GIUGNO 2019
Home Tags Posts tagged with "PALERMO"

PALERMO

0 29

In sinergia per svolgere attività culturali, di formazione, focus e studio

In sinergia per sviluppare iniziative culturali, di formazione, focus e studio, questo in sintesi l’accordo firmato a Palermo dalla dott.ssa  Patrizia Monterosso, Direttore Generale della Fondazione Federico II e dal dott. Domenico Interdonato, presidente dall’Ucsi Sicilia Unione Cattolica Stampa Italiana. L’accordo si svilupperà nell’ambito delle proprie finalità istituzionali e competenze, per collaborare ad iniziative e perseguire obiettivi di comune interesse, in settori e materie, come le attività di formazione, studi e ricerche di alta qualità.

L’obiettivo è quello di  promuovere e diffondere, attraverso i media tradizionali, i nuovi media e i social, la cultura del pluralismo accompagnando i processi di innovazione e contribuire a rafforzare il ruolo della Fondazione Federico II e dell’Ucsi Sicilia, come motore dell’innovazione e promotore di cultura.

La dott.sa Monterosso, dopo la  firma del protocollo d’intesa, si è soffermata ad evidenziare  l’importanza  della Fondazione Federico II, nel panorama culturale. Inoltre ha ricordato le finalità dell’accordo, che sono mirate alla definizione delle modalità per lo sviluppo e la realizzazione di iniziative a sostegno del comparto regionale della cultura e della comunicazione. L’intesa infine impegna a dare a ciascuna iniziativa comune, massima visibilità attraverso tutti gli strumenti di comunicazione disponibili”.

Il Presidente Interdonato, ha  dichiarato, “Noi in Sicilia siamo i custodi di un grande patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico, unico al mondo, che dobbiamo curare, promuovere e valorizzare, per fare ciò c’è bisogno di grande attenzione e di una buona comunicazione. Uno dei nostri obiettivi è quello di formare giornalisti capaci di comunicare e diffondere con efficacia la buona notizia, la nostra Sicilia con la sua grande bellezza e i valori cristiani. Il protocollo d’intesa con la Fondazione Federico II, ci permetterà per la prima volta di sviluppare insieme i nostri programmi, di crescere e di interagire con una prestigiosa istituzione di ampio respiro internazionale”.

2 DA SIN. INTERDONATO E  MONTEROSSO

0 28

Trentatré concerti, in trentatré teatri in trentatré diverse città della Cina. Questo il numero-bilancio che accompagna il ritorno in Sicilia dal paese asiatico della SiciliArte Opera Management Orchestra Filarmonica della Sicilia.

L’ensemble, fondato e presieduto da Nuccio Anselmo, che per l’occasione ha coperto anche il ruolo di tour manager e direttore artistico, è reduce da un tour che ha attraversato le principali città della Cina. Tra queste: Zhuhai, Xiamen, Wenzhou, Changzhou, Kunshan, Wuxi, Hefei e Weihai, con concerti all’ Hefei Grand Theatre, e Shangxi Poly Grand Theatre.

 A dirigere l’orchestra, formata da sessanta elementi, è stato il maestro Aldo Salvagno, con sul palco i tenori Alberto Profeta e Francesco Ciprì, con le soprano Valentina Vinti e Irene Savignano. Insieme, hanno cantato e suonato brani come “O sole mio”, “O surdato nnammuratu”, “Funiculì funiculà”, “Brindisi da La Traviata”, “Nessun Dorma”, “Ouverture dall’opera Nabucco”, “Intermezzo dall’opera Cavalleria Rusticana”, “Ouverture dall’opera Il barbiere di Siviglia” e tanti altri.

 «Chi non crede nel potere umano delle alleanze fra le nazioni a nome dell’arte – dice Nuccio Anselmo – commette un gravissimo errore, poiché le nazioni hanno bisogno di scambiarsi le emozioni per rendere nulli i confini e grandi i risultati». Quello di SiciliArte è stato il secondo tour in Cina organizzato dall’associazione che, visto il successo, tornerà nel paese orientale anche il prossimo anno, in vista di una estate dove sono già previsti concerti e opere del Coro Lirico Mediterraneo e dell’Orchestra Filarmonica della Sicilia a Taormina, Palermo, Torre del Lago, Terrasini, Caltagirone, Catania e San Cataldo.

L'orchestra

L’orchestra

SiciiArte opera orchestra

SiciiArte opera orchestra

SiciiArte opera orchestra

SiciiArte opera orchestra

0 60

Il Comune di San Mauro Castelverde (PA) in collaborazione con il periodico culturale l’EstroVerso e con il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Catania indice la VII Edizione del Premio Letterario “Paolo Prestigiacomo” per promuovere e riportare all’attenzione di stu­diosi e appassionati di poesia l’opera dello scrittore maurino Paolo Prestigiacomo (San Mauro Castelverde, 1947 – Roma, 1992). La partecipazione è gratuita. Per tutte le informazioni è possibile prendere visione del bando allegato. Il Premio, indetto nel 1993, si è protratto per un totale di sei edizioni fino al 2007. Ricordiamo i vincitori delle trascorse edizioni, rinomati autori della cultura contemporanea: Patrizia Cavalli (1993), Franco Loi (1994), Franco Marcoaldi (1995), Valerio Magrelli e Aurelio Picca (1996), Iolanda Insana (1997) e Maurizio Cucchi (2007).

 Quest’anno la giuria del premio è composta da Gabriella Sica (presidente), Maria Attanasio e Roberto Deidier. Il Premio è aperto a opere di poesia in lingua italiana edite dall’1 gennaio 2017 al 10 giugno 2019. Ospite d’onore della cerimonia di premiazione che si terrà in Piazza Municipio, sabato 3 Agosto, alle ore 18.30, la scrittrice Catena Fiorello.

 “Dopo 12 anni – dichiara il Sindaco, Giuseppe Minutilla – ritorna il premio di poesia intitolato a Paolo Prestigiacomo, poeta di San Mauro Castelverde, discepolo e amico di Palazzeschi, scomparso prematuramente a Roma nel 1992. L’Amministrazione comunale con questa importante iniziativa culturale intende ricordare un proprio illustre concittadino dimostrando al contempo che anche nella Sicilia meno nota e a torto considerata minore è possibile realizzare progetti di alto profilo culturale. Crediamo che l’edizione 2019 del premio possa rappresentare non solo un momento significativo per la nostra comunità ma anche l’occasione per riscoprire e riconsiderare la figura di Paolo Prestigiacomo all’interno della storia della letteratura siciliana e italiana del Novecento”.  Sin

 “Nel riproporre questo concorso – aggiunge l’Assessore alla Cultura, Nino Daino – cercheremo di contribuire ad accrescere il lustro del nostro Borgo. Investire energie per questo progetto significa celebrare la memoria di un nostro insigne concittadino, nell’auspicio di creare occasioni per stimolare la cultura e la promozione del territorio”.

“Il Premio letterario ‘Paolo Prestigiacomo’ è una bella occasione – sottolinea la Presidentessa della Giuria, Gabriella Sica – in ricordo e omaggio a uno dei figli più illustri di Sicilia, tra i protagonisti di una stagione letteraria successiva a quella magistrale dei grandi siciliani, da Sciascia a Bufalino fino a Vincenzo Consolo, non a caso in passato membro della giuria. L’opera di Prestigiacomo richiede ora una nuova lettura e pubblicazione a distanza di anni, e una giusta rivalutazione. E il premio che rinasce può esserne un importante veicolo: Prestigiacomo, figlio siciliano che gli stessi poeti siciliani devono poter riconoscere”.

 “Un grazie di cuore all’Amministrazione Comunale, ai miei concittadini e soprattutto a quanti si stanno prodigando per la riedizione del ‘Premio letterario Paolo Prestigiacomo’ – dichiara Nunzio Prestigiacomo, Presidente del Premio Letterario ‘Paolo Prestigiacomo’. Sono certo che il premio contribuirà a dar voce a questo antico borgo delle Madonie, a questa parte della Sicilia splendida nella sua natura rigogliosa, nelle sue tradizioni e nelle sue contraddizioni. L’auspicio è che questo evento culturale di grande spessore possa contribuire a riportare alla luce le opere inedite dell’illustre poeta di San Mauro, erede letterario del maestro Aldo Palazzeschi”.

 “Il Premio – dichiarano Fabrizio Ferreri e Grazia Calanna, responsabili della Segreteria organizzativa – non sarà soltanto un momento di poesia, sarà anche l’occasione per passarsi di mano in mano il testimone dell’opera di Paolo Prestigiacomo, rimettendo in circolo i suoi testi. Sarà altresì motivo per una comunità intera di riconoscersi intorno alla figura illustre di Paolo Prestigiacomo, testimoniando per suo tramite i valori e le peculiarità di uno dei borghi più belli e meno conosciuti della Sicilia”.

Catena Fiorello

Catena Fiorello

San Mauro Castelverde (PA) panoramica dall'alto

San Mauro Castelverde (PA) panoramica dall’alto

Paolo Prestigiacomo

Paolo Prestigiacomo

0 76

L’UCSI partner della Diocesi e di altre associazioni  per combattere la violenza sul web

Una sociolinguista e un filosofo della comunicazione aiuteranno a riflettere su come vivere le ricchezze del web: imparando a padroneggiarlo senza lasciarcene schiacciare, a decifrarne i messaggi senza farci manipolare, a capire e farci capire attraverso una scelta  consapevole delle parole.

I social media: spesso li usiamo in maniera superficiale, senza valutare le conseguenze. Le possibilità di fraintendimenti, ostilità e interpretazioni distorte sono massime quando non possiamo guardarci in faccia: in rete le parole che scegliamo hanno un peso! Oggi la comunicazione sul web appare spesso avvelenata e ci sentiamo intrappolati dall’odio, dalla paura e dalla diffidenza.

In preparazione alla  53ma giornata mondiale delle comunicazioni sociali, la Diocesi di Trapani insieme alle realtà  partner del progetto “Trapani per una comunicazione non ostile” promuove un incontro che si terrà domenica 7 aprile con inizio alle ore 17.30 presso l’auditorium “Santa Chiara” del Seminario Vescovile. Intervengono Vera Gheno, sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e membro della redazione di consulenza linguistica dell’Accademia della Crusca e Bruno Mastroianni, giornalista e scrittore, social media manager di alcune trasmissioni Rai. I relatori sono autori di “Tienilo acceso” volume edito da Longanesi ( 2018).

L’incontro sarà aperto da una performance a cura dell’associazione “Quattro Rocce”:La baronessa di Carini 2.0” in cui il racconto tradizionale della leggenda della Baronessa viene riproposto in chiave contemporanea, al tempo dei social.

Le conclusioni dell’incontro – dal titolo “E vissero felici e connessi. Parole, relazioni e comunità ai tempi dei social” – saranno affidate al vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli. Nel corso dell’incontro saranno anche presentati alcune esperienze realizzate in classe da insegnanti ed alunni sul manifesto per la comunicazione non ostile, varato a Trieste due anni fa e ormai diffuso in tutti i contesti sociali e culturali oltre che in diverse lingue.

L’incontro vale come formazione permanente accreditata dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

La locandina dell'Evento

La locandina dell’Evento

0 150

Una serie di scioperi, fissati tutti i venerdì, che crescono un po’ ovunque tanto da essere diventati un vero e proprio movimento globale: Fridays For Future è il loro slogan, ma la protesta in questi giorni è andata ben oltre gli hashtag confinati sui social network.

Nati sulla scia della protesta di Greta Thunberg, la quindicenne svedese che per sensibilizzare il proprio governo dal 20 agosto ha manifestato ogni venerdì di fronte al Riksdag, il parlamento svedese, ad oggi contano migliaia di attivisti che emulano i suoi flash mob in tutto il mondo, anche il Italia.

Anche la  Sicilia partecipa alla protesta. Il Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni sostiene e partecipa alle mobilitazioni Fridays For Future, lo sciopero globale per il clima che vede coinvolti 135 Paesi  e che anche in Sicilia gli studenti stanno organizzando in molte piazze per rivendicare una nuova giustizia climatica ed futuro sostenibile.

Da anni ci battiamo a livello regionale per invertire la rotta sulle politiche ambientali, che a tre anni dagli accordi di Parigi sul clima stentano a partire e dare risposte concrete al disastro climatico incombente. Politiche che anziché continuare a favorire le lobby delle energie fossili, dei signori delle discariche, dei padroni delle risorse naturali, a partire dall’Acqua per fare profitto, puntino con decisione sulle rinnovabili, sulla conversione ecologica dell’economia e dei consumi e sull’economia circolare.

Misure non più rinviabili, come ci ricordano i giovani di tutto il mondo, che rappresenterebbero oltre che la salvezza del pianeta e del nostro territorio una straordinaria occasione di crescita economica e sociale, di salvaguardia dell’ambiente e della salute, di rilancio dell’economia di prossimità.

Gli studenti chiedono una transizione socialmente giusta che passa, come abbiamo sempre detto, dalla democratizzazione e socializzazione delle risorse. Regione e Comuni possono e devono far molto in questa direzione, ed hanno tutti gli strumenti per avviare questa rivoluzione sostenibile. Ci aspettiamo che il nuovo piano energetico regionale vada in questa direzione e che il patto dei sindaci sugli obbiettivi 2030 diventi un vero strumento di trasformazione ecologica del nostro territorio.

Il logo Fridays for Future

Il logo Fridays for Future

La svedese Greta Thunberg

La svedese Greta Thunberg

0 83

Palermo – Duecento ragazzi, membri della Chiesa Cristiana “Parola Della Grazia” di Palermo, hanno invaso le strade di Palermo. Cinque piazze, luogo di ritrovo per pernottamenti di clochard e bisognosi, sono stati raggiunti con amore materiale e morale. La stazione centrale, la stazione Notarbartolo, piazzale Ungheria, Piazza XIII vittime ed il dormitorio comunale di via Messina Marine, sono diventati luoghi festosi, con musica, danze e preghiere.

E’ stata una giornata memorabile nella quale i giovani, ascoltando le loro storie, più che dare, hanno ricevuto – commenta il fondatore della missione “PDG Outside”, Pietro Garonna -. E’ bello vedere centinaia di ragazzi, senza nessun desiderio di tornaconto e spinti soltanto dall’amore, scendere nelle strade per donare qualcosa di proprio, una giacca, un cappello, un jeans o dividere con i più bisognosi un thé caldo con dei biscotti”.

Su proposta dei pastori della Chiesa, Joe e Laura Porrello, i giovani della Chiesa si uniranno altre volte alla missione “Pdg Outside”, che già da dieci anni lavora nel segreto per aiutare chi è ritenuto invisibile dalla società, per condividere altre volte un messaggio di speranza a chi forse ormai non ne ha più.

Noi sappiamo di non fare molto per i clochardcontinua Garonna -, sappiamo che poi torniamo a casa, andiamo a fare la doccia e loro rimangono senza un tetto. Ma il messaggio che noi vogliamo lasciare loro è che non sono invisibili, noi li vediamo”.

Un momento della Giornata dell'Amore

Un momento della Giornata dell’Amore

I giovani volontari partecipanti alla manifestazione

I giovani volontari partecipanti alla manifestazione

I Volontari assieme ai Clocard

I Volontari assieme ai Clochard

0 80

Troppe querele per i giornalisti, oltre 400 ogni anno in Sicilia, secondo gli ultimi dati di Ossigeno per l’informazione, di cui l’87 per cento si conclude con il proscioglimento dopo processi che durano anni e che sfiancano, psicologicamente e finanziariamente chi li subisce. Per questa ragione l’Ordine dei giornalisti di Sicilia ha deciso di aprire, ripristinando un’analoga iniziativa del 2014, uno sportello legale gratuito per i colleghi che si dovessero trovare alle prese con querele o richieste di risarcimento civile. L’Ordine si avvarrà della collaborazione di due esperti in materia, gli avvocati Marcello Montalbano e Salvatore Ferrara, che forniranno attività di consulenza e assistenza e che «ringraziamo sentitamentedice il presidente dell’Odg Sicilia, Giulio Francese – per avere accettato di mettere al servizio dei colleghi la propria competenza».
Per contattare lo sportello-querele dell’Ordine, basterà telefonare dalle ore 15 alle 17 del primo martedì e del terzo giovedì del mese al seguente numero: 091-7745914. La segnalazione verrà smistata ai legali che contatteranno gli interessati. «Abbiamo voluto accogliere - dice ancora il presidente dell’Ordine - il grido di allarme di molti colleghi stufi di essere bersagliati da querele temerarie e richieste di risarcimento che sono diventati strumenti di intimidazione di massa, come dimostra l’alto numero di proscioglimenti. In ogni caso le querele, quando arrivano, ti tolgono il sonno e ti costringono a spendere molti soldi per poterti difendere. Soldi che tante volte i colleghi non hanno, perché precari o pagati quattro soldi ad articolo. Non potevamo ignorare questa richiesta di aiuto, specialmente in un momento così difficile per la categoria, un momento in cui siamo chiamati a dare segnali di compattezza e di solidarietà».

LOGO ODG

0 219

Si sono astenuti dal lavoro per tre  giorni in segno di protesta per chiedere la stabilizzazione.  Stiamo parlano dei cinquemila lavoratori Asu siciliani che hanno proclamato la prima azione di sciopero generale regionale il 26, 27 e 28 febbraio. Numerosi  sindaci hanno sostenuto la protesta. Tra i socialmente utili c’è chi non riceve l’assegno da ottobre. In sintesi, le motivazioni della protesta sono quelle elencate in occasione dell’indizione dello stato d’agitazione lo scorso 26 gennaio, a partire dai sistemi di pagamento degli assegni di utilizzazione insicuri e non puntuali da parte dell’assessorato al Lavoro. E poi la mancata applicazione delle norme vigenti da parte dello stesso assessorato e la mancata stabilizzazione, come prevista dalle norme vigenti.

Alcuni scioperanti Asu del Comune di Giardini Naxos assieme (al centro) il Presidente del Consiglio Danilo Bevacqua

Alcuni scioperanti Asu del Comune di Giardini Naxos assieme (al centro) il Presidente del Consiglio Danilo Bevacqua

 

0 135

 

Gli allievi del laboratorio teatrale di relazione DanisinniLab portano in scena la tragica storia del ‘naufragio fantasma’ della F174, nel Natale 1996, in cui morirono 283 persone. La storia fu a lungo trattata come una ‘leggenda di pescatori’ e quel cimitero in fondo al Mediterraneo cancellato, finché quei corpi non reclamarono la propria storia, quella che qualcuno ebbe il coraggio di raccontare.

Mercoledì 6 febbraio alle ore 17:30, con replica domenica 10 febbraio alle 17:30, all’interno dello Chapiteau Danisinni, piazza Danisinni a Palermo, prima prova aperta del neonato DanisinniLab, laboratorio di teatro diretto da Gigi Borruso con la collaborazione di Stefania Blandeburgo, nato da un’idea del Museo Sociale Danisinni e del Teatro Biondo di Palermo

Per la prima volta dalla sua formazione, il teatro di relazione nato nell’antico rione palermitano si apre al pubblico con una breve messinscena del testo ‘F174 – Nel mare di nessuno’. La drammaturgia, a cura di Gigi Borruso, ricostruisce in chiave poetica uno dei più grandi naufragi di migranti avvenuto nel Canale di Sicilia, a poche miglia dalle coste italiane. Sul palco 20 attrici e attori non professionisti, allievi formati nel corso di questi tre mesi. Scene e costumi sono stati curati da Giulia Costumati e Alessandra Guagliardito, studentesse del corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, guidate dalla docente Valentina Console. I disegni usati per la grafica e per le proiezioni sono stati realizzati dal maestro Enzo Patti, pittore asemico tra i fondatori del Museo Sociale Danisinni. Si ringrazia il Comune di Palermo per il patrocinio.

Nel corso dei due eventi sarà presentato il programma del secondo modulo del laboratorio teatrale; saranno inoltre riaperte le iscrizioni (previa selezione attitudinale). Mercoledì 6 febbraio sarà presente all’evento il sindaco Leoluca Orlando.

F174 – Nel mare di nessunoè un lavoro corale che mette a nudo le ipocrisie contemporanee e si interroga sui paradossi della nostra società come il mancato esercizio di memoria e la pericolosa ritualizzazione del passato. La drammaturgia di Gigi Borruso rievoca, attraverso articoli e dichiarazioni pubblicati in questi anni, la tragedia della Yohan, la nave proveniente dal Cairo che la notte del 25 dicembre del 1996 nel mare in burrasca trasbordò sul barcone maltese F174 più di trecento migranti di varie nazionalità che naufragarono pochi minuti dopo, a circa 20 miglia da Portopalo di Capo Passero (Siracusa). Un cimitero sottomarino, una gabbia della dimenticanza che tratteneva nella sua pancia 283 corpi. Si cercò di cancellare quell’orrore, di ignorare gli avvenimenti, e di far passare quella tragedia per ‘leggenda di pescatori’, nonostante il mare avesse iniziato a rigurgitare frammenti di vite impigliati nelle paranze dei pescherecci: come la carta di identità plastificata di Anpalagan Ganeshu, 17 anni, che aveva resistito ben quattro anni alle erosioni del mare per lasciarsi ritrovare da un pescatore che ebbe poi il coraggio di denunciare tutta la storia.

 «Per anni di questo naufragio nessuno seppe niente – spiega Gigi Borruso -, tranne i pescatori di Portopalo che, battuta dopo battuta, pescavano in quelle acque i corpi, gli indumenti e le ossa dei migranti annegati. Nessuno denunciò i ritrovamenti, nonostante le voci corressero a Portopalo: i pescatori per paura di vedersi sequestrati i pescherecci, le autorità del luogo per colpevole indolenza. Finché nel 2001, grazie all’impegno del giornalista di Repubblica Giovanni Maria Bellu e al coraggio di un pescatore, Salvatore Lupo, la vicenda fu nota. Con il finanziamento di Repubblica e L’Espresso, Bellu noleggiò un sottomarino a comando remoto (ROV) per filmare il relitto. Le immagini del fondo melmoso di quel tratto di mare, rivelarono al mondo i resti del barcone F174 e le spoglie dei quasi trecento annegati». Già nel 1997, poco dopo quei tragici avvenimenti, il Manifesto insieme all’associazione ‘Senza confine’ di Dino Frisullo avevano denunciato la tragedia (I fantasmi del Mediterraneo, il Manifesto, 5 gennaio 1997), con successive inchieste curate da altri giornalisti.

DanisinniLAB, teatro di relazione nel quartiere Danisinni all’interno dell’antico rione palermitano, impegnato nel proprio riscatto sociale, è nato nel settembre scorso DanisinniLab, ideato e promosso dal Museo Sociale Danisinni e dal Teatro Biondo di Palermo. Sugli esiti e sul senso del lavoro fin qui svolto dice il direttore Gigi Borruso: «Abbiamo immaginato DanisinniLab come spazio di creazione, comunità di ricerca artistica che lavora per una comunità più ampia, quella del quartiere e della città. Luogo di incontro, d’immaginazione, di memorie condivise. Nel nostro laboratorio lavoriamo sui meccanismi profondi della rappresentazione, insistiamo perché sia il corpo dell’attore, nella sua essenzialità e nella sua rielaborazione fantastica a dare al teatro la sua forza simbolica, evocativa. Questo processo magico – così ovvio nella dinamica del teatro d’ogni tempo – è intrinsecamente correlato agli intenti sociali del progetto di DanisinniLab e al tema stesso di questo primo saggio. Danisinni, infatti, è un luogo che cerca, insieme alla città tutta, un nuovo riconoscimento, un nuovo ruolo. Una coscienza teatrale sa aprirsi a quest’ascolto, ci aiuta a guardare in faccia i nostri limiti e le possibilità di rinascita che ci attendono. E ciò sembra a noi tanto più urgente nel clima culturale e politico che va prepotentemente affermandosi, che vorrebbe farci credere d’essere una cosa sola: esclusivamente bianchi, o neri, occidentali, orientali… ma gli esseri umani sanno anche inventare la propria storia, costruire la propria identità. Il nostro futuro, così come il riscatto di un quartiere o di una città dipendono dai legami, dalle relazioni, dal desiderio. Il teatro lo insegna. La nostra storia lo dimostra».

La locandina

La locandina

F 174 – NEL MARE DI NESSUNO

direzione del laboratorio e drammaturgia Gigi Borruso

insegnante del laboratorio Stefania Blandeburgo

con

Dino Bentivegna, Fabio Bonaccorso, Emanuela Cannella, Giuseppe Cento, Salvo Ceraulo, Nadia Conti, Michelangelo Correnti, Luigi D’Aleo, Marcella Fiumanò, Alessandra Guagliardito, Giuseppe La Licata, Giusy Mannino, Francesca Paola Minasola, Giusy Mortillaro, Caterina Pasqualino, Dorotea Passantino, Martina Peritore, Anna Staropoli, Tamara Trovato

Progetto scenografico e Costumi Giulia Costumati e Alessandra Guagliardito, studentesse corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, professoressa Valentina Console

Proiezioni e luci  Vincenzo Cannioto

Disegni  Enzo Patti

Assistente alla regia  Alessandra Guagliardito

Collaboratrice  Irene Scuderi

Produzione  DanisinniLab // Museo Sociale Danisinni

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Info pagina fb: DanisinniLab e Museo Sociale Danisinni

Con il patrocinio di – Comune di Palermo

 

Con il supporto di – Accademia di Belle Arti di Palermo, Rambla Papireto, Circ’All, Insieme per Danisinni, Parrocchia Sant’Agnese ai Danisinni

Pride 2016 Palermo

Pride 2016 Palermo

Pride 2016 Palermo

Pride 2016 Palermo

Pride 2016 Palermo

Pride 2016 Palermo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

«[…] nelle settimane dopo il naufragio, i pescatori di Portopalo nelle loro reti trovavano i cadaveri ancora intatti e li ributtavano in mare per evitare di perder tempo con la capitaneria di Porto»

Giovanni Maria Bellu, La Repubblica, 15 giugno 2001

 

 

Mercoledì 6 febbraio alle ore 17:30, con replica domenica 10 febbraio alle 17:30, all’interno dello Chapiteau Danisinni, piazza Danisinni a Palermo, prima prova aperta del neonato DanisinniLab, laboratorio di teatro diretto da Gigi Borruso con la collaborazione di Stefania Blandeburgo, nato da un’idea del Museo Sociale Danisinni e del Teatro Biondo di Palermo

Per la prima volta dalla sua formazione, il teatro di relazione nato nell’antico rione palermitano si apre al pubblico con una breve messinscena del testo ‘F174 – Nel mare di nessuno’. La drammaturgia, a cura di Gigi Borruso, ricostruisce in chiave poetica uno dei più grandi naufragi di migranti avvenuto nel Canale di Sicilia, a poche miglia dalle coste italiane. Sul palco 20 attrici e attori non professionisti, allievi formati nel corso di questi tre mesi. Scene e costumi sono stati curati da Giulia Costumati e Alessandra Guagliardito, studentesse del corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, guidate dalla docente Valentina Console. I disegni usati per la grafica e per le proiezioni sono stati realizzati dal maestro Enzo Patti, pittore asemico tra i fondatori del Museo Sociale Danisinni. Si ringrazia il Comune di Palermo per il patrocinio.

Nel corso dei due eventi sarà presentato il programma del secondo modulo del laboratorio teatrale; saranno inoltre riaperte le iscrizioni (previa selezione attitudinale). Mercoledì 6 febbraio sarà presente all’evento il sindaco Leoluca Orlando.

 

 

 

 

F174 – Nel mare di nessunoè un lavoro corale

che mette a nudo le ipocrisie contemporanee e si interroga sui paradossi della nostra società come il mancato esercizio di memoria e la pericolosa ritualizzazione del passato. La drammaturgia di Gigi Borruso rievoca, attraverso articoli e dichiarazioni pubblicati in questi anni, la tragedia della Yohan, la nave proveniente dal Cairo che la notte del 25 dicembre del 1996 nel mare in burrasca trasbordò sul barcone maltese F174 più di trecento migranti di varie nazionalità che naufragarono pochi minuti dopo, a circa 20 miglia da Portopalo di Capo Passero (Siracusa). Un cimitero sottomarino, una gabbia della dimenticanza che tratteneva nella sua pancia 283 corpi. Si cercò di cancellare quell’orrore, di ignorare gli avvenimenti, e di far passare quella tragedia per ‘leggenda di pescatori’, nonostante il mare avesse iniziato a rigurgitare frammenti di vite impigliati nelle paranze dei pescherecci: come la carta di identità plastificata di Anpalagan Ganeshu, 17 anni, che aveva resistito ben quattro anni alle erosioni del mare per lasciarsi ritrovare da un pescatore che ebbe poi il coraggio di denunciare tutta la storia.

«Per anni di questo naufragio nessuno seppe niente – spiega Gigi Borruso -, tranne i pescatori di Portopalo che, battuta dopo battuta, pescavano in quelle acque i corpi, gli indumenti e le ossa dei migranti annegati. Nessuno denunciò i ritrovamenti, nonostante le voci corressero a Portopalo: i pescatori per paura di vedersi sequestrati i pescherecci, le autorità del luogo per colpevole indolenza. Finché nel 2001, grazie all’impegno del giornalista di Repubblica Giovanni Maria Bellu e al coraggio di un pescatore, Salvatore Lupo, la vicenda fu nota. Con il finanziamento di Repubblica e L’Espresso, Bellu noleggiò un sottomarino a comando remoto (ROV) per filmare il relitto. Le immagini del fondo melmoso di quel tratto di mare, rivelarono al mondo i resti del barcone F174 e le spoglie dei quasi trecento annegati». Già nel 1997, poco dopo quei tragici avvenimenti, il Manifesto insieme all’associazione ‘Senza confine’ di Dino Frisullo avevano denunciato la tragedia (I fantasmi del Mediterraneo, il Manifesto, 5 gennaio 1997), con successive inchieste curate da altri giornalisti.

 

 

 

DanisinniLAB, teatro di relazione nel quartiere Danisinni

all’interno dell’antico rione palermitano, impegnato nel proprio riscatto sociale, è nato nel settembre scorso DanisinniLab, ideato e promosso dal Museo Sociale Danisinni e dal Teatro Biondo di Palermo. Sugli esiti e sul senso del lavoro fin qui svolto dice il direttore Gigi Borruso: «Abbiamo immaginato DanisinniLab come spazio di creazione, comunità di ricerca artistica che lavora per una comunità più ampia, quella del quartiere e della città. Luogo di incontro, d’immaginazione, di memorie condivise. Nel nostro laboratorio lavoriamo sui meccanismi profondi della rappresentazione, insistiamo perché sia il corpo dell’attore, nella sua essenzialità e nella sua rielaborazione fantastica a dare al teatro la sua forza simbolica, evocativa. Questo processo magico – così ovvio nella dinamica del teatro d’ogni tempo – è intrinsecamente correlato agli intenti sociali del progetto di DanisinniLab e al tema stesso di questo primo saggio. Danisinni, infatti, è un luogo che cerca, insieme alla città tutta, un nuovo riconoscimento, un nuovo ruolo. Una coscienza teatrale sa aprirsi a quest’ascolto, ci aiuta a guardare in faccia i nostri limiti e le possibilità di rinascita che ci attendono. E ciò sembra a noi tanto più urgente nel clima culturale e politico che va prepotentemente affermandosi, che vorrebbe farci credere d’essere una cosa sola: esclusivamente bianchi, o neri, occidentali, orientali… ma gli esseri umani sanno anche inventare la propria storia, costruire la propria identità. Il nostro futuro, così come il riscatto di un quartiere o di una città dipendono dai legami, dalle relazioni, dal desiderio. Il teatro lo insegna. La nostra storia lo dimostra».

 

 

__________________________________

F 174 – NEL MARE DI NESSUNO

direzione del laboratorio e drammaturgia Gigi Borruso

insegnante del laboratorio Stefania Blandeburgo

 

con

Dino Bentivegna, Fabio Bonaccorso, Emanuela Cannella, Giuseppe Cento, Salvo Ceraulo, Nadia Conti, Michelangelo Correnti, Luigi D’Aleo, Marcella Fiumanò, Alessandra Guagliardito, Giuseppe La Licata, Giusy Mannino, Francesca Paola Minasola, Giusy Mortillaro, Caterina Pasqualino, Dorotea Passantino, Martina Peritore, Anna Staropoli, Tamara Trovato

Progetto scenografico e Costumi Giulia Costumati e Alessandra Guagliardito, studentesse corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, professoressa Valentina Console

Proiezioni e luci  Vincenzo Cannioto

Disegni  Enzo Patti

Assistente alla regia  Alessandra Guagliardito

Collaboratrice  Irene Scuderi

Produzione  DanisinniLab // Museo Sociale Danisinni

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Info pagina fb: DanisinniLab e Museo Sociale Danisinni

Con il patrocinio di – Comune di Palermo

 

Con il supporto di – Accademia di Belle Arti di Palermo, Rambla Papireto, Circ’All, Insieme per Danisinni, Parrocchia Sant’Agnese ai Danisinni

 

Responsabile Ufficio stampa e Comunicazione

Rossella Puccio

rossellapuccio@gmail.com | cell.: 391.7933646

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

«[…] nelle settimane dopo il naufragio, i pescatori di Portopalo nelle loro reti trovavano i cadaveri ancora intatti e li ributtavano in mare per evitare di perder tempo con la capitaneria di Porto»

Giovanni Maria Bellu, La Repubblica, 15 giugno 2001

 

 

Mercoledì 6 febbraio alle ore 17:30, con replica domenica 10 febbraio alle 17:30, all’interno dello Chapiteau Danisinni, piazza Danisinni a Palermo, prima prova aperta del neonato DanisinniLab, laboratorio di teatro diretto da Gigi Borruso con la collaborazione di Stefania Blandeburgo, nato da un’idea del Museo Sociale Danisinni e del Teatro Biondo di Palermo

Per la prima volta dalla sua formazione, il teatro di relazione nato nell’antico rione palermitano si apre al pubblico con una breve messinscena del testo ‘F174 – Nel mare di nessuno’. La drammaturgia, a cura di Gigi Borruso, ricostruisce in chiave poetica uno dei più grandi naufragi di migranti avvenuto nel Canale di Sicilia, a poche miglia dalle coste italiane. Sul palco 20 attrici e attori non professionisti, allievi formati nel corso di questi tre mesi. Scene e costumi sono stati curati da Giulia Costumati e Alessandra Guagliardito, studentesse del corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, guidate dalla docente Valentina Console. I disegni usati per la grafica e per le proiezioni sono stati realizzati dal maestro Enzo Patti, pittore asemico tra i fondatori del Museo Sociale Danisinni. Si ringrazia il Comune di Palermo per il patrocinio.

Nel corso dei due eventi sarà presentato il programma del secondo modulo del laboratorio teatrale; saranno inoltre riaperte le iscrizioni (previa selezione attitudinale). Mercoledì 6 febbraio sarà presente all’evento il sindaco Leoluca Orlando.

 

 

 

 

F174 – Nel mare di nessunoè un lavoro corale

che mette a nudo le ipocrisie contemporanee e si interroga sui paradossi della nostra società come il mancato esercizio di memoria e la pericolosa ritualizzazione del passato. La drammaturgia di Gigi Borruso rievoca, attraverso articoli e dichiarazioni pubblicati in questi anni, la tragedia della Yohan, la nave proveniente dal Cairo che la notte del 25 dicembre del 1996 nel mare in burrasca trasbordò sul barcone maltese F174 più di trecento migranti di varie nazionalità che naufragarono pochi minuti dopo, a circa 20 miglia da Portopalo di Capo Passero (Siracusa). Un cimitero sottomarino, una gabbia della dimenticanza che tratteneva nella sua pancia 283 corpi. Si cercò di cancellare quell’orrore, di ignorare gli avvenimenti, e di far passare quella tragedia per ‘leggenda di pescatori’, nonostante il mare avesse iniziato a rigurgitare frammenti di vite impigliati nelle paranze dei pescherecci: come la carta di identità plastificata di Anpalagan Ganeshu, 17 anni, che aveva resistito ben quattro anni alle erosioni del mare per lasciarsi ritrovare da un pescatore che ebbe poi il coraggio di denunciare tutta la storia.

«Per anni di questo naufragio nessuno seppe niente – spiega Gigi Borruso -, tranne i pescatori di Portopalo che, battuta dopo battuta, pescavano in quelle acque i corpi, gli indumenti e le ossa dei migranti annegati. Nessuno denunciò i ritrovamenti, nonostante le voci corressero a Portopalo: i pescatori per paura di vedersi sequestrati i pescherecci, le autorità del luogo per colpevole indolenza. Finché nel 2001, grazie all’impegno del giornalista di Repubblica Giovanni Maria Bellu e al coraggio di un pescatore, Salvatore Lupo, la vicenda fu nota. Con il finanziamento di Repubblica e L’Espresso, Bellu noleggiò un sottomarino a comando remoto (ROV) per filmare il relitto. Le immagini del fondo melmoso di quel tratto di mare, rivelarono al mondo i resti del barcone F174 e le spoglie dei quasi trecento annegati». Già nel 1997, poco dopo quei tragici avvenimenti, il Manifesto insieme all’associazione ‘Senza confine’ di Dino Frisullo avevano denunciato la tragedia (I fantasmi del Mediterraneo, il Manifesto, 5 gennaio 1997), con successive inchieste curate da altri giornalisti.

 

 

 

DanisinniLAB, teatro di relazione nel quartiere Danisinni

all’interno dell’antico rione palermitano, impegnato nel proprio riscatto sociale, è nato nel settembre scorso DanisinniLab, ideato e promosso dal Museo Sociale Danisinni e dal Teatro Biondo di Palermo. Sugli esiti e sul senso del lavoro fin qui svolto dice il direttore Gigi Borruso: «Abbiamo immaginato DanisinniLab come spazio di creazione, comunità di ricerca artistica che lavora per una comunità più ampia, quella del quartiere e della città. Luogo di incontro, d’immaginazione, di memorie condivise. Nel nostro laboratorio lavoriamo sui meccanismi profondi della rappresentazione, insistiamo perché sia il corpo dell’attore, nella sua essenzialità e nella sua rielaborazione fantastica a dare al teatro la sua forza simbolica, evocativa. Questo processo magico – così ovvio nella dinamica del teatro d’ogni tempo – è intrinsecamente correlato agli intenti sociali del progetto di DanisinniLab e al tema stesso di questo primo saggio. Danisinni, infatti, è un luogo che cerca, insieme alla città tutta, un nuovo riconoscimento, un nuovo ruolo. Una coscienza teatrale sa aprirsi a quest’ascolto, ci aiuta a guardare in faccia i nostri limiti e le possibilità di rinascita che ci attendono. E ciò sembra a noi tanto più urgente nel clima culturale e politico che va prepotentemente affermandosi, che vorrebbe farci credere d’essere una cosa sola: esclusivamente bianchi, o neri, occidentali, orientali… ma gli esseri umani sanno anche inventare la propria storia, costruire la propria identità. Il nostro futuro, così come il riscatto di un quartiere o di una città dipendono dai legami, dalle relazioni, dal desiderio. Il teatro lo insegna. La nostra storia lo dimostra».

 

 

__________________________________

F 174 – NEL MARE DI NESSUNO

direzione del laboratorio e drammaturgia Gigi Borruso

insegnante del laboratorio Stefania Blandeburgo

 

con

Dino Bentivegna, Fabio Bonaccorso, Emanuela Cannella, Giuseppe Cento, Salvo Ceraulo, Nadia Conti, Michelangelo Correnti, Luigi D’Aleo, Marcella Fiumanò, Alessandra Guagliardito, Giuseppe La Licata, Giusy Mannino, Francesca Paola Minasola, Giusy Mortillaro, Caterina Pasqualino, Dorotea Passantino, Martina Peritore, Anna Staropoli, Tamara Trovato

Progetto scenografico e Costumi Giulia Costumati e Alessandra Guagliardito, studentesse corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, professoressa Valentina Console

Proiezioni e luci  Vincenzo Cannioto

Disegni  Enzo Patti

Assistente alla regia  Alessandra Guagliardito

Collaboratrice  Irene Scuderi

Produzione  DanisinniLab // Museo Sociale Danisinni

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Info pagina fb: DanisinniLab e Museo Sociale Danisinni

Con il patrocinio di – Comune di Palermo

 

Con il supporto di – Accademia di Belle Arti di Palermo, Rambla Papireto, Circ’All, Insieme per Danisinni, Parrocchia Sant’Agnese ai Danisinni

 

Responsabile Ufficio stampa e Comunicazione

Rossella Puccio

rossellapuccio@gmail.com | cell.: 391.7933646

0 589

Palermo- Oltre cento barber shop provenienti da tutta Italia comprese alcune donne hanno partecipato a Palermo all’originale manifestazione del “Barber Ring” per addetti ai lavori svoltasi il 18 e il 19 novembre  alla Fiera del Mediterraneo. Tra i protagonisti dell’originale evento il pluri premiato barber shop campione del mondo Carmelo Giuffrè che è intervenuto in qualità di Commissario di Pedana. Oltre seicento spettatori hanno assistito alla manifestazione che, per la sua importanza, è stata ripresa da TV nazionali (di Mediaset) e regionali come Telecolor e, riportata anche nelle pagine di importanti testate giornalistiche come La Sicilia, il Giornale di Sicilia e la Gazzetta del Sud.

La “Gentlemen’s Competition” di Palermo è stata un trionfo di entusiasmanti sfide, dimostrazioni, “tagli” e “barbe” alla moda, hair show, lanci moda e riconoscimenti. Gran parte del merito per lo strepitoso successo dell’evento va agli ideatori per l’impeccabile organizzazione tra i quali ricordiamo il famoso stilista di moda per capelli e formatore Cosimo Campagna. Una marcia in più l’hanno data anche Alfio Gravagno, Luca Geraci, Mario Cacciatore e Cosimo Campagna organizzatori della gara Nazionale di barberia. Lo stilista Campagna questa estate ha fatto tappa a Giardini Naxos onorando con la sua presenza il barber shop dove lavora Carmelo Giuffrè sul lungomare del centro storico dove ha effettuato alcune dimostrazioni di tagli alla moda.

Al Barber Ring di Palermo il successo è stato assicurato da un organizzazione impeccabile orchestrata dal direttore artistico Pasquale De Luca che ha avuto un grande impatto mediatico.  Nel corso delle due giornate De Luca ha allettato il pubblico con delle anteprima di Lanci Moda che a breve saranno presentati anche in altre manifestazioni organizzate in altri Paesi dell’Unione Europea.

L’evento palermitano è stato realizzato al Padiglione 22 della Fiera del Mediterraneo anche con il placet della Confesercenti e della Camera di Commercio di Palermo e Enna  rappresentata per l’occasione dal vicepresidente Nunzio Reina.

Brillante e briosa la conduzione della manifestazione affidata a Sara Priolo ex tronista del programma di Maria De Filippi “Uomini e Donne”.

I cento concorrenti hanno gareggiato con bravura e professionalità. A controllare la regolarità delle performance dei concorrenti, un team di prestigiosi esperti formato dai Commissari di Pedana Carmelo Giuffrè, Vito Fiorenza, Vincenzo Maniscalco, Giuseppe Patania, Giovanni Verde, Orazio Romeo, Angelo Miceli.

A selezionare i migliori concorrenti in gara assegnando loro i meritati premi un team di esperti giudici, imparziali e rigorosi formato da Luciano Della Volpe, Simona Fabbri Giuseppe De Luca, Alessandro Ligorio, Giorgio Iacob e Giuseppe Masella.

A conti fatti la kermesse di Palermo ha fatto registrare un bilancio più che positivo per la partecipazione di così tanti professionisti e per la numerosa platea di pubblico che ha assistito alla manifestazione. Tanti giovani hanno avuto la possibilità di far conoscere agli esperti del settore la loro bravura e i loro originali tagli e questo non è cosa da poco. L’evento, trampolino di lancio per tanti talenti del settore dei barber shop è in crescita e, il prossimo anno, si prospetta ancora più partecipato. Al rientro a Giardini Naxos Carmelo Giuffrè ha commentato: “E’ stata un esperienza interessante. Nel nostro mestiere non si finisce mai di imparare. Congratulazioni anche agli organizzatori che hanno saputo rendere interessante e divertente questa edizione. Le sfide tra i concorrenti in un evento di tale portata servono anche a dare quegli stimoli per prepararsi bene e lavorare parecchio per creare tagli sempre nuovi e alla moda. Spero di poter ripetere questa esperienza. Grazie a tutti. ”  Ben vengano iniziative come questa manifestazione perchè sono un esempio positivo per tanti giovani che in questo contesto possono misurare il proprio talento. Partecipare a un tale evento è un esperienza utile perche serve a stimolare la passione e la creatività di chi fa questo mestiere. A questo punto non ci resta che darci appuntamento al prossimo anno con tante novità e nuovi talenti da conoscere.

       ROSARIO   MESSINA    

Carmelo Giuffrè al Barber Ring

Carmelo Giuffrè al Barber Ring

Il podio di campione del Mondo conquistato di recente da Carmelo Giuffè

Il podio di campione del Mondo conquistato di recente da Carmelo Giuffè

Gli organizzatori

Gli organizzatori della gara nazionale di barberia

RIMANI IN CONTATTO