GENNAIO 2021
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Taormina

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Giardini Naxos (Me) –  Natale all’insegna della cultura popolare grazie alla ricerca dei suoni, delle atmosfere e delle emozioni evocate dalla rivisitazione delle antiche tradizioni di quella che era e rimane la festa principale dell’anno. Il maestro Nino Buda con il suo Gruppo Folk Naxos è riuscito a far rivivere tutto ciò con l’atteso concerto natalizio tenuto, rispettando le più severe regole anticovid, nella chiesa madre S. Maria Raccomandata sotto l’egida del Comune naxiota.   Un piacevole appuntamento che ha coinvolto lo storico Canzoniere di Naxos, i piccoli Canterini e i ragazzi dell’Azione Cattolica locale in una suggestiva carrellata di novene, nenie, filastrocche, canti di questua appartenenti alla tradizione del Natale siciliano. “E’ stato un Natale diverso da quello di oggi, ormai sempre più votato al consumismo,  meno carico di luci e scintillii ma più ricco di semplicità, di amore e di poesia”  ha spiegato Nino Buda  nel corso della presentazione della serata.  Sono canti raccolti dallo storico Gruppo Folk Naxos in oltre mezzo secolo di attività con un paziente lavoro di ricerca effettuato sul campo registrando dalla viva voce “ nannareddi” e “nuvineddari” o attraverso vecchi testi etnomusicologici . In apertura della serata Sergio Visconti, con il solito garbo, ha dato il benvenuto al Gruppo musicale sottolineando il valore etnologico dell’evento culturale.  Il maestro Buda ha quindi ringraziato l’amministrazione comunale nella persona del sindaco di Giardini  per credere nel valore della cultura popolare e l’assessore alla cultura Ariana Talio per essere intervenuta alla serata e per aver elogiato il lavoro svolto dal Gruppo in tutti questi anni. Il numeroso e attento pubblico ha seguito con interesse le varie fasi dello spettacolo applaudendo i valenti interpreti del Canzoniere, autentici artisti che hanno confermato l’alto livello di bravura raggiunto: Francesco Egitto (fisarmonica) Concetto Stracuzzi (voce e tamburo), Marcello Cacciola (chitarra mandola e organetto), Maria Raneri (voce solista e nacchere), lo stesso direttore Nino Buda (voce narrante e tamorra) e la giovane Giordana Arce che ha declamato con temperamento le poesie che aprivano le varie sequenze musicali. Il  pubblico è andato in visibilio quando sono apparsi i pulcini appartenenti alla ACR della Parrocchia e i Piccoli canterini di Naxos organizzati da Roberta Buda, (fra cui ce ne erano di appena tre anni).I giovani interpreti guidati e diretti dall’infaticabile Carla Buda, hanno cantato le antiche novene natalizie, commovendo il numeroso (fisarmonica), Carmelo Maieli (Chitarra, flauto traverso e “friscalettu”), Gaetano D’Angi (tamburo) nati nel Gruppo Naxos con il giovane chitarrista Damiano Gualtieri, si sono ritrovati ad accompagnare i più piccoli, tra cui molti erano figli e nipoti, in una sorta di aggregazione generazionale di grande impatto emotivo.

I musicanti del Gruppo Folk Naxos con il Maestro Nino Buda

Gli interpreti del Canzoniere del Gruppo Folk Naxos con il Maestro Nino Buda

I piccoli interpreti del Canzoniere

I piccoli canterini di Naxos

 

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La più importante raccolta pubblica di documenti per la storia istituzionale, politica, economica, sociale e culturale della comunità locale lungo quattro secoli (dal 1542 al 1979) apre per la prima volta alla consultazione e alla fruizione pubblica. E tra i faldoni spunta anche un “misterioso” fondo antico.

Gabella per lo bestiame (1818)

Gabella per lo bestiame (1818)

Novara di Sicilia, antico borgo arroccato tra i monti Nebrodi e i Peloritani, apre al pubblico il suo Archivio storico comunale e restituisce alla collettività un prezioso scrigno di documenti per ricostruire l’identità e la memoria. Con una storia lunga 400 anni.

L’Archivio storico comunale sarà inaugurato sabato 18 dicembre alle ore 10,30 nei locali del plesso scolastico di via Michelangelo, ove ha sede. Interverranno il sindaco Girolamo Bertolami, il presidente del Consiglio comunale Girolamo Sofia, la direttrice della Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo Ester Rossino e il responsabile dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) di Roma, Leandro Ventura.

A seguire, al Teatro Casalaina (via Bellini 64) si terrà la presentazione dei lavori di riordino dell’Archivio storico comunale, con gli interventi di Elena Montagno, funzionaria responsabile per procedimento di interesse culturale della Soprintendenza Archivistica, Angela Puglisi responsabile dell’Archivio storico comunale e Giovanna Giallongo, archivista, che nel settembre 2019 ha iniziato e portato a termine nel giro di due anni il complesso lavoro di riordino e inventariazione dell’Archivio, avviato da altri nel 1990 e interrotto a più riprese.  Il riordino è stato fatto con il contributo finanziario del Ministero della Cultura. I locali che ospitano l’Archivio storico sono stati sistemati con nuovi arredi e armadi ed è stata allestita un’ampia sala per la consultazione con impianto wi-fi.

L’Archivio storico comunale comprende 3200 pezzi tra buste, registri, liste e volumi che coprono l’arco di tempo dal 1542 al 1979. I fondi sono denominati “Ufficio del conciliatore”, “Monte Frumentario” (istituzione che distribuiva ai contadini poveri il grano per la semina), “Congregazione di Carità”, “Patronato Scolastico”, “Ente Comunale Assistenza”.

È stata proprio la Giallongo a scoprire il “Fondo Antico”, di cui finora non si conosceva l’esistenza. Si tratta di 63 volumi con le coperte di cuoio o di pergamena riguardanti gli atti di Introito ed Esito dell’Universitas di Novara (1600-1800) e 40 carte sciolte (1542-1615). Tra queste, le trascrizioni delle pergamene degli anni 1364, 1369, 1399, i cui originali furono depositati nel 1843 nell’Archivio provinciale, oggi di Stato, di Messina. Si tratta di documenti che consentono agli studiosi di conoscere i passaggi di proprietà dei feudi intorno Novara. Le pergamene contengono i privilegi che assegnarono l’antica terra di Noarìa al principe Vinciguerra di Aragona (1364), alcune giurisdizioni alla terra novarese (1369) e la concessione della terra di Noarìa al barone Bartolomeo Gioeni (1399).

Interessanti sono anche le informazioni sulle antiche chiese del luogo e sul primo monastero dei Cistercensi fondato in Sicilia, sotto il regno di Ruggero II, proprio nella terra di Novara dal monaco Ugo di Francia, che in seguito diventerà santo patrono del borgo. Il casuale ritrovamento di questo fondo, nascosto dietro alcuni faldoni, cela un piccolo mistero: i volumi non erano mai stati classificati negli inventari e nelle catalogazioni effettuate nell’Ottocento e nel Novecento. Né esiste un verbale di epoca successiva che attesti la donazione da parte di una delle famiglie notabili del luogo, che avrebbe potuto eventualmente custodire la documentazione. Davvero inspiegabile come per oltre due secoli i 63 volumi siano rimasti invisibili agli occhi di archivisti e catalogatori.

Attraverso l’archivio si può leggere non solo la storia medioevale e della prima età moderna, ma anche quella più recente, fatta di piccole e grandi gesta: dalla partecipazione ai moti risorgimentali – che, per punizione, costò al borgo la perdita di importanti terre – alle due guerre mondiali, dalla rivolta delle donne nel 1944 contro le forti imposizioni fiscali del Comune, alla progressiva emigrazione, iniziata sul finire dell’Ottocento e che ridusse la popolazione dai quasi 12 mila agli attuali 1193 abitanti.

Ed è proprio l’ampio repertorio di lettere e cartoline inviate dagli emigranti e conservate nell’archivio, che ci fa conoscere non solo i flussi di emigrazione e le rotte dei viaggi (Canada, Brasile, Messico, Francia, Spagna, Germania, Svizzera) ma ci trasporta in un mondo di speranze, nostalgie e disillusioni, dal forte coinvolgimento emotivo.

Tra i personaggi che popolano le carte, è possibile studiare le figure di importanti figli del borgo: dal medico Salvatore Furnari, famoso chirurgo oftalmologo e membro di numerose accademie scientifiche in Francia e in Italia, vissuto nella Parigi dell’Ottocento, allo scultore Salvatore Buemi, che operò a Roma tra il 1890 e il 1916 e le cui opere sono presenti in diversi musei italiani e stranieri.

Emergono anche le radici storiche del presente. Ad esempio, la produzione del Maiorchino, il tipico formaggio della zona, oggi al centro di un torneo (il lancio del Maiorchino) che ogni anno attira un numeroso pubblico di visitatori e turisti tra le stradine medievali, è attestata già nelle carte del Settecento.

Importante nella vita sociale della comunità è il ruolo del teatro comunale Casalaina e della banda musicale, presenti sin dai primi anni dell’Ottocento, e della contradanza, il tipico ballo siciliano, che qui è ancora in uso nelle feste più importanti dell’anno. A far da corredo alle informazioni storiche è, infine, la rappresentazione topografica del territorio, che è possibile studiare relativamente agli ultimi due secoli con le numerose mappe conservate nell’Archivio storico.

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming dal seguente link:
https://www.youtube.com/channel/UCXYY1oeCv_IKZ6dNQyTYZsw/live
oppure da https://8×8.vc/pointservice/archiviostoriconavara

Archivio Storico

Archivio Storico

L'archivista Giovanna Giallongo durante il riordino dell'archivio

L’archivista Giovanna Giallongo durante il riordino dell’archivio

Modello di uniforme per la banda musicale (1876)

Modello di uniforme per la banda musicale (1876)

Federico d'Aragona (1544)

Federico d’Aragona (1544)

Novara di Sicilia

Novara di Sicilia

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VIDEO PROMO SANTUARI DELL’ETNA

Docufilm “La Vergine ed il Vulcano:

le eruzioni laviche nel culto mariano delle comunità etnee”

La giornalista Mari Cortese in collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi

I giorni in cui i cattolici attendono con trepidazione la venuta di Gesù Cristo sono segnati da un sentimento di gioia radicato e profondo che, fortunatamente in non pochi casi, va oltre la bellezza “commerciale” delle festività natalizie. Tuttavia, seppur il periodo dell’avvento richieda qualche momento di meditazione, non succede spesso che si riesca a staccare con forza la spina alle nostre frenesie di ogni giorno, per godere di un momento di bellezza consapevole e di preghiera in più. Ma, a dirla tutta, anche chi non fosse cattolico troverebbe la voglia di pregare, se solo varcasse i cancelli dei bellissimi santuari sulle pendici del vulcano Etna dedicati alla Vergine Maria, che giusto lo scorso 8 Dicembre riceveva una inaspettata visita da parte dell’Arcangelo Gabriele nella sua casa di Nazareth (Lc 1,26-38).

In particolare sui santuari mariani dell’Etna si focalizza il documentario prodotto da Freepressonline in collaborazione con la Diocesi di Acireale, che verrà pubblicato dopo le feste natalizie: un racconto breve che cerca di ripercorrere alcune fra le numerose tappe di pellegrinaggio, particolarmente rappresentative per il culto dedicato alla Vergine Maria nelle comunità che vivono sulle pendici del vulcano, dove le eruzioni laviche (ma anche altri elementi naturali) hanno tracciato, nei secoli, la storia di costruzione e sopravvivenza del rito stesso.

“Il santuario mariano diventa per i pellegrini una meta particolare: per arrivare a Gesù bisogna parlare con Maria, portare a Maria le proprie fragilità. Lei è la mamma celeste che ci guarda, ci consola, ci aiuta, ci accompagna”, queste le parole di don Arturo Grasso, vicario parrocchiale della Basilica di Aci San Filippo e direttore delle comunicazioni per la Diocesi acese, a sottolineare la natura benevola della Madonna dal presbiterio del Santuario di Loreto, sulla collina della barocca Acireale.  Il viaggio continua verso la medievale Randazzo, dove scopriamo insieme a don Domenico Massimino la simbologia della lotta fra il bene e male, ben rappresentata dai materiali di costruzione della Basilica di Santa Maria: pietra vulcanica e pietra bianca di Siracusa.

Scendiamo leggermente in auto per dirigerci verso Vena, caratteristico borgo di Piedimonte Etneo a 735 metri sul livello del mare, dove il fuoco e l’acqua sono gli elementi essenziali della manifestazione divina. Presso il Santuario della Madonna della Vena, guidato dal sacerdote don Carmelo La Rosa, si recano ciclisti e pellegrini a ogni ora del giorno per attingere dalla sacra fonte di Maria, dove miracoli si sono manifestati in seguito all’aspersione con l’acqua sacra.

A Mompilieri, nella frazione di Massannunziata, la colata lavica del 1537 si arrestò davanti ai veli della Madonna e di Sant’Agata portati in processione. Qui, ormai da anni, numerosi vulcanologi si recano per studiare l’intrusione lavica cinquecentesca nella grotta del ritrovamento della Statua della Madonna delle Grazie, conosciuta come Madonna della Sciara, in riferimento alla lava dell’Etna. Ad illustrarci questa storia incredibile attraverso i racconti, don Alfio Privitera e Laura Varoncelli, una tra le guide del Santuario.

CLICCA QUI – VIDEO PROMO https://youtu.be/M4DwXTUkJ64

Santuari dell'Etna

Santuari dell’Etna

Facebook: copertina Santuari dell'Etna

Facebook: copertina Santuari dell’Etna

Il Centro di Cultura e Spiritualità Cristiana “Salvatore Zuppardo” di Gela in collaborazione con l’associazione  Betania OdV ha pubblicato il bando di partecipazione alla XXII^ edizione  del Premio Nazionale di Poesia “La Gorgone d’Oro”

BANDO DI PARTECIPAZIONE

Premio nazionale di Poesia

“La Gorgone d’oro”

XXII EDIZIONE

Art. 1 – IL CONCORSO

Il Centro di Cultura e Spiritualità Cristiana “Salvatore Zuppardo” di Gela con il patrocinio culturale di “WikiPoesia. Enciclopedia poetica” indice ed organizza la 22esima

edizione del Premio nazionale di Poesia “La Gorgone d’Oro”.

 

Art. 2 – LE SEZIONI

  1. Poesia religiosa e/o poesia a tema libero in lingua italiana;
  2. Poesia religiosa e/o a tema libero nei vari dialetti regionali italiani;
  3. Libro di poesia edito a partire dal 2013 in lingua Italiana e nei vari dialetti regionali italiani anche nella modalità haiku;

 

  1. Poesie haiku in lingua italiana.

Sezioni A e B: possono partecipare tutti gli autori residenti in Italia e all’estero che dovranno inviare da una a tre composizioni (max 40 versi ciascuna), in sette copie dattiloscritte,

mai premiate e pubblicate;

Sezione C: si può partecipare con una o più opere in cinque copie edite a partire dal 2013;

Sezione D: possono partecipare tutti gli autori residenti in Italia e all’estero che dovranno inviare da uno a cinque componimenti, in sette copie dattiloscritte, mai premiate o

pubblicate.

 

Art. 3 – I PREMI

Premi sezione A

1° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e assegno di Euro 500,00;

2° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e assegno di Euro 300,00;

3° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e assegno di Euro 200,00.

 

Premi sezione B

1° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e assegno di Euro 400,00;

2° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e assegno di Euro 300,00;

3° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e diploma di merito.

 

Premi sezione C

1° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e assegno di Euro 500,00;

2° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e assegno di Euro 300,00;

3° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e diploma di merito.

 

Premi sezione D

1° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e assegno di Euro 300,00;

2° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e assegno di Euro 200,00;

3° Classificato Trofeo “Gorgone d’Oro” e diploma di merito.

L’organizzazione si riserva di assegnare altri premi messi a disposizione per poeti segnalati dalla giuria. I tre finalisti di ciascuna sezione (che saranno preventivamente avvertiti) conosceranno l’esito delle giurie nel corso della cerimonia di premiazione.

 

I poeti che non partecipano alla manifestazione perderanno di diritto il premio in denaro.

 

Art. 4 – PREMIAZIONE

La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 16 luglio 2022 a Gela nel giardino dell’Hotel Villa Peretti. Eventuali cambiamenti saranno comunicati in tempo utile.

 

Art. 5 – SCADENZA

Tutte le opere concorrenti dovranno pervenire presso il Centro di Cultura e Spiritualità Cristiana “Salvatore Zuppardo”, via Cammarata, 4 – 93012 Gela (CL);

Tel./fax 0933 93 74 74 oppure 339 26 26 015 (Emanuele Zuppardo) – 331 80 89 712 (Andrea Cassisi) entro e non oltre il 31 gennaio 2022.

 

Art. 6 – GIURIE

Le giurie di esperti (una per ciascuna sezione) – il cui giudizio è insindacabile e inappellabile – esamineranno i lavori e formuleranno le relative classifiche;

I nominativi dei componenti delle giurie verranno resi noti all’atto della premiazione;

Le giurie hanno la facoltà di non assegnare premi qualora gli elaborati pervenuti non fossero ritenuti adeguati;

Le opere concorrenti non saranno restituite.

 

Art. 7 – ANTOLOGIA

Il Centro di Cultura e Spiritualità Cristiana “Salvatore Zuppardo” curerà la pubblicazione di un’antologia contenente le poesie vincitrici di tutte le sezioni e le poesie segnalate

dalle giurie.

 

Art. 8 – CLAUSOLA

I poeti classificati al primo posto nelle rispettive sezioni della 22esima edizione del premio non potranno partecipare all’edizione successiva, ma faranno parte di diritto – qualora

lo volessero – della giuria del concorso.

 

Art. 9 – DIRITTI DI SEGRETERIA

Quale contributo per spese di segreteria è dovuta la quota di € 20,00 per ciascuna sezione per la quale si intende partecipare. L’importo è da versare per mezzo di assegno bancario

o postale per il tramite del conto corrente postale n. 19894930 o bonifico:

IBAN IT23H0760116700000019894930 entrambi intestati all’Associazione Centro di Cultura e

Spiritualità Cristiana “Salvatore Zuppardo”. Copia del versamento va allegata nella busta chiusa (vedi art. 2).

 

Il Presidente

                                                                                    Prof. Andrea Cassisi

 

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Le Regioni e la Conferenza sul futuro dell’Europa

Il Vicepresidente Armao e gli alunni dell’Istituto Superiore “Almanza” da Pantelleria con le scuole italiane per la Conferenza sul Futuro dell’Europa

 

PALERMO, 19 Novembre 2021 - Nell’ambito delle iniziative delle Regioni italiane sulla “Conferenza sul Futuro dell’Europa”, il 19 novembre si è tenuto  a Palermo un “dialogo strutturato” che ha visto la partecipazione, in videoconferenza, di diversi Istituti scolastici, di tutta Italia (dalla Sicilia alla Valle D’Aosta ed al Friuli-Venezia Giulia, passando per il Molise l’Emilia-Romagna).

Il Vicepresidente della Regione Siciliana e Coordinatore della Commissione Affari europei e internazionali della Conferenza delle Regioni e province autonome che ha promosso l’iniziativa. Gaetano Armao, ha introdotto  l’iniziativa in collegamento dalla Sala Informatica dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di II grado “Vincenzo Almanza” di Pantelleria, le cui quinte classi hanno portato la testimonianza degli studenti siciliani ai lavori della “Conferenza sul Futuro dell’Europa” dall’estremo confine dell’Unione. I lavori si sono conclusi con l’intervento di Elly Schlein, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna.

Il Dialogo strutturato ha inteso raccogliere istanze e diffondere la conoscenza dei temi europeo tra i cittadini. I protagonisti sono stati gli studenti delle scuole (ultime classi di liceo) che hanno partecipato al Dialogo sulla Conferenza sul Futuro dell’Europa acquisendo piena consapevolezza dell’essere europei e contribuendo con idee a costruire un’Europa più vicina ai cittadini.

Tutti gli studenti hanno risposto a due domande: Vi sentite europei? Cosa vi fa o potrebbe farvi sentire europei? Cosa pensate che faccia l’Unione Europea per voi? Il punto di vista di ogni classe partecipante sarà oggetto di discussione a margine del Dialogo Strutturato, dove i relatori forniranno risposte alle sollecitazioni dei giovani partecipanti

Il Dialogo strutturato si è svolto nell’ambito del Progetto “#madebycitizen4cohesion” finanziato dalla DG REGIO della Commissione europea, di cui è beneficiario il Cinsedo. Al progetto, per questo dialogo hanno aderito: l’AdG POR FESR della Regione Campania; l’AdG POR FESR della Regione Emilia – Romagna; l’AdG POR FSE della Regione Friuli Venezia Giulia; l’AdG FESR della Regione Siciliana, l’AdG FESR FSE della Regione Molise; l’AdG FESR della Regione Val D’Aosta.

 

Ass. Gaetano Armao

Ass. Gaetano Armao

Gaetano ARMAO

Gaetano ARMAO

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Giardini Naxos – L’assemblea dei soci dell’Associazione Guide Turistiche di Taormina e della Provincia di Messina (AGTTM) riunitasi il 27 novembre in un noto lido di Giardini Naxos ha eletto il nuovo direttivo del sodalizio. Eletto anche il nuovo presidente, Martine Fender  che prende il posto di Marta Bucceri, presidente uscente la quale a fine assemblea ha ringraziato l’ex direttivo  e augurato buon lavoro alla nuova presidente.

Il nuovo Consiglio Direttivo dell’AGTTM che rimarrà in carica per il biennio 2022/2023 risulta così formato: Presidente Martine Fender (53 voti), vicepresidente Sandro Privitera (40 voti), Tesoriere Beate Lemp (44 voti), Consigliere Cinzia Ciavirella (33 voti), Segretario Giovanni Arena (14 voti). Componenti di riserva del Consiglio Direttivo, Daniela Villari (12 voti)  e Ugo Incardone (9 voti).

La presidente Fender nel ringraziare l’assemblea ed il nuovo direttivo per la nomina, ha detto che si impegnerà sin da subito assieme ai componenti del direttivo ad essere parte attiva nella sfera dei diritti di categoria e nella organizzazione di eventi formativi che possano accrescere il bagaglio culturale di tutto il sodalizio. A tale proposito, a conclusione del suo intervento, ha invitato tutti gli associati ad essere partecipi e a proporre tutte le iniziative che ritengono valide a questo scopo. Concludendo ha aggiunto:La nostra associazione ha fiducia nel futuro e ci auguriamo di tornare presso alla normalità perché c’è tanto bisogno di rilanciare la nostra economia pesantemente condizionata dall’emergenza Covid.”  

     ROSARIO MESSINA

Martine Fender assieme a Melania Trump al G7 di Taormina

Martine Fender assieme a Melania Trump al G7 di Taormina

Martine Fender con Marta Bucceri

Martine Fender con Marta Bucceri

Il nuovo direttivo

Il nuovo direttivo

La Fender con un gruppo di turisti a Taormina

La Fender con un gruppo di turisti a Taormina

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Salvatore  Castano

Salvatore Castano

Il miglior sommelier d’Europa è siciliano. Si chiama Salvatore Castano, 31 anni ed è di Giardini Naxos, una delle capitali del turismo della zona jonica del Messinese.

Ha conquistato meritatamente il prestigioso titolo di miglior sommelier d’Europa e d’Africa piazzandosi al primo posto il giovane siciliano, nel concorso dedicato ai migliori sommelier che ogni tre anni organizza l’ASPI (Associazione della sommelier professionale italiana) a Cipro.

Prestigiosa la carriera del giovane giardinese la quale, dopo il diploma, è stata un crescendo di arie importanti tappe.

Dopo aver conseguito il diploma all’ Istituto Alberghiero “Giovanni Falcone”di Giarre ha continuato gli studi con l’AIS (Associazione Italiana Sommelier). Qualche anno dopo si è trasferito in Inghilterra per fare nuove esperienze lavorative ma soprattutto imparare l’inglese. Concluso il periodo lavorativo nel Regno Unito e rientrato in Sicilia, al suo rientro, forte di un buon curriculum ha iniziato a lavorare a Taormina nello storico Grand Hotel Timeo.

Il prestigioso hotel taorminese è stato il suo trampolino di lancio poichè successivamente la sua attività di sommelier ha raggiunto altre tappe importanti lavorative che lo hanno visto protagonista in altre parti del Mondo, Firenze, Portofino, Caraibi ed infine a Londra dove ha lavorato nel locale di Alain Educosse “The Dorchester”.

La sua attività si è radicata sempre più nella capitale britannica dove ha conseguito prestigiosi riconoscimenti come quello di Capo Sommellier di Mask, famosa Steak House. Attualmente Salvatore Castano è head sommelier on trade advisor nel prestigioso locale Friarwood di Londra.   

Salvatore Castano

Salvatore Castano

Il momento della  premiazione

Il momento della premiazione

I premiati

I premiati

Castano con altri partecipanti

Castano con altri partecipanti

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Continua in maniera inarrestabile e virtuosa l’attività del duo musicale formato da Alessandro Maccari (baritono) e la prof.ssa Luisa Pappalardo (soprano e pianista) entrambi docenti di Conservatorio i quali non si sono arresi davanti all’emergenza Covid19 e continuando a proporre giovani talenti, con la diffusione di tanta bella musica di alto livello. Tra le tante attività di successo possiamo ricordare la guida del Coro Lirico Sinfonico Città di Enna dal 2013 al mese di settembre 2021.

A causa del Covid19  alcune attività sono state riorganizzate e, in questo momento, i due artisti si stanno occupando della Produzione “Liric Opera Symphony”, che sta svolgendo un gran numero di eventi culturali e naturalmente musicali. Tra le attività di maggiore spicco dei due docenti ricordiamo masterclass e seminari di canto, per coro, per regia e strumentisti; vari concerti lirici e sinfonici; attività corali; attività di ensemble vocali e strumentali; corsi di dizione e promozione di eventi didattici relativi alle discipline esecutivo-interpretative.

A tal proposito, considerata la varietà delle attività didattiche e concertistiche possiamo dire che  i due artisti credono nella loro professione e si impegnano con molto entusiasmo, per condividere un “messaggio culturale” con il pubblico che risponde sempre favorevolmente alle belle pagine d’opera e ai grandi compositori che costituiscono la ricchezza e l’importanza della Storia Universale.

La prof.ssa Pappalardo, in una sua recente dichiarazione ha messo in evidenza l’esigenza di diffondere la musica di qualità in tutti i luoghi d’arte, sale, palazzi, chiese , nell’intento di valorizzare il territorio con la musica, ed è stata chiara su un punto :”E’ necessario scuotere le coscienze e riappropriarci dell’immenso patrimonio culturale, mettendo in evidenza la bellezza e l’efficacia della cultura , i nostri ragazzi ci osservano e noi adulti non possiamo continuare nell’ “esaltazione “ del denaro e del cattivo gusto.”

Il duo musicale Maccari – Pappalardo, ha all’attivo numerosi concerti in tutto il territorio siciliano e continua la sua attività artistica prediligendo, per l’esecuzione del proprio repertorio operistico, luoghi d’arte dove ha sempre dimostrato grande livello musicale e dove la cultura è il “centro” dell’evento. I loro concerti , sono frutto di una attenta ricerca del repertorio, che tiene conto dell’estetica, della storia e dell’arte scenica interpretativa. Schumann, Mendelssohn, Schubert, Mozart, Rossini, Bellini, Verdi, sono alcuni dei loro musicisti preferiti che propongono nei loro concerti dove la voce umana (del baritono Maccari) diventa  strumento dialogante con il pianoforte (con il quale la prof.ssa Pappalardo accompagna con talento e bravura Maccari), in una indiscutibile fusione di variegate sonorità. A questo proposito il baritono Alessandro Maccari ha dato spesso prova della sua grande tecnica. Un cantante verdiano che nello stesso tempo riesce ad intensificare la delicatezza dei suoni, in una gamma varia di sfumature, mantenendo la potenza della sua bellissima voce.

Le loro attività culturali per il prossimo futuro hanno già un palinsesto ricco di appuntamenti che nei prossimi mesi li vedranno ancora protagonisti in tanti luoghi culturali prestigiosi della Sicilia.

    ROSARIO  MESSINA

Alessandro Maccari e Luisa Pappalardo

Alessandro Maccari e Luisa Pappalardo

 

   LUISA PAPPALARDO (Soprano e Pianista)

Il soprano e pianista Luisa Pappalardo è titolare della cattedra di Canto al Conservatorio di Musica “A.Corelli” di Messina. Ha iniziato presto gli studi musicali, diplomandosi con il massimo dei voti in Canto Ramo Cantanti presso il Conservatorio di Musica di Messina, in Pianoforte e in Canto Ramo Didattico nei Conservatori di Reggio Calabria e Mantova. Nel 1986 è stata premiata al Quirinale dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga, per essere stata nell’Anno Europeo della musica (1985) la più giovane diplomata in Canto d’Italia con il massimo dei voti e la lode. Si è perfezionata a Roma con Paolo Silveri, a Milano con Gina Cigna e Franco Corelli, a Padova con Iris Adami Corradetti, a Mantova con Ettore Campogalliani e a Bari con Gino Lo Russo Toma. E’ inoltre vincitrice di numerosi concorsi Lirici e Pianistici:
Premio Critica Musicale e Amici della Musica nel 1° Concorso Nazionale “Salerno Lirica”; XXXIV Concorso Internazionale “Corale Verdi” di Parma; Finalista al Concorso Internazionale “Luciano Pavarotti” 1991; Concorso Internazionale IBLA GRAN PRIZE 2003; X Coppa Pianisti d’Italia 1977 – Osimo (AN); XIV Coppa Pianisti D’Italia 1981 – Osimo; XV Coppa Pianisti d’Italia 1982 – Osimo; 1° Concorso Nazionale Pianisti Città di Messina 1982.
Ha svolto attività concertistica in diverse città d’Italia e dell’estero (Cina – Stati Uniti – Inghilterra), esibendosi con importanti orchestre come la Sinfonica Siciliana di Palermo, la “Toscanini” di Parma, la “N.Piccinni” di Bari, l’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, la “G.Verdi” di Piacenza, la Filarmonica dell’Arena di Verona, esibendosi in importanti teatri di tradizione come il Teatro Regio di Parma, il Teatro Municipale di Piacenza, il Teatro R.Valli di Reggio Emilia, il Teatro Comunale di Cremona, il Teatro Grande di Brescia, Il Teatro G.Donizetti di Bergamo, il Teatro Massimo Bellini di Catania e l’Arena di Verona.
Luisa Pappalardo ha sempre riscosso consenso di pubblico e di critica in esecuzioni di Armida, La Bohème, il Trovatore, La forza del destino, Semiramide, Guglielmo Tell, Turandot (Liù), Cavalleria Rusticana, Suor Angelica, Traviata, Le Nozze di Figaro, I Vespri Siciliani e il Pupazzo di neve. E’ stata diretta da famosi Maestri Internazionali come V.Delman, I.Lapinch, M.Melles, A.Veronesi, R.Rojatti, F.Zadra, i quali hanno apprezzato particolarmente le qualità vocali ed interpretative.
Ha pubblicato, con la Casa Editrice C.U.E.C.M. di Catania, numerosi volumi relativi alla didattica del canto, tra i quali di particolare interesse per l’insegnamento di tale disciplina ci sono: “aspetti storici e tecnici del canto fiorito del Medioevo”, “L’Opera in Musica e il Libretto”, La Pedagogia del canto, Lo studio del canto e il materiale didattico, Dal cantante professionista al futuro insegnante, La Ginnastica vocale, Tesi sulla tecnica vocale, Trattato completo sulla respirazione. Inoltre ha inciso con la Produzione Distribuzione Discografica “Panamusic Company” di Milano i CD “Salotto Musicale Italliano” arie di V.Bellini e di G.Verdi, “Les Chemens del’Amour” arie di Schubert, Tosti, Poulanc, Kurt Weill.P.Ferro. Con la Produzione Festival “A.Chislanzoni” di Caprino Bergamasco ha inciso “Tra Mozart e Salieri” il Mottetto Exultate Jubilate e il Requiem di Mozart.
E’ particolarmente interessata all’attività didattica, infatti tiene Master Class per cantanti lirici, per cori e per pianisti. E’ Stata Direttore del Coro dell’Università KORE, Maestro Preparatore del Coro Lirico Sinfonico Città di Enna, e ha diretto l’Ensemble Strumentale Siciliana “G.Verdi”.

ALESSANDRO  MACCARI (Baritono)

Il baritono Alessandro Maccari, nato a Parma, ha iniziato gli studi musicali al Conservatorio “G.Verdi” di Milano. E’ stato seguito dal M°Pier Miranda Ferraro, ha vinto numerose borse di studio ed ha frequentato la “Nova Canebdi Accademia” di Bari, presieduta dal tenore Gino Lo Russo Toma.Si è perfezionato con Franco Corelli, ed ha preparato il suo repertorio operistico con il M° Concertatore argentino Lous Baragiola a Milano.
Ha preso parte ad importanti produzioni teatrali di prosa come attore protagonista con la compagnia “Novecento” di Milano,diretta dal regista Marco Amici, interpretando diversi ruoli delle opere più importanti di Pirandello. Dal 1999 al 2002 è stato scritturato, come artista del coro, dal Teatro alla Scala di Milano, diretto da grandi Maestri quali: Giuseppe Sinopoli, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Georges Pretre e soprattutto Riccardo Muti, che negli stessi anni ha rivestito il ruolo di Direttore Artistico del suddetto teatro, partecipando a trasferte negli Stati Uniti d’America, in Russia, in Turchia, Spagna, Giappone, ecc…
Al suo attivo ha un’intensa attività concertistica ed operistica, infatti ha cantato in Italia ed all’estero con prestigiose orchestre: l’Orchestra Sinfonica “N.Piccinni” di Bari, l’Orchestra Sinfonica dell’Università KORE di Enna, l’Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo, l’Orchestra “Toscanini” di Parma, ecc…Inoltre si è esibito con gruppi cameristici, sinfonici e lirici dell’Europo dell’Est, riscuotendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica, in particolar modo nei ruoli verdiani. Con le suddette orchestre ha cantato, nel ruolo del baritono, in Trovatore, Traviata,Don Carlo, Un ballo in maschera, Macbet, Corsaro, Attila, Nabucco, Rigoletto e anche in Lucia di Lammermoor, La Favorita e Cavalleria Rusticana. E’ importante la serie di concerti, tenutisi in prestigiose sale storiche come il Palazzo della Cultura di Catania, l’Auditorium dell’Università e il Teatro Garibaldi di Enna, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Politeama di Palermo, solo per citarne alcune, dove si è esibito come protagonista in un raffinato repertorio liederistico, sacro e sinfonico, affrontando i capolavori di Mozart, Mendelssohn, Schubert, Schuman, Brahms, Wagner e Strauss.
Attualmente è Direttore Artistico del Coro Lirico Sinfonico Città di Enna presso il Teatro Garibaldi di Enna, con il quale ha all’attivo un vastissimo repertorio, dove svolge attività didattica orientata all’allestimento teatrale delle opere liriche, con particolare cura verso la regia, attraverso una scrupolosa ricerca storica ed estetica. Con il Coro Lirico Sinfonico Città di Enna è stato protagonista in diversi prestigiosi concerti, come in Vaticano, nella Basilica di S.Pietro, nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma, nel Duomo di Todi, nella Basilica Superiore di Assisi, riscuotendo sempre consensi per le sue notevoli doti vocali e sceniche

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Domenica 14 novembre alle ore 19.00 nel salone della Chiesa di San Biagio a Catania,

la Società Catanese Amici della Musica renderà omaggio al Sommo Poeta – in occasione del 700° anniversario della morte – con un incontro nel quale il presidente Anna Rita Fontana ripercorrerà

le opere che Zandonai, Liszt e Pacini hanno dedicato al padre della lingua italiana.

All’attore messinese Antonio Caruso sarà affidata, invece, la lettura di alcuni canti della“Divina Commedia”.

 

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CATANIA – Per celebrare il VII centenario della morte di Dante Alighieri, la Società Catanese Amici della Musica, in linea con il percorso inter-disciplinare intrapreso in questa nuova stagione concertistica dal titolo “Incontri d’arte”, domenica 14 novembre alle ore 19.00 nel salone della Chiesa di San Biagio a Catania, organizzerà l’appuntamento “La musica attraversa Dante” condotto dal presidente e critico, Anna Rita Fontana. “Questo incontro – spiega la studiosa – riflette l’impronta d’interazione fra linguaggi artistici che mi sono prefissata di portare avanti nella programmazione della SCAM: non solo musica, dunque, per quanto ampio sia lo spettro espressivo fra musica da camera, sinfonica e recital solistici ma l’apertura ad altre espressioni d’arte quali poesia, letteratura e pittura senza nessuna preclusione e con l’intento di ripercorrere le differenti epoche storiche”. Durante la serata, alla visione e all’ascolto di alcuni brani tratti dall’opera lirica “Francesca da Rimini”, composta nel 1913 da Riccardo Zandonai su libretto di Tito Ricordi e tratta dall’omonima tragedia di Gabriele D’Annunzio; dalla “Dante-Symphonie” di Franz Liszt e dalla “Sinfonia Dante” di Giovanni Pacini si avvicenderanno la lettura e il commento del III e V canto dell’“Inferno” e del XXXIII canto del “Paradiso”, rigorosamente affidati alla voce dell’attore messinese Antonio Caruso.

La stagione proseguirà poi domenica 21 novembre alle ore 19.30 all’Istituto Sacro Cuore con una conferenza-concerto su Ludwig van Beethoven. In un’attenta analisi della professoressa Fontana, il pubblico sarà accompagnato all’interno delle composizioni e delle più emozionanti “Sonate” del musicista di Bonn, eseguite per l’occasione dalla pianista Federica Reale. Sabato 4 dicembre ore 19.00 al Museo Diocesano di Catania, la Società Catanese Amici della Musica e l’Associazione “Maestro Francesco Musmarra”, diretta da Vera Torrisi, renderanno omaggio alla creatività musicale del compositore di Acireale in un concerto dedicato alle sue più note liriche da camera fra cui “Gioia e mestizia”, “Serenata Siciliana”, “Dolce armonia” e “Sul mare Jonio”. La seconda parte della serata vedrà invece l’esecuzione di alcune fra le più celebri arie di Bellini, Puccini, Leoncavallo e Verdi interpretate dal soprano Marianna Cappellani e dal baritono Graziano D’Urso, con il talentuoso Ruben Miceli al pianoforte. A chiudere questo ricco 2021 sarà infine sabato 18 dicembre alle ore 19.30 all’Auditorium Sacro Cuore, il concerto dedicato alle romanze da camera di Francesco Paolo Tosti, fra i più famosi autori della Belle Epoque. Oltre all’appassionata voce di Toti Sapienza, che condurre la platea all’interno della vita e delle opere del compositore abruzzese con tante storie e aneddoti, a far rivivere la sua musica saranno le coinvolgenti interpretazioni del tenore Antonio Costa e dei soprani Angela Curiale e Marzia Catania, accompagnati dal pianista Giovanni Raddino e dal violinista Antonio Capizzi.

Come sempre la SCAM porta avanti l’impegno per far emergere il valore dei talenti nostrani e diffondere, la vita e l’arte, dei grandi della musica.  

Anna Rita Fontana SCAM jpg

Anna Rita Fontana

L'attore Antonio Caruso

L’attore Antonio Caruso

Paolo e Francesca

Paolo e Francesca

Riccardo Zandonai

Riccardo Zandonai

L’ingresso all’evento è gratuito. In conformità alle norme vigenti sarà necessario esibire il Green Pass e usare la mascherina. Per informazioni: comunicazioniscam@gmail.com

ANNA RITA FONTANA: docente di musica, pianista e giornalista, si è diplomata in Pianoforte all’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania dopodiché ha studiato Discipline della Musica all’Università di Bologna. Ha frequentato i Corsi Musicali Internazionali di Camogli curati dal compositore Carlo Mosso (allievo di Malipiero), il Corso Internazionale di Canto Gregoriano a Cremona col docente Nino Albarosa e la Masterclass pianistica di Perfezionamento col maestro Jorg Demus. Nel 2008 ha curato il saggio “Il ruolo del pianoforte nel Quintetto romantico”mentre in veste di critico musicale ha collaborato con diverse testate giornalistiche fra cui il “Giornale di Sicilia”, “Vivere”, inserto del quotidiano “La Sicilia”, e attualmente scrive per il “Bellininews”, “Sicilymag” e “Laòs”. Nel 2010 è stata la relatrice alla IV Edizione Giornate Europee dell’Opera e della Musica in occasione della mostra documentaria per commemorare il tenore Giuseppe Distefano scomparso nel 2008. Nel 2017 è stata nominata Vicepresidente della Società Catanese Amici della Musica e dal 2019 ne è anche direttore artistico.

 

ANTONIO CARUSO: attore, autore e regista messinese, classe 1967; si forma alla Scuola del Teatro Stabile di Catania nel triennio 1989-1991. Dal 1988 a oggi, ha curato oltre cento laboratori di recitazione per studenti delle scuole superiori e per enti di formazione professionale. Fra il 1993 e il 1996 partecipa a diverse manifestazioni, organizzate dalla “Fondazione Falcone” e dal “Coordinamento antimafia” di Palermo, con opere d’impegno civile come “La Motivazione”, “Antimafia”, “Sì grazie due zollette”. Successivamente si dedica alla commedia brillante con “Sconosciuti fino all’alba”, diretta da Giorgio Albertazzi. Nel 1995 ha inizio un fruttuoso sodalizio artistico con il Centro Magma di Catania, ancora oggi in corso, che lo vede protagonista in diverse produzioni. Nel 2003, in coppia con Flavio Insinna, tiene un seminario sull’attore alla facoltà di Scienze della formazione di Catania. Dal 2006 al 2009 ha anche insegnato recitazione all’Accademia internazionale del Musical mentre nei quattro anni successivi ha condotto il “Laboratorio permanente dell’attore”. Dal 2012 al 2016 ha collaborato con il Dipartimento d’Economia e Impresa dell’Università di Catania, nell’ambito dello studio del Teatro d’Impresa per la gestione e la consulenza delle imprese familiari oggetto di analisi, poi, per gli studenti della Northeastern University di Boston. In qualità d’attore ha anche lavorato nella compagnia “Gli Stravaganti” mentre per i Magazzini Sonori ha realizzato la rassegna “Ogni maledetta domenica”.  È stato protagonista di molti spettacoli come “Finale Di Partita” di Samuel Beckett con la regia di Elio Gimbo; “La Fabbrica del consenso”, scritto e diretto da Eliana Esposito per il Teatro Stabile di Catania; “Il Processo” da Kafka per la regia di Elio Gimbo, prodotto da Fabbricateatro e del monologo di Renato Pennisi “Alcibiade”, diretto da Salvo Nicotra per il Centro Magma. Di recente è stato impegnato in due suoi lavori: “Il drammaturgido” e “Dialoghi sens’atti”.

 

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La sala del Convegno

La sala del Convegno

Catania 15.10.21La nuova comunicazione pubblica è stata oggetto del convegno tenutosi nel palazzo della Cultura di Catania, in occasione della settima edizione degli Stati Generali di Pa Social, organizzati in collaborazione con il Comune di Catania, l’Università di Catania, la Fondazione Italia Digitale e con il patrocinio della Regione Siciliana. L’evento annuale è stato trasmesso su tutti i canali social di Pa Social dove e ancora disponibile e ha preso il via con l’intervento di Francesco Di Costanzo, Presidente Pa Social e Fondazione Italia Digitale:La riforma della legge 150 si rivela necessaria in un settore in continua evoluzione. Serve un riconoscimento professionale delle figure che si occupano di comunicazione, perché organizzare un evento non significa, per esempio, soltanto inviare un comunicato stampa – e aggiunge con rammarico – tra le figure selezionate dal PNRR non se ne conta una che sia inerente alla comunicazione, al giornalismo”. A ricordare l’importanza della comunicazione e del digitale il sindaco di Catania Salvo Pogliese che ha raccontato l’attività del Comune in materia da parte degli uffici comunicazione e innovazione tecnologica e Marina Mancini, coordinatrice regionale Pa Social Sicilia che afferma: ” Questa è un’occasione per parlare a chi ci amministra, perché informazione e comunicazione sono funzioni indispensabili al pari degli altri servizi che una PA offre ai cittadini e anzi trasversale ad essi. Noi del coordinamento siciliano siamo sempre pronti a condividere competenze ed esperienze per comunicare al meglio con i cittadini”. Da remoto è intervenuto Sergio Talamo, direttore Comunicazione Formez PA e dei senatori Maria Laura Mantovani, Caterina Biti, Nazario Pagano, Massimiliano Capitano che hanno ribadito l’urgenza di applicare la legge “151” per il riconoscimento delle professionalità digitali e per una nuova organizzazione del lavoro toccando anche il tema dell’INPGI, l’ustituto di previdenza dei #giornalisti.

La sezione mattutina degli Stati generali e ha compreso tre tavoli di lavoro con numerosi relatori che hanno affrontato vari temi quali la

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