SETTEMBRE 2019
Home Tags Posts tagged with "Siracusa"

Siracusa

0 143

Francofonte (Sr). “Un giornalista che smette di raccontare ciò che vede con i propri occhi non solo non farà bene il proprio dovere, ma avrà la responsabilità di non informare. Sono tante le persone libere che vorrebbero realmente liberarsi dalla mafia. Siamo noi che dobbiamo decidere da che parte stare”. Lo ha detto Paolo Borrometi, giornalista di Tv2000 e direttore de “la Spia” e autore del libro “Un morto ogni tanto”, qualche giorno fà a Francofonte, dove ha incontrato, nella Chiesa Madre,  i cittadini e i rappresentanti delle associazioni culturali, di volontariato e i club service. La conversazione con Paolo Borrometi è stata promossa e organizzata dall’Ucsi di Siracusa e dalla parrocchia Sant’Antonio Abate in collaborazione con l’Ucsi Sicilia e Assostampa Siracusa e inserita in preparazione alla 53 Giornata Mondiale delle Comunicazionii sociali. Paolo Borrometi, poco prima di iniziare la conversazione con il giornalista Salvatore Di Salvo ha sostato in preghiera davanti all’immagine della Madonna della Neve, esposta in modo solenne.

L’incontro è stato aperto dal giornalista Salvatore Di Salvo, componente della giunta Nazionale Ucsi e presidente dell’Ucsi Siracusa che ha rievocato i recenti fatti di cronaca che hanno visto coinvolti molti colleghi giornalisti che sono stati minacciati citando Gaetano Scariolo del Giornale di Sicilia e Lorenzo Gugliara de “La Sicilia”. Il componente della Giunta nazionale Ucsi   ha ricordato anche Antonella Frazzetto, giornalista de “La Sicilia” e dirigente dell’ Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Francofonte, scomparsa prematuramente lo scorso mese di aprile e ha voluto dedicare a lei, l’incontro alla presenza del  marito Angelo Lopresti, giornalista de “Il Giornale di Sicilia” lì presente, alle figlie della coppia e ai genitori. Poi è intervento il segretario provinciale dell’Assostampa di Siracusa  Prospero Dente che ha sottolineato quanto “la libertà di stampa serva a noi per continuare a scrivere e a voi per continuare a leggere tutto ciò che accade nel nostro paese”. Don Luca Gallina, parroco della Chiesa di Sant’Antonio Abate, ha ribadito l’importanza degli uomini della scorta e ha ringraziato gli organizzatori per questo incontro di speranza in un territorio difficile.  “Non c’è luogo più bello e indicato di una chiesa per parlare di comunicazione – ha commentato invece il giornalista Angelo Lopresti. Parlare significa comunicare, significa stare insieme, avere fiducia e dare fiducia al prossimo. Tra l’altro, l’evento si svolge in una data come questa, molto importante, la giornata della legalità”.   Una testimonianza, quella del giornalista di TV 2000 e  direttore de “La Spia” e autore del libro ‘Un morto ogni tanto’ che sa tanto di speranza. “Perchè bisogna continuare a lottare contro chi cerca di mettere a tacere la verità – ha detto Paolo Borrometi –  senza mai arrendersi, nonostante tutto. Nonostante gli atti intimidatori. Nonostante la minaccia, reale, di dover diventare ‘un murticeddu’, un morto. La lotta alle mafie deve partire dai cittadini, da ognuno di noi. Troppo spesso citiamo le forze dell’ordine solo per le brillanti operazioni. Dovremmo ringraziarli ogni giorno, perchè è grazie a loro se noi possiamo vivere in un paese dove le regole vengono fatte rispettare”. “Il giornalista a volte ci racconta cose che a noi non piacciono – ha detto Paolo Borrometi -.  Vedere quello che è lo stato delle nostre amministrazioni locali, delle persone che ci rappresentano, a volte mi fa veramente male. Ma facendo finta di nulla a poco a poco ci abitueremo alle peggiori cose. Scrivere questo libro è stata una liberazione. Io non sono un eroe, ma cerco di fare il mio dovere che è quello di raccontare. In questo libro ho tentato di raccontare ciò che ho visto con i miei occhi e ciò che ho sentito con le mie orecchie. L’ho verificato e ho tentato di metterlo nero su bianco, affinchè voi possiate essere coscienti di ciò che accade. Solo con la presa di coscienza possiamo decidere da che parte stare.  Dobbiamo smettere di fare finta di nulla. La mia più grande paura è il silenzio di ognuno di noi. La mia più grande paura è che il sacrificio di chi è morto possa essere vano. Non esiste il forse nella lotta alle mafie. Ci vuole il cambiamento in ogni persona. Sono assolutamente convinto che la vera differenza la fate ognuno di voi se decidete di fare camminare con le vostre gambe le idee che erano di Falcone e Borsellino”. “Lo Stato alla fine vince sempre – conclude il giornalista Paolo Borrometi –  Ci vuole tempo, ma alla fine chi sbaglia paga. Solo con l’informazione si può decidere da che parte stare”.

L'incontro

L’incontro

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

0 167

Pachino  – Al  “Michelangelo Bartolo”   il 15 aprile 2019 grazie ai Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti  per  l’apprendimento” 2014-2020 sulla Modernizzazione delle Imprese Agricole del Territorio, assisterà ad una Lectio magistralis sulla Integrazione domotica  per gli allievi del IV anno dell’ I.T.I.S. “M. Bartolo” di Pachino a cura del Dealer Vantage Maurizio Scalone  (Vantage azienda leader della Domotica). L’intervento è contemplato nel progetto di I livello di 120 ore, in collaborazione con l’azienda  C.R.E.A. di Ragusa . Esperto designato dalla C.R.E.A. di Ragusa  Salvatore Battaglia e l’Esperto Tecnico aziendale Maurizio Scalone con il Tutor Scolastico Ing. Orazio Di Martino.

Il Corso prevede – Controllo integrato di una azienda agricola integrata con sistemi di “Domotica”  un corso rivolto a studenti interessati ad apprendere e accrescere le proprie competenze nel campo dell’automazione e del controllo integrato di una qualsiasi tipologia di uso tramite un impianto domotico.

Argomenti Programmati di I livello: Principi fondamentali di automazione per una  azienda agricola intelligente; Panorama sulle architetture del sistema; Principi di progettazione impiantistica; Logiche di distribuzione centralizzate e decentralizzate; Presentazione dei vari standard; Descrizione di applicazioni e soluzioni per le diverse tipologie di edifici; Confronti fra gli impianti tradizionali e domotici: vantaggi e svantaggi; Analisi economica; Progettazione e programmazione di un impianto domotico con Vantage e Integrazione dell’impianto domotico con le varie forme impiantistiche.

Realizzare corsi di formazione all´interno del ciclo di studi, sia nel sistema dei licei sia nell’istruzione professionale, è un modello didattico che si sta radicando sempre di più anche in Italia. Il Progetto fa parte dei PON che intendono fornire ai giovani, oltre alle conoscenze di base, quelle competenze necessarie a inserirsi nel mercato del lavoro, alternando le ore di studio a ore di formazione in aula e ore trascorse all´interno delle aziende, per garantire loro esperienze “sul campo e superare il gap “formativo” tra mondo del lavoro e mondo accademico in termini di competenze e preparazione; uno scollamento che spesso caratterizza il sistema italiano e rende difficile l´inserimento lavorativo una volta terminato il ciclo di studi.

Il percorso formativo prevede una forte integrazione fra parte teorica e pratica: lo stage permette, infatti, di applicare e sperimentare quanto appreso usando i dispositivi e le strumentazioni dell´ azienda. L’Ente Gestore dell´attività è l´Istituto ” Michelangelo Bartolo ” accreditato per la Formazione Superiore e per la Formazione Continua.

Dealer Vantage Maurizio Scalone

Dealer Vantage Maurizio Scalone

SEBASTIANO GIANNITTO PREMIATO DALL’ACCADEMIA DELLE PREFI COME MIGLIORE RITRATTISTA REGIONALE SEZIONE ARTE 2019

 

L’Accademia delle Prefi nella prima decade di agosto presso la Terrazza di Minerva assegnerà l’onorificenza al Maestro Giannitto Sebastiano in presenza del direttivo e dei membri dell’Accademia.

Pochi conoscono a Pachino il ritrattista Sebastiano Giannitto  l’autore dell’ultimo lavoro avente per soggetto il presidente dell’Accademia, ed inoltre autore di molteplici ritratti di figure femminili , ricercando nel disegno l’intimità celata dell’animo umano. In più occasione abbiamo sostenuto la tesi che a Pachino (SR) sembra esistere una specie di congiura del silenzio su questo autore, ma ci hanno  risposto che il Giannitto è molto riservato e quindi non è molto visibile nei circoli culturali . L’ Accademia delle Prefi  ha voluto prendere atto del senso artistico e intimistico dei suoi lavori e nell’ultimo direttivo dell’associazione ad unanimità si è deciso di conferire il prestigioso premio come migliore Ritrattista Regionale. Durante la cerimonia di consegna ci sarà una esposizione di alcune opere del Maestro.

Dedicato al Maestro dalla Commissione

Il Giannitto ride poco

ha negli occhi gli occhi della gente

le sue mani sono storia di un istante

coglie l’attimo fuggente

ma il suo attimo é passato

allora cerca nel cuore dei passanti

La sua vita nascosta tra le rughe di una donna

e le sorride mentre le disegna il volto

con il cuore e con la carta il miracolo é compiuto

e la donna si commuove

grazie per aver capito

Le risponde il Giannitto

io non ho ancora finito

c’è una linea sul tuo viso che non c’era

che ti rende ancor più bella dell’amore

non lasciare che si perda in questa notte così scura

 

La Sensibilità della commissione nella ricerca di artisti e di nuove proposte fa si, che la Sicilia mostri alcune delle sfaccettature migliori per la promozione del territorio sia a livello regionale  che nazionale.

Il Giannitto con il Presidente dell'Accademia

Il Giannitto con il Presidente dell’Accademia

Opera del Giannitto

Opera del Giannitto

Opera del Giannitto

Opera del Giannitto

Opera del Giannitto

Opera del Giannitto

Stagista del Bartolo

Stagista del Bartolo

0 216

Incontro con Francesco Deliziosi, autore del libro, allievo e amico del sacerdote di Brancaccio

SIRACUSA – “Gli scritti di Padre Pino Puglisi sono di grande attualità a venticinque anni dall’uccisione per mano mafiosa. Omelie, lettere e riflessioni che oggi vengono attualizzate dal magistero di Papa Francesco”. Lo ha detto, venerdì sera, nella chiesa Sacra Famiglia di Siracusa, il giornalista Francesco Deliziosi, allievo, amico del sacerdote di Brancaccio e autore del libro “Don Pino Puglisi – Se ognuno fa qualcosa si può fare molto” Le parole del prete che fece paura alla mafia, Bur – Rizzoli con prefazione di mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo. L’iniziativa  è stata  promossa e organizzata  dall’Ucsi Siracusa, dalla Parrocchia Sacra Famiglia e dall’Oratorio Anspi della Sacra Famiglia con la collaborazione dell’Acec. Ancci, Ufficio Nazionale per le Comunicazioni sociali, Fondazione Comunicazione e Cultura. è inserita in preparazione alla venuta a Palermo di Papa Francesco, prevista per il 15 settembre.  Alla presentazione, oltre all’autore,  sono intervenuti, dopo i saluti e l’introduzione di don Claudio Magro, parroco della chiesa Sacra Famiglia, l’arcivescovo di Siracusa S.E. Mons. Salvatore Pappalardo e il segretario regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Santo Gallo. A conversare con l’autore è stato il presidente provinciale dell’Ucsi e consigliere nazionale Salvatore Di Salvo. “Abbiamo pensato di prepararci, alla venuta del Papa in Sicilia e in particolare a Palermo per commemorare l’anniversario dell’uccisione di padre Pino Puglisi – ha detto don Claudio Magro, parroco della Chiesa Sacra Famiglia – con questo incontro e con un testimone, che ha vissuto accanto a don Pino. L’esempio e le riflessioni  di don Pino debbono essere trasmesse alle future generazioni. Un grazie a Francesco Deliziosi per questo dono”. Sono giornate importanti per chi ha amato don Pino Puglisi, il prete ucciso a Palermo il 15 settembre del 1993, esattamente 25 anni fa e per quanti gli sono stati vicini in quegli anni. Poi l’intervento del segretario regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Santo Gallo, che ha sottolineato il lavoro di Francesco Deliziosi, il quale ha raccolto con passione e determinazione “tantissimi documenti di don Pino, che grazie al lavoro giornalistico oggi sono stati consegnati a noi”. Nel corso della conversazione il caporedattore centrale del Giornale di Sicilia Francesco Deliziosi, ha raccontato aneddoti, pensieri e spunti di riflessione di don Pino.  “E’ come se padre Puglisi stesso avesse scritto un libro – ha detto Francesco  Deliziosi – Il volume raccoglie infatti i suo scritti più significativi, le sue riflessioni, molte inedite. Ho raccolto tutto questo materiale, con una serie di testimonianze per riflettere su padre Puglisi alla vigilia della visita di Papa Francesco a Palermo. E’ un lavoro che regala molti spunti per sapere chi fosse in realtà Padre Puglisi, con omelie, lettere e appunti. Un punto di partenza per scoprire il mondo di padre Puglisi con uno strumento che prima non c’era”. Francesco Deliziosi, che è stato alunno di don Pino al Liceo e suo collaboratore nella parrocchia di San Gaetano a Brancaccio, nonché componente della Commissione diocesana per l’istruzione della Causa di beatificazione, ha illustrato il percorso culturale che il libro segue nella elencazione dei fatti e nella ricca scelta di discorsi e di testimonianze raccolte attraverso la svariata documentazione che don Pino ha lasciato. Il libro, infatti, offre un percorso di conoscenza fatto di lettere, appunti, registrazioni di omelie e conferenze tutte frutto di una accurata e meticolosa ricerca, come in una sorta di viaggio della memoria, arricchito anche da testimonianze originali degli amici del sacerdote. La conversazione è stata inframezzata da ricordi di aneddoti e fatti accaduti in quegli anni e che lo hanno profondamente segnato in quelli successivi. La conclusione è stata affidata all’arcivescovo di Siracusa mons. Salvatore Pappalardo. Mons. Pappalardo  ha ringraziato l’autore per il lavoro svolto in questi anni per raccogliere testimonianze, aneddoti, omelie, riflessioni, relazioni e testimonianze del Beato Padre Pino Puglisi e poi ha indicato il valore religioso e civile, che il  martirio ha avuto e ha ancora per tutta la società, spiegando come il riconoscimento delle sue virtù eroiche derivi dalla sua testimonianza di sacerdote e dal suo impegno nella parrocchia di Brancaccio, cioè dall’aver esercitato le sue virtù cristiane e sacerdotali.

I relatori

I relatori

La conferenza

La conferenza

0 348

” CustoDire la Bellezza” è il tema scelto da Fulvia Toscano, dir.art. del festival Naxoslegge, per la VIII edizione della rassegna, che conferma la sua vocazione di evento diffuso, il cui programma si snoderà per tutto il mese di settembre, con una serata di apertura ufficiale fissata per il 31 agosto al lido di Naxos. ” L’ ombrello è il simbolo di questa VIII edizione del festival, come afferma Fulvia Toscano, un ombrello che custodisca la Bellezza, al riparo dal tempo ma non fuori dal tempo. Un ombrello che, come visibile nell icona scelta per la locandina, ci faccia ascendere non.per prendere le distanze ma per cambiare la prospettiva sul mondo. Uno sguardo nuovo con cui ri -guardare le cose, per prendersene cura. Ci piace qui sottolineare che, da quest’anno, Naxoslegge è entrato a far parte della Rete dei festivals del Sud, con cui condivide lo spirito di collaborazione e aspirazione alla sinergia sui territori”

Tre premi importanti saranno assegnati nel corso della rassegna: il 31 agosto, premio ai promotori della lettura, a Giuseppe Lupo; il 1 settembre, in collaborazione col Parco archeologico di Naxos,il neonato premio ” Comunicare l’ antico”, di cui saranno insigniti Archeoclub di Sicilia, INDA di Siracusa, CNR-IBAM di Catania, MIssione archeologica delle Domus di Villa San Pancrazio di Taormina e MOISA, la associazione internazionale di studi sulla musica greca e romana. Infine, il 22 settembre, nella cornice di Villa Garbo, a Letojanni, per la sezione Le donne non perdono il filo, sarà premiata la grande regista Liliana Cavani.
Due le mostre in programma: quella ideata e organizzata da Italia Nostra-Messina, dedicata ai paesaggi terrazzati, che sarà inaugurata a Messina il 25 settembre, che vede una collaborazione di  Naxoslegge con la presenza di Franco Arminio; l ‘ altra, del maestro Alessandro La Motta, che sarà inaugurata il 27 settembre, alla Galleria di arte moderna di Messina, dal titolo.” Tradurre la Bellezza”, dedicata a Salvatore Quasimodo traduttore dei lirici greci.
Tanti gli incontri dal 2 settembre al 1 ottobre, con.il coinvolgimento di tanti ospiti, tra cui citiamo Giuseppe Lupo, Marinella Fiume, Giuseppe Nuccio Iacono, Gaetano Armao, Fabrizio Fonte, Paolo Matthiae, Massimo Cultraro, Beppe Manno, Sebastiano Tusa, Giuseppe Parlato, Stefania Mazzone, Liliana Nigro, Giorgio Ierano’, Antonella Prenner, Mauro Cappotto, Giuseppe Manitta, Pierfrancesco Bruni,  Ignazio Buttitta,  Sergio Todesco, Franco Arminio, Salvatore Nicosia, Fabio Granata, Aurelio Pes, Alberto Samona’, Antonio Gerbino, Ester Rizzo, Tino Vittorio, Rosario Castelli, Paolo Sessa, Dora Marchese, Gianfranco D’Amico, Mario Falcone, Cristina Marra e tanti altri. Si confermano le preziose collaborazioni con associazioni,accademie, altri festivals tra cui  Accademia delle Belle arti di Catania, Altra metà, Archeoclub, Cultura Aetnae, Nymphea, Rassegna del Cinema itinerante diretta da Beppe Manno, Sabirfest, Dragonfest, Parco letterario Salvatore Quasimodo, Fidapa, Italia Nostra, CIDI di Messina, Feltrinelli point di Messina; con istituzioni del territorio, tra cui i diversi comuni che ospitano alcuni degli appuntamenti del festival ( Ficarra, Letojanni, Castelmola, Scaletta Zanclea, Città metropolitana di Messina, Castiglione, Linguaglossa, Piedimonte Etneo, Siracusa); partners e promotori come la Federalberghi di Giardini Naxos, la Fineco di Messina, main sponsor per l’ evento dedicato a Liliana Cavani, e tante realtà che hanno.reso possibile l evento, auto prodotto, come di consueto.
Si rafforza il rapporto col Parco archeologico di Naxos-Taormina, diretto da Vera Greco, con cui saranno realizzati diversi appuntamenti, ospitati sia presso il museo di Naxos sia a Palazzo Ciampoli a Taormina.
Fondamentale il supporto del Liceo Caminiti di Giardini Naxos, partner storico del festival, per volontà della dirigente Carmela Maria Lipari, protagonista indiscusso del progetto, che vede la partecipazione attiva di tantissimi studenti, attori e promotori della manifestazione, di cui molti importanti appuntamenti si svolgono nel plesso del Liceo che apre le sue porte, come di consueto, anche al pubblico esterno. Attiva anche la partecipazione dell istituto comprensivo di Giardini Naxos, con cui Naxoslegge proporrà una anteprima di Passaparola, il progetto, partito lo scorso anno, che si svolgerà nel mese di febbraio.
Il 15 settembre a Siracusa, con l assessore alla cultura Fabio Granata, sarà realizzato un vernissage di presentazione della nuova edizione di Nostos. Festival del viaggio e dei viaggiatori, ideato da Naxoslegge, che, a partire dal 2019, sarà ospitato stabilmente a Siracusa, con una nuova veste, insieme al premio internazionale  “Custodi della Bellezza”.
Un Festival che mantiene viva la scelta del pluralismo e promuove un’ idea militante di cultura, nella direzione di un impegno che, aldilà degli appuntamenti di settembre, in realtà si propone come un laboratorio permanente di idee,capace di coinvolgere un pubblico molto stratificato, su una pluralità di contesti territoriali e culturali.
La locandina

La locandina

 

0 330

SiracusaIl 20 maggio, alle ore 11.30, nella suggestiva cornice dell’Ipogeo di piazza Duomo a Siracusa, è programmata la cerimonia di presentazione della III edizione del premio “Custodi della Bellezza“, intitolato al grande archeologo siriano Khaled Al-Asaad, trucidato dall’ISIS.

Il premio, ideato da Fulvia Toscanodirettore artistico di Naxoslegge e Nostos Festival del viaggio e dei viaggiatori, intende tributare un riconoscimento a quanti, a vario titolo, si spendono per la tutela e difesa della bellezza, proprio nel nome di chi, come Al Asaad ha sacrificato la vita stessa contro la barbarie iconoclasta dei fondamentalisti.

Il premio, giunto alla III edizione, è stato assegnato, negli anni passati a Moncef Ben Moussa, direttore del Museo Bardo di Tunisi e, alla memoria, a Enzo Maiorca.

Per questa terza edizione, il comitato scientifico, costituito tra gli altri da Marinella Fiume e Giuseppe Nuccio Iacono, che saranno presenti alla cerimonia del 20 maggio, del premio sarà insignito il professore Sebastiano Tusa. A consegnare il premio sarà Fabio Granata, anche a nome dell’Archeoclub d Siracusa, partner della terza edizione del premio.

Il premio consiste in un pregiato manufatto artistico, opera del maestro Luigi Camarilla, artista di fama internazionale.

Molteplici le motivazioni del riconoscimento al professore Sebastiano Tusa, tra cui, come evidenzia Fulvia Toscano, di certo “l’instancabile attività di ricerca, che lo vede autore di più di 700 pubblicazioni, cui si associa la altrettanto infaticabile attività di tutela e promozione del patrimonio archeologico e culturale della nostra isola, con particolare riferimento a quello del mare, alla cui valorizzazione si è dedicato anche nella qualità di Soprintendente del Mare della nostra regione, facendosi strenuo portavoce, interprete e protagonista  di progetti internazionali e azioni di valorizzazione e  comunicazione dei patrimoni sottomarini, connotati di una straordinaria valenza innovativa.

“Non a caso, sottolinea ancora Fulvia Toscano, “il premio ai Custodi della bellezza  verrà tributato al professore Sebastiano Tusa il 20 maggio, giornata internazionale del Mare e di Gea, proprio a sottolineare la specifica finalità del riconoscimento, a quanti si battono, con passione e competenza, per la custodia del nostro ambiente naturale e antropico e culturale”.

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

 

0 369

Può un carcere essere un luogo bello? Ottanta giornalisti hanno partecipato ad un seminario formativo presso la Casa di reclusione di Augusta che ospita 800 detenuti e si presenta pulito, ordinato, con le pareti affrescati da numerosi murales e tutto ciò rende quel luogo di pena più umano e meno pesante.

Il direttore Antonio Gelardi ha dato alla comunità carceraria una dimensione umanitaria che si respira e si percepisce e per la prima volta carcerati, giornalisti, cittadini rappresentanti la società civile sono stati accanto nel grande auditorium ed hanno partecipato ad un incontro sul tema “Giustizia e informazione e la giustizia capovolta.

All’incontro, promosso dall’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) di Siracusa, con la guida di Salvo Di Salvo, hanno svolto una relazione: padre Francesco Occhetta, consulente ecclesiastico nazionale dell’UCSI, gesuita, della redazione di Civiltà Cattolica e autore del volume “La giustizia capovolta. Dal dolore alla riconciliazione“, (Libroteca Paoline)  con prefazione di Luigi Ciotti e postfazione di Gian Maria Flick, Sono interventi: ì il direttore del carcere di Augusta, il presidente regionale UCSI, Domenico Interdonato; don Giuseppe Lombardo, consulente Ucsi di Siracusa; il segretario regionale dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Santo Gallo.

Visitando il pianeta carcere si constata come nei 195 penitenziari d’Italia sono presenti 57.600 detenuti e di questi il 69% è recidivo. Questo dato conferma che il sistema penitenziario non è efficace e produce maggiori danni, rendendo pesante la spesa sociale del costo giornaliero del detenuto che è di 170 euro, e di questa somma soltanto 95 centesimi sono destinati all’azione rieducativa.

Padre Occhetta, che ha svolto la missione sacerdotale di assistenza al carcere e ne ha visitati tanti, ha constatato che il carcere, inteso come “discarica sociale”, non educa

Nella relazione ha presentato le diverse manifestazioni della Giustizia: retributiva, riparatoria, rieducativa e risocializzante.

Mentre queste forme di giustizia prendono in considerazione il danno commesso e il reo-colpevole, quella “riparativa” rivolge una particolare attenzione alle vittime del reato, ai familiari dell’ucciso, al danno provocato a chi ancora vive e porta in segno di una grave perdita e all’intera comunità.  L’incontro tra il reo e i parenti delle vittime provoca e favorisce quel processo di consapevolezza del danno commesso e avvia il cammino di rieducazione, anche attraverso tutte quelle forme di relazione e di comunicazione che nel carcere di Augusta sono diventate prassi ordinaria: teatro, canto, scuola, e alcuni hanno anche conseguito la laurea.

Lodevole anche lo spazio che alcuni settimanali cattolici come “La vita diocesana” danno alle “voci dietro le sbarre”, rendendo presenti nella comunità i “fratelli carcerati”.

Come testimoniano alcuni familiari delle vittime: “Perdonare non significa dimenticare, si ricorda tutto, ma in modo diverso”. Il dolore delle vittime viene così valorizzato ed ha un senso.

E’ indicativa la metafora della scodella in ceramica rotta che presenta due soluzioni o viene buttata via o viene incollata e impreziosita con l’oro, come si usa in Giappone. Dal dolore nascono la riconciliazione e la riparazione delle relazioni rotte.

Restituire al carcere la dimensione umanizzante, capace di favorire la dignità e la crescita della persona, è una delle finalità che consente di comunicare e di “raccontare” la giustizia nel modo più umano.

Per l’esercizio della professione giornalistica sono stati presentati alcuni consigli anche in coerenza con i principi enunciati dalla Carta di Milano e presenti il testo unico della deontologia professionale come si legge negli articoli 3 ed 8 ed in particolare la distinzione tra indagato, imputato e condannato , e quando viene emessa una sentenza di annullamento dare alla notizia la medesima importanza dello scoop iniziale della notizia.  Non adoperare i processi televisivi che servono soltanto a creare audience e solleticare le morbose curiosità; dare le notizie con garbo e rispetto verso la persona, senza inveire o aggravare con ulteriori particolari descrittici il fatto.

L’azione rieducativa e risocializzante del carcere risponde al drammatico appello di un ragazzo che, uscito dal carcere, pur volendosi inserire nella società in modo onesto, è stato sempre considerato “carcerato, colpevole, pericoloso” e, quando per disperazione ha deciso di impiccarsi, ha lasciato un biglietto: “ Perché gli uomini non dimenticano mai”. La forza del perdono sublima la dignità dell’uomo.

L'ingresso del carcere di Augusta

L’ingresso del carcere di Augusta

0 1374
13613545_10206794103877778_5346607524480446158_o

Samuele Capodieci in arte SAM

Quando negli anni 70 durante i block party negli States precisamente nel Bronx il genere musicale “Rap” era ai primi vagiti, in molti non avrebbero potuto immaginare quanto sarebbe successivamente venuto fuori,ovvero l’avanzata inarrestabile di questo genere musicale. In principio furono diversi i giovani che alternavano musica e parole spesso rimate sapientemente e con una perfetta sintonia con i dj. Il rap quindi comincia a essere conosciuto nel mondo, ma fa il grande salto con Eminem. Sono passati tanti anni,quasi mezzo secolo e oggi il rap è diventato ovunque famoso grazie all’Hip Pop che è stato un buon anzi un ottimo viatico per la diffusione di questo genere musicale tanto amato dai giovani,una sorta di proselitismo andato avanti di decennio in decennio fino ad arrivare oggi nel nostro Paese ad avere milioni di “seguaci”.L’Italia del rap oggi ha una folta rappresentanza e anche se alcuni rapper sono diventati famosissimi,per il resto chi fa questo genere di musica ha un seguito rispettabilissimo. Quando diciamo: Baby K; (una delle donne che fanno musica rap) originaria di Singapore ma italiana d’adozione e via via nomi come Neffa,Fabi Fibra,Fedez,Clementino, I. AX e il napoletano Rocco Hunt citiamo dei rapper famosi,quelli che in un’esibizione live sbancano i botteghini,ma ce ne sono tantissimi,ognuno con la propria fetta rispettabilissima di notorietà e il numero è in costante crescita,non dimenticando che il Rap in Italia ai primordi di questo genere ebbe un illustre rappresentante quel Lorenzo Cherubini,in arte Jovanotti,romano,classe 1966 che oggi conquistata una notorietà straripante spazia nel pop non rinnegando le sue origini di rapper oserei dire “purosangue”. Giovani rapper crescono è proprio il caso di dire,visto che tantissimi giovani sono in una sorta di “incubatoio” pronti a dedicarsi anima e corpo a questo genere musicale inarrestabile. Un nome interessante davvero nel panorama delle giovani leve del Rap è quello di Samuele Capodieci in arte Sam appena diciannovenne siracusano doc, sicuramente il più giovane rapper italiano proiettato verso mete ambiziose, se è vero come è vero che il nostro appena 2 anni fa arrivò al primo posto nella finale del Cantagiro svoltasi a Guidonia nella sezione Rap. Sam cresce come tanti ragazzi ascoltando la musica che i suoi genitori prediligevano e gradisce molto i Pooh. Ad appena 10 anni rimane folgorato dal genere rap e si diverte per le strade della città aretusea a fare “freestyle” con i suoi compagni e coetanei. Due anni dopo,si cimenta nella stesura di qualche testo e tra questi c’è pure Politic shit il brano che,appena 2 anni fa gli fa vincere il Cantagiro nella sezione musicale che ha scelto sicuramente per vocazione.
Politc shit è un vero e proprio messaggio ai politici che fanno poco o niente per i problemi dei giovani e non solo. Il brano diventa un bellissimo video con alle spalle una vera e propria produzione in grande stile,Sam è accompagnato per l’occasione da un’ottima band di Cosenza gli Indie Prpject e nel 2016 gli viene proposto di fare un tour estivo con loro in Calabria e Sicilia,accetta e comincia a farsi conoscere ed apprezzare tanto. Le sue ambizioni sono notevoli ed ha diversi brani nel “cassetto” nell’anno in corso ha inciso il brano “Techno Party”fondendo magistralmente due generi musicali;la musica Techno e il Rap,il tutto con grande padronanza a dispetto della sua giovanissima età. Il giovane Sam ha le idee chiare e il suo desiderio più grande è
quello di vedere realizzati i suoi sogni,trasmettendo attraverso il genere musicale che ha sposato le sue emozioni che vorrebbe che fossero trasmesse anche agli altri lanciando delle proposte e anche un grido di protesta in aiuto dei giovani e non solo. Se chiediamo a Sam qual’è il suo obiettivo
prossimo venturo lui risponde sorridendo “Vorrei tanto partecipare a Sanremo giovani” Che dire?
Un giovanissimo rapper del quale certamente sentiremo parlare,ambasciatore di un genere musicale che non è più appannaggio di pochi ma che sta conquistando anche i meno giovani. In bocca al lupo  piccolo grande Sam.
Salvo Fazio

SAM

SAM

In concerto

In concerto

Un Concerto

Un Concerto

0 2375

I Cavalieri di Pitia (o Pythias) insieme alle "dame di Pythias " (delegazione Europa) e le forze armate USA di Sigonella commemorano lo Sbarco alleato del 1943 a Giardini Naxos

Giardini NAXOS. In occasione del 73° anniversario dello sbarco Anglo-Americano in Sicilia,  il prossimo 9 luglio si svolgerà a Palazzo Paladino a Giardini Naxos, un evento organizzato dai Cavalieri di Pitia patrocinato dal Comune di Giardini Naxos volto a ricordare il sacrificio dei soldati Alleati che hanno combattuto per liberare l’Italia dal Nazi-Fascismo nel corso dell’ operazione “Husky“, la più grande operazione anfibia della seconda guerra mondiale. L’evento prevede un’introduzione storica del prof. Ignazio Vecchio noto neurologo  e docente di Storia della Medicina e Bioetica dell’ Università di Catania il quale ripercorrerà le tappe che hanno portato alla liberazione della Sicilia. 

Nel corso dell’evento verrà inoltre presentata la poesia “Lo Sbarco del Tempo” della prof.ssa Cristina Tornali, medico, poetessa e scrittrice che descrive come nell’estate del 43, lo spirito di sopravvivenza delle stremate popolazioni isolane,   anche nella zona di Giardini Naxos,  si confrontò con l’avanzata dell’esercito inglese, i cui soldati, con le caratteristiche divise  color “carta da zucchero”, venivano osservati, con occhio impaurito e curioso dai vecchi , dalle donne e dai bambini.     

      Tali avvenimenti, che avrebbero segnato la storia del conflitto mondiale, caratterizzati da   lutti e dolori, devastazione e  morte, rivelarono anche lo sgomento dei semplici e dei popolani atterriti, quale    testimonianza più significativa anche dei vari   bollettini di guerra dell’epoca. Lo scorrere del tempo  segna  sempre la mente,  ma non scalfisce  i ricordi antichi  e anche in quella che  Alois  Alzheimer identificò come malattia,   le  reminiscenze permangono, a volte anche più vivide, a dispetto dello svanire , invece, della memoria recente.  Il suggestivo ricordo dei semplici, come quello di un’anziana donna, al quel tempo adolescente, assume una  coloritura emotiva  che solo la poesia, quale alternativo  canale del tempo, riesce a trasmettere”.

       All’evento interverranno il sindaco di Giardini Naxos Pancrazio Lo Turco, autorità civili e militari locali. Ospiti d’onore saranno alcuni  rappresentanti di tutte le Forze Armate USA (US Navy, Air Force e Marines) della Stazione Aeronavale della Marina USA di Sigonella (NAS Sigonella) che saranno accompagnati dal Responsabile Relazioni Esterne Alberto Lunetta. Sarà presente anche il picchetto d’Onore (Color Guard) della NAS americana. Alla cerimonia interverranno anche la presidente della sezione Fidapa di Gravina di Catania  Prof.ssa Patrizia Costa e una delegazione  ” Consolare ” di vari Paesi dell’area mediterranea ed asiatica. Sarà presente anche il CSI  Catania . 

“Ispirazione trasversale è un comune sentimento di Pace , in una sorta di  “task force for Peace” , attualissimo oggi, di cui tutti siamo responsabili . Il torpore della memoria va contrastato”, come esprimono i verici dell’AIN Onlus  “perchè esso stesso non solo è disabilità culturale , ma morte delle coscienze”.

Alla fine dell’evento verrà consegnata una copia della poesia agli ospiti italiani e americani.

PROGRAMMA  E  INTERVENTI

                In ricordo di chi offrì la vita per la democrazia e la libertà:

                                                Sicilia 10 luglio 1943    

“lo sbarco degli Anglo-Americani :  

la Forza della Pace e dell’Amicizia contro le guerre,  le dittature , il terrorismo

                                                   Giardini Naxos, 9 Luglio 2016 , ore 17

                                                   Palazzo Paladino, Castello di Schisò

 Introduzione :

Avv. Silvio Aliffi, Gran Cancelliere dell’Ordine dei Cavalieri di Pythias

Prof. Cristina Tornali , Presidente AIN ONLUS .

Introduzione storica :

Prof. Ignazio Vecchio, Docente di Storia della Medicina e Bioetica

Saluti Istituzionali:

Prof. Nello Lo Turco, Sindaco di Giardini Naxos

Ing . Claudio Cravotta , Vice Gran Cancelliere dell’Ordine dei Cavalieri di Pythias

Dott. Domenico Romeo , Console Onorario di Turchia in Sicilia

Dott.ssa Patrizia Costa , Presidente Fidapa , Gravina di Catania

Dott. Alberto Lunetta, Responsabile Relazioni Esterne Base Sigonella

Saranno presenti :

– Rappresentanti Militari delle Forze Armate di Sigonella :

US NAVY, AIR FORCE. MARINES .

-Rappresentanti Diplomatici dei Paesi del Mediterraneo

Lettura della composizione poetica : “ Lo Sbarco del Tempo” .

Consegna  Targhe -Ricordo ai responsabili delle Forze Armate  Americane di Sigonella

da parte del Sindaco di Giardini Naxos e dei Responsabili degli Enti Organizzatori .

L’ORDINE DEI CAVALIERI DI PITIA

L’ordine dei Cavalieri di Pitia è un ordine fraterno, internazionale , non di tipo settario che si è insediato a Washington, DC, da Justus H. Rathbone e questo fu il primo ordine fraterno che ritrova la sua ufficialità negli atti di congresso .

Il dominio in America esiste in molti stati e province e vi sono logge ubicate in molte città dell’America e del Canada e anche  in Italia.

 La prerogativa dell’Ordine è la triade Fratellanza , Carità, Benevolenza, quindi il Cavaliere Pitiano è colui, che non esegue solo rituali , benchè iimportanti nella vita dell’Ordine, ma fattivamente si adopera nella realizzazione di aiuto nei confronti dei deboli , nell’amicizia rivolta ai poveri e agli indifesi. Il Cavaliere Pitiano combatte la povertà d’animo e il desiderio di supremazia, sostiene i militari che si battono per la Pace.

Il Cavaliere Pitiano opera all’esterno per un mondo migliore e non è vittima di sterili rituali o di pittoresche ambizioni .

Il MITO  CHE INNAMORA L’AMERICA  nasce in Italia , nella Sicilia  del IV secolo nella città di Siracusa, dove    Damonee Pizia (Pitia o Pithias ), due amici pitagorici, protagonisti di una commuovente e drammatica storia di amicizia, vissuta sotto   il Tiranno Dionisio che, in seguito ad una congiura di corte, condanna ingiustamente   a morte Pitia  .

Pitia,  allora, esprime il desiderio di fare ritorno a casa , anche per poco,  per riabbracciare i propri cari , ma al rifiuto sospettoso di Dioniso , l’amico Damone si offre in ostaggio fino a quando Pitia non farà ritorno al patibolo.  Dionisio accetta, ma giustizierà lo stesso Damone  al posto di Pitia se questi non farà ritorno.


immagine daEloi-Firmin Féron

immagine daEloi-Firmin Féron

Damone accetta e  Pizia  fa ritorno a casa . Passa il tempo stabilito dal tiranno, dopo il quale , Pitia sembra non tornare . Giunto il giorno dell’esecuzione, Dionisio  fa portare Damone sul patibolo, così come aveva minacciato , ma quando tutto sembra ormai definito, Pizia arriva  all’ultimo momento.

In effetti il motivo di tutto questo ritardo , dirà Pitia,  con profonde scuse all’amico , fu dovuto ad una tempesta improvvisa che aveva colto la nave di ritorno a Siracusa. Questa atto di fedeltà, amicizia e coraggio ,  fu apprezzato in ultimo da Dionisio stesso , che non solo li libera entrambi,  ma chiede di diventare loro amico .

I Cavalieri di Pitia esprimono nella vita di tutti i giorni un chiaro esempio di rettitudine e di lealtà,  finalizzate ad opere di aiuto e di solidarietà  nei confronti dei propri simili e della società .

Aiutare l’amico in difficoltà , esprimere esempi di leatà e si solidarietà nei confronti dei deboli, dei malati, degli indifesi .

Promuovere il rispetto della cultura della legalità .

Promuovere il rispetto della donna e valorizzarne il ruolo familiare e sociale .

Promuovere la Pace nelle relazioni umane , fra i popoli , le culture le religioni.

Promuovere il rispetto delle Istituzioni democratiche , dei  Principi di Libertà e di democrazia

Promuovere l’amore per l’Arte in ogni sua espressività, la cultura , la poesia.

Promuovere il rispetto dell’ambiente e della natura.

Promuovere sani principi educativi per l’infanzia .

Educare all’etica e al senso civico nela vita i tutti i giorni.

Promuovere il recupero e la salvaguardia del patrimonio archeologico e paesaggistico.

Promuovere il recupero e la conoscenza  della tradizioni storiche e culturali dei popoli .

0 921

Noto (Sr) – La città di Noto per comunicare l’importanza e la forza dell’autentica Bellezza, per il sesto anno consecutivo torna “Nei luoghi della bellezza” dove si susseguono nell’ineguagliabile scenario del barocco, sette giornate intense e ricche di arte, poesia, installazioni, video-presentazioni, concerti, incontri, reading, teatro, mostre e concorsi riservati alle scuole.

Tra gli ospiti della rassegna, curata anche quest’anno dall’artista Luisa Mazza saranno presenti l’attore Alessio Boni nell’incontro – intervista a cura della giornalista e poetessa Grazia Calanna, il critico letterario Roberto Galaverni, il musicista Gavino Murgia, il curatore d’arte internazionale Massimo Scaringella e tanti altri. Nei luoghi del Giardino di Pietra l’esecuzione del jazzista Gavino Murgia si alternerà e interagirà con le letture poetiche di alcuni poeti. “Ascolta la storia – Le nuove avventure di Pinocchio” si sviluppa dal concorso “Riscrivi Pinocchio” riservato alle classi di scuola primaria. La classe vincitrice sarà proclamata in occasione dello spettacolo “Le nuove avventure di Pinocchio – Ai Confini della Verità”, a cura della cantattrice Carmela Buffa Calleo.

Il fotografo Pier Raffaele Platania ha realizzato un fotoracconto con le immagini più significative della scorsa edizione. Il video “Bellezza è gioia e musica!” del 2015, con il Maestro Marco Mencoboni e il Patrocinio dell’Unicef sarà proposto al pubblico. La storica dell’arte Francesca Gringeri Pantano presenterà Il barocco si mostra…nelle carte topografiche dei Principi Nicolaci di Villadorata custodite nell Biblioteca Comunale di Noto. Un altro appuntamento della Rassegna è I Luoghi dell’Arte con la partecipazione dell’attore Alessio Boni. In cartellone anche Quali Luoghi – Quali Confini a cura di Roberto Galaverni; Poesia nei Luoghi della Bellezza con i poeti Tiziano Broggiato, Luigi Carotenuto, Antonio Di Mauro, Grazia Calanna (che modererà l’incontro intitolato CANTINA SPERIMENTALE) e Giuseppe Condorelli; La Verità sotto il velo della Bellezza – Codice Shakespeare a cura di Elvira Siringo per il 400 anniversario della morte di Shakespeare.

Tra le mostre in programma “I Luoghi nella Visione” che si articola e si snoda in: Visioni altrove – Visioni al Confine. La sezione “Visioni al Confine” presenta “Gocce riflesse/Come in cielo così nello specchio”, innovativa operazione di interazione che vede il dialogo tra le due opere di Luisa Mazza e Christian Zanotto. Domenica 24 aprile al Convitto Ragusa siglerà il programma l’evento “Le nuove avventure di Pinocchio – Ai Confini della Verità”.  In allegato le due foto di Pier Raffaele Platania alcuni protagonisti di Noto, Nei luoghi della bellezza alla VI edizione (l’attore Alessio Boni con la poetessa e giornalista Grazia Calanna; Luisa Mazza con i protagonisti dell’evento Visioni al Confine (Gocce riflesse di Luisa Mazza e Come in cielo così nello specchio di Christian Zanotto).

Grazia Calanna interevista Alessio Boni

Grazia Calanna interevista Alessio Boni

Da sin. Bosco, Zanotto, Scaringella, Mazza

Da sin. Bosco, Zanotto, Scaringella, Mazza

0 816

Siracusa. La città di Siracusa ha accolto una sua concittadina scrittrice un po avanti negli anni,ma con la freschezza e la voglia di scrivere che farebbero invidia a chiunque. Parliamo di Bruna Bianca De Stefano, scrittrice aretusea da anni trapiantata al Nord in quel di Ravenna. E’ una scrittrice che ha dedicato parte della sua vita alla psicoanalisi, agli studi di psichiatria e astronomia. E’ anche giornalista e collabora con studiosi e ricercatori di medicina.,per completare questa breve scheda descrittiva del personaggio aggiungiamo che suona ottimamente il pianoforte e ha scritto diverse musiche,tra le quali due romanze,non possiamo omettere di riferire che la stessa è stata la “scopritrice” del 13° segno zodiacale,lo ha chiamato “L’aracnide” e per questa sua scoperta ha fatto parlare parecchio di se tantissimo, sopratutto all’estero dove spesso si reca partecipando a trasmissioni televisive e conferenze molto seguite ed affollate. Tra i suoi romanzi da citare: “La baronessa”;“La voce del mio silenzio” dedicata alle malattie psicosomatiche, “L’amante del Papa” e perfino un libro di ricette, dal titolo “Ricette siciliane” decisamente un volume dedicato all’amore verso la mai dimenticata e assai rimpianta cucina siciliana ,oltre naturalmente al volume “L’aracnide” dedicato a questa sua presunta scoperta del 13° segno zodiacale. Che si tratti di un personaggio nel vero senso del termine è fuori di dubbio. I suoi concittadini l’accolta a braccia aperte nell’incontro che è stato organizzato lunedì 11 aprile presso il Jolly Hotel Aretusa di corso Gelone a Siracusa,con ingresso libero. Una sorta di talk show dove sono intervenuti numerosi lettori della straordinaria scrittrice aretusea, molti di questi sono arrivati da tutta la Sicilia e da Malta. L’incontro è stato condotto e moderato dai giornalisti Pierangela Cannone e Salvatore Fazio. Presente anche il senatore della Repubblica on. Giuseppe Lo Curzio. Al tavolo dei moderatori  oltre ai due giornalisti e la scrittrice protagonista dell’incontro vi erano il dott.Salvatore Lenzo e l’opinionista Noemi Finocchiaro. Bruna Bianca De Stefano si è resa disponibile a sottoporsi al fuoco di fila delle domande dei presenti in sala avvalendosi al tavolo dei relatori di protagonisti anche di una differenza notevole di età. E’ stata una opportunità per confrontarsi tra generazioni diverse parlando dei molti libri di questa straordinaria scrittrice siracusana che non ha tralasciato di fare cenno al suo prossimo libro che sta finendo di scrivere.

La scrittrice Bruna Bianca Di Stefano

La scrittrice Bruna Bianca Di Stefano

RIMANI IN CONTATTO