AGOSTO 2019
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Il 28 dicembre è scomparsa una delle voci più importanti della letteratura mondiale, Amos Oz, che ci ha lasciati oggi all’età di 79 anni.

Per l’ottava edizione del Taormina Book Festival lo scrittore israeliano ha tenuto una lectio magistralis a  Taormina, durante la quale ha approfondito proprio il ruolo di un intellettuale a difesa del libero pensiero quando tutti sembrano brancolare nel buio. Nelle sue idee politiche come nel lavoro letterario, Amos Oz si considerava un Evoluzionista più che un Rivoluzionario, nonostante molti nel suo Paese lo reputassero un radicale.

Si tratta dell’ultima apparizione pubblica di Amos Oz, che a Taobuk è stato premiato con il Taobuk Award for Literary Excellence per la sua capacità di intrecciare, nella scrittura, vita personale e rivoluzioni, rivestendo vicende private di un valore assoluto e universale.

“Io credo fortemente che raccontare storie apra la mente dei lettori e li aiuti a empatizzare con gli altri. Mettere se stessi nella pelle di altre persone ti porta a immaginare ‘Cosa farei se fossi lui? O se fossi lei? Questo è il regalo della letteratura.”

“Oz” in ebraico vuol dire “Forza“, una forza che è ravvisabile nella scrittura dell’autore, e che viene tratta dalla storia tormentata della sua terra d’origine. Attento e sensibile soprattutto alla materia umana, lo scrittore mostra nelle sue opere fragilità e straordinaria varietà.

Tra le opere più note il romanzo autobiografico Una storia di amore e di tenebra, nel quale Oz ha raccontato, attraverso la storia della sua famiglia, le vicende storiche del nascente Stato di Israele dalla fine del protettorato britannico. Nella vita dello scrittore è stato determinante il suicidio della madre, avvenuto quando il piccolo Amos aveva appena dodici anni. L’elaborazione del dolore si sviluppa ben presto in un contrasto con il padre, un intellettuale vicino alla destra ebraica. Il contrasto padre-figlio portò alla decisione del ragazzo di entrare nel kibbutz Hulda e di cambiare il cognome “Klausner” in “Oz”.

Antonella Ferarra direttore artistico di Taobuk e Oz

Antonella Ferarra direttore artistico di Taobuk con Amos Oz

Amos Oz

Amos Oz

 

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Dal 5 maggio a giorno 17 giugno, avrà luogo nei paesi limitrofi a Taormina, ovvero Letojanni, Castelmola, Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva, il “preludio a Taobuk”, ovvero il percorso tematico e cognitivo, ideato dallo scrittore Mario Cunsolo e organizzato dal circolo letterario Pennagramma, in collaborazione con il festival del libro Taobuk, chiamato MondiCarta-OrizzontiNascosti, strettamente connesso al tema delle rivoluzioni su cui verterà il festival del libro di quest’anno.

Il percorso MondiCarta-OrizzontiNascosti

Il percorso prevede una riflessione sul lontano e distopico futuro di Sicily 2133. L’isola stretta nel pugno, lo specchio delle nostre più terribili paure contemporanee, un tuffo nei versi di Rosalda Schillaci con la sua raccolta di poesie, Infiniti Definiti, strumento simbolico per esorcizzare il male attraverso l’empatia e le emozioni, e un viaggio a ritroso, fino al passato, con il romanzo di Antonio Sozzi, Amore giovane, ambientato nella Sicilia degli anni ’50 e ’60, dove esistevano ancora certi valori ormai dimenticati e i giovani immaginavano un futuro radioso, carico di promesse. Riappropriarci della nostra empatia, dei valori antichi, della vita semplice fatta di un sano buon senso, sembra allora essere una delle speranze cardine, la strada maestra che potrà salvarci da un futuro ignoto, carico di previsioni nefaste, insieme all’amore descritto da Simona Zagarella nel suo romanzo, Paura di perdersi, che in ogni tempo e in ogni luogo non si estinguerà mai, una costante umana impossibile da soffocare, distruggere. Ma la riscoperta del passato e dell’amore non basta, è necessaria una riflessione vera sulla nostra società, sui nostri tempi, affinché si compia un percorso illuminante valido, completo; riflessione che ci suggerisce Claudio Basile e Alessandro Granieri Galilei con le loro opere, Ultimo Gate e Il bugiandro. Infine il risultato non può che essere uno e dualistico: l’avventura dell’uomo, la sua straordinaria forza di superare l’immaginabile con la fantasia e la curiosità tipica dell’uomo descritta negli archeologi di Cronomorph – Il cristallo del tempo di Luigi M.C. Urso, e l’arte, la bellezza che emanano i versi di Angelo Vecchio Ruggeri nella sua raccolta di poesie I pensieri del cuore, ultime conquiste dell’animo umano che inneggia a se stesso senza alcuna corazza, sovrastruttura; vera rivoluzione a cui tutti siamo chiamati in una società sempre più liquida e indifferente agli autentici bisogni umani.

 Le location e le date del percorso tematico e cognitivo sono:

-Letojanni, Sabato 5 e 12 maggio, ore 18

Il logo di Taobuk

Il logo di Taobuk

.00, Centro Polifunzionale sito in piazza Cagli, in cui avrà luogo la presentazione del romanzo dello scrittore Mario Cunsolo dal titolo “Sicily 2133. L’isola stretta nel pugno” e della raccolta di poesie delle scrittrice e poetessa Rosalda Schillaci dal titolo “Infiniti definiti”

- Castelmola, Sabato 19 e 26 maggio, ore 18.00, Auditorium comunale sito sopra piazza Sant’Antonino, in cui avrà luogo la presentazione del romanzo dello scrittore Antonio Sozzi dal titolo “Amore giovane” e del romanzo della scrittrice Simona Zagarella dal titolo “Paura di perdersi”

-Sant’Alessio Siculo, sabato 9 e 16 giugno, ore 18.00, Villa Genovesi, in cui avrà luogo la presentazione del romanzo dello scrittore Claudio Basile dal titolo “Ultimo gate” e del romanzo dello scrittore Luigi M.C. Urso dal titolo “Cronomorph. Il cristallo del tempo”

-Santa Teresa di Riva, Domenica 10 e 17 giugno, ore 18.00, Villa Ragno, in cui avrà luogo la presentazione del romanzo dello scrittore Alessandro Granieri Galilei dal titolo “Il bugiandro” e della raccolta di poesie dello scrittore e poeta Angelo Vecchio Ruggeri dal titolo “I pensieri del cuore”

I Moderatori delle presentazioni saranno soprattutto giornalisti attivi nei comuni che ospiteranno i vari scrittori del circolo: Valeria Brancato, Andrea Rifatto, Filippo Brianni, Francesca Gullotta, Gaetano Rammi e Enrico Scadurra. Nel corso delle presentazioni si esibiranno cantanti, musicisti e attori, tra cui: il maestro musicista Agatino Scuderi, l’attore Orazio Aricò, la cantante Brigitte Circo, il musicista Francesco Vecchio, la cantante Marzia Catania, il cantante Stefano Tomasello, la cantante Giusy Schilirò, il poeta Carmelo Cavallaro e la poetessa Mariangela Torrisi. Verranno conferiti anche premi alla carriera a eccellenze nel campo dell’arte e della cultura quali: il maestro pittore Ghumbert di Cattolica, il maestro musicista Agatino Scuderi, il regista Fabrizio Sergi, la giornalista Palmira Mancuso, l’attore Orazio Arico’, la giornalista Valeria Brancato, il prof. Salvo Luzzio, presidente dell’associazione culturale Ominarteventi, Francesco Manna, presidente dell’associazione culturale Graziella Corso, l’organizzatrice di eventi culturali Melina Patanè, la scrittrice Angela Intruglio, il giornalista Santo Privitera e Carmen Arena, presidentessa dell’Accademia delle Arti Etrusche.

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Giovedì 19 aprile 2018 alle ore 12.20, presso l’aula 16 del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina, sarà presentata agli studenti l’ottava edizione del festival “Taobuk”

 

L’Università degli Studi di Messina e Taobuk – Festival Letterario di Taormina continuano la loro affiatata collaborazione, che anche quest’anno permetterà agli studenti e agli appassionati di partecipare come protagonisti al Festival che si terrà dal 23 al 27 giugno 2018 a Taormina.

Per gli studenti iscritti al DICAM è infatti previsto uno specifico programma volontari, che verrà illustrato giovedì e che consentirà la convalida di crediti formativi, in modo da colmare i CFU per tirocinio, stage, ecc.

I volontari di Taobuk sono da sempre il cuore pulsante del Festival, che costituisce un’occasione di formazione e un grande laboratorio a cielo aperto di esperienze. Con il protocollo d’intesa stretto tra l’Università di Messina e il Festival Letterario di Taormina, si può diventare ambasciatori sul territorio dell’evento culturale internazionale giunto alla sua ottava edizione.

All’incontro rivolto agli studenti del DICAM prenderanno parte Antonella Ferrara (presidente e direttore artistico Taobuk), il prof. Fabio Rossi (Università di Messina), e Alfio Bonaccorso (coordinatore eventi Taobuk).

L’appuntamento è quindi per giovedì 19 aprile 2018 alle ore 12.20 presso l’aula 16 del DICAM. 
Il logo di Taobuk

Il logo di Taobuk

 

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Taormina – Sull’onda del positivo riscontro ottenuto dalla prima edizione di Born in Sicily, art, food and wine”, l’Ufficio Turismo di Taormina/Giardini Naxos ha avviato una partnership con “Taobuk”, Festival Internazionale del Libro, per la realizzazione di una edizione estiva nell’ambito delle iniziative programmate all’interno del cartellone del noto Festival letterario. Taobuk, infatti, pone al centro la letteratura, mettendola in dialogo con le altre espressioni della cultura quali cinema, musica, teatro, enogastronomia, arte.

L’evento nasce con l’intento di promuovere le produzioni siciliane di eccellenza, nel campo enogastronomico e artistico. Un’appendice alla kermesse letteraria conclusasi il 28 giugno scorso, e che riguarda la parte prettamente artistica di Born in Sicily  è rappresentata dalla mostra dell’artista Pietro Maffei dal titolo “Metaprospettive di scotomi dell’anima”  che si terrà nella prestigiosa sede del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, dal 14 al 30 luglio 2017.

Pietro Angelo Maffei, artista di origine catanese è un maestro eclettico ed originale. Scultore,  pittore,  graphic designer, ha fondato nel 2004 una nuova corrente di pensiero denominata METAPROSPETTIVISMO, divulgata negli U.S.A. con una esposizione permanente presso la Family and Children’s  Art  gallery di Albany, capitale dello stato di New York, realizzata nel 2008.

Tra le sue opere letterarie: la silloge di poesia “Liquida energia”, “Turri e gli eroi bendati”, “Strali di lava”. Prossime pubblicazioni: “La nave dell’arte”, viaggio introspettivo, anatomia del fare arte,  “Di aria e di terra” poesie,  “Cosa vostra”, saggio sul malaffare globale (antitesi di Buttanissima Sicilia di Pietrangelo  Buttafuoco).

Tra le sue opere in esposizione permanente ricordiamo alcune sculture in ferro: “Don Chisciotte” (Terme di Acireale), “La fame nel mondo”  (Centro Unicef), in bronzo: La famiglia” (Family and Children’s Art Gallery – Albany U.S.A.) e in pietra lavica “Cavallo meta prospettico” (Expo Pedara).

In questa mostra “Metaprospettive di scotomi dell’anima”, insieme ad alcune  sculture metaprospettiche, saranno esposte al pubblico 24 opere pittoriche di varie dimensioni,  suggestivi elaborati che offriranno all’osservatore infiniti viatici entro i quali navigare, dove gli occhi vedranno ciò che  la mente vorrà vedere, in un viaggio in bilico tra oniriche visioni e realtà di vissuto  introspettivo.

L’inaugurazione della mostra avrà luogo Venerdì 14 Luglio, alle ore 11,00, alla presenza dell’Assessore Regionale, On. Avv. Anthony Emanuele Barbagallo, e l’esposizione sarà visitabile, gratuitamente fino al 30  Luglio 2017, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00

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Invito

Locandina

Locandina

 

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Il tema di quest'anno "Gli Altri". Tra gli ospiti della manifestazione gli scrittori Michael Cunningham e Claudio Magris, il regista Giuseppe Tornatore e il filosofo francese Michel Onfray

Taormina. Sabato 10 settembre è stata inaugurata al Teatro Antico di Taormina la sesta edizione di Taobuk-Taormina International Book festival, condotta da Antonella Ferrara, ideatrice e presidente di Taobuk, e dal giornalista Rai Franco Di Mare, direttore artistico del festival.  Nell’era di un mondo globalizzato, in cui i confini appaiono labili ed in continua ridefinizione, esplorare e vivere la diversità genera tensioni e scardina le nostre antiche abitudini e sicurezze. Argomento di calzante attualità, “Gli Altri” sarà il tema e il centro gravitazionale di dibattiti e idee della VI edizione di Taobuk, in programma dal 10 al 16 settembre 2016.   L’Altro-da-Noi, colui che è portatore ed esecutore di scelte diverse, fa parte del nostro campo di esperienza quotidiano, e l’interculturalità sembra essere la “ricetta” vincente, capace di valorizzare e sondare la diversità stessa.
Attraverso parole e testimonianze di scrittori e artisti internazionali, com’è nella tradizione di Taobukspiega Antonella Ferrarafaremo un percorso per capire a che punto è il processo di educazione al confronto con l’Alterità, se conosciamo l’etica e il linguaggio delle diversità e se questi ci siano stati insegnati attraverso gli strumenti dell’arte e della letteratura, vettori di conoscenza del nuovo e del diverso, di ciò che sta Oltre. Si discuterà di quanto imparare il linguaggio degli “altri”, dandovi dignità e riconoscimento, possa costituire una risorsa per il cambiamento, un pungolo per uno slancio verso il progresso reale, quello che non teme di guardarsi indietro né di rivedere le proprie posizioni per poter andare avanti.”

Sono oltre cento gli ospiti in programma  e più di cinquanta appuntamenti del palinsesto della manifestazione che pone al centro la letteratura, in dialogo con le altre espressioni della cultura, dal cinema alla musica, dal teatro alle arti visive, dal grande giornalismo all’enogastronomia. La VI edizione vedrà a confronto scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, esponenti della società civile e politica, sia italiani sia internazionali dibattere sul tema di questa edizione, “Gli Altri”. Tanti gli appuntamenti  in programma nel corso della settimana culturale con incontri, tavole rotonde, momenti musicali e di spettacolo, reading, mostre di arte e fotografia, botteghe del gusto, itinerari turistici, proiezioni di film, corsi di scrittura.

Nella serata inaugurale di sabato 10 settembre vi è stata la consegna dei  Taobuk Award 2016. I premiati sono stati: lo scrittore americano Premio Pulitzer Michael Cunningham, lo scrittore, drammaturgo e saggista Claudio Magris, il regista Premio Oscar Giuseppe Tornatore e l’attore Leo Gullotta. A loro si sono affiancati nomi rappresentativi del teatro, del cinema e della televisione: l’attrice e cantante Lina Sastri, la stella della world musica italiana Mario Incudine e Giacomo Campiotti, regista della fiction campione d’ascolti su Rai1 Braccialetti rossi. La cerimonia di apertura, sarà trasmessa in differita su Rai1.

 

PROGRAMMA

Due le anteprime letterarie. Massimo Carlotto, uno dei maestri del noir italiano, presenta a Taobuk il suo thriller, “Il Turista”, edito da Rizzoli(giovedì 15 settembre), mentre Clara Sánchez, scrittrice spagnola e regina delle classifiche mondiali di narrativa, accompagnata dall’attrice Isabella Ragonese, racconta il suo nuovo libro “Lo stupore di una notte di luce” (Garzanti), il tanto atteso seguito del bestseller “Il profumo delle foglie di limone”, (sabato 17 settembre). Tra i numerosi ospiti protagonisti delle giornate del festival: il filosofo francese Michel Onfray, il direttore de La Stampa Maurizio Molinari, l’ex magistrato Giancarlo Caselli per parlare di agromafie, gli editori Stefano Mauri e Teresa Cremisi sulla promozione della lettura, l’ex Ministro del Tesoro Giulio Tremonti, il fotografo Giuseppe Leone (domenica 11 settembre); il regista Roberto Andò, la scrittrice Benedetta Craveri, l’autrice israeliana Dorit Rabinyan, l’artista Moni Ovadia, l’antropologo francese Marc Augé, la giornalista Elvira Terranova e lo chef Filippo La Mantia (lunedì 12 settembre); gli scrittori Diego De Silva, Edoardo Albinati (Premio Strega 2016), Simonetta Agnello Hornby e Camilla Baresani, l’architetto paesaggista Michel Péna, la direttrice di Gardenia Emanuela Rosa Clot, il giornalista Francesco Musolino, la sociologa Graziella Priulla e la chef romana Cristina Bowerman (martedì 12 settembre); il giornalista Alberto Giuffrè, la scrittrice spagnola Clara Usón, le autrici Eva Cantarella ed Elvira Seminara, il cuoco Gianfranco Vissani, le scrittrici che hanno esordito su Wattpad Cristina Chiperi e Ilaria Soragni, il giornalista Alessandro Cannavò (mercoledì 14 settembre); lo scrittore Antonio Manzini, primo nelle classifiche estive con il suo ultimo libro giallo, il pasticcere Iginio Massari, l’autrice Viola Di Grado, la giornalista Viviana Mazza (giovedì 15 settembre); lo chef vegano Simone Salvini, l’inviato Domenico Quirico, la libanese Barbara Abdeni Massaad, il giornalista e scrittore Gigi Riva, il cantautore Roberto Vecchioni, con il suo romanzo autobiografico, Alberto Angela e Giacomo D’Arrigo, direttore di Ang (venerdì 16 settembre); la scrittrice Barbara Bellomo, il giornalista Antonio Calabrò, il regista Pupi Avati, lo scrittore francese più letto al mondo Marc Levy (sabato 17 settembre).

ALTRI APPUNTAMENTI

 Food Factor, la sezione di Taobuk ideata e coordinata da Clara e Gigi Padovani sulla cultura enogastromonica che quest’anno racconta in particolare “La tavola degli altri”, con esperti del settore agroalimentare, scrittori e chef. Tra gli argomenti: le agromafie e il nuovo codice penale agricolo contro il caporalato e altri reati in campo agro-alimentare; il corretto impiego della Dieta Mediterranea; il fenomeno delle chefstar in televisione; la visione femminile dell’arte culinaria a confronto con quella maschile; i segreti della pasticceria; i meriti della tavolavegetariana; la cucina della pace come strumento di solidarietà. Degustazioni, showcooking e botteghe del gusto saranno propose al Taobuk Village, curato da Expo Food and Wine.

Quattro le mostre: la personale del fotografo Giuseppe Leone “Sicilia tra luce e parola”, dedicata ai luoghi della letteratura italiana in Sicilia resi immortali dalle pagine dei grandi scrittori, che inaugura alla presenza dell’artista e della scrittrice Silvana Grasso (8-30 settembre, Chiesa del Carmine); la mostra “Dall’arte del libro al libro dell’arte: i Maestri del Novecento nella Collezione Gribaudo” (inaugurata il 19 luglio e visitabile fino al 15 ottobre a Palazzo Corvaja); la mostra di gioielli “Miti e siti di Sicilia”, curata dall’atelier orafo Le Colonne-Alvaro e Correnti (12-19 settembre, Palazzo Corvaja); la scultura “Le livre d’eau” dell’artista bretone Yanik Pen’du (13-28 settembre, Fondazione Mazzullo) nell’ambito della personale organizzata dall’associazione Arte&Cultura a Taormina.

Gli itinerari di Taormina Cult; i corsi di scrittura Holden Summer School presso Casa Cuseni; i progetti per i ragazzi e ragazze con l’Agenzia Nazionale per i Giovani; le proiezioni di pellicole e documentari dedicati agli scrittori di Sicilia, curate da Sicilia Film Commission; il progetto Taormina Design Promenade che coinvolge gli esercizi commerciali della città; il progetto Blogger on Wheelsdi Jaguar Land Rover; il contest #pensieridamare in collaborazione con MSC Crociere; il concorso Wiki Loves Monuments a cura di TaoClick.

Taobuk – Taormina International Book Festival ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica ed è patrocinato dal Mibact-Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

La presentazione del programma

La conferenza stampa della presentazione del programma

Antonella Ferrara e Franco Di Mare

Antonella Ferrara e Franco Di Mare

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TAORMINA – E’ stato un successo di pubblico e consensi l’incontro culturale svoltosi a Taormina nella splendida cornice del San Domenico Palace Hotel che ha visto come protagonista la scrittrice Dacia Maraini, ospite di Antonella Ferrara (Taobuk e Libreventi).

La Maraini, mai dimentica delle proprie radici isolane, è approdata nella Città del Centauro per presentare il suo nuovo romanzo “La bambina e il sognatore“, edito da Rizzoli. L’incontro è stato introdotto dalla stessa Antonella Ferrara, presidente del festival letterario TaobuK, nonché anima di Libreventi e Libreria Mondadori Taormina. A dialogare con la scrittrice è stata la giornalista Anna Mallamo, responsabile delle pagine culturali della Gazzetta del Sud. A dare una marcia in più alla serata, le letture saranno a cura dell’attrice Rita Patanè.  

Acuta e sensibile indagatrice della condizione della donna, Dacia Maraini, autrice di “Bagheria“, “La lunga vita di Marianna Ucrìa” con il quale ha vinto il Premio Campiello nel 1990 e dei racconti “Buio” con i quali si è aggiudicata il premio Strega nel 1999, ha spesso delineato nei suoi testi figure femminili carismatiche. Torna ora in libreria con un romanzo che per la prima volta nella sua produzione ha un protagonista maschile. Nani Sapienza è un maestro di scuola che porta nell’animo la ferita più grande che un padre possa sopportare: la perdita dell’unica figlia, Martina, ammalatasi di leucemia. Il dolore immenso ha stravolto la sua esistenza e quella della moglie Anita. 

Con questa narrazione potente, illuminata da un’intensa voce virile, Dacia Maraini ci guida al cuore di una paternità negata, scoprendo i chiaroscuri di un sentimento che non ha mai smesso di essere una terra selvaggia e inesplorata. Nani Sapienza lo capisce appena apre gli occhi: la bambina che lo ha visitato nel sonno non gli è apparsa per caso. Camminava nella nebbia con un’andatura da papera, come la sua Martina. Poi si è girata a mostrargli il viso ed è svanita, un cappottino rosso inghiottito da un vortice di uccelli bianchi. Ma non era, ne è certo, sua figlia, portata via anni prima da una malattia crudele e oggi ferita ancora viva sulla sua pelle di padre. E quando quella mattina la radio annuncia la scomparsa della piccola Lucia, uscita di casa con un cappotto rosso e mai più rientrata, Nani si convince di aver visto in sogno proprio lei. 

Ci sono sogni capaci di metterci a nudo. Sono schegge impazzite, che ci svelano una realtà a cui è impossibile sottrarsi. È sulla forza dei sogni che si muove il racconto. Le coincidenze non esistono, e in un attimo si fanno prova, indizio. Lui che nulla ha potuto per sottrarre sua figlia alla morte, cercherà di ritrovare la piccola scomparsa. Inizierà così un’indagine e il sogno si trasformerà in ossessione. Con la sua idea fissa, Nani contagia l’intera cittadina di S., nell’immobile provincia italian. E per primi i suoi alunni, una quarta elementare mai sazia dei racconti meravigliosi del maestro: è con la seduzione delle storie, motore del suo insegnamento, che accende la fantasia dei ragazzi e li porta a ragionare come e meglio dei grandi. Perché Nani sa essere insieme maestro e padre, e la ricerca di Lucia diventa presto una ricerca di sé, che lo costringerà a ridisegnare i confini di un passato incapace di lasciarsi dimenticare. Un’introspezione e, al tempo stesso, uno svelamento dell’inconscio: due percorsi correlati che sono da sempre i motori dell’impianto narrativo della Maraini.

La Maraini ha risposto alle domande di Anna Mallamo coinvolgendo il pubblico in un appassionante dibattito culturale che ha toccato i principali temi sui quali si basa il romanzo. Al termine della serata Dacia Maraini ha firmato numerose copie del romanzo acquistate dal pubblico.

Il pubblico

Il pubblico

L'intervista

L’intervista

L'intervento di Dacia Maraini

L’intervento di Dacia Maraini

Antonella Ferrara introduce la serata

Antonella Ferrara introduce la serata

Dacia Maraini firma il libro

Dacia Maraini firma il libro

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TAORMINA – Il suo sguardo azzurro è rimasto intenso come le sue pagine scritte. Cresce l’attesa per l’incontro che vedrà protagonista a Taormina la grande scrittrice Dacia Maraini, ospite di Antonella Ferrara, che si conferma ormai tra le maggiori animatrici della vita culturale siciliana. L’appuntamento è per mercoledì 27 aprile, alle ore 18, nella splendida cornice del San Domenico Palace Hotel. Ingresso libero

La Maraini, mai dimentica delle proprie radici isolane, approda nella Città del Centauro per presentare il suo nuovo romanzo “La bambina e il sognatore“, edito da Rizzoli. L’incontro verrà introdotto dalla stessa Antonella Ferrara, presidente del festival letterario TaobuK, nonché anima di Libreventi e Libreria Mondadori Taormina. A dialogare con la scrittrice sarà una giornalista di razza come Anna Mallamo, responsabile delle pagine culturali della Gazzetta del Sud; le letture saranno a cura dell’attrice Rita Patanè.  

Acuta e sensibile indagatrice della condizione della donna, Dacia Maraini, autrice di “Bagheria“, “La lunga vita di Marianna Ucrìa” con il quale ha vinto il Premio Campiello nel 1990 e dei racconti “Buio” con i quali si è aggiudicata il premio Strega nel 1999, ha spesso delineato nei suoi testi figure femminili carismatiche. Torna ora in libreria con un romanzo che per la prima volta nella sua produzione ha un protagonista maschile. Nani Sapienza è un maestro di scuola che porta nell’animo la ferita più grande che un padre possa sopportare: la perdita dell’unica figlia, Martina, ammalatasi di leucemia. Il dolore immenso ha stravolto la sua esistenza e quella della moglie Anita. 

Con questa narrazione potente, illuminata da un’intensa voce virile, Dacia Maraini ci guida al cuore di una paternità negata, scoprendo i chiaroscuri di un sentimento che non ha mai smesso di essere una terra selvaggia e inesplorata. Nani Sapienza lo capisce appena apre gli occhi: la bambina che lo ha visitato nel sonno non gli è apparsa per caso. Camminava nella nebbia con un’andatura da papera, come la sua Martina. Poi si è girata a mostrargli il viso ed è svanita, un cappottino rosso inghiottito da un vortice di uccelli bianchi. Ma non era, ne è certo, sua figlia, portata via anni prima da una malattia crudele e oggi ferita ancora viva sulla sua pelle di padre. E quando quella mattina la radio annuncia la scomparsa della piccola Lucia, uscita di casa con un cappotto rosso e mai più rientrata, Nani si convince di aver visto in sogno proprio lei. 

Ci sono sogni capaci di metterci a nudo. Sono schegge impazzite, che ci svelano una realtà a cui è impossibile sottrarsi. È sulla forza dei sogni che si muove il racconto. Le coincidenze non esistono, e in un attimo si fanno prova, indizio. Lui che nulla ha potuto per sottrarre sua figlia alla morte, cercherà di ritrovare la piccola scomparsa. Inizierà così un’indagine e il sogno si trasformerà in ossessione. Con la sua idea fissa, Nani contagia l’intera cittadina di S., nell’immobile provincia italian. E per primi i suoi alunni, una quarta elementare mai sazia dei racconti meravigliosi del maestro: è con la seduzione delle storie, motore del suo insegnamento, che accende la fantasia dei ragazzi e li porta a ragionare come e meglio dei grandi. Perché Nani sa essere insieme maestro e padre, e la ricerca di Lucia diventa presto una ricerca di sé, che lo costringerà a ridisegnare i confini di un passato incapace di lasciarsi dimenticare. Un’introspezione e, al tempo stesso, uno svelamento dell’inconscio: due percorsi correlati che sono da sempre i motori dell’impianto narrativo della Maraini.

La locandina

La locandina

La scrittrice Dacia Maraini

La scrittrice Dacia Maraini

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Taormina (Me) – Al via sabato 19 settembre la quinta edizione di TaoBuk il Taormina International Book Festival. É ancora tempo di muri, di divisioni che resistono. Le cronache quotidiane ci portano testimonianze di muri politici, religiosi, razziali ed economici, innalzati sul terreno fertile di una cronica incomunicabilità, mentre agli intellettuali spetta il ruolo di farsi veicolo di conoscenza della diversità ed occasione di promozione di una cultura del dialogo. Il Festival, che dedica la sua quinta edizione a questo tema, sarà palcoscenico di eccezionali personalità internazionali, dal premio nobel Orhan pamuk, figlio di una civiltà “di frontiera” e ponte privilegiato tra l’Oriente e l’Occidente, allo scrittore marocchino tahar Ben Jelloun, vera e propria icona nella lotta al pregiudizio sociale e all’intolleranza religiosa, senza dimenticare l’artista israeliana di origini yemenite noa, da sempre ambasciatrice di pace in Medio-Oriente, sino a blogger e giornalisti che in quella parte di mondo operano quotidianamente.

Forti dell’esperienza di un ritrovarsi fatto di contenuti e di intrattenimento di qualità” parole di Antonella Ferrara la presidente della kermesse  “la comunità delle Belle Lettere augura a tutti voi un buon taobuk 2015!”

Inaugurazione

Inaugurazione

Programma

Programma

La locandina

La locandina

 

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Taormina (Me)Dal 19 al 25 settembre 2015 si terrà la V edizione di TaoBuk, il festival internazionale del libro di Taormina cha ha pensato anche alle famiglie con TaoFamily e con un ciclo di laboratori ludico-didattici a cura di Officine Culturali.
Il ciclo di iniziative dedicate ai più piccoli avrà per tema “Taormina tra mito e leggenda!” permettendo ai giovani partecipanti del TaoBok di scoprire la storia di una delle città più antiche della Sicilia. Taormina, che al cospetto della “Montagna” guarda il mare, è sempre stata simbolo di una Sicilia popolata da giganti, uomini-pesce e fate. Ambita meta dei viaggiatori, è indiscussa protagonista di storie misteriose tramandate nei racconti popolari. I giovani partecipanti durante ogni appuntamento avranno l’opportunità di conoscere le storie e le curiosità legate al territorio e di reinterpretarle. I laboratori sono composti da una prima fase narrativa alla quale ne seguirà una creativa durante la qiale i bambini potranno creare la loro storia, tramite l’illustrazione, il fumetto o un mini teatrino delle marionette.
I laboritori di TaoFamily a cura di Officine Culturali si terranno nelle giornate di sabato 19, domenica 20, giovedì 24 e venerdì 25 dalle ore 16.00 alle ore 18.00 presso la Biblioteca Comunale di Taormina.
Per maggiori informazioni sulla V edizione del TaoBuk scarica il programma della rassegna o consulta il sito www.taobuk.it. Per avere maggiori dettagli sul ciclo di laboratori a cura di Officine Culturali è possibile contattare i seguenti numeri 0957102767 | 3349242464.

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