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Successo per le celebrazioni del messinese che hanno rievocato lo storico passaggio della fiamma olimpica delle Olimpiadi di Roma del 1960: a Giardini Naxos la cerimonia inaugurale che ha segnato il tragitto dei tedofori fino a Messina

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Messina - Messina ed i Comuni della costa jonica hanno rievocato in questi giorni lo storico passaggio della fiamma olimpica a 60 anni dai Giochi della XVII Olimpiade tenutisi a Roma nel 1960. Per celebrare l’importante anniversario, dal 14 al 19 agosto sono state promosse una serie di iniziative varate dalla “Compagnia dei Tedofori”, presieduta dal prof. Piero Chillè affiancato e coadiuvato dall’avv. Carlo Lo Schiavo e dal prof. Giuseppe Restifo. All’iniziativa hanno aderito i Comuni della fascia Jonica che videro transitare dal loro territorio il fuoco di Olimpia.  Sbarcata con la nave scuola Amerigo Vespucci, la fiaccola venne portata il 19 agosto del 1960 da una lunga staffetta di 46 tedofori, partendo da Giardini Naxos e attraversando Taormina mare, Letojanni, Forza d’Agrò, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera, Nizza di Sicilia, Alì Terme, Itala e Scaletta Zanclea, fino ad arrivare a Messina alla Batteria Masotto.

Molti dei tedofori di allora che portarono la fiaccola da Giardini Naxos a Messina, purtroppo, sono venuti a mancare, tuttavia, quelli ancora in vita, sono stati di nuovo protagonisti in occasione della rievocazione. Il 19 agosto si sono alternate, lungo i 55 km del percorso, persone di tutte le età e, naturalmente, i tedofori superstiti di quella storica giornata del 1960.

Il Comitato organizzatore dell’evento, ha suddiviso la manifestazione in quattro diversi momenti: il 12 agosto nella Sala Ovale di Palazzo Zanca del Comune di Messina, la conferenza stampa; il 14 agosto c’è stato un momento di preghiera nella chiesa Santa Maria delle Grazie di Sant’Alessio per ricordare gli olimpionici Arturo Mastrojeni e Anna Rita Sidoti. Il 17 agosto, al Forte San Salvatore, la Festa dei Tedofori e la premiazione degli atleti olimpionici e del mondo dello sport assieme ai tedofori superstiti. Il 19 agosto, la partenza della staffetta dal Tempietto Olimpico “Tysandros” di Giardini Naxos avvenuta dopo la cerimonia inaugurale di accensione della fiaccola. Da Giardini Naxos, il “sacro fuoco” è stato portato dai tedofori partecipanti, molti dei quali lo avevano già fatto nel 1960 o dai discendenti di quelli scomparsi. La fiaccola ha attraversato i comuni della riviera jonica, sino a Messina, dove si è svolta la cerimonia di accensione del Tripode  al “Largo  Batteria Masotto. Al passaggio in ogni Comune è stata scoperta una lapide commemorativa per celebrare l’anniversario, contenente un testo appositamente ideato.

Alcuni dei tedofori  e atleti premiati

Alcuni dei tedofori e atleti premiati

Una fase della cerimonia

Una fase della cerimonia

 

 

 

Alcuni dei premiati

Alcuni dei premiati

 

 

 

 

 

 

 

 

GIARDINI NAXOS PROTAGONISTA DEL PASSAGGIO DEL SACRO FUOCO NEL 1960

Giardini fu una delle principali protagoniste di quell’estate olimpionica del 1960, tanto che, per ricordare l’evento, visto che la fiaccola partì proprio dalla prima colonia greca di Sicilia, venne eretto il Tempietto “Tisandros” (per ricordare il pugile naxiota vincitore di quattro olimpiadi nell’arte della “pigmachia” l’odierno pugilato nel 572, 568, 564, 560 a.c.) dove si svolse la cerimonia dell’accensione del Tripode alla presenza del Sindaco di allora Lorino Mangano. I tedofori giardinesi che furono protagonisti di quell’evento nel 1960 furono: Antonino Cannizzaro, Antonino Rigano, Franz Buda, Pippo Sangricoli, Pancrazio Cannizzaro e Bruno Di Bernardo. Proprio quest’ultimo è stato protagonista della cerimonia inaugurale di Giardini Naxos.  La rievocazione del passaggio del sacro fuoco è iniziata il 19 agosto alle ore 10,30 nei pressi del tempietto Tysandros. Il tedoforo Bruno Di Bernardo storico campione di canoa, campione di karate e sollevamento pesi è arrivato al Tempietto Tysandros portando la fiaccola olimpica che ha consegnato al Sindaco di Giardini Naxos il quale, a sua volta, ha acceso con il sacro fuoco il braciere collocato nel tempietto. Dopo il breve intervento celebrativo il Sindaco ha riconsegnato a Di Bernardo la fiaccola olimpica che a sua volta l’ha consegnata a Giuseppe Vinciguerra e Pippo Rigano che attendevano su una imbarcazione. Il natante, scortato da una imbarcazione della Guardia Costiera, dopo un breve tragitto in mare, è approdato nelle spiagge di Naxos antistante la chiesa di San Pancrazio. Ad attendere la fiaccola c’era Salvatore Ferrara pluripremiato maratoneta, scalatore, di grattacieli (A New York, Roma, Milano e tanti altri). Ferrara, a sua volta, dopo un breve tragitto, ha consegnato la fiaccola olimpica ai figli del compianto prof. Rigano, Carlo e Evelina Rigano che a loro volta l’hanno consegnata ad altri giovani tedofori che si sono alternati fino al ponte della ferrovia che divide Giardini Naxos da Taormina. Tra un passaggio e l’altro, la fiaccola  è arrivata a Messina.

  ROSARIO MESSINA

Il Sindaco di Giardini Naxos Lorino Mangano nel 1960

Il Sindaco di Giardini Naxos Lorino Mangano nel 1960

Il tedoforo giardinese Bruno i Bernardo riceve la pergamena di partecipazione.

Il tedoforo giardinese Bruno i Bernardo riceve la pergamena di partecipazione.

L'attestato di Bruno Di Bernardo

L’attestato di Bruno Di Bernardo

Tysandros

Bruno Di Bernardo porta la fiaccola al Tempietto Tysandros

Il Prof. Antonino Rigano con la fiaccola olimpica del 1960

Il Prof. Antonino Rigano con la fiaccola olimpica del 1960

Bruno Di Bernardo

Bruno Di Bernardo

Franz Buda  consegna nel 1960 la fiaccola olimpica a Bruno Di Bernardo

Franz Buda consegna nel 1960 la fiaccola olimpica a Bruno Di Bernardo

Pancrazio Cannizzaro e Bruno Di Bernardo

Pancrazio Cannizzaro e Bruno Di Bernardo

Il Sindaco di Giardini Naxos Lorino Mangano accende con il sacro fuoco il tripode il 19 agosto del 1960

Il Sindaco di Giardini Naxos Lorino Mangano accende con il sacro fuoco il tripode il 19 agosto del 1960

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La COMMEMORAZIONE A MESSINA

Il momento clou della manifestazione è stato quello del 17 agosto a Messina dove, al Forte San Salvatore si è svolta la festa dei tedofori e la consegna degli attestati. “Il Comune di Messina ha voluto partecipare all’evento anche moralmente e non soltanto sotto l’aspetto materiale – ha detto l’assessore alle Politiche sportive di Messina, Francesco Gallo – personalmente ho assunto da poco la carica di assessore e sto adesso percorrendo l’ultimo miglio per questa iniziativa. Si tratta di una manifestazione dal valore indiscutibile. Sono pervaso dallo spirito olimpico e ritengo che questa fiaccola sia importante simbolicamente dato il momento che attraversiamo”. Sono intervenuti, inoltre, i sindaci di Taormina, Furci e Scaletta, Mario Bolognari, Matteo Francilia e Gianfranco Moschella, gli assessori degli altri comuni coinvolti nell’iniziativa e gli ex presidenti provinciali del Coni di Messina, Giovanni Bonanno e Aldo Violato. Suggestiva la consegna degli attestati di merito ai tedofori del 1960, che hanno ricordato quell’indimenticabile momento vissuto in occasione del passaggio della Fiamma Olimpica.

Per Giardini Naxos erano presenti Bruno Di Bernardo al quale è stato consegnato l’attestato di partecipazione. Per gli altri tedofori giardinesi scomparsi, hanno ritirato i parenti. Ad esempio per il compianto avvocato Franz Buda, il figlio avvocato Italo Buda, per il compianto prof. Antonino Rigano, stella al merito dello Sport assegnata da Coni, hanno ritirato l’attestato i figli Carlo, Pippo e Angela Anna Maria Rigano.

 

Ricordando il prof. Antonino Rigano

Rigano prof. Antonino, classe millenovecentoventi è stato un giovane atleta di nuoto atletica e calcio. Inseguendo la sua passione ha proseguito gli studi a Roma per diventare professore di educazione fisica materia insegnata fino alla pensione nelle scuole medie di ogni ordine e grado di Santa Teresa di Riva, Taormina e Giardini. Ha completato la sua carriera tecnica specializzandosi soprattutto nella canoa e ha collaborato anche al fianco del tecnico federale di canoa Blaho negli anni 1960 / 70. Successivamente passato alla classe dirigente è stato presidente del Circolo Nautico Teocle per diversi anni promuovendo lo sport soprattutto nei giovani sostenendo la tesi della “Mens Sana in Corpore Sano” e puntando all’insegnamento di valori di Uguaglianza Responsabilità e Onestà quali in primis il rispetto dell’avversario e il sacrificio utile al raggiungimento dell’obiettivo. Stampato nella memoria come tedoforo per le Olimpiadi di Roma del ‘60, suo vanto d’orgoglio, e ricordato da tutti come uomo dagli integerrimi principi e generoso educatore è infine custodito nel cuore dei familiari come padre zio e nonno dal cuore d’oro!

La consegna della pergamena del prof. Antonino Rigano ai figli

La consegna della pergamena del prof. Antonino Rigano ai figli

La premiazione

La premiazione

Il comitato organizzativo

Il comitato organizzativo

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