MAGGIO 2020
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Su iniziativa dall’Associazione Turistica Pro Loco di Giarre, avrà luogo sabato 7 Marzo 2020, in occasione della tradizionale giornata dedicata alla festa della donna, la 16^ edizione della Mostra-Convegno “LA FIGURA DELLA DONNA NEL MONDO GRECO ROMANO”. La Mostra-Convegno si terrà presso la Sala del Teatro dei Pupi Siciliani, all’interno della Pro Loco di Giarre, e vedrà come relatori, oltre allo stesso Presidente della Pro Loco, Dr Salvo Zappalà, il Presidente della Fidapa di Giarre – Riposto Prof.ssa Maria Pia Russo, la Prof.ssa Anna Castiglione, il Cav. Prof. Francesco Bottari, la scrittice Silvana Grasso e il Direttore della Rei Tv e Moderatore Melo Nicodemo. In questo Mostra-Convegno si parlerà dell’emancipazione della donna attraverso immagini artistiche di stampe e di pitture ben espresse in una splendida mostra, incentrata proprio sul pianeta donna, a tratteggiare la figura femminile in un percorso storico che, partendo dalle “suffragette” e sviluppandosi nel tempo in tentativi di legittima appropriazione di una sempre maggiore dignità, arriva in questo XXI° secolo all’affermazione dei propri diritti ed alla conquista di un importantissimo ruolo di “manager woman”, che la pone sullo stesso piano dell’uomo. Infine la Pro Loco di Giarre, e il suo Presidente Zappalà, invitano le donne a partecipare ad una cena, Domenica 8 Marzo, presso il ristorante “Novecento” di Giarre.

8 Marzo

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In occasione della ricorrenza religiosa in onore di Sant’Antonio Abate, Domenica 19 Gennaio 2020, la Pro Loco di Giarre, presieduta da Salvo Zappalà, in collaborazione con l’Arcipretura Parrocchiale di Sant’Isidoro Agricola, il Comune di Giarre e l’Enpa Delegazione di Mascali sezioni di Catania e Acireale, organizza la 2° Edizione della “Festa e Benedizione degli animali”, che si terrà in Piazza Duomo a Giarre dalle ore 11.00, allo scopo di sensibilizzare la popolazione alla cura degli animali e allo smaltimento delle carcasse. Subito dopo la Benedizione, a cura di Don Nino Russo, in seguito ad un’ordinanza sindacale, sarà possibile fare la microchippatura gratuita. Infine, sarà dedicata a tutti gli amici “animali” una canzone a cura del l’artista Michele Patanè e verrà distribuito il pane benedetto per tutti i presenti.

Bnedizione animali

Bnedizione animali

La giornata della benedizione degli animali

La giornata della benedizione degli animali

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Acrobati, musici, attori, giullari e trampolieri invaderanno il 6 gennaio, a partire dalle ore 10, la Piazza Duomo di Giarre, dando vita allo spettacolo di teatro circo itinerante Arriva la Befana…sui trampoli, rivolto principalmente ai bambini e alle famiglie. Protagonisti saranno gli artisti professionisti della compagnia Batarnù, che sin dai primi anni della sua attività avvia la sperimentazione nel teatro di strada, iniziando ad utilizzare trampoli, giocoleria ed effetti di fuoco e producendo numerosi spettacoli tra pièce teatrali e performance di circo di strada. Parallelamente è portata avanti la ricerca sul teatro di strada spettacolare, affiancando all’azione teatrale e alla musica dal vivo, le arti circensi, le danze sui trampoli, l’uso di maquine sceniche e strutture mobili, e infine le coreografie di giochi di fuoco, per la produzione di spettacoli d’impatto nei quali i miti e le leggende rivivono tra epica e testi classici, teatro dei luoghi e performance di strada, tra cunto popolare e ricerca storica. La compagnia è composta da artisti poliedrici che, dalla musica, dal teatro, dalla giocoleria e dall’acrobatica, traggono le risorse per un lavoro collettivo che mette in relazione i diversi apporti in un unico progetto artistico e teatrale.
Lo spettacolo che la compagnia Batarnù metterà in scena a Giarre, della durata di tre ore, è incentrato sul personaggio della Befana ed è suddiviso in diversi momenti tra narrazione, musica, giocoleria e danza acrobatica. Il primo momento sarà realizzato in Piazza Duomo. Poi seguirà uno spettacolo itinerante lungo la via Sciuti ed infine il terzo ed ultimo momento si svolgerà nella corte esterna della sala Messina (ex pescheria comunale) in via Calderai, dove si trovano allestite ‘Le Officine di Babbo Natale’, realizzate per queste festività dall’associazione BMA, partner dell’evento insieme alla Confcommercio di Giarre e all’emittente televisiva Radio Universal Tv. Durante la manifestazione sono previste anche diverse uscite di ‘macchine teatrali’ e ‘pupazzi giganti’ raffiguranti diversi personaggi dell’Epifania: befane, Re Magi, cammelli, che saranno accompagnati da musicisti che intoneranno con cornamuse e zampogne le melodie natalizie più conosciute. I bambini, inoltre, riceveranno in dono caramelle, cioccolatini e carbone dolce. Lo spettacolo, organizzato dall’associazione culturale giarrese ArchiDrama e patrocinato dall’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e dall’assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Giarre, sarà liberamente aperto al pubblico. “Anche per la realizzazione di questo evento, che conclude le festività natalizie – dichiara Alfio Zappalà, presidente dell’associazione ArchiDrama – abbiamo voluto tessere una rete di sane e propositive collaborazioni tra partner pubblici e privati, che hanno contribuito a vario titolo e con diversi strumenti con l’obiettivo unico di regalare a Giarre, ai suoi bambini e alle sue famiglie, un piacevole momento di aggregazione sociale attraverso i linguaggi della cultura e dell’arte teatrale. Il cartellone natalizio giarrese di quest’anno dimostra che ci sono tante realtà e soggetti propositivi che hanno a cuore Giarre e che cercano di lanciare segnali di ottimismo e di buona volontà, nonostante il periodo non sia di certo dei più felici. Ma la qualità di vita di un luogo – conclude Alfio Zappalà – la determinano soprattutto le persone che lo vivono.”

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

La Compagnia Batarnù

La Compagnia Batarnù

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Sarà un Natale all’insegna della musica jazz, del teatro per bambini e soprattutto della solidarietà quello organizzato a Giarre dall’associazione culturale ArchiDrama. Il primo degli appuntamenti in programma è rivolto agli amanti del jazz e più in generale della buona musica. Anche quest’anno, infatti, torna l’atteso concerto Live Jazz di Natale, giunto alla quinta edizione, promosso da Raimondo Galati, Maria Parisi e Salvatore Pennisi, cultori, amanti e promotori della musica jazz dal vivo, e da Alfio Zappala’ direttore artistico del Cine Teatro Garibaldi e presidente di ArchiDrama, che cura l’organizzazione dell’evento. Ad esibirsi sul palcoscenico del Cine Teatro Garibaldi di Giarre, il 18 dicembre alle ore 20 e 30, sarà il trio formato da Francesco Scaramuzzino, al piano, Gabriele Evangelista, al contrabbasso, e Bernardo Guerra, alla batteria, con la partecipazione straordinaria di Orazio Maugeri, al sax. Ad arricchire la serata ci sarà anche la brillante voce della cantante Simona Trentacoste. ‘The Flowing’ è il titolo del concerto, opera del trio, che Paolo Fresu, uno dei più grandi musicisti jazz contemporanei, ha definito ‘…una preziosa scoperta e una rassicurante conferma’.
Teatro per ragazzi e solidarietà è il binomio vincente che andrà in scena, invece, nel secondo appuntamento. Domenica 29 dicembre, alle ore 11, sempre al Cine Teatro Garibaldi di Giarre, la Compagnia ‘La Casa di Creta’, specializzata nella produzione di spettacoli teatrali per bambini e ragazzi, porterà in scena ‘Un Natale Straordinario’, fiaba musicale scritta e diretta da Antonella Caldarella, con musiche originali di Steve Cable. ‘Babbo Natale sembra scomparso. Nessuno si ricorda più di lui, i bambini della terra lo hanno dimenticato. Troppo presi dalla nuova vita virtuale. Ma lui c’è, sta sempre li ad inventare giochi nuovi per quei pochissimi bambini del mondo che credono ancora in lui. Ma ecco che guardando dal suo supercannocchiale scopre che la terra è infestata da una terribile epidemia di tristezza. I bambini non ridono più. Troppa tecnologia?’. Questo lo sfondo della fiaba natalizia ricca di colorati costumi, musiche, canzoni e divertenti gags. Parte del ricavato dello spettacolo sarà devoluto dall’associazione culturale ArchiDrama, in denaro o in acquisto di beni, all’associazione Rhéa Onlus che si occupa, in collaborazione con il Comune di Giarre, dello Sportello Rosa e quindi delle donne vittime di violenza e stalking. “In occasione di queste festività la nostra associazione – spiega Alfio Zappalà, presidente di ArchiDrama – ha voluto proporre a partner pubblici e privati, la visione del teatro come potenziale strumento di solidarietà e inclusione sociale, oltre che come strumento di diffusione culturale come da suo naturale valore intrinseco”.

Ma non finisce qui. Il Comune di Giarre, che patrocinerà a vario titolo entrambi gli spettacoli, attraverso gli assessorati alla Cultura, Turismo, Spettacolo e Pari Opportunità, retti da Patrizia Lionti, devolverà parte dei biglietti dello spettacolo “Un Natale Straordinario” alle famiglie giarresi più bisognose e con figli in età scolare, individuate con l’ausilio dei Servizi Sociali, al fine di favorire la diffusione della cultura teatrale anche tra i ceti sociali meno abbienti, come strumento di crescita personale e culturale dell’individuo e di inclusione sociale. Ad associarsi a questo circuito solidale ci saranno anche alcuni dei club service attivi sul territorio jonico-etneo.

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

Lo spettacolo

Lo spettacolo

Lo Sportello Rosa  a Giarre

Lo Sportello Rosa a Giarre

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Ci son voluti 50 anni, ma, alla fine, ci sono riusciti. Si sono, appunto, rivisti e ritrovati dopo mezzo secolo, gli ex studenti della classe 5^ sez. A del Liceo Scientifico di Giarre, che, nel lontano 1969, conseguirono il diploma di Maturità Scientifica.
Era l’anno del primo sbarco umano sulla Luna ed era,anche, l’anno che dava la stura alla riforma dell’esame di Stato nelle scuole secondarie di secondo grado.
Giovanna Lo Turco, Eleonora Mirabella, Carmelo Villari, Pippo Vinciguerra, Nino Risitano, Saro Scaccianoce, Salvo Bonaccorsi, Vincenzo Rapisarda, Jano Tomarchio, Angelo Vasta, Giovanni Fragalà e Carmelo Rapisarda si sono rivisti, dopo ben dieci lustri, per festeggiare un evento così importante. Tutti, insieme, hanno, per prima cosa, voluto ricordare i compagni di classe prematuramente scomparsi: Rosa Fisicaro, Carmelo Brunetto, Sarò “Tungsteno” Caltabiano, Salvo Raimondo e Giovanni Spadaro che , idealmente, sono stati sempre accanto ai loro compagni di classe durante la cena, consumata in un noto ristorante di Giardini Naxos.
Durante le ore passate insieme, gli ex studenti della 5^ A, a.s. 1968/1969, del Liceo Scientifico di Giarre, hanno ricordato tantissimi episodi del loro vissuto scolastico liceale, nonché tutti i professori che, negli anni dal 1964 al 1969, li hanno accompagnato nel loro percorso scolastico verso la maturità scientifica. Alla fine, con palese commozione, tutti i presenti hanno deciso  di rivedersi ancora, sicuramente non dopo altri 50 anni!!

La foto di gruppo

La foto di gruppo

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La statua della Madonna Raccomandata

La statua di Santa Maria Raccomandata

Articolo del dott. Rosario Messina

Giardini Naxos – “Un brano che scandisce l’inizio dello spettacolo mentre su uno schermo le immagini di un alba quasi buia sulla baia di Giardini, versi di gabbiani e, sulla destra del palco, in ginocchio, ci sta Nedda con una coroncina in mano; alla sua sinistra Pancrazio vestito da pescatore. Uno scambio di battute tra i due con Nedda che dice di aver pregato la Madonna tutta la notte per Pancrazio che sta per salpare con la sua barca da pesca verso terre lontane d’oriente e il pescatore che promette a Nedda di portare al suo ritorno un pezzo di legno della croce di Cristo. Subito dopo cambia lo scenario ed entrano in scena dei ballerini…..”  Sono le prime battute del nuovo spettacolo del cantastorie ripostese Luigi Di Pino, che si preannuncia già un grande successo, con il quale metterà in scena per la prima volta la storia della Patrona di Giardini Naxos Santa Maria Raccomandata. Sono mesi che il cantastorie siciliano sta lavorando a questo nuovo spettacolo, ispirato dall’amico giardinese Saro Bellinghieri cultore di tradizioni popolari che ha fornito a Luigi Di Pino tutto il materiale e le fonti storiche per la stesura del racconto. Originale la formula con la quale è stato concepito lo spettacolo che si terrà in piazza Abate Cacciola, nei pressi del Municipio, il 4 settembre in occasione delle festività della Festa della Patrona (7 e 8 settembre). Si tratta di uno spettacolo che utilizza, per raccontare la storia della Madonna di Giardini, tutti i linguaggi dell’arte: recitazione, canto, poesia, danza, musica e video. Un cocktail suggestivo di battute, suoni, danze e immagini video  che offriranno al pubblico presente una miriade di emozioni e suggestioni come del resto ci ha abituati con i suoi meravigliosi originali spettacoli il cantastorie Luigi Di Pino.  

Ricordiamo a tal proposito lo spettacolo “I Paladini di Francia” andato in scena in Piazza Municipio a Giardini Naxos in occasione della festa della Patrona nel 2018. Un evento che ha fatto registrare il pienone di pubblico, divertendo e coinvolgendo la platea. Luigi Di Pino con un originale e suggestiva formula di spettacolo ed una magistrale regia ha ripercorso tra canti, suoni e recitazioni i suoi trascorsi a Giardini Naxos, i luoghi e le persone da lui frequentate, alcune delle quali divenute ispirazione per i personaggi e le espressioni dello spettacolo. Molteplici le figure legate al comune naxiota ricordate nel corso della serata. Tra tutti l’indimenticato Nino Martoglio.

Per la festa della Patrona di quest’anno Di Pino ha voluto proporre un opera che toccasse il cuore dei cittadini e dei fedeli di Giardini Naxos.  Lo spettacolo si avvarrà di diverse collaborazioni tra queste ricordiamo: il Coro della Parrocchia Maria SS.ma Raccomandata diretto da Andrea Gialloreto, il Gruppo Folk “Triskelion” di Roccalumera, il Corpo musicale “Carmelo Puglia-Giardini Naxos”, le scuole di danza “Funny Club” di Piedimonte Etneo e “Entra in scena” di Calatabiano dirette dall’insegnate Claudia Patanè, l’artista del fuoco Roberta Pennisi, il pescatore Jano Mortellaro e gli attori  Ornella Brunetto, Alfio Zappalà, Gianfilippo Tomaselli, Eugenio Patanè ed Angela Giammuso. Tante altre sorprese animeranno l’atteso evento che renderanno ancora più suggestiva e coinvolgente la serata del 4 settembre.   Diverse le fonti dalle quali l’autore ha tratto ispirazione per mettere in scena lo spettacolo, tra questi il libro di Padre Agostino Lo Cascio, il libro sulla storia di Naxos e il volume “Giardini Naxos del cuore” di Piero Montes pubblicato di recente. Proprio del libro di quest’ultimo riportiamo alcune righe che spiegano il significato dell’appellativo “Raccomandata”. In merito Montes scrive:”l’appellativo Raccomandata a quanto mi raccontava Nonna Angelina, risaliva secondo lei ad un lontano evento, la cui memoria rinsaldata dalla fede è rimbalzata poi di generazione in generazione arricchendosi di inevitabili varianti. Sembra che a causa di perduranti e cattive condizioni del  mare, le numerose imbarcazioni a vela  dei pescatori locali, da più giorni impegnate in alto mare, come erano solite fare…non solo non erano rientrate ma di esse non vi era, all’orizzonte, alcuna traccia. Le famiglie affrante dal timore di non vedere i propri cari, si rivolsero alla Madonna, alla quale raccomandarono, con tutta la fede possibile , di salvare quei loro uomini in pericolo. E per rendere più devota la loro supplica, trasportarono il pesante Simulacro fin sulla spiaggia dove si trattennero per pregare, giorno e notte, in spasmodica attesa…..La preghiera fu accolta.” E sempre da un racconto di Nonna Angelina riportato sul suo libro da Montes apprendiamo dell’episodio con il quale inizia lo spettacolo che narra di un pescatore locale che con la sua grossa imbarcazione  era solito spingersi con il suo equipaggio “fino ai territori dove era vissuto Gesù. Alla vigilia di un nuovo viaggio egli fu avvicinato da un anziana donna di grande fede che gli chiese la cortesia di portarle da quelle terre benedette, tutto per lei, un piccolo frammento di legno della croce su cui il Signore era stato crocefisso, perchè aveva grande bisogno di quell’aiuto miracoloso. Il pescatore non seppe dirle di no e le promise che l’avrebbe accontentata…” Rimandiamo allo spettacolo, come è giusto che sia, di sapere quale fu il finale del raccontò di Nonna Angelina sulla promessa fatta dal pescatore.

La vicenda narrativa che racconta la storia della Patrona, si intreccia magistralmente con i personaggi del luogo, le loro storie di vita, aneddoti, gioie e sofferenze del quotidiano e soprattutto le invocazioni dei fedeli del luogo verso la loro Madonna alla quale si rivolgono per scongiurare pericoli e fare miracoli.     

C’è dunque grande attesa per questo originale spettacolo per il quale il cantastorie ripostese sta lavorando da mesi.

Intanto fervono i preparativi per organizzare gli eventi religiosi in programma in onore di S. Maria Raccomandata . E’ tanta la notorietà raggiunta da questa festa, ogni anno sempre più suggestiva e commovente come, ad esempio, il suo storico inno, toccante e poetico scritto dal sacerdote Don Antonio Cordaro (eletto sindaco della città nel 1885) del quale ricordiamo le parole iniziali: “O Giardini, giardino di fiori qui germoglia la rosa più bella la Regina dei vergini cuori come stella lucente ci sta…..”.

La storia della Patrona inizia nel 1719 quando venne eretta la prima Parrocchia “ai giardini” dipendente dall’Arcipretura di Taormina (Giardini fu elevata a Comune solo nel 1847). La tradizione racconta che la parrocchia (che ottenne l’autonomia ecclesiastica da Taormina solo nel 1921 essendo parroco Padre Giammaria da Casalvecchio) venne dedicata a Maria per la fede dei marinai e dei loro familiari i quali prima di avventurarsi in mare “si raccomandavano”, per essere protetti dalla Madonna. Come narrano le fonti storiche la statua originaria, venne distrutta nel 1851 nella chiesa di San Nicola. Successivamente ne venne commissionata un’altra, quella che attualmente viene venerata dai fedeli, la quale fu modellata a Napoli nella scuola del Bottigliero intorno al 1853 e portata in città via mare col veliero dei fratelli Cacopardo. Da generazioni i giardinesi, anche emigranti, ogni anno festeggiano la loro Patrona con una grande devozione. Ricordiamo per tutti Santo Vinci il devoto che ogni anno veniva dagli Stati Uniti per assistere alla festa. Di lui è indelebile il ricordo di quando saliva fino alla nicchia per aiutare a scendere la statua mentre sventolava un fazzoletto bianco gridando “Viva Maria”.

        ROSARIO MESSINA

Il cantastorie Luigi Di Pino

Il cantastorie Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Il Cantastorie ripostese

Il Cantastorie ripostese

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Etna Torre Wine, ieri il primo seminario su vini e grani  antichi. Dal 19 al 21 luglio il clou della manifestazione.

La storia di Riposto e del suo prodotto principe, il vino, sono stati  al centro del primo incontro culturale di Etna Torre Wine, manifestazione enogastronomica dedicata alle eccellenze del  territorio. Ieri sera, nel Palazzo Vigo di Torre Archirafi a Riposto  (CT), il docente Salvatore Spina, del Dipartimento  di Scienze Umanistiche Phd di Storia dell’Europa Mediterranea  presso  l’Università degli Studi di Catania, ha ricostruito la nascita di  Riposto, dal ‘500 fino ai tempi moderni, e del suo straordinario ed  indissolubile legame con il vino. A moderare il seminario Giuseppe Strano, presidente di AgrituristSicilia. “Nel ‘600 – ha illustrato il  docente – la zona era conosciuta per la coltivazione di gelsi. La vite  arriverà nel ‘700 quando, dopo il terremoto del Val di Noto, che  distruggerà tutto, molte città avranno la necessità di investire in qualcosa di nuovo”. Gli acesi, in conflitto con i catanesi, decidono  di acquistare i terreni di Riposto per sfruttare il porto naturale del  comune marinaro. In quel momento nasce il nome Riposto, parola  derivata dai magazzini, detti ripostigli, costruiti per custodire il  vino. “Grazie alla particolarità del terreno – ha proseguito  Salvatore Spina – nasce un prodotto unico, il nerello, che inizia ad  essere esportato anche all’estero”.

Nell’800, dunque, nasce anche l’identità commerciale della città. Dal 1836, poi, si inizia a parlare del porto di Riposto e nel 1905  viene posata la prima pietra. “Furono i produttori di vino – ha  spiegato ancora il docente – a spingere per la sua costruzione, per  la necessità di trasportare la merce in condizioni migliori”.  Subito dopo Angelo Saffio, fondatore di Fornai Siciliani, ha  raccontato la propria esperienza di imprenditore nel campo dei  grani antichi biologici, partendo dalla storia del prodotto, tornato in auge negli ultimi anni.

“A Caltagirone nel 1923 venne fondata una stazione sperimentale  di granicoltura – ha spiegato Angelo Saffio – dove fece catalogare  tutti i grani autoctoni siciliani. Per questo la Sicilia, unica regione  in Italia, conserva tutte le 52 varietà di grano locale. Le più  conosciute sono la timilia e la maiorca”. Grani che stanno  prepotentemente tornando sul mercato a causa dell’insorgenza e  diffusione delle intolleranze causate dai grani moderni. “Nel ’96 sono andato via da Raddusa – ha raccontato l’imprenditore – Sono  andato a lavorare fuori dalla Sicilia, in un’azienda che produceva  biologico. L’azienda che per prima ha importato il kamut in Italia.

Nel 2011, tornato in Sicilia in vacanza, ho conosciuto un  agricoltore che stava tentando di aprire un’azienda per lavorare i  grani antichi. In quel momento ho scoperto queste straordinarie  materie prime ed ho deciso di investire nel settore”. L’azienda, che  produce

pasta, legumi, cereali e prodotti da forno, ha rapidamente  ottenuto un importante successo sul mercato italiano. Al termine  del seminario si è tenuta una degustazione dei prodotti biologici  targati Fornai Siciliani.

Il 19, il 20 ed il 21 luglio la  manifestazione, organizzata dalla Pro loco di Riposto, da ConfTorre  e da Agriturist Sicilia, in  collaborazione con l’Onav, il Consorzio Dop Monte Etna,  l’associazione dei produttori di miele di Catania e la Strada del Vino, con il patrocinio  del  comune di Riposto, entrerà nel vivo con seminari, laboratori del  gusto e workshop.

Il seminario

Il seminario

Il seminario

Il seminario

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Giarre (Ct) – “Ancora un’altra vita” è il titolo del libro che verrà presentato al Palazzo della Cultura sala R. Romeo di Giarre giovedì 17 gennaio alle ore 16,30. Il testo, edito da “Il Convivio Editore” è l’opera d’esordio della scrittrice Filippa Coco.

L’incontro organizzato dall’Università delle Tre Età  UNITRE sede di Giarre sarà condotto dalla scrittrice Maria Pia Basso e dall’editore del Convivio prof. Angelo Manitta.

L’ingresso è libero.

Riportiamo di seguito un passo del testo:   

Quante volte le sere, di giorni vuoti senza confi ne, sono andata a letto senza speranza nel domani, notti insonni e poi… la luce del primo mat- tino, l’alba meravigliosa, sublime accordo di color i incantevoli! Divino prodigio, nel fi rmamento, d’un connubio essenziale, per tutti e per ogni cosa! Ritornava la fede in me, lieve, ogni volta, a ssopitasi nel buio infi nito della lunga notte del cuore. Alzavo gli occhi, in a lto, contemporaneamente all’innalzarsi del sole nascente, fi n lassù, nella immensità del cielo azzurro, ed ogni volta era la vita! Ancora un’altra v ita, anche per me!”

Dicono di lei:

“Nel testo sembra coesistano due voci, due spiriti e quindi due stili: quello di una bambina, Filippina, che è la forza di un’innocenza, talvolta delusa e forse sospesa… dall’altro lato vi è lo spirito adulto, provato, che si interroga sul proprio percorso, sulle proprie sensazioni quasi una resa dei conti con se stessi e mette in discussione la propria vita e l a propria formazione».

Filippa Coco nasce a Giarre, provincia di Catania, nel 1958. Dopo alcuni anni dalla scuola dell’obbligo, consegue il diploma di sarta per donna. La vita poi la mette alla prova del do- lore più grande: la perdita di un fi glio. Nell’anno 1994-1995, dopo un lunghissimo periodo di emozioni intense, comincia a frequentare dei corsi formativi, alcuni attinenti alla psicologia, per il grande desiderio di migliorarsi come persona. Nel 2000, dopo aver già intrapreso il cammino della consapevolezza del proprio sé si avvia ad un ulteriore lungo e faticoso percorso introspettivo che l’ha guidata al rispetto ed alla comprensione di sé e degli al- tri. Nell’anno 2008 consegue il diploma di Maturità Socio Psico Pedagogica.

L'autrice del libro Filippa Coco

L’autrice del libro Filippa Coco

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

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La Pro Loco di Giarre, presieduta da Salvo Zappalà, da Gennaio 2019 vuole condividere con i soci e tutti i cittadini giarresi la realizzazione del “Gonfalone”, stendardo ufficiale con il quale si vuole simboleggiare e rappresentare il sodalizio turistico durante le attività istituzionali. Il gonfalone, retto da un’asticella placcata in oro, riporta in un tessuto ad uncinetto, realizzato da alcune socie dell’Ente, lo stemma della Pro Loco giarrese. Rifinito con dei drappeggi in oro su una stola lucida blu, questo “regalo” costituisce un grande onore per la Pro Loco giarrese, impegnata da sempre per la realizzazione di eventi che possano coinvolgere appassionatamente tutti, dimostrando ancora una volta con questa partecipazione quanto l’ente sia presente e attivo sul territorio.
Il nuovo Gonfalone

Il nuovo Gonfalone

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Il presidente della Pro Loco di Giarre Cav. Salvo Zappalà , ha avuto il piacere di fare un incontro, presso la sala “Ai Confini del mare” – Torre Archirafi con la presenza degli ex Presidenti della suddetta Pro Loco: Pres. Michele Patanè (1985-1987), Pres. Sergio Barbagallo (1987-1990), Pres. Salvo Zappalà  (1999 – attuale) e il giornalista   Mario Privitera Rtl- La Sicilia. L’incontro è stato un occasione di scambio di opinioni inerenti ai temi di maggiore interesse per lo sviluppo turistico-culturale della cittadina di Giarre, constatando i miglioramenti avvenuti nel corso degli anni grazie all’impegno profuso dagli stessi Presidenti. Successivamente l’attuale Presidente il Cav. Salvo Zappalà ha esposto ai presenti la relazione sull’anno 2018 e i progetti per l’anno 2019, comunicando inoltre l’inaugurazione della sala espositiva, attualmente adibita all’esposizione di presepi e diorami, adiacente ai locali della Pro Loco. Il Presidente ha presentato anche l’ esclusivo gonfalone di rappresentanza dell’Ente, realizzato accuratamente a mano  da una socia attiva Pro Loco. Nella suddetta occasione il Presidente Cav Salvo Zappalà, ha voluto infine ricordare tutti gli ex presidenti scomparsi: Pres. Prof. Biagio Andò, Avv. Filippo Cutuli, Dott. Giuseppe Grasso, Dott. Rosario D’urso, Avv. Giuseppe Lombardo, Prof. Giuseppe Belfiore, Avv. Pietro Barbagallo Coco, Prof. Angelo Lucifora, Isidoro Di Grazia, Michele Lisi  e Prof. Nuccio Barbagallo, recentemente scomparso. A conclusione dell’incontro il Pres. Cav. Salvo Zappalà ha omaggiato i presenti con  “il calendario Pro Loco 2019” e una penna con successivo invito a cena, ringraziando l’ospitalità  della Sala Ristorante “Ai Confini del Mare”.

La foto dei presidenti Pro Loco

La foto dei presidenti Pro Loco

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