AGOSTO 2019
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vittorio sgarbi

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Taormina – “Se fossi sindaco  della città del Centauro la prima cosa che farei è una mostra dedicata ad arte ed omosessualità. Non diventerò certo il primo cittadino di Taormina ma sarò, invece, il presidente della Regione“. Lo ha detto, tra il serio ed il faceto, Vittorio Sgarbi a “I cenacoli taorminesi, ovvero conversari sul nulla” fra, appunto, Sgarbi ed i giornalisti Francesco Merlo, Paolo Valentino e Tony Zermo. Un momento questo, svoltosi nella terrazza panoramica dell’archivio storico, che ha concluso le due giornate del premio internazionale di giornalismo taorminese, “Taormina media award Wolfgang Goethe”, alla presenza, appunto, del conosciutissimo critico.I conversari sono stati moderati, con la solita verve che lo contraddistingue, dal vulcanico ideatore del premio, Dino Papale. Una “full immersion” questa che nella serata prima aveva visto, in piazza IX Aprile, la cerimonia di premiazione dei giornalisti che hanno ottenuto dalla giuria il riconoscimento internazionale. Il tutto si è svolto in una cornice  musicale di assoluto rilievo. Applaudito è stato il concerto dell’orchestra giovanile “Città di Taormina” dell’istituto comprensivo “1”.  Immediatamente dopo si è svolta la consegna ufficiale dei premi. Apprezzatissimo, anche in questo caso, è stato l’intervento di Sgarbi, nelle sue vesti di componente della Giuria del premio, che ha sottolineato, ancora una volta, come la bellezza intrinseca della cittadina turistica sia incontrastata e superi anche i luoghi comuni che investono la Sicilia. Ma apprezzati e sentiti sono stati i commenti di tutti gli altri che hanno preso la parola nello slargo principale della “Perla”. Applausi scroscianti sono arrivati alla clip di presentazione del premio che potrebbe diventare la una sorta di “biglietto da visita” ufficiale della cittadina turistica. Ricca anche la partecipazione di personaggi del mondo politico locale come ad esempio il presidente del consiglio comunale, Antonio D’Aveni e gli assessori, Salvo Cilona e Pina Raneri.  Come è noto il premio intitolato a “Goethe”, è andato a Stefano Giani. Il premio intitolato a “Gide” è stato appannaggio, invece, di Giovanna Giordano. Il premio intitolato a “Peyrefitte” è stato aggiudicato, infine, a Johan Werkmäster. Una targa ricordo è andata a Carla Santoro, dirigente dell’istituto comprensivo. Presente alla serata un altro componente della giuria, Enrico Tiozzo, tra gli artefici del successo indiscusso di un momento culturale giunto alla sua quinta edizione. Si è concluso nel migliore dei modi un premio che è stato istituito dal Consiglio Comunale di Taormina nel 2010. L’appuntamento è stato ideato per promuovere la pubblicazione di «racconti» che vedono protagonista Taormina sulla grande stampa nazionale ed internazionale.

Il Momento della premiazione con i premiati e Vittorio Sgarbi

Il Momento della premiazione con i premiati e Vittorio Sgarbi

Da sin. Franco Merlo, Vittorio Sgarbi, Dino Papale, Tony Zermo e Paolo Valentino

Da sin. Franco Merlo, Vittorio Sgarbi, Dino Papale, Tony Zermo e Paolo Valentino

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Nell’ambito delle manifestazioni estive dei “Fasti Verulani” Centra per la prima volta espone nel suo paese adottivo le sue tele. “GRANDI OPERE“ è il titolo della sua mostra  a Veroli nel frusinate al Vastissimo Chiostro Epocale Sant’Agostino  dal 27 agosto 2016  alle ore 18 al 18 settembre 2016 . L’Artista racconta con i suoi  dipinti, presentati dall’Ass. alla Cultura dott.ssa Cristina Verro  che ha concesso il patrocinio comunale,la storia dell’arte lunga una vita (1960-2016). Era il 1960 quando Centra iniziò a dipingere le fotografie in bianco e nero con il pennello nella sua materna casa a Carpineto Romano ( Roma) , quindi non furono gli inglesi ad essere i primi a dipingere le fotografie  in bianco e nero” (vedi fotografie Museo Centra nel frusinate)e con gli stencil da lui creati su carta paglia che veniva usata per incartare la conserva  che si comprava ad etti  nei negozi di generi alimentari nella spesa, caricava la pompetta dell’insetticida che aveva in casa e con il colore murale spruzzava i bordi delle camere a chi ne faceva richiesta insieme a suo fratello Mario. Questa fu  la sua prima pop art personale , soltanto negli anni sessanta /settanta divenne un esponente della pop art italo americana rivalutata in Italia  insieme a Mario Schifano, Lichtenstein e altri, non trascurando mai il suo impressionismo astratto che dipingeva sempre sulle lenzuola trafugate  a sua madre Maria. Commenta il Critico Vittorio Sgarbi : Centra comunica il senso dell’esistenza remota,presente e futura; numerosi altri critici di grosso calibro come il Prof. Carlo Giulio Argan e tanti altri hanno scritto di lui. Viaggio parallelo con la letteratura italiana (1976-2016) con 64 volumi pubblicati di vario genere  (vedi Biblioteche Nazionali)  facendo parte in seguito dell’olimpo degli scrittori e poeti d’Italia, premio alla cultura dalla presidenza  a Roma nel 1998 per il poderoso volume “Castelli di Ciociaria” e poi “Castelli del sud Lazio Latina e Roma Sud”.

Al Maestro Centra sono stati dedicati centri d’arte, musei  e quant’altro. Troppo vasta la sua biografia da raccontare . La sua vita e le sue conquiste artistiche meriterebbero  una trasposizione cinematografica e per tale motivo Centra si è offerto di raccontare la sua storia a qualche produttore e regista che fossero interessati a realizzare un film sulla sua vita e le sue opere.

00X  La FOTO DI GRUPPO

Il Premio Centra a Venezia

La locandina

La locandina

1XX Centrra e Lando Buzzanca

Luigi Centra e Lando Buzzanca alla Grotte di Pasterna alla inaugurazione, nel 2015, della Casa Museo di Nino Manfredi

Katia Ricciarelli e Centra Biennale Verona

Katia Ricciarelli e Centra Biennale Verona

Luigi Centra e Vittorio Sgarbi al Palaxepo di Verona

Luigi Centra e Vittorio Sgarbi al Palaxepo di Verona

interno studio veroli fr porta romana

interno studio veroli fr porta romana

Luigi centra con la figlia Priscilla

Luigi centra con la figlia Priscilla

Con Luis Fernandez De Eribe

Con Luis Fernandez De Eribe

Il Maestro Luigi Centra

Il Maestro Luigi Centra

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Da anni è un assiduo frequentatore della Sicilia ed in particolare di Giardini Naxos e della fascia Jonica  poiché: “con le sue bellezze naturali e la sua storia” come ama ripetere “è una preziosa fonte di ispirazione per i miei lavori artistici”. In molte occasioni ha messo la sua arte, che spazia dalla pittura alla poesia, al servizio di progetti umanitari e per questo qualche anno fa era stato candidato per il Premio Nobel per la pace. Stiamo parlando di Luigi Centra  poliedrico artista romano (originario di Veroli) pittore, scrittore, poeta, scultore il quale con la sua fondazione Onlus ha spesso promosso progetti umanitari per tanti bambini. Proprio per tale generosa dedizione qualche anno fa Luigi Centra era stato inserito tra i candidati per concorrere al Premio Nobel per la Pace dal Nobel Forum della Karolinska Institutet a Stoccolma in Svezia, dall’Amministrazione presieduta da Iornwall e Ann Margret Agneta, “per aver lavorato molto con la sua arte italiana nel mondo a favore dei bambini”. Il progetto che gli a valso la nomination è stato  soprattutto quello realizzato a Kiev in Ucraina quando fu ospite per una serie di seminari dell’Università Tars Scewschenko dove allestì anche una mostra ed il ricavato andò in beneficenza a favore dei bambini di Cernobyl  del reparto oncologico di Kiev. Raccontare del maestro Luigi Centra è come aprire un libro magico sempre pieno di sorprese. Ma noi cercheremo di farlo parlando della sua biografia.

                            ROSARIO  MESSINA

 

Cronaca di un artista che va in giro per il mondo in nome dell’arte

          L’Artista Luigi Centrai,  nato a Carpineto Romano (Roma), nei primi anni ’70 fa parte della corrente artistica che sta rivalutando  e reinterpretando in Italia la Pop-art americana, artisti del calibro di Mimmo Rotella e Mario Schifano del quale diventa amico e frequenta il suo studio a Roma e ad Arcinazzo (Roma).   Nei suoi numerosi  viaggi in Germania aveva già avuto modo di conoscere  Lichtstein,  anch’egli esponente della Pop-art. Ha frequentato nel 1977 uno studio insieme ai suoi amici tedeschi , professori che insegnavano alle rispettive accademie di belle arti di Tubingen in Germania e  nel  1979  anche lui si iscrive all’Accademia di belle arti di Frosinone ma non fu ammesso poi agli esami finali scritti per la sua avanzata età,  quindi egli resta un autodidatta.  Sempre nel 1979 esegue oltre trenta affreschi su rete da trasporto per inserirli nelle pareti.  Centra vive tra il frusinate,  Roma e Venezia, ha lavorato per lungo tempo a favore dei bambini in giro per il mondo. Si ricorda il suo viaggio a Kiev in Ucraina con l’Associazione del  luogo  “Italiamo” , ospite presso l’Università di Taras Scewschenko dove allestì una sua mostra nel  grande corridoio tra i lussuosi lucidi marmi e il ricavato andò naturalmente in beneficenza a favore dei bambini malati presso l’ospedale del reparto oncologico di Kiev, a causa dello scoppio del reattore di Chernobyl. Lui stesso si recò  in vari ospedali  del mondo portando gioia, pace, doni, progetti e quant’altro, con la sua accademia artistica denominata  Accademia Internazionale Artistica Nord Sud. Nello stesso periodo si recò spesso in tantissimi orfanotrofi dello Stato Ucraino insieme ad alcune associazioni tra cui “Fratello Sole” di Cimitile di Nola a Napoli; in queste occasioni l’artista ebbe modo di tenere anche dei seminari di pittura donando opere eseguite con i bambini a persone e insegnanti ,esponendo le altre in permanenza sulle pereti delle scuole . Nel corso della sua carriera Centra  ha collaborato a tante iniziative e ricerche a favore dell’umanità e sull’energia pulita, iniziative molto spesso patrocinate da: ONU, UNESCO ed UNICEF presso l’Università degli Studi di Milano a Crema (Cremona). Nell’ateneo cremonese inoltre gli è stato dedicato uno spazio permanente  con le sue opere esposte. Egli  è un artista vivente al quale  è stato dedicato un museo proprio con centinaia di opere e numerosissimi cartacei  e materiale elettronico ”MUSEO ARTE MODERNA LUIGI CENTRA” presso la Biblioteca del Comune di Monte San  Giovanni Campano (Fr), nonché una sala permanente ”SALA CENTRA”  nel Teatro Federico Secondo presso il Comune di Rocca d’Arce (Fr) ed altre ancora come nella Biblioteca Comunale  di Ceccano (Fr), una saletta con tantissimi cartacei, fotografie, testi, volumi e cd rom; gli è stato anche dedicato uno spazio verde “Centra Park” a S. Pietro di Stra (Venezia).

           Luigi Centra  è stato  dichiarato Ambasciatore dell’Arte Italiana nel Mondo ; hanno scritto di lui  critici come: Vittorio Sgarbi , Jonatan  Ziwago,  Rischard  Seidel,  Antonio  Oberti, Prof. Carlo Giulio Argan ; è inserito nelle più prestigiose enciclopedie d’arte moderna e nelle guide turistiche insieme ai più rinomati personaggi del cinema, della televisione, della  moda e dello spettacolo, come: Gucci, Gophard, Cavalli, con vari attori internazionali nel Festival del cinema di  Cannes  riportato sulla “ Tourisme  International  Guest  Guide“ Costa Azzurra Mediterranea,  Nizza (Francia) 2002  e nei migliori musei nazionali di arte moderna nel mondo, come: “Courtauld  Institute  Museum  of  ar Somerset  House”  London ,  il   “ Modern  Art  Museum  Moderner”  Klagenfurt  in Austria,  quello di   New York  negli  U.S.A.”il Museo Nazionale di Arte Moderna”,  “Louisiana National Museum  of  Modern  Art” Humleb/EK  U.S.A.,  ”San Francisco Museum  of Modern Art”  California U.S.A.,  “Museum  of  Contemporary  of  Toronto” Canada, “ National Museum “Hong  Kong”  ( Giappone) e tanti altri  in Italia, come per esempio “Museo Civico di Storia Naturale” e “Museo Del Mare” a  Giardini Naxos di  Messina (Sicilia),  ” Museo del  Vaticano”  e nei  “Saloni di Sua Santità”, il  “Museo  Comunale dell’Informazione  dell’Arte  Moderna”  Senigallia (Ancona) ”Museo dell’Occhiale” di Tai, a Pieve di Cadore (Belluno ),  “Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari Luigi Michele Giordani” Tolmezzo (Udine)  “Museo Etnografico di Palazzo Veneziano”  Malborghetto (Udine)  e tanti altri. E’ inserito su molte biblioteche nazionali e comunali in Italia, tra cui: ”Archivio Storico di  Stato  della Biennale di  Venezia”.  Per anni l’artista, che da tempo ha scelto il frusinate e Roma nel Lazio come punto di riferimento, ha lavorato presso la Croce Rossa Italiana contribuendo a favore dei terremotati  e laddove c’è stato emergenza di calamità naturale nel mondo; è stato nel Golfo di Aden, nello Yemen  e  a Tripoli e Bengasi , in Libia (Africa), nella Repubblica  Democratica  del  Congo  R.D.C. ex Zaire, in Somalia ed Etiopia.

         C’è da dire che è un artista a tutto campo che, come un “Gulliver” vagabondo nel mondo,  ha scritto e pubblicato oltre 65 volumi di storia , di guerra e sull’incastellamento delle fortezze e torri di tutto il Sud Lazio ; per questo ebbe il Premio alla cultura dalla presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1998. Ha scritto libri d’ arte, racconti, narrativa e poesia, romanzi d’amore, sempre a sue spese. Anche se nel 1986 un suo volume  dal titolo “I Porci Portano La Gonna” gli fu censurato e  messo all’indice dall’Annunziatura  Apostolica, all’epoca Romana Chiesa di Stato. Comunque, non ha mai smesso di scrivere!  Nel suo primo volume di poesie dal titolo ”Pensieri Memorie e Canti” nel 1976 l’Editore Guido Massarelli  di Campobasso si legge:  ”Centra è un poeta per vocazione e un pittore per diletto”.

         Luigi Centra è  affreschista ed ha eseguito molti  lavori nei palazzi di antiche nobiltà e in diverse chiese dove ha donato molte opere religiose . Molti sono stati  i “Master Class” nel mondo , tanto che presso alcune accademie di Belle Arti,  gli studenti  hanno avuto modo di scrivere tesi sulla sua figura di artista contemporaneo.   Nel suo viaggio nell’arte lungo una vita  in giro per il mondo  “The  Italian  Art  In The World”, Centra  ha dovuto affrontare numerose  difficoltà , ha sofferto per  varie problematiche che accadono a chi viaggia di frequente , oltre a tanti  avvenimenti anche la fame, soprattutto negli  Stati Uniti d’America o a New York e a Boston  e nella Grand  Rue di Besancon dove scorre il Fiume  Le Dubs e lungo  La Senna  a Parigi in Francia e sulla riva del Tamigi a Londra. Negli anni in cui viveva in Germania  a   Munchen – Monaco di  Baviera- dove scorre il Fiume Isar  e a Hofeim Ried, nei pressi di Worms dove scorre  il  Reno  e l’acqua si adagia  gelida sul Lago di Starnberg  e a Sonthofen nei pressi di Kempten dove scorre il Danubio e il Fiume Iller  Centra  pagava i pasti nei  ristoranti  -Gasthaus- con le sue opere che a volte eseguiva sul posto, come ha fatto in diverse località in Italia, come a Castions  di Strada di  Udine, al  Ristorante Levade. E’ stato tra i primi artisti a dipingere le fotografie in bianco e nero con i colori ricavati dalla carta velina,  in cambio di pochi spiccioli o cibo. Nel 1960 dipinse la prima tela con le lenzuola usate di sua madre con gli smalti di suo fratello  Mario che faceva il pittore edile. Lui lo aiutava nell’esecuzione dei  geroglifici  e greche  intorno alle  camere e con la pompetta  per  l’insetticida  riempita di colore eseguiva  inconsciamente  la  Pop –Art  sui bordi delle camere intorno e sotto i soffitti.  Stiamo parlando della fine degli anni 50-60 (1959-60).

         Nel 2003 Centra si reca a Boston, a Cambridge, per una sua mostra personale presso la Società Dante Alighieri, ma al ritorno all’Aeroporto di Logan Centra fu scambiato per terrorista e gli furono sequestrati tutti i colori; ci fu un vero incidente diplomatico ma per fortuna si concluse tutto a buon fine.

      Nel 2008 presso la Prefettura di Frosinone gli è stato dedicato un annullo dalle Poste Italiane con lo slogan: ”QUANDO IL COLORE FA RUMORE” 

Nel 2010 è stato premiato nella serata dei Premi “Mea Lux” per i suoi molteplici meriti artistici assieme al fisico nucleare catanese di fama mondiale, Fulvio Frisone. I loro nomi figurano nell’Albo D’Oro dei Soci Onorari dell’Associazione Mea Lux 

In quell’occasione, ad entrambi, la presidente Angela Lombardo,  ha consegnato la tessera di Socio Onorario

dell’Associazione Scientifico Culturale  “Mea Lux”

Nel 2011 Centra incontra il prof. Vittorio Sgarbi alla  54esima  Biennale d’arte di Venezia.

       Nel corso della sua vita artistica (circa 50 anni) Luigi Centra ha pubblicato diverse sue  monografie; in occasione dei festeggiamenti dei  150 dall’unità d’Italia Luigi Centra ha effettuato uno stage di “Body Art” .

       Nel 2014 partecipa alla Biennale di Verona che ha come tema quello della “Creatività”. Tanti i personaggi noti del mondo dell’arte e della cultura che hanno dato lustro alla manifestazione con i loro interventi, tra questi,  il prof. Vittorio  Sgarbi , Katia Ricciarelli, Red Ronnie e il Critico prof. Paolo Levi di Torino. Alla Biennale  hanno partecipato oltre 900 artisti provenienti da tutto il mondo.  Nello stesos anno Centra partecipa e alla mostra nel Palaexpo di New York curata dal Prof. Francesco Saverio  Russo di Roma.

       Di recente, Centra è stato invitato da una organizzazione Russa ad esporre a Mosca con il Patrocinio dello Stato Sovietico, un’ esposizione a 360 gradi  di sicura  risonanza internazionale.Quest’anno,.

      Nel 2015  la nuova edizione del “Il Premio Internazionale Grandi Artisti Luigi Centra” al Centra Park a Stra Venezia dedicato all’artista in cui sono stati premiati con la dea alata personaggi di spicco nel mondo dello spettacolo e dell’arte in genere.  Sempre nello stesso anno, Centra ha realizzato una esposizione all’Amadeus Hotel, per l’ennesima volta  a Venezia, alla presenza del Critico Giorgio Grasso, dopodiché si è recato su invito di Mediaset con I’international Manager Pasquale Sorabella presso il Padiglione Cibus Italia all’Expo di Milano dove ha eseguito una cinquantina di opere con la Pop -Art  “Spaghetti per Tutti” ed è stato invitato nel padiglione dal Sultano del Qatar per progettare lavori futuri.

          Il giorno 8 dicembre 2015 le Poste Italiane gli hanno  dedicato un secondo annullo postale dal titoloQuando il colore fa rumore

In questo periodo Centra sta donando diverse opere di medie e grandi dimensioni ai musei italiani e stranieri, oltre a  libri, stampa e fotografie e quant’altro.

  Infine, è doveroso ricordare, i lavori esposti quest’anno a Villa Balestra presso il Comune di Rodigo in quel di Mantova dove sono state allestite due sale. Si tratta di  una mostra permanente con le opere del  M° Centra su Ippolito Nievo e Giovanni Verga, uno scambio culturale tra Nord e Sud Italia.

  Intanto la sua storia artistica una sorta di “work in progress”  prosegue spedita verso nuovi traguari poichè Luigi Centra per quest’anno ha già in programma altri interessanti appuntamenti con l’are e la cultura dove scriverà altre meravigliose pagine con i suoi penneli.      

                                                                           ROSARIO  MESSINA

Il Maestro Luigi Centra

Il Maestro Luigi Centra a Piedimonte Etneo

La consegna della targa della Mea Lux al fisico Fulvio Frisone

La consegna della targa della Mea Lux al fisico Fulvio Frisone

La prof.ssa Angela Vecchio consegna la targa della "Mea Lux" al Maestro Luigi Centra

La prof.ssa Angela Vecchio consegna la targa della “Mea Lux” al Maestro Luigi Centra

Il ringraziamento di Luigi Centra ad Angela Lombardo dopo la consegna della tessera di socio onorario dell'associazione  "Mea Lux"

Il ringraziamento di Luigi Centra ad Angela Lombardo dopo la consegna della tessera di socio onorario dell’associazione “Mea Lux”

Da sinistra la prof.ssa Angela Vecchio, la presidente della "Mea Lux" Angela Lombardo, la pittrice Melina Russo, Lucia Colletta la mamma di Frisone con Fulvio e Luigi Centra

Da sinistra la prof.ssa Angela Vecchio, la presidente della “Mea Lux” Angela Lombardo, la pittrice Melina Russo, Lucia Colletta la mamma di Frisone con Fulvio e Luigi Centra

Lo studio d'arte di Centra a Veroli

Lo studio d’arte di Centra a Veroli

Centra e Sgarbi a Venezia

Centra e Sgarbi a Venezia

Centra e  e Katia Ricciarelli

Centra e e Katia Ricciarelli

Assieme all'amico Centra

Assieme all’amico Centra

Assieme a Centra a Piedimonte

Assieme a Centra a Piedimonte

L'Expo di Centra a New York

L’Expo di Centra a New York

Luigi Centra e Vittorio Sgarbi

Luigi Centra e Vittorio Sgarbi

Lo Stendardo del Centra Park

Lo Stendardo del Centra Park

Tempesta di Primavera,cm 30X40 acrilico su tela,2016

Tempesta di Primavera,cm 30X40 acrilico su tela,2016

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