AGOSTO 2019
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Taormina

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TaorminaTutto pronto per l’avvio del festival internazionale della grande musica di cui saranno resi noti dettagli, novità e tema delle giornate dedicate alla musica, venerdì, alle ore 11, negli storici locali del ristorante “La Baronessa”, alla presenza dell’assessore regionale al Turismo e Spettacolo, Manlio Messina, il sindaco di Taormina, Mario Bolognari ed il direttore d’orchestra, Gianna Fratta e gran parte dello staff. “Song of the Mermaid”, balletto coreano, “Carmen” di George Bizet e Marta Argerich (pianista di fama internazionale per la prima volta in Sicilia), sono gli ingredienti di un festival da non perdere. In arrivo, dunque, la vera musica internazionale al Teatro Antico. È grande attesa, appunto, per l’avvio del festival del “Taormina Opera Stars” che avrà come fulcro una splendida rappresentazione di “Carmen”, capolavoro di George Bizet, che andrà in scena il 21 e 24 agosto, nello splendido scenario della cavea. E’ questa una delle parti importanti della manifestazione che si annuncia una “cavalcata di musica dal respiro internazionale”. Il tutto nasce da un’idea del direttore artistico del festival, Davide Dellisanti. Il 18 agosto si inaugurerà il Festival 2019, con un balletto classico: “Song of the Mermaid”, liberamente ispirato all’affascinante favola della Sirenetta di Hans Christian Andersen. In scena al Teatro Antico “K-Arts”, la più importante compagnia Coreana, applaudita nei teatri di tutto il mondo dal “Kennedy Center” di New York ai teatri di San Francisco, Tokyo, Pechino, Parigi e Londra. Lo spettacolo, per la prima volta in Italia, sarà in esclusiva nazionale a Taormina.  Il “Taormina Opera Stars” concluderà il suo Festival con una serata di musica da non perdere. Sul palcoscenico si esibirà il 25 Agosto, Marta Argerich, un’autentica superstar della musica che si esibirà per la prima volta in Sicilia. Considerata la regina del pianoforte, la più grande pianista al mondo, per la prima volta al Teatro Antico, eseguirà il “Concerto numero 1, in Mi bemolle maggiore” di Franz Liszt. Artista assoluta e poliedrica, sarà protagonista di un evento unico. Accanto a lei si esibirà il suo grande amico e pianista di fama internazionale, Daniel Rivera che proporrà il “Concerto in La minore” di Edvard Grieg. Il mezzo soprano, Sanja Anastasia, sarà Carmen. Si affiancherà al tenore che impersonerà Don José, Dario Di Vietri. Il cast completo prevede inoltre: Micaela: Cristina Park (21 agosto) – Maria Tomassi (24 agosto); Escamillo: Shi Zong (21 agosto) – Cristian Barone (24 agosto); Frasquita: Ripalta Bufo; Mercedes: Angelica di Francesco (21 agosto) – Sabrina Messina (24 agosto); il Dancaire: Hata Shinnosuke; il Remendado Fabio Perillo; Zuniga: Ogai Michio (21 agosto) e Graziano D’Urso (24 agosto); Morales: Alessandro Vargetto. La quinta edizione del “Taormina Opera Star” prevede la direzione d’orchestra del maestro, Gianna Fratta, che è stata applauditissima in Tosca dello scorso anno. La regia sarà curata da Antonio de Lucia. Aiuto Regista sarà Francesco Briguglio. Orchestra e Coro del “Taormina Opera Stars”. Il Maestro del coro sarà, Carmelo Pappalardo. Il Coro delle voci Bianche “Vincenzo Bellini” avrà come direttore: Daniela Giambra. Il corpo di ballo è di “Danza Taormina” della coreografa, Alessandra Scalambrino. Maurizio Gullotta, tra gli artefici dell’iniziativa culturale, svolgerà il ruolo di direttore musicale. Un’iniziativa questa del presidente dell’Associazione “Aldebaran”, Antonio Lombardo. Assolutamente spettacolari, come da tradizione del Festival, saranno, infine, le scene de “La bottega Fantastica” diretta da Davide Barbera. Insomma una rappresentazione all’insegna della qualità che cercherà di impreziosire una delle serate di agosto di Taormina.

La locandina

La locandina

Martha Argerich

Martha Argerich

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La statua della Madonna Raccomandata

La statua di Santa Maria Raccomandata

Articolo del dott. Rosario Messina

Giardini Naxos – “Un brano che scandisce l’inizio dello spettacolo mentre su uno schermo le immagini di un alba quasi buia sulla baia di Giardini, versi di gabbiani e, sulla destra del palco, in ginocchio, ci sta Nedda con una coroncina in mano; alla sua sinistra Pancrazio vestito da pescatore. Uno scambio di battute tra i due con Nedda che dice di aver pregato la Madonna tutta la notte per Pancrazio che sta per salpare con la sua barca da pesca verso terre lontane d’oriente e il pescatore che promette a Nedda di portare al suo ritorno un pezzo di legno della croce di Cristo. Subito dopo cambia lo scenario ed entrano in scena dei ballerini…..”  Sono le prime battute del nuovo spettacolo del cantastorie ripostese Luigi Di Pino, che si preannuncia già un grande successo, con il quale metterà in scena per la prima volta la storia della Patrona di Giardini Naxos Santa Maria Raccomandata. Sono mesi che il cantastorie siciliano sta lavorando a questo nuovo spettacolo, ispirato dall’amico giardinese Saro Bellinghieri cultore di tradizioni popolari che ha fornito a Luigi Di Pino tutto il materiale e le fonti storiche per la stesura del racconto. Originale la formula con la quale è stato concepito lo spettacolo che si terrà in piazza Abate Cacciola, nei pressi del Municipio, il 4 settembre in occasione delle festività della Festa della Patrona (7 e 8 settembre). Si tratta di uno spettacolo che utilizza, per raccontare la storia della Madonna di Giardini, tutti i linguaggi dell’arte: recitazione, canto, poesia, danza, musica e video. Un cocktail suggestivo di battute, suoni, danze e immagini video  che offriranno al pubblico presente una miriade di emozioni e suggestioni come del resto ci ha abituati con i suoi meravigliosi originali spettacoli il cantastorie Luigi Di Pino.  

Ricordiamo a tal proposito lo spettacolo “I Paladini di Francia” andato in scena in Piazza Municipio a Giardini Naxos in occasione della festa della Patrona nel 2018. Un evento che ha fatto registrare il pienone di pubblico, divertendo e coinvolgendo la platea. Luigi Di Pino con un originale e suggestiva formula di spettacolo ed una magistrale regia ha ripercorso tra canti, suoni e recitazioni i suoi trascorsi a Giardini Naxos, i luoghi e le persone da lui frequentate, alcune delle quali divenute ispirazione per i personaggi e le espressioni dello spettacolo. Molteplici le figure legate al comune naxiota ricordate nel corso della serata. Tra tutti l’indimenticato Nino Martoglio.

Per la festa della Patrona di quest’anno Di Pino ha voluto proporre un opera che toccasse il cuore dei cittadini e dei fedeli di Giardini Naxos.  Lo spettacolo si avvarrà di diverse collaborazioni tra queste ricordiamo: il Coro della Parrocchia Maria SS.ma Raccomandata diretto da Andrea Gialloreto, il Gruppo Folk “Triskelion” di Roccalumera, il Corpo musicale “Carmelo Puglia-Giardini Naxos”, le scuole di danza “Funny Club” di Piedimonte Etneo e “Entra in scena” di Calatabiano dirette dall’insegnate Claudia Patanè, l’artista del fuoco Roberta Pennisi, il pescatore Jano Mortellaro e gli attori  Ornella Brunetto, Alfio Zappalà, Gianfilippo Tomaselli, Eugenio Patanè ed Angela Giammuso. Tante altre sorprese animeranno l’atteso evento che renderanno ancora più suggestiva e coinvolgente la serata del 4 settembre.   Diverse le fonti dalle quali l’autore ha tratto ispirazione per mettere in scena lo spettacolo, tra questi il libro di Padre Agostino Lo Cascio, il libro sulla storia di Naxos e il volume “Giardini Naxos del cuore” di Piero Montes pubblicato di recente. Proprio del libro di quest’ultimo riportiamo alcune righe che spiegano il significato dell’appellativo “Raccomandata”. In merito Montes scrive:”l’appellativo Raccomandata a quanto mi raccontava Nonna Angelina, risaliva secondo lei ad un lontano evento, la cui memoria rinsaldata dalla fede è rimbalzata poi di generazione in generazione arricchendosi di inevitabili varianti. Sembra che a causa di perduranti e cattive condizioni del  mare, le numerose imbarcazioni a vela  dei pescatori locali, da più giorni impegnate in alto mare, come erano solite fare…non solo non erano rientrate ma di esse non vi era, all’orizzonte, alcuna traccia. Le famiglie affrante dal timore di non vedere i propri cari, si rivolsero alla Madonna, alla quale raccomandarono, con tutta la fede possibile , di salvare quei loro uomini in pericolo. E per rendere più devota la loro supplica, trasportarono il pesante Simulacro fin sulla spiaggia dove si trattennero per pregare, giorno e notte, in spasmodica attesa…..La preghiera fu accolta.” E sempre da un racconto di Nonna Angelina riportato sul suo libro da Montes apprendiamo dell’episodio con il quale inizia lo spettacolo che narra di un pescatore locale che con la sua grossa imbarcazione  era solito spingersi con il suo equipaggio “fino ai territori dove era vissuto Gesù. Alla vigilia di un nuovo viaggio egli fu avvicinato da un anziana donna di grande fede che gli chiese la cortesia di portarle da quelle terre benedette, tutto per lei, un piccolo frammento di legno della croce su cui il Signore era stato crocefisso, perchè aveva grande bisogno di quell’aiuto miracoloso. Il pescatore non seppe dirle di no e le promise che l’avrebbe accontentata…” Rimandiamo allo spettacolo, come è giusto che sia, di sapere quale fu il finale del raccontò di Nonna Angelina sulla promessa fatta dal pescatore.

La vicenda narrativa che racconta la storia della Patrona, si intreccia magistralmente con i personaggi del luogo, le loro storie di vita, aneddoti, gioie e sofferenze del quotidiano e soprattutto le invocazioni dei fedeli del luogo verso la loro Madonna alla quale si rivolgono per scongiurare pericoli e fare miracoli.     

C’è dunque grande attesa per questo originale spettacolo per il quale il cantastorie ripostese sta lavorando da mesi.

Intanto fervono i preparativi per organizzare gli eventi religiosi in programma in onore di S. Maria Raccomandata . E’ tanta la notorietà raggiunta da questa festa, ogni anno sempre più suggestiva e commovente come, ad esempio, il suo storico inno, toccante e poetico scritto dal sacerdote Don Antonio Cordaro (eletto sindaco della città nel 1885) del quale ricordiamo le parole iniziali: “O Giardini, giardino di fiori qui germoglia la rosa più bella la Regina dei vergini cuori come stella lucente ci sta…..”.

La storia della Patrona inizia nel 1719 quando venne eretta la prima Parrocchia “ai giardini” dipendente dall’Arcipretura di Taormina (Giardini fu elevata a Comune solo nel 1847). La tradizione racconta che la parrocchia (che ottenne l’autonomia ecclesiastica da Taormina solo nel 1921 essendo parroco Padre Giammaria da Casalvecchio) venne dedicata a Maria per la fede dei marinai e dei loro familiari i quali prima di avventurarsi in mare “si raccomandavano”, per essere protetti dalla Madonna. Come narrano le fonti storiche la statua originaria, venne distrutta nel 1851 nella chiesa di San Nicola. Successivamente ne venne commissionata un’altra, quella che attualmente viene venerata dai fedeli, la quale fu modellata a Napoli nella scuola del Bottigliero intorno al 1853 e portata in città via mare col veliero dei fratelli Cacopardo. Da generazioni i giardinesi, anche emigranti, ogni anno festeggiano la loro Patrona con una grande devozione. Ricordiamo per tutti Santo Vinci il devoto che ogni anno veniva dagli Stati Uniti per assistere alla festa. Di lui è indelebile il ricordo di quando saliva fino alla nicchia per aiutare a scendere la statua mentre sventolava un fazzoletto bianco gridando “Viva Maria”.

        ROSARIO MESSINA

Il cantastorie Luigi Di Pino

Il cantastorie Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Luigi Di Pino

Il Cantastorie ripostese

Il Cantastorie ripostese

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Gioiosa Marea (Me) – Tutto pronto per la decima edizione del Festival canoro nazionale “Diventerò una stella – premio Lorena Mangano” la cui finale si svolverà Mercoledì 07 Agosto 2019 presso  l’auditorium Franco Borà di Gioiosa Marea. Sono 24 i giovani cantanti selezionati in tutta la Sicilia e la Penisola che calcheranno il prestigioso palco del Festival e che si contenderanno la prestigiosa borsa di Studio messa in palio con Anteros Produzioni, nella persona di Nazzareno Nazziconi che è da trent’anni una importante Agenzia Spettacoli, tra le più rinomate aziende nel settore dello spettacolo e della produzione musicale. Su progetti specifici, si occupa di discografia e di televisione, in ambito discografico ha fatto approdare diversi artisti al festival della canzone italiana di Sanremo ma anche a Castrocaro, Festivalbar e a tante altre manifestazioni come Vota la Voce, Disco per l’estate, Disco Ring, Super Classifica Show, CD Live, Top of the Pop e su reti come MTV, Mach Music, Video Italia ecc. e che dal 2016 cura, su progetto dello stesso Nazziconi,  il concorso “Area Sanremo Tour”,  finalizzato alla ricerca di giovani talenti musicali che avranno accesso ad AREA SANREMO.  Ecco di seguito i nomi dei giovani selezionati: Falzone Simona (San Cataldo -CL-), Lodato Beatrice e Messana Manuela (Favara -AG-), Rotondo Riccardo (San Pier Niceto -ME-) Sorbello Sabrina (Aci Catena -CT-) Spadaro Rosangela (Ali’ Terme -ME-) Ventura Alessia (Caltanissetta), Viviano Martina (Palermo) Voddo Desiree (Gela), Bollo Lucia e D’ Avola Federica (Caltanissetta), Bruzzese Martina (Mammola -RC-), Contino Danny (Agrigento), Gatto Michele (Parma), Giovenco Veronica (Palermo) Ignazitto Marta (Sant’ Agata M.llo -ME-), Stivala Marika ( Catania), Curatolo Angelica (Caltanissetta), Lopes Ketty (Monreale -PA-), Maccarrone Greta (Caltanissetta), Nicolosi Diego (Sant’ Agata Militello -ME-), Piromalli Angelica (Reggio Calabria), Sottile Noemi (Falcone -ME-), Tumbarello Gloria (     Mazzara del Vallo -TP-), Vitrano Lidia (Caltanissetta).

Anche per quest’anno in festival si avvale di una giuria qualificata. Tra i nomi di rilievo: il giovane e talentuoso maestro Marco Vito, di Gioiosa Marea  che dopo aver interpretato Romeo nel musical di Riccardo Cocciante e aver lavorato alla Rai come vocal coach, è reduce dall’esperienza di direttore dell’orchestra di Amici, popolare programma di Maria De Filippi, Francesco Baccini cantautore italiano di grande di indiscussa fama nazionale ed internazionale, Gaia Barlocco dai corpi di ballo delle più note trasmissioni RAI, Nazareno Nazziconi e Giuseppe Sturiano, produttori della Anteros Produzioni.

La conduzione della serata è affidata ai giornalisti Maria Vitale (Patron del Festival) e a Francesco Mazzullo (Attore e Regista) e non mancherà la simpatia e il divertimento con il duo dei cabarettisti siciliani Cric e Croc.

Il festival sposa anche tematiche sociali molto importanti. Si cerca di trasmettere ai giovani in un contesto musicale anche momenti di sensibilizzazione, riflessione e prevenzione. Per questo, da tre anni il festival è dedicato a Lorena Mangano, una giovane ragazza la cui vita è stata spezzata da un incidente stradale nel 2016. L’organizzazione del Festival vuole lanciare un messaggio diretto ai giovani nella prevenzione contro la guida in stato di ebrezza e sulla solidarietà, attraverso il Convegno di Sensibilizzazione sulla Sicurezza Stradale e l’altruismo “Sicurezza e Solidarietà” che si svolgerà sempre Mercoledì 07 Agosto alle ore 18,00 prima del Festival, di concerto con l’ Associazione Nazionale Familiari Vittime della Strada, nella persona del Presidente la D.ssa Pina Cassaniti e l’ Associazione “Donare e Vita” con il Presidente Gaetano Alessandro. Al Convegno Televisivo prenderanno parte esponenti delle Forze dell’Ordine, Carabinieri e Polizia Stradale, della Diocesi di Patti, dell’ordine dei giornalisti di Sicilia, rappresentanti Regionali e Amministrazione di Gioiosa Marea. Moderatori saranno i giornalisti Roberta Fonti e Valerio Barghini.

Durante la serata verranno assegnati due riconoscimenti sociali, uno da parte della Famiglia di Lorena Mangano ai genitori del giovane Urologo Attilio Manca e l’altro da parte della Associazione “Donare e Vita” a Carol Lazzaro moglie del Giornalista Sergio Granata al quale verrà intitolato da quest’ anno il premio della stampa che verrà assegnato ad uno dei concorrenti da una giuria prettamente composta da giornalisti.

locandina Diventerò una stella 2019 ufficiale CORRETTA

 

 

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Continua con successo di risultati l’impegno nella solidarietà attiva e concreta dell’avv. Silvana Paratore già donor dell’Esercito italiano nelle missioni Joint Enterprise e Onu Unifil Libano e, tra gli altri, dell’Ospedale d’ophtalmologia mobile Soleil D’Afrique.

Realizzata con il contributo della Domus Line Italia S.r.l. la donazione di n. 11 sistemi di riposo devoluti all’associazione di promozione sociale SOLIDARITY IN ACTION” . Quest’ultimo ente di promozione sociale è stato costituito nel novembre del 2018 con lo scopo, tra gli altri, di promuovere finalità civiche e di solidarietà e l’integrazione sociale tra le fasce più deboli della popolazione ed ha carattere volontario senza scopo di lucro.

Come precisato dall’Amministratore Unico della Domus Line Italia Giovanna Russello, l’azienda giovane e dinamica è impegnata da anni in un Progetto Salute avente come scopo primario la divulgazione di informazioni per la tutela della salute ed il miglioramento della qualità della vita.

La società che a giorni celebra 25 anni di attività si connota per le innovative cure di magnetoterapia, di corretta postura e di contrasto all’inquinamento elettromagnetico, fenomeno di peculiare gravità le cui conseguenze e rischi delle radiazioni vanno attenzionati con una efficace attività di prevenzione e conoscenza così come sottolineato dal consulente Domus Line Messina, Nazareno Romeo.

I sistemi di riposo donati constano in lastre in poliuretano, altamente tecnologico, antidecubito, antibatterico, anallergico: un vero e proprio plantare della colonna vertebrale.

 Soddisfatta l’avv. Silvana Paratore che ha espresso, dopo aver visitato la sede della società ad Acireale,  un plauso per la sig.ra Russello capace di coniugare professionalità, passione con una forte sensibilità per le esigenze dei meno fortunati.

I protagonisti dell'evento

I protagonisti dell’evento

N.Romeo, A.Bevilacqua, S.Paratore, G.Russello, N. Russello

N.Romeo, A.Bevilacqua, S.Paratore, G.Russello, N. Russello

I protagonisti del'evento

A.Bevilacqua, S.Paratore, G.Russello, N. Russello

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Giardini Naxos – La prima colonia greca di Sicilia, Giardini Naxos, è entrata nel vivo della stagione estiva 2019. A dare tono e, una “botta di vita” alla movida giardinese anche quest’anno ci ha pensato un imprenditore locale, Silvio Angrisani il quale ha organizzato nel suo locale il Jaaneta beach diversi eventi che si prospettano di grande richiamo specie per i giovani. Dopo le serate con artisti di fama nazionale dell’estate 2018 anche per questa stagione estiva il Jaaneta Beach di Giardini naxos si conferma uno dei locali di punta della Riviera jonica. Questa estate, oltre alle serate dance di fine settimana ci saranno anche eventi dedicati alla moda e alla bellezza. Il primo evento in programma sarà il 5 agosto con la finale regionale Sicilia di Mister Italia e Miss Gran Prix.La serata sarà condotta dalla nota presentatrice Elisabetta Cannuli protagonista di tanti appuntamenti di spettacolo. Il 19 agosto l’atteso appuntamento, per il secondo anno consecutivo, con Miss Venere d’Italia finale regionale. Ma non finisce infatti nel locale si terra anche la finale regionale di Miss Motors e Miss principessa d’Europa. Inoltre è prevista l’esibizione di gruppi live come i Mania 90’s band il 1 agosto, un gruppo alquanto famoso in Sicilia ed ancora Pezzi da 90 ogni martedì, Circo pazzo il mercoledì con la serata “buoni o cattivi live”, la diretta su Radio Studio Centrale il sabato, la domenica italiana e il venerdì latino. In parole povere serate divertenti per tutti i gusti

Gki eventi saranno curati dall’impeccabile organizzazione dello stesso Silvio Angrisani il quale precisa che Giardini Naxos merita una stagione ricca di presenze   turistiche che possano godere di eventi ideati e programmati per offrire divertimento di alta qualità per tutti coloro che vengono a soggiornare nella baia di Naxos.

Rosario Messina

Il Jaaneta Beach

Il Jaaneta Beach

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Messina – Sì è svolta in località Pace la scopertura della nuova Targa toponomastica “Antico Borgo Di Pescatori Vaccarelle”. L’evento svoltosi alla presenza di Autorità religiose, civili e militari è stato ideato e voluto dal circolo ricreativo socio culturale Borgo Vaccarelle presieduto dal rag. Nicola Donato. A coordinare l’iniziativa volta a promuovere i valori e le tradizioni marinare, l'”avv. Silvana Paratore che ha sottolineato l’importanza di valorizzare il legame con le radici del territorio e di salvaguardare l’ambiente individuando nel Borgo Marinaro il punto di riferimento delle attività di pesca e di recupero delle tradizioni marinare. Dopo i saluti del Presidente Donato, ha preso la parola l’assessore Dafne Musolino che ha illustrato l’impegno profuso dell’amministrazione comunale per la tutela dei litorali e delle spiagge e proceduto alla scopertura della targa benedetta dal diacono Saverio Falcone e realizzata dall’artista prof. Francesco Arena. Presenti alla manifestazione il Ten. Alessandro Chierighini del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Messina, la Guardia Costiera Volontaria, l’associazione Nazionale Marinai d’Italia, il Presidente del 6 Quartiere Maurizio Mangraviti col consigliere Giovanni Donato,  il Masci Messina 1 Il Faro, il dott. Pippo Previti in rappresentanza della Direzione culturale della Città Metropolitana di Messina, l’UNUCI, il Cav. Mimmo Gerbasi Direttore Del Museo Etnoantropologico di Castanea “i ferri du misteri”. A concludere l’evento l’attore Nico Zancle che ha magistralmente interpretato delle poesie dedicate al mare.

La Cerimonia

La Cerimonia

La cerimonia

La Cerimonia

La foto di gruppo: al centro in basso l'avv. Silvana Paratore

La foto di gruppo: al centro in basso l’avv. Silvana Paratore

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Dopo il grande successo riscosso lo scorso 29 luglio al Teatro Antico di Taormina, Cavalleria Rusticana e Pagliacci, tradizionale dittico verista su musiche di Pietro Mascagni e Ruggero Leoncavallo, sarà messo in scena mercoledì 7 agosto al Teatro di Verdura di Palermo. Un omaggio al compositore Ruggero Leoncavallo, nel centenario della sua scomparsa. Ad impreziosire la serata la gradita presenza in platea di Maria Teresa Mascagni, nipote del grande compositore nonché presidente del Comitato promotore Pietro Mascagni. A firmare la regia sarà Roberto Cresca, anche protagonista di Pagliacci. La visione registica delle due opere sarà unica, con intrecci che legheranno i due titoli in un unico grande spettacolo. “Ho voluto eliminare – spiega il regista – tutto quel folklore siciliano che si è soliti vedere nell’opera di Mascagni, spostando la vicenda nel secondo dopo guerra in un non ben definito “sud”. Tutta l’opera sarà permeata da una sensazione onirica, si mischieranno sogno e realtà, in un gioco di parallelismi sviscerati dalla potenza drammatica della musica di Mascagni. Lo stesso sarà per Pagliacci, dove ho inserito un palese omaggio a Fellini, nonché – conclude – alla grandissima attrice Giulietta Masina”. Una visione per certi versi cinematografica della messa in scena, con uno sguardo al neorealismo italiano. Ogni elemento musicale verrà sottolineato e coreografato, grazie all’esperienza di musicista di Roberto Cresca, che numerose volte ha anche interpretato il ruolo di Turiddu. Gli artisti sulla scena saranno Carole Sidney Louis (Santuzza), Gianluca Sciarpelletti (Turiddu), Eugenia Babich (Mamma Lucia), Karina Demurova (Lola) e Carmine Monaco D’Ambrosia (Alfio) per Cavalleria Rusticana; Maria Addolorata Mondella (Nedda), Roberto Cresca (Canio), Federico Parisi (Beppe), Alessio Quaresima Escobar (Tonio) e Salvo Di Salvo (Silvio) per Pagliacci. In scena anche il Coro lirico mediterraneo ed il Coro di voci bianche ‘Giacomo Puccini’, diretti rispettivamente da Alessandra Pipitone e Claudio Corsaro e presieduti da Nuccio Anselmo. A dirigere l’Orchestra Filarmonica della Sicilia sarà il maestro Francesco Di Mauro.

Le due opere inaugureranno le date palermitane del Mythos Opera Festival, quest’anno con la direzione artistica di Nino Strano. Queste le altre date: il 14 agosto Aida con la regia del maestro Attilio Colonnello, pittore, scenografo e regista, tra le più grandi personalità artistiche internazionali; il 21 ed il 28 agosto La Traviata, con la regia di Nino Strano; e l’1 settembre Puccini in Love.

Cavalleria Rusticana

Cavalleria Rusticana

Pagliacci

Pagliacci

Filippo Tripolone e la mamma Ada

Filippo Tripolone e la mamma Ada

Motta Camastra (Me). E’ calato il sipario sulla diciottesima edizione del Premio diaristico internazionale “Filippo Maria Tripolone. Anche quest’anno l’evento ha toccato il cuore di ogni concorrente, pubblico compreso, per lo spessore dei temi trattati e le commoventi vicende vissute magistralmente narrate nei diari dei finalisti protagonisti di questa edizione 2019. L’appuntamento annuale realizzato dall’associazione socio-culturale con finalità umanitarie “La Lanterna Bianca”, inizialmente dedicato al tema della “depressione” e successivamente anche ad altre esperienze dolorose della vita, porta la firma di una “madre coraggio”, Ada Nunzia De Cola  la quale, dopo la morte del figlio Filippo, sofferente di depressione, avvenuta oltre 20 anni fa alla giovane età di 32 anni, ha fondato il sodalizio ponendosi l’obiettivo di aiutare chi è affetto da tali problemi. Il concorso, che oggi affronta anche altre tematiche di disagio sociale,  ha anche lo scopo di combattere i pregiudizi derivati dallo “stigma” e, di sensibilizzare l’opinione pubblica  e le autorità competenti affinché si interessino maggiormente a questo problema poiché la malattia mentale è una patologia sempre più diffusa ma spesso disconosciuta che arriva in modo subdolo e le famiglie colpite si ritrovano a combattere una battaglia impari.

Per la prima volta la manifestazione  è stata organizzata presso la sede del sodalizio a Motta Camastra.  A rivelarne i motivi è la stessa presidente del sodalizio la quale spiega:La manifestazione delle premiazioni non è stata organizzata nella tradizionale location (hotel) di Giardini Naxos che ci ha ospitato per tanti anni ma nella nostra sede. Questo perchè la nostra famiglia è stata colpita da un lutto poichè è venuto a mancare mio marito Giuseppe Tripolone. Assieme ai miei figli per far onore a Giuseppe abbiamo deciso di celebrare la premiazione del concorso diaristico nella nostra sede a Motta Camastra con una cerimonia volutamente umile. L’evento ha avuto ugualmente lo stesso successo delle scorse edizioni e, anche quest’anno, è stato imperniato di intimità e profondità d’animo. Questa intrinseca identità che ha sempre caratterizzato il Concorso, in questa edizione è stata più accentuata a causa delle ultime vicissitudini che la nostra famiglia ha dovuto affrontare, unita al desiderio e agli obiettivi che sono stati basilari nel pensiero e nel progetto di Filippo. Anche in questa edizione, questo connubio, esserci e parteciparvi, ha permesso di sperimentare meandri profondi e preziosi che sono luce per la nostra vita.

La sede dell'associazione a Motta Camastra

La sede dell’associazione a Motta Camastra

I relatori di questa edizione

I relatori di questa edizione

La sedia vuota a ricordo di Giuseppe Tripolone

La sedia vuota a ricordo di Giuseppe Tripolone

57 anni assieme

57 anni assieme

Il Concorso diaristico della “Lanterna bianca” è quell’opportunità, per tanti concorrenti, che la società spesso gli nega, lo si legge nei loro occhi quando vengono  chiamati a ritirare il premio. Ognuno racconta la sua storia, commuove, coinvolge emotivamente  il pubblico presente tanto è intenso il suo vissuto. Ogni edizione è un bagno di emozioni che nessun altro concorso può dare perché i protagonisti sono speciali e unici come le loro storie. Per dirla con le parole di una delle premiate il Premio è un:  “Concorso  unico nel suo genere, un viaggio emozionale dove non ci sono stati ne vincitori ne vinti”. In effetti è stato sempre così ogni anno poiché il Premio  in buona sostanza è una vetrina internazionale dove  i protagonisti hanno l’opportunità attraverso i loro libri-diari di raccontare la loro storia dolorosa. C’è chi ha perso un figlio, chi ha vissuto un esperienza di depressione, di malattia mentale, chi è stato vittima di una grave malattia, ed ancora storie di suicidio,  di emarginazione e perfino di esperienze carcerarie. Ogni edizione è un capitolo a se dove il pubblico ha l’opportunità di conoscere persone straordinarie che hanno raccontano nei loro diari le loro terribili esperienze e le loro battaglie per sconfiggere il male oscuro, un mondo che spesso la società tende ad ignorare, ad emarginare che non ha voce. Ad esempio, molti concorrenti raccontano nei loro diari le loro condizioni di vittime dello stigma”  un pregiudizio infondato che spesso la nostra società manifesta implacabilmente contro chi vive o ha vissuto un esperienza di malattia mentale creando un circolo vizioso di alienazione e discriminazione che talvolta si traduce in una privazione di diritti o peggio di violenze fisiche e mentali. Uno dei problemi più grandi legati al suicidio è proprio lo stigma che spesso imprime un “marchio” a chi vive un esperienza di malattia mentale tanto da spingere la vittima al suicidio come è successo a Filippo Maria Tripolone al quale è intitolato il concorso.

Il trio di musicisti che si è esibito offrendo al pubblico alcuni intermezzi musicali

Il trio di musicisti che si è esibito offrendo al pubblico alcuni intermezzi musicali

Mamma Ada

Mamma Ada

Anche questa edizione ha lasciato nell’animo dei partecipanti e nel numeroso pubblico presente tracce indelebili di emozioni e suggestioni facendo registrare una partecipazione intensa e ricca di storie toccanti. “Leggere i libri ed i diari che riceviamo è sempre un momento di arricchimento personale“ ha spiegato Ada Nunzia De Cola “la loro lettura  è motivo di riflessione su quanta tristezza si nasconde dietro un sorriso. Spesso, non ciò che vediamo disegnato sul volto di una persona corrisponde a ciò che il cuore custodisce. Abbiamo letto diari colmi di disperazione, di affetti rubati, dalle avversità della vita, di speranza e sogni interrotti prima di iniziare. Il diario è un importante mezzo terapeutico perché sancisce un rapporto particolare con il proprio Io. Quello di oggi è il XVI appuntamento del concorso diaristico La Lanterna Bianca che dal 1995 rinnova annualmente la memoria legata alla perdita prematura di Filippo Tripolone, figlio primogenito della mia famiglia. Le speranze, i sogni i progetti, la voglia di vivere di Filippo e l’amore  profuso verso la sua tenera figlioletta furono costanti quotidiane della sua e della nostra vita, fino a quando un male oscuro implacabile chiamato depressione non pose fine a questa avventura che è la vita. Lo scopo del concorso diaristico fin dal suo avvio ha due obiettivi: tenere viva la memoria di Filippo, attraverso uno dei suoi hobby preferiti, la scrittura, l’altro a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle malattie  più diffuse che, purtroppo, invalida e annienta mentalmente e fisicamente chi ne è vittima lasciando le famiglie nello sconforto e nella solitudine. Mi sono prefissata un compito, quello di aiutare le persone  interessate a questa patologia unitamente alle loro famiglie dando loro supporto morale e tutto l’affetto possibile con i mezzi a mia disposizione. L’evento di oggi, come nelle passate edizioni,  vede la partecipazione di esperti perché vogliamo accendere i riflettori sul tema della malattia con l’auspico che i loro interventi  possano dare  uno spiraglio di luce capace di dare speranza e serenità a tutti coloro che sono entrati in quel tunnel infernale. L’uscita dal tunnel spesso è piena di difficoltà psicologiche e sociali per tale motivo il nostro è un impegno importante, un lavoro di squadra fra esperti, associazioni e familiari. Solo così si potranno ottenere ottimi risultati. Perché organizzare un concorso diaristico? Perché Filippo aveva scelto come compagno del suo amaro viaggio un diario e, nel contempo, perché scrivere è un importante mezzo terapeutico. Il diario stimola la memoria ed è un ottimo antidepressivo”.

I saluti del Sindaco di Motta Camastra Blancato

I saluti del Sindaco di Motta Camastra Blancato

Il pubblico

Il pubblico

Il pubblico intervenuto all'evento

Il pubblico intervenuto all’evento

La cerimonia, ricca di emozioni è iniziata con l’introduzione dell’evento a cura della prof.ssa Giovanna Campagna che, come nelle precedenti edizioni, ha raccontato al pubblico presente con grande partecipazione emotiva, la vita e le vicissitudini che hanno portato alla prematura scomparsa del giovane Filippo Tripolone. La manifestazione è entrata nel vivo con i saluti di rito del Sindaco di Motta Camastra Carmelo Blancato il quale ha usato parole di grande apprezzamento per il concorso e si è detto onorato che questa edizione è stata organizzata nel proprio territorio. “Sono onorato che l’evento sia stato organizzato qui, ricordo che” ha detto il sindaco “era stata una proposta che avevo suggerito  lo scorso anno quando, appena eletto, per conoscere l’associazione ero venuto in questa sede. Ricordo che l’idea era piaciuta anche al compianto Giuseppe Tripolone che vorrei ricordare con tanto affetto”.

A seguire i relatori introdotti dalla prof.ssa Campagna  che hanno parlato, ciascuno secondo le sue competenze della terribile malattia e di quanto la medicina oggi sta facendo per aiutare i malati. Relatori di questa edizione 2019 sono stati: il prof. Angelo Manitta (associazione Il Convivio), la psichiatra Domenica Nucifora Responsabile del Centro di Salute Mentale ASP di Messina – MDSM di Taormina- Messina Sud  con sede a Giardini-Naxos; la dott.ssa Agnese Calabrò, il dott. Roberto Motta (Asp Messina) e il presidente dell’Associazione “Carpe Diem”di Taormina  Pippo Calà.  

Prima che la serata entrasse nel vivo con gli interventi sulla salute mentale,  è stato  ricordato il libro “La Lanterna bianca, Il diario di Filippo” (Ed. Il Convivio 2015). Il testo contiene una raccolta di poesie, riflessioni e liriche scritte da Filippo.  Nel ricordare il testo, la mamma Ada ha raccontato come è nata l’idea di pubblicare il diario di Filippo e, prima ancora, di dare vita alla Lanterna Bianca dopo la morte del figlio. “Ho voluto fondare quest’associazione” ha spiegato la signora Ada “per aiutare quanti vivono lo stesso dramma, e sono tante le famiglie. Questa malattia ci fa ancora tanta paura. Occorre che chi soffre di questa patologia sia trattato come cittadino e non solo come malato. Dopo l’applicazione della Legge 180 (Basaglia) che ha chiuso le strutture curative, la situazione è peggiorata. Dove sono le case famiglia che dovevano sostituire le vecchie strutture? Sono pochissime ed insufficienti cosicché il peso ed il dolore della malattia grava tutto sulle famiglie.”

PARTE  SECONDA:

Dopo la presentazione dell’evento ed il dibattito sulla salute mentale come consuetudine di ogni edizione si è passati alla seconda parte dell’evento, quello delle premiazioni. La consegna è stata condotta in maniera coinvolgente, commovente e con grande professionalità dalla prof.ssa Angela Vecchio. Tanti i diari premiati che hanno commosso con le loro storie di sofferenza la platea.

La prof.ssa Angela Vecchio

La prof.ssa Angela Vecchio

Una delle premiate

Una delle premiate

Il dott. Marcus Tullius Loureiro medico brasiliano premiato per il suo diario. Er agià stato premiato per un altro testo in una passata edizione

Il dott. Marcus Tullius Loureiro medico brasiliano riceve la “Menzione D’Onore” per il suo diario. Era già stato premiato per un altro testo in una passata edizione

Una delle concorrenti premiate

Una delle concorrenti premiate

Concorrenti premiati

Concorrenti premiati

Una concorrente premiata dal prof. Manitta

La poetessa Mariella Scuderi premiata dal prof. Manitta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco l’elenco dei vincitori del Concorso dell’edizione 2019:

 
I° PREMIO: ANGELA COVELLI TRANI (BT)
II° PREMIO: MARINA ERGAS VEZZO (VB)
III° PREMIO: ESTHER EROLI ROMA
III° PREMIO: NELLO MACRI’ BARCELLONA P.G. (ME)
IV° PREMIO: ANNA PASQUINI ROMA
V° PREMIO: FRANCESCO BILLECI BORGETTO (PA)
V° PREMIO: DIEGO DE STEFANI MASSA FISCAGLIA (FE)
VI° PREMIO: DOMENICO PUJIA ROMA

 

PREMIO SPECIALE:


VIRGILIA CAMPANILE OTRANTO (LE) AA.vv.
FAUSTO DAVOLI REGGIO EMILIA AA.vv.
LUCIA TRAPANOTTO IST. COMPR. FRANCAVILLA – PLESSO DI MALVAGNA (ME)
RACHELE FURNARI IST. COMPR. FRANCAVILLA – PLESSO DI MALVAGNA (ME)
IST. COMPR. FRANCAVILLA – SCUOLA DI I° GRADO – PLESSO DI MOTTA CAMASTRA (ME)
IST. COMPR. FRANCAVILLA – SCUOLA ELEMENTARE – PLESSO DI MOTTA CAMASTRA (ME)
IST. COMPR. FRANCAVILLA – SCUOLA MATERNA – PLESSO DI MOTTA CAMASTRA (ME)
SEGNALAZIONE DI MERITO:
DANIELA BIANCOTTO CUNEO
PAOLA IARESE GORTIGO MILANO
LINA ZULLO GIARDINI NAXOS (ME)
VITTORINA DAL SANTO LONIGO (VI)
LUIGINO VADOR SAN QUIRINO (PN)
GIOVANNI PELUSO MARTINA FRANCA (TA)
CARMELO GRECO BATTIPAGLIA (SA)
DIONIGI MAININI FAGNANO OLONA (VA)
EUGENIO MORELLI S. PIETRO FELETTO (TV)

MENZIONE D’ ONORE


ANNA LAURA CITTADINO RENDE (CS)
LUIGIA INDELICATO CATANIA
CLAUDIO MAESTRELLI MANTOVA
MARCUS TULIUS LOUREIRO BRASILE
GIUSEPPINA ANTONUCCI CORIGLIANO CALABRO (CS)
MARIA ALBERTI BARCELLONA P.G. (ME)
CHANTAL MAZZACCO UDINE
MARIELLA SCUDERI TREMESTIERI ETNEO (CT)
MATILDE CISCOGNETTI NAPOLI

 


FINALISTI


AMELIA MARCIONILA RAPOSO DA LUZ BRASILE
NICOLETTA ROSS SAN QUIRINO (PN)
GIOVANNI COMPOSTO AUSTRALIA
NADIA PEDRAZZI VIGNOLA (MO)
GIUSEPPINA ZUPI ROMA
GIOVANNA SCUDERI MASCALUCIA (CT)

 

 

 

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MessinaGremita la terrazza di Palazzo Samonà  per il concerto inaugurale dell’iniziativa denominata Vos et ipsam: eventi per una città inclusiva: tre serate evento promosse dalla Direzione provinciale InPS in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Messina, il Conservatorio Arcangelo Corelli – Istituto superiore di studi Musicali di Messina e con il contributo e patrocinio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Messina.

La serata è stata presentata dall’avv. Silvana Paratore che ha chiarito le finalità dell’iniziativa volta a promuovere una maggiore conoscenza dell’amministrazione da parte del territorio ed a favorire l’inclusione sociale coinvolgendo categorie a rischio emarginazione.  Il tema di Vos et ipsam ha affermato è proprio l’arte intesa come strumento di dialogo tra il servizio pubblico ed il cittadino e strumento di contrasto all’esclusione sociale.

A porgere il suo saluto alle numerose Autorità presenti tra le quali S.E. il Prefetto di Messina dott.ssa Maria Carmela Librizzi, il direttore dell’Inps Messina dott. Marcello Mastrojeni che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per creare percorsi alternativi di inclusione sociale e rimarcare il senso di identità della città. Suggestiva la location che ha ospitato l’evento : la terrazza di Palazzo Samonà progettata dal palermitano  Giuseppe Samonà nel 1954. Concreto l’intervento del Sindaco di Messina on. Cateno De Luca che ha ribadito con forza la presenza a Messina di realtà che vanno potenziate ed adeguatamente valorizzate. Sulla perfetta sintonia del Corelli all’iniziativa Inps si è espresso il  Presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio di Musica Arcangelo Corelli di Messina Giuseppe Ministeri ed il Direttore del Corelli Maestro Antonino Averna che ha precisato l’impegno dei giovani del Conservatorio in possesso di specifica e approfondita formazione musicale capaci di divulgare sul territorio l’attività di produzione artistica svolta per dare alla cittadinanza testimonianza concreta dell’impegno profuso dal Corelli per iniziative di elevato valore sociale. A dare un contributo reale, concreto e fattuale alla realizzazione delle tre serate ( la seconda si terrà il 25 luglio e la terza a settembre) l’ Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Messina per il quale ha preso la parola il  Presidente dott. Enrico Spicuzza che nel suo intervento ha spiegato le motivazioni a supporto e sostegno della  partecipazione dell’Ordine all’evento. Apprezzatissima la performance musicale  dell’ensemble Opale Accordion Quartet: quartetto formato da: Aldo Capua, Francesco Antonuccio, Salvatore Fazzari e Agostino Pronestì tutti in possesso del Diploma Accademico di I° livello in Fisarmonica che hanno incantato il pubblico presente con brani di Astor Piazzolla musicista, compositore e arrangiatore argentino, di Ivano Biscardi docente del Conservatorio Corelli, di Charles Camille Saint-Saëns compositore, pianista e organista francese; di Bartók compositore, pianista ed etnomusicologo ungherese. Non è mancata la famosa marcia turca di Mozart, parafrasata dal famoso pianista russo Volodos. Nell’intervallo sono intervenuti l’Assessore alle politiche sociale Alessandra Calafiore con una componente del CDA della Messina social City dott.ssa Valeria Asquini accompagnata da una giovane che ha formulato un ringraziamento al comitato promotore evento per il coinvolgimento alla serata. Delle esigenze dei malati di Alzheimer si è soffermato il Gen. Brigata Antonio Alecci presidente Vicario ARIAD che ha sottolineato come l’alzheimer sia una malattia neurodegenerativa progressiva dall’impatto sociale devastante. La serata si è conclusa con tre omaggi floreali da parte del Direttore Inps e l’intervento del Prefetto di Messina che ha ribadito la valenza etica, sociale di cotale iniziativa complimentandosi con i giovani musicisti esibitisi già il 2 giugno presso il piazzale del Museo regionale di Messina per le emozioni che sono stati capaci di trasmettere e regalare a tutti i presenti .

La presentazione dell'evento

La presentazione dell’evento

La presentazione dell'evento

La presentazione dell’evento

Un omaggio al Prefetto di Messina

Un omaggio al Prefetto di Messina

Un esibizione musicale

Un esibizione musicale

L'Avv. Silvana Paratore presenta la serata

L’Avv. Silvana Paratore presenta la serata

Tra il pubblico in prima fila il sindaco di Messina De Luca

Tra il pubblico in prima fila il sindaco di Messina De Luca

 

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Realtà virtuale, osservazione della Luna con telescopi, una collezione di giornali originali dell’epoca e la possibilità di indossare la tuta spaziale. 

Domani a Palazzo Reale “Destinazione Luna”: a 50 anni dalla missione dell’Apollo 11 che portò il primo uomo sulla Luna, l’evento promosso dall’Assemblea Regionale Siciliana e dalla Fondazione Federico II con l’Inaf, Osservatorio Astronomico di Palermo. 

 Il 16 luglio 1969 iniziò un nuovo cammino oltre ogni confine: l’uomo partì per la Luna. Un’impresa straordinaria, di cui molti hanno perso coscienza, che portava con sé la speranza di cambiare la vita dell’umanità. Un nuovo viaggio di Cristoforo Colombo che, di fatto, dava l’avvio all’era spaziale.

La Fondazione Federico II e l’Assemblea regionale siciliana con l’Inaf, Osservatorio Astronomico di Palermo con il supporto tecnologico offerto da Lenovo celebrano il 50° anniversario dell’allunaggio martedì 16 luglio a Palazzo Reale con un appuntamento speciale dedicato a quello che fu uno dei più significativi momenti del Novecento. “Destinazione Luna”, grazie all’impiego delle nuove tecnologie, farà rivivere ai visitatori una delle conquiste più importanti, non solo dal punto di vista scientifico, e rappresentò un fatto culturale nella Storia dell’Uomo senza precedenti. Sarà consentito accedere all’evento dal portone monumentale di Piazza del Parlamento, dalle 20 alle 21.30. Le attività chiuderanno alle 24.

L’evento offrirà al visitatore un’esperienza esclusiva e coinvolgente. Gli intervenuti saranno accolti nel cortile Maqueda  dove su un ledwall saranno proiettati video e filmati d’archivio sulla missione dell’Apollo 11. Il visitatore potrà immergersi in una realtà virtuale e rivivere lo sbarco sulla Luna grazie all’ausilio di 15 visori di ultima generazione. La Fondazione Federico II si è, inoltre, cimentata nella ricerca dei periodici e dei quotidiani originali del 1969 che raccontarono l’allunaggio. Proprio nel cortile Maqueda sarà allestita una ricca e preziosa esposizione che raccoglie le prime pagine dei principali giornali dell’epoca.

Nei Giardini Reali saranno possibili osservazioni astronomiche della Luna con i preziosi contributi degli astronomi. Una foto ricordo, poi, indossando la tuta degli astronauti in un’ambientazione lunare. Ed, infine, in occasione dell’evento, l’apertura straordinaria della mostra CASTRUM SUPERIUS. IL PALAZZO DEI RE NORMANNI allestita nelle sale Duca di Montalto.

“La Luna rispecchia la cultura di ogni popolo. L’arte con la sua straordinaria capacità di inventare mondi diversi da quello della realtà – dice Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II – è espressione dei valori umani. E proprio qui, a Palazzo Reale, luogo dove l’incontro tra la cultura, l’arte e la storia regna da secoli abbiamo scelto di dedicare un evento per i cinquant’anni dello sbarco sulla Luna. Per ricordare a chi c’era la straordinaria conquista legata alla tecnologia come un fatto culturale. E a chi non c’era l’enorme sforzo dell’ingegno umano. La Luna divenne qualcosa di religioso. Un simbolo di tutti noi alla continua ricerca di mondi nuovi senza saperne il perché”.

La data scelta per celebrare i cinquant’anni dell’allunaggio di Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins è il 16 luglio, data della partenza dell’Apollo 11 e si verificherà un’eclissi parziale del satellite naturale della terra alle 22.12 con un picco che sarà raggiunto alle 23.30.

“Palermo diventa la terza città italiana dell’apprendimento permanente riconosciuta dall’Unesco. Un riconoscimento importante che ha l’obiettivo di sostenere quei processi educativi e culturali tra le città associate. Legami e sinergie istituzionali come quelli che, in occasione dell’evento Destinazione Luna, – spiega Gianfranco Miccichè, Presidente dell’Ars – l’Assemblea regionale siciliana e la Fondazione Federico II hanno stretto con l’Inaf, Osservatorio Astronomico e l’Università di Palermo”.

La copertina di Epoca

La copertina di Epoca

Apollo 11

Apollo 11

La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

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