SETTEMBRE 2019
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Ci son voluti 50 anni, ma, alla fine, ci sono riusciti. Si sono, appunto, rivisti e ritrovati dopo mezzo secolo, gli ex studenti della classe 5^ sez. A del Liceo Scientifico di Giarre, che, nel lontano 1969, conseguirono il diploma di Maturità Scientifica.
Era l’anno del primo sbarco umano sulla Luna ed era,anche, l’anno che dava la stura alla riforma dell’esame di Stato nelle scuole secondarie di secondo grado.
Giovanna Lo Turco, Eleonora Mirabella, Carmelo Villari, Pippo Vinciguerra, Nino Risitano, Saro Scaccianoce, Salvo Bonaccorsi, Vincenzo Rapisarda, Jano Tomarchio, Angelo Vasta, Giovanni Fragalà e Carmelo Rapisarda si sono rivisti, dopo ben dieci lustri, per festeggiare un evento così importante. Tutti, insieme, hanno, per prima cosa, voluto ricordare i compagni di classe prematuramente scomparsi: Rosa Fisicaro, Carmelo Brunetto, Sarò “Tungsteno” Caltabiano, Salvo Raimondo e Giovanni Spadaro che , idealmente, sono stati sempre accanto ai loro compagni di classe durante la cena, consumata in un noto ristorante di Giardini Naxos.
Durante le ore passate insieme, gli ex studenti della 5^ A, a.s. 1968/1969, del Liceo Scientifico di Giarre, hanno ricordato tantissimi episodi del loro vissuto scolastico liceale, nonché tutti i professori che, negli anni dal 1964 al 1969, li hanno accompagnato nel loro percorso scolastico verso la maturità scientifica. Alla fine, con palese commozione, tutti i presenti hanno deciso  di rivedersi ancora, sicuramente non dopo altri 50 anni!!

La foto di gruppo

La foto di gruppo

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La statua della Madonna Raccomandata

La statua di Santa Maria Raccomandata

Articolo del dott. Rosario Messina

Giardini Naxos – “Un brano che scandisce l’inizio dello spettacolo mentre su uno schermo le immagini di un alba quasi buia sulla baia di Giardini, versi di gabbiani e, sulla destra del palco, in ginocchio, ci sta Nedda con una coroncina in mano; alla sua sinistra Pancrazio vestito da pescatore. Uno scambio di battute tra i due con Nedda che dice di aver pregato la Madonna tutta la notte per Pancrazio che sta per salpare con la sua barca da pesca verso terre lontane d’oriente e il pescatore che promette a Nedda di portare al suo ritorno un pezzo di legno della croce di Cristo. Subito dopo cambia lo scenario ed entrano in scena dei ballerini…..”  Sono le prime battute del nuovo spettacolo del cantastorie ripostese Luigi Di Pino, che si preannuncia già un grande successo, con il quale metterà in scena per la prima volta la storia della Patrona di Giardini Naxos Santa Maria Raccomandata. Sono mesi che il cantastorie siciliano sta lavorando a questo nuovo spettacolo, ispirato dall’amico giardinese Saro Bellinghieri cultore di tradizioni popolari che ha fornito a Luigi Di Pino tutto il materiale e le fonti storiche per la stesura del racconto. Originale la formula con la quale è stato concepito lo spettacolo che si terrà in piazza Abate Cacciola, nei pressi del Municipio, il 4 settembre in occasione delle festività della Festa della Patrona (7 e 8 settembre). Si tratta di uno spettacolo che utilizza, per raccontare la storia della Madonna di Giardini, tutti i linguaggi dell’arte: recitazione, canto, poesia, danza, musica e video. Un cocktail suggestivo di battute, suoni, danze e immagini video  che offriranno al pubblico presente una miriade di emozioni e suggestioni come del resto ci ha abituati con i suoi meravigliosi originali spettacoli il cantastorie Luigi Di Pino.  

Ricordiamo a tal proposito lo spettacolo “I Paladini di Francia” andato in scena in Piazza Municipio a Giardini Naxos in occasione della festa della Patrona nel 2018. Un evento che ha fatto registrare il pienone di pubblico, divertendo e coinvolgendo la platea. Luigi Di Pino con un originale e suggestiva formula di spettacolo ed una magistrale regia ha ripercorso tra canti, suoni e recitazioni i suoi trascorsi a Giardini Naxos, i luoghi e le persone da lui frequentate, alcune delle quali divenute ispirazione per i personaggi e le espressioni dello spettacolo. Molteplici le figure legate al comune naxiota ricordate nel corso della serata. Tra tutti l’indimenticato Nino Martoglio.

Per la festa della Patrona di quest’anno Di Pino ha voluto proporre un opera che toccasse il cuore dei cittadini e dei fedeli di Giardini Naxos.  Lo spettacolo si avvarrà di diverse collaborazioni tra queste ricordiamo: il Coro della Parrocchia Maria SS.ma Raccomandata diretto da Andrea Gialloreto, il Gruppo Folk “Triskelion” di Roccalumera, il Corpo musicale “Carmelo Puglia-Giardini Naxos”, le scuole di danza “Funny Club” di Piedimonte Etneo e “Entra in scena” di Calatabiano dirette dall’insegnate Claudia Patanè, l’artista del fuoco Roberta Pennisi, il pescatore Jano Mortellaro e gli attori  Ornella Brunetto, Alfio Zappalà, Gianfilippo Tomaselli, Eugenio Patanè ed Angela Giammuso. Tante altre sorprese animeranno l’atteso evento che renderanno ancora più suggestiva e coinvolgente la serata del 4 settembre.   Diverse le fonti dalle quali l’autore ha tratto ispirazione per mettere in scena lo spettacolo, tra questi il libro di Padre Agostino Lo Cascio, il libro sulla storia di Naxos e il volume “Giardini Naxos del cuore” di Piero Montes pubblicato di recente. Proprio del libro di quest’ultimo riportiamo alcune righe che spiegano il significato dell’appellativo “Raccomandata”. In merito Montes scrive:”l’appellativo Raccomandata a quanto mi raccontava Nonna Angelina, risaliva secondo lei ad un lontano evento, la cui memoria rinsaldata dalla fede è rimbalzata poi di generazione in generazione arricchendosi di inevitabili varianti. Sembra che a causa di perduranti e cattive condizioni del  mare, le numerose imbarcazioni a vela  dei pescatori locali, da più giorni impegnate in alto mare, come erano solite fare…non solo non erano rientrate ma di esse non vi era, all’orizzonte, alcuna traccia. Le famiglie affrante dal timore di non vedere i propri cari, si rivolsero alla Madonna, alla quale raccomandarono, con tutta la fede possibile , di salvare quei loro uomini in pericolo. E per rendere più devota la loro supplica, trasportarono il pesante Simulacro fin sulla spiaggia dove si trattennero per pregare, giorno e notte, in spasmodica attesa…..La preghiera fu accolta.” E sempre da un racconto di Nonna Angelina riportato sul suo libro da Montes apprendiamo dell’episodio con il quale inizia lo spettacolo che narra di un pescatore locale che con la sua grossa imbarcazione  era solito spingersi con il suo equipaggio “fino ai territori dove era vissuto Gesù. Alla vigilia di un nuovo viaggio egli fu avvicinato da un anziana donna di grande fede che gli chiese la cortesia di portarle da quelle terre benedette, tutto per lei, un piccolo frammento di legno della croce su cui il Signore era stato crocefisso, perchè aveva grande bisogno di quell’aiuto miracoloso. Il pescatore non seppe dirle di no e le promise che l’avrebbe accontentata…” Rimandiamo allo spettacolo, come è giusto che sia, di sapere quale fu il finale del raccontò di Nonna Angelina sulla promessa fatta dal pescatore.

La vicenda narrativa che racconta la storia della Patrona, si intreccia magistralmente con i personaggi del luogo, le loro storie di vita, aneddoti, gioie e sofferenze del quotidiano e soprattutto le invocazioni dei fedeli del luogo verso la loro Madonna alla quale si rivolgono per scongiurare pericoli e fare miracoli.     

C’è dunque grande attesa per questo originale spettacolo per il quale il cantastorie ripostese sta lavorando da mesi.

Intanto fervono i preparativi per organizzare gli eventi religiosi in programma in onore di S. Maria Raccomandata . E’ tanta la notorietà raggiunta da questa festa, ogni anno sempre più suggestiva e commovente come, ad esempio, il suo storico inno, toccante e poetico scritto dal sacerdote Don Antonio Cordaro (eletto sindaco della città nel 1885) del quale ricordiamo le parole iniziali: “O Giardini, giardino di fiori qui germoglia la rosa più bella la Regina dei vergini cuori come stella lucente ci sta…..”.

La storia della Patrona inizia nel 1719 quando venne eretta la prima Parrocchia “ai giardini” dipendente dall’Arcipretura di Taormina (Giardini fu elevata a Comune solo nel 1847). La tradizione racconta che la parrocchia (che ottenne l’autonomia ecclesiastica da Taormina solo nel 1921 essendo parroco Padre Giammaria da Casalvecchio) venne dedicata a Maria per la fede dei marinai e dei loro familiari i quali prima di avventurarsi in mare “si raccomandavano”, per essere protetti dalla Madonna. Come narrano le fonti storiche la statua originaria, venne distrutta nel 1851 nella chiesa di San Nicola. Successivamente ne venne commissionata un’altra, quella che attualmente viene venerata dai fedeli, la quale fu modellata a Napoli nella scuola del Bottigliero intorno al 1853 e portata in città via mare col veliero dei fratelli Cacopardo. Da generazioni i giardinesi, anche emigranti, ogni anno festeggiano la loro Patrona con una grande devozione. Ricordiamo per tutti Santo Vinci il devoto che ogni anno veniva dagli Stati Uniti per assistere alla festa. Di lui è indelebile il ricordo di quando saliva fino alla nicchia per aiutare a scendere la statua mentre sventolava un fazzoletto bianco gridando “Viva Maria”.

        ROSARIO MESSINA

Il cantastorie Luigi Di Pino

Il cantastorie Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Il Cantastorie ripostese

Il Cantastorie ripostese

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Etna Torre Wine, ieri il primo seminario su vini e grani  antichi. Dal 19 al 21 luglio il clou della manifestazione.

La storia di Riposto e del suo prodotto principe, il vino, sono stati  al centro del primo incontro culturale di Etna Torre Wine, manifestazione enogastronomica dedicata alle eccellenze del  territorio. Ieri sera, nel Palazzo Vigo di Torre Archirafi a Riposto  (CT), il docente Salvatore Spina, del Dipartimento  di Scienze Umanistiche Phd di Storia dell’Europa Mediterranea  presso  l’Università degli Studi di Catania, ha ricostruito la nascita di  Riposto, dal ‘500 fino ai tempi moderni, e del suo straordinario ed  indissolubile legame con il vino. A moderare il seminario Giuseppe Strano, presidente di AgrituristSicilia. “Nel ‘600 – ha illustrato il  docente – la zona era conosciuta per la coltivazione di gelsi. La vite  arriverà nel ‘700 quando, dopo il terremoto del Val di Noto, che  distruggerà tutto, molte città avranno la necessità di investire in qualcosa di nuovo”. Gli acesi, in conflitto con i catanesi, decidono  di acquistare i terreni di Riposto per sfruttare il porto naturale del  comune marinaro. In quel momento nasce il nome Riposto, parola  derivata dai magazzini, detti ripostigli, costruiti per custodire il  vino. “Grazie alla particolarità del terreno – ha proseguito  Salvatore Spina – nasce un prodotto unico, il nerello, che inizia ad  essere esportato anche all’estero”.

Nell’800, dunque, nasce anche l’identità commerciale della città. Dal 1836, poi, si inizia a parlare del porto di Riposto e nel 1905  viene posata la prima pietra. “Furono i produttori di vino – ha  spiegato ancora il docente – a spingere per la sua costruzione, per  la necessità di trasportare la merce in condizioni migliori”.  Subito dopo Angelo Saffio, fondatore di Fornai Siciliani, ha  raccontato la propria esperienza di imprenditore nel campo dei  grani antichi biologici, partendo dalla storia del prodotto, tornato in auge negli ultimi anni.

“A Caltagirone nel 1923 venne fondata una stazione sperimentale  di granicoltura – ha spiegato Angelo Saffio – dove fece catalogare  tutti i grani autoctoni siciliani. Per questo la Sicilia, unica regione  in Italia, conserva tutte le 52 varietà di grano locale. Le più  conosciute sono la timilia e la maiorca”. Grani che stanno  prepotentemente tornando sul mercato a causa dell’insorgenza e  diffusione delle intolleranze causate dai grani moderni. “Nel ’96 sono andato via da Raddusa – ha raccontato l’imprenditore – Sono  andato a lavorare fuori dalla Sicilia, in un’azienda che produceva  biologico. L’azienda che per prima ha importato il kamut in Italia.

Nel 2011, tornato in Sicilia in vacanza, ho conosciuto un  agricoltore che stava tentando di aprire un’azienda per lavorare i  grani antichi. In quel momento ho scoperto queste straordinarie  materie prime ed ho deciso di investire nel settore”. L’azienda, che  produce

pasta, legumi, cereali e prodotti da forno, ha rapidamente  ottenuto un importante successo sul mercato italiano. Al termine  del seminario si è tenuta una degustazione dei prodotti biologici  targati Fornai Siciliani.

Il 19, il 20 ed il 21 luglio la  manifestazione, organizzata dalla Pro loco di Riposto, da ConfTorre  e da Agriturist Sicilia, in  collaborazione con l’Onav, il Consorzio Dop Monte Etna,  l’associazione dei produttori di miele di Catania e la Strada del Vino, con il patrocinio  del  comune di Riposto, entrerà nel vivo con seminari, laboratori del  gusto e workshop.

Il seminario

Il seminario

Il seminario

Il seminario

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Giarre (Ct) – “Ancora un’altra vita” è il titolo del libro che verrà presentato al Palazzo della Cultura sala R. Romeo di Giarre giovedì 17 gennaio alle ore 16,30. Il testo, edito da “Il Convivio Editore” è l’opera d’esordio della scrittrice Filippa Coco.

L’incontro organizzato dall’Università delle Tre Età  UNITRE sede di Giarre sarà condotto dalla scrittrice Maria Pia Basso e dall’editore del Convivio prof. Angelo Manitta.

L’ingresso è libero.

Riportiamo di seguito un passo del testo:   

Quante volte le sere, di giorni vuoti senza confi ne, sono andata a letto senza speranza nel domani, notti insonni e poi… la luce del primo mat- tino, l’alba meravigliosa, sublime accordo di color i incantevoli! Divino prodigio, nel fi rmamento, d’un connubio essenziale, per tutti e per ogni cosa! Ritornava la fede in me, lieve, ogni volta, a ssopitasi nel buio infi nito della lunga notte del cuore. Alzavo gli occhi, in a lto, contemporaneamente all’innalzarsi del sole nascente, fi n lassù, nella immensità del cielo azzurro, ed ogni volta era la vita! Ancora un’altra v ita, anche per me!”

Dicono di lei:

“Nel testo sembra coesistano due voci, due spiriti e quindi due stili: quello di una bambina, Filippina, che è la forza di un’innocenza, talvolta delusa e forse sospesa… dall’altro lato vi è lo spirito adulto, provato, che si interroga sul proprio percorso, sulle proprie sensazioni quasi una resa dei conti con se stessi e mette in discussione la propria vita e l a propria formazione».

Filippa Coco nasce a Giarre, provincia di Catania, nel 1958. Dopo alcuni anni dalla scuola dell’obbligo, consegue il diploma di sarta per donna. La vita poi la mette alla prova del do- lore più grande: la perdita di un fi glio. Nell’anno 1994-1995, dopo un lunghissimo periodo di emozioni intense, comincia a frequentare dei corsi formativi, alcuni attinenti alla psicologia, per il grande desiderio di migliorarsi come persona. Nel 2000, dopo aver già intrapreso il cammino della consapevolezza del proprio sé si avvia ad un ulteriore lungo e faticoso percorso introspettivo che l’ha guidata al rispetto ed alla comprensione di sé e degli al- tri. Nell’anno 2008 consegue il diploma di Maturità Socio Psico Pedagogica.

L'autrice del libro Filippa Coco

L’autrice del libro Filippa Coco

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

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La Pro Loco di Giarre, presieduta da Salvo Zappalà, da Gennaio 2019 vuole condividere con i soci e tutti i cittadini giarresi la realizzazione del “Gonfalone”, stendardo ufficiale con il quale si vuole simboleggiare e rappresentare il sodalizio turistico durante le attività istituzionali. Il gonfalone, retto da un’asticella placcata in oro, riporta in un tessuto ad uncinetto, realizzato da alcune socie dell’Ente, lo stemma della Pro Loco giarrese. Rifinito con dei drappeggi in oro su una stola lucida blu, questo “regalo” costituisce un grande onore per la Pro Loco giarrese, impegnata da sempre per la realizzazione di eventi che possano coinvolgere appassionatamente tutti, dimostrando ancora una volta con questa partecipazione quanto l’ente sia presente e attivo sul territorio.
Il nuovo Gonfalone

Il nuovo Gonfalone

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Il presidente della Pro Loco di Giarre Cav. Salvo Zappalà , ha avuto il piacere di fare un incontro, presso la sala “Ai Confini del mare” – Torre Archirafi con la presenza degli ex Presidenti della suddetta Pro Loco: Pres. Michele Patanè (1985-1987), Pres. Sergio Barbagallo (1987-1990), Pres. Salvo Zappalà  (1999 – attuale) e il giornalista   Mario Privitera Rtl- La Sicilia. L’incontro è stato un occasione di scambio di opinioni inerenti ai temi di maggiore interesse per lo sviluppo turistico-culturale della cittadina di Giarre, constatando i miglioramenti avvenuti nel corso degli anni grazie all’impegno profuso dagli stessi Presidenti. Successivamente l’attuale Presidente il Cav. Salvo Zappalà ha esposto ai presenti la relazione sull’anno 2018 e i progetti per l’anno 2019, comunicando inoltre l’inaugurazione della sala espositiva, attualmente adibita all’esposizione di presepi e diorami, adiacente ai locali della Pro Loco. Il Presidente ha presentato anche l’ esclusivo gonfalone di rappresentanza dell’Ente, realizzato accuratamente a mano  da una socia attiva Pro Loco. Nella suddetta occasione il Presidente Cav Salvo Zappalà, ha voluto infine ricordare tutti gli ex presidenti scomparsi: Pres. Prof. Biagio Andò, Avv. Filippo Cutuli, Dott. Giuseppe Grasso, Dott. Rosario D’urso, Avv. Giuseppe Lombardo, Prof. Giuseppe Belfiore, Avv. Pietro Barbagallo Coco, Prof. Angelo Lucifora, Isidoro Di Grazia, Michele Lisi  e Prof. Nuccio Barbagallo, recentemente scomparso. A conclusione dell’incontro il Pres. Cav. Salvo Zappalà ha omaggiato i presenti con  “il calendario Pro Loco 2019” e una penna con successivo invito a cena, ringraziando l’ospitalità  della Sala Ristorante “Ai Confini del Mare”.

La foto dei presidenti Pro Loco

La foto dei presidenti Pro Loco

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Giarre (Ct) – Artisti di strada, videomapping architetturale, esposizioni di artigianato, musica live, mostre fotografiche. Questi e tanti altri saranno gli ingredienti che caratterizzeranno Frammenti di Bellezza, manifestazione artistico
culturale in programma domani, sabato 15 settembre, a Giarre. L’evento, organizzato dall’associazione culturale giarrese ArchiDrama, con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Giarre, si svolgerà nel centro storico
cittadino. La prima parte della manifestazione sarà itinerante e si snoderà, a partire dalle 19 e 30, lungo un tratto della centralissima via Callipoli, dove una emozionante performance di videomapping urbano animerà alcuni prestigiosi palazzi storici del comune ionico: il Municipio, Palazzo Bonaventura e Palazzo Giuseppe Macherione. Musica dal vivo, spettacoli di animazione ed arte circense si susseguiranno lungo il percorso che condurrà verso la Piazza Duomo. Ad arricchire ulteriormente lo spazio urbano ci saranno la mostra fotografica curata da Rosario Leotta e l’esposizione di manufatti artigianali ad opera dell’Ula, Unione liberi artigiani.
In Piazza Duomo si svolgerà la seconda parte della serata, condotta da Ruggero Sardo e Ilenia Maccarrone. Sul palco ci sarà spazio per esibizioni di danza, performance teatrali e sketch comici. Tantissimi gli artisti che si esibiranno durante l’intera manifestazione. Tra loro Francesco Maria Mancarella, con il suggestivo “Pianoforte che dipinge”.Un evento unico e ricco di energia, dove musica e pittura convergeranno in un unico elemento: l’arte.
E poi ancora: Filippo Velardita con un affascinante spettacolo di giocoleria;
Monica Saso con una performance che unisce danza ed acrobatica aerea ad una sofisticata tecnologia visual LED; Marilene Distefano con l’incantevole spettacolo di bolle di sapone “Pioggia di sogni”; lo spettacolo Los 4 Cobre, vincitore della XXXVII edizione del Premio Nazionale del Teatro Città di Leonforte come Miglior Spettacolo e Miglior Attore protagonista, che fonde il
linguaggio delle maschere e il teatro fisico del clown e della comicità visuale.
Nel corso della serata ci sarà spazio anche per diverse eccellenze del territorio: l’Orchestra Giuseppe Macherione, il Centro Coreutico Accademico
di Sicilia, Khoreia e l’Accademia Musicale “G. Pacini”.
L’obiettivo della kermesse è la valorizzazione, attraverso i diversi linguaggi artistici, di Giarre e delle sue risorse culturali: dall’architettura del centro storico all’artigianato, dal paesaggio alla storia. “Al di là di offrire ai cittadini e a tutti i visitatori uno spettacolo di qualità – dichiara l’assessore alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo di Giarre, Patrizia Lionti – l’obiettivo è quello di illuminare e quindi indirizzare l’attenzione della città sul patrimonio di bellezza che la città di Giarre esprime sotto tutti i profili. Partendo da quello architettonico, perché abbiamo dei palazzi in cento storico di altissimo pregio, passando attraverso le risorse a tuttotondo che il territorio esprime e cioè i vari talenti professionali”. A raccontare qualche dettaglio in più della manifestazione il direttore artistico Alfio Zappalà.Abbiamo inteso il concetto di bellezza come risorsa – spiega – L’architettura per ogni luogo rappresenta naturalmente una risorsa da valorizzare e quindi abbiamo pensato che la formula più idonea per farlo potesse essere il videomapping architetturale. Ci saranno dunque tre spettacoli di videomapping della durata di 20 minuti ciascuno, che illumineranno il frontespizio di questi tre palazzi giarresi, arricchiti da altri elementi artistici, ovvero acrobati e musicisti. In ognuno di  questi tre momenti racconteremo delle storie. Abbiamo voluto ricordare, tra gli altri – prosegue Alfio Zappalà – un personaggio come Giuseppe Macherione. Per questo abbiamo coinvolto la Società Giarrese di Storia, Patria e Cultura ed abbiamo sviluppato un testo, una piccola drammaturgia, che racconti alla cittadinanza chi era Giuseppe Macherione ed il suo passaggio da Giarre. Ad aprire la seconda parte della serata in Piazza Duomo  ci sarà un’altra grande risorsa del territorio, l’Orchestra giovanile Macherione del Terzo Istituto Comprensivo di Giarre, che si esibirà insieme ai talenti del Centro Coreutico Accademico di Sicilia, Khoreia. Da lì – conclude il direttore artistico – condurranno la serata Ruggero Sardo e Ilenia Maccarrone con tanti  altri artisti e sorprese”. Un appuntamento imperdibile quello in programma il 15 settembre a Giarre. “Vogliamo riaccendere i monumenti di Giarre ma anche le coscienze dei giarresi e non solodichiara il conduttore Ruggero SardoL’obiettivo è raccontare la Sicilia migliore, perché in Sicilia di energie ne abbiamo davvero tante, bisogna solo dare fiducia a chi ha la voglia e la passione di fare, di metterci la faccia, di sacrificarsi. Il 15 settembre a Giarre ci sarà un grande appuntamento che vedrà protagonista la città, non solo nell’evento finale in Piazza Duomo ma in un percorso che io definisco un vero e proprio itinerario di bellezza. Una serata da non perdere – conclude – per imparare a riscoprire le nostre città, anche attraverso le strade che  percorriamo distrattamente ogni giorno”.

0 Ruggero Sardo

Il conduttore Ruggero Sardo

La conduttrice Ilenia Maccarone

La conduttrice Ilenia Maccarone

Giuliana Randazzo

Giuliana Randazzo

Miss Bubble

Miss Bubble

Filippo Velardita

Filippo Velardita

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Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

E’ stato un abbraccio caloroso quello che il pubblico ripostese ha riservato ieri sera ad uno dei suoi figli più amati, il cantastorie Luigi Di Pino, tornato ad esibirsi dopo 10 anni nella sua Riposto. Oltre 1000 persone si sono riversate nella centralissima piazza San Pietro per assistere al concerto-evento “Peri lavati – Dedicato ai ripostesi”. Un pubblico variegato e multigenerazionale ha preso parte alla serata. E lo spettacolo non ha deluso le aspettative. Luigi Di Pino ha regalato emozioni, divertendo e coinvolgendo il pubblico per ben tre ore. Il primo ad essere emozionato per l’accoglienza ricevuta è stato proprio l’artista ripostese. “Devo dire che un po’ me lo aspettavo – dichiara Luigi Di Pino – perché vivo a Riposto e sento che i miei compaesani mi vogliono bene. Però è chiaro che aspettarsi una cosa e poi vederla dal vivo è differente. E’ stata per me un’emozione grandissima esibirmi sul palco della mia città davanti ai miei compaesani. Ero molto emozionato ma non avevo un filo di ansia, perché avevo la sensazione di essere a casa, mi sentivo protetto. Mi sento davvero grato per questa grande dimostrazione di affetto. Loro ringraziano me per lo spettacolo, ma io ringrazio loro perché è stato tutto perfetto. E soprattutto sono stati perfetti i ripostesi. C’era – conclude il cantastorie – un’atmosfera magica, un calore indescrivibile”.

 Ad inizio serata, nell’irresistibile satira del “Congressu di li suggi”, Luigi Di Pino ha raccontato con ironia la realtà politica locale, strappando risate e scroscianti applausi. Un racconto in rima baciata, divertente e caustico, che si è mosso tra raffinati giochi di parole e spassose espressioni in dialetto. Non solo dunque custode delle tradizioni ma anche cantore dell’attualità. Un’artista a tutto tondo, capace di giostrarsi tra musica, recitazione e canto, mantenendo sempre un rapporto diretto con il pubblico. Sulla scena, al posto dei caratteristici cartelloni dipinti a mano, l’Opera dei Pupi curata dalla Compagnia “Il paladino” di Salvo Mangano. Nel ruolo dei “pupari manianti” Salvo Mangano, Nuccio Mangano, Fabrizio Mangano e Carmelo Viola, mentre in quello dei “pruituri” Gianfranco La Spina. A prestare la voce ai pupi, nei due brevi episodi introduttivi della storia “I paladini di Francia”, lo stesso Luigi Di Pino, capace di interpretare con disinvoltura i quattro protagonisti, esprimendosi in endecasillabi. E poi ancora canti, ballate, stornelli e leggende hanno coinvolto il pubblico, che ha partecipato battendo le mani e cantando i ritornelli. A chiudere la serata la rivisitazione de “La Baronessa di Carini”, interpretata da Luigi Di Pino, Ornella Brunetto, superba interprete anche di “Stranizzi d’amuri” di Franco Battiato, e Gianfilippo Tomaselli, cantattore belpassese dalla grande espressività. A completare il cast artistico i musicisti: Marco Crisafulli, alla fisarmonica; Rosario Moschitta, chitarra e mandolino; Ninni Simonelli, alla batteria e Rosario Tomarchio, al contrabbasso. Hanno partecipato anche Eugenio Patanè, Giambattista Galeano, Simona Panarello, Elvira Piacenti e Angela Giammuso. Infine, assistente alla regia Mariacarmen Russo, foto di Sebastiano Gulisano e riprese video di Alessio Armiento.

Un momento del concerto

Un momento del concerto

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

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1 Pino e GiusyTorre Archirafi – Riposto (Ct) - Il Gruppo letterario “Sicilia Cori Miu” ha messo a segno un altro successo culturale  con una serata evento emozionante intitolata “Vi Cuntu zoccu scrivu” un titolo armonioso e musicale che ha ben caratterizzato il successo della manifestazione svoltasi a Palazzo Vigo a Torre Archirafi di Riposto (Ct).

L’evento, realizzato in collaborazione con “Charm of Art”, è stato magistralmente presentato dal regista di “Sicilia Cori Miu” Pino Parisi e dalla poetessa Giusy Di Mauro, assistiti dall’aiuto regia Antonella Cavallaro e dal fotografo Mario Guillerno. L’evento di Palazzo Vigo, realizzato il 24 aprile, ha proposto una  serata  culturale all’insegna della sicilianità con la presentazione di due  opere letterarie: “Infiniti definiti” (Algra Editore) della scrittrice Rosalda Schillaci e “Matrioska” (Edizione MaranzAtomo) una commedia dialettale siciliana dello scrittore Francesco Sciuto.

La kermesse è iniziata con un cocktail di benvenuto di Salvatore Ferrara (veterano barman dell’AIBES) che per l’occasione lo ha denominato “Sicilia Cori Miu”.

Originale ed innovativa la formula proposta al numeroso pubblico presente dagli organizzatori del Gruppo letterario ripostese il quale non ha offerto il solito clichè delle tipiche serate di presentazioni libri. “Vi cuntu zoccu scrivu” è stata una vera e propria fiera della cultura a tutto tondo dove oltre alla presentazione dei due libri il pubblico ha potuto ammirare anche una mostra di pittura ed assistere ad alcune performances musicali di canti della nostra tradizione.

In tanti hanno preso posto nella sala allestita per la presentazione dell’evento.  Tante le opere pittoriche  esposte sulle pareti, in particolare dipinti dei nostri Pupi Siciliani messi a disposizione dalla pittrice Francesca Privitera. Nel contesto, anche un bellissimo carretto siciliano gentilmente messo a disposizione da Salvatore Ferrara che ha suscitato tanta curiosità e ammirazione. A questo va aggiunta la bravura dei due presentatori che sono riusciti a tenere il pubblico sempre attento e incuriosito da ciò che stava accadendo .

Per la presentazione  del testo “Infiniti definiti”  hanno preso la parola la scrittrice Rosalda Schillaci, la poetessa Rosetta Di Bella , l’editore dott. Alfio Grasso e la poetessa Giusy di Mauro.

Al termine della prima presentazione un intermezzo musicale  con l’entrata improvvisa  della bravissima artista cantante Giusy Schilirò accompagnata da tre musicisti del gruppo folkloristico Vecchia  Jonia di Giarre composto da Angelo Patanè (chitarra), Michele Bonaccorso (fisarmonica) e da Egidio Fichera (tamburello)  tutti rigorosamente  in costume folk. La Schilirò  con la sua bella voce calda e sensuale è riuscito a scuotere e far emozionare il pubblico presente,   cantando due liriche in dialetto Siciliano della “Balistreri”. Tanti applausi e tanto entusiasmo tra il pubblico, ad applaudire da spettatore  anche il famoso cantastorie siciliano Luigi Di Pino.

A seguire, ha preso la parola il poeta siciliano Nicola Raciti che ha onorato il pubblico con  due  delle sue belle liriche in dialetto.

Suggestiva la  presentazione della seconda opera letteraria prevista nel palinsesto della serata,   “Matrioska”, introdotta come  una piccola commedia teatrale che ha visto protagonisti di un impeccabile recitazione lo scrittore Francesco Sciuto, il relatore Antonino Magrì e l’artista Francesca Privitera.

Un gran finale ha concluso l’evento con l’intervento della famosa attrice scrittrice Ida Giulia La Rosa premiata dal pubblico incontenibile, al termine della sua  inaspettata ed emozionante esibizione, con una standing ovation.

La manifestazione si è conclusa con ringraziamenti in stile e la consegna di attestati in pergamena per  tutti. Tra i premiati, anche il cantastorie Luigi Di Pino, con un attestato a “Menzione Speciale”.

 

ROSARIO  MESSINA

I conduttori della serata Pino e Giusy

I conduttori della serata Pino e Giusy

Il pubblico

Il pubblico

Le copertine dei due testi con lo staff organizzativo

Le copertine dei due testi con lo staff organizzativo

Lo spettacolo dei canterini di Giarre

Lo spettacolo dei canterini del gruppo folk di Giarre “Vecchia Jonia”

Un momento dello spettacolo

Un momento dello spettacolo

La premiazione della cantante Giusy Schilirò

La premiazione della cantante Giusy Schilirò

Premiazione Editore  Infiniti Definiti Dott. A. Grasso

Premiazione Editore Infiniti Definiti Dott. A. Grasso

Premiazione della scrittice R Schillaci

Premiazione della scrittice Rosalda Schillaci

Premiazione dello scrittore Francesco  Sciuto

Premiazione dello scrittore Francesco Sciuto

Premiazione dell'Editore MaranzAtomo Antonio  Magrì

Premiazione dell’Editore MaranzAtomo Antonio Magrì

Premio al  Cantastorie Luigi Di Pino

Premio al Cantastorie Luigi Di Pino

Pino Parisi con il barman Salvatore Ferrara ed i suoi cocktails

Pino Parisi con il barman Salvatore Ferrara ed i suoi cocktails

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Continua la tournee itinerante nell’interland catanese del Trio d’eccezione composto dai maestri Giusy Di Mauro, Alessandro Maccari e Luisa Pappalardo.   Il 22 Novembre 2016, in onore di Santa Cecilia, protettrice della musica e dei musicisti, presso il Teatro Rex di Giarre alle ore 19:30, il Trio eseguirà un concerto di Canto Lirico proponendo un repertorio operistico che spazierà tra le più celebri arie mozartiane, rossiniane e verdiane.  L’apertura del concerto sarà assegnata al coro di voci bianche Jubilate Deo, accompagnato dalla pianista Emanuela Finistrella e diretto dal Soprano Giusy Di Mauro.

1x  Il Trio

Il Trio

I cantanti lirici

I cantanti lirici

 

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