OTTOBRE 2019
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Taormina

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Per la programmazione Autunno all’Odeon organizzata dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia non poteva mancare l’appuntamento con l’Orchestra a plettro Città di Taormina. Fiore all’occhiello della città l’orchestra è stata fondata agli inizi del 1900 da alcuni musicisti taorminesi e si è evoluta lungo il corso degli anni diventando una realtà stabile richiesta in tutto il mondo. Sabato 5 ottobre l’Orchestra a Plettro Città di Taormina, diretta dal Maestro Antonino Pellitteri, dopo il successo dello scorso anno, suonerà i grandi classici del suo repertorio. In un immaginario viaggio musicale tra classico e moderno, tradizionale e contemporaneo, lo spettatore, accanto alle note del celebre Intermezzo tratto della ‘Cavalleria rusticana’ di Mascagni, potrà ascoltare alcune delle più belle colonne sonore scritte da compositori come Ennio Morricone. Alle antiche e tradizionali romanze siciliane si alterneranno nuove composizioni di autori siciliani contemporanei. Tra i brani in programma anche una composizione del musicista taorminese Pancrazio Gulotta scritta nel 1961 appositamente per l’Orchestra a plettro Città di Taormina. In programma inoltre musiche di Sollima, Incudine e Pullara, compositori siciliani contemporanei ma anche la celebre mattinata siciliana E vui durmiti ancora e celebri canzoni della tradizione partenopea. Per la prima volta insieme all’ Orchestra la voce straordinaria del Soprano Francesca Adamo Sollima.

Domenica 6 ottobre è la volta del duo Carla Aventaggiato e Maurizio Matarrese coppia di pianisti estremamente dotati dal punto di vista strumentale sorretti da una sensibilità. Entrambi sono docenti di pianoforte principale presso il Conservatorio ” N. Piccinni ” di Bari e svolgono attività concertistica sia da solisti che in duo pianistico che li porta a tenere concerti in diverse città italiane ed estere. Si dedicano in particolare a pagine musicali a lungo tempo dimenticate, allargando così in maniera significativa il repertorio. La ricerca di composizioni per pianoforte a quattro mani ha permesso di scoprire inaspettatamente una copiosa letteratura, in parte del tutto sconosciuta. Il Duo Aventaggiato-Matarrese eseguirà a quattro mani musiche di Debussy Ravel e Faurè in collaborazione con Associazione Musicale Almoetia.

La settimana seguente il programma Autunno all’Odeon subirà una piccola modifica giovedì 10 ottobre lo spettacolo Note dall’Inferno – Dante in jazz con Gigi Borruso musiche di Diego Spitaleri e Fabio Lannino Intervista a Dante di Gery Palazzotto e venerdì 11 ottobre invece il concerto Tribute to Diane Schuur, Lucy Garcia alla voce, Fabrizio Giambanco alla batteria, Diego Spitaleri al piano e Fabio Lannino al contrabasso e basso elettrico.

L'orchestra dell'Odeon

L’orchestra dell’Odeon

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Per un siciliano con un’anima internazionale entrare alla ALMA che da sempre è una fucina di giovani talenti nei vari settori dell’ospitalità è coronare un sogno che si concretizza.

ALMA ha sede alle porte di Parma, a Colorno, sulle sponde del Po nel cuore di quella che viene definita la Food Valley del nostro Paese. Una posizione strategica e quanto mai coerente con la mission della Scuola.

Per Gabriele creare una nuova ricetta è combinare elegantemente i diversi ingredienti, raggiungere un sapore diverso e straordinario non è poi così facile: ci vuole passione, dedizione, esercizio, sperimentazione, curiosità. La cucina è un’arte e una scienza e, come tale, ha le sue regole. “L’uomo è ciò che mangia” scriveva Feuerbach. Non è, però, necessario essere degli chef acclamati per rendersi conto che il considerare il cibo come mero mezzo di sostentamento risulta essere alquanto restrittivo. Un giovanissimo siciliano sa che non solo la passione per l’arte della cucina non unita alla conoscenza diventa sterile, ecco che il Pluchino ha fatto di tutto per scegliere il meglio dell’istruzione che ci sia in Italia e c’è riuscito.

L’Accademia delle Prefi da sempre promuove i giovani talenti in tutti i settori, ha voluto omaggiare il prestigioso risultato ottenuto da Gabriele Pluchino. Il Presidente dell’Accademia Salvatore Battaglia proporrà al Gabriele di Partecipare ad un nuovo programma televisivo regionale che si realizzerà nei prossimi mesi a Ragusa.

Gabriele Pluchino

Gabriele Pluchino

Il Presidente dell'Accademia delle Prefi Salvatore Battaglia

Il Presidente dell’Accademia delle Prefi Salvatore Battaglia

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Il prossimo 3 ottobre, a Palermo, il primo evento di analisi e proposta operativa in Sicilia promosso da PA Social, l’Associazion e nazionale per la nuova comunicazione, e patrocinato da Regione Siciliana, Odg, Assostampa e Anci Sicilia Giovani.
Istituzioni, giornalisti, comunicatori pubblici, social media manager, esperti di digitale a confronto il prossimo giovedì 3 ottobre , a Palermo, nella sala Alessi di palazzo d’Orléans , sede istituzionale della Presidenza della Regione Sicilia, per una giornata dedicata all’uso e diffusione dei social media nella pubblica amministrazione.
“LE PA SOCIAL HANNO UNA MARCIA IN PIU’. USO E DIFFUSIONE DEI SOCIAL MEDIA PUBBLICI” è il titolo del convegno mattutino che verrà seguito da un’ulteriore sezione formativa nel pomeriggio con due workshop; uno dedicato a Facebook ed Instagram , l’altro su social e privacy.
Ricco il parterre di istituzioni, operatori, professionisti, studiosi della materia, testimonial, che nel corso dell’intera giornata offriranno importanti spunti di riflessione e strumenti operativi sull’utilizzo della nuova comunicazione a beneficio dell’efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa pubblica e della trasparenza e comunicazione ed informazione pubblica attraverso i social. L’evento gode dei patrocini di Regione Siciliana, Ordine dei giornalisti, Assostampa, Anci Sicilia Giovani.
Nel corso della conferenza sarà presentato il caso di studio condotto dall’associazione Generazione Y “I Comuni siciliani sono social? Presentazione del caso di studio sullo stato di diffusione dei social network in Sicilia”.
L’utilizzo corretto e funzionale degli strumenti ‘social’ di comunicazione istituzionale, sotto i diversi punti di vista, deontologico, tecnologico, strategico, organizzativo, sarà il fil rouge su cui tutti i protagonisti dell’evento si muoveranno, partendo dall’analisi dello stato dell’arte, dall’attuale mappa di utilizzo della comunicazione istituzionale ‘social’ in Sicilia, per focalizzare le numerose e appropriate potenzialità degli strumenti innovativi di comunicazione della PA in tutte le sue forme, ponendo l’accento su casi virtuosi  da condividere e finire ai gap di formazione e dotazioni strumentali e organizzative su cui le amministrazioni pubbliche sono chiamate a riflettere, per compiere scelte di campo importanti a beneficio di quella qualità reale e totale della PA, che deve essere percepita e vissuta in modo istantaneo dai destinatari dell’azione pubblica: i cittadini, le imprese.
PA Social che si occupa di divulgazione, formazione, pubblicazioni, ricerche ed è la prima rete a livello mondiale nel suo genere con la partecipazione di numerosi professionisti, giornalisti, comunicatori, nuove professioni del digitale, amministratori, manager, enti e aziende pubbliche, associazioni, imprese, cittadini, si impegna da anni per lo sviluppo della comunicazione su web, social network, chat, intelligenza artificiale, quindi oltre che ai tradizionali siti internet anche alle pagine Facebook, agli account e ai canali Instagram, Youtube, Messenger, Twitter, LinkedIn, WhatsApp, Telegram, solo per citare alcuni dei social e chat più diffusi. Attraverso i social infatti le pubbliche amministrazioni sono più alla portata dei cittadini, e su questo assunto PA Social fonda le sue azioni come, tra le altre, i diversi partenariati che si sono avviati nei mesi scorsi con società e organizzazioni come LinkedIn, Facebook, ma anche Anci e le Università per proporre formazione agli enti.

Con questo proposito il gruppo professionale trasversale che oggi affonda le radici anche in Sicilia, sta programmando una serie di attività e incontri per condividere buone pratiche, analizzare i fenomeni, proporre best practice organizzative, garantire scambio e aggiornamento continuo tra i professionisti delle varie strutture di informazione e comunicazione. L’appuntamento è aperto alla partecipazione di tutti con iscrizione qui http://bit.ly/2l2n5Xn ed è anche inserito nella formazione continua dei giornalisti sulla piattaforma SIGEF https://sige odg.lansystems.it/Sigefodg/dettagliocorso/17581
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Gaggi (Me) - Un viaggio attraverso l’enogastronomia e le più originali produzioni artigianali della Sicilia orientale. Così si può definire la terza edizione della festa dell’antico borgo di Cavallaro a Gaggi, in provincia di Messina. Svoltasi dal 13 al 15 settembre scorsi, questa festa ha l’obiettivo di animare e far rivivere in particolare la parte antica del comune di Gaggi, laddove sorgeva il Palazzo del marchese di Schiso’. Dalle parole dello stesso primo cittadino Giuseppe Cundari, promotore dell’iniziativa e regista politico di questa manifestazione, nata proprio tre anni fa con la sua amministrazione: “vogliamo portare avanti un discorso teso a valorizzare questa porzione di territorio per il suo grande valore storico e con esso promuovere il patrimonio enogastronomico ed artigianale siciliano perché questa valle, in fondo, rappresenta la Sicilia tutta”.
In effetti, Gaggi, il cui antico nome arabo è Al-Kaligi (il ruscello), è la porta d’ingresso della valle dell’Alcantara e da sempre primo presidio difensivo della valle già con la dominazione degli arabi, che ne diedero appunto il nome. Coi normanni, poi, le linee difensive vennero intensificate e portate più a ovest con il rafforzamento dei presidii difensivi di Motta Camastra e di Francavilla, in un sistema integrato. E insieme ad essi l’istituzione di alcuni luoghi di culto tra cui la Chiesa di Maria Annunziata a Motta Camastra e la Chiesa di San Nicola a Castiglione.
Dopo il periodo medievale, durante la dominazione spagnola, la riedificazione di strutture già esistenti o l’edificazione di nuovi luoghi di culto si legò alla volontà del potere temporale ed infatti nel tardo seicento il Palazzo del potente marchese di Schiso’ Biagio De Spucches Corvaja (i cui membri della famiglia avevano già acquistato la baronia dello stato di Kaggi dal nobile di origini napoletane Giuseppe Barrile) sorgeva in una posizione prospiciente l’intera valle. Qui, insieme a tutto il borgo Cavallaro, nato per opera del marchese, venne edificata nel settecento la Chiesa Madre di Maria Santissima Annunziata, un edificio maestoso alleggerito dalle stupende lesene della facciata e dal campanile, arricchito da timpani e trifogli ai lati e da un delizioso cupolino a bulbo.
​Ulteriore testimonianza del potere politico di questo luogo è data dall’edificazione del Vecchio Carcere, praticamente annesso al Palazzo, una interessante architettura degna di nota caratterizzata da una particolare scala a tenaglia costruita in pietra lavica con interni in eleganti mattoni cotti rossi tipici dello stile romano ed esterni di pregio.
Ed è proprio in questa parte alta del paese, caratterizzata da vicoletti e stradine di impronta arabeggiante, suggestivamente illuminati da candele, che venerdì 13 ha avuto inizio la festa con l’apertura degli stands gastronomici che hanno off erto ai visitatori l’opportunità di degustare diverse prelibatezze e vini “super-bio” a km 0, oltre a vari tipi di conserve tipiche (marmellata di melograni, gelsi, miele, pistacchio, pomodoro, ecc.) presentate da aziende e cooperative locali che trattano anch’esse produzioni a km 0. Tra l’altro, i terreni della valle presentano delle unicità dovute alla mescolanza della terra nera tipica della zona e dei sedimenti limosi rilasciati dal fiume, peculiarità che trasmettono al terreno nutrienti che favoriscono la produzione di gustosi frutti ricchi di minerali e vitamine.
Si è voluto così dar spazio a quel slow food che rappresenta la genuinità e la ricerca di quell’enogastronomia di qualità fine al palato esigente che fa la differenza, grazie al processo di lavorazione artigianale, e che il turista straniero che viene in Sicilia si aspetta di trovare.
Proseguendo ancora per le viuzze battute in pietra lavica e marmo rosa di Taormina abbiamo incontrato altri stands di aziende che hanno proposto varie produzioni artigianali (dalla bigiotteria alle sculture in pietra lavica) tra cui alcune davvero originali come ad esempio ideedicarta.it: una serie di deliziosi oggetti domestici e da cucina creativamente realizzati con carta riciclata rilavorata e ridipinta a formare portabicchieri, portatovaglioli, orologi, vasi e altri oggetti colorati.
Il giorno di chiusura della festa ha visto la preparazione di una torta gigante raffigurante l’Etna, preparata dall’executive chef  Nico Scalora. Tutta la comunità di Gaggi, insieme agli ospiti, è stata chiamata a raccolta per condividerne un pezzo e così sfatare la paura della “muntagna”, come la chiamano da queste parti. Perché in Sicilia il cibo è autentico simbolo di amicizia e condivisione che aiuta a superare torti ed incomprensioni e a suggellare legami inscindibili.
Già, l’Etna appunto, antico, sacro ai greci e superbo forgiatore di questa valle, col suo grande fiume Alcantara ricco di sentieri naturalistici, sacro anch’esso nell’incontro d’amore tra Akes e Galatos, fiume e mare, divenuti poi Aci e Galatea nei racconti di Ovidio. Scrigno di tesori di inconfutabile bellezza, tutto in questa valle è arte, storia e leggenda. Ed è come se questa festa aprisse alle altre nei mesi di settembre e di ottobre. Mojo, Bronte, Motta Camastra, in ordine di tempo. Come se Gaggi, o sarebbe meglio dire Kaggi, dall’alto della sua supremazia temporale, esattamente come accadeva ai tempi del marchese di Schiso’, desse il via alle danze degli altri paesi e dicesse loro: dobbiamo stare insieme perché noi siamo un corpo unico, dal mare di San Marco di Calatabiano alla montagna sacra. Così va letto il passato e così bisogna leggere il futuro. Solo una programmazione fatta di scelte integrate ed unitarie tra i vari comuni della valle, nessuno escluso, potrà portare benefici in termini di turismo e sviluppo economico sostenibile, fondamentale per l’avvenire di questa terra.
Alla fine, in effetti, la manifestazione del borgo Cavallaro lascia nel visitatore il fascino di un’amicizia, di un abbraccio che ti invita a tornare. E, come precisa ancora il sindaco: “stiamo progettando nuove iniziative, anche in seno all’Unione europea, per sviluppare un tipo di turismo culturale e sostenibile legato alla nostra irripetibile storia, alle bellezze del nostro territorio e al valore della nostra enogastronomia, in un’ottica di ampio respiro che coinvolga più soggetti. Noi adesso abbiamo tutto: arte, storia, natura e paesaggi unici ed affascinanti, un’aeroporto a soli quaranta chilometri e ottime strutture ricettive. Solo con delle proposte di qualità questa festa può diventare parte integrante di una strategia tesa a recuperare la nostra storia strettamente connessa con la civiltà europea e a raggiungere questi obiettivi. Il patto di amicizia con le municipalità di Safi (Malta), Mezdra (Bulgaria), Holloko (Ungheria), Padron (Spagna) e Glabusovce (Slovacchia) quest’anno è stato solo il primo passo”.
      Sergio Denaro        Marcello Favazza
Una suggestiva immagine del vecchio carcere con la caratteristica scala  "a tenaglia"

Una suggestiva immagine del vecchio carcere con la caratteristica scala “a tenaglia”

La scalinata illuminata

La scalinata del borgo illuminata con candele

Degustazioni

Una degustazione di vini tipici

Il borgo antico

Il cortile del Palazzo del marchese di Schisò

La torta Etna

La gigantesca torta raffigurante l’Etna

La bellissima chiesa di Maria Santissima Annunziata con un'illuminazione d'atmosfera

La bellissima chiesa di Maria Santissima Annunziata con un’illuminazione d’atmosfera

Cortile e resti del Palazzo del marchese

Cortile e resti del Palazzo del marchese

La torta della seconda edizione

La torta della seconda edizione

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Dal 17 al 20 ottobre Licodia Eubea (CT) sarà la capitale internazionale del Cinema Archeologico. Da giovedì 17 ottobre prenderà il via la IX edizione della prestigiosa Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica, uno dei più importanti festival cinematografici italiani (l’unico nel sud Italia) dedicato alla divulgazione dell’Antico attraverso le arti visive. Diciotto le opere in concorso, tra documentari, docu-fiction e film di animazione, di cui 7 straniere; 4 anteprime nazionali, oltre 13 ore di proiezioni e un ricco calendario di eventi collaterali.

Sono questi i numeri della manifestazione organizzata negli spazi polifunzionali dell’ex chiesa di San Benedetto e Santa Chiara dall’Associazione Culturale ArcheoVisiva in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea “M. Di Benedetto” e con il sostegno della Sicilia Film Commission (programma Sensi Contemporanei).

«Quest’anno – spiegano i direttori artistici Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele – il palinsesto dei film in concorso al festival è particolarmente ricco e vario. Andremo alla ricerca dei Neanderthal per comprendere i loro spostamenti e i loro usi e costumi, con le ricostruzioni in 3D calpesteremo il terreno in cui si svolse la battaglia di Canne, ci sposteremo in Giordania per rivivere la battaglia di Jerash, cercheremo di comprendere il significato enigmatico delle stele di Cabeço da Mina in Portogallo, attraverseremo la penisola italiana per raccontare l’esperienza eremitica, e ancora ci inoltreremo sulla riva destra del fiume Danubio alla comprensione della cultura di Vučedol risalente al tardo terzo millennio a.C., ci inabisseremo nei fondali dell’Adriatico per rivivere un capitolo dimenticato dell’Unità d’Italia, la battaglia di Lissa. Questo e molto altro in un festival che consente agli spettatori di viaggiare, conoscere il mondo e scoprire l’Antico attraverso il cinema».

Tre i premi, conferiti nella serata conclusiva: il premio “Archeoclub d’Italia” al film più votato dal pubblico; il premio “ArcheoVisiva” assegnato al miglior film da una giuria di qualità; il premio “Antonino Di Vita” conferito dal comitato scientifico a una personalità che si è distinta nella divulgazione dell’Antico. La Rassegna, infatti, si rivolge non soltanto agli addetti ai lavori ma anche a un pubblico più ampio, con l’obiettivo di trasmettere agli spettatori la passione per la conoscenza del mondo antico e la tutela e valorizzazione dei beni culturali attraverso forme di comunicazione più accattivanti.

Cinema a tema archeologico, dunque, ma non solo: il calendario della manifestazione prevede anche incontri di archeologia, workshop sulla comunicazione dell’Antico attraverso i nuovi media, laboratori didattici per le Scuole, una mostra fotografica (in collaborazione con il gruppo fotografico “Obiettivo Grammichele”), una esposizione di costumi teatrali (con Ariana Talio), visite guidate al Museo etno-antropologico, degustazioni enogastronomiche, escursioni sul territorio e tanto altro. Qui il link al programma completo, con la sinossi dei film in concorso. L’ingresso alla manifestazione è gratuito.

La locandina

La locandina

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Messina –  Appuntamento di fine estate con il progetto “Un Mare da Vivere… senza Barriere” XIV edizione, curato e sostenuto dell’Associazione L’Aquilone Onlus di Messina, che si è concluso con la traversata solidale fatta da Tom Pritzker “atleta” e appassionato nuotatore di 62 anni di Plymouth, Minnesota, USA.

Eccellente il tempo della traversata, in 50 minuti Pritzker da Punta Faro ha raggiunto Cannitello in Calabria, accompagnato da una condizione meteo ottimale, da un mare  eccellente, dall’esperto comandante Giovanni Fiannacca e dal team del Presidente dell’Associazione L’Aquilone Rosario Lo Faro.

L’atleta Pritzker,  nella sua vita professionale ha lavorato in varie aziende e società americane, che operano in campo nazionale ed internazionale, dove ha ricoperto con successo ruoli da Dirigente,  Amministratore  Delegato, Vicepresidente e Presidente.

Tom oggi è in pensione ed ha dimostrato di essere  un “avido” nuotatore che si allena regolarmente nella categoria dei “Masters” del suo Club,  gareggia nelle gare di  triathlon e nuota in acque libere di 2-5 + miglia in Minnesota ad altri stati degli Stati Uniti e all’estero.  Il suo “palmares” conta multiple traversate come il The Minnetonka Challenge (5 miglia), Lake Superior Point to La Point (2,1 miglia), Zorbaz Gull Lake Challenge (3,9 miglia), Alcatraz Invitational (1,3 miglia), and the Bosphorus Cross-Continental Swim (6,6 km).

Quest’anno Tom, grazie all’eco mediatico lanciato dal giovane Tancrede Roy Americano di Boston, ha deciso di aggiungere alle sue esperienze di nuotatore in  acque libere la traversata dello Stretto di Messina,   facendo una donazione benefica,  per sostenere e celebrare i programmi solidali promossi da L’Aquilone come “Un Mare da Vivere Senza Barriere” e la Mare Terapia. Va ricordato che la traversata Tencrede’s Challenge ”….. la sfida per un giorno la sfida per la vita – the challenge for one day the challenge for life…”  lanciata nel 2016 dal giovane Tancrede Roy, rimane una testimonianza di sforzo umano che dimostra quanto sia determinante  contribuire, con le proprie imprese sportive alla solidarietà dei meno fortunati e alla crescita dei nobili  programmi, che “L’ Aquilone” ha portato e porta sempre avanti.

I due Mari e Tom

I due Mari e Tom

Tom mentre attraversa i due mari

Tom mentre attraversa i due mari

Tom

Tom

TOM E LA SQUADRA

TOM E LA SQUADRA

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Il  video racconta l’esposizione delle edizioni del XV e XVI secolo di Taormina, inserita nel progetto di Pickline “Si scrive Europa, si legge Cultura” per l’anno europeo del Patrimonio culturale 2018

 

https://vimeo.com/362041319

 

Le pagine ingiallite degli antichi volumi, le preziose legature d’epoca, le incisioni delle maestranze del passato incastonate come “tesori” in teche e scaffali, tra gli archi e le travi ornate del soffitto ligneo della Biblioteca di Taormina. La fascinazione del libro antico si fonde con quella dei luoghi, la bellezza di una meta unica al mondo diviene non sfondo ma parte integrante del corto documentario di Maurizio Andreanò, prodotto dalla Maurfix (casa editrice di Pickline), che racconta la mostra “Antiquitatis Volumina”, organizzata dal Comune di Taormina in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina. L’evento si inserisce nel progetto “Si scrive Europa, si legge Cultura”, promosso da Pickline e approvato dal Mibac, per il “2018 Anno europeo del Patrimonio culturale”.

Un viaggio nell’evoluzione del libro antico, dai preziosi incunaboli quattrocenteschi alle sempre più elaborate e raffinate edizioni del Cinquecento. Il corto documentario “Antiquitatis Volumina” ripercorre attraverso le parole dei principali protagonisti le tappe che hanno portato all’esposizione delle edizioni del XV e XVI secolo custodite dalla Biblioteca di Taormina: dalla catalogazione dei libri antichi alla realizzazione della mostra a cura del Comune di Taormina e della Soprintendenza dei Beni culturali di Messina. Francesca Gullotta, assessore alla Cultura di Taormina, Mario Bolognari, sindaco di Taormina, e Annamaria Piccione, già dirigente responsabile Beni Bibliografici e Archivistici della Soprintendenza di Messina, hanno raccontato l’aspetto organizzativo della mostra. Mentre lo staff  della sezione Beni Bibliografici e Archivistici della Soprintendenza di Messina – rappresentato dagli esperti catalogatori Fabrizio Quadrella, Gabriella Mento e Maria Rabe – ha illustrato l’evoluzione della produzione libraria: dai testi in carattere gotico tipico della stampa del Quattrocento ai frontespizi riccamente decorati preludio dello stile barocco. Le immagini hanno fatto il resto mostrando il prezioso fondo antico della città di Taormina: i sei incunaboli e le trentasei cinquecentine, i libri di storia e i trattati di teologia, le stampe antiche e le carte geografiche.

“Antiquitatis Volumina” si inserisce, nel progetto “Si scrive Europa, si legge Cultura”, promosso da Pickline e approvato dal Mibac, per l’“Anno europeo del Patrimonio culturale 2018”. Un progetto di promozione e divulgazione del patrimonio culturale italiano ed europeo con articoli, interviste e approfondimenti su arte, cinema, musica, teatro, letteratura. E con la mostra “Antiquitatis volumina” si è voluto far scoprire una piccola parte dell’immenso patrimonio librario del nostro Paese. Il corto documentario è stato interamente realizzato grazie al sostegno economico di soggetti privati. Per questo motivo un plauso va allo Studio medico di Otorinolaringoiatria e Allergologia della dr.ssa Daria Caminiti, il Centro Analisi Biomediche della dr.ssa Luisa Russo e Sciacca Assicurazioni del dr. Stefano Sciacca per aver creduto nel progetto contribuendo alla valorizzazione e alla divulgazione del patrimonio culturale della città di Taormina.

La cover del video

La cover del video

Un volume antico in mostra

Un volume antico in mostra

Mario Bolognari Annamaria Piccione Francesca Gullotta

Mario Bolognari Annamaria Piccione Francesca Gullotta

 

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Si è svolta, alla presenza di Autorità civili e militari, nell’incantevole cornice del country resort Borgo Musolino la tavola rotonda su: Paesaggio, natura e biodiversità nel Grand Tour”. A coordinare e moderare la tavola rotonda l’avv. Silvana Paratore che ha sottolineato come la bellezza di un paesaggio è un valore importante che aggiunge qualità alla vita. Ad accogliere il numeroso pubblico presente il Movimento adulti scout Cattolici Italiani Masci Messina 1 Il Faro.  Presenti nel Salone eventi,  il Ten. Col. Arturo Sciarrone della Brigata Meccanizzata Aosta, il Ten. Alessandro Chierighini del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Messina, il 1°maresciallo Pietro Valenti Marisuplog Messina. A porgere i saluti iniziali l’event manager di Borgo Musolino  dott.ssa Denise Siclari che ha ribadito l’importanza di un uso sostenibile delle risorse naturali come patrimonio e beneficio per le generazioni future . A seguire gli interventi dell’ispettore Ripartimentale Corpo Forestale Regione Sicilia dott. Giovanni Cavallaro,  di Nuccio Zanghi’ Presidente del club alpino italiano sez.  Messina  che ha sostenuto come sia nello spirito del CAI l’attenzione all’ambiente, la conoscenza del proprio territorio e la condivisione della stessa. Contributi all’incontro sono stati resi da Mariella Di Giorgi Presidente del Kiwanis Club Messina, dalla Past President Maria Luisa Pino del Soroptimist Spadafora Gallo Niceto, da Pippo Previti Pres. della Fondazione di Partecipazione Antonello da Messina. Sulla necessita’ di una concreta educazione ambientale si è soffermata la biologa naturalista dott. Ssa Domenica Lucchesi dell’agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente Arpa Sicilia. Incisivo l’intervento del prof. Antonino Rindone  che ha affermato come l’area dello Stretto di Messina, si può considerare nel suo insieme, un ecosistema unico al mondo e rappresenta un bene inestimabile dell’umanità che dobbiamo proteggere, tutelare e salvaguardare per poterlo lasciare integralmente, come ci è stato donato dai nostri avi, alle generazioni future. La Sicilia riesce ad offrire ancora oggi una varietà di paesaggi ed habitat rilevante ha esordito il prof. Vincenzo Piccione già docente dell’Ateneo catanese. La Sicilia ha aggiunto, vanta una storia umana lunga e complessa e per lungo tempo ha rappresentato un punto nevralgico del mondo mediterraneo, crocevia di popoli dai quali ha mutuato e conservato aspetti culturali, sociali, linguistici. Riflessioni ha suscitato la relazione del professore di ecologia Giuseppe Lo Paro attualmente componente del Dipartimento di scienze chimiche, biologiche, farmaceutiche ed ambientali dell’Università degli Studi di Messina che ha affermato come occorra cogliere nel paesaggio una interpretazione scientifica. Il paesaggio concepito come un mosaico fatto di tessere costituite da tutto quello che gli studiosi chiamano ecotessuto. Il paesaggio ha concluso Lo Paro, è la risultante di tutti i processi che avvengono nel territorio oggetto di studio e di valutazione. Sulla Biodiversità nel Grand Tour si è ampiamente soffermato lo storico Franz Riccobono affermando come la Sicilia è una sorta di continente variegato nella Natura che è stato descritto dai viaggiatori già nell’antichita ‘ e ancor di più dai viaggiatori del cosiddetto Grand Tour, il viaggio esperienziale che le élite europee compirono tra il XXIII ed il XIX secolo. Interesse ha suscitato l’esposizione di foto di Avifauna dello Stretto curata dal fotografo Rosario Sardella che ha dimostrato il suo costante impegno per la salvaguardia dell’ambiente  e delle specie che lo popolano. Presenti tra gli altri,  in sala,  il Direttore del Museo Etnoantropologico di Castanea i ferri du misteri Cav. Domenico Gerbasi, lo scrittore Lorenzo Porretta, l’artista Giovanni Gulletta, il chitarrista Mimmo americano Apprezzatissima la mostra Insecta a cura del Centro di educazione ambientale CEA Messina Onlus presieduto dall’ing.Francesco Cancellieri che ha illustrato ai presenti la collezione di insetti raccolti nel corso del decennio dal giudice Vittorio Aliquo’ e collocati in bacheche munite di spiegazioni illustrate. Presente alla tavola rotonda l’assessore all’Ambiente Dafne Musolino che ha descritto nel dettaglio l’impegnativa attività svolta dell’amministrazione comunale in tema di prevenzione, salvaguardia e tutela dell’ambiente e del paesaggio indicando le azioni portate a termine anche sul versante della regressione di condotte nocive per la salute collettiva. Soddisfatta l’event manager di Borgo Musolino che ha ringraziato tutti i relatori, il Pubblico presente, i promotori dell’evento l’ing. Cancellieri e l’avv. Paratore. Un commovente ed emozionato ringraziamento lo ha rivolto al padre che ha valorizzato l’antipasto dimora feudale di Borgo Musolino che racchiude in sé la storia, la cultura, i paesaggi, le tradizioni della vera Sicilia. La giornata è proseguita con un ricco buffet.

La Conferenza Stampa

La Conferenza Stampa

I relatori della Conferenza Stampa

I relatori della Conferenza Stampa

L'Avvocato Silvana Paratore

L’Avvocato Silvana Paratore

Il tavolo dei relatori alla conferenza

 

Un omaggio alla relatrice

Un omaggio alla relatrice

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

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TaorminaIl 23 settembre si riapre alla fruizione dei numerosi turisti presenti a Taormina e agli spettatori interessati l’Odeon Romano con un programma di spettacoli di nicchia e di grande qualità a cura della Fondazione Taormina Arte Sicilia. Uno spazio storico nel cuore di Taormina che ritorna alla sua naturale destinazione di  rappresentazioni musicali, teatrali e letterarie grazie al Parco Archeologico Naxos-Taormina. La riapertura vuole riportare il teatro romano di Taormina al suo antico splendore e dare uno spazio culturale alternativo alla cittadina jonica dove idee innovative possano essere realizzabili ed eccellenze in campo artistico  possano trovare casa.

 Ad aprire la programmazione di Autunno all’Odeon la Compagnia Nèon con lo spettacolo Punti di vista di Monica Felloni. La produzione, appositamente creata per l’inaugurazione, conferma che ogni possibile distinzione tra diversi può scomparire e ogni singola diversità può diventare il fulcro significativo dell’essere umano. Punti di vista, racchiude tutti i precedenti spettacoli creati dalla Compagnia Nèon tra i quali Magnificat, Ciatu, Invasioni, Boxeurs. Ancora una volta Piero Ristagno e Monica Felloni, fondatori della compagnia, insieme agli attori professionisti e non, agli artisti con abilità diverse coinvolgeranno il pubblico presente in una sequenza appassionata e lieve che ha al centro il genere umano nella sua varietà possibile.

La Compagnia Nèon fondata nel 1985 da Piero Ristagno e Monica Felloni ha all’attivo oltre 30 produzioni teatrali di grande suggestione ed emozione. Diversi i riconoscimenti, tra i quali, nel novembre del 2013, il Premio “Teatri delle diversità” condiviso con l’Associazione Nazionale Critici di Teatro. Dal 1989 ad oggi l’associazione ha curato oltre cento laboratori di teatro, di espressione corporea, di scrittura poetica, aperti a chiunque voglia imparare, condividere, creare. Negli spettacoli targati Nèon tutte le forme espressive vengono sondate, plasmate, miscelate: danza, canto, recitazione, arti visive, mimica. Il corpo è lirica incarnata, segno responsabile. Responsabile di quel che si esprime. Il dramma convive con la commedia, la tragedia sublimata nell’ironia.  La poetica,  irrorata dalle frequentazioni con Calvino, Roversi, Fortini, Pasolini, Saramago, Whiltman, Tabucchi, Shakespeare, alimenta le opere della compagnia che fa della eterogeneità un corpo unico in movimento. Gli attori di NeonTeatro è come se ogni volta annunciassero di essere qui. Come una canzone d’amore.

Il restyling dello spazio archeologico è stato realizzato grazie all’intervento finanziario di Sensi Contemporanei, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, il Mibac e la Sicilia Film Commission.

La stagione Autunno all’Odeon è sostenuta dagli Assessorati Regionali Turismo, Sport e Spettacolo, Beni Culturali e dal Comune di Taormina.

Teatro Odeon

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21 settembre 2019 ore 17

via I settembre  117-Palazzo Arcivescovile, Messina

Presentazione del catalogo: “Medicina e Farmacia nelle raccolte della Biblioteca Regionale Universitaria di Messina (1497 –1830)”  – Sala Lettura (1°piano)

A seguire…

Inaugurazione esposizione bibliografica a tema

-Salone Eventi (piano terra)

 

 

 

Le malattie,la sofferenza e i dolori hanno sempre accompagnato il percorso di vita dell’uomo che, nel ricercarne le cause, ha guardato ora alla natura, ora a forze occulte, ora ad un’entità superiore per interventi divini e questo fino alla concezione razionalistica di Ippocrate che rintracciò le origini nelle umane condizioni individuali.

L’uomo non si è lasciato sopraffare dall’ineluttabilità delle conseguenze delle tante infermità ma, nel corso degli anni, ha cercato di arginarle e di sconfiggerle, con studi volti ad approfondire, in misura crescente, la conoscenza del corpo umano e la sperimentazione di preparati, di rimedi terapeutici, inizialmente a base di erbe medicinali e di sostanze naturali, come ad esempio l’allume, minerale molto diffuso nel messinese.

Forse è stata la casualità a far trovare la prima cura e ad aprire la strada a maghi e sciamani, sapienti e scienziati, cerusici e speziali, medici e farmacisti. E’ appena il caso di precisare che per lungo tempo,attraverso i secoli, la figura del medico non era mai stata specialistica, ma era sommata a conoscenze scientifiche diversificate. L’evoluzione del pensiero in ambito sanitario, soprattutto per patologie e trattamenti terapeutici,però, è ancora oggi una frontiera aperta e, pur se a piccoli e grandi passi si sono ottenute importanti vittorie, il cammino per la sconfitta di alcune patologie è ancora irto di ostacoli.  

Le pubblicazioni in argomento hanno attraversato i secoli e costituiscono oggi beni bibliografici di inestimabile valore custoditi nelle biblioteche più importanti a livello mondiale.

La Biblioteca regionale di Messina, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Mibac anche per l’edizione 2019,  inaugurerà un’esposizione bibliografica titolata:”Medicina e Farmacia dal 1497 al 1830 nel prezioso patrimonio dei Fondi Antichi della Biblioteca Regionale “Giacomo Longo”.

L’iniziativa culturale si aprirà il 21 settembre 2019, alle ore 17,00  presso la Sala Lettura della Biblioteca con la presentazione del catalogo “Medicina e Farmacia nelle raccolte della Biblioteca Regionale Universitaria di Messina (1497 – 1830)”, curato dalla dott.ssa Maria Teresa Rodriquez, già Dirigente Responsabile di questo Istituto, con note di presentazione a cura del Presidente dell’Ordine dei Medici di Messina, dott. Giacomo Caudo e del Presidente della “Fondazione Crimi”, dott. Rocco Crimi, e schede catalografiche  redatte dai dipendenti regionali, dott. Luigi Sturniolo e dott.ssa Carmen Puglisi, arricchite da brevi note  bio-bibliografiche. Introducono il testo tre saggi dei professori Rosamaria Alibrandi, Giuseppe Lipari e Rosario Moscheo.

Il Dirigente Responsabile della Biblioteca regionale,dott.ssa Tommasa Siragusa,dopo i saluti istituzionali,introdurrà la presentazione del testo fungendo da moderatore, e parteciperanno alla stessa a vario titolo: la dott.ssa Maria Teresa Rodriquez, curatrice del catalogo – che si avvarrà anche di immagini in proiezione – il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Messina, dott. Sergio Papisca, il Vicepresidente dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina, prof. Renato Palmieri, e un rappresentate della “Fondazione Crimi” di Galati Mamertino (Messina), intervenendo con brevi contributi all’iniziativa culturale stessa, che si svolgerà sotto l’egida dei predetti Ordini e Fondazione. Presenzierà l’editore.

 

Seguirà l’inaugurazione della mostra tematica presso il Salone Eventi della stessa Biblioteca. I volumi in esposizione, a stampa e manoscritti, presenti nel catalogo suddetto e ordinati cronologicamente seguendo l’evoluzione della storia della medicina, della farmacologia e della botanica farmacologica in quei secoli, sono opera di eminenti scienziati, quali, e solo a titolo esemplificativo, Ippocrate, Avicenna  e Galeno. Moltissimi sono legati alla storia della stessa città peloritana. Si segnala, ad esempio Giovanni Battista Cortesi, con la sua  “Pharmacopoeia seu Antidotarium Messanense” del 1629 e, inoltre, “Hortus Messanensis”,una pubblicazione del 1640 del famoso botanico e medico Pietro Castelli, fondatore dell’attuale Orto Botanico, a lui titolato dopo la sua morte.

Dopo la giornata inaugurale, sarà possibile, poi, visitare la mostra delle rare e importanti pubblicazioni, dal 23 settembre al 4  ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13.

Si è pensato, altresì, di ampliare l’offerta ai potenziali fruitori con aperture straordinarie: domenica 22 settembre e sabato 5 ottobre e, ancora, domenica 6 ottobre, dalle ore 17 alle 20.

 L’ingresso è libero e non occorre prenotazione.

0x  Medicina e Farmacia - locandina

 

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