SETTEMBRE 2019
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Libro

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Catania. Mercoledì 10 giugno alle ore 17,30 al Monastero dei Benedettini  Officine Culturali e la Casa Editrice Edizioni di Storia e studi Sociali in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche e l’Istituto di Archeologia dell’Università degli Studi di Catania presenteranno il nuovo libro di Sebastiano Tusa, il noto archeologo oggi Soprintendente del Mare della Regione Sicilia. Sicilia Archeologica focalizza, da una serie di prospettive, i caratteri dell’isola dal Paleolitico all’Età del Bronzo, nei contesti del Mediterraneo. L’archeologo introduce gli argomenti trattati con tre scritti: un saggio autobiografico che evidenzia le radici di una scelta professionale maturata non senza problematiche esistenziali; un testo sulla storia dell’evoluzione epistemologica del pensiero scientifico inerente l’identità italica, tanto dibattuta soprattutto nel periodo tra le due guerre, da un inquadramento storico-filosofico-archeologico sul Mediterraneo; un saggio su Paolo Orsi, doveroso tributo trattando di preistoria e protostoria siciliane.
Di particolare interesse sono i saggi dedicati allo spinoso tema della religiosità dei popoli primitivi della Sicilia che ha appassionato e diviso generazioni di studiosi non soltanto in Sicilia. Argomento talvolta evitato talvolta abusato per spiegare ciò che l’archeologia didascalica e descrittiva non riesce a comprendere con le armi della comparazione etno-antropologica.
L’autore tratta inoltre dell’insorgenza agro-pastorale in Sicilia, ossia della transizione tra le società di cacciatori e raccoglitori e quelle di agricoltori e pastori. Il centro della ricerca è dedicato alla costa orientale della penisola di San Vito lo Capo, dove si trova la gigantesca Grotta dell’Uzzo.
Nel saggio conclusivo l’archeologo propone delle spiegazioni sulle reali radici etniche del popolo siciliano, convinto comunque che il carattere più distintivo della Sicilia sia quello del sincretismo antropologico, data la notevole ricchezza di strati, sostrati e parastrati popolazionali che questa terra di spiccata accoglienza ha nei millenni accumulato, dimostrando di non essere soltanto un’isola, ma un arcipelago di culture, religioni, popoli e tradizioni.
Alla presentazione, introdotta dal Direttore Magnano San Lio (Dipartimento di Scienze Umanistiche) e il dott. Francesco Mannino (Presidente di Officine Culturali), saranno presenti oltre all’autore Prof. Sebastiano Tusa (archeologo, Soprintendente del Mare, Regione Sicilia), il Prof. Edoardo Tortorici (docente di Topografia Antica), il Prof. Massimo Frasca (docente Archeologia Magna Grecia, direttore scuola di specializzazione di Archeologia), il Prof. Daniele Malfitana (direttore IBAM CNR), il Dott. Francesco Privitera (dirigente responsabile U. O. 1 Museo Regionale di Catania), il Prof. Massimo Cultraro (docente Archeologia Egea, Università Palermo) e il Dott. Carlo Ruta (direttore di Edizioni di Storia e Studi Sociali, saggista).

La presentazione si terrà al Coro di Notte del Monastero dei Benedettini di Catania alle ore 17:30.

Sebastiano Tusa. Laureato in lettere con tesi in paletnologia presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1975. Perfezionato in Archeologia orientale presso La Sapienza di Roma nel 1985. Idoneo nel 2000 al concorso per professore ordinario della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Cagliari, settore L01Y, Preistoria e protostoria. Docente a contratto di Paletnologia presso il Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli dal 2000. Docente a contratto di Archeologia Subacquea presso il Corso di Laurea in Archeologia Navale dell’Università degli Studi di Bologna, sede staccata di Trapani, dal 2001 al 2012. Direttore del Servizio per i Beni Archeologici della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani (2000-2004). Soprintendente del Mare della Regione Siciliana dal 2004 al 2010 e dal 2012. Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani dal 2010 al 2012. Direttore della rivista «Sicilia Archeologica». Dal 1972 ha partecipato e/o diretto missioni e ricerche archeologiche in Italia, Iraq, Iran, Pakistan, e Turchia. È attualmente direttore delle Missioni Archeologiche in Sicilia, Libia e Giappone. Ha condotto numerosi scavi archeologici in Sicilia, Lazio e Campania. Autore di circa 600 opere, tra monografie e saggi scientifici e divulgativi.

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Montalbano Elicona (Me). Cambiare atteggiamento culturale. È questo il senso ultimo del libro di Giuseppe Pisciuneri, “Il paradigma ecologico” (Disoblio Edizioni), presentato domenica 31 maggio presso la Sala Convegni del castello di Montalbano Elicona, in occasione dell’appuntamento nazionale “Il Maggio dei Libri. Leggere fa crescere 2015”.
.Nel corso della presentazione, intervallata dalla lettura di brani scelti dell’opera a cura di Alice Pantano, accompagnata dalle melodie al pianoforte di Francesca Bisbano, i relatori – Filippo Taranto (Sindaco di Montalbano Elicona), Giuseppe Giordano (Docente di Filosofia della scienza all’Università degli studi di Messina), Francesco Tigani (Ricercatore Universitario), Salvatore Bellantone (Editore), Giuseppe Pisciuneri (Autore del Libro) – hanno spiegato come per capire il senso di una tale rivoluzione nella condotta culturale, occorre innanzitutto comprendere qual è stato il rapporto predominante tra uomo e natura ancora in voga oggi. Quest’ultimo prende le mosse dal pensiero di filosofi come Cartesio, Galilei e Bacone che hanno gettato le basi per quel paradigma meccanicistico, che considera la natura un oggetto quantificabile, manipolabile e controllabile, paradigma divenuto il calcestruzzo del sapere scientifico che spiega ogni fenomeno in maniera insensibile. La metamorfosi avviene invece con alcuni pensatori del Novecento tra i quali Heisenberg, Einstein e Bohr con i quali cambia il concetto di natura, inteso come un qualcosa di cui facciamo parte, e cambia anche il concetto di sapere scientifico concepito come qualcosa di molto più complesso e che non dà certezze definitive, ma paradigmi capaci di spiegare più fenomeni mettendo in relazione diversi saperi.
        La sfida è passare dalla superficialità a un modo di abitare la natura, la Terra, più in sintonia e in armonia con il tutto stesso di cui facciamo parte, e in direzione di un futuro migliore per coloro che non ci sono ancora e che ci saranno. In tal senso, occorre porre un freno all’atteggiamento violento dell’uomo, che usa e abusa del pianeta a proprio piacimento e in particolar modo in vista del potere, e passare a un atteggiamento di cura della natura, sentendosi parte attiva di essa.
Accesa infine la lanterna della Disoblio, si è ricalcato come ogni essere umano rappresenti un neurone della Terra, di Gaia, il pianeta vivente, e per questo motivo debba mettersi al servizio di essa, per immaginare scopi differenti per l’intero pianeta e la civiltà, intesi come parte di un unico tutto.
La serata si è conclusa con la lettura di un racconto facente parte dello spettacolo “Paroli i sangu” dell’attrice Patrizia Ferraro.

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        Si svolgerà domenica 31 maggio alle ore 18:00, presso la suggestiva sala convegni del castello di Montalbano Elicona (Me), in occasione dell’appuntamento nazionale “Il Maggio dei Libri. Leggere fa crescere 2015”, la presentazione del libro di Giuseppe PisciuneriIl paradigma ecologico. Dal Dio matematico alla spiritualità della terra” (Disoblio Edizioni). Al dibattito, moderato da Maria Francesca Fassari (Redattrice), interverranno: Filippo Taranto (Sindaco di Montalbano Elicona), Giuseppe Giordano (Docente di Filosofia della scienza all’Università degli studi di Messina), Francesco Tigani (Ricercatore Universitario), Salvatore Bellantone (Editore). Sarà presente l’autore.
Partendo da una attenta lettura dei dati sull’inquinamento, l’Autore arriva alla conclusione che la crisi ecologica non rappresenta solo la manifestazione concreta di una Crisi di Natura che, di certo, necessita in maniera prioritaria di un’azione di tutela ambientale, ma anche, se non soprattutto, l’espressione di una profonda Crisi di Cultura che impone un “punto di svolta” paradigmatico in favore di una nuova visione del mondo ecologica. Prendendo in considerazione le opere dei più grandi pionieri di questa nuova visione del mondo ecologica (da Rachel Carson a Fritjof Capra, da Edgar Morin a James Lovelock, da Arnae Naess a Ilya Prigogine e tanti altri) “Il paradigma ecologico” si propone, da una parte, di mettere in luce i limiti ecologici dell’attuale paradigma meccanicista, riduzionista e antropocentrico che ha influenzato per secoli la scienza, l’economia, la filosofia, la cultura occidentale nel senso più generale del termine; dall’altra, di mostrare come, a partire dagli sviluppi della meccanica quantistica e del pensiero sistemico, si possa costruire una valida alternativa culturale, scientifica e filosofica più in armonia con la natura.

GIUSEPPE PISCIUNERI (Messina, Locandina Libro Paradigma21 Giugno 1982) è ecologista, insegnante di yoga e meditazione, counselor a indirizzo immaginale, ricercatore indipendente. Ha studiato Filosofia presso l’Università degli studi di Messina conseguendo una laurea triennale, una laurea specialistica e un dottorato di ricerca. Vive a Montalbano Elicona, uno splendido paesino medievale della provincia di Messina.
La presentazione sarà intervallata dalla lettura di passi scelti del libro a cura di Alice Pantano, accompagnata dalle melodie al pianoforte di Francesca Bisbano. Seguirà un rinfresco.

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V° Incontro del Salotto Letterario

GIARDINI NAXOS. Continuano gli incontri del Salotto letterario “Libri Inn….Riviera” con il quinto di questa prima edizione che è stato un successo annunciato. C’era da aspettarselo visto che la musa ispiratrice della kermesse, Angela Lombardo, è una instancabile pasionaria che, attraverso la propria scuola di formazione per “Operatore Olistico per il Benessere Integrato”, ha dato vita ad un progetto di grande spessore culturale e spirituale che ha come focus i grandi cambiamenti epocali, caratterizzati dal risveglio collettivo delle coscienze. La presidente dell’associazione scientifico culturale Mea Lux e, presidente regionale della S.I.A.F.,  ha deciso di raggiungere  questo obiettivo affiancando alla scuola un salotto letterario, avente come tematiche le stesse della scuola, ma affrontate in modo divulgativo. Il salotto letterario è così una sorta di “entlagment quantistico”, dove autori e testi arrivano, per risonanza, autonomamente e quasi per “caso”, ma con un impeccabile senso logico, come se ci fosse una reciproca attrazione, per valorizzare il percorso  progettuale.

Il libro che ha ispirato la tematica del quinto incontro è stato “Madame”, presentatosi in modo  “sincronico” nella giornata, quella dell’otto marzo, dedicata a tutte le “Madame” del mondo, così che  Angela Lombardo ha voluto affrontare il concetto del “femminino sacro”, chiave di volta per comprendere il passaggio epocale che stiamo vivendo.

Oggi più che mai in questo tempo di transizione definito “Nuova Era” o “Età dell’Oro”, le leggi universali dell’integrazione del maschile e femminile e del risveglio del femminino sacro (La grande Madre Cosmica) sono di grande attualità.  Alle origini della storia dell’umanità la concezione religiosa primaria è stata proprio quella del “femminino sacro”, e la cosa appare del tutto spiegabile: un genere umano formato da cacciatori-raccoglitori ha unito inconsciamente i ritmi della natura, dell’abbondanza dei doni della terra, e la magia della nascita e della vita, con le donne e il loro potere riproduttivo. E’ altamente probabile che questi “uomini naturali”, non avendo alcuna consapevolezza della propria funzione riproduttiva, vedessero tutta la magia procreatrice come prerogativa unicamente femminile e che, conseguentemente, il fascino e il mistero della vita prendessero, nella mente degli umani, una forma femminile sacralizzata. E’ questa presa di coscienza che deve aver portato allo sviluppo del mito della creazione relativo ad un antenato singolo e femminile, per tutta l’umanità e per il mondo: la Grande Madre Cosmica, su cui si è imperniato tutto un culto primario, con i suoi riti magici e sciamanici. Successivamente questo concetto sarebbe stato ribaltato, l’uomo da cacciatore diventa guerriero, soldato,  re. Nascono i primi regni guidati da re che per giustificare il loro potere sugli altri uomini ne attribuiscono una derivazione divina. Ecco allora che il ruolo femminile inizia proporzionalmente a decrescere: le donne divennero, dunque, garanti della procreazione di figli,  strumenti di piacere, fino a tramutarsi, in alcune culture, semplicemente in beni preziosi, servitrici dell’elemento maschile.

Tuttavia sono queste pulsioni profonde, ataviche, a permettere , nonostante secoli di persecuzioni e di oscurantismo maschilista, una sopravvivenza del femminino sacro, una sopravvivenza provvidenziale perché solo la presa di coscienza di una visione antropo-religiosa non macchiata di misogenia ci può permettere, oggi come nel passato, una riappropriazione completa della nostra coscienza trascendentale e una piena armonia dell’essere umano finalmente ricomposto in unità.

Madame di Gigliola Reina2

Con queste premesse la manifestazione dell’otto marzo non poteva non essere una serata di grande spessore culturale e spirituale. Così è stata!

Il risveglio del “femminino sacro” , espressione del superamento del conflitto tra il maschile e il femminile è stato affrontato attraverso l’interpretazione della storia d’amore tra i protagonisti del libro  Madame, Maria Callas ed il magnate greco Aristotele Onassis, due grandi personaggi della nostra epoca, la cui storia d’amore incarna perfettamente il conflitto tra il modo di amare femminile e quello maschile. L’autrice del libro, Gigliola Reyna, catanese, apprezzata attrice di teatro (sublime nel repertorio pirandelliano) e di cinema (la ricordiamo in alcune scene del film di Benigni Jonny Stecchino) ha così scritto un originale testo letterario e umano, pronto per essere rappresentato in teatro.

La serata, caratterizzata da un parterre de rois di cultori della musica lirica e personaggi del mondo della cultura, si è svolta nelle raffinate sale dell’hotel Hilton di Giardini Naxos. Questo quinto incontro letterario ha visto protagonista anche la Fidapa di Giardini Naxos, presieduta da Maria Cannizzaro che ha organizzato la serata assieme all’Associazione Mea Lux.

Tra le autorità presenti, il Sindaco del Comune di Graniti Ing. Marcello D’Amore, il presidente del Consiglio Comunale di Giardini Naxos dott. Mario Amoroso e l’assessore ai Servizi Sociali Sandra San Filippo che hanno porto i saluti del Consiglio e dell’Amministrazione Comunale giardinese.

L’inizio della kermesse è stato scandito dai saluti di rito delle due presidenti, che hanno illustrato rispettivamente le attività della Fidapa e gli obiettivi del Salotto letterario “Libri Inn…Riviera”.  E’ stata una serata ricca di emozioni dedicata a tutte le donne  che hanno vissuto un amore intenso, passionale, conflittuale, estremo e pericoloso in alcuni tratti, ed in ogni caso condizionante l’intera esistenza, come quello di Maria Callas per Aristotele Onassis.

Prima dell’inizio, come è tradizione delle serate della Fidapa è stato suonato l’inno nazionale italiano, a seguire il rituale del “diario di bordo” ovvero l’apposizione della firma seguita da un breve pensiero dell’autrice del libro e degli ospiti intervenuti. Madrine del rituale Giovanna Falsone e Cettina Mazzamuto autrici di due testi presentati nelle precedenti manifestazioni.

La manifestazione è entrata nel vivo con  una raffinata esibizione del soprano Carmine Elisa Moschella che ha cantato “Un bel dì vedremo” della Batterflay. Nel corso della serata Elisa ha regalato al pubblico altre emozioni eseguendo altre liriche che hanno reso famosa la Callas “Habanera” della  Carmen, “Vissi d’arte” della Tosca e, a conclusione della serata, “Casta diva” della Norma. Una performance suggestiva ed emozionante  quella della giovane cantante lirica giardinese, tanto da suscitare, per ogni esibizione, lunghi applausi da parte del pubblico e il plauso della stessa Gigliola Reina, che ha apprezzato le elevate qualità canore, la potenza ed il raffinato timbro vocale.

A dare tono alla serata con il suo interessante intervento è stato il dott. Silvio Zagari, responsabile del “Centro di Psicologia Quantistica” di Catania,  il quale ha tracciato le dinamiche psicologiche della bellissima e straziante storia d’amore tra la Callas e Onassis. Il dott. Zagari ha spiegato come l’innamoramento è un processo inconscio, e l’inconscio è sede delle nostre pulsioni, della programmazione genitoriale, sociale e degli archetipi. Quando uno o più di questi elementi irrompono nella nostra esperienza individuale nasce l’innamoramento. Nel disquisire sull’argomento, il dott. Zagari  ha individuato le due ferite inconsce della Callas: l’essere stata umiliata e non amata dalla madre e l’essere stata separata brutalmente dal padre, primo modello ed oggetto di amore maschile. Tale ferite spingeranno la Callas a cercare costantemente un uomo in grado di colmare il suo bisogno di amore ed il suo vuoto affettivo che potesse nel contempo sostituire simbolicamente la figura del padre dal quale era stata separata. Nel delineare il profilo psicologico di Onassis individua in quest’uomo una persona guidata dal suo “emisfero sinistro” e quindi razionale, pianificatore e manipolatore, alla ricerca di una scalata sociale che passava attraverso la conquista di donne importanti. Quando le aspettative dei due personaggi si incontrano nasce l’innamoramento e la idealizzazione reciproca. Tuttavia, quando finì la fase dell’innamoramento, all’idealizzazione seguì la delusione e quindi la crisi di coppia. Ma la Callas non smise mai di amare Onassis. Il suo cuore spezzato dal dolore, dalla solitudine e dalla mancanza d’amore la porterà a morire a 53 anni di infarto.

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Ad accendere i riflettori  sul tema e sull’affascinante protagonista della serata Gigliola Reyna, autrice di “Madame”, è  l’ideatrice del salotto letterario Angela Lombardo.   “Nel giorno delle donne” spiega Angela Lombardo “ho voluto assieme alla Fidapa di Giardini Naxos, che ringrazio per avere condiviso il progetto, lasciare un messaggio riproducibile all’infinito, attraverso l’evocazione di emozioni vissute da una grande protagonista della musica lirica mondiale. Perché il libro di Gigliola è stato scelto per questa serata? Perché tra le pagine del libro aleggia quel femminino sacro che è dentro ciascuno di noi, che consiste nella nostra parte intuitiva, sensibile, quasi medianica che aspira alla pace, alla serenità, all’armonia con la natura, nel superamento di quel dualismo tipico della società patriarcale e maschilista basata sul mito della violenza, delle discriminazioni, del possesso e della prevaricazione sull’universo femminile. Liberare quella divinità femminile primordiale che vive in ogni essere umano significa contribuire a  preparare la via per una nuova era, dove ciascun essere umano desidera evolversi e raggiungere l’armonia interiore, premessa del risveglio della divinità insita in ciascun essere vivente.  Ciò è possibile attraverso la complementarietà degli opposti: il bene e il male, cuore e ragione, guerra e pace, istinto e pulsioni, materia e spirito, buio e luce, maschile e femminile. Il libro di Gigliola  trasuda di questi concetti.  Quando l’ho conosciuta ho avuto una sensazione chiara, quasi visionaria:  Gigliola è un’anima che è riuscita, non senza sofferenza e stupore, ad attraversare i veli di maya, dell’illusione che questa nostra realtà sia la “realtà”, e  ad entrare in risonanza con lo spirito ribelle e fiero di Maria Callass, ancora vivo e desideroso di comunicarci la grande capacità di una donna di vivere l’amore, anche quando si fa estremo e pericoloso, perché sta proprio in questo estremismo totale e totalizzate il senso dell’esistenza. Solo nella forza e nel coraggio di viver l’amore in modo incondizionato l’essere umano ha l’opportunità di entrare in contatto con il divino che c’è in lui”.

In un crescendo di emozioni dettate da un palinsesto ricco di sorprese, interviene Ercole Tringale, docente di strumenti musicali nella scuola ad indirizzo musicale Giacomo Leopardi di Catania, il quale descrive le fasi che hanno caratterizzato la stesura del libro. Il docente catanese ha fatto parte dell’orchestra musicale del teatro Massimo Bellini di Catania e si occupa della composizione delle musiche della Compagnia Sicilia del Teatro Nazionale fondata da Giovanni Cutrufelli.  A seguire la performance dell’attore teatrale Riccardo Carrabbino che ha recitato alcune parti del testo.

Emozionante l’intervento di Gigliola Reyna, anima eterea e raffinata che con voce commossa per il turbinio di emozioni che hanno caratterizzato la serata ha raccontato l’incontro con la Callas avvenuto da bambina nel camerino della diva al Teatro Massimo Bellini di Catania. Un ricordo indelebile di una donna bellissima che tuttavia, con lo sguardo, faceva trasparire un velo di tristezza. “La Callas, meravigliata perché una bambina avesse assistito ad una opera lirica” racconta Gigliola  “accarezzandomi mi disse -magari un giorno diventerai una cantante lirica famosa….-”. Un incontro fatale, che non ha mai dimenticato e che, a distanza di tempo, ha ispirato l’autrice a scrivere l’originale testo dedicato alla diva dallo sguardo triste. A sottolineare magistralmente l’eredità di quell’incontro, che ha caratterizzato l’originalità del libro dell’attrice catanese, è stato  nella sua autorevole postfazione  il prof. Cesare Orselli, musicologo di fama mondiale, il quale tra l’altro ha scritto: «nei tre atti di cui si compone il lavoro, l’autrice rende omaggio ad una “visione” indelebile della sua infanzia ed al suo primo incontro con l’opera lirica. Siamo tuttavia in presenza di una pièce in cui il mondo dell’opera vive in un sottofondo soft, per lasciare spazio ad una vicenda fortemente e dolorosamente umana, narrata con un linguaggio dai toni incisivi e pungenti, ma colloquiali».

A fine intervento l’attrice catanese (nel ruolo della Callas)  ed Ercole Tringale (in quello di Onassis)  hanno recitato alcune scene tratte dal libro, dando ulteriore  pregio alla serata già ricca di emozioni. Un lungo applauso del pubblico ha sottolineato il gradimento della straordinaria performance dei due attori. A conclusione della serata Angela Lombardo, dopo aver omaggiato assieme alla presidente della Fidapa Maria Cannizzaro  con un bouquet di mimose Gigliola Reyna e il soprano Elisa Moschella, ha invitato sul palco per un breve intervento il prof. Elviro Langella, autore di un testo sull’Arte Sacra, che sarà il protagonista del prossimo incontro, il  sesto  del salotto letterario “Libri Inn….Riviera”.

                                                                                   ROSARIO  MESSINA

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CATANIA. Ennesimo successo del Salotto letterario “Libri Inn… Riviera”, ideato da Angela Lombardo, presidente dell’Associazione Scientifico-Culturale Mea Lux e presidente regionale SIAF (Società Italiana Armonizzatori Familiari Counselor, Counselor Olistici e Operatori Olistici). L’evento, giunto al suo quarto appuntamento, si è svolto nella sala conferenze del Centro Borghetto Europa di Catania. Protagonista della serata il libro di Aldo Desiderio intitolato “Lorenzo e l’arcobaleno”.

Il testo, dai toni originali, esce fuori dagli schemi tradizionali: racconta le nuove frontiere della fisica quantistica attraverso i ricordi di un nonno (l’autore) e del piccolo Lorenzo (il nipote) che sin dai primi anni di età, dimostrando un’intelligenza ed una sensibilità fuori dal comune, nei momenti di svago faceva spesso delle domande al nonno sul mondo, l’universo e tutto quello che il piccolo genio sperimentava nel suo quotidiano. Pagine suggestive quelle scritte dal prof. Desiderio ricche di battute e di curiosità del piccolo Lorenzo che innescano una serie di risposte che portano il lettore a scoprire l’affascinante mondo della fisica quantistica e dello scibile umano.

Il lavoro finale è un originale excursus scientifico-filosofico che prende spunto dalla domande del nipote e dai ricordi suggestivi che hanno caratterizzato i primi dieci anni di vita di Lorenzo, che possiamo definire, non a caso, un bambino…”arcobaleno”…. Di fatto, possiamo parlare anche di un “saggio” degli studi e delle ricerche degli ultimi trenta anni dell’autore, che sintetizza conoscenze, esperienze, riflessioni, ma anche conversazioni, domande, racconti, avventure, stupore, meraviglia e curiosità. Un itinerario complesso e poetico al tempo stesso che parla di discipline, apparentemente scollegate e lontane tra loro, tenute assieme da un collante eccezionale: gli assunti della Fisica Quantistica, affascinanti e straordinari.

Nel corso dell’incontro l’autore ha evidenziato come la “rivoluzione quantistica” offre lo spunto per dimostrare come numerose discipline scientifiche siano ”interconnesse”, legate da un filo conduttore soggiacente ed implicito. Incalzante l’intervento del prof. Desiderio che ha descritto un variopinto arazzo di complessi fenomeni, che hanno come finalità ”l’Unità di tutte le cose”, in un Universo in cui niente è separato dalle altre cose : fisica e medicina. psicologia e arte, pedagogia e matematica, neuroscienze e filosofia, cosmologia e fenomeni paranormali… dove l’uomo è il vero centro dell’Universo. Tutto accade in una unità senza fine tra Materia, Mente, Coscienza e Vita.

Numeroso il pubblico intervenuto, presenti anche numerosi soci della Siaf, il piccolo Lorenzo con i genitori e alcuni compagni di scuola e di giochi. A condurre la serata è stata la presidente della Mea Lux Angela Lombardo, che con raffinata maestria e i suoi interventi è riuscita a caratterizzare i momenti più significativi della kermesse, sottolineando come i contenuti dei libri inseriti nel salotto letterario mirano alla divulgazione di tematiche riguardanti la cultura olistica, il “risveglio delle coscienze” e la crescita spirituale.

A dare tono alla serata hanno contribuito due ospiti d’eccezione, l’attrice siciliana Lucia Sardo e Silvio Zagari psicologo, responsabile del Centro di Psicologia Quantistica di Catania. Lucia Sardo nel corso della serata ha letto alcuni brani del libro ed una poesia del poeta libanese Khalil Gibran seguita da un lungo applauso del pubblico per la sua magistrale interpretazione.

Coinvolgente l’intervento di Silvio Zagari che ha magnetizzato l’attenzione del pubblico con le sue argomentazioni riguardanti le ricadute della fisica quantistica sulla psiche dell’uomo.

Nel corso dell’incontro è stato proiettato anche un contributo del maestro Franco Battiato, amico dell’autore, il quale ha letto una pagina del libro. A conclusione dell’incontro la presidente della Mea Lux ha consegnato a Lucia Sardo una pergamena con scritte le motivazioni della nomina di socia onoraria del sodalizio.

Il rituale del passaggio di testimone tra l’autore del precedente libro Giovanna Falsone e Aldo Desiderio, il quale ha firmato il “diario di bordo” del salotto letterario ed una poesia scritta da Lorenzo, recitata dallo stesso assieme ad alcuni bambini, hanno concluso l’evento. A fine serata i bambini accompagnati da Lorenzo hanno donato al pubblico un piccola pergamena con la poesia.
ROSARIO  MESSINA

Lucia Sardo, Angela Lombardo e Aldo Desiderio

Angela Lombardo e Aldo Desiderio

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ACITREZZA. Ennesimo successo per l’associazione Scientifico Culturale “Mea Lux”, protagonista del secondo incontro della rassegna letteraria “Libri Inn… Riviera” realizzato al Marina Palace Hotel di Acitrezza.
Il sodalizio, presieduto da Angela Lombardo attivo sul territorio da molti anni in ambito sociale e culturale, apprezzato per la sua specifica vocazione divulgativa e formativa nell’ambito del benessere olistico, con questo secondo evento ha confermato l’apprezzamento del pubblico intervenuto numeroso, riguardo l’importante progetto culturale di raffinato interesse e originali prospettive. In occasione del secondo appuntamento della rassegna letteraria, è stato presentato il libro “Eros” una raccolta di racconti erotici di vari autori, di Aurelio Caliri, artista siciliano a tutto tondo, poeta, scrittore, pittore, musicista. L’incontro letterario è stato caratterizzato dalla presenza di Patrizia Causerano, che ha letto alcuni brani del libro e, di Aldo Desiderio, Silvio Zagari e Cettina Mazzamuto che hanno relazionato sulle tematiche trattate nel libro.
L’evento ideato da Angela lombardo, presidente dell’associazione scientifico-culturale Mea Lux, nasce dall’esigenza di aprire nuovi spazi di “interpretazioni e contaminazioni letterarie e culturali”. “L’obiettivo” spiega Angela Lombardo “è quello di promuovere, libro dopo libro, un susseguirsi di immagini, suggestioni, visioni poetiche e sogni realistici, che attraverso un work-in progress, facciano vivere ai partecipanti un’esperienza che sia sociologica, umana e artistica insieme. Spirito del progetto del Salotto Letterario, spiega la Presidente Angela Lombardo, è quello di creare insieme messaggi di “luce” e di speranza per una nuova consapevolezza dell’essere, in un momento storico di perdita di riferimenti consueti. Il progetto culturale sarà realizzato interpretando tematiche antiche quanto l’uomo, come la crescita spirituale, l’amore, l’amicizia, il benessere e il bell’essere dell’individuo, che attraverso il risveglio delle coscienze, vedono con occhi nuovi antichi modi di sentire, reinterpretati alla luce delle nuove visioni della scienza e della conoscenza”.
La rassegna, che culminerà in primavera con la prima edizione letteraria denominata “Luce Marina “, si snoderà autonomamente, animata di vita propria, attraverso le pagine dei libri che saranno presentati. Originale l’avvio di ogni appuntamento che ha l’intento di coinvolgere gli autori ed il pubblico presente con un rituale dove ogni autore introdurrà nel salotto letterario quello successivo. Il tutto avverrà attraverso un cerimoniale dove vi sarà un “passaggio di testimone”.
Originale il palinsesto della seconda serata caratterizzato da emozionanti momenti che hanno scandito la presentazione del testo dal rituale del “passaggio di testimone” avvenuto tra Cettina Mazzamuto, autrice del primo libro presentato e Aurelio Caliri, autore del libro Eros. Madrina del rituale introduttivo, la patron della serata, la quale ha spiegato al pubblico le motivazioni del “passaggio di testimone” avvenuto attraverso la scrittura di una dedica seguita dalla firma da parte dei due scrittori nelle pagine di un raffinato “diario di bordo”. Al termine delle rappresentazioni ciascun autore ed anche i relatori intervenuti avranno dato lustro al diario con il loro contributo scritto e la propria firma.
La kermesse è entrata nel vivo con Patrizia Causerano, avvocato messinese, attrice per passione, la quale, in apertura di serata ha recitato due poesie di Salvatore Fiume “Le mille dita” e “Io cerco la tua anima”, magnetizzando il pubblico, attento e visibilmente emozionato dalla bravura e dalla capacità della Causerano che, con talentuosa magistralità, ha fatto vivere ai presenti l’anima dei racconti incentrati su storie d’amore intense e struggenti. A seguire Aurelio Caliri che ha spiegato al pubblico come è nato il compendio di racconti erotici scritti da 23 scrittori, tutti suoi amici. L’amico Salvatore Fiume ha scritto la prefazione del libro. Al termine dell’intervento Caliri, accompagnato dalla sua fisarmonica, ha cantato la lirica “le mille dita”. A seguire la lettura di “Delirio d’amore” dello stesso Caliri. Di seguito l’intervento di Cettina Mazzamuto incentrato sull’essere e il bell’essere. La protagonista della kermesse inaugurale, ha parlato della visione unitaria dell’uomo, e dei quattro livelli che lo compongono, il fisico, il mentale, l’emozionale e lo spirituale. A seguire la lettura del secondo racconto letto dalla Causerano è “Non si fa in piedi” di Pino Caruso. Suggestivo e affascinante l’intervento dello psicologo Silvio Zagari che magistralmente ha toccato le corde sensibili dell’essere umano, soffermandosi sugli istinti primordiali di “eros” e “thanatos”, catturando l’attenzione della platea con l’excursus storico di eros fino ad arrivare alla visione froidiana di sesso e pulsione vitale per poi concludendo con la visione dell’essere umano visto nella sua interezza ed unicità. A seguire la lettura dell’ultimo racconto, stato quello di Matteo Collura “Quella sera un poeta cieco”, seguito dall’intervento del prof. Aldo Desiderio che ha magistralmente toccato il delicato tasto di amore incondizionato al di là della sessualità di genere, affrontando la tematica con il rigore scientifico che lo contraddistingue frammista a dissertazioni filosofiche e socio culturali.
La serata si è conclusa con la lettura de “Il cappuccio a pizzo” un racconto esilarante ed ironico tratto dai “Mimi Siciliani” di Francesco Lanza.
A seguire un succulento rinfresco con la condivisione di dolci tipici siciliani e prodotti di caffetteria.
                                                                               ROSARIO  MESSINA

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