GENNAIO - FEBBRAIO - MARZO 2024
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Dott. Rosario Messina

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Un dibattito tra avvocati e giornalisti cornice della presentatazione ufficiale di “Kafka. La verità tragica” Solfanelli Edizioni. Il saggio di Pierfranco Bruni inaugura a Termoli il centenario celebrativo della scomparsa di Franz Kafka. Nel suggestivo scenario del salone di Cala Sveva, la prolusione dell’autore al convegno per “Terra dei Padri”, in un intreccio tra letteratura e giustizia nell’età contemporanea

 

Inaugurate a Termoli le celebrazioni per il centenario della scomparsa di Franz Kafka con la presentazione ufficiale del libro di Pierfranco Bruni “Kafka. La verità tragica” edito da Marco Solfanelli, presente all’incontro.

 In un salone gremito da un pubblico di spessore culturale si è sviluppato un importante incontro proprio su Kafka, partendo dal concetto di processo. Ovvero su “Il processo all’intenzione o l’intenzione di processo”, la tematica al centro del convegno. Hanno reso il loro contributo, patrocinando l’iniziativa, l’Ordine degli avvocati, la Camera avvocati penalisti, l’Ordine dei Giornalisti, l’Istituto Terra dei Padri, il Sindacato Libero Scrittori, il Centro studi e ricerche Francesco Grisi, la UIL Polizia.

Nel suggestivo scenario del salone di Cala Sveva di Termoli le problematiche emerse si sono intrecciate tra letteratura e giustizia nell’età contemporanea. Ha coordinato i lavori Roberto d’Aloisi, presidente della Camera Penale di Larino che ha chiosato, con molta acutezza, gli interventi.

Dopo i saluti del Consiglio direttivo di Larino Camera Penale, dell’Ordine degli Avvocati, dell’Ordine dei Giornalisti e del Presidente di Terra dei Padri Franca De Santis, che ha esposto gli obiettivi organizzativi, la prolusione su “Kafka dal ‘processo’ a Albert Camus” curata da Pierfranco Bruni, autore del saggio e Presidente del Comitato Capitale del Libro del Mic.

Pierfranco Bruni ha sottolineato l’importanza di rileggere Kafka soprattutto in un tempo in cui la dialettica su cultura e giustizia è ritornata ad essere centrale. Ponendo l’accento sulla letteratura come elemento filosofico Bruni ha tracciato un profilo delle opere dello scrittore praghese.

Sono intervenuti Vincenzo Cimino, presidente dell’ordine dei giornalisti del Molise, Antonella Colonna, Rettore Centro Studi Intelligence, Giovanni Alfano, segretario generale provinciale UIL Polizia di Campobasso, Michele Urbano, presidente dell’ordine degli avvocati. Una serata ricca di spunti, stimolazioni, riflessione voluta fortemente della vera madrina della manifestazione, Franca De Santis che, ha concluso la serata con i ringraziamenti al pubblico numerosi e al tavolo dei relatori sostenendo la necessità di meditare su tutta l’opera di Kafka.

Kafka a cento anni dalla scomparsa rappresenta un riferimento tra Otto e Novecento, ha ribadito Pierfranco Bruni, e occorre farlo conoscere nelle scuole e tra le nuove generazioni.

Nel corso della manifestazione Franca De Santis, nel ruolo di presidente della Commissione Tradizione per l’Ente Nazionale Attività Culturali ha consegnato al professor Pierfranco Bruni il prestigioso Premio Mameli, di cui alla delibera del 03 dicembre 2023 a Roma, conferitogli “per l’impegno e il coraggio nella vera interpretazione della tradizione”.

Il Prof. Pierfranco Bruni

Il Prof. Pierfranco Bruni

Il libro del Prof. Bruni su Kafka

Il libro del Prof. Bruni su Kafka

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

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A cura del Dott. ROSARIO MESSINA

Il pittore Luigi Centra

Il pittore Luigi Centra

 Non avrei mai voluto dare questa triste notizia per l’affettuosa e fraterna amicizia che mi legava da anni ma, per dovere di cronaca informo i nostri lettori che il Maestro Luigi Centra stimato ed apprezzato pittore esponente della Pop Art  di origine romane ha lasciato questa terra qualche giorno fà.  

Ho predisposto questo mio ultimo viaggio…attraverso un limpido e luminoso cielo, lo vedo già come un miraggio. Al poderoso e caldo sole ho chiesto di scaldare e confortare il vostro amato cuore…Non piangete per me ora sono tra le braccia del Signore”. Con queste parole è stata data la notizia dai familiari sul suo profilo social-

Una triste notizia che lascia un grande vuoto perché Luigi Centra era un artista di razza un uomo vissuto che aveva tanta esperienza sulle spalle, cittadino del Mondo, artista poliedrico a tutto tondo che non prediligeva solo la pittura ma anche la scrittura ed in particolare la poesia. Al suo attivo si contano oltre settanta libri oltre a migliaia di dipinti collocati in tutto il Mondo. Quanti ricordi mi legano a lui nei suoi soggiorni in Sicilia, quante chiaccherate e potevi stare ore a sentirlo parlare. Sempre progetti in cantiere, non si fermava mai, grande comunicatore con una incredibile forza di intraprendenza, un fiume in piena difficile da contenere. Passava dalla scrittura alla pittura con estrema disinvoltura, bastava un luogo, un panorama, un immagine per ispirarlo a dipingere un quadro o scrivere una poesia. Ricorda la prima volta che fu nostro ospite nella campagna di Presa a Piedimonte Etneo incantato dal panorama mozzafiato del mare e di Taormina si mise subito all’opera e scrisse una poesia. Un genio raro e un inesauribile fonte di ispirazione ed energia per chi ha avuto l’onore e la fortuna di conoscerlo.

Anche se di origine romane, della Cioceria (Frosinone) patria del grande attore Nino Manfredi Luigi Centra considerava la Sicilia la sua seconda patria.  Da oltre venti anni era un assiduo frequentatore della Sicilia ed in particolare di Giardini Naxos e della fascia Jonica  poiché: con le sue bellezze naturali e la sua storia” come amava ripetere “è una preziosa fonte di ispirazione per i miei lavori artistici”. In molte occasioni ha messo la sua arte, che spazia dalla pittura alla poesia, al servizio di progetti umanitari e per questo qualche anno fa era stato candidato per il Premio Nobel per la pace. Stiamo parlando di Luigi Centra  poliedrico artista romano (originario di Veroli) pittore, scrittore, poeta, scultore il quale con la sua fondazione Onlus ha spesso promosso progetti umanitari per tanti bambini. Proprio per tale generosa dedizione qualche anno fa Luigi Centra era stato inserito tra i candidati per concorrere al Premio Nobel per la Pace dal Nobel Forum della Karolinska Institutet a Stoccolma in Svezia, dall’Amministrazione presieduta da Iornwall e Ann Margret Agneta, “per aver lavorato molto con la sua arte italiana nel mondo a favore dei bambini”. Il progetto che gli è valso la nomination è stato  soprattutto quello realizzato a Kiev in Ucraina quando fu ospite per una serie di seminari dell’Università Tars Scewschenko dove allestì anche una mostra ed il ricavato andò in beneficenza a favore dei bambini di Cernobyl  del reparto oncologico di Kiev. Raccontare del maestro Luigi Centra è come aprire un libro magico sempre pieno di sorprese.

Tanti i progetti promossi in Sicilia, ricordiamo la prima mostra di pittura che fece al Museo Naturale di Giardini Naxos agli inizi del 2000;  il progetto dedicato a Giovanni Verga con una serie di quadri ispirati allo scrittore siciliano e le sue opere realizzato con l’associazione Scientifico Culturale “Mea Lux” presieduta da Angela Lombardo ed ancora quello ultimo più recente presentato a Giardini Naxos nel 2020. Riguardava l’idea progettuale di un   “Museo Diffuso” denominato “Arte in circolo” da realizzare nel comprensorio Jonico che venne presentato nello spazio espositivo di Via Vulcano Giardini Naxos, in occasione della inaugurazione di una mostra temporanea realizzata dal pittore Santo Giordano, dallo scultore Turi Azzolina e dal pittore Pippo Foti, avente come tema il mare nella pittura e nella scultura.

Nel corso dell’evento, presentato da Angela Lombardo, presidente dell’Ass. Scientifico Culturale Mea Lux, Luigi Centra, sostenitore dell’idea progettuale del Museo Diffuso, espresse la volontà di donare 100 delle sue più belle tele. In quell’occasione Centra disse: Vengo a villeggiare a Giardini Naxos (dove anni fa ho fatto una mia mostra personale) da quindici anni e ormai mi sento un giardinese di adozione. Nel caso sarà realizzato questo progetto donerò cento delle mie tele per realizzare un museo diffuso a Giardini Naxos, in modo da esporre i miei quadri nei grandi alberghi e ristoranti di Giardini. Sarà poi realizzato un percorso guidato che accompagnerà il turista a visitare tutte le location dove sono esposte le opere, creando così una circolarità dell’arte e del turismo”.

La commozione di tanti nell’apprendere la triste notizia è stata testimoniata da migliaia di messaggi pubblicati nel web. Tra questi le condoglianze di Flower Terry di Reggio Emilia che aveva presentato diverse edizione del prestigioso Premio che porta il suo nome la quale lo ha ricordato con affetto e grande commozione. Lo stesso ha fatto la presentatrice Monia Palmieri un’altra protagonista dello spettacolo che ha presentato l’edizione del 2023 del Premio Centra realizzata a Veroli. E così tanti altri da tutto il Mondo.

Giungano alla famiglia di Luigi Centra le mie più sentite condoglianze per la perdita del caro fraterno amico ed anche dalla Presidente  dell’associazione culturale Mea Lux Angela Lombardo con la quale il Maestro aveva realizzato diversi progetti culturali.

Riposa in Pace Grande Maestro.

Il dott. Rosario Messina con il Maestro Centra

Il dott. Rosario Messina con il Maestro Centra

La prof.ssa Angela Vecchio consegna la targa della "Mea Lux" al Maestro Luigi Centra

La prof.ssa Angela Vecchio consegna la targa della “Mea Lux” al Maestro Luigi Centra

Luigi Centra nel 2010 premiato dall'Associazione Mea Lux assieme allo scienziato Fulvio Frisone

Luigi Centra nel 2010 premiato dall’Associazione Mea Lux assieme allo scienziato Fulvio Frisone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Luigi Centra assieme ad Angela Lombardo nel 2020 assieme al primo quadro per il Museo diffuso

Luigi Centra a Giardini Naxos nel 2020 assieme ad Angela Lombardo con il primo quadro per il Museo diffuso

Luigi Centra firma il primno quadro del Museo diffuso

Luigi Centra firma il primo quadro per il Museo diffuso

Luigi Centra assieme agli artisti giardinesi nel 2020

Luigi Centra assieme agli artisti giardinesi nel 2020

Luigi Centra assieme allo scultore giardinese Turi Azzolina

Luigi Centra assieme allo scultore giardinese Turi Azzolina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BIOGRAFIA DEL MAESTRO LUIGI CENTRA:

 Luigi Centra,  nato a Carpineto Romano (Roma), nei primi anni ’70 fa parte della corrente artistica che sta rivalutando  e reinterpretando in Italia la Pop-art americana, artisti del calibro di Mimmo Rotella e Mario Schifano del quale diventa amico e frequenta il suo studio a Roma e ad Arcinazzo (Roma).   Nei suoi numerosi  viaggi in Germania aveva già avuto modo di conoscere  Lichtstein,  anch’egli esponente della Pop-art. Ha frequentato nel 1977 uno studio insieme ai suoi amici tedeschi , professori che insegnavano alle rispettive accademie di belle arti di Tubingen in Germania e  nel  1979  anche lui si iscrive all’Accademia di belle arti di Frosinone ma non fu ammesso poi agli esami finali scritti per la sua avanzata età,  quindi egli resta un autodidatta.  Sempre nel 1979 esegue oltre trenta affreschi su rete da trasporto per inserirli nelle pareti.  Centra vive tra il frusinate,  Roma e Venezia, ha lavorato per lungo tempo a favore dei bambini in giro per il mondo. Si ricorda il suo viaggio a Kiev in Ucraina con l’Associazione del  luogo  “Italiamo” , ospite presso l’Università di Taras Scewschenko dove allestì una sua mostra nel  grande corridoio tra i lussuosi lucidi marmi e il ricavato andò naturalmente in beneficenza a favore dei bambini malati presso l’ospedale del reparto oncologico di Kiev, a causa dello scoppio del reattore di Chernobyl. Lui stesso si recò  in vari ospedali  del mondo portando gioia, pace, doni, progetti e quant’altro, con la sua accademia artistica denominata  Accademia Internazionale Artistica Nord Sud. Nello stesso periodo si recò spesso in tantissimi orfanotrofi dello Stato Ucraino insieme ad alcune associazioni tra cui “Fratello Sole” di Cimitile di Nola a Napoli; in queste occasioni l’artista ebbe modo di tenere anche dei seminari di pittura donando opere eseguite con i bambini a persone e insegnanti ,esponendo le altre in permanenza sulle pereti delle scuole . Nel corso della sua carriera Centra  ha collaborato a tante iniziative e ricerche a favore dell’umanità e sull’energia pulita, iniziative molto spesso patrocinate da: ONU, UNESCO ed UNICEF presso l’Università degli Studi di Milano a Crema (Cremona). Nell’ateneo cremonese inoltre gli è stato dedicato uno spazio permanente  con le sue opere esposte. Egli  è un artista vivente al quale  è stato dedicato un museo proprio con centinaia di opere e numerosissimi cartacei  e materiale elettronico ”MUSEO ARTE MODERNA LUIGI CENTRA” presso la Biblioteca del Comune di Monte San  Giovanni Campano (Fr), nonché una sala permanente ”SALA CENTRA”  nel Teatro Federico Secondo presso il Comune di Rocca d’Arce (Fr) ed altre ancora come nella Biblioteca Comunale  di Ceccano (Fr), una saletta con tantissimi cartacei, fotografie, testi, volumi e cd rom; gli è stato anche dedicato uno spazio verde Centra Park” a S. Pietro di Stra (Venezia).

           Luigi Centra  è stato  dichiarato Ambasciatore dell’Arte Italiana nel Mondo ; hanno scritto di lui  critici come: Vittorio Sgarbi , Jonatan  Ziwago,  Rischard  Seidel,  Antonio  Oberti, Prof. Carlo Giulio Argan ; è inserito nelle più prestigiose enciclopedie d’arte moderna e nelle guide turistiche insieme ai più rinomati personaggi del cinema, della televisione, della  moda e dello spettacolo, come: Gucci, Gophard, Cavalli, con vari attori internazionali nel Festival del cinema di  Cannes  riportato sulla “ Tourisme  International  Guest  Guide“ Costa Azzurra Mediterranea,  Nizza (Francia) 2002  e nei migliori musei nazionali di arte moderna nel mondo, come: “Courtauld  Institute  Museum  of  ar Somerset  House”  London ,  il   “ Modern  Art  Museum  Moderner”  Klagenfurt  in Austria,  quello di   New York  negli  U.S.A.”il Museo Nazionale di Arte Moderna”,  “Louisiana National Museum  of  Modern  Art” Humleb/EK  U.S.A.,  ”San Francisco Museum  of Modern Art”  California U.S.A.,  “Museum  of  Contemporary  of  Toronto” Canada, “ National Museum “Hong  Kong”  ( Giappone) e tanti altri  in Italia, come per esempio “Museo Civico di Storia Naturale” e “Museo Del Mare” a  Giardini Naxos di  Messina (Sicilia),  ” Museo del  Vaticano”  e nei  “Saloni di Sua Santità”, il  “Museo  Comunale dell’Informazione  dell’Arte  Moderna”  Senigallia (Ancona) ”Museo dell’Occhiale” di Tai, a Pieve di Cadore (Belluno ),  “Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari Luigi Michele Giordani” Tolmezzo (Udine)  “Museo Etnografico di Palazzo Veneziano”  Malborghetto (Udine)  e tanti altri. E’ inserito su molte biblioteche nazionali e comunali in Italia, tra cui: ”Archivio Storico di  Stato  della Biennale di  Venezia”.  Per anni l’artista, che da tempo ha scelto il frusinate e Roma nel Lazio come punto di riferimento, ha lavorato presso la Croce Rossa Italiana contribuendo a favore dei terremotati  e laddove c’è stato emergenza di calamità naturale nel mondo; è stato nel Golfo di Aden, nello Yemen  e  a Tripoli e Bengasi , in Libia (Africa), nella Repubblica  Democratica  del  Congo  R.D.C. ex Zaire, in Somalia ed Etiopia.

         C’è da dire che è un artista a tutto campo che, come un “Gulliver” vagabondo nel mondo,  ha scritto e pubblicato oltre 65 volumi di storia , di guerra e sull’incastellamento delle fortezze e torri di tutto il Sud Lazio ; per questo ebbe il Premio alla cultura dalla presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1998. Ha scritto libri d’ arte, racconti, narrativa e poesia, romanzi d’amore, sempre a sue spese. Anche se nel 1986 un suo volume  dal titolo “I Porci Portano La Gonna” gli fu censurato e  messo all’indice dall’Annunziatura  Apostolica, all’epoca Romana Chiesa di Stato. Comunque, non ha mai smesso di scrivere!  Nel suo primo volume di poesie dal titolo ”Pensieri Memorie e Canti” nel 1976 l’Editore Guido Massarelli  di Campobasso si legge:  ”Centra è un poeta per vocazione e un pittore per diletto”.

         Luigi Centra è  affreschista ed ha eseguito molti  lavori nei palazzi di antiche nobiltà e in diverse chiese dove ha donato molte opere religiose . Molti sono stati  i “Master Class” nel mondo , tanto che presso alcune accademie di Belle Arti,  gli studenti  hanno avuto modo di scrivere tesi sulla sua figura di artista contemporaneo.   Nel suo viaggio nell’arte lungo una vita  in giro per il mondo  “The  Italian  Art  In The World”, Centra  ha dovuto affrontare numerose  difficoltà , ha sofferto per  varie problematiche che accadono a chi viaggia di frequente , oltre a tanti  avvenimenti anche la fame, soprattutto negli  Stati Uniti d’America o a New York e a Boston  e nella Grand  Rue di Besancon dove scorre il Fiume  Le Dubs e lungo  La Senna  a Parigi in Francia e sulla riva del Tamigi a Londra. Negli anni in cui viveva in Germania  a   Munchen – Monaco di  Baviera- dove scorre il Fiume Isar  e a Hofeim Ried, nei pressi di Worms dove scorre  il  Reno  e l’acqua si adagia  gelida sul Lago di Starnberg  e a Sonthofen nei pressi di Kempten dove scorre il Danubio e il Fiume Iller  Centra  pagava i pasti nei  ristoranti  -Gasthaus- con le sue opere che a volte eseguiva sul posto, come ha fatto in diverse località in Italia, come a Castions  di Strada di  Udine, al  Ristorante Levade. E’ stato tra i primi artisti a dipingere le fotografie in bianco e nero con i colori ricavati dalla carta velina,  in cambio di pochi spiccioli o cibo. Nel 1960 dipinse la prima tela con le lenzuola usate di sua madre con gli smalti di suo fratello  Mario che faceva il pittore edile. Lui lo aiutava nell’esecuzione dei  geroglifici  e greche  intorno alle  camere e con la pompetta  per  l’insetticida  riempita di colore eseguiva  inconsciamente  la  Pop –Art  sui bordi delle camere intorno e sotto i soffitti.  Stiamo parlando della fine degli anni 50-60 (1959-60).

         Nel 2003 Centra si reca a Boston, a Cambridge, per una sua mostra personale presso la Società Dante Alighieri, ma al ritorno all’Aeroporto di Logan Centra fu scambiato per terrorista e gli furono sequestrati tutti i colori; ci fu un vero incidente diplomatico ma per fortuna si concluse tutto a buon fine.

      Nel 2008 presso la Prefettura di Frosinone gli è stato dedicato un annullo dalle Poste Italiane con lo slogan: ”QUANDO IL COLORE FA RUMORE

Nel 2010 è stato premiato nella serata dei Premi “Mea Lux” per i suoi molteplici meriti artistici assieme al fisico nucleare catanese di fama mondiale, Fulvio Frisone. I loro nomi figurano nell’Albo D’Oro dei Soci Onorari dell’Associazione Mea Lux . In quell’occasione, ad entrambi, la presidente Angela Lombardo,  ha consegnato la tessera di Socio Onorario dell’Associazione Scientifico Culturale  “Mea Lux”

Nel 2011 Centra incontra il prof. Vittorio Sgarbi alla  54esima  Biennale d’arte di Venezia.

       Nel corso della sua vita artistica (circa 50 anni) Luigi Centra ha pubblicato diverse sue  monografie; in occasione dei festeggiamenti dei  150 dall’unità d’Italia Luigi Centra ha effettuato uno stage di “Body Art” .

       Nel 2014 partecipa alla Biennale di Verona che ha come tema quello della “Creatività”. Tanti i personaggi noti del mondo dell’arte e della cultura che hanno dato lustro alla manifestazione con i loro interventi, tra questi,  il prof. Vittorio  Sgarbi , Katia Ricciarelli, Red Ronnie e il Critico prof. Paolo Levi di Torino. Alla Biennale  hanno partecipato oltre 900 artisti provenienti da tutto il mondo.  Nello stesos anno Centra partecipa e alla mostra nel Palaexpo di New York curata dal Prof. Francesco Saverio  Russo di Roma.

       In passato, Centra è stato invitato da una organizzazione Russa ad esporre a Mosca con il Patrocinio dello Stato Sovietico, un’ esposizione a 360 gradi  di sicura  risonanza internazionale.Quest’anno,.

      Nel 2015  la nuova edizione del “Il Premio Internazionale Grandi Artisti Luigi Centra” al Centra Park a Stra Venezia dedicato all’artista in cui sono stati premiati con la dea alata personaggi di spicco nel mondo dello spettacolo e dell’arte in genere.  Sempre nello stesso anno, Centra ha realizzato una esposizione all’Amadeus Hotel, per l’ennesima volta  a Venezia, alla presenza del Critico Giorgio Grasso, dopodiché si è recato su invito di Mediaset con I’international Manager Pasquale Sorabella presso il Padiglione Cibus Italia all’Expo di Milano dove ha eseguito una cinquantina di opere con la Pop -Art  “Spaghetti per Tutti” ed è stato invitato nel padiglione dal Sultano del Qatar per progettare lavori futuri.

          Il giorno 8 dicembre 2015 le Poste Italiane gli hanno  dedicato un secondo annullo postale dal titolo ”Quando il colore fa rumore

In questo periodo Centra sta donando diverse opere di medie e grandi dimensioni ai musei italiani e stranieri, oltre a  libri, stampa e fotografie e quant’altro.

  Infine, è doveroso ricordare, i lavori esposti a Villa Balestra presso il Comune di Rodigo in quel di Mantova dove sono state allestite due sale. Si tratta di  una mostra permanente con le opere del  M° Centra su Ippolito Nievo e Giovanni Verga, uno scambio culturale tra Nord e Sud Italia.

Nel 2023 Si è svolta a Veroli, in provincia di Frosinone l’ottava edizione del Premio Internazionale Grandi Artisti “Luigi Centra”. La prestigiosa manifestazione nata nel 2014 da un’idea del Maestro Luigi Centra, esponente della pop art conosciuto in tutto il mondo e, del Fotografo Reporter dei Vip Gianfranco Brusegan. L’edizione 2023 è stata organizzata dallo Studio Rocca Romana International con la Direzione Artistica di Angelo De Cave ed il patrocinio del Comune di Veroli e del Museo Privato di Arte Contemporanea Luigi Centra.

La cerimonia di premiazione è stata presentata da Monia Palmieri che, nel 2022 ad Isola Del Liri (Fr), aveva ricevuto il prestigioso premio per la sua attività di presentatrice, conduttrice televisiva e Direttrice Artistica di Eventi . In quell’occasione venne  premiata dallo stesso Maestro Luigi Centra che le consegnò la  bellissima statuina della Dea Alata da lui stesso realizzata. “Quest’anno – aveva detto Monia Palmieri - sono stata particolarmente felice ed onorata di aver presentato l’Evento e ringrazio di cuore il Maestro Luigi Centra ed il Direttore Artistico Angelo De Cave, due persone straordinarie, per il graditissimo invitoRicordo ancora con grande emozione quando lo scorso anno ho ricevuto il Premio Internazionale Grandi Artisti Luigi Centra. Ricevere un premio emoziona, gratifica, riconosce l’impegno personale… ma allo stesso tempo sprona, esorta, incoraggia a fare sempre meglio e a migliorarsi.

Centra e Sgarbi

Centra e Sgarbi

Una delle ultime edizione del Presmio Centra. Al centro la presentatrice Flower Terry

Una delle ultime edizione del Premio Centra. Al centro la presentatrice Flower Terry

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Andrea Pino

Andrea Pino

TaorminaIl 12 gennaio è stato pubblicato sui social “Un Attimo”  il nuovo singolo del giovane cantautore siciliano Andrea Pino. Un inarrestabile talento e tanta creatività hanno permesso a questo giovane musicista che ha origini catanesi e di Giardini Naxos  a pochi mesi dall’uscita del primo brano “Rimpianti” di pubblicare un nuovo singolo.

Andrea è un giovane talento che, sin da piccolo ha respirato in famiglia, le note musicali del papà appassionato di musica. Quando il papà cantava in casa suonando la chitarra o pianoforte Andrea ascoltava i brani. Crescendo, seguendo le orme del padre, ha imparato a suonare il pianoforte e la chitarra. Da li a comporre canzoni  il passo è stato breve e naturale. Nel 2023 ha fatto il salto di qualità e, dopo settimane impegnative ha coronato il suo grande sogno, realizzare il suo primo singolo. Il video è stato pubblicato su You Tube ed in poco tempo è stato visualizzato da migliaia di followes che hanno da subito apprezzato il testo, l’arrangiamento musicale ed il video. Il primo singolo si intitola Rimpianti caratterizzato da un sound che può essere definito un intreccio tra note dal suono “triste” ed una base ritmata. La canzone è uno spaccato di vita adolescenziale con i suoi alti e bassi con i rimpianti, le delusioni e i sogni tipici di tanti giovani. Il brano racconta quelle che sono le dinamiche quotidiane di un adolescente e non solo, poiché è alquanto orecchiabile e gradevole all’ascolto. Pino ha tutte le carte in regola per diventare un grande talento musicale poiché è un artista cantautore che già dal primo singolo ha manifestato un ingegno poliedricamente versatile visto che non solo ha scritto il testo e la musica, ma ha dato chiare indicazioni anche nella realizzazione del video, bellissimo, girato a Giardini Naxos.

Il cantautore Andrea Pino

Il cantautore Andrea Pino

Neppure il tempo di smaltire l’euforia per le migliaia di visualizzazione che il primo brano ha fatto registrare sui social che, con l’inizio del nuovo anno, Pino pubblica il suo secondo singolo dal titolo Un Attimo supergettonato sin dai primi istanti in cui è stato pubblicato su You Tube e sulle altre principali piattaforme sociale del web.

A spiegare il pezzo è lo stesso Pino il quale dice: Questo brano è un’immersione profonda in quella che è la mia sfera introspettiva a seguito di una rottura amorosa dovuta ai classici problemi della gioventù. L’obbiettivo del brano è creare un senso di malinconia, ma allo stesso tempo di felicità nell’ascoltatore, dove la tristezza di vedere la propria fiamma con qualcun altro si mischia alla felicità di vederla stare bene, anche se con un’altra persona. Tutto ciò avviene in modo da creare un senso di contrapposizione nell’ascoltatore seguito da una piacevole malinconia. Il che è possibile solo grazie all’utilizzo della tromba all’interno del pezzo che accompagna la voce rendendo il brano apprezzabile sia da chi vede il bicchiere sempre mezzo pieno sia da chi vede il bicchiere sempre mezzo vuoto.”.

Un brano originale quello di Pino che sicuramente replicherà il successo del primo lavoro. Anche con questo secondo brano il giovane cantautore punta i riflettori sulle dinamiche giovanili nell’affrontare le vicende di vita tra queste i primi amori e le prime delusioni partendo dalle proprie esperienze personali. Il singolo è stato presentato con un suggestivo videoclip girato nei pressi dell’Oasi del fiume Simeto a Catania. Il videomaker che ha girato il corto è Josema mentre i giovani protagonisti del video sono Roberta Giglio e Davide Gullo. Ovviamente nel video è visibile anche Andrea Pino che canta il brano accompagnandosi con il suo pianoforte. A fare da cornice la suggestiva vegetazione dell’Oasi del Simeto.

Certi che questo secondo brano avrà tantissimi ascolti, auguriamo a questo giovane talento nostrano di raggiungere meravigliosi traguardi perchè rappresenta un valore aggiunto della nostra terra che ha dato i natali a tanti  artisti di fama mondiale.

   ROSARIO MESSINA

A questo punto non ci resta che ascoltare il brano e vedere il video pubblicato su YOU Tube.

IL VIDEO CLIP si “Un Attimo”

La copertina del singolo

La copertina del singolo

Roberta Giglio e Davide Gullo

Roberta Giglio e Davide Gullo

Una scena del videoclip

Una scena del videoclip

Andrea Pino

Andrea Pino

Un immagine suggestiva del video

Un immagine suggestiva del video

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BARI - Il 20 dicembre a Bari, presso il prestigioso Auditorium della Legione Allievi della Guardia di Finanza, si è svolta con grande successo di pubblico la manifestazione di beneficenza “NATALE È” con l’intento di raccogliere fondi per sostenere alcune associazioni no-profit impegnate nel volontariato. L’evento, con i patrocini della Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari, Comando Regionale Puglia Guardia di Finanza e Scuola Allievi Finanzieri Guardia di Finanza di Bari, è stato organizzato dall’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) sezione di Bari nella persona del Suo Presidente nonché Consigliere Nazionale e responsabile ANFI Puglia Comm. Antonio Fiore e da Gens Nova Organizzazione Nazionale di Volontariato nella persona del Suo Presidente Nazionale Ten. Avv. Prof. Antonio Maria La Scala nonché Vice-Presidente Nazionale A.N.F.I. per l’Italia Centro-Meridionale. L’Evento è stato curato con grande professionalità e nei dettagli dalla Direttrice Artistica Monia Palmieri, anche socia benemerita A.N.F.I. dal 2006, che ha anche condotto brillantemente la manifestazione.

 Tante le autorità presenti alla  manifestazione. Sono intervenuti il Comandante Legione Allievi Gdf di Bari Gen. Brigata Marco Lainati, il Comandante della Scuola Allievi Finanzieri Col. Andrea Di Cagno ed il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bari Generale di Brigata Pasquale Russo, presente in rappresentanza del Comandante Regionale Guardia di Finanza Puglia  Generale di Divisione Fabrizio Toscano. Sono intervenuti anche il Componente Conferenza Unificata Stato Regioni in Comstat Nicola Giampaolo, il Presidente Consiglio Comunale di Bari Michelangelo Cavone e l’Assessora al Welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico. Presente anche il Presidente dell’Associazione Art Fashion Dream Aps  Max Arcano che ha curato il servizio fotografico della manifestazione con scatti anche di Enzo Angelini, Gianni Quartarella ed Alberto La Bua. Presenti anche il Presidente del Comitato Regionale Puglia di A.N.A.S. (Associazione Nazionale Azione Sociale) Luigi Favia.

 E’ stata una serata coinvolgente che ha visto le esibizioni, tutte di altissimo livello, della Fanfara della Legione Allievi Guardia di Finanza magistralmente diretta dal Lgt M° Gregorio Pasquino, del gruppo musicale Soul Sacrifice Santana Tribute Band composto da Fabio Santomauro tastiere, Gaetano Cassano chitarra elettrica, Armando Albarani batteria, Lillo Del Medico basso e Natale Ungari congas e percussioni, del coro “Bari gospel choir” diretto da ketty Saponara, del cantante Carlo Scalese. Ma non solo, nel corso dello spettacolo anche un interessante spazio dedicato alla poesia visiva con Fabio De Cuia ed Antonella Mele, Graphic Designer con l’hobby del disegno e della fotografia, i quali hanno inoltre impreziosito, con alcune realizzazioni artistiche del progetto “Poesia Visiva”, il pannello coreografico presente sul palco. E quest’anno, la brava presentatrice Monia Palmieri, ha avuto come aiutante “speciale” la presenza di “Mamma Natale, grazie a “Fallo con noi eventi” di Luciana Bottalico. Tutto questo è stato reso ancor più colorato grazie all’allestimento floreale di Garden House di Giovanni Caradonna, socio Anfi.

L’evento ha visto anche la consegna, da parte dell’A.N.F.I. di Bari, del diploma di Concessione della Medaglia al Merito al Ten. Antonio Maria La Scala per aver compiuto 30 anni di iscrizione all’ Anfi. Ma non solo anche una targa speciale ad un socio Anfi speciale – il Maresciallo Aiutante Mario Biscotti  che ha superato i 100 anni.

L’ANFI sezione di Bari ha anche consegnato alcuni attestati di benemerenza ai soci che hanno compiuto 80 anni: Finanziere Carmelo Ricci, Brigadiere Capo Giambattista Pasqualicchio, Maresciallo Capo Modesto Di Turi, Finanziere Giacomo Covella, ai soci simpatizzanti Michele Magnifico, Francesco Mastrolonardo  ed alla signora Teresa Gargano vedova del Tenente Francesco Antonacci.

 Nel corso della manifestazione sono stati nominati soci benemeriti ANFI il Comandante Legione Allievi Gdf di Bari Gen. Brigata Marco Lainati, il Comandante della Scuola Allievi Finanzieri Col. Andrea Di Cagno, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bari  – Generale di Brigata Pasquale Russo e la segretaria dell’odv Gens Nova Maria De Tommaso.

La Gens Nova ha inoltre consegnato il suo crest all’Amministratore Delegato Lucia Forte della Oropan S.p.A, un importante punto di riferimento, nel panorama agroalimentare italiano, nel segmento dei prodotti da forno e della panificazione. Sono stati poi consegnati i contributi ad alcune realtà e ad alcune associazioni no profit ed hanno manifestato la loro generosità con un generoso contributo anche la Legione Allievi Guardia di Finanza e la Scuola Allievi Finanzieri. Infatti, due allievi del 22° CORSO – Medaglia di Bronzo al Valore della Guardia di Finanza – Appuntato Tommaso Coletta, sono saliti sul palco con un assegno gigante di ben € 5000,00.

La manifestazione si è conclusa con la consegna di alcuni oggetti targa ad artisti e collaboratori e con il coinvolgente brano finale “Oh happy day” cui hanno partecipato tutti. È stata una serata ricca di emozioni, professionalità e suggestive atmosfere. Un sentito grazie a tutto il personale permanente della Legione Allievi e della Scuola Allievi Finanzieri di Bari.

Monia  Palmieri

Monia Palmieri

Monia Palmieri assieme ad acluni protagonisti della serata

Monia Palmieri assieme ad acluni protagonisti della serata

Monia Palmieri presenta l'Orchestra

Monia Palmieri presenta l’Orchestra

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Dopo la pubblicazione del loro primo singolo “Ben Stiller” la scorsa estate, gli Okaynevada, il fresco duo di giovani cantautori ventitreenni originari della provincia di Napoli, iniziano il nuovo anno con “Je e Te” (Casakiller/Ada Music), il nuovo singolo in radio e sulle piattaforme dal 12 Gennaio.

Vincenzo e Andrea, le due anime degli okaynevada, animati dalla passione per le canzoni, il mare e la confusione che li circonda, trovano la loro ispirazione nelle sfumature della vita quotidiana. Con “Je e Te”, il nuovo singolo dalle sonorità urban che mescola le loro radici napoletane alle influenze della canzone pop italiana, continuano a tessere il filo della loro storia musicale. Un intricato gioco di poesie e forze, un racconto di “per sempre” e “forse” con il sottofondo delle caviglie rotte mentre abbracciano il disordine senza cercare di risolverlo.

dal 12 gennaio in radio sulle piattaforme

Vincenzo e Andrea

Vincenzo e Andrea

La copertina del disco

La copertina del disco

 

 

 

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Mercoledì 10 Gennaio 2024 ore 19.00, Sala San Felice a Giovinazzo (Bari). Pierfranco Bruni ospite di Manila Gorio.  La comparazione ermeneutica  nel viaggio letterario  dello scrittore

Articolo di Emiliana Casciani

Da Pavese a Kafka. A Libriamoci un viaggio culturale con Pierfranco Bruni autore di “Kafka. La verità tragica”. Uscito alle prime luci dell’alba del nuovo anno il nuovo saggio per Solfanelli edizioni, il primo sul palco nazionale filosofico-letterario ad aprire le celebrazioni di un centenario tra letteratura e filosofia dello scrittore boemo (Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924).

A Giovinazzo (Bari) mercoledì 10 Gennaio 2024 ore 19.00Sala San Felice, un incontro letterario comparato nel fluttuare ermeneutico del rito divenuto mito del vivere e del rinascere, oltre quella solitudine che abita il limite, in quella notte a Torino di Cesare Pavese (26/27 agosto 1950).

Esplorando la sfida della cultura sciamana e dei dervishi. Gli Orienti sono lo specchio della metafisica che riflette le intermittenze delle civiltà. Bisogna aver vissuto per testimoniarsi. L’uomo e lo scrittore nella letteratura. Pierfranco Bruni a Giovinazzo con Manila Gorio.

COPERTINA

Pierfranco Bruni e Manila Gorio

 

 

Pierfranco Bruni è nato in Calabria e vive tra Roma e la Puglia. Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, è direttore archeologo presso il Ministero della Cultura.Esperto di Letteratura dei Mediterranei, vive la letteratura come modello di antropologia religiosa. Ha pubblicato diversi testi sulla cristianità in letteratura. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Si è  dedicato al legame tra letteratura e favola, letteratura e mondo sciamanico, linguaggi e alchimia. Ha pubblicato oltre 120 libri, tra poesia saggistica e narrativa. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Recentemente, con decreto del Ministro della Cultura, è stato nominato Presidente della Commissione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2024“.

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Di  Gian Piero Corso

PALERMO, 4 gennaio 2024 – (gpc) Fervono i preparativi per ricordare Fratel Biagio Conte nel primo anniversario della sua “nascita al cielo”, scomparso lo scorso 12 gennaio dopo una grave malattia.

Mercoledi 10 gennaio alle 11,30 nella “Valle della Speranza” a Portella di Pero nel territorio di Godrano nell’entroterra palermitano, si terrà l’evento “Natura, Eremi, Spiritualità in Fratel Biagio Conte e Padre Pino Puglisi”, con l’accoglienza della statua della Madonna di Loreto, l’inaugurazione e l’apertura della Cappella “Maria SS. Di Loreto” e con la celebrazione della Santa Messa e la piantumazione di alberi, a conclusione una Agàpe fraterna.

Giovedi 11 gennaio alle ore 17,30 presso la Chiesa “Casa di Preghiera per tutti i Popoli” in Via Decollati a Palermo, luogo dove sono sepolte le spoglie mortali di Fratel Biagio si terrà una Conferenza sul tema “Carisma e spiritualità della Missione di Speranza e Carità” con don Giuseppe Buccellato.

Sarà proiettato un video con la cronistoria dei trenta anni della Missione.

Venerdi 12 gennaio alle ore 17,30, sempre nella Chiesa “Casa di Preghiera per tutti i Popoli” sarà celebrata una Eucarestia presieduta da S. Eccellenza Rev. Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo con la partecipazione degli Arcivescovi e Vescovi di Sicilia. (GPC)

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IL PèROGRAMMA

IL PèROGRAMMA

fRATEL

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Fratel Biagio Conte

Fratel Biagio Conte

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La storia dei nostri Alpini e Artiglieri da montagna dal 1872 anno di fondazione, nel volume per le stampe della Schiffer edizioni. Una rassegna dettagliata per contenuti ed immagini di avvenimenti a cavallo tra due secoli. Le varie unità, la loro organizzazione, le uniformi, l’equipaggiamento durante le guerre coloniali, i conflitti mondiali ma anche durante missioni internazionali di pace sotto l’egida dell’ONU e della NATO.

“In questo volume ho voluto raccontare la storia dei nostri Alpini, utilizzando una eccellente documentazione fotografica, con cartine geografiche, accompagnate da contenuti storici di sintesi, che ne esaltano la storia e le gesta. Quando la casa editrice Schiffer mi ha proposto di realizzare l’opera, ho accettato pensando di rendere onore a quanti si sono immolati esaltando i nostri valori alpini. La scelta della lingua mi ha entusiasmato, perché è il primo libro che racconta la storia delle nostre truppe da montagna scritto interamente in inglese”. Così l’autore Enrico Finazzer uno dei maggiori esperti della storia dell’artiglieria italiana.

 “Fondati nel 1872 per difendere le frontiere del giovane Regno d’Italia, gli Alpini si trovarono in azione in ogni guerra combattuta da quel momento in poi dal Regio Esercito – aggiunge Finazzer – dalle guerre coloniali in Eritrea, Etiopia e Libia alla Grande Guerra. Dove le truppe da montagna affrontarono le analoghe truppe austro-ungariche in una lotta, tra la neve e il ghiaccio delle alte cime, tra le più dure dell’era moderna; dalla guerra in Abissinia a metà degli anni ’30 alla Seconda Guerra Mondiale, dove oltre alla tradizionale guerra in montagna, come in Grecia, essi si trovarono a combattere nelle immense pianure russe. Anche nel dopoguerra, nel corso della guerra fredda e oltre, gli Alpini si sono fatti trovare sempre pronti a difendere i confini nazionali”.

In “Alpini Italian Mountain Troops” viene delineata la storia fino ai giorni nostri delle truppe da montagna, conosciute come Alpini nati nel 1872 e quella dell’Artiglieria da montagna, la cui fondazione risale al 1877.

 L’elegante volume passa in rassegna le varie unità e la loro organizzazione, le uniformi e l’equipaggiamento attraverso i decenni attraversati da guerre ma anche da missioni internazionali di pace, sotto l’egida dell’ONU e della NATO. Il pregiato volume è composto da 255 pagine, con la copertina cartonata, corredato da oltre 300 immagini ottenute dal Museo Nazionale Storico degli Alpini di Trento, dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e dal Museo Storico del Trentino con sede a Trento, oltre che da collezionisti privati.

L’opera è disponibile al costo di 50.00 dollari.

Per maggiori informazioni consultare il sito   https://schifferbooks.com/collections/schiffer –  https://www.enricofinazzer.it/alpini-italian-mountain-troops/

La  copertina del libro

La copertina del libro

Una pagina del libro

Una pagina del libro

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“Per una vita altra e una vita oltre”. Una nuova interpretazione letterararia ed ermeneutica dei romanzi dello scrittore praghese. Un baule narrativo oltre l’ovvio, in cui ribellione e rivolta riconciliano Kafka con i suoi personaggi. Camus è di casa. Un libro che rompe l’illusione di poter fermare l’attimo in una eternità. Una provocazione, forse. Nelle nostalgie incavate nella vita… Kafka. La verità tragica

 

Roma, 3 gen. 2024 – “Kafka. La verità tragica”. Un centenario tra letteratura e filosofia nel racconto di Pierfranco Bruni pubblicato in questi giorni dall’editore Solfanelli. Questo lavoro sul narrato kafkiano apre una nuova interpretazione dei romanzi dello scrittore praghese, in cui l’amore ne è il labirinto e il cerchio, e riconcilia Franz Kafka (Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924) con i suoi personaggi in un’avventura letteraria ed ermeneutica.

L’ermeneutica può avere personaggi? È qui la non ovvietà di questo lavoro. Un vicolo didascalico che ci conduce “per una vita altra e una vita oltre”.
Questo Kafka di Pierfranco Bruni è un baule che racchiude ribellione e rivolta. Camus è di casa. Lo straniero – che, chissà, potrebbe essere identificato con l’Autore stesso – viaggia verso l’isola e giunge all’esilio. In tal senso, questo Kafka è anche un simbolico mosaico in cui gli echi e le voci giungono da un navigante che si trova spinto dalle onde omeriche verso il ritorno o verso le Colonne d’Ercole.

La copertina del libro

La copertina del libro

COPERTINA

La copertina del libro, il prof. Bruni e Kafka

 

Così Bruni ci provoca:Chi vuole realmente capire ciò che ho cercato di dire, forse senza ovvietà, legga il libro. Sono disposto a mettere tutto in discussione in un’altra vita, in quella immortale che non conosce, a mio avviso bonario, accuse, colpe e procedimenti. Solo in questa vita sono ammessi gli avvisi di garanzia. Non è la bellezza che si consuma nel passaggio di un attimo. Siamo noi che ci illudiamo di poter fermare l’attimo in una eternità. Da qui le nostalgie si incavano nella vita”.

Pierfranco Bruni ​è nato in Calabria. Vive tra Roma e la Puglia da molto tempo. E’ Presidente di Commissione Conferimento del titolo “Capitale italiana del Libro 2024“, con decreto del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano del 28 Novembre 2023. Archeologo già direttore del Ministero Beni Culturali, componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’Estero, presidente del Centro Studi “Grisi”. Ha insegnato in Sapienza Università di Roma. Ricopre, numerosi altri incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura nei Paesi Esteri. È responsabile, per conto del MiBAC, del progetto di studio sulle Presenze minoritarie in Italia.Candidato al Nobel per la Letteratura è saggista, poeta e italianista. Esperto di letteratura del Mediterraneo. Vive la filosofia come modello di antropologia religiosa. Numerosi sono i suoi testi sulla letteratura italiana ed europea del Novecento, tradotti e diffusi all’estero su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.I due segmenti fondamentali che caratterizzano il suo viaggio letterario sono la memoria e la nostalgia. Il mito è la chiave di lettura. Tutta la sua poetica vive di queste atmosfere. Non ha mai creduto al realismo in letteratura. Il realismo è cronaca, è rappresentazione, è documento.Il simbolo, invece, è mistero. E’ metafora, è fantasia, è sogno.

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La locandina del concerto

La locandina del concerto

Giardini Naxos – Il concerto natalizio organizzato dalla Parrocchia S. Maria Raccomandata e sponsorizzato dal Comune di Giardini Naxos ha richiamato moltissimi fedeli e appassionati del genere musicale natalizio che riesce a far rivivere un tempo assai lontano ormai definitivamente scomparso. Una ulteriore attrazione è stata la presenza del Canzoniere di Naxos, formato dagli storici elementi che, dopo una ventina d’anni, si sono riuniti per cantare le celebri novene. “Un Natale ritrovato” ha spiegato il maestro Buda, sottolineando la “volontà di ritrovare i fedeli e contemporaneamente la gioia di ritrovare se stessi, dopo lunghi anni.”

Il concerto è stato imperniato sui canti che venivano eseguiti  durante la Novena nella zona etnea di Santa Venerina circa 40 anni fa, ritrovati anch’essi grazie all’impegno di Rosario Todaro che oltre cantarli con i ragazzi del Gruppo Naxos, è anche autore di diversi pregevoli arrangiamenti. Il numeroso pubblico presente Chiesa della Raccomandata ha seguito con emozione le varie fasi del racconto evangelico che si rifà al classico “Viaggiu dulurusu di Maria Santissima e lu patriarca San Giuseppi in Betlemmi”. I protagonisti dell’eccezionale sera sono stati Salvo Gioeni (storica voce del Gruppo Naxos e tamorra) Eugenia Maieli ( voce lirica), Maria Raneri (voce solista e idiofoni), Peppe D’Amore (voce), accompagnati dal maestro Carmelo Maieli (flauto traverso) Nino Gullotta (mandola e flauto di canna), Rosario Todaro (incisivo narratore, chitarra e voce) diretti dal maestro Nino Buda. Ha preso parte al concerto anche il baritono Salvatore Todaro del Bellini di Catania. Sono intervenuti, complimentandosi per il successo della serata, il parroco Don Giuseppe Di Mauro, il dott. Sergio Visconti, organizzatore dell’evento e l’ assessore alla cultura Prof.ssa Fulvia Toscano che ha avuto parole di lode verso lo storico Gruppo di Naxos per essere riuscito a riproporre artisticamente un Natale ormai scomparso.

Nella foto di gruppo anche il Parroco della Raccomandata Giuseppe Di Mauro, l'Assessore Fulvia Toscano, il maestro Buda, il baritono Todaro e i Canzonieri di Naxos

Nella foto di gruppo anche il Parroco della Raccomandata Giuseppe Di Mauro, l’Assessore Fulvia Toscano, il maestro Buda, il baritono Todaro e i Canzonieri di Naxos

Un momento dello spettacolo

Un momento dello spettacolo

Il Canzoniere di Naxos

Il Canzoniere di Naxos

Un concerto del Canzoniere di Naxos del 1989 ne lla Chiesa di S. Maria Raccomandata

Un concerto del Canzoniere di Naxos del 1989 nella Chiesa di S. Maria Raccomandata

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