GIUGNO 2019
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L’11 Maggio in occasione della XXV edizione “Maggio dei Monumenti a Napoli” è di scena la quarta tappa del gemellaggio artistico e musicale realizzato tra i giovani studenti di Castellamonte (Torino), Forcella (Napoli) e Taormina.

A caratterizzare l’ennesima suggestiva tappa del progetto sarà l’evento intitolato “Il diritto alla felicità e la Meridiana dell’incontro”che si svolgerà presso la Biblioteca di Forcella intitolata alla giovane vittima della Camorra “Annalisa Durante”  

a cura del dott. ROSARIO MESSINA

 

Il prof. Elviro Langella

Il prof. Elviro Langella

L’11 Maggio in occasione della XXV edizione “Maggio dei Monumenti a Napoli” è di scena la quarta tappa del gemellaggio artistico e musicale realizzato tra i giovani studenti di Castellamonte (Torino), Forcella (Napoli) e Taormina. A caratterizzare l’ennesima suggestiva tappa del progetto sarà l’evento intitolato “Il diritto alla felicità e la Meridiana dell’incontro”che si svolgerà presso la Biblioteca di Forcella intitolata alla giovane vittima della Camorra “Annalisa Durante”. A coordinare la manifestazione sarà il prof. Elviro Langella che ha ideato il progetto “La Meridiana dell’incontro”.

La manifestazione promossa dall’Assessorato alla Cultura di Napoli e dall’Associazione “Annalisa Durante” sarà articolata in due momenti e suggellerà il gemellaggio artistico e musicale tra i giovani di Castellamonte (Torino), Forcella e Taormina. La giornata inizierà alle 10,30 con il Concerto della “Baby Song Annalisa Durante” e dell’Orchestra Giovanile “Città di Taormina.  Al termine del concerto, alle ore 12, nella Chiesa di Sant’Agrippino vi sarà l’inaugurazione dell’opera “La Meridiana dell’Incontro” a cura del Liceo Artistico “Felice Faccio” di Castellamonte (To).

L’evento sarà presenziato da Nino Daniele, assessore alla Cultura di Napoli; Giuseppe Perna, presidente dell’Associazione “Annalisa Durante”; Carla Santoro, dirigente dell’Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo” di Taormina; Nazzareno La Malva, docente di scultura del Liceo Artistico “Felice Faccio” di Castellamonte (Torino); Giovanni Durante, papà di Annalisa; Don Antonio del Vecchio, rettore della chiesa di Sant’Agrippino; Elviro Langella, coordinatore del progetto “la Meridiana dell’Incontro”.

Testimonial della manifestazione sarà  l’artista Tullia Matania e lo studioso Renato Palmieri.

I protagonisti della manifestazione saranno: le Associazioni “Annalisa Durante”, “I ragazzi di Scampia”, “Zonta”, “ParteNapoli”, “Manallart” e “Tota Pulchra” (Roma);  l’Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo” di Taormina, il Liceo artistico “Felice Faccio” di Castellamonte, la Parrocchia di S. Maria Egiziaca, Legambiente, il Parco Letterario Vesuvio, l’AIDO di Napoli, O-Ring Art Studio.

Al termine del concerto seguirà la visita guidata alla vicina chiesa di Sant’Agrippino con l’inaugurazione della “Meridiana dell’Incontro” e l’omaggio all’artista Tullia Matania di un modello realizzato dal prof. Elviro Langella riproducente in scala l’opera scultorea.

A conferma della forza simbolica esercitata dalla nostra “Meridiana dell’incontro”, propiziatrice di scambi culturali tra giovani artistisottolinea il prof. Elviro Langella  nasce proprio in occasione dell’evento a Taormina, l’auspicio di un gemellaggio musicale tra l’Orchestra giovanile “Città di Taormina” e la “Baby Song Annalisa Durante” di Forcella, che si realizzerà l’11 maggio, nel più ampio contesto del gemellaggio artistico con i due licei piemontesi, attraverso un concerto musicale di circa 100 giovani musicisti siciliani e napoletani, a cui segue l’inaugurazione dell’opera scultorea proprio sul tratto di strada della “Y” pitagorica evocativa della centralità del quartiere di Forcella fin dall’atto di fondazione dell’antica Neapolis. Vorrei ricordare che l’iniziativa dell’11 maggio è inserita nel Programma dell’edizione 2019 del “Maggio dei Monumenti”, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, dedicato al tema “Il diritto alla felicità e l’età dei Lumi”.

A caratterizzare l’evento sarà anche l’omaggio a Tullia Matania, pittrice e scultrice napoletana e figlia d’arte, impegnata da sempre sul fronte della difesa dei diritti civili, che nonostante i suoi 94 anni di età, è stata invitata a presenziare al gemellaggio dell’11 maggio.

Unitamente al sito web a lei dedicato il prof. Elviro Langella, a 40 anni dalla Fondazione “Ugo Matania”, in occasione della manifestazione dell’11 maggio intende esprimere un modesto atto di riconoscenza verso questa straordinaria maestra d’Arte e di Vita, “nella convinzionespiega il prof. Langelladi interpretare il più generale, apprezzamento per l’impegno etico prodigato senza riserve dall’artista lungo l’intero arco della sua longeva attività, sensibile alle problematiche che flagellano le nostre società in ogni tempo funestate da inaudite forme di violenza sui più indifesi.

Alla personale attività artistica Tullia Matania ha affiancato quella di insegnante di pittura fino ad oggi svolta con instancabile energia presso l’Associazione “UGO MATANIA”, dal 1979 vero laboratorio creativo e centro di attività di educazione artistica dei giovani nonché di studi per le arti visive.

Accanto alle finalità didattiche, l’Associazione è da sempre impegnata in un organico recupero di gran parte delle opere, dei documenti e carteggi relativi all’attività artistica condotta a partire dalla fine del secolo XIX dai pittori :

Eduardo Matania (Napoli 1847-1927), Alberto Della Valle (Napoli 1851-1928), Fortunino Matania

(Napoli 1881-Londra 1963), Ugo Matania (Napoli 1888-1979) e dal fotografo Pier Luigi Pretti (con foto  eseguite fra il 1900 e il 1926).

Le raccolte uniche e preziose di questo cospicuo archivio costituiscono un inestimabile patrimonio culturale a testimonianza della stagione creativa inaugurata degli straordinari pittori ed illustratori della famiglia Matania che abbraccia due secoli della nostra feconda tradizione artistica napoletana.

Il nostro Omaggio a Tullia Matania non poteva trovare cornice più consona dell’evento ospitato nell’occasione dalla Biblioteca a porte aperte “Annalisa Durante” di Napoli che vede riuniti in un affiatato gemellaggio musicale, i giovanissimi componenti della “Baby Song” del quartiere di Forcella accanto all’orchestra giovanile “Città di Taormina” dell’Istituto Comprensivo 1 di Taormina guidato dalla preside Carla Santoro.

L’orchestra siciliana diretta dal Maestro Mirko Raffone si avvale della preziosa collaborazione dei docenti di strumento: Gemma Romeo, Barbara Scigliano, Eliana Russo, Maria Sorbello, Ivana Panebianco, Carmelo Ricciardi, Riccardo Buzzurro, Mario Galeani, Giovanni Smiroldo.

Nell’intento di riassumere emblematicamente lo spirito della terra di Sicilia, l’orchestra desidera porgere il proprio “Omaggio in musica a Tullia Matania” nel corso del concerto, con l’esecuzione di un brano inedito, U ciatu da Muntagna, il cui titolo trascende alquanto la pura metafora poetica.

Infatti, l’ispirazione della composizione che allude al canto del Vulcano rappresentativo dell’isola, attinge direttamente agli studi di Fisica acustica condotti nell’arco dell’attività di monitoraggio dello Stromboli, da Paolo Diodati, Ordinario in Fisica Applicata presso l’Università degli studi di Perugia membro del Centro Interuniversitario di Acustica e Ricerca Musicale (CIARM).”

Nel corso della manifestazione a Tullia Matania sarà donato un rilievo che riproduce un modello di studio in scala realizzato dal Prof. Elviro Langella per l’opera donata all’Associazione “Annalisa Durante” dagli allievi del Liceo Artistico di Castellamonte.

Sotto la direzione dei Proff. Nazzareno La Malva, Giovanna Carà, Vincenzo Melucci, Paolo Turco e Sebastiano Maciotta, gli allievi delle prime classi del liceo piemontese hanno inteso consegnare alla città di Napoli un’opera plastica nell’intento di richiamare alla memoria collettiva la centralità di Forcella nell’originario tracciato urbanistico risalente alla fondazione dell’antica Neapolis alle soglie oramai, dei suoi 2500 anni.

Il rilievo reca stilizzata la collina di San Martino dalla quale gli antichi fondatori guardarono il pianoro sottostante e tracciarono l’asse parametrico della Città passante per l’attuale Spaccanapoli.

La locandina dell'evento dell'11 maggio

La locandina dell’evento dell’11 maggio

La Meridiana

La Meridiana: il rilievo sarà donato a Tullia Matania

La Baby Song "Annalisa Durante"

La Baby Song dei bambini di Forcella con Nino Daniele, Assessore alla Cultura di Napoli Giovanni Durante papà di Annalisa Pino Perna, Presidente dell’Associazione “Annalisa Durante”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La manifestazione dell’11 maggio, la quarta del progetto,  è stata preceduta da tre importanti tappe che vogliamo ricordare

PRIMA  TAPPA:

La prima tappa si è svolta a Castellamonte (Torino) con la mostra Mostra dei progetti degli allievi del Liceo artistico “Felice Faccio” di Castellamonte per “La Meridiana dell’incontro”  che si è svolta dal 25 maggio  al 19 novembre 2018.

“La Meridiana dell’incontro” è il titolo dell’opera scultorea realizzata nel 2018 dagli allievi del Liceo artistico “Felice Faccio” di Castellamonte, a seguito di un percorso di studio e di approfondimento storico ed artistico sulle origini della fondazione di Neapolis (datata nel Solstizio d’inverno del 472 a.c.), promosso dal prof. Elviro Langella (coordinatore del progetto, di origini napoletane e residente in Giardini di Naxos) e dal prof. Antonio Balestra (dirigente scolastico del Liceo artistico “Renato Cottini” di Torino), sulla base di teorie elaborate dallo studioso napoletano Renato Palmieri, sulla scorta di un antico frammento di Dicearco di Messina (fine 4º sec. a. C.).

Il prof. Langella presenta il progetto

Il prof. Langella presenta il progetto

La presentazione dell'opera realizzata dagli allievi piemontesi

La presentazione dell’opera realizzata dagli allievi piemontesi

Inaugurazione Meridiana dell'Incontro al Liceo Artistico Felice Faccio di Castellamonte (TORINO)

Inaugurazione Meridiana dell’Incontro
al Liceo Artistico Felice Faccio di Castellamonte (TORINO)

Inaugurazione Meridiana dell'Incontro al Liceo Artistico Felice Faccio di Castellamonte (TORINO)

Inaugurazione Meridiana dell’Incontro
al Liceo Artistico Felice Faccio di Castellamonte (TORINO)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SECONDA  TAPPA :

La seconda tappa del progetto si è svolta a Forcella (Napoli) con la manifestazione “Solstizio d’Estate a Piazza Forcella”   (23 maggio e 21 giugno 2018)

 L’operaspiega il prof. Elviro Langella  “si trasforma ben presto, in motivo di fattivo incontro con la comunità di Napoli e in particolare, con i giovani di Forcella, il quartiere che prende il nome dalla caratteristica divaricazione nella quale si dirama il decumano inferiore.

A fare da trait d’union tra le due Comunità è Annalisa Durante, vittima innocente di camorra rimasta uccisa all’età di 14 anni proprio in quel sito contrassegnato dalla lettera “Y”, emblema dell’antico Seggio del quartiere. In sua memoria opera l’Associazione omonima guidata da Giuseppe Perna che anima la “Biblioteca a porte aperte” voluta da Giovanni Durante, papà di Annalisa, per il recupero del territorio ad una cultura della legalità, attraverso attività educative e laboratori creativi mirati anche alla formazione musicale dei giovani componenti della “Baby Song”.

Siamo felici di promuovere nella nostra Biblioteca un evento così altamente simbolico”  sottolinea Giuseppe Perna, presidente dell’Associazione “Annalisa Durante” che intende ricordare come la fondazione di Napoli sia stata originariamente improntata ad un ordine scientifico e sacro, con l’obiettivo di realizzare il modello di città ideale. Mi piace credere che il motto, “AD BENE AGENDUM NATI SUMUS” (siamo nati per fare il bene), riportato sull’antico stemma del Sedile di Forcella quale è inciso nel fregio del portale di Sant’Agrippino, torni a rinverdire un’identica spinta morale esortandoci ad orientarci a tale valore ideale”.

I giovani piemontesi emotivamente coinvolti dalla storia di Annalisa Durante, nell’intento di contribuire all’azione di promozione svolta dall’Associazione per il riscatto civile attraverso la riqualificazione culturale del quartiere, hanno deciso di donarle la loro opera che sarà inaugurata l’11 maggio 2019 nella Chiesa di Sant’Agrippino, ubicata su quello stesso asse viario, integrandola a pieno titolo nell’offerta della “ZONA NTL – Napoli, Turismo & Legalità” di Forcella, Maddalena e Capuana.

A Napoli

A Napoli

Pino-Perna-Renato-Palmieri

Il Prof. Langella con Pino Perna e Renato Palmieri

 

 

TERZA  TAPPA:

 

La terza tappa che ha caratterizzato il progetto si è svolta a Taormina (Messina)  con l’evento “Omaggio a Mauro Staccioli”  (15 ottobre 2018).

 “Nel contempo” spiega il prof. Elviro Langella  “l’opera artistica viene diffusa in Sicilia coinvolgendo i giovani dell’Istituto “Ugo Foscolo” di Taormina. Attraverso una mostra di pannelli espositivi del progetto che ispira la Meridiana dell’Incontro, gli allievi piemontesi hanno avuto l’opportunità di illustrarne il valore simbolico che hanno inteso attribuirle. In particolare, hanno approfondito il significato della Piramide presente nell’opera, ispirata a quella realizzata in Sicilia da Mauro Staccioli, in ricordo della recente scomparsa dell’artista (1° gennaio 2018). Eretta nel giorno dell’equinozio di primavera del 2010 dal mecenate Antonio Presti nel suo Parco della Fiumara d’Arte, essa è denominata la “Piramide 38° Parallelo” in ragione della singolare ubicazione geografica, scelta deliberatamente sul 38° parallelo appunto, in collegamento ideale con le cinque città unite nell’intento di un comune impegno per la pace nel mondo: Smirne, Atene, San Francisco, Cordova, Seul. Ogni anno al Solstizio d’estate la Piramide di Staccioli e l’intero sito naturale che la ospita divengono teatro del “Rito della luce”, animato da artisti e musicisti provenienti da tutta Europa.”

Omaggio a Mauro Staccioli

Omaggio a Mauro Staccioli

L'evento di Taormina

L’evento di Taormina

L'evento di Taormina

L’evento di Taormina

La locandina del gemellaggio

La locandina del gemellaggio

La foto di gruppo scattata nell'evento diTaormina

La foto di gruppo scattata nell’evento di Taormina: nell’immagine una parte del gruppo dei ragazzi che andrà a Napoli per il Gemellaggio con la “Baby Song Annalisa Durante” di Forcella

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Giuseppe Santoro

Giuseppe Santoro

Articolo a cura del dott. Rosario Messina

Si è conclusa a Napoli la terza edizione del contest internazionale promosso da MySocialRecipe per premiare i migliori interpreti dell’arte del pizzaiuolo napoletano. Oltre 239 Pizza Chef selezionati provenienti da 32 Paesi di tutto il mondo hanno partecipato alla finalissima. A condurre la manifestazione sono stati Anna Scafuri e Luciano Pignataro (Il Mattino di Napoli) noto giornalista Gastronomo premiato dal Direttore di Cronache di Gusto. Oltre ai premiati sono stati consegnati diverse menzioni speciali dei main sponsor. Una di queste è stata assegnata al Siciliano Giuseppe Santoro per il suo ” Omaggio a Massimo Bottura” (Migliore Pizza al Parmigiano Reggiano Dop). Giuseppe Santoro siciliano doc fino al 2008 viveva e operava in Sicilia con le sue attività di ristorazione nell’interland taorminese. La grande passione per la ristorazione ed in particolare per il mondo variegato delle pizze lo spinse a creare dei corsi per giovani pizzaioli per insegnare loro le tecniche più raffinate per creare una buona pizza e soprattutto ad acquisire una competenza sulle farine e la preparazione della pasta per fare le pizze. I suoi corsi sono serviti a centinaia di giovani pizzaioli  che hanno fatto tesoro delle lezioni del maestro ed oggi lavorano presso importanti ristoranti dell’Isola ed anche all’estero. Numerosi mass media in special modo riviste specializzate nel settore culinario per diversi anni hanno dato notizia dei suoi corsi e delle numerose vittorie conseguite con il suo team nelle prestigiose competizioni nazionali ed internazionali  dedicate al “pianeta pizza” dove hanno gareggiavano pizzaioli di tutto il mondo. In quegli anni Santoro ed i suoi allievi hanno sempre riportato un trofeo a casa. Nel 2008, forte del suo curriculum strepitoso e dei numerosi successi ottenuti con la ristorazione, decide di fare un salto di qualità e si trasferisce prima in Svizzera con la famiglia e poi in AustraliaE’ un successo strepitoso! Comincia a lavorare come consulente per grosse aziende culinarie e nel giro di pochi anni riesce ad aprire ben otto locali di ristorazione, due in Switzerland (Crasmontana e Losanna) e sei in Australia tra Melbourne e Sidney dove crea l’Australian Pizza Federation. Nel contempo, viene eletto “Presidente Estero” della Federazione Italiana Pizzaioli”. Le sue molteplici affermazioni derivano da anni di studio e sacrifici che lo hanno portato ad acquisire una grande esperienza del mondo culinario ed in particolare nella preparazione delle pizze. Per questo è stato pluripremiato come è accaduto nel recente prestigioso contest di Napoli.  Intanto l’Azienda del Parmigiano Reggiano di Reggio Emilia appresa la notizia del Premio vinto per la migliore Pizza al Parmigiano Reggiano al Pizzaword 2018 ha invitato in azienda  Santoro dove è stato ospite per un giorno per provare l’emozione di essere casaro.

Giuseppe Santoro Casaro per un giorno

Giuseppe Santoro Casaro per un giorno

 

IL CONTEST DI NAPOLI

Alla manifestazione di Napoli si sono sfidati i migliori chef e pizzaioli del mondo. A conclusione della manifestazione  l’ambito titolo di “pizzaiolo più originale del mondo” è stato conquistato da un italiano, Stefano Miozzo. Il vincitore che è anche il neo detentore del titolo di pizzaiolo chef e pizzaiolo sommelier arriva da Cerea (VR). Con la sua “Valpoterra” in omaggio ai prodotti della Valpolicella (a partire dall’Amarone usato nell’impasto) Stefano Miozzo ha stravinto la terza edizione del contest internazionale #PizzAward, battendo centinaia di concorrenti e conquistando, allo stesso tempo, uno dei nove Award previsti dalla gara ideata da MySocialRecipe e una delle menzioni speciali attribuite dai main sponsor.

I risultati sono stati resi noti a Napoli nel corso del live show di premiazione che ha visto sotto i riflettori anche altri sette grandi interpreti di questo patrimonio immateriale dell’Unesco, ora entrati per la prima volta nell’olimpo della pizza targato MySocialRecipe, aggiudicandosi i prestigiosi riconoscimenti introdotti per il 2018.

Gli altri vincitori del contest sono stati: Enzo Coccia (premio alla Carriera Professionale), Ciro Salvo (Pizzaiolo Protagonista dell’Anno), Franco Pepe con Authentica – Pepe in Grani (Pizzeria dell’Anno), Filippo Rosato con la sua On the sea side (Migliore Pizza dall’Estero), Diego Tafone con la sua Pascalina (Migliore Pizza Healthy), Paolo De Simone con la sua Nefropizza (Pizzaiolo Social) e la ventiduenne Sara Palmieri, che ha incassato addirittura due titoli (Migliore Pizza Senza Glutine e Migliore Pizza in Rosa) con la sua Tradizioni. Al loro fianco, inoltre, i giovani John e Elias, protagonisti del primo corso per pizzaioli rivolto ai migranti che MySocialRecipe ha voluto promuovere, con la collaborazione di Virtus Italia Impresa Sociale, dell’Associazione Pizzaioli Esperti e di Fabio Cristiano (docente della Scuola di Pizzaiolo) in un’ottica di integrazione culturale e professionale.

“Oltre all’attenzione per il sociale, PizzAwardè ormai una sorta di calamita per i pizzaioli desiderosi di mostrare la loro creatività. Non a caso ha spiegato l’ideatrice del contest e della piattaforma MySocialRecipe, Francesca Marino, durante la premiazione condotta dai giornalisti Luciano Pignataro e Anna Scafuriattira sempre più partecipanti da tutto il mondo, arrivando quest’anno al record di 239 pizzaioli da 32 Paesi. Un’adesione importante da cui emerge il ritratto di un movimento in continua evoluzione, capace di dettare incessantemente nuovi trend in fatto di impasti e topping. In questa edizione, in particolare, la parola d’ordine è stata salute, con tante pizze attentamente studiate contro alcune patologie, come le malattie renali o il cancro. Ma la star indiscussa resta comunque l’arte del pizzaiolo napoletano che abbiamo potuto finalmente festeggiare come patrimonio Unesco, dopo averne supportato la candidatura per due edizioni consecutive, e che continueremo a celebrare nei prossimi anni con l’aiuto di tanti esperti del settore”.

I componenti della giuria (Anna Scafuri, Giorgio Calabrese, Patrizio Roversi, Antonio Puzzi, Antonio Scuteri, Scott Wiener e Tommaso Esposito) e quelli della neonata Academy sono stati chiamati a giudicare circa  400 proposte in gara e premiare i migliori di ogni categoria.

Anche quest’anno non sono mancate le menzioni speciali dei main sponsor (premiati con la classica oliera da pizzaiolo in rame) che sono state assegnate rispettivamente a: Gennaro Catapano con La scarpariello di Gennaro (Migliore Pizza al Pomodoro – La Fiammante), Fabio Cristiano con Bollicine di pomodoro (Migliore Impasto – Ferrarelle), Rocco Cagliostro con Pizza a due facce (Pizzaiolo Emergente – Molino Caputo), Giuseppe PignalosaMontanara romantica (Migliore Pizza Fritta – Olitalia), Giuseppe Santoro Omaggio a Massimo Bottura (Migliore Pizza al Parmigiano Reggiano Dop) e al numero uno di #PizzAward2018, Stefano Miozzo, che ha proposto il miglior abbinamento tra pizza e vino secondo l’Associazione Italiana Sommelier e che, reduce di questo ricco bottino di premi, si prepara ora partecipare ai campionati mondiali del pizzaiolo di Las Vegas in programma a marzo 2019.

I premiati a Napoli

I premiati a Napoli

Tutti gli Award della Pizza – #PizzAward2018:

  1. La pizza dell’anno al vincitore della terza edizione del contest: Stefano Miozzo – Valpoterra
  2. Pizzaiolo Chef (premio Giuria): Stefano Miozzo – Valpoterra
  3. Migliore Pizza dall’Estero (premio Giuria): Filippo Rosato – On the sea side
  4. Migliore Pizza Healthy (premio Giuria): Diego Tafone – Pascalina
  5. Migliore Pizza Senza Glutine (premio Giuria): Sara Palmieri – Tradizioni
  6. Migliore Pizza in Rosa (premio Giuria): Sara Palmieri – Tradizioni
  7. Pizzaiolo Protagonista dell’Anno (premio Academy): Ciro Salvo
  8. Pizzeria dell’Anno (premio Academy): Authentica – Pepe in Grani di Franco Pepe
  9. Award alla Carriera Professionale (premio Academy): Enzo Coccia
  10. Pizzaiolo Social (premio Mysocialrecipe): Paolo De Simone – Nefropizza

L’iniziativa è sostenuta da Molino Caputo, Ferrarelle, La Fiammante, Olitalia, Parmigiano Reggiano, Scugnizzonapoletano, Sorì. Tra gli sponsor anche la Birra Baladin e il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC.

L’evento  ha avuto  il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, della Regione Campania, del Comune di Napoli, della Camera di Commercio di Napoli, dell’Associazione Italiana Sommelier, dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, dell’Associazione Verace Pizza Napoletana e dell’EcoMuseo della dieta Mediterranea di Pioppi.

Partner dell’iniziativa sono CuArtigiana, la Scuola Dolce&Salato, Event Planet Food, Gi-Metal, Ho.Re.Ca. Service, Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel, Scuola di Pizzaiolo e Sì Impresa.

 

Premiati con gli speciali Award 2018, inoltre, Enzo Coccia, Ciro Salvo, Franco Pepe, Filippo Rosato, Diego Tafone, Sara Palmieri e Paolo De Simone

Santoro con il premio

Santoro con il premio

Santoro al Pizza Award 2018

Santoro al Pizza Award 2018

Giuseppe Santoro

Giuseppe Santoro

Santoro al Palazzo Caracciolo di Napoli

Santoro al Palazzo Caracciolo di Napoli

La foto con il Premio ricevuto

La foto con il Premio ricevuto

Il vincitore del Contest di Napoli Stefano Miozzo

Il vincitore del Contest di Napoli Stefano Miozzo

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Omaggio a Mauro Staccioli

Omaggio a Mauro Staccioli

Taormina – Il 21 marzo 2010, equinozio di primavera, si inaugurava a Motta D’Affermo (Messina) la Piramide 38° parallelo progettata dall’artista Mauro Staccioli scomparso recentemente, fortemente voluta dal mecenate Antonio Presti per la sua storica fondazione Fiumara d’Arte.

            L’imponente Piramide deve il nome, 38° parallelo, alla sua collocazione su un’altura nel territorio di Motta d’Affermo che guarda il mare e le isole Eolie e sullo sfondo gli scavi archeologici dell’antica città di Halaesa.

Alta 30 metri, la Piramide 38° parallelo ha base triangolare poiché il «triangolo – secondo un affermazione fatta a suo tempo da Staccioli – è l’immagine a tre punte di cui immagino che i vertici siano Arte, Religione e Filosofia. E’ la Sicilia … Mi interessava creare un luogo al tempo stesso universale e particolare dove l’uomo potesse soffermarsi a pensare per riflettere sul senso dell’esistenza: quesito senza risposta, forse, ma tangibile, un luogo laico di riflessione sull’essere e lo stare nel mondo di oggi».

            Il 15 Ottobre prossimo verrà inaugurato a Taormina un prestigioso evento culturale per ricordare l’artista scomparso.  L’evento di Taormina che fa parte di un progetto didattico più ampio ideato dai docenti Elviro Langella e Antonio Balestra  che vede coinvolti anche istituti scolastici di Torino, Napoli e Castellamonte  è stato promosso d’intesa dall’Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo” di Taormina diretto dalla prof.ssa Carla Santoro, l’Associazione “Annalisa Durante” di Napoli, il Liceo Artistico “Felice Faccio” di Castellamonte, i Proff. Elviro Langella e Antonio Balestra, dirigente del Liceo Artistico “Renato Cottini” di Torino.

Per l’occasione sarà allestita una mostra didattica. “Ho pensatospiega il prof. Elviro Langella  “che sarebbe risultata utile ai colleghi soprattutto di materie artistiche, una illustrazione sintetica delle tavole. Questa guida cartacea alla mostra è estratta dal nostro libro “Solstizio d’Estate a Piazza Forcella” che riassume l’intero progetto didattico da me curato assieme ad Antonio Balestra, dirigente del Liceo Artistico “Renato Cottini” di Torino. La mostra all’Istituto Comprensivo di Taormina intende segnare una tappa fondamentale del Progetto “la Meridiana dell’Incontro” varato quest’anno d’intesa con Antonio Balestra, con il Liceo Art. “Felice Faccio” di Castellamonte e la Biblioteca a porte aperte “Annalisa Durante” di Napoli.  Ho tentato di fornire una descrizione semplice per quanto mi è possibile, finalizzata a facilitare, l’accostamento dei giovani studenti a Taormina alla conoscenza di questo artista recentemente scomparso – il 1° gennaio 2018 – e delle forme di espressione dell’Arte contemporanea non sempre accessibili senza un’adeguata preparazione. Le stesse didascalie a corredo delle tavole aiuteranno a comprendere meglio i riferimenti a opere e tematiche poco familiari ai ragazzi delle medie, in quanto non ancora contemplate dal programma di studio.

            Saranno ospiti della manifestazione all’Istituto Comprensivo di Taormina, il presidente dell’Associazione “Annalisa Durante”, Giuseppe Perna, accompagnato da Salvatore Avallone in rappresentanza del volontariato che collabora attivamente al nostro progetto.

            Desidero ringraziare di cuore la dirigente Carla Santoro assieme alle Proff.sse Elsa Muscolino, Gemma Romeo e tutti i colleghi dell’Istituto che hanno attivamente collaborato e coordinato l’incontro preliminare con i giovani, sensibili allievi nelle sedi di Taormina e Trappitello”.

            Quella di Taormina è soltanto una delle tappe di questo prestigioso progetto partito da lontano. A tal proposito ricordiamo la manifestazione di Napoli svoltasi il 21 giugno scorso (Solstizio d’Estate a Piazza Forcella), un’altra tappa del progetto che è servita a riaccendere una volta ancora i riflettori sul disagio dei quartieri  di frontiera come Forcella.

Il prof. Elviro Langella con Giuseppe Perna e Renato Palmieri

Il prof. Elviro Langella con Giuseppe Perna e Renato Palmieri

Pino Perna e Elviro Langella

Pino Perna e Elviro Langella

 Pino Perna e Giovanni Durante

Pino Perna e Giovanni Durante

Nino Daniele e il preside Istituto Marconi Napoli

Nino Daniele e il preside Istituto Marconi Napoli

Sfilata a Forcella offerta dall'Istituto Marconi

Sfilata a Forcella offerta dall’Istituto Marconi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA

ore 9,30

Saluto della dirigente Carla Santoro

cenni alla proposta di gemellaggio tra Taormina e Napoli con un evento musicale congiunto dell’Orchestra sinfonica “Città di Taormina” dell’Istituto Comprensivo 1 e la “Baby Song” del Rione Forcella.

 

  1° intermezzo musicale degli allievi dell’Orchestra “Città di Taormina” dell’Istituto Comprensivo di Taormina 1

Giuseppe Perna, presidente dell’Associazione “Annalisa Durante” di Napoli illustrerà il progetto educativo promosso dall’associazione a Napoli e in Piemonte d’intesa con il Liceo Artistico “Felice Faccio” di Castellamonte

2° intermezzo musicale Orchestra giovanile “Città di Taormina”

       Il prof.  Elviro Langella illustrerà l’opera dell’artista recentemente scomparso e guiderà la visita alla mostra dei ragazzi del liceo di Castellamonte la presentazione multimediale sarà curata da Salvatore Avallone, volontario della Biblioteca a porte aperte “Annalisa Durante”

 

LINK  UTILI

“Omaggio a MAURO STACCIOLI” – Istituto Comprensivo 1 TAORMINA

I disegni in mostra degli allievi delle prime classi

del Liceo Artistico “Felice Faccio” di Castellamonte (Torino)

LINK alla Galleria fotografica

http://www.elvirolangella.com/news/faccio/galleria-fotografica-1.php

 

Momenti della manifestazione a “Piazza Forcella”

 

LINK alla Galleria fotografica

http://www.liceofaccio.it/la-meridiana-dellincontro/

http://www.elvirolangella.com/news/faccio/galleria-fotografica-forcella-1.php

 

LINK ai Video

_ “ ‘A festa d’‘o Sole ” di Carlo FAIELLO cantata da Fiorenza CALOGERO

https://www.youtube.com/watch?v=MaSjPzNTaBI&feature=youtu.be

 

_ Sfilata di moda a Forcella dei costumi creati dalle allieve dell’Istituto “Guglielmo Marconi” di Giugliano in Campania

https://www.youtube.com/watch?v=a56PLWW3Mxc&feature=youtu.be

 

_ “ Melodie ancestrali ” . Concerto per Gong e Campane tibetane di Antonella NOTTURNO

https://www.youtube.com/watch?v=R7yoPC2k68A&feature=youtu.be

 

Mostra degli allievi a Castellamonte

LINK alla Galleria fotografica

http://www.elvirolangella.com/news/faccio/galleria-fotografica-castellamonte.php

LINK all’articolo sul “CANAVESE”

https://ilcanavese.it/economia/la-meridiana-dellincontro-liceo-faccio/

 

 

          La Mostra

  1. Le tavole fotografiche riguardano, le opere di Mauro Staccioli con particolare riferimento alla sua Piramide 38° parallelo eretta nel Parco della Fiumara d’Arte realizzato da Antonio Presti (località Motta d’Affermo, Messina), teatro del “Rito della Luce” che si tiene ogni solstizio d’estate animato da artisti provenienti da molti paesi europei.

Tra le tavole troviamo anche riferimenti ad alcune creazioni dell’artista che mettono in risalto il rapporto tra le ricorrenti linee geometriche del triangolo e della piramide nel contesto della Natura come ad esempio, salta evidente nelle opere alla Fortezza Medicea di Volterra (1973), a Santomato di Pistoia (1982), ai  Giardini pubblici di Cagliari, all’Universidad de Puerto Rico ecc.

Particolare attenzione merita la monumentale installazione al Parco olimpico di Seoul per la XXIV Olimpiade ospitata nel 1988 dalla Corea del Sud.

         La mostra si compone inoltre, di una galleria di immagini divise tra foto e disegni (60 x 80 cm) dipinti a tempera dagli allievi delle prime classi del Liceo artistico “Felice Faccio” di Castellamonte (Torino), ognuno accompagnato dalla relazione dei rispettivi autori, tranne quelli eseguiti da ragazzi affetti da disturbi (quali ad esempio, l’autismo) per i quali è stato l’insegnate di sostegno a redigere la scheda di presentazione.

  1. b. Tra i lavori, la documentazione di una grande scultura modellata nella terra rossa di Castellamonte da un gruppo di allieve sempre delle prime classi.

L’opera ad altorilievo intitolata “la Meridiana dell’Incontro” sarà donata il prossimo 21 dicembre – a 2500 anni dalla fondazione di Napoli risalente al Solstizio d’Inverno del 472 a. C. – alla Biblioteca a porte aperte “Annalisa Durante” sorta a Forcella, nello sfortunato quartiere napoletano dove la piccola Annalisa finì per tragica fatalità, vittima di uno scontro tra camorristi. E proprio lì, nel luogo esatto della tragedia, il centro polifunzionale “Piazza Forcella” fortemente voluto da Giovanni Durante (padre di Annalisa), da oltre un decennio rappresenta con l’offerta formativa a tempo pieno,  delle più varie attività creative, un punto di riferimento vitale per tentare di restituire fiducia in una dignitosa alternativa ai giovani di un quartiere di frontiera così ad alto rischio qual è Forcella.

 Nella ricorrenza dell’imminente anniversario della scomparsa di Mauro Staccioli, la mostra didattica itinerante sarà riproposta a Napoli, al Liceo Artistico “Renato Cottini” di Torino, al Liceo Classico “E. Q. Visconti” di Roma, il più antico della capitale.

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Napoli-  Si inaugura in questi giorni a Napoli la mostra internazionale dedicata all’esercito di terracotta posto a guardia del Mausoleo del primo imperatore cinese Qui Shi Huangdi, considerato l’ottava meraviglia del mondo.  La mostra sarà visitabile fino al 28 gennaio 2018. La città partenopea ospiterà 170 statue, copie perfette delle statue reputate patrimonio mondiale dell’Unesco, ognuna con tratti somatici e caratteristiche differenti. L’evento culturale sarà ospitato   nella Basilica del Santo Spirito che, in occasione della mostra evento, ha riaperto al pubblico dopo anni di chiusura. Una scelta tutt’altro che casuale: l’imponente luogo di culto situato nel cuore pulsante del passeggio partenopeo, richiama il Mausoleo dove le statue di terracotta, da secoli, vegliano sul primo imperatore cinese.

La spettacolarità delle statue è esaltata non solo dalla bellissima basilica del cinquecento, cornice d’eccezione per i soldati di terracotta realizzati grazie agli antichi calchi ancora esistenti, ma anche da un’installazione luminosa con inserti audiovisivi arricchita da videoproiezioni e precise audioguide.

La scelta di Napoli per la mostra internazionale sull’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore non è stata casuale, ma si basa su alcune importanti affinità culturali che esistono tra il capoluogo campano e l’estremo oriente. L’importanza che nella vita quotidiana assume il culto dei morti, la profonda forza evocativa che le sculture detengono nel tessuto urbano di Napoli e nella vita quotidiana dei napoletani sono solo alcuni degli aspetti e dei fattori che legano la città all’ombra del Vesuvio alla cultura cinese. “Non potevamo che iniziare da qui” hanno sottolineato i curatori della mostra che espone i soldati scelti dall’imperatore per proteggerlo, così come fecero in vita, anche dopo il passaggio nella vita ultraterrena.

Soldati, cavalli, armi, utensili, riprodotti con certosina pazienza e precisione maniacale, una testimonianza unica che racconta la vita quotidiana della Cina antica, grazie agli antichi calchi che riportano in vita le antiche testimonianze di un passato che parla al presente.

«Questo viaggio nel cuore della necropoli aperto alle scuole e alle università dell’Imperatore – ha sottolineato Fabio Di Gioia, curatore italiano della mostra – vuol essere anche un’occasione importante per stimolare l’attività di scambio tra istituzioni ed eccellenze culturali dei due paesi».

1 fOTO DI GRUPPO

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La piccola impresa culturale catanese è stata riconosciuta come un modello di innovazione sociale

NAPOLI – Alla vigilia del settimo anno di vita di Officine Culturali giunge un importante riconoscimento a coronare i tanti anni di attività e le speranze per il futuro dell’associazione culturale catanese. Venerdì 21 ottobre a Napoli, presso il Centro Congressi Mediterraneo, si è tenuto il terzo appuntamento di Social Innovation Around Award, un incontro annuale – patrocinato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea – promosso ed organizzato da SIS – (Social Innovation Society), con un duplice macro obiettivo: promuovere e premiare la Cultura d’Impresa, del Territorio e del Linguaggio Artistico quale strumento di Evoluzione Socio-Economica e allo stesso tempo intraprendere un percorso di ricerca e di sviluppo di modelli economici, istituzionali e sociali.

Su 102 concorrenti provenienti da tutta Italia solo sei sono stati premiati tra progetti da realizzare e progetti realizzati. Officine Culturali si aggiudica il primo premio per la categoria Cultura del linguaggio artistico. A ritirare il riconoscimento a Napoli davanti alla folta platea di istituzioni, enti pubblici e imprese, è stata la vicepresidente dell’associazione, Manuela Lupica, che con la con evidente emozione ha sintetizzato i grandi sforzi fatti negli ultimi anni per creare nuove forme di comunicazione e di educazione per il patrimonio storico artistico della città. Ad Officine Culturali ed ai suoi soci viene riconosciuta la capacità di fare innovazione attraverso la contaminazione costruttiva, cioè l’abilità di creare nuovi linguaggi fatti di codici espressivi differenti e di processi di partecipazione e condivisione. Le ragioni dell’assegnazione del premio alla realtà catanese sono da ricercarsi dunque nella continua connessione tra ricerca, sperimentazione e coinvolgimento attivo delle comunità di riferimento per costruire percorsi di conoscenza, consapevolezza, interazione e sviluppo.

I soci di Officine Culturali dedicano questo premio a tutti coloro che hanno sostenuto il progetto in questi anni di lavoro intenso, faticoso e meraviglioso, a tutti coloro che hanno scelto di ascoltare ed essere ascoltati, a coloro che credono che la Cultura possa essere un potente strumento di coesione sociale; ma dedica questo premio soprattutto ai più piccoli con i quali è stato possibile crescere imparando dalle loro esigenze.

Dopo la grande soddisfazione di ieri  per l’importante traguardo raggiunto, si ritornerà a lavorare ed a studiare per trovare sempre nuovi modi di dar voce ai beni culturali nel migliore dei modi possibile.

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Angela Lombardo e Cettina Mazzamuto

Angela Lombardo e Cettina Mazzamuto

Forza D’Agrò (ME). Si è conclusa con grande successo di pubblico e consensi la prima edizione della Rassegna letteraria itinerante “Libri Inn…Riviera” organizzata dall’associazione scientifico culturale Mea Lux presieduta da Angela Lombardo ideatrice dell’evento. Dopo Catania, Acitrezza e Giardini Naxos, la tappa finale che precede l’assegnazione del premio “Luce Marina” prevista a settembre, è stata organizzata in una location storica e suggestiva, il Convento Agostiniano di Forza D’agrò (Me) messo a disposizione per l’occasione dall’amministrazione comunale. Protagonista della serata il libro “I Sette Raggi Universali” di Giovanni Aloisi (presidente del Centro Studi “Djwhal Khul” della Società Teosofica Italiana, di Catania). Il titolo del libro contenente il numero sette, ha rappresentato, in ottemperanza alla legge di “sincronicità” il leit motive della rassegna letteraria che si compone di sette appuntamenti. E’ stato un evento ricco di presenze autorevoli del mondo della cultura, della scienza e della medicina. L’ultima tappa della kermesse itinerante ha visto al fianco della poliedrica ideatrice della rassegna la collaborazione di quattro sezioni della Fidapa dell’area jonica, quella di Francavilla di Sicilia presieduta da Rosaria Buemi, quella di Giardini Naxos presieduta da Maria Cannizzaro, quella di S. Teresa Valle D’Agrò presieduta da Antonella Maimone e, quella di Taormina presieduta da Hanne Simonsen. Presente anche la consigliera distrettuale Fidapa, Stefania Luppino la quale condividendo l’iniziativa della presidente di promuovere un evento in sinergia tra associazioni, ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa che è premessa di crescita collettiva.
La kermesse è stata ricca di contenuti scanditi dagli interventi di tre relatori, il prof. Elviro Langella, lo psicologo Silvio Zagari, responsabile del Centro di Psicologia Quantistica di Catania, e la dott.ssa Antonella Russo, docente della Facoltà di Biologia dell’Università di Catania.
Dopo i saluti di rito dell’amministrazione comunale di Forza D’Agrò porti dall’assessore alla cultura Patrizia Micali che ha auspicato il porsequio di altre iniziative di matrice culturale. Angela Lombardo ha introdotto l’evento assieme alla madrina della rassegna Cettina Mazzamuto, autrice del primo libro presentato evocando l’excursus dei sette libri. “Eccoci giunti alla metaha esordito la presidente della Mea Luxattraverso un viaggio interiore che ha costituito una presa di coscienza del nuovo paradigma culturale e sociale che stiamo sperimentando da qualche decennio. La fortunata Rassegna letteraria costituita da sette libri, è giunta al suo ultimo appuntamento, prima dell’assegnazione del premio Luce Marina, che si terrà nel mese di settembre prossimo. Il libro che conclude la rassegna, in perfetto sincronismo, è “I Sette Raggi Universali” di Giovanni Aloisi. Abbiamo scelto questa mistica location del Convento Agostiniano di Forza D’Agrò gentilmente concessa dal Sindaco Fabio Di Cara che ringrazio, quasi a voler sottolineare la sacralità del percorso effettuato attraverso i libri precedentemente presentati. Ben quattro sezioni della F.I.D.A.P.A.,che ringrazio di cuore, hanno fatto “quadrato” per questo ultimo evento, sponsorizzandolo. La sensibilità femminile ancora una volta è protagonista nel supportare e promuovere i grandi cambiamenti che la nostra epoca sta affrontando, e di cui l’Associazione Mea lux si è sempre fatta portavoce, anche attraverso la creazione di un salotto letterario che ha affrontato tematiche come la spiritualità, l’eros, i bambini indaco ed il nuovo mondo, il nuovo paradigma della fisica quantistica, il femminino sacro, la fede e la sacralità dell’essere. Tali tematiche hanno uno scopo divulgativo” ha concluso la presidente “e fanno riferimento ai contenuti della scuola della Mea Lux per Operatore Olistico in Tecniche Energetiche Vibrazionali per il benessere integrato accreditata dalla Siaf” (Società Italiana Armonizzatori Familiari, Counselor Olistici e Operatori Olistici).
               Inizialmente è stato replicato il rito del “diario di bordo che ha caratterizzato anche le precedenti manifestazioni. Come previsto dal rituale, l’autore del libro, Giovanni Aloisi, ha apposto la propria firma accompagnata da un breve pensiero sul “diario” consegnatogli dal prof. Elviro Langella autore del precedente libro presentato.
              La serata è entrata nel vivo con il primo degli interventi in scaletta, quello del prof. Langella, da poco ritornato da un evento culturale svoltosi a Napoli dove, in occasione del solstizio d’estate del 21 giugno, il Museo Minimo Sanchez de Luna ha ospitato la book-performance “Oltre il Velo” curata da Langella. L’introduzione all’evento è stata di Roberto Sanchez arricchita dalle letture recitative di Rosalba Esposito – direttrice del Museo Minimo che hanno fatto da cornice alla presentazione multimediale del book-digitale effettuata dall’autore. Emotivamente coinvolgente il suo intervento introdotto con queste parole: Invitato ad assolvere al mio turno, al rito della consegna del diario di viaggio all’autore del libro, oso confessare una certa spudorata euforia, quasi sentissi stasera di adempiere al mio compito con lo spirito fanciullesco di un gioco. Un gioco appagante di quand’ero bambino, “della culla di spago”, oggi ahimè, del tutto anacronistico.
A parte la metafora alquanto irriverente al tema della serata di chiusura della Rassegna “LIBRI INN … RIVIERA”, trovo commovente che questo diario viaggio sia destinato a conservare memoria del percorso interiore intrapreso dai singoli autori in questi mesi, assieme al pubblico con generosa partecipazione. Una staffetta che impone garbatamente un’intesa rispettosa tra gli autori stessi chiamati a dialogare, ad incrociare l’intimo percorso dei loro pensieri, condividendo nell’arco di questi sette appuntamenti letterari, un progetto comune in progress.
Il coinvolgimento di un pubblico attento ed eterogeneo costituisce la più gratificante nota di merito per l’impegno profuso da Angela Lombardo, alla quale va reso merito di aver saputo tessere una durevole trama di mutua intesa solidale e culturale con le associazioni attivissime nella promozione culturale su un territorio così esteso.
Rinnovo la mia gratitudine alla presidente dell’Associazione “MEA LUX” per l’ospitalità tributata alla precedente presentazione del mio libro “Oltre il velo” a Giardini Naxos, introdotta dall’immagine del raggio di luce affrescato nella preziosissima Cappella Sansevero di Napoli e che non a caso si è chiusa proprio sul raggio di luce sapienziale dispensato da Iside sul frontespizio del libro, “I viaggi di Ciro”, che il principe di Sansevero chiosa con un verso di Tibullo. Un verso rivelatosi inaspettatamente profetico, anticipando il nuovo invito rivoltomi da Angela a raccontare al mio ritorno da Napoli, il Rito della Luce che ho tenuto nel Solstizio d’Estate al MUSEO MINIMO di Roberto Sanchez de Luna a Fuorigrotta. Col senno del poi, ho scorto in questo invito qualcosa di più di un’occasionale pretesto nel frangente dell’imminente celebrazione del 21 giugno, bensì un’esortazione a raccogliere l’indispensabile fil rouge donatoci dalla mitica Arianna chiamata ad illuminare il cammino della ricerca costellando il cielo notturno del nostro viaggio, col suo diadema di stelle.
Proprio così, ai miei occhi Angela appare oggi, una premurosa Arianna e al contempo, una virtuosa Aracne, infaticabile tessitrice di raggi di luce che trovano non a caso, riscontro nella metafora dei “7 RAGGI UNIVERSALI” quali saranno stasera illustrati dal nostro autore, Giovanni Aloisi. Avendo seguito da vicino le tappe della mia ricerca di questi anni, Angela è perfettamente consapevole di quanto la mia iniziativa a Napoli intesa a celebrare le sue origini solari dettagliatamente narrate dal filosofo, geografo Dicearco di Messina (IV sec), costituisca il punto di arrivo di un percorso interiore e di un progetto di ricerca maturati in occasione delle precedenti presentazioni tenute in ambiti culturali differenziati.” L’intervento è continuato con riferimenti al libro di Aloisi, un “percorso punteggiato” di analogie con esperienze vissute da Langella tra queste, il RITO DELLA LUCE che ogni anno si svolge per il solstizio d’estate alla Piramide del 38° parallelo a Motta D’Affermo nelle adiacenze di Castel di Tusa (Me) e l’esperienza del festival internazionale di archeoastonomia “Pietre & Stelle” alle Rocche di Argimusco (Montalbano Elicona – Me). E, non ultimo, in compagnia di Renato Palmieri, lo studioso autore della magistrale rilettura della fondazione di Partenope-Neapolis in un illuminante chiave astronomica, la recente partecipazione per il solstizio d’estate, alla “celebrazione” del primo raggio solstiziale dell’alba del 21 giugno. A tal proposito ha ricordato in maniera poetica lo skyline mozzafiato del golfo, per niente velato, che si apre a 360 gradi intorno al sito geografico, teatro del rito degli auspici in quel lontano 472 a. C. anno della fondazione di Neapolis.
Altrettanto coinvolgente il contributo dello psicologo Silvio Zagari il quale, in un ottica che prende in considerazione la visione dell’universo e di noi esseri umani, ha evidenziato, come alcune rivoluzionarie scoperte della fisica quantistica erano e sono presenti nella psiciologia dell’anima. Sottolineando l’importanza di Freud e della psicoanalisi ha spiegato come l’idea fondamentale della psicologia di Freud, fosse rilegata al materialismo razionale di fine 800. Ha quindi esposto la psicologia di Jung e Assagioli, che, accanto l’inconscio individuale di Freud, prevede l’esistenza dell’ “inconscio collettivo”, una specie di coscienza superiore a cui sono connesse le nostre coscienze individuali.
L’Inconscio collettivo attraverso segnali informazionali, (sincronicità, sogni premonitori, simboli ecc.) mantiene nell’uomo la memoria di chi siamo. Proiettando delle slides che hanno arricchito l’intervento, Zagari ha spiegato al pubblico che possiamo entrare in contatto con il nostro inconscio collettivo in modo discendente, tramite l’irruzione nella nostra coscienza di intuizioni, illuminazioni, sincronicità o in modo ascendente elevando la nostra coscienza ordinaria a forme superiori. Secondo una visione diversa dalla psicologia che prescinde dall’anima, questi studiosi danno un impostazione spirituale e trascendentale della psicicologia. Infine, parlando della fisica quantistica, ha colto tutte le analogie con la psicologia dell’anima. Ha quindi sottolineato che lo spazio non è “vacum” ma “plenum” cioè pieno di una energia chiamata “quanto quantico” il quale, grazie ai fotoni, mantiene uno scambio energetico e informazionale orientando il mondo evolutivo, il mondo materiale e gli uomini. Diversi i fisici citati da Zagari tra questi anche Bohm che nella sua descrizione di un universo olografico, prevede una realtà implicita (campo quantico) ed una realtà esplicita (il nostro mondo). Ha citato Burkhard Heim, geniale fisico tedesco scomparso qualche anno fà il quale il quale vede nel campo quantico, il piano dei progetti di Dio che si materializzano nella nostra vita. A conclusione Zagari ha evidenziato come l’inconscio collettivo di Jung altro non è il campo quantico della fisica quantistica, il mondo implicato di Bohm e la ussodimensione dei progetti di Dio di Heim.
L’intervento della dott.ssa Antonella Russo ha focalizzato i contenuti del testo di Aloisi. I “Sette Raggi universali” è indubbiamente un opera ricca di contenuti esoterici, simboliso, Kabbalah, Teosofia, Psicosintesi. E’ sicuramente un libro impegnativo che, in un periodo di grande trasformazione può aiutare a comprendere il passaggio che stiamo vivendo ovvero, l’inizio dell’era dell’Acquario che comporterà un risveglio delle coscienze e della consapevolezza e la fine dell’era dei Pesci che ha visto un mondo in declino, decadente nei pensieri e nell’azione dominato dalla corruzione e dall’egoismo. Il testo parla anche dell’ “Antica Saggezza” considerata la “Religione Una ed Universale” dalla quale tutte le religioni traggono origine e dalla quale esse sono una espressione parziale. Esiste per questa saggezza una sola Via Assoluta che si esprime in “sette Raggi” o qualità divine da cui derivano una miriade di vite e forme minori. L’autore evidenzia anche come tra l’Antica Saggezza e la Fisica quantistica vi sono innumerevoli punti di contatto che dimostrano come ogni indagine sull’universo, porta a vedere come vi sia la firma dell’Assoluto che ha creato il Tutto, una “Cosa Unica” di cui l’essere umano fa parte inseparabilmente. Il risultato è che siamo parte del Tutto ed il Tutto è già dentro di noi. L’obiettivo di questo libro” ha puntualizzato la dott.ssa Russo “è diffondere alcune conoscenze che prendono origine dalla Saggezza Antica, dalla Teosofia e da alcune scuole esoteriche. La descrizione dei 7 raggi è tracciata come la manifestazione della VITA, che comprende l’Uomo, DIO e la Natura. Questa “Religione Una ed Universale” ed i misteri legati alla Sua comprensione ci consentono di parlare di UNITA’. Questo libro ci spiega come si manifesta l’UNO, in molteplici forme, colori, aspetti, caratteristiche, pensieri, uomini, pianeti, stelle. “Tutto è Uno”. L’autore approfondisce questo aspetto della conoscenza, descrivendo l’essenza della Luce, la meccanica quantistica e correla tutto ciò con le vibrazioni dei 7 raggi universali, dei 7 colori dell’arcobaleno, di 7 manifestazioni differenti legate alle Sefiroth della Kabala, di 7 interpretazioni umane psicologicamente distinte, dei 7 chakras. Inoltre, ogni raggio ha qualità diverse e tutte le religioni si prodigano per spiegare ciò; nel libro si scopre come esistono corrispondenze evidenti, comparando le diverse religioni. Con questo manuale sui 7 Raggi impariamo ad evolvere singolarmente e questa evoluzione diventa indispensabile per garantire l’evoluzione dell’umanità tutta. Siamo tutti “Uno”, corpo, mente ed anima per diventare una sola famiglia umana. “Siamo tutti UNO” è la più antica e al tempo stesso, moderna formula che possiamo trovare, qui ed ora.”
La manifestazione si è conclusa nel chiostro del convento con una danza suggestiva offerta dal gruppo “Sorellanza dell’arcobaleno rotante” dedicata ai quattro elementi di base della vita (terra, acqua, fuoco e aria) che ha incantato il pubblico presente. Le note vibrate nell’aria dei musicisti del gruppo (con strumenti etnici) hanno scandito il ritmo delle danzatrici che hanno rievocato i quattro elementi della natura, in un atmosfera mistica danzando attorno al mandala preparato dalle stesse. Al termine della performance i presenti sono stati coinvolti dalle danzatrici in una danza circolare di condivisione di emozioni alla fine della quale la presidente della Mea Lux ha nominato sul campo i futuri collaboratori della seconda rassegna letteraria Oriana Mastellone e Claudio Pecoraro.

ROSARIO MESSINA

I protagonisti dell'evento con il gruppo delle danzatrici

I protagonisti dell’evento con il gruppo delle danzatrici

Angela Lombardo, Stefania Luppino   e le presidenti Fidapa

Angela Lombardo, Stefania Luppino e le presidenti Fidapa

Angela Lombardo e l'assessore Patrizia Micali

Angela Lombardo e l’assessore Patrizia Micali

Il pubblico

Il pubblico

Il prof. Elviro Langella

Il prof. Elviro Langella

Intervento del dott. Silvio Zagari

Intervento del dott. Silvio Zagari

Giovanni Aloisi

Giovanni Aloisi

La danza dei quattro elementi

La danza dei quattro elementi

La danza dei quattro elementi

La danza dei quattro elementi

La danza dei quattro elementi

La danza dei quattro elementi

La condivisione col pubblico

La condivisione col pubblico

Foto di gruppo

Foto di gruppo

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