versi” ad Aurora Gullo (Trappitello Taormina, MESSINA), L’Angelo.

Il prestigioso “Exellence Award”, assegnato al Poeta che ha ricevuto il maggior numero di voti, è andato all’autrice ligure Rita Muscardin.

Ma il Premio Internazionale di Poesia “Maria, Madre del Buon Cammino” è già proiettato al futuro; è difatti sin d’ora disponibile il Bando dell’Edizione del Decennale, un importante traguardo che non può non lusingare e spingere gli organizzatori al raggiungimento di nuovi obiettivi.

La Decima Edizione del Certamen è articolata in 5 Sezioni: Adulti (oltre i 15 anni) – Poesia in Lingua Italiana a tema religioso, Poesia in Vernacolo Siciliano a tema religioso, Poesia in Lingua Italiana a tema libero, Poesia in Vernacolo Siciliano a tema libero; Juniores (fino ai 15 anni) – Poesia in Lingua Italiana o Vernacolo Siciliano a tema libero (religioso e no). La scadenza di presentazione delle Liriche è stata fissata per Mercoledì 31 Gennaio 2018.

  Il Bando dell’Edizione del Decennale è consultabile sulla Pagina facebook Premio di Poesia “Maria, Madre del Buon Cammino” – Trappitello Taormina.

 Per informazioni: poesia.m.buoncammino@katamail.com – Tel. 349/4289961. Pagina facebook: Premio di Poesia “Maria, Madre del Buon Cammino” – Trappitello Taormina.

0 409

TAORMINA – “ Zeus, posa i to’ occhi ‘ncapu sta genti, ca supplicanti dumanna aiutu ppi non spusari l’omu parenti. Parti emigranti ppi n’autru statu...”. I versi in siciliano saranno eco nelle pietre millenarie di due dei più bei teatri di pietra siciliani, il 16 agosto al Teatro Antico di Taormina e in replica il 17 agosto al Teatro Antico di Morgantina. Le supplici, diretto e interpretato da Moni Ovadia e Mario Incudine, racconta il dramma delle Supplici di Eschilo. I due grandi interpreti sono partiti dall’idea di una tavolozza di suoni ed espressioni diverse, e sono approdati a una cantata di voci e musiche. Un cunto – dice Moni Ovadia- che declina la tragedia greca nei ritmi siciliani, intrecciandoli al greco moderno. D’altra parte Eschilo parla in questo lavoro di giovani migranti in fuga da una violenza, di richiesta di asilo, di accoglienza, di libertà. Quale lingua meglio del siciliano, così potente e profondo, oggi poteva raccontare questa storia? Moni Ovadia non ha avuto dubbi, ed insieme a Mario Incudine, talentuoso ed eclettico musicista ennese, ha adattato scenicamente con successo e maestria la nota tragedia di Eschilo.” È una tragedia proto–femminista – spiega Incudine – Le donne si ribellano al matrimonio combinato con i cugini e fuggono, ma il tema è soprattutto quello dell’accoglienza. Il re di Argo affida al voto democratico la decisione di aprirle le porte e quando il popolo dice sì, offre le proprie case alle profughe. Noi, invece, ci limitiamo a ospitare i migranti in strutture anonime e rare volte li accogliamo”. Una tragedia bagnata nel Mediterraneo, immersa nei problemi e nelle sonorità del Mare Nostrum che riproposta a Taormina e a Morgantina è un’occasione unica per apprezzarlo di nuovo o vederlo per la prima volta.

 ANFITEATRO SICILIA è un progetto a cura della Fondazione Taormina Arte, frutto di una collaborazione tra l’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, l’Agenzia per la Coesione Territoriale, la Direzione Generale Cinema e SiciliaFilmCommission, nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei.

Incudine-Ovadia

Incudine-Ovadia

0 469

Taormina – Sull’onda del positivo riscontro ottenuto dalla prima edizione di Born in Sicily, art, food and wine”, l’Ufficio Turismo di Taormina/Giardini Naxos ha avviato una partnership con “Taobuk”, Festival Internazionale del Libro, per la realizzazione di una edizione estiva nell’ambito delle iniziative programmate all’interno del cartellone del noto Festival letterario. Taobuk, infatti, pone al centro la letteratura, mettendola in dialogo con le altre espressioni della cultura quali cinema, musica, teatro, enogastronomia, arte.

L’evento nasce con l’intento di promuovere le produzioni siciliane di eccellenza, nel campo enogastronomico e artistico. Un’appendice alla kermesse letteraria conclusasi il 28 giugno scorso, e che riguarda la parte prettamente artistica di Born in Sicily  è rappresentata dalla mostra dell’artista Pietro Maffei dal titolo “Metaprospettive di scotomi dell’anima”  che si terrà nella prestigiosa sede del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, dal 14 al 30 luglio 2017.

Pietro Angelo Maffei, artista di origine catanese è un maestro eclettico ed originale. Scultore,  pittore,  graphic designer, ha fondato nel 2004 una nuova corrente di pensiero denominata METAPROSPETTIVISMO, divulgata negli U.S.A. con una esposizione permanente presso la Family and Children’s  Art  gallery di Albany, capitale dello stato di New York, realizzata nel 2008.

Tra le sue opere letterarie: la silloge di poesia “Liquida energia”, “Turri e gli eroi bendati”, “Strali di lava”. Prossime pubblicazioni: “La nave dell’arte”, viaggio introspettivo, anatomia del fare arte,  “Di aria e di terra” poesie,  “Cosa vostra”, saggio sul malaffare globale (antitesi di Buttanissima Sicilia di Pietrangelo  Buttafuoco).

Tra le sue opere in esposizione permanente ricordiamo alcune sculture in ferro: “Don Chisciotte” (Terme di Acireale), “La fame nel mondo”  (Centro Unicef), in bronzo: La famiglia” (Family and Children’s Art Gallery – Albany U.S.A.) e in pietra lavica “Cavallo meta prospettico” (Expo Pedara).

In questa mostra “Metaprospettive di scotomi dell’anima”, insieme ad alcune  sculture metaprospettiche, saranno esposte al pubblico 24 opere pittoriche di varie dimensioni,  suggestivi elaborati che offriranno all’osservatore infiniti viatici entro i quali navigare, dove gli occhi vedranno ciò che  la mente vorrà vedere, in un viaggio in bilico tra oniriche visioni e realtà di vissuto  introspettivo.

L’inaugurazione della mostra avrà luogo Venerdì 14 Luglio, alle ore 11,00, alla presenza dell’Assessore Regionale, On. Avv. Anthony Emanuele Barbagallo, e l’esposizione sarà visitabile, gratuitamente fino al 30  Luglio 2017, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00

1xx Slide Mostra_Maffei

Invito

Locandina

Locandina

 

0 1328

V° Incontro del Salotto Letterario

GIARDINI NAXOS. Continuano gli incontri del Salotto letterario “Libri Inn….Riviera” con il quinto di questa prima edizione che è stato un successo annunciato. C’era da aspettarselo visto che la musa ispiratrice della kermesse, Angela Lombardo, è una instancabile pasionaria che, attraverso la propria scuola di formazione per “Operatore Olistico per il Benessere Integrato”, ha dato vita ad un progetto di grande spessore culturale e spirituale che ha come focus i grandi cambiamenti epocali, caratterizzati dal risveglio collettivo delle coscienze. La presidente dell’associazione scientifico culturale Mea Lux e, presidente regionale della S.I.A.F.,  ha deciso di raggiungere  questo obiettivo affiancando alla scuola un salotto letterario, avente come tematiche le stesse della scuola, ma affrontate in modo divulgativo. Il salotto letterario è così una sorta di “entlagment quantistico”, dove autori e testi arrivano, per risonanza, autonomamente e quasi per “caso”, ma con un impeccabile senso logico, come se ci fosse una reciproca attrazione, per valorizzare il percorso  progettuale.

Il libro che ha ispirato la tematica del quinto incontro è stato “Madame”, presentatosi in modo  “sincronico” nella giornata, quella dell’otto marzo, dedicata a tutte le “Madame” del mondo, così che  Angela Lombardo ha voluto affrontare il concetto del “femminino sacro”, chiave di volta per comprendere il passaggio epocale che stiamo vivendo.

Oggi più che mai in questo tempo di transizione definito “Nuova Era” o “Età dell’Oro”, le leggi universali dell’integrazione del maschile e femminile e del risveglio del femminino sacro (La grande Madre Cosmica) sono di grande attualità.  Alle origini della storia dell’umanità la concezione religiosa primaria è stata proprio quella del “femminino sacro”, e la cosa appare del tutto spiegabile: un genere umano formato da cacciatori-raccoglitori ha unito inconsciamente i ritmi della natura, dell’abbondanza dei doni della terra, e la magia della nascita e della vita, con le donne e il loro potere riproduttivo. E’ altamente probabile che questi “uomini naturali”, non avendo alcuna consapevolezza della propria funzione riproduttiva, vedessero tutta la magia procreatrice come prerogativa unicamente femminile e che, conseguentemente, il fascino e il mistero della vita prendessero, nella mente degli umani, una forma femminile sacralizzata. E’ questa presa di coscienza che deve aver portato allo sviluppo del mito della creazione relativo ad un antenato singolo e femminile, per tutta l’umanità e per il mondo: la Grande Madre Cosmica, su cui si è imperniato tutto un culto primario, con i suoi riti magici e sciamanici. Successivamente questo concetto sarebbe stato ribaltato, l’uomo da cacciatore diventa guerriero, soldato,  re. Nascono i primi regni guidati da re che per giustificare il loro potere sugli altri uomini ne attribuiscono una derivazione divina. Ecco allora che il ruolo femminile inizia proporzionalmente a decrescere: le donne divennero, dunque, garanti della procreazione di figli,  strumenti di piacere, fino a tramutarsi, in alcune culture, semplicemente in beni preziosi, servitrici dell’elemento maschile.

Tuttavia sono queste pulsioni profonde, ataviche, a permettere , nonostante secoli di persecuzioni e di oscurantismo maschilista, una sopravvivenza del femminino sacro, una sopravvivenza provvidenziale perché solo la presa di coscienza di una visione antropo-religiosa non macchiata di misogenia ci può permettere, oggi come nel passato, una riappropriazione completa della nostra coscienza trascendentale e una piena armonia dell’essere umano finalmente ricomposto in unità.

Madame di Gigliola Reina2

Con queste premesse la manifestazione dell’otto marzo non poteva non essere una serata di grande spessore culturale e spirituale. Così è stata!

Il risveglio del “femminino sacro” , espressione del superamento del conflitto tra il maschile e il femminile è stato affrontato attraverso l’interpretazione della storia d’amore tra i protagonisti del libro  Madame, Maria Callas ed il magnate greco Aristotele Onassis, due grandi personaggi della nostra epoca, la cui storia d’amore incarna perfettamente il conflitto tra il modo di amare femminile e quello maschile. L’autrice del libro, Gigliola Reyna, catanese, apprezzata attrice di teatro (sublime nel repertorio pirandelliano) e di cinema (la ricordiamo in alcune scene del film di Benigni Jonny Stecchino) ha così scritto un originale testo letterario e umano, pronto per essere rappresentato in teatro.

La serata, caratterizzata da un parterre de rois di cultori della musica lirica e personaggi del mondo della cultura, si è svolta nelle raffinate sale dell’hotel Hilton di Giardini Naxos. Questo quinto incontro letterario ha visto protagonista anche la Fidapa di Giardini Naxos, presieduta da Maria Cannizzaro che ha organizzato la serata assieme all’Associazione Mea Lux.

Tra le autorità presenti, il Sindaco del Comune di Graniti Ing. Marcello D’Amore, il presidente del Consiglio Comunale di Giardini Naxos dott. Mario Amoroso e l’assessore ai Servizi Sociali Sandra San Filippo che hanno porto i saluti del Consiglio e dell’Amministrazione Comunale giardinese.

L’inizio della kermesse è stato scandito dai saluti di rito delle due presidenti, che hanno illustrato rispettivamente le attività della Fidapa e gli obiettivi del Salotto letterario “Libri Inn…Riviera”.  E’ stata una serata ricca di emozioni dedicata a tutte le donne  che hanno vissuto un amore intenso, passionale, conflittuale, estremo e pericoloso in alcuni tratti, ed in ogni caso condizionante l’intera esistenza, come quello di Maria Callas per Aristotele Onassis.

Prima dell’inizio, come è tradizione delle serate della Fidapa è stato suonato l’inno nazionale italiano, a seguire il rituale del “diario di bordo” ovvero l’apposizione della firma seguita da un breve pensiero dell’autrice del libro e degli ospiti intervenuti. Madrine del rituale Giovanna Falsone e Cettina Mazzamuto autrici di due testi presentati nelle precedenti manifestazioni.

La manifestazione è entrata nel vivo con  una raffinata esibizione del soprano Carmine Elisa Moschella che ha cantato “Un bel dì vedremo” della Batterflay. Nel corso della serata Elisa ha regalato al pubblico altre emozioni eseguendo altre liriche che hanno reso famosa la Callas “Habanera” della  Carmen, “Vissi d’arte” della Tosca e, a conclusione della serata, “Casta diva” della Norma. Una performance suggestiva ed emozionante  quella della giovane cantante lirica giardinese, tanto da suscitare, per ogni esibizione, lunghi applausi da parte del pubblico e il plauso della stessa Gigliola Reina, che ha apprezzato le elevate qualità canore, la potenza ed il raffinato timbro vocale.

A dare tono alla serata con il suo interessante intervento è stato il dott. Silvio Zagari, responsabile del “Centro di Psicologia Quantistica” di Catania,  il quale ha tracciato le dinamiche psicologiche della bellissima e straziante storia d’amore tra la Callas e Onassis. Il dott. Zagari ha spiegato come l’innamoramento è un processo inconscio, e l’inconscio è sede delle nostre pulsioni, della programmazione genitoriale, sociale e degli archetipi. Quando uno o più di questi elementi irrompono nella nostra esperienza individuale nasce l’innamoramento. Nel disquisire sull’argomento, il dott. Zagari  ha individuato le due ferite inconsce della Callas: l’essere stata umiliata e non amata dalla madre e l’essere stata separata brutalmente dal padre, primo modello ed oggetto di amore maschile. Tale ferite spingeranno la Callas a cercare costantemente un uomo in grado di colmare il suo bisogno di amore ed il suo vuoto affettivo che potesse nel contempo sostituire simbolicamente la figura del padre dal quale era stata separata. Nel delineare il profilo psicologico di Onassis individua in quest’uomo una persona guidata dal suo “emisfero sinistro” e quindi razionale, pianificatore e manipolatore, alla ricerca di una scalata sociale che passava attraverso la conquista di donne importanti. Quando le aspettative dei due personaggi si incontrano nasce l’innamoramento e la idealizzazione reciproca. Tuttavia, quando finì la fase dell’innamoramento, all’idealizzazione seguì la delusione e quindi la crisi di coppia. Ma la Callas non smise mai di amare Onassis. Il suo cuore spezzato dal dolore, dalla solitudine e dalla mancanza d’amore la porterà a morire a 53 anni di infarto.

Madame di Gigliola Reina3

Ad accendere i riflettori  sul tema e sull’affascinante protagonista della serata Gigliola Reyna, autrice di “Madame”, è  l’ideatrice del salotto letterario Angela Lombardo.   “Nel giorno delle donne” spiega Angela Lombardo “ho voluto assieme alla Fidapa di Giardini Naxos, che ringrazio per avere condiviso il progetto, lasciare un messaggio riproducibile all’infinito, attraverso l’evocazione di emozioni vissute da una grande protagonista della musica lirica mondiale. Perché il libro di Gigliola è stato scelto per questa serata? Perché tra le pagine del libro aleggia quel femminino sacro che è dentro ciascuno di noi, che consiste nella nostra parte intuitiva, sensibile, quasi medianica che aspira alla pace, alla serenità, all’armonia con la natura, nel superamento di quel dualismo tipico della società patriarcale e maschilista basata sul mito della violenza, delle discriminazioni, del possesso e della prevaricazione sull’universo femminile. Liberare quella divinità femminile primordiale che vive in ogni essere umano significa contribuire a  preparare la via per una nuova era, dove ciascun essere umano desidera evolversi e raggiungere l’armonia interiore, premessa del risveglio della divinità insita in ciascun essere vivente.  Ciò è possibile attraverso la complementarietà degli opposti: il bene e il male, cuore e ragione, guerra e pace, istinto e pulsioni, materia e spirito, buio e luce, maschile e femminile. Il libro di Gigliola  trasuda di questi concetti.  Quando l’ho conosciuta ho avuto una sensazione chiara, quasi visionaria:  Gigliola è un’anima che è riuscita, non senza sofferenza e stupore, ad attraversare i veli di maya, dell’illusione che questa nostra realtà sia la “realtà”, e  ad entrare in risonanza con lo spirito ribelle e fiero di Maria Callass, ancora vivo e desideroso di comunicarci la grande capacità di una donna di vivere l’amore, anche quando si fa estremo e pericoloso, perché sta proprio in questo estremismo totale e totalizzate il senso dell’esistenza. Solo nella forza e nel coraggio di viver l’amore in modo incondizionato l’essere umano ha l’opportunità di entrare in contatto con il divino che c’è in lui”.

In un crescendo di emozioni dettate da un palinsesto ricco di sorprese, interviene Ercole Tringale, docente di strumenti musicali nella scuola ad indirizzo musicale Giacomo Leopardi di Catania, il quale descrive le fasi che hanno caratterizzato la stesura del libro. Il docente catanese ha fatto parte dell’orchestra musicale del teatro Massimo Bellini di Catania e si occupa della composizione delle musiche della Compagnia Sicilia del Teatro Nazionale fondata da Giovanni Cutrufelli.  A seguire la performance dell’attore teatrale Riccardo Carrabbino che ha recitato alcune parti del testo.

Emozionante l’intervento di Gigliola Reyna, anima eterea e raffinata che con voce commossa per il turbinio di emozioni che hanno caratterizzato la serata ha raccontato l’incontro con la Callas avvenuto da bambina nel camerino della diva al Teatro Massimo Bellini di Catania. Un ricordo indelebile di una donna bellissima che tuttavia, con lo sguardo, faceva trasparire un velo di tristezza. “La Callas, meravigliata perché una bambina avesse assistito ad una opera lirica” racconta Gigliola  “accarezzandomi mi disse -magari un giorno diventerai una cantante lirica famosa….-”. Un incontro fatale, che non ha mai dimenticato e che, a distanza di tempo, ha ispirato l’autrice a scrivere l’originale testo dedicato alla diva dallo sguardo triste. A sottolineare magistralmente l’eredità di quell’incontro, che ha caratterizzato l’originalità del libro dell’attrice catanese, è stato  nella sua autorevole postfazione  il prof. Cesare Orselli, musicologo di fama mondiale, il quale tra l’altro ha scritto: «nei tre atti di cui si compone il lavoro, l’autrice rende omaggio ad una “visione” indelebile della sua infanzia ed al suo primo incontro con l’opera lirica. Siamo tuttavia in presenza di una pièce in cui il mondo dell’opera vive in un sottofondo soft, per lasciare spazio ad una vicenda fortemente e dolorosamente umana, narrata con un linguaggio dai toni incisivi e pungenti, ma colloquiali».

A fine intervento l’attrice catanese (nel ruolo della Callas)  ed Ercole Tringale (in quello di Onassis)  hanno recitato alcune scene tratte dal libro, dando ulteriore  pregio alla serata già ricca di emozioni. Un lungo applauso del pubblico ha sottolineato il gradimento della straordinaria performance dei due attori. A conclusione della serata Angela Lombardo, dopo aver omaggiato assieme alla presidente della Fidapa Maria Cannizzaro  con un bouquet di mimose Gigliola Reyna e il soprano Elisa Moschella, ha invitato sul palco per un breve intervento il prof. Elviro Langella, autore di un testo sull’Arte Sacra, che sarà il protagonista del prossimo incontro, il  sesto  del salotto letterario “Libri Inn….Riviera”.

                                                                                   ROSARIO  MESSINA

Madame di Gigliola Reina4

RIMANI IN CONTATTO