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La Ricetta del mese: Torta di Mele e Carote

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Quante volte abbiamo assaggiato torte di mele più o meno saporite, più o meno morbide, oppure la torta di carota che sembra facile ma di fatto non lo è perché spesso rimane troppo umida ricordando più che una torta una…frittata.

Ebbene, la mia torta di mele e carote è frutto dell’unione di due sapori della natura, il gusto acidulo della mela si sposa alla grande con il sapore dell’orto della carota. Questa torta è completamente diversa dalle torte in commercio perché è una ricetta inedita e se seguite passo passo le indicazioni il successo è assicurato.

La ricetta:

3 mele Granny Smith oppure renetta e quando è stagione 300 g di mele autoctone dell’Etna, 300 g di carote (possibilmente carote di Ispica IGP), 300 g di zucchero di canna, 4 uova medie, 1 pizzico di sale, 80 g di farina 00, 150 g di mandorle con la buccia, 50 g di burro morbido, 5 g di cremor tartaro (che sostituisce il lievito chimico e lo si compra nei negozi bio). Cannella e zenzero in polvere q b

1° passo. Sbucciare e pelare le mele e le carote, quindi frullarle insieme alle mandorle e metà zucchero fino a renderle una composta. Tenere da parte.

2° passo. In una planetaria o con un frustino elettrico, montare le uova (devono essere a temperatura ambiente!) con il resto dello  zucchero  e  un pizzico di sale fino a raddoppiare il volume.

3° passo. Unire il burro morbido e continuare a montare, quindi aggiungere la farina setacciata con il cremor tartaro, la cannella, lo zenzero, e la composta di mele e carote. Mescolare dal basso verso l’alto evitando di smontare l’impasto.

4° passo. Versare l’impasto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata, ( 26 – 28 cm di diametro) e infornare a 180° per i primi 5 minuti, poi a 170° per 40 minuti circa.

Servire tiepida o fredda. La torta è adatta per merenda o per la colazione, ma per un tocco più raffinato può essere servita insieme a una pallina di gelato alla vaniglia oppure a una crema inglese.

           

Notizie tecniche sulla carota.
Nella ricetta ho evidenziato con la dicitura “ preferibilmente ” la scelta della carota di Ispica, perché ha delle caratteristiche organolettiche non indifferenti al punto che nel 2011 le hanno assegnato l’ IGP.
La carota novella di Ispica appartiene al gruppo della carota rossa semilunga nantese.
La zona di produzione della Carota novella di Ispica comprende il territorio idoneo per la coltivazione della Carota da sempre caratterizzato da un’omogeneità delle condizioni climatiche e pedologiche che ne hanno permesso la coltivazione fin dagli anni ’50.
Il territorio di coltivazione è il ragusano ( Ispica, Pachino, Acate, Vittoria, Siracusa e provincia e qualche zona del Catanese) Questo territorio di produzione è caratterizzato inoltre da temperature medie invernali elevate, elevato numero di ore di luce solare (Pachino, Pozzallo e Ispica sono le città più assolate d’Italia), terreni di medio impasto tendente allo sciolto, talvolta al sabbioso, con buona dotazione di elementi nutritivi, con buone caratteristiche di profondità e freschezza.
Le caratteristiche nutrizionali sono: contenuto in glucidi: > 5% del peso fresco, contenuto in beta-carotene, in considerazione dell’epoca di produzione: > 4 mg/100 g di prodotto fresco, contenuto in sali minerali: compreso tra 0.5% e 0.9%.
Ed il gusto? E’ straordinario! La brezza del mare ricca di oligoelementi, arricchisce l’aria “ nutrendo ” il fogliame delle carote, di conseguenza il fittone è più saporito. La raccolta delle carote è effettuata dal 20 febbraio al 15 giugno.

Notizie tecniche sulla mela:

     Una mela al giorno toglie il medico di torno… come dicono i proverbi ma sarà vero? La mela è un frutto di forma e colore vari. La coltivazione del melo (Pyrus malus o Malus communis), che appartiene alla famiglia delle Rosacee, risale all’età della pietra e le varietà di mele oggi commercializzate sono più di mille. Si trova in commercio durante tutto l’anno.

     Le mele rappresentano una fonte dietetica essenziale di polifenoli (circa il 22% dei polifenoli necessari vengono assunti attraverso questi frutti). La quota di polifenoli di una mela va da 110 a 347 mg per 100 g di parte edibile (quella che si mangia) fresca. Nelle mele sono presenti anche discrete quantità di flavonoidi. Si pensi che nel corso di uno studio sono stati estratti oltre 12 kg di flavonoidi da circa un quintale di mele rosse (del tipo Delizia), e dalla sola buccia!
Perché la mela ti fa bene: è indicata in caso di colite, ritenzione idrica, diete dimagranti; può essere consumata in caso di diabete. La mela ha proprietà antinvecchiamento. A differenza di altri frutti, non favorisce le fermentazioni intestinali.

Ricette per la salute
Influenza: per 3 giorni mangiare solo mele crude, per purificare il sangue e rafforzare le difese immunitarie.
Dolori reumatici, gotta, colite: i tannini e il potassio contenuti nella mela ostacolano la formazione di acido urico, causa di reumatismi e gotta.

La mela rossa: Quando si desidera perdere peso
La buccia della mela rossa contiene piruvato, una sostanze che ti aiuta a sciogliere ed eliminare l’adipe.

Mela verde: Il frutto della giovinezza
Il sapore asprigno della mela verde conferma la presenza di vitamina C e di acidi organici antiossidanti che contrastano l’invecchiamento e rafforzano le difese.

Mela gialla: È antirughe e utile per la vista
Rispetto alla mela verde, la mela gialla contiene una quantità maggiore di carotenoidi utili per difendere la pelle dalle rughe e favorire la visione notturna.

Mela fuji: Utile in caso di colite
La buccia della mela fuji è ricca di pectina, una fibra solubile che non irrita le mucose intestinali, facilitando il transito in caso di stipsi e rallentandolo in presenza di diarrea.
Mela renetta: Difende dal cancro

Se biologica e mangiata con la buccia, la mela renetta fa bene all’organismo.

Mela stark: Protegge cuore e vene
La mela stark contiene procianidine, sostanze antiossidanti che contrastano l’invecchiamento e prevengono le malattie cardiovascolari.

La mela annurca: Idrata e tonifica
La mela è uno dei frutti più usati in cosmesi naturale. In particolare, la mela annurca, un’antica varietà della Campania, è in grado di rivitalizzare l’epidermide, idratandola, tonificandola e svolgendo un’azione antirughe. Basta applicare una mela bio frullata con il succo di mezzo limone e 2 cucchiaini di olio di germe di grano. Lasciare in posa per 15 minuti e lavare con acqua tiepida. Da ripetere 3 volte a settimana.

E allora? È proprio vero che una mela al giorno toglie il medico di torno!

Facciamo tesoro dei consigli dei saggi avallati dalla ricerca scientifica.

 Buon appetito

                                                                  Giuseppina Di Prima

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