GENNAIO 2021
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PALERMO

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La locandina dell'evento con la copertina del libro

La locandina dell’evento con la copertina del libro

Bagheria (PA) – Arriva in Sicilia, a Bagheria DIGITALE  La nuova era della comunicazione e informazione pubblica. Storia e prospettive del modello italiano” edito da Giunti e scritto da Francesco Di Costanzo con la collaborazione di Domenico Bonaventura, che sarà presentato, con il patrocinio del Comune di Bagheria e dell’associazione nazionale PA Social di cui Di Costanzo è presidente, venerdì 3 settembre alle ore 17 presso il teatro di villa Butera. La presentazione rientra tra i 13 appuntamenti previsti dall’iniziativa “Bagheria città che legge” promossa dall’amministrazione comunale con l’organizzazione dell’assessorato alla Cultura, guidato da Daniele Vella, iniziativa che promuove il libro e sensibilizza alla lettura.
“Digitale” è una storia che nasce come un racconto corale, dove il protagonista non è uno ma sono le migliaia di professionisti che dal 2015 ad oggi hanno dato vita alla prima associazione nazionale dedicata alla comunicazione e informazione digitale, la prima nel suo genere a livello internazionale. Una storia che è la base del presente e degli obiettivi futuri del giornalismo, della comunicazione, della svolta digitale.
Alla presentazione interverranno per i saluti istituzionali: il sindaco Filippo Maria Tripoli, l’assessore alla Cultura Daniele Vella e l’assessore regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, Marco Zambuto.
Tra i relatori che saranno coordinati dai giornalisti, Marina Mancini, addetto stampa del Comune di Bagheria e coordinatrice PA Social Sicilia e Rosario Gullotta, responsabile della Comunicazione del comune di Giarre e coordinatore PA Social Sicilia, interverranno: Maria Billè, esperta in comunicazione sociale ed ex consigliera nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Gianluca Caltanissetta, addetto stampa dell’Ufficio Stampa Regione Siciliana, Sara La Rosa, responsabile della Comunicazione del Parco dei Nebrodi.
Sarà presente l’autore Francesco Di Costanzo e con un intervento registrato l’altro autore di “Digitale” Domenico Bonaventura.
Sempre in modalità video anche Sergio Talamo, direttore dell’area Comunicazione, Editoria, Trasparenza e Relazioni esterne e Responsabile privacy di Formez PA e del direttivo e socio fondatore di PA Social.
Il volume Digitale presenta un’idea che parte nel 2015 e arriva a oggi, espone il cambiamento avvenuto nel lavoro quotidiano di giornalisti e comunicatori e più in generale nel rapporto tra enti, aziende pubbliche e cittadino.
E’ la storia di PA Social, la prima associazione nazionale dedicata alla comunicazione e informazione digitale, la prima nel suo genere a livello internazionale.
Nel testo si affrontano temi che vanno dai primi esempi di comunicazione digitale alla pandemia, dal percorso per il riconoscimento delle professionalità del digitale ai nuovi modelli organizzativi del lavoro.
Sarà possibile partecipare in presenza fino ad esaurimento posti secondo disposizioni anticovid, obbligatoriamente con il green pass o si potrà seguire l’incontro in diretta sulla pagina Facebook di PA Social e del Comune di Bagheria.

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Aleida Guevara all’hub vaccinale della Fiera del Mediterraneo. La figlia di Ernesto Che Guevara ha espresso il desiderio di visitare l’hub provinciale di Palermo. In Italia per un ciclo di conferenze, organizzate dall’Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba (Anaic), Aleida Guevara, pediatra all’ospedale dell’Avana, ha fatto tappa il 13 giugno  a Palermo. Oggi pomeriggio, nel giorno del compleanno di suo padre, nonché del conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Palermo, Aleida Guevara ha visitato l’hub della Fiera insieme alla figlia Celia, anche lei medico. Ad accompagnarle, il commissario all’emergenza Covid della Città metropolitana di Palermo e il direttore generale del Dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana Mario La Rocca. Sono stati loro mostrati il padiglione 20, cuore pulsante del centro vaccinale, e il padiglione 16, quartier generale amministrativo. Aleida Guevara si è anche fermata a parlare con i giovani medici della struttura, raccontando le sue esperienze di medico in Nicaragua e in Angola.
“Un centro bellissimo ma soprattutto ben organizzato. E dove c’è organizzazione c’è senz’altro efficienza”, ha detto lasciando la Fiera del Mediterraneo.

Aleida Guevara intervistata a Palermo

Aleida Guevara intervistata a Palermo

Aleida  Guevara in visita all'Hub di Palermo

Aleida Guevara in visita all’Hub di Palermo

Aleida con il papà

Aleida con il papà

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San Francesco Di Sales

San Francesco Di Sales

Molto ricco il calendario di appuntamenti che l’’Ucsi Sicilia in occasione della solennità liturgica di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti, che si festeggia domenica 24 gennaio, ha organizzato una serie di eventi culturali e religiosi, che inizieranno ad Acireale il 22 gennaio e si concluderanno a Messina nella prima decade di febbraio.

L’Ucsi Sicilia ha organizzato due eventi regionali: un corso di formazione in webinar per i giornalisti e un incontro con tutti i soci. Il corso si svolgerà  mercoledì 27 gennaio 2021, con inizio alle 16.00 fino alle 18,15,  dal titolo: Vieni e vedi” (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone come e dove sono”  Tema del Messaggio di Papa Francesco per la 55^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali”. Relatori: Vania De Luca, presidente nazionale Ucsi, Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Cei, S.E. Mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa e Delegato Episcopale per le Comunicazioni Sociali e Cultura della Conferenza Episcopale Siciliana,  don Paolo Buttiglieri, Consulente Ecclesiastico Ucsi Sicilia, Alessandro Ricupero, vice direttore dell’Ufficio Comunicazioni dell’Arcidiocesi di Siracusa e  Gaetano Rizzo, consigliere nazionale Ucsi, Modera: Salvatore Di Salvo, giornalista, componente della Giunta Nazionale Ucsi. Il corso, con tre crediti formativi, è stato promosso dall’Ucsi Sicilia è organizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia dal Cong,  dall’Assostampa e dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della CeSi.

A seguire si svolgerà l’assemblea regionale dell’Ucsi Sicilia, in webnair, aperta a tutti i soci alla quale parteciperanno: la presidente Nazionale Ucsi Vania De Luca e il Delegato Episcopale per le Comunicazioni sociali e la Cultura della CeSi S.E. Mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa.

“Abbiamo scelto la giornata dedicata a San Francesco di Sales  – ha detto il presidente dell’Ucsi Sicilia Domenico Intedonato – per affrontare con grande speranza, questo difficile momento che stiamo attraversando. Il nostro Santo patrono  ci darà la forza per ripartire e  continuare a sperare in una rinascita culturale e spirituale. Pur vivendo in un momento particolare e con le restrizioni anti contagio al Covid19 abbiamo pensato di programmare solamente la Celebrazione Eucaristica in ogni sezione provinciale e diocesana.”.

Gli eventi organizzati dalle vari sezioni dell’isola:

Acireale, venerdì 22 gennaio 2021, dalle 17 alle 20,  si svolgerà  un corso di formazione in webinar dedicato ai giornalisti e organizzato dalla sezione diocesana dell’Ucsi, in collaborazione con la Diocesi di Acireale, l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali e la Cultura,  l’Odg Sicilia e l’Assostampa, dal titolo ““La Chiesa (social) al tempo del Covid-19”. Riflessioni sulla codificazione etica e deontologica giornalistica”.  Relatori: S.E. mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e vicepresidente della Cei, Alberto Cicero, presidente regionale Assostampa Sicilia, Giuseppe Vecchio, Delegato Regionale Fisc Sicilia, già consigliere nazionale e regionale dell’Odg già presidente del Consiglio di Disciplina dell’Odg Sicilia e già presidente dell’Ucsi Sicilia, Salvatore Di Salvo, componente della Giunta Nazionale Ucsi, don Arturo Grasso, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi di Acireale, Antonio Carreca, già consigliere provinciale Ussi.

A Patti, sabato 23 gennaio 2021, ore 17,30, la sezione diocesana, guidata da Domenico Pantaleo,  in sinergia con la Diocesi organizzerà una Santa Messa nella chiesa “Sacro Cuore” di Corso Matteotti. La celebrazione Eucaristica sarà presieduta da S.E. mons. Guglielmo Giombanco,  vescovo della Diocesi di Patti, alla funzione religiosa parteciperà Santino Franchina Consigliere Nazionale dell’Ordine dei giornalisti.

A Siracusa domenica 24 gennaio 2021, alle ore 12.00, nel Basilica Santuario Madonna delle Lacrime, si svolgerà la Celebrazione Eucaristica, presieduta da S.E. mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa e concelebrata da don Aurelio Russo, Rettore del Santuario Madonna delle Lacrime e Consulente Ecclesiastico Ucsi Siracusa. La festa di San Francesco di Sales sin dal 1996 è organizzata dall’Ucsi Siracusa, dal settimanale diocesano “Cammino” con la collaborazione dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Siracusa e l’Assostampa Siracusa. Alla Messa parteciperanno il direttore del Settimanale diocesano “Cammino” Orazio Mezzio, il segretario provinciale dell’Assostampa Prospero Dente, il consigliere regionale dell’Odg Sicilia Santo Gallo e il vice direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali Alessandro Ricupero e il presidente Ucsi Siracusa Salvatore Di Salvo.   Al termine della Messa  i  giornalisti rinnoveranno l’affidamento alla Madonnina delle Lacrime.

 A Caltanissetta, domenica 24 gennaio 2021, alle 11,  la sezione Ucsi, guidata dalla presidente Fiorella Falci,  in sinergia con l’Assostampa e la diocesi ha organizzato una funzione religiosa che si svolgerà nella Cappella Maggiore del Seminario Vescovile, presieduta da S.E. Mons. Mario Russotto, vescovo di Caltanissetta.

A Catania, domenica 24 gennaio 2021, alle 11.00, l’Ucsi, guidata da Giuseppe Adernò,  ha organizzato una Santa Messa,  presso la Chiesa dell’Istituto Salesiano “San Francesco di Sales” sita nel quartiere Cibali, la funzione religiosa sarà officiata dal direttore don Giuseppe Troina.

A Trapani, il vescovo S.E.  mons. Pietro Maria Fragnelli, invierà un messaggio a tutti i giornalisti e agli operatori della comunicazione della diocesi.

A Palermogiovedì 28 gennaio 2021, alle 17.00, l’Ucsi di Palermo, presieduta da Michelangelo Nasca, celebrerà  la giornata del San Francesco di Sales in collaborazione con l’Arcidiocesi, con una riunione in webinar alla quale  parteciperanno l’arcivescovo S.E. mons. Corrado Lorefice e alcuni giornalisti palermitani.

A Messinafebbraio 2021, l’Ucsi, guidata da Laura Simoncini, organizzerà l’incontro di San Francesco di Sales, nella prima decade di Febbraio. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali e la Cultura dell’Arcidiocesi di Messina e Assostampa Messina. All’incontro parteciperà S.E. mons. Giovanni Accolla, arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela.

Manifesto UCSI Sicilia

Manifesto UCSI Sicilia

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PALERMO, 19 Novembre 2020 – Sono aperti i termini per la presentazione delle domande per i voucher del MISE relativi all’acquisto di un tablet o PC e di servizi di connettività in banda ultra-larga a favore delle famiglie siciliane con basso reddito, finanziati con anche con risorse messe a disposizione dalle Regioni.

 “In questo periodo di emergenza COVID-19 – dichiara il Vicepresidente ed Assessore per l’Economia della Regione Siciliana Gaetano Armao – ogni famiglia siciliana si è confrontata con esigenze, accresciute in termini di dotazione informatica e connettività internet, per soddisfare le nuove necessità dettate dal lavoro agile e dalla didattica a distanza. Il Piano Voucher offre un contributo alle famiglie con basso reddito ISEE per l’acquisto di un tablet o PC di ultima generazione e di una linea internet domestica a banda ultra-larga con cui affrontare meglio le sopravvenute necessità.”

 La banda ultra-larga è ampiamente presente e fruibile in tutta la SiciliaGià l’anno scorso l’I-Com BroadBand Index dell’Istituto per la Competitività, certificava una copertura in Banda ultra-larga del territorio siciliano al 90% della superficie cablabile. Un risultato ottenuto grazie alla strategia digitale attuata dal Governo Musumeci che ha portato l’Agenda Digitale siciliana ad essere oggi la seconda a livello europeo per dimensioni”. Aggiunge il Vicepresidente Armao.

 Il piano voucher prevede un contributo massimo di 500 euro, alle famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro, che potrà essere richiesto tramite qualsiasi canale di vendita reso disponibile dagli operatori accreditati dal MISE. Il contributo, erogato sotto forma di rimborso previa verifica della regolarità dell’attivazione, sarà attivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili per ogni regione.

Ass. Gaetano Armao

Ass. Gaetano Armao

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Sul documento dello studioso italiano per l’innovazione della conoscenza storica prendono posizione i massimi protagonisti della storia e della cultura mondiale, dal britannico Peter Burke, fondatore della «New cultural history», alla statunitense Pamela Kyle Crossley, capofila e teorica della «Globlal History»   

Quella di Carlo Ruta, storico che non ha mai smesso di documentare il ruolo strategico della conoscenza storica nella vita delle società civili contemporanee, è stata un’impresa davvero difficile, tanto più nel pieno delle attuali contingenze pandemiche. Ma con la forza dei suoi argomenti, paradigmatici, lo studioso è riuscito ad aprire varchi importanti di discussione, che hanno superato di gran lunga i confini italiani. Diramato nella prima metà dello scorso settembre, il suo Manifesto, intitolato in maniera esortativa La storia cambi passo, ha richiamato e coinvolto studiosi tra i più eminenti a livello globale, in campo storico, antropologico, archeologico sociologico, filosofico e di altre discipline.

Adesso questa discussione, dipanatasi per un mese e mezzo quasi in sordina, diventa pubblica e fruibile con pienezza perché raccolta in un libro di 220 pagine, intitolato Dibattito sulla storia. Il manifesto di Carlo Ruta e il dibattito in Europa e oltre, appena pubblicato dalle Edizioni di storia e studi sociali. Solo adesso emergono perciò, in maniera sorprendente, le misure di un dibattito intenso, che di certo finirà per accenderne altri, per il valore aggiunto culturale e scientifico, per certi versi perfino spiazzante, che riesce a fornire.

Da vari Paesi e da ambienti di profilo altissimo si è deciso di interagire in sostanza con le argomentazioni del Manifesto, con condivisioni nodali, laddove lo storico italiano parla, ad esempio, di «fenomenologie del pregiudizio» di «mobilità del punto di vista», di «dimensione dell’incerto», di «chiusure iper-identitarie» di nuovi patti tra scienze sociali e naturali e di nuovi incontri tra società e storia. Evidentemente, non scorre in rassegna una storia «calibrata», cattedratica, rinserrata nei gusci ma una storia audace, progressiva, utile e spendibile sul piano civile, come viene sottolineato ampiamente da Carlo  Ruta e da altri studiosi intervenuti.

Alcuni nomi, allora, per dare un’idea concreta sul tipo di risonanze che ha avuto il Manifesto dello studioso italiano. Tra i partecipanti al dibattito troviamo Peter Burke, storico della Cambridge University e fondatore della «New cultural history», che, con quella annalistica francese, ha segnato una delle maggiori svolte storiografiche del Novecento. Troviamo Pamela Kyle Crossley, storica statunitense della Cina e dell’Asia, oggi capofila e teorica della «Global History»: altra vicenda epica in campo storico, che ha aggiornato alcune mappe delle Annales francesi, aggiungendone di nuove. Troviamo Carlo Sini, tra i massimi filosofi italiani viventi, che ha segnato un punto di confluenza tra fenomenologia, ontologia ed ermeneutica. Troviamo Jean Guilaine, paletnologo francese i cui studi sul Neolitico e sulla Protostoria da decenni fanno scuola in tutti i continenti. Troviamo, ancora, Clemente Marconi, docente della New York University e dell’Università Statale di Milano, archeologo post-processualista tra i più brillanti oggi a livello internazionale, e che ancora oggi gli States americani contendono all’Italia.

Ed ecco i nomi degli altri partecipanti: Michael F. Feldkamp, storico tedesco di Berlino, esperto di storia delle relazioni fra Santa Sede e Germania e tra i massimi rappresentanti del cattolicesimo in Germania; Sébastien Nadot, storico, esperto di reti sociali e politico francese, dal 2017 deputato all’Assemblea Nazionale, Parigi; Vincenzo Guarrasi, geografo, direttore dell’Istituto di Scienze antropologiche e geografiche e docente di Geografia all’Università degli Studi di Palermo; Giuseppe Varnier, epistemologo italiano, docente di Epistemologia e Philosophy of Mind all’Università di Siena; Alberto Cazzella, paletnologo, docente di Paletnologia e direttore della Scuola di Dottorato in Archeologia della Sapienza Università di Roma; Giorgio Manzi, biologo, docente di Evoluzione umana e Storia naturale dei primati della Sapienza Università di Roma; Giorgio Chinnici, fisico e scrittore hoepliano; Sandra Origone, storica, docente di Storia medievale e di Storia del Mediterraneo medievale e dell’Oriente bizantino all’Università di Genova; Luigi Loreto, storico, docente di Storia Romana presso la Seconda Università degli Studi di Napoli; Roberto Cipriani, sociologo, docente di Sociologia presso l’Università Roma Tre; Simona Marchesini, linguista, archeologa ed etruscologa italiana; Liborio Dibattista, storico della scienza, docente di Storia della medicina e Filosofia della scienza all’Università degli studi di Bari; Salvatore Perri, economista, docente di Politica economica all’Università della Magna Graecia di Catanzaro e stretto collaboratore dell’analista economico statunitense John Komlos; infine, François Dosse, storico francese proveniente dall’esperienza delle Annales, tra i più acuti interpreti di Foucault, docente emerito Università di Parigi 12 e docente di storia moderna presso l’Institut Universitaire de Formation des Maîtres a Créteil.

Come si spiega allora questo grande ed esteso interesse suscitato? «Credospiega Carlo Ruta di aver interpretato un’esigenza comune, una avvertita necessità di cambiamento. Servono nuove concettualizzazioni e ho cercato di fornire dei contributi in questa direzione, che, evidentemente, non sono caduti nel vuoto, tutt’altro. Avvertivo peraltro già da prima questo interesse, che spero sia il ‘sintomo’ di un mutamento di prospettiva. Le società vivono forti crisi d’identità, rischiano di rifluire nei nichilismi, nelle chiusure iper-identitarie, che hanno infestato un’epoca e che diventano sempre più aggressive. E di certo un nuovo modo di produrre conoscenza storica può avere effetti importanti, direi dirompenti, sulla contemporaneità. Si tratta di ricercare allora nuovi paradigmi, nuovi parametri, nuovi accostamenti alle cose». «Ma continua lo storicotutto ciò è possibile a condizione che i saperi storici e sociali siano pronti a ‘rinegoziare’ il rapporto con le società attraverso un ‘patto’ che ne elevi la funzione, in cambio di un rinnovato impegno a mettersi e a mettere in discussione, che porti ad una erogazione più sostenuta sul piano scientifico, ad una ridefinizione dei compiti, che dovrebbe coinvolgere anche le scienze naturali, in una logica di aperture e dialoghi a tutto campo». E aggiunge: «Credo non sia inutile ricordare che nella dimensione discorsiva, di un dialogo incalzante e serrato tra saperi scientifici, si aprivano, con l’esperienza galileiana in modo particolare, gli orizzonti scientifici e culturali della modernità».

Il Prof. Carlo Ruta

Il Prof. Carlo Ruta

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Capaci (Pa)Il corteo delle anime sante sfila – online – in abiti del 1920 fra le vie del paese di Capaci. I Teatranti Instabili hanno deciso di proseguire per il terzo anno di fila  La Notte Delle Anime Sante (R). Come? Grazie ad un sapiente studio degli scenari e ad una attenta realizzazione a cura di Maria Ansaldi (direttrice artistica della compagnia). Attenendosi a tutte le norme previste dal nuovo decreto il pubblico potrà assistere all’evento solo online tramite la pagina dell’associazione su facebook in première, dalle 23,58 dell’1 novembre.

2020 non più 2020, così direbbe, parafrasando la sua più famosa terzina, Nostradamus, nei confronti de I Teatranti Instabili che, portano in scena per il terzo anno di fila La Notte Delle Anime Sante (R), rievocando la pandemia non ancora lontana denominata “La Spagnola”, che colpì l’intero mondo dal 1918 al 1920. Proprio per questo centenario, in concomitanza alla pandemia in corso, il corteo sfilerà in abiti del 1920 fra le vie del paese di Capaci. Il corteo seguirà ad un cortometraggio, realizzato per mantenere viva la tradizione, che ha al suo interno un messaggio di sensibilizzazione all’uso delle mascherine e al mantenimento delle distanze di sicurezza, intitolato “L’armuzzi santi” (le anime sante), interpretato da Mattia Grimaldi e Grazia Bruno nei panni di nipotino e nonna (testo Maria Ansaldi, regia Ansaldi&Davì).

A sfilare saranno I Teatranti Instabili Senior e Junior. A chiudere questa performance artistica durante il delicato periodo che stiamo vivendo, il presidente dell’associazione, Giuseppe Costanzo, che interpreterà una composizione del drammaturgo Franco Scaldati dal titolo “L’omino dei sogni”, che farà da tappeto sonoro  all’installazione delle foto di Ornella Mazzola.

La Notte delle anime Sante

La Notte delle anime Sante

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Premiata la redazione satirica di Lercio alla prima edizione del premio ComBag dedicato alla comunicazione digitale, dopo il convegno sull’informazione e disinformazione online, martedì 11 agosto a Villa San Cataldo, Bagheria, a partire dalle 18,00. Evento formativo riconosciuto dall’Ordine dei giornalisti.

Martedì 11 Agosto alle 18.00, a Villa San Cataldo a Bagheria, si svolgerà la prima edizione del Premio dedicato alla comunicazione digitale, organizzato dal Comune Di Bagheria, in collaborazione con Bocs Arci e il patrocinio di PA Social. Durante la giornata ci sarà in programma anche un confronto su misinformazione,disinformazione e fake news con giornalisti ed esperti digitali.

Premio ComBag Città di Bagheria: la giunta comunale ha approvato l’istituzione del riconoscimento annuale su proposta dell’associazione Bocs Arci, sostenuta dall’assessore alla Cultura Daniele Vella che ha coinvolto l’ufficio stampa comunale nell’organizzazione del Premio 2020. Il Comune di Bagheria a partire da quest’anno vuole organizzare ogni anno l’evento per premiare le testate giornalistiche, le associazioni, gli enti che producono informazione utilizzando in maniera innovativa la comunicazione digitale ed i social.

Per l’edizione 2020 la Commissione del premio ComBag, su proposta di Bocs Arci, condivisa dall’amministrazione comunale di Bagheria e da PA Social, ha voluto premiare la redazione di Lercio, il sito cult di finte notizie, che spesso meglio di quelle vere fanno capire il mondo di oggi.

La consegna del premio avverrà dopo il convegno, con inizio alle 18:00, su “Misinformazione, disinformazione, fake news: come orientarsi nell’informazione on line.”

Per la Commissione che, di anno in anno, valuterà il soggetto cui concedere il riconoscimento, il Comune, in accordo con l’associazione Bocs ha voluto coinvolgere anche l’associazione nazionale PA Social che è la prima comunità nazionale di professionisti e addetti ai lavori che  si occupa di informazione, comunicazione digitale, social network, web, chat e intelligenza artificiale. Associazione di cui è socia, quale primo Comune in Sicilia, la Città di Bagheria.
Il presidente di PA Social Francesco Di Costanzo e il coordinamento siciliano di hanno apprezzato la proposta dell’Ente e aderito all’iniziativa.
Per l’edizione 2020 la proposta di Bocs Arci, condivisa dall’amministrazione comunale di Bagheria e da PA Social ha voluto premiare la redazione di Lercio, il sito cult di finte notizie, ma che spesso meglio di quelle vere fanno capire il mondo di oggi.
La manifestazione di riconoscimento del premio a Lercio, che si svolgerà a villa San Cataldo, all’aperto, nel rispetto delle normative anti-covid è stata inserita anche tra gli appuntamenti formativi per i giornalisti – è già possibile inscriversi tramite la piattaforma Sigef.

Parteciperanno il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, l’assessore alla Cultura Daniele Vella ed il referente di BOCS Arci Angelo Aiello.
Relazioneranno il giornalista del Giornale di Sicilia e direttore di Redat24.com, Giovanni Villino, l’esperto di innovazione digitale, Marco La Diega,  il professor dell’università di Messina,  Francesco Pira, sociologo e  membro dell’Osservatorio nazionale Sulla Comunicazione digitale PA, docente all’Università di Messina.

Coordina: la giornalista Marina Mancini, responsabile ufficio stampa Comune di Bagheria, coordinatrice PA Social Sicilia. 
Saranno presenti inoltre il segretario regionale di Assostampa Siciliana, il giornalista Roberto Ginex e il giornalista Gino Morabito, referente della comunicazione del dipartimento Protezione civile siciliana.

Per la redazione di Lercio che ha conquistato un pubblico ormai vastissimo, saranno presenti a ritirare la targa premio: Vittorio Lattanzi, Davide Paolino e Giuseppe Coppola. 

«Ringraziamo l’amministrazione comunale e in particolare l’assessore Vella, che ci hanno permesso di ospitare la redazione di Lercio – dice Angelo Aiello referente di BOCS Arci – Una delle missioni più importanti della nostra associazione è stata sempre quella di far conoscere realtà “altre” in questo territorio e grazie alla collaborazione con le istituzioni e alla disponibilità degli amici di Lercio, siamo felicissimi di offrire un confronto anticonvenzionale e di qualità».
«E’  interesse dell’Amministrazione Comunale di Bagheria, promuovere gli strumenti di comunicazione, resi disponibili dalle nuove tecnologie, per fornire una migliore informazione sull’attività e sui servizi comunali, l’indizione di un riconoscimento dedicato a queste attività ci sembra un ottimo modo per promuoverle  – dice il sindaco 
Filippo Maria Tripoli. 

«L’innovazione tecnologica offre oggi, strumenti di comunicazione già abbondantemente diffusi e conosciuti, quali Facebook, Instagram, telegram, youtube, whatsapp, tik tok, attraverso i quali anche le aziende e le Istituzioni creano account e pagine per offrire informazioni, servizi, e/o promuovere turisticamente le città attraverso una puntuale informazione trasparente, in funzione di una maggiore partecipazione,esigenza sempre più crescente da parte dei cittadini, che comunque deve essere riconosciuta» – aggiunge l’assessore Daniele Vella – «siamo lieti, per questa prima edizione di partire con un’esperienza, quella di Lercio che evidenzia anche la cattiva informazione, le fake news in maniera ironica e con mordente. Ringrazio pertanto Bocs Arci, Pa Social e la redazione di Lercio per aver accettato il nostro invito».

«Con molto piacere come Associazione PA Social aderiamo all’iniziativa – spiega Francesco Di Costanzo, presidente PA Social – ringraziamo il Comune di Bagheria, il coordinamento regionale PA Social Sicilia e tutti i promotori dell’evento. L’importanza e l’utilità di una comunicazione e informazione digitale di qualità è ormai evidente, come Associazione sia a livello nazionale che locale lavoriamo costantemente su divulgazione, formazione, ricerca, scambio di buone pratiche, riconoscimento delle professionalità. È importante promuovere quotidianamente una cultura digitale, per questo credo che questa iniziativa sia molto utile per il territorio siciliano e non solo».

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

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Giuseppe Paternò con il Rettore dell'Università

Giuseppe Paternò con il Rettore dell’Università Prof. Fabrizio Micari (Foto del sito Fb dell’università di Palermo)

Palermo - D’ora in avanti la Sicilia può vantare un altro record, quello  di avere uno studente modello, gagliardo e caparbio che si è laureato all’età di 97 anni e non solo, ma con 110 e lode e, in perfetta regola con gli studi (tre anni appena). Una notizia straordinaria che sta facendo il giro del mondo.  Il nonnino record è lo studente più anziano d’Italia, e chissà, probabilmente anche del mondo. Protagonista di questa straordinaria vicenda è Giuseppe Paternò, classe 1923. Al neolaureato in “Studi Filosofici e Storici“, proclamato dottore dal Rettore dell’Università prof. Fabrizio Micari, sono andate le congratulazioni di tutta la Comunità accademica di Palermo. Lo studente modello ha conseguito la triennale con una tesi sui “Luoghi storici della città di Palermo”. Giuseppe Paternò, geometra, era un dipendente delle Ferrovie dello Stato. Il suo era  un sogno che coltivava sin da quando era andato in pensione ed aveva più tempo per studiare. Rimasto vedovo, a “soli” 94 anni inizia il percorso universitario che ha completato in perfetta regola in tre anni. Alla laurea erano presenti i figli ed i nipoti. Adesso pare che voglia continuare gli studi con la specialistica e quindi potrebbe conseguire un altro record  a 99 anni. Tutta la redazione augura che questo accada affinchè possa essere d’esempio a tanti giovani e meno giovani (che frequentano l’università della terza età).

A questo punto non ci resta che fare un grande augurio al nonnino record che fa onore alla nostra Sicilia per lo straordinario risultato conseguito. Ad Maiora!

 

 ROSARIO MESSINA

 

La consegna della pergamena di laurea

La consegna della pergamena di laurea

Il nonnino appena laureato con il Rettore

Il nonnino appena laureato con il Rettore

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‘’Legami tra due stelle d’Europa’’ Amazon, 2020, primo della Collana “New Horizons” ripercorre la storia dei legami tra Irlanda e Italia attraverso le gesta dei monaci irlandesi diffusori di cultura nella vecchia Europa medievale oscurata dall’orda travolgente della barbarie. Il siciliano Enzo Farinella per quant’anni docente nell’Università irlandese, esponente del mondo culturale a Dublino, nel suo volume narra anche di italiani illustri autori e fautori di interconnessioni virtuose tra Italia e Irlanda. Per Guglielmo Marconi Premio Nobel per la fisica, scienziato inventore della radio su onde lunghe tutto ha inizio da Valentia – Ballybunion nella Contea di Kerry ……….

recensione a cura di Mimma Cucinotta

Enzo Farinella e la copertina del libro

Enzo Farinella e la copertina del libro

Mentre una cappa nera e maleodorante di cenere e sangue avvolgeva  l’era medievale, un bagliore sempre più chiaro si faceva  spazio nel tunnel buio dell’epoca, vivificando secoli di storia oscurati dall’orda travolgente della barbarie.

La luminosità del monachesimo irlandese trascinante e salvifico si espandeva  nei territori della vecchia Europa portando con se, conoscenza e cultura,  lasciandosi alle spalle vichinghi e saccheggi nei monasteri dell’isola d’Irlanda.

Incamminandosi così in un lungo viaggio dall’Atlantico all’Europa continentale, i monaci irlandesi esportarono civiltà e cultura in Francia, Germania, in Belgio, Austria e Italia.

“Italy and Ireland:Links between two stars of Europe”Legami tra due stelle d’Europa,  il nuovo saggio di Enzo Farinella , primo della Collana “New Horizons Amazon 2020 , descrive abilmente, legami storici, culturali e artistici tra Italia e Irlanda.

Un fascinosa ricerca delle profonde connessioni tra i due Paesi  narrata dallo studioso con sapiente  meticolosità. Enzo Farinella per lunghi anni docente di Antropologia filosofica nell’Università di Dublino, declina nel testo, l’intellettualità storica dei monaci irlandesi dal VI al XIV secolo, tra le pietre miliari della storia universale.

L’Irlanda piccola nazione, ma immensa, nei secoli passati  per impulso e slancio culturale in Europa e nel mondo incarna la sua opera negli instancabili  monaci irlandesi, impegnati a far germogliare i semi del  sapere restituendo cultura e valori a tutta l’Europa.

William Butler Yeats

William Butler Yeats

Iris Margaret Origo

Iris Margaret Origo

Dal periodo che seguì il disfacimento dell’Impero Romano, la storia del monachesimo ha ispirato la formazione di intellettuali di fama internazionale,  come  il poeta,drammaturgo, scrittore e mistico irlandese William Butler Yeats (Dublino, 13 giugno 1865 – Roccabruna Cuneo, 28 gennaio 1939) Premio Nobel per la Letteraturatura (1923), la scrittrice anglo – irlandese Iris Margaret Origo  (Birdlip, 15 agosto 1902 – Siena, 28 giugno 1988). I due umanisti  affascinati dall’Italia imprimeranno la loro influenza culturale alla letteratura italiana.

Ed ancora, come accennavamo, mentre l’ombra della barbarie avvolgeva l’Europa dell’età medievale, in Irlanda fiorivano scuole speciali paragonabili ad universitá, baluardo di civiltà e cultura nel nostro continente. La loro diffusione fu così straordinaria da permeare conquistando l’animo di Re e Imperatori di diverse nazioni europee. Affascinati dalla sapienza dei monaci d’Irlanda, questi ultimi divennero  loro consiglieri.

Italy and Ireland:Links between two stars of Europe,  il volume ispirato dalla meravigliosa opera del monachesismo irlandese, incanta e cattura il lettore pagina dopo pagina in un volteggiare di storie spesso sconosciute. Un contributo storico importante  che si aggiunge ai precedenti lavori del professore Farinella, di ricerca e approdondimento sull’ influenza culturale in Europa dei monaci d’Irlanda.

Il volume propone  una guida agli itinerari italiani in Irlanda e a quelli irlandesi in Italia. In  un ampio capitolo tratteggia il contributo medievale dei “Pellegrini” irlandesi all’Italia e all’Europa  indicando diversi gemellaggi che unendo cittadine dei due Paesi si prefiggono la costruzione di un’Europa più umana e più solidale.

San Colombano

San Colombano

San Colombanomonaco missionario  ed evangelizzatore irlandese, noto per la fondazione di importanti centri monastici in Europa, da Annegray, Luxeuil e Fontaines in Francia all’abbazia di Bobbio in Italia, fu definito  da Robert Schuman tra i padri fondatori dell’Unione europea autore della dichiarazione del 9 maggio 1950, il maggiore rappresentante  dell’ascetismo irlandese, il “padre dell’Europa moderna” e il Santo Protettore di coloro che posero le basi alla costruzione  di un’Europa Unita”.

 Dante Alighieri,citato nel libro, Signore de ‘al principio del cammin di Italiana lingua,  nella Divina Commedia fu guidato da visioni dell’aldilà da monaci medievali irlandesi autori del Rinascimento,

Enzo Farinella, siciliano di Gangi in provincia di Palermo da quarant’anni e più  in Irlanda, nel nuovo lavoro diffonde legami e rapporti che influenzano e intrecciano Italia e l’Isola irlandese. Lo studioso, protagonista egli stesso del mondo culturale a Dublino, annovera nel volume personaggi illustri del passato che dalle coste verdeggianti d’Irlanda resero omaggio italiana patria.

Tra i ‘’Legami tra due stelle d’Europa’’ spiccano, Cristoforo Colombo che nei lunghi viaggi transoceanici alla scoperta dell’America,  intorno al 1476 approdò a Galway in Irlanda da cui salpò per raggiungere l’Islanda e continuare le sue rotte.

Guglielmo Marconi

Guglielmo Marconi

Anche per Guglielmo Marconi , tutto parte in terra d’Irlanda, cui  era legato “per madre e per sposa”. La prima,  Annie Jameson figlia di John Jameson, fondatore della distilleria del famoso omonimo whisky a Dublino, fin dal 1780, la seconda, Beatrice O’Brien degli Inchiquinn una nobildonna irlandese, sua prima moglie.

Marconi, scienziato inventore della radio e premio Nobel per la fisica, Il 19 marzo 1919 avviava  da Valentia Island, isola irlandese al largo delle coste della Contea di  Kerry,  i primi collegamenti transatlantici radiofonici  su onde lungheorganizzando l’utilizzo mondiale e commerciale della radio.

Nelle interconnessioni storiche che influenzano positivamente i rapport tra le due ‘Stelle’, il comasco Carlo M. Bianconi nel 1802 giunto in Irlanda.  Il sistema dei trasporti irlandese fu rivoluzionato da quest’uomo con vetture trainate da cavalli. Durante le operazioni di trasporto e di guerra, comprò un cavallo e una cocchio dando inizio alla sua famosa flotta di carrozze che iniziarono a collegare le aree d’Irlanda. Nel 1837 Carlo Bianconi disponeva già di 900 cavalli e  67 carrozze.

Ritenuto  ‘’Molto interessante’’ dall’Ambasciatore Italiano a Dublino Paolo Serpi, il saggio di Enzo Farinella ha raccolto anche l’apprezzamento di Colm Ó Floinn Ambasciatore irlandese a Roma secondo cui il volume  ‘’offre un valido contributo allo studio dei collegamenti storici, culturali e religiosi tra Irlanda e Italia”.

Entrambi i due diplomatici hanno curato la prefazioni al libro. 

Enzo Farinella

Enzo Farinella

Enzo Farinella, nato a Gangi in provincia di Palermo,  già docente di Antropologia filosofica nell’Università di Dublino, studioso di monachesimo irlandese in Europa, giornalista corrispondente per ANSA  e Radio Vaticana dall’Irlanda, dove vive da 45 anni.  Per 20 anni Addetto Culturale presso l’Istituto Italiano di Cultura a  Dublino, in atto fondatore e direttore di Casa Italia, organismo diretto agli scambi culturali Italia – Irlanda. Priore d’Irlanda per l’Ordine Capitolare  dei Cavalieri della Concordia, referente a Dublino del’Associazione di Volontariato: I Cittadini contro le mafie e la corruzione.

Alcune pubblicazioni sull’Irlanda

Through Mountains and Valleys , l’ultimo volume presentato da Enzo Farinella il 16 maggio 2019 all’ Ambasciata d’Irlanda a Vienna, su espresso invito dell’Ambasciatore Tom Hanney, in occasione della cerimonia del 50° Anniversario dell’Associazione Austro-Irlandese. 

Italia – Irlanda: Cultura e valori, – Alle radici dell’umanesimo personalistico europeo; Ireland andItaly: Culture and values – At the roots of the European personalistic humanism, Szombathely, 2009

Biografia completa http://www.paeseitaliapress.it/album_18_Enzo-Farinella-biografia.html

La copertina del libro

La copertina del libro

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Il Centro Culturale Islamico messinese non riaprirà domenica 24 maggio

A Messina distribuite buste dono per la fine del Ramadan

Una preghiera comune sostituirà la chiusura del  Ramadan e la festa di Eid al-Fitr

 

La Comunità Islamica messinese si è allineata  alle direttive nazionali dell’UCOII e alla volontà espressa dal presidente Yassine Lafram, che ha confermato:A causa della pandemia, non riapriremo i nostri luoghi di culto. La nostra è una scelta di responsabilità e con rammarico, rimarremo chiusi per l’ultimo periodo del Ramadan e per Eid al-Fitr, la festa di chiusura del sacro mese del digiuno“.  La firma degli accordi del presidente Yassine Lafram, con il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese è  avvenuta a Roma lo scorso 15 maggio.

 Il Ramadan è per i musulmani e le musulmane di tutto il mondo una straordinaria occasione per ricordare, tramite il digiuno, il momento di Grazia in cui Dio ha rivelato al Profeta Muhammad  il Sacro Corano. La prima ragione del digiuno è dunque commemorativa e festosa, al tempo stesso.  Gli ultimi giorni del mese benedetto sono contraddistinti da particolare fervore e dalla zakat al-fitr ovvero l’elemosina rituale prima del momento conclusivo del digiuno, costituito dall’Id-al-fitr (la festa comunitaria della rottura del digiuno).

 Mohamed Refaat, responsabile della Comunità Islamica messinese e artefice di tante iniziative interreligiose, ha dichiarato: “A causa del Covid19 stiamo vivendo un momento particolare, in cui il distanziamento diventa essenziale, pertanto il Centro Culturale con annessa la Moschea sita in via Gaetano Alessi, riaprirà soltanto nel pomeriggio di sabato 23 maggio, per consegnare delle buste dono alle famiglie bisognose della comunità. Confermo che domenica 24 il Centro rimarrà chiuso ai fedeli. La scelta è stata dolorosa ma abbiamo l’obbligo di tutelare la salute dei nostri fedeli e della comunità. Stiamo valutando in linea con l’UCOII una riapertura graduale, inoltre speriamo di organizzare nei prossimi giorni un momento di preghiera comune assieme alle autorità civili e religiose della città”.

Ramadan doni a Messina

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