Graniti (Me) – L’8 agosto presso il Museo Mazzullo ubicato all’interno del Monumento ai Caduti nella Villa Comunale di Graniti la Prof.ssa Lina Vecchio, alla presenza del Sindaco di Graniti, On. Carmelo Lo Monte, ha presentato l’ultima pubblicazione di Salvatore Puglia già funzionario storico del Commissariato di Taormina originario di Graniti meglio conosciuto nel Comprensorio taorminese per la sua passione per la poesia e i suoi molteplici impegni culturali, tra questi il coordinamento del Premio Nazionale di poesia “Prof. Vincenzo Lo Monte”.
Il libro realizzato da Puglia si intitola: “Voglio parlar di Te, Graniti mia“. Un testo al quale è stata riconosciuta da molti una rilevanza sociale e soprattutto storica per Graniti, arricchito da suggestive foto e memorie d’epoca, scritto con il cuore e la penna dell’anima impregnata di grande sensibilità ed amore per la propria città di origine.
Alla presentazione del volume era presente anche il Maestro fotografo Vincenzo Samperi, che ha curato le foto del testo. Ad allietare i presenti con intermezzi musicali sono stati alcuni amici musicisti di Puglia: i Maestri Rosario Todaro, Tonino Pizzolo, Marcello D’Amore (già sindaco i Graniti) e Salvatore Catalano.
A conclusione dell’evento Salvatore Puglia ha detto: “Grazie a tutti gli intervenuti, in particolare modo ai paesani granitesi ed agli amici venuti da altre località. Un immenso grazie per l’affetto con il quale mi hanno circondato e la grande partecipazione di pubblico. Voglio ringraziare anche il poeta in erba Gaetano Gullotta che ha letto una sua poesia dedicata a Graniti. Un grazie particolare alla Professoressa Lina Vecchio, che è stata una madrina d’eccezione. Un grazie anche al vigile Daniele D’amore per la fattiva collaborazione, al Prof. Nino Papale ed al Commissario P. S. Dr. Ignazio Mannella, per i loro interessanti interventi.”
Dopo i ringraziamenti, i commenti di rito e la lettura della poesia “Figghi luntani”, Puglia ha voluto ricordare tutti gli emigranti Granitesi e non, sparsi per il mondo, con un caro saluto da loro paese natìo.
ROSARIO MESSINA








