LUGLIO 2020
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sicilia. etna

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Con il concerto Li tri re d’orienti, patrocinato dal Comune di Giardini Naxos, il maestro Nino Buda ha voluto creare un’occasione per stare insieme in modo semplice e sereno e festeggiare con l’Epifania  i 70 anni di vita del Gruppo Folk Naxos che ha portato in tutto il mondo la tradizione popolare, il sapere, la cultura di tutta la Sicilia.

E’ stata una suggestiva carrellata di canti, novene, nenie, filastrocche, canti di questua appartenenti alla tradizione natalizia con cui il Gruppo Naxos è riuscito a far rivivere le emozioni e i sentimenti del  Natale di una volta.

Sono canti raccolti dallo storico Gruppo Folk Naxos in oltre mezzo secolo di attività con un paziente lavoro di ricerca effettuato sul campo registrando dalla viva voce “ nannareddi” e “nuvineddari” o attraverso vecchi testi etnomusicologici .

Il concerto spettacolo si è svolto nella Chiesa S. Maria Raccomanda gremita da un attento pubblico che ha seguito con interesse le varie fasi dello spettacolo applaudendo i valenti interpreti Francesco Egitto (fisarmonica) Concetto Straguzzi (voce e tamburo), Marcello Cacciola (chitarra e flauti di canna), Maria Raneri (voce solista e idiofoni) e lo stesso direttore Nino Buda (voce narrante e tamorra) sempre più bravi e professionali.

Una particolare ovazione l’hanno ricevuta i piccoli canterini di Naxos, figli e nipoti dei vecchi componenti il gruppo folk Naxos molti dei quali hanno preso parte allo spettacolo creando così una sorta di aggregazione generazionale di una tradizione che, rinnovandosi nel tempo, resta sempre viva.I piccoli interpreti, sostenuti dall’amore per le tradizioni popolari da Carla e Roberta Buda, Carmelo Maieli (chitarra), Gaetano D’Angi (fisarmonica) e Nino Gullotta (friscalettu)  hanno cantato le antiche novene natalizie, e ricreato in maniera mimica le azioni dalla classica scena presepiale, mandando in visibilio il pubblico.

Al gruppo si sono affiancati i bravi ragazzi dell’ACR della locale Parrocchia guidati da Mariangela Licosi e Maria Concetta Giandinotto.

I canterini

I canterini

Il gruppo dei musicanti

Il gruppo dei musicanti

I musicanti del Gruppo Folk Naxos

I musicanti del Gruppo Folk Naxos

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La Fondazione Taormina Arte Sicilia ha scelto tre intense pièce teatrali per aprire la sala all’interno della Casa del Cinema al teatro. Si svolgerà infatti dal 6 all’8 dicembre la Rassegna teatrale dedicata alle Donne con “Mio padre, un magistrato” di e con Clara Costanzo; “Cleopatra” di Gianni Guardigli con Carmen Panarello e “Padam Padam” un concerto omaggio a Edith Piaf con Adele Tirante e Mirko Dettori.

La rassegna inizia venerdì 6 dicembre alle 17,30 con un ricordo di Rocco Chinnici, magistrato ucciso dalla mafia, raccontato dalla figlia in “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte” e riscritto per il teatro da Clara Costanzo, “Mio padre, un magistrato”. Il lavoro nasce dall’incontro di Clara Costanzo, autrice ed interprete, con Caterina Chinnici, figlia del magistrato, in un caldo pomeriggio d’estate, in Sicilia: poche parole di intesa, sguardi di stima reciproca e il desiderio comune di narrare una vita di un eroe, un martire ma soprattutto un uomo, un marito, un padre. La storia di Rocco Chinnici attraverso lo sguardo amorevole e addolorato della figlia, assume sul palco nudo una forza emotiva ed una autenticità eccezionali nella quotidianità dei grandi ideali, del duro lavoro e dei gesti concreti della vita di ogni giorno. Le note inedite della musica di Roberto Izzo e del canto, danno voce struggente a quanto non è possibile esprimere a parole, evocando, con partecipe emozione, fatti storici, esistenze umane e atmosfere musicali in una variazione di linguaggi che trasfigura la biografia storica in una forma nuova.

Sabato 7 dicembre sempre alla 17.30 è la volta di “Cleopatra” di Gianni Guardigli Messo in scena e interpretato da Carmen Panarello, collaborazione al progetto di Giampiero Cicciò, la storia di una donna nata e cresciuta a Rimini, proprietaria dell’Hotel del Lido che, ereditato dal padre Tolomeo quando era un bar, viene invece da lei trasformato in un grande Hotel. Qui incontra Munir, siriano, con il quale l’intraprendente donna d’affari intreccia un legame che diviene amore. La nostra Cleopatra inconsapevolmente permeata di sottili vene di razzismo, si trova a dovere difendere il suo amore. La protagonista del testo ripercorre esattamente le linee drammaturgiche dell’“Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare, oscilla tra ricordi, disperazione, intemperanze, liricità in un accattivante ed efficace suono del dialetto romagnolo fino a seguire, anche se quasi velatamente, la fine tragica dell’imperatrice, qui appena accennate per lasciare lo spazio ad un paesaggio vincente: anche loro come gli storici amanti resteranno uniti per sempre, chissà, ma in quel mare che li ha divisi. La Cleo, la regina romagnola, corre in fondo al suo destino coperta di veli regalati da Munir, quell’uomo che le ha dato la forza stessa di esistere e di distinguersi in una società tanto ottusa.

La Rassegna teatrale dedicata alle donne si conclude domenica 8 dicembre alle 17.30 con un omaggio alla chansonnière Edith Piaf, grande interprete internazionale delle più belle canzoni francesi con un concerto spettacolo “Padam Padam” con Adele Tirante e Mirko Dettori. “Padam” è il nome con cui anticamente i parigini chiamavano la loro città e “Padam Padam” è il titolo di una celebre canzone cantata da Edith Piaf, il passerotto dall’ugola d’oro, che in questo brano esprime la vorticosa e ossessiva commedia dell’amore. Il concerto spettacolo prende spunto proprio dall’amore per intraprendere un viaggio attraverso i brani e le storie di Piaf. “Esperienze” fatte rivivere dalla voce graffiante di Adele Tirante accompagnata dal suono della fisarmonica di Mirko Dettori. “E’ proprio il tema dell’amore – commenta Adele Tirante – che voglio affrontare attraverso la scelta di canzoni del repertorio di Piaf ed attraverso testi tratti liberamente dalla biografia scritta dalla sorella Simone Berteaut, da Prevert e da Jean Coctau. L’uccellino Piaf canta l’amore che forse è più appropriato far scoppiare dentro una canzone che vivere. L’amore come palcoscenico. L’amore sviscerato nelle più sottili sfumature, amore come assenza, amore come perdita, amore come non amore, amore come una via di rose, un tappeto sotto i piedi dell’amato. Non c’è una ricerca filologica, ma la semplice volontà di rendere testimonianza a una grande artista che da qualche tempo interpreto e studio, attraverso il tempo della memoria e del sogno”. La colonna sonora di “Padam Padam” è affidata alle mani di Mirko Dettori. Pianista, fisarmonicista, cantante, performer, amante del jazz, del rock’n’roll, delle vecchie canzoni italiane, della musica classica e della musica popolare.

La Rassegna teatrale Donne è organizzata dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia e sostenuta dagli Assessorati Regionali Turismo, Sport e Spettacolo, Beni Culturali, dal Comune di Taormina, dalla FilmCommision, da Sensi Contemporanei, dal Mibac e dall’Agenzia per la coesione territoriale.

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Ambulanza Letteraria: il cammino di Santiago per curare l’anima attraverso i libri (proibiti)

 

Curare l’anima attraverso i libri è la missione di Ambulanza letteraria un progetto on the road di biblioterapia ideato dallo scrittore Cono Cinquemani, in viaggio per lo Stivale già dal prossimo 9 ottobre alla riscoperta dei Banned Books, i libri censurati dalle politiche ostili.

 

 

Qualche ora in solitudine lontani dal frastuono della città, immersi tra le pagine di un libro, trasportati dalle storie custodite all’interno e invasi da emozioni nuove, diverse forse anche dimenticate, così prendersi cura della propria anima. E’ questo bisogno di curare lo spirito che ha spinto lo scrittore siciliano, Cono Cinquemani, a dar vita al progetto di biblioterapia on the road chiamato “Ambulanza Letteraria.

Un vero e proprio Cammino di Santiago dei libri, già pieno di vita, che sarà in trasferta già dal prossimo 9 ottobre, e presente in moltissime città, librerie, piazze e biblioteche di tutta Italia, per curare lo spirito affaticato di tanti lettori. Attraverso i libri proibiti.

 

<<A bordo della mia Fiat punto, bianco divino, trasporterò terapie letterarie e il gioco ideato insieme con Alessandro Marchese e Ljubiza Mezzatesta – afferma lo scrittore, Cono Cinquemani-. Ho immaginato un pronto intervento letterario che curerà con i libri veri protagonisti di questo percorso terapeutico e pretesto per trascinare il lettore in un ‘luogo altro’, una zona neutrale in cui paziente e terapeuta possono interagire e lavorare per il benessere del lettore.>>

 

Curare l’anima e non solo: il tour di “Ambulanza Letteraria”, in cammino per lo Stivale, allo scopo di far conoscere i testi che un tempo furono proibiti dalle politiche ostili e censurati, mandati al rogo perché ritenuti scomodi: i Banned Books.

 

<<La riscoperta di romanzi, saggi, poesie, confessioni, libri imbavagliati un tempo dal politicamente correttocontinua lo scrittore – diventa quindi monito per ricordare l’importanza della libertà di espressione e di edizione.>>

 

A questo viaggio missionario dalle mille e una notte, progettato da Cono Cinquemani, Alessandro Marchese ideatore di Markesing, marketing sociale, e Ljubiza Mezzatesta ideatrice del logo e della customizzazione dell’Ambulanza Letteraria, seguiranno laboratori ed eventi letterari in collaborazione con editori, librai ed esperti del mondo editoriale, che verranno svelati poco per volta.

Non resta dunque che segnare le date: il cammino di Santiago dei libri di Ambulanza letteraria partirà il prossimo  9 ottobre al Caffè Letterario di Roma con l’evento dal titolo “Pillole di Libroterapia”, in collaborazione con Alessandra Lazzini e Federica Marcucci. Il testo censurato scelto sarà “Le quattro casalinghe di Tokyo” di Natsuo Kirino.

 Il 10 ottobre alle ore 10:00 evento live sul gruppo Facebook di Ambulanza Letteraria, con Henry Miller e il suo “Tropico del cancro”.

Nel pomeriggio, alle 18, in collaborazione con Liberarci di Favara, nel suggestivo giardino della Farm Cultural Park, si parlerà de “Lo Straniero” di Albert Camus. All’evento prenderanno parte Fabio Lupo, Presidente LiberArci Favara, Antonio Liotta, Editore Medinova, Antonella e Rosanna Parisi Psicoterapeute.

Si continua l’11 ottobre a Sambuca di Sicilia, nella scuola media “Fra Felice” del Borgo dei borghi, realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Alle 17:00 dello stesso giorno, a Catania nella libreria La Fenice, di Alfredo Polizzano, si parlerà della censura cui fu sottoposto il celebre romanzo di Alexandre Dumas, “La Signora delle Camelie”. Il 12 ottobre alla Libreria Pescebana di Umberto Bruno, con Fabrizio Cavallaro si svelerà la censura su “Il sigillo della poesia” Alda Merini.

Il 14 ottobre presso il Bed and Book “La Casa di L’avvulu Rossu”, alle 17:00 primo appuntamento del Bannedbooks bookclub, gruppo di lettura la cui iscrizione può essere effettuata sulla pagina instagram dell’Ambulanza Letteraria. Il 16 ottobre, nei locali della Mondadori di Piazza Roma, a Catania, Diana Nastasi confesserà davanti al banner dei banned books, quali difficoltà incontro Boris Leonidovič Pasternak nella stesura de “Il Dottor Zivago”. Il 22 ottobre , sempre per la rassegna Banned Books,  con Fausto Pirrello, si discuterà a Catania, presso l’Antica Libreria, di Candido di Voltaire.

Il promotore del progetto

Lo scrittore Cono Cinquemani promotore del progetto

Il logo del progetto Ambulanza Letteraria

Il logo del progetto Ambulanza Letteraria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualche ora in solitudine lontani dal frastuono della città, immersi tra le pagine di un libro, trasportati dalle storie custodite all’interno e invasi da emozioni nuove, diverse forse anche dimenticate, così prendersi cura della propria anima. E’ questo bisogno di curare lo spirito che ha spinto lo scrittore siciliano, Cono Cinquemani, a creare un progetto itinerante di biblioterapia on the road chiamato “Ambulanza Letteraria.

Un vero e proprio Cammino di Santiago dei libri, già pieno di vita, che sarà in trasferta nei prossimi giorni, presente in moltissime città, librerie, piazze e biblioteche di tutta Italia per curare lo spirito affaticato di tanti lettori. Ma non solo. Il tour di “Ambulanza Letteraria” ha anche la necessità di far apprezzare i testi, di cui oggi disponiamo in disparate versioni, che un tempo  furono proibiti dalle politiche ostili, censurati, mandati al rogo perché ritenuti scomodi: i Banned Books. La riscoperta di romanzi, saggi, poesie, confessioni, libri imbavagliati un tempo dal politicamente corretto, diventa monito per ricordare l’importanza della libertà di espressione e di edizione.

<<A bordo della mia Fiat punto, bianco divino, trasporterò terapie letterarie e il gioco ideato insieme ad Alessandro Marchese e Ljubiza Mezzatesta – afferma lo scrittore, Cono Cinquemani-. Ho immaginato un pronto intervento letterario che curerà con i libri veri protagonisti di questo percorso terapeutico e pretesto per trascinare il lettore in un ‘luogo altro’, una zona neutrale in cui paziente e terapeuta possono interagire e lavorare per il benessere del lettore>>.

 

In questo viaggio dalle mille e una notte ideato da Cono Cinquemani , Alessandro Marchese ideatore di Markesing, marketing sociale, e Ljubiza Mezzatesta ideatrice del logo e della customizzazione dell’Ambulanza Letteraria seguiranno laboratori ed eventi letterari in collaborazione con editori, librai ed esperti del mondo editoriale.

 

Il cammino di Santiago dei libri di Ambulanza letteraria partirà il prossimo  9 ottobre al Caffè Letterario di Roma con l’evento dal titolo “Pillole di Libroterapia”, in collaborazione con Alessandra Lazzini e Federica Marcucci. Il testo censurato scelto sarà “Le quattro casalinghe di Tokyo” di Natsuo Kirino.

Il 10 ottobre alle ore 10:00 evento live sul gruppo Facebook di Ambulanza Letteraria, con Henry Miller e il suo “Tropico del cancro”.

Nel pomeriggio, alle 18, in collaborazione con Liberarci di Favara, nel suggestivo giardino della Farm Cultural Park, si parlerà de “Lo Straniero” di Albert Camus. All’evento prenderanno parte Fabio Lupo, Presidente LiberArci Favara, Antonio Liotta, Editore Medinova, Antonella e Rosanna Parisi Psicoterapeute.

 

Si continua l’11 ottobre a Sambuca di Sicilia, nella scuola media “Fra Felice” del Borgo dei borghi, realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

 

Alle 17:00 dello stesso giorno, a Catania nella libreria La Fenice, di Alfredo Polizzano, si parlerà della censura cui fu sottoposto il celebre romanzo di Alexandre Dumas, “La Signora delle Camelie”. Il 12 ottobre alla Libreria Pescebana di Umberto Bruno, con Fabrizio Cavallaro si svelerà la censura su “Il sigillo della poesia” Alda Merini.

 

Il 14 ottobre presso il Bed and Book “La Casa di L’avvulu Rossu”, alle 17:00 primo appuntamento del Bannedbooks book club, gruppo di lettura la cui iscrizione può essere effettuata sulla pagina instagram dell’Ambulanza Letteraria. Il 16 ottobre, nei locali della Mondadori di Piazza Roma, a Catania, Diana Nastasi confesserà davanti al banner dei banned books, quali difficoltà incontro Boris Leonidovič Pasternak nella stesura de “Il Dottor Zivago”. Il 22 ottobre , sempre per la rassegna Banned Books,  con Fausto Pirrello, si discuterà a Catania, presso l’Antica Libreria, di Candido di Voltaire.

 

 

 

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Gaggi (Me) - Un viaggio attraverso l’enogastronomia e le più originali produzioni artigianali della Sicilia orientale. Così si può definire la terza edizione della festa dell’antico borgo di Cavallaro a Gaggi, in provincia di Messina. Svoltasi dal 13 al 15 settembre scorsi, questa festa ha l’obiettivo di animare e far rivivere in particolare la parte antica del comune di Gaggi, laddove sorgeva il Palazzo del marchese di Schiso’. Dalle parole dello stesso primo cittadino Giuseppe Cundari, promotore dell’iniziativa e regista politico di questa manifestazione, nata proprio tre anni fa con la sua amministrazione: “vogliamo portare avanti un discorso teso a valorizzare questa porzione di territorio per il suo grande valore storico e con esso promuovere il patrimonio enogastronomico ed artigianale siciliano perché questa valle, in fondo, rappresenta la Sicilia tutta”.
In effetti, Gaggi, il cui antico nome arabo è Al-Kaligi (il ruscello), è la porta d’ingresso della valle dell’Alcantara e da sempre primo presidio difensivo della valle già con la dominazione degli arabi, che ne diedero appunto il nome. Coi normanni, poi, le linee difensive vennero intensificate e portate più a ovest con il rafforzamento dei presidii difensivi di Motta Camastra e di Francavilla, in un sistema integrato. E insieme ad essi l’istituzione di alcuni luoghi di culto tra cui la Chiesa di Maria Annunziata a Motta Camastra e la Chiesa di San Nicola a Castiglione.
Dopo il periodo medievale, durante la dominazione spagnola, la riedificazione di strutture già esistenti o l’edificazione di nuovi luoghi di culto si legò alla volontà del potere temporale ed infatti nel tardo seicento il Palazzo del potente marchese di Schiso’ Biagio De Spucches Corvaja (i cui membri della famiglia avevano già acquistato la baronia dello stato di Kaggi dal nobile di origini napoletane Giuseppe Barrile) sorgeva in una posizione prospiciente l’intera valle. Qui, insieme a tutto il borgo Cavallaro, nato per opera del marchese, venne edificata nel settecento la Chiesa Madre di Maria Santissima Annunziata, un edificio maestoso alleggerito dalle stupende lesene della facciata e dal campanile, arricchito da timpani e trifogli ai lati e da un delizioso cupolino a bulbo.
​Ulteriore testimonianza del potere politico di questo luogo è data dall’edificazione del Vecchio Carcere, praticamente annesso al Palazzo, una interessante architettura degna di nota caratterizzata da una particolare scala a tenaglia costruita in pietra lavica con interni in eleganti mattoni cotti rossi tipici dello stile romano ed esterni di pregio.
Ed è proprio in questa parte alta del paese, caratterizzata da vicoletti e stradine di impronta arabeggiante, suggestivamente illuminati da candele, che venerdì 13 ha avuto inizio la festa con l’apertura degli stands gastronomici che hanno off erto ai visitatori l’opportunità di degustare diverse prelibatezze e vini “super-bio” a km 0, oltre a vari tipi di conserve tipiche (marmellata di melograni, gelsi, miele, pistacchio, pomodoro, ecc.) presentate da aziende e cooperative locali che trattano anch’esse produzioni a km 0. Tra l’altro, i terreni della valle presentano delle unicità dovute alla mescolanza della terra nera tipica della zona e dei sedimenti limosi rilasciati dal fiume, peculiarità che trasmettono al terreno nutrienti che favoriscono la produzione di gustosi frutti ricchi di minerali e vitamine.
Si è voluto così dar spazio a quel slow food che rappresenta la genuinità e la ricerca di quell’enogastronomia di qualità fine al palato esigente che fa la differenza, grazie al processo di lavorazione artigianale, e che il turista straniero che viene in Sicilia si aspetta di trovare.
Proseguendo ancora per le viuzze battute in pietra lavica e marmo rosa di Taormina abbiamo incontrato altri stands di aziende che hanno proposto varie produzioni artigianali (dalla bigiotteria alle sculture in pietra lavica) tra cui alcune davvero originali come ad esempio ideedicarta.it: una serie di deliziosi oggetti domestici e da cucina creativamente realizzati con carta riciclata rilavorata e ridipinta a formare portabicchieri, portatovaglioli, orologi, vasi e altri oggetti colorati.
Il giorno di chiusura della festa ha visto la preparazione di una torta gigante raffigurante l’Etna, preparata dall’executive chef  Nico Scalora. Tutta la comunità di Gaggi, insieme agli ospiti, è stata chiamata a raccolta per condividerne un pezzo e così sfatare la paura della “muntagna”, come la chiamano da queste parti. Perché in Sicilia il cibo è autentico simbolo di amicizia e condivisione che aiuta a superare torti ed incomprensioni e a suggellare legami inscindibili.
Già, l’Etna appunto, antico, sacro ai greci e superbo forgiatore di questa valle, col suo grande fiume Alcantara ricco di sentieri naturalistici, sacro anch’esso nell’incontro d’amore tra Akes e Galatos, fiume e mare, divenuti poi Aci e Galatea nei racconti di Ovidio. Scrigno di tesori di inconfutabile bellezza, tutto in questa valle è arte, storia e leggenda. Ed è come se questa festa aprisse alle altre nei mesi di settembre e di ottobre. Mojo, Bronte, Motta Camastra, in ordine di tempo. Come se Gaggi, o sarebbe meglio dire Kaggi, dall’alto della sua supremazia temporale, esattamente come accadeva ai tempi del marchese di Schiso’, desse il via alle danze degli altri paesi e dicesse loro: dobbiamo stare insieme perché noi siamo un corpo unico, dal mare di San Marco di Calatabiano alla montagna sacra. Così va letto il passato e così bisogna leggere il futuro. Solo una programmazione fatta di scelte integrate ed unitarie tra i vari comuni della valle, nessuno escluso, potrà portare benefici in termini di turismo e sviluppo economico sostenibile, fondamentale per l’avvenire di questa terra.
Alla fine, in effetti, la manifestazione del borgo Cavallaro lascia nel visitatore il fascino di un’amicizia, di un abbraccio che ti invita a tornare. E, come precisa ancora il sindaco: “stiamo progettando nuove iniziative, anche in seno all’Unione europea, per sviluppare un tipo di turismo culturale e sostenibile legato alla nostra irripetibile storia, alle bellezze del nostro territorio e al valore della nostra enogastronomia, in un’ottica di ampio respiro che coinvolga più soggetti. Noi adesso abbiamo tutto: arte, storia, natura e paesaggi unici ed affascinanti, un’aeroporto a soli quaranta chilometri e ottime strutture ricettive. Solo con delle proposte di qualità questa festa può diventare parte integrante di una strategia tesa a recuperare la nostra storia strettamente connessa con la civiltà europea e a raggiungere questi obiettivi. Il patto di amicizia con le municipalità di Safi (Malta), Mezdra (Bulgaria), Holloko (Ungheria), Padron (Spagna) e Glabusovce (Slovacchia) quest’anno è stato solo il primo passo”.
      Sergio Denaro        Marcello Favazza
Una suggestiva immagine del vecchio carcere con la caratteristica scala  "a tenaglia"

Una suggestiva immagine del vecchio carcere con la caratteristica scala “a tenaglia”

La scalinata illuminata

La scalinata del borgo illuminata con candele

Degustazioni

Una degustazione di vini tipici

Il borgo antico

Il cortile del Palazzo del marchese di Schisò

La torta Etna

La gigantesca torta raffigurante l’Etna

La bellissima chiesa di Maria Santissima Annunziata con un'illuminazione d'atmosfera

La bellissima chiesa di Maria Santissima Annunziata con un’illuminazione d’atmosfera

Cortile e resti del Palazzo del marchese

Cortile e resti del Palazzo del marchese

La torta della seconda edizione

La torta della seconda edizione

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Gela – Lo scorso 11 aprile, nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Santabarbara Hospital di Gela, l’equipe di chirurgia coordinata dal Dott. Fabio Bernetti ha eseguito il primo intervento ortopedico della Sicilia con innesto di cellule staminali mesenchimali. Si tratta di una tecnica chirurgica innovativa e mini-invasiva per il trattamento dell’artrosi e per la riparazione dei tessuti ossei, connettivi e cartilaginei.

Le cellule mesenchimali sono unità biologiche estremamente versatili, capaci di originare tessuti del corpo umano molto diversi tra loro. Vengono prelevate dal paziente stesso e, una volta innestate nel tessuto danneggiato, ne stimolano la riparazione, inibendo la progressione della malattia.

L’intervento, eseguito su un ragazzo di soli 17 anni per una lesione al ginocchio, è stato effettuato con cellule mesenchimali asportate dal tessuto adiposo del paziente e iniettate nell’articolazione danneggiata, dopo una specifica procedura di filtraggio e centrifugazione che ha consentito di separare dall’adipe le cellule mesenchimali.

L’equipe diretta dal Dott. Bernetti a Santabarbara Hospital si guadagna così un importante primato, segnando l’ingresso della Sicilia nella nuova frontiera ortopedica della chirurgia rigenerativa.

Il dott. Bernetti

Il dott. Bernetti

 

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