GENNAIO 2021
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Taormina

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Svelati i nomi della 57ª edizione del PREMIO ACI E GALATEA “Forieri di talento”

Come nelle più recenti edizioni di Aci e Galatea, anche quest’anno ci saranno premiati d’eccezione, tra i quali spiccano la scrittrice Catena Fiorello; il cantautore Giovanni Caccamo; l’attore Totò Cascio, indimenticabile protagonista di Nuovo cinema Paradiso; il giornalista Giuseppe La Venia, inviato del Tg1; il Brig. Sebastiano Grasso, carabiniere; il panificatore Francesco Ardita e il ristoratore Pietro Palimidessi.
Sabato 16 luglio, nello splendido scenario barocco del centro urbano, verrà celebrato il Premio di Acireale ai Siciliani, che tributerà il meritato riconoscimento anche alla start‐up ragusana Reiwa Engine (robotica e intelligenza artificiale), per incoraggiare coloro che mettono in campo le proprie competenze per sviluppare impresa. Infine, ciliegina sulla torta, si conferirà il Premio nazionale a Red Canzian, artista tra i più noti e amati nel panorama italiano.
La 57ª edizione del Premio Aci e Galatea “Forieri di talento”, interamente dedicata alla pace nel mondo su diretta benedizione di PAPA FRANCESCO e presentata dall’impeccabile Ruggero Sardo, è un evento a cura della NoèComTrainingdel Dott. Salvo Noè e patrocinato dal Comune di Acireale e dalla Fondazione Carnevale di Acireale. Un prestigioso appuntamento durante il quale verranno puntati i riflettori sui talenti siciliani incoraggiando i giovani a credere nelle loro potenzialità. Alla serata di gala saranno infatti presenti alcune scuole della città etnea e in particolare il liceo artistico “F. Brunelleschi”, che porterà sul palco una sfilata di abiti realizzati dagli stessi studenti.
Un Premio, organizzato per la prima volta nel 1965 dal Presidente del Cine foto club “Galatea” Salvatore Consoli che per moltissimi anni se n’è occupato nutrendolo con non pochi sacrifici e facendolo crescere sano e forte, e che il poeta, grecista e critico letterario Francesco Guglielmino avrebbe inserito tra i fiori spontanei che crescono “cantu cantu di li strati, ammenzu di li petri e li ruvetti, sutta l’irvuzza tennira ammucchiati”. Li si può impunemente calpestare ma non ignorare.
Un Premio che si distingue, tra i tanti che affollano i palcoscenici estivi dell’Isola, per le idee che diventano patrimonio comune. Sta proprio qui la chiave del successo della manifestazione. Molte le sue peculiarità, come quella di aver rifuggito dalle banalità, di non prevedere gettoni di presenza, di non avere padrini o secondi fini se non quelli di enfatizzare le  eccellenze siciliane.
Uno degli obiettivi più importanti della gestione del Dott. Salvo Noè, da quando ha preso le redini della manifestazione, è inoltre incentivare i giovani a credere maggiormente nelle proprie capacità, focalizzandosi sull’aspetto educativo della nuova generazione. A tal proposito, da alcuni anni è stato istituito un riconoscimento ad hoc proprio per i ragazzi talentuosi, a sottolineare come il Premio Aci e Galatea possa diventare anche un’occasione per spingere i giovani a credere in sé stessi e a coltivare al meglio le loro passioni e il loro talento.
Talento che viene ulteriormente declinato in “LIBRARCI ‐ INCONTRANDO CHI SCRIVE”, la manifestazione letteraria con lo scopo di fare riscoprire il piacere per la lettura e il racconto. Anche quest’anno, per la seconda edizione, due ospiti d’eccezione. Catena Fiorello presenterà il suo ultimo libro “I cannoli di Marites” edito da Giunti e Totò Cascio con il libro “La gloria e la prova” edito da Baldini+Castoldi.
Moderata dal Dott. Salvo Noè, la presentazione si svolgerà sabato 16 luglio alle ore 18.00, presso il giardino di “Mirto”, il nuovo spazio eventi nel centro storico di Acireale, in corso Umberto, 82.
A seguire, l’appuntamento con la 57ª edizione del PREMIO ACI E GALATEA “FORIERI DI TALENTO”. Sabato 16 luglio, oltre all’evento che si svolgerà a partire dalle 20.30 in piazza Duomo, la serata sarà interamente ripresa televisivamente  e trasmessa in differita su Video Mediterraneo e sui social network.

Catena Fiorello

Catena Fiorello

Giovanni Caccamo

Giovanni Caccamo

Totò Cascio

Totò Cascio

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Sabato 16 luglio, nello splendido scenario barocco del centro urbano, verrà celebrato il Premio di Acireale ai Siciliani.
Un evento a cura della NoèComTraining del Dott. Salvo Noè e patrocinato dal Comune di Acireale e dalla Fondazione Carnevale di Acireale. Verranno puntati i riflettori sui “nostri” talenti incoraggiando i giovani a credere nelle loro
potenzialità. Alla serata di gala saranno infatti presenti alcune scuole della città etnea e in particolare il liceo artistico “F. Brunelleschi”, che porterà sul palco una sfilata di abiti realizzati dagli stessi studenti.
Un Premio, organizzato per la prima volta nel 1965 dal Presidente del Cine foto club “Galatea” Salvatore Consoli che per moltissimi anni se n’è occupato nutrendolo con non pochi sacrifici e facendolo crescere sano e forte, e che il poeta, grecista e critico letterario Francesco Guglielmino avrebbe inserito tra i fiori spontanei che crescono “cantu cantu di li strati, ammenzu di li petri e li ruvetti, sutta l’irvuzza tennira ammucchiati”. Li si può impunemente calpestare ma non  ignorare.
Un Premio che si distingue, tra i tanti che affollano i palcoscenici estivi dell’Isola, per le idee che diventano patrimonio comune. Sta proprio qui la chiave del successo della manifestazione. Molte le sue peculiarità, come quella di aver rifuggito
dalle banalità, di non prevedere gettoni di presenza, di non avere padrini o secondi fini se non quelli di enfatizzare le eccellenze siciliane.
Svelati i nomi dei premiati d’eccezione nell’edizione 2022: la scrittrice Catena Fiorello; il giornalista e inviato del Tg1  Giuseppe La Venia; il giornalista Pietrangelo Buttafuoco; l’attore Totò Cascio, indimenticabile protagonista di Nuovo cinema Paradiso. Sono solo le ultime, in ordine cronologico, delle eminenti personalità della letteratura, del giornalismo, del cinema, del teatro, della musica, dello sport, che figurano nell’albo d’ro: un significativo elenco di oltre
duecentocinquanta nominativi, che ricorda come la Sicilia sia anche e soprattutto una terra di spiriti eccelsi che la promuovono, ai quali Acireale esprime con questo Premio un tributo di riconoscenza.
Durante la serata della 57ª edizione del Premio Aci e Galatea “Forieri di talento”, interamente dedicata alla pace nel mondo su diretta benedizione di PAPA FRANCESCO e presentata dall’impeccabile Ruggero Sardo, verrà premiata anche la startup ragusana Reiwa Engine (robotica e intelligenza artificiale), per incoraggiare coloro che mettono in campo le proprie
competenze per sviluppare impresa.
Uno degli obiettivi più importanti della gestione del Dott. Salvo Noè, da quando ha preso le redini della manifestazione, è infatti incentivare i giovani a credere maggiormente nelle proprie capacità, focalizzandosi sull’aspetto educativo della
nuova generazione. A tal proposito, da alcuni anni è stato istituito un riconoscimento ad hoc proprio per i ragazzi talentuosi, a sottolineare come il Premio Aci e Galatea possa diventare anche un’occasione per spingere i giovani a  credere in sé stessi e a coltivare al meglio le loro passioni e il loro talento.
Talento che viene ulteriormente declinato in “LIBRARCI ‐ INCONTRANDO CHI SCRIVE”, la manifestazione letteraria con lo scopo di fare riscoprire il piacere per la lettura e il racconto. Anche quest’anno, per la seconda edizione, due ospiti
d’eccezione. Catena Fiorello presenterà il suo ultimo libro “I cannoli di Marites” edito da Giunti e Totò Cascio con il libro “La gloria e la prova” edito da Baldini+Castoldi.
Moderata dal Dott. Salvo Noè, la presentazione si svolgerà sabato 16 luglio alle ore 18.00, presso il giardino di “Mirto”, il nuovo spazio eventi nel centro storico di Acireale, in corso Umberto, 82.
A seguire, l’appuntamento con la 57ª edizione del PREMIO ACI E GALATEA “FORIERI DI TALENTO”. Sabato 16 luglio, oltre all’evento che si svolgerà a partire dalle 20.30 in piazza Duomo, la serata sarà interamente ripresa televisivamente e trasmessa in differita su Video Mediterraneo e sui social network.

Premio Aci e Galatea

Premio Aci e Galatea

La locandina del Premio Aci e Galatea

La locandina del Premio Aci e Galatea

La locandina di Librarci

La locandina di Librarci

Motta Camastra (Me). Si accendono i riflettori sulla ventunesima edizione del Concorso Diaristico in memoria di Filippo Maria Tripolone” organizzato dall’’associazione socio-culturale (con finalità umanitarie) Lanterna Bianca presieduta da Nunzia De Cola fondatrice e presidente del sodalizio e, in collaborazione con il M.D.S.M. di Taormina – Messina Sud (Direttrice Dott.ssa Domenica Nucifora).

L’appuntamento dell’edizione 2022 che quest’anno festeggia il prestigioso traguardo dei ventuno anni  è stato fissato per il 9 luglio alle ore 17,30 presso la sede dell’associazione sita in C.da San Cataldo in Via Lanterna Bianca a Motta Camastra (Me).  A condurre la cerimonia degli interventi  nelle vesti di relatrice  sarà la  prof.ssa Giovanna Campagna che introdurrà i relatori che quest’anno sono: la dott.ssa Domenica Nucifora Responsabile dell’Unità Operativa Semplice. Taormina-Messina Sud e il dott. Roberto Motta (Psichiatra).

La seconda parte della manifestazione, quella delle premiazioni dei migliori diari,  sarà condotta dalla prof.ssa Lina Vecchio e dalla Presidente dell’Associazione Culturale “Mea Lux” Angela Lombardo.

L’atteso appuntamento delle premiazioni dei vincitori del concorso anche quest’anno riserverà momenti di suggestiva ed intensa commozione per le storie premiate ricche di umanità e di vita vissuta. “Anche quest’anno la manifestazione delle premiazioni non sarà organizzata nella tradizionale location (hotel) di Giardini Naxos che ci ha ospitato per tanti anni” spiega Nunzia De Cola la quale aggiunge: “Sarà un evento ancora di piu’ imperniato di intimità e profondità organizzato nella nostra sede. Questa intrinseca identità che ha sempre caratterizzato il Concorso, in questa edizione sarà più accentuata a causa delle vicissitudini che la nostra famiglia ha dovuto affrontare e, all’emergenza coronavirus unita al desiderio e agli obiettivi che sono stati basilari nel pensiero e nel progetto di Filippo. Anche in questa edizione, questo connubio, esserci e parteciparvi, permetterà di sperimentare meandri profondi e preziosi che sono luce per la nostra vita.

La meritoria iniziativa dedicata al tema della “depressione” porta la firma di una “madre coraggio”, la signora Ada la quale dopo la morte del figlio Filippo vittima della patologia, ha fondato il sodalizio ponendosi l’obiettivo di aiutare chi è affetto da tali problemi. Filippo, nato a Messina il 28 dicembre 1962 a dieci anni si trasferisce a Milano con tutta la famiglia dove riesce ad adattarsi a fatica. Dopo il diploma di perito elettronico a causa di una forte forma di depressione, inizia il suo calvario tra ospedali e medici che si conclude il 23 gennaio 1995. Di lui rimangono i suoi diari e le sue poesie, testimonianza preziosa della sensibilità del suo animo, della profondità dei suoi sentimenti. Per raggiungere il suo obiettivo la signora Ada ha fondato “La Lanterna Bianca” associazione alla quale può rivolgersi chiunque viva il dramma di questa patologia ed un concorso finalizzato a valorizzare la parola come “momento di libera espressione di se” attraverso poesie e diari. La manifestazione, organizzata col “patrocinio morale” dei Comuni di Milano, Taormina, Giardini Naxos, Motta Camastra, Graniti e Francavilla di Sicilia, per l’assegnazione dei premi si è avvalsa di una qualificata giuria che ha selezionato i finalisti.  Nel corso della cerimonia, dopo gli interventi dei qualificati relatori, saranno premiati i migliori “diari” scelti dalla giuria.

         ROSARIO MESSINA

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Filippo Maria Tripolone e la Mamma Nunzia De Cola

Gaetano Tripolone e Angela Lombardo

Gaetano Tripolone e Angela Lombardo in una passata edizione

Nunzia De  Cola con la statuetta donata dallo scultore Emes Ottaviani per il primo dei premiati Giuseppe Caputi

Nunzia De Cola con la statuetta donata dallo scultore Emes Ottaviani per il primo dei premiati Giuseppe Caputi

 

 

 

 

 

 

 

 

Elenco Vincitori Edizione 2022:

I° Class. Marco Rodari – Leggiuno (VA)
II° Class. Marco Termenana – Milano
II° Class. Giancarla Montagna – Concetta Cirigliano – (Australia)
III° Class. Armando Pirolli – Aversa (CA)
III° Class. Irma Kurti – Bergamo
IV° Class. Patrizia Pipino – Palmi (RC)
V° Class. Cristiano Parafioriti – Luino (VA)
VI° Class. Maurizio Sergi – Figline Incisa Valdarno (FI)

Premi Speciali

Carmelina Blancato Pelligra – Australia
Rosaria Miosi – Altavilla Milicia (PA)
Virginia Campanile – Otranto (TA)
Francesco Lo Giudice – Graniti (ME)
Marcus Tulius C. B. Loureiro – Brasile

Segnalazioni Di Merito

Antonio Sozzi – Trem. Etneo (CT)
Maria Pia Costantino – Roma
Ester Eroli – Roma
Giuseppe Carcione – Taormina (ME)
Nicolina Ros – San Quirino (PN)
Rodolfo Zanardi – Padova
Giuseppina Antonucci – Corigliano Rossano (CS)
Franca Littera – Decimomannu (Cagliari)
Luca Fermo – Corsico (MI)
Menzioni D’ Onore

Domenico Pujia – Roma
Pina Granata – Campofelice di Roccella (PA)
Luigino Vador – San Quirino (PN)
Luisa Catapano – Taranto
Anna Maria Zanchetta – Barbarano Mossano (VI)
Rinaudo Michela La Mattina – Palermo
Rosaria Lo Bono – Palermo
Alejandro Alvarez Fernaud – Spagna
Francesco Masini – Genova

Finalisti

Eugenio Morelli – Treviso
Ruggiero Dibitonto – Barletta (BT)
Nadia Pedrazzi – Modena
Grace Puglia – Australia
Claudio Maestrelli – (MN)
Fiorenzo Tatini – Padova
Ornella Sala – Canonica Triuggio (Monza)
Luana Lo Presto – Empoli (FI)
Giovanna Scuderi – Mascalucia (CT)
Salvatore Leone – Aci Bonaccorsi (CT)

 

 

 

 

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Capo D’Orlando ME, 03.06.2022 – “Il gusto di comunicare sui social media – Come diffondere messaggi sociali attraverso il cibo” è questo il tema del Pa Social day edizione Siciliana, che si terràmartedì 7 giugno a partire dalle ore 10 a Capo D’Orlando (Me).

L’evento rientra tra quelli organizzati dai coordinamenti regionali dell’associazione italiana di comunicazione digitale PA Social che si occupa di chat, web, social network ed intelligenza artificiale e che proporrà una lunga maratona live su FacebookLinkedInYouTubeTwitch di PA Social, oltre ad aggiornamenti costanti sui principali social con hashtag #pasocial da 19 città, a partire dalle 9 sino alle 19.

Nella quinta edizione del Pa Social day la Sicilia proporrà un convegno patrocinato dalla Regione Siciliana attraverso l’assessorato al Turismo, dai Comuni di Capo D’Orlando e Bagheria e dal Marina di Capo D’Orlando.

L’evento rappresenta anche un’occasione di formazione per i giornalisti, in particolare per chi si occupa di enogastronomia, inserito in piattaforma ODG per la formazione con 3 crediti.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore regionale al Turismo Manlio Messina, del Sindaco Capo d’Orlando, Franco Ingrillì, dell’assessore al Turismo del Comune di Bagheria Provvidenza Tripoli, del Presidente Parco dei Nebrodi, Domenico Barbuzza e del Presidente di Capo d’Orlando Marina Cosimo Giulianoe del Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Tiziana Caruso, presentati dal coordinatore regionale di Pa Social Rosario Gullotta.

Si entrerà nel vivo delle relazioni dedicate ai diversi modi di comunicare attraverso il cibo, con focus su specifiche tematiche. Per il rapporto tra Cibo e Salute e la comunicazione per diffondere corretti stili di vita interverrà Marcello Proietto Di Silvestro, Presidente di Ristoworld Italia che proporrà una relazione su “Il ruolo dell’alimentazione stagionale e di qualità come strumento nella lotta antispreco e icona delle attività di riscatto sociale”; su Cibo e legalità la comunicazione per promuovere il reinserimento sociale interverranno con un video messaggio Lucia Lauro, Organization manager di “Cotti in fragranza”, laboratorio di cucina presso l’istituto penitenziario Malaspina di Palermo. Per Cibo e cultura la comunicazione per incentivare il consumo d’arte interverrà il giornalista Salvo Scaduto, direttore di Allfoodsicily.it, che illustrerà l’idea di un ristorante gourmet all’interno del museo Guttuso di BagheriaCibo e identità è il tema che trattterà Maria D’Amico, presidente di Amici della Terra club Nebrodi Onlus – responsabile del progetto Sicilia Tropicale, il Cibo e il turismo sarà il tema trattato nel suo video intervento da Canzio Marcello Orlando co-Founder, partner e Ceo FEEDBACK s.r.l., docente a contratto Università degli Studi di Palermo, che illustrerà il caso del Cous Cous festCibo e comunità la comunicazione per creare integrazione tra i popoli è il tema del video messaggio di Claudio Arestivo cofondatore di Moltivolti che illustrerà l’esperienza di un ristorante multiculturale di Ballarò quartiere popolare di Palermo che intorno al cibo ha saputo creare una comunità, integrando persone e storie di diversa nazionalità.

E ancora Cibo e sostenibilità è l’argomento oggetto della relazione di Caterina Lo Casto food writer specializzata in storia e cultura dell’alimentazione, ed infine Cibo e tecnologia la digitalizzazione della filiera agroalimentare è il tema che verrà affrontato da Simona Bartolozzi referente alla comunicazione e marketing di Digital Smart Academy.

A coordinare i lavori Sara La Rosa giornalista e socia Pa Social Sicilia e Marina Mancini coordinatrice regionale di PA Social e segretario nazionale del GUS gruppo uffici stampa.

Ma l’edizione siciliana del Pa Social Day non finisce qui: non si può parlare di cibo senza assaggiarlo. Al Pa Social day saranno presenti anche degli chef che oltre ad illustrare e far assaggiare i loro piatti parleranno del rapporto con la la comunicazione social per promuovere la loro attività: si tratta della Pastry chef e docente formatrice Carmen Gambino di Ristoworld Italy, di Maurone Aiello di Fratelli Aiello meat and cooker e di Claudia Lo Presti responsabile punto vendita d Anciova Pizza & Putia.

A coordinare la presentazione degli chef Gianluca Caltanissetta coordinatore Pa Social Sicilia.

Oltre ai patrocini già indicati sono media partner dell’evento: la testata on line AllFood Sicily, Indelebili CommunicationRistoworld Notizie, sponsor: Morosito Caffè, la torrefazione siciliana che per prima investe nel metaverso.

 

Locandina evento PA Social Day

Locandina evento PA Social Day

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Giardini Naxos (Me) – Si è svolto , venerdi 20 maggio, presso la Palestra Comunale di Giardini Naxos , un quadrangolare di Minibasket che ha visto impegnate le associazioni,  San Paolo Basket di Cagliari, Top Five di Acireale in collaborazione con la Pallacanestro Acibonaccorsi,  Virtus Capo Peloro di Messina, e la società ospitante la Kalkis di Giardini Naxos.

Il Torneo ha evidenziato un alto livello tecnico unito ad un sano agonismo ed una buona partecipazione  di ragazze che evidenzia un crescente aumento di gradimento per questo bellissimo sport anche da parte delle donne.

Per sottolineare l’aspetto prettamente ludico della manifestazione si è evitato di formulare classifiche e i punteggi sono stati azzerati ad ogni tempo.

Alla fine delle sei partite, le squadre sono state premiate dalla rappresentante della sezione locale UNICEF, Pancrazia Marcuccio e dall’Assessore Antonio Spadaro, già Responsabile del Comitato Provinciale catanese della FIP ed in passato colonna portante del Basket Giarre.

Sono state consegnate targhe ricordo alla responsabile della Virtus Capo Peloro Lilia Malaya, a Ugo Petrina della Top Five di Acireale e a Mario Pavone della San Paolo Basket di Acireale.   

Il Presidente della squadra organizzatrice , Salvino Risitano, ha sottolineato l’importanza di questi incontri che risaltano l’amicizia e la solidarietà in nome dello sport soprattutto in questo particolare momento storico post pandemia e caratterizzato da una guerra nel cuore dell’Europa. Inoltre, fa presente che questo torneo è stato voluto anche dal coach Mario Pavone, giardinese di origine,  ma trapiantato a Cagliari per motivi di lavoro e dove ha creato una bellissima realtà sportiva con la San Paolo Basket,  sia a livello scolastico che federale.

La compagine sarda , composta da circa 30 persone, nei 3 giorni di permanenza a Naxos ha avuto modo di apprezzare le bellezze pae

Una compagine di giovani partecipanti

La squadra di casa Kalkis. Al centro il prof. Salvino Risitano e Pancrazia Marcuccio

saggistiche e culturali del nostro territorio.

I partecipanti

I partecipanti al quadrangolare

La Palestra Comunale

La Palestra Comunale

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Taormina – Appuntamento da non perdere domenica 5 giugno, alle ore 18:30, presso la panoramica terrazza dell’Excelsior Palace Hotel di Taormina per l’anteprima del Caffè Letterario di “SPAZIO al SUD”, condotta dalle giornaliste Milena Privitera e MariaTeresa Papale, che vede protagonista Luigi La Rosa, affermato scrittore ed insegnante di scrittura creativa che fa la spola tra Parigi e la Sicilia,

Dopo il grande successo di “L’Uomo senza Inverno. Storia di un genio dimenticato dell’Impressionismo” – Piemme edizioni – dedicato a Gustave Caillebotte, La Rosa ritorna in grande spolvero sulla scena letteraria proponendo “Nel furor delle tempeste” – sempre per i tipi Piemme – dove la narrazione della breve vita di Vincenzo Bellini va sviluppandosi sulla base di una solida trama, accurata ricostruzione storica frutto di una meticolosa ricerca delle fonti, mentre viene affidato all’elegante ordito di suggestive invenzioni il credibile dipanarsi di emozioni e sentimenti.

Alto, biondo, con gli occhi azzurri, definito per la sua delicata bellezza il ”Cigno”, Bellini, marchiato com’è dal fuoco dirompente della passione per la Musica, è l’enfant prodige, la splendente meteora che scuote e travolge col suo eccezionale talento la scena del melodramma italiano.

E Luigi La Rosa, nel raccontarcene la storia, ancora una volta sfodera l’elegante sontuosità, la profonda limpidezza, la sapiente armonia della sua scrittura per farci coinvolti spettatori dei successi e delle ostili gelosie, degli amori travolgenti e degli affanni interiori, della fragile salute e della tormentata, intima, solitudine che hanno contrassegnato la vita del grande compositore, seguendo i passi di Bellini dagli inizi di Catania, passando per i duri anni di studio al Conservatorio di Napoli, per approdare ai Teatri templi della lirica di Venezia, Parma, Genova, la Scala di Milano, non dimenticando Londra e Parigi. In un singolare amalgama di atmosfere immaginate e di fatti realmente accaduti che la penna raffinata di La Rosa rende perfetto.

L’evento, organizzato dalla associazione “Arte&Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa Papale, vede la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina, il patrocinio del Comune di Taormina, di Club Unesco di Taormina – Val dell’Alcantara e d’Agrò, la partnership di servizio del “Gais Hotels Group” e quella amicale con Piazza Dalì.

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

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Messina – Giovedì 19 maggio 2022 avrà luogo, presso la Sala Lettura, il terzo incontro previsto nel palinsesto del Maggio dei Libri della Biblioteca Regionale “G. Longo” di Messina con la presentazione della silloge poetica ” ‘N-Pinzeri” di Salvatore Gazzara.

Sarà, inoltre, possibile visitare, con apertura straordinaria durante gli eventi, l’importante Mostra sul terremoto del 1908 e sulla ricostruzione della Città, integrata con la sezione dedicata al Corpo della Guardia di Finanza, di recente inaugurata e in fruizione fino al 31 maggio.
In esposizione pregiati testi in argomento tratti dalle importanti collezioni d’Istituto, quali i periodici d’epoca che riportano gli accadimenti con dovizia di particolari, e preziosi cimeli messi a disposizione dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza, tra cui un Tricolore con stemma sabaudo, e altri ancora provenienti dal Museo Storico che ha sede in Roma, quali le divise storiche, una delle quali risalente al periodo preunitario, armi e documenti datati ‘800-primi ‘900, degna di menzione una sciabola del 1870.

La locandina

La locandina

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L’ANA “Associazione Nazionale Alpini” nel periodo estivo organizza 12 Campi Scuola per ragazze e ragazzi dai 16 ai 25 anni, della durata di 15 giorni ciascuno. Il primo inizierà a Linguaglossa Etna Nord il 2 luglio, l’ultimo si concluderà il 3 settembre. Per i giovani la parola d’ordine nel campo sarà condivisione: incontrare ragazzi e ragazze della stessa età con cui fare un percorso, che porterà a conoscere la storia degli Alpini, quello che fanno oggi, come lavorano e operano quotidianamente.

Nel periodo di permanenza al campo si incontreranno i volontari delle varie specialità della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini (cinofili, alpinisti, logisti, addetti all’antincendio boschivo, all’attività idrogeologica, sub e salvamento fluviale, droni, informatica, telecomunicazioni ecc.) e della sanità alpina (primo soccorso, logistica ospedale da campo) che coinvolgeranno i giovani con attività in aula e di pratica anche in montagna.

Inoltre, visto lo stretto legame dell’ANA Associazione Nazionale Alpini con le Truppe Alpine, si potranno incontrare  militari e visitare alcune caserme operative. Infine si potranno condividere momenti conviviali, avere uno scambio di opinioni e comprendere, per chi lo ritenesse di interesse, il funzionamento delle Forze Armate nell’era moderna.

Rimangono ancora posti liberi a Linguaglossa Etna Nord dal 2 al 16 luglio, L’Aquila dal 16 al 30 luglio, Vinadio (CN) dal 20 agosto al 3 settembre, Almenno San Bartolomeo (BG) dal 20 al 24 agosto, Paluzza (UD) dal 16 al 30 luglio e Tramonti di Sopra (PN) dal 16 al 30 luglio. Informazioni utili si potranno attingere sulla pagina web  www.ana.it/campi-scuola, compilare  il modulo di iscrizione, oppure è possibile inviare una mail a campiscuola@ana.it o  chiamare il numero +39 3929832603.

Locandina

Locandina

Campi Scuola

Campi Scuola

Locandina dei Campi Scuola

Locandina dei Campi Scuola

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TAORMINA (ME)- I Templari dell’Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani ritornano in Sicilia per celebrare il Capitolo Nazionale 2022 che si svolgerà dal 22 al 25 aprile . L’evento organizzato dal Gran Priorato Generale D’Italia e dal Priorato Magistrale delle Terre Sicule sarà caratterizzato dalla presenza dei Cavalieri dell’Ordine provenienti da tutta Italia che soggiorneranno a  Taormina, prestigiosa  capitale del turismo Siciliano. Il Programma del Capitolo è stato presentato dal Priore Cavaliere Gran Croce Nicola Scibilia che ha curato assieme ai suoi collaboratori le varie tappe dell’evento. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 22 aprile con una visita al reparto di Cardiochirurgia Pediatrico dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina per donare un contributo del Gran Priorato Generale d’Italia.

Sabato 23 aprile l’evento si sposterà al Santuario di Santa Maria della Vena a Piedimonte Etneo (Ct) dove sarà celebrata la Santa Messa e la Cerimonia d’Investitura Templare dei Postulanti che l’hanno richiesta. Nello stesso giorno, in serata, si terrà la riunione dei membri della Giunta Esecutiva degli Enti appartenenti al Gran Priorato Generale d’Italia.

Domenica 24 aprile i cavalieri templari parteciperanno ad un tour che li porterà al Santuario della Madonna di Tindari per partecipare alla Santa Messa poi si sposteranno nel Comune di Roccavaldina dove saranno accolti nella sala del Consiglio Comunale, dal Sindaco Visalli Salvatore per firmare il trattato di mutuo riconoscimento tra il Comune di Roccavaldina e Gran Priorato Generale d’Italia OSMTH  Parigi. A seguire la visita alla “Farmacia Antica” e al castello Medievale.

Lunedì 25 aprile, prima della conclusione del Capitolo è previsto un altro tour in pullman a Piazza Armerina a “La Villa del Casale” e, di seguito,  al Museo Regionale di Aidone dove si trova la Venere di Morgantina. Per la celebrazione del Capitolo Nazionale in Sicilia così si è espresso il Priore Cav. Gr. Cr. Nicola Scibilia: “Siamo onorati di poter ospitare nella nostra Terra questo importante Capitolo. In particolare,  la visita al Santuario di Vena da parte dei Templari del Gran Priorato d’Italia sarà  l’occasione per svolgere una cerimonia di investitura di alcuni postulanti, a nuovi cavalieri. La cerimonia sarà caratterizzata da una atmosfera epica e suggestiva che di sicuro affascinerà i visitatori e i turisti presenti a Vena per assistere all’evento. Al loro arrivo i  cavalieri delle delegazioni  indosseranno i tradizionali mantelli con apposta la doppia croce rossa e le decorazioni dell’Ordine. Concludo ricordando il nostro motto: Non nobis domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam“.

      Dott.   ROSARIO MESSINA

La locandina del Capitolo Nazionale 2022

La locandina del Capitolo Nazionale 2022

La locandina del Capitolo Nazionale 2022

La locandina del Capitolo Nazionale 2022

L'ingresso in chiesa del GC Nicola Scibilia

Il Priore Cav. Gr. Cr.  Nicola Scibilia

Cavalieri dell'Ordine

Cavalieri dell’Ordine

Il Priore Cav. Gr. Cr. Nicola Scibilia

Il Priore Cav. Gr. Cr. Nicola Scibilia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VARIE  ATTIVITA’

Carissimi Confratelli e Consorelle, vi invio alcune foto delle manifestazioni che si sono svolte il 2 giugno a Roma. Durante la mattinata siamo stati nel cortile San Damasco del Vaticano per partecipare all’udienza con Papa Francesco. Vi invio le foto Del Nostro Gran Maestro Internazionale S. E. Gerard Willery mentre omaggia il Santo Padre con un quadro, con la presenza del Nostro Gran Priore Generale d’Italia S. E. CGC Vittorio Spaccapietra, il Cappellano Generale Internazionale Monsignor Gino di Ciocco e i Confratelli e le Consorelle di tutta Italia. Nel pomeriggio siamo stati nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, il Nostro Cappellano ha Celebrato la Santa Messa in una Cappella molto gradita al Santo Padre perché spesso egli si raccoglie lì in Preghiera. Ringrazio Tutti i Confratelli e le Consorelle del Priorato Magistrale delle Terrae Siculae che con la loro presenza hanno contribuito alla visibilità del Priorato. Vi informo che il prossimo evento del Nostro Glorioso Ordine è il Capitolo Internazionale dal 3 al 5 settembre 2021 che si svolgerà a Trani in Puglia speriamo di poter essere un buon numero come sempre. Un affettuoso abbraccio, il Priore Nicola Scibilia

Trittico

Il quadro consegnato al Papa

S.E. Gerard Willery con Papa Francesco

S.E. Gerard Willery con Papa Francesco

Nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore

Nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore

La foto di gruppo nella Basilica di Santa Maria Maggiore

La foto di gruppo nella Basilica di Santa Maria Maggiore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione ufficiale della mostra relativa alla scultura del confr Sergio Rodella eseguita secondo gli studi sulla Sacra Sindone, in collaborazione con l’Univesita d Padova, alla Real Collegiata di San Isidro (già cattedrale di Madrid)

Templari

Templari

La scultura

La scultura

La scultura del Cristo

La scultura del Cristo

La scultura

La scultura. A destra Roberto Giacobbo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle scorse settimane una troupe del programma Freedom  e il suo conduttore Roberto Giacobbo, hanno registrato, un bel servizio sugli studi sulla Sindone del Confratello Sergio Rodella. Con piacere Vi informo che la visione è programmata per la puntata che andrà in onda, lunedì 7 febbraio alle ore 21.15 circa,  canale Italia1. Un particolare ringraziamento al nostro Sergio e a coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo straordinario traguardo. Un fraterno abbraccio. Vincenzo

La foto assieme a Giacobbo

La foto assieme a Giacobbo

Assieme a Giacobbo

Assieme a Giacobbo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carissimi Confratelli e Consorelle del Priorato Magistrale delle Terrae Siculae, il 19 Marzo a Parigi si è svolta la Cerimonia di Commemorazione del Gran Maestro Jacques de Molay e la Cerimonia di Investitura, a rappresentare l’Italia oltre il Gran Priore Generale S. E. Vittorio Spaccapietra C. G. C., il Delegato Magistrale Internazionale S. E. Paolo Smagliato C. G. C. Il Priore del Priorato Magistrale delle Terrae Siculae C. G. C. Nicola Scibilia, il Cavaliere Valerio De Pretto della Commanderia Beato Rinaldo e naturalmente il  Nostro Cappellano Internazionale dell’Ordine Templare Monsignor Don Gino di Ciocco. Il Gran Maestro S. E. Gerard Willery ci ha riservato
un’ accoglienza cordiale e calorosa. Con la speranza di vederci al più presto in occasione del Capitolo Nazionale di Taormina, vi invio alcune foto della bellissima giornata. Un abbraccio, il Priore Nicola Scibilia

Il Priore Scibilia nella commemorazione svoltasi a Parigi

Il Priore Scibilia nella commemorazione svoltasi a Parigi

Un momento della Cerimonia a Parigi

Un momento della Cerimonia a Parigi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I TEMPLARI del Gran Priorato d’Italia una storia che parte da lontano

La tradizione Templare è Cavalleresca e militare. L’Ordine dei Templari fu fondato nel 118 a Gerusalemme, all’epoca delle Crociate, da un gruppo di nove cavalieri francesi provenienti dalla Champagne e dalla Borgogna, guidati da Ugo di Payens, nobile francese originario di Pagani (Salerno), vassallo del Conte di Champagne. L’ordine monastico, di stretta osservanza cistercense (benedettina), univa ai tre voti di povertà, castità e obbedienza, anche il giuramento di impygnare la spada per difendere i pellegrini, i luoghi e le strade della Palestina dagli infedeli. Gli statuti severissimi furono compilati da S. Bernardo di Chiaravalle parente del Conte di Champagne, nel 1128, ratificati poi nel Sinodo di Troyers da Onorio II e nel 1139 Papa Innocente II ne confermò la regola, dove veniva spiegata la missione dell’ordine e concessa loro l’esenzione dal potere vescovile, dipendendo essi direttamente dal Papa. Fu proprio questa loro autonomia che diede l’avvio alla loro futura potenza economica.

A Gerusalemme ebbero l’appoggio di Re Baldovino II, che li alloggio in una parte della sua reggia, che era prossima al luogo dove un tempo sorgeva il tempio di Re Salomone. Quella parte si chiamava Templum Dimini; da qui deriva il nome di “Templari”, i custodi del Tempio di Gerusalemme.

Per tutto il periodo delle crociate (quasi 200 anni), i cavalieri furono presenti nei luoghi conquistati e si coprirono sempre di gloria in difesa dei pellegrini e negli attacchi contro i musulmani. Gradualmente aumentarono la loro potenza ed il loro prestigio, grazie anche ad altri privilegi di natura fiscale e beni di proprietà e lasciti vari che seppero ben amministrare. Man mano che i luoghi santi cadevano in mano agli infedeli, i cavalieri si ritiravano nelle fortezze, prima a S. Giovanni d’Acri, poi a Cipro, infine la maggior parte di loro ritornò in Europa disseminandosi nelle varie sedi dell’Ordine. La casa madre era il Tempio di Parigi.

Furono grandi maestri nel campo dell’architettura, della medicina, nell’attività bancaria, abili anche nell’amministrare il tesoro della monarchia francese. Tanta ricchezza provocò l’invidia dei potenti, specie del Re di Francia, Filippo il Bello, con la complicità passiva del Papa Clemente V, Bertrand de Ghot, già arcivescovo di Bordeaux (periodo della “cattività avignonese” dei Papi). Furono accusati di eresia e di immoralità, imprigionati e torturati atrocemente. Giudicati dal potere laico  e non religioso, il Papa soppresse l’ordine “per via amministrativa”, nel 1312 al Concilio di Vienne, “con amarezza  e senza prove” incalzato dal re e dopo che il vescovo Sens aveva fatto bruciare 54 templari.

L’ultimo Gran Maestro dell’ordine fu Jaques de Molay, arrestato nel 1307 con altri 139 cavalieri. Dopo un lungo processo ed una lunga prigionia, fu arso vivo il 18 marzo del 1314 sul sagrato di Notre Dame a Parigi con altri cavalieri. Al momento del martirio il Gran Maestro volle essere rivolto verso Notre Dame e grido: “L’ordine è puro e santo, le accuse assurde, le confessioni menzognere”.

Purtroppo, dopo la fine ufficiale dell”ordine, noi brancoliamo nel buio, nella leggenda. I cavalieri si dispersero, rientrarono tra i cistercensi in Spagna, negli ordini di Calatrava e Montesa e in Portogallo dove re Dinis creò il “Nuovo Ordine dei Cavalieri di Cristo”.

La tradizione vuole che Jaques de Molay prima di morire, affidasse le reliquie, una parte del tesoro e i segreti dell’ordine al nipote conte di Beauyeu che riunì le fila e fu eletto Gran Maestro. Il suo successore si sarebbe rifugiato in Scozia perpetuando il magistero dell’Ordine che sarebbe poi confluito nella massoneria di rito scozzese.

Un altra versione invece narra che J. De Molay nel 1313 avrebbe designato il proprio successore nella persona di Giovanni Marco Larmenius.

Jacques De Molay

Gli storici o meglio i cronisti di allora, troppo presi da grandi eventi dimenticarono le vicende Templari e, da quel momento in poi l’ordine sarebbe vissuto nascostamente fino alla fine del “600”, quando in Francia venne alla luce un movimento di ispirazione templare, secondo un documento, la cosiddetta “Charta  Larmenius”.

Nel 1705 Filippo D’Orleans, nipote di Luigi XIV, assunse il titolo di Maestro e, a tal proposito convocò un Capitolo generale dell’ordine. Seguirono varie vicende e scissioni ed altri Gran Maestri si avvicendarono tra questi ricordiamo: il principe Louis Auguste de Bourbon Duca de Mine (1724-1736), il Principe Louis Henry de Bourbon  (1737 – 1741), il Principe Louis Francois de Bourbon de Conty 1741-1776) e così via. Dopo anni di vicende varie caratterizzate da tutto il male ed il bene dlel’epoca ivi comprese varie dissidenze, la riunificazione dell’Ordine si ebbe attraverso i buoni uffici del luogotenente magistrale Jean-Marie Raoul, le cui proposte vennero accettate il 18 marzo 1841 e ratificate nell’assemblea generale del 21 maggio dello stesso anno. I seguaci dell’ordine continuavano ad appartenere alle discendenze della più antica aristocrazia di Francia e d’Europa. Nel 1848 la Francia era di nuovo in subbuglio e l’Assemblea Costituente con la legge del 28 luglio vietò l’attività di tutto gli Ordini e di ogni associazione prevedendo ammende e pene detentive. Cosicchè la Casa madre di Parigì cessò ogni attività il 4 febbraio del 1850. A  Jean-Marie Raoul subentrò con incarico di luogotenente magistrale Narcisse de Valleray che mantenne attivi alcuni balivati provinciali nonchè i contatti con le grandi precettorie d’Europa ed Americane. Dopo la rivoluzione e la proclamazione di Napoleone III ad Imperatore dei francesi, l’Ordine riprese la sua attività ed acquistò nuovo prestigio. Con un decreto del 13 giugno 1853 Napoleone III autorizzò tutti gli insigniti a portare in pubblico le decorazioni dell’Ordine. Nel 1857 il reggente Narcisse de Valleray ripristinò quale insegna ufficiale dell’Ordine l’antica croce patriarcale. Nello stesso anno venne eletto Gran Maestro Giorgio V re di Hannover. Seguirono altri reggenti.

Nel 1894 a seguito di un convegno a Bruxelles venne costituita una Segreteria internazionale dei templari (nel 1934 invece venne creato un Consiglio di Reggenti).

Facciamo un passo indietro nel 1873 quando la storia dell’Ordine dei Cavalieri Templari si separa dalla Francia, trasferendosi in altri Paesi. Nel 1873 infatti, la carica Magistrale fu affidata al principe Alberto Edoardo (futuro Re Edoardo VII) della dinastia Coburgo Hannover, figlio della regina Vittoria e del principe consorte Alberto di Sassonia-Coburgo (1873-1910). Rivestì il ruolo di Gran Maestro dal 1873 fino alla sua morte nel 1910 quale re d’Inghilterra e Imperatore delle Indie.

Il Supremo Consiglio dell’Ordine, riunitosi alla morte di Edoardo VII, re d’Inghilterra ed Imperatore delle Indie, e Gran Maestro dell’Ordine dal 1873, nominò quale suo successore, Guglielmo II imperatore di Germania che rimase in carica dal 1910 al 1915 in quanto l’inizio delle ostilità della Prima Guerra Mondiale consigliarono al Gran Maestro di rassegnare le sue dimissioni dall’Ordine.

  Nel 1920 venne eletto un “Consiglio di Reggenza” (1920-1935) con sede in Belgio il quale nel 1935 elevò alla carica di Reggente il Cavaliere di Gran Croce, Thèodoro Covias (1935- 1938, incaricato di intraprendere contatto con le varie Precettorie al fine di concordare unitariamente la candidatura di un nuovo Gran Maestro.

Nel 1938 a Theodoro Covias successe, nel Governo dell’Ordine il cavaliere Gustave Joseph Jonckbloedt de Juge, membro del “Consiglio di Reggenza del Belgio” (1938-1940).

 

Il Gran Priorato di Antonio Campello Pinto de Sousa Fontes

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale l’archivio fu portato in Portogallo al Gran Priore della Provincia Lusitana, don Antonio Campello Pinto de Susa Fontes. Nel 1942 egli fu nominato Reggente e Guardiano dell’Ordine che assunse il nome di “Sovrano Ordine Militare del Tempio di Gerusalemme”. Alla sua morte nel 1960 la  maestranza è stata assunta dal figlio don Ferdinando de Sousa Fontes, attuale Gran Maestro e Capo dell’Obbedienza, la più importante obbiedienza templare nel mondo, con adepti in tutta Europa, Canada, Stati Uniti e America del Sud.

Fu nel 1948 che Antonio Campello Pinto de Sousa Fontes (1887-1960) designa a succedergli come Gran Maestro il figlio Fernando Campello Pinto de Sousa Fontes, designazione contestata dai critici di quest’ultimo, che replica esibendo documenti registrati presso le autorità portoghesi. Alla morte di Antonio, il 15 febbraio 1960 a Porto, Fernando assume il titolo di “Principe Reggente”. Peraltro, diverse branche nazionali avevano un’esistenza autonoma, non avendo riconosciuto l’autorità di Antonio. Altre branche nazionali si separano in occasione della successione di Fernando, dichiarandosi indipendenti. Nel 1970, a Parigi, alcuni dei Gran Priorati che non accettano l’autorità di Antonio Sousa Fontes si riuniscono a Parigi e nominano Gran Maestro il maresciallo polacco Antoine Zdrojewski (1900-1989).

Da questo momento esistono tre principali filiazioni internazionali: una di obbedienza Sousa Fontes; una di obbedienza Zdrojewski; e una che riunisce coloro che non riconoscono Sousa Fontes ma diffidano di Zdrojewski e delle voci che lo collegano al sottobosco dei servizi segreti francesi. Rendendo il quadro estremamente complicato, tutte le filiazioni usano sia la sigla latina OSMTH (Ordo Supremus Militari Templi Hierosolymitani) sia quella francese OSMTJ (Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jérusalem). Nascono pure una dozzina di altre organizzazioni e numerosi priorati nazionali “indipendenti”. Più tardi si formano varie federazioni internazionali, alcune peraltro di esistenza effimera. Gli scismi sono stati complicati negli ultimi anni dal desiderio – e dalla necessità – per tutti i gruppi neo-templari di prendere le distanze da una scheggia impazzita del loro movimento, l’Ordine del Tempio Solare, protagonista dei suicidi-omicidi del 1994-1997.

I  Priorati d’Italia

Le vicende italiane risentono di quelle internazionali e non sono meno complesse. Il Gran Priorato italiano, come si è accennato, nel 1815 si dissocia da Fabré-Palaprat e dalle sue credenze “gioannite”. L’autonomia è ribadita al Capitolo tenuto a Venezia nel 1867, e “sia pure con non molti membri”  il Gran Priorato continua la sua esistenza fino al 1945, quando il suo ultimo Reggente, Alessandro Vettori di San Marco e Valdorica (1888-1945), in carica dal 1925 e di idee politiche fasciste, è ucciso dai partigiani a Bologna.   Negli anni a seguire vi è una proliferazione di ordini e priorati dai quali scaturisce una dialettica fra due polarità, una cattolica e una laico-massonica: fra chi sogna di ricostruire l’Ordine del Tempio nell’ambito della Chiesa cattolica e chi è di solito contemporaneamente neo-templare, martinista e massone regolare o “di frangia”.

Diverse organizzazioni di obbedienza Sousa Fontes si costituiscono negli anni 1980. In data 19 febbraio 2005 lo stesso Sousa Fontes, impegnato in un tentativo di riorganizzazione mondiale dell’Ordine e con apposito decreto, istituisce una Gran Precettoria della Lingua d’Italia con giurisdizione su tutto il territorio italiano, nominando Gran Priore d’Italia la professoressa Leda Paola Tonon di Padova, in passato responsabile di un OSMTH – Gran Priorato Lombardo Veneto. A partire da questa data quindi, in linea di principio i Priorati e le numerose precettorie italiane di obbedienza Sousa Fontes, sono tutte riunite in un unico Gran Priorato d’Italia.

                    Dott. ROSARIO  MESSINA

 

 

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MessinaInaugurata a Messina la “Peloro 2022”. Mercoledì 13 aprile al Teatro Vittorio Emanuele di Messina è previsto l’arrivo di un ospite speciale: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che interverrà su invito del presidente della Fondazione Bonino Pulejo e della Società Editrice Sud Lino Morgante. Il Capo dello Stato visiterà le mostre allestite nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario della Fondazione Bonino Pulejo e del 70° anniversario della Gazzetta del Sud al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, dove alle 19,30 si terranno la cerimonia di consegna del Premio Internazionale Bonino Pulejo e il concerto dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala.

Le esposizioni tematiche “La comunicazione e le sue forme nell’arte” curata dal Museo Regionale di Messina e “Peloro 2022” su filatelia e comunicazione promossa dal CircoloFilatelico Peloritano, sono state inaugurate alla presenza del presidente Morgante, del presidente dell’ente Teatro Vittorio Emanuele Orazio Miloro, del direttore del Museo Regionale di Messina Orazio Micali e del giornalista Cesare Giorgianni, vicepresidente del Circolo Filatelico Peloritano.

All’inaugurazione, il presidente Morgante ha voluto ribadire il valore di una proficua sinergia tra pubblico e privato che ha portato alla promozione di un momento di intenso significato culturale, nell’ambito di un evento che affida proprio alla cultura, alle arti e alla musica un messaggio di pace e speranza.

Le mostre saranno visitabili fino a sabato 16 tutti i giorni, escluso mercoledì 13, con accesso libero negli orari 10/12,30 e 16/18,40. Martedì 12 alle ore 10 ci sarà un momento speciale dedicato alle scuole con esperti del Museo e del Circolo Filatelico. Mercoledì 13 aprile due speciali annulli saranno dedicati agli anniversari e disponibili nell’ambito di un ufficio postale mobile allestito al piano terra del teatro dalle 9,30 alle 14,30.

La comunicazione nell’arte

La mostra allestita dal MuMe, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Siciliana, è un viaggio tra arte e storia nelle collezioni del Museo; un itinerario ricco di suggestioni attraverso gli 80 reperti selezionati, di epoche e materiali diversi; antologie con cui poter leggere il patrimonio messinese da un’affascinante e peculiare prospettiva. Il progetto espositivo si snoda attraverso tre settori: le Iscrizioni antiche medievali con 56 reperti, di cui 51 iscrizioni antiche e 5 iscrizioni medievali; l’Editoria antica di libri e documenti con 20 elementi tra bandi, dispacci e stampa periodica; il settore storico artistico, con focus tematico sull’iconografia della Lettera della Madonna con otto opere d’arte, di cui cinque dipinti, un disegno, una cornice di cartagloria e la Lettera della Madonna in cinese del XVII secolo. Il tema della Lettera della Madonna ai messinesi, testo fondante della tradizione religiosa cittadina, costituisce un nucleo identitario e ispirativo di arte, narrazioni letterarie e musicali, studi, su quel sacro testo, cardine della devozione mariana e vessillo di appartenenza alla città. La Lettera di Maria, Patrona della Città, è il testo scritto per eccellenza a Messina, che diventa strumento e segno di un legame religioso rinvigorito in diversi momenti cruciali per la storia della città. La direzione del progetto espositivo è del direttore del MuMe Orazio Micali, il coordinamento è di Marisa Mercurio, la cura scientifica e i testi di Agostino Giuliano, Alessandra Migliorato, Antonella Piazza, Donatella Spagnolo, Francesca Valbruzzi. Progetto e allestimento sono di Irene Ruggeri e Daniele Guarnera; i restauri di Giovanna Farsaci . Collaborazioni di Giovanna Famà e Rina Stracuzzi . Movimentazione e accrochage: Salvatore La Rosa, Santino Triboto, Francesco Veneziano.

Filatelia e Comunicazione

Su filatelia e comunicazione è incentrata l’esposizione di filatelia tematica “Peloro 2022” curata dal Circolo Filatelico Peloritano, fondato il 29 dicembre 1978 e socio della Federazione Italiana fra le Società Filateliche Italiane. Esposte e selezionate dai soci quattordici collezioni di filatelia tematica suddivise in due settori : “Informazione e personaggi celebri messinesi” e “Il francobollo, genesi e cultura”. Di particolare interesse anche per la connessione con il tema dell’evento SES, è la raccolta “Il giornale” di Cesare Giorgianni, premiata in prestigiose esposizioni nazionali come il Romafil 2008, Romafil 2010, Vastophil 2012 e con la medaglia di argento grande all’Esposizione Internazionale Portugal 2010 di Lisbona e mai esposta a Messina. Questa collezione descrive il mondo del giornale dall’organizzazione necessaria per la produzione, passando attraverso le varie fasi dell’evoluzione tecnica delle macchine da stampa e dei supporti redazionali. Illustra la struttura delle redazioni, riporta una rassegna di quotidiani e periodici, per concludersi con il ricordo della mitica figura dello “strillone” , comunicatore per eccellenza. Di particolare interesse anche il passaggio con il primo francobollo per giornale, del Lombardo- Veneto, chiamato Testa di Mercurio; un pezzo unico, emesso nel 1851 e timbrato nel 1853 su un bollettino manoscritto tra commercianti austriaci.

Gli annulli speciali del 13 aprile

Nella mattinata di mercoledì 13 aprile, nell’ambito della mostra “Peloro 2022” allestita dal Circolo Filatelico Peloritano (che però come detto non sarà visitabile nella giornata del 13 aprile) è previsto l’utilizzo di due annulli speciali figurati. Dalle ore 9.30 alle 14,30, al piano terra del Teatro Vittorio Emanuele nei locali della biglietteria accessibili dall’esterno, sarà infatti in funzione un Ufficio distaccato di Poste Italiane dotato di due timbri commemorativi dell’evento che saranno apposti su altrettante cartoline numerate celebrative realizzate da Società Editrice Sud.

La mostra allestita al Vittorio Emanuele

La mostra allestita al Vittorio Emanuele

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