NOVEMBRE 2019
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Taormina

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Licusati (Salerno) – Conferito nel corso di una solenne cerimonia che si è tenuta, alla presenza delle Massime Autorità religiose, civili e militari presso il Santuario dell’Annunziata di Licusati, il Premio Internazionale Nassiriya all’Avv. Silvana Paratore già Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana con la seguente motivazione:”Fortemente impegnata nel settore del volontariato sociale ed in possesso di elevate virtù etiche e civili che hanno reso il suo operato esempio di solidarietà per le nuove generazioni, ha contribuito alla realizzazione di importanti progetti umanitari distinguendosi per l’altruismo, la dedizione e lo spirito di servizio a sostegno delle persone in difficoltà “. 

Il premio patrocinato, tra gli altri, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal ministero della Difesa viene conferito a persone che si sono distinte nel campo sociale – è il premio di chi si impegna per gli altri, di chi non gira la testa dall’altro lato dinanzi alle difficoltà, è il premio di chi  vuole bene all’Italia-

Tra i premiati di quest’anno anche il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie On. Francesco Boccia, il magistrato Catello Maresca, i giornalisti sotto scorta Sandro Ruotolo e Michele Albanese ed il Contrammiraglio Fabio Agostini. 

La consegna dell'attestato

La consegna dell’attestato

I partecpanti alla cerimonia

I partecpanti alla cerimonia

L'attestato

L’avvocato Silvana Paratore con il Generale di Divisione dell’Arma dei Carabinieri Maurizio Stefanizzi Comandante della Legione dei Carabinieri della Campania

L'Avv. Paratore mostra l'attestato

L’Avv. Silvana Paratore con il Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano Francesco Paolo Figliuolo

L'avv. Silvana Paratore con il Ministro degli Affari Regionali del Governo On. Francesco Boccia

L’avv. Silvana Paratore con il Ministro degli Affari Regionali del Governo On. Francesco Boccia

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Messina – “Sono un’attrice. No, non ridete. Questa non è una battuta. E se riesco a non farvi capire quanto mi faccia male quando mi prendete in giro per questo mio mestiere, ecco, è perché so interpretare il mio ruolo, perché recito; perché sono un’attrice”. È il monologo, serio intimista e incisivo, di Gaia Scorza che conclude “Suore Ebbasta” dei “Barcollanti”, un’ora e mezza di cabaret esilarante, completamente inedito, vibrante di testi originali e battute strappa-risate, cucito dalla giocoleria di parole e canzoni stile Oblivion di Davide Caputo e dalle cover suggestive de “I 2 perché” (Silvia La Face e Riccardo Ingegneri).

Il doppio sold out e le continue ovazioni tributate a “Suore Ebbasta” al piccolo Teatro della Luna Obliqua (via Garibaldi 136, Messina) inaugurano nel migliore dei modi “La Stagione della Lunadi Sasà Neri. Tutto, dai testi ai costumi, dai movimenti scenici alle caratterizzazioni è frutto della creatività e del lavoro degli stessi attori. Che in scena sorprendono ben oltre il previsto, con la giusta dose di politicamente scorretto, tra ritmo serrato, cast a incastro e la vis comica straripante persino dai più “insospettabili”.

Ma c’è di più. Anziché essere l’uno la replica dell’altro, i due spettacoli, quello del sabato sera e quello della domenica pomeriggio, sono totalmente diversi. Gli sketch erano troppi per andare tutti in una sola tornata. E troppo buoni perché Sasà Neri si convincesse ad eliminarli dalla scaletta. Si passa dai due sketch con la suora rap che danno il nome allo spettacolo (Laura Motta e Sabrina La Bella con Simone Siclari, Ferdinando Crisafulli, Francesco Gerbino, Roberta Messina, Carol Minutoli, Eleonora Mondello) alla storia di Suor Dinazione (Arianna Cama), dalla suora romana che si confida al telefono con Gesù (Mariangela Bruno) alle due suore danzatrici (Emilia Cacciola e Miriana Saja), dalla ballerina sexy che racconta le vicende della Compagnia dei Balocchi (Laura Fiorello) all’interrogatorio con macchina della verità (Giorgio Galipò con Francesco Gerbino e Davide Caputo), dall’attrice che bisticcia con la sua ansia (ancora Gaia Scorza con Alice Ingegneri), alla moglie gelosa del gangster (Nicoletta Tranfo ancora con Davide Caputo), dal ragazzo in lite con la madre (Santi Lembo ancora con Alice Ingegneri) al prete che balla sbagliando il sermone (Giuseppe Messina).

E nel gran finale, tutti a sorpresa sul palco (raggiunti da Marina Cacciola, Chiara Frisone, Alessandra ed Elisabetta Gugliandolo, Caterina Pastura, Aurora De Domenico, Viviana Romano e Noemi Trifirò) per cantare “Hail Holy Queen” (da Sister Act), anteprima di “Sono solo quattro sorelle”, il musical della Compagnia dei Balocchi a debutto il 22 novembre al Teatro Annibale con Margherita Frisone protagonista, la regia di Sasà Neri e la direzione musicale di Giulio Decembrini.

I due perchè

I 2 perché” (Silvia La Face e Riccardo Ingegneri)

SUORA EBBASTA, la suora rap

SUORA EBBASTA, la suora rap

 BARCOLLANTI

BARCOLLANTI

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Barcellona Pozzo di Gotto – È con la delicatezza dei grandi circensi, l’arte di far vedere ciò che non c’è e far scomparire ciò che si ha davanti agli occhi, la magia delle ombre cinesi e quella della sand art che Oscar Strizzi, mimo e illusionista che si esibisce nei più importanti festival del genere, diventa al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto un particolarissimo “Mago di Oz” incamminato lungo le vie del “Paese delle Meraviglie”. E le risate, le espressioni di meraviglia, i commenti, gli applausi dei tanti giovani e giovanissimi in platea diventano lo spettacolo nello spettacolo, trasformando la domenica pomeriggio di “Teatro in Famiglia” in una vera e propria festa.

Con una sottolineatura speciale per i cani, gli elefanti, le civette, i cammelli, ma anche gli Alfred Hitchcock, i John Wayne, gli Arnold Schwarzenegger, i Luciano Pavarotti creati dalle sue mani sapienti con l’ausilio di un semplice proiettore, Oscar Strizzi ha letteralmente “agganciato” il suo pubblico, coinvolgendolo e accompagnandolo da uno stupore all’altro, tra sorrisi e ammiccamenti, sempre raffinato e capace di piena sintonia con gli spettatori, grandi e piccini.

Dai nonni ai nipotini, dai più piccoli agli adolescenti, la sala del Teatro Mandanici è stata piacevolmente invasa dall’atmosfera di una domenica speciale. Una perfetta inaugurazione del ciclo “Teatro in Famiglia” che proseguirà con “Giufà, un viaggio per conoscere, per capire, per crescere” (26 gennaio 2020, ore 18) del Centro Studi Artistici, per la regia di Carmelo R. Cannavò, e con “La gazza ladra” (22 marzo 2020, ore 18), spettacolo con la regia di Emanuele Gamba, ispirato all’opera di Luzzati e alle musiche di Rossini.

Il prossimo appuntamento del cartellone del Teatro Mandanici è però con la grande prosa: il 30 novembre 2019 alle ore 21, infatti, sarà di scena il capolavoro di Shakespeare, “La tempesta”, per la regia di Roberto Andò e con Renato Carpentieri protagonista in un cast all stars.

Momenti dello spettacolo

Momenti dello spettacolo

Momenti dello spettacolo

Momenti dello spettacolo

Lo spettacolo

Lo spettacolo

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In occasione dell’iniziativa culturale Libriamoci, la nostra Ambulanza Letteraria capitanata dallo scrittore e ideatore del progetto Cono Cinquemani,  sarà ospite  presso il Liceo Linguistico e Liceo delle Scienze Umane “G. Lombardo Radice”, di Catania. L’appuntamento è previsto per il prossimo lunedì, 11 novembre, dalle ore 09.00 alle 11.00, nell’ Aula Magna dell’edificio per discutere dell’importanza della Libroterapia, la capacità magica dei libri di curare, e dei Banned Books, i libri censurati nelle scuole americane.

 Libriamoci,  l’iniziativa di letture ad alta voce promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) con il Centro per il libro e la lettura e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con la Direzione Generale per lo Studente, ogni anno  invita le scuole d’Italia a organizzare attività di lettura ad alta voce con gli allievi, libere da qualsiasi impegno valutativo. Ambulanza Letteraria, l’iniziativa di promozione della lettura e dei libri che già dallo scorso 9 ottobre è in viaggio per lo Stivale con l’intento di avvicinare i lettori accidiosi e i non lettori alle opere letterarie, sarà ospite presso dell’Istituto della città etnea per discutere dell’effetto benefico dei libri, e dei Banned Books, i libri censurati nelle scuole americane.

<<Un libro, se letto nel momento giusto, può salvare. Questo è da sempre il motto di Ambulanza letteraria – afferma lo scrittore Cono Cinquemani -. Noi di Ambulanza Letteraria crediamo nel potere salvifico dei libri e nella loro capacità di aprire la mente ad una pluralità di idee con cui confrontarsi e interagire, per crescere e conoscere. Con il nostro cammino di Santiago dei libri, come abbiamo voluto definire questa nostra piccola ma sentita missione, siamo stati ospiti nelle scuole, librerie, biblioteche e nei caffè letterari per incontrare studenti, lettori, scettici e appassionati,  per ribadire il valore inestimabile dei romanzi e della lettura. Credo che comprendere le ragioni per le quali, ancora oggi, in alcune scuole della stimata America si decida di censurare i testi, sia una questione interessante – continua lo scrittore. – Perché nella culla della conoscenza e nel grembo pulsante del sapere e delle libertà ideologiche, nelle scuole quindi, si vieti la lettura dei testi di narrativa, diventa una questione fondamentale per ribadire l’importanza della libertà di stampa e di opinione. Se alcuni romanzi fossero rimasti censurati, il nostro patrimonio letterario italiano sarebbe rimasto orfano di Ragazzi di vita di Pasolini, La mascherata di Moravia o Il Decamerone di Boccaccio, per citarne solo alcuni.  E sarebbe stato imperdonabile. >>

Dedicare tempo alla lettura e ai libri equivale a  liberare l’immaginazione e intraprendere una via di formazione e crescita per rendere partecipi i giovanissimi delle infinite possibilità di scoperta e piacere offerte dai libri.

Ambulanza letteraria

Ambulanza letteraria

Lo scrittore

Lo scrittore Cono Cinquemani

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Un orgoglio tutto Ragusano il giovane atleta Marco Schembri che sfiderà il campione incarica Gordi 5 round per la disciplina Muay Thai K1 presso il Palazzetto dello Sport di Pisa il 23 novembre 2019. Il Muay thai K1, noto anche come thai boxe, boxe thailandese o pugilato thailandese, è un’arte marziale e sport da combattimento a contatto pieno che ha le sue origini nella Mae Mai Muay Thai, antica tecnica di lotta thailandese. Esso utilizza una vasta gamma di percussioni in piedi e di tecniche di clinch. L’Atleta Marco con la sua disciplina e la caparbietà caratteriale ha raggiunto i vertici nazionali di tale disciplina, la complessità delle tecniche e la velocità dei movimenti affascina anche gli spettatori non meno interessati al mondo delle arti marziali.

L’Accademia delle Prefi con il suo Presidente Salvatore Battaglia ha voluto omaggiare i risultati raggiunti con l’augurio di vederlo sul podio più alto di tale disciplina. Proposto dal Comitato Accademico delle Prefi come candidato ad Atleta dell’anno 2019 per lo Sport.

IL SICILIANO MARCO SCHEMBRI SFIDA GORDI

IL SICILIANO MARCO SCHEMBRI SFIDA GORDI

La locandina dell'incontro

La locandina dell’incontro

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Messina – L’Ambasciata di Ucraina in Italia, in collaborazione con la Città metropolitana di Messina, organizzano la mostra fotografica “Donbass, Europa”, in programma dall’11 al 18 novembre 2019 ed allestita nel ballatoio del Palazzo de Leoni.
All’inaugurazione, in programma a Palazzo dei Leoni alle ore 9.00, parteciperanno il Sindaco metropolitano Cateno De Luca e il Console Generale dell’Ucraina a Napoli Viktor Hamotskyi; successivamente il Console di Kiev incontrerà nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni gli studenti dei licei “Giuseppe Seguenza”, “Francesco Maurolico” e “Giuseppe Farina” per discutere sul tema “l’Ucraina a difesa dei valori europei”.
La mostra è composta da dodici foto dell’italiano Roberto Travan (serie “Twelve shots from Donbass”) e da 30 foto dell’ucraino Oles Kromplias (serie “Promka”, entrambi fotografi professionisti, vincitori di vari premi internazionali.
Le foto di Kromplias e di Travan intitolate, rispettivamente “La guerra dimenticata” e  “Il confine della verità”, sono state scattate nelle zone di combattimento.

Donbass Europa locandina

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Dalla petherapy alla semplice compagnia per anziani, dalla gioia che sanno dare ai bambini e agli adulti, alla mera affezione empatica che in noi provocano, gli animali domestici, ormai denominati appunto di affezione, hanno sempre più un ruolo importante e spesso basilare nella nostre vite – dice Giorgio Assenza il quale specifica come – Purtroppo, anch’essi come noi sono sotto questo sole; anch’essi come noi concludono il proprio ciclo vitale e il forte dolore che nei loro compagni di vita umani provocano può esser, in piccola ma importante parte, mitigato dalla certezza che avranno una degna sepoltura”.

Per questo, il presidente dei deputati questori in Ars ha appena depositato un ddl che istituirà in Sicilia, a legge approvata, i cimiteri per animali d’affezione (non soltanto gatti e cani ma un’ampia gamma che va dai roditori ai volatili, passando per gli invertebrati e per gli animali acquatici) rifacendosi all’Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy” del 6 febbraio 2003.

È tempo che anche la Sicilia si doti di tali strutture, oltretutto da considerare chiaro segno di civiltà – riprende Assenza – già realizzate in ben dodici siti italiani e in un centinaio nel continente europeo”.

Sottolineando che, oltretutto, l’esistenza di alcune strutture cimiteriali per animali in Sicilia sarebbe una garanzia anche dal punto di vista dell’igiene (pensiamo a eventuali malattie contagiose, per esempio) e avrebbe una non disprezzabile ricaduta occupazionale, Assenza detta le linee guida nel progetto di legge appena presentato in Ars soffermandosi particolarmente sulle modalità di accettazione, i tempi di seppellimento ordinario, l’incenerimento e l’utilizzo delle ceneri stesse e le modalità igienico-sanitarie d’obbligo”.

cimitero animali

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Francavilla (Me): Domenica 10 novembre alle ore 16,30 presso la Biblioteca Comunale Palazzo Cagnone di Francavilla  si terrà il convegno intitolato “La scoperta della necropoli greca di Francavilla” .

Interverranno: Il prof. Salvatore Puglisi, il Sindaco Vincenzo Pulizzi e l’assessore alla cultura Gianfranco D’Aprile

La Locandina

La Locandina

Protome-femminile-480-470-a. c.

Protome-femminile-480-470-a. c.

Il centro di Francavilla di Sicilia è ubicato nel cuore della Valle dell’Alcantara, in un’area pianeggiante alla confluenza del fiume con il torrente San Paolo, sulle propaggini nord-orientali dell’Etna. Grazie alla ricchezza d’acqua, alla fertilità del suolo, snodo naturale tra costa Ionica e Tirrenica, e tra queste e l’Etna, il sito si estende su un pianoro dominato dalla collina del Castello (XIII secolo).

Risulta frequentato in età preistorica: frammenti di ceramica d’impasto, dall’area della città, documentano l’esistenza di un insediamento popolato da genti provenienti dalla penisola italiana e/o dalle isole Eolie,gli Ausoni (età del Bronzo Finale- età del Ferro).

Materiali ceramici testimonierebbero già agli inizi del VII secolo a.C. lo stanziamento di greci provenienti dalla colonia di Naxos attraverso la valle dell’Alcantara (l’antico Akèsines). La città rimane, tuttavia, anonima. Sono in corso ricerche sulla sua possibile identificazione con Kallipolis, la perduta sub colonia di Naxos di cui vi sono testimonianze storiche ma di cui non si conosce l’ubicazione.

Della citta greca anonima sono stati messi in luce nell’area della città moderna di Francavilla di Sicilia lembi di abitato e di necropoli.

Un grande santuario occupava il settore nord della città (Via don Nino Russotti), in contiguità con l’Alcantara. La composizione dei ricchi depositi votivi rinvenuti documenta nel santuario il culto delle dee Demetra e Kore.

Nell’area demaniale di contrada Fantarilli, ai piedi della collina del Castello, si può vedere un lembo dell’abitato di V secolo a.C.: sia nell’assetto urbano che nelle tecniche costruttive edilizie, le case della città greca di Francavilla rivelano indubbie affinità culturali con la vicina Naxos, allorché fu conquistata e “rifondata” nel 476 a.C. da Ierone di Siracusa.

I materiali ceramici rinvenuti all’interno dell’abitato documentano un abbandono parziale del sito alla fine del V secolo a.C. : l’evento è forse da collegarsi con la conquista di Naxos da parte di Dionisio I nel 403 a. C..

La ripresa demografica, documentata da alcuni interventi di ristrutturazione delle case e alcune modifiche nell’impianto stradale, si ha dopo circa un cinquantennio, in concomitanza forse con la nascita della vicina Tauromenion (358 a.C.), o con l’avvento di Timoleonte in Sicilia (338 a.C.).

Protome femminile, 480-470 a. C

Nel corso del terzo venticinquennio del III secolo a.C. il sito è completamente abbandonato per cause ancora misteriose.

Le vicende storiche e la topografia del sito sono ben ripercorribili grazie alla visita dell’Antiquarium comunale di via Liguria dove sono esposti i materiali provenienti dagli scavi condotti dalla Soprintendenza di Siracusa dal 1979 e poi (dal 1987), dalla Soprintendenza di Messina.

Tra le terrecotte figurate provenienti dai depositi votivi del Santuario di Demetra e Kore scavato in via Don Nino Russotti, spiccano i pinakes con figurazione a rilievo, affini a quelli rinvenuti nel Santuario di Persefone a Locri Epizefiri.

Dagli scavi dell’abitato oltre a ceramiche di varie classi e fabbriche, provengono numerose terrecotte plastiche architettoniche (antefisse sileniche e acroterio a maschera gorgonica) di tipi prodotti e diffusi nelle officine della vicina Naxos. Sono rappresentati altresì esemplari notevoli di coroplastica, protomi.

Sono in esposizione monete da varie zecche siceliote sempre dall’abitato, mentre dai corredi della necropoli e dai depositi votivi del Santuario si segnalano frammenti significativi di ceramica attica a figure rosse.

 

 

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Seminario “Resto al Sud” presso l’Aula Magna dell’Università di Palermo
Armao agli startupper siciliani: “Puntate sul digitale.
Col bilancio incentivi fiscali alle imprese ammesse a Resto al Sud”

Il Vicepresidente della Regione Gaetano Armao, al Seminario di presentazione di “Resto al Sud”, si è rivolto ai giovani. In arrivo misure per la fiscalità di sviluppo per i giovani siciliani che fanno Startup d’Impresa.

PALERMO, 6 Novembre 2019 – Mi rivolgo direttamente ai ragazzi… Sì perché oggi i nostri interlocutori sono la parte sociale più direttamente impegnata nella costruzione del futuro. Chi vi ha preceduto, e lo ha certificato proprio ieri l’ultimo rapporto dalla SVIMEZ, ha lasciato il Sud in una condizione devastante. Per un errore nelle politiche di sviluppo degli ultimi 20 anni, lo Stato, piuttosto che investire ha invece disinvestito nell’area del Mezzogiorno, commettendo l’errore più grave… Non puntare sulle nuove generazioni e sulla loro capacità di creare famiglia, impresa e futuro.”. Così Gaetano Armao, Vicepresidente ed Assessore all’Economia della Regione Siciliana, in occasione del seminario “Resto al sud, i nuovi incentivi a sostegno della nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno” che si è svolto ieri nell’aula magna dell’Università di Palermo.

Il dato che emerge è molto preoccupante, ma dobbiamo muoverci. – ha continuato Armao nel suo intervento – Al Sud mancano circa 70 miliardi di investimento, i due miliardi di ‘Resto al sud’ non possono che essere l’inizio di una strategia più ampia, è quindi fondamentale usare bene questa misura.

Partiamo dalle competenze, nelle imprese come nel settore pubblico, serve una grande campagna di reclutamento dei giovani, in particolar modo nella Pubblica Amministrazione, senza la quale gli apparati pubblici siciliani sono destinata ad implodere.

I giovani devono restare al Sud, in special modo in Sicilia, per far crescere le imprese, ma c’è bisogno di una seria politica infrastrutturale. Colgo l’occasione per ribadirlo, non servirebbe a niente finanziare un’impresa, anche con i fondi di “Resto al Sud”, se poi le si impedirebbero gli spostamenti aerei, dato il costo attualmente proibitivo dei biglietti aerei dagli aeroporti siciliani alle mete business italiane, europee ed internazionali. E’ scandaloso che un giovane startupper siciliano debba spendere oltre 500 euro per spostarsi per lavoro, quando i suoi competitor si muovono con meno di un terzo di quella cifra. Senza parlare poi del danno che queste esose tariffe aeree provocano al Turismo, parte fondamentale del PIL regionale. 

Ci vuole una spinta collettiva, per il Sud. Ed in questo il Governo regionale sta facendo il massimo possibile per fornire gli strumenti digitali. La Sicilia è oggi la prima regione in Italia per infrastruttura digitale, con una copertura in Banda Ultra Larga del 90% suo del territorio. E’ un lavoro sotterraneo, con cavi in fibra ottica che passano nel sottosuolo, che porterà nel 2022 la Sicilia ad essere l’area più infrastutturata d’Europa. Palermo meglio di Londra.

Utilizzare meglio i fondi europei, è oggi una necessità, siamo passati in un anno dallo 0,79 al 17,79 di spesa certificata, bisogna però spenderli bene per superare il divario tra la Sicilia e le regioni del Nord e soprattutto per recuperare il vantaggio competitivo. Vi stimolo a spingere di più sull’ICT, guardare al digitale è fondamentale nel presente ma ancora di più per il futuro della nostra Isola. 

Con la legge di bilancio, proporremo “Resto in Sicilia”, offrendo fiscalità di sviluppo mediante l’abbattimento del gettito che incassa la Regione per le imprese che passeranno l’esame di “Resto al Sud”, con lo scopo di unire un vantaggio fiscale a quello finanziario. L’idea è quella di esentare, attraverso la fiscalità di sviluppo, una quota parte di IVA, Ires e Irpef per un tot di anni alle startup, consentendone la crescita.”. Conclude così il suo intervento il Vicepresidente della Regione Siciliana.

Intervento dell'Ass. Armao

Intervento dell’Ass. Armao

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Lo abbiamo visto con il suo gruppo (i Cuban Flex) ballare nella sigla di “Ballando Sotto le Stelle” il famoso show di Rai 1 condotto da Milly Carlucci per il quale ha realizzato alcune coreografie. Ha lavorato con le maggiori star del ballo di livello internazionale. Il 29 novembre sarà protagonista a Giardini Naxos di una serata che si prospetta memorabile nella discoteca Caposkisò-Janeeta. Stiamo parlando di Tony Flex coreografo, ballerino e influenzer tra i più quotati del panorama internazionale.

A dare tono e, una “botta di vita” alla movida giardinese anche nell’imminente stagione invernale ci ha pensato l’imprenditore locale, Silvio Angrisani il quale ha programmato nel suo locale Caposkisò-Jaaneta beach diversi eventi che si prospettano di grande richiamo specie per i giovani. Dopo le serate estive animate da artisti e Dj di fama internazionale anche per questa stagione invernale appena iniziata Caposkisò-Jaaneta Beach di Giardini Naxos si conferma uno dei locali di punta della Riviera jonica. Il primo appuntamento del palinsesto invernale è quello di giorno 29 con la serata dedicata ai ritmi caraibici animata da Tony Flex. Originario di l’Avana da anni vive in Italia, a Torino,  dove ha frequentato la scuola artistica di ballo. Tony è uno dei tre ballerini del Gruppo musicale di ballo “Cuban Flex” composto da Yanny Rodrigueza, Yunior Aguilera, Tony Flex e Roilan (batterista) tutti di nazionalità cubana.

Tony Flex è un ballerino professionista che, con le sue coreografie e quelle del gruppo dei Cuban Flex sta girando tutto il Mondo dove si esibisce in spettacoli pieni di energia e tanta buona musica cubana.

E’ stato ospite con i Cuban Flex in diversi programmi televisivi in Italia e all’estero. In Italia  ha partecipato come ballerino al programma Music di Paolo Bonolis, facendo coreografie con Luca Laurenti. Altro programma di spicco al quale ha partecipato è stato il famoso show televisivo “Ballando sotto le stelle” per il quale ha realizzato con il suo gruppo alcune coreografie per la sigla del programma. Ha collaborato con ballerini di fama internazionale e, ogni suo video pubblicato sulle piattaforme social (Facebook, Instagram, Youtube ecc.) ha migliaia di visualizzazioni. In parole povere una vera star di fama internazionale che sicuramente darà tono alla movida comprensoriale. A commento dell’evento Silvio Angrisani  dice:”Siamo onorati di poter ospitare nel nostro locale un professionista di tale fama. Sarà un’opportunità per tutti coloro che sono appassionati di danze caraibiche poichè potranno vedere dal vivo un ballerino di indiscussa fama. Sono certo che sarà una serata divertente dove sarà possibile ammirare le impeccabili tecniche di ballo di un grande professionista. Sarà anche un occasione per imparare a migliorare la propria tecnica di ballo ammirando le performance di Tony Flex. Sono certo comunque che ci divertiremo parecchio“.

Il ballerino cubano Tony Flex

Il ballerino cubano Tony Flex

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