MAGGIO 2020
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Il radar dell’Aeroporto di Sigonella ha lo scopo di assicurare i compiti istituzionali della Forza Armata e di supportare le attività dell’Aeroporto civile di Catania Fontanarossa.

 Nell’ultima settima di giugno 2018, si sono concluse a Sigonella, dopo le attività di ripristino ed ammodernamento, le operazioni di certificazione del radar di back-up dell’Aeroporto Siciliano dell’Aeronautica Militare (AM).

Il vecchio radar di riserva è stato sostituito con uno più efficiente allo scopo di assicurare i compiti istituzionali della Forza Armata nel campo del controllo del traffico aereo nazionale e per non interrompere il supporto giornaliero garantito all’Aeroporto civile di Catania Fontanarossa consistente nel servizio di assistenza al volo.

I lavori, iniziati lo scorso aprile, sono stati eseguiti da personale dell’Aeroporto di Sigonella unitamente a quello specialista proveniente dalla 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo dell’AM di Borgo Piave.

L’AM supporta l’Aeroporto di Catania Fontanarossa che è uno degli scali di interesse nazionale con particolare rilevanza strategica. 90 mila gli avvicinamenti assicurati dalla Forza Armata nell’anno 2017, mentre nell’anno 2018 si prevede di superare i 100 mila.

In questo scenario, in considerazione del fatto che Fontanarossa si trova nella zona di controllo (CTR) di Sigonella, sono continui gli interscambi dell’AM con l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), l’Ente Nazionale per l’assistenza al Volo (ENAV) e la Società di gestione (SAC) del citato Aeroporto, sia per ottimizzare le interagenzie delle attività volative che per analizzare le eventuali modifiche all’attuale architettura dello spazio aereo in previsione futura.

Il Comando Aeroporto dell’AM di Sigonella, oltre a fornire il supporto tecnico-logistico-amministrativo-operativo agli Enti ivi rischierati ed in transito (compresi i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo), è responsabile della fornitura dei servizi del traffico aereo all’interno della zona di controllo denominata “Catania CTR”, che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli Aeroporti civili di Catania-Fontanarossa e Comiso e quello militare di Sigonella. Il tutto nel pieno rispetto delle procedure per assicurare il massimo livello di sicurezza del volo.

Nello specifico, i controllori AM del traffico aereo (Air Traffic Controllers – ATC), assicurano un servizio di fondamentale importanza per il Paese, spesso poco conosciuto, garantendo il controllo del traffico aereo 365 giorni l’anno, in tutto l’arco della giornata. Il tutto, allo scopo di prevenire il rischio di collisione e di rendere spedito ed ordinato il flusso del traffico aereo, sia attraverso l’applicazione di procedure standardizzate e grazie all’utilizzo di sistemi di comunicazione quali i radar di sorveglianza. In particolare, viene gestito – a vista – il traffico dell’Aeroporto di Sigonella e gli aeromobili in volo nelle immediate vicinanze, mentre – mediante l’utilizzo del sistema radar – vengono guidati gli aeromobili dalla fase di navigazione fino all’ultima fase dell’avvicinamento e – subito dopo la partenza – sino a quando gli stessi non si sono stabilizzati in aerovia.

Il Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Francesco Frare, riguardo ai lavori che interessano il radar ha sottolineato che “…per gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare, impegnati 24 ore su 24 per la sicurezza dei cieli nazionali e dei cittadini, l’ammodernamento del nostro radar è stata un’azione necessaria per essere pronti a qualsiasi eventualità al fine di garantire il costante assolvimento dei compiti assegnati, tendendoci continuamente aggiornati ed ampliando il nostro campo di azione per una reale e sinergica utilità ed integrazione con tutte le altre Forze Armate e con le varie Istituzioni insistenti sul Territorio, sia esse pubbliche che private”.

Operatori in sala Radar

Operatori in sala Radar

Operatori in Sala Radar

Operatori in Sala Radar

Ammodernamento Radar a Sigonella

Ammodernamento Radar a Sigonella

Il nuovo Radar di Sigonella

Il nuovo Radar di Sigonella

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Il 41° Stormo di Sigonella prende parte alla “Mare Aperto 2018”

 

La stessa base siciliana ha supportato gli assetti stranieri di Francia e USA impiegati nella medesima esercitazione

 Nel periodo dal 8 al 18 maggio 2018, il 41° Stormo dell’Aeronautica Militare (AM) di Sigonella, con gli equipaggi di volo a bordo del velivolo P-72A, ha preso parte, con diverse sortite nel mediterraneo, all’esercitazione “Mare Aperto 18-1” (MA-18), principale attività addestrativa avanzata della Marina Militare (MM), dalle connotazioni spiccatamente joint/combined ed interagency.

Inoltre, l’AM ha supportato le complesse attività anche con il velivolo CAEW (Comformal Airborne Early Warning) di Pratica di Mare e con un ufficiale MM del 41° Stormo che ha fatto parte del maritime air operation center dell’esercitazione.

A Sigonella – Aeroporto comunque sempre pronto a fornire supporto sia ad attività addestrative che reali – sono stati rischierati altri assetti impegnati nell’esercitazione. In particolare, la Francia con un Atlantic II e la locale Naval Air Station U.S.Navy con velivoli P-8.

L’attività si è svolta contestualmente alle esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano (EI) e “Vega 18” dell’AM, tutte inquadrate nell’ambito della Joint Stars 2018 (JS18) che a sua volta ha interagito con l’attività internazionale della NATO “Ramstein Guard 6-2018”.

Per il 41° Stormo, la MA-18, così come la costante attività in ambito “Mare Sicuro” e la JS18 alla quale ha preso parte con un assetto di personale e P-72A rischierato a Decimomannu, ha rappresentato un’ottima occasione addestrativa con la possibilità di interagire e confrontarsi con altri assetti in scenari operativamente complessi.

L’esercitazione, condotta dal Comando in Capo della Squadra Navale, ha impegnato decine di unità navali italiane e straniere, sommergibili, aeromobili della MM e aerei da pattugliamento marittimo della Guardia Costiera, della Marina Francese e della Marina USA.

In sintesi, per gli equipaggi del 41° Stormo formati – peculiarità unica nelle Forze Armate – da personale AM e MM, la “Mare Aperto” è stata una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento diurno e notturno congiunto, sinergie ed economie, nonché condividere risorse e massimizzare l’interoperabilità in ambito Difesa, affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze.

Il 41° Stormo Antisom di Sigonella è dotato di velivoli “P-72A” con i quali garantisce la propria missione primaria che consiste nel contrastare la minaccia navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio, mantenendo sotto controllo, a protezione delle principali vie marittime, le unità navali potenzialmente ostili. Inoltre, assicura il controllo del traffico mercantile, nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo la copertura di ampie zone di mare, con l’eventuale localizzazione di profughi in mare e l’allertamento degli organi preposti, compreso un primo intervento Search and Rescue (SAR) in caso di sinistro marittimo o naufragio.

Velivolo P-72A del 41° Stormo in Mare Aperto 18

Velivolo P-72A del 41° Stormo in Mare Aperto 18

Un Atlantic

Un Atlantic

Dentro il P-72A del 41° Stormo in Mare Aperto 18

Dentro il P-72A del 41° Stormo in Mare Aperto 18

Dentro il P 72

Dentro il P 72

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sigonella svolto il corso di Diritto Internazionale Umanitario

Le lezioni tenute da personale docente della CRI hanno interessato militari del 41° Stormo, dell’Aeroporto e degli altri Enti del sedime

Nel periodo dal 21 al 25 maggio 2018, si è svolto presso l’Aeroporto dell’Aeronautica Militare (AM) di Sigonella il 92° corso di Diritto Internazionale Umanitario (DIU) per Operatori Internazionali, organizzato dalla Commissione Nazionale DIU della Croce Rossa Italiana (CRI).

All’attività, articolata in circa 30 ore di lezioni frontali e studio di casi pratici, hanno preso parte 23 militari tutti provenienti da Enti dislocati a Sigonella (Aeroporto, 41° Stormo, 11° Reparto Manutenzione Velivoli, AGS-NATO e Stazione Carabinieri per l’AM).

Le lezioni sono state tenute da docenti universitari ed altri istruttori di livello superiore della CRI.

Il corso è stato suddiviso in sessioni specialistiche attinenti le diverse tematiche del diritto internazionale applicabile ai conflitti armati. Durante le lezioni sono stati affrontati molteplici ed interessanti temi riguardanti il diritto umanitario, dalle nozioni e principi, al principio di proporzionalità, gli obiettivi militari e beni di carattere civile. Ed ancora, argomenti d’attualità che riguardano i diritti umani ed il fenomeno migratorio, l’esperienza della CRI, il trattamento dei prigionieri di guerra, l’emblema di protezione con l’uso e l’abuso e il III° protocollo addizionale, il movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Il corso, diretto dalla Sorella Katia Liuzzo, ha avuto positivo svolgimento grazie anche al contributo logistico fornito dal Comitato CRI di Catania, il cui Presidente Stefano Principato, nell’apprezzare il supporto e l’ospitalità della Forza Armata, si è complimentato con i docenti CRI e ringraziato la cattedra di diritto internazionale dell’Università degli Studi di Catania per il concorso scientifico-didattico fornito nell’occasione.

A chiusura del corso sono stati consegnati i diplomi ai nuovi Operatori Internazionali, evidenziando l’importanza di questa attività ai fini della preparazione del personale militare delle Forze Armate, chiamato a partecipare ad operazioni fuori dai confini nazionali.

Il Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Pilota Francesco Frare, nel ringraziare la CRI per la presenza costante intorno alla Collettività, ha apprezzato la costanza e l’interesse dei frequentatori ed auspicato altre attività similari, considerate le probabili future esperienze di impiego effettivo sul campo delle donne ed uomini dell’AM proprio come quelli della CRI.

Sigonella corso DIU di CRI 21-25mag18

Sigonella corso DIU di CRI

Il Corso DIU

Il Corso DIU

Consegna attestati

Consegna attestati

Consegna attestati

Consegna attestati

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Visita dei militari dell'Aeronautica nel reparto di pediatria al Policlinico di Catania

Visita dei militari dell’Aeronautica nel reparto di pediatria al Policlinico di Catania

I Piloti e gli operatori dell’88 Gruppo Volo del 41° Stormo hanno visitano i bambini del Policlinico di Catania

Catania – Lunedì 30 aprile 2018, i Piloti e gli operatori di volo dell’88° Gruppo del 41° Stormo dell’Aeronautica Militare (AM) di Sigonella, hanno organizzato un’iniziativa benefica a favore dei piccoli pazienti dei reparti pediatrici dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria “Policlinico – Vittorio Emanuele” di Catania.

La delegazione, partita da Sigonella carica di gadget della Forza Armata e di confezioni di giocattoli vari, è stata ricevuta dalla d/ssa Reitano, una responsabile della direzione dell’ospedale catanese, che ha condotto i militari presso i reparti di oncoematologia pediatrica della d/ssa Russo, di broncopneumologia pediatrica della dott Leonardi e di Pediatria generale del d/ssa Fiumara.

Circa 50 tra bambini e ragazzi, degenti per le varie tipologie di malattie correlate, sono stati raggiunti con l’obiettivo di regalare loro almeno un sorriso e qualche dono o gadget, tentando di far trascorrere loro una giornata diversa dalle solite.

In sintesi, sono stati momenti di grande gioia e colore non solo per i piccoli pazienti, che si sono distratti dalle difficoltà del momento, ma anche per genitori degli stessi e per i medici ed infermieri.

Tant’è, che a margine dell’incontro, i responsabili dei reparti hanno espresso il desiderio di poter svolgere quanto prima un’attività conoscitiva a Sigonella unitamente ai loro piccoli pazienti.

L’iniziativa si traduce nella volontà del personale dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare dell’88° Gruppo volo di Sigonella (per la peculiarità unica che gli equipaggi del 41° Stormo provengono dalle due Forze Armate), di esprimere vicinanza e di sostenere – tra le altre – questa attività di solidarietà, dimostrando un forte e convinto impegno a favore di chi si trova in difficoltà e confermando lo stretto legame tra le Forze Armate, il territorio e le varie Istituzioni locali.

Il 41° Stormo Antisom di Sigonella è dotato di velivoli “P-72A” con i quali, conseguendo e mantenendo la prontezza operativa degli stessi, garantisce la propria missione primaria consistente nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio, mantenendo sotto controllo, a protezione delle principali vie marittime, le unità navali potenzialmente ostili. Inoltre, assicura il controllo del traffico mercantile, nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo la copertura di ampie zone di mare, con l’eventuale localizzazione di profughi in mare e l’allertamento degli organi preposti, compreso l’intervento Search and Rescue (SAR) in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.

Foto di Gruppo

Foto di Gruppo con i medici del reparto di pediatria

I militari al Policlinico

I militari del 41° stormo al Policlinico

Assieme ai medici del reparto di pediatria

Assieme ai medici del reparto di pediatria

Visita al reparto di pediatria nelle stanze con i piccoli ricoverati

Visita al reparto di pediatria nelle stanze con i piccoli ricoverati

I militari del 41° stormo giocano con i bambini ricoverati

I militari del 41° stormo giocano con i bambini ricoverati

Assieme ai piccoli ricoverati

Assieme ai piccoli ricoverati

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Catania – In occasione del 95° anniversario dalla sua fondazione, l’Aeronautica Militare ha organizzato al Centro commerciale Porte di Catania dal 16 al 28 marzo 2018 una serie di iniziative per raccontare dal vivo le attività quotidiane rivolte sempre al servizio della Collettività e delle istituzioni.

La presentazione ed inaugurazione dell’evento si è tenuta venerdì 16 marzo alle ore 12,00 al Centro commerciale Porte di Catania, alla presenza di autorità militari e civili del Territorio. A tagliare il nastro è stato  il comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, colonnello pilota Francesco Frare, il direttore del Centro commerciale Porte di Catania Pasquale Barbaro. Saranno, inoltre, presenti studenti degli istituti superiori del territorio. L’orchestra ed il coro giovanile “Musicainsieme a Librino” eseguiranno l’Inno Nazionale.

Per quasi due settimane la “Forza Azzurra” sarà protagonista nella galleria del Centro – che sarà allestito a tema – attraverso la mostra statica di velivoli storici quali F-104, le 11 derive della Pattuglia Acrobatica Nazionale, particolari di velivoli – tra i quali un tavolo tattico ed il motore del glorioso Atlantic – lo straordinario simulatore di volo delle Frecce Tricolori, disponibile gratuitamente per il pubblico.

E ancora, mostre fotografiche storiche, modellismo e diversi momenti legati alla cultura dell’Aeronautica Militare, con proiezione di video e workshop a tema tenuti dai propri esperti professionisti ogni giorno impegnati sul campo. Dalla Difesa Aerea, al Trasporto Sanitario, alla Ricerca e Soccorso, alla Meteorologia, alla spettacolarità delle Frecce Tricolori e molto altro ancora.

 Uno spazio importante sarà dedicato alla formazione attraverso la presenza degli studenti degli istituti, non solo tecnici aeronautici presenti in Sicilia, ma anche di altri indirizzi di studio della provincia etnea, al fine di illustrare gli sbocchi professionali in Aeronautica.

Il volo, sarà protagonista centrale nelle sue espressioni, oltre che professionale, di passione sportiva e di puro divertimento attraverso le varie proposte e le ultime tendenze presenti nel corso della manifestazione.

Il tutto sarà arricchito da una serie di iniziative collaterali che contribuiranno a rendere la manifestazione più coinvolgente e spettacolare: da esibizioni sportive, alla difesa personale, alla ginnastica artistica, all’intrattenimento.

Pannelli Aeronautica

Pannelli Aeronautica

Locandina della Festa dell'AM

Locandina della Festa dell’AM

Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

Momenti della festa

Momenti della festa

Un momento della festa

Un momento della festa

La festa al centro commerciale

La festa al centro commerciale

La linea di volo dell'AM

La linea di volo dell’AM

Un aereo esposto dell'AM

Un aereo esposto dell’AM

La festa al Centro Commerciale

La festa al Centro Commerciale

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I doni di Babbo Natale ai bambini dell’Istituto San Giuseppe di Catania

Sigonella (CT) – Anche quest’anno, con l’arrivo di Babbo Natale, il personale del 41° Stormo di Sigonella ha rinnovato l’ormai consolidata tradizione all’insegna della solidarietà che stavolta ha visto come protagonisti i bambini e ragazzi meno fortunati dell’Istituto San Giuseppe, Suore Serve della Divina Provvidenza di Catania. In questa cornice, la storia raccontato che un equipaggio di volo del 88° gruppo del 41° Stormo, a bordo di una moderna slitta, il nuovo velivolo P-72A, si è recato personalmente al Polo Nord con la precisa missione di condurre Babbo Natale a Sigonella. Gioia e stupore le emozioni negli occhi dei bambini alla vista di Santa Claus che, con il tradizionale vestito rosso e barba bianca, è spuntato salutando dal tettuccio del velivolo e con a seguito sacchi di doni e dolciumi che, dopo essere stati distribuiti, sono stati ricambiati con impagabili sorrisi. L’evento, svolto domenica 17 dicembre 2017 all’interno dell’hangar di Sigonella, è stato organizzato dal personale del 41° Stormo con il supporto di quello dell’Aeroporto di Sigonella. Un lavoro di squadra che ha coinvolto anche parenti ed amici e creato una cornice di affetto e spensieratezza a beneficio degli ospiti dell’Istituto, i quali si sono sentiti accolti in quella “grande Famiglia” a dimostrazione, ancora una volta, della forte e perfetta sinergia della base con il Territorio Siciliano e in particolare con il comprensorio di Catania e Siracusa.

Arrivo di Babbo Natale a Sigonella

Arrivo di Babbo Natale a Sigonella

Il saluto  Babbo Natale

Il saluto Babbo Natale

Bambini a Sigonella

Bambini a Sigonella

Babbo Natale divide i doni

Babbo Natale divide i doni

Babbo Natale tra i bimbi

Babbo Natale tra i bimbi

Babbo Natale a Sigonella

Babbo Natale a Sigonella

La foto di gruppo con i bambini

La foto di gruppo con i bambini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Completata una raccolta fondi in favore dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM)

 Mercoledì 20 dicembre 2017, la Base Aerea di Sigonella ha ospitato una Delegazione dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM) allo scopo di consegnare loro il frutto di una raccolta fondi che, scaturita dal Raduno Atlantic dello scorso 24 settembre, completa – nel tipico clima natalizio – le diverse iniziative di solidarietà portate avanti nell’anno dalla Base Siciliana nel comprensorio ove insiste.

La consegna del ricavato è avvenuta durante il tradizionale appuntamento in hangar per gli auguri natalizi a tutto il personale dipendente dal parte del Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Pilota Francesco Frare, e del Direttore 11° Reparto Manutenzione Velivoli, Colonnello Carlo Rubino.

Il Presidente Consiglio Direttivo UILDM Sezione di Catania, Dottor Salvatore Andrea Lombardo, provato dalla debilitante malattia di cui soffre, ha ringraziato tutto il personale militare per la generosità e lo spirito di altruismo nel sostenere la ricerca scientifica e i progetti di assistenza domiciliare alle persone affette da distrofia muscolare e altre malattie neuro-muscolari.

 Il Colonnello Frare, molto soddisfatto per il significato esito della raccolta fondi, rivolgendosi a personale ha parlato di un bilancio positivo dell’anno che sta per trascorrere. Un anno che, oltre a sancire il passaggio del testimone dall’Atlantic al P-72A, ha visto impegnata la Base di Sigonella su svariati fronti, sia per esigenze legate alla difesa nazionale, alle attività internazionali (un esempio il vertice G7 di Taormina) e al supporto alle diverse realtà insistenti sul sedime (dalla Naval Air Staion U.S.Navy, al NATO-AGS, alle operazioni Frontex ed Eunavoformed) che per esigenze molto più vicine alla Collettività, legate allo sviluppo delle attività economiche della Sicilia, con la quotidiana responsabilità della fornitura dei servizi del traffico aereo agli Aeroporti civili di Catania-Fontanarossa e Comiso.

All’evento presente l’Ispettore dell’Aviazione per la Marina, Generale di Brigata Aerea Amedeo Magnani che, giunto a Sigonella nei giorni scorsi per verificare la capacità operativa del 41° Stormo, non ha voluto mancare all’appuntamento per salutare e augurare buone Festività a tutto il personale, complimentandosi sia per la raccolta fondi a favore della UILDM che per gli eccellenti risultati conseguiti nell’ultimo periodo, nella fase di phase-out dell’Atlantic e di phase-in del velivolo P-72A che, ad un anno dell’entrata in linea, ha già totalizzato le prime 1300 ore di volo.

La manifestazione

La manifestazione

La consegna della raccolta

La consegna della raccolta

La raccolta fondi

La raccolta fondi

La consegna raccolta fondi

La consegna raccolta fondi

La cerimonia di consegna dei fondi

La cerimonia di consegna dei fondi

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MessinaMercoledì 6 dicembre 2017, ha avuto luogo a Messina l’8ª edizione del “Premio Orione”, riconoscimento conferito alle Istituzioni e alle personalità della provincia peloritana che si sono distinte nell’impegno civico, agendo con grande generosità e senso del dovere.

Tra i diversi insigniti, il Teleposto Meteorologico dell’Aeronautica Militare di Messina è stato premiato durante la cerimonia, “per avere garantito con encomiabile professionalità e spirito di sacrificio, senza soluzione di continuità, la trasmissione delle informazioni meteorologiche alla propria Forza Armata e alle altre istituzioni militari e civili, contribuendo a salvaguardare la collettività e le attività dell’area dello Stretto, assicurando la costante assistenza al volo nonché il giusto supporto alle attività economiche e sociali della Sicilia Nord orientale e della Calabria meridionale”.

La targa premio è stata ritirata dal Capo del Teleposto Maresciallo 1ª classe Giovanni Capodivento che, unitamente a tutto il proprio personale dipendente, ha anche ricevuto l’attestato di benemerenza. All’evento presente una rappresentanza della Forza Armata proveniente dal 41° Stormo e Aeroporto di Sigonella, capeggiata dal Comandante dei due Enti Colonnello Francesco Frare.

Il Colonnello Frare, nel rivolgere i complimenti al personale del Teleposto di Messina, ha detto che “…questo riconoscimento è la sintesi della profonda integrazione dei valori del personale dell’Aeronautica Militare che, negli sforzi e nei comportamenti di ogni giorno, creano fiducia nella Collettività e contribuiscono a produrre valore per il Nostro Paese”.

L’evento, la cui denominazione è da ricondurre a “Orione” mitico fondatore della città di Messina, è stato organizzato dall’Associazione Messinaweb.eu, con la collaborazione dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti presieduta dal Rettore dell’Università degli Studi di Messina, del Kiwanis Club di Milazzo e di Messina e con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana.

La cerimonia di premiazione, aperta con i saluti del Presidente Messinaweb.eu Rosario Fodale, è avvenuta presso l’aula magna dell’Università degli Studi di Messina alla presenza delle massime Autorità militari e civili della città.

 La storia del Teleposto Meteorologico di Messina, conosciuto nella zona dello stretto con il nome di “Osservatorio”, risale al 1876 quando il Prof. Marco Manzi, dell’Amministrazione Provinciale di Messina, istituì l’Osservatorio in concorso con l’omonimo Comune e la Camera di Commercio.

Dal 1903, dopo che la Direzione dell’Osservatorio venne affidata ad un professore della Cattedra di Fisica Terrestre e Meteorologia della Regia Università di Messina, oltre alle osservazioni ordinarie meteorologiche, vennero effettuate le prime ricerche nell’ambito della geodinamica e dell’astronomia, nonché lo scambio di informazioni con gli altri Osservatori nazionali e quelli esteri di Francia, Germania, Russia ed Inghilterra.

Nel 1908, l’attività scientifica dell’Osservatorio si interruppe a seguito dei danni subiti dalla struttura durante il violento terremoto che compì Messina. Seguirono gli anni difficili e incerti della ricostruzione e della prima guerra mondiale.

Nel 1930, la svolta fondamentale per l’Osservatorio quando il Ministero dell’Aeronautica ottenne la concessione dei locali dal Comune di Messina e il sito intitolato al fisico catanese Filippo Eredia, cambiando la denominazione in Osservatorio Scientifico Sperimentale di Meteorologia Aeronautica. Nella nuova veste, prettamente meteorologica, venne rimodernata la strumentazione scientifica e proseguì l’attività di studio e di ricerca che portò ad importanti collaborazioni nel campo universitario.

Dal 1974, l’Osservatorio venne ridimensionato nelle competenze (con in servizio a differenza del passato solo personale sottufficiale e civile dell’AM) e ridenominato Teleposto Meteo di Messina alle dipendenze del 41° Stormo Antisom di Sigonella.

Attualmente, dopo una parentesi alle dipendenze del Centro Nazionale di Meteorologia Aeronautica di Pratica di Mare, il Teleposto Meteorologico di Messina è un’Articolazione del Comando Aeroporto di Sigonella, con il compito di contribuire al Servizio Meteorologico fornito dell’AM, rientrante tra le funzioni istituzionali che la stessa Forza Armata assicura al sistema di sicurezza del Paese, rappresentandolo in ambito europeo e mondiale nell’Organizzazione Meteorologica delle Nazioni Unite (OMM) con sede a Ginevra.

I Premiati

I Premiati

I Premiati

I Premiati

La cerimonia dei Premi

La cerimonia dei Premi

Il Premio

Il Premio

La Cerimonia

La Cerimonia

 

 

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Qualche giorno fa, l’Aeronautica Militare (AM) ha preso parte al convegno dal titolo “Next generation Aviation Training Conference – Evidence Based Training – state of the art”, organizzato dall’Istituto Tecnico Commerciale e Aeronautico Statale “Fabio Besta” di Ragusa.

L’evento si è tenuto nei locali del Besta in collaborazione con l’azienda innovativa Cognitive Technologies and Services (COGTECH) e il contributo, oltre che dell’AM, dell’Autorità per l’Aviazione Civile (ENAC), della Società Nazionale Assistenza al Volo (ENAV), della compagnia aerea nazionale Alitalia e dell’agenzia nazionale per la sicurezza aerea dell’Olanda.

La conferenza è stata l’occasione per un focus sui nuovi piani di formazione ed addestramento dei piloti professionisti dell’EASA (European Aviation Safety Agency) ed ha consentito di evidenziare come la “formazione per competenze”, già parte degli strumenti operativi del mondo scolastico, sia fondamentale nella costituzione di professionalità ad alto rischio e qualificazione.

La formazione basata sull’evidenza (Evidence Based Training – EBT) nasce dalla necessità di sviluppare un nuovo paradigma per la formazione sulle competenze e la valutazione dei piloti di linea, basata appunto sulle esperienze (eventi realmente accaduti) verificatesi nel corso degli anni.

A rappresentare l’AM sono stati gli istruttori dell’86° Centro Addestramenti Equipaggi (CAE) del 41° Stormo Antisom di Sigonella. Il Tenente Colonnello Pilota Vincenzo Ferrara, durante il proprio intervento, ha parlato dell’esperienza in campo militare sulla EBT, dell’evoluzione del sistema di addestramento in AM e nello specifico dell’addestramento degli equipaggi del 41° Stormo, ieri sul velivolo P-1150A Atlantic, e oggi sul nuovo sistema d’arma P-72A.

Il 41° Stormo Antisom di Sigonella, gerarchicamente dipendente dall’Ufficio dell’Ispettore dell’Aviazione per la Marina, è dotato di velivoli “BR-1150 Atlantic” e “P-72A” con i quali garantisce la propria missione primaria consistente nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso (SAR) in mare a lungo raggio, mantenendo sotto controllo, a protezione delle principali vie marittime, le unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili. Inoltre, assicura il controllo del traffico mercantile nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale ed il supporto alle attività di controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente la copertura delle ampie zone di mare d’interesse, la tempestiva localizzazione dei profughi in mare e un costante intervento SAR in caso di sinistro marittimo e/o naufragi.

Il 41° Stormo è strutturato con un Ufficio Operazioni, l’88° Gruppo Volo, l’86° Centro Addestramento Equipaggi e il Gruppo Efficienza Aeromobili (GEA).

L’86° CAE è stato fondato il 01/12/2003, concentrando in un unico gruppo gli istruttori di specialità Antisom e gli operatori di bordo di maggiore esperienza, allo scopo di creare un Ente che curasse l’addestramento iniziale dei Piloti, Operatori di bordo ed Operatori di sistema del 41° Stormo, nonché il mantenimento dell’appropriato livello tecnico professionale e standardizzazione degli equipaggi di volo dei velivoli Breguet 1150 Atlantic e del P-72A.

La foto di gruppo

La foto di gruppo

Intervento TC Ferrara

Intervento TC Ferrara

Intervento TC Ferrara

Intervento TC Ferrara

Intervento TC Ferrara

Intervento TC Ferrara

Pilota del 41° Stormo in addestramento

Pilota del 41° Stormo in addestramento

Platea con studenti Besta

Platea con studenti Besta

Platea con studenti Besta (2)

Platea con studenti Besta

Velivoli Atlantic e P-72A

Velivoli Atlantic e P-72A

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IL  “RADUNO ATLANTIC”

L’evento per salutare l’aeroplano che ha volato sul mediterraneo per oltre 45 anni

Domenica 24 settembre 2017 si è svolto presso la Base Aerea di Sigonella, sede del 41° Stormo Antisom, il “Raduno Atlantic”, proprio in occasione del pensionamento entro l’anno 2017 del velivolo BR-1150 “Atlantic”.

 A raggiungere l’Aeroporto Siciliano, provenienti da tutta Italia, centinaia di radunisti, in congedo ed in servizio, e diverse migliaia di ospiti degli stessi. Un appuntamento fortemente voluto non solo per rafforzare l’intenso legame tra il territorio e l’Atlantic, ma in particolare per rinsaldare quei segni indelebili che il velivolo la lasciato per l’affidabilità e la sicurezza, nonché per essere primatista riconosciuto di capacità operatività ed efficacia, tuttora senza rivali in grado di scalfirne il titolo di primo e unico velivolo concepito, progettato ed impiegato esclusivamente per l’attività “Antisom”. Dopo la deposizione di una corona di alloro in ricordo dei Caduti del 41° Stormo, la giornata è iniziata con lo scoprimento di un monumento dedicato, raffigurante proprio un Atlantic – sapientemente stilizzato in ferro battuto - che viene fuori da uno spuntone di roccia, a significarne proprio la resistenza e l’affidabilità mantenuta nel tempo con oltre 45 anni e quasi 260 mila ore di volo di attività al servizio del Paese nei cieli del mediterraneo. L’opera è stata realizzata dal Primo Maresciallo Claudio Coco. Sulla stessa scia anche l’ombra dell’Atlantic realizzata da tutto il personale del 41° Stormo, in pittura e a grandezza naturale sul piazzale velivoli principale, proprio per simboleggiare la persistenza del velivolo a Sigonella anche dopo la dismissione.

 

Un Atlantic in volo

Un Atlantic in volo

Nel proseguo della giornata la proiezione della prima del film documentario “Atlantic: il cacciatore di sommergibili”, realizzato dalla Bioika Production. Dunque la consegna di un riconoscimento ai primatisti di ore di volo sull’Atlantic. In tal senso, il Primo Maresciallo Luogotenente Salvatore Trovato ha totalizzato a bordo del velivolo il ragguardevole record di 12.576 ore di volo.

 

A margine della giornata, l’ultimo Atlantic “special color” – matricola 03 – ha sorvolato la base, suscitando momenti di straordinario fascino e sentimenti intensi, con rinnovata ammirazione e gratitudine di tutti coloro che su esso ed attorno ad esso hanno volato e lavorato.

 

Il Comandante del 41° Stormo Antisom e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Federico Fedele, durante il saluto rivolto ai radunisti, ha tenuto a ringraziare tutto il personale, di ieri e di oggi, che ha sempre operato con alta professionalità intorno e bordo dell’Atlantic, affermando che “sento il dovere di esprimere tutto il mio apprezzamento per il grande lavoro svolto a bordo dello storico Atlantic. Il nostro aeroplano rimane – con orgoglio – l’unico e primo velivolo espressamente progettato per operare sul mare; e se dopo oltre 45 anni il velivolo continua a fornire eccellenti riscontri, sia nella localizzazione dei targets di interesse così come nell’attività SAR di ricerca e soccorso in mare, è grazie alla Vostra professionalità e spirito di squadra che nel nostro contesto unisce il personale dell’Aeronautica e della Marina”.

 

Litografia atlantic 2017

Litografia atlantic 2017

L’Atlantic è un biturboelica da pattugliamento “ognitempo” prodotto in Europa e destinato principalmente alla scoperta, al tracciamento e alla neutralizzazione dei sottomarini e secondariamente alla ricognizione marittima in generale.

Nel tempo, pur mantenendo tutte le proprie peculiarità e capacità, è passato da un’attività prevalentemente antisommergibili e antinave, tipica della “guerra fredda”, ad un’attività di controllo del traffico mercantile, di pattugliamento e di ricognizione ottica ed elettronica delle aree d’interesse, anche nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale nonché ad un’attività volta al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali  del  mediterraneo, garantendo giornalmente la copertura di ampie zone d’interesse, la tempestiva localizzazione dei profughi in mare, l’allertamento degli organi preposti e un costante e pronto intervento SAR (ricerca e soccorso) in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi. Tutto questo è da ascriversi unicamente alle capacità peculiari del velivolo Atlantic in termini di autonomia, attitudine al volo a bassissima quota e disponibilità di molteplici sensori e apparati di comunicazione che gli permettono di pattugliare agevolmente aree molto vaste altrimenti non esplorabili se non con l’impiego di numerosi altri mezzi navali ed aerei.

Il primo dei 18 “Atlantic” destinati ai Reparti Antisom fu consegnato all’88° Gruppo Volo del 41° Stormo, a Tolosa in Francia, il 27 giugno 1972. Lo stesso giorno volò a Sigonella dove, esattamente alle ore 16,25, tocco per la prima volta la pista dell’Aeroporto siciliano. Di questi 18 velivoli, 9 andarono in dotazione al 41° Stormo e 9 al 30° Stormo di Cagliari Elmas. Il 1° agosto 2002, in seguito allo scioglimento del 30° Stormo, la Componente è stata accorpata nell’ambito del 41° Stormo divenendo l’unica realtà Antisom delle Forze Armate Italiane.

 

Al Raduno Atlantic 2017, il Breguet BR-1150-03 è apparso con la sua ultima livrea, lo “special color” in onore del suo ultimo saluto. La colorazione, che ha interessato la sola coda del velivolo, la ripreso la livrea iniziale della flotta, bianco-grigia, caratteristica dell’intramontabile pattugliatore Antisom.

Sul lato sinistro dell’impennaggio verticale, sono stati richiamati gli stemmi del 41° Stormo e, in basso a sinistra, del 30° Stormo, ossia degli Stormi che hanno impiegato il velivolo. In basso a destra, è stata riportata una combinazione dei numeri 41 e 11 ad indicare la sinergia tra il 41° Stormo e l’11 Reparto Manutenzione Velivoli. L’insieme dei numeri richiama una pista di volo.

Al centro, all’interno della pinna dello squalo, è stato riportato il vulcano Etna a richiamare la Sicilia e Catania, e sempre all’interno della pinna presente la sagoma di un piccolo Atlantic che vola verso l’orizzonte per lasciare la scena. Sul lato sinistro del radome MAD (Magnetic Anomaly Detector, uno dei sensori per la ricerca Antisom) è stata riportata la scritta “the last one …”, ultimo velivolo “Atlantic1” operativo nel mondo. Il lato destro dell’impennaggio verticale ha riportato il numero 45 con gli strali del 41° Stormo su sfondo nero: 45 sono gli anni di servizio dell’Atlantic in Italia, come riportato sul lato destro del radome MAD (1972-2017)

 1° M.llo Carmelo Savoca

Atlantic Special color

Atlantic Special color

Atlantic special color

Atlantic special color

Atlantic Specia lcolor

Atlantic Specia lcolor

Il raduno nell'angar per la cerimonia

Il raduno nell’angar per la cerimonia

La cerimonia

La cerimonia

La cerimonia nei pressi del monumento dei caduti del 41° Stormo

La cerimonia nei pressi del monumento dedicato all’Atlantic

Parla il Comandante della base

Parla il Comandante della base

Inaugurazione del monumento

Inaugurazione del monumento

Riconoscimento al primatista ore di volo

Riconoscimento al primatista ore di volo

 

 

 

 

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Sigonella (Ct) - Giovedì 3 agosto 2017, il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Settimo Caputo, è stato in visita a Sigonella per valutare le capacità operative degli Enti dislocati sul sedime dell’Aeroporto Siciliano.

Al suo arrivo, il Generale Caputo è stato accolto dal Comandante del 41° Stormo Antisom e dell’Aeroporto, Colonnello Federico Fedele, il quale ha tenuto una presentazione sulle attività del Base Aerea, citando i progetti in atto e quelli futuri, soprattutto in considerazione dell’importanza strategica che Sigonella riveste negli scenari operativi internazionali per la presenza tra gli altri degli USA, della componente NATO-AGS, dei velivoli a pilotaggio remoto (APR) e degli assetti di Frontex ed Eunavformed.

È seguita una visita guidata alle principali infrastrutture e realtà della Base, compreso un tour alla parte USA della Naval Air Station e al 61° Gruppo Volo Predator dell’AM. Particolare attenzione è stata rivolta al velivolo P-72A del 41° Stormo, già operativo da diversi mesi. Quest’ultimo, a breve sostituirà il BR-1150 Atlantic che andrà in pensione dopo ben 45 anni di attività, dal 1972, al servizio del Paese.

Sigonella….una realtà operativa diversificata e complessa…” sono alcune della parole che a margine della visita il Generale Caputo ha lasciato indelebili sull’albo d’onore del Reparto. Inoltre, ha tenuto a ringraziare tutto il personale “…che con le sue tradizioni mantiene alta la professionalità in un settore peculiare della Forza Armata”.

Il Comando Aeroporto di Sigonella ha il compito di fornire il supporto tecnico, logistico, amministrativo ed operativo al 41° Stormo Antisom ed ai Reparti rischierati ed in transito sull’omonima Base Aerea, assicurando – al contempo – i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo. Inoltre, è responsabile della fornitura dei servizi del traffico aereo all’interno della zona di controllo (CTR) denominata Catania, che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli Aeroporti di Sigonella, Catania-Fontanarossa e Comiso.

1° M.llo  Carmelo Savoca

Consegna Grest

Consegna Grest

L'arrivo a Sigonella

L’arrivo a Sigonella

Briefing di presentazione

Briefing di presentazione

Firma Albo d'Onore

Firma Albo d’Onore

Momento della visita

Momento della visita

Visita al 61° Gruppo Volo

Visita al 61° Gruppo Volo

Visita al velivolo P-72A

Visita al velivolo P-72A

Visita al velivolo P-72A

Visita al velivolo P-72A

Visita alla cabina di pilotaggio del P72A

Visita alla cabina di pilotaggio del P72A

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Giardini Naxos (Me)Domenica 18 giugno 2017, l’Aeronautica Militare (AM) protagonista alla manifestazione aerea “Giardini Naxos Air Show 2017” che si è svolta sul litorale ionico e ha visto la presenza di diversi assetti della Forza Armata.

L’evento, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Giardini Naxos in collaborazione con l’Aeroclub di Catania e sotto la regia del Colonnello AM in pensione Francesco Moraci, ha visto la presenza sul lungomare della cittadina di un bagno di folla, quasi 60.000 spettatori, giunta da ogni parte della Sicilia.

In una delle locali piazze, presente uno stand istituzionale dell’AM oltre a quello allestito da personale proveniente dal 41° Stormo Antisom, dall’11° Reparto Manutenzione Velivoli e dall’Aeroporto di Sigonella. Qui ai visitatori, oltre ad essere distribuiti gadget e materiale promozionale vario, è stato spiegato come la FA svolge ruoli primari nell’ambito della sicurezza del Paese, in servizi utili alla collettività, ma anche di sostegno ad interessi nazionali.

L’evento dimostrativo in volo ha visto l’esibizione di ultraleggeri privati e proseguito con i velivoli dell’AM.

Il primo ad entrare in scena è stato l’elicottero HH-139 dell’82° Centro Ricerca e Soccorso (CSAR) di Trapani Birgi che ha simulato una delle sue principali attività, il recupero di un naufrago in mare, seguito dalla dimostrazione di grande potenza di due Eurofighter (EFA) del 37° Stormo di Trapani Birgi.

A seguire, il passaggio in formazione del “Breguet 1150 Atlantic” e del velivolo P-72A, entrambi impiegati dal 41° Stormo Antisom di Sigonella, per contrastare ogni possibile minaccia subacquea e navale e fornire il servizio di ricerca e soccorso a salvaguardia della vita umana in mare. Quella di Giardini è stata la prima manifestazione che ha visto volare insieme i due velivoli. Il primo, l’Atlantic, esempio di affidabilità per i suoi ben 45 anni di attività lungo le coste mediterranee, che entro la fine dell’anno in corso passerà il testimone al moderno P-72A. Proprio quest’ultimo, durante il recente G7 di Taormina è stato impiegato nella sua prima missione operativa a salvaguarda della sicurezza della collettività e dei partecipanti all’evento.

A chiudere la manifestazione, le “Frecce Tricolori” che, dopo essere decollate dall’Aeroporto di Sigonella e giunte improvvisamente dalle pendice dell’Etna, hanno allietato tutti gli spettatori presenti con circa 25 minuti di dinamiche evoluzioni tra applausi e consenso generale. Hanno concluso disegnando per oltre 5km il più lungo tricolore del mondo nel cielo della baia di Naxos.

   1° M.llo Carmelo Savoca

Il passaggio incrociato

Il passaggio incrociato

Foto di Gruppo

Foto di Gruppo

Il nuovo P72

Il nuovo P72A

la PAN  a Sigonella

la PAN a Sigonella

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