SETTEMBRE 2018
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Taormina

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Conclusa a Messina la nona edizione della Collettiva d’Arte “Arte in Villa”, che si è svolta all’interno della  Villa   Salvatore Quasimodo, l’evento è stato  organizzato dall’Associazione Culturale “Studio d’arte L’Étoile”, presieduta dalla dott.ssa Titti Crisafulli, con il prestigioso patrocinio del Comune di Messina. Alla cerimonia di inaugurazione della Collettiva d’Arte hanno partecipato autorità e un folto pubblico, il nastro è stato tagliato da  Domenico Interdonato, presidente dell’Ucsi Sicilia – Unione Cattolica della Stampa Italiana.

La presidente Titti Crisafulli ha dichiarato: “La manifestazione culturale, giunta alla sua nona edizione è riuscita a coinvolgere diversi artisti siciliani, con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere a tutti l’arte della pittura. Dopo nove anni di attività svolti nella villa Quasimodo, oggi sono veramente contenta perchè l’area a verde è stata pulita e perfettamente illuminata,  a beneficio  della bellezza e della sicurezza. Mi sento di fare un sentito ringraziamento   a questa amministrazione, per la tempestività e concretezza nel fare. Nelle tre serate i visitatori della Collettiva, hanno avuto modo di poter ammirare le opere esposte  nella pulizia e nel decoro, usufruendo della perfetta illuminazione”.

Gli artisti, che hanno aderito all’evento sono stati: Angela Alibrandi,  Angelo Copia, Grazia Dottore, Roberta Grimaldi, Giovanni Musolino, Tina Piedimonte, Franca Scolari Papalia, Achille Baratta (Aldobrando), Tanino Bruschetta, N. Titti Crisafulli, Cosimo Forestieri, Giacomo Giacomarra, Morena Meoni, Carmela Ricciardi, Riccardo Velluto e Mek Zodda. La Collettiva è stata impreziosita dai quadri a “Mezzo Punto” di Marilena Ingegneri, Caterina Sarica.

Nella serata conclusiva di domenica 16 settembre si è svolto  il recital poetico a tema libero, curato e  condotto da Titti Crisafulli, al quale hanno partecipato i seguenti poeti: Angelo Copia, Rosalba Di Pietro, Renato di Pane e Signora, Grazia Dottore, Salvatore Gazzara e Signora, Franca Scolari Papalia, Mek Zodda, Teresa Fresco e Morena Meoni. Inoltre il pubblico presente è stato piacevolmente intrattenuto dal Cabaret del Maestro Mek Zodda e dal piccolo vionilista Filippo Scarfì. La cerimonia di consegna dei cataloghi, ai vari artisti partecipanti alla Collettiva d’Arte,  ha concluso un gradevole weekend di fine estate,  dedicato all’arte che è stato armonizzato dalla poesia e dalla musica.

Inaugurazione della mostra

Inaugurazione della mostra

Alcuni quadri della mostra

Alcuni quadri della mostra

Quadri esposti

Quadri esposti

Alcune opere

Alcune opere

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Messina – Giorno 20 settembre 2018 alle ore 10:00 presso la Sala Ovale del Comune di  Messina , si terrà la Conferenza di presentazione della MANIFESTAZIONE  “MATCH IT NOW” organizzata da ADMO in collaborazione con IBMDR Ospedali Galliera di Genova, CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI E CENTRO NAZIONALE SANGUE – FEDERAZIONE ITALIANA ADOCES. La manifestazione sarà presentata dall’avv. Silvana Paratore, legale impegnato da anni nel volontariato sociale e prevede gli interventi del dott. Salvatore Parrino Presidente ADMO Messina; del dott. Donato Mannina Primario del Reparto di ematologia dell’Ospedale Papardo, del dott. Angelo Minissale Responsabile Regionale dell’MSP (Movimento Sportivo Popolare Siciliano).  La giornata di sensibilizzazione alla donazione del midollo osseo si terrà a piazza Cairoli sabato 22 settembre tutta la giornata. Medici del reparto di ematologia dell’ospedale Papardo, personale paramedico, infermieri, Volontari e clown di corsia saranno presenti in piazza per garantire l’accoglienza, le informazioni scientifiche necessarie e quanto potrà essere utile per l’obiettivo prefisso che è quello di poter diffondere il messaggio solidale di ADMO e coinvolgere sempre più un maggior numero di persone ad effettuare nella stessa giornata più Tipizzazioni. Per alcune malattie il trapianto di Midollo è una soluzione priva di alternative, e le speranze di guarigione e di Vita sono legate al numero di persone disponibili ad offrirsi come Donatori.

volontari, personale paramedico , atleti e clown tra il Presidente Admo Parrino e l'avv. Paratore nell'edizione dell'anno scorso

Volontari, personale paramedico , atleti e clown tra il Presidente Admo Salvatore Parrino e l’avv. Paratore nell’edizione dell’anno scorso

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Messina – Si è tenuta nel piazzale del Santuario Chiesa di Montalto la seconda giornata dell’iniziativa ” Un controllo per la vita” promossa dal Masci Messina 1 il Faro . Prestazioni sanitarie gratuite nei settori medici più vari all’interno di spazi ed ambulatori allestiti in gazebo. Prevenire è meglio” è stato il leit motiv della giornata coordinata dall’avv. Silvana Paratore legale punto di riferimento a Messina ed in provincia nell’ambito del volontariato sociale e della solidarietà che ha sottolineato l’importanza di uno stile di vita adeguato come strumento necessario di prevenzione.  Si è parlato di diabete con l’associazione Giovani Diabetici presieduta da Armando Maggiari che oltre a indicare linee guida e consigli su come affrontare e prevenire questa patologia, ha eseguito svariati screening con l’ausilio di medici e personale infermieristico. La giornata ha messo in campo un team qualificato di medici specialistici. Non è mancato un punto di orientamento psicologico curato dallo psicologo e psicoterapeuta dott. Giuseppe Crisafulli ed una area dedicata alla cura della persona gestita sempre a titolo gratuito dai dott.ri Wanda Spanò e Alessandro Buongiorno consulenti di medicina estetica non invasiva. A dare il loro contributo all’evento anche importanti realtà associative come il CESV presieduto da Rosario Ceraolo, l’Admo con la presenza di Annamaria Bonanno, l’Avis con Michele Simula e personale paramedico, la Pegaso Onlus, Carolina Onlus, GEDAB.

Un sentito ringraziamento è stato espresso dal magister del Masci Messina 1 il Faro Letterio Brigandì a tutto il personale sanitario, medico, ai volontari ed alle associazioni  che ancora una volta si sono resi disponibili per la realizzazione della giornata. Diversi i cittadini italiani e stranieri, anche coloro che si recavano alla S.Messa a Montalto,  che si sono sottoposti al programma di screening effettuato dal team di medici nei rispettivi gazebo allestiti in piazza.

A Dicembre sarà promossa la terza giornata che vedrà potenziarsi la campagna informativa su svariate patologie al fine di garantire il realizzarsi di un vero e proprio obiettivo di solidarietà sociale attraverso una rete di sempre maggiore collaborazione del volontariato e del tessuto associativo, risorsa preziosissima per la tenuta e la crescita sociale del nostro  territorio.

Medici e Volontari impegnati nell'evento

Medici e Volontari impegnati nell’evento

Il Gazebo con Volontari e Medici

Il Gazebo con Volontari e Medici

I medici e i volontari della giornata di solidarietà

I medici e i volontari della giornata di solidarietà

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A due settimane dalla chiusura del Mythos Opera Festival è tempo di bilanci per la rassegna andata in scena in alcune tra le più suggestive location siciliane, il Cortile Platamone di Catania ed il Teatro Antico e la Cattedrale di Taormina. Tosca, Mascagni incontra Verga – Gala Mascagni, il Premio Internazionale Giuseppe Di Stefano Cavalleria Rusticana Concert Gala, l’Omaggio a Giuseppe Di Stefano Aida Concert – Gala, La Traviata ed il Gran Concerto Lirico Sinfonico gli spettacoli proposti in questa seconda edizione di grande successo. Una rassegna dall’alto valore artistico e culturale, come l’ha definita l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Sandro Pappalardo. “Il Mythos Opera Festival ha rappresentato uno degli eventi di punta dell’estate appena trascorsa e ho partecipato con piacere alla kermesse nella cornice magica del Teatro Antico di Taormina – ha dichiarato l’assessore Pappalardo – Cornice alla quale si è aggiunta anche quella del Cortile Platamone di Catania. Così la nostra Sicilia ha goduto di spettacoli ed esibizioni di altissimo livello che hanno avuto il merito di lanciare giovani talenti nel solco della grande tradizione. Ma mi piace anche sottolineare
l’importanza per il sociale che hanno voluto mettere in risalto gli organizzatori: il tema scelto quest’anno era quello della disabilità e anche in questo campo il  nostro Governo Regionale è particolarmente attivo e sensibile. I miei complimenti vanno a tutta la macchina organizzativa certo che il percorso è già tracciato e che nuovi successi attendono questa rassegna. La Regione Siciliana e il mio assessorato – conclude l’assessore regionale – saranno sempre in prima linea per promuovere l’arte e la cultura”. La manifestazione ha vissuto un crescendo di pubblico e consensi, sfociato nel sold out della Traviata. E si dice soddisfatto dei risultati ottenuti il sovrintendente Gianfranco Pappalardo Fiumara. “Non possiamo che ritenerci soddisfatti di questa seconda edizione del Mythos Opera Festival – spiega Pappalardo Fiumara – E’ stato un grande successo di pubblico. Abbiamo proposto spettacoli di qualità con cast di talentuosi artisti e scenografie originali e di effetto. Abbiamo voluto dedicare la rassegna alla disabilità ed è stato particolarmente emozionante l’esibizione, prima de La Traviata, di Federico Santangelo, giovane artista disabile. Siamo onorati di aver avuto
ospiti della rassegna Lucia Aliberti, tra i soprani più apprezzati al mondo, e l’attore Luca Verdone, che ha ritirato il premio per il maestro Franco Zeffirelli. Ringrazio – conclude il sovrintendente della rassegna – anche
l’amico Nino Strano per la preziosa collaborazione”.
Stessa soddisfazione è stata espressa anche dal direttore artistico Enrico Stinchelli, che ha sottolineato, tra le altre cose, il carattere internazionale della rassegna musicale. “Questo festival ha dato modo a tantissime voci, altrimenti non conosciute, la possibilità di esibirsi in luoghi importanti come Taormina e Catania – dichiara Enrico Stinchelli – Giovani e non, perché abbiamo aperto le audizioni anche ad artisti che si sono affermati in paesi lontanissimi. Ci sono voci che sono arrivate veramente da tutte le parti del mondo. Questo dà il carattere dell’internazionalità del Festival. Abbiamo lavorato per mesi e mesi facendo audizioni a Roma, a Palermo, a Milano, in giro un po’ dappertutto. E poi abbiamo ottenuto un bel riscontro di pubblico, che è una cosa anche quella che conta moltissimo perché ricordiamo che questo è un festival che si autofinanzia, che non prende finanziamenti pubblici. Una piccola nota polemica ce l’avrei ed è quella riferita al Parco Archeologico, che non ha consentito l’omaggio a Di Stefano con le scene e i costumi. Aida è un’opera che proposta in forma oratoriale non rende come dovrebbe. Magari per questo una parte del pubblico è rimasta delusa. Non è una cosa che ci ha rallegrati – conclude il direttore artistico – Abbiamo dovuto rimediare a questa situazione con un’Aida in forma concertante”. Il Mythos Opera Festival ha anche segnato il ritorno alla regia di Nino Strano,
già aiuto regista di Franco Zeffirelli e Mauro Bolognini. “Ho scoperto con il Mythos Opera Festival, una bella invenzione, dedicata all’arte, alla bellezza, al Mito – dichiara Nino Strano – Mito di cui la Sicilia è piena. Abbiamo fatto delle serate splendide, il pubblico ci ha accolto favorevolmente. Io ho collaborato in Aida, ma ho anche apprezzato le serate di Tosca a Catania e la meravigliosa Traviata a Taormina. Spero che la stagione del Mythos, come quella di tutte le altre associazioni che propongono arte e bellezza – conclude il regista – possa essere presente non soltanto in estate ma anche in inverno, in quella teoria della destagionalizzazione che io auspico oramai da decenni”. E intanto si lavora già alla terza edizione della rassegna. Il codirettore artistico del Mythos Opera Festival, Roberto Cresca, anticipa già alcune opere in programma la prossima stagione. “Visto il successo che ha ottenuto l’inserimento dei giovani, selezionati durante il corso preparatorio di Fondi (LT), per il futuro abbiamo pensato di replicare le audizioni – spiega Cresca – Possiamo già anticipare i titoli della prossima stagione: saranno “Carmen”, “Pagliacci” e “Cavalleria Rusticana”. Tornerà l’accoppiata, nella stessa sera, di “Cavalleria Rusticana” e “Pagliacci”, cosa ormai molto rara a vedersi per problemi di budget. E’ una cosa che in passato si faceva regolarmente e che noi vogliamo riproporre. Il prossimo anno il Mythos Opera Festival sarà dedicato a Ruggero Leoncavallo, nel centenario dalla sua morte. Le location saranno ancora Catania e Taormina. Voglio infine smentire una cosa. Non è assolutamente vero che non ci sono più voci e che i tempi d’oro sono passati. C’è una grandissima quantità di cantanti giovani – conclude – dotati di grande vocalità e prontissimi sia dal punto di vista scenico che musicale”.

1  La Traviata

La Traviata

La presentazione dell'Aida

La presentazione dell’Aida

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Chiusura col “botto” della programmazione estiva di “SPAZIO al SUD”, cartellone di eventi culturali organizzato dall’associazione “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta dalla giornalista MariaTeresa Papale, che ne firma la direzione artistica. Dopo la raffica di presentazioni delle ultime fatiche letterarie di valenti scrittori, quasi tutti siciliani, condotte con approfonditi rilievi e sensibilità di intuizioni dalla giornalista Milena Privitera sulla magnifica terrazza dell’Hotel Isabella, messa generosamente a disposizione da Isabella Bambara De Luca, protagonista del “Caffè Letterario in…Terrazza” sabato 22 settembre, alle ore 18:30, sarà, infatti, “Storie di amori e disamori. Dalla A alla Z e ritorno” (L’Erudita, 2018) di Cinzia Alibrandi.

Una vera “chicca” letteraria, con l’orgoglioso valore aggiunto per “SPAZIO al SUD” di essere stati scelti per tenere a “battesimo”, proprio a Taormina, l’ultima opera ancora fresca di stampa della “scrittora”, come ama definirsi tout-court l’autrice messinese. Impreziosito dalla prefazione di un Alessandro Quasimodo che, ammirando “l’abilità ed il garbo” con cui l’Alibrandi dispensa “consigli credibili”, l’omaggia dell’accostamento mitico alla “splendida rubrica Donna Letizia tenuta da Colette Rosselli”, il libro di Cinzia Alibrandi è un epistolario eterogeneo dove l’Amore, a volte senza la A maiuscola, la fa da padrone.

A raccontarlo, 42 lettere pubblicate seguendo lo stretto ordine alfabetico delle scriventi, da Angela a Zara e da Zoraide ad Arianna, che in 270 pagine danno vita ad una rassegna variegata di spezzoni di vita al femminile, che non guarda alla diversità di estrazione sociale, livello culturale, coordinate geografiche delle protagoniste, non discrimina, arrogandosi il diritto di sindacare se siano legittime consorti o amanti di lungo corso, se si tratti di legami etero od omosessuali, ma le vede unificarsi nel comune prezzo di sofferenza pagato al provare Amore. Una sofferenza che dall’autrice viene “scarnificata e vivisezionata per poi essere ricomposta in modo funzionale al cuore infranto di turno”. Perché è molto più semplice confidare in una lettera ad un’estranea che si stima ed in cui si ha fiducia atti, emozioni contraddittorie, presentimenti ignorati, fatti annunciati e disattesi, verità inconfessate ed a volte inconfessabili, ed avere come risposta saggi consigli e parole di umano conforto, figli di un’empatia esistenziale, piuttosto che aprire il proprio cuore ad amici e parenti per poi essere sottoposti ad un odioso giudizio tranchant o, ancor peggio, al banale “te l’avevo detto io!”

E così la nostra “scrittora”, con la vivace assennatezza e l’eleganza garbata che ne costituiscono la cifra, nel dispensare i suoi consigli ad Angela, sposina in crociera tradita con un “Lui”, a Carla, che vince il concorso in magistratura ma perde il fidanzato ‘rosicone’, a Nora che, ritrovato grazie a FB Ernesto, unico e grande amore della sua vita, si vede considerata, invece, solo come una vecchia amica, a Fausta, che una settimana prima delle nozze è abbandonata da Giovanni senza una ragione, con intelligenza trova la risposta giusta ad ogni quesito postole, mettendo in campo a seconda del caso ironia, tenerezza, simpatia ed empatia.

Storie di amori e disamori. Dalla A alla Z e ritorno” è una sorta di delizioso vademecum di saggi consigli per le 42 firmatarie le lettere, ma le 42 lettere, con risposta acclusa, permettono in un certo senso a chiunque di noi abbia vissuto un Amore di ritrovarsi, anche se in parte, in una storia o in un personaggio, perché, come dice l’autrice,”l’amore si poggia su due certezze: la felicità irriducibile del suo nascere e la tristezza desolante della sua fine”. Con una piccola, significativa notazione che non è sfuggita ad Alessandro Quasimodo: la “scrittora” dal grande sorriso per ogni fine “apre uno spiraglio. In fondo al tunnel brilla la famosa luce che serve a vedere gli altri sotto un’angolatura più positiva, quel raggio di sole che invece di “trafiggere”, illumina certe situazioni difficili, che ognuno di noi ha…”. Insomma – modesta n.d.r. – dopo la fine c’è sempre un altro inizio!

L’Associazione “Arte & Cultura”, presente da anni a Taormina con lo scopo di promuovere e valorizzare le eccellenze artistiche ed intellettuali del territorio, ha la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina, il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed Identità Siciliana, del Comune di Taormina, di Fondazione Mazzullo, Taormina Arte, Club Unesco di Taormina, Valli dell’Alcantara e d’Agrò, di “Gais Hotels Group”, dell’Hotel Isabella e dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”.

La Locandina

La Locandina

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PalermoLa Art & Communication, associazione no profit da 13 anni in sostegno dell’arte contemporanea, per Rebuilt Sicilia, con Valorizzazioni Culturali presenta il progetto internazionale NATURE IS VIRAL – Paradise Lost (artists support the green world) a cura di Sveva Manfredi Zavaglia, presso Palazzo Scavuzzo-Trigona riaperto nel cuore di Palermo dopo 50 anni.

La mostra celebra il lavoro di dieci artisti internazionali con opere “site specific”, in occasione di Palermo 2018 e Manifesta12, la Biennale nomade Europea di Art Contemporanea, che anima Palermo da giugno. Con il Patrocinio del Comune di Palermo, Palermo 2018, Federculture, Regione Sicilia, Ambasciata della Georgia, MCR HRD Institute of Telangana, India.

Palermo quest’anno, Capitale italiana della Cultura 2018, è la capitale della cultura artistica e delle altre culture, un progetto di visione che vede la cultura come “capitale” attorno al quale far crescere tutta la comunità. Cultura dunque a 360°, non solo cultura artistica ma anche culture della pace, dell’accoglienza, della legalità, d’impresa, dell’innovazione, dei giovani, ambientale, della solidarietà, della diversità.

Dal 15 settembre si inaugura la seconda parte del progetto, per concludersi il 4 novembre 2018 con: Hind Chaouat, fotografa (Marocco); Andrea Felice, pittore mix media (Italia); Natalia Trivino Lozano pittrice (Colombia); Shantanu Amin, fotografo (India); Andrea Samory, scultore (Italia/Giappone);  Mahonar Chiluveru, scultore (India); Insieme ai già presenti: Antonia Covarrubias Noé, pittrice (Cile); Silvia Caimi, pittrice (Italia); Loredana Salzano, scultrice (Italia); Sofo Berd (Sofia Berdzenishvili), pittrice (Georgia).

“Nature is Viral – Lost Paradise” è un progetto che ricorda il paradiso come giardino, così come era considerata dagli arabi la città di Palermo. La sua ambizione è di offrire un’ampia realizzazione visiva di artisti professionisti che coprono varie fasce d’età, con pitture, sculture, fotografie, installazioni di tecniche e materiali diversificati. Il tema è sulla sensibilità di ritrovare la natura in modo virale con opere e installazioni che propongono nuove composizioni artistiche di carattere, con grande armonia e ritmo, ispirate all’idea della tutela dell’ambiente. Arte diventa Virale quando inizia a conversare con la Natura – Gli artisti ci invitano a soffermarci sul rapporto uomo/natura per ritrovare quell’equilibrio perso. Il processo creativo dell’arte insieme alla natura può favorire cambiamento e maggior rispetto.

“C’est une triste chose de penser que la nature parle et que le genre humain n’écoute pas” – Victor Hugo -

Andrea Samory -I thought I could trust you-2018

Andrea Samory -I thought I could trust you-2018

Andrea_Felice_Le_Porte_dell_Oceano_2012

Andrea Felice Le Porte 2012

Un altro autore

Paesaggio di Hind Chaouat

 

Mahonar Chiluveru scultura 1,60 mt vetroresina e carta mix media

Mahonar Chiluveru scultura 1,60 mt vetroresina e carta mix media

Shantanu Amin, Evergreen, Drone photo, fine art 80x100 , 2018

Shantanu Amin, Evergreen, Drone photo, fine art 80×100 , 2018

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Giardini Naxos (Me)Ci sarà anche il Cantastorie ripostese Luigi Di Pino tra i cantanti ed i musicisti che prenderanno parte al grande evento, unico in Sicilia, “Artisti siciliani per Papa Francesco”, in programma il 15 settembre a Piazza Armerina. In occasione della visita del Santo Padre, si terrà una grande manifestazione in Piazza Falcone e Borsellino, a cui prenderanno parte tutti i più grandi artisti siciliani. Un’occasione unica ed un motivo di grande orgoglio per Luigi Di Pino.Sono molto contento di esibirmi per Papa Francesco, per me è motivo di grande soddisfazione – spiega l’artista ripostese – Sarà di sicuro un momento molto emozionante. Tra l’altro il concerto si svolgerà a Piazza Armerina, una città che conosco e frequento, dove ho tanti amici. Mi sono esibito tante volte lì, sin dai miei esordi, con spettacoli anche di tradizione religiosa. E’ una città ricca di storia, di arte e cultura – conclude Luigi Di Pino – e tutte le volte che ci vado, e succede spesso, mi sento arricchito”. La stessa sera il Cantastorie si esibirà, insieme a Pippo Franco e a Viola Valentino, in piazza San Pietro a Riposto, dove verrà omaggiato del prestigioso premio Nino Caragliano 2018. E intanto non ha deluso le aspettative del pubblico lo spettacolo “I Paladini di Francia” del Cantastorie Luigi Di Pino, andato in scena in Piazza Municipio a Giardini Naxos. Ancora una volta l’artista ripostese ha fatto registrare il pienone, divertendo e coinvolgendo la platea. Molteplici le figure legate al comune naxiota ricordate nel corso della serata. Tra tutti l’indimenticato Nino Martoglio. Luigi Di Pino ha ripercorso i suoi trascorsi a Giardini Naxos, i luoghi e le persone da lui frequentate, divenuti spesso ispirazione per i personaggi e le espressioni delle sue opere. Tra queste la celeberrima “Centona”, raccolta di poesie e componimenti siciliani da cui è stato tratto “Lu cummattimentu di Orlandu e Rinardu”, messo in scena a Giardini Naxos con l’Opera dei Pupi curata dalla Compagnia “Il paladino”. Nel ruolo dei “pupari manianti” Salvo Mangano, Nuccio Mangano, Fabrizio Mangano e Carmelo Viola. Cantastorie e pupi, dunque, insieme sul palco in un tripudio di  sicilianità.
Uno spettacolo capace di accompagnare il pubblico in uno straordinario viaggio nella memoria storica. Tra gli altri protagonisti di Giardini Naxos, ricordati durante la serata, anche Carmelo Feliciotto e Luigi Buda. Al primo va il merito di aver riconosciuto lo straordinario talento del Cantastorie Orazio Strano, riuscendo ad esportare le sue musiche oltre i confini italiani.
Luigi Di Pino ha rievocato, interpretando magistralmente la storia di  “Turiddu Giuliano”, il provino di Orazio Strano alla casa discografica Rca. Subito dopo è salito sul palco Carmelo Feliciotto, figlio dell’omonimo  produttore, premiato con un riconoscimento dal vice sindaco di Giardini Naxos, Carmelo Giardina. Una targa ricordo è stata invece consegnata dal primo cittadino di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, a Nino Buda, nipote di Luigi Buda, fondatore nel 1950 del gruppo folk Piccoli Canterini di Naxos. Il Cantastorie Luigi Di Pino ha cantato, in memoria di Buda, una popolare canzone dei Piccoli Canterini di Naxos. E poi ancora ballate, stornelli e leggende con cui il Cantastorie ripostese,
accompagnato dai musicisti Marco Crisafulli, alla fisarmonica, Rosario Moschitta, alla chitarra e al mandolino, Ninni Simonelli, alla batteria, e Rosario Tomarchio, al contrabbasso, e dai cantattori Ornella Brunetto e Gianfilippo Tomaselli,ha coinvolto e divertito il folto pubblico presente. Un grande successo testimoniato dai numerosi e scroscianti applausi che hanno accompagnato a più riprese lo spettacolo. Particolarmente scenografica la rivisitazione de “La Baronessa di Carini”, in cui Luigi Di Pino ha dato grande prova anche delle proprie abilità da ventriloquo. Nel corso della serata sono state consegnate, infine, due targhe ricordo, la prima al puparo Salvo Mangano, consegnato dall’assessore Carmelo Villari, e la seconda dallo stesso Luigi Di Pino a Salvatore Belardo, appassionato di tradizioni e proprietario dei carretti siciliani esposti in Piazza Municipio. Allo spettacolo, allestito in collaborazione con l’operatore culturale giardinese Saro Bellingheri, hanno preso parte anche gli attori Eugenio Patanè, Angela Giammuso, Elvira  Piacenti e Simona Panarello. Infine, assistente alla regia Mariacarmen Russo e riprese video di Alessio Armiento.

Un momento dello spettacolo di Giardini Naxos

Un momento dello spettacolo di Giardini Naxos

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Giardini Naxos (Me) – E’  pomeriggio di quasi metà settembre,non fa un caldo opprimente e un po di brezza marina rende davvero piacevole la “sosta” presso il lido Sayonara sul lungomare di Giardini Naxos,qui un folto gruppo di convenuti di età diversa attendono l’arrivo di Daniela A.Sabato scrittrice e poetessa che della bella cittadina Naxiota è nativa e ci vive. Daniela è una donna giovane e bella, e quando la conobbi anni addietro capii subito che era una persona dotata di una rara sensibilità, Nel suo palmares di scrittrice e poetessa diversi premi e innumerevoli menzioni d’onore, recentemente nel corso della Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne organizzata dall’Associazione “Idee in Movimento” alcune sue poesie molto belle sono state lette dinanzi ad un folto e attento pubblico. Questo periodo per Daniela Sabato è importante per via dell’uscita del suo libro “Oltre la ragione” una raccolta di poesie bellissime in parte dedicate all’amore, alla solitudine e alle cose belle che ci donano la speranza e una vita migliore. Quando scrive Daniela ama rimanere sola con se stessa ed è in queste condizioni che nascono le sue poesie tanto belle quanto intense e profonde. Nel corso della presentazione del volume Daniela A. Sabato ha diviso il tavolo a lei riservato con Giuseppe Leotta dell’Associazione Idee in Movimento e Giovanni Bucolo autore di testi teatrali e personaggio di notevole cultura e poliedricità. La presentazione del prezioso volume di Daniela A. Sabato è stata realizzata con la collaborazione del presidente dell’Associazione Idee in Movimento Fabrizio Chillemi. “Oltre la ragione” è edito da Ensemble di Roma, è disponibile in tutte le librerie Mondadori e, on line, su Amazon.it. La copertina  per volere dell’autrice è bianca e in basso appare questa frase: “Se dovesse diventare amore vai oltre la notte…attraverserai la maestosa profondità del tuo essere,rimanendo radicata ai suoi respiri”. Quasi un biglietto da visita che “avverte” il lettore che sta per immergersi nella lettura di qualcosa di speciale che “tocca” le corde dell’anima. Con il permesso dell’autrice (veramente lo immaginiamo ma ce lo avrebbe di sicuro concesso) estrapoliamo a caso dal suo libro un pezzo che lei ha intitolato: “Riflessione del poeta”.  Eccolo: “La vera amicizia attraversa il tempo e ride gioca con l’età e i suoi domani fa l’amore con i ricordi e non si limita a sparire davanti a un dolore. l’amicizia  non si mischia in mezzo alle giustificazioni aspettando che l’egoismo di cui si infetti passi…l’amicizia spalanca le porte tiene le braccia aperte e le orecchie tese ama,incoraggia,consiglia e sostiene .Non parlatemi di amicizia se queste mie parole infastidiscono il vostro ego piuttosto mettetevi una mano sulla coscienza.”  Indubbiamente molto bello e profondo come tutto il contenuto del libro da leggere e rileggere perché farà molto riflettere. Nel corso della presentazione del libro Giuseppe  Leotta ha tracciato un profilo di Daniela A.Sabato e Giovanni Bucolo ha letto alcune poesie tratte dal volume della scrittrice,sullo sfondo della baia incantevole di Naxos una città galleggiante ovvero una splendida nave da crociera sta per salpare e i classici tre prolungati suoni di sirena sembrano voler salutare Daniela e augurarle un grande successo per questo bellissimo libro che consigliamo a tutti.

  Salvo Fazio

Da sin. Giuseppe Leotta, Daniela A. Sabato e Giovanni Bucolo

Da sin. Giuseppe Leotta, Daniela A. Sabato e Giovanni Bucolo

La copertina del libro

La copertina del libro

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La “Giornata della Memoria”, si è svolta sul lungomare di Messina, con la deposizione di una corona di fiori ai piedi della lapide dedicata ai caduti in mare e la benedizione impartita da don Vincenzo Castiglione, sono stati i due atti solenni che hanno onorato i  caduti  dell’affondamento della Corazzata “Roma” e dei Cacciatorpedinieri “Antonio Da Noli” e “Ugolino Vivaldi”.

A seguire, si è svolto il seminario organizzato in occasione del 75° anniversario dell’affondamento della squadra navale italiana, avvenuto  il 9 ed il 10 settembre 1943 nelle acque del Golfo dell’Asinara,  durante un attacco aereo sferrato dall’aviazione tedesca.

Il seminario si è svolto nel Salone degli Specchi del “Palazzo dei Leoni” sede della Città Metropolitana di Messina ed è stato organizzato dal Movimento Nuova Presenza Giorgio La Pira, presieduto dal dott. Calogero Centofanti, con il supporto del dott. Placido Parisi. L’iniziativa ha avuto il plauso e la collaborazione,  dei congiunti dei marinai caduti nel tragico evento.

L’intervento di apertura dei lavori è stato fatto dal dott. Centofanti, che ha ringraziato gli intervenuti e i relatori, in particolare il dott. Parisi per il suo impegno profuso nella ricerca dei nominativi dei marinai caduti, nella tragica battaglia aeronavale. L’intervento del Sindaco di Messina Cateno De Luca, che ha portato i saluti della Città Metropolitana,  si è concentrato sulla moralità di allora e sull’esempio, valori oggi purtroppo rarissimi.

L’intervento del dott. Parisi, ha ricordato con un momento di raccoglimento i caduti dei vari equipaggi: “L’equipaggio della Roma era composto da oltre 1800 marinai,  i caduti nell’affondamento, sono stati 1393 inclusi i feriti gravi deceduti successivamente a Porto Mahon (26 marinai), dove furono internati assieme ai superstiti, mentre i sopravvissuti furono 602. I marinai accertati di Messina e Provincia caduti nell’affondamento della Corazzata Roma, sono stati 41 di cui 23 nativi di Messina e 18 della provincia, con un solo marinaio superstite accertato fino ad oggi, che è venuto a mancare negli anni scorsi. I marinai deceduti nell’affondamento del Cacciatorpediniere “Antonio Da Noli” furono 228; di questi a seguito di ricerche e studi approfonditi ne sono stati rinvenuti fino ad oggi 6, tutti nativi della provincia di Messina. L’equipaggio era composto da 267 uomini e di questi se ne salvarono soltanto 39. Con l’affondamento del Cacciatorpediniere “Ugolino Vivaldi” ci furono 58 marinai caduti, a fronte di 298 uomini a bordo. Pertanto i superstiti furono 240. In atto continuano le ricerche per scoprire eventuali altri marinai nativi Messina e Provincia e dei possibili supersiti che riuscirono, per un favorevole segno del destino, a scampare dal quel tragico evento. Il 17 giugno 2012 l’ingegnere Guido Gay, è riuscito a trovare il relitto della Corazzata Roma. Con l’ausilio del suo robot subacqueo, ha catturato le immagini ad una profondità di 1200 metri, nel canyon di Castelsardo, in acque territoriali Italiane”.

Il relatore Vincenzo Annuario dell’Associazione Ferrovie Siciliane, ha ricordato le caratteristiche tecniche della Corazzata  “Roma” e delle navi componenti la flotta italiana, che era per caratteristiche tecniche e tecnologiche, l’orgoglio della Regia Marina.  Il dott. Giuseppe Tortorici dell’Associazione Gruppo Amici Veicoli Storici, ha evidenziato le caratteristiche tecniche degli aerei tedeschi, che affondarono le nostre navi e il loro particolare e innovativo  armamento.

Da ricordare l’interessante  mostra fotografica allestita nel salone degli specchi, con alcune foto del ritrovamento del relitto della “Roma” e dei due cacciatorpediniere “Antonio Da Noli” ed Ugolino Vivaldi”. Esposti anche, due piani generali della “Roma” uno in sezione longitudinale e l’altro visto dall’alto, il modellino statico della nave Roma in scala 1:350, con gli schemi mimetici del 1942 e la coperta della prua pitturata a strisce diagonali rosse e bianche.

La deposizione della Corona di Alloro

La deposizione della Corona di Alloro

Modellino Corazzata Roma

Modellino Corazzata Roma

Il Convegno: da sin. Centofanti, Parisi,  De Luca, Tortorici e Annuario

Il Convegno: da sin. Centofanti, Parisi, De Luca, Tortorici e Annuario

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L’appuntamento è per mercoledì 12 settembre, a partire dalle 10, all’Hotel Palladio. L’obiettivo dell’assessore regionale Sebastiano Tusa, del soprintendente del mare Adriana Fresina, del direttore del Parco Vera Greco è di riportare entro il prossimo anno a Naxos la rassegna internazionale interrotta nel 2001

Esperti e studiosi di archeologia subacquea mercoledì 12 settembre, a partire dalle 10, saranno all’Hotel Palladio di Giardini Naxos per partecipare al convegno “Aspettando la rassegna di archeologia subacquea” organizzato dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, dal Parco archeologico di Naxos-Taormina, dalla Soprintendenza del Mare e dal comune di Giardini Naxos. «Una giornata di studi dedicata al patrimonio culturale sommerso -spiega il direttore del Parco, Vera Greco – in attesa del gradito ritorno a Naxos della ‘Rassegna di archeologia subacquea’ interrotta nel 2001.  Già a partire dal prossimo anno, insieme all’assessore regionale Sebastiano Tusa, vogliamo rifondare e riorganizzare in quella che è stata la prima colonia greca di Sicilia l’appuntamento internazionale con i grandi nomi dell’archeologia subacquea».

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Sebastiano Tusa, del soprintendente del mare Adriana Fresina, del direttore del Parco archeologico di Naxos-Taormina Vera Greco e del sindaco di Giardini Naxos, Pancrazio Lo Turco la giornata si articolerà in tre diversi momenti. Nella prima parte il focus sarà su “Le navi lapidarie romane”. Interverranno: Sebastiano Tusa assessore regionale ed ex soprintendente del mare, Carlo Beltrame dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Lorenzo Lazzarini dell’Università Iuav di Venezia, Patrizio Pensabene dell’Università La Sapienza di Roma. Il pomeriggio sarà dedicato alle “Storie sopra e sotto il mare di Sicilia” con vari interventi sulle attività condotte dalla Soprintendenza del Mare nei fondali attorno all’isola. Parteciperanno: il soprintendente del Mare, Adriana Fresina, Francesca Oliveri, Antonino Testa, Claudio Di Franco, Roberto La Rocca, Nicola Bruno, Marica Costanza Lentini e Giuseppe Simeone. La terza parte intitolata “Vedere il mare” sarà dedicata alla visione di due documentari sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio cultuale sommerso. Nella piazza del Municipio di Giardini Naxos, a partire dalle 21.30, verranno proiettati: “Sopmare story – Il passato riemerso” di Salvo Emma, prodotto dalla Soprintendenza del Mare della Regione siciliana, e “Il porto egiziano nascosto. Un mito che riemerge” di Jan Tenhaven. La proiezione è a cura della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea. Interverranno Alessandra Cillio, direttore artistico del festival “Cinema archeologico subacqueo”, e Fulvia Toscano, presidente dell’Archeolclub Naxos Taormina.

La Locandina

La Locandina

Nei fondali della Baia di Naxos

Nei fondali della Baia di Naxos

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