SETTEMBRE 2019
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PALERMO

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Un coreografo siciliano alla corte di John Turturro.

         Il popolare attore di numerosi film di Hollywood ha scelto il catanese Giuseppe Bonanno come coreografo del suo “Rigoletto” teatrale, che debutterà in Cina il 25 settembre, per poi essere esportato in Belgio e nel resto del mondo.

         Bonanno inizia lo studio della danza classica a Catania Patrizia Perrone, Maria Patti e successivamente con Salvo Di Mauro e si specializza come ballerino e coreografo. Vincitore di borsa di studio del Centro Internazionale Danza di Roma, studia con maestri di fama internazionale. Ha danzato al teatro Massimo Bellini di Catania, al teatro Regio di Torino, a Cannes, Macao in Cina, Torre del Lago e al teatro Donizetti di Bergamo. Dal 1995 ha lavorato costantemente con il Teatro Massimo e dal 2001 al 2019 è stato tersicoreo stabile del corpo di ballo, ricoprendo anche ruoli da solista e primo ballerino che spaziano dal repertorio classico a quello moderno, collaborando con coreografi, registi, cantanti, musicisti e danzatori di fama internazionale. Per il Massimo è stato anche ballerino, coreografo e maître de ballet.

         Giuseppe Bonanno, ricorda che il primo impatto con l’attore e regista è arrivato «durante la prima del “Rigoletto” dello stesso Turturro, messa in scena al teatro Massimo di Palermo nell’ottobre del 2018».

    Insieme, porteranno lo stessa opera il 25 settembre a Xi’an in Cina e in seguito a Liegi in Belgio e nel resto del mondo.

         Parlando delle sue coreografie del “Rigoletto” made in Turturro, Bonanno evidenzia che queste «si caratterizzano, dietro indicazione di Turturro, che come regista ha una visione a tutto tondo, nel valorizzare il ballo, che è presente in tutti e tre gli atti. Le ballerine, che rappresentano le cortiginane, e i danzatori, nella parte degli amici del duca di Mantova, saranno presenti a lungo in scena».

         Ma il rapporto tra Bonanno e Palermo non si interrompe qui. Il coreografo sarà infatti il 13 settembre responsabile delle coreografie al teatro Massimo in piazza Verdi de “La Traviata” con la regia di Massimo Pontiggia e guest teacher della scuola do danza Ensemble company 2.0 di Marcello Carini, che prossimamente si appresta ad aprire la nuova sede in via Filippo Basile 3/A.

John Turturro e Giuseppe Bonanno

John Turturro e Giuseppe Bonanno

John Turturro e Giuseppe Bonanno

John Turturro e Giuseppe Bonanno

Giuseppe Bonanno

Giuseppe Bonanno

Giuseppe Bonanno

Giuseppe Bonanno

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TRAPANI – Mentre è ancora accesa la polemica in merito alla storica tonnara di Favignana, costretta a chiudere dopo che le speranze degli scorsi mesi si sono infrante contro le misere quote assegnate (14 tonnellate di pescato di tonno, a fronte delle 100 richieste, il minimo necessario per la sostenibilità economica del progetto) è in uscita il 5 luglio per Bonfirraro editore il nuovo romanzo di Masssimiliano Scudeletti, dal titolo “L’ultimo rais di Favignana, Aiace alla spiaggia”. Sembra un caso che il protagonista del libro, Gioacchino Cataldo, scomparso il 21 luglio 2018, torni a far parlare di sé proprio in questo periodo d’incertezza per la sua Favignana di cui è stato memoria e ambasciatore mediatico. Non è un caso, eppure è come se fosse arrivato nel momento giusto per ricordare a tutta Favignana, la Sicilia e l’Italia, che la tonnara non può inabissarsi nel nulla con la sua storia ancestrale, che c’è ancora bisogno di un rais che ne cali le reti assieme alla sua ciurma com’è stato per secoli. Gioacchino Cataldo è una di quelle personalità difficili da raccontare: cerchi l’uomo e trovi il mito, affronti il mito e t’imbatti nel bambino e poi nel ragazzo che si allontana da Favignana per farvi ritorno dopo anni di emigrazione. «A noi il ritratto di rais che ci piace è quello che emerge dalle pagine di Massimiliano Scudeletti – afferma il giornalista Carlo Ottaviano nel mémoire dedicato proprio a Cataldo – che narra la storia di un uomo, di un eroe di vita, non di una macchietta o di una finzione. Impariamo quindi a coltivare la memoria (e proteggere il mare) evitando che tutto diventi un circo e perfino un monumento umano come l’ultimo rais venga trasformato in statua utile solo come sosta per gli uccelli migranti». È questa la percezione di chi ha vissuto e prova ancora a vivere gli anni della mattanza, che non solo era ed è un lavoro per tanti favignanesi, ma è storia, è tradizione. E il raissato è mito, proprio come lo è Gioacchino Cataldo. Massimiliano Scudeletti non ha voluto scrivere una biografia. Ha voluto fare di più: dare a Gioacchino Cataldo la possibilità di essere ancora un simbolo per quanti credevano e credono che la tonnara possa continuare a vivere. Parallelamente, e quasi come se fosse ancora una volta un segno del destino, Cataldo sembra voler tornare oggi a opporsi (così come fece nel 1997 quando tornò dopo un periodo di assenza da Favignana per assumersi l’onere e l’onore di essere rais) attraverso la penna di Scudeletti, per raccontare quanto la tonnara vive di tradizione e si fa tradizione, per raccontare quanta storia c’è in mezzo, per ricordare quanto valore ci sia nell’essere rais. Questa di Scudeletti, quindi, non vuole essere una biografia, ma il racconto di un inseguimento tra l’autore (voce e io narrante) e il protagonista amareggiato e deluso, che termina tra luci e ombre in una spiaggia siciliana dove si aggira un moderno Aiace. Ed è proprio tra queste luci e ombre che l’editore Salvo Bonfirraro dichiara «Abbiamo scommesso su un autore toscano che ha scritto della Sicilia, di Favignana e del rais Gioacchino Cataldo, e con questa pubblicazione vogliamo ancora una volta esprimere il forte legame alla nostra terra.  Noi vogliamo che le nostre tradizioni e attrazioni culturali come le tonnare, la mattanza di Favignana e le figure eroiche come quella di Gioacchino Cataldo possano essere un grande volano per l’economia, la cultura e la storia siciliana. Il nostro pensiero va, oltre che al grande Gioacchino Cataldo, a Sebastiano Tusa, un altro eroe che aveva a cuore l’isola e lo stabilimento Florio di Favignana, ammiratore delle gesta dell’ultimo rais e della tradizionale tonnara. A tal proposito voglio ricordare le sue parole, che dovrebbero arrivare ai principali attori culturali della nostra regione: “Gioacchino Cataldo, ultimo rais della tonnara di Favignana e grande affabulatore, ci ha allietato con i suoi affascinanti racconti di un’epopea siciliana ormai scomparsa. Un testimone di una delle attività marinare che oltre ad avere costituito il volano di una grande economia, ha prodotto una pagina indimenticabile di storia e cultura”».

Il libro verrà presentato per la prima volta in occasione della rassegna letteraria organizzata dal Centro studi Dino Grammatico a Custonaci (Tp) il 10 luglio alle ore 21.30 presso la sede dell’Associazione culturale Museo Vivente di Custonaci. È previsto un tour di presentazioni che vedranno l’autore impegnato in giro per la costa occidentale della Sicilia fra Trapani, Marsala, Favignana, Marettimo e Palermo. Di seguito tutti gli appuntamenti con l’autore: 11 luglio – Trapani: alle ore 19.00 presso la Lega Navale, dialogheranno con l’autore Noemi Genovese e il giornalista de La Repubblica Roberto Leone; 12 luglio – Marsala: alle ore 21.00 presso il Circolo Velico, dialogherà con l’autore il giornalista Giacomo Di Girolamo; 13 luglio – Favignana: alle ore 17.30 presso il Palazzo Florio, dialogherà con l’autore la giornalista Jana Cardinale; 14 luglio – Marettimo: alle ore 18.00 presso il Museo del Mare in occasione della rassegna letteraria “Marettimo al di qua e al di là del mare”, dialogheranno con l’autore Laura LoDico e lo scrittore Antonino Rallo; 16 luglio – Palermo: alle ore 18.00 presso la Libreria Zacco, dialogherà con l’autore il giornalista Daniele Ienna. AUTORE – Massimiliano Scudeletti Dopo gli studi si dedica alla realizzazione di documentari e spot televisivi prima come sceneggiatore, poi come regista. Nel passaggio tra analogico e digitale abbandona l’attività e si ritira a gestire un’agenzia assicurativa che opera prevalentemente nella comunità cinese. Continua a viaggiare nel Sud-Est asiatico. Compiuti i cinquant’anni, decide di lasciare il mondo assicurativo per dedicarsi completamente alla cultura tradizionale cinese e alla scolarizzazione di adulti immigrati. A febbraio 2018 pubblica il suo primo romanzo Little China Girl con protagonista Alessandro Onofri. Little China Girl ha vinto il premio Emotion al Premio letterario città di Cattolica 2019. È stato finalista al premio Tramate con noi di Rai Radio1. Nel giugno 2019 è uscito Dove erano le isole in collaborazione con Paolo Ciampi e Arnaldo Melloni. L’ultimo rais di Favignana, Aiace alla spiaggia è il suo ultimo romanzo.

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Promo Tour

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In sinergia per svolgere attività culturali, di formazione, focus e studio

In sinergia per sviluppare iniziative culturali, di formazione, focus e studio, questo in sintesi l’accordo firmato a Palermo dalla dott.ssa  Patrizia Monterosso, Direttore Generale della Fondazione Federico II e dal dott. Domenico Interdonato, presidente dall’Ucsi Sicilia Unione Cattolica Stampa Italiana. L’accordo si svilupperà nell’ambito delle proprie finalità istituzionali e competenze, per collaborare ad iniziative e perseguire obiettivi di comune interesse, in settori e materie, come le attività di formazione, studi e ricerche di alta qualità.

L’obiettivo è quello di  promuovere e diffondere, attraverso i media tradizionali, i nuovi media e i social, la cultura del pluralismo accompagnando i processi di innovazione e contribuire a rafforzare il ruolo della Fondazione Federico II e dell’Ucsi Sicilia, come motore dell’innovazione e promotore di cultura.

La dott.sa Monterosso, dopo la  firma del protocollo d’intesa, si è soffermata ad evidenziare  l’importanza  della Fondazione Federico II, nel panorama culturale. Inoltre ha ricordato le finalità dell’accordo, che sono mirate alla definizione delle modalità per lo sviluppo e la realizzazione di iniziative a sostegno del comparto regionale della cultura e della comunicazione. L’intesa infine impegna a dare a ciascuna iniziativa comune, massima visibilità attraverso tutti gli strumenti di comunicazione disponibili”.

Il Presidente Interdonato, ha  dichiarato, “Noi in Sicilia siamo i custodi di un grande patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico, unico al mondo, che dobbiamo curare, promuovere e valorizzare, per fare ciò c’è bisogno di grande attenzione e di una buona comunicazione. Uno dei nostri obiettivi è quello di formare giornalisti capaci di comunicare e diffondere con efficacia la buona notizia, la nostra Sicilia con la sua grande bellezza e i valori cristiani. Il protocollo d’intesa con la Fondazione Federico II, ci permetterà per la prima volta di sviluppare insieme i nostri programmi, di crescere e di interagire con una prestigiosa istituzione di ampio respiro internazionale”.

2 DA SIN. INTERDONATO E  MONTEROSSO

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Trentatré concerti, in trentatré teatri in trentatré diverse città della Cina. Questo il numero-bilancio che accompagna il ritorno in Sicilia dal paese asiatico della SiciliArte Opera Management Orchestra Filarmonica della Sicilia.

L’ensemble, fondato e presieduto da Nuccio Anselmo, che per l’occasione ha coperto anche il ruolo di tour manager e direttore artistico, è reduce da un tour che ha attraversato le principali città della Cina. Tra queste: Zhuhai, Xiamen, Wenzhou, Changzhou, Kunshan, Wuxi, Hefei e Weihai, con concerti all’ Hefei Grand Theatre, e Shangxi Poly Grand Theatre.

 A dirigere l’orchestra, formata da sessanta elementi, è stato il maestro Aldo Salvagno, con sul palco i tenori Alberto Profeta e Francesco Ciprì, con le soprano Valentina Vinti e Irene Savignano. Insieme, hanno cantato e suonato brani come “O sole mio”, “O surdato nnammuratu”, “Funiculì funiculà”, “Brindisi da La Traviata”, “Nessun Dorma”, “Ouverture dall’opera Nabucco”, “Intermezzo dall’opera Cavalleria Rusticana”, “Ouverture dall’opera Il barbiere di Siviglia” e tanti altri.

 «Chi non crede nel potere umano delle alleanze fra le nazioni a nome dell’arte – dice Nuccio Anselmo – commette un gravissimo errore, poiché le nazioni hanno bisogno di scambiarsi le emozioni per rendere nulli i confini e grandi i risultati». Quello di SiciliArte è stato il secondo tour in Cina organizzato dall’associazione che, visto il successo, tornerà nel paese orientale anche il prossimo anno, in vista di una estate dove sono già previsti concerti e opere del Coro Lirico Mediterraneo e dell’Orchestra Filarmonica della Sicilia a Taormina, Palermo, Torre del Lago, Terrasini, Caltagirone, Catania e San Cataldo.

L'orchestra

L’orchestra

SiciiArte opera orchestra

SiciiArte opera orchestra

SiciiArte opera orchestra

SiciiArte opera orchestra

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Il Comune di San Mauro Castelverde (PA) in collaborazione con il periodico culturale l’EstroVerso e con il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Catania indice la VII Edizione del Premio Letterario “Paolo Prestigiacomo” per promuovere e riportare all’attenzione di stu­diosi e appassionati di poesia l’opera dello scrittore maurino Paolo Prestigiacomo (San Mauro Castelverde, 1947 – Roma, 1992). La partecipazione è gratuita. Per tutte le informazioni è possibile prendere visione del bando allegato. Il Premio, indetto nel 1993, si è protratto per un totale di sei edizioni fino al 2007. Ricordiamo i vincitori delle trascorse edizioni, rinomati autori della cultura contemporanea: Patrizia Cavalli (1993), Franco Loi (1994), Franco Marcoaldi (1995), Valerio Magrelli e Aurelio Picca (1996), Iolanda Insana (1997) e Maurizio Cucchi (2007).

 Quest’anno la giuria del premio è composta da Gabriella Sica (presidente), Maria Attanasio e Roberto Deidier. Il Premio è aperto a opere di poesia in lingua italiana edite dall’1 gennaio 2017 al 10 giugno 2019. Ospite d’onore della cerimonia di premiazione che si terrà in Piazza Municipio, sabato 3 Agosto, alle ore 18.30, la scrittrice Catena Fiorello.

 “Dopo 12 anni – dichiara il Sindaco, Giuseppe Minutilla – ritorna il premio di poesia intitolato a Paolo Prestigiacomo, poeta di San Mauro Castelverde, discepolo e amico di Palazzeschi, scomparso prematuramente a Roma nel 1992. L’Amministrazione comunale con questa importante iniziativa culturale intende ricordare un proprio illustre concittadino dimostrando al contempo che anche nella Sicilia meno nota e a torto considerata minore è possibile realizzare progetti di alto profilo culturale. Crediamo che l’edizione 2019 del premio possa rappresentare non solo un momento significativo per la nostra comunità ma anche l’occasione per riscoprire e riconsiderare la figura di Paolo Prestigiacomo all’interno della storia della letteratura siciliana e italiana del Novecento”.  Sin

 “Nel riproporre questo concorso – aggiunge l’Assessore alla Cultura, Nino Daino – cercheremo di contribuire ad accrescere il lustro del nostro Borgo. Investire energie per questo progetto significa celebrare la memoria di un nostro insigne concittadino, nell’auspicio di creare occasioni per stimolare la cultura e la promozione del territorio”.

“Il Premio letterario ‘Paolo Prestigiacomo’ è una bella occasione – sottolinea la Presidentessa della Giuria, Gabriella Sica – in ricordo e omaggio a uno dei figli più illustri di Sicilia, tra i protagonisti di una stagione letteraria successiva a quella magistrale dei grandi siciliani, da Sciascia a Bufalino fino a Vincenzo Consolo, non a caso in passato membro della giuria. L’opera di Prestigiacomo richiede ora una nuova lettura e pubblicazione a distanza di anni, e una giusta rivalutazione. E il premio che rinasce può esserne un importante veicolo: Prestigiacomo, figlio siciliano che gli stessi poeti siciliani devono poter riconoscere”.

 “Un grazie di cuore all’Amministrazione Comunale, ai miei concittadini e soprattutto a quanti si stanno prodigando per la riedizione del ‘Premio letterario Paolo Prestigiacomo’ – dichiara Nunzio Prestigiacomo, Presidente del Premio Letterario ‘Paolo Prestigiacomo’. Sono certo che il premio contribuirà a dar voce a questo antico borgo delle Madonie, a questa parte della Sicilia splendida nella sua natura rigogliosa, nelle sue tradizioni e nelle sue contraddizioni. L’auspicio è che questo evento culturale di grande spessore possa contribuire a riportare alla luce le opere inedite dell’illustre poeta di San Mauro, erede letterario del maestro Aldo Palazzeschi”.

 “Il Premio – dichiarano Fabrizio Ferreri e Grazia Calanna, responsabili della Segreteria organizzativa – non sarà soltanto un momento di poesia, sarà anche l’occasione per passarsi di mano in mano il testimone dell’opera di Paolo Prestigiacomo, rimettendo in circolo i suoi testi. Sarà altresì motivo per una comunità intera di riconoscersi intorno alla figura illustre di Paolo Prestigiacomo, testimoniando per suo tramite i valori e le peculiarità di uno dei borghi più belli e meno conosciuti della Sicilia”.

Catena Fiorello

Catena Fiorello

San Mauro Castelverde (PA) panoramica dall'alto

San Mauro Castelverde (PA) panoramica dall’alto

Paolo Prestigiacomo

Paolo Prestigiacomo

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L’UCSI partner della Diocesi e di altre associazioni  per combattere la violenza sul web

Una sociolinguista e un filosofo della comunicazione aiuteranno a riflettere su come vivere le ricchezze del web: imparando a padroneggiarlo senza lasciarcene schiacciare, a decifrarne i messaggi senza farci manipolare, a capire e farci capire attraverso una scelta  consapevole delle parole.

I social media: spesso li usiamo in maniera superficiale, senza valutare le conseguenze. Le possibilità di fraintendimenti, ostilità e interpretazioni distorte sono massime quando non possiamo guardarci in faccia: in rete le parole che scegliamo hanno un peso! Oggi la comunicazione sul web appare spesso avvelenata e ci sentiamo intrappolati dall’odio, dalla paura e dalla diffidenza.

In preparazione alla  53ma giornata mondiale delle comunicazioni sociali, la Diocesi di Trapani insieme alle realtà  partner del progetto “Trapani per una comunicazione non ostile” promuove un incontro che si terrà domenica 7 aprile con inizio alle ore 17.30 presso l’auditorium “Santa Chiara” del Seminario Vescovile. Intervengono Vera Gheno, sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e membro della redazione di consulenza linguistica dell’Accademia della Crusca e Bruno Mastroianni, giornalista e scrittore, social media manager di alcune trasmissioni Rai. I relatori sono autori di “Tienilo acceso” volume edito da Longanesi ( 2018).

L’incontro sarà aperto da una performance a cura dell’associazione “Quattro Rocce”:La baronessa di Carini 2.0” in cui il racconto tradizionale della leggenda della Baronessa viene riproposto in chiave contemporanea, al tempo dei social.

Le conclusioni dell’incontro – dal titolo “E vissero felici e connessi. Parole, relazioni e comunità ai tempi dei social” – saranno affidate al vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli. Nel corso dell’incontro saranno anche presentati alcune esperienze realizzate in classe da insegnanti ed alunni sul manifesto per la comunicazione non ostile, varato a Trieste due anni fa e ormai diffuso in tutti i contesti sociali e culturali oltre che in diverse lingue.

L’incontro vale come formazione permanente accreditata dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

La locandina dell'Evento

La locandina dell’Evento

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Una serie di scioperi, fissati tutti i venerdì, che crescono un po’ ovunque tanto da essere diventati un vero e proprio movimento globale: Fridays For Future è il loro slogan, ma la protesta in questi giorni è andata ben oltre gli hashtag confinati sui social network.

Nati sulla scia della protesta di Greta Thunberg, la quindicenne svedese che per sensibilizzare il proprio governo dal 20 agosto ha manifestato ogni venerdì di fronte al Riksdag, il parlamento svedese, ad oggi contano migliaia di attivisti che emulano i suoi flash mob in tutto il mondo, anche il Italia.

Anche la  Sicilia partecipa alla protesta. Il Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni sostiene e partecipa alle mobilitazioni Fridays For Future, lo sciopero globale per il clima che vede coinvolti 135 Paesi  e che anche in Sicilia gli studenti stanno organizzando in molte piazze per rivendicare una nuova giustizia climatica ed futuro sostenibile.

Da anni ci battiamo a livello regionale per invertire la rotta sulle politiche ambientali, che a tre anni dagli accordi di Parigi sul clima stentano a partire e dare risposte concrete al disastro climatico incombente. Politiche che anziché continuare a favorire le lobby delle energie fossili, dei signori delle discariche, dei padroni delle risorse naturali, a partire dall’Acqua per fare profitto, puntino con decisione sulle rinnovabili, sulla conversione ecologica dell’economia e dei consumi e sull’economia circolare.

Misure non più rinviabili, come ci ricordano i giovani di tutto il mondo, che rappresenterebbero oltre che la salvezza del pianeta e del nostro territorio una straordinaria occasione di crescita economica e sociale, di salvaguardia dell’ambiente e della salute, di rilancio dell’economia di prossimità.

Gli studenti chiedono una transizione socialmente giusta che passa, come abbiamo sempre detto, dalla democratizzazione e socializzazione delle risorse. Regione e Comuni possono e devono far molto in questa direzione, ed hanno tutti gli strumenti per avviare questa rivoluzione sostenibile. Ci aspettiamo che il nuovo piano energetico regionale vada in questa direzione e che il patto dei sindaci sugli obbiettivi 2030 diventi un vero strumento di trasformazione ecologica del nostro territorio.

Il logo Fridays for Future

Il logo Fridays for Future

La svedese Greta Thunberg

La svedese Greta Thunberg

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Palermo – Duecento ragazzi, membri della Chiesa Cristiana “Parola Della Grazia” di Palermo, hanno invaso le strade di Palermo. Cinque piazze, luogo di ritrovo per pernottamenti di clochard e bisognosi, sono stati raggiunti con amore materiale e morale. La stazione centrale, la stazione Notarbartolo, piazzale Ungheria, Piazza XIII vittime ed il dormitorio comunale di via Messina Marine, sono diventati luoghi festosi, con musica, danze e preghiere.

E’ stata una giornata memorabile nella quale i giovani, ascoltando le loro storie, più che dare, hanno ricevuto – commenta il fondatore della missione “PDG Outside”, Pietro Garonna -. E’ bello vedere centinaia di ragazzi, senza nessun desiderio di tornaconto e spinti soltanto dall’amore, scendere nelle strade per donare qualcosa di proprio, una giacca, un cappello, un jeans o dividere con i più bisognosi un thé caldo con dei biscotti”.

Su proposta dei pastori della Chiesa, Joe e Laura Porrello, i giovani della Chiesa si uniranno altre volte alla missione “Pdg Outside”, che già da dieci anni lavora nel segreto per aiutare chi è ritenuto invisibile dalla società, per condividere altre volte un messaggio di speranza a chi forse ormai non ne ha più.

Noi sappiamo di non fare molto per i clochardcontinua Garonna -, sappiamo che poi torniamo a casa, andiamo a fare la doccia e loro rimangono senza un tetto. Ma il messaggio che noi vogliamo lasciare loro è che non sono invisibili, noi li vediamo”.

Un momento della Giornata dell'Amore

Un momento della Giornata dell’Amore

I giovani volontari partecipanti alla manifestazione

I giovani volontari partecipanti alla manifestazione

I Volontari assieme ai Clocard

I Volontari assieme ai Clochard

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Troppe querele per i giornalisti, oltre 400 ogni anno in Sicilia, secondo gli ultimi dati di Ossigeno per l’informazione, di cui l’87 per cento si conclude con il proscioglimento dopo processi che durano anni e che sfiancano, psicologicamente e finanziariamente chi li subisce. Per questa ragione l’Ordine dei giornalisti di Sicilia ha deciso di aprire, ripristinando un’analoga iniziativa del 2014, uno sportello legale gratuito per i colleghi che si dovessero trovare alle prese con querele o richieste di risarcimento civile. L’Ordine si avvarrà della collaborazione di due esperti in materia, gli avvocati Marcello Montalbano e Salvatore Ferrara, che forniranno attività di consulenza e assistenza e che «ringraziamo sentitamentedice il presidente dell’Odg Sicilia, Giulio Francese – per avere accettato di mettere al servizio dei colleghi la propria competenza».
Per contattare lo sportello-querele dell’Ordine, basterà telefonare dalle ore 15 alle 17 del primo martedì e del terzo giovedì del mese al seguente numero: 091-7745914. La segnalazione verrà smistata ai legali che contatteranno gli interessati. «Abbiamo voluto accogliere - dice ancora il presidente dell’Ordine - il grido di allarme di molti colleghi stufi di essere bersagliati da querele temerarie e richieste di risarcimento che sono diventati strumenti di intimidazione di massa, come dimostra l’alto numero di proscioglimenti. In ogni caso le querele, quando arrivano, ti tolgono il sonno e ti costringono a spendere molti soldi per poterti difendere. Soldi che tante volte i colleghi non hanno, perché precari o pagati quattro soldi ad articolo. Non potevamo ignorare questa richiesta di aiuto, specialmente in un momento così difficile per la categoria, un momento in cui siamo chiamati a dare segnali di compattezza e di solidarietà».

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Si sono astenuti dal lavoro per tre  giorni in segno di protesta per chiedere la stabilizzazione.  Stiamo parlano dei cinquemila lavoratori Asu siciliani che hanno proclamato la prima azione di sciopero generale regionale il 26, 27 e 28 febbraio. Numerosi  sindaci hanno sostenuto la protesta. Tra i socialmente utili c’è chi non riceve l’assegno da ottobre. In sintesi, le motivazioni della protesta sono quelle elencate in occasione dell’indizione dello stato d’agitazione lo scorso 26 gennaio, a partire dai sistemi di pagamento degli assegni di utilizzazione insicuri e non puntuali da parte dell’assessorato al Lavoro. E poi la mancata applicazione delle norme vigenti da parte dello stesso assessorato e la mancata stabilizzazione, come prevista dalle norme vigenti.

Alcuni scioperanti Asu del Comune di Giardini Naxos assieme (al centro) il Presidente del Consiglio Danilo Bevacqua

Alcuni scioperanti Asu del Comune di Giardini Naxos assieme (al centro) il Presidente del Consiglio Danilo Bevacqua

 

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