SETTEMBRE 2018
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letojanni

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Sembrava dovesse essere una formalità. Una gara da vincere ad occhi
chiusi e senza alcun problema. E invece le previsioni della vigilia
non sono state rispettate. Anche se alla fine la vittoria che doveva
arrivare è giunta al tie-break. Con grande fatica e un pizzico di
orgoglio che non guasta mai. Se la Savam Costruzioni Volley Letojanni
è infatti riuscita ad avere la meglio per 3 a 2 sull’Universal Catania
molto merito va sicuramente alla determinazione messa in campo
soprattutto nel quarto e quinto set. Prima dei quali i catanesi di
mister Lopis avevano quasi pensato che l’ultima trasferta del loro
campionato potesse essere un piatto prelibato da gustare con un 3 a 1
netto. Cosa che non è accaduto proprio per il ritorno di un Letojanni
che, con i 2 punti conquistati ieri, sul parquet del Pala “Letterio
Barca”, riuscirà a terminare il proprio torneo al terzo posto in
classifica. Un risultato lusinghiero e che è stato ottenuto
aritmeticamente contro gli etnei che, a loro volta, avranno la
possibilità di arrivare a quota 42, nell’ultima gara di campionato.
Dall’altra parte, la Savam sarà di scena a Lamezia Terme, contro il
Raffaele nell’ultimo match della regoular season. Ma di ciò se ne
parlerà solo mercoledì, quando la squadra si ritroverà in via Monte
Bianco per prepararsi, appunto, all’ultima fatica. Per il momento in
casa Letojanni ci si gode il meritato successo, anche se di misura,
dopo un inizio di primo set non eccezionale. Il primo parziale
cominciava infatti con un punto a punto e con entrambi i sestetti che
giocavano bene in tutti i reparti. Ma sul 5 pari, l’Universal
vivacizzava il gioco e riusciva a sorpassare i locali sul 9 a 6,
complice una ricezione locale non perfetta e un attacco che stentava a
decollare. Sul 13 a 10 per l’Universal, Centonze chiamava a rapporto i
suoi, operando un doppio cambio: fuori Corso e Schifilliti, dentro
D’Andrea e Degli Esposti. Nonostante tutto, il set rimaneva nelle mani
degli ospiti che con Maccarone e Balsamo scavavano un solco di ben 4
lunghezze (17 a 13 per i catanesi), mettendo in seria difficoltà la
difesa letojannese. I padroni di casa cercavano di ritornare in scia
ma andavano sotto sul 19 a 14. Da qui in poi solo Universal che
continuava a macinare gioco e ad arrivare sul 22 a 16, preludio del 25
a 18, confezionato con un ace di Maccarone. Si andava pertanto al
secondo round che vedeva i letojannesi più intraprendenti e precisi in
ogni fondamentale. E il risultato era sotto gli occhi di tutti, visto
che sul 6 a 3 a proprio favore, la Savam ingranava la quinta, mettendo
pressione sugli etnei, sia sotto rete che sulle corsie laterali. Così
si registrava il 10 a 5 e 16 a 10 per i locali che spiazzavano gli
avversari, andando sul 19 a 14 nell’arco di pochi minuti. Cinque
lunghezze che venivano mantenute fino al 25 a 17 finale, firmato da
Schipilliti su alzata di Degli Esposti. Pareggio, dunque, e testa al
terzo set che vedeva un Letojanni molto più dimesso rispetto a quello
precedente e un Catania pronto a confezionare il 4 a 1 iniziale a suo
favore. Ma la Savam si rifaceva sotto agganciando sul 5 a 5. Poi
time-out di Lopis per far ricaricare le pile ai suoi e al rientro in
campo Letojanni avanti grazie alle alzate di Degli Esposti e alle
stoccate di Mazza, Schipilliti e D’Andrea, che riuscivano a fare 12 a
7, mantenendo un vantaggio che, a lungo andare, veniva compromesso dal
ritorno dell’Universal. Quest’ultima si rimetteva sulla retta via e
riusciva a pareggiare i conti sul 12 a 12 e subito dopo ad andare in
vantaggio per 15 a 12, grazie ad un filotto in battuta di Balsamo che
ribaltava il risultato. Su questo punteggio Centonze rigettava nella
mischia D’Andrea al posto di Corso. Con il passare del tempo i locali
recuperavano terreno, riuscendo ad agganciare sul 19 pari un Universal
che alla fine ingranava la marcia e superava gli avversari per 25 a
21, dopo un errore in ricezione ed un muro sbagliato da parte degli
jonici. Si andava perciò al quarto set che iniziava con un testa a
testa fino al 4 pari. Poi una maggiore reattività dei letojannesi
conduceva questi ultimi sull’8 a 4 e subito dopo sul 12 a 7, grazie a
muri sontuosi ed attacchi potenti. Il Catania tentava l’aggancio e ci
riusciva sul 17 pari, complici errori in fase di costruzione. Così si
andava verso un testa a testa fino al 21 a 21, quando si registrava il
sorpasso locale. Ovvero il 25 a 23 definitivo dopo una schiacciata di
Mazza che andava ad impattare sul muro ospite. A questo punto si
alzava il sipario del tie-break che, dopo il 6 pari, sorrideva ai
locali, visto che dall’8 a 7 in poi il Letojanni diventava più
combattivo e giungeva al definitivo 15 a 8 grazie ad un ace di
Schipilliti. Partita vinta, dunque, con l’orgoglio di sempre e
soprattutto con la veemenza di una squadra che adesso dovrà superare
l’ostacolo “Raffaele Lamezia” per chiudere in bellezza un’altra
stagione da 10 in pagella.

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI: Schifilliti 4, Schipilliti 10,
Mazza 14, Ruggeri L1, Nicosia L2, Remo 11, Mastronardo, Princiotta 12,
Degli Esposti 2, Corso 8, D’Andrea 8. N.e. Scollo. ALL.: Centonze

UNIVERSAL CATANIA: Nicolosi 8, Maccarone 19, La Rosa, Balsamo 4,
Arezzo 16, Battiato 10, Di Grazia, Cavalli L1, Zannini, Guadagnino,
Ndrecaj 9. N.e. Ragusa, Spalletta L2. ALL.: Lopis

SET: 18-25, 25-17, 21-25, 25-23, 15-8

ARBITRI: Rizzica di Lamezia e Gaetano di Rende

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Missione compiuta. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Anche se con qualche indice di sofferenza di troppo ma con la certezza di avere disputato un’ottima gara in tutti i fondamentali. Un 3 a 0 netto e meritato, insomma, che la Savam Costruzioni Volley Letojanni ha inflitto, ieri, ad una Gupe ormai senza più chance di qualificarsi agli spareggi per la A2. Un incontro che ha ancora una volta certificato come i letojannesi possono di diritto giocarsi le ultime possibilità di accedere alla fase finale di un campionato tutt’altro che facile sin dalle prime battute. E la sicurezza quasi assodata di ciò è arrivata proprio contro una squadra solida e ben messa in campo che, fino al mese di febbraio, si presentava come un’acerrima avversaria ma che, dopo la pausa, ha subìto una drastica involuzione, messa a nudo anche contro capitan Schifilliti e compagni che, dopo la vittoria ai danni degli etnei di mister Petrone, dovranno adesso preparare la delicata sfida di sabato prossimo contro il Cinquefrondi. Una partita da vincere a tutti i costi, come le alte tre successive, per sperare di agganciare il sogno play-off, cullato da inizio torneo e che porterebbe la Savam ad un’ennesima impresa sportiva. E per farlo ci sarà bisogno di prestazioni come quella di ieri, con una difesa ed una ricezione abbastanza efficaci, un attacco e un muro sontuosi ed ovviamente una forza interiore che ricorda quella dello scorso anno. Per il momento i letojannesi si godono la vittoria, ma già da martedì si metteranno al lavoro per un finale di campionato che, con la gara di Catania, ha assunto un sapore più dolce. Una partita che iniziava con il Letojanni a tutto gas,  le cui ali venivano tarpate da una Gupe ben messa in campo da coach Petrone.  Almeno fino al 5 a 5, quando Schifilliti e compagni prendevano il largo andando sul 11 a 6 nell’arco di pochi secondi. Cinque punti di svantaggio che suonavano come un campanellino d’allarme per il tecnico locale che chiamava tempo per spezzare un gioco avversario, impostato soprattutto su un muro efficace ed un ottimo attacco. Ma al rientro in campo la Savam accusava il colpo e gli avversari ne approfittavano per ridurre il distacco. Da qui il ritorno degli ospiti che facevano 15 a 10 grazie ad un pallonetto di Mazza mentre in difesa  ed in  ricezione sia Princiotta che Ruggeri e Nicosia rispondevano presente senza grossi problemi. I catanesi sbagliavano un po’ troppo in fase d’attacco e il risultato era solo uno: 19 a 13 per il Letojanni e secondo time-out chiamato da Petrone che tentava di ritornare in partita ma non vi riusciva anche per colpa di errori a servizio. A questo punto i letojannesi ingranavano l’ultima marcia, giungendo sul 22 a 16 ma la Gupe ritornava a galla, con un break di 4 punti che significava 22 a 20. Finale di set sul filo del rasoio, dunque, fino al 25 a 23 per la squadra ospite, grazie ad un errore in battuta di Petrone. Si andava pertanto al secondo parziale che cominciava con il Letojanni più che arrembante con buone trame di gioco e ad una difesa e ad una ricezione quasi perfette. Ottimi fondamentali che portavano i messinesi sul 6 a 2 e poi sull’9 a 3 grazie a discrete combinazioni difesa-attacco-muro. Su questo risultato i padroni di casa venivano richiamati all’ordine da Petrone ma al rientro la Savam continuava a costruire e ad attaccare da più punti, distaccandosi di 6 lunghezze e andando dunque sul 12 a 6 e poi sul 14 a 8. Gli etnei cercavano di ricompattarsi ma l’entrata in campo di Schipilliti produceva ulteriori grane per Saglimbene e soci, costretti a difendere strenuamente il proprio campo, respingendo gli attacchi potenti delle due bande Princiotta e Mazza e dello stesso Schipilliti. A questo punto, sul punteggio di 20 a 13, la Savam tentava di sorprendere i locali direttamente da fondo campo. Cosa che non produceva risultato alcuno, portando i catanesi a 4 punti di distanza dai peloritani (21 a 17). Ma, sul 22 a 18, Centonze gettava nella mischia Remo che,  assieme a Schipilliti e agli errori in attacco dei ragazzi di Petrone, conducevano gli ospiti sul definitivo 25 a 18. L’unica cosa da fare a questo punto era continuare sulla stessa strada tracciata nei primi due set. Ma nel corso del terzo round il Letojanni si adagiava sugli allori, andando in svantaggio per 6 a 4 e poi per 8 a 5. Time-out chiamato da Centonze e Letojanni meno vivace al ritorno sul rettangolo di gioco, mentre i locali imprimevano la marcia, scavando un solco di 5 lunghezze (11 a 6). Per recuperare terreno Centonze operava, a questo punto, un doppio cambio, inserendo Degli Esposti per Schifilliti e D’Andrea per Corso. Da qui la svolta, visto che con il nuovo assetto il Letojanni recuperava terreno, andando sul 15 a 13 ed agganciando sul 16 pari i padroni di casa. Poi di nuovo avanti la Gupe, ma Letojanni sontuoso a muro ed in attacco per il 18 a 18 e ancora più convincente nei minuti successivi, quando l’orgoglio, le alzate perfette di Degli Esposti e gli attacchi di Schipilliti conducevano gli ospiti alla vittoria del set per 25 a 23 e della gara per 3 a 0. Risultato giusto per com’è stato l’andamento dell’intera gara, anche se nell’ultimo parziale è uscita fuori la veemenza di una squadra, quella locale, che non si è mai arresa, nonostante lo strapotere di un sestetto letojannese che sabato prossimo dovrà affrontare, come già detto, il Cinquefrondi, in un match da dentro o fuori. E al termine del quale si capirà se la formazione messinese potrà ambire al secondo posto che significa qualificazione ai play-off per la A2.

GUPE VOLLEY BATTIATI CATANIA: Raso F 4, Raso A 2,  Petrone D 2, Petrone S, Mollica, Saglimbene 12, Arena 11, Testa, Trombetta (L2), De Costa (L1), Bertone 4, Bonsignore 16, Scalisi, D’Urso, Zappalà.  ALL.: Petrone

 

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI: Schifilliti, Schipilliti 8, Ruggeri (L1), Nicosia (L2), Princiotta 5, Mazza 15, Remo 6, Degli Esposti 1, Corso 9, D’Andrea 4, Pino. N.e. Mastronardo. ALL.: Centonze

 

SET: 23-25, 18-25, 23-25

 

ARBITRI: Nannini di Firenze e Nadotti di Massa Carrara

Il libero Orazio Ruggeri

Il libero Orazio Ruggeri

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Non c’è stata storia. Troppo forte la squadra di casa, troppo debole e quasi demoralizzata quella ospite. E il risultato alla fine della gara tra Savam Costruzioni Volley Letojanni e Cosenza non poteva che essere a favore dei ragazzi di mister Centonze. Un sestetto, quello capitanato da Schifilliti, che ieri, sul parquet del Pala “Letterio Barca”, ha letteralmente demolito la formazione calabrese in circa un’ora di gioco. Anzi di vero e proprio spettacolo pallavolistico, visto che il 3 a 0 nettissimo e meritato dagli jonici è stato ottenuto grazie ad una prova generale di altissimo livello anche se di fronte c’era una squadra che da tempo ha smarrito le sue forze e lotterà fino alla fine per non retrocedere in serie C. Così come l’Atria Partanna sconfitta dai letojannesi la settimana scorsa alla stessa maniera. Con set stravinti ed una marcia in più sotto il profilo fisico ma anche tecnico e tattico. Caratteristiche che hanno permesso al Letojanni di raggiungere quota 43 punti in classifica, a -5 dal Cinquefrondi dell’ex Laganà, che ha osservato un turno di riposo e che si scontrerà due settimane dopo Pasqua proprio contro Mazza e compagni. Con l’intenzione, da parte della Savam, di accorciare le distanze dalla zona play-off e di agganciare proprio i calabresi di Polimeni in una seconda posizione che vale dunque un posto al sole … Ma per il  momento il pensiero va alla partita di ieri che il Letojanni ha dominato dal primo all’ultimo minuto, nonostante l’assenza di Scollo, ormai fuori dai giochi per un infortunio alla caviglia destra. Per il resto tutti disponibili in un match che iniziava sotto i migliori auspici per Schifilliti e i suoi, intenzionati ad attaccare nei punti deboli del Cosenza. Partiva bene la squadra locale che, nell’arco di qualche minuto, giungeva addirittura sull’8 a 2, facendo presumere sin dall’inizio che la vittoria finale sarebbe stata una passeggiata. Tutto alla luce di una prestazione eccezionale in fase di attacco, difesa e muro da parte di ogni singolo giocatore, che non sbagliava alcunché fino alla fine del primo set che terminava con un eloquente 25 a 13. In mezzo un Mazza e un Princiotta che sovrastavano tutti e che portavano la squadra prima sul 15 a 7 e subito dopo sul 18 a 8. Dieci lunghezze che venivano mantenute grazie ad errori grossolani di Mille ed i suoi, poco intraprendenti e con trame di gioco scontate. Queste ultime producevano inevitabilmente un 20 a 10,  che si trasformava, dopo un doppio cambio operato da Centonze (Degli Esposti per Corso e D’Andrea per Schifilliti), in vittoria assordante. Secondo parziale sulla stessa lunghezza d’onda del primo, con la Savam che si districava bene a muro ed in ricezione, oltre che in attacco, e un Cosenza che non riusciva ad agganciare sul pari un sestetto che dava l’impressione di voler chiudere subito i conti. E così era, visto che i calabresi di Perri non ricevevano al meglio e di conseguenza non riuscivano ad impostare un manovra degna del suo  nome. Il Letojanni prendeva dunque il largo fino al 16 a 11, poi un lievissimo ritorno degli ospiti che, alla fine, dovevano subire un 25 a 16 pesantissimo ad opera del neo entrato Pino, che schiacciava giù i due palloni decisivi. Di mezzo un muro di Princiotta che nel terzo round riusciva a rendersi pericoloso come tutti gli altri suoi compagni sin dal primo istante. Schipilliti, Mazza, Remo, D’Andrea, Corso e i due liberi Ruggeri e Nicosia facevano la loro parte, conducendo sul 6 a 1 e poi sul 7 a 4. Da qui in poi Letojanni in fuga, visto che il punteggio cambiava continuamente a favore dei locali che giungevano sul 18 a 8, proprio quando Centonze mandava in campo Mastronardo che ringraziava con un attacco potente. Poi ancora Mazza per il 22 a 10, mentre Corso e Pino su muro consegnavano la vittoria per 25 a 13 ad una Savam che il 7 aprile sarà di scena a Sant’Agata Li Battiati, contro una Gupe ancora viva.

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI: Schifilliti 2, Schipilliti 9, Mazza 12,Ruggeri (L1), Nicosia (L2), Degli Esposti, Pino 4, Mastronardo 1, Corso 9, Remo 3, D’Andrea 3. ALL.: Centonze

ETE’ SAPORITO VOLLEY COSENZA: Andropoli 1, Longo 3, Iorno 3,  Di Fino 1, Mille 5, Borghetti 8, Marchetti (L), Fasano 4, Gengaro, Persico 2. ALL.: Perri

SET: 25-13, 25-16, 25-13

ARBITRI: Adamo e Azzolina di Roma

Il libero Orazio Ruggeri

Il libero Orazio Ruggeri

Carmelo Mazza

Carmelo Mazza

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Alla vigilia ci si aspettava una vittoria. Un’affermazione con punteggio pieno. Ma non solo. Ciò che la Savam Costruzioni Volley Letojanni (serie B, girone I) doveva raggiungere al cospetto dell’Atria Partanna, ieri sul parquet trapanese, non era soltanto un risultato positivo in termini di punti, ma dimostrare che, oltre il 3 a 0 nettissimo e meritato nei confronti dei trapanesi, capitan Schifilliti e compagni fossero ben rodati sia sotto il profilo fisico che del gioco. Dopo l’affermazione della scorsa settimana, contro il Volley Valley, mister Centonze aveva infatti chiesto a gran voce ai suoi uomini di esprimersi al meglio facendo attenzione ad ogni minimo dettaglio e giocando più palloni possibili nelle zone di campo più deboli degli avversari. E, stando a quanto visto, i letojannesi hanno ottenuto l’obiettivo sperato alla luce di una prova davvero superlativa da parte di tutti gli atleti scesi in campo con un Partanna, intenzionato a far bottino pieno ed allungare a quota 20 punti in ottica salvezza. Cosa che non è accaduta, visto che Mazza and company hanno surclassato Lombardo e i suoi con dei parziali eloquenti, appostandosi adesso al terzo posto, a quota 37 punti in classifica, a -8 dalla zona play-off e a +14 dalla compagine sconfitta fuori casa ieri. Vittoria ottenuta malgrado Centonze non avesse a sua disposizione il posto 4 Scollo, alle prese con un infortunio che lo ha messo K.o per più di un mese, e il palleggiatore Degli Esposti (per lui attacco influenzale). Due elementi importanti senza i quali i peloritani sono riusciti lo stesso a battere un avversario molto scomodo, dando dimostrazione di carattere e voglia di mantenersi a ridosso delle battistrada. Con l’obiettivo principale di vincere anche sabato prossimo contro il Cosenza. Quest’ultima sarà infatti una tappa fondamentale per testare ancor di più il livello degli jonici che, per il momento, si godono il meritato successo in una gara che iniziava sotto i migliori auspici. Il Letojanni partiva infatti con un sprint da grande squadra, andando subito sul 6 a 1, e mantenendo il distacco per tutto il primo set. I locali cercavano di agganciare gli jonici ma non riuscivano ad andare oltre un tiepido assalto senza ottenere risultato alcuno, visto che i ragazzi di Centonze scavavano un solco di ben 10 lunghezze, arrivando sul 14 a 4 e terminando nell’arco di 10 minuti con un parziale di 25 a 9! Eloquente anche il punteggio del secondo set che terminava sul 25 a 13 per un Letojanni che giocava benissimo a servizio e a muro, mettendo in difficoltà la retroguardia locale anche in fase di costruzione. Si iniziava con un  5 a 3 che si trasformava subito in 10 a 8 e poi in 15 a 10. Da qui in poi i letojannesi riuscivano a far fuori i locali nell’arco di circa 7 minuti, grazie ad una prova generale davvero impeccabile. Un’ottima ricezione, una difesa efficace ed un attacco devastante portavano la Savam a far suo anche il secondo round e ad andare al terzo set con la voglia di chiudere subito la contesa. Ma stavolta il Partanna cominciava a macinare gioco, con Caracci e Lombardo che mettevano giù qualche pallone pesante e Sutera che tentava di addolcire le stoccate di Mazza con una discreta ricezione. Il Partanna andava in vantaggio per 5 a 2 ma gli ospiti riagganciavano e si dirigevano, grazie ad un’intesa smagliante tra difesa, muro e contrattacco verso un 25 a 20 più combattuto rispetto ai primi due. La contesa terminava in meno di un’ora dopo un botta e risposta tra due sestetti costruiti per raggiungere obiettivi diversi. E questo si è ampiamente visto nel corso di un match che ha messo in evidenza la superiorità tecnica della Savam che vorrà ottenere i tre punti anche con il Cosenza.

ATRIA PARTANNA: Ben Azzouz, Lombardo 5, Lumia 1, Roccazzella 8, Caracci 11, Sutera (L), Tamburello 4, Calandro 1, Binaggia, Atria 1, Adamo, Bruno. N.e. Marchese. ALL.:

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI: Schifilliti 1, Princiotta 9, Corso 12, Mazza 14, Remo 8, Ruggeri (L), Mastronardo, Pino 5, Schipilliti 7. N.e. Degli Esposti, D’Andrea. ALL.: Centonze

SET: 9-25, 13-25, 20-25

ARBITRI: Pampalone e Ciaccio di Palermo

1x  Carmelo Mazza

Carmelo Mazza

Il libero Orazio Ruggeri

Il libero Orazio Ruggeri

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La società ci crede. I tifosi pure. I giocatori ce la stanno mettendo tutta, dando il massimo anche contro squadre di sicuro non fortissime. E poiché il campionato risulta molto livellato la possibilità di arrivare a maggio a ridosso dei play-off c’è ancora. La conferma in merito è giunta ieri sera, sul parquet di Vibo Valentia, dove una Savam Costruzioni Volley Letojanni, è riuscita anche stavolta ad aver la meglio su una Tonno Callipo che ha dovuto soccombere contro un sestetto rivoluzionato in parte da mister Centonze. Alla vigilia quest’ultimo aveva infatti annunciato che, sia capitan Schifilliti che Princiotta, non sarebbero stati della partita a causa di un virus influenzale che li aveva colpiti nel corso della settimana. E così è stato, visto che, contro i calabresi di Chirumbolo, a scendere in campo dal primo minuto sono stati Scollo al posto della banda brolese, Degli Esposti al posto del classe ‘91 e D’Andrea nel ruolo di opposto, con Corso che si è accomodato in panca. Una gara vinta nettamente per  3 a 0 e che ha visto Mazza sull’altra banda, Nicosia in ricezione e Remo e Schipilliti al centro, completamene padroni assoluti del match. Qualcosa come un agone dove i letojannesi hanno recitato il ruolo principale, ottenendo tre punti fondamentali grazie ai quali il roster jonico si è appostato adesso a quota 28 punti. Un quarto posto che la Savam ha raggiunto dopo circa un’ora e mezza di partita, che iniziava punto a punto con qualche errore di troppo da parte dei letojannesi che salivano, poi, in cattedra mettendo giù palloni pesanti e andando sul 9 a 5 nell’arco di poco più di cinque minuti. Su questo punteggio Chirumbolo chiamava subito time-out per dare indicazioni ai suoi, ma al rientro in campo la situazione non cambiava: anzi il Letojanni sfruttava un attacco errato ed una schiacciata fuori campo di Barbera per giungere sul 12 a 6. I locali cercavano di agganciare i siciliani che muravano bene e difendevano palla per poi contrattaccare con Schipilliti e Mazza. E il risultato non poteva che essere a favore degli ospiti che, con D’Andrea riuscivano a scavare un solco di 7 lunghezze sugli avversari, andando sul 17 e poi sul 18  a 10. A questo punto Chirumbolo chiamava il secondo time-out per ridare ossigeno ai suoi ma, al ritorno sul rettangolo di gioco, Scollo firmava il 19 a 10 grazie ad un ace. Set in discesa, dunque, per i messinesi che mettevano alle strette i locali sul 20 a 11 e poi sul 22 a 12, nonostante le buone trame di gioco impostate da Salmena e compagni. Ci pensava poi D’Andrea ed un servizio sbagliato di Barbera a chiudere per il definitivo 25 a 15 che non lasciava  intravedere alcuna sbavatura da parte degli ospiti. Il secondo parziale iniziava sotto i migliori auspici, con i letojannesi che  giungevano sul 4 a 0 nel giro di qualche secondo. I calabresi erano sempre attivi, soprattutto nel recupero palla, ma Scollo, Remo, Pino e Mazza rispondevano presente e portavano la Savam sul 9 a 3 senza troppi problemi. Su questo punteggio il tecnico locale chiamava a raccolta i suoi, cercando di rimettere sui giusti binari un set che scivolava via sull’11 a 4 e poi, dopo una palla rete di Barbera, sul 12 a 4. Ospiti in difficoltà e siciliani guardinghi e consci delle proprie qualità, anche se questi ultimi accusavano qualche defezione sul 13 a 7, complici delle ottime giocate dei vibonesi.  I messinesi si riprendevano e viaggiavano sempre a 6 punti di distacco (16 a 10). Sul 19 a 11, il coach calabro richiamava i suoi all’ordine, ma i letojannesi dimostravano di essere padroni assoluti del campo, visto che Scollo in attacco e a servizio seminava il terrore, producendo un eloquente 25 a 16. Molto combattuto il terzo round che cominciava sulla falsa riga del precedente (3 a 0), anche se Nicosia in ricezione, Degli Esposti in regia, Remo e D’Andrea in attacco e Mazza e Scollo sulle bande andavano per la prima volta in svantaggio per 6 a 5. Si trattava di un piccolo campanello d’allarme, con Centonze che chiamava il primo time-out di tutta la partita senza ottenere però risultato alcuno. I locali infatti si trasformavano in delle vere e proprie fere mentre gli ospiti, con l’ingresso di Pino, ritornavano ad essere efficaci sia al centro che sulle corsie laterali, andando sul 16 a 13 grazie a muri non impeccabili degli uomini di Chirumbolo. Questi ultimi riuscivano ad arrivare ad un punto di distacco dai letojannesi (18 a 17 per la Savam) ma a servizio peccavano di inesperienza. Così come Pino che, sul 20 a 18 ,sbagliava la battuta del possibile 21 a 18.  Poi, una serie di errori da entrambe le parti, conducevano le due squadre a braccetto sul 21 pari. Poi sul 24  a 24, una  palla fuori del Vibo ed un ace di Scollo chiudevano i giochi sul 26 a 24 per un Letojanni che osserverà adesso un turno di riposo e ritornerà a giocare il 24 febbraio, contro il Pozzallo tra le mura amiche. Una partita importante per poter ancora sperare nel treno “play off.”

 

Carmelo Mazza

Carmelo Mazza

TONNO CALLIPO  VIBO VALENTIA: Montesanti 1, Raffaele 1, Bivona 4, Salmena 5, Sorrenti 2, Barbera 16, Paradiso 5, Ingenuo 4, Cugliari L1, Barbuto L2. ALL.: Chirumbolo

 

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI: Scollo 11, Schipilliti, 2, Degli Esposti 3, D’Andrea 16, Pino 1, Mazza 12,  Remo 7, Mastronardo, Nicosia L1. N.e. Princiotta, Ruggeri L2, Corso. ALL.: Centonze

 

SET: 15-25, 16-25, 24-26

 

ARBITRI: Notaro di Cosenza e Sodano di Vibo

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La risposta che si attendeva alla fine è arrivata. Vittoria doveva essere e vittoria infatti è stata. Senza troppi problemi e con la consapevolezza che, quando c’è da tirar fuori l’orgoglio e la voglia di rivalsa, la Savam Costruzioni Volley Letojanni risponde sempre presente. Così è stato almeno ieri pomeriggio, contro un’Angelina Saber Palermo che, sul parquet del Pala “Letterio Barca”, non è riuscita a vendicarsi della debacle dell’andata portata a compimento proprio da un Letojanni caparbio e mai domo. Ad ottobre l’armata guidata dall’allora tecnico Ferrara  conquistò i primi tre punti della stagione,  battendo i ragazzi di mister Gurrieri per 3 a 0. Ieri gli stessi elementi, guidati però da Centonze, hanno fatto la stessa cosa. Un risultato pieno che proietta il sestetto jonico a quota 25 punti in classifica, a + 4 dai palermitani che venivano da due affermazioni consecutive (la prima contro il Cinquefrondi per 3 a 2 e la seconda con la Tonno Callipo per 3 a 0) ma che si sono dovuti arrendere ad una squadra rigenerata dopo la sconfitta casalinga con il Raffaele Lamezia. La gara disputata contro i calabresi rappresenta comunque il passato e ciò alla luce di una prestazione eccellente sfoderata in tutti i fondamentali da parte di tutti gli elementi, compreso il centrale Remo, ritornato a livelli alti dopo le tre giornate di squalifica inflittegli per i fatti di Cinquefrondi. Un roster, quello messinese, che ha dato dimostrazione di essere ancora in corsa per recitare un ruolo importante nel guazzabuglio play-off. Un sogno che ancora nutrono in tanti e che non sarà messo da parte per niente al mondo. Le condizioni per arrivare in alto d’altronde ci sono tutte. E a sostegno di tale tesi vi è una partita – quella di ieri – che iniziava con un Letojanni attivo sia sulle corsie laterali che al centro e con Schifilliti e compagni che si opponevano in un testa a testa avvincente fino al 4 pari. Da qui in poi il Letojanni tentava di seminare gli avversari, piazzando un break di 4 punti e andando dunque sull’8 a 4.  Il Palermo chiamava allora time-out e al ritorno in campo la situazione  cambiava  di molto, con Geraldi ed i suoi che cercavano riprendersi con successo, visto che si appostavano sull’8 a 8. Un testa a testa che terminava sul 10  pari, visto che i letojannesi, sfruttando diversi errori degli ospiti in fase di attacco, scavavano un solco di ben 4 lunghezze ed andavano nell’arco di pochi minuti sul 14 a 10 a proprio favore. Il distacco a questo punto si riduceva a causa di qualche errore di troppo dei locali che, subito dopo aver subìto il 14 a 13, riuscivano a mettere giù palloni pesanti, aumentando così il vantaggio fino al 18 a 13 grazie a buone combinazioni tra regia, attacco e muro. Poi un assoluto dominio dei letojannesi spianava la strada verso un 25 a 17, grazie ad una serie di muri, l’ultimo dei quali di Schipilliti. Tutt’altra storia il secondo parziale, nel corso del quale Letojanni e Palermo rimanevano sempre attaccati punto a punto fino al 20 a 20. Dopo circa mezz’ora di batti e ribatti la Savam riusciva ad avanzare sul 23 a 21; punteggio che metteva in guardia Gurrieri costretto a chiamare tempo per rigenerare i suoi. Ma al ritorno in campo due punti di Remo, di cui uno a muro, chiudevano la contesa sul 25 a 22. Si andava dunque al terzo set che cominciava con una partenza sprint dei messinesi che arrivavano sul 4 a 1 prima di essere ripresi dagli avversari sul 4 pari, grazie ad un break di 3 punti messi a terra consecutivamente. Ma sul pari Princiotta e Mazza aumentavano la loro incisività e precisione nelle giocate e si portavano su un 8 a 5, che veniva dilapidato nell’arco di pochi istanti. Sul 9 a 9 due amnesie ospiti riportavano i peloritani sul 12 a 10, prontamente recuperato da La Rosa and company sul 13 pari. E proprio su questo punteggio si palesava la svolta della partita: un pallonetto di Schifilliti e due ace di Mazza conducevano i locali sul 16 a 13, con Corso e Remo che confezionavano il 18 a 13 (l‘ultimo a muro). I palermitani tentavano di limitare invano le scorrerie con l’obiettivo di raggiungere  gli avversari che mantenevano il loro vantaggio fino al definitivo 25 a 19, firmato dal solito Remo. Affermazione importante, dunque, che dovrà trovare seguito effettivo la prossima settimana in casa della Tonno Callipo Vibo Valentia, sestetto contro il quale la Savam si è scontrata lo scorso anno, vincendo per 3 a 2 e approdando di diritto alle semifinali play-off per il salto in A2.

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI: Schifilliti 3, Schipilliti 6, Ruggeri L1, Nicosia L2, Remo 11, Princiotta 12, Mazza 10, Corso 11. N.E. Mastronardo, Pino. D’Andrea, Degli Esposti. ALL.: Centonze

ANGELINA SABER PALERMO: Brucia 8, Bellone 2, La Rosa 7, Nastasi L1, Teresi 7, Geraldi 3, Garofalo 3, Li Castri L2, Gruessner 13. N.E. Cappadonna, Ferro. ALL.: Gurrieri

SET: 25-17, 25-22, 25-19

ARBITRI: Rossino di Ragusa e Previtera di Catania

Il Mister Flavio Ferrara

Il Mister Flavio Ferrara

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Alla vigilia ci si aspettava quantomeno una scossa dal punto di vista caratteriale e sul fronte tecnico. Almeno secondo le previsioni della dirigenza che, la scorsa settimana, e precisamente all’indomani della brutta sconfitta per 3 a 2, rimediata con la Gupe Battiati Catania tra le mura amiche, aveva  tenuto una riunione con lo staff, l’allenatore e l’intera squadra per ridare coraggio e motivazioni. Un incontro nel corso del quale la Savam Costruzioni Volley Letojanni aveva chiesto maggiori sforzi ad una compagine, composta da capitan Schifilliti e compagni, che anche ieri, sul parquet calabrese di Cinquefrondi, ha ricommesso quasi gli stessi errori di sabato, lasciando nel reggino tre punti fondamentali per una classifica che adesso risulta davvero balorda rispetto all’inizio del torneo. E che quasi sicuramente porterà la società letojannese a fare scelte importanti per rivitalizzare un sestetto, intenzionato a vincere e ritornare a fare punti ma che anche in Calabria ha dovuto soccombere per 3 a 1 davanti ad un pubblico avverso e che non ha di certo aiutato la squadra dei fratelli Soraci, rimasta a quota 15 punti ma a sole 6 lunghezze dal secondo posto, occupato dalla Gupe, e ad altrettante dal Cinquefrondi che, con quest’affermazione, si porta a 21 punti. Numeri che per il momento non sorridono per niente ai siciliani che sfrutteranno la pausa natalizia per riprendersi dalle ultime batoste e tornare carichi contro il Modica di mister Benassi. Gara, questa, prevista per il 6 gennaio e che verrà preceduta da una serie di sedute di allenamenti necessarie per far sì che la squadra jonica riprenda la condizione fisica e si rimetta sui giusti binari. Nel frattempo però il piatto forte su cui discutere a lungo sarà proprio l’ultimo match perso e che poteva terminare diversamente qualora l’arbitro Braile di Cosenza, coadiuvato da Cupello, non si fosse reso protagonista di grossi errori di valutazione a discapito della Savam e che hanno il portato alla fine delle ostilità nel quarto set. Ma a dire il vero di svarioni arbitrali ce ne sono stati di altri e numerosi nel corso di tutta la gara che iniziava con un Letojanni ben messo in campo e concentrato, ma che sul 2 a 1 a proprio favore si faceva rimontare subito 3 a 2. Cinque minuti di testa a testa insomma che, poco a poco, si trasformava in un 6 a 2 per i locali che sfruttavano a dovere le imprecisioni dei letojannesi, andando sul 7 a 5 grazie alle diagonali dell’ex Laganà (per lui 23 punti totali). Proprio quest’ultimo conduceva i suoi sul 10 a 7 con un servizio impeccabile e dei colpi precisi sulle linee laterali: a sostegno anche il centrale Nardi e Chillemi che, dopo un muro e un ace, imprimevano lo slancio giusto per portarsi sul 12 a 7. Poi un ace di Mazza e una schiacciata di Schifilliti diminuivano lo svantaggio (13 a 11) e con il passare dei minuti il Letojanni cercava di agganciare gli avversari invano, visto che il divario cresceva di punto in punto a causa di errori in difesa degli ospiti. Il set pertanto scorreva velocemente a favore dei locali che concludevano in bellezza sul 25 a 18 dopo un pallonetto di Bellucci ed un attacco errato di D’Andrea. Si andava dunque al secondo parziale che cominciava con il Letojanni conscio dei  propri mezzi e che, dopo un testa a testa, andava sul 6 a 4 a proprio favore grazie ad i soliti spunti di Mazza. Ma un Laganà in forma smagliante ritornava in cattedra e rimetteva tutto a posto: nell’arco di pochi secondi il vantaggio di 4 punti dei letojannesi si dissolveva con un 8 a 6 del Cinquefrondi che cominciava a mettere giù palloni pesanti fino al 10 a 10. Da qui in poi la squadra di Polimeni prendeva il largo con Nardi che faceva 12 a 10 e lentamente allontanava i suoi compagni dagli avversari, completamente in balìa delle onde. Il sestetto calabrese scavava infatti un solco di ben 6 lunghezze, portandosi sul 19 a 13 grazie ad ottime manovre di Nardi e Dall’Agnol e alle stoccate del solito Laganà che, sul 20 a 14, realizzava l’ennesimo punto in battuta che valeva il 21 a 14. Poi show dei calabri che, in un batter d’occhio, con un altro ace di Laganà e un pallonetto di Bellucci riuscivano a vincere anche il secondo parziale per 25 a 14. Tutt’altra storia il terzo round, nel corso del quale il Letojanni appariva rigenerato in tutti i fondamentali: questo grazie all’inserimento di Mazza come falso opposto e di D’Andrea a posto 4 che ridavano energia ad un gruppo sfaldato e che sul 4 a 1 subiva un’altra “remuntada” dei locali. Questi ultimi arrivavano al 5 a 5 ma, minuto dopo minuto, dovevano per forza di cose arrendersi ad una Savam determinata a riaprire la contesa. Su tali basi gli ospiti confezionavano un 9 a 5 e un 12 a 7 che preoccupava il tecnico calabrese al punto da chiamare un time-out per scongiurare quello che sarebbe accaduto dopo. Ovvero la vittoria del parziale da parte dei letojannesi che, prima, scavavano un solco di ben 10 punti (20 a 10) e, dopo, giungevano facile sul 25 a 12, grazie ad una difesa e ad una ricezione attente e a muri sontuosi, l’ultimo dei quali alzato da Schifilliti. Letojanni di nuovo in partita dunque e che cominciava il quarto set punto a punto fino al 5 pari, quando i locali riprendevano la marcia e, sfruttando dei passaggi a vuoto della squadra messinese, si appostavano sul 10 a 7. Di mezzo i muri di Schipilliti e D’Andrea e i siluri di Laganà che si trasformavano prontamente in punti per un 11 a 8 che permetteva a Tofoli e compagni di gestire al meglio. Ma proprio su questo punteggio, D’Andrea faceva mani-out e punto a proprio favore, con l’arbitro Braile che chiamava palla fuori e concedeva il punto del 12 a 8 per i locali. Da qui un vespaio di polemiche cui seguiva uno scontro verbale tra il capitano della Savam, Schifilliti, e il direttore di gara che alla fine estraeva il cartellino rosso, sia per il numero 5 che per Princiotta. Tutto questo mentre tra gli spalti si respirava un clima incandescente, in seguito all’espulsione del centrale letojannese Remo, reo  per essere entrato in campo per sedare gli animi. Partita sospesa per qualche minuto e Letojanni che riprendeva a giocare con un 14 a 8 suo sfavore sul groppone che diventava subito 18 a 13. A questo punto la Savam mollava, cominciava ad arrancare e il sogno di giungere al tie-break si spegneva sul 25 a 18 con una bordata di un onnipresente Laganà. Sconfitta abbastanza netta anche se il risveglio nel terzo round ha fatto capire che, nella rosa jonica, la qualità non manca e che i peloritani, nel momento del cambio della formazione, hanno espresso un gioco migliore, riuscendo a vincere per 25 a 12 e dando dimostrazione che c’è tanta voglia di fare bene. E già da subito, visto che martedì inizierà ufficialmente un capitolo importante della stagione che porterà novità in un ambiente che crede ancora nei suoi beniamini.

JOLLY CINQUEFRONDI: Dall’Agnol 12, Laganà 23, Salomone (L), Nardi 9, Aprile 4, Bellucci 4, Chillemi 12, Bonati 1, Imbesi 1. N.e. Varamo, Limberger, Presta, Santacroce. ALL.: Polimeni

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI: Schipilliti 9, Schifilliti 9, Ruggeri (L1), Princiotta 8, Remo 5, D’Andrea 5, Corso 1, Mazza 19. N.e. Degli Esposti, Mastronardo, Pino, Scollo. ALL.: Ferrara

SET: 25-18, 25-14, 12-25, 25-18

ARBITRI: Braile e Cupello di Cosenza

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Che l’avversario da affrontare sarebbe stato di grande spessore e con un potenziale tecnico, oltre che d’esperienza, di prim’ordine non vi erano di certo dubbi. Come non c’erano certezze assolute che la tenuta fisica degli atleti avrebbe retto per 2 ore e mezza senza subire scossoni o lievi involuzioni, dopo la vittoria ottenuta a Cosenza, al tie-break, la scorsa settimana. Ma una sconfitta per 3 a 2 sul rettangolo di casa non l’avrebbe pronosticata nessuno, alla luce del fatto che la Savam Costruzioni Volley Letojanni (serie B, girone H) veniva da tre affermazioni consecutive (l’ultima appunto in quel di Cosenza) grazie alle quali ha ottenuto finora un quinto posto di tutto rispetto. Contro la Gupe Volley Battiati di mister Petrone, tale risultato poteva essere migliorato di gran lunga qualora Schifilliti e compagni avessero fatto bottino pieno, concentrandosi soprattutto nel primo e quarto set, senza accusare passaggi a vuoto che hanno determinato alla fine un K.o davvero bruciante per come è arrivato. Un brusco stop frutto di una prestazione altalenante, visto che nel secondo e terzo la squadra di Ferrara ha espresso un gioco di livello, riuscendo a stare sempre in vantaggio sugli etnei, mentre nei restanti ha subìto le stoccate vincenti di Bonsignore e Saglimbene. In modo particolare nell’ultimo parziale nel corso del quale gli ospiti hanno dato il tutto per tutto senza far emergere alcuna sbavatura. Un roster che ha saputo sfruttare gli errori dei letojannesi che iniziavano bene il primo round, andando subito sul 3 pari nell’arco di qualche secondo. Da qui in poi la Gupe ingranava la marcia e si rilanciava in avanti, scavando un solco di ben 3 lunghezze (6 a 3)  e lasciando soltanto le briciole ad un Letojanni che tentava di rimanere in scia ma non riusciva ad agganciare gli avversari. Questi ultimi si mantenevano a distanza di sicurezza fino al 15 a 13, quando D’Andrea saliva in cattedra e diventava decisivo a muro, conducendo la squadra sul 17 a 16. Dopo il time-out tecnico chiesto da Petrone, il Letojanni andava di nuovo a muro e sorpassava gli ospiti sul 19 a 17. Ma un attacco del sestetto di casa che poteva valere il 21 a 18 si trasformava in punto del 20 a 19 per la Gupe che, dopo un errore dei locali in fase difensiva, lottava pallone su pallone andando sul 23 a 23, sfruttando anche un doppio cambio errato di Ferrara che gettava nella mischia Mastronardo e Degli Esposti per Schifilliti e D’Andrea.  E così Saglimbene e i suoi si ergevano a muro, recuperavano le palle perse dei locali e concludevano sul 25 a 23, in seguito ad un attacco sbagliato di Mazza. Tutt’altra storia nel secondo set che cominciava con la Gupe in sordina ed un Letojanni poco concentrato e disattento ma che, sul 5 a 2, riprendeva a giocare, ritornando a galla e pareggiando 5 a 5 grazie a due attacchi fuori campo degli etnei. Gli jonici prendevano dunque coraggio anche se apparivano imprecisi nel mettere giù palloni pesanti. Cosa che non si verificava però sul 7 a 7, quando i messinesi arrivavano sul 9 a 7, sfruttando le poche defallance degli ospiti e guadagnando terreno fino al 13 a 9. Quattro lunghezze che aumentavano ancor di più nel momento in cui il risultato si assestava sul 16 a 10: ma qui i letojannesi si disunivano e imbarcavano acqua, permettendo alla Gupe di riprendere la giusta marcia grazie anche ad una serie d’attacchi dei letojannesi fuori dalla linea del campo. Un rettangolo che veniva preso di mira da una Gupe che si avvicinava sul 18 a 14 ma che sul 21 a 16 calava di intensità e consentiva ai ragazzi di Ferrara di vincere 25 a 19.  Stessa cosa nel terzo parziale che iniziava con il Letojanni in gran de spolvero: prima un ace di Schipilliti, poi un attacco sbagliato dei catanesi e due muri, uno di Remo e l’altro di Mazza, consentivano ai locali di arrivare sul 4 a 0 in pochi minuti. Il vantaggio di quattro lunghezze aumentava poi di altri tre, visto che dopo il 6 a 0 i letojannesi giungevano su un 8 a 1 che faceva già presumere come sarebbe andata a finire. Con il passare del tempo i locali alternavano buone giocate con qualche leggerezza di troppo che veniva sfruttata a dovere dagli avversari, intenzionati a recuperare terreno sui peloritani (13-8). Sul 16 a 10, Petrone chiamava tempo per ridare ossigeno ai suoi ma al rientro la musica non cambiava, anzi la distanza tra le due squadre aumentava di 7 punti grazie ad un muro di Princiotta (20-13). Poi un’altalena di emozioni e la ripresa dei catanesi che, dopo il 21 a 17, si arrendevano al definitivo 25 a 18 in seguito ad un diagonale fuori misura di Bonsignore. Nel quarto set le cose cambiavano di molto, visto che dopo un testa a testa iniziale fino al 7 a 7, gli ospiti cominciavano a mettere in difficoltà i locali, forzando il servizio. Si arrivava così sul 9 a 7 per i ragazzi di Petrone che venivano raggiunti sul 10 a 10 e poi sul 16 a 16 e infine sul 19 pari, prima di andare in svantaggio sul 21 a 19 e quindi sul 23 a 21. La vittoria del set e della gara sembravano ormai ad un passo e invece la Gupe sfruttava le imprecisioni in fase d’attacco del Letojanni che, sul 23 pari andava in confusione e cedeva le armi sul 27 a 25. Set perso dunque e squadre alla lotteria del tie-break, così come la scorsa domenica. Ma stavolta a sorridere non era la Savam ma l’avversario, che iniziava bene ma sbagliava nel momento in cui poteva imprimere la decisiva mazzata. Sul 6 a 3 per il Letojanni si assisteva al recupero dei catanesi che, sul 10 a 10, mettevano giù i palloni decisivi per ottenere la vittoria, sia del set per 15 a 13 (ultimo punto di Bonsignore) che del match. Sconfitta inaspettata, dunque, soprattutto per com’è arrivata. Ma non ci sarà tempo di piangersi addosso, visto che tra 6 giorni a Cinquefrondi si disputerà l’ultima gara dell’anno solare. E stavolta non si potrà sbagliare.

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI: Schifilliti 3, Schipilliti 13, Remo 10, Ruggeri L, Mazza 20,            Princiotta 12, D’Andrea 21, Scollo 1, Mastronardo, Degli Esposti.N.e. Pino, Corso.  ALL.: Ferrara

GUPE BATTIATI VOLLEY: Petrone D 2, Petrone S 4, Raso F 2, Raso A , Bertone 14, Maugeri, Zappalà, Testa 2, Scalisi, Bonsignore 14, Mollica 2, Trombetta L2, Saglimbene 24, De Costa L. ALL.: Petrone

SET: 23-25, 25-19, 25-18, 25-27, 13-15

ARBITRI: Virga e Di Lorenzo di Palermo

Carmelo Mazza

Carmelo Mazza

2xx  Flavio Ferrara

Il Mister Flavio Ferrara

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L’importante era vincere. E così è stato. Anche se il bel gioco offerto nelle prime due giornate di campionato non si è assolutamente visto. Quella disputata domenica, al Pala “Pietro Mascagni” di Catania, contro il Volley Valley è stata infatti una gara in cui la Savam Costruzioni Volley Letojanni (serie B, girone H) doveva ottenere i 3 punti. In un  modo o nell’altro. Raggiungere insomma la vittoria per ricominciare un ciclo di affermazioni che possano far prendere coscienza dei propri mezzi ad un roster – quello costituito da Schifilliti e compagni – che, sul rettangolo di gioco etneo hanno raggiunto l’obiettivo sperato, vincendo 3 a 0 al cospetto del solito manipolo di tifosi letojannesi. Un match nel corso del quale coach Flavio Ferrara ha avuto conferma del fatto che la migliore forma fisica sia ancora da trovare, così come quella relativa agli ingranaggi tattici che non sono apparsi del tutto ”ossigenati”. Ma di questo si discuterà ovviamente domani pomeriggio al Pala “Letterio Barca”, dove gli atleti si ritroveranno per la prima seduta di allenamento settimanale, in vista del prossimo avversario, il Partanna, che arriverà sabato alle ore 18 sul parquet di via Monte Bianco con l’intento di fare punti. Per il momento comunque testa all’analisi della partita di ieri, iniziata sotto i migliori auspici e con un Letojanni che partiva con il vento in poppa, sfruttando le assenze di Cortina e Bandieramonte tra le fila della squadra di Bonaccorso, che dopo aver subito gli attacchi dalla linea opposta (fino al 7 a 3 per i letojannesi), ritornavano a galla grazie a qualche errore di troppo degli ospiti e si appostavano sull’8 pari. Da qui, a causa di numerose invasioni compiute da Mazza e compagni, i peloritani andavano sul 13 a 11 ma i locali recuperavano terreno e imprimevano la marcia fino a giungere al pareggio sul 20 a 20, dopo un testa a testa che terminava con un 25 a 23 a favore dei messinesi, grazie a 5 attacchi di un Mazza in grande spolvero. Il secondo parziale cominciava sempre con il Letojanni in vantaggio di 3/4 lunghezze sugli avversari, fino a quando Saitta (il migliore tra i suoi) rimetteva ordine nella sua metà campo, tentando di risalire la china. Sull’8 a 4 per gli ospiti, dopo due battute sbagliate di Saraceno, i locali ritornavano a giocare meglio e a mettere giù palloni pesanti con un unico risultato: parziale di 4 a 1 sugli uomini di Ferrara e set sempre in perfetto equilibrio anche a causa di parecchi passaggi a vuoto, una costante pure nel primo round. Poi punto a punto fino al 16 a 15, quando capitan Schifilliti and company procedevano verso una vittoria quasi scontata, visto il 21 a 16 a proprio favore a cui si arrivava grazie al contributo fondamentale del giovane centrale Pino. Tutto sembrava andasse per il verso giusto, alla luce di un 22 a 18 che prendeva però una piega inaspettata. Sul 22 a 19, i letojannesi subivano infatti un calo d’attenzione e il Volley Valley arrivava addirittura sul 23 a 22. A questo punto Ferrara chiamava time-out. Al ritorno in campo la sua squadra si ricomponeva e andava a vincere per 25 a 23 dopo due punti realizzati da un Mazza  Princiotta che si dimostravano anche in questo caso decisivi. Completamente nelle mani del Letojanni il terzo ed ultimo round, anche se in tale set i passaggi a vuoti si palesavano ancor di più, con una percentuale di ricezione buona (70%) e un attacco che andava in affanno, anche se, dopo un tete a tete, il punteggio si manteneva sul pari (13 a 13). Poi i letojannesi uscivano cuore e grinta necessari e scavavano, minuto dopo minuto, un solco di ben 4 lunghezze che aumentava a 5, concedendo la vittoria per 25 a 18 ai danni di un Volley Valley che, prima sbagliava in ricezione e poi si trovava davanti un D’Andrea che a muro dava i 3 punti ai suoi compagni. E adesso  testa al Partanna, avversario tosto e che sabato prossimo arriverà in terra messinese per far bella figura.

 

VOLLEY VALLEY CATANIA: Platania 4, Saitta 11, Genovese 10, Di Franco 3, Scuderi 3, Chiesa (L1), Mancuso (1), saraceno (15).N.e. Bandieramonte, Buremi, Gazzarà, Bonelli. ALL.: Bonaccorso

 

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI:  Schipilliti 2, Schifilliti 3, De Esposti, Corso 12, D’Andrea 4, Pino 4, Princiotta 14,  Mazza 13, Remo 4, Ruggeri (L). N.e. Mastronardo e Scollo. ALL.: Ferrara

 

SET: 23-25, 23-25, 18-25

 

ARBITRI: Galia di Trapani e Tanania di Palermo

 

Flavio Ferrara

Flavio Ferrara

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La risposta che doveva giungere, dopo la sconfitta per 3 a 1 riportata contro il Pozzallo, lo scorso sabato, alla fine non è arrivata. Non è servito a nulla giocare fra le mura amiche e con un pubblico numeroso, oltre che con la rabbia dentro, scaturita proprio dalla debacle ragusana. Ed era pertanto quasi scontato che, senza essere decisivi nei momenti topici e a proprio favore, la partita contro la favorita al salto di categoria sarebbe stata impossibile da vincere. E così è stato, visto che ieri pomeriggio, al Pala “Letterio Barca”, la Savam Costruzioni Volley Letojanni ha dovuto cedere le armi ad una Conad Lamezia che ha dimostrato il suo valore, sia tecnico che tattico, battendo 3 a 0 i ragazzi di mister Flavio Ferrara, dopo circa un’ora e mezza di gioco. Una sconfitta, quella concretizzatasi sul rettangolo di casa, che era stata preventivata alla vigilia ma che sicuramente poteva maturare in maniera diversa. Anche se gli avversari degli jonici sono da considerare dei veri e propri alieni che hanno messo in atto tutte le indicazioni fornite dal loro mister Vincenzo Nacci. Tecnico che ha avuto a sua disposizione elementi come Alborghetti e Turano, oltre che Zito e Spescha, che hanno militato sempre in categorie superiori alla B e che quindi hanno dato un apporto fondamentale per il raggiungimento della vittoria. Dal canto suo, la Savam ha, invece, prodotto poco, soprattutto nel secondo set, ma in quello successivo è riuscita quanto meno a mettere in difficoltà gli avversari, giocando una buona pallavolo in tutti i reparti. Tutto ciò non è bastato anche perché i calabri hanno avuto la possibilità di cambiare assetto nel corso di tutta la partita, con l’inserimento di giocatori partiti dalla panchina. Una gara che iniziava sotto i migliori auspici per i letojannesi che, dopo un punto a punto fino al 15 pari, venivano raggiunti e superati di tre lunghezze nell’arco di pochi secondi (18-21) da una Conad che sfruttava gli errori in difesa e in ricezione di Schifilliti and company. Oltre che battute ed attacchi sbagliati che portavano i locali a subire un 25 a 21 che sapeva di beffa, visto l’equilibrio dei primi minuti. Nel secondo parziale le cose cambiavano, con il Letojanni che cominciava con uno sprint di 3 punti sugli ospiti. Secondo dopo secondo gli avversari ritornavano a far sentire la propria presenza, ingranando una marcia che li portava avanti di 4 punti (4 a 8). Da qui in poi era solo monologo Lamezia che, sospinto da uno Zito in stato di grazia in difesa e da un Dal Campo che metteva giù palloni a ripetizione, scavava un solco di ben 7 lunghezze, portandosi sul 21 a 14 a proprio favore. I messinesi apparivano stanchi e sfiduciati ma tentavano di rimettersi sulla retta via. A causa di grossi problemi in ricezione e in attacco, il Lamezia conduceva però fino al definitivo 25 a 19. Tutt’altra storia il terzo round, nel corso del quale gli uomini di Ferrara tentavano di cambiare le sorti della gara, giocando  bene in tutti i fondamentali e spaventando non di poco gli ospiti, che marciavano punto a punto fino al 6 a 6. Poi, locali con il vento in poppa e set che procedeva spedito, con Mazza e compagni che suonavano la carica, andando prima sull’11 a 9 e subito dopo sul 17 a 14, lasciando intendere che la situazione stesse mutando. Ma si trattava solo di un fuoco di paglia, visto che con l’entrata in campo di Geatano, l’illusione di poter vincere la frazione di gioco svaniva sotto i colpi di Turano, Alborghetti e Spescha che, sul 19 a 19, imprimevano la svolta, concludendo sul 25 a 23 finale, dopo un attacco vincente e un errore di Princiotta. Un 3 a 0 netto, dunque, che arriva ad una settimana dal prossimo match, che vedrà impegnati i letojannesi nella delicata trasferta in quel di Catania contro il Volley Valley. Partita da vincere a tutti i costi per riprendere fiducia nei propri mezzi e soprattutto per continuare un campionato finora dal sapore agrodolce.

SAVAM COSTRUZIONI VOLLEY LETOJANNI: Schipilliti 3, Schifilliti 3, Princiotta 10, Remo 8, Mazza 9, D’Andrea 1, Corso  5, Degli Esposti, Ruggeri L.  N.e.: Mastronardo, Scollo, Pino. ALL.: Ferrara

CONAD VOLLEY LAMEZIA: Alfieri, Alborghetti 8, Spescha 15, Turano 5, Dal Campo 9, Garofalo 1, Zito L, Bruno  10, Gaetano 1, Beccaro, Sarpong, Polignino 1. ALL.: Nacci

SET: 21-25; 19-25; 23-25

ARBITRI: Ciaccio di Leonforte e Pampalone di Palermo

Carmelo Mazza

Carmelo Mazza

Flavio Ferrara

Il Mister Flavio Ferrara

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