GENNAIO - FEBBRAIO - MARZO 2024
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Taormina

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Giardini Naxos (ME) – Possono tornare a giocare i giovani (locali e turisti) appassionati di basket che in passato si allenavano e giocavano nel campetto di basket realizzato nella Piazza Apollo Arcageta nel rione turistico di Recanati a Giardini Naxos. Di recente, il campetto, fruibile per fare basket è stato riqualificato e rinnovato per la gioia dei tanti giovani appassionati di questo straordinario sport. A volere fortemente la riqualificazione dell’area di gioco è stato il Presidente della Consulta giovanile Giovanile di Giardini Naxos Davide Amoroso coadiuvato dall’amministrazione comunale. Per chi non lo ricordasse il campo di basket di Recanati era stato realizzato una ventina di anni fa proprio per offrire ai giovani amanti di questo sport di potersi allenare.

In passato la piazza, assieme ad altre location del rione, è stata utilizzata per i corsi di basket delle varie edizioni della tappa siciliana del Basket Jam Camp e del Master Jam Camp. Tanti i campioni che hanno partecipato al Campus per allenare i giovani iscritti che ogni anno partecipavano all’evento. Tra i grandi atleti italiani ed internazionali e, i coach del Jam Camp, ricordiamo Berni Rodriguez, già perno della nazionale spagnola di basket, Marcelo Nicola leggenda della Nazionale argentina di Basket, il campione lituano Lievitus Ritas e il mitico cronista sportivo americano Dan  Peterson.

Da qualche giorno il campo di basket è tornato ad onorare le stelle dello sport che in passato, con il Jam Camp, hanno palleggiato, giocato ed istruito tantissimi giovani che si iscrivevano al Camp provenienti da tutta Italia.

Grande soddisfazione ha manifestato il presidente della Consulta Giovanile Davide Amoroso il quale ha detto:Lo sport e il sano agonismo hanno un ruolo cruciale nella vita di noi giovani. Sono fiero di essere portavoce di un gruppo di ragazzi sempre alla ricerca di innovazioni e desiderosi di far divertire la gente! Grazie al laboratorio Multiservice Totem per l’impeccabile lavoro svolto sui canestri. Un ringraziamento a chi ci ha sempre supportato, all’assessorato alle politiche giovanili e all’amministrazione comunale per aver accolto subito dal primo momento questa iniziativa !”

Non ha tutti i torti il Presidente della Consulta a sottolineare il ruolo cruciale che lo sport ha nella vita dei giovani. In particolare il basket che è uno sport alquanto dinamico, con fasi di gioco rapide e imprevedibili, e per questo aiuta a sviluppare . anche i riflessi, la coordinazione, la destrezza e la capacità di decisione Nei bambini, contribuisce a migliorare la capacità di attenzione e la memoria.

Della pallacanestro possiamo dire che ha fasi di gioco rapide ed imprevedibili che portano a sviluppare i riflessi, la coordinazione, l’equilibrio, la capacità decisionale. Nei bambini è un toccasana perché contribuisce a migliorare la capacità di concentrazione e la memoria. Inoltre dobbiamo aggiungere che il gioco di squadra fa crescere le capacità di socializzazione. Il susseguirsi delle diverse fasi di gioco – corsa, palleggio, camminata, scivolata, scatto, tiro al canestro – porta all’attivazione di tutti i muscoli per uno sviluppo armonioso del corpo. Non ultimo dobbiamo convenire che l’attività di questo sport oltre a migliorare resistenza e potenza, aiuta anche lo sviluppo metabolico e dunque a prevenire patologie comuni sempre più diffuse tra i ragazzi, come l’obesità e il diabete. Fenomeni di cui oggi si parla tanto. Quindi ben vengano iniziative come questa. Concludiamo con un plauso alla Consulta giovanile ed al suo instancabile e intraprendente presidente per questa ennesima meritoria iniziativa.

                  ROSARIO MESSINA

Il dott. Amoroso Davide Presidente della Consulta giovanile

Davide Amoroso Presidente della Consulta giovanile

 

 

 

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Articolo a cura del Dott. Rosario Messina

Giardini Naxos (ME) – Continua a sorprendere tutti il giovane barbershop-hair stylist di Giardini Naxos Carmelo Giufrè che tra il 2023 e il 2024 ha collezionato premi ed incarichi importanti nell’ambito dei contest di acconciatura e, già pluripremiato ai “Campionati Mondiali Accademico Professionisti” del CAT (Confederazione Artistica e Tecnica della Coiffure) a Paestum (Salerno).

Facciamo una sintesi degli incarichi e dei premi che il giovane Giufrè ha ottenuto nell’ultimo biennio sempre importanti, sempre prestigiosi.

Nel 2024 in occasione del terzo trofeo Mr Hair Artist Award svoltosi a Capaccio-Paestum il 25 e 26 febbraio Giufrè è stato chiamato a partecipare come giudice mondiale tuttavia,  visto il suo palmares e le sue conoscenze nel settore gli è stato assegnato il compito di presidente della Commissione di pedana, cioè a gestire tutto l’evento e tutte le gare.

Ma facciamo un passo indietro iniziando dal 2023 e vediamo le cariche e i podi conquistati dal giovane Giuffrè.

Nel 2023 Giuffrè è stato giudice al “mondiale di acconciatura” di Luigi Serrone insieme a Francesco  Benvegna e Giuseppe Inferrera commissari di pedana.

E’ stato ospite d’onore al trofeo del Mediterraneo a Villa ricca (Napoli). Presidente dell’evento Peppe Barba una dei personaggi più di spicco insieme ai fratelli Testa nel mondo della barberia in Italia e delle vere istituzioni a Napoli.

La locandina del Vesuvian hair show

La locandina del Vesuvian hair show

Sempre nel 2023 ha ottenuto un podio  classificandosi terzo nella quarta edizione del Festival Nazionale dell’acconciatura e dell’estetica “ Pettine D’Oro” svoltosi a Paestum.

In occasione dell’Hair Style World  Contest  il presidente del CAT  Italia Luigi Bilancio figlio di Antonio Bilancio presidente mondiale  CAT che appartiene all’CMC : ( confederazione mondiale della coiffeur ) ha espresso il suo plauso attraverso i social per il lavoro svolto da Carmelo Giuffrè, Francesco Benvegna e Giuseppe Inferrera.

Nei contest in cui ha partecipato Giufrè hanno partecipato anche  Francesco Benvegna pluri premiato a livello mondiale CAT e Giuseppe Inferrera il quale  oltre a essere anche lui pluri premiato a livello mondiale, si è laureato campione del mondo  nel 2022  sempre nel mondiale CAT  ( CMC).

Sempre nel 2023 Carmelo Giufrè è stato  giudice al  Vesuvian Barber a Nola ( Napoli). Assieme a lui ha partecipato  come Commissario di pedana   Francesco Benvegna.  Il Commissario di pedana è colui che aiuta nello svolgimento delle gare (controlla che non ci siano tagli già fatti, controlla che si usino gli attrezzi consentiti per quella competizione e,  assiste i partecipanti  nello svolgimento delle gare).

All’evento Hair Stile Worl Contest  di acconciatura  di Luigi Serrone del 25 e 26 febbraio 2024 svoltosi a Paestum all’hotel Ariston vi è stata la collaborazione del CAT  visto il successo ottenuto nella scorsa edizione. L’evento comprendeva oltre alle gare anche lo show delle nazionali con acconciature spettacolari. La manifestazione ha fatto registrare un alto numero di partecipanti maschili e femminili provenienti da varie nazioni. Anche in questo mondiale la giuria è stata autorevole con componenti di livello internazionale che lavorano in TV come truccatori e parrucchieri. In questa edizione vi è stata anche la partecipazione straordinaria dei fratelli Testa. Un plauso per il successo dell’evento và, oltre all’organizzatore Luigi Serrone, anche a suo figlio Alessandro Serrone, a sua figlia Tonia Serrone e a suo fratello Matteo Serrone.

La locandina dell'evento di Paestum

La locandina dell’evento di Paestum

Alla manifestazione era presente style TV un importante tv regionale della Campania.

A conclusione possiamo dire che l’hair stilist  Giuffrè ha meritatamente guadagnato ogni traguardo raggiunto perché ha lavorato con caparbietà e spirito di abnegazione ed i risultati si stanno vedendo.  Ha  collezionato prestigiosi traguardi  nel mondo  della coiffeur  come stilista a livello regionale, italiano e mondiale ed è andato oltre essendo stato nominato anche giudice e addirittura presidente di pedana.

Quando Carmelo Giufrè è stato chiamato nella giuria come Presidente di pedana della prestigiosa manifestazione ha espresso grande soddisfazione con queste parole: “E’ stata un esperienza importante e di grande valore. Non avrei mai pensato di arrivare a essere giudice e addirittura presidente di pedana: cioè gestire un mondiale ovvero intervistare presidenti mondiali, organizzare pedane e concerti per tutte le categorie.  Vorrei ringraziare gli organizzatori per avermi offerto questa opportunità. Fino a questo momento ero stato dalla parte dei concorrenti adesso mi sono ritrovato dall’altra parte, tra i componenti della giuria e perfino avere la responsabilità di organizzare. Inizialmente quando sono stato solo giudice  mi sono reso conto che non è facile assegnare i punteggi perchè i partecipanti sono bravissimi professionisti. Questi ultimi due anni sono stati importanti perché ho acquisito una preziosa esperienza che ha arricchito il mio bagaglio professionale e culturale“.

 Una bella soddisfazione per il giovane hair stylist  che in varie gare ha conquistato tanti prestigiosi trofei. Nelle competizioni in cui ha partecipato si è reso spesso protagonista nell’effettuare un taglio di capelli, riuscendo ad ottenere grandi consensi dalle varie giurie che hanno premiato il suo lavoro caratterizzato dalla bravura nel saper rappresentare le tradizioni della moda maschile con la ricerca di dettagli e particolari dettati dalle varie mode. Adesso è stato ulteriormente premiato perché oltre ai titoli ha maturato grande esperienza come componente di giuria e perfino presidente.

Un fiore all’occhiello per la nostra terra, un esempio da seguire per tanti giovani talentuosi che aspirano a diventare hair stilist. E noi facciamo tanti Auguri a Carmelo Giufrè  affinche raggiunga in futuro altri importanti traguardi perché il suo talento merita di essere premiato.

                                                                                                         DOTT.  ROSARIO MESSINA

La locandina del Contest 2024

La locandina del Contest 2024

Da sin. Carmelo Giuffrè, Rossella Pisaturo, Francesco Benvegna e Luigi Serrone

Da sin. Carmelo Giuffrè, Rossella Pisaturo, Francesco Benvegna e Luigi Serrone

Componenti della giuria

Componenti della giuria

La foto di gruppo

Al centro della foto Antonio Bilancio Presidente mondiale CAT

Un momento della manifestazione di Paestum

Un momento della manifestazione di Paestum

Le targhe per Carmelo Giuffrè

Le targhe per Carmelo Giuffrè

Un momento della manifestazione

Un momento della manifestazione

Un premiato

Un premiato

Da sin. Giuseppe Inferrera, Carmelo Giufrè, Luigi Bilancio e Francesco Benvegna

Da sin. Giuseppe Inferrera, Carmelo Giufrè, Luigi Bilancio e Francesco Benvegna

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Tricase (Lecce) – Grande successo l’11 aprile presso il Cinema Moderno di Tricase (Le) per la seconda proiezione del docu-filmIl frutto dei Sogni”, con la regia di Giuseppe Fersini, che narra la vita dell’imprenditore Antonio Ciullo, 80 anni, capitano d’impresa, di Castro, in provincia di Lecce, paese di mare di cui è memoria storica vivente. La pellicola racconta il percorso umano che ruota attorno alla pregiata e nota in tutta Italia cozza castrense. Un appuntamento con la memoria, con la storia e le radici, che ha visto la partecipazione di autorità, collaboratori e clienti. Dapprima una lunga e piacevole intervista ad Antonio Ciullo da parte della presentatrice Monia Palmieri, che ha condotto brillantemente la serata. Successivamente sono intervenuti il Sindaco di Tricase Antonio De Donno ed il Presidente della Camera di Commercio di Lecce Mario Vadrucci che, dopo la proiezione, ha consegnato ad Antonio Ciullo una targa, voluta dai familiari dell’imprenditore, dalla moglie Graziella Panarese, dal figlio Vincenzo Ciullo con la moglie Marika Maschio, dalla figlia Lorella Ciullo e dai nipoti. Particolarmente toccante il testo inciso.

 La proiezione, di circa 1 ora e un quarto, è stata emozionante, educativa, scorrevole ed ha riscosso consensi ed apprezzamenti.

Il docu-film, un dono che Antonio ha voluto fare alla sua famiglia ed alla città di Castro, è ricco di immagini inedite, all’interno il racconto del protagonista che parla della sua vita con emozione arrivando al cuore di tutti. Ma non solo, la pellicola contiene anche le parole della moglie e dei figli e tante interviste tra cui anche quelle del Sindaco di Castro Luigi Fersini e degli ex sindaci di Castro Luigi Carrozzo e Pasquale Ciriolo. La pellicola è ricca di numerose immagini della bella cittadina di Castro, ne evidenzia la bellezza e la storia.

Monia Palmieri e Imprenditore premiato

Monia Palmieri e Antonio Ciullo

Monia Palmieri presenta la manifestazione

Monia Palmieri presenta l’imprenditore e la sua famiglia

 

Antonio Ciullo, che nel 2022 ha ricevuto il prestigioso premio “Castrum Minervae”, è un uomo che ha scelto di restare nella sua terra per fare ricerca, migliorare ed allargare l’attività, alla ristorazione ed alla ricettività, con le 3 bellissime strutture: Hotel Panoramico, Friggitoria Isola Del Sole e 365 tutte situate a Castro. Un’attività quella di Antonio svolta sempre con semplicità, umiltà e voglia di lavorare senza sosta. Ancora oggi è presente a cucinare proprio quei mitili prelibati, il frutto del sogno, un ingrediente povero ma prezioso e identitario, attorno al quale ruota la storia di una famiglia, un paese, un pezzo di Salento autentico. Ancora oggi è lì, nel suo universo vivo, come il nome “MareVivo” che riporta al magazzino in cui tuttora apre le cozze nere, pregiate e “coltivate” nelle acque di Castro, tanto da essere considerato un luogo di eccellenza.E’ un uomo dalle straordinarie doti umane e dalle grandi capacità imprenditoriali, un orgoglio tutto italiano, un sognatore che ha realizzato i suoi sogni … e che continua a sognare.

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Giardini Naxos (Me) – A quasi venticinque anni dal gemellaggio della prima colonia greca di Sicilia con Naxos delle Cicladi (nel 2000) la Città di Giardini Naxos torna ad essere protagonista di un altro importante progetto realizzato in sinergia con la “Comunità Ellenica dello Stretto” che mira a rinsaldare i rapporti con le città greche che fondarono Naxos (Siceliota) ovvero Chalkida e Naxos delle Cicladi, e nel contempo  dare vita ad una “Rete Regionale delle Città Calcidesi di Sicilia”.

Un obiettivo mai realizzato fino ad oggi finalizzato a creare una rete turistico-culturale tra le colonie sorelle calcidesi di Sicilia e le città greche della “madrepatria”. Giardini Naxos non è nuova a questo genere di iniziative. A tal proposito ricordiamo i due importanti gemellaggi con le città di provenienza dei primi coloni greci, quello del 1966 con la Città di Chalkida e quello del 2000 con la Città di Naxos delle Cicladi.

L’idea di rinsaldare i rapporti con le Grecia coinvolgendo anche le altre comunità siciliane di origine calcidese è nata, come spiega l’Assessore alla Cultura e Turismo Prof.ssa Fulvia Toscano dalla “volontà di rispendere l’interlocuzione con le città greche della madrepatria calcidese. Per questo abbiamo riavviato i contatti con le amministrazioni di Naxos e Chalkida coinvolgendo anche le altre colonie sorelle che vantano le stesse nostre origini”. In parole povere un progetto per favorire sinergie e progettualità di varia natura (culturale, turistica, economica ecc.) tra le città della “Rete” legate da rapporti di natura storica e culturale.

         L’iniziativa promossa dal Comune di Giardini Naxos è maturata nell’ambito di alcune importanti iniziative varate in questi ultimi anni dall’attuale Amministrazione Comunale capitanata dal Sindaco Giorgio Stracuzzi come l’Istituzione, nel 2021, di una giornata dedicata alla fondazione di Naxos che avrà luogo ogni anno il 30 di maggio e l’”Osservatorio permanente delle relazioni tra Naxos di Sicilia e la Grecia” nel 2023.

Il 21 febbraio 2024 un altro passo importante: la Giunta Comunale di Giardini Naxos, approva la proposta di istituire nel proprio territorio, il 16 marzo di ogni anno, la “Giornata delle Primavere Ellenichee, la “Rete delle città calcidesi di Siciliatra i Comuni di Giardini Naxos (Naxos), Messina (Zankle), Catania (Katane) e Lentini-Carlentini (Leontinoi).

La proposta di creare una rete delle città di origine greca-calcidese riveste una notevole importanza, sia sul piano culturale che sul piano turistico, al fine ad esempio di promuovere sinergie tra territori che possano elaborare progetti comuni in grado di instaurare interlocuzioni di rango internazionale. La “Rete” che il Comune intende istituire mira alla realizzazione di comuni strategie delle comunità di origine greca-calcidese che, nel tempo, possono diventare fruttuose e concrete progettualità capaci “sia di consolidare un comune perimetro storico e identitario, sia di attrarre un segmento importante di turismo culturale”.

Altrettanto importante e strategica l’idea di istituire la giornata delle “Primavere Elleniche” stabilita per il 16 marzo di ogni anno nell’ambito della quale saranno organizzati eventi culturali ed invitati, per celebrare la giornata, i Direttori dei Parchi delle Città coinvolte, i Soprintendenti per i Beni Culturali insieme a studiosi ed Archeologi.

               Il 16 marzo 2024 è stata inaugurata la prima edizione della suddetta giornata. All’evento hanno partecipato anche i rappresentanti dei Comuni di Messina, Catania, Lentini e Carlentini. Presenti anche gli amministratori delle città greche di Naxos delle Cicladi e di Chalkida, i direttori dei Parchi archeologici di Naxos e Leontinoi, il Presidente della Società Ellenica dello Stretto e vari archeologi.  Nel corso della manifestazione è stata proposta la sottoscrizione di un apposito accordo di collaborazione tra le Città della Sicilia orientale che condividono un origine “Calcidese” ovvero, Naxos, Zankle, Katane e Leontinoi e quelle della madre patria greca: Kalkis e Naxos di Grecia delle Isole Cicladi. Tutto questo per rinsaldare le relazioni culturali e istituire l’apposita “Rete delle Città Calcidesi”.

La manifestazione, articolata in due giornate, quella del 16 e quella del 17 marzo, ha avuto il suo momento clou nella mattinata della prima giornata al Comune di Giardini Naxos dove, nella sala consiliare,  si è svolta la cerimonia della istituzione della “Rete delle Città Calcidesi di Siciliaconclusasi con la firma “simbolica”, da parte dei Sindaci presenti all’incontro, del Protocollo di intesa che, successivamente sarà firmato congiuntamente quando tutte le amministrazioni coinvolte lo approveranno formalmente.

 

La manifestazione inaugurale delle Primavere Elleniche è stata articolata in tre momenti importanti e suggestivi così denominate:

Philia e Xenia. La Città di Giardini Naxos incontra Kalkida e Naxos dove sono intervenuti: 

Il Sindaco Giorgio Stracuzzi per i saluti istituzionali e l’Assessore alla Cultura Prof.ssa Fulvia Toscano, Elena Vaka Sindaco di Chalkida, Joannis Vassiliakis Presidente del Consiglio di Naxos, Arturo Bizzaro Console onorario di Grecia a Catania, Daniele Macris Presidente della Comunità ellenica dello Stretto, Stella Kalisperatou Presidente Società ellenica Relazioni Culturali,  

 

Città Calcidesi di Sicilia. Grecia di Occidente dove sono intervenuti:

Gabriella Tigano Direttrice del Parco Archeologico Naxos-Taormina, Maria Costanza Lentini già direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina, Massimo Cultraro Dirigente CNR Catania e Università di Palermo, Massimo Frasca dell’Università di Catania. Moderatrice Isabella Di Bartolo giornalista di Repubblica.

 

Proposta di creazione del Circuito  delle Città calcidesi di Sicilia dove sono intervenuti:

Il Sindaco di Giardini Naxos Giorgio Stracuzzi,  l’Assessore alla Cultura del Comune di Messina Vincenzo Caruso, il Direttore  alla Cultura del Comune di Catania Paolo Di Caro, il Sindaco del Comune di Lentini Rosario Lo Faro, 

l’Assessore alla Cultura del Comune di Lentini Rossana Fangano, il Sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio, Giuseppe D’Urso Direttore del Parco Archeologico di Catania e Valle del’Aci, Carla Mancuso Direttrice del Parco Archeologico di Leontinoi e Megara. Coordina la Prof.ssa Fulvia Toscano.

L'Assessore Fulvia Toscano

L’Assessore Fulvia Toscano 

Daniele Macris

Daniele Macris

L'archeologa Maria Costanza Lentini

L’archeologa Maria Costanza Lentini

Da sin. Orlando Russo Presidente Unione Comuni Naxos Taormina, il Sindaco di Lentini Rosario Lo Faro e il Sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio

Da sin. Orlando Russo Presidente Unione Comuni Naxos Taormina, il Sindaco di Lentini Rosario Lo Faro e il Sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio

La foto di gruppo con gli Amministratori

La foto di gruppo con gli Amministratori

Foto di gruppo con gli Archeologi

Foto di gruppo con gli Archeologi

Evento pomeridiano del 16 Marzo:

Nel pomeriggio del 16 marzo i lavori sono proseguiti  altri tre appuntamenti svoltesi al bistrot del Lido di Naxos:

Alle 15,30 l‘incontro intitolato:Antiche vie dei vini – Coltivare la vite, produrre il vino archeologia sperimentale nella chòra di Naxos” 

Alle 16,30 l’incontro intitolato: “Antichi vitigni, nuove sfide. Le vie del Tauromenitanum

Alle 17,30 l’incontro intitolato: “Primavere mediterranee. Naxos di Sicilia incontra Cipro, l’isola della Dea

La giornata si è conclusa con “Storie di musica greca” a cura del duo Verona – Pozzoni.

 

 

Eventi del 17 marzo:

 

Alle ore 10,30 Visita guidata al Parco Archeologico di Naxos

Alle ore 12,30 presso la Parrocchia S. Pancrazio, la conferenza “Pancrazio; un santo orientale venuto dal mare”

Sono intervenuti:

Padre Gianluca Monte, Parroco della Chiesa S. Pancrazio

Padre Nilo Neotheristino  Archimandrita ortodosso del Monastero nuovo di S. Giovanni il Mietitore di Stilo.

Daniele Macris Presidente della Comunità ellenica dello Stretto

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In pochi versi si enuclea una filosofia di vita. Franco Califano. Un riferimento nella canzone che è dentro il linguaggio poetico…Le sue poesie segnate da “attimi” toccano l’anima in un vissuto tra sguardi antichi e ferite di una vita sul filo della disarmonia e delle scoperte armonie…In rappresentanza della cultura italiana, parlerò di Franco Califano a Tunisi il 26 aprile prossimo alla Fiera internazionale del Libro dove l’Italia è ospite d’onore. Califano e De André. Una poetica dei linguaggi musicali Mediterranei

 a cura di Pierfranco Bruni – presidente Commissione italiana del Libro 2024 (Ministero della Cultura)

Franco Califano. Un riferimento nella canzone «alta» che è dentro il linguaggio poetico. Era il 30 marzo del 2013. Ci lasciava il Califfo. Il maestro e resta tale nell’intreccio tra i linguaggi della parola e i linguaggi musicali.
Nato in aereo nei cieli di Libia nel 1938, o meglio nel cielo di Tripoli. Un destino contrassegnato da nostalgie, avventure, malinconie e del resto che è noia. Franco Califano è nel ricordo del suo sorriso che ha lontananze, distacchi e canti che hanno le nenie dei cori mediterranei.

Parlerò di Franco Califano a Tunisi il 26 aprile prossimo in occasione della Fiera internazionale del Libro dove l’Italia è ospite d’onore. Califano e De André. Una poetica dei linguaggi musicali Mediterranei. In rappresentanza della cultura italiana.
Un poeta diventato cantautore, ma la sua parola ribelle, e appartenente alla famiglia dei poeti maledetti, è parola di marinai che conoscono il sale dei mari, dei porti toccati e lasciati alle prime luci dell’alba, delle notti vissute nei viaggi delle dimenticanze.

 Si ascoltano le sue poesie segnate da “attimi” che toccano l’anima attraverso “appunti” che portano immagini e immaginari e il tutto, però, è un vissuto tra sguardi antichi e ferite che provengono da una vita scontata quotidianamente sul filo della disarmonia e delle scoperte armonie. Tutto ciò e altro ho sottolineato dieci anni fa nel mio libro dedicato proprio a Califano: «Franco Califano: Sulla punta della matita non sono passati secoli» (il Coscile).

Franco Califano è il cantautore più marcatamente poeta, un poeta di una eleganza che porta all’estasi, la cui lezione proviene da strazi e squarci mai perduti e sempre accantonati tra le pieghe del cuore e le rughe delle mani. La sua amicizia e il suo legame “letterario” con Luigi Tenco restano un appuntamento importante.
La maledizione dei poeti è anche nella bellezza della parola che succhia l’anima e restituisce le memorie con gli scavi delle emozioni. Le emozioni che fanno i passi degli uomini nel coraggio delle scelte e nella coerenza delle idee. Califano aveva il coraggio della coerenza. Anche quando parlava di politica.

Pierfranco Bruni a casa di Franco Califano

Pierfranco Bruni a casa di Franco Califano

Guardai le tele con aria ironica/E mi giocai i ricordi provando il rischio/Poi di rinascere sotto le stelle/Dimenticai di colpo un passato folle/In un tempo piccolo” (da “Un tempo piccolo”).
Questo tempo piccolo di Califano conosce quelle memorie sommerse che invadono tutta la sua dimensione linguistica, il cui senso è dato dalla “filosofia” della parola. Forse anche per questo gli è stata conferita la laurea honoris causa proprio in filosofia, e le motivazioni pongono all’attenzione il testo “Tutto il resto è noia”. In pochi versi si enuclea una filosofia di vita.
Ma tutto il percorso di Califano è un articolarsi di elementi esistenziali che trovano una loro presenza nelle parole e nelle parole che hanno la magia di una trasmissione straordinariamente efficace sul piano emotivo, lessicale, umano.
Si d’accordo il primo anno/ma l’entusiasmo che ti resta ancora/è brutta copia di quello che era/cominciano i silenzi della sera/inventi feste e inviti gente in casa/così non pensi almeno fai qualcosa/si, d’accordo ma poi…/Tutto il resto è noia,/no, non ho detto gioia,ma noia,noia,noia/maledetta noia” (da “Tutto il resto è noia”).

La noia è un “elemento” essenziale che si intreccia con le malinconie e l’arcano del sublime che imprigiona in una solitudine che è scelta. Si ha il coraggio di scegliere la solitudine abitandola come l’unica isola possibile per ritrovare e dare un nome ai cammini che ci aspettano, ai cammini trascorsi e ai cammini violati.
“Un vecchio pescatore nun po’ più/portà la barca a remi fin laggiù,/se guarda er mare suo co’ nostalgia,/poi spegne la lampara e così sia./Cammina ma nun c’ha ‘na meta sua,/o’ ‘n’ ombra che je tiene compagnia,/’na vita dedicata tutta ar mare,/ch’è stato er primo e l’urtimo suo amore./È la malinconia… è la malinconia… è la malinconia” (da “E’ la malinconia”.
Questo pescatore si porta dietro ricordi e memorie di mare, di una pescatore forse di coralli, di collanine e di sguardi orientali che hanno gli occhi tra la ricerca delle lingue per dare un segno a quella comunicazione che è conversazione. La poesia di Califano è una conversazione con se stesso e partecipando se stesso agli altri offre pezzi di vita. Forse rischiando un po’. Ma il rischio è nella vita del pescatore, dei marinai, degli uomini provati dal sale, dagli uomini che hanno righe di fascino nell’avventura dei destini.
Un poeta. Dunque. “D’ora in poi/sarà più facile/Una donna così come te diventa improbabile/poi mi specchio e non vedo di là un irresistibile/sento il tempo che senza pietà/ha graffiato il mio fascino” (da “D’ora in poi”).
Versi che hanno delle componenti fortemente ricche di un lirismo pregno di un rapporto infiammante tra eros e distacco. La noia, la malinconia, l’eros. Tre vie per i maestri che suonano i tamburi del tempo piccolo per restare nel vivo che è tutto probabile e nulla è escludibile. Tre vie per i suonatori dei quartieri mai dimenticati. Tre vie per conoscere le donne e l’amore.
Nell’eros ci sono quelle “gambe di fuoco” che hanno la fiamma del sogno e della “passione nei secoli” e le “promesse” e le “molte finzioni” sono la ricchezza del tutto e del nulla nell’infrangibile specchio che vorrebbe portare il pescatore nelle àncore del porto, ma il pescatore non si lascia sedurre dai porti e pur cantando e recitando la malinconia e la noia continua nel suo viaggio in mare aperto. Forse alla ricerca di un vento nell’altura delle maree o di un cielo che possa riportarlo alle radici in quella visione di una Tripoli nella Libia dei Mediterranei vissuti.

Franco Califano

Franco Califano

 

Franco Califano è stato imprevedibile, ironico, istrione, “poeta maledetto” nella vita che ha lo stile del rischio e il fascino degli indefinibili misteri. Come la vera poesia in Califano non c’è la storia ma la poesia delle emozioni. Attimi graffianti per una vita intera. Quella vita raccontata recitata vissuta tra poesia e musica. Proprio intorno a questi temi si svilupperà il mio percorso. Franco Califano resta sulla punta della matita che scolpisce parole. Con Califano discuterò della grandezza di De André al quale ho dedicato diversi libri e saggi e sul quale ritornerò a parlare prossimamente.

Pierfranco Bruni è nato in Calabria e vive tra Roma e la Puglia. Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, già direttore archeologo presso il Ministero della Cultura. Esperto di Letteratura dei Mediterranei, vive la letteratura come modello di antropologia religiosa. Ha pubblicato diversi testi sulla cristianità in letteratura. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Si è dedicato al legame tra letteratura e favola, letteratura e mondo sciamanico, linguaggi e alchimia. Ha pubblicato oltre 120 libri, tra poesia saggistica e narrativa. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Recentemente, con decreto del Ministro della Cultura, è stato nominato Presidente della Commissione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2024“.

Il Prof. Pierfranco Bruni

Il Prof. Pierfranco Bruni

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CATANIA (Passopisciaro – Palmento Costanzo)- Si accendono i riflettori sul progetto denominato Vinoin Volcano – Sicilia & Merano Wine Festival” “Un ponte tra le Eccellenze Enogastronomiche Italiane“, di cui si era già fatto cenno l’estate scorsa nell’ambito dell’Evento Formativo organizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia il 9 settembre 2023 presso il Museo della Musica di Piedimonte Etneo riguardante il tema de “La valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e agroalimentari  e delle risorse ambientali della Valle dell’Etna attraverso una informazione di qualità”. 

In quell’occasione  vi fu, nel corso dei lavori, un collegamento con Helmuth Koecher (Patron del prestigioso Merano Wine Festival) il quale nel rispondere all’invito del promotore dell’iniziativa, Gianfranco Cinardi, manifestava la convinta intenzione di vedere concretizzato un progetto mirato a convolgere le istituzioni, gli enti ed i soggetti preposti alla formazione e all’accoglienza dei turisti enogastronomici ed econaturalistici interessati anche a  scoprire le risorse ambientali, naturali, paesaggistiche, monumentali della Sicilia tutta ed in particolarmodo del territorio etneo.

Presto fatto, il 22 marzo a Passopisciaro (Ct)  presso l’Agriturismo Costanzo ha avuto luogo  l’attesa presentazione ufficiale del Progetto VinoinVolcano – Sicilia&Merano Wine Festival “Un Ponte tra le Eccellenze Enogastronomiche Italiane” alla presenza di un qualificato ed interessato ed attento pubblico presente nell’accogliente Sala Eventi della rinomata Azienda.
L’incontro ha primariamente fatto emergere  l’importanza dell’iniziativa che, una volta concretizzata con lo svolgimento della prima edizione siciliana, sarà utile a far meglio conoscere ed apprezzare i vini e le eccellenze enogastronomiche e turistiche della nostra Isola, incoraggiandone lo sviluppo socio-economico collettivo.
Il festival wine di Merano  ideato da Helmuth Köcher (Patron del Merano Wine Festival) – circa dieci anni fa – assieme a Gianfranco Cinardi, potrà finalmente concretizzarsi grazie al loro impegno e alla  determinazione, nonché al sostegno collaborativo che in tanti hanno inteso rivolgere, fin da subito, alla pregevole iniziativa.
Una vera e propria opportunità di crescita sociale e di sviluppo collettivo, in particolare per il settore vitivinicolo, turistico ed enogastronomico, culla naturale di tante eccellenze siciliane, con in testa le ormai riconosciute ed apprezzate unicità che solo i terroir dell’Etna – per le loro innate tipicità – possono offrire.
Così a seguito del convegno del 22 marzo,  Helmuth Köcher ha effettuato un tour di tre giorni in Sicilia accompagnato nell’occasione dall’amico Mario Coin, esperto assaggiatore e veterano di Commissione del Merano Wine Festival.

Per l’occasione state organizzate delle propedeutiche visite guidate presso alcune cantine dell’Etna che hanno fatto conoscere allo stimato ospite i vitigni autoctoni ed esclusivi terroir di talune zone emblematiche dell’apprezzato comprensorio di produzione dei Vini DOC del Vulcano.
Al termine della sua permanenza in Sicilia, il meglio conosciuto Wine Hunter  Helmuth Köcher, entusiasta e riconoscente per la cordiale e gradita accoglienza ricevuta, nel confermare la propria disponibilità al dialogo per la migliore riuscita del prossimo incontro con gli operatori della Stampa e di tutte le altre componenti attive del Progetto si è detto disponibile a partecipare a Taormina questa estate (in occasione del quale saranno pure comunicate le date di svolgimento della Prima Edizione del  VinoinVolcano – Sicilia&Merano Wine Festival “Un Ponte tra le Eccellenze Enogastronomiche Italiane”) ad un altro evento enogastronomico. Al termine del soggiorno Helmuth Kocher ha manifestato la propria soddisfazione per la proficua permanenza  dichiarando che: “La Sicilia è ormai proiettata a vivere da protagonista attiva l’evoluzione positiva del comparto enoico, tenuto conto dell’alto ed indiscusso valore dei suoi prodotti e dell’ottima qualità singolare dei vini dell’Etna, ormai da anni amati in tutto il Mondo”.

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Helmuth Kocher

In primo piano il giornalista Isidoro Raciti che ha presentato l'evento ed introdotto i relatori

In primo piano il giornalista Isidoro Raciti che ha presentato l’evento ed introdotto i relatori

L'intervento del giornalista dott. Domenico Interdonato  Presidente Regionale dell'UCSI

L’intervento del giornalista dott. Domenico Interdonato Presidente Regionale dell’UCSI

La foto dei relatori

La foto dei relatori

Da sx Helmuth Kocher, Giandranco Cinardi e Mario Coin in visita in una delle cantine

Da sx Helmuth Kocher, Gianfranco Cinardi e Mario Coin in visita in una delle cantine



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Merano Wine Festival

Persegue il suo obiettivo di esaltare le eccellenze del settore enogastronomico nazionale ed internazionale, lanciando sempre uno sguardo verso il futuro…
L’evento che raggruppa in sé produttori, visitatori, stampa ed operatori del settore di tutto il mondo, in un convivio fatto di attualità, storia, confronti e bellezza.
Unico per eleganza, è l’evento simbolo per il settore enogastronomico.

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Relatori  dell’incontro :
– Gianfranco Cinardi (Event Manager Sicilia e coideatore del Progetto)
– Helmuth  Köcher,  (The Wine Hunter) Patron “Merano Wine Festival”
- Mario Coin (Componente Commissione d’Assaggio Wine Hunter – MWF)
– Filippo Romeo (Segretario Provinciale ASSOSTAMPA – Catania)
– Dott. Lunetta (Dir. Consorzio Vini DOC dell’Etna)
– Dott. Vito Bentivegna (Pres. Enoteca Regionale – Sicilia Orientale)
– Gina Russo (Presidente Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna)
Altri interventi Ospiti presenti:
– Domenico Interdonato (Presidente UCSI – Sicilia)
– Renato Maugeri (CONFAGRICOLTURA – Catania))
– Emanuele Di Gregorio (EAT Made in Italy – Palermo)

Le Cantine invitate a collaborare:
PALMENTO  COSTANZO – Passopisciaro
AZIENDA AGRICOLA FRANK CORNELISSEN CANTINA- Passopisciaro
BARONE di VILLAGRANDE – Milo
CANTINE  NICOSIA – Trecastagni
GAMBINO VINI – Linguaglossa
PIETRADOLCE- Solicchiata
VINI  FRANCHETTI  Contrada Guardiola – Passopisciaro

Aziende Partner:
CANTINA LA CONTEA – Mascali
AZIENDA ZOOTECNICA MONTE MOJO – Mojo Alcantara (Flavia Scalisi)
BOTTEGA REALE CIANCIO – Tortorici (Isabella Catalano)
RUSSO DISTILLERIA – Santa Venerina

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Intervento di Domenico Interdonato

Intervento di Domenico Interdonato

L’evento culturale organizzato da Assoarma

 “La storia è scuola di vita e bisogna conoscerla, per darle il giusto valore” questo è stato il messaggio iniziale del generale di corpo d’armata Angelo Maurizio Scardino, comandante militare dell’Esercito in Sicilia, che ha rivolto agli studenti del quinto anno del Liceo Scientifico “Benedetto Croce” di Palermo, durante l’inizio lavori dedicati alla presentazione del libro “Il Valore del Ricordo Capitano Umberto Masotto”.  Il generale di corpo d’armata Scardino ha concluso ricordando il difficile contesto storico, nel quale ha vissuto l’eroe Masotto, ha ringraziando il presidente Assoarma di Palermo generale Agostino Santini, per aver promosso e organizzato l’evento. Infine ha salutato gli intervenuti e si è complimentato con l’autore Domenico Interdonato. L’evento culturale è stato ospitato dal Comando Militare Esercito Sicilia nell’accogliente salone – cineteatro della Caserma Ruggero Settimo di Palermo sede del Circolo dell’Esercito e di varie Associazioni d’Arma.

Il generale Santini ha salutato le autorità, i giovani liceali, i tanti rappresentati dell’Esercito e delle Associazioni d’Arma e dopo aver accennato al curriculum vita dell’autore del libro il giornalista Domenico Interdonato, Presidente Regionale UCSI, lo ha invitato ad iniziare la sua esposizione dedicata all’eroe artigliere da montagna Masotto.

Il ricordo delle guerre serve a fortificare la pace, non bisogna avere paura della storia, ma la dobbiamo conoscere per evitare di ripetere orrori come le guerre”, ha esordito così Interdonato che ha continuato: “oggi ho avuto il piacere di presentare l’opera a Palermo, perché qui con il 22° Reggimento di artiglieria è iniziata l’avventura dell’eroe vicentino Masotto e dei sui artiglieri siciliani, poi aggregati a Messina per preparare la missione coloniale che li ha portati nel Corno d’Africa, fino all’infausta battaglia di Adua del 1° marzo 1896”.

Dopo l’applaudita presentazione del libro l’appuntamento con la storia è continuato, con una visita guidata ai preziosi affreschi seicenteschi scoperti di recente durante i lavori di restauro e alle tre sale dell’area museale della Caserma. Gli ospiti hanno potuto ammirare il restauro del soffitto del teatro della caserma Ruggero Settimo, ex refettorio dell’antico convento di San Francesco di Paola sita nell’omonima piazza, che è l’ultimo dei lavori avviati per valorizzare lo storico complesso del XVI secolo che continua a riservare piacevoli sorprese.

Il Generale Santini con l'autore del libro Domenico Interdonato

Il Generale Santini con l’autore del libro Domenico Interdonato

Il pubblico presente alla presentazione del libro

Il pubblico presente alla presentazione del libro

La sala dove è stato presentato il libro

La sala dove è stato presentato il libro

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I protagonisti dello spettacolo

I protagonisti dello spettacolo

Enna – La decima edizione della rassegna “Voci di Sicilia” nel suo terzo appuntamento stagionale che si svolgerà sabato 17 febbraio 2024 al teatro Neglia di Enna ospiterà l’evento musicale “Sud-Viaggio musicale teatrale attraverso la tradizione siciliana e partenopeauno straordinario viaggio attraverso la tradizione siciliana e partenopea.

Lo spettacolo, in programmazione in diversi teatri della Sicilia, scaturisce dall’idea del tenore Francesco La Spada e del pianista e compositore Giuseppe Palmeri i quali hanno coinvolto nel progetto Giovanni Arena al contrabbasso, Antonio Petralia alla batteria e gli attori del Teatro stabile “Mario Re” di Mascalucia.

Il progetto, come spiega il tenore Franco La Spadanasce come connubio tra musica e teatro in un viaggio attraverso la tradizione Siciliana e Partenopea. Proprio per questo motivo abbiamo scelto come logo dello spettacolo i Vulcani (Etna e Vesuvio) simboli delle nostre terre con i rispettivi golfi e il fumo dei vulcani che disegna con una linea continua il nostro SUD con la maschera simbolo del teatro. Il titolo originale dello spettacolo, quando più di dieci anni fa andava in scena solo come spettacolo musicale, era “Le due Sicilie in musica”, prendendo spunto dallo storico Regno che noi volevano simbolicamente riunire. A distanza di anni lo show è stato rinverdito, a partire dalla scelta di un nome d’effetto, “SUD” (Suoni, Umorismo e Dintorni) che comunicasse la novità del contenuto. Nel tempo è diventato un viaggio in musica e parole per raccontare le due terre del sole, dei colori e del calore umano, dei sentimenti forti. Le terre dei due vulcani e del mare. Terre di cui andare fieri o fuggire. Terre che invocano pace nel tumultuoso agire quotidiano e in quello profondamente interiore. In scena, una straordinaria energia che fa emergere storie d’altri tempi, come quelle che sprigionano ricordi ascoltando i canti della tradizione siciliana e partenopea.

Uno spettacolo originale quello del Sud che di sicuro divertirà il pubblico con virtuosismi canori dei protagonisti. A tal proposito ricordiamo che  la voce solista, l’interpretazione e la regia sono di Francesco La Spada, mentre la direzione musicale è affidata al maestro Giuseppe Palmeri che ha realizzato gli arrangiamenti. Lo spettacolo è un mix e, una rielaborazione in chiave moderna, fra il classico e il jazz, di brani come “E vui durmiti ancora” e “‘O surdato ‘nnamurato”. E ancora,  “Ciuri ciuri” e “O sole mio”. Voci e suoni che raccontano di noi popolo, di noi comunità, famiglia, uomini e donne del SUD che hanno voglia di farcela, di andare oltre. Perché la terra è il legame imprescindibile. La terra è sinonimo di radici, talvolta amare, ma che possono ancora far crescere alberi forti.

SUD – Viaggio musicale e teatrale attraverso la tradizione siciliana e partenopea può essere considerata una formula studiata per dare modo di poter offrire lo spettacolo a diverse condizioni economiche, da concordare in base alle esigenze, ma sempre con un senso compiuto nel viaggio attraverso le tradizioni.

Lo spettacolo che è già in programmazione in diversi teatri della Sicilia propone questo repertorio:  1. Rossini: La danza 2. Popolare: Canzonetta Villereccia (Mi votu e mi rivotu) 3. Donizetti: Me voglio fa na casa 4. Rota: Medley da “Il Padrino” (Brano Strumentale) 5. Tosti: ‘A vucchella 6. Calì: E vui durmiti ancora 7. Tosti: Marechiare 8. Rosa Balistreri: Cu ti lu dissi 9. Di Giacomo: Era De Maggio 10. Bellini: Fenesta ca lucive 11. Popolare: Mi pozzu maritari 12. Barberis: Munasterio ‘e Santa Chiara (Brano Strumentale) 13. Cannio: ‘O Surdato ‘nnamurato 14. Popolare: Abballati Abballati 15. Denza: Funiculì Funiculà Bis (Fuori Programma): O sole mio e Ciuri ciuri

Non ci resta che augurare a quanti andranno a vedere lo spettacolo un Buon Ascolto!

Per ulteriori informazioni sullo spettacolo è possibile contattare il numero 335457082

       ROSARIO MESSINA

I protagonisti dello spettacolo

I protagonisti dello spettacolo

Il tenore Franco La Spada

Il tenore Franco La Spada

Un momento dello spettacolo con il tenore Franco La Spada

Un momento dello spettacolo con il tenore Franco La Spada

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BARI - Il 20 dicembre a Bari, presso il prestigioso Auditorium della Legione Allievi della Guardia di Finanza, si è svolta con grande successo di pubblico la manifestazione di beneficenza “NATALE È” con l’intento di raccogliere fondi per sostenere alcune associazioni no-profit impegnate nel volontariato. L’evento, con i patrocini della Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari, Comando Regionale Puglia Guardia di Finanza e Scuola Allievi Finanzieri Guardia di Finanza di Bari, è stato organizzato dall’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) sezione di Bari nella persona del Suo Presidente nonché Consigliere Nazionale e responsabile ANFI Puglia Comm. Antonio Fiore e da Gens Nova Organizzazione Nazionale di Volontariato nella persona del Suo Presidente Nazionale Ten. Avv. Prof. Antonio Maria La Scala nonché Vice-Presidente Nazionale A.N.F.I. per l’Italia Centro-Meridionale. L’Evento è stato curato con grande professionalità e nei dettagli dalla Direttrice Artistica Monia Palmieri, anche socia benemerita A.N.F.I. dal 2006, che ha anche condotto brillantemente la manifestazione.

 Tante le autorità presenti alla  manifestazione. Sono intervenuti il Comandante Legione Allievi Gdf di Bari Gen. Brigata Marco Lainati, il Comandante della Scuola Allievi Finanzieri Col. Andrea Di Cagno ed il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bari Generale di Brigata Pasquale Russo, presente in rappresentanza del Comandante Regionale Guardia di Finanza Puglia  Generale di Divisione Fabrizio Toscano. Sono intervenuti anche il Componente Conferenza Unificata Stato Regioni in Comstat Nicola Giampaolo, il Presidente Consiglio Comunale di Bari Michelangelo Cavone e l’Assessora al Welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico. Presente anche il Presidente dell’Associazione Art Fashion Dream Aps  Max Arcano che ha curato il servizio fotografico della manifestazione con scatti anche di Enzo Angelini, Gianni Quartarella ed Alberto La Bua. Presenti anche il Presidente del Comitato Regionale Puglia di A.N.A.S. (Associazione Nazionale Azione Sociale) Luigi Favia.

 E’ stata una serata coinvolgente che ha visto le esibizioni, tutte di altissimo livello, della Fanfara della Legione Allievi Guardia di Finanza magistralmente diretta dal Lgt M° Gregorio Pasquino, del gruppo musicale Soul Sacrifice Santana Tribute Band composto da Fabio Santomauro tastiere, Gaetano Cassano chitarra elettrica, Armando Albarani batteria, Lillo Del Medico basso e Natale Ungari congas e percussioni, del coro “Bari gospel choir” diretto da ketty Saponara, del cantante Carlo Scalese. Ma non solo, nel corso dello spettacolo anche un interessante spazio dedicato alla poesia visiva con Fabio De Cuia ed Antonella Mele, Graphic Designer con l’hobby del disegno e della fotografia, i quali hanno inoltre impreziosito, con alcune realizzazioni artistiche del progetto “Poesia Visiva”, il pannello coreografico presente sul palco. E quest’anno, la brava presentatrice Monia Palmieri, ha avuto come aiutante “speciale” la presenza di “Mamma Natale, grazie a “Fallo con noi eventi” di Luciana Bottalico. Tutto questo è stato reso ancor più colorato grazie all’allestimento floreale di Garden House di Giovanni Caradonna, socio Anfi.

L’evento ha visto anche la consegna, da parte dell’A.N.F.I. di Bari, del diploma di Concessione della Medaglia al Merito al Ten. Antonio Maria La Scala per aver compiuto 30 anni di iscrizione all’ Anfi. Ma non solo anche una targa speciale ad un socio Anfi speciale – il Maresciallo Aiutante Mario Biscotti  che ha superato i 100 anni.

L’ANFI sezione di Bari ha anche consegnato alcuni attestati di benemerenza ai soci che hanno compiuto 80 anni: Finanziere Carmelo Ricci, Brigadiere Capo Giambattista Pasqualicchio, Maresciallo Capo Modesto Di Turi, Finanziere Giacomo Covella, ai soci simpatizzanti Michele Magnifico, Francesco Mastrolonardo  ed alla signora Teresa Gargano vedova del Tenente Francesco Antonacci.

 Nel corso della manifestazione sono stati nominati soci benemeriti ANFI il Comandante Legione Allievi Gdf di Bari Gen. Brigata Marco Lainati, il Comandante della Scuola Allievi Finanzieri Col. Andrea Di Cagno, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bari  – Generale di Brigata Pasquale Russo e la segretaria dell’odv Gens Nova Maria De Tommaso.

La Gens Nova ha inoltre consegnato il suo crest all’Amministratore Delegato Lucia Forte della Oropan S.p.A, un importante punto di riferimento, nel panorama agroalimentare italiano, nel segmento dei prodotti da forno e della panificazione. Sono stati poi consegnati i contributi ad alcune realtà e ad alcune associazioni no profit ed hanno manifestato la loro generosità con un generoso contributo anche la Legione Allievi Guardia di Finanza e la Scuola Allievi Finanzieri. Infatti, due allievi del 22° CORSO – Medaglia di Bronzo al Valore della Guardia di Finanza – Appuntato Tommaso Coletta, sono saliti sul palco con un assegno gigante di ben € 5000,00.

La manifestazione si è conclusa con la consegna di alcuni oggetti targa ad artisti e collaboratori e con il coinvolgente brano finale “Oh happy day” cui hanno partecipato tutti. È stata una serata ricca di emozioni, professionalità e suggestive atmosfere. Un sentito grazie a tutto il personale permanente della Legione Allievi e della Scuola Allievi Finanzieri di Bari.

Monia  Palmieri

Monia Palmieri

Monia Palmieri assieme ad acluni protagonisti della serata

Monia Palmieri assieme ad acluni protagonisti della serata

Monia Palmieri presenta l'Orchestra

Monia Palmieri presenta l’Orchestra

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Trascendenza e “Decenza dell’umanità”. Patrimonio antropologico giuridico-etico-culturale alle radici della storia del mondo. Al centro della vita Cristiana che, fu e continua ad essere il fulcro culturale e spirituale del villaggio globale, vero motore di civiltà. Una conversazione con Enzo Farinella già docente di Antropologia filosofica nell’Università di Dublino, tra i massimi studiosi di Monachesimo d’Irlanda

22 Dicembre 2023 a cura di Mimma Cucinotta

 

Dublino, 22 dic. 2023 – In ogni individuo, che lo si creda o meno, abita una trascendenza unica, che costituisce un valore inalienabile. Libertà personale, giustizia, solidarietà, pace, uguaglianza tra tutti gli esseri umani, promozione di ogni forma di apertura a tutti come fratelli e sorelle, rispetto per la diversità e per individui e gruppi di fede diversa, senso profondo di appartenenza a una stessa tradizione intellettuale e spirituale comune, tutti hanno in sé quel senso di trascendenza che arricchisce la persona umana. Questa “trascendente” dignità personale rende tutti i diritti fondamentali e inviolabili, al di là di ogni interpretazione o influenza religiosa, sociale, filosofica, politica, strategico-militare, patrimonio antropologico comune e diritto culturale ed etico, definito “Decenza dell’umanità. Ovvero il principio culturale che guidò l’operato missionario di Cataldo e dei suoi confratelli.

Mosaico di San Cataldo nella Cappella Palatina Palermo

Mosaico di San Cataldo nella Cappella Palatina Palermo

Una nozione di cultura alle radici della storia del mondo e dell’Europa particolarmente al centro della vita Cristiana che, fu e continua ad essere il fulcro culturale e spirituale del villaggio globale, un vero motore di civiltà.

I pellegrini e i “saggi” medievali, uomini santi, studiosi itineranti per Cristo, tramite la funzione culturale e religiosa dei loro centri missionari o la loro fantasia creativa, hanno trasformato il mondo allora conosciuto, in particolare l’Europa, divenuti punti focali di irradiazione di valori etici e fondamentali.

Tra questi S. Cataldo: un Santo per il Terzo Millennio, grande taumaturgo irlandese, tanto venerato in Italia e quasi sconosciuto nella sua patria, al quale Enzo Farinella ineguagliabile studioso di Monachesimo irlandese, dedica il suo ultimo volume “L’Uomo venuto dal Mare”, pubblicato da Amazon Kindle, in lingua italiana ed in inglese.

Il libro ripercorre la vita del Santo, soffermandosi in particolare sul secolo VII che lo ha visto crescere a Canty in Irlanda, studiare ed insegnare a Lismore, e lavorare nella sua terra d’adozione, Taranto.

Un’opera svolta a protezione dell’inviolabilità della coscienza, solidarietà e promozione umana, dell’autonomia morale e civica, della dignità della mente consacrata alla ricerca della verità. Secondo i principi del cristianesimo alla luce del Vangelo, Cataldo promosse forme di accoglienza da rivalutare ai giorni nostri sul piano sacralità della vita della persona, valore supremo che non si può ignorare, perché fatti ad immagine e somiglianza di Dio.

Il libro quindi, “L’Uomo venuto dal Mare”, non tratta un racconto qualunque ma della storia di un Santo straordinario, celebrata ancora da migliaia di persone anche se vissuto 1,400 anni fà. Chiese sono state costruite in suo onore su cime azzurre di montagne lontane o ai bordi del mare, implorando la sua benedizione.

Andando indietro nei secoli, profonda devozione viene dedicata a San Cataldo, cui si erano perse le tracce nella memoria della gente e perfino del suo corpo. Ritrovato in perfetto stato di conservazione intorno al 1071, all’interno della Cattedrale di Santa Maria di Taranto. L’edificio in fatiscenti condizioni, distrutto dai Saraceni seguiva opere di ricostruzione ordinati dall’Arcivescovo Dragone.

Il libro di Enzo Farinella

Il libro di Enzo Farinella

Il rinvenimento ricondusse a San Cataldo per la iscrizione Cataldus incisa su una medaglietta in oro ritrovata sulle spoglie intatte del Santo, contenute in un sarcofago di marmo, di cui si narra, delicati profumi esalassero. La sorpresa fu immensa, giacchè del monaco irlandese se n’era perduta memoria per le continue devastazioni subite nel tempo dalla Città dei due mari. Il culto di San Cataldo si sviluppò nella fede dei tarantini, tanto da dedicargli la Cattedrale riedificata e luogo del ritrovamento, eleggendolo Patrono della Città.

 Monsignor Tommaso Caracciolo Rossi dei principi d’Avellino ( Avellino 1599 – Taranto 1663), uomo sapiente, Vescovo di Cirene e poi nominato da Papa Gregorio XIII, Arcivescovo di Taranto dal 30 marzo del 1637 fino alla sua morte, durante il suo mandato arcivescovile, ordinò nel 1658, l’ampliamento all’interno della Cattedrale della Cappella a Taranto, nota come Cappellone, un mausoleo in marmo pregiato dalla imponente bellezza artistica dedicandola a CATHALDUS o CATALDO.

 San Cataldo, divenne patrono della “Città dei due mari”, di cui per volere dell’Arcivescovo Caracciolo furono trasferite le reliquie del Santo, tuttora venerate dalla cittadinanza e da migliaia di turisti in visita annualmente al prezioso luogo di culto.

Ancora oggi la sua voce risuona nei cuori di tanta gente che implora la sua protezione. Egli placò il mare in più occasioni, ridiede la vista a ciechi, la parola e l’udito a sordomuti. Quale rifugiato e naufrago, superò pericoli in mare di un viaggio rischioso attraverso valichi di montagne e valli nell’Europa del tempo, ricoprendo a piedi oltre 6,000 km.

Cathaldus fu uno dei tanti pionieri che lasciò l’Irlanda, dove nacque, per portare Cristo al mondo allora conosciuto. Compì molti miracoli, tanto da acquisire la fama di operatore di prodigi. Recuperare la sua storia insieme a quella dei suoi confratelli, anche se in molti casi non abbiamo documenti storici, è urgente.

Il ritorno alla verità, esposta dai Santi e studiosi dell’Irlanda, dai tempi di S. Patrizio in poi è impellente. Essi hanno portato il Vangelo e la cultura nelle varie scienze, fondando la civiltà occidentale. Per queste ragioni si rende necessario avvicinarsi alla loro vita e quella di San Cataldo, cui in Italia lungo tutto il territorio nazionale sono stati dedicati nel tempo oltre 100 luoghi di culto.

I monaci irlandesi, veri missionari e visionari come Colombano in Francia e Italia, Colm Cille in Scozia, Aidan in Inghilterra, Virgilio in Austria, Marianus Scotus in Germania, e i discepoli di S. Benedetto influenzarono storia e cultura europee. Diedero un decisivo contributo al rinascimento della civiltà europea, creando ponti d’oro tra l’Irlanda e l’Europa. Cataldo fu uno di questi.

Portarono una nuova visione dell’essere umano, essenzialmente “relegato”, ricco di un intimo nostalgico “élan vital” trascendente. “Tutti posseggono e sentono un tale stimolo. E tutti hanno capito e onorato il potere che appartiene a ciascuno di noi fin dalla nascita”, dichiarò Plutarco, in “Moralia” Vol. V, Isis e Osiris, nel primo secolo.

Tra i vari capitoli del libro di Enzo Farinelladesideriamo segnalare quelli che trattano le origini del monachesimo irlandese, che ha plasmato la vita di Cataldo (cap. 2), la radice della fratellanza cosmica (cap. 3) e il sistema educativo irlandese che ha determinato e promosso l’azione missionaria di questi monaci cap. 4).

Il monachesimo irlandese dal V al XIV secolo fu un capitolo importante nella storia dell’umanità.

La Grecia prima e l’Italia dopo produssero simili movimenti che contribuirono sostanzialmente al nuovo volto dell’Europa e del mondo. Tuttavia, dobbiamo agli irlandesi la predicazione di una nuova cultura, fondata sulla Buona Novella dei Vangeli. L’opera di Cataldo a Taranto fu determinata da simili principi ed egli si prese cura dei tarantini perché tutti portatori dell’immagine di Dio.

Una domanda per tutte. Chiediamo al professor Enzo Farinella di rappresentare lo spirito che anima la stesura dei suoi testi sui monaci d’Irlanda e, l’ultimo sulle gesta di S. Cataldo. “Sono sempre più convinto sul piano storico-culturale che umano, quanto l’archeologia di valori perduti e principi di vita di quei tempi devono essere dissotterrati e riproposti per il nostro tempo. Un tempo che va, mentre il mondo, anche se connesso globalmente, si disintegra e frammenta. Scorrendo i percorsi della tradizione celtica troveremo il modello di vita cui ispirarci.Terra di missione della attività missionaria dei monaci irlandesi, furono l’Italia, l’Inghilterra, la Francia, la Germania, l’Austria, la Svizzera e i vari luoghi dove si sono recati. Recuperare le loro storie è urgente. In verità, bisogna riconoscere che all’Irlanda va il merito di aver introdotto un movimento teologico di rinascita, culturalmente illuminante con i suoi valori esoterici e civilizzanti nelle varie nazioni d’Europa. I suoi figli, portando cristianesimo e cultura nel Continente, divennero insegnanti di intere nazioni e consiglieri di Re e Imperatori”.

Cappella di San Cataldo

Cappella di San Cataldo

La copertina del libro con il prof. Enzo Farinella

La copertina del libro con il prof. Enzo Farinella

I libri di Enzo Farinella

I libri di Enzo Farinella

i libri di Enzo Farinella

I libri di Enzo Farinella

Enzo Farinella, nato a Gangi in Sicilia, è sposato con Barbara; ha quattro figli: Santina, Gioacchino, Aisling ed Enzino Làszlò; e sei nipoti: James, Giulia, Franca, Skye, Olive-Elisa e Willow. Già docente di Antropologia filosofica nell’Università di Dublino, saggista e giornalista, ha collaborato con Radio Vaticana ed ANSA dall’Irlanda dove vive da cinquant’anni. Messaggero di Pace per le Nazioni Unite, Cavaliere della Repubblica Italiana, Priore d’Irlanda per l’Ordine Capitolare dei Cavalieri della Concordia, Membro dell’Accademia Zelantea, referente a Dublino dell’Associazione di Volontariato: I Cittadini contro le mafie e la corruzione, plurilaureato, è stato per 20 anni Addetto Culturale presso l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino dove vive da cinquant’anni. Molte le sue conferenze sui legami tra Italia e Irlanda e in particolare sul lavoro dei monaci irlandesi nelle varie nazioni europee in Europa e in USA.Alcuni dei suoi volumi :E-Books:Dall’Atlantico al Mediterraneo, Appstore Apple “New Life Book”,2015.At the Roots of the History of Europe: Amazon, 2017Italy and Ireland – Two Stars under the Sky of Europe –, Amazon, 2020Under the Sky of the ‘Fair’ Islands – Irish Pilgrims in Britain and Europe, Amazon, 2020In the Land of Tulips – Irish Pilgrims in Benelux and Europe, Amazon, 2020Born in Ireland, Lit up Austria, Irish monks and Pilgrims in Europe and Austria, Amazon 2021Time for Action – Bonds between Italy and Ireland, Amazon 2021.Born in Ireland, Lit up Switzerland – Irish monks in Europe and Switzrtland, Amazon, 2021.Born in the Emerald Ireland, Lit up the Black Forest – Irish Pilgrims in Europe and Germany, Amazon 2022.

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